Pizza morbida alla saracena – Angelamaria

Pizza morbida alla saracena – Angelamaria

Ingredienti
350 gr di farina
200 gr di patate
1 dl di latte
25 gr di lievito di birra 01 dl di acqua minerale frizzante
1 cucchiaino di zucchero
5 pomodori ciliegia
qualche foglia di basilico
200 gr di mozzarella di bufala
1 cucchiaio scarso di salsa di pomodoro o sale

Preparazione
Per rendere la pasta morbida, bisogna usare l’acqua minerale frizzante. E, se il forno non è ventilato, un consiglio utile è inserirvi,  durante la cottura della pizza, un pentolino pieno di acqua.
Sciogliete il lievito con il latte tiepido e lo zucchero.
Unite una manciata di farina e lavorate finché diventa liscio.
Coprite e fate lievitare per mezz’ora.
Versate la farina sulla spianatoia, spolverizzatela con un cucchiaino  di sale, formate un cratere al centro e mettetevi il panetto lievitato, Le patate lessate e passate e l’acqua.
Lavorate 15 minuti, fate una palla, incidetela a croce, mettetela in una ciotola infarinata. Coprite e fate lievitare 2 ore.
Scaldate il forno a 250°C
Tagliate i pomodori a spicchi, salateli e fateli sgocciolare  in un colino.
Conditeli con olio, la salsa dì pomodoro e qualche foglia di basilico e unite La mozzare!la a pezzetti. Lavorate La pasta ancora per  qualche minuto e dividetela in 2 parti uguali. Stendete nelle teglie unte, tenendo  il bordo un po’ più alto, e ricopritele con i pomodori ciliegia e La mozzarella.
Cuocete Le pizze in forno per 20 minuti.

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Pizza rustica – Cioccolato Finissimo

Pizza rustica – Cioccolato Finissimo

Ingredienti
Per la pasta
500 gr di farina bianca 
5 uova (tuorli)
150 gr di sugna o burro o margarina
200 gr di zucchero
1 pizzico di sale
2 gusci d’uovo di acqua.
Per il ripieno
500 gr di ricotta
4 uova
150 gr di provola o fiordilatte
150 gr di prosciutto crudo magro o salame
150  gr di parmigiano

Preparazione
La ricotta può essere passata o frullata per ottenere un impasto più leggero;  mescolate poi i tuorli delle uova e gli altri ingredienti, sale e pepe; infine gli albumi d uovo montati a neve.
Per la pasta frolla amalgamate gli ingredienti senza lavorarli eccessivamente, finchè la pasta sarà diventata liscia e compatta. Datele quindi la forma di una palla e lasciate riposare in un luogo fresco, avvolta in un panno infarinato, per almeno mezz’ora.
Stendete col mattarello, su una carta oleata e foderate la teglia, coprendo poi il ripieno con il rimanente.
Infornate la pizza a calore medio e fate cuocere per circa un’ora.
La stessa pizza può essere preparata con la 27 o con la pasta brisèe.

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Spaghetti cipolla tonno e bottarga

Spaghetti cipolla tonno e bottarga
Ingredienti
80 gr a persona di spaghetti (o il formato di pasta che più preferite)
1 cipolla
1 vasetto di tonno da 200-250 gr
2 cucchiai di bottarga
olio extra vergine di oliva
sale
1 spicchio di aglio
a piacere prezzemolo

Preparazione
Rosolare in in olio extra vergine di oliva l’aglio una volta dorato aggiungete la cipolla finemente tagliata
Fate dorare, eliminate l’aglio aggiungete il tonno fate insaporire per qualche minuto
Scolate la pasta ben al dente, spolverizzate la bottarga, mescolate bene, servite
A piacere aggiungete il prezzemolo  ben lavato e triturato
A piacere mettete a tavola la bottarga per chi ne vuole aggiungere ancora


Nasce “Progetto Salceto”

Nasce “Progetto Salceto”

Due grandi cooperative fanno incontrare due territori (Romagna e Umbria)
Lugo (Ra) – Due storiche cooperative, due grandi territori vitivinicoli, un grande progetto insieme. Nasce la nuova linea di vini “Progetto Salceto”, risultato dell’incontro tra la umbra Cantina Monrubio e il Gruppo Cevico in Romagna. Due grandi realtà che hanno fatto del legame con i loro soci il tratto distintivo (400 Monrubio, 5000 Cevico), e della sostenibilità in cantina la loro missione.

Un racconto del vino che si caratterizza per uno stretto legame con il territorio, in quella collina Umbra dove le vigne disegnano il paesaggio e la terra affonda nei solchi della storia sin dai tempi degli Etruschi.

Tre le referenze di Salceto contrassegnate dall’intimo legame con l’orvietano, territorio da attinge il suo Dna, e dispiegate in altrettanti “colori” delle etichette: Bronzo, Orvieto Doc Classico; Oro, Orvieto Doc Classico; Argento, Umbria Igt Rosso.

Nel dettaglio, Cantina Monrubio produce i tre vini, il Gruppo Cevico si occupa dell’imbottigliamento e della commercializzazione (18.000 bottiglie in questa prima fase), con uno sguardo soprattutto al mercato estero, dal momento che il progetto riveste un respiro internazionale.

Soddisfatto del progetto Vincenzo Cecci, presidente di Cantina Monrubio: “E’ l’incontro tra due storie e due territori. La nostra è una realtà cooperativa che associa 400 soci con una produzione di 100 mila quintali di uva. Produciamo il 50% della denominazione Orivieto Doc. L’accordo con Cevico per noi costituisce un grande passo avanti, in particolare per il mercato estero”.

Enologi del progetto sono Riccardo Cotarella e Pierluigi Zama: “E’ stato un momento di confronto tecnico importante, tra tecnici che operano in aree produttive diverse. Una collaborazione che attraverso il sapere e l’ascolto del territorio ha dato ottimi risultati con vini fortemente territoriali e decisi”.
“Una parola per definire questo progetto? Un bell’esempio di collaborazione tra cooperative di territori diversi nell’intento di coprire nuove quote di mercato nel reciproco interesse dei produttori”, prosegue Ruenza Santandrea, Presidente di Cevico.
La presentazione ufficiale di “Progetto Salceto” è avvenuta a Vinitaly e ha ricevuto il plauso dell’Assessore regionale alle politiche agricole della Regione Umbria, Fernanda Cecchini: “I vignaioli sono una parte essenziale della nostra economia e del nostro paesaggio. Garantire una giusta rimuneratività a chi lavora la terra dà futuro all’agricoltura e rende giustizia del lavoro quotidiano. Questo progetto, che mette insieme due regioni vocate alla viticoltura, va in questa direzione”.

Chi è Cevico

Il Gruppo Cevico, tra i primi dieci player in Italia, associa oltre 5.000 famiglie di viticoltori, rappresenta il 30% della produzione del vino in Romagna, il 17% del vino in Emilia Romagna e il 2,7% del vino in Italia. La sua missione, oltre alla produzione del vino, è fare territorio attraverso sinergie concrete e collaborazioni fra territori e comunità della Romagna.

Chi è Cantina Monrubio

Costituita nel 1957 per volontà di numerosi agricoltori dell’area di Castel Viscardo desiderosi di unirsi per produrre vini di qualità. Situata in posizione centrale rispetto alle zone di produzione dei celebri Orvieto Doc e Classico, la Cantina Monrubio ha sempre cercato di valorizzare e migliorare il proprio patrimonio vitivinicolo.

PizzaRoulette #pizzaroulette #giropizzamilano #mangiagiocaevinci

pizza-napoletana-roulettePizzaRoulette #pizzaroulette #giropizzamilano #mangiagiocaevinci

Vuoi passare una serata alternativa ? PizzaRoulette è il giropizza dove si può mangiare un’ottima pizza di tradizione e giocare con la formula “mangia, gioca e vinci!”Il gioco di gruppo (la roulette) ha un fine ludico e non di “scommesse”.

Perchè andare? In primis per la tradizionale pizza tradizione napoletana fatta con un impasto leggero e friabile lievitato per 48 ore, fatta con prodotti freschissimi, fatta usando solo farine di qualità e la mozzarella, rigorosamente fior di latte freschissimo.

Da provare il “cuoppo” napoletano in 3 varianti che si ispirano alla più verace tradizione: di terra, misto e mare.

Ottimi anche le gli sfiziosi arancini, le crocché di patate, la frittura mista di pesce e le zeppole.

Per chi non sapesse giocare alla Roulette, il gioco è semplicissimo: si basa sul principio DSC_0076del calcolo delle probabilità di indovinare dove si posizionerà la pallina. Proporzionale è il rischio e proporzionale è la vincita Giocando con il Pieno (1 possibilità su 37) potrai vincere delle fiches-coupon del valore di 17 € valido per consumare prossimo Giro Pizza Free/Gratis.
Giocando al Rosso o Nero avrai quasi il 50% di possibilità di vincita. In questo caso la vincita, come precisato prima, sarà proporzionale al rischio e quindi riceverai le fiches-coupon del valore di 4 €, da scalare su una bibita o un Dolce.Prendendo un menù completo è possibile fare due giocate alla roulette, divertirsi e vincere un altro giro pizza!PizzaRoulette è un locale che vuole premiare la fedeltà dei propri clienti.

PizzaRoulette è uno spazio per giovani, ricreativo, adatto a famiglie e gruppi di amici è anche uno spazio per il divertimento di grandi e piccini grazie alla sua area bimbi, che permette ai genitori di divertirsi con gli amici, mangiando una buona pizza ma è anche il posto ideale per organizzare il proprio compleanno o una cena tra amici

Tutti i giovedì karaoke

Si possono vedere le partite sportive in 700 mq disponibili.

visitate il SITO 
FB @pizzarouletterozzano

Buzzoole

Torta fritta – Isabella

La torta fritta è un piatto tipicamente emiliano che assume vari nomi a seconda della zona in cui si trova: chisulin, gnocco fritto, crescente, pizza fritta.
Nella zona di Parma da cui arriva la ricetta viene chiamata “torta fritta” ; è un antipasto, un secondo piatto o un piatto unico a seconda delle quantità che se ne mangia, la torta fritta non viaggia mai da sola, ma sempre in compagnia degli ottimi salumi della zona di Parma ,tra i più rinomati il culatello di Zibello, il prosciutto crudo di Parma, la spalla cotta di San Secondo servita calda, il salame di Felino e poi ancora la coppa, la culaccia, il fiocchetto…ed è anche ottima con il gorgonzola.
Va mangiata calda.
Accompagnanta dai vini frizzanti della zona, Malvasia, Gutturnio, Bonarda…
Come si mangia? A “mo di panino” una fetta di torta fritta, salume e una fetta di torta fritta, oppure la si piega in due e nel mezzo ci si mette il salume, oppure la si apre e la si farcisce, comunque la si mangi è ottima.
Come descriverla a chi non l’ha mai provata e non l’ha mai vista.
E’ una specialità salata, una pasta fritta.
Cos’è? Sono dei quadratini o dei rettangoli di pasta fritti in bollente olio o strutto.
Dove la si mangia? nei ristoranti, nelle trattorie, nelle feste di paese…e naturalmente a casa di Isabella
Comunque è ottima provatela !!

Ingredienti per 8/10 persone
1 kg di farina
2 dadi di lievito di birra
4 cucchiai di olio
2 cucchiai di aceto
sale
1 cucchiaio di zucchero
olio
strutto

Preparazione
Sciogliete il lievito, lo zucchero, il sale in acqua tiepida.
Impastate il tutto e formare un impasto omogeneo (non troppo duro, ma piuttosto tenero)
Fate riposare l’impasto per almeno 4 ore e mescolare bene almeno 2 volte.
Tirate la sfoglia non troppo sottile e fate dei quadratini o dei rettangoli.
Friggete in abbondante olio o strutto.
L’impasto si gonfia e cuoce in brevissimo tempo.

Bio-Fiera di Primavera Sisola di Rocchetta Ligure (Al)

Bio-Fiera di Primavera Sisola di Rocchetta Ligure (Al)
30 aprile 2017
Primizie orticole e prodotti locali

Officinalia a Belgioioso (Pv)

Officinalia a Belgioioso (Pv)
29 aprile – 1 maggio 2017
Storica manifestazione dedicata all’alimentazione biologica, biodinamica e all’ecologia domestica.
Incontri
Show-cooking
Attività
Mostre.

Tempo di Libri a Milano-Rho

Tempo di Libri a Milano-Rho
20 – 23 aprile 2017
Nuova fiera dell’editoria libraria: stand, letture ad alta voce, cocktail letterari, giochi, aperture serali di biblioteche e librerie, performance musicali e maratone di lettura.

Mercato in cascina – Albugnano (At)

Mercato in cascina
29 aprile 2017
L’azienda agricola Ca’ Mariuccia ospita la prima edizione di “Mercato in cascina”, un mercato libero contadino in cui saranno presenti circa 50 tra agricoltori, allevatori, pastori, apicoltori, vignaioli e produttori biologici del territorio piemontese.

Torta carote e mandorle – Luisa

Torta carote e mandorle – Luisa

Ingredienti
300 gr di carote
300 gr di mandorle
300 gr di zucchero
8 biscotti secchi
120 gr di farina
4 uova
scorza di limone grattugiato
un cucchiaio di lievito
burro o margarina quanto basta
zucchero a velo per decorare

Preparazione
Pulite le carote, tritatele finemente (meglio se con il tritatutto).
Sminuzzate le mandorle ed i biscotti.
Separate gli albumi dai tuorli.
In una terrina lavorate i turli d’ uovo con lo zucchero sino ad ottenere un composto chiaro e spumoso e poi unite la farina, le carote, la scorza di limone, i biscotti e le mandorle ed amalgamate il tutto.
Montate a neve gli albumi ed aggiungeteli al composto lentamente.
Versate il composto in una tortiera e passate al forno medio per 40 minuti.
Raggiunta la doratura sfornatela e lasciatela raffreddare.
Cospargete con zucchero a velo

Paste di mandorle – Giuseppe

Paste di mandorle

Paste di mandorle

Paste di mandorle – Giuseppe

Ricette tipica siciliana

Ingredienti
500 gr di mandorle già spellate
350 gr di zucchero a velo
2 cucchiai colmi di miele (meglio se di zagara)
2 fialette di essenza di mandorle oppure tre o quattro noccioli di albicocche sgusciati
2 cucchiai di acqua (l’ideale sarebbe ai fiori d’arancia)
1 albume d’uovo

Paste di mandorle

Paste di mandorle

Preparazione
Preriscaldate il forno a 180° C.
Separate il tuorlo dall’albume.
Montate l’albume a neve.
Tritate le mandorle.
In una terrina (meglio se in un mixer) unite le mandorle e 250 gr di zucchero a velo, aggiungete il miele, l’ aroma alle mandorle, in caso di necessità 2 cucchiai di acqua e per ultimo il bianco montato a neve.
Impastate bene.
Formate delle palline aiutandovi con lo zucchero a velo rimasto usandolo a mo’ di farina, schiacchiatele leggermente, guarnitele con mandorle spellate intere o con ciliege candite o passatele in un trito di frutta secca (mandorle, pinoli, pistacchi) o tutto quello che la fantasia vi suggerisce.
Infornate per non più di 10 minuti. Attenzione anche se vi sembreranno troppo morbide non esitate a toglierle ugualmente dal forno raffreddandosi, prenderanno la giusta consistenza.

“Suggerimento goloso, ricopritele di cioccolato fondente”. Giuseppe

Leggi le altre ricette nella nostra categoria dolci  nella sezione biscotti e pasticcini 

Guarda le altre ricette regionali e la nostra sezione  ricette siciliane

Torta cioccolato e carote

Torta cioccolato e carote

Ingredienti
200 gr di carote
150 gr di farina
150 gr di zucchero
150 gr di mandorle
100 gr di cioccolato fondente
3 uova
80 gr di burro
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
zucchero a velo per guarnire

Preparazione
Preriscaldate il forno a 180° C.
Lavate, pelate e grattugiate le carote.
Tritate le mandorle.
Separate gli albumi dai tuorli.
In una terrina setacciate la farina ed unite tutti gli ingredienti zucchero, tuorli d’uovo, burro ed un pizzico di sale ed impastate bene.
Montate a neve gli albumi ed aggiungeteli al composto lentamente.
Aggiungete il lievito setacciato mescolate nuovamente fino a rendere l’impasto omogeneo e cremoso.
Preparate la teglia (l’ideale se con i bordi alti) come da vostra abitudine imburrandola o infarinandola o foderandola con carta forno.
Versate l’impasto nella teglia.
Cuocete in forno per 40 minuti.
Sfornate la torta.
Lasciate raffreddare.
Impiattate la torta.
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria.
Ricoprite la torta con il cioccolato fuso.

Crostata di pere e ricotta Margherita

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Per la pasta
150 gr di farina
75 gr di burro
25 gr di farina di mandorle

Per la farcitura
2 pere abate morbide
100 gr di zucchero
500 gr di ricotta
4 tuorli d’ uovo
1/2 stecca di vaniglia
2 cucchiai di miele

Preparazione
Lavorate la farina con il burro freddo tagliato a dadini. Aggiungete la farina di mandorle. Continuate a lavorare ed aggiungete un po’ di acqua fredda fino ad ottenere un impasto sodo. Stendete con il mattarello e rivestite lo stampo.
Coprite con uno strato di alluminio e mettere in frigo per 30 minuti.Trascorso il tempo riempite la base con fagioli secchi e cuocere a 190°per 15 minuti. Quindi togliere i fagioli e l’alluminio e cuocete per altri 5 minuti. Nel frattempo in una casseruola mettete le pere sbucciate e tagliate spesse ,600 ml di acqua e metà dello zucchero e portare a bollore. Cuocete a fuoco medio per 10 minuti, scolate e fate raffreddare. Lavorate la ricotta setacciata con i tuorli i semi della stecca di vaniglia fino ad ottenere una crema, unite lo zucchero restante e il miele. Mescolate con cura, distribuite la crema sulla crostata e infornare nuovamente per 30 minuti.Sfornate e lasciate raffreddare la crostata. Prima di servire decorare con le pere decorare con le stecche di vaniglia e con 1 cucchiaio di miele.

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Spaghetti ai frutti di mare Chef Alberto Bernardoni Trattoria Tu Mi Turbi

Spaghetti ai frutti di mare

Spaghetti ai frutti di mare

Spaghetti ai frutti di mare Chef Alberto Bernardoni Trattoria Tu Mi Turb

Classico primo piatto al Tu Mi Turbi, elaborato  da Chef Alberto Bernardoni dove gli spaghetti ai frutti di mare rappresentano un primo gustoso  che racchiude in se tutto il profumo dei molluschi e dei crostacei, il mare in città……

Persone: 4
Tempo: 20 m
Ingredienti

400 gr Pasta – spaghetti
200 gr canestrelli
200 gr cozze
200 gr vongole
200 gr gamberi
2 spicchi aglio
2 pomodori
1 mazzetto prezzemolo
2 cucchiai olio di oliva extravergine
q.b.peperoncino
q.b. Sale
q.b. Pepe

Preparazione
Prepariamo gli spaghetti ai frutti di mare
Scottate i gamberi e sgusciateli, scaldate i frutti di mare in un tegame senza acqua, fateli aprire e poi togliete i molluschi dai gusci.
Mettete in una teglia l’olio di oliva extravergine con un trito di aglio molti fine, fate scaldare e poi unite i frutti di mare. Mescolate, abbassate la fiamma e unite i gamberi,il pomodori tagliati a pezzi molto piccoli, un trito di prezzemolo, un pizzico di peperoncino, sale e pepe a piacere. Cuocete a fuoco basso per circa 20 minuti.
Lessate gli spaghetti al dente, scolateli e metteteli nella teglia con i frutti di mare, fate saltare un minuto per ben amalgamare e servite su un piatto da portata.

Sfizi di gamberetti di Margherita

Sfizi di gamberetti

Sfizi di gamberetti

Sfizi di gamberetti di Margherita

Ingredienti:
200 gr. di latte
30 gr. di burro
50 gr. di farina
1 albume d’uovo
1 cucchiaio e mezzo di maizena
200 gr. di gamberetti
prezzemolo
sale
pangrattato

Preparazione
Preparate un impasto con burro, farina e latte come per fare una normale besciamella, con queste dosi avrete un composto molto denso che lavorerete con il cucchiaio di legno finchè non tenderà ad agglomerarsi ed a staccarsi facilmente dalla pentola. Lasciate intiepidire e poi uniamo l’ albume, la maizena, il prezzemolo tritato e il sale.

Lavorate bene col cucchiaio finchè non è tutto ben amalgamato ed unite i gamberetti precedentemente lessati e tagliati grossolanamente con la mezzaluna.

Mescolate benissimo e ponete a riposare almeno un’ oretta in frigo. A questo punto riprendete il composto e formate con le mani tante palline. Queste palline vanno poi rotolate semplicemente nel pangrattato

Friggete in padella con olio caldo.

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Crespelle – Ornella

Crespelle  – Ornella

Ingredienti
1 uovo a testa
acqua il guscio intero dell’uovo
3 cucchiai di farina ogni uovo
1 pizzico di sale
grana
brodo caldo
1 grattatina di noce moscata

Preparazine
Prendere le crespelle ,mettete grana e una grattatina di noce moscata,arrotolate
Mettetene 3 in ogni piatto,copritele con brodo caldo

Taralli Santumartinari Alberto Bonito

Taralli Santumartinari

Taralli Santumartinari

Taralli Santumartinari Alberto Bonito

Per la prima volta ho fatto i ” Taralli Santumartinari ” prendendo spunto da vaghe e varie ricette locali, ho apportato alcune modifiche alle stesse, risultato: Gusto superlativo, da rivedere la bollitura e l’infornatura.

Taralli Santumartinari

Taralli Santumartinari

Ingredienti
1 kg di farina di grano tenero 00
300 gr di Zucchero
100 gr di burro
8/10 uova
100 gr di citrato di sodio
10 gr di sale
500 gr di cubetti canditi
un pizzichino di vanillina
5 gocce essenza di limoni
5 gocce di essenza di arancio dolce di Sicilia

Taralli Santumartinari

Taralli Santumartinari

Preparazione
Mescolate bene tutte le polveri lo zucchero e il burro ammollato, unite tutto il resto fino al raggiungimento di un impasto omogeneo che somiglia molto a quello della pasta frolla, potete usare anche una impastatrice. Fate riposare la pasta ricoperta di pellicola per 6/8 ore. Dividete la pasta in quattro parti, portate ad ebollizione l’acqua in una pentola adatta, formate un tarallo alla volta, calatelo dentro alla stessa e tenetelo per 10/15 secondi, prendetelo con una schiumarola e mettetelo ad asciugare su di un canovaccio spolverato di farina. Ripetete l’operazione per tutti gli altri taralli, formandoli un attimo prima dell’immersione in acqua ( mai prepararli prima perchè si deformano ) Fateli raffreddare, infornate a temperatura di 180°/190°da regolare a secondo del Vs. forno. Io ho commesso l’errore di consultare il manuale d’uso del mio forno nuovo che diceva di cuocere su più livelli in modalità ventilata. Consiglio, pertanto di usare il forno in modalità statica usando solo la resistenza inferiore infornando solo 2 taralli alla volta ad una temperatura di 220° da scendere subito a 200° dopo averli infornati per 25/30 minuti.

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