Lo chef Filippo Cogliandro nella terra dei fuochi

MALL2109Lo chef Filippo Cogliandro nella terra dei fuochi

La civiltà che va contro la mafia

28 novembre 2014, San Cipriano d’Aversa

Saranno i ragazzi delle medie inferiori e superiori i primi attori, i protagonisti assoluti della terza edizione di Vento della legalità,  il prossimo 28 novembre 2014 alle ore 9,00 nella sala Convegni Cripta Santuario “Mia Madonna, Mia salvezza” Via Don Salvatore Vitale, San Cipriano d’Aversa.
L’evento ospiterà la 3^ edizione di Vento di legalità Liberi dalla criminalità e dalla devastazione dell’ambiente – Come difendere i diritti e il lavoro contro il potere delle mafie ideato e curato dalla dott.ssa Caterina Viola e realizzato in collaborazione con il Comune di Casal di Principe e il Comune di Casapesenna. Il messaggio che si vuole diffondere è un messaggio positivo e di speranza per la nuova “classe” che avanza. Parteciperanno all’evento quaranta scuole (fra elementari, medie e superiori) della Campania, scuole di 10 comuni della Sicilia e scuole di 5 comuni del Lazio che erano già presenti alle scorse edizioni e una rappresentanza di studenti di una scuola di Roma, di Agosta e di due di Benevento.
Come afferma la D.ssa Caterina Viola, curatrice dell’evento: “L’impegno di “Vento di legalità” avviene su base volontaria, senza alcuna seconda finalità o alcun interesse, e riguarda anche la sensibilizzazione del mondo dei giovani alle tematiche della legalità. Il nostro deve essere l’impegno del ricordo, del riportare alla memoria e conservare il ricordo IMG-20140728-WA0004dei tanti caduti per mano della mafia, volti dove il tempo è passato senza inganni, labbra che non hanno mai smesso di chiedere giustizia e verità.Il risultato del lavoro svolto nelle prime due edizioni (la prima ai Castelli Romani e la seconda ad Alcamo in Sicilia) è stato racchiuso in un libro, “Il libro bianco” edito da Narrativa&Poesia i cui proventi sono destinati a finalità di solidarietà sociale”: la dottoressa Viola sottolinea a questo riguardo che la partecipazione anche di scuole e di Autorità locali delle precedenti edizioni costituisce una testimonianza di una rete della legalità che va progressivamente affermandosi sul territorio.

Grasso foto 2E in questo importante incontro che vuole diffondere il messaggio positivo e di speranza per la nuova “classe” che avanza, vedrà la presenza di Filippo Cogliandro, lo chef ambasciatore antiraket nel mondo, che non perde occasione per incontrare I giovani per raccontare e testimoniare come “Il silenzio uccide”, e che, come affermava Giovanni Falcone, le mafie non possono essere combattute solo con l’impegno della Magistratura e delle Forze dell’Ordine ma vanno contrastate anche sul piano educativo e culturale, facendo “terreno bruciato” intorno a loro attraverso un’attività di sensibilizzazione e formazione delle coscienze.

Tra i saluti di apertura quello del Presidente del Tribunale e del Procuratore della Repubblica di Napoli Nord Elisabetta GARZO e Francesco GRECO, del Procuratore della repubblica f.f. di Santa Maria Capua Vetere Raffaella CAPASSO, dei Sindaci di Casal Di Principe e di Casapesenna Renato NATALE e Marcello DE ROSA. Relatori saranno fra gli altri, illustri Magistrati: FEDERICO CAFIERO DE RAHO (Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria), protagonista della lotta contro il crimine organizzato proprio nelle zone ove si effettua l’evento, OTTAVIO SFERLAZZA (Procuratore aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria), Francesco MONASTERO (Presidente del Tribunale di Velletri), TANO GRASSO (Docente all’Università di Catanzaro), GIOVANNI IMPASTATO (Fratello del cronista Peppino Impastato, ucciso dalla mafia), FRANCO LA TORRE (Ufficio di Presidenza di Libera), DON MAURIZIO PATRICELLO (uno dei simboli del risveglio dei circa settanta comuni intossicati dai roghi).

3° EDIZIONE VENTO DI LEGALITA’
venerdì 28 novembre 2014, ore 9 sala Convegni Cripta Santuario “Mia Madonna, Mia Salvezza” San Cipriano d’Aversa

Carnaroli_di_Sibari_con_PescatriceCarnaroli di Sibari con Pescatrice, brunoise di zucchine, crema di Zucca gialla e
Tartufo  silano.

Ingredienti per 4 persone
320 gr Riso Carnaroli di Sibari
600 gr coda di Pescatrice
150 gr Zucchina
200 gr Zucca  gialla
20   gr Tartufo silano
1 Cipolla dorata
Olio Evo cultivar geracese Capogreco
Sale e pepe qb
Per la crema di zucca gialla
Rosolate la cipolla dorata con un filo di olio evo ed aggiungete la zucca gialla cubettata,  cuocete fino alla sua completa cottura e regolate di sale e pepe. Passate il preparato al mixer  e rendetela consistente al punto di poterla lavorare con un sac a poche.
Preparate una brunoise di zucchina e dopo averla leggermente brunata in padella con olio  evo, aggiungete una parte della cipolla precedentemente tritata.
Dopo aver cubettato la coda di pescatrice ad uno spessore di mezzo centimetro versatela  nella padella, regolate di sale e pepe e tostate il riso.
Aggiungete il brodo di pescatrice  precedentemente preparato fino al completamento della cottura. Mantecate con olio evo.
Composizione del piatto
Distribuite in parti uguali il risotto preparato dando la forma desiderata, create
sopra di esso una spirale con la crema di zucca gialla e distribuite sopra il tartufo a lamelle.
Completate il  piatto con un filo di olio evo geracese
Crediti Ph. Giuseppe Melia

IX edizione del Florence Wine Event

balzini.fi.13-032IX edizione del Florence Wine Event
Si svolgerà il 29 e 30  novembre 2014 al Tepidarium
Tra i protagonisti i giovani produttori e nuove aziende
e Tanti gli Extraevent che vedranno il Bordelli Contest con Marco Vichi, cooking show, corsi di educazione sensoriale e sfide tra grappe

Una delle location più belle di Firenze ospiterà quest’anno il Florence Wine Event, giunto alla sua nona edizione. La kermesse dedicata ai vini di qualità si terrà il 29 e 30 novembre nel meraviglioso Tepidarium del Roster, nel giardino dell’Orticultura di Firenze, e sarà l’evento di chiusura della Biennale Enogastronomica Fiorentina.
Non a caso la location: Nel 1852, constatato il diffondersi della pratica per l’arte del giardinaggio, l’Accademia dei Georgofili nominò una commissione con l’incarico di formare in Toscana una società d’orticoltura: la Società toscana di orticoltura
Dopo tre anni di lavoro la Società aveva realizzato un piantatoio, una vigna ed un pomerio ed aveva impiantato nella parte bassa, verso la città, eccentriche e rare piante ornamentali.

logoParteciperanno all’evento sia grandi aziende leader del settore che produttori più piccoli, tutti però contraddistinti dall’ottima qualità dei loro prodotti. Questa edizione è dedicata in particolare ai giovani produttori che faticosamente e con tanto sacrificio affrontano il mercato enologico.
Oltre 50 aziende, provenienti dal territorio fiorentino e toscano ma anche da Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte e Puglia, attendono i palati degli eno-appassionati per proporre i loro vini migliori: blend eccezionali poco conosciuti, molti biologici e biodinamici.

Oltre a assaggiare il pubblico potrà comprare il suo vino preferito direttamente dai produttori.

1Alle postazioni, come da tradizione del Florence Wine Event, saranno presenti gli stessi produttori che presenteranno al pubblico i vini e saranno disponibili a raccontare la loro storia e i territori per far conoscere e apprezzare al meglio ciò che si gusta nel bicchiere. Anche in questa edizione non solo vino ma anche olio, grappe, pane, aceto balsamico di Modena, salumi Renieri e golosità artigianali di qualità.

Tornano anche gli Extraevent tanto apprezzati dal pubblico, un affascinante corso di educazione sensoriale anche per bambini, una sfida fra grappe toscane e piemontesi. La domenica invece un cooking show vegano con lo chef del ristorante Le fate Cristian Giorni, ancora sfida tra grappe e cake design e infine, l’evento più atteso: la premiazione del Bordelli Contest.

Un capitolo dell’ultimo libro dello scrittore fiorentino Marco Vichi Fantasmi del passato è ambientato nella cantina dell’azienda vinicola de I Balzini di Barberino Val d’Elsa, dieci ettari di terra a Pastine, lungo i declivi delle colline di Colle val d’Elsa; l’azienda, da sempre presente al Florence Wine Event, ha creato un momento di degustazione del suo vino,  nel racconto di Vichi, dove gli stessi vini sono protagonisti delle cene a casa del commissario.
Come sempre Antonella D’Isanto, una grande “donna del vino”, facente parte dell’Associazione Donne del Vino, insieme alla figlia Diana e al marito Vincenzo, esprime con la sua produzione la sua appartenenza alla terra e afferma: “ Noi che lavoriamo la terra siamo i custodi del territorio: non bisogna parlare di terroir per declinare le potenzialità e unicità di un vino, quel terroir esiste e io devo rispettarlo, custodirlo, amarlo, mantenerlo per i miei figli e nipoti”.
E con la sua conoscenza del vino e del territorio, la simpatia e la sua colta fantasia lega l’azienda ad eventi di arte e cultura e in questo caso di narrativa: da qui nasce l’idea di eleggere il miglior commissario Bordelli.
Chi si sente commissario Bordelli nell’anima e nel fisico affronti una spietata giuria e partecipi iscrivendosi al concorso (inviando una email con nome, cognome e numero di telefono a info@florencewinevent.com ) che si terrà Domenica 30, alle 17, al Tepidarium.
Tutti i partecipanti al concorso sfileranno davanti alla giuria composta dallo stesso Vichi, giornalisti, ammiratrici di Bordelli e forse chissà, anche da un vero commissario. Il Bordelli che sarà eletto avrà gloria per una sera e brinderà con i vini dei Balzini vinti. Non un solo Bordelli ma tre: i primi tre classificati riceveranno in premio vini Balzini.
Durante la serata l’attore Lorenzo Degli Innocenti leggerà alcuni brani dell’ultimo romanzo di Vichi.

INFORMAZIONI
L’evento si svolgerà (anche in caso di maltempo) sabato 29 dalle ore 11 alle 23 e domenica 30 dalle 11 alle 20.

www.florencewinevent.com
https://www.facebook.com/florencewineevent?fref=ts

Le eccellenze del territorio di Parma e Piacenza

Le eccellenze del territorio di Parma e Piacenza

il Castello di Agazzano«Scoprire  castelli e  parchi non significa soltanto venire a contatto con la natura, ma anche creare grandi opportunità in senso turistico ed occupazionale” – ha detto Agostino Maggiali, Presidente dei Parchi del Ducato di Parma e Piacenza, nel corso dell’incontro avuto con rappresentanti istituzionali, stakeholders  e giornalisti  per presentare  il progetto di comunicazione e promozione turistica finanziato dall’Asse 4 del POR FESR Emilia-Romagna 2007/2013 e dalle Province e dalle Camere di Commercio di Parma e Piacenza. “I parchi del Ducato, ha proseguito Maggiali, nascono da una legge regionale e rappresentano una rete di aree protette che si pone come un esempio straordinario di biodiversità. Tanta natura ma anche tanta cultura, storia ed enogastronomia. Si tratta indubbiamente di un territorio ricco di eccellenze che va tutelato ma anche sviluppato con la creazione di nuovi progetti che mìrino all’educazione ambientale, alla conservazione del paesaggio, alla creazione di sentieri e ciclopiste. Occorre insomma dare un’organizzazione turistica all’intera area per  accogliere nel migliore dei modi  quanti ci vengono a  far visita». L’intero territorio dei Parchi e dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza ha avuto la possibilità di presentare alcune delle sue enormi potenzialità: dai due Musei della Pasta e del Pomodoro a Collecchio, parte del più ampio sistema dei Musei del rocca D'OlgisioCibo: straordinari esempi del valore storico-culturale che queste realtà rappresentano per la nostra gastronomia. Dalla Rocca Sanvitale di Sala Baganza al Castello di Fontanellato nelle cui sale sembrano ancora aleggiare gli spiriti di alcuni personaggi appartenenti alle più blasonate famiglie dell’aristocrazia italiana. Il circuito coordina oggi 23 Castelli, tutti situati in quella che viene considerata la Food Valley, estesa dall’Appennino al fiume Po, 14 Alloggi di Charme per un complesso di 388 posti letto con possibilità di dormire in suite uniche e indimenticabili. Per Stefano Landi, Presidente della SL&A, i castelli sono oggi poche migliaia, quasi tutti costruiti in Europa fra l’XI e il XVI secoli. L’Italia ne possiede circa 750, ma anziché rappresentare una risorsa, vengono spesso considerati un problema per gli alti costi di manutenzione, pur in presenza di una richiesta molto sofisticata soprattutto dall’estero. «E’ giunto il momento – ha detto Landi – di mettere a reddito queste strutture che non sono solo generatrici di costi ma anche di ricavi».  All’incontro hanno preso parte anche alcuni giovani che, dopo aver partecipato al Premio Nazionale “Talento Italiano” 2014 con progetti innovativi di promozione turistica, hanno dato dimostrazione pratica dell’applicabilità delle loro idee anche al territorio dei Parchi e dei Castelli di Parma e Piacenza.  Di particolare interesse il progetto Astronomitaly di Fabrizio fortezza di BardiMarra, la cui idea è quella di creare una rete di strutture e luoghi privilegiati per l’osservazione del cielo stellato dando così il via a quello che potrebbe rappresentare una nuova area di mercato: il “turismo astronomico”. E poi il progetto Aiyihaoyi di Erica Giopp e Fabio Giardina che vogliono gettare un ponte fra Italia e Cina, partendo dal presupposto che soltanto il nostro Paese è in grado di far vivere certe emozioni, ma che serve un facilitatore madrelingua che le possa mettere in luce e Tourango di Marialba Pandolfini, un marketplace online (Tourango) per la prenotazione di visite guidate effettuate direttamente da chi nei luoghi vive e abita. Con l’Associazione TassoBarbasso si potrà poi vivere l’esperienza di viaggi nella natura “camminando con la testa”. «Il nostro territorio, ha castello di Montechiarugoloconcluso Paolo Bianchi, Sindaco di Collecchio, può essere considerato il più grande distretto di macchine alimentari del mondo, dove si produce e si trasforma con la stessa intensità. Ma non si pensi solo ad un territorio agricolo-industriale perché qui ci sono variabili molto diverse a cominciare dall’informatica per finire al turismo. Così come non deve essere valutata soltanto la produzione di massa a discapito di quella di qualità. Com’è noto, infatti, siamo depositari di alcune eccellenze introvabili altrove, malgrado i ripetuti tentativi, a volte grotteschi, di copiare ciò che soltanto nel nostro territorio è possibile produrre. »

Dr. Harry di Prisco
giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
email: harrydiprisco@libero.it

A Bagheria la Sicilia nel piatto…..in Galleria

10421254_10152764990444804_2898523434259119765_nA Bagheria la Sicilia nel piatto…..in Galleria

Le colazioni in galleria
di Piero e Sabrina
il tempo, il progresso, Dio, scegli tu …..
da “Prima che il buio circondasse ogni cosa” di Davide Enia

Quando sai che sono cose uniche, fatte con cura, preziose, piene di storia e di storie, posti particolari, profumi particolari, ti muovi con circospezione, delicatamente, perché sei consapevole di entrare in un angolo segreto, fuori dal tempo, e l’attenzione e il rispetto che hai ti fa entrare in punta di piedi in quelle che sono le storie della gente, le loro emozioni e i ricordi, gente che incontri e hai subito la certezza che non sarà un incontro banale, ma qualcosa che ti arricchirà, gente che ti guarda diritto negli occhi e capisci che anche il loro più piccolo ricordo, che sembra insignificante, è sicuramente un tesoro da custodire, da condividere. Così è per Piero e Sabrina e le loro “Colazioni in Galleria”: il posto, Bagheria, la loro Galleria, i quadri, i libri, i disegni, i piatti, gli amici, i bambini….
10305326_10152757094314804_6769089220593908086_nGià il posto, la Galleria, la domenica intesa come casa, piena di profumi e sapori mixati in armonia con la poesia e con le opere attaccate alle pareti,  denso di stimoli culturali, uno di quei posti che ti accarezzano l’anima, ti gratificano i sensi con i colori, i profumi, la natura che si scorge dalla finestra, fiori e pergolati,  una musica, con i suoi mille contrasti…..
Piero e Sabrina: è domenica,  e per chi è come noi…… la Colazione in Galleria….come, dove, quando e perché
La domenica mattina, non tutte le domeniche, visto che non sempre abbiamo idea di cosa fare assaggiare agli amici, nei locali della Galleria Drago Artecontemporanea,  in mezzo ai quadri, alle piccole sculture e ai nostri libri. Visto che si tratta di colazioni ci piace accogliere i visitatori e gli amici soprattutto con i dolci, anche perché molti di loro vengono con i bambini. Cerchiamo di legare gli appuntamenti con la stagionalità della frutta e della verdura,  anche perché, ogni ricorrenza, in Sicilia, ha il suo dolce tipico. Dolce che, a 10155177_10152369686004804_8099648654584003101_ndispetto della globalizzazione, a dispetto della perdita della stagionalità persino nei prodotti della terra, puoi davvero trovare solo e soltanto in quei giorni. A parte cassata e cannoli che si trovano quasi tutto l’anno e che gli indigeni non mangiano solo in estate visto che l’erba non è buona e le pecore mangiano quello (In Sicilia consumiamo ricotta solo di pecora, non siamo disposti a transigere perché sappiamo che le pecore oggi vengono nutrite con prodotti di cui ignoriamo l’origine,  ma da noi, lo diciamo con una punta di orgoglio, a metà maggio si comincia a non preparare più la crema di ricotta si prepara i dolci solo con la ricotta prelibatissima fatta dal pecoraio che ancora fa pascolare le pecore portate al pascolo personalmente).
Via via che arrivano gli amici, le stanze si riempiono di grida, di risate, lo stupore dei bambini è contagioso, è una festa, la sorpresa di nuove cose da sgranocchiare, qualcosa che li tenga fermi, tranquilli, ma il riso supera tutto e si scoprono le sorprese….Le pecorelle di marzapane, dove l’agnello simbolo pasquale lo trovi nelle vetrine dei bar solo la settimana santa ed in quei giorni si regala ai bambini, i biscotti di San Martino, durissimi, nascono per essere inzuppati nel moscato o in un liquore a base di mosto e, vanno preparati e consumati più o meno in questi giorni, i Pupi di zucchero, la Sussa di miele, la frutta di martorana si trovano soltanto nei giorni a cavallo del 2 novembre, la festa dei morti.
DSC_0428(1)È per questo che le nostre colazioni non hanno sempre lo stesso menù: abbiamo cominciato alla fine dell’inverno scorso quando ancora si trovavano meravigliose arance rosse, adatte alle spremute, rosse come il fuoco, succose, che offriamo insieme alle torte preparate da Sabrina.
In autunno, con la riapertura della galleria, quando ancora c’è caldo e non è ancora tempo della crema di ricotta, si preferiscono i dolcetti alle mandorle e i meravigliosi fichi d’india che in questo periodo cominciano ad essere venduti negli angoli delle strade. Aspettiamo con ansia il 19 marzo, festa di San Giuseppe, il giorno dedicato alle “Sfince di San Giuseppe”, meravigliose brioches di pasta fritta ricoperte e ripiene di crema di ricotta, un “pasto completo” in quanto peseranno mezzo chilo l’una!
E poi La Colazione del 2 novembre: quest’anno il due novembre cadeva di domenica, non potevamo tirarci indietro e abbiamo quindi organizzato una colazione in galleria con alcuni dei dolci tipici della festa dei morti, festa, appunto. In Sicilia il 2 novembre non è la “commemorazione dei defunti” ma la festa dei morti.
C’è un aria allegra. I bambini sanno che i loro morti porteranno, nella notte tra l’1 e il 2 i regali e tantissime varietà di dolci; di questa festa accenna, tra le altre cose, lo scrittore DSC_0125Roberto Alajmo nella prefazione al libro pubblicato con illustrazioni di Paladino – “Le ceneri di Pirandello”. La mattina del 2 comincia l’affannosa ricerca dei regali che, chissà perché, i morti tendono a nascondere, insieme ai regali si preparano diverse varietà di dolci, frutta di martorana, frutti in marzapane, i fichi d’India, paste di miele, Sussa di miele (dolce a base di mandorle e miele) e poi, l’attesa e la sorpresa dei Pupi di zucchero, che sono per bambini, e si tratta di vere e proprie statue di zucchero che, dopo avere arredato casa per qualche giorno, pian piano vengono distrutte e mangiate e per i bambini è come una “caccia al tesoro” perché scelgono se cominciare dalla testa o dai piedi, e poi in tutte le stagioni, sempre sulla tavola, le arance, rosse, succose, dolci e sensuali, ti sembra di tenere in mano un lembo di Sicilia.
DRAGO EDIZIONI
Via Prigione, 5
90011 Bagheria (Palermo)
www.dragoedizioni.it

Atmosfere anni 50 e 500 invitati

riviera vodka - bottigliaAtmosfere anni 50 e 500 invitati
al launch party privato di Riviera Vodka.

Mercoledì 12 novembre 2014

Mercoledì 12 novembre socialite, artisti e personaggi della musica
hanno “conosciuto” la nuova vodka italiana

Riviera Vodka, la vodka italiana, si è presentata mercoledì 12 novembre all’Atelier ABC Mannequins di Corso Como 5, a Milano.

Parte così da Milano, punto di riferimento imprescindibile per la nascita e l’affermazione di nuove tendenze, e precisamente da uno dei quartieri più rinomati della movida milanese, il “viaggio” di Riviera Vodka.

Il launch party privato (si poteva accedere solo su invito) ha fatto vivere e respirare ai 500 ospiti le atmosfere degli anni 50, a cui Riviera Vodka si ispira: il gruppo Dan e i suoi fratelli e la Dj Enza Van de Kamp hanno studiato e suonato la colonna sonora a tema, i video proiettati sui muri della location hanno proiettato l’Italia di quei tempi.

Un’occasione migliore non poteva essere organizzata dalla Silvia Ranzi Communication e dalla Luca Crescenzi & Co per assaggiare, per la prima volta e nei suoi quattro gusti, la nuova vodka italiana, firmata dall’eclettico architetto Fabio Rotella.

Neanche il mal tempo, che ha flagellato Milano proprio quella sera, ha rovinato il party, che ha registrato pochissime defezioni tra gli invitati.

riviera vodka - gusti variTra i personaggi intervenuti anche i cantanti Marco Mengoni, Osvaldo Supino, Roberta Ruiu e Tom Scott dei Power Frances, i rapper Lanz Khan e Santiago, con l’emergente Stima, la stilista Venette Waste, il fotografo e socialite Guido Taroni, il coreografo ballerino Massimiliano Barbato, l’attore Paolo Stella e il cantante e compositore Francesco Rapetti Mogol.

Riviera Vodka prosegue il suo viaggio da protagonista di due tipologie di serate: i bar events e i disco events. Il primo bar event è in programma venerdì 21 novembre al Bond di Milano, dalle 23.30.

In allegato: cartella stampa Riviera Vodka, comunicato stampa launch party, immagini launch party e immagini bottiglia

Barbara Cologni
press office

silvia®anzi srl
communication, events
and talents management

mobile: +39 393 8328145
skype: barbaracologni
mail: press@silviaranzi.com

www.youtube.com/Ranzichannel

https://www.facebook.com/pages/Silvia-Ranzi/132336576854782

Vinaigrette ai funghi

Vinaigrette ai funghi

 

Ingredienti
1 kg gr di champignon
aceto balsamico
burro

Preparazione
Lavate e tagliate gli champignon.
In padella sciogliete il burro rosolate i funghi, aggiungete aceto balsamicoe mezzo bicchiere di acqua.
Cuocete per 10 minuti.
Frullate tutto.
Servite calda.
Potete ultilizzare questa salsina per accompagnare piatti di pesce o carne,  è buona anche con la polenta o con i crostini.

 

“Da Rino” – Bacedasco Basso (PC) – Consigliata da Eleonora

“Da Rino” – Bacedasco Basso (PC) – Consigliata da Eleonora

Bacedasco Basso (PC)
Telefono 0523/895149

Eleonora ce la presenta così:

“Da Rino” è una trattoria dove potrete gustare i piatti della cucina tipica piacentina, ammirando direttamente le colline piacentine dalla veranda interna o sul terrazzo fuori all’aperto.
Inziate antipastando con dell’ottima torta fritta accompagnata da ottimi salumi spalla cotta, culatello, prosciutto crudo, salame passate poi ai primi con un “tris di primi”  e qua la scelta su fa dura tra tortelli alle erbette, tortelli di zucca, tortelli al parmigiano oppure tagliatelle al ragù di cinghiale o ai tipici  “Pisarei e fasò” approdate nei secondi tra cui stracotto d’asino o di cighiale accompagnati con polenta e finite con i dolci della casa, ottime le crostate.
I dolci, i tortelli, la pasta sono rigorosamente fatti in casa, “Da Rino” si è fermato il tempo ai sapori di una volta.

Andateci mangerete bene spenderete poco e starete meglio, se poi ci andate d’estate prendere anche un po’ di fresco.

La cucina è sempre aperta, i gestori disponibili e gentili .

Nei dintorni potete visitare:    Castell’Arquato un bellissimo borgo medievale e città d’arte. Bellissimo il castello con il fossato.

  •     Vigoleno è un piccolo, ma incantevole borgo fortificato, al cui interno il bellissimo castello.

 

  •  Proseguendo sulla strada sconfinate il provincia di Parma e visitate la fortezza di Bardi arroccata su uno sperone, la vista lascia senza fiato.

I tre castelli  rientrano nel tour de “I castelli del ducato di Parma e Piacenza”

Pollici Rosa e Donne in Campo vi invitano alla prima edizione di: L’Agricoltura…va in Città

cosa bolle in pentola-p1Pollici Rosa e Donne in Campo vi invitano alla prima edizione di: L’Agricoltura…va in Città

Firenze, Piazza Santa Maria Novella, 29-30 Novembre 2015

dalle ore 9 al tramonto

L’occasione per imparare a mettere il vostro giardino in pentola, realizzare siepi belle da vedere, buone da mangiare, utili per api, uccellini e insetti amici e creare un Orto in cassetta!!

POLLICI ROSA, Donne…ma come sono meravigliose le donne!!!!!
Donne sulla Luna, donne nell’esercito, carabiniere, poliziotte, donne del vino, ministre, capi di stato, e ora questa associazione, dal nome gentile, Pollici Rosa,   un nome che ti ricorda i bambini, l’ora di andare a letto, Pollicino, le fate buone, e poi le streghe, anche Ribes rubrum L_fruttosimpatiche, maghi e gnomi, storie e novelle; ma Pollici Rosa è qualcosa di diverso e anche di inedito,  una associazione di donne vivaiste e produttrici che coltivano personalmente tutti i tipi di piante da giardino, dalle specie tipiche di climi freddi fino a quelle di ambiente mediterraneo, garantendone la qualità, la varietà e un rapporto qualità-prezzo ottimale, un network di vivai nel distretto di Pistoia, che vanta tradizione ed esperienza in questo campo da oltre un secolo ed è riconosciuto come il miglior polo vivaistico a livello europeo.
Mi ricordo che , nel percorrere la vecchia autostrada, quando per noi ragazzi era una festa nuova andare al mare, Pistoia era legata ad una favola ispirata da una casetta, visibile dalla strada, completamente piena di rose, di tutti i colori, rami sottili, foglie, lunghe braccia di legno, armoniose a ricoprire il tetto, avvolgenti, materne……e questa Associazione me l’ha ricordata, insieme a tanti altri ricordi fanciulli, la zona, perfetta per i fiori e le piante, ricchezza di acqua e  terreno fertile, il suo particolare microclima, alberi e arbusti ornamentali da esterno,   esportati in tutto il mondo.
E insieme tante donne per un evento insolito, dalla campagna alla città, Pollici Rosa e Donne in Campo, insieme per la prima edizione della Mostra Mercato L’AGRICOLTURA VA IN CITTA’, il 29/30 novembre in Piazza Santa Maria Novella, a Firenze: fiori, piante, frutta, verdura,  tutto un mondo di verde, festa per gli occhi, profumi di piante per ricette antiche e moderne, piante da contemplare, piante da mangiare…con gli occhi e in sfiziose ricette, un mondo creato da donne solide e tenere, come i fiori che coltivano, forti e fragili, come le Sambucus nigra_piante che guardano il cielo, calde e materne, solidali e vicine a tante altre donne:
Pollici Rosa si impegna direttamente nel sociale sostenendo, tramite la vendita delle sue piante e con la campagna “Adotta una Zolla Fiorita”, l’associazione 365giornialfemminile e il Centro Antiviolenza Liberetutte www.liberetutte.org
Il centro raccoglie donne, spesso con figli minori, vittime di violenza intra-familiare e non, e le aiuta a riacquisire autonomia sotto il profilo lavorativo, abitativo e genitoriale, reinserendole nella società.
Donne…ma come sono meravigliose le donne!!!!!
www.pollicirosa.it

www.polliciroswwwpiante e con la campagna “Adotta una Zolla Fiorita”, l’associazione 365giornialfemminile e il Centro Antiviolenza
Pollici Rosa si impegna direttamente nel sociale sostenendo, tramite la vendita delle sue piante e con la campagna “Adotta una Zolla Fiorita”, l’associazione 365giornialfemminile e il Centro www.liberetutte.org
Il centro raccoglie donne, spesso con figli minori, vittime di violenza intra-familiare e non, e le aiuta a riacquisire autonomia sotto il profilo lavorativo, abitativo e genitoriale, reinserendole nella società.
IT25Y0800370460000000105807.
parte del ricavato verrà devoluto a questa iniziativa.

Un Evo cui fare Tanto di Cappello.

eeeeUn Evo cui fare Tanto di Cappello.

Ho trascorso una memorabile giornata alla “La Piastraia” per rendermi conto del ciclo completo di lavorazione. Il Patron Orlando Pazzagli, in prima persona sempre alla testa del suo affiatato e capace team a dare esempio fattivo. Andando ad assistere alla frangitura, mi ha detto: Quando sulla collina della Piastraia vengo a visitare il secolare “Ulivone”, dal colore verde argento, (secondo l’umore del vento)  delle foglie, guardando il mare mi accorgo  trovarmi in un luogo suggestivo e ricco di storia.  Suvereto, da sempre ricoperto di olivi, ha mantenuto inalterata nel tempo la capacità di produrre un olio, che già ai tempi degli Etruschi e poi con la Repubblica di Pisa veniva commerciato a peso d’oro. Da oltre due secoli la famiglia Pazzagli è presente nel settore oleario. Orlando figlio d’arte, inizia precocemente il ad interessarsi della campagna, camminando con il padre i terreni di proprietà, particolarmente attratto da quelli olivati che ben presto impara a conoscere a menadito. Passione e credo nelle cultivar, fanno parte del suo DNA. In età scolastica autonomamente decide fare il dentista specialità in cui si laurea, senza però mai tralasciare la sua grande passione per le drupe. Con il passare del tempo si accorge della difficoltà di condurre in modo professionale le due attività e, seppure a malincuore opta per chiudere lo studio dentistico, dedicandosi anima e corpo alla produzione di olio d’oliva vergine extra di qualità assoluta e certificata. Con 30 ettari di oliveti ed un frantoio privato di proprietà, riesce, costantemente ad ottenere una produzione altamente quantitativa e qualitativa. Le piante sono di varietà diverse: leccino, frantoiano, moraiolo, pendolino, lazzero di prata (si avvertono piacevoli sentori di banana). Alla vista l’Evo si presenta di color verde intenso con nuance dorate. Al naso si esprime ampio ed avvolgente con sentori di erbe officinali associate a carciofo, pomodoro, mentuccia, erba falciata, pepe nero. In bocca, fine e complesso con toni di mandorla dolce. Amaro e piccante equilibrati e ben espressi. Abbinamento: bruschette, fett’unta, insalate di fagioli, zuppa di ceci, risotto con carciofi, cacciucco, molluschi gratinati, rombo alla brace, pesce azzurro, carni rosse, cacciagione da penna, pelo, setola, formaggi stagionati a pasta dura e caprini. Raccolta,drasticamente manuale ottimizzata con agevolatori meccanici. Il frantoio ubicato nel mezzo delle ulivete permette la spremitura nell’arco della giornata con enorme beneficio qualitativo. Le macchine olearie sono di tipo continuo, con estrattore a due fasi, corredato da lavatrice e defogliatore. La frangitura a bassa temperatura è seguita personalmente da Orlando, avvalendosi della consulenza specializzata di un esperto in elaiotecnica. L’olio testato e degustato con metodo panel test per verificarne grado di acidità, valori organolettici ed olfattivi e stoccato nella moderna cantina climatizzata. Terminati i vari passaggi, il lipide viene imbottigliato e commercializzato come Olio extra vergine di oliva “La Piastraia”. Nel Coppaio recentemente impreziosito dal piccolo museo di famiglia, con foto e documenti privati di oltre duecento anni di storia suveretana, è possibile assaggiare, degustare ed acquistare l’olio.

Azienda Agricola Pazzagli Orlando * Via Cavour, 40 * 57028-Suvereto (LI) *

Telefono 0565 829846 Mobile 335 8344558 Info: piastraia@infol.it * sito: www.oliopiastraia.it

BiGi

Giancarlo Bini

37, via don Minzoni

57028-Suvereto

(LI)

Telefono 0565 828294

www.magazineenoelaio.it

Remind Invito Natale 2014

schiffini rossoRemind Invito Natale 2014
Schiffini diventa un laboratorio di creatività

Vi invitiamo ad uno Special Opening
martedì ​18 novembre alle ore 18:30
presso lo Schiffini Space Milano

preview stampa ore 17:30

Dal 24 novembre al 6 dicembre lo showroom
aprirà al pubblico per una serie di laboratori creativi

Calendario laboratori

“Veloce, sano, gustoso e sempre caldo” La preparazione di ricette stuzzicanti.
Martedì 25 novembre, giovedì 27 novembre e mercoledì 3 dicembre ore 18:00
In collaborazione con Cali®, un semplice ma rivoluzionario sistema per cucinare su un piatto, portarlo caldo in tavola senza scottarsi, e godere cibi caldi

“Ogni piatto ha il suo vino”
Martedì 25 novembre, giovedì 27 novembre e mercoledì 3 dicembre ore 18:00
“Apericena” e dintorni Nord e Sud per stupire
Mercoledì 26 novembre e giovedì 4 dicembre ore 18:00
In collaborazione con Dodiciettari, azienda vinicola avellinese

“Le tavola di Peggy”. Suggerimenti su come apparecchiare le tavole delle feste (24 e 25 dicembre).
Martedì 25 novembre alle ore 17:00, giovedì 27 novembre alle ore 10:30
e mercoledì 3 dicembre ore 17:00
In collaborazione con Peggy Journal, la rivista bimestrale dedicata all’handmade

Incontri con Emanuela Cavalca Altan e Manuela Porta autrici del libro 3R in cucina Risparmia, Recupera & Ricicla (Cairo Editore): una R per ogni incontro. La R di Risparmio denaro, tempo, sale ed altro ancora; la R di Recupera la tradizione, il passato che diventa attuale e presente e la R di ricicla perchè non si butta via nulla, perchè bisogna rispettare la natura, ma sempre con fantasia.
Venerdì 28 novembre alle ore 11:00, sabato 29 novembre alle 16:00 e martedì 2 dicembre alle ore 18:00

Questo ed altro ancora è da Schiffini Space Milano in via Visconti di Modrone 12, Milano

Per ulteriori informazioni telefonare allo 02 76003211
oppure scrivere a schiffinimilano@schiffini.com
Da martedì a sabato 10.00/13.30 – 14.30/19.00
Seguici anche su

​Si ringrazia: KnIndustrie, Rosenthal, Sambonet e Arzberg, Society Limonta

Ufficio Stampa Schiffini
Clara Buoncristiani | PR&Communication Studio, clara@clarabuoncristiani

Schiffini Space Milano
via Visconti di Modrone 12 – Milano
tel. +39 02 76003211 – schiffinimilano@schiffini.com
www.schiffini.com

Il brand per la food valley a garanzia delle produzioni di qualità Parma e citta dell’olio

Cittadellolio_LogoVentennaleIl brand per la food valley a garanzia delle produzioni di qualità
Parma e citta dell’olio
Ieri a parma un convegno su cibo, identità ed economia per celebrare il ventennale dell’associazione

Parma oltre ad essere la capitale della Food Valley è a pieno titolo anche Città dell’Olio, ed è stata scelta per rappresentare la Regione Emilia Romagna come tappa regionale di Girolio del Ventennale, il tour celebrativo dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio che tocca tutte le Regioni olivetate d’Italia in occasione dei primi venti anni di attività.  Nella sede della Camera di Commercio dopo l’inno di Mameli del Coro CAI Mariotti, a consegnare la bandiera dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio al Presidente Andrea Zanlari, è stato Enrico Lupi,  Presidente dell’Associazione che conta oltre 350 soci in tutt’Italia. Testimonial d’eccezione della tappa di Girolio del Ventennale,  il Patriarca, un olivone sulle colline di Monchio di Mulazzano che si stima sia stato piantato intorno al 1200. A seguire la celebrazione della tappa di Girolio con il convegno ‘Cibo, Identità, Economia, Parma alla prova del futuro, da cui è emerso come Parma e il suo territorio hanno tutte le caratteristiche per arricchire il paniere dei prodotti tipici con anche l’olio extravergine di qualità pur avendo al momento solo una trentina di piccoli produttori per una superficie totale di 20 ettari. Le relazioni esposte hanno messo in evidenza che occorre valorizzare sempre di più il brand della Food Valley, già conosciuto e apprezzato nel mondo, a garanzia della qualità dell’offerta agroalimentare del territorio. “Qualità più che quantità dunque per l’oro giallo di Parma – ha affermato Andrea Zanlari, Presidente della Camera di Commercio di Parma – offriamo una vasta gamma di prodotti e l’olio di qualità era un elemento che ci mancava. Questo territorio, il più ‘agroalimentare’ d’Europa, bacino di una vasta gamma di prodotti di qualità DOP e IGP, si arricchisce pertanto di una produzione altamente significativa nel panorama del Made in Italy. Siamo alla continua ricerca di prodotti antichi al fine di identificare sempre più Parma come un ‘Brand’ che sia una garanzia di qualità per l’agroalimentare, non a caso recenti ricerche condotte da Fiera di Parma, Assocamera Estero, Parma Alimentare e Camera di Commercio hanno dimostrato che il consumatore stesso, per avere la qualità di un brand Parma, è disposto a pagare di più”.

“Parma rappresenta per l’intero Paese un punto di riferimento importante nel settore agroalimentare – ha affermato il Presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio Enrico Lupi – e non soltanto per quanto riguarda grandi produttori ma anche le piccole tipicità come l’extravergine di oliva che, pur rappresentando una produzione di nicchia quantitativamente limitata, denota un potere attrattivo enorme dal punto di vista della qualità. Proprio per tutelare questo patrimonio agro-alimentare del territorio, gli operatori di varie filiere del comparto hanno manifestato il loro parere favorevole ad impegnarsi sempre di più per l’affermazione di un brand che renda riconoscibile a tutti, questi prodotti di eccellenza ‘made in Parma’”.

Le conclusioni dell’incontro sono state affidate all’onorevole Giuseppe Romanini membro della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati il quale ha ribadito come “ci sia da parte del Governo nazionale e del Parlamento un interessamento e un impegno a promuovere e difendere il valore dei marchi DOP e IGP. Se chi ha ricevuto mandato a trattare su questi temi saprà svolgere bene il ruolo che gli è stato affidato, per le nostre produzioni si potranno aprire ulteriori spazi e soprattutto si potrà guardare con maggiore ambizione verso quei mercati nel mondo in cui le nostre DOP e IGP risultano molto richieste, Stati Uniti in primis. L’olio per Parma è una piacevole riscoperta, in mezzo ai prodotti che identificano questo territorio nel mondo non ha mai avuto particolare risalto. Grazie a Città dell’Olio oggi la Food Valley potrà annoverare tra le sue eccellenze più conosciute anche l’extravergine. E’ quindi estremamente importante trovare il modo di dare valore alla qualità di questo prodotto e saranno importanti le operazioni di marketing territoriale che saranno definite attorno ad esso. In questo frangente, tutto ciò che serve è la coesione e il saper fare sistema le istituzioni insieme al tessuto economico locale”.

Proprio sulla necessità di fare marketing territoriale si è espresso anche il giornalista enogastronomo Carlo Cambi, convinto che sia indispensabile aggiungere all’extravergine di oliva il valore territoriale, quello della certificazione di qualità (Dop) e il brand aziendale. “La biodiversità delle nostre cultivar va esaltata attraverso la narrazione territoriale e attraverso la riconoscibilità dei diversi extravergine partendo proprio dai luoghi di origine, elementi di marketing imprescindibili per alzare il valore dell’olio al quale affiancare un turismo dell’extravergine fatto di percezione totale del valore della ruralità, che è insieme culturale e gastronomico e che trova naturale domanda nel cosiddetto turismo learning ovvero delle esperienze”.

“Un settore – ha aggiunto Giorgio Dell’Orefice, giornalista di Agrisole Il Sole 24 Ore – che a dispetto della crisi sta continuando a mettere a segno risultati positivi, come dimostrano i dati del primo semestre 2014 in cui l’export alimentare di Parma è cresciuto del 7,7% contro il +3% dell’export nel complesso. Tuttavia, in chiave futura occorre rafforzare il link soprattutto con la leva del turismo, fondando questa operazione sul superamento di due luoghi comuni in particolare ovvero che il turismo enogastronomico sia una realtà riservata solo ai piccoli produttori artigianali e non possa coinvolgere realtà industriali medio grandi, e che Parma è lontana dai principali circuiti turistici e quindi più difficilmente raggiungibile”.

Per promuovere il turismo enogastronomico in Italia, un importante ruolo è rivestito dai ristoranti italiani nel mondo, come testimoniano i numeri presentati da Antonio Giovanni Cocco, direttore generale ISNART: 6.700 ristoranti italiani  certificati da Ospitalità Italiana nel nostro paese e  1.700 ristoranti in altri 50 paesi del mondo. Solo questi ultimi richiamano oltre 70 milioni di clienti annui e rappresentano un grande asset per l’Italia perché consente di aprire i mercati a piccoli produttori, promuovere i principi della Dieta Mediterranea, supportare i grandi eventi come Expo 2015 e proteggere le tradizioni e i prodotti italiani. Una rete nel mondo che quindi vende il “marchio” Italia, in cui i prodotti agroalimentari rappresentano il 40% del totale.

Si sono poi sviluppate nello specifico con numeri e risultati scientifici di ricerche accademiche le relazioni di GianMaria Cunial, presidente Associazione Olivicoltori Parmensi e il Professor Andrea Fabbri, ordinario di arboricoltura generale e coltivazioni arboree all’Università di Parma.

Al convegno, moderato dalla giornalista enogastronomica e docente del Master COMET presso l’Università di Parma Marzia Morganti Tempestini, sono intervenuti per porgere il saluto Giampaolo Cantoni, Consigliere Delegato Parchi, attività produttive, energia e fonti rinnovabili Provincia di Parma e Marco Vagnozzi, Presidente del Consiglio comunale di Parma, Cesare Azzali direttore Unione Industriale Parmense, Claudio Leporati, Responsabile Marketing Consorzio tutela Prosciutto di Parma, Maurizio Dodi del Consorzio Vini e Cecilia Bergamaschi per l’azienda Agricola Coppini Arte Olearia.

All’incontro erano presenti anche gli studenti dell’ITS, Istituto Tecnico superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni agrarie, agro-alimentari ed agro-industriali” e gli studenti del Corso di Scienze Gastronomiche e del Master COMET dell’Università di Parma.

Ufficio Stampa Ventennale Associazione Nazionale Città dell’Olio

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.

www.cittadellolio.it – www.martecomunicazione.com

Brividi, mentalismo e menu-compilation per festeggiare il 90° Mangia come scrivi

nevicava-baldiniBrividi, mentalismo e menu-compilation per festeggiare il 90° Mangia come scrivi

Venerdì 21 novembre ospiti della rassegna gastronomica e letteraria al Ristorante 12 Monaci gli scrittori Danilo Arona, Eraldo Baldini, Edoardo Rosati e il mentalista Francesco Busani

FONTEVIVO (Parma) – Un traguardo storico: novanta cene letterarie in otto anni. Duecentosettanta scrittori italiani messi a tavola e novanta artisti: senza dimenticare gli oltre cinquemila partecipanti. Mangia come scrivi (www.mangiacomescrivi.it) resiste alla crisi e, sempre più imitata, resta comunque inimitabile: il segreto (la ricetta?) sta nella passione, nell’originalità della formula, nell’aver trasformato ogni serata in luogo/laboratorio di sperimentazione, incontro e promozione della cultura del cibo.

Con queste credenziali e con la nascita di un nuovo grande progetto nazionale (Mangiacinema, la Festa del cibo d’autore e del cinema goloso che si è svolta a ottobre, a Salsomaggiore, per otto indimenticabili giorni), Mangia come scrivi celebrerà VENERDI’ 21 NOVEMBRE le sue novanta cene con la serata“La paura fa 90” in programma al Ristorante 12 Monaci di Fontevivo (Parma).

Ne saranno protagonisti nomi importanti della letteratura fantastica come Danilo Arona, Edoardo Rosati, EraldoBaldini, insieme al mentalista Francesco Busani.

busaniPer l’occasione lo chef Andrea Nizzi, insieme al direttore artistico e presentatore Gianluigi Negri, ha pensato a un menu-compilation (o “best of”) con il meglio delle ultime due stagioni: il miglior antipasto, il miglior primo, il miglior secondo, il miglior dolce, proposti al pubblico dal febbraio 2013 ad oggi.Quattro piatti che meritano una citazione: dallo smile di soffiato di Parmigiano Reggiano su letto di Culaccia di Rossi agli gnocchi di patate con ragout alla pasta di salame di culatello, dai guancialetti di maialino da latte allo zenzero e passito con caramello al rosmarino e purè di patate viola per finire con il tortino di cioccolato Cuba con gelato al fior di latte e polvere di semi di zucca al cioccolato e menta. Il tutto innaffiato da quattro grandi vini selezionati da Il Bere Alto di Claudio Ricci. Inizio alle 21, info e prenotazioni allo 0521 610010.

Tra una portata e l’altra, i protagonisti, a turno, intratterranno il pubblico con brevi presentazioni e reading.

Si parlerà dell’ultimo libro scritto dal maestro dell’horror italiano Danilo Arona (www.daniloarona.com) insieme a Edoardo Rosati, “La croce sulle labbra” (Anordest), drammaticamente diventato di strettissima attualità con l’esplosione del virus Ebola.

La-croce-sulle-labbra-arona-rosatiDalla Milano “contagiata” di Arona e Rosati alla Romagna misteriosa del maestro del “gotico rurale” Eraldo Baldini(www.eraldobaldini.it), del quale verranno presentati “Nevicava sangue” e“Gotico rurale 2000-2012” (entrambi pubblicati da Einaudi).

E poi i numeri di illusionismo mentale di Francesco Busani(www.francescobusani.it), tra i mind performer più talentuosi in Italia.

Il prossimo Mangia come scrivi a Fontevivo sarà un altro evento: la serata “Calici Pop-Rock 2015” di venerdì 5 dicembre avrà come protagonisti Enzo Gentile, Alberto Tonti, Luca Ragagnin, Enrico Remme

Ristorante 12 Monaci
Venerdì 21 Novembre – Ore 21

“La paura fa 90″
(90° Mangia come scrivi)

Menu “compilation”:
i migliori piatti delle ultime due stagioni di Mangia come scrivi

Antipasto
(dalla serata “Una risata NON ci seppellirà”)
Smile di Soffiato di Parmigiano Reggiano su letto di Culaccia di Rossi

Primo
(dalla serata “Sono affari di famiglia – 80° Mangia come scrivi”)
Gnocchi di Patate con Ragout alla Pasta di Salame di Culatello

Secondo Rock
(dalla serata “Calici Pop-Rock 2013”)
Guancialetti di Maialino da latte allo Zenzero e Passito
con Caramello al Rosmarino e Purè di Patate Viola

Dolce
(dalla serata “Cuba, il Ducato e i coriandoli della memoria”)
Tortino di Cioccolato Cuba con Gelato al Fior di Latte
e polvere di Semi di Zucca al Cioccolato e Menta

Vini
Durante la cena verranno serviti quattro vini di quattro cantine differenti, selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci

Costo della cena: 35 euro
Prenotazioni: Andrea o Letizia Tel. 0521.610010, info@12monaci.it oppure info@mangiacomescrivi.it

TAE Teatro: Doppio appuntamento con “Storie saporite” – lettura sull’educazione alimentare

TAE_StoriesaporiteTAE Teatro: Doppio appuntamento con “Storie saporite” – lettura sull’educazione alimentare

Sabato 22 novembre alle ore 16.00 a Bergamo, c/o Biblioteca Tiraboschi, la Compagnia TAE Teatro porterà in scena una lettura-spettacolo per bambini dai 5 ai 10 anni dedicata al tema del cibo e all’educazione alimentare.

In “Storie saporite da leccarsi le dita” due cuochi istrionici ed esilaranti proporranno al pubblico un menù di ricette e letture deliziose, accompagnate da ricchi intermezzi comici che avranno come protagonisti gli attrezzi da cucina di uno stravagante ristorante errante. La presenza in scena di verdure e ortaggi di stagione contribuisce a coinvolgere il pubblico e a far riscoprire sotto un’altra luce alcuni alimenti generalmente considerati critici nella dieta dei più piccoli.

Non mancheranno, infine, momenti di musica dal vivo per ricordare a tutti quanto la cucina sia un ambiente dinamico e versatile che può unire tutti col sorriso. Il tema dell’educazione alimentare si combina, insomma, alla voglia di ridere e divertirsi: un connubio vincente grazie al quale lo spettacolo ha ottenuto il patrocinio di EXPO2015.

TAE - laboratorioLo spettacolo si ripeterà l’indomani, domenica 23 novembre c/o Biblioteca di Lallio (Bg), alle ore 10.00, e sarà accompagnato da un laboratorio di costruzione di burattini con le verdure.

“Storie Saporite da Leccarsi le dita” ha inoltre vinto il primo premio alla III^ edizione del Festival Corti teatrali: Cibo nutrire il pianeta, organizzato a Peschiera Borromeo (MI) dall’associazione Punto Cardinale.

TAE Teatro
Stefano Rozzoni
steroz@hotmail.it

Galleria Campari presenta “Conversazione con…” incontro pubblico con Luca Massimo Barbero

invito_20 novembreGalleria Campari presenta “Conversazione con…” incontro pubblico con Luca Massimo Barbero

20 novembre 2014

Milano, 14 novembre 2014- Galleria Campari rinnova l’ormai classico appuntamento di “Conversazione con…” ciclo di appuntamenti pubblici che favoriscono l’incontro e il confronto con personaggi di spicco della cultura contemporanea. Protagonista giovedì 20 novembre, a partire dalle 18,30 Luca Massimo Barbero, Curatore Associato della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.
L’incontro avrà come spunto il poster “Declinazione grafica del nome Campari”, opera realizzata nel 1964 da Bruno Munari, giunta quest’anno al suo 50° compleanno. L’opera, realizzata in occasione dell’inaugurazione della prima linea della metropolitana di Milano, sarà il punto di partenza per avviare una conversazione su arte, design e advertising, per capire quali siano i rapporti che governano questi tre mondi e come siano evoluti nel corso di questi 50 anni.

123_Campari_1964_MunariIn occasione di questo importante compleanno, che ha visto il poster protagonista nel corso delle celebrazioni della linea rossa della Metropolitana Milanese, sarà anche allestita una nuova exhibit presso il Campari Wall, struttura che accoglie i visitatori presso l’HQ del Gruppo Campari presso la sede di Sesto. Fino al 10 gennaio, infatti, saranno esposte tre opere di Bruno Munari, realizzate tra il 1984 e il 1985, che rappresentano l’evoluzione grafica e compositiva del famoso manifesto, nel dettaglio: Variante unica del primo collage – su fondo rosso magenta (1984), Limiti di leggibilità di un logotipo – su fondo giallo (1985) e Momenti dinamici di un logotipo – su fondo nero (1985).

L’appuntamento con Luca Massimo Barbero è per il 20 novembre, alle ore 18,30 presso Galleria Campari con ingresso da viale Gramsci 161. La serata è a ingresso gratuito previa prenotazione obbligatoria a mezzo e-mail : galleria@campari.com

Ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria.

GALLERIA CAMPARI

Galleria Campari è stata inaugurata il 18 marzo 2010 in occasione del 150mo anniversario del marchio.
La Galleria Campari sorge negli spazi della palazzina liberty risalente al 1904, in via Gramsci a Sesto San Giovanni. L’edificio, allora nato quale primo stabilimento di produzione industriale a opera di Davide Campari, figlio del fondatore Gaspare, è stato ristrutturato dall’architetto Mario Botta che, con grande capacità compositiva, lo ha inserito nel contesto del nuovo edificio di indiscusso valore architettonico e urbanistico, che ospita dall’aprile 2009 l’Headquarters del Gruppo Campari.
Il primo piano della Galleria si divide in tre grandi aree tematiche dedicate a comunicazione, arte e produzione. E’ possibile trovare una selezione delle campagne pubblicitarie Campari, tra cui il celebre spot di Federico Fellini, i caroselli dal 1954 fino al 1977 e le immagini animate dei Calendari Campari dal 2000 al 2012. In più, una serie di opere originali su carta esposte nella parte centrale della Galleria. Tra gli autori di maggior interesse: Marcello Dudovich, Leonetto Cappiello, Marcello Nizzoli, Primo Sinopico, Ugo Mochi e Ugo Nespolo… Il secondo piano della Galleria porta il visitatore in uno spazio dedicato alla storia del prodotto e che si articola in una serie di stanze delle meraviglie dalle quali uscirà stupito e divertito. La narrazione si sviluppa lungo 5 stanze dove il visitatore si perde nel tempo e nello spazio del mondo Campari.
Galleria Campari è aperta al pubblico nel pomeriggio delle giornate di martedì, giovedì, venerdì e il primo sabato di ogni mese dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30. A disposizione degli ospiti anche un Gift&Book Shop nel quale si possono acquistare immagini artistiche e memorabilia Campari. Ulteriori informazioni su orari e prenotazione visite guidate sono disponibili sul sito www.campari.com .

Gruppo Campari
Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton, Estate, Campari, Cinzano, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 3 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it.
Bevete responsabilmente.

Contatti
Galleria Campari
Chiara Latella – Tel +39 02 62251
chiara.latella@campari.com
Galleria Campari
Via Gramsci 161, Sesto San Giovanni
Tel. +39 02 6225.1
galleria@campari.com

Havas PR
Marianna Lovagnini – Tel  +39 02 85457040
marianna.lovagnini@havaspr.com