Trattoria Nuova Magherno immersa nel verde della Pianura Padana

Trattoria Nuova Magherno i dolci

Trattoria Nuova Magherno i dolci

Trattoria Nuova Magherno immersa nel verde della Pianura Padana.

Un fuori porta per pasquetta in Trattoria Nuova Magherno ottima per il pranzo in famiglia o tra amici
Trattoria Nuova Magherno location unica per gli eventi, le cerimonie, le cene aziendali o cene per gruppi, davvero rilassante fra coltivazioni di riso, frumento, granoturco, in località Magherno (a circa 16 km da Pavia).
Alla Trattoria Nuova Magherno è possibile gustare ottimi piatti della cucina tradizionale lombarda rivisitati con classe e creatività
Grande varietà di piatti diverse varietà di antipasti, risotti senza glutine (specialità della casa quello con salsiccia sgranata e crema Montasio) pasta fresca, secondi di pesce e di carne e dolci fatti in casa, tutto fatto con ingredienti genuini e 14731117_659375734232224_1333186995433893385_naccuratamente selezionati. Specialità della casa oltre ai risotti i piatti a base di pesce. Potrete inoltre gustare ma anche la vera pizza napoletana cotta nel forno a legna un esperienza nuova che possiamo consigliare è provare le rane provenienti dalle risaie che circondano il paese.

Recentemente da una ristrutturazione, è un locale accogliente e moderno e perfetto sia per eventi più ampi come banchetti e cene sia per per intime cenette romantiche nella saletta interna con camino. Bellissimo anche il giardino
Personale professionale e gentile. Veloce il servizio

#RistoranteTrattoriaNuova #unascopertanelpavese

Visitate il SITO
FB @Trattorianuova2015

Buzzoole

Trattoria Pizzeria I Trolls – Soragna (PR)

Trattoria Pizzeria I Trolls  – Soragna (PR)

Ottimi i salumi
Provate la torta fritta, specialità tipica della zona accompagnata dai salumi, coppa, pancetta, salame, prosciutto e culatello, veramente buoni
Da non perdere i primi piatti con pasta fatta in casa tortelli alle erbette, tortelli al radicchio, alla zucca.
Non meno interessanti i secondi piatti e per finire fatti in casa per i golosoni da assaggiare i dolci

Trattoria Pizzeria I Trolls
piazza Garibaldi 12
Soragna (PR)

Trattoria il Francescano suggerita da Cristina

Trattoria il Frascescano

Trattoria il Frascescano

Trattoria il Francescano
In Piazza Santa Croce a Firenze

…….oggi Canova chiamasi il luogo dove si vende il vino a minuto…e poi si distribuiva la mattina, a cenno della campana grossa dè Priori, a più chiese e canove per tutta città…… Da L’Accademia della Crusca

calcio storico fiorentino 2

Calcio storico fiorentino

pentole rame

Pentole rame

E’ il centro di Firenze, quello che è sulle cartoline che vanno per il mondo, quello che il mondo ci invidia, la Firenze scanzonata, quella di Pratolini e della Viaccia, quella dei “bischeri”, dei barrocci e dei vinai, dei panini con la trippa calda mangiata in piedi nelle piazze, la vecchia Firenze, amata o criticata, la “c” perduta per la strada, ma piena di cultura e ironia, dal dileggio facile per tutti, dai fiorentini personaggi buffi, irriverenti e ironici, dalla fede senza se e senza ma nella Fiore, passione che li vede tutti essere CT, dal lunedì al lunedì dopo….praticamente sempre!
Siamo nel “cuore” della città, dei vicoli pieni di colore e cultura, delle botteghe degli artigiani che stanno via via diminuendo fino a sparire, dei maestri d’arte, delle lavorazioni sapienti della pelle ma soprattutto un bagno di storia, dove butti lo sguardo e scorgi un rosone, un traforo, un ricciolo, un putto e ancora ricordi della vita dell’Ottocento, la Firenze popolare che sembra cristallizzata e ancora rivivere nelle botteghe dei vinaini, con la gente seduta “a strasciconi” sulle scale di qualche Chiesa, un tocco irriverente a contrasto della severità del luogo, l’acciottolato delle stradine, dove sembra ancora di sentire i ferri dei cavalli, dei barrocci, e le popolane e i ragazzotti del quartiere che bociano, i rumori, le grida, l’atmosfera “fatata” di luoghi particolari e unici…e poi i “detti”, i vecchi detti che appartengono alla cultura popolana fiorentina, che sono oramai patrimonio dei vecchi……
La Trattoria Il Francescano, l’antica insegna riportata di recente a vista – Pizzicheria e Canova di Vini – ne testimonia l’origine di vinaio, la mescita del vino, il gottino, come si chiama qui a Firenze, il tipico locale storico fatto dal bancone di marmo, il vinaino, la mescita, il pilastro della vita quotidiana della Firenze che fu. Lunga storia quella de Il Francescano: negli anni Settanta-Ottanta, sotto la guida di Alberto Bernardoni, divenne ritrovo abituale di celebrità dello spettacolo, abituali frequentatori di Santa Croce per via del vicinissimo e importante Teatro Verdi: in quel periodo era quasi scontato avere come vicini di tavola, magari a notte fatta, Gino Bramieri, Vittorio Gassman o un’ancor giovanissimo Roberto Benigni.
Oggi, dopo tanto girovagare per il mondo e la nostalgia per il suo ritorno, la “creatura” di Bernardoni, come lo definisce il suo “primo amore”, la Trattoria Il Francescano sotto l’attenta regia del giovane imprenditore Leonardo Scuriatti e Alberto Bernardoni stesso, risplende di nuova luce, glamour, notorietà, frequentazioni vippaiole, sapori e profumi toscani: la tavola, una tavolozza di gusto, fantasia e leggerezza, una manciata di eccentrica eleganza, lampadari d’antiquariato e stampe d’epoca, tavoli in marmo e sedie impagliate, lastre di marmo alle pareti, specchiere e mobili in legno e su tutto schidioni di ferro sospesi dal soffitto con lunghe collane d’aglio attaccate, grappoli di pomodori pachini dal rosso sfolgorante e spudorato, burrate in bella mostra, opulente e accattivanti…….e poi la trippa, il cervello e gli schienali, la pappa al pomodoro….che fa diventà belli, come si dice ai bambini di qui, la ribollita còll’olio bono, il peposo, la schiacciata coll’uva…e in questa magnificenza di sapori, anche l’occhio vuole la sua parte e dai vetri si scorge, come vicino di casa….la grandezza rinascimentale della Basilica di Santa Croce, bella da sindrome di Stendhal, piena di luci e di candori marmorei, con la statua di Dante meditativo, su una Piazza Santa Croce fatta ancora di giochi di ragazzi, di piccioni, di panchine in pietra, di colori e poi, nel mese di giugno, le grida e la tradizione del Calcio Storico Fiorentino….questa è la Firenze dei fiorentini, beceri e arguti, gnoranti ma colti bottegai, quelli che prendono in giro il mondo ma che non tollerano chi critica la…Viola!!!!!!….quella, launsitocca!!!!!!!

Il Peposo

Il Peposo

Trattoria Il Francescano
Ricetta d’autore
Il Peposo….nato all’Impruneta
dai tempi del Brunelleschi
…..alle nostre tavole

L’Impruneta, paesino attaccato a Firenze, pieno di luce, di olivi e di verde, è famoso per la produzione del cotto, una terracotta toscana, rossiccia, famosa in tutto il mondo, cha ha lastricato mille e mille palazzi, chiese, piazzali; in questo luogo dalla terra rossa è legata la nascita di un piatto della tradizione toscana: il peposo

Il peposo è un piatto a base di carne, cotta …in forno a fuoco moderato (proprio come si fa per la terracotta) con pochi condimenti ed un quantitativo a dir poco generoso di pepe, da cui deriva il nome. Il peposo è, quindi, la tipica esemplificazione della cucina toscana: ingredienti ottimi, cotture semplici, condimenti giusti per esaltare e non coprire il gusto di questa cucina che potrebbe sembrare essenziale ma che invece è ricca e ricercata nella scelta delle materie prime e nel totale rispetto della loro natura nel cucinarli
Ma anche la terracotta ha avuto un ruolo nella creazione di questo semplice e gustosissimo piatto; infatti, sono stati proprio i fornacini (gli addetti alla cottura dei mattoni nelle fornaci) che hanno creato il peposo: in un angolo della fornace, là dove non avrebbe dato fastidio al loro lavoro, mettevano un tegame di coccio con tutti gli ingredienti affogati nel vino; dopo circa cinque ore il piatto era pronto.
Ma la creazione di questo piatto è legata, tra la storia e la leggenda, anche alla costruzione della cupola della Cattedrale di Santa Maria in Fiore, il Duomo di Firenze: si narra infatti che, al tempo del Brunelleschi, i fornacini addetti alla cottura dei mattoni facessero largo uso di questa pietanza.
Evidentemente il pasto, il pepe ed il vino contribuirono ad ottimizzare il lavoro degli operai esaltando la bellezza dell’opera del Brunelleschi…

Il piatto, come già sottolineato, è semplice, il gusto è fortissimo. Gli ingredienti pochissimi e del territorio, scelti con cura: la carne è del muscolo, normalmente utilizzato per lo spezzatino, meglio se spezzatino di chianina; il vino è quello del territorio, un Chianti che con la sua struttura supporta ed esalta la carne che, cuocendo immersa nel vino, ne assorbe l’aroma e diviene morbida, mentre il vino al contempo smorza il gusto forte della carne. Aglio, pepe e aromi, a completare, devono ovviamente essere di qualità

La chianina non ha bisogno di grandi presentazioni: si tratta di un bovino di taglia molto grande tipico della Val di Chiana che dà carni ottime, molto magre e saporite (è la razza da cui si ricava il taglio della bistecca alla fiorentina).

Infine il Chianti, il vino che più rappresenta la Toscana.
Il Chianti D.O.C.G. è prodotto nei territori delle province di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena, territori che si presentano con caratteristiche colline a grandi terrazze con vallate attraversate da fiumi, quindi un prodotto del territorio che sposa bene il peposo non solo durante la cottura ma anche come accompagnamento in tavola

La lista degli ingredienti è essenziale, pochi i prodotti, semplicissimo il metodo di cottura, eppure il peposo ha diverse versioni, un gioco di aromi e spezie, la quantità del pepe, il vino, sono tante le versioni, da paese a paese…..

Ricetta d’autore de
IL FRANCESCANO

Ingredienti (per 4 persone)

1 kg di muscolo di chianina
1 litro di Chianti rosso
1 cucchiaio di pepe nero macinato
5 spicchi d’aglio (vestito…come si dice a Firenze)
8 fette di pane toscano
un mazzetto di salvia e rosmarino
sale qb
Preparazione:
Disporre il muscolo tagliato a dadi non troppo piccoli in una pentola di coccio, aggiungere gli spicchi d’aglio senza levare la camicia, il sale, il mazzetto di odori e il pepe. Coprire con il vino e far cuocere a calore moderato, in forno (circa 150°C) o sul fornello, fino a che la carne non risulti estremamente morbida, avendo cura di coprire il recipiente.
Occorreranno almeno 4 ore di cottura lenta, a fuoco basso.
Tostare le fette di pane, in forno o sulla griglia, disporle in un piatto e versarci sopra il peposo.
Servire ben caldo
e….buon appetito!!!!!!

Trattoria Il Francescano
Largo Bargellini
50122 Firenze
Telefono 055/241605
Mail: info@ilfrancescano.com

Cristina

Trattoria Le Mossacce a Firenze – Cristina

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Trattoria Le Mossacce  a Firenze  – Cristina

La Trattoria Le Mossacce è nel pieno centro storico di Firenze, in Via del Proconsolo, angolo  Borgo degli Albizi, all’ombra del Bargello, la Firenze di Pratolini e della Viaccia, quella dei “bischeri”, dei barrocci e dei vinai, dei panini con la  trippa calda mangiata in piedi nelle piazze, la vecchia Firenze, amata o criticata, la “c” perduta per la strada, ma piena di cultura e ironia, dal dileggio facile per tutti, dai fiorentini personaggi buffi, irriverenti e ironici, dalla fede senza se e senza ma nella Fiore, passione che li vede tutti essere CT, dal lunedì al lunedì dopo….praticamente sempre!
Il locale si vede appena, una piccola insegna verde, la solita da 70 anni, un portoncino di vetro e legno preso d’assalto da file di turisti, che aspettano pazientemente l’ora d’entrata, rigorosamente alle 12 e alle 19……e loro, proprietari, cuochi e camerieri sono dentro il locale, non si scomodano per nessuno, finiscono di mangiare, e….quando gli pare….aprono……Stefano, Giovanni, Matteo, Fabio…..personaggi di una cultura dell’ ospitalità manifestata in modo semplice, diretto ma pieno di umanità, affetto, amore per il proprio lavoro….e allora ti senti in famiglia.
Alle ore prestabilite dall’orario appeso alla porta, non un minuto prima, entra una fiumana di persone, tutte rigorosamente in fila, e tutte collocate, tipo sardine, in tavolacci dove si mangia senza tovaglia, direttamente sul legno e un pezzo di carta gialla, e,  mentre ti apparecchiano, Fabio stappa il fiasco del vino, ti prendono la comanda e si comincia…….si inizia un concerto, fatto di profumi, antichi sapori, aria di casa, ricordi fanciulli, tutto il calore di casa tua, la tua parte più intima che viene fuori dai flash back di ricordi e sensazioni evocate da questi piatti, semplici, genuini, forse dimenticati dai più, piatti non banali nella loro semplicità….i calamai in zimino, l’ossobuco, la ribollita, la finocchiona, i fagioli al fiasco e all’uccelletto, il baccalà, il tiramisu…unico!!!!!, la francesina, la salsa verde sui bolliti, la trippa, il castagnaccio, lo spezzatino di muscolo…..

La sala è piccola, si sta gomito a gomito con gli altri commensali, il servizio è rapido, quasi brusco. Fiaschi impagliati attaccati, file di prosciutti sospesi, attaccati con le corde, i VinSanti e i “brutti buoni” in mostra, le locandine degli spettacoli cittadini attaccati ai muri, il bancone nell’ingresso, sulla sinistra il tavolone dei “capirotti”…….oggi i quotidiani clienti abituè…ma pochi anni fa il posto fisso della Gina, gentile e sola, che trovava alle Mossacce la sua “famiglia” e di Pietro Annigoni, con i suoi allievi, che aveva lo studio a “2 passi”…. come si dice a Firenze. Eppure  la sala è sempre piena,  non prendono prenotazioni ed è difficile che si possa trovar posto, anche perché al telefono non rispondono. Il motivo è semplice: alle Mossacce si mangia in maniera unica perché la cucina è una cucina fatta con il cuore…….Le portate variano a seconda della stagione, il menu è scritto a mano, rapido, essenziale, frutto della fantasia del giovanissimo cuoco, Matteo, che malgrado la giovane età, ha una cucina tradizionale e antica, frutto di ricette tramandate, classiche, caposaldi della cucina fiorentina e toscana.
Nessun piatto d’alta cucina alle Mossacce, nessun decoro, frasi essenziali, la gente che ti guarda in faccia, ti scruta, legge sul tuo viso chi sei: qua si bada alla sostanza, non c’è tempo da perdere in convenevoli. Le materie prime sono freschissime, selezionate e cucinate come la vera tradizione fiorentina comanda: qui i 4 elementi fondamentali della cucina fiorentina, pane, olio, carne e vino del Chianti sono rigorosamente osservati, fanno parte della filosofia del locale, filosofia tramandata dai “babbi” degli attuali proprietari….e anche questa è cultura vera, insieme a Giotto, Cimabue, Emilio Pucci e Ferragamo, il Duomo, il Pinocchio di Lorenzini/Collodi,  le Madonne, lo Scoppio del Carro, tutto il cuore fiorentino che il mondo osserva, guarda, cerca di apprendere e di copiare …..….e, che in fondo, ci invidia!

Trattoria Le Mossacce
Firenze, Via del Proconsolo, 55R

Cristina Vannuzzi Landini
PressOffices Comunicazione

 

Bollicine noir a Mangia come scrivi

a8ce575b-53b5-4dca-a66e-d53968e39361Bollicine noir a Mangia come scrivi
Venerdì 17 marzo all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma gli scrittori Bruno Morchio, Paolo Roversi e Cristina Rava
PARMA – Un brindisi alla primavera che sta per sbocciare in compagnia di tre scrittori molto amati e seguiti. E, idealmente, in compagnia dei loro personaggi più famosi: “Bacci Pagano, Enrico Radeschi, Ardelia Spinola” è il titolo dell’appuntamento di marzo della stagione emiliana di Mangia come scrivi. Venerdì 17 marzo all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma arriveranno gli scrittori Bruno Morchio, Paolo Roversi e Cristina Rava per una serata dedicata alla suspense, nella quale “assaporare” alcuni indizi legati alle indagini dei loro protagonisti, ma anche nella quale far scorrere, altrettanto piacevolmente, fiumi di bollicine “noir” provenienti dalla Franciacorta. I colpevoli? Il direttore artistico Gianluigi Negri, i titolari della Tenuta e il selezionatore di vini Claudio Ricci: insieme, una volta all’anno, propongono agli affezionati frequentatori della rassegna una cena nella quale andare alla scoperta (oltre che dei libri) di vini importanti, mantenendo sempre invariato il costo di partecipazione all’evento.

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I commensali, tra una portata e l’altra, assisteranno alle originali presentazioni “con passaggio di testimone” che distinguono Mangia come scrivi (giunta al suo undicesimo anno) dalle numerose imitazioni. Nessuno, dunque, presenterà direttamente il proprio lavoro. A parlare dell’investigatore dei carruggi Bacci Pagano, che ritorna nel recente Fragili verità (Garzanti) di Morchio, sarà Cristina Rava. A presentare il giornalista hacker Enrico Radeschi (di cui Roversi, dopo cinque libri su di lui, propone ora la prima indagine in La confraternita delle ossa, pubblicato da Marsilio) provvederà Bruno Morchio. ll compito di “affrontare” le indagini dell’anatomopatologa Ardelia Spinola – personaggio della Rava che ritorna nel nuovo Quando finiscono le ombre (Garzanti) – è infine affidato a Paolo Roversi.

03835782-7b61-4f77-8d0a-91523211eb51I FRANCIACORTA MAJOLINI E IL MENU GIALLO E NOIR DELLO CHEF PAOLO DALL’ASTA
Lo chef della Tenuta, Paolo Dall’Asta, questa volta proporrà un menu giallo e noir tutto da scoprire, con tre portate abbinate ai grandi Franciacorta Majolini selezionati da Claudio Ricci de “Il Bere Alto”. All’antipasto, al primo e al secondo, si aggiunge, come sempre, il dolce d’autore firmato dall’artista pasticciere Alessandro Battistini (Pasticceria Battistini di Parma): in questo caso dei golosissimi profiteroles alla crema pasticciera. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 0521 462578.

LA SERA PRIMA A CANTÙ E IL SUCCESSIVO MANGIA COME SCRIVI A PARMA
Anche il Mangia come scrivi di giovedì 16 marzo a Cantù, al Ristorante Il Garibaldi, è nel segno del giallo: i protagonisti della cena “Nebbie e delitti” sono gli scrittori Valerio Varesi, Patrice Avella e Tiziano Marelli. Il prossimo appuntamento emiliano della rassegna si terrà, invece, venerdì 7 aprile. Mattatori dell’imperdibile serata “Poesie catartiche e poesie surrealiste” saranno l’attore comico Flavio Oreglio e lo scrittore surrealista Antonio Tacete.

Troppe zeta nel cognome: Mario Luzzatto Fegiz a Mangia come scrivi

Troppe zeta nel cognome: Mario Luzzatto Fegiz a Mangia come scrivi

Giovedì 23 febbraio al Ristorante Il Garibaldi di Cantù
CANTÙ (Como) – Come si fa a incontrare Mina senza farsi cacciare? O a restare calmi quando squilla il telefono e all’altro capo ci sono Bob Dylan o Vasco Rossi? Come nasce una canzone? E una recensione? Uno scoop? Cinquant’anni di (incredibile) carriera in un libro: “Troppe zeta nel cognome”. Cinquant’anni di carriera in una cena: è Mario Luzzatto Fegiz l’ospite d’onore dell’appuntamento di febbraio della stagione lombarda di Mangia come scrivi. Giovedì 23 febbraio, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como), il decano dei critici musicali italiani sarà il protagonista assoluto della cena che prende in prestito il titolo dal suo nuovo libro, appena uscito per Hoepli.

UN’AUTOBIOGRAFIA CON IL SAPORE DI UN ROMANZO
“E’ la storia di un uomo e della musica che ha, abbiamo attraversato. Un racconto, un romanzo”. Così scrive Ranieri Polese dell’amico e collega MLF nella presentazione del libro (la cui prefazione è firmata da Pippo Baudo e che Fegiz ha scritto con il regista teatrale Giulio Nannini). Mezzo secolo di musica, giornalismo e cultura vissuto fra Rai e Corriera della Sera, svelando retroscena e dettagli di star italiane e straniere: la rockstar dei critici musicali ripercorre la sua vita e vuota il sacco senza fare sconti a nessuno, soprattutto a se stesso. Tra vizi pubblici, come suggerisce il sottotitolo, e private virtù.

IL MENU
Gli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri proporranno un menu con quattro piatti d’autore (dall’antipasto al dolce) e altrettanti vini prodotti dalle Cantine Pellegrino 1880 di Marsala, selezionati da Andrea Marelli. Per brindare al protagonista (che ha da poco festeggiato il 70° compleanno) è previsto, inoltre, un insolito mini aperitivo (accompagnato da scaglie di Parmigiano Reggiano 36 mesi “Solodibruna” dell’Azienda Agricola Sangonelli & Delbono) con bicchierino di Marsala Superiore Riserva “Oro” Pellegrino 1880. L’inizio della cena, condotta come sempre dal direttore artistico Gianluigi Negri, è fissato alle 20.30. Per informazioni sul ricchissimo menu e prenotazioni: 031 704915.

LA SERA SUCCESSIVA A PARMA E IL PROSSIMO MESE A CANTÙ
Venerdì 24 febbraio Mangia come scrivi sarà a Parma, alla Tenuta Santa Teresa, con la serata “Il banchetto di nozze e altri sapori” che avrà per protagonisti il vincitore del Campiello Carmine Abate e i critici letterari Elissa Piccinini e Camillo Bacchini. L’appuntamento del prossimo mese a Cantù è, invece, per giovedì 16 marzo: “Nebbie e delitti” è la cena che avrà come ospiti Valerio Varesi, Tiziano Marelli e lo scrittore francese Patrice Avella.

Pregusta il menu della serata
Troppe zeta nel cognome – Mario Luzzatto Fegiz
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Carmine Abate a Mangia come scrivi

Carmine Abate a Mangia come scrivi

Cena da favola venerdì 24 febbraio a Parma con uno degli autori più amati d’Italia e due brillanti critici e studiosi
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Mangia come scrivi

Invito a cena con Carmine Abate, Elissa Piccinini e Camillo Bacchini
I sapori dei banchetti di nozze e delle fiabe a Mangia come scrivi
Venerdì 24 febbraio all’Antica Tenuta Santa Teresa la cena più golosa dell’anno con Carmine Abate, Elissa Piccinini e Camillo Bacchini

PARMA – Il cibo come identità e motore del racconto. Il cibo come strumento rituale, magico passaggio per l’invisibile o prodigioso mezzo per cambiare la realtà. L’appuntamento di febbraio della stagione parmigiana di Mangia come scrivi è un’ideale tavolata tra Nord e Sud, presente e passato, realtà e fantasia. Con i sapori del cuore, della memoria e di culture diverse, che si intrecciano in un tripudio di assaggi culinari e letterari. Venerdì 24 febbraio, all’Antica Tenuta Santa Teresa, i protagonisti della cena “Il banchetto di nozze e altri sapori”, organizzata a presentata dal direttore artistico Gianluigi Negri, saranno lo scrittore Carmine Abate (il cui ultimo libro, pubblicato da Mondadori, dà il titolo alla serata) e i saggisti e critici Elissa Piccini e Camillo Bacchini, autori del gustoso e originale “Ricette da fiaba” (Elliot).

IL MENU LETTERARIO
Il vincitore del Campiello e dello Stresa Carmine Abate, con “Il banchetto di nozze e altri sapori”, firma uno dei libri più amati e apprezzati dell’anno: un’appassionata storia di formazione, quella proposta dallo scrittore originario di Carfizzi (paese arbëresh della Calabria) e da anni residente a Besenello (in Trentino), nella quale racconta il legame con la terra, gli affetti, i sogni e i successi di chi sperimenta luoghi e sapori lontani. Un libro straordinario che si gusta riga per riga, producendo una prodigiosa armonia tra i sensi, con gli occhi che leggono e trasmettono al cervello i sapori del cuore.
“Le più gustose (e orginali) ricette delle fiabe popolari” è il sottotitolo di “Ricette da fiaba”: qui Elissa Piccinini e Camillo Bacchini (entrambi critici letterari della Gazzetta di Parma) portano il lettore in un mondo incantato, per fargli conoscere e riscoprire, tra adulti o in compagnia dei più piccoli, i piatti tipici di ogni favola: dal pane di Pollicino all’insalata di Raperonzolo, dal pan di spagna di Hänsel e Gretel alla trippa in Pinocchio.

IL MENU “IL BANCHETTO DI NOZZE” TRA CALABRIA E TRENTINO
Il menu creato dallo chef Paolo Dall’Asta si ispira ai sapori della Calabria e del Trentino. Tra gli antipasti, la rivisitazione di uno dei piatti celebrati da Abate nel libro: polenta con ‘nduja. Poi, tra le altre portate, gnocchi di spinaci e ricotta e medaglione di maialino con pecorino crotonese e speck di montagna. Dulcis in fundo, la torta Ilaria (con mele spadellate e crema leggera alla vaniglia) firmata dall’artista pasticciere Alessandro Battistini (Pasticceria Battistini di Parma). E i vini? Quattro, come sempre, selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci, prodotti da due delle aziende più rappresentative della Calabria e del Trentino: Librandi (www.librandi.it) e Salizzoni (www.salizzoni.info). Inizio cena alle 21. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 0521 462578.

LA SERA PRECEDENTE A CANTÙ E IL PROSSIMO MESE A PARMA
Giovedì 23 febbraio Mangia come scrivi sarà a Cantù, al Ristorante Il Garibaldi, con la serata “Troppe zeta nel cognome” che avrà come protagonista assoluto la “rockstar” dei critici musicali Mario Luzzatto Fegiz. L’appuntamento del prossimo mese a Parma è, invece, per venerdì 17 marzo: “Bacci Pagano, Enrico Radeschi, Ardelia Spinola” è la cena (a base di Franciacorta) che avrà come ospiti i giallisti Bruno Morchio, Paolo Roversi e Cristina Rava.
Pregusta il menu “Il banchetto di nozze”

A cena con Pg caverzan Jazz 4tet

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Venerdì 10 febbraio 2017

L’evento si terrà all’ora, data e località seguenti:

Venerdì 10 febbraio 2017 dalle 20:00 alle 23:00 (CET)

Hotel Due Torri
4 Piazza Sant’anastasia
37121 Verona
Italia
Eccoci al 2° appuntamento della rassegna ‘A CENA CON I JAZZISTI’ 2017 al Due Torri Hotel***** di Verona, dove Artisti e Pubblico hanno l’occasione di condividere passione e conoscenza della musica Jazz, gustando una cena d’eccellenza proposta dal Due Torri Lounge & Restaurant, seguita dall’esibizione live nella magnifica Hall trecentesca, curata da Jazz&More e Circolo del Jazz. E’ possibile partecipare anche al solo concerto.

Protagonista della serata un quartetto veneto-friulano molto interessante, che proporrà Jazz classico e rivisitazioni di grandi pezzi di Paolo Conte e Gino Paoli.

h 20:00 | Cena al Due Torri Lounge&Restaurant

CENA STELLATA

• Primo Piatto

• Secondo Piatto

• Dessert

• Vino “Cantine Cesari” e bevande incluse

h 21:30 | Live Concert

PIERGIORGIO CAVERZAN 4Tet

• PIERGIORGIO CAVERZAN alto sax e clarinetto basso

• BRUNO CESSELLI pianoforte

• NICOLA BORTOLANZA contrabbasso

• RICCARDO ZORZI batteria

La formazione del sassofonista Piergiorgio Caverzan nasce nel 2009 dall’incontro tra quattro musicisti dell’area compresa tra il Veneto e il Friuli. Il progetto, in cui Caverzan e Cesselli sono autori della maggior parte dei brani, propone composizioni originali di jazz d’ispirazione mediterranea e mainstream, a cui vengono affiancati alcuni pezzi di autori italiani quali Luigi Tenco e Paolo Conte riveduti e arrangiati per la formazione a quartetto.

** Ingressi **

Cena al Due Torri Lounge & Restaurant: € 45,00 (si paga al ristorante)

Concerto: € 15,00 | Ridotto € 10,00 musicisti e minori 15 -18 | Free 0-14

Abbonamento annuale 10 concerti: € 110,00 Special Price

** Info e prenotazioni **

jazzandmore.verona@gmail.com | www.jazzandmoreverona.com

Un ringraziamento particolare va ad AGSM, Cantine Cesari, Tenuta Fontanara, Circolo Jazz Verona, ACE Consulting, Doc Servizi, Musical Box, Agenzia Perdonà, FederManager Verona, Accademia A. F. Musicale, Il Pianoforte e Target.sdv.

Mangia come scrivi: ecco i grandi nomi delle due nuove stagioni

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E’ qui la festa: il 2017 della rassegna più golosa d’Italia
Non vedi la mail? Clicca qui
Invito alla nuova stagione di Mangia come scrivi con Leo Ortolani, Stefano Disegni, Carmine Abate, Flavio Oreglio, Niccolò Agliardi, Mario Luzzatto Fegiz, Valerio Varesi, Alberto Patrucco
Mangia come scrivi:
ecco i grandi nomi delle due nuove stagioni

Dieci imperdibili appuntamenti da gennaio a maggio con prestigiosi ospiti tra Parma e Cantù: Stefano Disegni, Leo Ortolani, Carmine Abate, Flavio Oreglio, Niccolò Agliardi, Mario Luzzatto Fegiz, Valerio Varesi, Alberto Patrucco
Ventotto ospiti, dieci appuntamenti da non perdere: Mangia come scrivi ha appena concluso le celebrazioni del decennale e ora guarda avanti, nel suo undicesimo anno, con un cartellone ricco di nomi, novità e sorprese. Da gennaio a maggio riprenderanno le due stagioni – emiliana e lombarda – della rassegna ideata e diretta dal giornalista Gianluigi Negri, nata nel novembre 2006 in provincia di Parma: le cene-spettacolo si svolgeranno a Cantù (Como) un giovedì al mese al Ristorante Il Garibaldi e a Parma un venerdì al mese all’Antica Tenuta Santa Teresa.

Dalla presenza di grandi nomi dello spettacolo (Niccolò Agliardi, Flavio Oreglio, Alberto Patrucco) all’attesissima serata con Stefano Disegni e Leo Ortolani per la prima volta insieme (il vignettista satirico e il fumettista più amati d’Italia), dai maestri del giallo come Valerio Varesi e Bruno Morchio al vincitore del Campiello Carmine Abate, dal decano dei critici musicali Mario Luzzatto Fegiz alla gran chiusura della stagione parmigiana con una serata dedicata a Cuba: cinque mesi di cene tutte diverse tra loro e originali. Con la rinnovata e prestigiosa collaborazione con il maestro pasticciere Alessandro Battistini in quel di Parma. E sempre con la voglia di stupire, di coinvolgere il pubblico e di portare avanti un discorso (mai interrotto) sulla cultura del gusto e sul gusto della cultura, con quell’inconfondibile mix di intrattenimento e spettacolo che, in oltre dieci anni, ha consentito a Mangia come scrivi di mettere a tavola 390 scrittori e 130 artisti.

La stagione di Cantù
LA STAGIONE DI CANTÙ (Como)
Ristorante Il Garibaldi
(Piazza Garibaldi, 13)

GIOVEDÌ 19 GENNAIO
Ti devo un ritorno
OSPITI
Niccolò Agliardi, Edwyn Roberts, Enzo Gentile

GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO
Troppe zeta nel cognome
OSPITE D’ONORE
Mario Luzzatto Fegiz

GIOVEDÌ 16 MARZO
Nebbie e delitti
OSPITI
Valerio Varesi, Tiziano Marelli, Patrice Avella

GIOVEDÌ 6 APRILE
Good Vibrations
OSPITI
Roberta Maiorano, Aldo Pedron, The Crashmen (Ed Seagraves & Mark Dale) e un ospite a sorpresa

GIOVEDÌ 11 MAGGIO
Segni (e) Particolari
OSPITE D’ONORE
Alberto Patrucco

Inizio serate: ore 20.30
Info e prenotazioni: 031-704915
Vai al Programma completo di Cantù
Scarica il programma in word
La stagione di Parma
LA STAGIONE DI PARMA
Antica Tenuta Santa Teresa
(Strada per Beneceto, 26)

VENERDÌ 27 GENNAIO
Disegni Ortolani
OSPITI
Stefano Disegni, Leo Ortolani, I Masa

VENERDÌ 24 FEBBRAIO
Il banchetto di nozze e altri sapori
OSPITI
Carmine Abate, Camillo Bacchini, Elissa Piccinini

VENERDÌ 17 MARZO
Bacci Pagano, Enrico Radeschi, Ardelia Spinola
OSPITI
Bruno Morchio, Paolo Roversi, Cristina Rava

VENERDÌ 7 APRILE
Poesie catartiche e poesie surrealiste
OSPITI
Flavio Oreglio, Antonio Tacete

VENERDÌ 12 MAGGIO
La nostra Cuba
OSPITI
Davide Barilli, Paolo Simonazzi, El Rubio Loco

Inizio serate: ore 21.00
Info e prenotazioni: 0521-462578

info@mangiacomescrivi.it

Capodanno alla Fattoria del Colle con Brunello Experience

Fattoria_del_Colle_bottaia_capodannoCapodanno alla Fattoria del Colle con Brunello Experience

Assaggi itineranti con musica e storia, assaggi verticali di Brunello, visite in cantina, cene degustazione e persino la produzione del proprio vino Supertuscan, esperienze con il vino che divertono e arricchiscono di conoscenze e insieme alla cucina storica rendono memorabile il Capodanno dei Brunello Lovers alla Fattoria del Colle di Trequanda: tre giorni e due notti a cavallo della notte più lunga dell’anno durante i quali i grandi vini diventano protagonisti di esperienze per gli appassionati.

Ogni giorno almeno due attività per entrare nell’affascinate mondo dei grandi vini e della tradizione Toscana in armonia con la campagna intorno e la fattoria che riportano indietro nel tempo: un programma pensato per tutti, coppie, gruppi di amici e famiglie anche allargate a cani e gatti. Mentre gli adulti saranno infatti impegnati in degustazioni e prove da aspiranti enologi, i bambini potranno giocare a panforte e anche imparare a preparalo, mentre gli amanti del wellness potranno scoprire il piacere di bere un calice nella jacuzzi del centro benessere con vista sulle Crete Senesi, oppure immersi nella vasca di legno di ginepro per la vinoterapia.

Il Capodanno alla Fattoria del Colle di Trequanda si riempie quindi di emozioni ed esperienze entusiasmanti con un programma di iniziative particolarmente ghiotto per  i “Brunello lovers”: a partire dall’esperienza multisensoriale nella cantina di Montalcino Casato Prime Donne, dove li aspetta una degustazione itinerante con 4 assaggi accompagnati da spiegazioni e l’ascolto di brani musicali selezionati appositamente dal sommelier musicista Igor Vazzaz. L’itinerario è stato recentemente arricchito con le immagini – reali e artistiche – di Montalcino proiettate nella tinaia e capaci di trasmettere le passioni e le tradizioni della gente del Brunello. Altra opportunità da non perdere è la degustazione verticale di Brunello con 4 assaggi, partendo con il barrel tasting del vino ancora in botte e la separazione dal percorso destinato al Rosso di Montalcino, fino al Brunello in bottiglia e a quello destinato a diventare Riserva.

E se il sogno di tutti gli appassionati è quello di creare un proprio vino, alla Fattoria del Colle si potrà realizzare grazie all’esperienza di Enologo per un giorno, in cui ci si cimenta nella difficile arte del “taglio” fra vini di diversi vitigni da mescolare cercando la perfetta armonia fra  tannino, alcol e frutto. Gli aspiranti enologi potranno dare un nome al loro Supertuscan, che verrà tappato per portarlo a casa.

Infine, per chi parteciperà al Cenone di Capodanno una ulteriore sorpresa: la possibilità di gustare per primo il Brunello 2012 che nasce ufficialmente proprio a mezzanotte dell’ultimo dell’anno.

Per informazioni e prenotazioni
Fattoria del Colle, Località Colle 53020 Trequanda (SI)
0577662108 info@cinellicolombini.it

Addetta stampa
Marzia Morganti Tempestini Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com

Vini corsari

“Vini corsari”

Il 4 e 5 dicembre 2016

Presso il castello di Barolo l’Associazione Culturale Giulia Falletti di Barolo presenterà il quarto appuntamento con i “Vini corsari”: 30 vignaioli europei saranno in degustazione e vendita dalle ore 11 alle 18 in entrambe le giornate (www.vinicorsari.it).

Museo dei Cavatappi
Piazza Castello, 4 – 12060 BAROLO (CN) ITALY
Tel. +39 0173 560539 – Fax: +39 0173 560539
E-mail: info@museodeicavatappi.it
Sito internet: www.museodeicavatappi.it
Facebook: www.facebook.com/museodeicavatappi

Il Gourmettino a Firenze

14125667_10210552716844355_9132364899390635184_oIl Gourmettino a Firenze
“Cento metri a perpendicolo sul mare”
dal meraviglioso mare della Puglia all’Arte di Firenze….
nasce l’osteria contemporanea
“Il Gourmettino”

Fuori tanta gente che passa, curiosa, mille botteghe, quasi una musica di sottofondo, siamo nel centro storico fiorentino, ma entrando lasci tutto, i rumori della strada si affievoliscono….. noti subito un giardino d’inverno pieno di colori e profumi, un maestoso arancio nel centro di una corte, insolita e preziosa nel pieno centro della città, un angolo di Puglia, incastonato nel pieno centro, una sorta di insolita gemma, dove Domenico Cilenti, lo chef venuto dalla Puglia….dal suo locale Porta di Basso a Peschici …..a cento metri a perpendicolo sul mare…. ha fissato la sua base fiorentina, un locale pieno di luce e di allegria, dove ti accolgono tanti ragazzi, belli e sorridenti, davanti alla cucina a vista, una scatola di cristallo dove nascono mille sapori, i 14718749_1529733727053075_5377079407276549576_ncolori di un muro fatto di mattonelle pugliesi, qui Domenico racconta la sua storia.
Il locale, magnifico nella sua rigorosa semplicità, unisce tutti gli elementi caratteristici della Puglia, il bancone all’ingresso ornato da una lastra di mattonelle di mille colori, parla della sua gente gentile, ma anche dei sapori e profumi antichi della sua terra, con la cucina, il vino, l’accoglienza discreta,
il locale è strutturato nei locali di una antica bottega fiorentina, per cui offre un ambiente raffinato, caldo, in un impatto di materiali fatti da pietra a vista, il color tortora mixato al grigio tenue, le volte a crociera, calde luci soffuse, tavoli di legno biondo con le gambe ottocentesche di ferro nero, una lunga panca in muratura piena di cuscini dai colori soft, una parete dove la sagoma del Duomo di Firenze è sottolineata da luci dando un tocco divertente alle rigorose volte a crociera, un sottofondo sound appena percepito…..e poi la gemma di verde che attira la vista, un arancio orgoglioso, piante, fiori, allegria. Ottimo e 14606385_1694804584173180_3303550916225312953_n (1)professionale il servizio, tutti pugliesi, giovanissimi e professionali, ed un’eccellente carta dei vini, calore dell’accoglienza in una location di grande raffinatezza.
E poi il “primo attore” Domenico Cilenti, la sua cucina parla della sua terra “a perpendicolo sul mare”, dove l’intensità e la varietà della tradizione del sud incontra la creatività con straordinarie materie prime del territorio, di terra e di mare, lo stile dell’osteria mixato alla contemporaneità, con piatti che richiamano alla mente sapori familiari, ancestrali, la burrata, il pallone di Gravina e il canestrato pugliese, la paparina con le olive, i lampascioni, la scapace, la giuncata, la stracciatella, e poi l’olio salentino……..una cucina basata nell’estro di questo giovane chef, già famoso, che merita grande attenzione, che scava nella memoria collettiva e ne tira fuori rivisitazioni ragionate, mai estreme, dove il richiamo alla tradizione casalinga si fa meno presente per lasciare spazio alla sua creatività esplosiva, il suo sapere modulare 14708129_1297108443641678_8265744103068311688_nl’arte sul filo sottile tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, tra la voglia di andare a ritrovare antichi sapori e il modo di prepararli con la cura di non snaturarli nel riproporli. La sua è una rivisitazione da grande chef, gentile, ragionata, creativa ma mai troppo estrema….oggi, con Domenico Cilenti, nasce un locale a perpendicolo su Firenze.
Il Gourmettino
via Palmieri 31R
50122, Firenze – Italy
T. +39 055 2001237
firenze@ilgourmettino.com
GIARDINO Interno

Cena – Evento Tartufo

menu serata.pagesCena – Evento Tartufo

da Cose Buone potrai degustare:

la Carne di Cavallo della Macelleria Equina Luppi di San Benedetto Po, il Tartufo de I Tartufi del Borgo di Borgofranco sul Po, i Vini di Casale del Giglio di Le Ferriere di Latina e i dolci del Gran Cafè 3Elle di Suzzara:
Pochissimi posti

prenota subito allo 0376525270 oppure rispondi a questa mail. La serata è proposta a 50,00 euro a persona.

Acquolina in bocca? Ti aspettiamo! Daniela e Davide

Buticchi e Zitello: due maestri a Mangia come scrivi

Buticchi e Zitello: due maestri a Mangia come scrivi
Giovedì 10 novembre, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù, la serata “Storie italiane”
CANTÙ (Como) – Mangia come scrivi inaugura la formula “Duets”. Lo fa con due grandi maestri e con una serata (“Storie italiane”) che promette grandi emozioni, tra pubblico e privato, letteratura e musica, racconti intimi e storie di cronaca, imprenditoria e arte che guardano all’Italia degli ultimi cinquant’anni. Giovedì 10 novembre, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como), arrivano Marco Buticchi e Vincenzo Zitello.

CASA DI MARE
Nell’ambito della cena (inizio alle 20.30), come sempre organizzata e presentata dal giornalista Gianluigi Negri, il maestro dell’avventura presenterà il suo nuovo libro “Casa di mare” (Longanesi), ritratto commovente e appassionato della vita del padre, l’industriale ligure Albino Buticchi. La storia di Albino Buticchi è quella di un uomo che dal nulla crea un impero per poi dissolverlo sotto la spinta incontrollabile delle sue passioni: un personaggio dell’alta società internazionale dalla vita movimentata, il cui racconto, nelle pagine del romanzo, è caratterizzato dal tono e dal ritmo tipici di Marco Buticchi, con l’aggiunta inevitabile di una forte componente emotiva. “Se è vero che scrivere è dare voce a ciò che si ha dentro – afferma l’autore – ho assolto questo compito, scaricando dalla coscienza un debito che nutrivo verso il mio passato”.

L’ARPA CELTICA
Vicenzo Zitello è l’arpista italiano più famoso al mondo. Amico di Buticchi, il noto compositore e polistrumentista è stato il primo divulgatore e musicista a suonare l’arpa celtica in Italia: dal 1977 il suo nome è legato a questo strumento, del quale è un virtuoso concertista. Le sue composizioni sono di carattere prevalentemente strumentale, inizialmente ispirate alla musica celtica e classica, poi progressivamente ampliate attraverso un articolato percorso artistico che lo ha portato ad approfondire diversi linguaggi e stili musicali fino ad ottenere un risultato espressivo profondamente personale.

IL MENU
Gli chef del Garibaldi proporranno un menu che spazia dai sapori e dai profumi di Parma fino a quelli di Cantù: tra le quattro portate che verranno servite dall’antipasto al dolce, grande apertura con uno spettacolare Crudo di Parma (36 mesi di stagionatura) firmato Ghirardi Onesto, seguito da un primo piatto d’autore, i trucioli di Cantù. I tre vini selezionati, in abbinamento ai vari piatti, sono dell’azienda marchigiana Ciù Ciù. Per informazioni e prenotazioni: 031 704915. Durante la serata Gianluigi Negri presenterà anche Mangiamusica, suo nuovo format di respiro nazionale che nasce dopo il successo di Mangiacinema e Mangia come scrivi: quattro serate che si svolgeranno a ingresso libero, al Teatro Magnani di Fidenza, a partire dal 19 novembre, con imperdibili ospiti.

IL SUCCESSIVO MANGIA COME SCRIVI A CANTÙ
Il prossimo Mangia come scrivi a Cantù si terrà giovedì 1 dicembre. Gli ospiti della serata “Atlante Rock” saranno Ezio Guaitamacchi e la cantante Brunella Boschetti Venturi: altro appuntamento con la formula “Duets”, con il nuovo libro di Guaitamacchi e i classici rock, suonati dal vivo dai due protagonisti, che animeranno la serata.

Pregusta il menu di “Storie italiane”
Casa di mare – Marco Buticchi
Contatti:
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“A Mangia come scrivi va in scena l’autoremake

869f3d36-bef9-4b0b-8930-1870209e00f9A Mangia come scrivi va in scena l’autoremake
Venerdì 4 novembre alla Tenuta Santa Teresa di Parma gli stessi protagonisti di dieci anni fa: gli chef Alda Zambernardi e Marco Negri, gli scrittori Andrea Villani, Matteo Bergamo e Marco Del Freo, il pittore Pol Testi

PARMA – Una grande storia italiana che dura, ininterrottamente, da dieci anni. Mangia come scrivi nasce, per gioco, nel novembre 2006 a Montechiarugolo (Parma) grazie alla lungimiranza degli chef dell’allora trattoria Il Cigno Nero (Alda Zambernardi e Marco Negri) e alla fantasia del loro primogenito, Gianluigi Negri, giornalista e creatore di eventi. Da allora, in 125 serate, la storica rassegna (che dal gennaio 2013 ha anche una sua stagione lombarda, al fianco di quella emiliana) ha messo a tavola oltre 360 scrittori italiani, 120 artisti e 8.000 commensali.

IL DECIMO COMPLEANNO
Per celebrare degnamente il decimo compleanno, venerdì 4 novembre, alle 21, all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma andrà in scena l’autoremake “La prima volta non si scorda mai”, con gli stessi protagonisti di dieci anni fa: il conduttore tv e scrittore Andrea Villani, lo scrittore Matteo Bergamo con il nuovo libro “Farfalle d’inverno” (accompagnato da una sua esposizione di tele per questa occasione), lo scrittore e coltivatore di peperoncini Marco Del Freo, il pittore Pol Testi, passato, nel frattempo, a dipingere mondi “vegetali” al posto dei suoi famosi mondi “animali”.

L’EVENTO NELL’EVENTO E IL MENU

A firmare questa cena-evento saranno proprio gli chef Alda Zambernardi e Marco Negri (titolari del Ristorante Il Garibaldi di Cantù dal 2010 e vincitori del Festival della cazoeula nel 2014) che rientreranno nella loro città d’origine, Parma, per la prima volta dopo sei anni di assenza. In cucina lavoreranno insieme allo chef della Tenuta, Paolo Dall’Asta, e proporranno alcune loro specialità, tra le quali il tortino di cipolle ramate di Montoro e crescenza, un primo a sorpresa (che si affiancherà a quello “ufficiale”), il coniglio reale. Il dolce sarà firmato dall’artista pasticciere Alessandro Battistini (Pasticceria Battistini di Parma). E, come sempre, quattro saranno i vini selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 0521 462578.
Nel corso della serata, Gianluigi Negri annuncerà anche il programma del suo nuovo format nazionale dopo Mangiacinema, lanciato nel 2014: sabato 19 novembre, al Teatro Magnani di Fidenza, debutterà infatti la rassegna Mangiamusica, quattro serate a ingresso libero con ospiti imperdibili.

IL SUCCESSIVO MANGIA COME SCRIVI
Sei giorni dopo la festa del decimo compleanno, Mangia come scrivi sarà nuovamente in Lombardia. Il protagonista assoluto della serata “Storie italiane”, in programma giovedì 10 novembre al Ristorante Il Garibaldi di Cantù, sarà Marco Buticchi con il nuovo libro “Casa di mare – Una storia italiana” (Longanesi).

Pregusta il menu del decimo compleanno di Mangia come scrivi
Matteo Bergamo, Andrea Villani, Marco Del Freo
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Mogol ospite d’onore della festa finale di Mangiacinema

ef62428f-afc6-4fe4-b1fb-590980bb4e05Mogol ospite d’onore della festa finale di Mangiacinema
Il Maestro della canzone italiana a Salsomaggiore Terme il 5 ottobre

Il suo mestiere è vivere la vita. Lo ha fatto (e lo fa) con le sue oltre 1.500 canzoni pubblicate. Se c’è un poeta ed un creatore di sogni nel mondo della musica, non ci sono dubbi: il suo nome è Mogol. Giulio Rapetti Mogol è l’ospite d’onore della giornata di chiusura di Mangiacinema, diretto dal giornalista Gianluigi Negri, che si terrà a Salsomaggiore Terme dal 25 settembre al 5 ottobre. La Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso è sostenuta da Intesa Sanpaolo ed ha come main sponsor Gas Sales.

Mogol, che ha appena festeggiato 80 anni ed è in uscita con la sua biografia illustrata “Il mio mestiere è vivere la vita” per Rizzoli, racconterà al pubblico di Mangiacinema la sua incredibile carriera di autore, senza rinunciare ai riferimenti al mondo del grande schermo (quanti suoi brani sono stati utilizzati in colonne sonore e compaiono in capolavori come “Quei bravi ragazzi”, “La meglio gioventù”, “Il ladro di bambini”, “Il divo”) e ai suoi gusti in fatto di cibo. L’attesissimo incontro si terrà mercoledì 5 ottobre, alle 18, alle Terme Berzieri e sarà condotto dal critico musicale Enzo Gentile, il “papà” del “Dizionario del Pop-Rock”.

Il Maestro della canzone italiana palerà di Battisti, Mina, Celentano, Morandi, Gianni Bella, Renis, Cocciante, Mango, Dalla, Tenco e David Bowie. E anche del Cet (Centro Europeo Toscolano), la scuola di musica che ha fondato in Umbria nel 1992. Come sempre a Mangiacinema, non mancheranno le degustazioni offerte al pubblico dagli artisti del gusto: per questo appuntamento sono previsti assaggi (serviti al tavolo dagli studenti dell’Alberghiero “Magnaghi”) di salumi bio di Suino nero di Parma prodotti dalla Società Agricola Biologica San Paolo (a Santa Lucia di Medesano) da Aldo Brianti, abbinati a tre birre (titoli di testa, intervallo e titoli di coda) del Birrificio del Ducato, presentate dal mastro birraio Giovanni Campari. Chiusura in dolcezza, poi, con un gelato a sorpresa del maestro gelatiere Corrado Sanelli.

La sera, alle 20.45, la grande Festa di chiusura “Salso millecolori” (alla quale lo scorso anno partecipò Franca Valeri), con lo spettacolare buffet che offre il meglio dei prodotti Made in Salso, allestito dall’Alberghiero “Magnaghi” e dagli artisti del gusto di Mangiacinema. Seguirà la proiezione di “Perfetti sconosciuti”. Anche in questo caso si tratta di un evento a ingresso libero.

LE DUE ANTEPRIME DI MANGIACINEMA
Mangiacinema, in questa sua terza edizione, propone due anteprime, inserite all’interno delle stagioni di Mangia come scrivi a Cantù e a Parma. I due speciali Mangia come scrivi di giovedì 22 e venerdì 23 settembre hanno, come protagonisti, musicisti e artisti che, a tavola, faranno veri e propri spettacoli. Il 22, al Ristorante il Garibaldi di Cantù, la serata “Sono il comico” con lo chansonnier milanese Giangilberto Monti (info sulla cena: 031 704915) che presenterà il nuovo libro “Romanzo musicale di fine millennio” e il cd “Opinioni da clown”. Il 23, alla Tenuta Santa Teresa di Parma (info sulla cena: 0521 462578), “Alice’s Restaurant”, il debutto nazionale del nuovo spettacolo di Ezio Guaitamacchi, accompagnato dalla voce di Brunella Boschetti, dal rinomato chef Danilo Angé (che proporrà “in diretta”, con spettacolari show cooking, i piatti amati dalle rockstar) e la regia video di Filippo Guaitamacchi.

www.mangiacinema.it

Contatti:
Ufficio stampa –
info@mangiacinema.it

Mangia come scrivi sale nuovamente sull’Appennino per la festa d’inizio estate

ilcielodistrelaMangia come scrivi sale nuovamente sull’Appennino per la festa d’inizio estate

Venerdì 17 giugno la rassegna ritorna all’Agriturismo Il Cielo di Strela con gli scrittori Fabio Carapezza, Riccardo Pedraneschi, Stefano Panizza, il musicista e scrittore Seba Pezzani, il musicista Roldano Daverio

STRELA DI COMPIANO (Parma) – Dopo il tutto esaurito fatto registrare lo scorso maggio a Parma per il 120° Mangia come scrivi, la rassegna condotta e ideata dal giornalista Gianluigi Negri ritorna, per il secondo anno consecutivo, sull’Appennino parmense per la festa d’inizio estate. Venerdì 17 giugno, alle 20.30 (con aperitivo in terrazza servito già alle 20), l’Agriturismo Il Cielo di Strela ospiterà la serata “Appennino misterioso”, evento extra di Mangia come scrivi, con la partecipazione di tre scrittori, uno scrittore e musicista, un musicista. I cinque protagonisti a tavola saranno Fabio Carapezza, Riccardo Pedraneschi, Stefano Panizza, Seba Pezzani e Roldano Daverio.

 

LA LOCATION E IL MENU

Dalla cultura alla coltura. Dopo essere stato assessore alla Cultura del Comune di Parma, da quattro stagioni a questa parte Mario Marini si dedica alle sue altre passioni: l’agricoltura e la cucina. Abbandonata la politica, nel 2012 ha fondato l’Azienda agricola biologica Ritorno al futuro e, due anni dopo, l’annesso Agriturismo Il Cielo di Strela (www.ilcielodistrela.it): il suo sogno prende vita (e forma) ogni giorno, nel cuore dell’Appennino parmense, a Strela di Compiano, dove lavora nei campi e si cimenta ai fornelli. La splendida struttura accoglierà il pubblico di Mangia come scrivi con la sua straordinaria vista sul Monte Pelpi e con un menu che valorizza le scelte biologiche fatte in azienda: dai salumi di produzione propria alle fragranti verdure bio, per arrivare alle carni suine selezionate. Il tutto innaffiato dai premiati vini Amadei di Parma, sempre con la formula Mangia come scrivi (quattro portate dall’antipasto al dolce e tre vini in abbinamento), ma a un costo inferiore rispetto al solito: 30 euro a persona. Info e prenotazioni al 348 2885159, con possibilità di pernottamento per chi arriva da lontano e per chi volesse fare le ore piccole sotto il cielo stellato di Strela.

 

IL MENU ARTISTICO

Anche il menu artistico, tra libri e musica, è legato alle tradizioni dell’Appennino, ma spazierà, più in generale, dall’Appennino al West.

Seba Pezzani, insieme al fido chitarrista Roldano Daverio, è infatti la voce (ed il compositore) del gruppo folk’n’roll RAB4, tra le pochissime band italiane che si esibiscono regolarmente negli Stati Uniti. E agli States Pezzani ha dedicato il suo nuovo libro “Istruzioni per l’USA” (Oltre edizioni), nel quale si trovano interventi di autori legati al “mistero”, come Jeffery Deaver, James Sallis e Joe Lansdale.

Stefano Panizza, invece, è un vero indagatore di misteri: ha appena dato alle stampe il secondo volume di “Misteri di Parma – Storie insolite e sconosciute dalle terre parmensi”, nel quale si occupa dei Comuni dalla P alla Z. Nel primo volume (dedicato ai Comuni dalla A alla O) ampio spazio anche per Compiano.

Riccardo Pedraneschi ha debuttato da un paio di mesi in libreria con “Il mistero della pallacorda – La prima inchiesta del commissario De Pedris” (Edizioni Il Leccio), giallo ambientato a Siena, nel cuore della Contrada del Drago, con un commissario torinese dal sangue emiliano che indaga su un misterioso omicidio.

E un giallo è anche la nuova pubblicazione di Fabio Carapezza, “La collina degli ulivi” (0111 Edizioni), a proposito del quale l’autore, incuriosendo i lettori, afferma: “Ci sono segreti fatti per essere mantenuti, altri sono fatti per essere confessati”.

 

LE DUE NUOVE STAGIONI A SETTEMBRE E LA TERZA EDIZIONE DI MANGIACINEMA

Dopo questo “speciale” estivo, le due stagioni di Mangia come scrivi, di cui per tutto il 2016 si celebra il decennale, riprenderanno alla fine di settembre. Quella lombarda sempre al Garibaldi di Cantù (Como), quella emiliana, a Parma, all’Antica Tenuta Santa Teresa. Negri, nel frattempo, è già al lavoro sulla terza edizione di Mangiacinema – Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso, che sta organizzando a Salsomaggiore Terme, le cui date verranno annunciate nel corso della serata.

 

Negroni un classico intramontabile

negroniNegroni un classico intramontabile

Più che un cocktail una leggenda. Fu ideato a Firenze nel 1920 dal conte Camillo Negroni che, stanco del solito Aperitivo Americano chiese un’aggiunta di Gin, in sostituzione al Seltz, in ricordo dei suoi viaggi londinesi.

Ingredienti

– Bitter Campari,
– Vermouth Carpano Classico Antica Formula
– Jenever Filliers

Perfetto dopo un pranzo al Gran Caffè Ristorante Tito Schipa!

– Next Events –

Venerdì 04 marzo
h. 22:00    Sabato 07 marzo
h. 22:00    Domenica 09 marzo
h . 18:00

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72017 Ostuni (BR)
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Gene Gnocchi alla grande festa del 120° Mangia come scrivi

5d253d42-e330-4189-8570-f09472ae9958Gene Gnocchi alla grande festa del 120° Mangia come scrivi
Venerdì 6 maggio all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma insieme a Daniele Cobianchi, Antonio Tacete, al cantautore Antonio Benassi e all’attore Andrea Ugolotti

PARMA –  Un traguardo storico per Mangia come scrivi, rassegna nata in provincia di Parma nel 2006: la cena numero 120. “E venerdì Gnocchi!” è il titolo della serata comico-surreale in programma venerdì 6 maggio, alle 21, all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma. I protagonisti? L’attore-mattatore Gene Gnocchi, gli scrittori Daniele Cobianchi e Antonio Tacete, il cantautore parmigiano Antonio Benassi e l’attore Andrea Ugolotti.

I NUMERI DI MANGIA COME SCRIVI
Lo storico traguardo della centoventesima cena significa 360 scrittori, 120 artisti, oltre 50 vignaioli e produttori selezionati, 7.500 persone messe a tavola in dieci anni. “Mai avrei pensato di arrivare così lontano quando organizzai il primo Mangia come scrivi nel 2006”, racconta il direttore artistico Gianluigi Negri. “Siamo nati per gioco, e questo è lo spirito con cui ancora oggi proponiamo i nostri eventi. Lo stile che ha decretato il successo della 5622e823-92c8-4bc7-8d38-1dbc75a320d2rassegna è la somma di più elementi: passione, familiarità, voglia di fare cultura intrattenendo, ingolosendo e incuriosendo. Chi viene a Mangia come scrivi sa che si troverà come in famiglia. Da sempre”.

IL MENU E I VINI LUSENTI

Lo chef della Tenuta, Paolo Dall’Asta, per questa “festa delle feste” (che è anche un evento fuorisalone di Cibus 2016) andrà oltre gli abituali quattro piatti (dall’antipasto al dolce) di Mangia come scrivi. Questa volta gli antipasti saranno tre, mentre due sono i primi annunciati: gnocchi tradizionali e gnocchi verdi con battuto di culatello e pistacchio. I quattro vini selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci sono prodotti dall’Azienda Vitivinicola Lusenti e verranno presentati, ai commensali, dalla titolare Lodovica Lusenti. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 0521 462578.

LA TORTA DEL DECENNALE FIRMATA BATTISTINI E GLI ARTISTI DI MANGIACINEMA

La grande abbuffata, per tutti, inizierà già alle 20 con gli aperitivi accompagnati dal miglior prosciutto cotto italiano: il famoso Branchi ’60, prodotto da Branchi Prosciutti di Felino. Il miglior pasticciere di Parma, Alessandro Battistini, firmerà poi la torta del decennale di Mangia come scrivi, che sarà anche la torta del decennale della sua pasticceria di via Montebello, il cui compleanno verrà festeggiato il prossimo 17 giugno. Per chiudere, a mezzanotte, le coccole della buonanotte con la Camomillina calda e gli elisir del Liquorificio Colombo di Salsomaggiore. Tre campioni del gusto e amici di Mangiacinema, la Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso creata da Negri nel 2014.

I LIBRI E LA MUSICA
Durante la cena si parlerà degli ultimi libri dell’attore comico fidentino (“Cosa fare a Faenza quando sei morto”, Bompiani), dello scrittore surrealista Tacete (“La sigaretta all’incenso”), del pubblicitario Cobianchi (“La sindrome di Hugh Grant”, Mondadori). Sono annunciate, poi, sorprese comico-musicali con il duo Benassi (autore della mitica “Parma parallela”) e Ugolotti.

LA SERA PRIMA A CANTU’ E IL MESE SUCCESSIVO SULL’APPENNINO
Mangia come scrivi, nella sua stagione lombarda, giovedì 5 maggio sarà al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como) con la serata “Guidobaldo da Montefeltro, i Medici, Matilde di Canossa”, con Elena e Michela Martignoni, Patrizia Debicke van der Noot, Elisa Guidelli (Eliselle). Il mese successivo, invece, un Extra del decennale: venerdì 17 giugno la serata “Appennino misterioso” all’Agriturismo Il cielo di Strela (a Compiano, in provincia di Parma), con gli scrittori Fabio Carapezza, Stefano Panizza, Riccardo Pedraneschi, lo scrittore e musicista Seba Pezzani, il musicista Roldano Daverio. La stagione emiliana alla Tenuta Santa Teresa, dopo la consueta pausa estiva, riprenderà a fine settembre.

Pregusta il menu del 120° Mangia come scrivi
La sindrome di Hugh Grant – Daniele Cobianchi
La sigaretta all’incenso – Antonio Tacete

GUARDA IL VIDEO di Antonio Benassi “Parma parallela”
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A Mangia come scrivi si brinda con Buticchi, Leoni, Maggi, They e… con il Franciacorta

44fd064a-09a2-4f41-a71f-503b2b72529fA Mangia come scrivi si brinda con Buticchi, Leoni, Maggi, They e… con il Franciacorta
Venerdì 8 aprile l’imperdibile serata “La macchina del tempo” all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma

PARMA – Il decennale di Mangia come scrivi (rassegna nata in provincia di Parma nel 2006) continua a riservare sorprese. Tre grandi Franciacorta e tre grandi autori, più il vino dolce per eccellenza abbinato alla soavi note di un’arpista di fama internazionale, sono gli ingredienti dell’attesa cena “La macchina del tempo” in programma venerdì 8 aprile, alle 21, all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma. I protagonisti? Il maestro dell’avventura Marco Buticchi, il maestro del thriller storico Giulio Leoni, il nome emergente del romanzo storico Andrea Maggi e l’arpista Carla They.

I LIBRI E LA MUSICA
B2adeb667-55e9-421d-afd9-f8fd2fd72430uticchi si presenterà con “Il segno dell’aquila” (Longanesi), nel quale si destreggia, questa volta, tra i fasti delle antiche civiltà e le colpe di un Occidente moderno inspiegabilmente sordo alle terribili provocazioni dell’Isis. Leoni è in libreria con “L’occhio di Dio” (Nord), romanzo nel quale mette le sorti dello scontro fra Cristianità e Islam nella mani di un solo uomo: Galileo Galilei. Maggi con “Il sigillo di Polidoro” (Garzanti) porta i lettori nella città guerriera di Sparta con “una scrittura intensa e affascinante”, riprendendo il personaggio di Apollofane e le sue indagini, dopo il debutto con “Morte all’Acropoli” del 2014. Come dal primo giorno a Mangia come scrivi, sono annunciati brevi interventi dei 0ea439be-8452-4842-95d6-acd032b6fe01protagonisti tra una portata e l’altra, con la conduzione del direttore artistico Gianluigi Negri, per offrire al pubblico “assaggi” di libri e rendere la cultura appetibile per tutti. Senza dimenticare la presenza di una musicista di chiara fama come Carla They (www.carlathey.it) che, con la sua arpa celtica, “guiderà” i commensali in questo straordinario tuffo nella Storia.

7408387b-376f-4006-890c-d6f2e66fdad7IL MENU E I TRE FRANCIACORTA MONTEDELMA

Lo chef della Tenuta, Paolo Dall’Asta, per omaggiare i protagonisti proporrà quattro piatti (dall’antipasto al dolce) per riscoprire, con gusto e sensibilità, preziosi sapori “antichi”. La parte del leone, tra le libagioni, la faranno i grandi Franciacorta Montedelma (www.montedelma.it), selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci: Satèn, Rosé e Pas Dosé. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 0521 462578. La cena ha anche un risvolto benefico: si svolge in collaborazione con A.P.E. Onlus Associazione Progetto Endometriosi – Parma, alla quale verrà devoluto un euro per ogni partecipante.

I SUCCESSIVI MANGIA COME SCRIVI
Giovedì 14 aprile la rassegna proporrà, nella sua stagione lombarda, l’appuntamento “La nostra Cuba” al Ristorante ll Garibaldi Cantù, con gli scrittori Davide Barilli, Gordiano Lupi e il cantautore El Rubio Loco. Venerdì 6 maggio invece, a Parma, si celebrerà il 120° Mangia come scrivi: già fervono i preparativi per la grande festa “E venerdì Gnocchi!” (evento Fuorisalone di Cibus) che avrà come protagonisti Gene Gnocchi, Daniele Cobianchi, Antonio Tacete e, come guest star, il cantautore parmigiano Antonio Benassi.