Wine …not ? 2018 – Incontri con le Cantine

Locandina_Generica_Wine...not_2018Wine …not ? 2018 – Incontri con le Cantine
Venerdì 23 febbraio il primo incontro con Leone De Castris i
Per il secondo anno consecutivo, il Gran Caffè Ristorante Tito Schipa di Ostuni ospiterà Wine… not?.

Quattro incontri, quattro Venerdì enogastronomici che avranno come protagoniste altrettante Cantine di rilevanza nazionale ed internazionale: Leone De Castris il 23 febbraio, Ferrari Trento il 9 marzo, Claudio Quarta Vignaiolo il 6 aprile e Ruinart Champagne il 27 aprile.

Venerdì 23 febbraio, Leone De Castris inaugurerà l’edizione 2018. Nata a Salice Salentino nel lontano 1665, la cantina è celebre per aver imbottigliato e commercializzato nel mondo il primo vino rosato italiano, il Five Roses.

Ospiti d’eccezione, l’erede della famiglia Leone De Castris, Piernicola Leone De Castris e l’enologo Marco Mascellani.

Insieme a loro ci immergeremo in un viaggio alla scoperta degli abbinamenti perfetti per deliziare i nostri palati. Menù a cura del nostro chef Marco Favino.

Ad iniziare dal Messapia 2016, Verdeca, abbinato all’antipasto “purea di favetta con polpo croccante e cipollina di Acquaviva in agrodolce”.

A seguire Donna Lisa Bianco 2015, Malvasia Bianca che accompagnerà il primo piatto “orzotto con zucca, burro di mandorla e olio affumicato”.

Si continua con Five Roses Anniversario 2016, Negroamaro e Malvasia Nera abbinato a “filetto di merluzzo nordico all’arancia su crema di finocchio e capperi”.

E per concludere in dolcezza I Mille 2016, Aleatico, accompagnato al “soffice al cioccolato con caramello salato e nocciola croccante”.

Vi aspettiamo nel salotto del Tito Schipa di Ostuni.

Con cortese preghiera di pubblicazione.
In allegato locandina evento generica e locandina venerdì 23 febbraio LEONE DE CASTRIS

Per INFO e Prenotazioni +39 0831 093465

Gino Girolomoni Cooperativa Agricola

Gino Girolomoni Cooperativa Agricola
La storia della Gino Girolomoni Cooperativa Agricola® inizia nel 1971, quando Gino Girolomoni, giovane sindaco del comune di Isola del Piano (PU), cominciò a promuovere iniziative volte a valorizzare e sostenere l’antica civiltà contadina. Queste prime esperienze furono alla base della nascita, nel 1977, della Cooperativa Alce Nero, di cui verrà ceduto il marchio circa 25 anni dopo, diventando Montebello®. In seguito alla scomparsa del suo fondatore, avvenuta nel marzo del 2012, il marchio Montebello® cede il passo al marchio Girolomoni®. Con i suoi 200 agricoltori, trentasette dipendenti e con oltre 11,5 milioni di fatturato (anno 2015), la cooperativa Gino Girolomoni ha contribuito in modo sostanziale allo sviluppo del biologico in Italia e rappresenta, oggi, uno dei punti di riferimento più importanti del panorama del biologico del nostro Paese.

Fondazione Girolomoni
La Fondazione culturale che oggi prende il nome dal suo fondatore, Gino Girolomoni, è stata fondata nel 1996 con il nome di Fondazione Alce Nero. Il suo scopo primario è la conservazione e l’archiviazione degli scritti, dei documenti e del patrimonio librario lasciati da Gino Girolomoni, nonché la divulgazione del suo pensiero, la prosecuzione degli eventi culturali da lui avviati e la valorizzazione dei luoghi in cui la vita e il paesaggio agrario, grazie a lui e alla moglie Tullia Romani, hanno ritrovato significato e potenzialità economiche. La Fondazione trova sede presso il Monastero di Montebello, tra Urbino e Isola del Piano nella provincia di Pesaro-Urbino.

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Spaghetti Girolomoni®

Nella ricetta di Girolomoni® gli spaghetti scelti sono quelli biologici di grano antico Cappelli. Questa pregiata varietà di grano duro degli inizi del ‘900 non ha subito mutazioni dovute alle moderne tecniche di manipolazione genetica. Chiamato così in onore del senatore abruzzese Raffaele Cappelli, promotore nei primi del ‘900 della riforma agraria, Cappelli è un grano antico ad elevato contenuto proteico, che svetta maestoso nei campi (può raggiungere i 180 cm). Proprio la sua altezza ha reso difficile coltivarlo, perché con il vento e la pioggia le spighe sono a rischio di allettamento.

Gli spaghetti bio Girolomoni® ® prodotti col 100% di semola ottenuta da questa varietà di frumento sono trafilati al bronzo ed essiccati a basse temperature in tempi molto lunghi (circa 12 ore) per mantenere inalterati tutti i principi nutritivi ed organolettici della materia prima. Se ne ottiene una pasta di buon tenore proteico, alto contenuto di fibra alimentare, elevata percentuale di amido e alto valore energetico. Uno spaghetto di sapore superlativo, che tiene bene la cottura e raccoglie bene il sugo grazie anche alla sua ruvidezza.

Da Firenze a Miami passando per Dubai: febbraio intenso per l’aceto balsamico di Modena IGP

21c3f657-e78f-4f80-b93f-f37b5dc2e366Da Firenze a Miami passando per Dubai: febbraio intenso per l’aceto balsamico di Modena IGP

Il Consorzio di Tutela presente al Chianti Classico Collection il 12 e il 13, a Dubai il 20 per la 100per100 Italian Night e dal 21 al 25 febbraio sarà invece a Miami per il SOBEWFF

Inizia oggi da Firenze, il lungo viaggio che porterà l’Aceto Balsamico di Modena IGP a toccare tre Continenti in appena dieci giorni: da Firenze dove sarà protagonista il 12 e 13 febbraio alla Stazione Leopolda della Chianti Classico Collection 2018, si sposterà a Dubai per un esclusivo evento il 20 febbraio e poi volerà a Miami, per la 17° edizione del SOBEWFF che durerà fino al 25 febbraio.

L’appuntamento con il prezioso condimento è quindi alla Stazione Leopolda di Firenze dove si presenta sotto il cappello istituzionale di AICIG, nell’ambito di una partnership che si rinnova da anni tra il Consorzio Chianti Classico e una selezione delle più famose eccellenze agroalimentari italiane, di cui l’oro nero di Modena è uno dei più accreditati rappresentanti. In tale contesto l’Aceto Balsamico di Modena IGP è presente sia con materiale informativo sia con degustazioni ed incontri tematici su “Aceto Balsamico di Modena IGP, autentico all’origine”. Quella di Firenze si conferma una vetrina internazionale di tutto rispetto per questa denominazione che vanta il primato di essere la più esportata nel mondo – circa il 92% della produzione viene infatti indirizzato in oltre 120 Paesi dei cinque Continenti – e che nell’anno appena trascorso ha raggiunto una produzione di 97,5 milioni di litri per un valore al consumo di circa 970 milioni di euro, come stimato dal recente rapporto Qualivita-Ismea.

Da Firenze il tour del prezioso condimento si sposta a Dubai, per la serata 100per100 Italian Night ovvero l’evento di lancio del progetto “100per100 Italian” organizzato dall’associazione culturale no profit – nonché network – “I Love Italian Food”, che promuove e difende la cultura enogastronomica italiana nel mondo. L’evento, che si terrà in occasione di Gulfood 2018, è in programma per il 20 febbraio al The Artisan by Enoteca Pinchiorri all’interno del Bury Daman di Dubai e a rappresentare il Consorzio di Tutela in tale contesto ci sarà il Presidente Mariangela Grosoli a cui spetterà altresì l’onore e l’onere di consegnare uno dei riconoscimenti “100per100 Italian in Dubai” volto a premiare le più rilevanti realtà italiane presenti in città.

“Quella negli Emirati Arabi Uniti, considerati una delle più importanti porte per il Medio Oriente – commenta la Grosoli – rappresenta una occasione unica di valorizzazione per i prodotti agroalimentari italiani, tra cui anche l’Aceto Balsamico di Modena che è parte integrante della collaborazione con I Love Italian Food”.

Da un Continente all’altro in meno di 24 ore: dal 21 al 25 febbraio l’Aceto Balsamico di Modena è infatti pronto per aprirsi con il Consorzio di Tutela alla scena gastronomica di Miami partecipando al Food & Cooking Channel South Beach Wine & Food Festival (SOBEWFF), che mette in scena i più rinomati produttori di cibo, vino e liquori, cuochi e personalità del settore che registra un volume di oltre 65.000 ospiti per edizione. Tale partecipazione rientra nel progetto “Aceto Balsamico di Modena, l’originale”, cofinanziato dall’Unione Europea con il quale il Consorzio vuole sensibilizzare i consumatori americani in modo consapevole all’acquisto.

“Per la prima volta – spiega il Direttore Generale del Consorzio di Tutela Federico Desimoni – faremo parte di questo festival in Florida che riunisce i nomi più prestigiosi del mondo culinario e presenta eventi unici, mettendo in risalto cibo e vino di livello internazionale. Riteniamo che sarà una grande opportunità per la nostra campagna promozionale che mira a dare un contributo concreto alla consapevolezza della denominazione del prodotto”.

Nel dettaglio, la partecipazione del Consorzio a SOBEWFF inizierà giovedì 22 febbraio con la partecipazione al Barilla’s Italian Bites on the Beach, dove i più grandi chef del Paese serviranno piatti provenienti da varie regioni d’Italia tra cui si può trovare anche una reinterpretazione dell’Aceto Balsamico di Modena. Venerdì 23 febbraio il Consorzio parteciperà invece al Trade Day di Wine Spectator, presentato da Beverage Media Group e ospitato da Southern Glazer’s Wine & Spirits mentre sabato 24 e domenica 25 sarà tra i protagonisti dell’evento caratteristico del festival, “The Goya Foods Grand Tasting Village” che si svolgerà sulla sabbia, nel cuore di Miami Beach con dimostrazioni culinarie di oltre 50 ristoratori e assaggi di cibi e vini provenienti da tutto il mondo. Negli stessi giorni il Consorzio parteciperà inoltre a numerosi eventi collaterali, con l’obiettivo di stringere relazioni forti con chef e operatori locali.

Ufficio Stampa Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel. 335 6130800 mail: marzia.morganti@gmail.com
www.consorziobalsamico.it

Con Olio Capitale torna “A cena con l’oleologo”

portogruaro-01In occasione del Salone degli Oli Extravergini e di Qualità organizzato da Aries – Camera di Commercio della Venezia Giulia

Con Olio Capitale torna “A cena con l’oleologo”

Menù a tema e degustazioni guidate con l’assaggiatore di olio a Portogruaro, Treviso e Pordenone ma anche nei ristoranti della città di Trieste

Olio Capitale esce dai confini della Stazione Marittima di Trieste portando gli oli extra vergine protagonisti del Salone internazionale organizzato da Aries – Camera di Commercio della Venezia Giulia (3 – 6 marzo) in tre ristoranti di Portogruaro, Treviso e Pordenone. Dopo il successo della prima edizione torna “A cena con l’oleologo”, il ciclo di serate dedicate all’extra vergine realizzate in collaborazione con l’Associazione nazionale Città dell’Olio, per promuovere la cultura dell’olio. Giovedì 15 febbraio sarà il ristorante “Alla Botte” di Portogruaro ad “aprire le danze”, ospitando la prima serata del ciclo. Un’occasione unica per scoprire gli oli di sei produttori della Regione Liguria (Frantoio Ghiglione, Giuseppe Calvi & C., Antico Frantoio Tavian di Druetti Milko & C. Sas, Az agr Ada Musso ss., Az. agr. Ramella e Lucchi e Guastalli srl), chiamati ad esaltare i piatti della cucina tipica locale preparati dalle mani esperte dello chef Luigi Zanco. Per celebrare al meglio la Quaresima, lo chef Zanco proporrà, infatti, alcune ricette dal sapore antico, oggi ricercatissime, a base di aringa e baccalà. Da persona innamorata delle proprie radici, ci regalerà intense emozioni attraverso rivisitazioni che uniscono tradizione e innovazione, frutto delle sua grande sensibilità ed esperienza. A rendere ancora più speciale la serata è la presenza di Marcello Scoccia, assaggiatore professionista, vice presidente tecnico e capo panel di ONAOO e responsabile del blending e dell’analisi sensoriale presso aziende leader mondiali nel settore dell’olio di oliva che guiderà il viaggio alla scoperta degli oli liguri e della cultivar protagonista: la pregiata Taggiasca. La serata “Alla Botte” sarà anticipata da un aperi-cena con degustazione, riservata ai ristoratori della zona e ad un gruppo selezionato di esperti del settore. I prossimi due appuntamenti di “A cena con l’oleologo” sono previsti il 22 febbraio presso la Trattoria “L’isola” di Treviso e il ristorante “Podere dell’Angelo” a Pordenone. Ma c’è di più, dal 26 febbraio al 6 marzo anche nei ristoranti della città di Trieste sono previsti aperitivi e menù a tema con i piatti della cucina tipica friulana esaltati dagli oli regionali protagonisti della Fiera. Quest’anno i ristoratori proporranno una carta degli oli illustrata dall’oleologo, l’assaggiatore di olio che accompagnerà i commensali nel percorso di scoperta degli oli abbinati ai piatti.

Associazione nazionale Città dell’Olio

C/o Villa Parigini

Strada di Basciano, 22 – 53035 Monteriggioni (Si)

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L’OperaSwing? Si suona a Mangia come scrivi

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Giovedì 22 febbraio al Ristorante Il Garibaldi di Cantù il trio composto da Gianluca e Gabriele Campanini e dal tenore Pietro Brunetto

CANTÙ (Como) – Lo scorso settembre, a Parma, sono stati protagonisti dell’anteprima di Mangiacinema. Ora, con il loro spettacolo che ha ottenuto successo e strappato applausi anche a teatro, i musicisti Gianluca e Gabriele Campanini e Pietro Brunetto approdano in Brianza con “OperaSwing”. Sono loro gli ospiti del secondo appuntamento dell’anno della stagione lombarda di Mangia come scrivi, che andrà in scena (letteralmente) giovedì 22 febbraio al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como), fortemente voluto dal direttore artistico Gianluigi Negri.

UNO SPETTACOLO A CENA
Da sempre le serate di Mangia come scrivi sono cene-spettacolo (per la leggerezza con cui si trattano i temi e si presentano i libri, per il coinvolgimento del pubblico e per il clima di familiarità che si crea tra commensali). In questo caso, “OperaSwing” (sottotitolo: “Da Parma a Chicago passando per la Bassa”) sarà uno show con musica, esibizioni live, racconti e proiezioni, che verrà proposto, in più atti, tra una portata e l’altra. I maestri Gianluca e Gabriele Campanini, con il giovane tenore Pietro Brunetto, faranno incontrare l’opera e lo swing, la grande musica italiana e americana, i suoni del Po e del Mississippi. I fratelli Campanini (il primo al pianoforte, il secondo al clarinetto) sono le due anime della storica Orchestra Campanini di Parma. Brunetto è una delle voci più potenti che si siano affacciate sulla scena musicale nell’ultimo periodo.

IL MENU
Lo spettacolo sarà ancor più gustoso grazie alle specialità proposte dagli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri. Tra le quatto portate d’autore annunciate, uno speciale risotto alla barbabietola e gorgonzola malghese del Caseificio Croce di Casalpusterlengo e, come secondo, la tradizionale punta di vitello ripiena alla parmigiana. Il tutto innaffiato dai vini abruzzesi e toscani delle aziende Orlandi Cantucci Ponno e Castello di Radda, selezionati da Alfonso Galvano di Vineggiando (Cantù). Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 031 704915.

A PARMA LA BLADY, A CANTÙ BACCINI
Sei giorni prima (venerdì 16 febbraio), alla Tenuta Santa Teresa di Parma, si inaugurerà Mangia come ridi, spin-off di Mangia come scrivi: la serata “Il paese dei cento violini” avrà come protagonista assoluta Syusy Blady.
Il successivo Mangia come scrivi a Cantù è previsto, invece, giovedì 15 marzo. L’ospite d’onore sarà il cantautore Francesco Baccini, protagonista della cena “Ho voglia di raccontarmi”.

Firenze e cioccolato: mercoledì 7 marzo in piazza ss Annunziata live Cooking di chef Alessandro Borghese

Firenze-e-Cioccolato logo BFirenze e cioccolato: mercoledì 7 marzo in piazza ss Annunziata live Cooking di chef Alessandro Borghese

Appuntamento da non perdere nel ricco calendario di eventi
della Fiera del Cioccolato Artigianale, in programma dal 2 all’11 marzo

Appuntamento da non perdere per curiosi ed amanti del mondo Cioccolato quello in programma MERCOLEDI’ 7 MARZO nel cuore Firenze! A partire dalle ore 15 in Piazza SS. Annunziata si svolgerà il live cooking di chef ALESSANDRO BORGHESE, “guest star” della XIV edizione della Fiera del Cioccolato Artigianale – in programma dal 2 all’11 marzo – che creerà per il pubblico un piatto rigorosamente a tema (necessaria prenotazione).

L’incontro con chef Borghese rappresenta il momento clou del ricchissimo calendario di eventi e iniziative proposto quest’anno da FIRENZE E CIOCCOLATO, dieci giornate scandite da degustazioni, food show, laboratori e molto altro ancora: su tutto gli assaggi proposti dagli oltre venti maestri cioccolatieri provenienti da tutta Italia, che guideranno il pubblico in un goloso viaggio da nord a sud della Penisola nell’universo del cioccolato e delle sue più originali interpretazioni artigianali.

La manifestazione, ad ingresso gratuito ed aperta tutti i giorni dalle 10 alle 22, è organizzata da JDEvents di Firenze. Fra i collaboratori il maître chocolatier Andrea Bianchini.

Programma e aggiornamenti sono disponibili sul sito: www.fieradelcioccolato.it
Facebook: https://www.facebook.com/FieraCioccolatoFirenze/
Info: 055.433349 | info@fieradelcioccolato.it

Ufficio Stama: Marco Ghelfi
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Studio Umami | www.studioumami.com
giornalismo, ufficio stampa, organizzazione eventi food

Syusy Blady è la prima ospite di Mangia come ridi

97519d17-d1b3-4285-a894-fc0b3e14768bSyusy Blady è la prima ospite di Mangia come ridi
Venerdì 16 febbraio cena comico-surreale-artistica all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma

PARMA – Lo scorso ottobre aveva chiuso Mangiacinema (la Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso di Salsomaggiore Terme, dedicata, nell’edizione 2017, a Federico Fellini), ora inaugura Mangia come ridi. E’ Syusy Blady la prima ospite del ciclo di tre cene comico-surreali-artistiche che danno vita allo spin-off di Mangia come scrivi, dopo la grande festa per il 150° appuntamento della storica rassegna, svoltasi in gennaio. L’attrice bolognese venerdì 16 febbraio (data inizialmente annunciata per il 23 febbraio, poi anticipata di sette giorni) sarà protagonista della serata “Il paese dei cento violini” all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma.

4631b8e1-d4fd-400f-9c24-813d090edbbeL’INCREDIBILE STORIA DEL PAESE DEI CENTO VIOLINI
Con il suo nuovo libro “Il paese dei cento violini” (Piemme, scritto con Giovanni Zucca), la turista più famosa d’Italia racconta la storia (vera) di tre donne battagliere che, nel secolo scorso, ballando e suonando, hanno lottato per conquistare il diritto a una vita migliore a tempo di valzer. Qualche mese prima era uscito “I miei viaggi che raccontano tutta un’altra storia” (Verdechiaro). E, tra un programma tv e l’altro, lo scorso anno la Blady è tornata al cinema (era la sorella della Luna ne “La voce della Luna”, ultimo film di Fellini) con “La signora Matilde”, divertente “docummedia” su Matilde di Canossa.

IL MENU REGGIANO (E UN PO’ PARMIGIANO)
Per rendere omaggio all’ambientazione reggiana (Santa Vittoria di Gualtieri) del libro della protagonista, lo chef della Tenuta Paolo Dall’Asta proporrà alcune sue rivisitazioni dei piatti della tradizione d’Oltrenza. I quattro vini selezionati da Il Bere Alto di Claudio Ricci saranno frizzanti e spumanti biologici dell’Azienda di Quattro Castella Venturini Baldini, mentre il dolce firmato dall’artista pasticciere Alessandro Battistini (Pasticceria Battistini) sarà una classica e deliziosa torta Sacher decorata con le violette, dunque con un pizzico di “parmigianità”. La cena inizierà alle 21 (info sul ricco menu e prenotazioni: 0521 462578).

LA COLLABORAZIONE CON TRE ONLUS
Mangia come ridi si svolge in collaborazione con le onlus Fidenza per i bambini nel mondo, AltRamarea e Orizzonti Nuovi di Parma. Per ogni partecipante verrà devoluto un euro alle associazioni, ma ci sarà la possibilità di raccogliere ulteriori donazioni durante le serate. Il presidente di Fidenza per i bambini nel mondo Mario Albi (in partenza per il Madagascar) sarà presente alla cena di marzo ed illustrerà i progetti africani e italiani (a Camerino) nei quali la onlus è attualmente impegnata.

LA SETTIMANA SUCCESSIVA A CANTÙ E IL PROSSIMO MESE A PARMA
Giovedì 22 febbraio, nella stagione lombarda di Mangia come scrivi, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù si terrà lo spettacolo “OperaSwing” con i fratelli Campanini (Gianluca alle tastiere e Gabriele al clarinetto) ed il tenore Pietro Brunetto. Il secondo appuntamento di Mangia come ridi a Parma si terrà invece venerdì 16 marzo, con Alberto Patrucco protagonista della cena “Pessimismo comico”.
Pregusta il menu del Paese dei cento violini
La Torta Sacher del Maestro Pasticciere Alessandro Battistini
Invito a cena con Syusy Blady
Invito a Mangia come ridi
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Valorizzazione e promozione: la settimana di AICIG tra incontri formativi e Chianti Classico Collection

Valorizzazione e promozione: la settimana di AICIG tra incontri formativi e Chianti Classico Collection

Dopo gli Oliveti Terrazzati di Vallecorsa altri 3 paesaggi olivicoli entrano nel Registro Nazionale del Paesaggio Rurale

Si profila una settimana impegnativa ma proficua per l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche. Proseguono infatti i seminari formativi organizzati da AIGIC con il sostegno del MIPAAF e inizia altresì la stagione delle anteprime dei grandi Consorzi del Vino, con alcune Denominazioni protagoniste sotto il cappello istituzionale dell’Associazione di degustazioni e incontri.

L’incontro formativo si è tenuto ieri a Roma presso la sede di AICIG ed è stato incentrato sul tema delle azioni di valorizzazione, tutela e vigilanza che i vari Consorzi sono chiamati a svolgere, attraverso le analisi economiche di mercato che i Consorzi stessi sono tenuti a realizzare. In particolare, sono stati esaminati i dati relativi all’andamento dei consumi, conoscenza fondamentale da rapportare con quantità prodotta, giacenze ed export, per poter individuare le azioni più opportune di valorizzazione. Fabio Del Bravo ed Antonella Giuliano di Ismea hanno presentato i risultati del progetto portato avanti con Aicig di rilevazione dei consumi su formaggi e prosciutti DOP.

Lunedì 12 e martedì 13 febbraio alla Stazione Leopolda di Firenze è invece tempo di anteprime con il Chianti Classico grande protagonista e anche quest’anno AICIG sarà presente all’evento con un calendario di incontri e degustazioni.

“Si rinnova la collaborazione fra i Consorzi di Tutela del vino e del cibo nell’ottica dell’aggregazione per creare sinergie operative di immagine e di comunicazione per promuovere il patrimonio italiano del cibo – commenta il Presidente di AICIG Nicola Baldrighi – e anche quest’anno tra i partner della manifestazione ci saranno importanti nomi dell’enogastronomia e dell’industria a questo legata, come alcuni dei migliori prodotti DOP e IGP italiani che si presentano sotto il cappello istituzionale dell’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche”.

I momenti di incontro e degustazione saranno curati in particolare da Consorzio Tutela del Formaggio Parmigiano-Reggiano DOP, Consorzio del Prosciutto Toscano DOP, Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP, Consorzio di Tutela Oliva da Mensa La Bella della Daunia DOP, Consorzio per la Tutela del Formaggio Mozzarella di Bufala Campana DOP, Consorzio di Tutela Pecorino Toscano DOP, Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP e Consorzio Tutela Grana Padano DOP. Dodici gli appuntamenti calendarizzati, sei nella giornata di lunedì 12 e altrettanti martedì 13: per ciascuno dei due giorni si alterneranno abbinamenti al buio tra Finocchiona IGP e Chianti Classico DOCG, degustazioni di Parmigiano Reggiano DOP di lunga stagionatura, incontri tematici su Aceto Balsamico di Modena IGP, degustazioni guidate di Olive DOP La Bella della Daunia, sinergie di sapori tra Grana Padano DOP Riserva e Chianti Classico DOCG, messa a confronto tra territori della Mozzarella di Bufala Campana DOP e del Chianti Classico DOCG ed in più, in entrambi i giorni a rotazione dalle 10 alle 18 sono previsti incontri su Olio DOP Chianti Classico, Prosciutto Toscano DOP e Pecorino Toscano DOP.

Ufficio Stampa AICIG – Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche
Marte Comunicazione, Marzia Morganti cell. 3356130800 marzia.morganti@gmail.com, Niccolò Tempestini cell. 3398655400 ntempestini@gmail.com, www.martecomunicazione.com – www.aicig.it

Il Presidente AICIG Nicola Baldrighi
Marchi DOP e IGP

Cesena in Bolla fa poker

Cesena in Bolla fa poker

Lunedì 5 febbraio al Teatro Verdi serata gourmet dedicata a winelovers, gastronauti e addetti ai lavori.
In degustazione oltre 100 etichette di bollicine top abbinate alle eccellenze gastronomiche del territorio organizzate in 10 corner food

Cesena – Tornano a Cesena le Bollicine top del Belpaese enoico. L’appuntamento è lunedì 5 febbraio al Teatro Verdi con Cesena in Bolla, quarta edizione della fortunata serie di eventi che in tutta la Romagna sta diffondendo il fascino e la cultura della migliore produzione spumantistica italiana. Oltre 100 effervescenti etichette, di terroir diversi, Franciacorta e Trento Doc in testa, specialità gourmet organizzate in 10 corner food, dai salumi ai formaggi, dai risi al cioccolato, dalle carni pregiate ai pani della tradizione, rappresentano il gran circo del gusto allestito al Teatro Verdi da Taste Production, la società organizzatrice che attraverso gli eventi ‘In Bolla’ si pone l’obiettivo di far conoscere al pubblico il variegato mondo delle bollicine italiane, ma anche di mettere in contatto operatori romagnoli del settore horeca con i produttori. A loro infatti è dedicata, su invito, la prima parte della giornata con inizio alle 15,00 e che proseguirà dalle 18.00 alle 23 con la ‘carica’ degli appassionati, ogni anno sempre più numerosi e competenti.

La manifestazione, giunta alla quarta edizione, punta quest’anno su 60 cantine, lungo un ideale percorso del gusto che porta alla scoperta dei migliori spumanti italiani: dal Franciacorta all’Oltrepò Pavese, al Trento Doc, passando per Piemonte, Liguria Veneto Umbria Friuli, Alto Adige, Marche, Sicilia e ovviamente Emilia e Romagna.

Dedicata per la stragrande maggioranza al ‘Metodo Classico’ con aziende top come Bellavista o Ferrari, Cesena in Bolla accende però i riflettori anche su piccole produzioni e terroir particolari, strizzando l’occhio alle cantine emiliano romagnole o ai progetti innovativi. Un esempio per tutti il progetto Oi di Franciacorta, che nella più blasonata regione spumantistica italiana produce una birra agricola ‘di cantina’ realizzata con cereali bio a km 0 e in degustazione esclusiva.

A duettare con gli effervescenti calici di bollicine, dieci corner food di qualità: le carni pregiate della cooperativa agricola Bio-Valbidente, produttrice di carne bovina rigidamente biologica proveniente da animali allevati al pascolo, con il suo carpaccio marinato in trito di erbe aromatiche e battuta al coltello, i salumi e le specialità gastronomica della Bottega 4 Babbi di Calabrina di Cesena, i formaggi freschi e stagionati della Centrale del Latte di Cesena, il cioccolato d’autore pluripremiato dei Fratelli Gardini di Forlì. E ancora, i salumi a km 0 dell’azienda agricola Bertozzi di San Cristoforo, i risotti bianchi e neri di Robo che verranno cucinati con l’aiuto degli chef di ICoook e serviti a più riprese dalle 18.00 alle 20.00, i formaggi stagionati della Fattoria Le Guide di Tredozio, le diverse tipologie di focacce e pani di F.lli Bassini 1963, le tradizionali piade del Franchising Piadina Marina, le ‘bolle di luppolo’ di BVS, Birra Viva di Toscana e le miscele della BioCaffetteria di Forlì.

Molti gli attori del territorio che hanno collaborato con Taste Production per rendere possibile la manifestazione, realizzata con il patrocinio del Comune di Cesena: fra queste Banca Fideuram con l’organizzazione di Giuseppe Fabbri, Viaggi Manuzzi, Edil Più Porte e Finestre di Lugo, Ravenna, Imola e Forlì e la concessionaria Ricci Volkswagen di Cesena, si sono rese protagoniste di una simpatica iniziativa accettando l’invito di Taste Prodaction ad utilizzare i palchi del Teatro per incontrare amici, soci e clienti con il calice in mano. Gallerie palchi e loggione del Verdi diventeranno quindi per una sera il ‘teatro’ di un piacevole ritrovo aziendale a cui il ristorante Flora Bio-Caffetteria di Forlì dedicherà in esclusiva, solo per ospiti e sponsor, i suoi piatti unici vegani e vegetariani, servite direttamente ai piani superiori dai giovani allievi dell’Istituto Alberghiero di Cesenatico. Fra gli sponsor tecnici anche la Sun Ice che assicurerà il ghiaccio, Mokador con le selezioni di Caffè, ICook, la Balestri&Balestri e la Cavalieri Security.

Info serata: Sede Teatro Verdi, via Sostegni, Cesena – Orario 15,00/22,00.
Ingresso € 20 con calice e portacalice, degustazione libera vino + 3 ticket food.
€ 2 di sconto prenotando sul sito e scaricando la cartolina
Altre degustazioni in vendita € 5
Prevendite ingresso e tavoli: 3471355083

Paesaggi rurali: salgono a 5 le Città dell’Olio che ottengono il riconoscimento del Mipaaf

Paesaggi rurali: salgono a 5 le Città dell’Olio che ottengono il riconoscimento del Mipaaf

Si tratta della Fascia Olivetata Pedemontana di Assisi-Spoleto (Trevi-capofila, Assisi, Spoleto, Spello, Foligno, Campello sul Clitunno), del Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo di Venafro e del Paesaggio Policolturale di Trequanda

Uno storico risultato per l’Associazione nazionale Città dell’Olio. Dopo gli Oliveti Terrazzati di Vallecorsa ed del Paesaggio Agrario della Piana degli Oliveti Monumentali di Puglia altri 3 paesaggi olivicoli della Rete dei territori italiani a vocazione olivicola, entrano nel Registro Nazionale del Paesaggio Rurale del MIPAAF.

Si tratta della Fascia Olivetata Pedemontana di Assisi-Spoleto (Trevi, Assisi, Spoleto, Spello, Foligno, Campello sul Clitunno) – Umbria, del Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo di Venafro (Is) – Molise e del Paesaggio Policolturale di Trequanda (Si) – Toscana. L’attribuzione è avvenuta da parte dell’Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale delle Politiche Agricole e Conoscenze Tradizionali che si è riunito ieri a Roma tra applausi, strette di mano e tanta emozione.

“Voglio congratularmi personalmente con i sindaci delle Città dell’Olio di Venafro, Trequanda, Trevi, Assisi, Spoleto, Spello, Foligno, Campello sul Clitunno per il prestigioso traguardo raggiunto – ha commentato a caldo Enrico Lupi presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio – e voglio ringraziare anche tutto lo staff dell’Associazione che ho l’onore di rappresentare per aver lavorato senza sosta a questo sogno che diventa realtà. Sono passati tre anni dall’inizio di questa avventura. Ci abbiamo creduto, promuovendo la candidatura di ben 31 paesaggi olivicoli di 12 Regioni italiane. Solo 15 di essi hanno superato la prima durissima selezione e tra loro ad oggi 5 hanno già ottenuto il riconoscimento sperato. Un bilancio provvisorio che non può non renderci orgogliosi e che ci sprona a fare sempre di più per la valorizzazione e tutela del paesaggio e della biodiversità, una ricchezza tutta italiana, che il Ministero ha finalmente deciso di “certificare” e proteggere attraverso uno strumento concreto che serve a rafforzare le identità territoriali e farne percepire il valore storico, naturalistico ma anche economico”.

Associazione nazionale Città dell’Olio

C/o Villa Parigini

Strada di Basciano, 22 – 53035 Monteriggioni (Si)

Tel. 0577 329109 – Fax 0577 326042

Per contatti stampa e web

Natascia Maesi – 335 1979414 info@cittadellolio.it

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Carpenè Malvoti: Al via le celebrazioni per i primi 150 della fondazione dell’attività d’impresa

Carpenè Malvoti: Al via le celebrazioni per i primi 150 della fondazione dell’attività d’impresa

Il presidente Etile, insieme a Tutta la Famiglia Carpenè, rendono gratitudine alle Generazioni precedenti che hanno determinato la genesi imprenditoriale

Presentato oggi, nella restaurata sede della Carpenè Malvolti, il calendario degli eventi celebrativi che caratterizzeranno l’intero 2018. La storica Cantina si appresta quindi a vivere il 150° Anniversario dalla fondazione dell’attività d’Impresa, scaturita ad opera di Antonio Carpenè il Capostipite di una Famiglia che sin dal 1868 ne mantiene il diretto controllo.
La Carpenè Malvolti celebrerà tale significativa tappa con alla guida Etile Carpenè – IV generazione della Famiglia più longeva della Spumantistica Italiana ed attuale Presidente della S.P.A. – che avverte, oggi più di sempre, tutta la responsabilità storica della propria Impresa costantemente impegnata nella creazione di valore per il Territorio di origine e per il patrimonio imprenditoriale nazionale.

“Sento forte tanto l’onere quanto l’onore di essere testimone dei valori storici e fondanti ereditati dalla mia Famiglia – afferma Etile Carpenè, Presidente della Carpenè Malvolti – E’ un privilegio condurre l’Impresa a questa tappa, avendo sempre posto al centro della nostra mission l’impegno etico di “condividere la storia per determinarne il futuro”, sia con i più stretti Collaboratori ed i Clienti tutti sia con il Paese intero”.

Un traguardo raggiunto grazie alla lungimiranza che da cinque Generazioni contraddistingue la Famiglia Carpenè, portavoce di una storicità sempre proiettata al futuro, conquistata attraverso una forte identità imprenditoriale – basata sulla cultura scientifica, sulla ricerca e sull’innovazione – ed una sempre attenta interpretazione dei mutamenti sociali ed economici per anticiparne le relative dinamiche.

“Gli eventi celebrativi in programma per i 150 anni, afferma ancora il Presidente, non saranno un’auto-celebrazione bensì un modo per rendere merito e gratitudine al mio bisnonno Antonio Carpenè, che ha avuto l’idea di fondare l’Impresa, valorizzare un Territorio ed i suoi frutti nonché permettere alle Generazioni successive di continuare a tramandarlo e contribuire alla Storia imprenditoriale del nostro Paese”.

Ciò che ha reso la Carpenè Malvolti un “marchio simbolo” nel mondo è la costante energia scientifica ed innovativa, di cui si è sempre fatta pioniera sin dall’intuizione di Antonio Carpenè che per primo volle produrre un Vino Spumante con le stesse caratteristiche dello Champagne francese ma con un vitigno autoctono del Territorio della Marca Trevigiana.
Altra pietra miliare per l’Enologia Italiana fu la messa a punto del metodo di spumantizzazione per valorizzare le caratteristiche organolettiche del Prosecco, così come la rivoluzionaria decisione di riportare già nel 1924 il nome del vitigno in etichetta. Non tralasciando quindi di citare il processo di internazionalizzazione, che ancora oggi continua con importanti investimenti sia nel consolidamento dei Mercati correnti, in cui il Marchio è già presente da più decenni, sia con lo sviluppo nei Paesi emergenti, in particolare quelli asiatici, fino alla restaurazione del sito storico che si aprirà alla Città di Conegliano nel prossimo Maggio.

“E’ stato un impegno economico importante, finalizzato peraltro in una fase congiunturale non particolarmente favorevole – afferma il Presidente Etile Carpenè – ma abbiamo ritenuto utile investire nella sede storica e nella relativa immagine, con l’orgoglio di celebrare così i 150 anni dalla fondazione dell’attività d’Impresa, che per Noi Tutti costituisce una tappa dalla portata storica. Era un sogno che avevo in testa da tempo – confida Etile Carpenè – e che oggi, grazie al contributo di tutta la mia Famiglia, in coincidenza con il nostro anniversario imprenditoriale siamo riusciti a realizzare”.

Il Presidente Etile Carpenè ha poi stigmatizzato come l’impegno della Famiglia nell’attività d’Impresa sia sempre stato un punto fermo così come le relazioni con tutti i Collaboratori che nel tempo si sono avvicendati e che gli investimenti in innovazione ed in ricerca, piuttosto che nella struttura produttiva siano imprescindibili dall’attività d’Impresa, cosi come altrettanto fondamentale è poter contare sempre sulle Risorse Umane.

E già si pensa alle prossime sfide.

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Un 2017 d’oro …nero: Aceto balsamico di Modena IGP raggiunge e 97.5 milioni di litri

Un 2017 d’oro …nero: Aceto balsamico di Modena IGP raggiunge e 97.5 milioni di litri

Nel contesto generale delle Dop e Igp spicca l’incremento del 143% nelle esportazioni negli ultimi dieci anni

Il prezioso condimento tra i protagonisti del Rapporto Qualivita Ismea 2017 presentato questa mattina a Roma insieme ai dati settoriali del 2016

E’ stato un anno di grande intensità il 2017 per l’Aceto Balsamico di Modena IGP: eventi promozionali, degustazioni narrative, mission all’estero ma soprattutto dati economici che testimoniano non solo una sostanziale tenuta rispetto al 2016 ma addirittura un incremento. A disegnare il profilo dell’Aceto Balsamico di Modena, insieme a quello delle principali denominazioni agroalimentari italiane è il Rapporto Qualivita Ismea 2017, presentato questa mattina a Roma alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina.

Il contesto in cui esso viene considerato è un settore, quello delle DOP e IGP in Italia che nel 2016 – anno di riferimento per il Rapporto – vale circa 15 miliardi di euro e che pesa sul totale dell’industria agroalimentare per l’11% mentre per quanto riguarda l’export il valore è cresciuto negli ultimi anni fino a raggiungere gli 8,4 miliardi di euro. Mantenendo l’Italia nel contesto internazionale, è interessante osservare come nel quadro delleDOP, IGP ed STG essa detenga il primato mondiale con 818 Denominazioni dei comparti Food & Wine su 3.005 totali nel mondo. Le regioni che impattano maggiormente per numero di Denominazioni e valore sono per il Food l’Emilia Romagna con 43 DOP e IGP – tra cui rientra altresì l’Aceto Balsamico di Modena IGP – per un valore di 2.751 milioni di euro e la Lombardia, che segue con 34 prodotti a Denominazione, mentre per il Wine guida la classifica il Piemonte con 59 Denominazioni seguito dalla Toscana con 58.

Nel Rapporto di quest’anno – riferito come già specificato al 2016 – tuttavia è interessante osservare il confronto dell’ultimo decennio, in cui il numero delle Denominazioni è cresciuto del 40% in termini assoluti e del 70% in valore. Vola l’export anche in questo caso, con un incremento del 143% su base decennale e parlando di esportazioni non si può non fare diretto riferimento a quello che è il prodotto più esportato del Made in Italy agroalimentare, l’Aceto Balsamico di Modena IGP, che con il 92% della produzione direzionata oltreconfine – circa la metà verso Paesi Extra UE – detiene siffatto primato.

Ma facciamo parlare i numeri: la produzione totale di Aceto Balsamico di Modena IGP nel 2017 è arrivata infatti a 97,5 milioni di litri, +3% rispetto all’anno precedente e del 5% rispetto a due anni fa. A caratterizzare il comparto degli aceti balsamici nel Rapporto Qualivita Ismea è proprio l’IGP, il quale nel 2016 ha rappresentato circa il 99% dei volumi certificati in termini di valore alla produzione – con 385 milioni di euro incidenti per il 5,8% sul totale del comparto Food certificato DOP e IGP – e il 26% del totale esportazioni del comparto Food a Indicazione Geografica con 882 milioni di euro. Il valore al consumo è stato di circa 970 milioni di euro e come tutti gli altri valori ha subìto un incremento rispetto all’anno precedente. Dinamiche positive dunque per il prezioso condimento, in virtù soprattutto del fatto che esse si manifestano in un periodo in cui la congiuntura economica è tutt’altro che positiva.

A contribuire a detta crescita, anche in termini di conoscenza del prodotto, è stato certamente anche l’importante bagaglio di iniziative organizzate dal Consorzio di Tutela per avvicinare il consumatore alla cultura di questa eccellenza tipica del territorio. A partire dal Progetto USA, avviato nel mese di aprile con una durata triennale fino al 2020 che prevede il coinvolgimento di istituti culinari, chef, blogger, giornalisti ed influencer d’oltreoceano in eventi ed attività da svolgere sul web ed in particolare sui social network. E che a quanto pare ha già iniziato a rendere indietro a Modena una bella ventata di notorietà, essendo stata la provincia modenese classificata di recente da un’autorevole testata americana, il NewYorkPost, come la capitale italiana del cibo, con le sue 23 IG riconosciute di cui fa parte altresì l’Aceto Balsamico di Modena IGP, il prodotto italiano più esportato nel mondo.

Un simile progetto di comunicazione promozionale “virtuale” ha interessato nel corso dell’anno anche la Germania e la Francia, oltre all’Italia dove l’intensa attività comunicativa è culminata a dicembre con la realizzazione e trasmissione di un video per raccontare l’Aceto Balsamico di Modena IGP nella sua più intima veste, ovvero attraverso il legame con il territorio, la storia, la cultura, le tradizioni e il gusto. “Tutti interventi – ha precisato il Direttore del Consorzio di Tutela ABM Federico Desimoni – che si configurano come elemento di continuità con le attività già avviate dal Consorzio stesso negli anni scorsi per meglio monitorare i Mercati e operare controlli antifrode sia sui canali di distribuzione tradizionali che sul web, grazie a partnership già proficuamente attive con altri organismi di vigilanza. La nostra mission – prosegue Desimoni – è principalmente trasmettere i valori dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, garantirne una tutela a 360 gradi e trasmettere la cultura e la tradizione del prodotto per incrementare costantemente il grado di conoscenza, di consapevolezza e di coinvolgimento del consumatore per renderlo protagonista, non solo delle proprie scelte, ma pure dell’orientamento dei trend di mercato. Per questo motivo è importante arrivare a loro con un linguaggio semplice, immediato e diretto”.

Insieme alle attività storiche e calendarizzate di anno in anno come Acetaie Aperte nell’ultimo week end di settembre, l’esercizio appena trascorso è stato ricco di appuntamenti promozionali anche oltreconfine, come il Gourmet’s Italia Munchen o il Summer Fancy Food a New York, tuttavia tra le altre iniziative del Consorzio che hanno caratterizzato il 2017, la più importante è senz’altro la presenza dell’Aceto Balsamico di Modena IGP in quello che si presenta come un tempio di eccellenza “Made in Italy” ovvero FICO Bologna, dove il consumatore potrà conoscere a fondo il prodotto e provarlo nell’area tematica “Le Terre del Balsamico”, attraverso un’originale “Balsamic experience”, ovvero una degustazione narrativa-sensoriale.

Sono proseguite infine le attività di contrasto all’illegalità e alla frode da Italian Sounding, soprattutto in quei Paesi in cui non è giuridicamente prevista una protezione della Denominazione: “il Consorzio – aggiunge Desimoni – nasce per tutelare il consumatore a tutti i livelli e la normativa europea già ci aiuta molto in questo. Ma è oltre i confini dell’UE che tale tutela diventa difficile, per questo motivo siamo favorevoli alla sigla di trattati bilaterali che possano garantire una tutela reciproca, come quelli recentemente conclusi con il Canada o con il Giappone e come auspichiamo possa avvenire altresì con quelli in corso di negoziazione”.

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La presentazione del rapporto Qualivita ISMEA

Il Ministro Martina durante la conferenza
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Una sera….al Ristorante Corsini aspettando la notte della grande boxe al Mandela Forum

23795190_165574457517674_7625324122931084469_n (1)Una sera….al Ristorante Corsini aspettando la notte della grande boxe al Mandela Forum

Feste, cene, shopping, auguri veri o falsi, di cuore o di comodo, il mondo si ferma dietro al Natale, ai messaggio, ai cenoni ma ci sono anche i professionisti che guardano solo al loro lavoro, medici negli ospedali, la cura degli anziani, gli chef……ogni nostra gioia a tavola è cadenzata dal lavoro del personale e degli chef.
E Raffaele Petrucci, lo chef del “nuovo” Ristorante Corsini, contrariamente alle ormai innumerevoli ondate fusion, vegane, etc dimostra che il vero cool è tornare alle origini, mixare dettagli di cucina gourmet in una atmosfera calda e accogliente.

25348658_177331243008662_7762495997530984425_n (1)Di giorno il ristorante, con l’affaccio sull’Arno, è chiaro e luminoso, la sera invece lascia spazio all’intimità delle luci soffuse e lo chef, viaggiando tra risotti e cappellacci, filetti e pecorino, tartufo e crème brûlée crea una cucina che da vita ad una proposta gastronomica che attinge al dna, alla storia, bellissima, di una fetta di territorio nostrano, infatti lo chef pone sempre un prodotto dominante al centro del piatto a definirne l’identità, più due, massimo tre complementi vegetali-aromatici ad arricchirne, senza snaturarli, i sapori, di per sé esaltati da cotture essenziali.

E in questi giorni di grandi cenoni ecco che lo chef Raffaele Petrucci incontra un altro professionista che lavora, anche lui per le feste di Natale, il pugile kossovaro Vigan Mustafà che si allena quotidianamente per l’evento della notte de La Grande Boxe a Firenze al Mandela Forum, il prossimo 2 febbraio per i cento anni dalla nascita di Nelson Mandela.

Facendo una sosta gourmet al Ristorante Corsini Vigan Mustafà racconta la sua terra, la neve e i suoi cavalli così lontani, i ricordi dell’aria gelida e quasi ferma, miliardi di stelle e una gigantesca luna in un mondo magico dove le slitte ancora sono trainate dai cavalli, un altopiano selvaggio al centro della Serbia più profonda, un mare di neve per un salto nel passato, l’enorme distanza tra l’uomo e la natura, sentirsi circondati, assediati, dall’immensità dei boschi di abeti, larici, lecci e betulle che coprono le decine di colline del territorio del Parco Nazionale del Monte Golija dove ancora il lupo regna incontrastato.

Ristorante Corsini, Firenze – Lungarno Corsini, 36
Press: www.styleagency.net

Mangia come scrivi: ecco i grandi nomi delle due nuove stagioni

59ecd1ea-11fa-4b00-965c-88c51444560fMangia come scrivi: ecco i grandi nomi delle due nuove stagioni

Dieci imperdibili appuntamenti da gennaio a maggio con grandi ospiti tra Parma e Cantù: Nichetti, Baccini, Syusy Blady, Patrucco, Vito, Carlotto, Sanfilippo, Guaitamacchi & Boschetti, i fratelli Campanini e Brunetto, Bolognini, Pasi, Maimone & Arosio, Villani

Grandi nomi della cultura e dello spettacolo, dieci appuntamenti da non perdere, l’attesisssima festa del 150° e la nascita dello spin-off Mangia come ridi: Mangia come scrivi, nel suo tredicesimo anno, continua a sorprendere per idee, proposte gustose e inediti abbinamenti letterari e artistici.
Da gennaio a maggio riprenderanno le due stagioni – emiliana e lombarda – della rassegna creata e diretta dal giornalista Gianluigi Negri: le cene-spettacolo si svolgeranno a Cantù (Como) un giovedì al mese al Ristorante Il Garibaldi e a Parma un venerdì al mese all’Antica Tenuta Santa Teresa.

e471a565-552c-451e-a0c9-89d981fe85d9Dai nomi del cinema (Maurizio Nichetti aprirà la stagione di Cantù, eccezionalmente di mercoledì, il 24 gennaio) a quelli della musica (Francesco Baccini, Claudio Sanfilippo, il bellissimo spettacolo OperaSwing con i fratelli Campanini e il tenore Pietro Brunetto), dalla straordinaria festa del 150° Mangia come scrivi (serata “Atlante Rock” con l’affiatato e travolgente duo Ezio Guaitamacchi-Brunella Boschetti) alla nascita di un’originale e inaspettata “rassegna nella rassegna” (a Mangia come ridi saranno protagonisti artisti come Syusy Blady, Alberto Patrucco e Vito), dalla chiusura in blues della stagione di Parma (con Massimo Carlotto e due ospiti a sorpresa) a quella “milanese” (con Sanfilippo, Giorgio Maimone & Erica Arosio, Flavio Villani) della stagione di Cantù, senza dimenticare due importanti firme del giornalismo italiano come Paolo Pasi (Tg3) e Luigi Bolognini (la Repubblica).

La rassegna più golosa d’Italia riparte sempre con la voglia di stupire, di coinvolgere il pubblico e di portare avanti, con lo stile abituale, un discorso unico e mai interrotto sulla cultura del gusto. Anche grazie alle creazioni degli chef Alda Zambernardi e Marco Negri del Garibaldi (appena premiati con la Corona Radiosa del Gatti Massobrio), dello chef Paolo Dall’Asta della Tenuta Santa Teresa (che firmerà 20 antipasti per la grande festa del 150° Mangia come scrivi) e di Alessandro Battistini (Pasticceria Battistini), il miglior pasticciere di Parma, che firmerà tutti i dolci della stagione emiliana.
Gli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri
LA STAGIONE DI CANTÙ (Como)
Ristorante Il Garibaldi
(Piazza Garibaldi, 13)
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MERCOLEDÌ 24 GENNAIO
Autobiografia involontaria
OSPITE D’ONORE
Maurizio Nichetti

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GIOVEDÌ 22 FEBBRAIO
OperaSwing: da Parma a Chicago passando per la Bassa
OSPITI
Gianluca e Gabriele Campanini, Pietro Brunetto
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GIOVEDÌ 15 MARZO
Ho voglia di raccontarmi
OSPITE D’ONORE
Francesco Baccini

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GIOVEDÌ 12 APRILE
Scrittori da prima pagina
OSPITI
Paolo Pasi, Luigi Bolognini

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GIOVEDÌ 10 MAGGIO
Milan l’è on gran Milan
OSPITI
Claudio Sanfilippo, Erica Arosio e Giorgio Maimone, Flavio Villani

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Inizio serate: ore 20.30
Info e prenotazioni: 031-704915
Vai al Programma completo di Cantù
Scarica il programma in word

La chef Paolo Dall’Asta con Vito
LA STAGIONE DI PARMA
Antica Tenuta Santa Teresa
(Strada per Beneceto, 26)
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VENERDÌ 26 GENNAIO
Atlante Rock – 150° Mangia come scrivi
OSPITI
Ezio Guaitamacchi, Brunella Boschetti Venturi, Filippo Guaitamacchi
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VENERDÌ 23 FEBBRAIO
Il paese dei cento violini
(Evento speciale: Mangia come ridi)
OSPITE D’ONORE
Syusy Blady

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VENERDÌ 16 MARZO
Pessimismo comico
(Evento speciale: Mangia come ridi)
OSPITE D’ONORE
Alberto Patrucco
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VENERDÌ 13 APRILE
Artusianamente parlando
(Evento speciale: Mangia come ridi)
OSPITE D’ONORE
Vito (Stefano Bicocchi)
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VENERDÌ 25 MAGGIO
Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane
OSPITI
Massimo Carlotto e due ospiti a
sorpresa
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Inizio serate: ore 21.00
Info e prenotazioni: 0521-462578
Vai al Programma completo di Parma
Scarica il programma il word
Mangia come ridi, lo spin-off di Mangia come scrivi

La grande festa del 150° Mangia come scrivi? A tutto rock

186c7527-5d8b-4f13-bc91-f16dcd00896fLa grande festa del 150° Mangia come scrivi? A tutto rock
Venerdì 26 gennaio cena musicale con Ezio Guaitamacchi e Brunella Boschetti all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma

PARMA – Con “Elvis, il Re è vivo” a Mangiacinema lo scorso settembre e con “The Rolling Stones – Altamont” a Mangiamusica lo scorso novembre, hanno strappato applausi a scena aperta. Ezio Guaitamacchi e Brunella Boschetti (con Filippo Guaitamacchi che curerà la regia video) sono ora i protagonisti di un evento davvero storico per Mangia come scrivi: la centocinquantesima cena dal 2006 ad oggi. I due artisti, con la loro grinta, musica, voce e strumenti, sono gli attesi ospiti della grande festa “Atlante Rock”, per celebrare il prestigioso traguardo, in programma venerdì 26 gennaio all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma.

ATLANTE ROCK
Guaitamacchi e la Boschetti, con numerose canzoni e racconti, porteranno i commensali a “scoprire” luoghi a volte remoti, spesso fuori dai percorsi consueti, ma che sono stati testimoni di episodi, aneddoti e leggende che hanno fatto epoca: dall'”autostrada del Blues” alle stradine di Dublino, dalla provincia americana al nord dell’Inghilterra, passando per le grandi capitali della musica (Londra, New York, New Orleans, Memphis, Chicago, Austin). La bussola sarà proprio “Atlante Rock”, ultimo libro pubblicato da Guaitamacchi per Hoepli, imperdibile per chiunque ami la musica e voglia (ri)viverla da un diverso punto di vista (o ascolto).

20 ANTIPASTI NEL MENU E LA MERINGATA FIRMATA BATTISTINI

Lo chef della Tenuta, Paolo Dall’Asta, proporrà 20 antipasti, oltre ai tradizionali piatti del menu. Il dolce del 150° Mangia come scrivi è firmato dall’artista pasticciere Alessandro Battistini (Pasticceria Battistini di Parma): meringata con crema chantilly e frutti di bosco. Quattro, infine, saranno i vini selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci. Inizio cena, come sempre, alle 21. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 0521 462578.

LE NOVITÀ DEL 2018
Con questo primo appuntamento di gennaio, riprende la stagione emiliana di Mangia come scrivi. La rassegna diretta e ideata da Gianluigi Negri entra nel suo tredicesimo anno ed ha messo a tavola, fino ad oggi, 450 scrittori e 150 artisti. Da febbraio (e per tre serate) una grande novità: vedrà la luce lo spin-off Mangia come ridi, con importanti nomi dello spettacolo come Syusy Blady, Alberto Patrucco e Vito. La prima cena con la Blady (inizialmente annunciata per venerdì 23 febbraio) si terrà venerdì 16 febbraio: titolo della serata “Il paese dei cento violini”.

DUE SERE PRIMA A CANTÙ
Mercoledì 24 gennaio ripartirà anche la stagione lombarda di Mangia come scrivi al Ristorante Il Garibaldi di Cantù. Il primo e atteso ospite del 2018 è Maurizio Nichetti con la sua “Autobiografia involontaria” (Bietti).
Pregusta il menu rock della serata
Atlante Rock – Ezio Guaitamacchi
Just Like a Woman – Ezio Guaitamacchi e Brunella Boschetti

GOURMEO coltello da chef

IMG_20180123_115943[1]Oggi vorrei recensire GOURMEO coltello da chef  nero, con lama in acciaio inox lunga 20,2 cm, anti ruggine e rivestita in ceramica | con 2 anni di garanzia di soddisfazione
Molto soddisfatta di questo coltello
Arriva in una bella confezione brandizzata che può essere usata anche come confezione regalo fa la sua figura!!!Un regalo bello e utile!!
Perfettamente imballato (oltre alla confezione classica di amazon) il coltello arriva ben fermo e protetto all’interno di una scatola personalizzata (sul retro consigli per uso e descrizione indicate in varie lingue tra cui l’italiano ) è poi avvolto in una sacchetto di plastica protettiva (di quella con i pallini che i bambini adorano schiacciare) e poi la lama è avvolta da un cartoncino che l’avvolge completamente infine la punta del coltello è protetta da un ulteriore copertura in gomma
E’ lavabile in lavastoviglie anche se sulla confezione c’e scritto che meglio lavarlo a mano
Qualche dato tecnico avere un’ idea chiara di come si presenta dimensioni 32 x 5,8 x 2,1 cm, lunghezza della lama 20,2 cm la durezza HRC 52-56 la lama in acciao inox rivestita in ceramica.
Pratico e maneggevole lo possono usare anche i principianti , comodo da impugnare è anche leggero e maneggevole grazie al manico ergonomico non stanca polso e/o braccio
Il coltello è davvero elegante, un oggetto di design e di eccellente manifattura
Appena arrivato già collaudato
Multiuso va benissimo per tutto frutta, verdura carne e pesce , dire ottimo
La lama è molto tagliente ed affilata bisogna prestare molta attenzione durante uso
Preciso il taglio
2 anni di garanzia e questo secondo me è un valore aggiunto
Tempi come sempre perfetti con amazon
Io sicuramente lo ricomprerei!
Mi sento di consigliarlo e anche regalarlo

Nichetti e la sua Autobiografia involontaria a Mangia come scrivi

532190ee-7c3d-4e31-9b40-274c0eb12c55Nichetti e la sua Autobiografia involontaria a Mangia come scrivi
Mercoledì 24 gennaio al Ristorante Il Garibaldi di Cantù

CANTÙ (Como) – Il 2017 si era chiuso con un regista (Francesco Barilli, protagonista insieme al fotografo Paolo Simonazzi della serata “Mondo Guareschi”) ed il 2018 si apre con un regista. E’ Maurizio Nichetti l’ospite d’onore del primo appuntamento dell’anno della rassegna Mangia come scrivi. Mercoledì 24 gennaio (le cene lombarde si svolgono abitualmente di giovedì, ma in questo caso l’evento è previsto per la serata precedente) il regista milanese sarà protagonista di una speciale cena che prende il titolo dal suo divertente e apprezzatissimo libro “Autobiografia involontaria” (Bietti).

LE (AUTO)BIOGRAFIE SONO NOIOSE? CON NICHETTI NO
Tra una portata e l’altra e con la conduzione del direttore artistico della rassegna Gianluigi Negri, Nichetti coinvolgerà il pubblico con aneddoti, riflessioni e racconti, spaziando dalla Milano degli anni Settanta alle sfide tecnologiche del Duemila, dal teatro alla tv, dai premi cinematografici ai magici incontri con Chaplin e Tati, dagli esordi come mimo a film come “Ho fatto splash”, “Ratataplan”, “Ladri di saponette”, “Volere volare”, “Luna e l’altra”. Nichetti (Premio Mangiacinema – Creatore di Sogni 2017) farà, insomma, quello che ha sempre fatto (e che gli riesce meravigliosamente bene anche nell'”Autobiografia involontaria”) dall’inizio della carriera ad oggi: “Trasmettere storie, raccontare personaggi, descrivere emozioni”.

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Gli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri, tra le quatto portate d’autore previste, proporranno un loro cavallo di battaglia come primo (le perle del Lago in doppio brodo di cappone, richiestissime in inverno) e una faraona con panna ed erbe aromatiche, come secondo, che è un “classico” piatto delle feste di famiglia. Il tutto innaffiato dai vini del Collio friulano della cantina goriziana Villa Russiz. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 031 704915.

I SUCCESSIVI MANGIA COME SCRIVI A PARMA E A CANTÙ
Due sere dopo (venerdì 26 gennaio), alla Tenuta Santa Teresa di Parma, ripartirà la stagione emiliana di Mangia come scrivi con una grande festa musicale: Ezio Guaitamacchi e Brunella Boschetti, con “Atlante Rock”, saranno i protagonisti del 150° Mangia come scrivi, traguardo storico della rassegna creata da Negri nel 2006.
Il successivo Mangia come scrivi a Cantù è previsto, invece, giovedì 22 febbraio. E anche in questo caso sarà uno spettacolo: la serata “OperaSwing: da Parma a Chicago passando per la Bassa” avrà come protagonisti i fratelli Gianluca e Gabriele Campanini (Orchestra Campanini) ed il tenore Pietro Brunetto.
Pregusta il menu di “Autobiografia involontaria”
Maurizio Nichetti – Autobiografia involontaria
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www.mangiacomescrivi.it
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