martedì, 22 marzo 2011

I latticini insostituibili nella dieta mediterranea - Assolatte - Associazione Italiana Lattiero Caseari

Il latte e i suoi derivati sono gli alimenti di origine animale più importanti nella dieta mediterranea, la migliore per vivere in salute come confermano nuove importanti ricerche

E' una delle "eccellenze" italiane, tanto da essere tutelata dall'Unesco. Così, dalla fine del 2010, la Dieta Mediterranea è entrata nel patrimonio dell'umanità, a fianco di altri capolavori italiani, come il centro storico di Roma o “Il Cenacolo” di Leonardo da Vinci.

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sabato, 15 gennaio 2011

Influenza come prevenirla - Associazione Italiana Lattiero Casearia

Milano, 14 gennaio 2011

Igiene accurata e alimentazione adeguata, con più frutta, verdura, latte, formaggi e yogurt: così si tiene lontano il virus.

E’ iniziato il conto alla rovescia per almeno 3,5 milioni di italiani: tante sono infatti le persone che, secondo le stime del ministero della Salute, dovranno fare i conti con i sintomi influenzali. Il picco dell’influenza nel nostro paese è atteso tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Meglio, quindi, cominciare da subito a darsi da fare per cercare di prevenire questo tipico disturbo di stagione. Bastano pochi semplici accorgimenti
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giovedì, 25 novembre 2010

Orata

Uno dei pesci di maggior pregio sul mercato. Le sue carni sode e delicate sono apprezzate non solo per il sapore, ma per il fatto di aver pochissime lische. Gli esemplari di allevamento presenti sui mercati sono lunghi circa 30-35 cm. L’orata ha un sapore diverso in relazione all’ambiente dove è vissuta e all’alimentazione; le migliori sono quelle di valle e quelle di stagno perché si alimentano in ambienti naturali, con cibo vario ed abbondante. Si differenziano per la sapidità delle carni, essendo quelle di valle più delicate e con gusto morbido, mentre quelle di stagno, vivendo in ambienti a volte più salati, hanno un sapore più deciso. Le orate di allevamento hanno prezzi diversi in relazione alla taglia (le più grandi costano di più) ed alle condizioni di allevamento: un’alimentazione con un eccesso di grassi porta ad una crescita più rapida ed ad un gusto forte che non è sempre apprezzato. Per questo motivo è opportuno conoscere la provenienza dell’orata, privilegiando i produttori che contrassegnano il loro prodotto. L’orata può essere cucinata in vari modi: arrosto, al cartoccio, al sale e in tanti altri modi . Si può acquistare tutto l’anno e il suo apporto calorico si attesta sulle 82 calorie per 700 grammi. L’orata è inoltre ricca di vitamina PP e dei cosiddetti grassi “buoni” che proteggono l’attività cardiaca abbassando i livelli di colesterolo presenti nel sangue.

martedì, 28 settembre 2010

Bambini e ragazzi: mai senza calcio nemmeno a scuola

E' necessario per la crescita e per lo sviluppo osseo di bimbi e adolescenti. E per questo il calcio non deve mai mancare nella loro alimentazione, soprattutto adesso che si preparano ad affrontare il nuovo anno scolastico. 

Allarme calcio: non nel senso del gioco del pallone, ma come minerale fondamentale per la crescita dell’organismo e indispensabile per la vita. In media i bambini italiani assumono ogni giorno solo il 63% dei livelli indicati nei Larn (Livelli di assunzione raccomandata dei nutrienti) e gli adolescenti fanno ancora peggio, come hanno rilevato alcuni studi epidemiologici condotti negli ultimi anni.

Questo deficit influisce sulla trasmissione degli impulsi nervosi, sulla coagulazione del sangue, sulla permeabilità delle membrane, sul metabolismo della vitamina D e sul funzionamento dell’ormone paratiroideo, provocando disturbi come crampi muscolari, dolori alle giunture o insonnia. Ma la carenza di calcio ha effetti anche sul lungo termine, perché la scorta di calcio si costruisce da bambini e da adolescenti, e si "sfrutta" poi nel resto della vita.

Che fare allora per assicurare ogni giorno la giusta dose di calcio raccomandata dai nutrizionisti, che è di 1000 mg per i bambini di 7-10 anni e di 1200 mg per gli adolescenti di 11-17 anni? Curare l'alimentazione, visto che l’organismo non è in grado di produrre il calcio, ma deve introdurlo attraverso i cibi che lo contengono. Il calcio più biodisponibile è quello presente nel latte e nei suoi derivati: l’organismo riesce a usarne ben il 43-45%. Merito di tre fattori: il favorevole rapporto tra calcio e di fosforo (che permette di accrescere la biodisponibilità del calcio), la presenza della vitamina D e il tenore di proteine, che partecipano alla formazione delle ossa e facilitano l’assorbimento intestinale del calcio.

Dunque, rispettando le porzioni consigliate dalle Linee guida per una sana alimentazione si riesce ad assicurarsi tutto il calcio necessario seguendo un'alimentazione corretta. Quindi 3 porzioni giornaliere di latte o yogurt, più 2 porzioni settimanali di formaggio per i bambini in età scolare e 3 per gli adolescenti.

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