Festa del Grano – Guinzano (PV)

Dal 28 al 30 Giugno 2013

Intrattenimenti ludici e musicali e stand enogastronomici con un ricco menu: dai salumi (salame, prosciutto crudo con coppa), ai primi (i tradizionali gnoch cascà a base di pane raffermo e amaretti sbriciolati, pasta alla casertana, pasta con gorgonzola e noci), fino ai secondi con grigliate miste di carne, salamelle, arrosticini, insieme a un’ampia scelta di vini del territorio e nazionali.

Aicig: soddisfazione per la programmazione dei volumi per il settore dei prosciutti Dop

Notevole soddisfazione all’Associazione dei Consorzi Italiani ad Indicazione Geografica per l’approvazione della programmazione produttiva per i prosciutti DOP. Al termine di un laborioso e complesso negoziato, la Commissione, il Parlamento ed il Consiglio dei Ministri europei hanno finalmente trovato un accordo politico in merito alle richieste italiane nell’ambito dell’OCM unica all’interno della Riforma della PAC e definito quindi le basi per una norma che consentirà ai prosciutti DOP di regolamentare le produzioni tutelate in funzione dell’andamento del mercato.

“Da sempre – afferma l’on. Mario Catania – mi sono battuto per l’accoglimento di una richiesta proveniente dal mondo della produzione per la programmazione dei volumi produttivi dei prodotti DOP e IGP. Per questo le notizie provenienti da Bruxelles mi confortano e rendono merito a tutti quelli che, sia all’interno del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali sia all’esterno, hanno lavorato in tal senso”.

“E’ con enorme piacere – afferma il Presidente dell’associazione Giuseppe Liberatore – che Aicig accoglie la decisione di Bruxelles che, nell’ambito della Riforma della PAC, ha previsto una norma che permetterà di regolamentare l’offerta dei prosciutti DOP. Dopo anni di paziente lavoro a fianco dei Consorzi di Parma e San Daniele, Aicig si rallegra che Commissione, Parlamento e Consiglio dei Ministri europei abbiano recepito le istanze italiane sostenute con determinazione dal nostro Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Un particolare ringraziamento va riservato al Presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo, on. Paolo De Castro, per l’impegno e la tenacia con cui ha guidato le negoziazioni su questo argomento, sostenuto dai colleghi on. Dorfmann e on. Scottà. Questo importante successo corona il lavoro di squadra dei Consorzi di tutela italiani. Fare sistema è un modo per portare all’attenzione delle istituzioni nazionali e comunitarie le esigenze dei prodotti di qualità, simboli eccellenti del Made in Italy agro-alimentare”.

“Da sempre – afferma l’on. Mario Catania – mi sono battuto per l’accoglimento di una richiesta proveniente dal mondo della produzione per la programmazione dei volumi produttivi dei prodotti DOP e IGP. Per questo le notizie provenienti da Bruxelles mi confortano e rendono merito a tutti quelli che, sia all’interno del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali sia all’esterno, hanno lavorato in tal senso”.

“E’ con enorme piacere – afferma il Presidente dell’associazione Giuseppe Liberatore – che Aicig accoglie la decisione di Bruxelles che, nell’ambito della Riforma della PAC, ha previsto una norma che permetterà di regolamentare l’offerta dei prosciutti DOP. Dopo anni di paziente lavoro a fianco dei Consorzi di Parma e San Daniele, Aicig si rallegra che Commissione, Parlamento e Consiglio dei Ministri europei abbiano recepito le istanze italiane sostenute con determinazione dal nostro Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Un particolare ringraziamento va riservato al Presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo, on. Paolo De Castro, per l’impegno e la tenacia con cui ha guidato le negoziazioni su questo argomento, sostenuto dai colleghi on. Dorfmann e on. Scottà. Questo importante successo corona il lavoro di squadra dei Consorzi di tutela italiani. Fare sistema è un modo per portare all’attenzione delle istituzioni nazionali e comunitarie le esigenze dei prodotti di qualità, simboli eccellenti del Made in Italy agro-alimentare”.

 

Ufficio Stampa AICIG

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.

Tel 335 6130800 Email: marzia.morganti@gmail.com; press@aicig.it

Ais Toscana sabato 29 giugno alla Versiliana si asegna il titolo di Miglior Sommelier 2013

Dopo la semifinale che si terrà  la mattina al Ristorante L’Oca di Viareggio saranno resi noti i nomi dei tre finalisti che si sfideranno di fronte al pubblico durante il Festival del Franciacorta. In giuria il campione del mondo 2013 Luca Martini.

Sabato sera si conoscerà il nome del Miglior Sommelier della Toscana – Premio Franciacorta 2013. La fase finale del concorso si disputerà infatti sabato 29 giugno a partire dalle 18.30 nei giardini de La Versiliana a Marina di Pietrasanta dove in contemporanea andrà in scena l’ormai classico appuntamento con le bollicine del Festival del Franciacorta.

Nove sono i sommelier toscani arrivati a disputarsi la semifinale, che si terrà la mattina presso il ristorante L’Oca a Viareggio. La delegazione AIS che conta il maggior numero di rappresentanti tra i semifinalisti è quella di Arezzo con ben quattro sommelier in gara: Luca Degl’Innocenti, Riccardo Paggini, Lorenzo Scapecchi e Luca Lazzeroni.Due rappresentanti per la delegazione di Firenze con Andrea Galanti e Iacopo Tonelli, così come per la delegazione di Livorno con Massimo Tortora e Andrea Baldeschi. Un sommelier in gara anche per la delegazione di Siena, Andrea Matteini.

Di questi, soltanto tre arriveranno a disputarsi nel pomeriggio la finalissima a La Versiliana, che consisterà in degustazione descrittiva di tre vini e riconoscimento di bevande, accoglienza commensali, discussione e abbinamento di un menu scelto, decantazione di un vino, correzione di una carta dei vini volutamente alterata e una prova di comunicazione che metterà in evidenza le capacità promozionali dei concorrenti nei confronti di un vino. In giuria, un nome eccellente: il Miglior Sommelier del Mondo WSA 2013 Luca Martini.

Al di là dell’elezione del Miglior Sommelier di Toscana 2013, durante il Festival del Franciacorta si potranno assaggiare le migliori etichette di 22 aziende rappresentative di questo vino simbolo del made in Italy. L’ingresso – che sarà aperto al pubblico a partire dalle 18 e fino alle 22.00 – è di 15€, gratuito per i soci AIS (altre riduzioni a 10€ per soci Fisar, Onav e Slow Food) e dà diritto alla degustazione di tutte le etichette presenti.

Ufficio Stampa AIS Toscana

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Allegati presenti in questa mail:

Al via le selezioni per i “Futuri Chef “

moroniii.jpgAl via la prossima settimana le selezioni per la seconda edizione di “Futuri Chef”, il corso di cucina professionale tenuto e organizzato dalla Scuola Congusto, che fa capo al Gourmet Institute.

 Il capoluogo meneghino diventa quindi protagonista della formazione professionale nel settore ristorativo, proponendo un percorso completo, riconosciuto e patrocinato della prestigiosa APCI (Associazione Professionale Cuochi Italiani).

 
l corso, concepito per formare aspiranti chef con competenze che spaziano dalla conoscenza e scelta delle materie prime, alle basi della Cucina Classica Italiana, all’apprendimento di tecniche di base, all’utilizzo di strumentazioni, il tutto completato dall’acquisizione di nozioni di nutrizionismo e di etica professionale. E’ rivolto a tutti coloro che vogliono intraprendere la professione di chef, senza esperienza o con una breve esperienza nel settore ristorativo. L’accesso al corso è consentito ad un numero massimo di 12 partecipanti per garantire il pieno coinvolgimento di tutti gli allievi nelle fasi operative delle lezioni.

Il percorso è strutturato in 20 lezioni, oltre ad uno stage di 1-2 mese/i (facoltativo) svolto presso importanti ristoranti/strutture convenzionati con la scuola. Al termine del programma formativo è previsto un esame finale presso la sede di Congusto, a cui accedono solo gli allievi che hanno frequentato almeno il 80% delle lezioni previste. La frequenza del corso è bisettimanale  dalle ore 10.00 – 13.00 e dalle ore 13.30 – 16.30.

Al termine del corso, superato l’esame finale, sarà rilasciato un attestato di frequenza con il patrocinio di APCI. Tra i docenti del corso troviamo i nomi di Massimo Moroni, Roberto Maurizio, Viviana Varese.

 
Grazie alla collaborazione con importanti aziende ed in particolar modo al contributo del Pastificio Lucio Garofalo, la nostra scuola metterà a disposizione una borsa di studio a totale copertura del corso per una persona meritevole. L’assegnazione della borsa avverrà in base al curriculum vitae e al percorso formativo dell’aspirante borsista. Il candidato dovrà essere residente nella Regione Lombardia e aver compiuto al momento della richiesta i 40 anni di età.

Per la realizzazione di questo corso Gourmet Institute si avvale della collaborazione di importanti sponsor, quali THL Careers e Chef di Cucina Magazine, attraverso la presenza sui loro portali e la promozione e divulgazione mediante strumenti mirati al riposizionamento nel mondo del lavoro.

 THL Careers – lavoronelturismo.it è il sito web dove le aziende che cercano personale nel mondo del turismo e della ristorazione incontrano i migliori talenti e i professionisti del settore.

IWCAsuisse è un’azienda editrice di portali on-line dedicati ai comparti/settori dell’ospitalità, del cibo, del vino, del turismo.

Per inviare la propria candidatura, scrivere all’indirizzo: futurichef@gourmetinstitute.it

 

CONGUSTO by Gourmet Institute – VIA GIOVAN BATTISTA NAZARI 3, 20129 MILANO

TEL. 02897858.1 www.congusto.it – info@congusto.it

  

Master di Alta Pasticceria – DolceLab

DolceLab festeggia duemila ore di formazione in due anni e mezzo e lancia il primo master di Alta Pasticceria. Iscrizioni fino al 20 luglio
PRATO – Ha ormai superato a gonfie vele i due anni e mezzo di attività DolceLab, il laboratorio del Consorzio Pasticceri Pratesi e di Confartigianato imprese inaugurato nel dicembre 2010, che festeggia il traguardo delle duemila ore di formazione lanciando il primo Master di alta pasticceria, che sarà diretto dal miglior pasticcere d’Italia 2012 Paolo Sacchetti.
Stamani la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi, Massimo Peruzzi per il Consorzio Pasticceri pratesi e Marco Fabozzi per Confartigianato Imprese presentano nella sede del laboratorio il master rivolto a giovani già con qualifica professionale, esperienza o diploma di istituto alberghiero e raccontano oltre due anni di lavoro insieme ad alcuni allievi di ieri divenuti oggi collaboratori, docenti e proprietari di una attività nel settore.

MASTER IN ALTA PASTICCERIA – Parte sotto i migliori auspici il primo master della pasticceria di Prato, con la direzione di Paolo Sacchetti e la preziosa collaborazione dei maestri del Consorzio pasticceri pratesi Massimo Peruzzi, Giancarlo Bettazzi, Massimo Ciolini e Luca Mannori. Rivolto a giovani di massimo 35 anni in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti: qualifica professionale inerente la pasticceria panificazione conseguita in percorsi di formazione e istruzione nel periodo 2010-2013 oppure diploma dell’istituto alberghiero nel periodo 2010-2013 oppure ancora esperienza pluriennale nei settori pasticceria, panificazione e ristorazione. I partecipanti saranno al massimo 15, il master avrà una durata di 112 ore e si svolgerà nel periodo settembre–ottobre 2013 nei giorni di mercoledì e giovedì in orario 9–18. Tutte le lezioni si svolgeranno nel Laboratorio DolceLab (via Galcianese 20/F) ed è prevista la costante presenza, oltre al docente, di un assistente/tutor del percorso formativo. Il corso è a pagamento. Le iscrizioni si chiudono il 20 luglio 2013. Per informazioni e iscrizioni: Confartigianato Imprese Prato, tel 0574 5177833 – 5177847, e.santoni@prato.confartigianato.it.
DOLCELAB BILANCIO – Duemila ore di formazione si diceva, tante ne ha accumulate il laboratorio nei due anni e mezzo di vita con 38 corsi e circa 600 partecipanti. Dieci sono stati i corsi attivati nel 2011, diciannove nel 2012 e 9 nel 2013, ma siamo ancora a giugno. Si è trattato per la maggior parte di corsi di pasticceria com’è nella vocazione di Dolce Lab, ma c’è stato anche tempo per la cucina, pizzeria, gelateria e panificazione. E di questi 600 corsisti molti hanno fatto strada proprio nella nuova professione. Ad esempio Marco Masini, che dopo i corsi voucher per panificatori ora collabora stabilmente con il laboratorio anche in qualità di docente. Francesco Bertini, che ha frequentato corsi privatamente e adesso opera da professionista docente di cake design e sta aprendo una propria attività a Prato. I Messina, padre e figlia, partecipanti grazie ai voucher, che hanno aperto un forno a Montemurlo. E infine Cesare Lazzini, che ha assiduamente frequentato i corsi di pasticceria a Dolce Lab e che, da lavoratore dell’industria, si è reinventato e sta aprendo la sua seconda pasticceria in Versilia, un avamposto della scuola pasticcera pratese nei luoghi di villeggiatura dei pratesi. Dei vecchi allievi altri si sono messi in proprio anche nell’ambito della ristorazione e alcuni hanno trovato lavoro nelle pasticcerie che fanno parte del Consorzio.

PROVINCIA DI PRATO – Ufficio stampa
Via Ricasoli, 25 – 59100 Prato Tel. 0574 534231-573-635
ufficiostampa@provincia.prato.it – www.provincia.prato.it

I fagioli all’uccelletto – Trattoria Le Mossacce

Il contorno più famoso  della cucina tradizionale toscana è senz’altro quello dei fagioli all’uccelletto.
Una ricetta semplice, non banale,
Si chiamano fagioli all’uccelletto poiché vengono cucinati come gli uccelletti, quindi con erba salvia e condimento simile a quello usato per cucinare gli uccelli. E’ stato l’Artusi a dare questo appellativo ai fagioli cucinati in questa maniera.

 Tempo di cottura: 20 minuti
Ingredienti
Fagioli secchi 100 gr. per persona (oppure fagioli freschi 250 gr.)
Tipo di fagioli: cannellini, toscanelli, capponi
200 gr. di pomodori maturi a grappolo o pelati
Olio extravergine d’oliva
2 spicchi d’aglio
1 rametto di erba salvia 
 

Preparazione
Prima di passare alla ricetta vera e propria ci soffermiamo sulla cottura dei fagioli che è davvero basilare per una buona riuscita della ricetta.
Innanzitutto, se si tratta di fagioli secchi, non consigliamo di metterli a bagno la sera prima e neppure di aggiungere il bicarbonato come certuni consigliano. Consigliamo tanta pazienza e soprattutto una cottura a fuoco più che lento, tanto che i fagioli quasi non si dovrebbero muovere nella pentola.
Per cominciare, la pentola migliore è quella di coccio e, se non la si ha a disposizione, può andare bene anche una pentola con un fondo termico abbastanza spesso. L’acqua nella pentola deve essere pari a cinque volte il peso dei fagioli che desiderate cuocere. La fiamma come si è detto dev’essere bassissima e la cottura piuttosto prolungata. Nell’acqua dovete mettere un rametto di erba salvia,uno spicchio d’aglio e un cucchiaio di olio d’oliva. Fate cuocere fino a che i vostri fagioli non risultino teneri. Se si tratta di fagioli freschi allora dovrete coprirli di aAcqua per almeno 4 dita, portateli velocemente ad ebollizione e poi lasciate che cuociano a fuoco lento, come per i fagioli secchi anche per i freschi occorre pazienza anche se il tempo di cottura è decisamente più breve.
Una volta lessati i fagioli, mettete in un tegame, magari di terracotta e fate rosolare delicatamente con i due spicchi d’aglio rigorosamente vestito il rametto di salvia e 75 ml di olio d’oliva. Dopo due o tre minuti aggiungete i pomodori che avrete sbucciato e privato dei semi, fate cuocere fino a che non otterrete una salsa piuttosto densa, aggiungete allora i fagioli precedentemente lessati, salate e pepate a piacere.
Proseguite la cottura per circa quindici minuti avendo cura di assaggiare di tanto in tanto per valutarne meglio il grado di cottura.

Trattoria Le Mossacce
Firenze, Via del Proconsolo, 55R

Aicig: soddisfazione per la programmazione dei volumi per il settore dei prosciutti Dop

Notevole soddisfazione all’Associazione dei Consorzi Italiani ad Indicazione Geografica per l’approvazione della programmazione produttiva per i prosciutti DOP. Al termine di un laborioso e complesso negoziato, la Commissione, il Parlamento ed il Consiglio dei Ministri europei hanno finalmente trovato un accordo politico in merito alle richieste italiane nell’ambito dell’OCM unica all’interno della Riforma della PAC e definito quindi le basi per una norma che consentirà ai prosciutti DOP di regolamentare le produzioni tutelate in funzione dell’andamento del mercato.

“Da sempre – afferma l’on. Mario Catania – mi sono battuto per l’accoglimento di una richiesta proveniente dal mondo della produzione per la programmazione dei volumi produttivi dei prodotti DOP e IGP. Per questo le notizie provenienti da Bruxelles mi confortano e rendono merito a tutti quelli che, sia all’interno del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali sia all’esterno, hanno lavorato in tal senso”.

“E’ con enorme piacere – afferma il Presidente dell’associazione Giuseppe Liberatore – che Aicig accoglie la decisione di Bruxelles che, nell’ambito della Riforma della PAC, ha previsto una norma che permetterà di regolamentare l’offerta dei prosciutti DOP. Dopo anni di paziente lavoro a fianco dei Consorzi di Parma e San Daniele, Aicig si rallegra che Commissione, Parlamento e Consiglio dei Ministri europei abbiano recepito le istanze italiane sostenute con determinazione dal nostro Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Un particolare ringraziamento va riservato al Presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo, on. Paolo De Castro, per l’impegno e la tenacia con cui ha guidato le negoziazioni su questo argomento, sostenuto dai colleghi on. Dorfmann e on. Scottà. Questo importante successo corona il lavoro di squadra dei Consorzi di tutela italiani. Fare sistema è un modo per portare all’attenzione delle istituzioni nazionali e comunitarie le esigenze dei prodotti di qualità, simboli eccellenti del Made in Italy agro-alimentare”.

 

Ufficio Stampa AICIG

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.

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Brindisi di saluti al Tondo del Mercatale per i protagonisti del Festival Del pane di prato

Aperitivo di saluto ieri sera al Tondo del Mercatale con tutti i protagonisti della prima edizione del Festival del Pane di Prato, l’evento organizzato dall’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Prato in collaborazione con le associazioni di categoria che si è tenuto lo scorso 8 e 9 giugno in centro.

Una “sbicchierata” informale per brindare al grande successo riscosso dalla manifestazione – oltre 100.000 presenze dalla sera del venerdì fino a domenica sera con oltre 25.000 pezzi di schiacciata distribuiti gratuitamente – e che ha radunato presso il locale all’interno dei giardini di Piazza Mercatale oltre 130 persone tra fornai, organizzatori, Amministrazione Comunale e partner tecnici dell’evento. L’incontro, a cui erano presenti in rappresentanza del Comune di Prato l’Assessore alle Attività Produttive Roberto Caverni e l’Assessore alla Cultura Anna Beltrame, è stato organizzato per ringraziare tutti coloro che hanno lavorato e collaborato alla buona riuscita del Festival, rivelatosi una occasione straordinaria di partecipazione dei cittadini alla rivitalizzazione del Centro Storico. A uscire vincitrice da questa esperienza è stata dunque tutta Prato, che ha vissuto il Festival come evento di valorizzazione della Bozza Pratese – prodotto di punta delle tipicità gastronomiche del territorio – ma anche come occasione per riportare i pratesi in centro a vivere la propria città di giorno e di sera, con la prima Notte Bianca. L’aperitivo al Tondo del Mercatale è stato anche l’occasione per ringraziare i media e la stampa tutta e per consegnare nelle mani degli assessori Caverni e Beltrame la rassegna dell’evento: oltre 600 uscite sulla stampa locale e nazionale, sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali e nella rete, che hanno contribuito in maniera fondamentale alla diffusione dell’informazione e di conseguenza al grande successo di pubblico che ha riempito strade e piazze della città durante tutti e due i giorni di Festival e in particolare durante la Notte Bianca.
 

L’incontro è culminato con un brindisi collettivo accompagnato dalle prelibatezze dolci e salate preparate per l’occasione dai fornai protagonisti del Festival.

A cura di
Marte Comunicazione snc, Marzia Morganti Tempestini cell. 3356130800
in collaborazione con Ufficio Stampa Comune di Prato

Sarà lo chef bolognese Dario Picchiotti dell’antica Trattoria di Sacerno a chiudere a Volterra il calendario di Cene Galeotte

dario picchiotti.jpgVenerdì 28 giugno il giovane chef emiliano guiderà i detenuti di Volterra nella realizzazione di una cena speciale a base di pesce: il ricavato sarà devoluto
alla campagna internazionale “Il cuore si scioglie onlus” promossa da Unicoop Firenze.
Nel bicchiere i vini della Tenuta delle Ripalte dell’Isola d’Elba e di Giorgio Meletti Cavallari di Bolgheri
E’ ormai alle porte l’ultima serata del calendario 2012/2013 di CENE GALEOTTE (www.cenegaleotte.it), iniziativa di solidarietà promossa dalla Casa di Reclusione di Volterra e Unicoop Firenze con la collaborazione del Ministero di Giustizia.

VENERDI’ 28 GIUGNO ad affiancare i detenuti ai fornelli, guidandoli nella realizzazione di una cena speciale a base di pesce, sarà il giovane DARIO PICCHIOTTI, uno dei più promettenti chef emiliani e patron a Sacerno – piccola località alle porte di Bologna – della ANTICA TRATTORIA DI SACERNO (www.sacerno.it).
Da sempre rinomata per la grande attenzione alla qualità e alla preparazione del pescato, l’Antica Trattoria di Sacerno ha dal novembre 2010 ricevuto nuova linfa dalla cucina creativa e mai scontata di Dario, attento a proporre inaspettate emozioni culinarie senza snaturare la materia prima, anzi esaltandola in ogni sua caratteristica. Ad affiancare i suggerimenti di un menu in continua evoluzione e tarato sulle disponibilità giornaliere, una cantina frutto della grande passione e competenza della sommelier Giada Berri, compagna di Dario anche nella vita: ricca varietà e conoscenza delle migliori cantine italiane e internazionali si mescolano all’amore per l’eccellenza e per la ricerca, particolari che hanno spinto l’Antica Trattoria di Sacerno a diventare Krug Ambassade solo pochi mesi dopo il cambio di gestione. Una tappa ormai obbligata nel panorama dell’eccellenza ristorativa del territorio.
Le portate saranno accompagnate nel bicchiere dai vini della TENUTA DELLE RIPALTE (www.tenutadelleripalte.it) dell’Isola d’Elba e di GIORGIO MELETTI CAVALLARI (www.giorgiomeletticavallari.it) di Bolgheri, entrambe in provincia di Livorno. Il ricavato della Cena Galeotta sarà come sempre devoluto alla campagna internazionale “Il cuore si scioglie onlus” (www.ilcuoresiscioglie.it) che dal 2000 si impegna, insieme a Unicoop Firenze, per la realizzazione di progetti umanitari, in particolar modo per le adozioni a distanza.

CENE GALEOTTE è progetto in collaborazione con il Ministero di Giustizia, la direzione della Casa di reclusione di Volterra, l’associazione Fisar, la direzione artistica del giornalista e critico enogastronomico Leonardo Romanelli e la comunicazione a cura di Studio Umami (www.studioumami.com). In sette edizioni, in cui hanno partecipato 10.000 persone, sono stati raccolti 10.0000 euro. Grazie al progetto Cene Galeotte, inoltre, 16 detenuti hanno trovato lavoro in ristoranti della zona secondo l’art. 21 che regolamenta il lavoro al di fuori del carcere.

Per informazioni: www.cenegaleotte.it
Per prenotazioni (Agenzie Toscana Turismo):
www.cooptoscanaturismo.it – www.toscanaturismo.net

Ufficio Stampa – Studio Umami
Roberta Perna – 329 9293459
www.studioumami.com

Cammina e Gusta la Valtellina a Santa Caterina Valfurva(SO)

23 Giugno 2013

I prodotti gastronomici della Valtellina, dolci e salati: dall’energizzante rosumada (simile allo zabaione), allo yogurt fresco di montagna, dai salumi valtellinesi accompagnati dagli sciatt (soffici frittelle di grano saraceno ripiene di formaggio) ai ravioli di grano saraceno ai funghi porcini, dalla zuppa di menedéi, alla polenta concia con salumi di selvaggina, ai formaggi d’alpeggio con pere e miele ai dolci.
   

Sagra dello Struzzo Governolo (MN)

Dal 21 al 25 Giugno 2013

Negli stand gastronomici saranno servite specialità a base di struzzo: tagliatelle e lasagne al ragù di struzzo, fagottini al ripieno di struzzo, risotto alla pilota, tagliata di struzzo all’aceto balsamico, filetto di struzzo alle erbe aromatiche, medaglioni alla governo lese, spiedini e würstel di struzzo, stracotto di struzzo con polenta, oltre a formaggio grana accompagnato dalla mostarda mantovana, verdure grigliate, patatine fritte e dolci.

Gusta la Valgerola – Gerola(SO)

Dal 22 al 23 Giugno 2013

Manifestazione enogastronomica e culturale alla scoperta delle tradizioni della Valgerola e della Valtellina. Fin dalla cena del sabato e per tutta la domenica, nei ristoranti convenzionati, si potranno gustare menu a base di prodotti tipici valtellinesi; la domenica alle 11.30 inizierà la vera e propria passeggiata enogastronomica-culturale.

Sagra della Scottona Mede(PV)

Dal 14 al 23 Giugno 2013

La scottona è una bovina giovane dalle carni tenerissime. Si potranno gustare agnolotti di scottona al brasato, risotto giallo con pasta di salame, tris di agnolotti, risotto e cannelloni, fiorentine, bistecche di scottona con l’osso, costate, filetto alla griglia, scottona allo spiedo, roast beef, oltre a bruschette, salsa verde, patatine fritte, verdure grigliate e dolci vari.

Al via i negoziati bilaterali per l’accordo di libero scambio Ue-Usa.

aicig logo.jpgOccasione imperdibile per l’agroalimentare italiano, serve un impegno trasversale di tutte le Istituzioni.

Dopo l’intesa raggiunta dai 27 Paesi dell’Unione, si inaugurano oggi, con l’avvio del G8 in programma a Lough Erne in Irlanda del Nord, i negoziati bilaterali per l’accordo di libero scambio tra Ue e Stati Uniti.

La Commissione europea ha ricevuto mandato per la stipula di un nuovo trattato commerciale con il partner americano ritenuto cruciale dagli osservatori più accreditati.

Tra gli argomenti oggetto di discussione, particolare attenzione sarà riservata al tentativo di superare barriere doganali e regolamentari che impediscono una crescita sostenuta degli scambi tra le due aree economiche.

In questo ambito, assumono significativo rilievo le problematiche da affrontare relative al riconoscimento e alla tutela dei prodotti ad Indicazione Geografica, nonché questioni extra-tariffarie (prevalentemente di carattere sanitario) che coinvolgono il comparto agroalimentare italiano.

L’Unione europea è il più importante partner commerciale degli Stati Uniti e gli Usa rappresentano il secondo partner commerciale dell’Unione; alla luce di questa palese constatazione, appare evidente come il raggiungimento di un eventuale accordo sui punti oggetto della trattativa darebbe un impulso straordinario alle transazioni commerciali tra i due mercati e costituirebbe un’occasione unica in particolare per l’export agroalimentare made in Italy verso gli Usa.

“L’esito positivo dei negoziati bilaterali commerciali tra Ue e Usa – dichiara il Presidente Aicig Giuseppe Liberatore – può segnare una vera svolta per le produzioni agroalimentari europee di qualità certificata. Abbattere vincoli doganali e regolamentari fin qui vigenti consentirebbe di accrescere sensibilmente il potenziale export delle aziende italiane verso gli Stati Uniti. In virtù di ciò chiediamo alla Commissione europea, e a tutte le altre Istituzioni a vario titolo coinvolte, il massimo sforzo per il conseguimento di risultati fortemente attesi da tutti gli operatori del settore.”

Ufficio Stampa AICIG

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.

Tel 335 6130800 Email: marzia.morganti@gmail.com; press@aicig.it

AICIG –Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche

Via XX Settembre, 98/G – 00187 Roma – tel. +39064420.2718 – fax +39 064426.5620 – info@aicig.it – www.aicig.it

Facce da Chef -corsi gratuiti di cucina con Mattia Poggi e Pasquale Procacci Leone al Fashion District di Molfetta

fashion_district_molfetta.jpgIl 22 e 23 giugno i corsi gratuiti di cucina con Mattia Poggi e Pasquale Procacci Leone al  Fashion District di Molfetta

Cosa puoi cucinare con Ebly e Milka? Iscriviti ai mini corsi gratuiti di cucina di Anice Verde, che si terranno al Fashion District Outlet di Molfetta il 22 e 23 giugno. Chef della giornata  Mattia Poggi e Pasquale Procacci Leone che insegneranno a realizzare ricette innovative con EBLY, storico marchio legato al grano, proposto in una triplice varietà di gusti come la Carbonara di grano Ebly, l’ Eblysotto al limone e pesce bianco e il Thai di Ebly. Altro protagonista dei mini corsi  Anice Verde sarà Milka e  tre dolcissime ricette: Muffin con cuore morbido Milka,  Bicchieri con pistacchi e Milka,  Pere caramellate con mousse di yogurt e Milka. I corsi  si terranno dalle ore 16 in poi, presso il Fashion District Outlet di Molfetta.  Ad accompagnare Pasquale Procacci Leone e la sua brigata di cucina il volto noto di Alice Tv, Mattia Poggi, conducono lo show Marilena Farinola e Carlo Sacco.

E’ possibile iscriversi gratuitamente collegandosi  al sito www.aniceverde.com  e compilare il form online. Per informazioni e prenotazioni: tel. 080. 872.56.79 – 347.2215491 –  www.aniceverde.com – aniceverdescuole@gmail.com
 
Ref. Comunicazione e Rapporti con i Media
Giulia Murolo
E-mail: Comunicazione.aniceverde@gmail.com
Cell: 349.52.83.664 – www.aniceverde.com

Presentazione di libri e show cooking – Cristina

Dal 21 al 23 Giugno 2013, a Genova, debutta la prima edizione del Salone del Libro e delle Eccellenze  Enogastronomiche “Sapori da Sfogliare” che si prepara a diventare un appuntamento fisso con il mondo della enogastronomia italiana “mangiata, scritta e parlata”.
Uno spazio dedicato a operatori del settore: produttori alimentari, editori, autori di pubblicazioni, associazioni, consorzi, accademie e scuole di cucina, e chiunque sia protagonista attivo della crescita del comparto agroalimentare tenendo sempre alto il livello del “Made in Italy”.
Workshop, incontri letterari, itinerari e percorsi di degustazione, tutte iniziative che nei tre giorni della fiera avranno un unico comune denominatore: il gusto.
In questo microcosmo di eccellenze enogastronomiche italiane, saranno parte integrante le presentazioni dei libri di cucina e di vini, di tradizioni agroalimentari , di curiosità, di storia e cultura enogastronomica… per tutti i gusti.

Venerdì
Ore 15.30  Largo ai Blogger- Giulia Scarpaleggia autrice del libro ‘I love Toscana’ – Presentazione del libro e Show Cooking
Giulia Scarpaleggia si definisce sognatrice e ottimista. Uno dei suoi sogni è divenuto realtà con l’apertura di Juls’ kitchen che l’ha trasformata, in pochi anni, in una food blogger a tempo pieno, fra le più seguite in Italia. Vive in Toscana ed è appassionata di cucina sin da quando era bambina.
Collabora con riviste e aziende per lo sviluppo di ricette e organizza corsi di cucina toscana per stranieri e italiani.
Giulia presenterà il suo ultimo libro ‘I love Toscana’ a Sapori da Sfogliare e si esibirà in uno showcooking.

Ore 16.30  Largo ai Blogger- Francesca Varisco e Sonia Piscicelli autrici del libro ‘Il Pasto Nudo’ – Presentazione del libro
Il pasto nudo
Sin dal suo concepimento ‘il pasto nudo’ è stato pensato per acquisire consapevolezza attraverso l’alimentazione. Le conoscenze importanti che riguardano il cibo sono state lentamente perse negli anni: Sonia Piscicelli crede sia fondamentale recuperarle e saperle padroneggiare.
Il suo blog parla di ‘cibo consapevole’:
- carne, latte e uova che provengono da animali allevati senza l’utilizzo di sostanze sintetiche di alcun genere, senza cibo OGM, all’aria aperta e al sole e in generale nel più assoluto rispetto per le inclinazioni di ogni singolo animale
- frutta, verdura e cereali coltivati in regime di permacultura o simili, piccoli appezzamenti senza l’aiuto di concimi e diserbanti sintetici, e possibilmente neanche naturali, allo scopo di preservare (e dove possibile, migliorare) lo stato del terreno nel quale vengono coltivati
- acqua con un residuo fisso molto basso e priva di metalli inorganici
Venerdì 21 giugno 2013 Francesca Varisco, che insieme all’autrice Sonia ha curato la pubblicazione, presenterà il libro sulla cucina consapevole a Sapori da Sfogliare.

Sabato
Ore 15.30  Largo ai Blogger- Veruska Anconitano autrice del libro ‘La Cucina a modo mio’ – Presentazione del libro e show cooking
La cuochina sopraffina
33 anni, romana trapiantata a Dublino: è ‘La Cuochina Sopraffina’, ma anche e soprattutto Veruska Anconitano.
Dal novembre 2010 il suo foodblog è uno dei più seguiti in Italia anche se -come lei stessa afferma- Veruska non presenta molti dei tratti caratteristici della foodblogger classica: non ha rubato il posto a sua nonna in cucina a quattro anni; non vive circondata dalle verdi campagne; non mangia solo prodotti a Km zero o bio; non prepara tutto quello che usa per cucinare; non sa fare fotografie.
Il successo del suo blog è dato da ricette semplici, veloci e molto gustose, proposte in due versioni: classica e senza glutine.

Ore 16.30  Largo ai Blogger- Francesca Martinengo, giornalista, autrice del libro ‘Fornelli in Rete. La Cucina italiana dei foodblog’ (ed. Malvarosa) Presentazione del libro
Fornelli in rete. La cucina italiana dei foodblog
I foodblog: ovvero come ti servo e cucino piatti raccontandoli sul web. Il fenomeno arriva in Italia nei primi anni 2000, un movimento all’inizio quasi clandestino e per pochi ‘eletti’ che ben presto cresce e diventa il modo più pop ed easy per parlare di cibo e cucina nello sterminato mondo della rete. Proprio in un Paese come il nostro, dove il ‘fattore C’ ha sempre avuto un ruolo sociale e culturale di primaria importanza, il mondo dei foodblog è divenuto un punto di riferimen- to, oltre che per gli addetti ai lavori (chef, giornalisti), anche per tutti i semplici appassionati (foodies) di enogastronomia, di tutte le età e che nella vita fanno altro (caso classico il commercialista), ma che vogliono saperne di più su materie prime, ingredienti, cotture, produttori, territorio… Oggi i foodblog, con il loro linguaggio semplice e immediato, le fotografie curate ma non ‘patinate’ di piatti e tavole apparecchiate che potrebbero essere quelle della cucina di casa nostra, riescono ad avvicinare quotidianamente migliaia di followers. Gli argomenti? Ricette con i prodotti di stagione, spunti di cucina attinti dai viaggi, dai libri, dagli incontri con i grandi chef… ma anche la cucina di casa, le ricette semplici della nostra infanzia rivedute e corrette con pochi tocchi di creatività. E ancora: consigli per l’acquisto ‘giusto’, trucchi per una cena last minute, ingredienti di stagione e a km zero… Tutti temi sui quali i consumatori, sempre più attenti e interessati, vogliono essere continuamente informati. Questo libro vuole essere un’istantanea di questo fenomeno: un guida, da nord a sud, degli oltre 50 foodblog italiani più significativi, con focus sulle/sui blogger e sulle loro specializzazioni: c’è l’appassionata di dolci, c’è chi realizza solo primi piatti, c’è chi ha fatto di necessità virtù e ha costruito un blog con sfiziose ricette per quanti soffrono di intolleranze alimentari… Insomma, un piccolo vademecum per orientarsi nella navigazione fra questi web – diari di cucina
L’autrice
Francesca Martinengo. Toscana (anzi, versiliese di Forte dei Marmi), vive e lavora da sempre a Torino, città che ama moltissimo. Laureata in Lettere Moderne, autrice e giornalista, si occupa di comunicazione di progetti relativi alla promozione del territorio attraverso la cultura materiale, l’enogastronomia e i protagonisti dell’alta ristorazione e del mondo food (leggi: chef & foodblogger). Collabora con diverse riviste e magazines, per i quali firma articoli e rubriche legate ai viaggi, al lifestyle e al food. Ama il mare, leggere, e in particolar modo il contatto con la gente che porta a scoprire sempre cose nuove e meravigliosamente inaspettate. Odia la monotonia, la mancanza di creatività, e di entusiasmo… adora la leggerezza e l’ironia ‘intelligenti’.

SALOTTO DI BAROLO&CO
La società editrice Sagittario di Agliano Terme (Asti) pubblica la rivista trimestrale Barolo & Co., che divulga a livello nazionale le produzioni, la storia, le tradizioni, la cultura e il paesaggio del vino e degli altri prodotti tipici del Nord-Ovest (Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta).
Negli ultimi anni alcuni volumi hanno accompagnato la rivista nella descrizione di alcune eccellenze piemontesi: la cucina autentica di Asti; il tartufo nero come nuova risorsa della gastronomia locale; i primi 50 anni delle doc del vino in Italia, una storia soprattutto piemontese.
Le presentazioni di questi volumi si svolgono a “Sapori da sfogliare”nel salotto di Barolo & Co., compreso nell’area degli espositori piemontesi.

Venerdì
Ore 11.00  Salotto di Barolo & Co. – Presentazione del libro
Figli dei territori – 50 ANNI DI DOC DEL VINO, UNA STRATEGIA ITALIANA
Nella storia italiana contemporanea ha una rilevanza particolare la legge 930 del
1963, istitutiva delle denominazioni di origine dei vini, cui fa riferimento per diritto e per orientamento culturale tutto il sapere odierno in materia di qualificazione dei prodotti, di economia del gusto, di valorizzazione dei territori di eccellenza del nostro paese. La sigla doc è così entrata nella consapevolezza degli italiani, da diventare di fatto un aggettivo qualificativo di cose e persone, un neologismo sinonimo di carattere esemplare e di stile di vita. “Figli dei territori” nasce per celebrare questa ricorrenza (cinquant’anni in cui i vini doc italiani sono passati da 1.158.461 ettolitri a 13.063.000 ettolitri, circa il 28% del totale enologico nazionale).
Orgogliosi del proprio lavoro editoriale sono i promotori, coordinati da Andrea Desana (figlio del senatore che curò la prima norma delle doc e poi presiedette il Comitato apposito), Angelo Arlandini, Elio Archimede, Vittorio Camilla, Giusi Mainardi, Ettore Ponzo. Sono tutti piemontesi, ma del resto l’apporto dei pensatori piemontesi (Dalmasso, Marescalchi, Calissano, Ratti) fu fondamentale per il programma legislativo delle denominazioni d’origine dei vini, approdato infine alla legge 164 firmata dal ministro Giovanni Goria.
Il libro è realizzato a cura del Comitato promotore del cinquantenario delle doc, del circolo culturale Ottavi e dell’editore Sagittario, in collaborazione con Regione Piemonte e Vignaioli Piemontesi. In 128 pagine presenta un’analisi sullo scenario internazionale del vino a cura dell’OIV, una serie di opinioni a confronto sull’esperienza delle doc firmate da oltre 30 protagonisti del panorama enologico italiano (produttori, enologi, giornalisti, studiosi, pubblici amministratori) e una documentazione sulle doc, docg e igt riconosciute, regione per regione.

Ore 15.00 Salotto di Barolo & Co. – Presentazione del libro
‘L’altro tartufo del Piemonte’ – Una strategia per la coltivazione programmata del ‘nero’ in collaborazione con il Centro Nazionale Studi sul tartufo. Partecipano Giacomo Oddero e Mario Palenzona
Nero Piemonte: il tartufo da coltivare e cucinare
Un manuale completo su un prodotto sempre raccolto ma poco utilizzato in Piemonte. I tecnici insegnano a coltivarlo e i cuochi a cucinarlo, in vista di una nuova interessante stagione gastronomica subalpina.
Appuntamento a “Sapori da sfogliare” con chef e giornalisti a confronto.
Se ne parlava di più nelle cucine reali dei Savoia e ai tempi dell’avvio dell’Unità d’Italia, centocinquant’anni fa, poi il tartufo nero, amatissimo dalla cucina aristocratica, è molto sceso nell’interesse dell’era borghese, a vantaggio del tartufo bianco. Questo, che da 80 anni viene celebrato da una fortunata fiera di valore internazionale ad Alba, ha finito per assumere la denominazione della città langarola, diffondendo il profumo del suo mito a livello mondiale.
La vicenda regressiva del tartufo nero è stata una perdita per la gastronomia piemontese, che in questi ultimi anni si è limitata a “grattare” il bianco sui pochi piatti che lo consentono, invece di seguire le buone pratiche di impiego del nero in cottura. Ma il business del Nero Piemonte è continuato in questi anni, malgrado la disattenzione dei cuochi, e si ripropone ora con grande evidenza.
Infatti si è anche consolidata una ricerca scientifica, condotta soprattutto dalla società IPLA, compartecipata e finanziata dalla Regione Piemonte, che in 40 anni ha messo a punto per il Nero Piemonte tecniche di coltivazione guidata e assistita nelle aree collinari e montane.
Il libro dell’editore Sagittario “L’altro tartufo del Piemonte” in 320 pagine ricorda miti e leggende, le citazioni letterarie e i dati di mercato di questo comparto speciale e approfondisce due temi di fondo: la coltivazione del Nero Piemonte e il suo corretto impiego in cottura, con 110 ricette firmate da cuochi piemontesi e non. Gli autori sono il giornalista Elio Archimede, il direttore del Centro Nazionale Studi Tartufo Mauro Carbone, la scrittrice Cetta Berardo, il ricercatore Mario Palenzona direttore fino a ieri dell’IPLA, e Sergio Maria Teutonico, docente di cucina.
Un manuale didattico d’interesse per più professioni, con tempi diversi di utilizzo: un cuoco può immediatamente operare, partecipando a questa nuova stagione gastronomica piemontese, mentre un coltivatore di tartufi neri dovrà spendere i prossimi 7-8, anche 10 anni a preparare il terreno, a piantare alberi, a curare l’ambiente, ma con prospettive certe e abbastanza interessanti (ai prezzi attuali oltre 2 mila euro di utile netto ad ettaro).
Gli autori auspicano questo sviluppo che sarà colturale ma anche culturale, perché crea una professione nuova per il Piemonte, di nuova agricoltura integrata al turismo e all’artigianato. Se il fenomeno si consolida, ne ricaveranno beneficio non soltanto l’economia rurale piemontese, ma anche l’ambiente e la coscienza ecologica, perché il NERO pretende lavoro di governo di questi terreni marginali e soprattutto tutela del territorio.

Sabato
Ore 10.00 Salotto di Barolo & Co. – Presentazione di
‘A lecca’, rivista-annuario della Valle Impero (Imperia), dove si concentra il meglio della produzione dell’olio di oliva taggiasco. A cura dell’Associazione omonima.
Ore 12.00  Enoteca e cultura del territorio. A Canale: grandi cuochi del mondo presentano il loro orto
Ore 15.00    Murazzano, un ambiente e la cultura del formaggio, in collaborazione con il Comune e con il Consorzio di Tutela

Domenica
Ore 11.00  Salotto di Barolo & Co. – Presentazione del libro
Codice della cucina autentica di Asti – seconda edizione
800 ricette create nelle cucine della provincia di Asti
La prima edizione del CODICE DELLA CUCINA AUTENTICA DI ASTI è stata una rivelazione editoriale oltre che un bel momento di    orgoglio della    provincia piemontese. Erano 700 ricette e molta storia del cibo e della cultura materiale, ora se ne aggiungono circa 100 nuove, che portano il totale delle ricette censite a circa 800, insieme ad ulteriori approfondimenti sulla carne di razza Piemontese, sui vini speciali di queste colline, su ortaggi unici, sul pane, sulla pasticceria e su una grande competenza di ristorazione.
La prima edizione del Codice aveva anche ottenuto due importanti riconoscimenti culturali: il primo, dal concorso “Libri da gustare” promosso dall’Associazione culturale Ca dj’Amis di La Morra, che ogni anno nel corso del Salone del Libro di Torino segnala una serie di opere sulla gastronomia e l’alimentazione; il secondo dal concorso internazionale “Gourmand World Cookbook Awards 2007”: la giuria internazionale (un americano, uno svedese e due francesi) su un totale di oltre 6.000 titoli, aveva attribuito il primo posto al Codice della cucina autentica di Asti tra tutte le raccolte italiane di ricette nella categoria Best Easy Recipes Book.

Tanti sono stati i riconoscimenti ottenuti dalla prima edizione che è stata quindi realizzata una seconda edizione, integrando la prima raccolta di 680 ricette e portandole a 761 ricette, di cui soltanto 85 sono delle varianti; per la precisione: 141 antipasti, 129 primi piatti, 22 tipi di agnolotti, 46 piatti unici, 190 secondi, 168 dolci, 40 prodotti della dispensa, 25 soluzioni per la “merenda sinoira”. Soltanto per gli antipasti si registrano 144 ingredienti, le materie prime complessive sono 325.
La nuova edizione si presenta con una serie di indici per nome, per materia prima, per genere di piatto che la rendono un manuale obbligatorio per lo scaffale di chi lavora per la tavola di qualità e per gli appassionati.

Ore 15.00   Salotto di Barolo & Co. – Salvatore Marchese, recensore di ristoranti e autore dei libri ‘Benedetta Patata’ e ‘Cucina di Lunigiana’

AMORE DI VINO

Sotto il titolo “Amore di Vino” l’autrice Ilaria Bertini, figlia d’arte nel settore vitivinicolo, legge alcuni passaggi delle sue opere, edite da DeAgostini, dedicate a tre dei dei vini più ambiti e conosciuti delle terre del Piemonte: Barbera, Barlolo e Passito di Stremi. La lettura sarà inframezzata dai commenti dell’autrice e di uno tra i più quotati giornalisti del settore che accompagnerà piacevolissime ed accurate degustazioni dei vini che hanno ispirato i libri.

Venerdi
Ore 18.00  
‘Barbera, passione rossa’ Ed. DeAgostini – Lettura, commento e degustazione a cura dell’autrice Ilaria Bertini

Sabato
Ore 11.30 e 18,30  
‘Tra le colline del Barolo’ Ed. DeAgostini – Lettura, commento e degustazione a cura dell’autrice Ilaria Bertini
Domenica
Ore 11.00 e 17,30  
‘Il Passito di Strevi’, Ed. DeAgostini – Lettura, commento e degustazione a cura dell’autrice Ilaria Bertini
Amore DiVino
Ilaria Bertini è nata a Torino nel 1989. Dopo il liceo classico ha conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Torino. Attualmente sta svolgendo un master in giornalismo scientifico e ambientale alla Lincoln University, nel Regno Unito.
Coltiva una grande passione per le tematiche ambientali e sociali, alle quali si è dedicata negli anni di studio universitario. Inizia a scrivere nel 2007 e, con la collaborazione del padre enologo, pubblica Il Passito di Strevi (2008) e Tra le colline del Barolo (2009), entrambi editi da De Agostini.

STARBOOKS LAB
Sabato
Ore 11.00  STARBOOKS LAB – ‘Libri di cucina alla prova del fuoco. Le ricette dei libri di cucina verificate ogni mese sul web. Oltre la grafica, oltre la foto, dalla parte di chi cucina per davvero’. Al suo interno recensione del libro di Sergio Rossi ‘La Cucina dei Tabarchini’ – Sagep Editore alla presenza dell’autore e dell’editore

MONDADORI ELECTA
Sabato
Ore 12.00 Presentazione del libro di Fabio Picchi  ‘Ostriche Rosse per Napoleone’ Mondadori-Electa

COMUNE DI ANDRIA
La Puglia, grazie al Comune di Andria -attivissimo a Sapori da sfogliare con appuntamenti teatrali, degustazioni, aperitivi e dimostrazioni- si presenta con un libro che farà innamorare il pubblico.
Sabato
Ore 18.00  Presentazione del libro ‘Buon Vento – Viaggio nel Gusto’ Luoghi e protagonisti per scoprire la Puglia – parteciperà l’autrice Sabrina Merolla – presso lo Stand del Comune di Andria– GAL Casteldelmonte

MONDADORI
Sabato
Ore 19.00 Aperitivo Mondadori – Le autrici Daniela Vitta, Enrica Melossie Caterina Giavotto, presentano il volume ‘Cucina con il trucco’ e offrono un aperitivo gustoso e furbo.
Per chi di corsa o distratta, alle prese con un invito a cena, si trova davanti al supermercato nel giorno di chiusura; e, soprattutto, vuole fare bella figura anche se la maionese fatta a mano rimane un insondabile mistero e la cottura a puntino una meta inarrivabile.
Non siamo Cracco né Bastianich e non parteciperemo mai a Master Chef, ma con i nostri consigli anche i più impreparati potranno trovare spunti per fare un figurone in breve tempo e senza fatica, conquistando amici, fidanzati e fidanzate in un batter d’occhio!
Daniela Vitta
Regina della comunicazione (sulla sua agenda anche il cellulare di Gorbaciov), generosa e pronta a tutto. Mitica l’organizzazione dei suoi viaggi – si porta il parmigiano e l’olio extravergine anche in Africa – parla correntemente sei lingue, con chiunque incontri.
Enrica Melossi
Intrepida, è passata spericolatamente dall’iconografia alla gastronomia: la fortuna aiuta gli audaci!  Si sposta in metropolitana e in treno, spesso non giungendo a destinazione, ma trova sempre il modo di organizzare cene improvvisate con gli amici.
Caterina Giavotto
Editor di cucina per professione, cuoca per passione, buddista per vocazione. Nel tempo libero suona il pianoforte, prepara dolci di ogni tipo e accudisce gerbilli. Viaggia di preferenza nei deserti del mondo e non si perde mai.
Acquistando il libro aiuterai CasaOz di Torino (www.casaoz.org) e Vidas di Milano (www.vidas.it), due Associazioni Onlus che si occupano rispettivamente di aiutare i bambini malati e le loro famiglie, e di assistere gratuitamente a domicilio e in hospice i malati terminali. Le autrici infatti devolvono interamente il loro compenso a queste due associazioni.
RAI ERI
Sabato
Ore 19.00  Presentazione del libro di Fabio Picchi ‘Soffriggo per te’ – Rai Eri. Sarà presente l’autore

MERENDA SINOIRA
A “Sapori da sfogliare” si scoprono anche le antiche tradizioni dei vari territori italiani: è il caso della “Merenda sinoira”, antica tradizione contadina, di origine piemontese.
La “Merenda sinoira” è un pasto pomeridiano che, per l’abbondanza degli alimenti rispetto a una normale merenda, tende a sostituire la cena (per questo “sinoira” o «cenoira»).
D’estate, dovendo lavorare i campi anche dopo il tramonto, i contadini organizzavano delle chiassose e ricche merende, sul tardo pomeriggio. Al ritorno dal lavoro in campagna, o dalla caccia, quando il sole iniziava appena a tramontare, si era soliti fermarsi per fare ancora “due parole” a casa dell’uno o dell’altro vicino. Le donne di casa offrivano un boccone di quel che c’era di già pronto, mentre si accingevano a preparare la cena vera e propria.
Quindi nei cortili e sotto i pergolati, arrivavano formaggi, salumi, carne cruda in insalata, acciughe al verde, frittate e anche qualche carpione; e poi pane casareccio e un pintone di barbera a completare il tutto.
Da questa base poi si è partiti man mano per arrivare a soluzioni più ricche, specialmente al giorno d’oggi, quando la Merenda sinoira non è più un’improvvisazione al ritorno dal lavoro, ma un evento conviviale organizzato in piena regola.
Oggi, la “Merenda sinoira” ha luogo solitamente nei giorni di festa e vi regnano sovrani i formaggi e i salumi, ma può completarla qualsiasi altra specialità, dolce o salata … purché tipicamente piemontese. Insomma gli Americani con il loro brunch si sono svegliati tardi!

Sapori da sfogliare propone una full immersion in questa gustosissima tradizione piemontese abbinata alla presentazione e alla lettura teatrale del libro “Bacialè”.
ll bacialè’ è Il sensale piemontese. L’antesignano delle agenzie matrimoniali. Un personaggio folkloristico, di fiducia che conosceva tutti e tutto nelle varie borgate limitrofe e si prendeva l’incarico di far convolare a nozze i single di un tempo, quando ancora venivano chiamati signorini e signorine.

Sabato
Ore 17.30  Merenda Sinoira con la lettura teatrale del libro ‘Il Bacialè’ di Fermo Tralevigne, con la ‘musica’ e i cibi delle Langhe
Merenda Sinoira
Ognuno ha una storia da raccontare, se c’è qualcuno capace di ascoltarla.
E tutti, ogni giorno, possono avere una ragione per morire, ma anche una ragione per vivere.
In una valle di collina, vicino a un piccolo paese delle Langhe, intorno alla ricerca di un uomo sparito, si dipanano le storie di persone apparentemente qualunque, ognuna delle quali però svela qualcosa di speciale, che riempie il racconto di mistero, emozione, sorrisi, tristezza, felicità.
Ognuno di loro racconta la sua storia al maresciallo Scarcella, anche lui un personaggio sorprendente, arrivato su quelle colline della Calabria per fare solo il carabiniere, ma poi trasformato, più per necessità che per intenzione, in un combinamatrimoni, un bacialè.

L’autore: Fermo Tralevigne, noto alcuni anni fa ai lettori con il nome di Felice Travaglio, ritorna con questo secondo romanzo, ambientato nuovamente negli anni sessanta del Novecento, per raccontare con ironia e disincanto una nuova vicenda corale, nella quale le voci si sovrappongono ma non si confondono. La cinquantina non è ancora finita, e ci sono ancora molte storie da raccontare.
Appuntamento a tutti alla prossima storia… chissà e al prossimo pseudonimo.

I corsi “Sapori da sfogliare”- Suggerito da Cristina

“Sapori da sfogliare” è un’opportunità unica e innovativa di incontro tra cibo e letteratura, tra pagine di cultura e gusti alimentari.
Il Salone raggruppa in un’unica e suggestiva location affacciata sul mare, il meglio dell’enogastronomia di tutto il territorio italiano, da assaggiare, da conoscere, da acquistare.
Sarà l’occasione per conoscere le tradizioni agroalimentari dei diversi territori e le specialità legate alla cultura locale. Una vetrina specializzata dedicata ai libri di cucina e di ricette, ai testi che trattano le origini e la cultura dei nostri piatti, alle guide enogastronomiche.
Ma sarà anche l’occasione, per tutti gli appassionati di cucina, per confrontarsi con i migliori chef e prendere lezioni da loro. Imparare “in diretta” dai guru della cucina le ricette regionali di Piemonte Liguria, Sicilia, Puglia e Calabria e tutti i trucchi per renderle delle vere e proprie prelibatezze, sia sui fornelli che con il Barbecue.

E poi, dedicato alle food-blogger affinché possano divulgare la cultura della qualità anche sul web, ci sarà un corso per imparare ad assaggiare e riconoscere qualità, genuinità e tipicità dell’olio extravergine d’oliva.

Non mancherà per gli appassionati di vino, anche i meno esperti, di diventare “degustatori per un giorno, grazie all’evento curato per “Sapori da sfogliare” dal Seminario Permanente Luigi Veronelli – editore della Guida Oro I Vini di Veronelli.
 
COOKING ACADEMY

Tutti i giorni lezioni di cucina a cura dei docenti dell’I.C.I.F.- Italian Culinary Institute for Foreigners.
L’ICIF è un Ente formativo con sede in Piemonte a Costigliole d’Asti, nato nel 1991 con l’obiettivo di tutelare e qualificare l’immagine della Cucina e dei Prodotti italiani presso Professionisti che operano nella Ristorazione all’estero attraverso la formazione di giovani, italiani e stranieri, che intendano acquisire una specializzazione “italiana”. All’interno del proprio programma didattico promuove la valorizzazione delle migliori produzioni nazionali
ICIF è un’Istituzione riconosciuta a livello internazionale con un importante know-how nel settore della formazione nella ristorazione, con uffici di rappresentanza in 37 Paesi.
ICIF ha uno storico di 20 anni nel corso dei quali ha diplomato oltre 5.000 studenti provenienti da tutto il mondo.
Molti ex studenti hanno aperto Ristoranti Italiani di qualità nel proprio paese d’origine, diventando promotori dei prodotti agroalimentari delle varie regioni d’Italia (130  solo in Giappone  e  45 in Corea; numerosi sono gli ex corsisti che occupano spazi dirigenziali nelle cucine di grandi Hotel o presso strutture tra le più prestigiose nel settore dell’accoglienza, soprattutto negli USA).
In 20 anni di attività ICIF si è affermata in modo indelebile nel panorama della formazione e della valorizzazione della cucina italiana nel mondo.

A Sapori da sfogliare, con i migliori chef dell’I.C.I.F., la cucina italiana non avrà più segreti!
Con dimostrazioni dal vivo, per tutta la durata del salone, insegneranno al pubblico presente a cucinare i piatti tipici di alcune regioni italiane.

Venerdì 21 giugno 2013 (Chef Franco Giacomino):
Ore 12.00  Piemonte: vitello tonnato della tradizione 
Ore 17.30  Puglia: maccheroncini con le cozze
Ore 18.30  Sicilia: pasta incasciata

Sabato 22 giugno 2013 (Chef Franco Giacomino):
ore 11.00  Piemonte: gnocchi di Seirass al ragù d’anatra con crema di piselli
ore 12.00  Liguria: risotto con cappone di mare e asparagi
ore 16.30  Puglia: frittelle di carciofi, mozzarella e passata di pomodoro fresco  
ore 17.30  Sicilia: caponata con gamberi e scampi
ore 18.30  Calabria: zuppa di fave 

Domenica 23 giugno 2013 (Chef Diego Bongiovanni):
ore 11.00  Piemonte: tagliata di manzo alle erbe fini con pomodoro e rucola (Barbecue)
ore 12.00  Calabria: alici alla beccafico
ore 16.30  Liguria: spiedini di scampi e zucchini grigliati (Barbecue)
ore 17.30  Sicilia: arancini di riso
ore 18.30  Puglia: braciole di cavallo alla ‘barese’

Domenica 23 Giugno 2013
Ore 10.00/13.00  Corso sull’Olio Extravergine rivolto alle food-bloggers a cura dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio
‘Olio extra vergine di oliva, qualità, genuinità e tipicità… Assaggiare e riconoscere la qualità. Scegliere l’olio adatto per la nostra cucina’
Il corso affronterà diversi aspetti della filiera, analizzando i passi fondamentali per ottenere un olio extra vergine di qualità e insegnando la  tecnica dell’assaggio per poterne scegliere qualità e tipologia giusta per gli abbinamenti in cucina.
Assaggio guidato con oli provenienti da differenti aree del Mediterraneo
Docente: Marcello Scoccia, Vice Presidente e Capo Panel ONAOO
Il corso è riservato ai foodblogger invitati dall’Associazione nazionale Città dell’Olio ed è sponsorizzato da ‘Antica Azienda Ranieri’ di Imperia

 
DOMENICA ORE 14.00
Degustatore per un giorno: il vino, un viaggio nello spazio e nel tempo
L’evento curato per “Sapori da sfogliare” dal Seminario Permanente Luigi Veronelli – editore della Guida Oro I Vini di Veronelli – darà l’opportunità anche ai meno esperti di diventare “degustatori per un giorno”. Andrea Alpi, infatti, guiderà il pubblico in una degustazione di sei grandi vini italiani di differenti tipologie: un viaggio nello spazio e nel tempo alla scoperta di sei eccellenze enologiche e delle loro sorprendenti suggestioni. Dalle Alpi alla Sicilia, un percorso all’insegna della conoscenza sensoriale ma anche – attraverso il punto di vista e la narrazione del Seminario Veronelli – della conoscenza intellettuale, con le piccole e grandi storie, gli spunti culturali che puntualmente nascono dall’assaggio di vini importanti.
Buona degustazione a tutti!

SCHEDA INFORMATIVA SULL’ASSOCIAZIONE
Il Seminario Permanente Luigi Veronelli, associazione senza fini di lucro intitolata al giornalista che per primo in Italia ha promosso il concetto di qualità nel cibo e nel vino, nasce a Bergamo il 7 aprile 1986 per volere di un qualificato sodalizio di v ignaioli. Al suo interno vanta oggi la presenza dei più prestigiosi nomi dell’enologia e della gastronomia italiana. Scopo dell’associazione è promuovere la qualità dei prodotti alimentari attraverso lo studio e la divulgazione della cultura materiale.
associazione h a sede a Bergamo, sul viale delle Mura che cinge il versante sud della Città Alta, dispone di un suggestivo giardino panoramico e di un salone capace di accogliere 40 persone in un luogo accogliente, attrezzato per ospitare eventi di degustazione e dotato di sistemi audio- video . La sede risulta quindi particolarmente adatta alla realizzazione di convegni, seminari, dibattiti e presentazioni.
Il Seminario Permanente Luigi Veronelli organizza convegni e dibattiti inerenti la qualità dei prodott i vinicoli e agroalimentari : in collaborazione con le più imp ortanti facoltà universitarie e i più prestigiosi istituti di ricerca italiani ed esteri presso l’associazione si tengono a cadenza periodica seminari di aggiornamento in viticoltura, enologia e marketing, con l’obiettivo di trasferire rapidamente i frutti della ricerca e della sperimentazione al mondo della produzione.
Dispone di centro documentale che raccoglie il meglio dell’editoria di settore.
Dal 1995 ha perfezionato la propria attività didattica , organizzando centinaia di corsi di degustazione rivolti sia ad appassionati, sia a un’utenza professionale: attraverso una formula collaudata che unisce il rigore scientifico a una presentazione piacevole e stimolante, il corsista riceve informazioni sui diversi aspetti della realtà vitivinicola, sperimentando direttamente le conoscenze teoriche attraverso esperienze di degustazione comparata.
Periodicamente il Seminario Veronelli svolge approfondite sessioni di degustazione vini, ma anche di distillati, oli d’oliva, caffè e altri alimenti così da definirne le caratteristiche e giudicarne il livello qualitativo. I resoconti di tali sessioni vengono divulgati a tutti gli associati tramite un apposito bollettino associativo.
A cadenza tr imestrale il Seminario Veronelli pubblica Il Consenso , rivista a carattere tecnico scientifico e, a cadenza annuale, la Guida Oro I Vini di Veronelli tra le più seguite pubblicazioni del settore di cui il Seminario Permanente Luigi Veronelli è sia curat ore che editore.
Attraverso il sito internet www.seminarioveronelli.com e la sua newsletter quotidiana l’associazione comunica con gli associati ed esprime il suo qualificato punto di vista sull’attualità del settore.
Dal 1986, inoltre, il Seminario Pe rmanente Luigi Veronelli affianca in qualità di partner e consulente le migliori realtà produttive d’Italia , curando per loro progetti di editoriali e di , curando per loro progetti di editoriali e di