Campari torna a raccontare la Red Passion con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino

FRAME SPOT CAMPARI_03 (1)Campari torna a raccontare la Red Passion con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino

Una campagna, ideata da Havas Milan, che riscrive in chiave contemporanea
la storia della creazione della passione nel mondo

Dopo 6 anni, Campari torna on air con “Creation”, la nuova campagna d’eccellenza firmata dal regista Paolo Sorrentino. Un film fortemente distintivo, che rispecchia lo stile unico e inconfondibile del regista premio Oscar e che ruota intorno alla Red Passion, tema da sempre legato in modo indissolubile al marchio simbolo dell’aperitivo nel mondo.
Paolo Sorrentino, con la sua estetica assoluta e distintiva, realizza un film per la TV che esprime tutta l’essenza di Campari. Il lavoro è stato sviluppato insieme all’agenzia Havas Milan, da un’idea dei direttori creativi Erick Loi e Francesca De Luca, con la direzione creativa esecutiva di Giovanni Porro.
FRAME SPOT CAMPARI_02 (1)La nuova campagna riscrive in chiave contemporanea e visionaria una storia che racconta la creazione della passione nel mondo. Il film si apre con due storie parallele, entrambe appassionanti: in un misterioso bar le sapienti mani di un barman creano un Campari Americano, mentre nel suo atelier un artista crea una figura femminile che si anima diventando la prima donna sulla terra. Subito dopo, la giovane donna incontra per la prima volta un giovane uomo in un luogo senza tempo. Sulla scena c’è un iconico cocktail dall’inconfondibile colore rosso: un Americano.
“Nulla si crea senza la passione. La stessa passione che accompagna da sempre ogni momento Campari – afferma Lorenzo Sironi, Senior Marketing Director Gruppo FRAME SPOT CAMPARI_01 (1)Campari Italia – Per esprimere in tutta la sua potenza questo concetto, Paolo Sorrentino era una scelta quasi obbligata. Non solo perché ha già interpretato mirabilmente il mondo Campari nell’ambito del progetto “Campari Red Diaries”, ma anche per la sua estetica riconoscibile e per il suo modo contemporaneo di raccontare grandi storie. Un sodalizio, quello tra Paolo Sorrentino e Campari, perfetto per interpretare la grande storia di un marchio che ha sancito la nascita del mito dell’aperitivo italiano a livello internazionale”.
La campagna “Creation” sarà on air sui principali mezzi Tv a partire da oggi, 4 ottobre. Sarà poi declinata anche sui canali digital.

CREDITS
Agenzia Creativa: Havas Milan
Chief Creative Officer: Giovanni Porro
Direzione Creativa: Erick Loi, Francesca De Luca
TV Producer: Roberto Martelli
Account Director: Rosita Rafanelli

Link allo spot: https://www.youtube.com/watch?v=3TOI

Production Company: Filmmaster Productions
Executive Producer: Debora Magnavacca
Producer: Nicole Lord
Production Manager: Alessandro Cesaretti
Assistant Producer: Guglielmo Fava
Unit Manager: Priscilla Pacetti
Unit Manager: Giulia Preziosi
Regia: Paolo Sorrentino
DOP: Daria D’Antonio
Assistant Director: Davide Bertoni
Costume Designer: Carlo Poggioli
Production Designer: Andrea Rosso
Make Up Designer: Maurizio Silvi
Hair Designer: Maurizio Signoretti
Editor: Cristiano Travaglioli
Colorist – Andrea Orsini
Backstage: Luca Goudon
Post Produzione Video: Stefano Leoni per EDI

MUSICA: “Pleasure” Feist

Agenzia Media: Mindshare Italy

Havas PR Milan

w havaspr.it

Rosso Kanzi®, il colore dell’autunno

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Rosso Kanzi®, il colore dell’autunno

Con l’arrivo della stagione autunnale torna sulle tavole la mela Kanzi®, quest’anno ancor più di moda visto che il suo distintivo colore rosso è uno dei colori di tendenza dei prossimi mesi

Se il rosso è il colore della moda autunno inverno 2017-2018, Kanzi® è la mela perfetta per una tavola di tendenza. Con il suo invitante colore rosso, delicatamente striato con sfumature giallo-verdi, e la sua forma regolare, Kanzi® è disponibile dall’inizio dell’autunno nei banchi dei negozi al dettaglio e nei reparti ortofrutta di supermercati e ipermercati, dove rimarrà fino alla fine di maggio.

Ma Kanzi®, oltre a un bell’aspetto, ha anche altre caratteristiche che la rendono molto stuzzicante: morderla è un’esperienza sorprendente, a partire dalla polpa croccante e succosa per arrivare al gusto che bilancia in maniera perfetta dolcezza e note acidule. C’è anche una ragione in più per addentare una buccia così invitante. Kanzi® è una delle varietà di mela con la maggiore concentrazione di vitamina C, che si accompagna ad antiossidanti, minerali e fibre ideali per alimentarsi in modo sano nei mesi più freddi dell’anno. La buccia è inoltre una fonte di pectina, che favorisce la regolarità intestinale e funge da spazzolino da denti naturale.

Il gusto innovativo e la bellezza di Kanzi® sono del tutto naturali, e nascono dall’incrocio tra due varietà tradizionali: la Gala e la Braeburn. Le mele commercializzate in Italia provengono esclusivamente dalle valli dell’Alto Adige, dove sono coltivate con la maestria e la passione dei soci dei Consorzi VOG (Marlene) e VI.P (Val Venosta).

E un tipo veramente alla moda è l’Uomo Kanzi®, il testimonial delle mele che seducono la vita che, come l’anno scorso, anche in questa stagione sarà protagonista di video eccentrici e divertenti sul canale YouTube di Kanzi®.

La ricetta Insalata di kanzi® e funghi finferli freschi
Un’insalata ricca di salute, ma anche un piatto speciale e raffinato, proprio come Kanzi®: in questa ricetta la mela si unisce ai finferli freschi per un vivace piatto unico autunnale o un contorno da grandi occasioni.

Ingredienti per 2 persone:

Per l’insalata:
1 mela Kanzi®
1 arancia
100 gr di lattughella lavata
100 gr di scarola o cicoria
100 gr di funghi finferli
olio di oliva
1 rametto di rosmarino fresco

Per il condimento:
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaino di senape
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaio di olio d’oliva
1 pizzico di sale e pepe

Preparazione
Tagliate la mela a pezzettini o a fette sottili. Sbucciate l’arancia e, dopo aver tolto la parte bianca della scorza, tagliatela a fettine. In un’insalatiera unite i pezzettini di mela e le fette di arancia alla lattughella e alla scarola lavate. Pulite i finferli. In una padella antiaderente, scaldate l’olio e fate saltare i funghi, facendoli dorare su tutti i lati. Aggiungete il rosmarino fresco e insaporite il tutto con un pizzico di sale e pepe.

Per la salsa mettete tutti gli ingredienti in un’insalatiera e mescolateli bene. Versate la salsa sull’insalata di mele e arance e fate marinare per qualche minuto. Concludete in bellezza aggiungendo all’insalata i finferli dorati.

Consiglio:
Servite l’insalata con del buon pane integrale o come contorno di un piatto di pesce.

Ufficio stampa Kanzi Italia
c/o fruitecom srl

Premio Artusi 2017 al designer e progettista Antonio Citterio

Antonio Citterio_photo Giulio BoemPremio Artusi 2017 al designer e progettista Antonio Citterio

Sabato 14 ottobre a Casa Artusi la consegna del premio

Forlimpopoli (Fc) – E’ Antonio Citterio, architetto e designer di fama internazionale, ad aggiudicarsi il Premio Artusi 2017, riconoscimento dedicato a chi lascia una impronta nella riflessione del rapporto uomo-cibo. In particolare, Citterio è stato premiato per la sua ricerca continua e il rispetto della tradizione, valori fondanti di tutti i suoi progetti, gli stessi principi cardine dell’opera culinaria-culturale di Pellegrino Artusi.

Il suo nome è stato scelto dal Comitato scientifico di Casa Artusi, la premiazione avverrà sabato 14 ottobre nella cittadina natale del padre della cucina italiana, Forlimpopoli, a Casa Artusi alle ore 17,00.

Citterio ha ideato edifici e programmi progettuali in tutto il mondo, per due volte è stato premiato con il Compasso d’Oro-Adi, mentre nel 2008 a Londra ha ricevuto la prestigiosa onorificenza “Royal Designer for Industry”.

Celebre per coniugare estetica e funzionalità, senza mai sposare l’eccentrico e la cronaca, la sua inventiva ha incontrato anche il Padre della cucina italiana Pellegrino Artusi nella progettazione del set di pentole TVS Artusi 2.0, un vero e proprio sistema basato sul processo industriale applicato alla buona cucina di casa.

Questa la motivazione: “Antonio Citterio è figura eminente dell’architettura e del design italiano. Anche la progettazione per TVS della batteria di cucina ispirata al padre della cucina italiana, esito di una ragguardevole ricerca nella cultura domestica e industriale, impreziosisce oggetti e cultura. Il Premio Artusi ne vuole coronare il talento”.

Prima di Citterio, ad essere premiati sono stati illustri come Wendell Berry (2008), Serge Latouche (2009), Don Luigi Ciotti (2010), Oscar Farinetti (2011), Andrea Segrè (2012), Mary Ann Esposito (2013), Enzo Bianchi (2014), Alberto Alessi (2015) e Carlo Petrini (2016).

In occasione della consegna del Premio Artusi ad Antonio Citterio a Forlimpopoli, il Consorzio turistico della Wellness Valley propone dei soggiorni speciali (www.visitwellnessvalley.com), comprendenti la visita guidata di Casa Artusi e del Technogym Village, per vivere un’esperienza unica in Romagna, territorio che ha fatto del benessere e del sano stile di vita una ragione di vacanza.

Chi è Antonio Citterio

Nato in provincia di Monza nel 1950, l’architetto e designer Antonio Citterio avvia il suo ufficio di progettazione nel 1972 per poi diplomarsi in architettura al Politecnico di Milano nel 1975.

Fra il 1987 e il 1996 è associato a Terry Dwan; insieme realizzano edifici in Europa e Giappone. Nel 2000 fonda, con Patricia Viel, una società di progettazione, attiva a livello internazionale, che sviluppa programmi progettuali complessi, ad ogni scala ed in sinergia con un network qualificato di consulenze specialistiche. Lo studio ha oggi assunto il nome di “Antonio Citterio Patricia Viel”.

Nel settore del disegno industriale Antonio Citterio collabora attualmente con aziende italiane e straniere quali Ansorg, Arclinea, Axor-Hansgrohe, B&B Italia, Flexform, Flos, Hermès, Iittala, Kartell, Maxalto, Sanitec (Geberit Group), Technogym e Vitra.

Nel 1987 e nel 1994 Antonio Citterio è stato premiato con il Compasso d’Oro-ADI. Dal 2006 al 2016 è docente di progettazione architettonica presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio (Svizzera). Nel 2008 riceve dalla Royal Society for the encouragement of Arts, Manufactures & Commerce di Londra l’onorificenza “Royal Designer for Industry”.

Antonio Citterio è, a livello internazionale, un progettista unico, che è sempre stato fedele alle sue origini, la formazione culturale e professionale tra la Brianza e il Politecnico, per il quale il sapere teorico e il dibattito culturale è accompagnato dall’esperienza e soprattutto dalla straordinaria conoscenza dei processi produttivi e artigianali, insieme a una particolare sensibilità nell’individuare i materiali adatti. Tutto questo, attraverso una espressività che non ha mai sposato l’eccentrico e la cronaca, pur nella lettura attenta e sempre molto profonda delle tendenze, non accontentandosi mai della “superficie”.

Per questa ragione, i suoi progetti resistono nel tempo, sempre all’altezza della domanda, estetica e simbolica, e nello stesso tempo, sono capaci di esprimere funzionalità chiare, mai ambigue.

Così è stato il progetto per TVS Artusi 2.0, un vero sistema, composto da un set di pentole che utilizza tutti i materiali necessari per fare una buona cucina di casa, come ci ha insegnato Pellegrino Artusi, lavorando sul processo industriale e su alcuni elementi, minimi ma fondamentali. Un sistema riconoscibile e riconosciuto con bordo, attacco, manici, fondo pentola, coperchio, rapporti tra lunghezza manici e diametro, spessori.

Citterio e il Technogym Village

A firma di Antonio Citterio Patricia Viel nella stessa Romagna terra natale di Pellegrino Artusi, è anche il Technogym Village di Cesena.

Il Technogym Village è il primo Wellness Campus al Mondo, progettato e realizzato mettendo al centro la qualità della vita delle persone secondo i principi del benessere e della salute nei luoghi di lavoro. Esteso su un’area di 15.000 mq, il Technogym Village ospita gli stabilimenti produttivi, la sede dell’azienda, un centro wellness di ultima generazione, un auditorium con una capacità fino a 400 posti a sedere, una biblioteca e un ristorante con prodotti locali.

Costruito secondo i più importanti standard internazionali di sostenibilità, il Technogym Village è la porta d’ingresso alla Wellness Valley, il progetto che sta facendo della Romagna il primo Distretto internazionale per competenze e per Cultura sul benessere e la qualità della vita. Promosso da Wellness Foundation, il progetto Wellness Valley coinvolge oltre 250 Stakeholder pubblici e privati – tra cui Casa Artusi – che collaborano per realizzare progetti e iniziative a favore della popolazione residente e dei visitatori.

Informazioni.

Ufficio Cultura tel. 0543-749234-5 (orario 8-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

Siti: www.festartusiana.it www.forlimpopolicittartusiana.it

Ufficio Stampa – Agenzia PrimaPagina

tel. 0547 24284 cell. 347 1567681

Filippo Fabbri – Alice Magnani

fabbri@agenziaprimapagina.it

La parola amore esiste: e Mangia come scrivi la “serve” in tavola in maniera cinematografica

fc408bf4-661c-49ff-adf6-1f7571e6ac44La parola amore esiste: e Mangia come scrivi la “serve” in tavola in maniera cinematografica
Giovedì 12 ottobre al Ristorante Il Garibaldi di Cantù gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos

CANTU’ (Como) – Dopo gli otto giorni di Mangiacinema a Salsomaggiore Terme, con eventi da tutto esaurito (apertura con Milena Vukotic e chiusura con Syusy Blady), 16 mila presenze e pubblico da ogni parte d’Italia (in 60 spettacoli con 40 degustazioni gratuite e 15 show cooking), la Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso “regala” altre emozioni e nuovi spettacoli del gusto. Due sono gli eventi extra di Mangiacinema che si “sposano” con Mangia come scrivi: il primo si terrà a Cantù (Como) giovedì 12 ottobre, il secondo a Parma venerdì 20 ottobre.

LA PAROLA AMORE ESISTE
Gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos saranno protagonisti della serata “La parola amore esiste” in programma giovedì 12 ottobre, alle 20.30, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como). I quattro autori (e i quattro romanzi) più cinematografici dell’anno saranno “serviti” in tavola, con la conduzione del direttore artistico Gianluigi Negri, grazie a sfiziosi assaggi di libri che verranno proposti al pubblico tra una portata e l’altra. I commensali, in maniera dinamica e coinvolgente, ceneranno insieme alla vincitrice del Bancarella Alessandra Appiano che presenterà il nuovo “Ti meriti un amore” (Cairo), a Loredana Limone con “La felicità vuole essere vissuta” (Salani), a Lucio Nocentini con “Algida” (Marco Del Bucchia Editore), a Nicoletta Sipos con “La promessa del tramonto” (Garzanti).

IL MENU

Gli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri, che a Mangiacinema hanno portato i loro anolini di Parma “a merenda”, proporranno, tra le quatto portate d’autore, degli speciali passatelli dedicati a Federico Fellini ed un grande piatto della tradizione parmigiana (entrambi sono proprio originari di Parma) come la “vecchia”. In abbinamento, tre vini selezionati dell’Azienda Breda di Sabbioneta. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 031 704915.

IL SUCCESSIVO EVENTO EXTRA DI MANGIACINEMA
Otto giorni dopo, Mangia come scrivi, nuovamente “gemellata” con Mangiacinema, proporrà nella sua stagione emiliana, all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma, l’inedita serata “De Luca, Righetti, Soneri: e li chiamano commissari”, con tre grandi scrittori come Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini e Valerio Varesi.

Pregusta il menu “La parola amore esiste”

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Spumeggianti na zdraví con la birra Ceca Budweiser Budvar

IMG_5985Spumeggianti na zdraví con la birra Ceca Budweiser Budvar

Questo l’equivalente del Cin Cin nostrano che i cechi utilizzano per i loro (frequenti !) brindisi con la loro stupenda birra. Non è un modo di dire, infatti non tutti sanno che il Paese detiene il record mondiale di consumo di birra con 160 litri pro capite, per fare un esempio in Italia ne consumiamo “appena” 30 litri. Di tante bevande e bibite che sono sugli scaffali dei super e pire mercati la scelta è varia mentre il contenuto è dubbio. Nel medioevo era una necessità bere birra poiché l’acqua di fonte, o meglio di pozzo, era spesso inquinata, la gradazione alcolica era inferiore consentendo un largo utilizzo. Non tutti sanno che la Repubblica Ceca è il paese al mondo che consuma di più di questo nettare biondo con 148,6 litri per anno mentre in Italia il consumo è di 30 litri a testa. Fra le più famose fabbriche di birra della Repubblica Ceca un posto di rilievo l’occupa la Eisenhower Barbuda Browser. L’azienda è stata fondata nel 1895 sotto il nome di “Browser stock ceca” mentre la prima birra fu preparata il 7 ottobre 1895. La birra ceca è direttamente collegata alla tradizione storica della birra della cittadina boema Cessa Bucerotide, risalente al XIII secolo, fino alla fondazione della città. Già alla fine del 1896 la fabbrica preparava 51.100 hl di birra. Fin dalla sua nascita, la “fabbrica di birra ceca” IMG_5948si è concentrata sulla produzione di birra di alta qualità, destinata all’esportazione. Già nel 1897 la birra ricevette una medaglia d’oro alla mostra di Stoccarda e alla fine del XIX secolo la birreria esportò birra a Vienna, Trieste, Venezia, Alessandria e Robe in Giappone. Nel 1930 è stato registrato un nuovo marchio: “Barbuda” per un nuovo tipo di lager, divenuto sinonimo di birra di alta qualità. Per questo motivo la birreria è stata rinominata nel 1936 “Barbuda – Birreria Ceca Cessa Bucerotide”. La storia moderna della fabbrica risale al 1967, quando il Ministero dell’Agricoltura della Repubblica Ceca nazionalizzo la “Eisenhower Barbuda”. Oggi è una società moderna che è riuscita a competere con i giganti delle multinazionali. La Eisenhower Barbuda viene esportata in oltre 70 paesi ed è una delle IMG_6099marche più note della birra prodotta nella Repubblica Ceca. Grazie agli ottimi risultati economici, l’azienda ha investito notevoli risorse per il suo sviluppo. Tutte le modernizzazioni sono state sempre effettuate in modo da mantenere i processi produttivi per ottenere una qualità elevata e, soprattutto, il sapore tradizionale della birra prodotta. Il centro visitatori consente di conoscere la storia e i mezzi di produzione durante le visite alla birreria. Ogni anno lo stabilimento viene visitato da circa 50.000 turisti provenienti da tutto il mondo. La birreria inoltre gestisce diversi ristoranti .Gli ospiti possono gustare specialità gastronomiche della cucina ceca e internazionale oltre ovviamente alla birra spillata direttamente in cantina. La birra tradizionale richiede più tempo, questa filosofia, insieme ad un’accurata selezione delle materie prime e ad una rigorosa adesione alle pratiche tradizionali, assicura l’unicità della birra di Eisenhower Barbuda conosciuta in tutto il mondo. L’indicazione geografica protetta dall’UE, è, per sua stessa natura, riservata ai prodotti alimentari originati in una determinata regione o luogo, da cui IMG_6008derivano spesso il loro nome. Ogni fase del processo di produzione della birra è altrettanto importante, perché trascurare anche i più piccoli dettagli possono compromettere la costante qualità di questa bevanda unica che porta avanti il nome della Repubblica Ceca in tutto il mondo. L’unicità e la qualità della Eisenhower Barbuda sono il risultato degli ingredienti utilizzati.
L’acqua è captata da una profondità di 300 metri da pozzetti artesiani situati nell’area dello stabilimento. L’acqua estratta da questi pozzi risale all’era glaciale, cioè a circa 10.000 anni.
Eisenhower Barbuda impiega oltre 650 dipendenti nei settori della produzione, del commercio, del marketing, della logistica, della finanza e della manutenzione.
Quest’anno la Buddistico Barbuda ha preparato una specialità: la birra stagionale da luppolo fresco. Il luppolo fresco aggiunge un quid in più alla birra e conferisce una nota più amara rispetto ai luppoli secchi. “Quest’anno abbiamo preparato birre fresche per il sesto anno – afferma Ing. Petra Koinè, responsabile della produzione – anche se abbiamo già qualche esperienza, a questo punto non possiamo stimare con precisione il suo gusto finale. Per i luppoli freschi non c’è il tempo per un’analisi standard di IMG_6007laboratorio, sappiamo solo il valore approssimativo dell’amarezza e facciamo vari test di dosaggi intuitivi. Ogni anno la materia prima è diversa e possiamo solo guardare avanti a ciò che la natura ha preparato per noi “. La birra speciale da luppolo fresco viene consegnata solo a ristoranti e pub selezionati in barili da 20 litri. La birreria utilizzò il luppolo fresco per la prima volta nell’agosto 2012. “A quel tempo non c’era nessuno nella nostra birreria che aveva esperienza personale con il luppolo fresco. Ma il risultato ci ha sorpreso molto e i clienti sono rimasti piacevolmente soddisfatti e l’intero lotto si è esaurito in pochi giorni ” conclude Petra Koinè. I luppoli freschi devono essere trattati nello stesso giorno in cui sono stati preparati. Solo tre birrerie ceche utilizzano il luppolo fresco. Le altre birrerie utilizzano estratti di luppolo e pertanto non hanno bisogno di attrezzature speciali.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Medaglia d’oro Carpenè: presentato il nuovo statuto per l’assegnazione del riconoscimento al miglior allievo dell’Istitutoto Cerletti

Medaglia d’oro Carpenè: presentato il nuovo statuto per l’assegnazione del riconoscimento al miglior allievo dell’Istitutoto Cerletti

Un nuovo Statuto per l’assegnazione della Medaglia d’Oro Antonio Carpenè: la stesura del documento aggiornato è stata presentata al Teatro Toniolo di Conegliano. La revisione si è resa necessaria per adeguare la preesistente impostazione all’applicazione della legge di riforma 13/2008, che ha di fatto trasformato in facoltativo il sesto anno del percorso di studi per il raggiungimento della qualifica di Enotecnico. Gli aspiranti partecipanti, in ragione al nuovo Statuto, dovranno aver frequentato l’indirizzo Viticolo-Enologico presso la Scuola Enologica e dovranno avvalersi dei seguenti requisiti: voto di diploma di 100/100; a parità di voto, la media dei voti del triennio nelle discipline di indirizzo; a parità di media del punto precedente, miglior media di ammissione all’esame di stato; a parità di miglior media, minore età.
“Il continuo e fattivo rapporto di collaborazione che unisce da sempre la Famiglia Carpenè con la Scuola Enologica è il miglior esempio di come pubblico e privato possano essere in sintonia per valorizzare il Territorio e le sue risorse, naturali ed umane – ha affermato la Preside del Cerletti Damiana Tervilli – nonché la manifesta volontà di proseguire sul percorso tracciato dalle generazioni precedenti, premiando coloro che si saranno distinti per merito tra tutti gli studenti dell’Istituto. È foriero altresi di una consolidata e reciproca stima, che si traduce nell’invito a dare sempre il meglio per raggiungere gli obiettivi di eccellenza”.
Alla luce dei nuovi adeguamenti, rimane comunque ferma la modalità di attribuzione di siffatto riconoscimento, che continuerà ad essere assegnato, su proposta della Commissione valutatrice del “G.B. Cerletti” di Conegliano nominata dal Dirigente Scolastico, al migliore degli Allievi che abbia completato il percorso viticolo enologico, dando priorità agli Studenti iscritti all’anno di specializzazione e che abbiano conseguito la lode.
“E’ un onore ed una emozione fortissima dopo 150 anni di attività d’Impresa, di cui 142 vissuti al fianco della Scuola Enologica, essere ancora qui a celebrare la memoria e le grandi imprese del mio trisavolo – ha commentato Rosanna Carpenè, Quinta Generazione della Famiglia più longeva della Spumantistica Italiana – che si è prodigato tanto ed a lungo affinché questo Territorio potesse mettere a frutto una vocazione che lo caratterizzava da circa 2000 anni ma che solo negli ultimi due secoli ha saputo valorizzare. La fondazione di una Casa Spumantistica come la Carpenè Malvolti prima e l’istituzione della Scuola Enologica poi sono stati i primi gesti di riconoscenza, che il capostipite della mia Famiglia ha voluto tributare alla sua Conegliano, rendendola un punto di riferimento a livello internazionale sia per la produzione del Prosecco sia per gli studi sull’enologia e l’enotecnica. Ha creduto nelle potenzialità del Territorio e delle Persone, ha cercato di creare opportunità di crescita socio-economica e l’essere qui oggi a parlarne dimostra che l’intento è andato a buon fine. Sono pertanto fiera di poter affermare che la mia Famiglia continuerà ancora a sostenere la Scuola ed gli Studenti più meritevoli, attraverso borse di studio e riconoscimenti meritocratici”.
Rispetto al passato i criteri di attribuzione sono cambiati in virtù altresì dei mutamenti intervenuti nel sistema scolastico: già nel 1963 c’era stata una prima revisione rispetto al testo originale, risalente al 1903. Pur essendo stata introdotta 114 anni fa, la Medaglia d’Oro Carpenè è stata assegnata “soltanto” 57 volte, sia per la severità della selezione che per la non assegnazione per ben 25 anni dovuta al cambiamento delle norme per l’effettuazione dell’esame. A tracciarne un excursus storico, prendendo a prestito la descrizione che ha dato della Medaglia d’Oro Carpenè Carlo Miconi – ex Allievo e insegnante di chimica alla Scuola Enologica, chimico di riconosciuta fama, autore di pubblicazioni di chimica e tecnologia enologica scomparso nel 2015 – è stata la Presidente dell’Unione Ex Allievi Severina Cancellier, di cui Miconi è stato altresì predecessore alla guida dell’Associazione dal 1991 al 1999 e successivamente Presidente Onorario: “gli scopi della Associazione – ha spiegato la Cancellier – sono essenzialmente di mantenere i rapporti ed i vincoli di amicizia e di colleganza tra gli ex Allievi nonché mantenere i sentimenti di riconoscenza ed affetto verso la Scuola. Il legame tra l’Istituto, i suoi Allievi e la Famiglia Carpenè è il collante che ha reso possibile l’istituzione di questo riconoscimento, una medaglia d’oro con un diametro di 32 mm, che pesa circa 23 grammi di oro 750/1000, appositamente coniata da assegnare al miglior Alunno della Scuola. Anche quando gli stampi sono andati distrutti nel periodo bellico o si è avuta la sospensione del conferimento dal 1969 al 1994, è sempre stata la Famiglia Carpenè a contribuire per prima affinché la tradizione potesse andare avanti”.

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E’ tempo di Grapperie Aperte: domenica in tutta Italia 17 distillerie aperte dedicano una giornata a “Grappa&Frutta”

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E’ tempo di Grapperie Aperte: domenica in tutta Italia 17 distillerie aperte dedicano una giornata a “Grappa&Frutta”

Degustazioni, visite guidate e abbinamenti insoliti per la quattordicesima edizione della manifestazione dell’Istituto Nazionale Grappa

I tempi e la frutta sono maturi per la quattordicesima edizione di Grapperie Aperte, la manifestazione organizzata dall’Istituto Nazionale Grappa che domenica 1 ottobre manda in scena una giornata all’insegna delle degustazioni, delle visite guidate e degli abbinamenti con prodotti tipici del territorio ma soprattutto con la frutta, tema conduttore di quest’anno. Sono 17 le distillerie che hanno risposto all’appello dell’Istituto Nazionale Grappa, appartenenti a sei regioni italiane: Valle d’Aosta, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana.

Ciascuna distilleria aderisce alla giornata con programmi individuali, che spaziano oltre alle degustazioni e alle visite guidate agli impianti in altre attività, consultabili – con indirizzi e orari – al sito www.istitutograppa.org nella sezione dedicata all’evento. Una giornata che comunque promette ovunque coinvolgimenti multisensoriali, dall’aspetto visivo con il quale si possono ammirare i luoghi di produzione e deliziarsi con gli originali packaging che contraddistinguono ogni singolo produttore con un tocco di stile personale, all’olfatto che aiuterà a meglio comprendere attraverso il bouquet ciò che racconta il territorio fino al gusto e al trionfo delle papille che accarezzano ogni goccia di distillato soavemente e con l’aspettativa di trovarci dentro tutta la passione del maestro distillatore.

Emozioni e immagini che gli amanti dei social e dei selfies potranno tradurre in uno scatto da utilizzare per partecipare al tradizionale contest fotografico di Grapperie Aperte su Facebook e Instagram dedicato quest’anno a “Grappa e frutta, tentazione perfetta”. Il miglior scatto – che potrà riguardare ritratti di personaggi significativi per il mondo della distillazione, strumenti di lavoro, impianti di produzione o barricaie, abbinamenti o semplicemente occasioni di consumo, richiami al legame tra distilleria e territorio ed emozioni – sarà valutato da una giuria di qualità e sarà premiato con la pubblicazione della foto a supporto della comunicazione dell’Istituto Nazionale Grappa – con citazione dei credits dell’autore. Per partecipare è sufficiente pubblicare la foto sui già citati Social Network utilizzando l’hashtag #nomegrapperia accanto a #grapperieaperte2017.

Questo l’elenco delle distillerie che hanno aderito a Grapperie Aperte 2017:
Roberto Castagner Acquaviti, Fratelli Brunello, Distilleria Li.di.A. e Poli Grappa in Veneto; Montù Beccaria, Peroni Maddalena, Rossi D’Angera e Borgo Antico San Vitale in Lombardia; Saint Roch e La Valdotaine in Valle d’Aosta, Kellerei Algund, Lahnerhof, Roner e Fischerhof in Alto Adige, Bonollo e Nannoni in Toscana, Faled in Emilia Romagna.

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Marzia Morganti marzia.morganti@gmail.com
Niccolò Tempestini ntempestini@gmail.com
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Domenica 1 ottobre Grappa&Frutta per la quattordicesima edizione di grapperie aperte in 17 distillerie di tutta Italia

7492261e-8653-4db8-9bf3-2e1cebd1c6ffDomenica 1 ottobre Grappa&Frutta per la quattordicesima edizione di grapperie aperte in 17 distillerie di tutta Italia

Dalla Valle d’Aosta alla Toscana una giornata all’insegna del distillato di bandiera

Grappa&Frutta è il tema conduttore della quattordicesima edizione di Grapperie Aperte che anche quest’anno vede protagoniste 17 distillerie di tutta Italia ed in particolare di sei regioni ovvero Valle d’Aosta, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana all’appuntamento con l’evento organizzato dall’Istituto Nazionale Grappa in programma per la giornata di domenica 1 ottobre, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare una delle eccellenze più apprezzate nel mondo dell’Italian Style.

Il programma, comune a tutte le distillerie che hanno scelto di aderire alla giornata, prevede visite guidate agli impianti di produzione compresi i locali di invecchiamento e le barricaie e una degustazione dei prodotti di produzione propria in abbinamento alla frutta, tema conduttore dell’edizione 2017. Ogni grapperia ha poi messo a punto un calendario personalizzato di iniziative tra cui si segnalano, tra gli altri, visite al Museo della Distillazione, visita a masi storici nell’itinerario dedicato all’Alto Adige, assaggi di prodotti tipici e presentazioni di nuovi prodotti o di utensili antichi e moderni utilizzati per la lavorazione delle vinacce, esempio per eccellenza della sostenibilità del prodotto grappa, sia dal punto di vista ambientale – si va a estrarre la parte rimanente delle bucce d’uva riducendo al minimo lo scarto – sia economico, poiché da una materia prima di recupero si ottiene un pregiato distillato dalla caratteristiche sensoriali uniche. Ancora una volta inoltre, si è scelto di puntare sulla territorialità e quindi di valorizzare i terroir e i vitigni autoctoni dei luoghi di origine, aiutati dalla comprovata esperienza dei maestri distillatori e dall’indomita passione che le famiglie di distillatori si tramandano da generazioni.

Attimi ed esperienze sensoriali da vivere dunque e perché no da immortalare in uno scatto, con il quale si potrà partecipare al contest fotografico su Facebook e Instagram dedicato a “Grappa e frutta, tentazione perfetta”. La foto migliore selezionata da una giuria di qualità, sarà premiata con la pubblicazione della foto a supporto della comunicazione dell’Istituto Nazionale Grappa – con citazione dei credits dell’autore – facendo così diventare i protagonisti della giornata in grapperia, veri e propri testimonial del distillato di bandiera, con ritratti di personaggi significativi per il mondo della distillazione, strumenti di lavoro, impianti di produzione o barricaie, abbinamenti o semplicemente occasioni di consumo, richiami al legame tra distilleria e territorio ed emozioni. Per partecipare è sufficiente pubblicare la foto sui già citati Social Network utilizzando l’hashtag #nomegrapperia accanto a #grapperieaperte2017.

Questo l’elenco delle distillerie che hanno aderito a Grapperie Aperte 2017:
Roberto Castagner Acquaviti, Fratelli Brunello, Distilleria Li.di.A. e Poli Grappa in Veneto; Montù Beccaria, Peroni Maddalena, Rossi D’Angera e Borgo Antico San Vitale in Lombardia; Saint Roch e La Valdotaine in Valle d’Aosta, Kellerei Algund, Lahnerhof, Roner e Fischerhof in Alto Adige, Bonollo e Nannoni in Toscana, Faled in Emilia Romagna.

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Arte, Champagne e sapori della Liguria in scena nella magnifica cornice del Parco più bello d’Italia: Villa Durazzo Pallavicini di Genova Pegli

battuta di carnepiccolaArte, Champagne e sapori della Liguria in scena nella magnifica cornice del Parco più bello d’Italia: Villa Durazzo Pallavicini di Genova Pegli

Le sapienti mani della Chef Tina Cosenza hanno firmato l’evento “Food Art”, un’esclusiva serata del Fuori Salone del Genoa Boat Show 2017.

Genova, 25 settembre 2017 – Eletto nel 2017 come Parco più Bello d’Italia, Villa Durazzo Pallavicini, geniale esempio di giardino romantico ottocentesco, piccolo angolo di paradiso della costa ligure, ha fatto da prestigiosa cornice all’evento FoodArt, firmato dalla Chef Tina Cosenza, in collaborazione con lo Champagne Veuve Clicquot.

bijoux burro e alicipiccolaIl percorso itinerante, articolato attraverso le magnifiche architetture disegnate da Michele Canzio (1840), ha condotto gli ospiti in crescendo di stupore; sia per gli occhi che per il palato.

Cinque stazioni di degustazione per raccontare l’eccellenza in tutte le sue forme: l’arte, i sapori di una terra difficile ma generosa e lo Champagne, sublime forma di arte in bottiglia. Gli ospiti sono stati accolti con dei freschi cocktails on the rocks a base di Veuve Clicquot Rich, il primo Champagne creato per la mixologia, per poi continuare la serata con Veuve Clicquot Saint-Pétersbourg, la Cuvée omaggio all’iniziativa audace e vittoriosa di Madame Clicquot che nel 1814, sfidando il blocco napoleonico, riuscì a spedire a San Pietroburgo il suo Champagne, decretando l’inizio della straordinaria fortuna della Maison in Russia.

Capesante in zuppetta verde di mandorle piccola2)I prodotti del territorio, esaltati dalla maestria della Chef del Ristorante Teresa (Genova Pegli) si sono sposati perfettamente con l’eccellenza delle bollicine Veuve Clicquot. Una collaborazione frutto della stima di questa prestigiosa Maison, nota da sempre per il sostegno alle donne più audaci e innovative, che ha deciso, infatti, di annoverare Tina Cosenza tra le donne-imprenditrici dell’Atelier Des Grandes Dames, network ideato per sostenere i talenti femminili dell’alta ristorazione che hanno saputo affermare la loro imprenditorialità e il loro stile professionale.

cavialepiccola“È un onore per me poter presentare nella mia città, Genova, ricca di luoghi bellissimi ancora da scoprire, questo prestigioso evento” commenta Tina Cosenza “Devo ringraziare la Maison Veuve Clicquot, che da sempre crede nella mia cucina e Villa Durazzo Pallavicini, che ha voluto aprire le proprie porte ad un evento insolito che ne ha esaltato, ancor di più, la bellezza del suo parco”.

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Mangiacinema: è qui la Festa

8f20fc7f-78b3-47aa-9696-f338fe96b655Mangiacinema: è qui la Festa
Salsomaggiore capitale del gusto da mercoledì 27 settembre con la kermesse del Cibo d’autore e del Cinema goloso

SALSOMAGGIORE (Parma) – Il piatto Mangiacinema dello chef Craviari e la pizza Mangiacinema del ristoratore Luca Cattani, la pizza alta della Porchetta e dell’Incontro, la pasta fatta in casa del Colore del Grano, il Parmigiano Reggiano firmato Iemmi, Butteri e Lanfredini, il gelato “Amarcord del futuro” di Sanelli, il bargnolino e il nocino del Liquorificio Colombo, le specialità della Casa del Pane, le marmellate e i sott’oli del Girasole, i cioccolatini di Marco Biolzi, gli anolini di Salsomaggiore di Besenzi, gli gnocchi di Oscar, i piatti veg di Cucinare secondo Natura, il finger food di Stella, il cocktail “La dolce vita” di Bertolazzi. In tre parole? Made in Salso. Gli artisti del gusto di Mangiacinema (da mercoledì 27 settembre a mercoledì 4 ottobre) offriranno le loro specialità ai turisti e al pubblico del Festival più goloso d’Italia: dove sarà dolce (e piacevole) scoprire l’impressionante (e insospettabile) ricchezza di sapori e colori di Salsomaggiore Terme.

In compagnia di prestigiose guest star selezionate: lo chef stellato Spigaroli con i suoi passatelli dedicati a Fellini e il suo culatello, le dolci creazioni della Nuova Pasticceria Lady, i salumi di Silvano Romani e le specialità Agrinascente, il vino di Guareschi delle Cantine Bergamaschi, il Parmigiano bio di Persegona, il Cotto ’60 e il cotto affumicato Branchi, i vini Amadei e Salizzoni, gli anolini di Parma di Zambernardi e Negri, le farine di alta qualità del Gruppo Selezione Casillo, gli extravergini L’Albero d’Argento di Coppini, la spongata Don Camillo, le mostarde Amedeo Farini, il salmone Foodlab, i piatti cucinati a bassa temperatura da Angè, le sorprese di Persegani, la pizza “musicale” di Bontempo e Bocchi, i piatti di Dall’Asta, i dolci d’autore di Battistini.

#guardagustagodi
Invito a Mangiacinema 2017
I Premi Mangiacinema a Milena Vukotic, Maurizio Nichetti, Wilma De Angelis e Massimo Spigaroli
Tra i più attesi, Syusy Blady, Francesco Barilli, Alberto Patrucco, Mario Luzzatto Fegiz, Daniele Persegani, Francesca Fabbri Fellini

SALSOMAGGIORE (Parma) – A Mangiacinema gli artisti dello spettacolo mangiano insieme al pubblico e gli artisti del gusto fanno spettacolo. Ecco la ricetta del Festival creato e diretto dal giornalista Gianluigi Negri.

Si comincia mercoledì 27 settembre con gli incontri pomeridiani, alle Terme, “Music machine: la mia chitarra a 49 corde” con il musicista Paolo Schianchi e “A tavola con Fellini”, con Francesca Fabbri Fellini, nipote del Maestro di Rimini, al quale è dedicato il Festival di quest’anno. La sera, al cinema Odeon, grande festa di apertura: Premio Mangiacinema – Creatrice di Sogni a Milena Vukotic, presentazione di “Toby Dammit” (episodio di “Tre passi nel delirio”, da lei interpretato insieme a Terence Stamp) e tantissimi assaggi gratuiti per il pubblico che, come ogni anno, cenerà in sala. Sabato 30 settembre Premio Mangiacinema – Creatore di Sogni a Maurizio Nichetti, domenica 1 ottobre il Premio Speciale Mangiacinema a Massimo Spigaroli e mercoledì 4 ottobre il Premio Mangiacinema alla Carriera a Wilma De Angelis.

Il cast completo di questa quarta edizione è composto da Syusy Blady, Alberto Patrucco, Francesco Barilli, Mario Luzzatto Fegiz, Daniele Persegani, Guido Conti, Carla They, Ezio Guaitamacchi, Brunella Boschetti Venturi, Silvano Romani, Giovanni Ballarini, Roberto S. Tanzi, Noblesse Oblige, Mario Nigri, Daniele Caldarini, Daniele Ceccarini, Mario Molinari, Paola Settimini, Alex Basini (I Masa), Patrice Avella, Gordiano Lupi, Vincenzo Zitello, Gianluca e Gabriele Campanini, Pietro Brunetto, Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini, Nicoletta Sipos, Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini, Valerio Varesi. Con l’amichevole partecipazione di Sandro Piovani, Francesco Monaco, Filiberto Molossi, Loretta Gregori, Franco Dassisti, Michele Guerra, Angelo Campanini, Luca Ponzi, Massimo Radaelli.

Contatti:
www.mangiacinema.it

Veuve Clicquot Atelier des Grandes Dames

PICCOLACLICQUOTVeuve Clicquot Atelier des Grandes Dames

Veuve Clicquot negli ultimi anni sta assumendo sempre più un ruolo da protagonista all’interno del mondo dell’alta ristorazione al femminile, con iniziative che si integrano perfettamente nella filosofia e nella storia del brand.

La Maison è da sempre nota per il suo sostegno alle donne più innovative e audaci.

Tutto ha inizio con Madame Clicquot, colei che con lungimiranza e passione ha rivoluzionato il mondo dello Champagne e ha ispirato il Veuve Clicquot Business Woman Award (premio Veuve Clicquot per l’Imprenditrice dell’Anno) che celebra ogni anno le donne di tutto il mondo che esprimono al meglio, con il loro lavoro e il loro 3PICCOLA CLICjpgcarattere, la personalità e i valori della Maison.
Il Premio è stato istituito nel 1972 per celebrare il bicentenario della Maison de Champagne e per rendere omaggio a colei che ne ha decretato la fama a livello mondiale. Audacia, tenacia, lungimiranza: sono queste le qualità che hanno permesso alla giovane Barbe-Nicole Ponsardin, Vedova Clicquot, di trasformare la modesta Maison de Champagne da lei ereditata in un’azienda di fama mondiale.

Nel 2016 nasce  “Atelier des Grandes Dames”, un network ideato per sostenere i talenti femminili dell’alta ristorazione che hanno saputo affermare la loro imprenditorialità e il loro stile professionale.
Il progetto trae ispirazione dalla figura da Barbe Nicole Ponsardin, che a soli 27 anni prese le redini della Maison, divenendo la prima donna imprenditrice in Champagne. Madame Clicquot è stata una donna straordinaria capace di precorrere i tempi. Con una determinazione e una lungimiranza fuori dal comune ha portato il suo vino sulle tavole di tutto il mondo. Una figura dalla storia unica ed irripetibile, che seppure in un contesto totalmente maschile riuscì con audacia e coraggio a dare concretezza alle sue intuizioni visionarie ed innovative, divenendo “La Grande Dame de la Champagne”.

Con “Atelier des Grandes Dames”, Veuve Clicquot, nel nome di Madame Clicquot, desidera celebrare e supportare le donne chef, perché la loro passione e creatività, oltre che il loro impegno va fatto emergere.

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Ristorante Teresa dal 1968

tagliata palamitapiccolaRistorante Teresa dal 1968

Situato a Genova, più precisamente nel quartiere di Pegli, il Ristorante Teresa vanta una tradizione di più di 40 anni. “Come in famiglia”, questa è l’espressione che la Chef Tina Cosenza usa per descrivere il ristorante. Una bella storia fatta di persone, una famiglia unita dall’intento di voler regalare agli ospiti una “cucina di casa”, una cucina della memoria fatta di sapori che riconducono all’infanzia, alla semplicità delle materie prime impiegate. Proprio la cucina è il fulcro di questo luogo dove la semplicità diventa eccellenza, le pietanze e i menu sono pensati, rivisti e a volte rivoluzionati seguendo il mutevole divenire del tempo e delle stagioni. Al Ristorante Teresa nulla è lasciato al caso: la cura, l’attenzione e la delicatezza con cui viene creata ogni singola preparazione portano la firma di Tina e della sua famiglia, cuore pulsante e anima di questo paradiso gastronomico genovese.
Capesante in zuppetta verde di mandorle piccola2) battuta di carnepiccolaLa storia
Tutto ha inizio negli anni ’50 quando mamma Teresa e papà Giuseppe lasciano i rispettivi paesi d’origine e scelgono di trasferirsi a Genova dove si incontrano, si sposano e aprono il Ristorante Teresa nel 1968.
In linea con le esigenze del tempo, il ristorante era improntato sulla semplicità, dagli arredi alle pietanze. Proprio lì crescono i tre figli di Teresa e Giuseppe: un luogo che loro chiamano “casa” dove passione, sacrificio, dedizione e costanza sono le parole d’ordine.
Diventati adulti, Mariella, Tina e Tonino subentrano nella gestione dell’attività e decidono di cambiare, di mettersi in gioco, di provarci. Rinnovano l’immagine del ristorante, rendendo i locali eleganti, dimezzando i coperti: la tradizione diventa innovazione.
L’anima del ristorante è Tina: prende le redini della cucina, rivisita e personalizza i piatti della tradizione, decide che tutto quello che verrà proposto agli ospiti sarà fatto in casa, seleziona personalmente le materie prime, scegliendo sempre il meglio che il mercato cavialepiccolaoffre. La selezione dei vini viene ampliata fino ad arrivare a 150 etichette e viene inserita anche una “Carta vini del territorio” dedicata ai produttori liguri.
È così che iniziano ad arrivare grandi soddisfazioni e, su richiesta dei clienti, si decide pochi anni dopo di introdurre la linea di pasticceria e il catering Teresa, dove ogni preparazione è curata nei minimi particolari, proprio come nel ristorante.
Qualche anno fa il ristorante inizia a presentare serate a tema, come quelle dedicate ai cinque sensi in cui ogni pietanza è accompagnata da un suono un colore e un odore. Ancora oggi queste serate riscuotono un grande successo. Uno degli appuntamenti più attesi è quello con il cappon magro, accompagnato da uno champagne di prestigio, che solitamente cade nel mese di dicembre.
bijoux burro e alicipiccolaRistorante Teresa inoltre collabora da tempo con la scuola di Gualtiero Marchesi e ogni anno forma alcuni stagisti. Questa collaborazione però va bene oltre: Tina viene chiamata dalla scuola per giudicare i ragazzi del corso degli esami. Ma non è tutto. Tina collabora con altri grandi Chef italiani, su loro richiesta.
Una storia lunga più di 40 anni costellata di grandi successi e soddisfazioni.
Le persone
Tina – chef, anima, cuore pulsante del ristorante. Tina è una donna esigente, con sé stessa in primis, vuole e chiede sempre il massimo. Cresciuta tra i fornelli di mamma Teresa, ne eredita la passione per la cucina, imparando tutti i piccoli e grandi segreti della tradizione. Ma non le basta, non si ferma. Vuole migliorare, vuole crescere, vuole il meglio. E così si impegna ad addentrarsi ancora di più nel mondo della cucina, alla ricerca dell’haute cuisine. Ci riesce: i suoi piatti sono oggi un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, tra semplicità ed elaborazione. “quando preparo le portate per vongole e ostrichepiccolai miei clienti è come se le preparassi per la mia famiglia, per le persone che amo. La ricerca dell’eccellenza delle materie prime, la cura nel trattarle, la delicatezza nel presentarle, la semplicità e la percezione esatta dei sapori sono una scelta ovvia, naturale, importante”.
Nasce nel 2016 l’Atelier des Grandes Dames, network di Veuve Clicquot dedicato alle eccellenze femminili della ristorazione, di cui Tina fa parte con orgoglio.
Mariella – donna pacata e dolce, elegante nell’aspetto e nei modi, si occupa in maniera impeccabile dell’accoglienza degli ospiti. Appassionata di vini, è sommellier e cura con dedizione e passione l’assortimento dei vini del ristorante. Insieme a Tonino, gestisce con rigore la contabilità del ristorante, fondamentale per la riuscita del tutto.
Tonino – un passato da calciatore professionista, unica figura maschile, è un perfetto moderatore e un fondamentale sostegno per tutti. Si sposa con Cinzia che diventa anche lei parte della famiglia e si impegna in cucina al fianco di Tina.
Ristorante Teresa dal 1968
Piazza Lido 5-6r,
16156 Genova Pegli
t. 010 6973774
www.ristoranteteresa.it
info@ristoranteteresa.com

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Mangiacinema: in arrivo la settimana più golosa dell’anno

25e61bd5-0744-4db7-ae2e-b0243fa43309Mangiacinema: in arrivo la settimana più golosa dell’anno
Dal 27 settembre al 4 ottobre a Salsomaggiore Terme sessanta spettacoli, quaranta degustazioni gratuite e tanti altri imperdibili appuntamenti

SALSOMAGGIORE (Parma) – Da Milena Vukotic a Maurizio Nichetti, da Syusy Blady a Wilma De Angelis, da Alberto Patrucco a Mario Luzzatto Fegiz, dallo stellato Massimo Spigaroli allo chef de “La prova del cuoco” Daniele Persegani. Sono solo alcuni dei nomi del cast di Mangiacinema 2017 – Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso, in programma a Salsomaggiore Terme da mercoledì 27 settembre a mercoledì 4 ottobre. Saranno otto giorni stuzzicanti e imperdibili, con oltre 40 degustazioni gratuite, 60 spettacoli, 15 show 08aba3ad-6582-4ffa-a827-f3535b657822cooking, proiezioni appetitose, incontri con artisti, laboratori “Crea & Gusta”, visite guidate, cene e aperitivi.

La quarta edizione del Festival diretto dal giornalista Gianluigi Negri è dedicata a Federico Fellini, dopo quella dello scorso anno dedicata a Sordi e quelle del 2015 a Totò e del 2014 a Tognazzi. Tra gli altri ospiti, anche Francesca Fabbri Fellini, nipote del Maestro di Rimini.

Attori, registi, intellettuali, scrittori, artisti, chef, giornalisti: a Mangiacinema la cultura del cibo diventa intrattenimento e spettacolo per tutti. Una festa per gli occhi, una festa per il palato. E una ricetta perfetta: il pubblico, insieme alle star del Gusto e dello Spettacolo, è protagonista di assaggi unici e invitanti, alla scoperta della bontà, genuinità e ricchezza dell’enogastronomia Made in Salso e italiana.

Tra gli eventi clou, le due feste che aprono e chiudono la manifestazione: mercoledì 27 settembre e mercoledì 4 ottobre il pubblico cenerà gratuitamente al cinema Odeon, con un tripudio di prelibatezze, alcune delle quali preparate dagli chef dell’Alberghiero “Magnaghi” con le farine e semole di alta qualità del Gruppo Selezione Casillo. Giovedì 28 settembre alle Terme Baistrocchi si terrà l’ormai tradizionale cena di gala, con menu felliniano firmato dagli chef Edoardo Craviari (di Golosìa e della Porchetta di Salsomaggiore), Gianpaolo Ghilardotti (di Foodlab) e Giuseppe Manolo Bontempo (dell’Alberghiero “Magnaghi”), tra spettacolari show cooking e piatti d’autore. Info e prenotazioni: 342 1627814.

Buona visione e buon appetito.
E, come ogni anno, #guardagustagodi

Contatti:
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Frutta e verdura, ecco i dieci prodotti perfetti per l’autunno

Radicchio SemilungoFrutta e verdura, ecco i dieci prodotti perfetti per l’autunno
I Solarelli portano in tavola le eccellenze dell’ortofrutta italiana

Mangiare frutta e verdura è importante, e il loro contenuto di vitamine e sali minerali può aiutarci a fare fronte all’arrivo della stagione fredda. E per avere in tavola prodotti sempre freschi di stagione, ecco dieci idee da Solarelli, il marchio di alta gamma del Gruppo Apofruit, che porta nei supermercati e nei negozi di ortofrutta le eccellenze della produzione italiana.

Pomodori. Veri capisaldi della cucina mediterranea, i pomodori danno un po’ di colore Pomodoro Datterinopicccolaall’autunno. Direttamente dalla Sicilia, è in arrivo il datterino, che sarà poi disponibile per tutto l’inverno. Piccolo, allungato, consistente e molto dolce, è ideale da utilizzare crudo per insalate e guarnizioni; ma può anche essere un ottimo snack da servire in abbinamento ai cocktail. Per gli amanti di insalate e salse, ottobre porterà anche il pomodoro Piccadilly mentre il pomodoro grappolo, tondo e dal colore rosso brillante, è ideale da cucinare ripieno.
Pere. Tipica dell’Emilia, la pera Abate Fetel è caratterizzata da una buccia liscia e sottile di colore giallo rugginoso e da una polpa bianca molto succosa e aromatica. Oltre al Pere William Solarellisuo gusto delizioso la pera Abate Fetel vanta anche un alto contenuto di fibre per favorire la digestione, e una buona dose di vitamina C, utile a rafforzare le difese immunitarie per far fronte ai mesi più freddi. Altra varietà molto apprezzata disponibile a partire dai mesi autunnali è la pera Decana, dalla forma più tondeggiante e da una caratteristica sfumatura rossastra, ideale sia per il consumo fresco che nelle preparazioni dolciarie. Per gli appassionati di marmellate, succhi e grappe, invece, ricordiamo il sapore dolce-acidulo delle William, nelle varietà verdi e rosse.
Radicchio. Da quello di Verona, spesso usato nei risotti, a quello di Treviso, ottimo alla griglia, il radicchio è immancabile nelle diete autunnali. È ricco di minerali e antiossidanti ed è noto per le sue proprietà depurative. Tipico dell’autunno è anche il radicchio Rosso “Spadone”, dalla forma allungata e dal gusto moderatamente amaro, caratteristica che lo rende adatto a molteplici usi in cucina.
Susina nera. Continua fino a fine dicembre la stagione della susina nera, coltivata in Lazio e in Emilia. Le susine sono ricche di vitamina A, prezioso nutriente che si occupa della protezione della pelle, e di fibre, utili a regolare le attività intestinali. Ottime al naturale, ma anche cotte e servite in abbinamento agli arrosti.
Carota. Disponibile tutto l’anno, in autunno la carota diventa il componente ideale per la preparazione di vellutate e zuppe. Il gusto dolce di questo ortaggio lo rende adatto anche come ingrediente di ottimi dessert. Le carote Solarelli sono piccole e tenere, grazie a un’innovativa tecnica colturale e alle aree produttive particolarmente vocate in cui vengono coltivate.
Fichi d'India SolarelliMelagrana. Ottobre e novembre sono i mesi della melagrana, un frutto dalle incredibili virtù. Ricca di vitamine A, C e del gruppo B, ci aiuta a prevenire i malanni di stagione; l’elevato contenuto di flavonoidi contrasta i radicali liberi e ritarda l’invecchiamento. Può essere consumata in succo o in grani, in aggiunta a yogurt, macedonie di frutta o insalate.
Clementini. Dolci, facili da sbucciare e privi di semi, questi agrumi sono particolarmente graditi dai consumatori. Disponibili da novembre a gennaio, i clementini Solarelli sono perfetti per chi sta attento alla linea, grazie al loro basso apporto calorico, solo 37 calorie in 100 grammi.
Fichi d’India. Frutto simbolo dell’eccellenza siciliana, i fichi d’India possono essere gustati a crudo o utilizzati per produrre marmellate, bevande e sciroppi. Quelli a marchio Solarelli si distinguono per una minore presenza di semi rispetto ai frutti selvatici.

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E: stefania@fruitecom.com

Grappe e frutta per la 14° edizione di Grapperie aperte in 17 distillerie in tutta Italia

7492261e-8653-4db8-9bf3-2e1cebd1c6ffGrappe e frutta per la 14° edizione di Grapperie aperte in 17 distillerie in tutta Italia

Domenica 1 ottobre 2017

Dalla Valle d’Aosta alla Toscana una giornata all’insegna del distillato di bandiera

Grappa&Frutta è il tema conduttore della quattordicesima edizione di Grapperie Aperte che anche quest’anno vede protagoniste 17 distillerie di tutta Italia ed in particolare di sei regioni ovvero Valle d’Aosta, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana all’appuntamento con l’evento organizzato dall’Istituto Nazionale Grappa in programma per la giornata di domenica 1 ottobre, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare una delle eccellenze più apprezzate nel mondo dell’Italian Style.

Il programma, comune a tutte le distillerie che hanno scelto di aderire alla giornata, prevede visite guidate agli impianti di produzione compresi i locali di invecchiamento e le barricaie e una degustazione dei prodotti di produzione propria in abbinamento alla frutta, tema conduttore dell’edizione 2017. Ogni grapperia ha poi messo a punto un calendario personalizzato di iniziative tra cui si segnalano, tra gli altri, visite al Museo della Distillazione, visita a masi storici nell’itinerario dedicato all’Alto Adige, assaggi di prodotti tipici e presentazioni di nuovi prodotti o di utensili antichi e moderni utilizzati per la lavorazione delle vinacce, esempio per eccellenza della sostenibilità del prodotto grappa, sia dal punto di vista ambientale – si va a estrarre la parte rimanente delle bucce d’uva riducendo al minimo lo scarto – sia economico, poiché da una materia prima di recupero si ottiene un pregiato distillato dalla caratteristiche sensoriali uniche. Ancora una volta inoltre, si è scelto di puntare sulla territorialità e quindi di valorizzare i terroir e i vitigni autoctoni dei luoghi di origine, aiutati dalla comprovata esperienza dei maestri distillatori e dall’indomita passione che le famiglie di distillatori si tramandano da generazioni.

Attimi ed esperienze sensoriali da vivere dunque e perché no da immortalare in uno scatto, con il quale si potrà partecipare al contest fotografico su Facebook e Instagram dedicato a “Grappa e frutta, tentazione perfetta”. La foto migliore selezionata da una giuria di qualità, sarà premiata con la pubblicazione della foto a supporto della comunicazione dell’Istituto Nazionale Grappa – con citazione dei credits dell’autore – facendo così diventare i protagonisti della giornata in grapperia, veri e propri testimonial del distillato di bandiera, con ritratti di personaggi significativi per il mondo della distillazione, strumenti di lavoro, impianti di produzione o barricaie, abbinamenti o semplicemente occasioni di consumo, richiami al legame tra distilleria e territorio ed emozioni. Per partecipare è sufficiente pubblicare la foto sui già citati Social Network utilizzando l’hashtag #nomegrapperia accanto a #grapperieaperte2017.

Questo l’elenco delle distillerie che hanno aderito a Grapperie Aperte 2017:
Roberto Castagner Acquaviti, Fratelli Brunello, Distilleria Li.di.A. e Poli Grappa in Veneto; Montù Beccaria, Peroni Maddalena, Rossi D’Angera e Borgo Antico San Vitale in Lombardia; Saint Roch e La Valdotaine in Valle d’Aosta, Kellerei Algund, Lahnerhof, Roner e Fischerhof in Alto Adige, Bonollo e Nannoni in Toscana, Faled in Emilia Romagna.

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
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Ventis l’offerta enogastronomica più vasta presente sul mercato

ventis#Ventis #VentisFood #VentisFoodFestival

Ventis l’offerta enogastronomica più vasta presente sul mercato

Oggi vogliamo parlarvi di un portale davvero interessante il 1° portale di vendite a tempo interamente italiano, con prodotti di enogastronomia, moda ed arredamento

I punti di forza del portale sono 3:

  • Vasta scelta di prodotti Ci sono più 1.500 aziende italiane produttrici di pasta, dolci, conserve, condimenti, olio, prodotti da forno, vino, prodotti biologici e vegani.
  • Qualità eccellente dei prodotti  possibile trovare eccellenze di nicchia di alto livello Made in Italy, specialità regionali tipiche rappresentativa dell’Italia intera, non presenti nella grande distribuzione.
  • Ottime offerte proposte che vanno per enogastronomia dal 20% al 40% 

Vorremmo segnalarvi anche la promo che offre 10 €di sconto su una spesa di 49 euro nella sezione food!!!!!

Abbiamo testato l’e-commerce per voi conclusioni
– Merce di qualità
– Prezzi ottimi
– Tempi di consegna celeri
– Il pacco arrivato ben confezionato

Concludiamo dicendo che è stata un’esperienza sicuramente positiva

Ecco la  videoricetta con uno dei prodotti acquistati da Ventis i Fusilli del pastificio di Martino una pasta che tiene bene la cottura, trafilata a bronzo

Fusilli panna e prosciutto

Una ricetta velocissima che piacerà a tutti soprattutto ai bambini

Ingredienti
350 gr di fusilli del pastificio di Martino
200 gr di prosciutto affumicato (tipo Praga) tagliato a dadini
1 confezione di panna da cucina

Preparazione
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata
In padella rosolate il prosciutto
Aggiungete la panna amalgamate il tutto
Scolate la pasta e servite

Visitate il SITO”

 

 

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Milena Vukotic inaugura Mangiacinema e riceve il Premio Creatrice di Sogni

25e61bd5-0744-4db7-ae2e-b0243fa43309Milena Vukotic inaugura Mangiacinema e riceve il Premio Creatrice di Sogni
Gran chiusura, poi, il 4 ottobre con un Premio alla Carriera a Wilma De Angelis e con Syusy Blady che presenta “La voce della Luna”

SALSOMAGGIORE TERME (Parma) – È Milena Vukotic l’ospite d’apertura della quarta edizione di Mangiacinema – Festa del cibo d’autore e del cinema goloso, dedicata quest’anno a Federico Fellini, in programma a Salsomaggiore Terme dal 27 settembre al 4 ottobre.
L’attrice, grande amica del Maestro di Rimini, riceverà il Premio Mangiacinema – Creatrice di Sogni, mercoledì 27 settembre al cinema Odeon, durante una serata in suo onore che culminerà con la proiezione di “Toby Dammit”, episodio di Tre passi nel delirio, nel quale recitava con Terence Stamp. La serata, dal titolo “Io, Federico e Paolo”, sarà arricchita dal gran buffet preparato dall’Alberghiero “Magnaghi” di Salsomaggiore (con finger food dello chef Stella, con i vini Amedei premiati a Vinitaly, con il miglior prosciutto cotto d’Italia prodotto da Branchi e con il Parmigiano Reggiano del Caseificio Butteri). La Vukotic – che nei suoi quasi cento film, oltre ad essere stata Pina (la moglie di Fantozzi), è stata anche moglie del conte Mascetti in Amici miei, ha recitato in tre capolavori di Buñuel e in Stefano Quantestorie di Nichetti (altro Premio Mangiacinema di questa edizione) – sarà intervistata sul palco dal direttore artistico Gianluigi Negri e parlerà dell’amicizia con Fellini, durata una vita, senza dimenticare 08aba3ad-6582-4ffa-a827-f3535b657822l’altro grande compagno di cinema, da poco scomparso, Paolo Villaggio.

Altra ospite d’onore della giornata sarà Francesca Fabbri Fellini, nipote del regista, con il suo libro A tavola con Fellini, evento in programma alle Terme Berzieri, di pomeriggio, abbinato a degustazioni dei specialità della Casa del Pane (di Zalaffi) e marmellate naturali del Girasole.
Wilma De Angelis a Mangiacinema 2014

GLI EVENTI DELLA GIORNATA DI CHIUSURA MERCOLEDÌ 4 OTTOBRE

Mangiacinema si chiuderà, dopo otto giorni intensi di spettacoli e degustazioni gratuite, con altre due grandi artiste mercoledì 4 ottobre. Alle 17.30, alle Terme Berzieri, Wilma De Angelis (apprezzatissima ospite della prima edizione nel 2014) riceverà il Premio Mangiacinema alla Carriera – Creatrice di Sogni e sarà protagonista dell’incontro “Prima delle mode, prima di tutti: Wilma e le padelle in tv” condotto dallo scrittore Lucio Nocentini. Nel 1979 il compianto Paolo Limiti, amico di sempre, le affidò la conduzione di Telemenù su Telemontecarlo: da lì in avanti, altri 18 anni di successi con programmi di cucina per la cantante milanese. Per lei, il maestro gelatiere Corrado Sanelli preparerà il gusto speciale “Amarcord del futuro” e lo chef Daniele Persegani (del “Magnaghi” e de La prova del cuoco) farà uno show cooking a sorpresa.

La sera, all’Odeon, gran finale con la festa “Salso millecolori” (il meglio del Made in Salso servito al pubblico) e con l’incontro “I miei viaggi che…” con la turista più famosa d’Italia: Syusy Blady racconterà di sé e dell’indimenticabile esperienza come attrice nell’ultimo film di Fellini, presentando “La voce della Luna”.

www.mangiacinema.it
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Piatti d’autore, musica e intrattenimento nelle due anteprime di Mangiacinema a Cantù e a Parma

b5455414-da33-4d83-9e90-9a101070c79bPiatti d’autore, musica e intrattenimento nelle due anteprime di Mangiacinema a Cantù e a Parma

Mangia come scrivi
Invito a cena con il maestro Vincenzo Zitello
Invito a cena con lo spettacolo OperaSwing
Al via le due nuove stagioni di Mangia come scrivi: e la cena diventa spettacolo
Doppio appuntamento giovedì 21 settembre con il maestro Zitello a Cantù e venerdì 22 con “OperaSwing” a Parma

Le due anteprime di Mangiacinema (Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso in programma a Salsomaggiore dal 27 settembre al 4 ottobre) coincidono, anche quest’anno, con l’apertura delle stagioni di Mangia come scrivi di Cantù (Como) e Parma. La storica rassegna ideata nel 2006 dal giornalista Gianluigi Negri, che mette a tavola scrittori e artisti, nei primi due appuntamenti di settembre sarà totalmente incentrata sullo spettacolo, sulla musica e sui piatti d’autore.
Due imperdibili cene musicali attendono gli amanti della cucina raffinata e del divertimento: ogni cena di Mangia come scrivi si caratterizza, da dodici anni a questa parte, per la sua originalità nel proporre, di volta in volta, appuntamenti gustosi, unici, coinvolgenti per ogni tipo di pubblico.

L’APPUNTAMENTO DI CANTÙ CON VICENZO ZITELLO
c442a8c3-b51c-4575-a0a9-59481ca24a8bLa serata “Metamorphose XII” (anteprima di Mangiacinema) di giovedì 21 settembre si terrà al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (inizio alle 20.30, info e prenotazioni: 031 704915) con il maestro Vincenzo Zitello protagonista assoluto. Il più grande arpista italiano presenterà il nuovo progetto musicale Metamorphose XII: un album nato per essere doppio, che racchiude l’essenza di dodici brani, ognuno composto in due versioni, quella per sola arpa e quella orchestrata con venti musicisti. È l’ascoltatore a scegliere il tipo di energia dalla quale attingere: per una metamorfosi delle idee e delle impressioni. Quattro, come sempre, le portate d’autore proposte dagli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri, abbinate a tre vini della Cantina Perla del Garda (www.perladelgarda.it) selezionati da “Vineggiando” di Cantù.

L’APPUNTAMENTO DI PARMA: LO SPETTACOLO “OPERASWING”
La serata “OperaSwing” è la seconda delle anteprime di Mangiacinema. Si terrà venerdì 22 settembre all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma (inizio alle 21, info e prenotazioni: 0521 462578 o 348 2491140) ed avrà come protagonisti i maestri Gianluca e Gabriele Campanini con il giovane tenore Pietro Brunetto. L’opera che incontra lo swing, la grande musica italiana e americana, i suoni del Po e del Mississippi saranno interpretati da un trio di artisti coinvolgenti, accattivanti, sorprendenti. I fratelli Campanini (il primo al pianoforte, il secondo al clarinetto) sono le due anime della storica Orchestra Campanini. Brunetto è una delle voci più potenti che si siano affacciate sulla scena musicale nell’ultimo periodo. Lo spettacolo sarà reso ancor più gustoso grazie alle specialità proposte dallo chef Paolo Dall’Asta, abbinate a quattro vini selezionati da “Il Bere Alto” e al dolce d’autore firmato dall’artista Alessandro Battistini (che rimane il pastry chef anche di questa stagione di Mangia come scrivi e proporrà, in questa occasione, la sua spettacolare e inimitabile torta ai tre cioccolati).

MANGIACINEMA PER MANGIA COME SCRIVI
Nel mese di ottobre i Mangia come scrivi di Cantù e Parma saranno due eventi extra di Mangiacinema: a Cantù giovedì 12 ottobre, al Garibaldi, si terrà la serata “La parola amore esiste” con Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos, mentre alla Tenuta Santa Teresa di Parma venerdì 20 ottobre sarà in programma l’evento “De Luca, Righetti, Soneri: e li chiamano commissari” con Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini, Valerio Varesi.

Il menu musicale di Cantù
La stagione di Cantù
Piatti d’autore a Mangia come scrivi
CANTÙ
Ristorante Il Garibaldi
(piazza Garibaldi, 13)
Inizio serate: ore 20.30
Info e prenotazioni: 031 704915

GIOVEDÌ 21 SETTEMBRE
Metamorphose XII
(Anteprima di Mangiacinema)

OSPITE D’ONORE
Vincenzo Zitello
Vincenzo Zitello
GUARDA IL VIDEO “Celtic Raga” di Vincenzo Zitello
Il menu musicale di Parma
La stagione di Parma
Piatti d’autore a Mangia come scrivi
PARMA
Antica Tenuta Santa Teresa
(strada per Beneceto, 26)
Inizio serate: ore 21.00
Info e prenotazioni: 0521 462578

VENERDÌ 22 SETTEMBRE
OperaSwing
(Anteprima di Mangiacinema)
OSPITI
Gianluca e Gabriele Campanini, Pietro Brunetto
OPERASWING
GUARDA IL VIDEO “OperaSwing” con i Campanini e Brunetto

Contatti:
info@mangiacomescrivi.it

“Nun te preoccupà mo je faccio er cucchiaio” da Francesco Totti calciatore a Martino Dini fotografo

MD_Samples-72-350x233“Nun te preoccupà mo je faccio er cucchiaio” da Francesco Totti calciatore a Martino Dini fotografo

Un giorno tutto il mondo parlò del cucchiaio di Francesco Totti………Il campione giallorosso s’inventa un gol pazzesco nella semifinale con gli orange dicendo a Di Biagio – “mo je faccio er cucchiaio” – seguito dalla camminata sfrontata verso l’area di rigore…..ma questa è un’altra storia.
Invece Martino Dini, di professione fotografo, il cucchiaio lo usa e non solo per gustare un variopinto gelato o una morbida crema ma lo fotografa su raffinate mise en place e poi lo usa, in maniera complice, ne fa il suo sfondo, si diverte a giocare con le nostre sensazioni, cambiando le carte in tavola e spingendoci a guardare la realtà da un altro punto di vista, magari attraverso una lente di ingrandimento. Tutto quello che parla di cibo è un tema tanto 16299391_1839497882956977_7803281682456559970_n (1)amato, quanto inflazionato e fotografare chef e cibo è diventato un network onnipresente su web, social e carta stampata, un trend in costante crescita che ha indotto molti, grazie all’ Ipad, a improvvisarsi fotografi di food e promuoversi nel settore senza, tuttavia, averne le necessarie competenze.
Fotografare il cibo non è facile, al contrario, come ci spiega Martino Dini, giovane e talentuoso fotografo del food, ci mostra quanto fotografare il cibo è più complesso di quanto si pensi, un’operazione che esige molta professionalità perché implica un’ottima padronanza della luce e del set, il tempo a disposizione è brevissimo e va ben sfruttato per beneficiare al massimo < dell’aspetto estetico di una pietanza. E’ fondamentale quindi riuscire a comunicare il sapore, i profumi, le suggestioni, persino i Palazzo Vecchiovalori veicolati da piatti e ingredienti, anche attraverso l’immagine, unico mezzo la vista.
Noi siamo quello che mangiamo, e, nel mio caso, quello che riesco a fotografare e come lo fotografo, mi dice Martino Dini, e un giorno, sempre alla ricerca di cose nuove che stimolano la mia fantasia, ho “scoperto” il cucchiaio, facendoci sopra delle riflessioni, è nato “SPOON PHOTOGRAPHY” infatti per me il cucchiaio mi sa di casa, profuma di terra, l’odore di casa mia, dove rinasco mille volte ogni volta che torno a casa, sapori che fanno parte della mia vita, che mi accompagnano in ogni evento cadenzando i momenti, fanno ridere la mia anima, mi accompagnano fra la gente.
Fotografando io rubo l’attimo, devo trasmettere la passione e la qualità che ci sono dietro le mani dello chef, in un attimo devo fermare e mostrare la sua abilità, la sua storia, esalto il primo attore che sono le sue mani, le faccio parlare, fisso il candore spoon selfiedella tovaglia, le pieghe, la luce, i chiaroscuri della materia cucinata, i colori, la sua fantasia, l’estro, mille pensieri condensati nell’attimo, prove su prove, accostamenti di sapori, io devo tramettere la cultura visiva del cibo, ma ad ampio respiro, far riflettere chi osserva, farlo immedesimare in una condivisione creativa, ribaltare la forma di nutrimento in un riflesso per gli occhi.
Far diventare invitante un piatto, gustoso, far venire l’acquolina in bocca….come si dice, io racconto e la mia è una bella storia e il cucchiaio è il mio complice, tondo, liscio, freddo, lunare, affascinante, sensuale nella sua rotondità, lo porti alla bocca e nel cucchiaio ti immergi, ti tuffi per gustare un cibo morbido, materno, quasi un libido, ed invece il mio cucchiaio vuole essere come una tela di canvas per l’artista, riflette il cibo, lo esalta, racconta uno sfondo, ferma un habitat e fa da contorno ad un piatto, composto di materia e luce, colori e voluttà, volumi e fantasia.
MD_Samples-49-350x233Ed io faccio parlare i miei cucchiai fantastici, che raccontano incredibilmente parole e pensieri, viaggi mai intrapresi ma solo immaginati, visioni diverse, talenti e storie di uomini, di professione cuochi, immagini non banali di monumenti e chiese, piazze, la vita in un cucchiaio, per parlare di una cultura del cibo di ampio respiro, sperimentazione e contaminazione fra linguaggi ed esperienze diverse.
Crediti ph: Martino Dini
www.martinodini.com
www.instagram.com/spoon.photography
Testo di Cristina Vannuzzi