Risotto al sedano con purea di mele formaggio delle Alpi – Ufficio stampa Kanzi Italia

KANZI_RICETTE_RISOTTO.jpgRicetta di Herbert Hintner, tratta dal libro “Le mele nella Cucina delle Dolomiti – 75 gustose ricette”, editrice Athesia

Ingredienti
300 gr di riso Carnaroli
100 gr di gambo di sedano
1 litro di fondo di verdura
40 gr burro freddo
125 gr di formaggio grana grattugiato
olio d’oliva
sale e pepe
Per la presentazione
100 gr di purea di mele
100 gr di formaggio delle Alpi a scaglie fini
foglioline di sedano

Preparazione
Per la purea di mele
Sbucciate 3 mele Kanzi, eliminate il torsolo e tagliarle in pezzi di uguali dimensioni.
Lasciatele bollire in 100 ml d’acquad insieme al succo di mezzo limone e 70 gr di zucchero, in modo che le mele diventino tenere. Infine, passate le mele in un colino e versare tutto in vasetti sterilizzati.
Rovesciate i vasetti per circa 5 minuti, quindi capovolgerli di nuovo e lasciare raffreddare.
Conservate la purea di mele in un luogo fresco e all’ombra.
Per il risotto
Rosolate il riso nell’olio d’oliva. Irrorare con fondo di verdura caldo in modo che il riso risulti coperto. Condite con sale e pepe.
Lasciate cuocere a fiamma bassa per 13–15 minuti continuando a mescolare e ad aggiungete il fondo di verdura.
Cuocete il gambo di sedano in un po’ di fondo di verdura finché non diventa tenero e riducetelo a una purea. Unitelo al riso.
Togliete dal fuoco e affinate con formaggio grana e burro freddo.
Presentazione
Disponete il riso sul piatto e aggiungete al centro del riso una noce di purea di mele calda.
Cospargete il risotto di formaggio delle Alpi e guarnite con foglioline di sedano.
 

Ufficio stampa Kanzi Italia

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41057 Spilamberto (MO) – Italy
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Kanzi porta in tavola la primavera – Ufficio stampa Kanzi Italia

KANZI_MELA.jpgDisponibile fino a maggio la seducente mela rossa coltivata in Alto Adige / Südtirol dai Consorzi altoatesini VOG e VI.P è ingrediente perfetto per deliziose preparazioni in cucina, come il delicato ‘Risotto al sedano con purea di mele e formaggio delle Alpi’ o la invitante ‘Zuppa fredda di mele con mousse di mandorle’

Un sapore fresco e aromatico, una polpa croccante e succosa e un invitante colore rosso brillante. Sono queste le caratteristiche che rendono Kanzi® la mela perfetta per iniziare con gusto la primavera. Il seducente frutto coltivato dai Consorzi VOG e VI.P, nei terreni dell’Alto Adige / Südtirol è disponibile infatti fino a maggio nei reparti ortofrutta di super e ipermercati e sui banchi dei migliori fruttivendoli.
Nata dall’incrocio tra le varietà Gala e Braeburn, Kanzi® deve alla prima la dolcezza che cattura il palato al primo morso, e alla seconda le note acidule che la rendono saporita e rinfrescante.
Con l’arrivo della bella stagione, la naturale ricchezza di vitamine, acqua e sali minerali e la lunga conservabilità rendono Kanzi® uno snack ideale durante le gite o le attività sportive all’aria aperta. Ma questo succoso frutto può diventare un ottimo ingrediente anche per una dissetante bevanda: basta tagliare una mela a dadini e usarla per arricchire un tè freddo, magari aggiungendo ghiaccio, menta e succo di limone.
Per un pranzo leggero, sfizioso e veloce, si può aggiungere Kanzi a una misticanza o a un insalata mista oppure usarla tagliata a fette per arricchire una tartina a base di formaggio spalmabile fresco. Oppure provare una delle due ricette suggerite: il delicato ‘Risotto al sedano con purea di mele’ o la golosa ‘Zuppa fredda di mele con mousse di mandorle’.

KANZI_RICETTE_RISOTTO.jpgRisotto al sedano con purea di mele formaggio delle Alpi
Ricetta di Herbert Hintner, tratta dal libro “Le mele nella Cucina delle Dolomiti – 75 gustose ricette”, editrice Athesia

Ingredienti
300 gr di riso Carnaroli
100 gr di gambo di sedano
1 litro di fondo di verdura
40 gr burro freddo
125 gr di formaggio grana grattugiato
olio d’oliva
sale e pepe
Per la presentazione
100 gr di purea di mele
100 gr di formaggio delle Alpi a scaglie fini
foglioline di sedano

Preparazione
Per la purea di mele
Sbucciate 3 mele Kanzi, eliminate il torsolo e tagliarle in pezzi di uguali dimensioni.
Lasciatele bollire in 100 ml d’acquad insieme al succo di mezzo limone e 70 gr di zucchero, in modo che le mele diventino tenere. Infine, passate le mele in un colino e versare tutto in vasetti sterilizzati.
Rovesciate i vasetti per circa 5 minuti, quindi capovolgerli di nuovo e lasciare raffreddare.
Conservate la purea di mele in un luogo fresco e all’ombra.
Per il risotto
Rosolate il riso nell’olio d’oliva. Irrorare con fondo di verdura caldo in modo che il riso risulti coperto. Condite con sale e pepe.
Lasciate cuocere a fiamma bassa per 13–15 minuti continuando a mescolare e ad aggiungete il fondo di verdura.
Cuocete il gambo di sedano in un po’ di fondo di verdura finché non diventa tenero e riducetelo a una purea. Unitelo al riso.
Togliete dal fuoco e affinate con formaggio grana e burro freddo.
Presentazione
Disponete il riso sul piatto e aggiungete al centro del riso una noce di purea di mele calda.
Cospargete il risotto di formaggio delle Alpi e guarnite con foglioline di sedano.
 

KANZI_RICETTE_ZUPPA.jpgZuppa fredda di mele con mousse di mandorle 
Ricetta di Philip Hafner, tratta dal libro “Le mele nella Cucina delle Dolomiti – 75 gustose ricette”, editrice Athesia

Ingredienti
Per la zuppa di mele
2 fogli di gelatina
500 ml di succo di mele Kanzi
125 ml di pinot bianco
1 bustina di tè alla menta piperita
Per la mousse
50 g mandorle in scaglie
150 g cioccolato bianco
2 tuorli d’uovo
1 foglio di gelatina
1 goccio di amaretto
200 ml di panna montata
Per guarnire
12 lamponi
12 mirtilli

Preparazione
Preparate la zuppa di mele
Mettete in ammollo la gelatina in acqua fredda.
Fate bollire gli altri ingredienti in una pentola.
Strizzate bene la gelatina, aggiungetela alla zuppa non più calda e mettete in fresco per 2 ore.
Preparate la mousse
Abbrustolite le mandorle in scaglie in una padella.
Fate sciogliere il cioccolato e mescolarlo ai tuorli.
Mettete in ammollo la gelatina in acqua fredda per 20 minuti, strizzatela bene e fatela sciogliere con l’amaretto a bagnomaria.
Mescolate la gelatina ai tuorli e al cioccolato.
Aggiungete le mandorle in scaglie, quindi unite delicatamente la panna montata. Mettete in fresco.

Presentazione
Versate la zuppa in piatti fondi, disponete la mousse con cura al centro e guarnire ogni volta

Tante altre seducenti idee in cucina e consigli sono inoltre disponibili sulla pagina Facebook “The Seductive World of Kanzi” (www.facebook.com/KanziApple.italia) e sul sito internet www.kanzi.it, disponibile anche in versione mobile.

Ufficio stampa Kanzi Italia

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Filetti di sogliola al Vermut – Angelamaria

Ingredienti
4 filetti di sogliola (circa 450 g)
burro
prezzemolo
pangrattato
vermut
sale e pepe

Preparazione
Imburrate leggermente una pirofila nella quale i quattro filetti di sogliola possano stare ben distesi.
Appoggiate i filetti, alternando le parti larche con quelle strette, in modo da coprire con essi il fondo.
Tritate finemente le foglioline di un mazzetto di prezzemolo.
Mescolate il trito in una ciotola, con 2 cucchiaiate di  pangrattato. Cospargete i filetti di pesce con questa
mistura. Salate e pepate generosamente. Irrorate con un decilitro di vermut. Infiochettate di burro. Passate nel forno,  già scaldato a 200°, e cuocete il pesce per circa 10 minuti.
Servite i filetti caldissimi, irrorandoli con il loro fondo di cottura

Tra i vigneti sel Sannio – Torrecuso (BN)

Domenica 3 marzo 2013

Dalle 10.30 alle 18.00

La Mar.Vin vi invita a TRA I VIGNETI DEL SANNIO 2 –il ritorno-
Domenica 3 marzo 2013 torneremo in una delle location più apprezzate: la calorosa accoglienza dell’azienda “I Colli del Sannio” e le prelibatezze dello chef Antonio Morisco D’Ambrosio del ristorante “Il Capriccio”.
Programma
Ore 10.30 Passeggiata nell’affascinante borgo di Torrecuso (BN)
Ore 12.00 Visita ai vigneti dell’azienda “I Colli del Sannio” e degustazione in cantina di TRE vini, in abbinamento ai famosi “tarallucci alla falangina e all’aglianico ” di MariaPia, perfetta padrona di casa.
Ore 13.30 Pranzo a “Il Capriccio”. Lo chef Antonio Morisco D’Ambrosio preparerà per noi:
– antipasto di Breasaola, prosciutto e formaggi. In abbinamento “Albus” Bianco IGT Sannio
– Pappardelle con zucchine e speck. In abbinamento “Pentime” Aglianico DOC del Sannio 2008
– Cavitelli con salsiccia fresca. In abbinamento “Pentime” Aglianico DOC del Sannio 2008
– Brasato all’Aglianico del Taburno. In abbinamento “Tremisse” Aglianico DOC del sannio 2007
– Torta de Il Capriccio. In abbinamento Grappa di Aglianico barricata

Cantine”I COLLI DEL SANNIO”
Azienda Vitivinicola di Torrecuso (BN) Contrada Rivolta
e
“Il Capriccio” ristorante di Vitulano (BN)

Saranno ritenute valide solo le prenotazioni confermate via telefono.
Prenotazione obbligatoria 0815700358 – 3355710794
quota di partecipazione: 30 euro adulti (menù bambini euro 10)

Enologia

L’enologia è la scienza che studia il vino e la sua produzione: dalla vendemmia alla bottiglia ne studia la microbiologia, la chimica e le caratteristiche sensoriali. Il nome deriva dal greco “oinos” (vino) e “logos” (studio). Le caratteristiche di un vino sono determinate essenzialmente da due fattori: il vitigno o i vitigni utilizzati per produrlo, ed il “terroir”, vocabolo francese che non ha un corrispondente termine in italiano, e che indica l’insieme delle caratteristiche geologiche, fisiche e climatiche del territorio nel quale cresce la vite. Ogni vitigno possiede caratteristiche aromatiche tali da influenzare significativamente il vino che ne deriva. Il termine “terroir” comprende il tipo di terreno (calcareo, gessoso, ecc.), il numero di giorni di sole, l’umidità, la temperatura, e le condizioni ambientali in genere; ogni vitigno si adatta più o meno bene ad un “terroir”, per cui il prodotto finale sarà influenzato anche da questa scelta. Perché il vino mantenga le proprie caratteristiche è importante che venga conservato in maniera adatta; in questo senso diventano fondamentali le caratteristiche che deve avere la cantina ideale .

Degustazione e Analisi sensoriale

Il termine degustazione è utilizzato principalmente in ambito enologico ove è inteso come un procedimento tecnico finalizzato a determinare in maniera per quanto possibile oggettiva le caratteristiche organolettiche di un vino, a valutarne la qualità ovvero a stabilirne gli eventuali difetti. Affinché la degustazione possa fornire risultati confrontabili tra loro, anche se eseguita su prodotti diversi in tempi diversi da diversi valutatori, è necessario stabilire i parametri da valutare, le regole per valutare i singoli parametri e la scala di valori da attribuire ad ogni parametro. La degustazione viene eseguita, oltre che per piacere personale, anche per valutare la rispondenza alle caratteristiche previste dal disciplinare di produzione dei vini IGP e DOP al fine di consentirne la messa in commercio. Esistono numerose metodologie di degustazione, elaborate dalle diverse organizzazioni che si occupano di vino, ma tutte sostanzialmente prevedono tre distinte fasi di analisi sensoriale: visiva, olfattiva e gustativa.

Viticoltura

La viticoltura rappresenta l’insieme delle tecniche che prevedono la coltivazione delle viti (da tavola e da vino) e può considerarsi come una branca dell’Arboricoltura. L’attività di viticoltura va dall’epoca di messa a dimora delle barbatelle innestate fino all’epoca dell’espianto. Le barbatelle sono piccole viti innestate su portainnesti americani. I portainnesti americani sono infatti resistenti alla fillossera (insetto appartenente all’ordine dei Rincoti) contrariamente alle viti europee. In questo arco di tempo piuttosto lungo (mediamente un vigneto può vivere fino a 20-30 anni) sono necessari svariati interventi.

Stage di formazione e Tour di degustazione in cantine Verso sud – Vittoria(RG)

22 e 24 marzo 2013

Accademia degli studi del vino in collaborazione con Ass. Strada del vino del Cerasuolo di Vittoria

Programma:

“Verso Sud: la Sicilia barocca del Cerasuolo” dal 22 al 24 Marzo 2013

VITICULTURA – ENOLOGIA – ANALISI SENSORIALE – MARKETING – TOUR CANTINE
Giovedì 21 Marzo

• Nel tardo pomeriggio partenza da Roma con pullman Gran Turismo alla volta di Vittoria (RG). Pernottamento a bordo.
Venerdì 22 Marzo
• Arrivo a Vittoria Prima colazione e sistemazione presso struttura associata 4 stelle.
• ore 10:00 trasferimento presso Enoteca per presentazione corso e insegnanti.
• ore 12:00 trasferimento presso cantina Cos visita e light lunch.
• ore 14:00 partenza per visite a cantine associate e vigneti:
Valle dell’Acate, Az. Agr. Arianna Occhipinti, Santatresa-Maggio Vini.
• ore 19:00 arrivo e cena presso la cantina Planeta (Dorilli).
• Pernottamento in struttura associata 4 stelle.
Sabato 23 Marzo
• prima colazione in struttura e trasferimento in enoteca per inizio stage;
• ore 13:00/14:00 degustazione vini in enoteca delle cantine Fià Nobile, Feudi del Pisciotto, Antica Tenuta
del Nanfro, Terre di Giurfo, Avide, Gurrieri e light lunch; al termine delle lezioni rientro in albergo.
• ore 19:00 partenza per visita a Chiaramonte.
• Visita e cena di gala presso cantina Gulfi.
• Pernottamento in struttura associata 4 stelle.
Domenica 24 Marzo
• dopo prima colazione, trasferimento in enoteca ed inizio lavori.
• ore 12:00 trasferimento in cantina Poggio di Bortolone per visita e degustazione, al termine consegna
attestati di partecipazione e partenza per Ragusa e Modica. Visita alle città e rientro a Roma.

Quota individuale di partecipazione:

• Stage + Tour € 450,00
La quota comprende:
viaggio in pullman Granturismo Roma/Vittoria/Roma;
2 pernottamenti in camera doppia presso hotel 4 stelle;
pasti come da programma;
tour Aziende vitivinicole;
tutti i trasferimenti in loco
corso di formazione comprensivo di materiale didattico
• Stage + Tour € 350,00
La quota comprende:
pasti come da programma;
tour Aziende vitivinicole;
corso di formazione comprensivo di materiale didattico
N.B. : tutti i trasferimenti in loco dovranno avvenire con i propri mezzi;
info prenotazioni
Studi del Vino partenze da Roma mobile 388.2432033 – Cerasuolo di Vittoria (Sicilia) mobile 333.1092149

I CONTENUTI

Viticoltura
La viticoltura rappresenta l’insieme delle tecniche che prevedono la coltivazione delle viti (da tavola e da vino) e può considerarsi come una branca dell’Arboricoltura. L’attività di viticoltura va dall’epoca di messa a dimora delle barbatelle innestate fino all’epoca dell’espianto. Le barbatelle sono piccole viti innestate su portainnesti americani. I portainnesti americani sono infatti resistenti alla fillossera (insetto appartenente all’ordine dei Rincoti) contrariamente alle viti europee. In questo arco di tempo piuttosto lungo (mediamente un vigneto può vivere fino a 20-30 anni[senza fonte]) sono necessari svariati interventi.

Enologia
L’enologia è la scienza che studia il vino e la sua produzione: dalla vendemmia alla bottiglia ne studia la microbiologia, la chimica e le caratteristiche sensoriali. Il nome deriva dal greco “oinos” (vino) e “logos” (studio). Le caratteristiche di un vino sono determinate essenzialmente da due fattori: il vitigno o i vitigni utilizzati per produrlo, ed il “terroir”, vocabolo francese che non ha un corrispondente termine in italiano, e che indica l’insieme delle caratteristiche geologiche, fisiche e climatiche del territorio nel quale cresce la vite. Ogni vitigno possiede caratteristiche aromatiche tali da influenzare significativamente il vino che ne deriva. Il termine “terroir” comprende il tipo di terreno (calcareo, gessoso, ecc.), il numero di giorni di sole, l’umidità, la temperatura, e le condizioni ambientali in genere; ogni vitigno si adatta più o meno bene ad un “terroir”, per cui il prodotto finale sarà influenzato anche da questa scelta. Perché il vino mantenga le proprie caratteristiche è importante che venga conservato in maniera adatta; in questo senso diventano fondamentali le caratteristiche che deve avere la cantina ideale .
Degustazione e Analisi sensoriale
Il termine degustazione è utilizzato principalmente in ambito enologico ove è inteso come un procedimento tecnico finalizzato a determinare in maniera per quanto possibile oggettiva le caratteristiche organolettiche di un vino, a valutarne la qualità ovvero a stabilirne gli eventuali difetti. Affinché la degustazione possa fornire risultati confrontabili tra loro, anche se eseguita su prodotti diversi in tempi diversi da diversi valutatori, è necessario stabilire i parametri da valutare, le regole per valutare i singoli parametri e la scala di valori da attribuire ad ogni parametro. La degustazione viene eseguita, oltre che per piacere personale, anche per valutare la rispondenza alle caratteristiche previste dal disciplinare di produzione dei vini IGP e DOP al fine di consentirne la messa in commercio. Esistono numerose metodologie di degustazione, elaborate dalle diverse organizzazioni che si occupano di vino, ma tutte sostanzialmente prevedono tre distinte fasi di analisi sensoriale: visiva, olfattiva e gustativa.

Marketing
Il marketing (termine inglese, spesso abbreviato in mktg), anche mercatistica[1], è un ramo dell’economia che si occupa dello studio descrittivo del mercato e dell’analisi dell’interazione del mercato e degli utilizzatori con l’impresa. In Italia sono sempre più radicati due opposti modelli di marketing enologico: da una parte le denominazioni-icona che garantiscono qualità e valore; dall’altra le denominazioni “minori” che vanno avanti grazie alla notorietà dei brand, di specifiche etichette o dei vitigni autoctoni del territorio. “Land” contro “brand”, ecco i due volti dell’Italia del vino.

Analisi sensoriale
SOMMELIER – Presentazione della figura del Sommelier, dei suoi requisiti fondamentali e delle sue funzioni nella moderna ristorazione; tecniche di lavoro e dimostrazioni pratiche di servizio; gli attrezzi del Sommelier e le sue tecniche, dall’apertura di una bottiglia alle precedenze a tavola, dalle tipologie dei bicchieri a quelle delle bottiglie; la cantina ottimale e la carta dei vini, la successione dei vini a tavola e le loro temperature di servizio
DEGUSTAZIONE – le fasi della degustazione, l’esame visivo, olfattivo e gustativo con brevi cenni sull’anatomia dell’occhio, del naso e della bocca con le relative sensazioni gustative, tattili e gusto-olfattive; le famiglie dei profumi; la terminologia appropriata e le relative schede analitico-descrittive secondo la metodologia AIS; esercitazioni pratiche di degustazione di varie tipologie di vini.

 
 

Gateau saporito – Angelamaria

GATEAU.jpgIngredienti
1 kg patate
1 provola
100 gr di mortadella
100 gr di prosciutto cotto
2 uova
sale
olio extra vergine di oliva
100 gr parmigiano

Preparazione
Scaldate le patate, appena pronte, schiacciatele e in una terrina amalgamatele con tutti gli ingredienti …prosciutto e mortadella tagliati a striscioline , provola a dadini , uova ,pepe, sale ,parmigiano .
Versate il composto in una teglia oleata e in superfice copritelo con pangrattato e un filo d’ olio extra vergine di oliva quindi infornate per 20 minuti a forno caldo
Quando vederete la crosticina in superfice è pronto .

Gateau di patate – Angi

GATEAU.jpgIngredienti
1 kg patate
200 gr di prosciutto cotto
2 uova
1 provola
sale
olio extra vergine di oliva
100 gr parmigiano

Preparazione
Scaldate le patate, appena pronte, schiacciatele e in una terrina amalgamatele con tutti gli ingredienti …cotto tagliato a striscioline , provola a dadini , uova , sale ,parmigiano .
Versate il composto in una teglia oleata e in superfice copritelo con pangrattato e un filo d’ olio extra vergine di oliva quindi infornate per 20 minuti a forno caldo
Quando vederete la crosticina in superfice è pronto .

Wedding Traveller – Open Day per futuri sposi ma non solo…

Dal 2 al 3 marzo 2013

Daniela di Aledo Viaggi è lieta di invitarVi all’openday che si terrà il 2 e 3 Marzo, in occasione della Fiera di Calvisano, per scoprire in agenzia nuove ed interessanti mete e promozioni per la vostra luna di miele, anniversari e vacanze 2013. Inoltre grazie alla collaborazione di professionisti del settore matrimonio, avrete l’occasione per degustare e acquistare confetti & cupcake, provare un make up viso primaverile, imparare a costruire un centrotavola floreale e ammirare emozionanti scatti fotografici

evento organizzato da:

Alessandra, wedding planner & event designer de Il Salotto degli Eventi

in collaborazione con:

Erica, flower designer di Viva il Verde

Michela, consulente di bellezza di Jafra Cosmetics

Ilaria, fotografa di perilMatrimonio

Francesca e Francesca, cakes designer di F.&F. Sweet Bakery

INGRESSO LIBERO | FREE ENTRANCE h. 10 – 18

ALEDO VIAGGI Piazza San Silvestro, 3 CALVISANO (BS)

Tel. 030-9968673

maggiori info alessandra@ilsalottodeglieventi.it

è gradito un cenno di conferma di partecipazione

Uova impacchettate – Maria de Candia

uova impacchettate+.jpgIngredienti
6 uova
6 fettine di Hemmenthal
6 fette di prosciutto cotto
burro

Preparazione
Lessate le uova in acqua salata (devono bollire per 10 minuti), lasciatele raffreddare e poi sgusciatele.
Avvolgete ogni uovo prima nella fetta di Hemmenthal, poi nel prosciutto e sistematele in una teglia da forno. Aggiungete sopra qualche fiocchetto di burro e infornate a 190° per pochi minuti, giusto il tempo di far ammorbidire il formaggio.
Servite subito.

Consenso wine – Cristina

con(senso)_per_vino_biologico.jpg.jpgSergio Pappalardo: un meridionale che da 10 anni svolge consulenze al Nord
“Ora voglio concentrarmi sulla Campania, quella biologica che punta ai vini senza solfiti”

36 anni, una laurea in Tecnologie Alimentari, una specializzazione in Scienze Viticole ed Enologiche, una forte passione per il mondo agricolo e naturale, fondatore del marchio con(senso)wine. Quest’anno Sergio Pappalardo si appresta a vivere la sua decima vendemmia da consulente e ci tiene a raccontare del suo approccio a questo mestiere.

“Non mi piace usare protocolli, ogni volta che scelgo di seguire una nuova azienda comincio con il conoscere a fondo la sua realtà. Ascolto il produttore, gli operai, cerco di comprendere ciò che si desidera, cosa non funziona, cosa si crede vada continuato a fare. Insomma il mio lavoro è certamente seguire la produzione vitivinicola, ma faccio bene attenzione a seguire l’azienda nella sua interezza. Non si può lavorare facendo finta che esista solo la vigna e la cantina. Esistono i principi, i miei, quelli delle persone con cui ho a che fare, quelli dei consumatori. E poi esiste l’ambiente che va tutelato nel rispetto della terra e del nostro futuro”.

PAPPALARDO02.JPGUna consulenza a 360° che comincia in Liguria, come mai?

“La vita è fatta anche di casualità. Una visita ad alcune aziende insieme a due colleghi che con me hanno seguito la specializzazione a Torino, eravamo alla scoperta della cosiddetta viticoltura eroica. E poi mi sono fermato per un po’… Oggi mantengo due consulenze, una a Monterosso nelle Cinque Terre ed una sulle colline di Chiavari in provincia di Genova. Nonostante siano anni che mi sono ristabilito in Campania, mantengo con piacere questi rapporti di lavoro e non nego che mi diverte essere un meridionale che porta consulenze al Nord. Quasi sempre succede il contrario…”.

Sembra che ci sia una vena ironica tra le tue parole…

“Si, in qualche modo. Nel senso che ho sempre “sofferto” la corsa delle aziende del Sud al consulente toscano o comunque che viene da lontano. Credo che sia solo un modo sciocco di pensare di riuscire nella propria impresa, senza considerare le grandi professionalità che abbiamo al Sud e le conoscenze delle nostre diversità. Spesso (ma non sempre) il consulente noto abbandona a se stessa l’azienda, limitandosi a inviare protocolli uguali per tutti. E’ importantissimo invece conoscere bene il territorio, proprio ora che ha grande valore l’enologia varietale. E poi oggi più che mai – per via di questo momento di crisi, il vino dev’essere sempre più autentico, cioè prodotto del territorio e della sua interpretazione, e non un vino-bevanda pienamente standardizzato in vista del mercato globale. Sarebbe una grande perdita identitaria sia per il vino che per il Made in Italy, considerato che la concorrenza mondiale è forte e il vino viene bevuto sempre in minor quantità”.

Ci spiegavi che non solo i vini possono essere standardizzati…

“E’ così, in effetti se ne parla poco ma altrettanto grave è la standardizzazione delle pratiche agronomiche che ha portato anche a costi insostenibili nella produzione delle uve. In parole povere anche per le vigne sono stati usati dei protocolli a prescindere dalle annate,dalle varietà, dai suoli. Niente di più sbagliato, che ha portato ad un circolo vizioso nell’uso di agro-farmaci e dunque all’impoverimento del patrimonio ambientale e all’indebolimento di ogni singola pianta a costi crescenti”.

E allora cosa si può fare?

“Io credo nel biologico. Purtroppo fin’ora l’approccio è stato uguale a quello standard, cioè sono state cercate delle soluzioni alternative ai prodotti di sintesi, mentre il biologico è soprattutto prevenzione. La vite è un essere vivente come il suolo da cui si sviluppa, ricco di microrganismi utili, quindi il biologico è volto prima di tutto a tutelare la loro salute in modo che possano autodifendersi, evitando la suscettibilità alle varie patologie. Anche per questo è importante che il consulente sia vicino all’azienda, la vigna va vissuta e osservata”.

Ma parliamo di vino, per te il non plus ultra è il senza solfiti, sei il primo enologo ad averne fatto uno in Campania!?

“Ho sempre fatto in modo di lavorare utilizzando al minimo i solfiti e solo quando necessario. L’obiettivo era – ovviamente – quello di eliminarli del tutto e ci sono riuscito con Tenute del Fasanella nella vendemmia 2010. 500 quintali di uva – l’intera produzione aziendale – sono stati vinificati senza uso di solfiti. Questo è stato possibile partendo da un’eccellente materia prima e da un maniacale lavoro in cantina. Il risultato è stato stupefacente, siamo di fronte a dei vini con un forte potenziale di antiossidanti che gli permette di non subire invecchiamenti precoci. Inoltre a questo punto posso smentire categoricamente che i senza solfiti perdano i profumi, credo sia una partita tutta da giocare e ancora da scoprire…”.

Solo aziende con vigne proprie, in conduzione biologica, senza uso di solfiti. Questi i tuoi principi, cosa aggiungeresti?

“Che per ottenere una buona qualità è davvero importante partire dalla vigna, e dunque non mi presterei a fare del vino da un prodotto che non conosco e che non ho seguito. La conduzione biologica interpreta bene il mio amore per l’ambiente ed il senza solfiti credo sia una scelta etica nei confronti dei consumatori”.

 

Per ulteriori info su Con(senso)wine
www.consensowine.it

Piccola magnum – Cose Buone

images.jpegLa casa francese Bollinger, ispirandosi agli antichi vetri del XIX secolo ritrovati nelle cantine della Maison, risalenti al 1846, lancia la sua nuova bottiglia, anche se è più corretto parlare di ” piccola magnum “.

Si è stabilito che questo formato esprime al meglio tutte le qualità di un grande vino quale lo Special Cuvée: infatti ha caratteristiche molto simili ad una magnum.

Il vetro ritrovato è una bottiglia che riportava ancora inciso l’anno: 1846. Bollinger ripensa alla sua bottiglia del futuro rinfrancando le sue salde radici col passato e con la tradizione, caratteristiche su cui da sempre si fonda questa Maison familiare.

Art & Ciocc a Jesolo 2013

Dal 29 marzo al 1 aprile 2013

Voglia di cioccolato?…allora a Pasqua ti aspettiamo a Jesolo
“ART & CIOCC. Il tour dei Cioccolatieri di FIVA Confcommercio” torna a Jesolo per il secondo anno consecutivo per una grande Festa del Cioccolato da venerdì 29 marzo a lunedì 1° aprile marzo 2013 in Piazza Mazzini.
Tra le proposte: spaccati alla nocciole, mandorle e noci; cuneesi al rhum, cioccolato di Modica, maxi-cremino alla nocciola e gianduia; torrone, cioccolatini al peperoncino e all’olio d’oliva;
caffettiere di cioccolato fondente; servizi di tazzine da caffè al cioccolato bianco… e ancora, per i golosi amanti del “fai da te” attrezzi di ogni genere, dal cacciavite al bullone, tutto rigorosamente di cioccolato!!!!
Evento organizzato con Comune di Jesolo e Confcommercio Jesolo-San Donà di Piave.

Info: 049.8070288

Piazza Mazzini
Piazza Mazzini, 30016 Jesolo

Chiara Maci

Chiara Maci ©Nicola De Luigi.JPGChiara Maci, food blogger di grande personalità, dinamica e curiosa, attualmente gestisce insieme alla sorella l’ormai famoso blog Sorelle in pentola,  volto noto del programma Cuochi e fiamme in onda su La7, sommelier e consulente per le aziende. Molto competente, ma anche molto umile, porterà in Congusto la passione, l’estro e le emozioni, bilanciando la sua genuinità e semplicità con un pizzico di creatività.

Risotto mantecato al bagoss con “braciolina”di vitello al sugo – Umberto De Martino Executive Chef del Ristorante del Castello Malvezzi Brescia – Cristina

IMG_0350.JPGIngredienti
260 gr di riso carnaroli
2 lt di brodo di verdura
100 cl olio extravergine
50 gr parmigiano reggiano
50 gr di bagoss grattugiato
4 fettine di vitello da 40 gr cadauna
10 gr di pinoli
4 foglie di prezzemolo
500 gr di polpa di pomodoro
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 carota

Preparazione
In un pentolino rosolate la carota, la cipolla ed il sedano tutto tagliato a cubetti. Lasciate rosolare le verdure e solo dopo pochi minuti unitevi la polpa di pomodoro. Tritate i pinoli e il prezzemolo, ponete il trito al centro delle fettine di vitello arrotolatele e legatele con dello spago di cucina, immergetele nella pentola con il pomodoro e lasciate cuocere per 30 minuti.
Tostate il riso per un paio di minuti in un pentolino di alluminio, con 50 cl di olio. Aggiungete il brodo di verdure un pochino alla volta, e portate a cottura. Spostate il riso dalla fiamma e mantecate con il formaggio. Disponete il risotto al centro del piatto ed adagiatevi al centro la braciolina di vitello, nappate la stessa con il sugo di pomodoro e servite.

Ristorante del Castello Malvezzi
Brescia

Port Elizabethe free chimica

Catering Matrimonio Campania,La Port Elizabethe free chimica di Cristoforo Virgilio fondata nel 1991 per la commercializazione di prodotti per la detergenza  industriale civile e per le comunita’, per la vastita’ della gamma e l’efficacia delle formulazioni siamo azienda leader nei settori igiene degli ambienti e delle superfici, nel settore alberghiero ed esercizi alimentari,Sempre attenti ad avvalersi dello stesso fornitore  che aderisce al programma di sicurezza (Responsible Care) nel rispetto delle persone e dell’ambiente,Il sistema di Gestione Qualita’ e certificato ISO 9001 ha consentito al ns fornitore e noi affiliati compreso la Port Elizabethe di acquisire un congruo numero di clienti soddisfatti dei ns prodotti,Per proseguire con tranquillita’ la loro manutenzione giornaliera da ben 21anni, a ns azienda produttri! ce e’ autorizzata alla produzione di PMC, presidi medico chirurgici, disinfettanti,  eco detergenti e fornire tutte le indicazion e suggerimenti riferiti sul  “SISTEMA HACCP” per la formazione del personale addetto alla produzione, e confezionamento e trasporto di alimenti,PRINCIPALI  SETTORI DI ATTIVITA’,Imprese di Pulizia ,Enti e amministrazioni pubbliche Ospedali, case di curaScuole e universita’,Aeroporti e stazioni ferroviarie,Supermercati e centri commerciali,Alberghi e compagnie di navigazione,Industria della ristorazione,Industria alimentare lavanderie industriali,Centri benessere, palestre,fitness.                                
 

 info@tuttoperilmatrimonio.com

Restaurant Management

Nuovo libro di Giancarlo Pastore

256 pagine zeppe di food cost, beverage cost, budget della ristorazione, analysis.

IL SOMMARIO

Budget Ristorazione, Analisi & Pianificazione, Percentuali, Indicatori Redditività, Food Cost,  Food Cost Control, Beverage Cost, Prezzo di Vendita, Bar, Breakfast, , Room Service, Sala Ristorante, Banchettistica, Food & Beverage Manager,  Cucina Organizzazione, Job Description, Stress Lavoro Correlato,Consolidato Costi Ricavi

 

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Editore CIPAS™ Consulenza & Formazione Alberghiera Manageriale
Hardback edition
Ean/isbn 9788890464140
Pagine 256
Prezzo € 50,00

 

 

Giancarlo Pastore Amministratore e fondatore nel 1991 Cipas™ Formazione Manageriale Alberghiera

Formatore Giornalista Scrittore

Membro di ASA PRESS e FREE LANCE INTERNATIONAL PRESS

Membro AEHT  ASSOCIATION EUROPÉENNE DES ECOLES D’HÔTELLERIE ET DE TOURISM