Mangia come scrivi riparte con Agliardi e Gentile

a42c2d62-5d8f-4d5e-890a-9cb172d877faMangia come scrivi riparte con Agliardi e Gentile
Giovedì 19 gennaio al Ristorante Il Garibaldi di Cantù cena con il cantautore di “Braccialetti rossi” (accompagnato dal chitarrista Giacomo Ruggeri) e il critico musicale milanese
CANTÙ (Como) – La stagione lombarda di Mangia come scrivi riparte all’insegna della musica. Tre ospiti, due libri, una cena da non perdere: giovedì 19 gennaio, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como), la rassegna diretta dal giornalista GianIuigi Negri ospiterà il cantautore Niccolò Agliardi, il chitarrista Giacomo Ruggeri, il critico musicale Enzo Gentile. Sono loro i protagonisti della cena “Ti devo un ritorno”, durante la quale, tra una portata e l’altra, tra un brano e l’altro, Agliardi presenterà il suo nuovo romanzo “Ti devo un ritorno” (Salani) e Gentile il suo nuovo “viaggio” nel pop-rock “Time after time” (Hoepli).

Il MENU MUSICAL-LETTERARIO
Lo scorso novembre avevano condiviso lo stesso palco (quello del Teatro Magnani di Fidenza), invitati da Negri per inaugurare il suo nuovo format Mangiamusica. Ora condivideranno lo stesso tavolo a Mangia come scrivi. Agliardi, che ha firmato la colonna sonora di “Braccialetti rossi” e composto “Simili” per la Pausini, dopo quattro dischi pubblica ora, con “Ti devo un ritorno”, il suo primo romanzo: una storia sul coraggio di crescere, a qualunque età, raccontata con una scrittura diretta e poetica. Gentile, tra gli autori più richiesti a Mangia come scrivi, con “Time After Time” (prefazione di Ivano Fossati) fa una panoramica originale, puntigliosa e insolita sulla grande avventura del pop-rock attraverso le date, gli appuntamenti, le ricorrenze, i compleanni e le notizie (italiane e internazionali) dal 1954 a oggi.

IL MENU IN TAVOLA
Gli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri proporranno un menu con quattro piatti d’autore (dall’antipasto al dolce) e tre vini selezionati. Spiccano, tra gli altri, un primo al forno (lasagne verdi alla bolognese, con la tipica pasta fatta in casa, una delle specialità del ristorante canturino), per affrontare al meglio queste fredde serate invernali, e, per contrasto, un gelato, altra specialità della casa, inevitabilmente freddo ma capace di “scaldare” chi lo gusterà (al torroncino con cioccolato fuso). L’inizio della cena, come sempre, è fissato alle 20.30. Per informazioni e prenotazioni: 031 704915.

LA SETTIMANA SUCCESSIVA A PARMA E IL PROSSIMO MESE A CANTÙ
Venerdì 27 gennaio Mangia come scrivi sarà a Parma, alla Tenuta Santa Teresa, dove la stagione emiliana ripartirà con la serata “Disegni Ortolani” (con Stefano Disegni, Leo Ortolani e il duo musicale I Masa). L’appuntamento del prossimo mese a Cantù è, invece, per giovedì 23 febbraio: “Troppe zeta nel cognome” è la cena che avrà come ospite d’onore Mario Luzzatto Fegiz.

LA NUOVA PARTNERSHIP CON ITALIA A TAVOLA
Da questo mese Mangia come scrivi potrà contare su una nuova media partnership (già confermata anche per il festival Mangiacinema di Salsomaggiore e per la rassegna Mangiamusica di Fidenza). Il network Italia a tavola, fondato nel 1986 da Alberto Lupini che lo dirige, ha da pochi giorni un nuovo vicedirettore: Andrea Radic (che arriva da affaritaliani.it) vuole puntare molto sul connubio “Spettacolo e Cibo”, con collaborazioni con prestigiosi festival e manifestazioni italiane. Con il suo staff, realizzerà nell’ambito di Mangia come scrivi originali e gustose “Interviste a Tavola” con gli artisti della rassegna, che si vedranno su italiaatavola.net.

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Contatti:
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Hotel Tyrol San Valentino in baita

image005Hotel Tyrol San Valentino in baita

Due cuori e una baita

Per la settimana di San Valentino, lo storico hotel Tyrol di Selva di Val Gardena apre le porte della propria baita in quota, un luogo fuori dal mondo, immerso nella neve, dove si sono fermate le lancette dell’orologio. La baita Juac è affacciata su un panorama invernale fiabesco, con vista sulle Dolomiti: il Sassolungo, il Sassopiatto e lo Sciliar dominano con le loro intriganti forme lo sfondo di questo paesaggio che sembra una cartolina.
Per la settimana degli innamorati, la baita apre le sue porte anche d’inverno, ospitando le coppie che vogliono vivere un’esperienza fuori dal comune, circondati da boschi incantanti, abbracciati da un’atmosfera da favola.
Per raggiungere la baita dall’hotel Tyrol si cammina con le ciaspole per circa 90 minuti. Un itinerario che si snoda tra boschi centenari d abeti rossi e cirmoli. La splendida camminata anticipa la magia di questo luogo. Una lenta passeggiata durante la quale si assapora l’intimità della montagna, la purezza della natura e l’autenticità della baita. Per chi preferisce arrivare alla baita con gli sci, può fare un breve e semplice fuori pista e arrivare alle soglie del piccolo rifugio di legno e pietre direttamente con gli sci ai piedi.
All’interno, il fuoco acceso nella stufa accoglie l’ospite in una accogliente e piccola stube; l’intima camera da letto è un esclusivo nido di montagna.
La cena romantica è naturalmente a lume di candela, curata appositamente dallo chef Alessandro Martellini, che prepara per l’occasione esclusivamente piatti tradizionali come ci si aspetta di gustare in una baita tipica alto atesina: tirtelen con crauti al cumino e mele della val Venosta; canederlo pressato al formaggio grigio di malga Vallin su insalata di cavolo cappuccio; salmerino della Val Passiria con patate schiacciate e chips di Schüttelbrot; kaiserschmarren con pinoli, cannella, uvetta e salsa ai mirtilli.
Al termine della cena, stellata finale da assaporare come unici veri abitanti dell’Alpe Juac. E se nevica? Ci si addormenta dolcemente, guardando attraverso le tipiche finestre i fiocchi di neve che imbiancano ancora di più il paesaggio.
Al mattino viene servita la colazione con torta appena sfornata e pane caldo, yogurt di malga e una spremuta dal sapore alpino. La discesa verso l’Hotel Tyrol al mattino sarà a piedi – oppure con gli sci.
Il pacchetto speciale, esclusivamente preparato per la settimana di San Valentino, prevede altre sei notti in hotel: il Tyrol sa regalare anch’esso atmosfere uniche, grazie all’attenzione per i dettagli dei patroni di casa, Bibiana Dirler e Maurizio Micheli che sanno illuminare il soggiorno degli ospiti con il loro sorriso, aprendo la propria (ormai storica) casa e svelandone gli aneddoti e la filosofia che rende questo hotel un luogo famigliare dal mood alpino.
La raffinata cucina gourmet, la spa di ultima generazione con una piscina in pietra, saune e hammam, una sauna esterna, in giardino, circondata dalla neve, il ricco menu dei trattamenti benessere, un eccellente servizio mantengono viva la tradizione di una casa di montagna arricchendola e migliorandola con i comfort contemporanei.

LA ZONA WELLNESS

L’hotel offre agli ospiti una zona wellness con piscina coperta, riscaldata sempre a 30 ° con il pavimento in lastre di marmo e circondata da pannelli e soffitti di stucco e roccia solcati da travature di antico legno massiccio. Le grandi vetrate regalano luminosità naturale a tutto l’ambiente. Per rilassarsi in acqua ci sono due idromassaggi: uno interno, accogliente e confortevole, e uno esterno, particolarmente suggestivo durante le nevicate della stagione invernale. Accanto all’idromassaggio, in giardino, c’è la “sauna in baita”: il segreto, soprattutto in inverno? Dopo la sauna, una doccia fresca, un giro in giardino, per raffreddare il corpo e un tuffo di relax nell’idromassaggio. Di sera, in inverno, lo spettacolo del cielo stellato è incredibile. L’area wellness dispone di varie saune e un grande, originale bagnoturco. Numerosi trattamenti rendono il soggiorno un piacevole momento di relax.

RISTORANTE
Ai fornelli del ristorante c’è lo chef Alessandro Martellini, toscano di Orbetello, che dà un’impronta personale ai piatti serviti nella piacevole sala del ristorante dell’hotel Tyrol; eccellente interprete della gastronomia e delle tradizioni locali, con un accento originale. A parte il pesce, che arriva freschissimo dal mare toscano e dal mar Adriatico, i prodotti sono per lo più locali.
La passione di Alessandro Martellini è la natura: una manifestazione di arte spontanea – ogni giorno ed in ogni prodotto. Un’arte che attraverso l’uomo viene trasformata in gastronomia utilizzandola nella sua perfezione nel colore – odore – forma – sapore. Così commenta: “Il mio impegno: realizzare delle pietanze eccezionali e interpretare la cultura e lo stile ladino a tavola”. Dai piatti di Alessandro Martellini sboccia la creatività e l’abilità di chi alla tecnica unisce anche la passione. L’esplorazione di nuovi abbinamenti e la ricerca della qualità da presentare in tavola rendono il lavoro dello chef Alessandro Martellini e del suo team un importante impegno quotidiano, per stupire gli ospiti.
La cura per i dettagli, per le intolleranze alimentari, per la scelta e la ricerca della filiera dei prodotti svolge un ruolo importante, che fa parte della quotidianità del lavoro in cucina.
SCIARE
Highlight invernale dell’hotel Tyrol è la vicinanza allo skilift: pochi metri lo separano dalla skiroom dell’hotel. In meno di un minuto si è letteralmente in pista. Grazie al collegamento con Dolomiti Superski – il più grande carosello sciistico al mondo – e la vicina Alpe di Siusi, è un eldorado per gli sportivi invernali.
Qui inizia il celebre Sellaronda, sogno degli amanti dello sci. Altra comodità è l’acquisto dello ski pass direttamente in hotel e la prenotazione di corsi di sci a prezzi agevolati.
Oltre allo sci, si possono provare le ciaspole: con le esperte guide alpine gli ospiti dell’hotel Tyrol possono scoprire i suggestivi panorami invernali o seguire le tracce fresche di un capriolo o di un cervo.
La magica Vallunga a Selva Gardena offre agli appassionati dello sci di fondo un circuito meraviglioso circondato da un panorama dolomitico ineguagliabile. 12 km di piste disegnate tra boschi, colline e prati innevati da vivere appieno praticando questo sport antico, divertente e impegnativo.
I più sportivi possono provare l’arrampicata sportiva su pareti ghiacciate e su cascate di ghiaccio, un’esperienza elettrizzante e coinvolgente.
Pacchetto speciale Tyrol Experience Valentines Day 2017
Il Tyrol vi invita in un ambiente ricco di elementi caratteristici tra le più belle montagne del mondo Patrimonio Unesco. Un paesaggio da far innamorare!
A partire da € 2050 a persona (in camera Tyrol Special – arrivo 11.02 e partenza 18.02 – soggiorno di 7 notti)
⦁Sei notti in camera Tyrol Special
⦁Una notte immersi nella NATURA AUTENTICA della nostra baita in Alpe Juac (cena esclusiva a lume di candela e prima colazione con straordinaria vista UNESCO)…un rifugio per innamorati
⦁Prima colazione a buffet con ricchezza di tipicità ogni mattina
⦁All’arrivo regalo di benvenuto in camera
⦁Un’escursione in compagnia della nostra guida alla scoperta della fauna e delle sue impronte
⦁Cena gourmet ogni sera

HOTEL TYROL
Strada Puez, 12
Selva di Val Gardena
BZ
Tel. +39 0471 774 100
www.tyrolhotel.it
info@tyrolhotel.it
INFORMAZIONI PER LA STAMPA:
Ufficio Stampa Pizzinini Scolari ComunicAzione
www.pizzininiscolari.com
Alessandra Fuse – e-mail: alessandra.fuse@pizzininiscolari.com Cell. 340/2457631
Christian Pizzinini – e-mail christian.pizzinini@pizzininiscolari.com Cell. 338/8543309

Spezzatino di manzo- Rossana

Spezzatino di manzo- Rossana

Ingredienti
1 kg di spezzatino di manzo
2 lattine di birra
2 cipolle
2 carote
2 cucchiai di farina di tipo “00”
1 cucchiaio di prezzemolo
sale
burro
olio
pepe

Preparazione
Insaporite la farina con sale e pepe, passateci dentro la carne.
Soffriggete in olio e poco burro cipolle e carote, aggiungete la carne, quando la carne si sarà ben dorata aggiungete la birra, terminate la cottura e a fine cottura aggiungete il prezzemolo.
Servite cospargendo di prezzemolo.

Barchette di indivia con prugne e ceci

51251240_1377945Barchette di indivia con prugne e ceci

Ingredienti
3 cucchiai di aceto di sherry
sale, pepe
1/2-1 cucchiaino di pepe di cayenna
1 cucchiaino di zucchero
4 cucchiai di olio d’oliva
2 arance
150 gr di ceci in scatola
200 gr di prugne Sunsweet denocciolate
1 indivia

Preparazione
Mescolate l’aceto con sale, pepe fresco a terra, pepe di cayenna e lo zucchero in una grande ciotola, aggiungete l’olio. Sbucciate e sfilettate le arance, mantenendo il succo. Mescolate il succo d’arancia con la vinaigrette. Aggiungete i ceci e prugne. Coprite la ciotola e lasciate marinare in un luogo fresco per ca. 30 minuti.
Pulite e lavate le indivie. Sfogliatele. Mettete su piccoli piattini alcune foglie di indivia e alcune cucchiaiate del composto di prugne e ceci.

Ufficio stampa Sunsweet Inc c/o Fruitecom srl
T +39 059 7863 892

Biscotti cuor di Marlene®

Biscotti_Natale_MarleneBiscotti cuor di Marlene®

A Natale tutto è più buono, soprattutto i biscotti! E quest’anno il regalo si fa goloso con Marlene®

Il Natale è alle porte e non possiamo farci trovare impreparati. Cosa c’è di più bello e di più buono di un regalo fatto in casa con le proprie mani? L’idea perfetta ce la da’ Marlene®: deliziosi biscotti di pasta frolla ricoperti di cioccolato, che nascondono un cuore cremoso di mela. La varietà scelta è la Red Delicious, rossa come il Natale.
E se siete a corto di decorazioni per l’albero, Marlene® ha pensato proprio a tutto! Basterà praticare un foro con una cannuccia ai biscotti prima di infornarli, e quando si saranno raffreddati lasciar passare un nastrino rosso per trasformare i vostri cuor di mela in originalissimi pendenti natalizi.

Ingredienti per il ripieno:
1 kg di polpa di mela Red Delicious Marlene®
400 grammi di zucchero semolato
20 grammi di succo di limone
20 grammi di pectina di frutta

Ingredienti per la frolla montata:
500 grammi di farina 00
300 grammi di zucchero a velo
200 grammi di burro morbido
120 grammi di uova intere
2 grammi di sale
5 grammi di lievito

Preparazione:
Tagliate la polpa di mela Red Delicious Marlene® in piccoli cubetti e raccoglietela in un contenitore capiente, coprite con lo zucchero ed irrorate con il succo del limone. Lasciate per almeno due ore in frigorifero coperto da pellicola. Passato il tempo il tempo di marinatura, versate il tutto in una padella larga, aggiungete la pectina e portate a bollore a fiamma vivace. Per una consistenza perfetta la polpa di mela dovrebbe raggiungere la temperatura di 103 / 104°c. in questo modo si ottiene un giusto equilibrio tra idratazione e cottura degli zuccheri. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare a temperatura ambiente.

Per la frolla: montate in planetaria il burro morbido ma elastico con lo zucchero a velo, aggiungete il sale e le uova poche alla volta ed infine la farina e il lievito.
Formate dei dischi della forma o dimensione voluta, disponete al centro una piccola quantità di confettura di mela Red Delicious Marlene® ottenuta in precedenza e ricoprire con un secondo disco di pasta frolla. Lasciate riposare i biscotti così ottenuti in frigorifero per almeno mezz’ora. Cuocete a forno caldo 180°c per circa 10/12 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare. Se volete decorare i vostri biscotti, sciogliete del cioccolato fondente a bagnomaria, immergetevi i biscotti per metà e lasciateli asciugare su una carta da forno per circa un’ora in un luogo asciutto. Ecco pronti i vostri gustosissimi regali di Natale!

Marlene® è uno dei marchi-simbolo della frutta d‘eccellenza proveniente dall’Alto Adige, nonché il primo brand italiano per produzione di mele e varietà offerta.

Le mele Marlene® sono coltivate dal Consorzio VOG, a cui aderiscono 5.000 produttori soci e 16 cooperative, oggi la più grande organizzazione europea per la commercializzazione delle mele.

 

Baccalà con cicoriella, purea di zucchine e limione candito

14125667_10210552716844355_9132364899390635184_oBaccalà con cicoriella, purea di zucchine e limione candito
ricetta d’autore di Domenico Cilenti a firenze l’Osteria contemporanea“Il Gourmettino”

Ingredienti
Filetto di baccalà 400 gr
Cicoria campestre 250 gr
Zucchine 100 gr
Latte (o latte di riso) 1 l
Limone candito- Aglio 2 spicchi
Zest di limone 30 gr
Zucchero 200 gr
Aceto 25 ml
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale, pepe, peperoncino q.b.
Preparazione
Baccalà mantecato
Ingredienti:
Filetto baccalà già dissalato
Latte
Olio e sale q.b.
14718749_1529733727053075_5377079407276549576_nMettete in acqua fredda il filetto di baccalà per 5 ore fino ad ottenere una salatura media. Bollite il filetto nel latte; frullate a caldo il filetto emulsionando la crema con olio a filo e latte di cottura, fino ad ottenere la textura ottimale per la realizzazione di una quenelle. Regolate di sale se necessario.

Purea zucchine
Ingredienti:
Zucchine
Olio, sale e pepe q.b
Sbianchite le bucce delle zucchine pelate in acqua bollente salata e bloccate la cottura in acqua e ghiaccio; frullate emulsionando con olio fino ad ottenere una purea liscia, se necessario passare al colino; regolate di sale e pepe.

Cicoriella
Ingredienti:
Cicoria campestre
2 spicchi d’Aglio
Olio, sale e peperoncino q.b
Sbianchite le cicorie in acqua bollente salata e bloccate la cottura in acqua e ghiaccio; saltate in padella con olio, aglio e peperoncino.

Limone candito
Ingredienti:
Zest di limone
Zucchero
Acqua
Aceto
Preparate uno sciroppo con acqua, zucchero e aceto; sbollentate per 10 minuti lo zest nello sciroppo e ripetere l’operazione per almeno 3 volte fino ad ottenere un sapore candito, senza avvertire al gusto la componente amara della buccia di limone.
Tempo di preparazione: 60 minuti
Abbinamento vino
NERO DI TROIA IGP PUGLIA di Cantine Le Grotte – Questo Nero Di Troia IGP di Cantine Le Grotte è un vino dal colore rosso intenso con lievi riflessi violacei che si presenta subito al naso con un bouquet speziato con sentori di mora. Al palato è morbido, persistente con tannini eleganti: insomma, una vera coccola solo per veri intenditori.

Mangia come scrivi: ecco i grandi nomi delle due nuove stagioni

8e2c4f19-5114-44a3-98eb-c82285e3315a-1Mangia come scrivi: ecco i grandi nomi delle due nuove stagioni

E’ qui la festa: il 2017 della rassegna più golosa d’Italia
Non vedi la mail? Clicca qui
Invito alla nuova stagione di Mangia come scrivi con Leo Ortolani, Stefano Disegni, Carmine Abate, Flavio Oreglio, Niccolò Agliardi, Mario Luzzatto Fegiz, Valerio Varesi, Alberto Patrucco
Mangia come scrivi:
ecco i grandi nomi delle due nuove stagioni

Dieci imperdibili appuntamenti da gennaio a maggio con prestigiosi ospiti tra Parma e Cantù: Stefano Disegni, Leo Ortolani, Carmine Abate, Flavio Oreglio, Niccolò Agliardi, Mario Luzzatto Fegiz, Valerio Varesi, Alberto Patrucco
Ventotto ospiti, dieci appuntamenti da non perdere: Mangia come scrivi ha appena concluso le celebrazioni del decennale e ora guarda avanti, nel suo undicesimo anno, con un cartellone ricco di nomi, novità e sorprese. Da gennaio a maggio riprenderanno le due stagioni – emiliana e lombarda – della rassegna ideata e diretta dal giornalista Gianluigi Negri, nata nel novembre 2006 in provincia di Parma: le cene-spettacolo si svolgeranno a Cantù (Como) un giovedì al mese al Ristorante Il Garibaldi e a Parma un venerdì al mese all’Antica Tenuta Santa Teresa.

Dalla presenza di grandi nomi dello spettacolo (Niccolò Agliardi, Flavio Oreglio, Alberto Patrucco) all’attesissima serata con Stefano Disegni e Leo Ortolani per la prima volta insieme (il vignettista satirico e il fumettista più amati d’Italia), dai maestri del giallo come Valerio Varesi e Bruno Morchio al vincitore del Campiello Carmine Abate, dal decano dei critici musicali Mario Luzzatto Fegiz alla gran chiusura della stagione parmigiana con una serata dedicata a Cuba: cinque mesi di cene tutte diverse tra loro e originali. Con la rinnovata e prestigiosa collaborazione con il maestro pasticciere Alessandro Battistini in quel di Parma. E sempre con la voglia di stupire, di coinvolgere il pubblico e di portare avanti un discorso (mai interrotto) sulla cultura del gusto e sul gusto della cultura, con quell’inconfondibile mix di intrattenimento e spettacolo che, in oltre dieci anni, ha consentito a Mangia come scrivi di mettere a tavola 390 scrittori e 130 artisti.

La stagione di Cantù
LA STAGIONE DI CANTÙ (Como)
Ristorante Il Garibaldi
(Piazza Garibaldi, 13)

GIOVEDÌ 19 GENNAIO
Ti devo un ritorno
OSPITI
Niccolò Agliardi, Edwyn Roberts, Enzo Gentile

GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO
Troppe zeta nel cognome
OSPITE D’ONORE
Mario Luzzatto Fegiz

GIOVEDÌ 16 MARZO
Nebbie e delitti
OSPITI
Valerio Varesi, Tiziano Marelli, Patrice Avella

GIOVEDÌ 6 APRILE
Good Vibrations
OSPITI
Roberta Maiorano, Aldo Pedron, The Crashmen (Ed Seagraves & Mark Dale) e un ospite a sorpresa

GIOVEDÌ 11 MAGGIO
Segni (e) Particolari
OSPITE D’ONORE
Alberto Patrucco

Inizio serate: ore 20.30
Info e prenotazioni: 031-704915
Vai al Programma completo di Cantù
Scarica il programma in word
La stagione di Parma
LA STAGIONE DI PARMA
Antica Tenuta Santa Teresa
(Strada per Beneceto, 26)

VENERDÌ 27 GENNAIO
Disegni Ortolani
OSPITI
Stefano Disegni, Leo Ortolani, I Masa

VENERDÌ 24 FEBBRAIO
Il banchetto di nozze e altri sapori
OSPITI
Carmine Abate, Camillo Bacchini, Elissa Piccinini

VENERDÌ 17 MARZO
Bacci Pagano, Enrico Radeschi, Ardelia Spinola
OSPITI
Bruno Morchio, Paolo Roversi, Cristina Rava

VENERDÌ 7 APRILE
Poesie catartiche e poesie surrealiste
OSPITI
Flavio Oreglio, Antonio Tacete

VENERDÌ 12 MAGGIO
La nostra Cuba
OSPITI
Davide Barilli, Paolo Simonazzi, El Rubio Loco

Inizio serate: ore 21.00
Info e prenotazioni: 0521-462578

info@mangiacomescrivi.it

Mangia come scrivi Parma

locandina-parmaMangia come scrivi Parma
undicesimo Anno
Rassegna gastro-letteraria-artistica
1 cena, 3 scrittori x 3 minuti (di reading), 9 opere d’artista

In collaborazione con
Associazione culturale Mangia come scrivi
Libreria Ubik di Salsomaggiore Terme
Stadiotardini.it

INIZIO SERATE
ALLE ORE 20.30

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
ALLO 031-704915

COSTO CENA: 35 EURO
(4 piatti d’autore dall’antipasto al dolce,
3/4 vini selezionati)

Presenta
Gianluigi Negri

www.gianluiginegri.it
info@gianluiginegri.it
www.mangiacomescrivi.it
info@mangiacomescrivi.it

MANGIA COME SCRIVI
undicesimo Anno
Rassegna gastronomica-letteraria-artistica
1 cena, 3 scrittori x 3 minuti (di reading), 9 opere d’artista

Stagione di Parma 2017
GENNAIO – MAGGIO

Antica Tenuta Santa Teresa – Ristorazione per eventi
Parma – Strada Beneceto, 26
Tel. 0521-462578 o 348-2491140
www.anticatenutasantateresa.it

Programma

VENERDÌ 27 GENNAIO
Disegni Ortolani

OSPITI
Stefano Disegni, Leo Ortolani, I Masa

La satira nel Cuore (e nella matita): il vignettista più pungente d’Italia con Tanta roba. Per un’indigestione di satira esilarante (Rizzoli Lizard). Il papà di Rat-Man alle prese con una fatidica domanda nel nuovo The Walking Rat (Panini Comics): c’è umorismo, dopo la morte? E il duo comico-musicale più irriverente e innovativo della provincia di Parma.

VENERDÌ 24 FEBBRAIO
Il banchetto di nozze e altri sapori

OSPITI
Carmine Abate, Camillo Bacchini, Elissa Piccinini

Il vincitore del Campiello e dello Stresa  rende il cibo motore del racconto nel nuovo Il banchetto di nozze e altri sapori (Mondadori). Con un piatto, tra i tanti, che è la sintesi perfetta tra Nord e Sud: polenta con la ‘nduja. I due critici letterari parmigiani con Ricette da fiaba (Elliot) portano i lettori alla scoperta delle più gustose (e originali) ricette delle fiabe popolari.

VENERDÌ 17 MARZO
Bacci Pagano, Enrico Radeschi, Ardelia Spinola

OSPITI
Bruno Morchio, Paolo Roversi, Cristina Rava

Bollicine noir: serata Franciacorta. L’investigatore dei carruggi creato da Morchio ritorna in Fragili verità (Garzanti). Il giornalista hacker di Roversi in La confraternita delle ossa (Marsilio). L’anatomopatologa della Rava in Quando finiscono le ombre (Garzanti).

VENERDÌ 7 APRILE
Poesie catartiche e poesie surrealiste

OSPITI
Flavio Oreglio, Antonio Tacete

L’attore comico, cabarettista e musicista che ha appena celebrato il suo anno catartico e il poeta-scrittore surrealista parmigiano con il nuovo provocatorio libro Le lucciole nella lane delle pecore (Guaraldi).

VENERDÌ 12 MAGGIO
La nostra Cuba

OSPITI
Davide Barilli, Paolo Simonazzi, El Rubio Loco

Tre mestieri diversi, tre grandissime passioni, un primato da condividere: lo scrittore, il fotografo e il cantautore italiani più famosi a Cuba. Barilli e Simonazzi con il progetto Mantua, Cuba. El Rubio Loco con le sue nuove hit per l’estate.

MANGIA COME SCRIVI
undicesimo Anno
Rassegna gastro-letteraria-artistica
1 cena, 3 scrittori x 3 minuti (di reading), 9 opere d’artista

In collaborazione con
Associazione culturale Mangia come scrivi
Il Bere Alto
Libreria Ubik di Salsomaggiore Terme
Stadiotardini.it
Pasticceria Battistini

INIZIO SERATE
ALLE ORE 21.00

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
ALLO 0521-462578

COSTO CENA: 35 EURO
(4 piatti d’autore dall’antipasto al dolce,
4  vini selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci
e presentati dal sommelier Giampaolo Ferrari,
il dolce firmato dall’artista pasticciere Alessandro Battistini)

Presenta
Gianluigi Negri

www.gianluiginegri.it
info@gianluiginegri.it
www.mangiacomescrivi.it
info@mangiacomescrivi.it

Mangia come scrivi – Cantù

locandina-cantuMangia come scrivi –  Cantù
undicesimo Anno
Rassegna gastronomica-letteraria-artistica
1 cena, 3 scrittori x 3 minuti (di reading), 9 opere d’artista

Stagione di Cantù 2017
GENNAIO – MAGGIO

Ristorante Il Garibaldi
Cantù (Como) – Piazza Garibaldi, 13
Tel. 031-704915
www.ilgaribaldi.it

Programma

GIOVEDÌ 19 GENNAIO
Ti devo un ritorno

OSPITI
Niccolò Agliardi, Edwyn Roberts, Enzo Gentile

Di nuovo insieme, dopo aver tenuto a battesimo Mangiamusica lo scorso novembre. L’autore della colonna sonora di “Braccialetti rossi”, accompagnato al piano da Edwyn Roberts (che insieme a lui ha firmato “Simili” per la Pausini), presenta il nuovo romanzo Ti devo un ritorno (Salani). Gentile presenta, invece, Time After Time (Hoepli): dove, quando e perché nella storia del pop-rock, anno per anno, dal 1954 a oggi.

GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO
Troppe zeta nel cognome

OSPITE D’ONORE
Mario Luzzatto Fegiz

Il decano dei critici musicali italiani vuota il sacco senza fare sconti a nessuno, soprattutto a se stesso… E presenta a Mangia come scrivi il nuovo libro Troppe zeta nel cognome – Vizi pubblici e private virtù di un critico musicale (Hoepli) a poche settimane dai festeggiamenti per il suo 70° compleanno.

GIOVEDÌ 16 MARZO
Nebbie e delitti

OSPITI
Valerio Varesi, Tiziano Marelli, Patrice Avella

Varesi presenta il nuovissimo Il commissario Soneri e la legge del Corano (Frassinelli), Marelli il noir di formazione Troppa nebbia nel cuore (Edizioni dEste), il francese Avella il romanzo Piazza Fontana (Edizioni Il Foglio).

GIOVEDÌ 6 APRILE
Good Vibrations

OSPITI
Roberta Maiorano, Aldo Pedron, The Crashmen (Ed Seagraves & Mark Dale) e un ospite a sorpresa

Gli autori (due grandi firme del giornalismo musicale italiano) di Good Vibrations – La storia dei Beach Boys (Arcana) accompagnati dal gruppo surf The Crashmen. Con l’aggiunta di un ospite a sorpresa.

GIOVEDÌ 11 MAGGIO
Segni (e) Particolari

OSPITE D’ONORE
Alberto Patrucco

L’omaggio di un grande del Cabaret italiano alle parole e alla musica di Georges Brassens, il più raffinato cantautore francese del secolo scorso, un artista unico, dotato di genialità e ironia senza eguali.

Gamberi croccanti al mais su duchesse di Patate all’Origano di Motta San Giovanni

mosaicoMosaico
Gamberi croccanti al mais
su duchesse di Patate all’Origano
di Motta San Giovanni
Involtini Spatola nuda
Bacon Aspromontano e Scamorza Silana
Carpaccio di Spada con zeste
di Limone, Arancia e Bergamotto

Ingredienti per4 persone

8 Mazzancolle del Mediterraneo
2 pz patata Bellina Aspromontana
Farina di Grano Iurmano q.b.
Farina di mais q.b.
Sale e pepe q.b.
Timo fresco q.b.
150 gr di filetti di Spatola
15 gr di Scamorza Silana
8 fette di Bacon Aspromontano
Aglio
Prezzemolo
Rucola
7 vaporiOlio Extravergine d’oliva Aspromontano
4 fette di Pesce Spada tagliato sottile
1Limone di Favazzina
1 Arancia di Villa San Giuseppe
1 Bergamotto di Reggio Calabria
Aceto
Zucchero q.b.

Per i Gamberi croccanti
Lessate le patate e passatele al tritacarne. Lavorate il composto con olio extra vergine di oliva e origano di Motta San Giovanni.
Con un sacco a poche formate in una teglia da forno delle duchesse  ed infornate a 170° per 6 minuti.
Preparate una pastella, passando al setaccio la farina di grano Iurmano di Bova, l’acqua frizzante fino a renderla consistente. Regolate di sale e pepe. Conservate in fresco.
Pulite le mazzancolle prestando attenzione a non rompere il codino e tirate via il filo  intestinale.
Passate nella pastella le mazzancolle e panarle nella farina di mais.
Friggete in olio extravergine d’oliva aspromontano le mazzancolle panate e appoggiatele sulle duchesse con il codino all’insù.
Dopo aver sfilettato la spatola per eliminare la pelle, preparate un condimento all’olio extra vergine di oliva aspromontano aromatizzandolo con aglio e prezzemolo col quale insaporire i filetti di spatola. Ponete al centro di ogni filetto un tocchetto di Scamorza Silana e avvolgete il tutto con il baconaspromontano.
Cucinate in forno preriscaldato a 165° per 5 minuti e servite su un letto di rucola fresca.
Adagiate in un piatto le fette di carpaccio; spremete gli agrumi ed equibratene il sapore. Versate sulle fette di spada il precedente preparato, sale, pepe,prezzemolo e lasciare riposare per 24 ore.

crediti ph Stefano Mileto

La frutta del conte, Dalla Sicilia con un click

la-frutta-del-conte-01La frutta del conte, Dalla Sicilia con un click
Da un’idea di due ragazze nasce un nuovo e-commerce con l’obiettivo di distribuire agrumi e prodotti dell’Etna appena raccolti, garantendo in tutta Italia la qualità e l’affidabilità del commercio di prossimità.

SIRACUSA, 15/12/2016 – Un’amicizia nata all’università, a Verona. Stefania, catanese, cresciuta tra gli agrumeti, Anna, emiliana, che non sapeva dove trovare arance squisite come quelle assaggiate in vacanza dall’amica.
È nata così l’avventura de ‘La Frutta del Conte’, impresa di e-commerce tutta al femminile, col sogno di portare in tutta Italia i frutti cresciuti nelle coltivazioni di famiglia tra Catania e Siracusa, a tre giorni dalla raccolta. Nel catalogo dell’e-commerce tutta la gamma degli agrumi tra cui clementine, mandarini, limoni e arance, fino ad arrivare alla regina dell’Etna, l’arancia rossa nelle varietà Tarocco, Moro e Sanguinello.
“È nostra premura stabilire un rapporto che sia il più possibile di prossimità e fiducia reciproca con i consumatori – dicono Anna e Stefania, le due fondatrici – e, per questa ragione, facciamo ogni giorno delle scelte che ci pongono come alternativa ai canali di acquisto tradizionali, basando la nostra attività sui principi dell’affidabilità e della sostenibilità. Tutto questo si traduce nell’offerta di prodotti esclusivamente locali, stagionali, giunti al miglior grado di maturazione e, elemento distintivo per gli agrumi, non abbiamo bisogno di fare trattamenti post-raccolta perché i tempi che garantiamo tra raccolta e consumo sono brevissimi, dunque non c’è rischio di deperibilità”.
‘La Frutta del Conte’ si può quindi mangiare tutta, dalla polpa alla scorza, e anche la gestione delle vendite mira alla completa integrazione. Dato lo stretto rispetto dei periodi di stagionalità della frutta, agli agrumi di famiglia si alternano le altre specialità che, tradizionalmente, inframezzano l’agrumeto siciliano, come le pesche tabacchiere e fichi d’india d’estate.
Sulla scia della biodiversità agricola non manca l’olio extravergine di oliva ottenuto da olive dell’antica varietà ‘Nocellara Etnea’ che nei campi fungono da frangivento alla coltivazione di agrumi. E le arance più piccole, altrettanto buone ma che, normalmente, vengono scartate dai canali tradizionali, non sono mai sprecate: un’impresa locale le trasforma in deliziose marmellate, anch’esse vendute su ‘La Frutta del Conte’. La differenza si sente anche in barattolo al punto che le marmellate di limoni e arance sono tra le referenze che più stanno incontrando l’interesse dei consumatori.
La rete per sua natura collega le persone geograficamente distanti e il collegamento tra nord e sud è la matrice da cui è nato questo progetto. L’augurio delle due giovani imprenditrici è che un giorno ‘La Frutta del Conte’ possa completarsi con l’offerta di prodotti dell’Emilia per riaffermare il motto “when woman support each other incredible things happen”.
Per saperne di più:
www.lafruttadelconte.it
https://www.facebook.com/lafruttadelconte/
https://www.instagram.com/lafruttadelconte/

I Consorzi di Tutela al lavoro su una serie di proposte per la Commissione Europea

I Consorzi di Tutela al lavoro su una serie di proposte per la Commissione Europea

Formaggi e salumi. Le DOP e IGP italiane e francesi insieme per potenziare tutela e valorizzazione

Il presidente Aicig Liberatore: “I piani produttivi strumento efficace per agire sul mercato”

Potenziare e rendere più efficaci, anche come strumento di regolazione del mercato, i piani produttivi attraverso una serie di proposte che saranno presto sul tavolo della Commissione Europea. E’ il patto che i Consorzi di tutela delle DOP e IGP italiane e francesi nel settore salumi e formaggi hanno stretto grazie all’incontro tenutosi di recente a Reggio Emilia. Al tavolo del confronto i Consorzi italiani, formaggi DOP Asiago, Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano e prosciutti DOP Parma e San Daniele e quelli francesi dei formaggi DOP della Savoia e del Comte’.

“Analizzare l’esperienza nell’applicazione di questo recente strumento di regolazione dell’offerta introdotto dalle norme comunitarie ci mette in grado di fornire delle indicazioni al legislatore in modo da rendere i piani produttivi sempre più adatti alle necessità di valorizzazione e tutela delle denominazioni”, spiega soddisfatto Giuseppe Liberatore presidente Aicig, Associazione italiana che raccoglie oltre il  90% dei Consorzi di tutela italiani delle DOP e IGP che hanno promosso l’iniziativa.

Il piano produttivo impegna i Consorzi a rilevare con esattezza i dati economici che riguardano le quantità di materia prima, latte prodotto o animali allevati, la sua trasformazione nei salumifici e nei caseifici certificati per la filiera DOP, la stagionatura e l’immissione in mercato. Al tempo stesso i Consorzi rilevano la domanda sul mercato, nazionale ed estero ed attuano le iniziative di comunicazione e di ricerca tecnica per migliorare l’offerta qualitativa. Quindi il piano produttivo si inserisce a pieno titolo nella valorizzazione del prodotto DOP ed IGP, che rappresenta, insieme alla tutela ed alla promozione, la finalità dei Consorzi.

Gli organismi francesi ed italiani sono sempre più uniti per sostenere l’impianto europeo per i prodotti a senominazione d’origine, per favorirne l’accesso al mercato con una offerta regolare e tutelare le denominazioni in modo da fornire al consumatore la garanzia sull’origine del prodotto acquistato. E non deve sorprendere che solo le DOP italiane e francesi abbiano adottato questo strumento. Parliamo infatti di prodotti che rappresentano il riferimento per l’economia agroalimentare dei rispettivi territori d’origine. L’auspicio dunque è che i piani produttivi possano diventare il normale strumento per la gestione dell’offerta produttiva da parte dei Consorzi.

Ufficio Stampa AICIG: Marte Comunicazione snc –
marzia.morganti@gmail.co;ntempestini@gmail.com

AICIG –Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche

Via XX Settembre, 98/G – 00187 Roma – tel. +39064420.2718 – fax +39 064426.5620 – info@aicig.it – www.aicig.it

■ Aceto Balsamico di Modena IGP ■ Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP ■ Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP ■ Arancia Rossa di Sicilia IGP ■ Asiago DOP ■ Basilico Genovese DOP ■ Bra DOP ■ Bruzio DOP ■ Caciocavallo Silano DOP ■ Carota Novella di Ispica IGP ■ Castelmagno DOP ■ Chianti Classico DOP ■ Ciliegia dell’Etna DOP ■ Cinta Senese DOP  ■ Dauno DOP ■ Fontina DOP ■ Garda DOP ■ Gorgonzola DOP ■ Grana Padano DOP ■ La Bella della Daunia DOP ■ Limone Costa d’Amalfi IGP ■ Limone di Sorrento IGP ■ Mela Alto Adige IGP ■ Melone Mantovano IGP ■ Montasio DOP ■ Mortadella Bologna IGP ■ Mozzarella di Bufala Campana DOP ■ Nocciola del Piemonte IGP ■ Parmigiano Reggiano DOP ■ Patata della Sila IGP ■ Pecorino Romano DOP ■ Pecorino Toscano DOP ■ Pesca di Leonforte IGP ■ Piave DOP ■ Pomodoro di Pachino IGP ■ Pomodoro S.Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP ■ Prosciutto Veneto Berico Euganeo DOP ■ Prosciutto di Parma DOP ■ Prosciutto di San Daniele DOP ■ Prosciutto Toscano DOP ■ Provolone Valpadana DOP ■ Quartirolo Lombardo DOP ■ Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP ■ Raschera DOP ■ Riso del Delta del Po IGP ■ Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP ■ Riviera Ligure DOP ■ Sabina DOP ■  Salame Brianza DOP ■ Salamini Italiani alla Cacciatora DOP ■  Salva Cremasco DOP ■ Speck Alto Adige IGP ■ Stelvio DOP ■ Taleggio DOP ■ Terre di Siena DOP ■ Toma Piemontese DOP ■ Val di Mazara DOP ■ Vastedda della Valle del Belice DOP ■ Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP ■ Zampone Modena Cotechino Modena IGP

Capodanno alla Fattoria del Colle con Brunello Experience

Fattoria_del_Colle_bottaia_capodannoCapodanno alla Fattoria del Colle con Brunello Experience

Assaggi itineranti con musica e storia, assaggi verticali di Brunello, visite in cantina, cene degustazione e persino la produzione del proprio vino Supertuscan, esperienze con il vino che divertono e arricchiscono di conoscenze e insieme alla cucina storica rendono memorabile il Capodanno dei Brunello Lovers alla Fattoria del Colle di Trequanda: tre giorni e due notti a cavallo della notte più lunga dell’anno durante i quali i grandi vini diventano protagonisti di esperienze per gli appassionati.

Ogni giorno almeno due attività per entrare nell’affascinate mondo dei grandi vini e della tradizione Toscana in armonia con la campagna intorno e la fattoria che riportano indietro nel tempo: un programma pensato per tutti, coppie, gruppi di amici e famiglie anche allargate a cani e gatti. Mentre gli adulti saranno infatti impegnati in degustazioni e prove da aspiranti enologi, i bambini potranno giocare a panforte e anche imparare a preparalo, mentre gli amanti del wellness potranno scoprire il piacere di bere un calice nella jacuzzi del centro benessere con vista sulle Crete Senesi, oppure immersi nella vasca di legno di ginepro per la vinoterapia.

Il Capodanno alla Fattoria del Colle di Trequanda si riempie quindi di emozioni ed esperienze entusiasmanti con un programma di iniziative particolarmente ghiotto per  i “Brunello lovers”: a partire dall’esperienza multisensoriale nella cantina di Montalcino Casato Prime Donne, dove li aspetta una degustazione itinerante con 4 assaggi accompagnati da spiegazioni e l’ascolto di brani musicali selezionati appositamente dal sommelier musicista Igor Vazzaz. L’itinerario è stato recentemente arricchito con le immagini – reali e artistiche – di Montalcino proiettate nella tinaia e capaci di trasmettere le passioni e le tradizioni della gente del Brunello. Altra opportunità da non perdere è la degustazione verticale di Brunello con 4 assaggi, partendo con il barrel tasting del vino ancora in botte e la separazione dal percorso destinato al Rosso di Montalcino, fino al Brunello in bottiglia e a quello destinato a diventare Riserva.

E se il sogno di tutti gli appassionati è quello di creare un proprio vino, alla Fattoria del Colle si potrà realizzare grazie all’esperienza di Enologo per un giorno, in cui ci si cimenta nella difficile arte del “taglio” fra vini di diversi vitigni da mescolare cercando la perfetta armonia fra  tannino, alcol e frutto. Gli aspiranti enologi potranno dare un nome al loro Supertuscan, che verrà tappato per portarlo a casa.

Infine, per chi parteciperà al Cenone di Capodanno una ulteriore sorpresa: la possibilità di gustare per primo il Brunello 2012 che nasce ufficialmente proprio a mezzanotte dell’ultimo dell’anno.

Per informazioni e prenotazioni
Fattoria del Colle, Località Colle 53020 Trequanda (SI)
0577662108 info@cinellicolombini.it

Addetta stampa
Marzia Morganti Tempestini Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com

Kaiser strudel

Kaiser strudel
Ingredienti
Per la pasta:
150 g di burro
150 g di zucchero
scorza di limone
1 bustina di zucchero vanigliato
2 uova + 1 per spennellare lo strudel
2 cucchiai di latte
400 g di farina
1/2 bustina di lievito

Farcitura:
6 mele Kanzi®
50 g di zucchero
50 g di pane grattugiato abbrustolito con burro
40 g di uva sultanina già bagnata
2 cucchiai di rum
1 bustina di zucchero vanigliato
1/2 cucchiaino di cannella
scorza di limone

Preparazione
Unite il burro, lo zucchero, il limone e lo zucchero vanigliato e una volta ottenuta una massa omogenea, aggiungete le uova, il latte, la farina e il lievito. Impastate il tutto e far riposate la pasta così ottenuta per mezz’ora in un luogo fresco.
Unite gli ingredienti per il ripieno e preriscaldate il forno a 180 gradi. Stendete la pasta su un piano infarinato, aggiungete nel mezzo il ripieno e arrotolate la pasta. Spennellate la superficie dello strudel con un uovo sbattuto. Infornate per circa 35 minuti. A cottura ultimata, servitelo con una delicata spolveratina di zucchero a velo.
(ricetta di Beniamino Turrin)

Kanzi®, la magia delle feste con i più piccoli

Kanzi_Candela_lKanzi®, la magia delle feste con i più piccoli
Il colore rosso brillante, la forma tondeggiante che ricorda gli addobbi natalizi e quel morso succoso e croccante che ti riempie di energia: Kanzi® è la mela perfetta da mettere in tavola per le feste natalizie, ma anche per passare dei momenti speciali con i nostri affetti.
Il motto della mela coltivata nel cuore dell’Alto Adige dai soci dei Consorzi VOG e VI.P è infatti “Seduce Life”, un invito a cogliere i momenti migliori della vita e a vivere al massimo le proprie giornate. E il periodo natalizio è l’occasione migliore per passare un po’ di tempo con i nostri bambini, magari sfruttando il maggiore tempo disponibile per accompagnarli in qualche lavoretto creativo e manuale. Dalla tavola alla cucina ecco qualche consiglio a base di mela Kanzi®!

Kanzi_Segnaposto_lIl portacandele Kanzi®
Immancabile sulla tavola di Natale o di Capodanno, il portacandela può nascere anche da una mela. E perché non da una Kanzi®, con il suo colore rosso brillante e la sua buccia liscia e regolare? Ecco come realizzarlo con i bambini!

Come realizzarlo: tagliate circa un terzo di mela dalla parte superiore. Prendete la base e bagnate la polpa con succo del limone per non farla annerire. Dal centro con un cucchiaino scavate una cavità del diametro della vostra candela. Infilate la candela al centro, asciugate la base della mela da eventuale succo gocciolato e mettete in tavola! Se volete usare una candela bianca lunga, praticate la cavità intorno al picciolo, senza tagliare via la parte superiore della mela.

Aggiungi un segnaposto a tavola
Che siano il classico cenone, o una serata più informale un segnaposto fa sempre comodo! Una Kanzi® è non solo un segnaposto elegante e colorato ma anche un ottimo dessert per gli invitati, grazie al suo bilanciamento di dolcezza e acidità che pulisce la bocca a fine pasto!

Come realizzarlo: ritagliare un foglio di cartoncino verde fino ad ottenere la forma di una fogliolina. Decorare la foglia con il nome dell’ospite e posizionarla accanto al picciolo con un piccolo spillo.

In cucina con i bambini
I bambini adorano i dolci: non solo mangiarli, ma anche impastarli, mescolare gli ingredienti e riempirli. Kanzi® può aiutarti anche in questo, perché il suo particolare gusto agrodolce e la sua polpa compatta la rendono perfetta per la cottura e l’abbinamento con i sapori più diversi. Come suggerimento per coinvolgere i bambini, ecco un grande classico!

Kaiser strudel
Ingredienti
Per la pasta:
150 g di burro
150 g di zucchero
scorza di limone
1 bustina di zucchero vanigliato
2 uova + 1 per spennellare lo strudel
2 cucchiai di latte
400 g di farina
1/2 bustina di lievito

Farcitura:
6 mele Kanzi®
50 g di zucchero
50 g di pane grattugiato abbrustolito con burro
40 g di uva sultanina già bagnata
2 cucchiai di rum
1 bustina di zucchero vanigliato
1/2 cucchiaino di cannella
scorza di limone

Preparazione
Unite il burro, lo zucchero, il limone e lo zucchero vanigliato e una volta ottenuta una massa omogenea, aggiungete le uova, il latte, la farina e il lievito. Impastate il tutto e far riposate la pasta così ottenuta per mezz’ora in un luogo fresco.
Unite gli ingredienti per il ripieno e preriscaldate il forno a 180 gradi. Stendete la pasta su un piano infarinato, aggiungete nel mezzo il ripieno e arrotolate la pasta. Spennellate la superficie dello strudel con un uovo sbattuto. Infornate per circa 35 minuti. A cottura ultimata, servitelo con una delicata spolveratina di zucchero a velo.
(ricetta di Beniamino Turrin)

Nell’anima Personale di Elisabetta Rogai

15241935_10210028913192500_4150469746582993977_nNell’anima Personale di Elisabetta Rogai
Siena, Magazzini del Sale al Palazzo Comunale, dal 2 al 27 dicembre 2016

Si è inaugurata il 2 dicembre presso i suggestivi ambienti dei magazzini del Sale del Palazzo Pubblico di Siena l’esposizione “Nell’Anima”, personale di Elisabetta Rogai, artista tra le più raffinate della scena artistica nazionale. L’apertura ufficiale ha avuto luogo alla presenza del Sindaco di Siena Bruno Valentini, dell’Assessore alla Cultura Francesca Vannozzi, del Priore della Contrada della Selva Stefano Marini e di Margherita Anselmi Zondadari. Sarà inoltre presente Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, già Soprintendente del Polo Museale Fiorentino che ha curato per la mostra un’interessante presentazione critica dei lavori dell’artista Toscana.
15267838_10209746572935502_5024332804887720827_nLa mostra è divisa in due parti e si snoda sui due livelli delle magnifiche grotte a mattoni dei Magazzini del Sale:
Nel primo livello il tema che dà il titolo alla Mostra “Nell’Anima” è sostanzialmente il ricordo dell’esecuzione da parte di Elisabetta Rogai del Drappellone del Palio dell’Assunta a Siena del 16 agosto 2015. Le opere rappresentano una sorta di work in progress: l’arrivo del materiale, la seta e lo studio, la scelta dei colori e dei vini del territorio, la realizzazione, lo spolvero, la presentazione alla folla, il Giubilo dei contradaioli.
Nel secondo livello, la sezione della mostra è concepita con l’intento di mettere in luce la poetica creativa dell’artista, qui il visitatore potrà scoprire la sua curiosità che la porta ad affascinanti interpretazioni e innovazioni attraverso l’uso del jeans, del canvas, del marmo e soprattutto dell’EnoArte (personalissima invenzione unica in Italia) che fanno di Elisabetta Rogai una delle artiste più apprezzate del panorama italiano e internazionale.
Tra le opere in mostra un affresco celebrativo, commissionato nella primavera 2008, per i 70 anni della Scuola di Guerra Aerea di Firenze ed una “sintesi”, olio su tela, donata dal Capo di Stato Maggiore Aeronautico al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per gli 85 anni del Corpo.
Nelle sale dalle pareti a facciavista l’Artista ha ideato un percorso olfattivo creato da DiVinoEssenze, ispirati dai vini adoperati per dipingere, Montalcino, il Chianti, il Nobile di Montepulciano, ha esposto l’anello che ricorda Siena, creato per lei da Simone Mencherini, l’orafo artigiano di Tavarnelle, gli orci rinascimentali di Mital, a sostegno dei marmi dipinti con il vino, i vini di Villa Pillo e Caparzo, lo “Studio d’Artista” creato per lei da Maya Design, le pashmine di cashmere ricavate dai suoi quadri al vino prodotte da T’Essere.

Cos’è l’EnoArte: Dopo anni di studio e molti tentativi, nel 2010, attraverso l’aiuto del professor Roberto Bianchini (docente di chimica organica dell’Università degli Studi di Firenze) Elisabetta Rogai è riuscita a capire come “fissare” il vino sulla tela, un procedimento particolare che dona al quadro una vita vera e propria: sulla tela infatti il vino invecchia ed i colori seguono l’andamento del tempo passando da quelli tipici dei vini giovani (colori vivi come viola e porpora) a quelli che caratterizzano i vini invecchiati (dall’ambra, dal terra di Siena bruciata, dall’arancio alle tonalità più spente).
Dopo la mostra a Siena l’artista sarà inoltre ospite per una sua personale a Pistoia, invitata da Elena Calabria, Presidente della CNA, in occasione di Pistoia Capitale della Cultura 2017.
Con il Patrocinio del COMUNE DI SIENA Assessorato alla Cultura
www.elisabettarogai.it

 

Arrosto di Pesce Spada dello Stretto, Mazzancolle Mediterranee al Pistacchio, ai Sesami ed al Riso soffiato e Lampone

Arrosto di Pesce Spada dello Stretto, Mazzancolle Mediterranee al Pistacchio, ai Sesami ed al Riso soffiato e Lampone

Ingredienti per 4 persone:
1 kg di Pesce Spada tagliato a fette da 250 gr
12 Mazzancolle Mediterranee
Polvere di Pistacchio q.b.
Sesami sgusciati q.b.
Polvere di Riso soffiato e Lampone q.b.
olio extravergine di Oliva Aspromontano
sale e pepe q.b.

preparazione:

Dividere ogni fetta di Pesce Spada in tre parti uguali.
Sgusciare le Mazzancolle lasciando attaccata la testa ed il codino. Aprire con un coltello il dorso delle Mazzancolle prestando attenzione a non dividere la polpa.
Lasciare insaporire le Mazzancolle ed i tranci di Spada in un condimento di olio evo, sale, pepe.
Spolverare sopra le Mazzancolle la polvere di Pistacchio, i Sesami e la polvere di Riso soffiato e Lampone. Inumidite con un filo di olio e cucinate in forno a 160° per 10 minuti.
Su una piastra rigata arrostite i tranci di Pesce Spada.
Regolate di sale e completate con un filo di olio Extravergine d’oliva Aspromontano.
www.laccademia.it
crediti ph: Stefano Mileto
Press: cristina.vannuzzi@gmail.com

I magici sapori della Calabria nella cucina di Filippo Cogliandro

I magici sapori della Calabria nella cucina di Filippo Cogliandro

Non è difficile essere felici in Calabria, ma è un’operazione che richiede un adattamento biologico oltre che culturale: bisogna imparare a vivere il tempo alla maniera dei Calabresi …… in poche righe l’immenso concetto di “vita in Calabria” perché è una Regione che va vissuta, appieno, e ti accorgi che ci sono giovani allegri, sorridenti e aperti, luminosi che vogliono vivere e ridere, socializzare, stare insieme, ed è anche grazie alla lezione di Filippo Cogliandro, di professione chef, ormai diventato in Italia una istituzione, che vuole fare conoscere la sua Calabria bella attraverso la sua cucina e il suo progetto de Le cene della Legalità, e che, finalmente, la sua contagiosa risata ti introduce nel suo bellissimo locale, l’Accademia Gourmet, un varco, scintillante, fatto di colori e gioia, ragazzi che ballano, si trovano e si ritrovano di nuovo, fatto di tanta gioventù, senza pensieri.
Come un mare d’agosto, la vista del mare che si vede dal locale di Filippo, la musica fa da sfondo alla cucina dello chef Cogliandro, ai sapori e i colori, la Calabria nel piatto, per un luogo conviviale pieno di allegria, la Calabria che tutti vogliamo, fatta di profumi che ti prendono l’anima, astratti ed evanescenti, rosmarino, lavanda, elicriso, ginepro… rendono unici questo scorcio di mare, azzurro e cristallino, fonte d’ispirazione per l’arte, il pensiero e la divagazione.
Sembra tanto lontana la Calabria, specialmente a Torino, a Milano, per distanza e modi, per kilometri e abitudini ma la gente è la stessa, fatta di musica, ballo, dj, ragazze belle e sfrontate, minigonne e short, tshirt e tatuaggi, stare insieme per ridere……i giovani sono tutti uguali, dovunque, in una Calabria fatta anche di nduja, mare e sole, ma è anche di altre cose come Storia, Architettura, Matematica, Musica, le panchine al sole, le palme di dieci metri, città eleganti, porticcioli pieni di barche di legno dipinto. E poi la terra, i fichi d’india, il dialetto.
Ma soprattutto la vera Calabria è nei giovani, come dire che “ce l’abbiamo fatta…”, nel sorriso delle persone che ti accolgono come se fossi in famiglia, come se fossi tornato a casa, andare in Calabria è un po’ come tornare a casa, quando non ci siamo manca, come se fosse una persona vera. È il ritmo naturale della vita. Quando te ne vai, quando l’aereo decolla, non stai lasciando un luogo, stai lasciando un modo di vivere. che ti ha fatto più felice, e vuoi subito ritornare.
La Calabria che Filippo Cogliandro mostra e vuole fare conoscere è sulla sua tavola, i sapori della sua terra condivisi dalla sua brigata, una Dimensione dove convivono e lottano continuamente una splendida arte antica e un imbruttimento selvaggio, una coscienza antimafia di cristallo e molteplici forme di illegalità, la generosità dei suoi abitanti, la voglia di andare via da un posto che non cambia mai e la voglia di tornare per recuperare la propria anima. Purtroppo, come ci dice Filippo Cogliandro, “ il mondo del food vuole “ assaggiare un territorio” con i prodotti, i sapori e i suoi colori, e, per questo, i cuochi devono imparare a comunicare ed essere ambasciatori del loro territorio, che, nel caso della Calabria, è fuori mano, fuori dai percorsi che fanno i critici e i giornalisti del food, Regioni facilmente accessibili, come l’Emilia, la Lombardia, il Veneto, il comparto enogastronomico deve fare rete, unire piccoli e grandi produttori in consorzi, organizzarsi e creare una comunicazione efficace sulla qualità dei prodotti calabri.
E attraverso Filippo, anche Reggio Calabria diventa musica, la sua cucina è anima e pretesto, unisce le terre, le regioni, le città, apparentemente per caso, ma in realtà con un luogo comune e un filo conduttore, che è quello di raccontare, parlare e spiegare e lo fa con la spontaneità e la semplicità della sua cucina, della sua grande cucina, dove si trovano i profumi aggressivi della Natura, il rosso appassionato del fuoco ma anche il bianco puro della sua neve, e anche l’azzurro accecante del suo mare, è dunque la grande umanità di Reggio e la maestosità della Reggia di Caserta, che ti chiamano se te ne vai, ti coccolano quando torni, ti fa piangere per delle ingiustizie che non ti aspetti, ma ti consola, col suo sole d’oro e il suo mare di cristallo.

Arrosto di Pesce Spada dello Stretto, Mazzancolle Mediterranee al Pistacchio, ai Sesami ed al Riso soffiato e Lampone

Ingredienti per 4 persone:
1 kg di Pesce Spada tagliato a fette da 250 gr
12 Mazzancolle Mediterranee
Polvere di Pistacchio q.b.
Sesami sgusciati q.b.
Polvere di Riso soffiato e Lampone q.b.
olio extravergine di Oliva Aspromontano
sale e pepe q.b.

preparazione:

Dividere ogni fetta di Pesce Spada in tre parti uguali.
Sgusciare le Mazzancolle lasciando attaccata la testa ed il codino. Aprire con un coltello il dorso delle Mazzancolle prestando attenzione a non dividere la polpa.
Lasciare insaporire le Mazzancolle ed i tranci di Spada in un condimento di olio evo, sale, pepe.
Spolverare sopra le Mazzancolle la polvere di Pistacchio, i Sesami e la polvere di Riso soffiato e Lampone. Inumidite con un filo di olio e cucinate in forno a 160° per 10 minuti.
Su una piastra rigata arrostite i tranci di Pesce Spada.
Regolate di sale e completate con un filo di olio Extravergine d’oliva Aspromontano.
www.laccademia.it
crediti ph: Stefano Mileto
Press: cristina.vannuzzi@gmail.com

A Firenze Il Gourmettino è Osteria Contemporanea

14125667_10210552716844355_9132364899390635184_oA Firenze Il Gourmettino è Osteria Contemporanea

Il Gourmettino è un innovativo progetto di ristorazione e non solo che fa del buon cibo, della sana alimentazione e del piacere dello stare insieme i suoi presupposti principali.
L’idea nasce in Puglia, tra Bari e Peschici, sintesi delle diverse esperienze in campo ristorativo, dello sviluppo di progetti retail, di branding e web marketing dei suoi soci fondatori.
Le luci della sala centrale, nella zona bar, nello spendido giardino interno riprendono le tipiche luminarie , così come le maioliche di Martina Franca (Br) rimandano direttamente ad un territorio ed alle sue tradizioni.
La parete di ingresso, fronte cucina, riporta delle immagini dei nostri territori, delle nostre materie prime, delle nostre persone. E’ pensata come uno spazio da dedicare ad artisti che vogliono offrire il loro punto di vista sul territorio, sul cibo, sulla gente.

A Firenze, 18 novembre, si accendono le luci, Il Gourmettino apre i battenti con una serata dedicata agli amici, alla stampa, per una cena particolare: l’omaggio alla Puglia dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai.

14606385_1694804584173180_3303550916225312953_nAscoltare il tempo e la natura per un magico incontro, quello di Elisabetta Rogai con la Puglia, una performance live di EnoArte con una lastra di marmo arrivata da Apricena nel Gargano, il Nero di Troia de le Cantine Le Grotte di Apricena (FG) e la cucina di Domenico Cilenti.

Ed Elisabetta Rogai coglie l’attimo, lo vive, trasformandolo in un momento evocativo, ma anche innovazione, pensato, riflesso dai suoi pensieri, dalla sua curiosità, dal suo eclettismo…..nasce una nuova materia dove dipingere con il vino, il Marmo Garganico di Apricena, bianco, che quasi sgomenta da com’è bianco, ma lei lo domina, con grazia e con sapienza, lo fa vivere, lo plasma di colore, gli da un anima.

E l’eclettismo della Rogai ci porta per la prima volta ad un inedito abbinamento, marmo e vino, il marmo usato come inedita tela d’artista per dipingere con il vino, un abbinamento insolito ma anche logico, quello di unire, con l’arte, due prodotti del territorio che rappresentano in maniera efficace la nostra terra e tutti le caratteristiche della cultura come tradizioni, storia e la proiezione verso il futuro, stagione dopo stagione; niente, infatti, come il vino e il marmo parlano della nostra terra, che, coinvolgendo le emozioni in un bicchiere di vino suggeriscono la ricerca per individuare l’evoluzione delle aspettative, gesti armonizzati da un rapporto che acquisisce le sfumature più sofisticate per far nascere un capolavoro della natura.

 

DOMENICO CILENTI: L’EXECUTIVE CHEF DE IL GOURMETTINO

Nato a Peschici nel 1972, inizia la sua carriera culinaria nella cucina del ristorante di famiglia. Parte poi in Svizzera per lavorare come sous chef nelle cucine di Dario Ranza, executive chef della Villa Principe Leopoldo di Lugano.
Dal 2003, con l’apertura del suo ristorante “Porta di Basso”, contribuisce alla riscoperta del Gargano e del suo patrimonio gastronomico, grazie alla sua cucina d’innovazione pugliese.
La cucina di Domenico è focalizzata sulla creazione di un’esperienza totale fatta di sfumature nette e di sapori brillanti tipici del sud Italia, composta da prodotti interamente biologici, biodinamici o selvatici.
Lo stile audace che caratterizza gli abbinamenti dei suoi piatti gli permette nel 2003, a un anno dall’apertura, di entrare nella guida Michelin. Nel 2006 vince il premio come miglior giovane chef della Puglia, nel 2008 quello di miglior giovane chef del Mezzogiorno a cura di Luigi Cremona, noto giornalista del mondo culinario e nello stesso anno è insignito del titolo di chef dell’anno in Puglia.
Oggi Domenico Cilenti è riconosciuto come uno dei più influenti cousine chef pugliesi nel mondo.

 

Campari Celebra l’iconico Negroni con le nuove Art Label Limited edition 2016

Bott_campari_Singole_1L_blu_HRCampari Celebra l’iconico Negroni con le nuove Art Label Limited edition 2016

“Non c’è Negroni senza Campari”

Campari, il celebre aperitivo italiano dal colore rosso e dal gusto bitter, presenta le nuove Art Label Limited Edition 2016.
Lanciato nel 2010 per celebrare i 150 anni di Campari, quest’anno il progetto Art Label propone tre nuove etichette in edizione limitata per rendere omaggio all’iconico Negroni, il cocktail aperitivo a cui Campari è intrinsecamente legato.
Il tema di quest’anno, Non c’è Negroni senza Campari, celebra l’orgoglio di Campari nel riconoscersi come ingrediente essenziale della ricetta originale del Negroni – il mitico mix di Campari, gin e vermouth rosso – creato a Firenze nel 1919 dal conte Camillo Negroni.
Contraddistinte da un design semplice ma accattivante, le tre nuove etichette Art Label pongono l’accento su due elementi iconici del marchio Campari – la bottiglia stessa e, naturalmente, il bicchiere, cavalcando la popolarità di uno dei più noti cocktail classici-contemporanei del mondo.
L’accesa gamma di colori delle Art Label 2016 – che spazia dal giallo all’azzurro fino all’argento –  crea un contrasto deciso e affascinante con l’inconfondibile rosso Campari: un tocco di stile che tutti gli amanti dell’aperitivo italiano per eccellenza vorranno Bott_campari_Singole_1L_gialla_HRaggiungere al proprio bar.
Inoltre, per la prima volta in assoluto, le bottiglie presentano un QR code che offre ai fan del cocktail una nuova ed unica esperienza: l’accesso a una guida step-by-step che svela i trucchi del mestiere per creare il perfetto Negroni non solo sul bancone di un bar ma anche nel salotto di casa propria.
Le bottiglie Art Label 2016 limited edition saranno disponibili in tutti i punti vendita nei formati 70 cl e 1 l a partire da novembre 2016. La magnum nel formato 3 l sarà disponibile in esclusiva sul sito di e commerce www.barcampari.it.

Campari
Campari è un classico contemporaneo e carismatico. La ricetta, rimasta invariata, nasce a Novara nel 1860 ed è la base di alcuni dei cocktail più famosi in tutto il mondo. Campari è un aperitivo alcolico ottenuto dall’infusione di erbe amaricanti, piante aromatiche e frutta in alcool e acqua. Con il suo colore rosso acceso, l’intenso aroma e il sapore unico, Campari è sempre stato il simbolo di fascino e piacere, che apre le porte a un’esperienza affascinante. Sono questi i valori che hanno reso il marchio Campari famoso in tutto il mondo come icona di stile ed eccellenza italiana.

Gruppo Campari
Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, Cinzano, SKYY, Grand Marnier e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 3 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it . Bevete responsabilmente
www.campari.it
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Gruppo Campari
Paola Paletti Tel. +39 02 62251
Paola.Paletti@campari.com
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