“Cesena in Bolla” lunedì 1 febbraio al Teatro Verdi

Cesena in bolla1“Cesena in Bolla” lunedì 1 febbraio al Teatro Verdi

Le bollicine di qualità di 60 cantine italiane e non sposano il meglio della gastronomia del territorio

Anche due Laboratori del gusto di Olio e Parmigiano Reggiano
Cesena – Appuntamento lunedì 1 febbraio (dalle 15 alle 22) al Teatro Verdi con la seconda edizione di “Cesena in Bolla” la kermesse che sposa le eccellenze spumantistiche italiane con quelle gastronomiche.

Organizzata da Taste Production (società che promuove con eventi aziende enologiche e produttori alimentari in collaborazione con professionisti del settore) Cesena in Bolla porta alla ribalta quest’anno ben 60 cantine, in rappresentanza del meglio della produzione spumantistica italiana e non, lungo un percorso del gusto che va dai territori del Franciacorta al Trento Doc, passando per la Sicilia, il Friuli, l’Abruzzo, la Toscana, le Marche, la Campania e ovviamente l’Emilia Romagna, fino alla Francia, per un interessante confronto all’ultima bollicina tra il Belpaese e i territori dello champagne.

Ad accompagnare il tutto dieci isole del cibo di qualità come le polpette street food di Padella 23, la pasta di Gragnano, il Parmigiano Reggiano di Malandrone 1477, la carne d’oca firmata Michele Littamè, i Tortelli alla Lastra de l’Orto di Sophie, le proposte Vegan di Giulia Pieri, lo show cooking Thai, il prosciutto di Parma di Onesto Ghirardi, il cioccolato d’autore di Gardini. A completare l’offerta due laboratori del gusto (alle 17.30, e 19.30) che propongono una degustazione di olio abbinato a una verticale (stesso produttore ma annate diverse) di Parmigiano Reggiano in diverse stagionature.

Molti gli attori del territorio che hanno collaborato con Taste Production per rendere possibile l’iniziativa, dalla Banca Mediolanum sensibile all’organizzazione di eventi territoriali di qualità, alla Balestri&Balestri che allestirà un simpatico set fotografico per immortalare i personaggi e le situazioni più simpatiche della serata, alle Donne dell’Olio, animatrici dei laboratori, a Romagnauto che presenterà in anteprima nazionale un caleidoscopio di immagini dell’inedita Suv del marchio Giaguaro, proiettate direttamente sui palchi e le gallerie del Teatro Verdi.

Info serata: Sede Teatro Verdi, via Sostegni, Cesena – Orari 15,00/22,00.

Ingresso € 16 con calice e portacalice, 8 degustazioni di bollicine e 3 ticket food.

Laboratori € 5 su prenotazione.

Prevendite ingresso e tavoli: 3471355083.
Cesena, 21 gennaio 2016

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Maurizio Magni – Filippo Fabbri

(tel. 0547-24284)

Liguria e Piemonte si incontrano a Sanremo: gemellaggio in musica per promuovere i sapori e i profumi del territorio

Panoramica 2 - www.Sanremo-On.comLiguria e Piemonte si incontrano a Sanremo: gemellaggio in musica per promuovere i sapori e i profumi del territorio
Una iniziativa fortemente voluta dalle due Regioni: la valorizzazione delle produzioni agroalimentari locali e di percorsi gastronomici, siano volano di sviluppo dell’economia legata al turismo

Sanremo (Im), 29 gennaio 2016.- Regione Liguria e Regione Piemonte si incontrano a Sanremo, per un gemellaggio gastronomico-musicale all’insegna dei prodotti tipici dei territori e della volontà di fare sistema, nell’ottica di sviluppare con offerte sempre più mirate ed incisive un’economia legata al turismo agroalimentare. L’evento infatti è realizzato grazie a Collisioni Festival, Sanremo On, Confcommercio Imperia, Casinò di Sanremo, Latte Alberti, Clas, Banca D’Alba, Dodo Lucky Chef, in collaborazione con: Enoteca Regionale Liguria, Consorzio di Tutela Olio Dop Riviera Ligure, Oleoteca Regionale Liguria, Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Consorzio di Tutela Roero, Consorzio Altalanga, Associazione “Io Grignolino”, Associazione Produttori Moscato di Canelli, Consorzio Regina Nocciola, Assopiemonte Formaggi DOP Piemontesi, Cantine Coppo-Bosca-Contratto, Carni Fassona Compral, Mercato dei Fiori di Sanremo, Assipan-Confcommercio, Fipe-Cogel-Confcommercio, Antica Torroneria Piemontese, Acqua Sparea, Compagnia dei Caraibi, AIS delegazione Imperia e Inalpi.

Un progetto in cui le due Amministrazioni Regionali e le Istituzioni locali hanno sempre creduto e che ancora oggi sostengono con forza, rinvenendo in esso un efficace strumento di scambio culturale tra due realtà geograficamente contigue ma ciascuna con le proprie tradizioni e le proprie tipicità. Un percorso alla riscoperta dei prodotti che sostengono le economie locali: dal Barolo al Barbera al Grignolino, dall’Altalanga al Rossese al Vermentino e alle olive taggiasche, dal gambero di Sanremo alla carne Fassona, al Castelmagno e ai grandi formaggi piemontesi passando attraverso le nocciole e il pregiato olio ligure.

“Crediamo molto nella valorizzazione di percorsi enogastronomici che sappiano promuovere i prodotti di qualità e le tipicità della cucina regionale come volano del turismo dei territori” – afferma l’assessore al Turismo della Regione Liguria Giovanni Berrino – “La cena che si terrà il prossimo 5 febbraio al Casinò di Sanremo, sarà un’ulteriore occasione di incontro tra le eccellenze di Liguria e Piemonte nell’ottica di un’elaborazione di tour interregionali che puntino sulla ricchezza dell’agroalimentare alla riscoperta di un patrimonio di saperi e di sapori che tanto può dare in termini di attrattività dal punto di vista turistico”.

Una teoria condivisa e confermata anche dall’assessore al Turismo e alla Cultura della Regione Piemonte Antonella Parigi, la quale dichiara come “la produzione agroalimentare e la correlata offerta enogastronomica del Piemonte siano fra gli elementi caratterizzanti più forti per il territorio e si configurino come vero e proprio elemento attrattivo, capace di influire sulla scelta delle destinazioni turistiche. Nella capacità di valorizzare le tipicità locali – continua – si racchiude pertanto un elemento decisivo per lo sviluppo dei sistemi territoriali, che proprio nella costruzione di modelli di accoglienza e di ricettività orientati in tale direzione hanno l’opportunità di trovare preziose forme di sostenibilità economica. Un potenziale in grado di esprimersi ancor meglio attraverso azioni sinergiche come quelle che possono sviluppare insieme Piemonte e Liguria: dopo i progetti integrati sul fronte turistico già abbozzati recentemente, sarò all’iniziativa di Sanremo per proseguire su questa strada, in attesa di ricambiare l’ospitalità verso i colleghi liguri in occasione dei prossimi eventi previsti Piemonte, fra cui Collisioni”.

Il primo atto di tale gemellaggio si terrà il prossimo 5 febbraio a Sanremo, con una cena di gala al Casinò Municipale, patrocinata dalla Regione Liguria, dalla Regione Piemonte e dal Comune di Sanremo e organizzata da Collisioni Festival, Sanremo On, Confcommercio Imperia e Casinò Comunale di Sanremo. Tale evento si presenta come il frutto della collaborazione tra il Festival di Sanremo e il Festival Collisioni di Barolo, in occasione del quale è previsto lo svolgimento del secondo atto di questo scambio culturale, il prossimo 15 luglio proprio a Barolo, con un esclusivo concerto della superstar internazionale Elton John.

Questo esclusivo “tour enogastronomico” guidato da due chef stellati, Paolo e Barbara per la Liguria e Walter Ferretto per il Piemonte, si configura come evento collaterale al Festival della Canzone Italiana che prenderà il via proprio a Sanremo la settimana successiva, ma soprattutto come il palcoscenico ideale per gli chef per rinnovare i piatti della tradizione personalizzandoli con il proprio stile inconfondibile. Ad accompagnare la serata, il Quartetto dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, una delle più antiche e prestigiose realtà musicali italiane con i suoi oltre cento anni di vita.

Ufficio Stampa nazionale

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini

www.martecomunicazione.com

El viejo días, un cocktail dal sapore nostalgico

el-viejo-diasEl viejo días, un cocktail dal sapore nostalgico
Il Gran Caffè Tito Schipa presenta…
El viejo días
un cocktail dal sapore nostalgico

Esaltazione dei sensi, sapore sublime in un mix unico fatto da pochi ingredienti: la Tequila Mezcal Beneva unita al sapore speziato del liquore Chartreuse si combina perfettamente al lime e alla dolcezza dell’agave.

Ingredienti

– Mezcal Beneva
– Chartreuse
– Lime
– Sciroppo d’agave

El viejo días è un cocktail esclusivo del Gran Caffè Tito Schipa!

– Next Events –

Venerdì 29 gennaio
h. 22:00
Sabato 30 gennaio
h. 22:00
Domenica 31 gennaio
h . 18:00
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Appletru: il love cocktail del cafè Trussardi si veste di mela

APPLE TRU

Appletru: il love cocktail del cafè Trussardi si veste di mela
La red passion Campari per celebrare la festa degli innamorati
Lo spazio metropolitano del Levriero, a due passi dal Teatro alla Scala, per San Valentino propone un drink scenografico: una stark delicious svuotata e colmata con un mix suadente di profumi ed essenze.
Rossa come la passione, tentacolare come quella offerta da Eva ad Adamo e irresistibile come quella mangiata da Biancaneve: la mela è la protagonista del San Valentino 2016 firmato Café Trussardi alla Scala.
Si chiama APPLETRU il love cocktail proposto dal Levriero per celebrare la giornata dell’amore ed è un armonico mix di Aperitivo Trussardi, Campari, Bitter officinale BBB, Bergamotto, Rosa essenza di bosco, menta e zucchero a velo. Il rosso, colore dell’amore e della passione, guida questa ricercata opera di mixology, e domina grazie alla presenza della red passion Campari. A “vestire” il drink è una mela stark delicoius red per il 14 Febbraio – ma usualmente green – svuotata del suo contenuto e colmata del sapore intrigante del cocktail.
“APPLETRU – spiega Tommaso Cecca, bar tender del Café Trussardi alla Scala – è perfetto per l’aperitivo e per il dopocena grazie al suo gusto bitter sweet organico che vira verso l’arancio acido della mela e l’amaro non invasivo del Campari sino a stemperarsi in note dolci e piccanti verso la parte finale. Un cocktail suadente, capace di conquistare il palato, perfetto per celebrare l’amore”.
Servito con sea finger (insalata di mare) o delicatessen di terra (tartare di manzo) prima di cena, APPLETRU viene esaltato nell’after dinner da una selezione di cacao Masse oppure da un Tiramisù.

 

Musica in cucina

Panoramica - www.Sanremo-On.comMusica in cucina
Aspettando il Festival di Sanremo… colori profumi e sapori
dalle colline piemontesi alla Riviera dei Fiori

Musica in cucina

Un gemellaggio per una sinfonia a quattro mani con gli chef dei ristoranti Paolo e Barbara per la Liguria e Walter Ferretto per il Piemonte accompagnati dal Quartetto dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo

 

Si inaugura un nuovo gemellaggio tra prodotti e grandi eventi musicali della Regione Liguria e della Regione Piemonte per rinnovare quella fratellanza antica tra le due regioni che risale alla tradizione della via del sale e degli scambi di quei prodotti che rendevano i due territori complementari.

Panoramica 2 - www.Sanremo-On.comL’occasione è la collaborazione tra il Festival di Sanremo e il Festival Collisioni di Barolo. L’evento collaterale al Festival della Canzone, patrocinato dal Comune dei Fiori, sarà una cena di gala al Casinò di Sanremo, Venerdì 5 febbraio 2016, con la partecipazione dei maggiori consorzi agricoli dei due territori.

Un percorso alla riscoperta dei prodotti che da sempre costituiscono le tipicità e le economie locali: dal Barolo al Barbera al Grignolino, dall’Altalanga al Rossese al Vermentino e alle olive taggiasche, dal gambero di Sanremo alla carne Fassona, al Castelmagno e ai grandi formaggi piemontesi passando attraverso le nocciole e il pregiato olio ligure.

Un vero e proprio “tour enogastronomico” guidato da due chef stellati, Paolo e Barbara per la Liguria e Walter Ferretto per il Piemonte, che sapranno rinnovare i piatti della tradizione con il loro stile inconfondibile, tra sapori di salsedine e mare, profumi di uve e spezie in un certamen e confronto di irresistibili proposte.

Lo scambio tra eccellenze liguri e piemontesi continuerà a Barolo dove la Regione Liguria sarà presente per promuovere i propri prodotti e farli conoscere al pubblico in occasione dell’ottava edizione del Festival Collisioni, che verrà inaugurato venerdì 15 luglio 2016 con un concerto della superstar internazionale Elton John, che avremo l’opportunità di vedere in anteprima come superospite del Festival di Sanremo.

La serata, patrocinata dalla Regione Liguria, dalla Regione Piemonte e dal Comune di Sanremo, è organizzata da Collisioni Festival, Sanremo On, Confcommercio Imperia e Casinò Comunale di Sanremo.

Ad accompagnare la serata sarà presente il Quartetto dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, una delle più antiche e prestigiose realtà musicali italiane con i suoi oltre cento anni di vita.

Evento realizzato grazie a: Collisioni Festival, Sanremo On, Confcommercio Imperia, Casinò di Sanremo, Latte Alberti, Clas, Banca D’Alba, Dodo Lucky Chef.

In collaborazione con: Enoteca Regionale Liguria, Consorzio di Tutela Olio Dop Riviera Ligure, Oleoteca Regionale Liguria, Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Consorzio di Tutela Roero, Consorzio Altalanga, Associazione “Io Grignolino”, Associazione Produttori Moscato di Canelli, Consorzio Regina Nocciola, Assopiemonte Formaggi DOP Piemontesi, Cantine Coppo-Bosca-Contratto, Carni Fassona Compral, Mercato dei Fiori, Assipan-Confcommercio, Fipe-Cogel-Confcommercio, Antica Torroneria Piemontese, Acqua Sparea, Compagnia dei Caraibi.

 

Info:

Inizio della cena ore 20.30 presso la sala Roof del Casinò di Sanremo.

Contatti Press Piemonte

press@collisioni.it
Ufficio Stampa nazionale

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini

Coppa Italia delle birre: domenica 24 gennaio a Firenze le finali con un appuntamento speciale

birreeCoppa Italia delle birre: domenica 24 gennaio a Firenze le finali con un appuntamento speciale
Alla Birreria Braumeister ultimo atto del primo torneo birrario nazionale
con giuria popolare : dalle ore 17 sfida fra i quattro birrifici finalisti.
Ad accompagnare gli assaggi anche una “postazione lampredotto”
Dalle ore 22 musica live con la Shame Blues Band.

DOMENICA 24 GENNAIO ultimo atto della COPPA ITALIA DELLE BIRRE, prima manifestazione a livello nazionale con giuria popolare che dallo scorso ottobre ha visto sfidarsi a suon di pinte sedici birrifici del movimento artigianale italiano.
Un torneo avvincente giocato con la formula degli scontri a eliminazione diretta (due birrifici alla volta in gara con tre birre ciascuno, il vincitore ammesso alla fase successiva) e bagnato da un grande successo di pubblico, che ha partecipato numeroso agli assaggi decretando i protagonisti dell’attesissima final four: BRUTON (San Cassiano di Moriano, LU), MANERBA (Manerba del Garda, BS), BIRRIFICIO MATH (Tavarnelle Val di Pesa, FI) e MENARESTA (Carate Brianza, MB).
Saranno loro a darsi battaglia a partire dalle ore 17, in una giornata speciale organizzata al Braumeister, la birreria fiorentina (Via Madonna della Tosse 12) ideatrice della competizione in collaborazione con l’Associazione Culturale Contemporary Academy.
logo-coppa-italia-delle-birre-webInvariata la formula per semifinali e seguente finalissima: le birre saranno servite rigorosamente “alla cieca”, spillate in bicchieri non marchiati e abbinate secondo una sfida in 3 round; chiara contro chiara, Ipa contro Ipa, speciale contro speciale. Attraverso un’apposita scheda ciascun giudice decreterà il vincitore, mentre il conteggio delle preferenze a fine incontro deciderà le finaliste prima e il birrificio campione poi. Dieci euro a persona il costo di partecipazione ad ogni match.
Ma non di sola birra vivrà la giornata! Oltre alle immancabili specialità della tradizione bavarese del Brau sarà presente già dal pomeriggio una gustosissima “postazione lampredotto”, per accompagnare chiacchiere ed assaggi. A partire dalle ore 22 invece la festa continua con la musica dal vivo della Shame Blues Band.
Ore 17.30 – I SEMIFINALE: BRUTON Vs. MANERBA
Ore 19.00 – II SEMIFINALE: BIRRIFICIO MATH Vs. MENARESTA
Ore 20.30 – FINALISSIMA 2016
Info e prenotazioni: 055.5000822
Facebook: https://www.facebook.com/COPPA-Italia-delle-BIRRE-594211484052582/?fref=ts

Braumeister Firenze
Via Madonna della Tosse 12

Merluzzo alla veneta

Merluzzo alla veneta

Ingredienti
800/900 gr di filetto di merluzzo
3/4 cipolle
200/250 ml di latte
sale
pepe
farina
olio

Preparazione
Lasciate in ammollo per 3 giorni il merluzzo cambiando l’acqua
Passatelo nella farina
Fate dorare in un filo d’olio le cipolle tagliate finemente
Rosolate alcuni minuti il merluzzo nelle cipolle.
Aggiungete il latte piano  piano e cuocete a fiamma bassa e con il coperchio per 2 ore
Salate e pepate e servite caldo

Presentazione del libro “Letteratura di vino” di Daniela De Liso

linea vitePresentazione del libro “Letteratura di vino” di Daniela De Liso

Giovedì 21 gennaio da Cuculia, in via dei Serragli, 3r
alle ore 18,00

E’ un viaggio alla scoperta del vino quello che troviamo tra le pagine del libro “Letteratura di Vino” di Daniela De Liso, insieme al vino Luteraia, l’EnoArte di Elisabetta Rogai e il Ristorante Libreria Cuculia …….un appuntamento, giovedì 21 gennaio alle ore 18,00, da Cuculia in via dei Serragli 3R, gestito con arte dall’Editore Franco Cesati che diventa il collante dell’incontro, il vino per tema, l’EnoArte, la letteratura come filo conduttore e il food della location dell’incontro.
Qui da noi, in Toscana, amiamo parlare del vino citando Stephenson “il vino è poesia in bottiglia” per cui tutto il mondo legato al vino è un ricordo emozionale che mixa fragranze e profumi di mosto, cespugli di rose, pergole in fiore e glicine arrampicato ai ferri di un cancello, infatti la Toscana è bella tutta, unica, nel suo verde, le colline delineate dai cipressi, il cielo azzurro, il succedersi regolare dei filari di vite, i profumi della macchia e della terra umida, il mare, il Tirreno mai uguale con il suo profumo di salmastro.
E parlare di vino, in tutte le sue declinazioni, è sempre importante ma soprattutto piacevole, ritrovarsi in un ambiente caldo e accogliente come Cuculia, inedito ristorante libreria in Oltrarno, parlare e sentir parlare di vino da Daniela De Liso, ricercatrice di Letteratura italiana al Dipartimento di Studi umanistici dell’Università degli Studio Federico II di Napoli, e mentre si gusta Luteraia, il Nobile di Montepulciano della terra dei grandi vini, si ammira opere dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai, e si apprende la spiegazione della sua tecnica di dipingere con il vino, un appuntamento per una serata unica.
Franco Cesati Editore
Cesare Guasti, 2 50134 Firenze Tel./fax 055486441 ufficiostampa@francocesatieditore.com francocesatieditore.com
Cuculia Ristorante Libreria
Via dei Serragli, 3r, 50124
Firenze Tel./fax 055 2776205 info@cuculia.it
Azienda Luteraia
Via Luteraia, 4 – 53045 Acquaviva di Montepulciano Siena
E’ giovedì 21 gennaio un appuntamento da non perdere, da Cuculia, che fa incontrare Daniela De Lisio, che presenta la sua ultima opera “Letteratura di vino” vini e vigne citati da grandi scrittori
sul tema del vautrice del volume Letteratura di vino, ripercorrerà la letteratura italiana dalle pagine di Virgilio alla poesia dei nostri giorni, per scoprire i vini citati, le vigne descritte in opere memorabili come quelle di Manzoni, Verga, Pavese, fino a Corrado Alvaro. Un viaggio enoico coordinato dal giornalista di Repubblica Fulvio Paloscia e accompagnato dalla degustazione di un vino tipico toscano, il Nobile di Montepulciano dell’azienda Luteraia, fatto con procedure tradizionali e metodi naturali. Ad arricchire l’incontro di suggestioni visive, ci saranno le tele e la presenza di Elisabetta Rogai, l’artista che dal 2011 dipinge quadri wine-made, opere realizzate con il vino che col passare del tempo invecchia e cambia colore, proprio come un buon rosso.
Luteraia, il Nobile di Montepulciano della terra dei grandi vini
Accanto a Montepulciano, lungo l’antica via Cassia Adriana, c’è una collina che da il nome a questa piccola azienda agricola a conduzione familiare. La Valdichiana è una terra dal passato ricco di storia, etruschi e romani hanno lasciato le proprie tracce, che raccontano delle loro civiltà. l noe dell’azienda inatti un toponio di origine roana, derivato da lutearia, che indica la presenza di terreni ricchi di argille sabbiose. In queste terre si coltivano vitigni dal 1965, quando Guido Paolini coinci a lavorare sul prio ettaro ’esposizione del terreno, l’altitudine, il lavoro della terra e la iducia nelle sue qualit hanno atto s che l’appezzaento crescesse ancora di generazione in generazione: ecco il significato del logo con i tre grappoli. Guido, Marino e Sergio hanno curato le loro viti con la stessa costanza, lo stesso metodo tradizionale che ha reso il vino Luteraia di grande qualità, con i suoi sentori di frutti di bosco, chiodi di garofano e delicata vaniglia. ggi l’azienda gestita dalla signora ugenia, oglie di ergio aolini, e dal figlio Andrea con lo stesso amore e la stessa dedizione. Elisabetta Rogai, l’artista del wine-made
Con EnoArte ha girato mezzo mondo: dal Giappone alla Svizzera, passando per il Venezuela, gli Stati Uniti e la Francia. Famosissime le sue performance in cui la tela bianca incontra un pennello bagnato di vino rosso, in cui linee porpora e violacee si trasformano in mani, visi, sguardi come quello benevolo e delicato della Madonna dipinta nel drappellone dell’ultimo Palio di Siena, che guarda in basso verso Piazza del Campo. È Elisabetta Rogai, pittrice dallo stile originale: una combinazione di figurativo e informale fatta di infinite macchie di colore e volumi. Il tratto sicuro, denso, diretto come lei, una vera toro, «tostissima», una che considera l’arte un mestiere e la questione dell’ispirazione una «stupidaggine da dilettanti». Forse per questo sono in molti a dirle che dipinge come un uomo, il che non le dispiace affatto. Una pittrice ardita, che ha fatto dello sperimentalismo la sua filosofia artistica: non si accontenta di dipingere su tela ma affonda i suoi pennelli nella iuta, nel cotone, nell’intonaco, nella carta di giornale, nel tessuto denim: un’intuizione che l’ha resa celebre a livello internazionale. Ultima in ordine di tempo, è la suggestiva EnoArte, ormai un vero e proprio marchio di fabbrica: dipinti che invecchiano come i colori con cui sono stati realizzati, vini rossi e bianchi. Una tecnica di grande impatto visivo mai realizzata prima; un altro strumento di cui l’artista si serve per raccontare la vita, le storie, i sentimenti dei protagonisti dei suoi ritratti. «Rappresento stati d’animo, anche i miei. Ogni quadro rappresenta alla perfezione il momento esatto della mia vita in cui l’ho realizzato», anche le «donne senza testa» degli esordi, disegnate così un po’ per provocazione, «un po’ perché, probabilmente, all’epoca non ero abbastanza matura per dedicarmi completamente all’arte». Ciò che fa dal 2001, anno in cui le viene proposto di esporre negli spazi della storica Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella. Da lì inizia la sua straordinaria carriera: l’esordio internazionale a Lugano e poi sulla Croisette di Cannes nel 2002, le mostre personali a Capri, Firenze, Venezia, Pietrasanta, Milano, Napoli, Washington che hanno reso i suoi quadri tra i più apprezzati nel mondo. Anche se l’arte Elisabetta ce l’ha dentro da sempre, sin da ragazzina; per lei dipingere è come vivere: naturale, «una sensazione assoluta di appagamento». Tra le opere di cui va più fiera, il Ritratto di Oriana Fallaci, l’affresco realizzato su commissione nel 2008 per il 70esimo anniversario della Scuola di Guerra Aerea di Firenze (di fronte a quello di Pietro Annigoni) – «Unica donna in uno degli ambienti maschili per eccellenza» – e la sua Sintesi, olio su tela, donata dal Capo di Stato Maggiore Aeronautico al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per gli 85 anni del Corpo.
Ed infine Cuculia……Andando oltre ponte alla Carraia si imbocca via de’ Serragli, la strada della cuculia. Il nome nasce dal canto dei cuculi, che trovavano riparo tra le mura di palazzi nobiliari e monasteri di questa via. Si racconta che i fiorentini camminassero fino a qui per ascoltarne il canto. Oggi Cuculia vuol dire ospitalità, buona tavola, un ambiente accogliente che dagli scaffali della libreria offre interessanti spunti di lettura, ambienti in cui si possono gustare speciali tipi di tè e dolci in bella mostra su alzate di vetro. Laureata in Lettere, appassionata d’arte e di teatro, Roberta Del Prete è nata a Napoli, ha vissuto a Firenze e ha studiato a Parigi; è l’anima di Cuculia insieme al marito, Oliver Betancourt, chef venezuelano. La sua passione per la cucina ha radici familiari, ma anche lui ha viaggiato molto, da Parigi alla Corsica, fino a Madrid: questo gli ha permesso di padroneggiare tradizioni culinarie diverse e fonderle in piatti fantasiosi. Insieme, dal 2012, Roberta e Oliver coniugano la passione per i libri e la buona cucina, dando ai propri piatti un’impronta artistica e personale.
L’autrice Daniela De Liso è ricercatrice di Letteratura italiana al Dipartimento di Studi umanistici dell’Università degli Studio Federico II di Napoli.
Cuculia Ristorante Libreria Via dei Serragli, 3r, 50124 – Firenze Tel./fax 055 2776205 info@cuculia.it cuculia.it
Ufficio Stampa – Franco Cesati Editore Via Cesare Guasti, 2 50134 – Firenze Tel./fax 055486441 ufficiostampa@francocesatieditore.com francocesatieditore.com
Elisabetta Rogai elisabettarogai.it enoarte.it
Azienda Luteraia Via Luteraia, 4 – 53045 Acquaviva di Montepulciano Siena Tel./fax: 0578 767017

Merluzzo con patate

Merluzzo con patate

Ingredienti
800 gr di filetti di merluzzo surgelati
4 patate
1 bottiglia di passata di pomodoro
olio extra vergine di oliva
sale
pepe
prezzemolo
peperoncino a piacere
1 spicchio di aglio

Preparazione
Scongelate i filetti di merluzzo.
Lavate e tritate il prezzemolo.
Pelate l’aglio.
Pelate e tagliate le patate grossolanamente.
In padella in olio fate rosolate l’aglio, eliminate l’aglio, aggiungete la passata e le patate abbassate la fiamma, mettete il coperchio e cuocete per 20 minuti e poi aggiungete il merluzzo e a piacere il peperoncino, terminate la cottura
A piatto ultimato aggiungete prezzemolo.

Merluzzo al forno – Angelamaria

Merluzzo al forno – Angelamaria

Ingredienti
500 gr di filetti di merluzzo
2 cucchiai di capperi
4 filetti d’acciuga sott’olio
prezzemolo
1 spicchio d’aglio
100 g di olive nere snocciolate
pangrattato
olio d’oliva

Preparazione
Versate in un piatto da portata la farina, immergete i filetti di merluzzo ed infarinateli da entrambi i lati. Disponeteli in una pirofila unta d’olio e
conditeli con un trito di prezzemolo e aglio (precedentemente sciacquati)e aggiungete le olive tagliate a rondelle, i capperi tritati, i filetti d’acciuga
tagliati a pezzettini ed irrorate il tutto con olio d’oliva.
Spolverizzate, infine, con del pangrattato e cuocete in forno già caldo per circa 15 minuti a 200°.

Orzo e baccalà a insalata

Orzo e baccalà a insalata

Ingredienti
80 gr di orzo a persona
una mancita di capperi
una manciata di olive
olio extra vergine di oliva
500 gr di merluzzo
sale

Preparazione
Cuocete il baccalà a vapore (dopo averlo lasciato alcuni giorni in ammollo in acqua cambiando spesso l’acqua)
Tagliatelo a pezzi, eliminate la pelle e le spine.
Cuocete l’orzo.
Scolate l’orzo conditelo con il baccalà ,aggiungete menta, olio, capperi e olive.
Regolate di sale, lasciate raffredare e servite

Mangia come scrivi a tutto blues

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Mangia come scrivi a tutto blues
Giovedì 21 gennaio Veronica Sbergia & Max De Bernardi, Roberto Caselli, Seba Pezzani e Davide Rossi al Ristorante Il Garibaldi di Cantù

CANTÙ (Como) – Riparte all’insegna del blues la stagione lombarda di Mangia come scrivi, rassegna italiana nata nel 2006, che per tutto il 2016 celebrerà il proprio decennale. Il primo appuntamento dell’anno al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como) è in programma giovedì 21 gennaio: i protagonisti della serata “La storia del blues” saranno gli annunciati Roberto Caselli, Seba Pezzani e Davide Rossi. Svelati anche i nomi degli artisti a sorpresa: Veronica Sbergia & Max De Bernardi, due dei musicisti blues italiani più apprezzati all’estero.

IL LIBRO
Caselli, tra una pausa e l’altra della cena, con la conduzione del direttore artistico Gianluigi Negri, presenterà il suo ultimo lavoro “La storia del blues”, prezioso volume appena uscito per Hoepli. Insieme a lui, i due direttori artistici del Festival Blues di Piacenza Dal Mississippi al Po: Seba Pezzani, leader dei RAB4 (folk’n’roll made in Italy) e autore di “Americrazy” (GL Editore), e Davide Rossi, presidente dell’Italian Blues Union.

VERONICA SBERGIA & THE RED WINE SERENADERS
Caselli, storica voce di Radio Popolare, che recentemente ha pubblicato anche “Leonard Cohen – Hallelujah” (Arcana), ha invitato due musicisti del calibro di Veronica Sbergia e Max De Bernardi, in procinto di partire, con i Veronica Sbergia & The Red Wine Serenaders, per un mini tour in Francia, dopo il successo dell’album “The mexican dress” e dopo l’incisione del loro primo live (“Live al Duse”) la scorsa estate.

IL MENU
Il ricco menu (quattro portate dall’antipasto al dolce e tre vini selezionati da Alfonso Galvano di “Vineggiando”) è impreziosito da alcune specialità del Garibaldi, come le gustose e saporite Perle del Lago e l’impareggiabile torta del mele. Continuando poi con la storica tradizione di scoperta dei prodotti di eccellenza, che da sempre contraddistingue Mangia come scrivi, stavolta il pubblico troverà in tavola anche un’imperdibile polenta rustica (a guarnire un morbido guanciotto di vitello) preparata con una speciale farina biologica prodotta nella fattoria trentina Aneghe Taneghe. La cena inizia alle 20.30. Info e prenotazioni: 031 704915.

LA SERA SUCCESSIVA
Venerdì 22 gennaio Mangia come scrivi sarà a Parma, all’Antica Tenuta Santa Teresa. Protagonisti della serata “Come eravamo, come saremo” gli scrittori e giornalisti Daniele Biacchessi, Michele Brambilla, Valerio Varesi.

Pregusta il menu blues
Mezze maniche in brodo
CANTU’ (Como)
Ristorante Il Garibaldi (Piazza Garibaldi)
Inizio serata: ore 20.30
Info e prenotazioni: 031 704915

GIOVEDÌ 21 GENNAIO
La storia del blues
OSPITI: Veronica Sbergia & Max De Bernardi, Roberto Caselli, Seba Pezzani, Davide Rossi

Tre grandi intellettuali raccontano mezzo secolo di storia italiana a Mangia come scrivi

2ab790a2-bd37-4620-94d5-ab4a20df3eb3Tre grandi intellettuali raccontano mezzo secolo di storia italiana a Mangia come scrivi Tre grandi intellettuali raccontano mezzo secolo di storia italiana a Mangia come scrivi
Venerdì 22 gennaio Michele Brambilla, Daniele Biacchessi e Valerio Varesi all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma
PARMA – Mezzo secolo di storia italiana, raccontata da tre intellettuali e scrittori che filtrano la realtà anche attraverso il loro attento sguardo di giornalisti affermati.
Sono Michele Brambilla, Daniele Biacchessi e Valerio Varesi i protagonisti del primo appuntamento dell’anno della stagione emiliana di Mangia come scrivi. Venerdì 22 gennaio saranno a tavola, insieme al pubblico, per la serata “Come eravamo, come saremo”, in programma alle 21 all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma.
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I LIBRI
I commensali, tra una pausa e l’altra della cena e con le presentazioni “incrociate” caratteristiche di Mangia come scrivi, potranno così “rivivere” gli anni Sessanta raccontati dal nuovo direttore della Gazzetta di Parma, Brambilla, in “Vinceremo di sicuro” (Piemme), gli anni Settanta narrati dal caporedattore di Radio 24 Biacchessi “Fausto e Iaio – La speranza muore a 18 anni” (Baldini & Castoldi, edizione aggiornata), l’ultimo trentennio della storia del nostro Paese ripercorso dalla firma de La Repubblica e papà del Commissario Soneri, Varesi, in “Lo stato di ebbrezza” (Frassinelli). Tre libri nuovi, un tema di grande fascino e richiamo, mai affrontato prima dalla rassegna gastronomica e letteraria diretta dal giornalista Gianluigi Negri, che quest’anno celebra il suo decennale.

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Lo chef della Tenuta, Paolo Dall’Asta, questa volta proporrà un menu legato al periodo invernale, con i sapori e i profumi del Trentino: dalla carne salada a un’originale e avvolgente rivisitazione dei tagliolini ai funghi, dal lonzino affumicato alla classica sfogliatella di mele con profumo di cannella e salsa al moscato. Come sempre, a selezionare i vini (uno diverso per ogni piatto) provvederà Claudio Ricci de “Il Bere Alto”. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 0521 462578.

IL SUCCESSIVO MANGIA COME SCRIVI A PARMA
Il prossimo appuntamento emiliano della rassegna si terrà venerdì 26 febbraio. I protagonisti dell’imperdibile serata “Mister Chef” saranno Daniele Persegani, Leonardo Lucarelli e Marco Dossi.

Pregusta il menu della serata
Vinceremo di sicuro – Michele Brambilla
Fausto e Iaio – Daniele Biacchessi
Lo stato d ebbrezza – Valerio Varesi

Polpette di merluzzo Rosa Rossella

18Polpette di merluzzo Rosa Rossella
Ingredienti
due patate medie
una confezione di cuori di merluzzo surgelati
pan grattato
mollica di pane
un uovo
sale e pepe q.b.
grana grattugiata
olio d’oliva
aglio q.b.
prezzemolo q.b.

Preparazioe
Sbollentate le patate e tritatele ancora calde.
Sbollentate anche il pesce.
In una terrina unite il pesce , le patate, la mollica di pane, l’uovo, un filo d’olio d’oliva, sale e pepe, grana , aglio tritato finemente e prezzemolo tritato.
Impastare bene il tutto e formare delle polpette che saranno passate nel pan grattato.
Friggete in abbondante olio di semi.

Paeszone di pesce focaccia ripiena di pesce – Maria Anna

Paeszone di pesce focaccia ripiena di pesce – Maria Anna

Ingredienti
Per l’impasto
1 kg di farina
1 lievito di birra acqua
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaino di zucchero
acqua quanto basta
Per il ripieno
1 kg di merluzzo
1 kg di cipolle
200 gr di olive in acqua
un barattolo piccolo di pelati
un cucchiaino di ricotta forte

Preparazione
Preparate 1 kg di farina 1 lievito di birra acqua 1 cucchiaio di olio 1 cucchiaino di zucchero e acqua quanto basta lavorare ‘l impasto poi mettetelo in una ciottola e copritelo mettendolo in un posto caldo lasciatelo lievitare per 1 ora. Bollite il pesce e spinatelo, bollite le cipolle tagliate a pezzi piccoli, snocciolate le olive .Prendete una pentola ,coprite il fondo con olio , versate il pelato, la cipolla già bollita e le olive fate cuocere a fiamma bassa per 30 m versate il pesce già bollito , aggiungete la ricotta forte e infine il sale fino quanto basta , fate cuocere per 15 m . Prendete la massa preparata prima , dividetela in 2 parti e stendetela possibilmente alla stessa grandezza del telia da forno ungete la telia con olio poi il primo strato di massa , versate il preparato copritelo con l’altro strato di massa chiudete il bordo infine forare il di sopra con una forchetta ungete con olio e un po di sale e mettetela in forno a 200 gradi cuocetelo per il tempo che ci vuole.

Filetti di Pesce leggeri – Vale

Filetti di Pesce leggeri – Vale

Ingredienti
Filetti di pesce (meglio se merluzzo)
limone
sale
olio
pangrattato

Preparazione
In una teglia disponete i filetti, irrorati di succo di limone,ricoprite di pangrattato tutta la superficie,mettete un pò di sale,un filo d’olio e altro succo di limone.Metteteli circa 15-20 minuti in forno a 180°

A ciascuno il suo tappo. Sei vini d’autore protagonisti di una esclusiva degustazione con Diam Bouchage e Ais a Firenze

I vini in degustazioneA ciascuno il suo tappo. Sei vini d’autore protagonisti di una esclusiva degustazione con Diam Bouchage e Ais a Firenze

A ciascuno il suo tappo, ma soprattutto a ciascuno il suo aroma intatto: ieri sera all’Hotel Mediterraneo a Firenze, Diam Bouchage leader mondiale della produzione di tappi tecnici in sughero, ha presentato a stampa e addetti ai lavori le qualità del metodo di purificazione del sughero Diamant, con una esclusiva degustazione di sei vini di cui tre francesi e tre italiani, in collaborazione con Massimo Castellani, delegato AIS di Firenze. Nel corso della serata, insieme a Jean Luc Ribot Direttore Commerciale Italia per DIAM Bouchage distribuito in Italia dal gruppo Belbo Sugheri, Diam Sugheri e Paolo Araldo srl, sono state altresì illustrate le soluzioni differenziate messe a punto da Diam per le varie tipologie di vino, evidenziando una volta di più come questa tecnologia si ponga da garante di omogeneità nelle prestazioni tecniche di ogni tappo oltre che di un comportamento regolare sulla linea di imbottigliamento e una evoluzione controllata del vino in bottiglia.

Sei dunque i vini in degustazione, testimoni della qualità DIAM nella conservazione degli aromi anche nei lunghi invecchiamenti e nella spumantistica. Per la Francia, l’apertura è toccata allo champagne Grand Vintage 2006 di Moet & Chandon, floreale ampio e succoso, maturo, complesso e con un grande carisma, incarnazione perfetta dello spirito delle grandi annate basato sulla libertà di interpretazione, selezione dei vini migliori dell’anno e individualità del Millesimo. Il secondo vino in degustazione, un bianco di Borgogna Corton-Charlemagne 2013 Louis Jadot, è un 100% Chardonnay con fermentazione alcolica in barrique di legno che rivela gli aromi dei grandi vini di Bourgogne come cannella, fiori bianchi, noce, ambra e pepe e una bella acidità in bocca con un finale sul frutto della passione. Il terzo assaggio di Francia risponde al nome di La Demoiselle de Sociando-Mallet 2012, blend di Cabernet Sauvignon e Merlot in quantità uguali diritto, fruttato e rotondo.

Alle espressioni enologiche di tre grandi territori francesi, l’Italia risponde con tre vini italiani di altrettanto importante spessore: il For England 2010, Blanc de Noir pas dosè Metodo Classico Contratto, già fornitori della Casa Reale dei Savoia e del Papato, spumante di Pinot Nero in purezza con aspetti classici di agrumi e una freschezza fruttata, il Friulano Ronco delle Cime 2012, Collio Doc Friulano Venica & Venica – crescono sui terreni più freddi e di maggiore escursione termica, garantendo in questo modo un mineralità e una sapidità notevoli, piacevoli sentori di pesca bianca e di mandorla amara, scarsamente acido e rotondo che si presta bene a un leggero invecchiamento, per chiudere la degustazione guidata da Massimo Castellani, Delegato AIS di Firenze e docente ai Corsi Ais, il Barolo 2011 Rocche dei Manzoni, Nebbiolo in purezza della zona di Monforte d’Alba, un rosso morbido e suadente la cui maturazione avviene in barrique per circa 36 prima di un’ulteriore sosta di un anno in bottiglia, armonico ed equilibrato, sinuoso e persistente che porta con sè un bouquet di aromi insolito: santoreggia, tabacco, menta, erbe aromatiche e liquirizia.
Ufficio stampa Italia
MARTE COMUNICAZIONE di Marzia Morganti Tempestini

marzia.morganti@gmail.com,

www.martecomunicazione.com

 

Eletta la nuova presidente nazionale dell’associazione le donne del vino

Donne del Vino - Donatella Cinelli Colombini e Elena MartuscielloEletta la nuova presidente nazionale dell’associazione le donne del vino

La toscana Donatella Cinelli Colombini al timone dell’Associazione che riunisce produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste che, in tutta Italia, con la loro attività promuovono la cultura del vino.

Sarà Donatella Cinelli Colombini della cantina Casato Prime Donne di Montalcino a guidare le Donne del Vino italiane per il prossimo triennio 2016-2019.
Eletta nel corso del Consiglio tenutosi il 14 gennaio nella sede milanese dell’Associazione, Donatella ha ringraziato le consigliere per la fiducia accordatale e ha assicurato il massimo impegno nel suo nuovo ruolo. Cinelli Colombini sostituisce Elena Martusciello che ha guidato l’Associazione dal 2010 ad oggi.

Nata in una delle maggiori famiglie produttrici di Brunello di Montalcino, Donatella Cinelli Colombini ha guidato fino al 2001 il Movimento Turismo del Vino del quale è stata socia fondatrice e dove ha creato e promosso l’evento Cantine Aperte, che si tiene ogni anno nell’ultima domenica di maggio, e Calici di Stelle, che si svolge nel mese di agosto. Due importanti appuntamenti che riscuotono sempre più successo e che, anno dopo anno, hanno decretato il successo del turismo enogastronomico che oggi riguarda più di cinque milioni di follower.

Cinelli Colombini nel 1998 ha fondato la sua azienda, che ha voluto chiamare Casato Prime Donne, dove ha creato un progetto e un premio legati alla valorizzazione del ruolo femminile nel settore enologico.
Dal 2001 al 2011 è stata Assessore al Turismo nel comune di Siena dove ha ideato e supportato il programma Trekking Urbano, una forma di turismo sportivo in città a cui viene annualmente dedicata una giornata nazionale in oltre 30 capoluoghi di provincia italiani.
Dal 2013 è Presidente del Consorzio del vino Orcia e membro del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Vino Brunello di Montalcino.
Una così vasta esperienza nel settore vitivinicolo non potrà che portare beneficio all’Associazione Le Donne del Vino della quale Donatella è stata vice presidente dal 2013 ad oggi.

“Sono molto soddisfatta di essere stata nominata Presidente di questa importante Associazione – dichiara Donatella Cinelli Colombini – e dedicherò tutto il mio impegno nella rivalorizzazione delle delegazioni regionali e della figura femminile nel settore vitivinicolo. Il vino appartiene alla storia della mia famiglia e mia personale , motivo in più per affrontare con entusiasmo ed ottimismo le sfide e le opportunità che questo nuovo incarico mi offriranno”.

Alla vice presidenza è stata riconfermata Maria Cristini Ascheri dell’omonima cantina piemontese e sono state elette Nadia Zenato della veronese Cantina Zenato e Daniela Mastroberardino dell’azienda campana Terredora.

Il nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione risulta così formato: Marilisa Allegrini (Veneto), Valentina Argiolas (Sardegna), Maria Cristina Ascheri (Piemonte), Pia Berlucchi (Lombardia), Antonella Cantarutti (Friuli Venezia-Giulia), Donatella Cinelli Colombini (Toscana), Paola Longo (Lombardia), Michela Marenco (Piemonte), Daniela Mastroberardino (Campania), Marina Ramasso (Piemonte), Sabrina Solopetro (Puglia), Nadia Zenato (Veneto).
L’Associazione Le Donne del Vino è nata nel 1988 grazie al brillante intuito della produttrice toscana Elisabetta Tognana, e conta oggi quasi settecento iscritte che rappresentano tutte le categorie della filiera vitivinicola: dal vigneto alla cantina, dalla ristorazione alla comunicazione.
E’ uno dei sodalizi più attivi e vivaci nel vasto scenario enogastronomico ed è tra le espressioni più interessanti dell’imprenditoria femminile.

La presentazione ufficiale della nuova Presidente avverrà nel corso di Vinitaly che si terrà dal dal 10 al 13 aprile di quest’anno.

Milano, gennaio 2016

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Le Donne Del Vino, Via San Vittore al Teatro 3, Milano – tel. 02 867577 – info@ledonnedelvino.com www.ledonnedelvino.com