Il progetto Keepitalive lanciato da Foovel fa luce su una delle grandi contraddizioni dell’Italia del vino

Il progetto Keepitalive lanciato da Foovel fa luce su una delle grandi contraddizioni dell’Italia del vino

Il progetto Keepitalive lanciato da Foovel fa luce su una delle grandi contraddizioni dell’Italia del vino

Il progetto Keepitalive lanciato da Foovel fa luce su una delle grandi contraddizioni dell’Italia del vino

Vigneto Collezione in Lunigiana: una storia di rinascita

Sarà raccontata per la prima volta a Spino Fiorito il 25 aprile dall’imprenditore e sommelier Francesco Sarri, la controversa vicenda del Vigneto Collezione ha avuto un lieto fine. Grazie all’intervento della Provincia di Massa Carrara i circa 60 vitigni autoctoni abbandonati, saranno adottati dai viticoltori locali nell’ambito di un nuovo progetto di vigneto diffuso.

Una storia di rinascita che accende i riflettori su una delle grandi contraddizioni dell’Italia del vino. E’ la storia del Vigneto Collezione della Lunigiana raccontata per la prima volta dall’imprenditore e sommelier Francesco Sarri con il progetto Keepitalive, lanciato da “FOOVEL.La community che ti premia”, il social network dedicato agli appassionati di food&travel (www.foovel.it).

Un racconto video realizzato da Francesco Sarri, prodotto da Tvedo.tv e disponibile anche online su www.foovel.it, fa luce sullo stato in cui versano i circa 60 vitigni autoctoni messi a dimora nel Vigneto Collezione. Il racconto ricostruisce le vicende che hanno segnato il destino di Campo di Teglia, quasi due ettari di terra nel Comune di Mulazzo, al centro di un ambizioso progetto sperimentale nato per volontà della Provincia di Massa Carrara, dell’Università di Pisa e del Consorzio Produttori Vino della Lunigiana, con l’obiettivo di individuare, recuperare e tutelare le varietà dei vitigni autoctoni della Lunigiana: dalla locale malvasia alla schiava, passando per la durella, la paradisa, la pollera e tante altre ancora, alcune delle quali a rischio di erosione genetica, ma anche per fare cultura enologica, rilanciare le tipicità locali, arginando così il fenomeno del ricorso ai vitigni internazionali.

Dalla sua nascita il Vigneto Collezione ha beneficiato dei finanziamenti della Provincia di Massa Carrara e ciò ha permesso lo svolgimento delle attività di ricerca condotte dal prof. Giancarlo Giancarlo Scalabrelli, Ordinario di Viticoltura della Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa. Oggi, purtroppo, l’obsolescenza scientifica non permette la prosecuzione delle attività di ricerca e per questo motivo, il patrimonio delle varietà ancora presenti nel Vigneto Collezione rischia di andare perduto per sempre.

Per salvare il germoplasma dei vitigni autoctoni della Lunigiana, la Provincia di Massa Carrara ha avviato un nuovo progetto di vigneto diffuso coordinato dall’Università di Pisa, grazie al quale i vitigni autoctoni del Vigneto Collezione saranno adottati dagli imprenditori del vino della provincia.

La testimonianza di Francesco Sarri che ha ricostruito con il progetto Keekitalive, la storia del Vitigno Collezione sarà ospitata nel convegno pubblico in programma venerdì 25 aprile nell’ambito della manifestazione Spino Fiorito. Tema dell’incontro che si terrà alle ore 11 nel Salone di Rappresentanza del Castello di Massa Carrara è: “Vignaioli custodi: la salvaguardia del passato”. Nell’occasione oltre al video prodotto da Tvedo.tv saranno proiettati altri documenti video realizzati da Francesco Sarri.

La storia del Vigneto Collezione

Il Vigneto Collezione è un progetto di valorizzazione della viticoltura minore, avviato nel 1994 per riportare alla luce le tante varietà di vitigni presenti in Lunigiana. Una vasta campagna di raccolta nei poderi della zona – condotta dal prof. Giancarlo Scalabrelli e i suoi collaboratori che ha coinvolto anche il poeta Mauro Rocati memoria storia del territorio – ha permesso di individuare circa 188 varietà di vitigni. Circa 60 di queste varietà tra le più significative, sono state messe a dimora – a multipli di cinque – nel Campo di Teglia, concesso da Francesco Ruschi Noceti della Fattoria Ruschi Noceti, affinché la comunità scientifica potesse studiarne le variazioni in purezza e dare vita ad esperimenti di micro-vinificazione che dovevano servire a stabilire se questi vitigni autoctoni fossero adatti o meno, a tornare in coltura.

Cos’è Keepitalive? E’ una rubrica di Foovel.it che parla dell’Italia che ce la fa. Che vuole ripartire e rinascere come una Fenice dalla sue ceneri. E’ uno spazio di confronto dove insieme alle emergenze si raccontano anche le soluzioni, gli sbocchi possibili. Ospita video testimonianze di una Italia minore, fatta dai piccoli centri di provincia e di gente del posto che ne è il vero motore. L’Italia delle ricchezze spesso misconosciute che chiede attenzione e di cui troppo spesso non ci prendiamo cura.

Cos’è Foovel? E’ un blog di informazione, un social network e una piattaforma di social commerce che premia l’attività dei suoi foovel’ers, ma anche un progetto innovativo nel campo del turismo, finanziato dalla Regione Toscana attraverso POR CReO 1.3.E 2007-2013 (Innovazione settore terziario e servizi-turismo e commercio) uno dei più importanti programmi operativi regionali mediante il quale la Regione Toscana e l’Europa sostengono i progetti di investimento migliori. Dinamico e intuitivo, FOOVEL ha una navigazione user-friendly che ricorda quella di Pinterest e si adatta ad ogni esigenza. Food e Travel sono le macro aree di interesse intorno alle quali ruotano i contenuti del portale, la cui immagine-simbolo è la mongolfiera. La community degli iscritti è il vero motore di una piattaforma pensata prima di tutto come luogo di scambio e di condivisione. Con FOOVEL è possibile informarsi ma soprattutto raccontarsi con la stessa libertà e leggerezza con cui si scrivono le pagine di un diario di viaggio. Segnalare luoghi da vivere, esperienze inedite da fare, cibi tipici da gustare, è il modo giusto per essere protagonisti ed accumulare straordinari vantaggi. FOOVEL, infatti, è l’unico portale di enogastronomia e viaggi che premia l’attività dei propri foovel’ers con una speciale moneta – la FOOVEL COIN – che dà diritto a promozioni sui prodotti e le offerte di viaggio del FOOVEL SHOP, la vetrina di social commerce dedicata agli acquisti, una doppia opportunità per chi vuole promuovere i propri prodotti e per chi vuole acquistare a condizioni vantaggiose.

Guarda la video intervista sulla storia del Vigneto Collezione qui: www.foovel.it

Giornalismo & Comunicazione

natascia.maesi@gmail.com

Polpette di seppia con crema di patate all’olio di oliva, cipolla di Tropea in agrodolce e granella di pistacchi di Bronte

Evento Star Tiziana Stefanelli Antipasto firmaPolpette di seppia con crema di patate all’olio di oliva, cipolla di Tropea in agrodolce e granella di pistacchi di Bronte.
Tiziana Stefanelli, vincitrice della 2° edizione di Masterchef®Italia

Antipasto
Ingredienti
Per la crema di patate
400 gr di patate
100 gr di olio evo.
Dado Star 100% Naturale Vegetale
Per le cipolle in agrodolce
400 gr di cipolle rosse di Tropea e marinarle
50 gr di aceto di riso
due cucchiai di zucchero
due foglie di alloro
Per le polpette di seppia
400 gr di sacche
granella di pistacchi di Bronte.

Preparazione
Per la crema di patate: cuocete in casseruola 400 gr di patate, con 600 gr di acqua, un Dado Star 100% Naturale Vegetale e 100 gr di olio evo. Quando le patate saranno molto morbide frullate con un  blender a immersione, ottenendo una crema spumosa e liquida. Aggiungete acqua calda, un filo di olio a crudo e sale, se necessario.

Per le cipolle in agrodolce: affettate 400 gr di cipolle rosse di Tropea e marinatele con 50 gr di aceto di riso, due cucchiai di zucchero, Dado Star Vegetale e due foglie di alloro. Lasciate riposare mezz’ora, quindi cuocete in casseruola con l’aggiunta di un filo di olio evo.

Per le polpette di seppia: lavate e spellate delle seppie grandi. Asciugatele accuratamente con carta da cucina. Lasciando da parte i tentacoli per altre ricette, tagliare 400 gr di sacche a pezzetti e frullatele in un mixer fino a ottenere un composto omogeneo e gelatinoso. Mettete il composto in una sac-a-poche con becco grande e formare delle palline della grandezza di uno gnocco sopra un foglio di carta forno. Lasciate riposare in frigorifero per almeno un’ora prima di procedere alla cottura, che dovrà essere eseguita in una padella antiaderente all’ultimo minuto, velocemente, a fuoco alto, formando una crosticina esterna e lasciandole morbide all’interno.

Componetee il piatto con qualche cucchiaio di crema di patate all’olio di oliva, alcune polpette di seppia, un po’ di cipolla in agrodolce all’alloro e granella di pistacchi di Bronte.

Il trucco: Dado Star 100% Naturale Vegetale per ottenere una crema di patate ancora più gustosa, Dado Star Vegetale per una marinatura perfetta.

Tiziana consiglia: Per un tocco in più, decorare con salicornia e foglia d’oro alimentare. Aromatizzare le polpette con olio essenziale di cedro spremuto direttamente dalla buccia.

Il Gruppo Star
Star, fondata nel 1948, è una storica impresa dell’industria alimentare italiana. STAR appartiene al Gruppo Gallina Blanca Star. www.star.it.
Il Gruppo Gallina Blanca Star (GBST), con sede a Barcellona è controllato al 100% del Gruppo spagnolo Agrolimen. Con un fatturato nel 2012 pari a 637 milioni di euro, è una delle maggiori realtà alimentari a livello internazionale, specializzata in soluzioni culinarie che comprendono le seguenti categorie, insaporitori, zuppe, sughi e piatti pronti. Con brand leader nei mercati in cui opera (Gallina Blanca, Star, Avecrem, Grand’Italia o Jumbo) l’azienda è presente in Spagna, Italia, Olanda, Russia, Africa e Medio Oriente. Il Gruppo punta sull’innovazione come proprio motore di crescita, su una cucina salutare e naturale, grazie all’utilizzo di materie prime di prima qualità e al costante aggiornamento di processi produttivi naturali, nel rispetto di una nutrizione quotidiana ideale e attraverso la diffusione di una dieta sana ed equilibrata.

Per maggiori informazioni
Ufficio stampa Star – Burson-Marsteller

Tornano le cene Galeotte: la solidarietà è di casa a Volterra

cene galeotte-5.jpg22 novembre 2013 – 20 giugno 2014

Riparte l’attesissimo ciclo di cene aperte al pubblico
nella splendida Fortezza Medicea che ospita la Casa di Reclusione di Volterra (PI).
Nella cucina del carcere chef professionisti fianco a fianco con i carcerati
per un’iniziativa unica dall’alto valore sociale e benefico

Tutto pronto per l’appuntamento numero otto con CENE GALEOTTE (www.cenegaleotte.it), iniziativa unica capace di coniugare i piaceri della tavola con un progetto di fortissima valenza sociale. Dopo il fotogruppocarcere.JPGsuccesso crescente registrato nella passate edizioni – e gli oltre 1.000 partecipanti dello scorso anno, ben 10.000 dalla sua “prima” – VENERDÌ 22 NOVEMBRE SI RICOMINCIA: lo staff della Casa di Reclusione di Volterra accoglierà il pubblico per un altro indimenticabile momento di solidarietà, con i detenuti impegnati al fianco di chef professionisti nella preparazione di otto cene con cadenza mensile fino a giugno 2014.

Un evento dall’anima anche benefica, visto che il ricavato (il costo di ogni cena è di 35 euro a persona) sarà come sempre integralmente devoluto ai progetti umanitari sostenuti dalla FONDAZIONE IL CUORE SI SCIOGLIE ONLUS (www.cambiala.it/fondazione), che dal 2000 vede impegnata Unicoop Firenze assieme al mondo del volontariato laico e cattolico.

cene galeotte-2.jpgSi rinnova dunque la possibilità di un’esperienza irripetibile per i visitatori, ma anche un momento vissuto con grandissimo coinvolgimento da parte dei detenuti, che grazie al percorso formativo in sala e cucina vanno acquisendo un bagaglio professionale che in ben sedici casi si è tradotto in vero impiego presso ristoranti locali, secondo l’art. 21 che regolamenta il lavoro al di fuori del carcere.

Nuovi chef – toscani e non – coinvolti nel progetto, nuove emozionanti serate, ma formula vincente che resta invariata. La splendida Fortezza Medicea che ospita la Casa di Reclusione, esempio fra i più suggestivi e meglio conservati di architettura militare rinascimentale, APRIRÀ ALLE ORE 19.30 le proprie porte per l’aperitivo, allestito nel cortile interno sotto le antiche mura. A seguire la cena (ORE 20.30), servita nella vecchia cappella dell’Istituto trasformata per l’occasione in sala ristorante con tanto di candele, camerieri/detenuti in divisa e, nel piatto, un ricco menu preparato dai carcerati con il supporto di uno chef professionista che metterà a disposizione – gratuitamente – tutta la sua esperienza. Ad accompagnare le portate una selezione di etichette fornite, anche in questo caso a titolo gratuito, da un’azienda vinicola.

Le Cene Galeotte sono possibili grazie all’intervento di Unicoop Firenze, che oltre a fornire le materie prime necessarie alla realizzazione dei piatti assume i detenuti retribuendoli regolarmente. Il progetto è realizzato con la collaborazione del Ministero della Giustizia, la direzione della Casa di Reclusione di Volterra, la supervisione artistica del giornalista e critico enogastronomico Leonardo Romanelli, che provvede a individuare gli chef coinvolti nell’evento, e il supporto comunicativo di Studio Umami. Un ruolo fondamentale è inoltre ricoperto dalla Fisar – Delegazione Storica di Volterra, che oltre ad offrire durante l’anno ai detenuti un percorso formativo professionale attraverso un calendario di lezioni, si occupa del servizio e della selezione delle aziende vinicole via via coinvolte.

Per informazioni: www.cenegaleotte.it
Per prenotazioni (a partire da lunedì 28 ottobre):
Agenzie Toscana Turismo, ARGONAUTA VIAGGI (gruppo ROBINTUR), Tel. 055.2345040

Ufficio Stampa
Marco Ghelfi – Studio Umami
347.0613646 – www.studioumami.com

CALENDARIO CENE GALEOTTE 2013/2014
(apertura pubblico: ore 19.30 – inizio cena: ore 20.30 – costo: 35 euro a persona)

VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
Chef: MIRKO MARTINELLI
Ristorante Oasi, Follonica (GR) – www.oasiristorantebagno.it

VENERDÌ 13 DICEMBRE 2013
Chef: ANDREA CAMPANI
Ristorante Il Borro, San Giustino Valdarno (AR) – www.ilborro.it

VENERDÌ 24 GENNAIO 2014
Chef: ANGELO TORCIGLIANI
Ristorante Enoteca Il Merlo, Camaiore (LU) – www.ilmerlocamaiore.it

VENERDÌ 21 FEBBRAIO 2014
Chef: RICCARDO AGOSTINI
Ristorante Il Piastrino, Pennabilli (RN) – www.piastrino.it

VENERDÌ 21 MARZO 2014
Chef: ALESSIA MORABITO
La Terra di Nello, Castiglion della Pescaia (GR) – www.laterradinello.it

VENERDÌ 18 APRILE 2014
Chef: GIANCARLO MORELLI
Osteria del Pomireou, Seregno (MB) – www.pomiroeu.com

VENERDÌ 23 MAGGIO 2014
Chef: NICOLA SCHIOPPO
Osteria Cipolla Rossa, Firenze – www.osteriacipollarossa.com

VENERDÌ 20 GIUGNO 2014
Chef: SIMONE CIPRIANI
Il Santo Graal, Firenze – www.ristorantesantograal.it

 

Firma la Ricetta! “Giornalisti alle forchette per i menù di Anice Verde.”

Logo_Anice_NeroFirma la Ricetta!  “Giornalisti alle forchette per i menù di Anice Verde.”

Il 29 aprile il press day nella nuova sede di Trani

Giornalisti golosi e giudici severi cercasi! Si terrà martedì, 29 aprile, alle ore 17 nella nuova sede di Trani di Anice Verde – scuola di cucina diretta da Pasquale Procacci Leone (via de Gemmis, n. 34 ) “Firma la Ricetta! Giornalisti alle forchette per i menù di Anice Verde”, il press day dedicato a giornalisti e operatori  dell’informazione.

Per l’occasione i giornalisti saranno i giudici delle ricette preparate da Pasquale Procacci Leone, direttore delle scuole di Anice Verde e da Stephane Betmon cre’ateur pâtissier di grande fama e talento.

Gli chef realizzeranno due piatti salati e due dolci  che saranno gustati e giudicati dai reporter in giuria, le due ricette che riceveranno il maggior numero di consensi, saranno autografate dai giornalisti e rientreranno nei menù di Anice Verde con i loro nomi.

Dopo l’esibizione, i giornalisti saranno coinvolti in un tour nella nuova scuola di Anice Verde a Trani e dove Pasquale Procacci Leone con Stephane Betmon illustreranno i nuovi progetti made in France con marchio Anice Verde.

Ai giornalisti giudici, sarà consegnato un attestato di partecipazione Anice Verde.

Per iscriversi, è necessario inviare la propria adesione all’ufficio  stampa di Anice Verde: comunicazione.aniceverde@gmail.com – 349.5283664 con i propri nominativi e il riferimento della testata per cui si partecipa.

L’appuntamento, è per martedì 29 aprile, alle ore 17 nella nuova sede di Anice Verde a Trani in via De Gemmis, 34    0883401430  –  www.aniceverde.com

Calamarata di Gragnano ripiena di baccalà mantecato all’aneto e grani del Paradiso, su acqua di sedano, mela verde e lemongrass

Evento Star Tiziana Stefanelli Primo firmaCalamarata di Gragnano ripiena di baccalà mantecato all’aneto e grani del Paradiso, su acqua di sedano, mela verde e lemongrass

Primo piatto

Tiziana Stefanelli, vincitrice della 2° edizione di Masterchef®Italia

Ingredienti
Calamarata di Gragnano (5 pezzi a persona)
Per il baccalà mantecato
1 lt di latte intero
Dado Star Vegetale -30% di sale
una scorzetta di limone
aneto
600 gr di baccalà dissalato e spellato
olio di semi
olio evo
Per l’acqua
3 gambi di sedano
1 mela verde
2 lemongrass
Per decorare
fiori eduli
germogli di pisello.

Preparazione
Per il baccalà mantecato: riscaldate il  latte  con Dado Star Vegetale -30% di sale, una scorzetta di limone e dell’aneto. Portatelo a 80 gradi e mantenete costante la temperatura. Immergete nella casseruola il baccalà dissalato e spellato e lasciatelo cuocere 10 minuti circa. Scolaee il baccalà e metterlo in planetaria. Montatelo versando a filo 2/3 di olio di semi e 1/3 di olio evo. Unite l’aneto tritato e i grani del paradiso tostati e pestati al mortaio. Unite la pelle del baccalà cotta e frullata per aggiungere collagene e aiutate il composto a montare.
Per l’acqua: centrifugate i gambi di sedano, la mela verde e le lemongrass. Per avere un colore più intenso sbianchite velocemente il sedano freddandolo in acqua ghiacciata.
Lessate la calamarata di Gragnano e freddatela. Riempite i singoli pezzi di pasta con il baccalà mantecato, aiutandovi con una sac a poche. Intiepiditela in forno (possibilmente a vapore) 3 minuti prima di serviee in fondina con il centrifugato preparato.

Il trucco: Dado Star Vegetale -30% di sale, ideale per insaporire il baccalà.

Tiziana consiglia: l’idea in più è decorare con fiori eduli e germogli di pisello.

Il Gruppo Star
Star, fondata nel 1948, è una storica impresa dell’industria alimentare italiana. STAR appartiene al Gruppo Gallina Blanca Star. www.star.it.
Il Gruppo Gallina Blanca Star (GBST), con sede a Barcellona è controllato al 100% del Gruppo spagnolo Agrolimen. Con un fatturato nel 2012 pari a 637 milioni di euro, è una delle maggiori realtà alimentari a livello internazionale, specializzata in soluzioni culinarie che comprendono le seguenti categorie, insaporitori, zuppe, sughi e piatti pronti. Con brand leader nei mercati in cui opera (Gallina Blanca, Star, Avecrem, Grand’Italia o Jumbo) l’azienda è presente in Spagna, Italia, Olanda, Russia, Africa e Medio Oriente. Il Gruppo punta sull’innovazione come proprio motore di crescita, su una cucina salutare e naturale, grazie all’utilizzo di materie prime di prima qualità e al costante aggiornamento di processi produttivi naturali, nel rispetto di una nutrizione quotidiana ideale e attraverso la diffusione di una dieta sana ed equilibrata.

Per maggiori informazioni
Ufficio stampa Star – Burson-Marsteller
Alice Martinello – Tel: +39 02 72 143 532/ 340 6578856 – alice.martinello@bm.com
Lara Valenti – Tel: +39 02 72 143 531 – lara.valenti@bm.com

Biscottini alla cannella

IMG_1354Biscottini alla cannella
Ingredienti
200 gr di farina
130 gr di miele
100 gr di burro
1 bustina di vanillina
1 uovo
2 cucchiaini di lievito
una generosa dose di cannella a seconda del vostro gusto personale  (io ho assaggiato l’impasto)

Preparazione
Impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto cremoso ed omogeneo
Realizzate i vostri biscotti scegliendo la forma che più vi piace
Stendeteli sulla carta forno sopra ad una griglia o  ad una teglia
Cuocete in forno caldo a 180° per 15 minuti

Sapori e artigianato in fiera Sarsina (FC)

Sapori e artigianato in fiera Sarsina (FC)

Dal 6 al 8 giugno 2014

Eventi 3000 presenta Sapori e Artigianato in Fiera, manifestazione che si svolgerà nel centro storico di Sarsina (FC) nei giorni 6-7-8 giugno 2014.
Il Comune di Sarsina, oltre ad interessi storici ed artistici, vanta notevoli attrattive sotto l’aspetto culturale e naturalistico e ambientale. L’affluenza di visitatori in questo periodo dell’anno è particolarmente intensa, grazie alla splendida Basilica e alla Valle del Savio.
All’evento parteciperanno circa quaranta aziende appartenenti al settore dell’enogastronomia e dell’artigianato, le quali esporranno e venderanno i più pregiati prodotti tipici del territorio locale e di tutta Italia.
Eventi 3000 vanta una notevole esperienza nel campo dell’organizzazione di eventi enogastronomici e, come accaduto in altre occasioni, agli stand con prodotti dell’eccellenza del D.O.P. italiano se ne aggiungeranno alcuni che esporranno i prodotti dell’artigianato etnico locale ed internazionale.
Eventi collaterali della Fiera saranno spettacoli di animazione per i più piccoli, con sculture di palloncini, trucca bimbi e tanto divertimento.

Infine ulteriore prestigio sarà dato alla Fiera con un’area destinata alla birra, dove i migliori birrifici artigianali somministreranno birre di altissima qualità. Contestualmente, ci sarà un concorso musicale con un alternarsi di gruppi emergenti, che allieteranno i visitatori della manifestazione con le loro canzoni e musiche.

Ci aspettiamo che questo evento sia seguito con grande interesse da parte dei media nazionali, grazie ai continui contatti di Eventi 3000 con Rai, Mediaset e riviste specializzate, che forniscono sempre ampia eco pubblicitaria alle manifestazioni organizzate dalla nostra agenzia.

SARSINA (FC), Centro storico

Per informazioni, chiarimenti e dettagli sulla manifestazione, contattate Eventi 3000:
Cell. 327 5775500 Tel.fax 0541 179 38 28 E-mail info@eventi3000.com, oppure visitate il nostro sito www.eventi3000.com
Via BUSTAMONTE 3
Serravalle – Repubblica di San Marino

Piatti tipici italiani e Cinema Brescello Progetto Cinema “Mondo piccolo cinematografico”

Festival 2013 dom23-308[1]Brescello Progetto Cinema “Mondo piccolo cinematografico”
20-21-22-23 Giugno 2014

Presentata a Brescello, il paese più famoso della Bassa Padana, la XII^a edizione del Festival del cinema che si svolgerà il prossimo giugno e che annovera la costante partecipazione di Enti, Associazioni e Società di livello nazionale fra cui, quest’anno, il Patrocinio del CNR (CONSIGLIO
NAZIONALE DELLE RICERCHE di ROMA)
Quest’anno, gli organizzatori, dopo l’interessamento, lo scorso anno, del Rotary Club Brescello Tre Ducati sono riusciti a coinvolgere  CIR-FOOD, tramite il suo sito internet “Il Giornale del Cibo”,  a cui è stata riservata un’apposita sezione dedicata alla conoscenza e valorizzazione dei
piatti tipici  italiani, grazie all’apporto di  cortometraggi che verranno presentati da Filmmakers Italiani e stranieri

“Un Festival che ci rende particolarmente orgogliosi” ci dice il Direttore del Festival, Virginio Dall’Aglio, perchè con pochissimi mezzi economici si riesce a dare grande visibilità alla rassegna e al Paese che per quasi
vent’anni a partire dal ’51 è stato la location del cinema italiano al di fuori da Cinecittà .

N.B. : PER CONSULTARE E SCARICARE IL REGOLAMENTO 2014 E LA RELATIVA SCHEDA D’ISCRIZIONE OCCORRE ENTRARE NEL SITO:www.comune.brescello.re.it – OPPURE www.videocubbrescello.org

Nella Foto allegata la premiazione del regista Curdo/Belga Sahim Omar Kalifa (al centro in camicia beige) vincitore del “Don Camillo d’oro 2013”

L’obesità ginoide (o a pera) e l’androide (o a mela). Dottoressa Antonia Griffo

526136_2859713387010_2031059455_nL’obesità ginoide (o a pera) e l’androide (o a mela). Dottoressa Antonia Griffo
Dal punto di vista della distribuzione del tessuto adiposo si riconoscono due situazioni ben diverse, sia per l’estetica che per gli effetti sulla salute: l’obesità ginoide (o a pera) e l’androide (o a mela).

La prima, tipica ma non esclusiva della donna, è caratterizzata da accumulo di tessuto adiposo nella zona dei fianchi, dei glutei e delle cosce. Si tratta per lo più di grasso sottocutaneo che in condizioni fisiologiche viene accumulato dal corpo femminile per far fronte alle necessità energetiche di gravidanza e allattamento.

La seconda situazione, più frequente ma non esclusiva dell’uomo, è caratterizzata da una più abbondante distribuzione del grasso in corrispondenza della regione addominale, toracica, dorsale e cerviconucale. In questo caso il grasso si accumula tra i visceri determinando un maggiore rischio di complicanze cardiovascolari e metaboliche.

La circonferenza addominale per un individuo adulto:

-con valori superiori a 94 cm nell’uomo e ad 80 cm nella donna si associano ad un rischio metabolico moderato.

-con valori superiori a 102 cm nell’uomo e ad 88 cm nella donna si associano ad un rischio metabolico accentuato.

Laddove per rischio metabolico, si intende il rischio di manifestare ipertensione, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, iperuricemia e altre patologie del metabolismo.

Come sempre, quindi, non è solo questione di peso
Dott.ssa Antonia Griffo
Biologa Nutrizionista
per contatti: antoniagri@hotmail.it.

A cena con il Barolo di Barolo a Barolo

A cena con il Barolo di Barolo a Barolo

11, 18 e 25 aprile 2014

Venerdi 11, 18 e 25 aprile la VI edizione della manifestazione “A cena con il Barolo di Barolo a Barolo”. Nei ristoranti del Comune di Barolo potrete deliziare il vostro palato con la grande cucina di Langa e degustare le ultime annate di vino Barolo prodotte nel comune che è stato la culla di questo grande vino e che vanta alcuni tra i migliori e più famosi “cru”. A breve troverete maggiori dettagli su www.museodeicavatappi.it e su www.barolodibarolo.com.

Museo dei Cavatappi
Piazza Castello, 4 – 12060 BAROLO (CN) ITALY
Tel. +39 0173 560539 – Fax: +39 0173 560539
E-mail: info@museodeicavatappi.it
Sito internet: www.museodeicavatappi.it
Facebook: www.facebook.com/museodeicavatappi

Trattoria il Frascescano suggerita da Cristina

4 (2)Trattoria il Frascescano
In Piazza Santa Croce a Firenze

…….oggi Canova chiamasi il luogo dove si vende il vino a minuto…e poi si stribuiva la mattina, a cenno della campana grossa dè Priori, a più chiese e canove per tutta città…… Da L’Accademia della Crusca

E’ il centro di Firenze, quello che è sulle cartoline che vanno per il mondo, quello che il mondo ci invidia, la Firenze scanzonata, quella di Pratolini e della Viaccia, quella dei “bischeri”, dei barrocci e dei vinai, dei panini con la trippa calda mangiata in piedi nelle piazze, la vecchia Firenze, amata o criticata, la “c” perduta per la strada, ma piena di cultura e ironia, dal dileggio facile per tutti, dai fiorentini personaggi buffi, irriverenti e ironici, dalla fede senza se e senza ma nella Fiore, passione che li vede tutti essere CT, dal lunedì al lunedì dopo….praticamente sempre!
Siamo nel “cuore” della città, dei vicoli pieni di colore e cultura, delle botteghe degli artigiani che stanno via via diminuendo fino a sparire, dei maestri d’arte, delle lavorazioni sapienti della pelle ma soprattutto un bagno di storia, dove butti lo sguardo e scorgi un rosone, un traforo, un ricciolo, un putto e ancora ricordi della vita dell’Ottocento, la Firenze popolare che sembra cristallizzata e ancora rivivere nelle botteghe dei vinaini, con la gente seduta “a strasciconi” sulle scale di qualche Chiesa, un tocco irriverente a contrasto della severità del luogo, l’acciottolato delle stradine, dove sembra ancora di sentire i ferri dei cavalli, dei barrocci, e le popolane e i ragazzotti del quartiere che bociano, i rumori, le grida, l’atmosfera “fatata” di luoghi particolari e unici…e poi i “detti”, i vecchi detti che appartengono alla cultura popolana fiorentina, che sono oramai patrimonio dei vecchi……
La Trattoria Il Francescano, l’antica insegna riportata di recente a vista – Pizzicheria e Canova di Vini – ne testimonia l’origine di vinaio, la mescita del vino, il gottino, come si chiama qui a Firenze, il tipico locale storico fatto dal bancone di marmo, il vinaino, la mescita, il pilastro della vita quotidiana della calcio storico fiorentino 2Firenze che fu. Lunga storia quella de Il Francescano: negli anni Settanta-Ottanta, sotto la guida di Alberto Bernardoni, divenne ritrovo abituale di celebrità dello spettacolo, abituali frequentatori di Santa Croce per via del vicinissimo e importante Teatro Verdi: in quel periodo era quasi scontato avere come vicini di tavola, magari a notte fatta, Gino Bramieri, Vittorio Gassman o un’ancor giovanissimo Roberto Benigni.
Oggi, dopo tanto girovagare per il mondo e la nostalgia per il suo ritorno, la “creatura” di Bernardoni, come lo definisce il suo “primo amore”, la Trattoria Il Francescano sotto l’attenta regia del giovane imprenditore Leonardo Scuriatti e Alberto Bernardoni stesso, risplende di nuova luce, glamour, notorietà, frequentazioni vippaiole, sapori e profumi toscani: la tavola, una tavolozza di gusto, fantasia e leggerezza, una manciata di eccentrica eleganza, lampadari d’antiquariato e stampe d’epoca, tavoli in marmo e sedie impagliate, lastre pentole ramedi marmo alle pareti, specchiere e mobili in legno e su tutto schidioni di ferro sospesi dal soffitto con lunghe collane d’aglio attaccate, grappoli di pomodori pachini dal rosso sfolgorante e spudorato, burrate in bella mostra, opulente e accattivanti…….e poi la trippa, il cervello e gli schienali, la pappa al pomodoro….che fa diventà belli, come si dice ai bambini di qui, la ribollita còll’olio bono, il peposo, la schiacciata coll’uva…e in questa magnificenza di sapori, anche l’occhio vuole la sua parte e dai vetri si scorge, come vicino di casa….la grandezza rinascimentale della Basilica di Santa Croce, bella da sindrome di Stendhal, piena di luci e di candori marmorei, con la statua di Dante meditativo, su una Piazza Santa Croce fatta ancora di giochi di ragazzi, di piccioni, di panchine in pietra, di colori e poi, nel mese di giugno, le grida e la tradizione del Calcio Storico Fiorentino….questa è la Firenze dei fiorentini, beceri e arguti, gnoranti ma colti bottegai, quelli che prendono in giro il mondo ma che non tollerano chi critica la…Viola!!!!!!….quella, launsitocca!!!!!!!

foto peposoTrattoria Il Francescano
Ricetta d’autore
Il Peposo….nato all’Impruneta
dai tempi del Brunelleschi
…..alle nostre tavole

L’Impruneta, paesino attaccato a Firenze, pieno di luce, di olivi e di verde, è famoso per la produzione del cotto, una terracotta toscana, rossiccia, famosa in tutto il mondo, cha ha lastricato mille e mille palazzi, chiese, piazzali; in questo luogo dalla terra rossa è legata la nascita di un piatto della tradizione toscana: il peposo

Il peposo è un piatto a base di carne, cotta …in forno a fuoco moderato (proprio come si fa per la terracotta) con pochi condimenti ed un quantitativo a dir poco generoso di pepe, da cui deriva il nome. Il peposo è, quindi, la tipica esemplificazione della cucina toscana: ingredienti ottimi, cotture semplici, condimenti giusti per esaltare e non coprire il gusto di questa cucina che potrebbe sembrare essenziale ma che invece è ricca e ricercata nella scelta delle materie prime e nel totale rispetto della loro natura nel cucinarli
Ma anche la terracotta ha avuto un ruolo nella creazione di questo semplice e gustosissimo piatto; infatti, sono stati proprio i fornacini (gli addetti alla cottura dei mattoni nelle fornaci) che hanno creato il peposo: in un angolo della fornace, là dove non avrebbe dato fastidio al loro lavoro, mettevano un tegame di coccio con tutti gli ingredienti affogati nel vino; dopo circa cinque ore il piatto era pronto.
Ma la creazione di questo piatto è legata, tra la storia e la leggenda, anche alla costruzione della cupola della Cattedrale di Santa Maria in Fiore, il Duomo di Firenze: si narra infatti che, al tempo del Brunelleschi, i fornacini addetti alla cottura dei mattoni facessero largo uso di questa pietanza.
Evidentemente il pasto, il pepe ed il vino contribuirono ad ottimizzare il lavoro degli operai esaltando la bellezza dell’opera del Brunelleschi…

Il piatto, come già sottolineato, è semplice, il gusto è fortissimo. Gli ingredienti pochissimi e del territorio, scelti con cura: la carne è del muscolo, normalmente utilizzato per lo spezzatino, meglio se spezzatino di chianina; il vino è quello del territorio, un Chianti che con la sua struttura supporta ed esalta la carne che, cuocendo immersa nel vino, ne assorbe l’aroma e diviene morbida, mentre il vino al contempo smorza il gusto forte della carne. Aglio, pepe e aromi, a completare, devono ovviamente essere di qualità

La chianina non ha bisogno di grandi presentazioni: si tratta di un bovino di taglia molto grande tipico della Val di Chiana che dà carni ottime, molto magre e saporite (è la razza da cui si ricava il taglio della bistecca alla fiorentina).

Infine il Chianti, il vino che più rappresenta la Toscana.
Il Chianti D.O.C.G. è prodotto nei territori delle province di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena, territori che si presentano con caratteristiche colline a grandi terrazze con vallate attraversate da fiumi, quindi un prodotto del territorio che sposa bene il peposo non solo durante la cottura ma anche come accompagnamento in tavola

La lista degli ingredienti è essenziale, pochi i prodotti, semplicissimo il metodo di cottura, eppure il peposo ha diverse versioni, un gioco di aromi e spezie, la quantità del pepe, il vino, sono tante le versioni, da paese a paese…..

Ricetta d’autore de
IL FRANCESCANO

Ingredienti (per 4 persone)

1 kg di muscolo di chianina
1 litro di Chianti rosso
1 cucchiaio di pepe nero macinato
5 spicchi d’aglio (vestito…come si dice a Firenze)
8 fette di pane toscano
un mazzetto di salvia e rosmarino
sale qb
Preparazione:
Disporre il muscolo tagliato a dadi non troppo piccoli in una pentola di coccio, aggiungere gli spicchi d’aglio senza levare la camicia, il sale, il mazzetto di odori e il pepe. Coprire con il vino e far cuocere a calore moderato, in forno (circa 150°C) o sul fornello, fino a che la carne non risulti estremamente morbida, avendo cura di coprire il recipiente.
Occorreranno almeno 4 ore di cottura lenta, a fuoco basso.
Tostare le fette di pane, in forno o sulla griglia, disporle in un piatto e versarci sopra il peposo.
Servire ben caldo
e….buon appetito!!!!!!

Trattoria Il Francescano
Largo Bargellini
50122 Firenze
Telefono 055/241605
Mail: info@ilfrancescano.com

Cristina

Gelato Festival 2014 parte dal Primo Maggio a Firenze

GelatoFestival-smallGelato Festival 2014 parte dal Primo Maggio a Firenze
Dieci tappe in Italia, cinque in Europa. Protagonista il gelato italiano

Gelato Festival 2014 parte il primo maggio da Firenze per un tour lungo dieci tappe in Italia e cinque in Europa. La manifestazione, da maggio ad agosto, riunirà oltre cento gelatieri pronti a sfidarsi in gare di creatività a suon di gusti nelle più belle piazze del continente. Protagonista la storia, la cultura, l’innovazione del gelato con Il Buontalenti, il laboratorio mobile di gelato artigianale più grande del mondo mai costruito. L’evento nasce nel 2010 a Firenze con l’idea di celebrare le origini fiorentine del gelato, creazione attribuita a Bernardo Buontalenti a servizio dei Medici nel 1559, e di farle conoscere in tutto il mondo, così come fece Caterina nel Rinascimento andando in sposa in Francia ad Enrico II di Valois.

Novità:
Gelato Festival si trasforma in una mostra itinerante che in tutta Europa racconterà il gelato all’italiana, la sua invenzione, gli ingredienti di qualità, la produzione e la cultura che questo settore rappresenta. A Firenze Gelato Festival (1-4 maggio) sarà possibile trovare le fantastiche novità di Algida per l’estate 2014 tra cui l’attesissimo ritorno di Winner Taco! Ad accompagnarlo l’Orso mascotte per la felicità di grandi e piccoli. Ferrero propone, in qualità di Gold Sponsor in Italia, la presentazione nazionale del  semilavorato ‘Nutella Professional line®’, ideale per fare il gelato artigianale al “vero gusto di Nutella”.  Al termine della quattrogiorni fiorentina, verrà eletto il Miglior Gelatiere italiano 2014, in sfida i 10 gelatieri che nel 2013 hanno vinto nelle manifestazioni di Gelato Festival di Firenze, Milano, Torino e Roma.

Gelato_Festival_7Gelato_Festival_7Calendario italiano ed europeo:
L’anteprima dell’evento è in programma alla Fortezza da Basso di Firenze, in occasione della Mostra Internazionale dell’Artigianato, appuntamento dal 24 aprile al 1 maggio 2014.
Questo il calendario ufficiale della manifestazione: Firenze (1-4 maggio), Lecce (8-11 maggio), Riccione (15-18 maggio), Milano (22-25 maggio), Roma (29 maggio-1 giugno), Torino (5-8 giugno), Verona (12-15 giugno), Napoli (19-22 giugno), Viareggio (26-29 giugno), Senigallia (3-6 luglio) Cannes (10-13 luglio), Barcellona (17-20 luglio), Parigi (24-27 luglio), Monaco (31 luglio-3 agosto) e Amsterdam (7-10 agosto).

Gelato Festival è ambasciatore del gelato italiano, in questo percorso ha al proprio fianco Expo 2015 e ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Algida è il Main sponsor della manifestazione Firenze Gelato Festival. Ferrero è Gold Sponsor di tutte le tappe in Italia di Gelato Festival. Fabbri, silver sponsor di Gelato Festival, proporrà durante le dieci tappe italiane del tour i suoi Gelato Cocktail. Sponsor tecnico di tutto Gelato Festival 2014 Clabo Group, azienda di Jesi leader di mercato nel settore degli arredi per la ristorazione e conosciuta soprattutto per le vetrine che espongono il gelato artigianale. Tra gli sponsor anche Bravo, Cargill, Weker.

Info su: www.gelatofestival.it

Grande festa per il Carciofo Bianco

carciofoGrande festa per il Carciofo Bianco

Dal 1 al 4 maggio 2014
Nel piccolo borgo di Auletta nei primi 4 giorni di maggio
La vocazione contadina e la proverbiale ospitalità salernitana“Paese dell’olio di oliva e dell’ospitalità”, Auletta è un piccolo borgo della Provincia di Salerno, che fin dal lontano 1131 lega le sue tradizioni ad una cultura contadina, che viene da lontano, dai tempi in cui i nostri nonni uscivano la mattina di buon ora per andare nei campi, quando sicuramente la fatica si faceva sentire, ma la tranquillità, la familiarità e cosa molto importante, la povertà, davano un senso di vita diverso. Quello che ai giorni nostri, ad esempio, non prevede che anche con il poco a disposizione si possa fare della grande e ospitale convivialità.
Una delicatezza di stagione
Tornando alla nostra Auletta, il paese, a forte vocazione agricola, produce il Carciofo Bianco, che si coltiva anche nei comuni di Pertosa, Caggiano e Salvitelle e la sua produzione, che inizia verso la metà di aprile e prosegue fino alla metà di maggio, compresa la raccolta degli esemplari più piccoli, che vengono conservati sott’olio, è ancora vissuta come una gioia.
E’ un carciofo privo di spine, con grandi infiorescenze, rotonde e globose, di colore molto chiaro tendente all’argento e forate al centro. Sempre più celebrato dalla stampa specializzata e dagli chef che vantano la sua delicatezza e la sua versatilità, il carciofo bianco è ormai simbolo di una comunità che cerca nella terra il suo futuro. Ecco perché, ogni anno, è ormai consueto, l’appuntamento con una festa in cui la buona tavola incontra esperti ed appassionati con riflessioni, show cooking con chef legati al territorio ed ampi spazi dedicati ai prodotti tipici ed artigianali.
L’attenzione è comunque tutta focalizzata sul territorio, ad esso è dedicata questo appuntamento di stagione che non dimentica, oltre alla buona tavola, percorsi turistici, momenti di musica popolare e grandi passioni come la fotografia, il disegno e lo sport.

Il carciofo fuori porta
Da ricordare poi che il Carciofo Bianco di Auletta si concede anche un tour fuori porta seguendo un calendario che anticipa la festa di maggio ad Auletta dal primo al 4 maggio . In dettaglio :
Dal 11 al 13 Aprile 2014
La Pro Loco e i produttori del Carciofo Bianco saranno a Ladispoli alla “64^ Sagra del Carciofo Romanesco” dove, per il 9°anno di fila, sarà allestito uno stand di prodotti tipici campani e si prepareranno degustazioni con i prodotti di eccellenza locali tra cui il “Carciofo Bianco”.

Domenica 27 Aprile 2014 – “Anteprima Festa del “Carciofo Bianco”
A Salerno durante la “Fiera del Crocifisso Ritrovato” in P.zza S.Agostino, nello stand dell’Unpli Salerno, i Produttori e la Pro Loco, promuovono il “Carciofo Bianco”, facendolo degustare ai visitatori. Durante la stessa sarà reso noto il programma della 5^ Festa del “Carciofo Bianco” tramite la distribuzione di materiale informativo.

Dal 19 al 30 aprile 2014 – “Settimana enogastronomica”
Si potranno degustare presso gli agli Agriturismi e i Ristoranti dei Comuni di Auletta, Caggiano e Pertosa, menù a base di “Carciofo Bianco”, a tal proposito è stata realizzata una “carta” con tutti i menù proposti dove, gli appassionati “degustatori”, potranno scegliere quello più adatto ai propri gusti.
I ristoranti e gli agriturismi presentano un menù a base di carciofo bianco, al prezzo unico di 20 euro a persona, un’iniziativa che l’anno scorso ha riscontrato un successo inaspettato.

Biscottini al caffè

IMG_1350Biscottini al caffè
Ingredienti
300 gr di farina di tipo 00
140 gr di zucchero
200 gr di burro
1 bustina di vanillina
1 uovo
2 cucchiaini di lievito
1 tazzina di caffè (io visto che ho una bambina ho usato il decaffeinato)

Preparazione
Impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto cremoso ed omogeneo
Realizzate i vostri biscotti scegliendo la forma che più vi piace
Stendeteli sulla carta forno sopra ad una griglia o  ad una teglia
Cuocete in forno caldo a 180° per 15 minuti