Gazpacho giallo – Osteria del Mare Riccione

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Gazpacho giallo – Osteria del Mare Riccione

Ingredienti

2 mango maturi
4 pomodori gialli maturi tagliati a cubetti
2 spicchi di aglio
2 piccoli scalogni
2 cetrioli tritati
succo di limone 60 ml
1 sedano tritato
olio e.v.o. 60 ml
sale
pepe

 

Preparazione
Niente paura, non è stato snaturato, per renderlo così giallo abbiamo deciso di usare i pomodori gialli…Per prepararlo, mettete in un mixer tutti gli ingredienti (lasciando una piccola manciata di cubetti di cetrioli per guarnire) eccetto l’olio, il sale e il pepe e frullate fino a che non otterrete un composto morbido. A questo punto incorporate l’olio di oliva delicatamente in modo da incorporarlo al mix. Assaggiate e regolate di sale e pepe. Mettetelo in frigo per almeno 4 ore e servite in piccoli recipienti guarnendo alla fine con pezzettini di cetriolo e olio di oliva e se vi va, pezzi di pane abbrustolito

 

Cantine aperte 2016 al Casato Prime Donne domenica 29 maggio

Cantine Aperte 2016_Illustrazione Mtv Toscana SocialCantine aperte 2016 al Casato Prime Donne domenica 29 maggio

Tutti in movimento per Cantine aperte 2016 con l’itinerario enomusicale di 4 vini accompagnati da musiche e gastronomia, in più, domenica 29 maggio alle 16 Sigaro Toscano

Domenica 29 maggio Cantine aperte 2016, al Casato Prime Donne di Montalcino gli invitati d’onore saranno i wine lovers in Vespa a cui sarà riservato anche uno sconto sulla bottiglia che ha ottenuto i più alti punteggi sulla stampa internazionale, il Brunello Riserva 2010 premiata con 97/100 da parte della super rivista di vino Wine Spectator .

Il Casato Prime Donne di Montalcino azienda di Donatella Cinelli Colombini ideatrice di Cantine aperte, e della presidente toscana del Movimento Turismo del vino, sua figlia Violante Gardini, offrirà ai visitatori un’esperienza straordinaria: un percorso in 4 tappe con l’assaggio di Chianti Superiore, Rosso di Montalcino, Brunello e Passito ascoltando i brani scelti in abbinamento, dal sommelier musicista Igor Vazzaz. Monteverdi e Frank Zappa … dipinti a soggetto storico … intramezzati da spiegazioni sul vino e sul territorio. Ci saranno anche piccoli assaggi di cacio pecorino, salsiccia e biscotti tradizionali. In altre parole un’esperienza che stimolerà tutti i sensi e anche la mente. L’itinerario enomusicale è stata creato nel 2015 e costituisce una novità assoluta che suscita nuove emozioni anche ai wine lovers più esperti. Partenze dei tour ogni ora dalle 10 alle 17.

Ma non basta, domenica alle 16 il “Club Amici del Toscano” proporranno una degustazione dei più celebri e celebrati sigari italiani provenienti dalla manifattura fondata nel 1818 dal Granduca di Toscana Ferdinando III. L’abbinamento dei Sigari Toscani con alcuni vini di Donatella Cinelli Colombini offrirà un momento di meditazione e piacere da assaporare con calma per capire le particolarità di quei sigari bitorzoluti dove le irregolarità anziché essere un difetto, indicano l’esecuzione manuale.

Altri protagonisti della giornata Cantine aperte saranno le Vespe, simboli dello stile di vita toscano al pari del Sigaro e del Brunello.

La Vespa, creata dall’ingegnere aeronautico Corradino d’Ascanio nel 1946 deve il suo nome a un’esclamazione dell’industriale Enrico Piaggio «sembra una vespa!», per via del suono del motore e delle forme della carrozzeria. Da Pontedera (Pisa), sede degli stabilimenti di produzione, ha raggiunto un successo mondiale. La Vespa è lo scooter di chi ama i panorami e il viaggio lento, proprio come i wine lovers a caccia di emozioni sulle strade del vino. Niente paura per i “vespisti” desiderosi di fare shopping di bottiglie, l’agenzia di spedizioni Speedy srl di Firenze farà arrivare i vini a casa con prezzi speciali.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI

Casato Prime Donne – Montalcino, SI

Addetta stampa Marzia Morganti Tempestini

Dal Congresso nazionale delle DOP e IGP a Bagheria, focus sul ruolo di Aicig per il futuro: formazione, rapporto con le istituzioni e sostegno ai consorzi

Dal Congresso nazionale delle DOP e IGP a Bagheria, focus sul ruolo di Aicig per il futuro: formazione, rapporto con le istituzioni e sostegno ai consorzi

In dieci anni il numero dei soci è cresciuto da 25 a 60, andando a rafforzare il ruolo dell’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche, fondamentale sia sul piano nazionale che internazionale

Formazione, rapporti con le istituzioni e sostegno alle attività svolte dai Consorzi: questi gli ambiti in cui AICIG ha e continuerà ad avere un ruolo fondamentale nel prossimo futuro. Se ne è parlato durante il Congresso Nazionale delle DOP e IGP a Bagheria (PA) che ha di fatto rappresentato l’evento celebrativo del decennale dell’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche, i cui soci sono saliti in pochi anni da 25 a 60, testimoniando di fatto il ruolo di fondamentale importanza che viene ad essa riconosciuto nella difesa degli interessi dei Consorzi soci sia sul piano nazionale che internazionale.

“Dieci anni di attività contraddistinte da risultati positivi che invitano a continuare il percorso avviato – ha commentato il Presidente di AICIG Giuseppe liberatore – abbiamo iniziato con l’adesione di 25 consorzi adesso siamo 60, rappresentiamo 62 prodotti per un fatturato stimato di 13,2 miliardi. In questo congresso nazionale abbiamo ci siamo misurati su varie tematiche – ha aggiunto – e i tavoli di lavoro costituiti per la prima volta a margine di questa assemblea sono una modalità di confronto che ha già prodotto importanti risultati, tracciando i temi su cui lavorare anche in futuro”.

L’incontro a Villa Ramacca si è svolto alla presenza dei Presidenti e Direttori dei Consorzi arrivati da tutta Italia e delle istituzioni locali e nazionali. Il Congresso Moderato dal Segretario di AICIG Leo Bertozzi ha avuto tra i relatori Salvatore Martorana del Consorzi di Tutela dell’Olio Val di Mazara, Riccardo Deserti del Parmigiano Reggiano, Stefano Fanti del Prosciutto di Parma e Stefanno Fontana del Gorgonzola e ha visto la partecipazione, tra gli altri del Direttore di Qualivita Mauro Rosati, della rappresentante della Commissione Europea Ines Seront, del Direttore di OriGIn Massimo Vittori, e del responsabile CNAOL Paul Zindy. Durante al due giorni si è tenuta l’Assemblea dei Soci, i partecipanti si sono riuniti in tre tavoli di lavoro dedicati ad alcune tematiche di grande attualità, come l’evoluzione del sistema sanzionatorio, lo sviluppo dell’iter e del riconoscimento delle Ig e l’etichettatura dei prodotti garantiti. Tematiche che sono state riprese ed approfondite altresì nel convegno, facendo emergere interessanti prospettive soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo del sistema sanzionatorio e il suo efficientamento, con la proposta di rivedere nel complesso il regolamento rispetto alle norme comunitarie, attualizzarlo ai prodotti odierni, renderne più chiara l’applicazione e aggiornare le sanzioni vere e proprie sia dal punto di vista procedurale che sostanziale, oltre che snellire il sistema di vigilanza con criteri definiti autonomamente ma stabiliti per decreto.

In merito all’iter da seguire per i consorzi di tutela di nuova costituzione, si è posta l’attenzione in particolare sulla tempistica di allineamento alla normativa cui sono sottoposti i Consorzi già riconosciuti: un massimo di cinque anni di tempo per organizzarsi ed essere equiparati sotto tutti gli aspetti a quelli già in essere, durante i quali saranno portate avanti regolarmente tutte le attività cui un Consorzio è deputato senza tuttavia essere sottoposti agli adempimenti di legge al pari di una start up.

Per quanto riguarda l’etichettatura infine, tre sono in particolare i punti emersi su cui lavorare: l’origine del prodotto, maggiori informazioni in etichetta a disposizione del consumatore – soprattutto per i prodotti di importazione – e la proposta di una etichetta unica con una linea comune in cui viene ripartito uno spazio ipotetico sulla stessa per il 50% alla denominazione di origine e il restante 50% al marchio privato produttore. Una soluzione che potrebbe portare a una maggior valorizzazione del prodotto DOP o IGP sullo scaffale rispetto al similare.

Durante il congresso inoltre, il Direttore di Qualivita Mauro Rosati ha sottolineato l’importanza del ruolo di AICIG per il mondo consortile: “Spesso i Consorzi sono visti più come problema che come opportunità. Serve una riflessione culturale sul ruolo dei Consorzi, sulle loro funzioni e sulla necessità di strutture di questo genere per sostenere sistemi produttivi complessi. Un compito che AICIG può svolgere egregiamente”.

Ufficio Stampa AICIG – Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche
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■ Aceto Balsamico di Modena IGP ■ Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP ■ Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP ■ Arancia Rossa di Sicilia IGP ■ Asiago DOP ■ Basilico Genovese DOP ■ Bra DOP ■ Bruzio DOP ■ Caciocavallo Silano DOP ■ Carota Novella di Ispica IGP ■ Castelmagno DOP ■ Chianti Classico DOP ■ Ciliegia dell’Etna DOP ■ Cinta Senese DOP ■ Dauno DOP ■ Fontina DOP ■ Garda DOP ■ Gorgonzola DOP ■ Grana Padano DOP ■ La Bella della Daunia DOP ■ Limone Costa d’Amalfi IGP ■ Limone di Sorrento IGP ■ Mela Alto Adige IGP ■ Melone Mantovano IGP ■ Montasio DOP ■ Mortadella Bologna IGP ■ Mozzarella di Bufala Campana DOP ■ Nocciola del Piemonte IGP ■ Parmigiano Reggiano DOP ■ Patata della Sila IGP ■ Pecorino Romano DOP ■ Pecorino Toscano DOP ■ Pesca di Leonforte IGP ■ Piave DOP ■ Pomodoro di Pachino IGP ■ Pomodoro S.Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP ■ Prosciutto Veneto Berico Euganeo DOP ■ Prosciutto di Parma DOP ■ Prosciutto di San Daniele DOP ■ Prosciutto Toscano DOP ■ Provolone Valpadana DOP ■ Quartirolo Lombardo DOP ■ Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP ■ Raschera DOP ■ Riso del Delta del Po IGP ■ Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP ■ Riviera Ligure DOP ■ Sabina DOP ■ Salame Brianza DOP ■ Salamini Italiani alla Cacciatora DOP ■ Salva Cremasco DOP ■ Speck Alto Adige IGP ■ Stelvio DOP ■ Taleggio DOP ■ Terre di Siena DOP ■ Toma Piemontese DOP ■ Val di Mazara DOP ■ Vastedda della Valle del Belice DOP ■ Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP ■ Zampone Modena Cotechino Modena IGP

 

Da Genova a Raiuno: I sorbetti Tonitto in diretta sulla TV nazionale per l’ultima puntata ” A conti fatti”

Da Genova a Raiuno: I sorbetti Tonitto in diretta sulla TV nazionale per l’ultima puntata ” A conti fatti”

La qualità e il gusto dei sorbetti Tonitto, Premiata Gelateria Italiana dal 1939 con sede a Genova, è andata in onda questa mattina su Rai Uno, in collegamento dal Porto Vecchio di Genova con “A Conti Fatti”, la trasmissione condotta da Elisa Isoardi ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 11.30. Massimiliano Dovo è stato infatti protagonista- intervistato dall’inviato Furio Busignani – dell’ultima puntata della stagione 2015/2016 dedicata al prodotto principe dell’estate ovvero il gelato, raccontando come nasce un sorbetto Tonitto e quali sono le caratteristiche di questo prodotto in cui le materie prime sono gli unici ingredienti, senza aromi artificiali e coloranti: solo panna e latte fresco prodotto da mucche allevate in Italia, uova fresche da allevamenti a terra e frutta fresca e secca controllata lungo tutta la filiera produttiva per offrire al consumatore un prodotto orientato al salutismo. La gamma di prodotti Tonitto, con l’inserimento in produzione dei tre nuovi gusti, si aggiorna a 3 gelati, 4 gelati-yogurt e 9 sorbetti e si conferma leader di mercato nel settore dei sorbetti con oltre 5 milioni di porzioni vendute nell’ultimo anno soltanto in Italia.

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.

Email marzia.morganti@gmail.com

L’Associazione AICIG celebra i primi dieci anni di attività

L’Associazione AICIG celebra i primi dieci anni di attività

La Sicilia tra le cinque regioni più importanti d’Italia per i prodotti certificati a marchio DOP e IGP
L’Associazione AICIG celebra i primi dieci anni di attività
con il Congresso nazionale dei Consorzi di tutela DOP e IGP a Bagheria in Sicilia
L’appuntamento ospitato venerdì 27 maggio a Villa Ramacca

La Sicilia tra le cinque regioni più importanti d’Italia per i prodotti certificati a Denominazione di origine protetta e Indicazione geografica protetta. Sono 17 DOP e 12 IGP che garantiscono un primato nazionale a questa regione – prima tra le IG food italiane per numero di oli d’oliva registrati dalla Comunità Europea (6) e seconda per prodotti ortofrutticoli (16) – e indicano una prospettiva di ulteriore crescita in termini economici e occupazionali. Secondo i dati del 2014, sono 2.720 gli operatori e 83 gli allevamenti dell’Isola che rientrano nei circuiti DOP e IGP, con 17.875 ettari di superficie destinata alle produzioni Ig food.

Per dare un giusto riconoscimento alla Sicilia e all’importanza che riveste nello scacchiere nazionale ed europeo, AICIG – Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche – ha deciso di festeggiare qui i primi dieci anni di attività: il 27 maggio, Villa Ramacca a Bagheria (strada statale 113 km 143) ospiterà il Congresso nazionale dei consorzi di tutela DOP e IGP per fare il punto sugli obiettivi raggiunti e le sfide ancora da affrontare. Sarà l’occasione per diffondere anche i dati relativi ai singoli prodotti certificati in rapporto al resto d’Italia. Il Congresso sarà preceduto giovedì 26 maggio dall’assemblea dei 60 soci provenienti da tutto il territorio nazionale e che si articolerà con tavoli di lavoro tematici i cui risultati saranno raccolti e presentati al Congresso. Interverranno tra gli altri Giuseppe Liberatore, Presidente di AICIG, Salvatore Martorana, consigliere nazionale e direttore del Consorzio Olio DOP Val di Mazara e Salvatore Chiaramida, consigliere nazionale e direttore del Consorzio Pomodoro di Pachino IGP.

“AICIG è una sfida che ha avuto inizio dieci anni fa – introduce il Presidente di AICIG Giuseppe Liberatore – e da allora si è sviluppata ed evoluta fino a diventare il punto di riferimento per tutti i prodotti DOP e IGP dell’agroalimentare. Non soltanto per i il mondo consortile – rappresentiamo 60 consorzi equivalenti a 62 prodotti per un valore economico complessivo del 90% delle IG italiane e circa 1/3 delle IG europee – che vede in noi l’interlocutore ideale per tutelare i propri interessi, ma altresì per le istituzioni sia a livello nazionale sia comunitario con le quali abbiamo di fatto acquisito una posizione di forza contrattuale tale da permetterci di fare lobby su quello che riguarda i prodotti a denominazione”.

“Spesso noi siciliani siamo stati individualisti ma con scarsi risultati – dice Salvatore Martorana -. Oggi abbiamo capito che non è cosi. L’unione fa la forza e la differenza. Oggi AICIG è l’esempio di unione di consorzi DOP e IGP dal nord al sud per tutte le filiere agroalimentari ad eccezione del vino, consorzi grandi medi e piccoli dove ci scambiamo dati, attività di promozione in collettiva e confronto di esperienza che noi piccoli riceviamo dai grandi consentendoci di procedere più spediti nel raggiungimento di importanti risultati”.

Ufficio Stampa AICIG – Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche
Marte Comunicazione, Marzia Morganti cell. 3356130800 marzia.morganti@gmail.com,
Niccolò Tempestini cell. 3398655400 ntempestini@gmail.com,
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Ufficio Stampa Consorzio Dop Val di Mazara
Laura Grimaldi 336676766

AICIG -Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche
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Sommelier ed etichette, la cultura e l’informazione si incontrano nella sesta giornata nazionale AIS

 

Sommelier ed etichette, la cultura e l’informazione si incontrano nella sesta giornata nazionale AIS

Cultura e informazione, due facce della stessa medaglia che nella conoscenza del vino e dell’olio assumono una rilevanza di primo piano. Sabato mattina alla Villa Medicea di Poggio a Caiano, AIS Toscana ha ospitato la sesta giornata della cultura del vino e dell’olio che ha avuto come tema centrale la “Realizzazione, utilizzo e comprensione dell’etichetta” e ha potuto fregiarsi altresì del patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della RAI.
Il Presidente di AIS Toscana Osvaldo Baroncelli nel saluto introduttivo ha sottolineato “l’importanza della figura del sommelier e dei delegati territoriali nell’organizzazione di appuntamenti come questo, di cui si avverte sempre più la necessità per dare al consumatore l’opportunità di scoprire che dietro ad ogni nostro incontro sul vino non c’è soltanto il degustare insieme ma divulgare una cultura che nel nostro paese ha origini antichissime”.
Considerazione condivisa anche dal Presidente di AIS Nazionale Antonello Maietta: “questa giornata nasce come opportunità per approfondire il tema della cultura enologica, valorizzare la figura del sommelier in questo ruolo e fornire un approccio più divulgativo al mondo del vino, cui si è aggiunto negli anni anche quello dell’olio. Una iniziativa che vuole portare anche fuori dalle solite sale dei convegni un messaggio importante, ovvero che per compiere scelte consapevoli si deve conoscere ciò che abbiamo davanti. Leggere con attenzione le etichette può apparire come un gesto puramente informativo, ma è il primo passo verso la costruzione di una cultura”.
Al centro dell’incontro, gli interventi dell’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi del Mipaaf ed in particolare del Direttore Generale Oreste Gerini, il quale ha sottolineato come dalla collaborazione avviata con AIS circa un anno fa sia nata l’idea di inserire in questa giornata il tema dell’etichettatura: “L’etichetta è verosimilmente il migliore strumento a disposizione per il produttore e per il consumatore – ha affermato – chi vende ha tutto l’interesse ad elencare in etichetta quelle informazioni che lo identificano come un prodotto di qualità e dall’altra parte chi acquista vuole avere informazioni complete e veritiere. ICQRF si pone come interlocutore capace di garantire terzietà nei controlli, ma non è la sua unica funzione: monitorando le vendite in Italia e all’estero ha il potere di contrastare le frodi andando ben oltre la denuncia e provvedendo – grazie ad accordi di collaborazione con le principali piattaforme online e ai controlli ex-officio – nel caso vengano riscontrate pratiche scorrette, al blocco immediato della vendita”.
Tra gli altri interventi, anche quello del Funzionario Ispettivo ICQRF Salvatore Alberino che ha illustrato quali sono gli elementi che devono essere iscritti obbligatoriamente nelle etichette di vino e olio e quali informazioni sono invece considerate facoltative o non normate, specificando altresì come le basi normative per l’etichettatura di vino e olio siano in realtà differenti.
L’incontro si è chiuso, dopo gli interventi dell’esperta di design delle etichette Simonetta Doni, dell’esperto e scrittore di olivicoltura Gino Celletti del giornalista Luigi Caricato, con una considerazione del Vicepresidente Nazionale Roberto Bellini il quale ha sottolineato come “in parte la funzione del sommelier sia di fatto paragonabile a quella dell’etichetta cartacea, in quanto custodi di quelle informazioni che permettono di scegliere consapevolmente un vino piuttosto che un altro. Ciò che non ha l’etichetta rispetto al sommelier, è la visione secondo un approccio culturale del tema, ed è proprio questo che intendiamo divulgare con questi incontri”.
Durante tutta la giornata, sotto i portici della Villa Medicea di Poggio a Caiano, sono rimasti aperti banchi d’assaggio dei vini dei consorzi del Chianti Classico, Chianti Rufina, Carmignano e Valdarno di Sopra come omaggio al trecentesimo anniversario dell’editto di Cosimo III De’ Medici in cui si indicavano i confini delle quattro suindicate denominazioni.

 

Ufficio Stampa AIS Toscana
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C

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Lunarossa. il Pomodoro campano risplende sul Golfo di Napoli

pomodorini di CorbaraLunarossa. il Pomodoro campano risplende sul Golfo di Napoli

Polpa, passata, concentrato. Sono tre prodotti della lavorazione del pomodoro che vanno impiegati in modo totalmente diverso con utilizzi differenti. Il pomodoro, l’elemento base della Dieta Mediterranea merita una maggior attenzione dall’acquisto al suo utilizzo in cucina. Occorre quindi creare una “cultura del pomodoro” per una maggiore consapevolezza del suo valore gastronomico, oltre che economico e salutare. Proprio per seguire questi principi, la giornalista enogastronomica Monica Piscitelli e il sommelier Tommaso Luongo hanno dato appuntamento domenica 22 maggio agli operatori ed ai food lovers ad una serata direttamente sul mare dalle ore 18,30 al Circolo Rari pomodorino di CorbaraNantes, sulla scogliera di Santa Lucia, per un evento dal poetico nome di “Lunarossa, il pomodoro risplende sul Golfo”. Sarà una serata dedicata al pomodoro eccellente campano in collaborazione con il Salone del vino VitignoItalia in programma al Castel dell’Ovo, dal 22 al 24 maggio. Un evento dedicato al pomodoro campano in una location mozzafiato sul mare del Golfo più bello del Mondo. Gli ideatori dell’evento e promotori del progetto “Sommelier del Pomodoro”, hanno scelto la giornata inaugurale di Vitigno Italia, alla sua XII edizione. L’oro rosso campano sarà il protagonista indiscusso: sua Maestà il Pomodoro. Ad interpretarlo, con lo speciale impasto iposodico all’acqua di mare, il Maestro pizzaiolo Guglielmo Vuolo, volto di Eccellenze Campane Mare e ideatore della prima Carta dei pomodori d’Italia all’opera su una delle creazioni del maestro Stefano Ferrara sistemata a cielo aperto. Con lui il panificatore Stefano Pagliuca di Melito che proporrà una Bruschetta d’autore insieme alla cucina del Circolo Rari Nantes che ospita l’evento su invito.
L’oro rosso è quello dei piccoli produttori dell’agro nocerino sarnese che parteciperanno a “Basiliche e Pomodoro” a Cimitile. Durante l’aperitivo sarà illustrato il progetto dedicato al pomodoro campano, rappresentato da uno dei suoi più significativi esponenti: il Pomodorino di Corbara, con Carlo D’Amato che presenterà il succo di pomodoro alla base dei cocktail “Sommelier del Pomodoro” elaborati da un barman professionista della sezione Campania dell’Aibes e che saranno abbinati con il Piedirosso delle aziende vitivinicole del Consorzio di Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista-GIST Gruppo Italiano Stampa Turistica
Ispettore On. Ministero dei Beni
e delle Attività Culturali e del Turismo
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Sarà la villa Medicea di Poggio a Caiano ad ospitare sabato 21 maggio la sesta giornata nazionale Ais della cultura del vino e dell’olio in Toscana

Villa Medicea di Poggio a CaianoSarà la villa Medicea di Poggio a Caiano ad ospitare sabato 21 maggio la sesta giornata nazionale Ais della cultura del vino e dell’olio in Toscana

All’evento promosso dall’Associazione Italiana Sommelier in tutte le regioni italiane anche il Patrocinio di Mipaaf, Mibact e RAI

Si terrà alla Villa Medicea di Poggio a Caiano (PO) l’appuntamento toscano con la sesta Giornata Nazionale AIS della Cultura del Vino e dell’Olio, in programma per sabato 21 maggio in tutta Italia. Un evento che quest’anno vede aumentare ulteriormente il suo valore grazie al Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della RAI, in una location scelta non a caso: proprio tra queste colline esattamente 300 anni fa Cosimo De’ Medici promulgava il primo bando granducale “Sopra la Dichiarazione de’ confini delle quattro regioni Chianti, Pomino, Carmignano e Valdarno Superiore” nel quale si indicavano con precisione i confini territoriali entro i quali dovevano essere prodotti i vini per ottenere la denominazione corrispondente e gettare quindi le basi per quella che si può definire a tutti gli effetti la prima DOC della storia.

L’edizione 2016 della Giornata della Cultura del Vino e dell’Olio organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier, sarà dedicata al tema di grande attualità dell’etichettatura di vino e olio, nonché alle recenti disposizioni legislative in merito alle informazioni fondamentali su tipologia e caratteristiche del prodotto.

“Per la sesta giornata nazionale AIS della Cultura del Vino e dell’Olio siamo tornati dove tutto ha avuto inizio esattamente tre secoli fa- ha commentato il Presidente di AIS Toscana Osvaldo Baroncelli – con quell’editto di Cosimo III in cui si tracciano i primi elementi basilari della tutela della qualità di un vino prodotto in un determinato territorio. Questa edizione sarà dedicata all’etichettatura, proprio per riportare l’attenzione sulla necessità di garantire – come ha inteso fare il Granduca nel 1716 con il vino – che solo quei prodotti recanti determinate caratteristiche possano ottenere una denominazione ufficiale o comunque che la lettura di una etichetta completa e precisa di un vino così come di un olio possa condurre il consumatore a una scelta consapevole di acquisto. Il ruolo del sommelier comprende anche questo: sensibilizzare il consumatore ad una attenta lettura delle etichette e aiutarlo a comprenderle”.

“Non un semplice ancorché graditissimo riconoscimento la concessione del Patrocinio – ha aggiunto il Presidente Nazionale AIS Antonello Maietta che sarà presente all’evento toscano – ma la prova del consolidamento di una collaborazione volta alla diffusione capillare di informazioni utili al consumatore ed una ulteriore possibilità di interfaccia tra Pubblica Amministrazione e addetti ai lavori”.

Oltre al Presidente regionale della Toscana nonché “padrone di casa” Osvaldo Baroncelli e al Presidente Nazionale Antonello Maietta, all’appuntamento del 21 maggio – moderato dal delegato AIS di Lucca e referente regionale della guida AIS Vitae Leonardo Taddei – saranno altresì presenti il Vicepresidente Nazionale Roberto Bellini e – nell’ordine – il Direttore Generale della DG Prevenzione e contrasto alle frodi agroalimentari del Mipaaf Oreste Gerini, la realizzatrice delle più apprezzate etichette per aziende vitivinicole Simonetta Doni, il Direttore della testata giornalistica www.oliofficina.it Luigi Caricato e il giornalista nonché esperto di olivicoltura e ideatore del blog L’etichetta con il burqa Gino Celletti.

Ufficio Stampa AIS Toscana
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C

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Chef Giorgio Trovato porta a Volterra un’esperienza unica: un menu interamente a base di canapa Volterra (PI)

Chef Giorgio TrovatoChef Giorgio Trovato porta a Volterra un’esperienza unica: un menu interamente a base di canapa Volterra (PI)

Venerdì 27 maggio 2016

L’incasso della serata all’Associazione Re.So – Recupero Solidale di Empoli,
da anni attiva nella raccolta di prodotti alimentari e distribuzione alle persone in difficoltà.
Nel bicchiere le etichette offerte dal Podere La Regola di Riparbella (PI)

Terz’ultimo appuntamento dell’anno con CENE GALEOTTE (www.cenegaleotte.it), che VENERDI’ 27 MAGGIO alla Casa di Reclusione di Volterra (PI) faranno vivere un’esperienza culinaria davvero fuori dagli schemi. Infatti, ai fornelli sarà la volta dell’eclettico Chef GIORGIO TROVATO, che stuzzicherà i palati dei partecipanti con un menu interamente a base di canapa, materia prima su cui lo stesso Trovato si è specializzato facendone un personale cavallo di battaglia.
Calabrese, 44 anni, a Siena dall’età di 18 anni affianca ormai da tempo la sua attività di Executive Chef con quella di Consulting Chef e Food Stylist. È inoltre presidente e docente della Federazione Italiana Professional Personal Chef (Fippc) che include 163 chef in tutta Italia e punta alla qualificazione e valorizzazione di questa figura professionale attraverso corsi di formazione, stage e incontri.
La sua cucina, da sempre focalizzata su stagionalità e soprattutto territorialità degli ingredienti, è al tempo stesso ricerca, rispetto delle tradizioni, storia del territorio e contaminazione: alla base l’idea di guidare l’ospite in un’esperienza sensoriale capace di riportare alla memoria profumi, sapori di un tempo, ricordi del proprio passato e della propria storia legati al cibo. In quest’ottica s’inquadra la ricerca sull’utilizzo della canapa industriale in cucina avviata da Chef Trovato, un prodotto forse sconosciuto ai più, ma eccellente sia sul piano nutrizionale, che in termini di rispetto della natura.
Ad accompagnare l’originalissimo menu, realizzato con l’indispensabile supporto dei detenuti, saranno i vini offerti da PODERE LA REGOLA, prestigiosa cantina toscana di Riparbella (PI). In beneficenza come sempre l’intero incasso della serata, che sarà devoluto all’ASSOCIAZIONE RE.SO – Recupero Solidale (www.recuperosolidale.org) di Empoli, da anni operativa nella raccolta di prodotti alimentari non più commercializzabili ma idonei al consumo e loro distribuzione alle persone in difficoltà.
Le Cene Galeotte sono possibili grazie all’intervento di Unicoop Firenze, che oltre a fornire le materie prime necessarie alla realizzazione dei piatti assume i detenuti retribuendoli regolarmente. Il progetto è realizzato con la collaborazione del Ministero della Giustizia, la direzione della Casa di Reclusione di Volterra, la supervisione artistica del giornalista Leonardo Romanelli. Ruolo fondamentale ha anche la Fisar-Delegazione Storica di Volterra, partner storico del progetto.

Per informazioni: www.cenegaleotte.it
Per prenotazioni:
Agenzie Toscana Turismo, ARGONAUTA VIAGGI (gruppo ROBINTUR), Tel. 055.2345040
Ufficio Stampa: Studio Umami
marco@studioumami.com
www.studioumami.com

 

Decanter premia con la medaglia d’argento Il Brunello di Montalcino DOCG Sassocheto 2011 Il Grappolo

carta intestata sopraDecanter premia con la medaglia d’argento Il Brunello di Montalcino DOCG Sassocheto 2011 Il Grappolo

Il 4 giugno l’azienda parteciperà al Decanter Italy Fine Wine Encounter di Londra.
Il 6 giugno si terrà la premiazione del Decanter World Wine Awards 2016
Decanter premia con la medaglia d’argento Il Brunello di Montalcino DOCG Sassocheto 2011 Il Grappolo
SassochetoLa prestigiosa rivista inglese, tra le più influenti nel mondo del vino, assegna 92 punti al Brunello selezione dell’azienda vinicola di Montalcino di proprietà della famiglia Giovannelli.

Decanter premia il Brunello di Montalcino DOCG Sassocheto 2011 Il Grappolo. La prestigiosa e influente rivista di vini promotrice del Decanter World Wine Awards (DWWA), uno dei più importanti concorsi vinicoli al mondo, ha assegnato 92 punti e la medaglia d’argento al Brunello selezione dell’azienda vinicola di Montalcino di proprietà della famiglia Giovannelli, imprenditori tessili pratesi.
In attesa della cerimonia di premiazione che si terrà il prossimo 6 giugno, grazie a questo importante riconoscimento l’azienda Il Grappolo sarà tra i produttori italiani presenti al Decanter Italy Fine Wine Encounter che si terrà il 4 giugno a Londra nella suggestiva cornice del Landmark Hotel. Una importantissima vetrina riservata ai migliori vini italiani, un evento molto atteso dagli esperti del settore durante il quale i visitatori avranno la l’opportunità unica di degustare i vini premiati dal DWWA.
AziendaRaffinato, complesso e dal gusto sanguigno Il Brunello Sassocheto DOCG 2011 è l’eccellenza della produzione di Brunello dell’azienda. Un vino dalla forte identità. Schietto e genuino, strutturato e complesso ma, al tempo stesso, vivace e godibile al palato, invitante al naso con le sue piacevoli note olfattive e una buona persistenza aromatica. Il Brunello Sassocheto 2011 è un vino che nasce nel cuore della Tenuta, dalla sua vigna più antica: il Piano Nero (chiamata così dai contadini della zona) situata a 300 metri di altitudine e caratterizzata da una perfetta esposizione a sud, e deve il suo nome proprio a questo terreno ricco di scheletro e di “sasso” oltre che al suo carattere “cheto”, equilibrato ma deciso. Prodotto esclusivamente con uve Sangiovese, viene vinificato in vasca aperta con fermentazione a temperatura controllata e macerazioni prolungate, matura in botti di rovere francese e di slavonia per oltre 24 mesi, invecchiando affina in bottiglia le proprie caratteristiche per circa un anno, prima di essere messo in commercio. È un autentico vino di razza, frutto di un grande amore per la terra e di una lunga esperienza in cantina. Fatto con le mani e con il cuore.

Natascia Maesi
Ufficio Stampa Il Grappolo

Apple Martini Gelee con astice marinato, insalata di mela Kanzi® e schiuma di limone kaffir Chef Simone Rugiati

Kanzi_AppleMartiniApple Martini Gelee con astice marinato, insalata di mela Kanzi® e schiuma di limone kaffir Chef Simone Rugiati

Ingredienti (4 persone):
2 mele Kanzi®
1 astice
1 gr agar agar
1 dl latte di mandorle
1 grattata limoni kaffir
1 cucchiano di lecitina di soia
1 lime
1 arancia
1 stecca lemon grass
olio evo
Sale

Preparazione:
Preparate la Apple Martini a proprio gusto con l’utilizzo del succo a freddo delle mele Kanzi®. Aggiungete al succo l’agar agar sciolta in un po’ di acqua, mettete nelle coppe Martini, coprite con pellicola e fate raffreddare in frigorifero fino a che si indurisce. Cuocete gli astici a vapore per 7/8 min circa, estrarre la polpa e lasciatela in infusione in olio aromatizzato con scorza di lime, arance e lemon grass tenendolo tiepido. Per preparare la schiuma di limoni kaffir intiepidite il latte di mandorle, aggiungete i limoni grattugiati, la lecitina di soia e frullare utilizzando un frullatore a immersione. Ponete un medaglione di astice sulla gelatina, finire con julienne di mela Kanzi® condita con poco olio di marinatura dell’astice e coprite con la schiuma al kaffir.

Ufficio stampa Kanzi Italia
c/o Fruitecom srl

L’enoturismo in Tunisia sulle orme di Magon

L’enoturismo in Tunisia sulle orme di Magon

La Tunisia dalle cento sfaccettature: come da una sfera di cristallo manda la sua luce nel mondo.
Si è giunti oggi a poter dire tutto questo ammirando l’impegno del Paese amico nel presentarsi ai suoi visitatori. Lo abbiamo constatato or è poco nel mega educational di Tunisi che apre le porte ospitali attraverso la cultura, il turismo, gli sport, l’enogastronomia.
In primo luogo a testimoniare la validità – delle – attese, si parte dalla Medina della Capitale con i suoi 260 ettari di estensione in cui risiedono 100.000 persone circa che, vivendola giornalmente, consentono di preservarla; al Museo Nazionale del Bardo, collocato nel sobborgo di Lo Bardo a quattro chilometri circa ad ovest del centro. Il recente restyling ha consentito la sua completa fruibilità con sei nuovi padiglioni. Si tratta del museo archeologico più antico dell’Africa e conta sulla più importante collezione del mondo di mosaici romani. Le opere d’arte delle quattro religioni che si sono susseguite in questo Paese fanno sì che il Museo non sia solo noto per i mosaici quanto per i reperti archeologici che narrano la storia millenaria della Tunisia.
Nell’ambito del turismo, poi, viene potenziata la balneazione, il benessere, la talassoterapia e lo sport golfistico.
Il turista che sceglie il nord della Tunisia non ha che l’imbarazzo della scelta, potendo optare tanto per i siti archeologici come Cartagine, Dougga, El Diem, Baulla Regia, Sveitla, Utica e andare alla ricerca delle strutture migliori per rigenerare il corpo con la talassoterapia nelle SPA degli alberghi. In quanto alle delizie culinarie offerte ai visitatori, ricordiamo il tradizionale Bric. Si tratta di un foglio di pasta sottilissima che contiene un ripieno di carne secca, pepe e zafferano, completato con un uovo crudo messo come variante al tonno e uova.
Dal momento che stiamo dando uno sguardo alle bontà culinarie, ci vien fatto di parlare della passione tunisina per la viticultura e per l’enoturismo.
La viticoltura tunisina ha origini molto antiche, le prime attestazioni si hanno intorno all’ 815 a. C. con la civiltà fenicia grazie al trattato dell’agronomo Magon. Questo tipo di coltivazione ebbe un grande sviluppo durante il periodo cartaginese e romano. Nella penisola di Cap Bon, vicino Tunisi, gli arabi producevano un vino dolce molto rinomato. Nelle isole di Gerba e Kerkenna veniva prodotto invece un vino chiamato hasir, con la qualità d’uva detta asli, con punte di gradazione alcolica dai 16 ai 17 gradi. A Bizerta poi si preparava un vino denominato “mghelli” (bollito), che prende il nome dalla macerazione e poi bollitura dell’uva. Fu agli inizi del diciannovesimo secolo che un nutrito gruppo di coloni francesi, maltesi e italiani decisero di coltivare le proprie viti in Tunisia, a seguito dell’invasione della fillossera che imperversava in Europa.
Ne è passata di acqua sotto i ponti e oggi ci sono molte joint venture per produrre e mettere in vendita il vino nei circuiti esteri, come anche sono sorte una serie di cantine-modello, per lo più dislocate nella penisola di Cap Bon, che usano impianti e tecnologie in prevalenza italiane. Utilizzando vitigni sperimentali come il Carignan, il Pinot, il Syrah, il Merlot, lo Chardonnay, il Cabernet, il Sauvignon si stanno producendo in Tunisia da qualche anno anche grandi cru.
Dr. Harry di Prisco
giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Reflusso gastroesofageo Dottoressa Antonia Griffo

Reflusso gastroesofageo Dottoressa Antonia Griffo

Anche se occasionalmente, piccoli reflussi di contenuto gastrico nell’esofago sono considerati fisiologici; si parla di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) se la frequenza e l’intensità dei reflussi assume valenza patologica. L’acido cloridrico e la bile che vengono a contatto con la mucosa esofagea ne provocano l’infiammazione con la conseguente insorgenza di dolori cronici. Col tempo l’infiammazione può evolvere in danni alla mucosa esofagea, con erosioni e piccole ulcere. L’assunzione di sostanze quali grassi, nicotina, caffeina, agrumi, alcolici ed anche alcuni tipi di farmaci può intensificare gli episodi di reflusso.

ACCORGIMENTI DIETETICO-COMPORTAMENTALI

• Ridurre il peso
• Svolgere attività fisica moderata (30 minuti per 5 volte a settimana) esercita un ruolo protettivo sui sintomi da reflusso
• Evitare pasti abbondanti che aumentano la pressione gastrica e preferire pasti piccoli e frequenti
• Evitare cibi grassi, fritti, il cioccolato, il caffè, la menta, bevande gassate, succhi di agrumi e pomodoro.
• Evitare il fumo di sigaretta
• Evitare l’alcol che esercita un effetto tossico sulla mucosa esofagea e favorisce gli episodi di reflusso.
• Evitare di mangiare entro 3 ore prima di coricarsi

Dott.ssa Antonia Griffo
Biologa Nutrizionista
per contatti: antoniagri@hotmail.it.

Trionfo di cioccolato

Trionfo di cioccolato

Ingredienti
400 gr di cioccolato fondente
200 gr di zucchero
150 gr burro
5 uova
1 bustina di lievito
2 cucchiai di farina
1 pizzico di sale

Preparazione
Sciogliete 300 gr di burro a temperatura ambiente.
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria.
Preriscaldate il forno a 180° C.
Separate gli albumi dai tuorli.
In una terrina unite tutti gli ingredienti 300 gr di cioccolato, burro, farina, tuorli, zucchero ed un pizzico di sale ed impastate bene.
Montate a neve gli albumi ed aggiungeteli al composto lentamente.
Aggiungete il lievito setacciato mescolate nuovamente fino a rendere l’impasto omogeneo e cremoso.
Preparate la teglia come da vostra abitudine imburrandola o infarinandola o foderandola con carta forno.
Versate l’impasto nella teglia.
Cuocete in forno a 180° C per 50 minuti.
Trascorsi 35 minuti controllate la torta.
Sfornate la torta.
Lasciate raffreddare.
Impiattate la torta.
Sciogliete 100 gr di cioccolato.
Ricoprite la torta con il cioccolato fuso.

Varianti a piacimento

Guarnite con granella di nocciole.
Guarnite con granella di mandorle.
Guarnite con ciliegine rosse candite
Guarnite con granella di noci.

Carnaroli di Sibari con Pescatrice, brunoise di zucchine, crema di Zucca gialla eTartufo silano. Ricetta d’autore di Filippo Cogliandro

Carnaroli_di_Sibari_con_Pescatrice ridotta

Carnaroli di Sibari con Pescatrice, brunoise di zucchine, crema di Zucca gialla eTartufo  silano. Ricetta d’autore di Filippo Cogliandro

Ingredienti per 4 persone
320 gr Riso Carnaroli di Sibari
600 gr coda di Pescatrice
150 gr Zucchina
200 gr Zucca  gialla
20gr Tartufo silano
1 Cipolla dorata
Olio Evo cultivar geracese Capogreco
Sale e pepe qb

Preparazione
Per la crema di zucca gialla
Rosolate la cipolla dorata con un filo di olio evo ed aggiungete la zucca gialla cubettata, cuocete fino alla sua completa cottura e regolate di sale e pepe. Passate il preparato al mixer e rendetela consistente al punto di poterla lavorare con un sac a poche.
Preparate una brunoise di zucchina e dopo averla leggermente brunata in padella con olio  evo, aggiungete una parte della cipolla precedentemente tritata.
Dopo aver cubettato la coda di pescatrice ad uno spessore di mezzo centimetro versatela  nella padella, regolate di sale e pepe e tostate il riso.
Aggiungete il brodo di pescatrice  precedentemente preparato fino al completamento della cottura. Mantecate con olio evo.
Composizione del piatto
Distribuite in parti uguali il risotto preparato dando la forma desiderata, create
sopra di esso una spirale con la crema di zucca gialla e distribuite sopra il tartufo a lamelle.
Completate il  piatto con un filo di olio evo geracese
“Crediti Ph. Stefano Mileto”
Abbinamento cibo/vino di Francesco Rando, sommelier e direttore di sala de L’A Accademia di Reggio Calabria

Abbiniamo un Pecorello o Greco di Rogliano, vitigno a bacca bianca autoctono che da vini molto profumati e morbidi. In purezza ricorda i fiori di campo, la mela verde, e ovviamente gli agrumi.
In bocca ha un attacco fresco, sapido e persistente. La vicinanza del mare e della brezza marina aggiungono una nota salmastra. Si contrappone alla tendenza dolce del riso bilanciando il rimanente gusto del piatto. (BARONE’- CANTINA MAGNA GRECIA- Spezzano della Sila (CS)

 

Premio Marietta ad honorem 2016 a Lisa Casali

Lisa CasaliPremio Marietta ad honorem 2016 a Lisa Casali

Personaggio televisivo, food writer, scrittrice, ambasciatrice Women for Expo. C’è un fil rouge che tiene unite tutte queste passioni in Lisa Casali: la lotta allo spreco alimentare. Un impegno che si interseca con il tema al centro della XX edizione della Festa Artusiana, dedicata alla cucina sostenibile nell’anno del centenario della morte di Olindo Guerrini, autore, fra l’altro, dell’arte di utilizzare gli avanzi della mensa.
La predisposizione di Lisa per le materie scientifiche la portano a laurearsi in Scienze Ambientali con lode prima di conseguire un Master in Economia e Management Ambientale all’Università Bocconi di Milano.
La sua vita è composta dalla passione per l’ambiente nell’attività professionale principale e dalla passione per la cucina, nel tempo libero.
Nominata Food Writer dell’anno secondo la Guida Identità Golose 2016, il 28 aprile di un anno fa pubblica il suo primo libro edito da Mondadori, “Tutto Fa Brodo – Dagli Scarti Alle Scorte: La Mia Rivoluzione In Cucina”.
È inoltre autrice di quattro volumi editi da Gribaudo Feltrinelli “Autoproduzione in cucina”, “Ecocucina”, pubblicato anche in Francia (Cuisiner mieux en jetant moins, Larousse 2013), Germania, Spagna, Brasile (“Cucinare in lavastoviglie”), pubblicato anche in Germania, Spagna, Brasile, Estonia e a breve USA e “La cucina a impatto (quasi) zero”.
Dal 12 maggio 2015, per tutta la durata dell’esposizione universale, ha condotto lo show di cucina ufficiale di EXPO Milano 2015 “The Cooking Show – Il mondo in un piatto”, prodotto dalla Rai per EXPO, andato in onda su Rai3.
Ha tenuto una rubrica nel programma di Rai1 Uno Mattina in Famiglia (2011-2013), ed è stata ideatrice e conduttrice del programma “Zero sprechi” su Gambero Rosso Channel (2012). Su Laeffe ha condotto il programma “Orto e mezzo” (2013-2014)
Ambassador Expo 2015 con Women for Expo, è stata coinvolta in eventi volti a sensibilizzare alla riduzione degli sprechi alimentari ed ad una alimentazione più consapevole. Dal 2011 è Testimonial WWF per l’alimentazione sana e sostenibile.
Nel 2009 è founder del blog Ecocucina, blog unico nel suo genere dedicato interamente alla cucina sostenibile. Da febbraio 2015 Ecocucina si è trasferito su d.repubblica.it, raggiungendo migliaia di italiani ogni settimana.

il Premio Marietta ad honorem 2016 a Lisa Casali
quale protagonista coerente e appassionata di una cucina ecosostenibile, in cui, con grande ricerca di contenimento di costi e di impatto ambientale, non si butta via niente, esaltando l’autoproduzione e la pratica domestica.

Il Premio Marietta ad honorem 2016 a Renato Brancaleoni

Domenico - Bressan - Renato e sua nipote 5 - Nr.05 (2)Il Premio Marietta ad honorem 2016 a Renato Brancaleoni

Romagnolo, docente nella Scuola Internazionale di Cucina Italiana ALMA di Colorno, nella sua carta di identità nella voce “segni particolari” non ci sarebbe da stupirsi se trovassimo scritto: “esperto di formaggi”. Frase che è persino riduttiva per la professionalità, la competenza e la passione che nutre per i prodotti caseari, affinati nell’alto aspetto qualitativo e selezionati con cura nel rigoroso rispetto delle tradizioni.
Il suo percorso ha un anno zero. È il 1997, quando insieme alla figlia Anna, nella sua Roncofreddo, decide di aprire l’Osteria dei Frati. Il nome viene da sé, sorge sui resti di un antico monastero benedettino raso al suolo nel 1802 per editto napoleonico. Ciò che l’imperatore distrusse, Renato ricrea.
L’obiettivo è proporre un’offerta ristorativa con al centro i formaggi, attraversata da due parole d’ordine: prodotto e territorio. Prodotto è tutto ciò che la campagna offre nelle diverse stagioni. Territorio è quello spazio fisico abitato da esperienze secolari hanno creato quel bagaglio culturale che si esprime anche attraverso la cucina. Nulla di nuovo sotto il sole di oggi, nulla di scontato invece verso la fine del secolo scorso. L’osteria anticipa i tempi e porta a frutto la giovanissima esperienza maturata insieme al padre, bottegaio di paese, appassionato di cucina, titolare di un luogo frequentato da tutti, crocevia di quel sapere contadino che gli anni ’80 stavano seppellendo.
La ricerca di ricette, prodotti, modi di dire e di fare non fanno altro che impreziosire quel contenitore che era l’osteria, dove il racconto del piatto storico diventa l’ingrediente fondamentale che trasmette la cultura della valle del Rubicone.
I risultati non tardano ad arrivare. Se ne accorge persino la guida Michelin nel 2007, che segnala l’Osteria dei Frati in questo olimpo di prestigio, prima in Romagna. È il riconoscimento di un percorso storico avviato nella ricerca di ricette e prodotti, che ha dato il suo apporto nel recupero di quella identità romagnola a tavola fatta di ospitalità, valori e persone.
Una ricerca che perdura sino ad oggi e che Renato racconta nelle scuole, negli asili sino agli ambienti universitari e professionali. Una passione fatta di persone e tanta Romagna.
Tra i riconoscimenti, anche la vittoria nel Campionato italiano come miglior carrello dei formaggi (2005), la medaglia di bronzo ai campionati del mondo di fromagerie a Lione (2007).
Attualmente insegna ad ALMA scuola internazionale di cucina di Gualtiero Marchesi a Colorno e ha curato Caseus uno dei più importanti libri italiani sui formaggi.
Il Premio Marietta ad honorem 2016 a Renato Brancaleoni
quale appassionato e incomparabile esperto di formaggi, che ha saputo, nel rispetto di antiche tradizioni, affinare prodotti di alta qualità. La sua esperienza, riconosciuta a livello internazionale, lo ha portato alla docenza nella Scuola Internazionale di ALMA.