PizzaRoulette #pizzaroulette #giropizzamilano #mangiagiocaevinci

pizza-napoletana-roulettePizzaRoulette #pizzaroulette #giropizzamilano #mangiagiocaevinci

Vuoi passare una serata alternativa ? PizzaRoulette è il giropizza dove si può mangiare un’ottima pizza di tradizione e giocare con la formula “mangia, gioca e vinci!”Il gioco di gruppo (la roulette) ha un fine ludico e non di “scommesse”.

Perchè andare? In primis per la tradizionale pizza tradizione napoletana fatta con un impasto leggero e friabile lievitato per 48 ore, fatta con prodotti freschissimi, fatta usando solo farine di qualità e la mozzarella, rigorosamente fior di latte freschissimo.

Da provare il “cuoppo” napoletano in 3 varianti che si ispirano alla più verace tradizione: di terra, misto e mare.

Ottimi anche le gli sfiziosi arancini, le crocché di patate, la frittura mista di pesce e le zeppole.

Per chi non sapesse giocare alla Roulette, il gioco è semplicissimo: si basa sul principio DSC_0076del calcolo delle probabilità di indovinare dove si posizionerà la pallina. Proporzionale è il rischio e proporzionale è la vincita Giocando con il Pieno (1 possibilità su 37) potrai vincere delle fiches-coupon del valore di 17 € valido per consumare prossimo Giro Pizza Free/Gratis.
Giocando al Rosso o Nero avrai quasi il 50% di possibilità di vincita. In questo caso la vincita, come precisato prima, sarà proporzionale al rischio e quindi riceverai le fiches-coupon del valore di 4 €, da scalare su una bibita o un Dolce.Prendendo un menù completo è possibile fare due giocate alla roulette, divertirsi e vincere un altro giro pizza!PizzaRoulette è un locale che vuole premiare la fedeltà dei propri clienti.

PizzaRoulette è uno spazio per giovani, ricreativo, adatto a famiglie e gruppi di amici è anche uno spazio per il divertimento di grandi e piccini grazie alla sua area bimbi, che permette ai genitori di divertirsi con gli amici, mangiando una buona pizza ma è anche il posto ideale per organizzare il proprio compleanno o una cena tra amici

Tutti i giovedì karaoke

Si possono vedere le partite sportive in 700 mq disponibili.

visitate il SITO 
FB @pizzarouletterozzano

Buzzoole

A Cantine Aperte 2017 il Movimento Turismo del Vino Umbria e A tavola con Bacco insieme per promuovere la cultura del vino

A Cantine Aperte 2017 il Movimento Turismo del Vino Umbria e A tavola con Bacco insieme per promuovere la cultura del vino

E’ nata una nuova partnership destinata a diventare una vera guida pratica per gli appassionati “wine lovers” umbri e per i turisti che verranno a visitare le cantine dell’Umbria.

A partire da “Cantine Aperte 2017” inizia un percorso culturale per la promozione del vino, mediante corsi di formazione, master e incontri di degustazione, che vedrà insieme il Movimento Turismo del Vino dell’Umbria e l’Associazione “A tavola con Bacco“, per condividere gli obiettivi comuni che muovono le due Istituzioni regionali.

“Sono molto soddisfatto” afferma il Presidente di A tavola con Bacco e Socio Fondatore Ennio Baccianella “della creazione di questa unione d’intenti con il Movimento Turismo del Vino Umbria.

Ho sempre creduto che la cultura del vino non vada riservata solo a chi ha la possibilità economica di avvicinarsi al suo mondo, ma deve essere alla portata di tutti, svolgendosi in un ambiente informale e ricco di cultura.

Che questa filosofia sia vincente lo dimostra il numero sempre più crescente di attività che la nostra Associazione porta avanti ormai da alcuni anni e ora con l’accordo stretto con MTV Umbria, trova un ulteriore stimolo a continuare su questa strada”.

“Il primo atto” continua Baccianella “è la nostra presenza a Cantine Aperte 2017 con punti informazione posti presso Aziende aderenti al circuito dell’evento, per illustrare agli interessati il programma dei nostri Corsi.

Inoltre, con l’occasione, offriremo un ulteriore sconto del 10% sulle iscrizioni ai nostri percorsi di formazione, e considerando che i nostri Corsi sono già molto convenienti, sono certo che questa sia una buona occasione per avvicinare alla cultura del buon bere gli appassionati del vino di qualità”.

L’accordo con MTV Umbria prevede, durante l’evento di Cantine Aperte 2017, alcune degustazioni guidate presso Aziende appartenenti al circuito, oltre alla possibilità di organizzare durante l’anno, Corsi di Avvicinamento al Vino, Birra, Olio e Distillati, nelle Cantine associate al Movimento Turismo del Vino Umbria, disponibili ad accogliere tali eventi.
“A tavola con Bacco”

La Segreteria

Via A. Manzoni, 217 – 06135 Perugia
segreteria@atavolaconbacco.it – www.atavolaconbacco.it

A Volterra serata d’autore con Beatrice Segoni del ristorante Konnubio di Firenze

Betarice Segoni

Betarice Segoni

A Volterra serata d’autore con Beatrice Segoni del ristorante Konnubio di Firenze

Giovedi 20 la chef incotrerà detenuti a studenti dell’alberghiero interno al carcere

Ad accompagnare il menu i vini offerti dalla Cantina Italo Cescon di Treviso.
L’incasso della serata sarà devoluto Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus,
per il progetto Casa San Marcos in Repubblica Dominicana

VENERDI’ 21 APRILE nuovo imperdibile appuntamento al carcere di Volterra, dove la brigata galeotta di cucina sarà impegnata nella realizzazione di una cena gourmet sotto la guida di BEATRICE SEGONI, chef del ristorante KONNUBIO di Firenze (www.konnubio.it).

La serata sarà preceduta GIOVEDI’ 20 da un altro importante momento, novità di questa edizione. Gli chef coinvolti infatti, come sempre a titolo gratuito, non solo affiancano i detenuti ai fornelli, ma tengono anche incontri inseriti nel calendario didattico dell’Istituto Alberghiero nato nel 2012 proprio all’interno del carcere di Volterra con classi miste formate dai carcerati e dagli oltre venti ragazzi che ogni giorno varcano le porte della struttura per seguire gli studi. Un’occasione unica per conoscere e scoprire dalla voce di rinomati professionisti del settore aneddoti, esperienze e consigli utili ad integrare il proprio bagaglio formativo, da utilizzare una volta terminato percorso didattico e, nel caso dei carcerati, pena detentiva.

Di origini marchigiane, che spesso fanno capolino nelle sue ricette, Beatrice Segoni – ormai fiorentina d’adozione – è tra gli chef più stimati del panorama cittadino e non solo. Ex allieva di Gianfranco Vissani, dalla lunga esperienza, è portavoce della semplicità e di una cucina pronta a rallegrare i sensi senza confonderli. E’ così che al Konnubio Beatrice porta a tavola sapori italiani interpretati con leggerezza ed eleganza, per regalare al visitatore un viaggio unico ed appagante attraverso la vista, l’olfatto ed il gusto.
Prestigioso ospite anche nel bicchiere: il menu sarà infatti accompagnato dai vini offerti dalla CANTINA ITALO CESCON di Treviso (www.cesconitalo.it), storica e fra le più apprezzate realtà del panorama enologico veneto.

In beneficenza come sempre l’intero incasso della serata, destinato in questa occasione alla Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus (www.nph-italia.org), che aiuta l’infanzia in condizioni di disagio in Italia e nel mondo e che rappresenta in Italia N.P.H. – Nuestros Pequeños Hermanos (I nostri piccoli fratelli), organizzazione umanitaria internazionale, che dal 1954 salva i bambini orfani e abbandonati nelle sue case orfanotrofio ed ospedali in 9 paesi dell’America. In particolare il ricavato della serata sarà destinato al progetto Casa San Marcos in Repubblica Dominicana, un centro di riabilitazione per 15 bambini disabili con patologie psichiatriche e neurologiche, strutturato all’interno della Casa NPH Sant’Ana e comprensivo di zona residenziale, aree riabilitative, e piscina terapeutica e dove i bambini sono seguiti giorno e notte da personale attento e dedicato.

Info: www.cenegaleotte.it
Prenotazioni: Agenzie Toscana Turismo, Tel. 055.2345040

Ufficio Stampa:
Marco Ghelfi – Studio Umami
347.0613646 – marco@studioumami.com
www.studioumami.com


Marco Ghelfi
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Studio Umami | www.studioumami.com
giornalismo, ufficio stampa, organizzazione eventi food

Vini d’autore – Terre d’Italia

Logo Terreditalia (1868 x 1357) (1)Vini d’autore – Terre d’Italia
V edizione

Domenica 21 e lunedì 22 maggio – Una Hotel Lido di Camaiore (Lu)
via Sergio Bernardini 335/337

Torna Vini d’Autore – Terre d’Italia, l’attesissima kermesse toscana, alla sua quinta edizione, dedicata all’eccellenza vinicola nazionale. Saranno 80 le cantine presenti ai banchi di assaggio ed oltre 400 le etichette in degustazione, per un excursus vitivinicolo davvero intrigante che porterà i visitatori dall’estremo nord fino al sud, passando per le isole e toccando distretti anche meno conosciuti.

TERRE D’ITALIA (1)Sede prestigiosa dell’evento l’hotel Una di Lido di Camaiore, a pochi passi dal mare, dove sarà possibile apprezzare nel bicchiere una selezione prestigiosa, eclettica e non scontata “d’autore” capace di offrire ad appassionati ed operatori uno spaccato vitivinicolo più che variegato, grazie anche alla diversità che caratterizza ogni singolo vignaiolo negli approcci di vigna e di cantina.

La manifestazione è ideata ed organizzata dal gruppo che dal 1999 dà forma e sostanza alla testata on line L’AcquaBuona (www.acquabuona.it) specializzata nell’informazione e nell’approfondimento su enogastronomia ed agroalimentare di qualità. Un gruppo che è TERRE D’ITALIA2 (1)anche ideatore ed organizzatore, da dieci anni, di Terre di Toscana, una tra le più importanti manifestazioni dedicate al vino toscano, dove ogni anno prendono parte 130 produttori ed oltre 3300 visitatori tra giornalisti, buyer, ristoratori, enotecari, distributori, sommelier ed appassionati.
La manifestazione si avvale del Patrocinio del Comune di Camaiore.
Orari:
domenica dalle 11.30 fino alle 19 e lunedì dalle 11.30 fino alle 18.30

Ingresso:
ingresso €25 (l’ingresso dà diritto a degustare tutti i vini presenti)
Ingresso ridotto (€20) per i soci AIS, FISAR, ONAV, AIES, SLOW FOOD, TOURING, ASPI e abbonati al notiziario de L’AcquaBuona

Per accrediti operatori e stampa: info@acquabuona.it – tel. 3356814021
VINI D’AUTORE – TERRE D’ITALIA – UNA Hotel Versilia –
via Sergio Bernardini ex Viale Colombo, 335/337
Per informazioni: info@acquabuona.it, 335.6814021 – 339.1177267 -328.6486660
www.acquabuona.it

Ufficio Stampa – Studio Umami
Roberta Perna – pr.enogastronomia@gmail.com – 329 9293459

A cena con i Jazzisti *Pozza, conte, bianchetti Trio

A cena con i Jazzisti *Pozza, conte, bianchetti Trio

L’evento si terrà all’ora, data e località seguenti:

Venerdì 14 aprile 2017 dalle 20:00 alle 23:00 (CEST)

Hotel Due Torri 4 Piazza Sant’anastasia 37121 Verona Italia
Eccoci al 4° appuntamento della rassegna ‘A CENA CON I JAZZISTI’ 2017 al Due Torri Hotel***** di Verona, dove Artisti e Pubblico hanno l’occasione di condividere passione e conoscenza della musica Jazz, gustando una cena d’eccellenza seguita dall’esibizione live, nella magnifica Hall trecentesca.

E’ possibile partecipare alla cena + concerto o anche al solo concerto.

Ospite della serata un trio di protagonisti della scena Jazz italiana, a partire dal pianista Andrea Pozza.

h 20:00 | Cena al Due Torri Lounge&Restaurant

CENA STELLATA

• RISO AL SALTO ragout di ossobuco in gremolata

• COSCIO D’AGNELLO sfornato di piselli, salsa di prosciutto e misticanze primaverili

• TERRINA DI YOGOURT con minestra di frutta fresca

• Vini in abbinamento Selezione Due Torri inclusi
h 21:30 | Live Concert

POZZA, CONTE, BIANCHETTI Trio

• ANDREA POZZA piano

• LORENZO CONTE contrabbasso

• GIANCARLO BIANCHETTI batteria

Si conoscono da tanti anni e amano il campo di gioco della musica jazz. Prendendo spunto sia dalla tradizione che da influenze più moderne, amano creare insieme atmosfere delicate o più energiche giocando con i ritmi che caratterizzano i brani della tradizione e i grandi standards, inseguendosi ed ispirandosi vicendevolmente, per raggiungere esecuzioni sempre nuove, caratterizzate dalla freschezza della prima volta! Pozza è uno dei massimi esponeni del piano Jazz italiano.

Fine serata gustando un piacevole calice di vino offerto dalle Cantine Cesari

** Ingressi **

Cena al Due Torri Lounge & Restaurant: € 45,00 (si paga al ristorante)

Concerto: € 15,00 | Ridotto € 10,00 musicisti e minori 15 -18 | Free 0-14 (si paga all’ingresso)

Ingresso con Tessera Soci da fare alla biglieteria
** Info e prenotazioni **

jazzandmore.verona@gmail.com

Tutti gli approfondimenti su www.jazzandmoreverona.com

Un ringraziamento particolare va ad AGSM, Cantine Cesari, Tenuta Fontanara, Circolo Jazz Verona, ACE Consulting, Doc Servizi, Musical Box, Agenzia Perdonà, FederManager Verona, Accademia A. F. Musicale, Il Pianoforte e Target.sdv.

SAVE THE DATE

* O LIVE JAZZ FEST 2017 | Jazz-Food-Solidarity *

28 – 30 Giugno a Cavaion V.e | 2^ Edizione

E’ in arrivo “O LIVE JAZZ FEST 2017” 2^ Edizione, a Cavaion sul Lago di Garda. Una grande Festa di respiro Europeo ad inizio estate, nella meravigliosa cinquecentesca Corte Torcolo, in cui si fondono la bella atmosfera del Lago di Garda, i Vini e i Sapori dell’entroterra, le Proposte Musicali di alcuni tra i più interessanti Talenti del Jazz Italiano e nord Europeo, con attenzione ai temi dell’Accessibilità e dell’Inclusione.

La manifestazione di 3 giornate, prenderà il via Mercoledì 28 Giugno con un’Artista a cui teniamo molto: il trombettista PAOLO FRESU, accompagnato da due grandi giovani Artisti. A seguire, altre due serate da non perdere con pluripremiati jazzisti.

Maggiori info sul nostro sito: www.olivejazzfest.com

Il menu Kanzi® per la festa della mamma

Il menu Kanzi® per la festa della mamma

La seconda domenica di maggio sarà la Festa della Mamma, un’occasione perfetta per festeggiare in famiglia con un menu speciale da grandi chef. Kanzi® può dare un tocco in più in tavola e in cucina: si presenta benissimo grazie alla sua forma regolare e alla buccia rossa delicatamente striata di giallo, e si adatta alle più diverse preparazioni in cucina, perché ha una consistenza soda e un gusto agrodolce che esalta i dessert e dà un nuovo aroma ai piatti salati.

Carpaccio di Kanzi® alle capesante

Carpaccio di Kanzi® alle capesante

Carpaccio di Kanzi® alle capesante

Ingredienti per 2 persone:
1 mela Kanzi®
6 capesante fresche
1 cucchiaio di aceto balsamico
3 cucchiai di olio di oliva
2 cucchiai di succo di limone
1 puntina di sale e pepe
1 mazzetto di erba cipollina o di prezzemolo

Preparazione:
Rimuovete i torsoli delle mele Kanzi® ed eventualmente sbucciatele. Tagliatele in diagonale a rondelle intere, il più sottili possibile. Marinate le fettine così ottenute nel succo di limone, sale e pepe aggiungendo infine due cucchiai di olio d’oliva.
Nel frattempo tagliate le capesante a croce, cospargetele con un pizzico di pepe e fatele friggere su entrambi i lati in una padella calda con un cucchiaio di olio d’oliva. Insaporite infine le capesante con un pizzico di sale. Disponete le fettine di Kanzi® a cerchio su due piatti, mettendo le capesante al centro. Cospargete il tutto con dell’aceto balsamico e guarnite con erba cipollina o prezzemolo tritato.

Tortelli di anatra e mele Kanzi® con caramello all'aceto di mele

Tortelli di anatra e mele Kanzi® con caramello all’aceto di mele

Tortelli di anatra e mele Kanzi®  con caramello all’aceto di mele
Ricetta di Marta Grassi, chef del Ristorante Tantris di Novara

Ingredienti:
Per la farcia a base di Mela Kanzi®
1 mela Kanzi® tagliata a cubetti piccolissimi

Per la farcia con petto d’anatra
1 coscia + 1 petto d’anatra
1 carota, 2 scalogni, ½ cipolla, 2 foglie d’alloro e 2 spicchi d’aglio
50ml di vino rosso
Brodo, olio e burro
Per la pasta bianca
100gr di farina 00
1 albume e mezzo d’uovo
100gr di succo di mela ridotto a 1 cucchiaio
Sale

Per la pasta gialla
100gr di farina 00
3 tuorli d’uovo
Sale

Per il caramello di aceto di mele
100 gr di succo di mela
20 gr di aceto d mela
20 gr di zucchero

Per decorare
50 gr di mele essiccate e frullate finemente

Preparazione
Farcia a base di mela Kanzi® – dividere in due parti uguali i cubetti di mela, cuocere in padella con poco burro una parte ed unirla ai cubetti crudi.
Farcia con petto d’anatra – rosolare l’anatra in padella con olio e burro, sfumarla con il vino e aggiungere le verdure tagliate grossolanamente assieme agli aromi. Portare a cottura con il brodo, disossare e passare al tritatutto la carne, le verdure e la salsa, così da ottenere un impasto morbido ma non sminuzzato. Aggiustare di sale.
Pasta bianca: Impastare la farina con gli albumi e il succo di mela ridotto, tirare una sfoglia sottile e farcirla con la prima farcia di mele crude e cotte. Ritagliare formando dei tortelli rettangolari.
Pasta gialla: Impastare la farina con i tuorli, tirare una sfoglia sottile e farcirla con la seconda farcia di anatra. Ritagliare formando dei tortelli rettangolari.
Caramello di aceto di mele: unire il succo di mela allo zucchero e all’aceto di mela e ridurre fino a ottenere uno sciroppo di media densità.
Cuocere i tortelli in acqua calda, sistemarli a piacere nei piatti e condirli con il caramello di aceto di mele.
Spolverare i tortelli di mela Kanzi® con la polvere di mele essiccate per esaltarne il profumo.

Cubo di provola dolce croccante "panata, dorata e infornata

Cubo di provola dolce croccante “panata, dorata e infornata

Cubo di provola dolce croccante “panata, dorata e infornata
ricetta di Simone Rugiati

Ingredienti (20 crocchette)
3 mele Kanzi®
5 fette spesse 1 cm di provola dolce
4 uova
100 gr circa di farina
200 gr di panko
1/2 l di Lambrusco
1 cucchiaio raso di zucchero
Pepe jamaica
Sale
Olio evo

Per la salsa:
40 gr di zucchero bianco
1 cucchiaio raso di cannella
250 ml di acqua

Tagliare la provola a fette e poi a quadrati; passarli nella farina, uova sbattute,farina,uova e panko. Mettere a bollire 500 ml di Lambrusco con un cucchiaio raso di zucchero e una bacca di pepe jamaica, far ridurre a fuoco basso fino a 1/5. Ricavare delle perle di mela Kanzi® con uno scavino e passarle nella riduzione di Lambrusco, formare gli spiedini alternando le perle con i cubi fritti e se necessario finiti al forno.
A piacere completare con una salsa ottenuta riducendo gli scarti delle mele compresi di bucce con odori a piacere, frullata e passata (a freddo si addenserà grazie alla pectina contenuta naturalmente).

Scrigno di mele ai sapori di montagna

Scrigno di mele ai sapori di montagna

Scrigno di mele ai sapori di montagna
Ricetta di Claudia Turrini, rielaborazione di Andreas Acherer

Tempo di preparazione: 60 minuti
Tempo di cottura: 30 minuti

Ingredienti:
500 g di pasta frolla aromatizzata alla cannella
500 g di mele Kanzi®
500 g crema pasticcera
confettura di rosa canina

Preparazione. Preparate la pasta frolla alla cannella impastando prima la farina ed il burro, poi aggiungete le uova zucchero a velo e cannella. Lasciate riposare in frigorifero. Preparate la crema pasticcera aromatizzata al limone e poi lasciatela raffreddare. Sbucciate le mele e tagliatele a fette: versatele in una terrina con qualche goccia di limone e zucchero di canna. Stendete i due terzi della frolla con il mattarello e adagiatela in una tortiera precedentemente imburrata. Ricoprite la frolla con un velo di confettura di rosa canina e adagiatevi sopra le fette di mele. Ricoprite le mele con la crema pasticcera. In ultimo stendete l’impasto di frolla rimasto e adagiatelo sopra la torta per ricoprirla interamente. Infornate in forno già caldo a 180 gradi per 30 minuti. Servitela fredda spolverizzata con zucchero a velo.

La versione di Andreas Acherer. Le mele Kanzi® sono saltate in padella con un velo di zucchero. Al posto della crema pasticcera, è stata creata una crema Chantilly all’italiana, unendo 100 g di crema pasticcera a 200 g di panna montata e 5 g di gelatina in fogli o in polvere.

Crociere stellate: alta Cucina a bordo

MSC Meraviglia

MSC Meraviglia

Crociere stellate: alta Cucina a bordo. Sulle navi del futuro MSC ci saranno Cracco, Eataly, Yamaguchi, Leung e Maury. Tra servizi giurmet, cucine a vista e ATELIER di cioccolato

Msc Crociere punta su un nuov concetto di ristorazione e arricchisce ulteriormente l’offerta enogastronomica

MSC Meraviglia e MSC Seaside includeranno un’ampia gamma di proposte food e una maggiore flessibilità riguardo scelta e orari

MSC Crociere – la più grande Compagnia di crociere a capitale privato al mondo, basata in Svizzera e leader di mercato in Europa, Sud America e Sud Africa – svela i dettagli dell’innovativo concetto di ristorazione pensato per le navi di nuova generazione, prima per gli ospiti di MSC Meraviglia (in arrivo a giugno) e poi per quelli di MSC Seaside (a dicembre).
Progettate per soddisfare le esigenze del crocierista contemporaneo, le due navi – le prime di un totale di 11 nuove mega-unità che entreranno in servizio a partire da quest’anno – introdurranno un nuovo concetto di dining altamente flessibile e una scelta di pacchetti “food” prenotabili in qualsiasi momento, sia prima dell’imbarco, sia a bordo. Tutto ciò significa che sulle navi MSC Crociere sarà possibile cenare come e quando si desidera, con una gamma ancora più ampia di ristoranti tematici ed esperienze gastronomiche internazionali.

Andrea Gangale, Head of Product Development and Guest Experience della Compagnia, ha commentato: “In MSC Crociere i nostri sforzi si concentrano nel creare esperienze di vacanza indimenticabili. E la ristorazione è sempre stata una caratteristica fondamentale della nostra offerta”.

Gangale ha continuato: “Stiamo guidando l’innovazione del settore crociere estendendola a molti livelli, compresa l’esperienza enogastronomica. I nuovi concetti di ristorazione sono stati introdotti per soddisfare le esigenze dei clienti di oggi, alla ricerca di flessibilità e possibilità di scelta. Già con l’arrivo di MSC Meraviglia e MSC Seaside abbiamo introdotto nuove modalità per gestire le proprie scelte e preferenze, attraverso una tecnologia all’avanguardia, e una vasta gamma di ristoranti internazionali per vivere al meglio la propria vacanza con esperienze culinarie provenienti da tutto il mondo.”

Un nuovo concetto di Dining

Una delle proposte di punta è rappresentata da Flexi Dining, un pacchetto che permetterà agli ospiti di prenotare anticipatamente una fascia oraria prestabilita per la loro cena, con la possibilità di modificare tale scelta in ogni momento, in base alle esigenze del viaggio. Ciò significa che i crocieristi potranno godersi al meglio la vacanza collocando le cene sulla base dei loro impegni quotidiani. Oppure potranno mantenere l’approccio classico, beneficiando di due opzioni di turni serali a un tavolo riservato, in modo che possano godere di un servizio personalizzato offerto dallo stesso cameriere che li conosce per nome e in base alle loro preferenze, mantenendo anche lo stesso tavolo – e gli stessi vicini di tavolo – ogni sera.

Gli ospiti di MSC Yacht Club potranno pranzare e cenare senza vincolo di fascia oraria nel ristorante dedicato; il tutto con l’ulteriore possibilità di prenotare un particolare tavolo se lo desiderano.

I punti di ristoro più informali invece saranno a disposizione di tutti gli ospiti per 20 ore al giorno, con una vasta gamma di piatti preparati al momento. Il buffet – già uno dei più ricchi in mare – è stato ulteriormente arricchito con una vasta gamma di esperienze enogastronomiche internazionali, ricca di piatti pensati per soddisfare tutti i gusti. MSC Seaside, in particolare, ne avrà due, uno dei quali sarà dedicato alle famiglie, con opzioni adatte alle loro specifiche esigenze e dotato di posti a sedere a misura di bambino.

Ancora più ristoranti tematici internazionali
I ristoranti internazionali sono ormai un prodotto di punta delle navi MSC, che permette agli ospiti di beneficiare dell’opportunità di sperimentare cucine di tutto il mondo.

MSC Meraviglia e MSC Seaside includeranno ancora più ristoranti tematici. All’interno dei locali gli ospiti avranno a disposizione innovative “cucine a vista”, secondo il trend attuale del design di ristorazione: la finalità è rendere il pasto una vera esperienza sensoriale, permettendo ai clienti di vedere, pregustare attraverso i profumi e ascoltare il ritmo con cui gli esperti chef organizzano il lavoro di una cucina “galleggiante”. I ristoranti selezionati a bordo di MSC Meraviglia e MSC Seaside disporranno anche del “tavolo dello chef”, offrendo un concetto di pranzo progettato per coloro che cercano una vera esperienza gastronomica.
Nello specifico, sulla scia del successo di Kaito Sushi Bar, eletto “Il migliore Sushi Bar sul mare”, specializzato in pesce fresco, sashimi e tempura, MSC introdurrà un nuovo brand a bordo di MSC Meraviglia: il ristorante Kaito Teppanyaki.

Con una moderna virata verso la cucina Orientale, gli ospiti potranno sedersi presso uno dei quattro punti ristoro per pregustare deliziosi piatti giapponesi che prendono forma davanti ai loro occhi. Chef esperti cucineranno sui fuochi di una griglia a vista – uno spettacolo per gli occhi e per i sensi: fiamme e ingredienti sfrigolanti mescolati con sapienza per creare gustosi piatti di ogni tipo.
Un altro esempio di offerta all’avanguardia sarà proposto da un vero e proprio Steakhouse Americano: The Butcher’s Cut, che celebra l’eredità culinaria d’America unita alla sapiente maestria dei macellai. I clienti potranno scegliere la loro bistecca preferita direttamente dalla vetrina. In seguito, gli ospiti potranno osservare con i loro occhi i cuochi preparare i loro gustosissimi piatti nelle cucine a vista. Anche la lista dei vini è audace e offre un’ottima selezione di prodotti americani, adatti ad accompagnare le pietanze. Anche i cocktails sono ispirati alla tradizione del “Nuovo Continente” e non mancherà neppure la possibilità di sorseggiare le migliori birre artigianali.

Un altro highlight dei pasti a bordo di MSC Seaside è rappresentato dall’Asian Market Kitchen di Roy Yamaguchi. I tre diversi ristoranti voluti dal rivoluzionario chef nippo-americano si presenteranno così: un Fusion Restaurant affacciato sul mare che propone un menu à la carte ricco di piatti gourmet serviti in un ambiente affascinante e modaiolo; un Sushi Food Bar e il Ristorante Teppanyaki, entrambi volti a proporre a bordo un’autentica esperienza di cena pan-asiatica.

Su MSC Seaside sarà presente anche Ocean Cay, il caratteristico ristorante specializzato nella proposta di frutti di mare. Questo elegante ristorante servirà piatti di pesce in stile americano, ma con un tocco mediterraneo. Un semplice menu con deliziosi piatti d’autore, compresi lo Stone Crabs, tipico granchio piatto prelibato nella zona di Miami, un delizioso branzino proveniente dalle acque del Mediterraneo e spaghetti alle vongole fatti in casa.

Ancora più collaborazioni con chef rinomati

MSC Crociere è da tempo impegnata nell’assicurarsi partnership con eccellenze appartenenti a diversi settori e quello culinario non fa eccezione neppure a bordo delle nuove unità. La collaborazione con lo chef di fama mondiale Roy Yamaguchi sulla MSC Seaside si estende ben oltre la creazione dei menu. Come parte della partnership, chef Yamaguchi sarà personalmente coinvolto nella concettualizzazione e nella progettazione di ogni elemento del nuovo ristorante pan-asiatico, portando il suo estro e la sua visione creativa in ogni singolo dettaglio dell’esperienza del cliente: dalla creazione delle ricette, alla selezione delle porcellane che ne valorizzino l’impiattamento, fino alla selezione della musica per creare l’atmosfera giusta, all’abbinamento dei vini per accompagnare i pasti e anche la scelta del tipo di carta per i menu.
Oltre alla collaborazione con il rinomato chef Roy Yamaguchi su MSC Seaside, anche Carlo Cracco, premiato con due stelle Michelin, dopo anni di collaborazione con la Compagnia firmerà i menu dei principali ristoranti di MSC Meraviglia, così come le proposte di Natale e Capodanno. Contemporaneamente, a bordo di MSC Meraviglia Jean-Philippe Maury, uno dei migliori chocolatier e pasticceri francesi, tenterà gli ospiti con incredibili e dolcissime creazioni. Jean-Philippe Chocolate&Coffee offrirà un atelier di cioccolato a vista, mentre Jean-Philippe Crêpes & Ice Cream servirà stuzzicanti proposte che potranno essere gustate lungo la piacevole passeggiata della nave pensata in “pieno stile mediterraneo”.

Le collaborazioni con gli chef non riguardano solo le nuove navi, ma rappresentano un focus dell’offerta MSC Crociere, concentrato sulla cucina raffinata e internazionale. Ad esempio la collaborazione con lo chef cinese internazionale, Jereme Leung. Riconosciuto a livello mondiale per la sua interpretazione contemporanea della cucina cinese, l’approccio moderno dello chef Leung ha da tempo catturato l’attenzione dei migliori critici gastronomici globali. Ora la sua cucina è presente anche a bordo di MSC Lirica. Chef Leung ha finora collaborato con MSC Crociere per la progettazione di nuovi e innovativi concetti di ristorazione su misura dei clienti cinesi, una gamma esclusiva di piatti d’autore, oltre a migliorare i menu esistenti con il suo estro creativo e distintivo.

Nuovi pacchetti per tutti i gusti
Per aiutare gli ospiti a pianificare meglio le loro esperienze culinarie a bordo, MSC Crociere introduce una serie di pacchetti prenotabili prima della crociera. Per esempio:

I clienti di MSC che viaggeranno su MSC Meraviglia potranno prenotare il pacchetto Dinner&Show dove potranno godere di un menu a prezzo fisso ad un tavolo esclusivo, e quindi sperimentare la spettacolare Cirque du Soleil at Sea nella suggestiva Carousel Lounge appositamente costruita.
Uno speciale pacchetto Dining è disponibile per l’Eataly Chef Table a bordo di MSC Meraviglia, che include uno chef e un sommelier dedicato per la serata, sette piatti gourmet cucinati alla perfezione e tutti perfettamente abbinati con sette vini.
Coloro che vogliano esplorare tutti i ristoranti tematici hanno la possibilità di prenotare in anticipo uno speciale pacchetto, beneficiando di uno sconto sui prezzi di bordo.

Fabio Miceli
Havas PR Milan

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Lo chef Mirko Ricci vince l’XI concorso del Festival della Cozza Tarantina

Cozza alla tarantina il piatto vincente di Mirko Ricci

Cozza alla tarantina il piatto vincente di Mirko Ricci

Lo chef Mirko Ricci vince l’XI concorso del Festival della Cozza Tarantina
All’Hotel Dora di Pozzilli la tavolo rotonda “Le Pietanze della Memoria

La finale del “Festival della cucina italiana con la Cozza Tarantina” si è svolto presso l’Hotel Dora di Pozzilli (Isernia). Tanti chef di tutto lo stivale si sono contesi il trofeo di campione 2016.
Il vincitore è risultato Mirko Ricci del Park Hotel Ricci di San Giorgio del Sannio (Benevento) che ha vinto con la pietanza “Cavatelli con julienne di zucchine, cozze tarantine e gorgonzola dolce”, seguito da Gaetano Minervini del Ristorante L’Affresco di Isernia con la pietanza “Chicchi di riso mantecati alle cozze tarantine e pachino su vellutata di patate al sentore di zenzero, sfoglia di pane e broccoli” e, al terzo posto, da Gianfranco Anzini della Villa Aristea di Frasso Telesino (Benevento) con la pietanza “Cavatelli, cozze e asparagi”. Il giovane chef Alberto Cozzolino, già concorrente al Festival, ha presentato un piatto fuori concorso mentre lo chef Pino il vincitore Mirko RicciMarino ha offerto un dolce di sua creazione con crema al limoncello. La commissione giudicatrice, composta da giornalisti ed esperti di settore, ha dovuto impegnarsi al massimo per assegnare la palma della vittoria allo chef Ricci, data l’alta preparazione degli altri concorrenti.
Il concorso gastronomico è stato ideato dal Cav. Cosimo Lardiello, Presidente del Centro di Cultura Renoir di Taranto, con lo scopo di divulgare la conoscenza della cozza tarantina, eccellenza tipica locale, per valorizzare e promuovere il turismo enogastronomico e l’immagine complessiva della città in cui viene allevato il mitile. Il Festival è una manifestazione che si svolge in varie città della nostra penisola, imitato da operatori interessati alla promozione di altri prodotti del territorio, e si è affermato come valido mezzo di comunicazione delle specificità del mollusco tarantino, allevato nel Mar Piccolo di Taranto, in aree sottoposte a rigidi controlli da parte delle autorità preposte che ne certificano la provenienza, la qualità e l’igienicità. La protagonista della serata è stata quindi la cozza tarantina, di cui sono state appositamente portate a Pozzilli ben 350 chili, e che è stata utilizzata nell’agguerrita gara dagli chef concorrenti i quali si sono avvalsi di tutta la loro esperienza e fantasia per mettere in risalto le qualità organolettiche proprie del mollusco nelle sei pietanze in gara. La città di Taranto in tal modo si presenta con uno dei suoi prodotti di eccellenza per invogliare sempre più turisti a riscoprire i suoi tesori di arte e paesaggistici. La manifestazione è stata preceduta da una tavola rotonda dal tema: “Le pietanze nella memoria” introdotta dalla relazione del Prof. Gavino Maresu, già docente di gestione delle imprese e degli eventi turisti all’Università degli Studi di Genova. Hanno partecipato: il sindaco di Pozzilli Stefania Passarelli (Is);il sindaco di
Scapoli Renato Sparacino;i giornalisti Cristina Latessa, Maria Teresa Lamberti, Luigi Torelli, Anna Goffi; Emilia Vitullo del Rotary Club Isernia, Giovanna May studiosa della cucina di tradizione; il direttore agrario Mario Stasi;l’ enogastronomo Pasquale Di Lena e docenti dell’IPSAR Le Streghe di Benevento.Gli chef partecipanti alla finale (vincitori delle varie tappe eliminatorie) sono stati collaborati dai padroni di casa: l’executive chef Adriano Cozzolino e lo chef Pino Marino dell’Hotel Dora di Pozzilli.
Il trentacinquenne vincitore Mirko Ricci è figlio d’arte, il padre è il notissimo chef executiv Nicola, opera nel locale di proprietà Ricci Park Hotel di San Giorgio del Sannio, ove propone una cucina tipica locale, mediterranea, per le intolleranze alimentari, vegetariana nonché vegana. Mirko è anche un bravo pasticciere, famosa la sua delizia allo Strega, la pastiera napoletana, la torta ricotta e pere nonché la crostata al torrone, una vera delizia. Diplomato all’IPSAR di Benevento, ha lavorato presso prestigiosi locali come: Sportinclub di Pampeago e Villa Artimino di Signa (Fi) allievo dello chef stellato Fabio Rossi.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

A Milano Marittima nasce l’Accademia della pizza

pizza

Pizza

A Milano Marittima nasce l’Accademia della pizza.

Nuovi progetti per il marchio ‘Pummà’che sbarcherà entro aprile a Ibiza con proposte gourmet rigorosamente made in Italy

Antiche farine macinate a pietra e Lievito Madre per gli impasti, ingredienti eccellenti
per le farciture, collaborazioni al top in cucina e davanti al forno, menù stagionali con incursioni stellate e un innovativo stile dentro i locali.
Ecco la ricetta che rende Pummà punto di riferimento per i nuovi trend
della Pizza gourmet in Emilia Romagna

l’Accademia della pizza.

l’Accademia della pizza.

Nasce a Milano Marittima l’Accademia della Pizza, un progetto di Schooling organizzato e gestito da Pummà marchio simbolo di un nuovo concept di Pizza,, fondato su impasti da antiche farine macinate a pietra, Lievito Madre, collaborazioni al top con prestigiose firme della cucina, menù stagionali e tanto altro.
L’Accademia, “Pummà Pizza Accademy”, che sarà attiva da ottobre a marzo si rivolge a 12 aspiranti pizzaioli, ai quali verrà poi garantito un contratto di lavoro. Le “lezioni” che si svolgeranno per 5 giorni alla settimana con stage nei week end all’interno dei locali Pummà di Mima e Bologna, saranno coordinate da Beniamino Bilali, uno dei più grandi maestri pizzaioli d’Italia che ha deciso di fermarsi a Milano Marittima per sposare e coordinare, in esclusiva il progetto Pummà e le prossime aperture del Gruppo previste in Italia e in Europa.
L’obiettivo è quello di formare dei veri chef della Pizza insegnando loro i segreti degli impasti e del Lievito Madre grazie anche alla collaborazione con Giuliano Pediconi, panificatore docente in numerosi ed importanti corsi nazionali ed internazionali di specializzazione sugli impasti base, le paste lievitate e l’utilizzo del lievito naturale.
Nuove iniziative
Dopo la separazione da ‘O’ Fiore Mio’ di Faenza, La Grifondoro, società che gestisce marchio e locali Punmmà si prepara, partendo da Milano Marittima a nuove aperture in altre regioni d’Italia e all’estero.
La prima entro il mese di aprile, nel centro di Ibiza sulla banchina del porto vecchio dove tutto l’anno attraccano gli yatch più esclusivi e fiorisce la movida. La seconda a Milano la cui apertura nel timing della Grifondoro è fissata per l’inizio dell’autunno. Tutti i locali saranno a marchio Pumma’ e gestione diretta, condivideranno cura degli interni, filosofia delle preparazioni, esclusività di ingredienti e fornitori, carta del beverage con birre artigianali, vini e bollicine, formazione del personale, estro e professionalità davanti a forni e fornelli, consulenze e collaborazioni stellate. E naturalmente la ‘gestione del fresco’ tramite spedizioni aeree settimanali. Il tutto grazie a un accordo con la piattaforma ‘Adriatica Logistics’ di Forlì di proprietà di uno dei soci del gruppo Pummà, che garantirà sulle tavole di Ibiza e Milano gli stessi prodotti e la stessa freschezza di quelli serviti a Bologna e Milano Marittima ma soprattutto il Lievito Madre.

I Locali – Milano Marittima
Aperto in viale Romagna dalla primavera del 2013 Pummà Milano Marittima è stato oggetto nel gennaio scorso di un attento restyling realizzato dal designer Adriano Cucca, lo stesso che ha firmato il locale di via Murri a Bologna, riprendendone, anche dal punto di vista strutturale linee e filosofia. Protagonisti, al centro dello spazio, sono banconi e forno a vista, mentre i tavoli organizzati in un centinaio di coperti sono disposti ad anfiteatro, all’interno e nel dehor estivo. In poco tempo accreditato tra i locali più apprezzati e recensiti della modaiola località romagnola per la grande qualità delle pizze, la filosofia degli impasti e delle materie prime usate per le farciture, Pummà Milano Marittima si è imposto anche per la continuità del servizio scommettendo su una proposta di apertura serale tutto l’anno, scelta pressoché unica a Milano Marittima. A firmare le pizze d’autore il maestro Marco Baldassarri, il ‘pizzaiolo-ingegnere’ che a tre esami dalla laura magistrale ha lasciato il libro dei calcoli per abbracciare le severe tecniche di lievitazione e impasto e la filosofia delle farciture. Ma Baldassarri alla corona d’alloro non ci ha voluto rinunciare e la sua ‘laurea’ se l’è presa nel 2015, guadagnandosi il podio come secondo miglior pizzaiolo d’Italia nel concorso milanese ‘Pizza Chef Emergente’. Insieme a lui Beniamino Bilali è uno dei più grandi maestri pizzaioli italiani che, partendo da ‘O’ malomm’ di San Patrignano, in dieci anni di rivoluzionario lavoro ha saputo trasformare la qualità della Pizza, utilizzando materie prime eccellenti e applicando tecniche innovative di lievitazione e fermentazione naturale. Bilali ha deciso di fermarsi a Milano Marittima e di mettere il suo estro e la sua esperienza a servizio del progetto Pummà, sposandone rigore e filosofia.
Dal 15 aprile e per tutta la stagione estiva il locale si arricchirà di un angolo dedicato alla frutta fresca e ai prodotti biologici il Bar Caipiriña per poter gustare all’aperto frullati e cocktails.

Bologna
Tutto vetri e dehor con 100 coperti all’interno e 50 all’aperto, Pummà Bologna occupa l’intero pianoterra di un bel palazzo fine ottocento che sta proprio al centro del nuovo distretto gourmet della città, a pochi passi dal ristorante dello chef stellato Bruno Barbieri e del prestigioso Acqua Pazza. Nel locale, impasti, creatività e farciture sono affidate al mastro pizzaiolo Giulio Rinaldi che vanta in curriculum esperienze a tre stelle alla mitica Francescana dello chef Bottura e alle Calandre dei fratelli Alajmo. In menù, ad integrare la pizza, anche specialità della tradizione che strizzano l’occhio alla Romagna con le paste fresche fatte in casa del laboratorio artigiano ‘Antichi Sapori’ di Modigliana e i cappelletti in brodo di memoria artusiana in perenne disfida con il bolognesissimo tortellino.
Inaugurato lo scorso giugno al civico 103 di via Murri, il locale eredita una tradizione che si intreccia con la storia della città. Proprio lì al 103 c’erano i tavolini e i bigliardi dello storico Bar Bologna che trentacinque anni fa si trasformò nella panineria di Franco e Beppe, la prima ‘paninoteca’ della città, per poi diventare l’inglesissimo Bobby’s pub dal monumentale bancone. Lo scorso anno la svolta con la completa ristrutturazione che ha trasformato il locale nel santuario bolognese della Pizza gourmet.

I punti di forza

Venticinque le pizze in carta, 10 della tradizione 15 da degustazione, una spiccata stagionalità nei menù proposti, una carta degli oli extravergine da varie regioni italiane, grande attenzione al bio e al gluten free, con i prodotti del pastificio Verrigni di Roseto degli Abruzzi, una puntuale selezione di vini e bollicine con Champagne, Franciacorta e Lambruschi emiliani, e una carta stagionale delle migliori birre artigianali italiane e del territorio.
Ma quali sono i punti di forza di Pummà?
In primis la qualità top dei prodotti utilizzati per le farciture delle pizze, che attingono alle eccellenze gastronomiche del Belpaese con richiami ai presidi slow food appositamente selezionati, come i pomodori pelati di Terra Amore e Fantasie di Sant’Antonio Abate, la mozzarella fior di latte e la bufala campana del Caseificio Casolare di Alvignano, la burrata pugliese del Caseificio Palazzo di Putignano i capperi di Salina, le olive di Gaeta e molti altri Presidi Slow Food.
Eccellenze abbinate ai prodotti stagionali del territorio, le verdure freschissime acquistate direttamente nei mercati di Cesena e Bologna, i formaggi della Romagna Toscana della Fattoria Le Guide di Tredozio, il prosciutto di Parma Dop di Casa Graziano, i salumi di Mora Romagnola e la mortadella di Silvio Scapin, una bottega artigiana, un po’ macelleria un po’ norcineria aperta dagli anni settanta all’ombra dei portici bolognesi. Discorso analogo vale per gli impasti, realizzati con farine integrali macinate a pietra di soli grani italiani come quelle del Mulino Paolo Mariani di Barbara in provincia di Ancona; farine utilizzate senza additivi aggiunti per mantenere la presenza del germe di grano e Lievito Madre, realizzato con farina di grano tenero, acqua e diverse antiche varietà di frutta con lievitazione e maturazione prolungata dalle 24 alle 48 ore al fine di ottenere impasti leggeri e facilmente digeribili. Ad accompagnare qualità e innovazione nel piatto la grande cura dell’ospitalità che fra i tavoli dei locali significa comunicazione e racconto dei prodotti e del territorio da parte di un personale in formazione continua. Una filosofia che nei locali Pummà farà scuola anche all’estero.
Arricchiti dal tocco glamour della illustratrice Agnese Baruzzi che cura l’immagine degli interni, dagli elementi della mise en place al packaging (personalizzato, coibentato e brevettato dalla Inpact di Napoli) i locali a marchio Pummà offrono anche un corner dedicato allo shopping dei prodotti del food e degli accessori di cucina che li trasformano in bottega artigiana dalle mille opportunità. Istallazioni e mostre d’arte ceramica che si alternano di sei mesi in sei mesi regalano agli ambienti la capacità di rinnovarsi con gusto e originalità.
A breve sarà operativo il nuovo modernissimo sito

Ufficio Stampa – Agenzia PrimaPagina

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Dott.ssa Cristina Zani – Agenzia PrimaPagina
Responsabile eventi e produzioni tv
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Tarallucci olio e vino Elda

Tarallucci olio e vino Elda

Tarallucci olio e vino Elda

Tarallucci olio e vino Elda

Tarallucci olio e vino di Casalbordino provincia di Chieti Abruzzo
Ogni anno ad Agosto la.cantina sociale “Madonna dei Miracoli organizza una degustazione di vini e Tarallucci vieni ad assaggiare
Questo è il dolce tipico di Casalbordino l’anno scorso è stato premiato anche all’Expo

Nel mio paese Casalbordino in Abruzzo li facciamo così.. la ricetta è questa l’ha adattata un cuoco di Villa Santa Maria perché prima le signore anziane lo facevo ad occhio senza pesare niente.
La ricetta cambia in ogni paese io non metto ne zucchero e ne sale poi ognuno è libero di mettere quello che più gli aggrada il procedimento è quello che ho scritto io in rete ci sono tante variazioni. Mia nonna mia mamma facevano così !
Si si parte da un dischetto di pasta, chiuso come un tortellone e si sovrappongono le due estremità.
Il ripieno è formato da un barattolo di 250 gr di marmellata di uva una tazzina di caffè 50 gr di cioccolato fondente mezza bustina di cacao amaro limone grattugiato e un pizzico di cannella. Insaporire per una diecina di minuti fare raffreddare e poi preparare i Tarallucci.

Ingredienti
900 gr di farina 00
500 ml di olio evo
250 ml di vino bianco.
Per il ripieno
50 gr di marmellata di uva
una tazzina di caffè 50 gr di cioccolato fondente
mezza bustina di cacao amaro
limone grattugiato
un pizzico di cannella

Preparazione
Impastate il tutto insieme fino ad ottenere una palla compatta e liscia, lasciare riposare una mezz’ora formare delle palline con il mattarello fare dei piccoli rettangoli mettere mezzo cucchiaio di marmellata di uva ,chiudere le due estremità e con una rotella dentata formare delle mezze lune .e riunire i due lembi ,sistemare i dolcetti in una teglia senza ungere e senza carta forno non attaccano perché hanno l’olio. Cuocere in forno già caldo a ventilato per circa 15 /20 minuti. Dopo che si sono raffreddati cospargere con zucchero a velo.
Il ripieno è formato da un barattolo di 250 gr di marmellata di uva una tazzina di caffè 50 gr di cioccolato fondente mezza bustina di cacao amaro limone grattugiato e un pizzico di cannella. Insaporite per una diecina di minuti fate raffreddare e poi preparate i Tarallucci.
L’impasto deve essere un po’ molle non appiccica perché contiene olio, non deve essere duro altrimenti sono immangiabili

Premio Gabelli 2018

Premio Gabelli 2018: elevata a 40 l’eta massima dei candidati al titolo di enologo più “gabelliano” dell’anno l’annuncio dato ieri al Vinitaly
La VI edizione presentata a Verona con gli interventi di
Marco Remaschi, Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana,
Andrea Natalini e Paolo Solini, rispettivamente Presidente e Coordinatore del
Consorzio Vino Nobile di Montepulciano che quest’anno ospiterà la premiazione
E’ stata presentata al Vinitaly di Verona, presso lo stand del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, l’edizione 2018 del PREMIO GIULIO GAMBELLI. Con un’importante novità: il limite di età per l’ammissione al concorso sale da quest’anno da 35 a 40 anni per l’esplicita volontà degli organizzatori di rendere l’ambito riconoscimento più accessibile: “Viviamo in un’epoca – ha spiegato l’ideatore del premio e biografo di Giulio Gambelli, Carlo Macchi – in cui per un professionista è molto difficile “firmare” un proprio vino prima della fatidica soglia degli “anta”. Ecco perché, a fronte di un numero sempre più grande di “fuori quota” che ogni anno manifestavano il desiderio di candidarsi, abbiamo deciso di prendere atto di una tale realtà e innalzare la soglia anagrafica minima”.

Il Premio, istituito nel 2012 da ASET (Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana ) ed IGP (I Giovani Promettenti, la blog network costituita da Lorenzo Colombo, Roberto Giuliani, Carlo Macchi, Luciano Pignataro, Angelo Peretti, Andrea Petrini e Stefano Tesi), va all’enologo il cui lavoro, nell’anno solare, abbia saputo incarnare al meglio l’idea di vino portata avanti dal riconosciuto maestro del Sangiovese, Giulio Gambelli: esaltazione delle tipicità di ogni vitigno, delle caratteristiche del territorio e dell’annata vendemmiale.

Alla selezione dei candidati provvederanno i giornalisti di settore, ognuno dei quali potrà segnalare fino ad un massimo di cinque nominativi. A ciò si affiancherà come sempre la possibilità per gli enologi in possesso dei requisiti richiesti – compimento del 39° anno di età entro l’anno di riferimento del Premio e laurea in enologia – di inviare la propria autocandidatura.

La cerimonia di premiazione avverrà in occasione delle anteprime vinicole di Toscana in programma a febbraio 2018, ospite quest’anno del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano. Al vincitore, oltre alla targa, la somma di 1.500 euro messa a disposizione anche grazie al sostegno di alcune delle aziende di cui Giulio Gambelli fu storicamente amico e consulente. Restano partner del concorso il Consorzio Vino Chianti Classico, il Consorzio Vino Nobile di Montepulciano, il Consorzio Vino Brunello di Montalcino e il Consorzio della Denominazione di San Gimignano.

La scadenza delle iscrizioni è fissata al 30 novembre 2017. Il bando è visionabile sul sito 

I VINCITORI DELLE PASSATE DIZIONI:
Premio Gambelli 2013 – Fabrizio Torchio (Grape – Gruppo Ricerche Avanzate Per l’Enologia)
Premio Gambelli 2014 – Gianluca Colombo (Az. Segni di Langa, Roddi – CN / Cordero Consulenze)
Premio Gambelli 2015 – Francesco Versio (Az. Bruno Giacosa, Neive – CN)
Premio Gambelli 2016 – Sebastian Nasello (Az. Podere Le Ripi, Montalcino – SI)
Premio Gambelli 2017 – Diego Bonato (Az. Tolaini, Castelnuovo Berardenga – SI) e Luca Faccenda (Az. Valfaccenda, Canale – CN)

Studio Umami
Ufficio Stampa Aset Toscana
347.0613646 – press@asettoscana.it

Pasqua alla Fattoria del Colle, tra spiritualità e peccati di gola

Fattoria del Colle

Fattoria del Colle

Pasqua alla Fattoria del colle, tra spiritualità e peccati di gola

Il programma del fine settimana pasquale in Val d’Orcia nella pace della tenuta di Donatella Cinelli Colombini

Dalle degustazioni itineranti di Chianti Superiore e Orcia DOC ai canti gregoriani dell’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, dalle verticali di Brunello al trekking nel parco della Fattoria del Colle: questo e molto altro nel programma di Pasqua pensato da Donatella Cinelli Colombini per quanti sceglieranno di trascorrere con lei il ponte primaverile per eccellenza. Un mix tra sacro e profano per una esperienza indimenticabile adatta a tutta la famiglia, quattro zampe compresi.
Un soggiorno che accontenta allo stesso tempo i gourmet, gli enoappassionati e gli amanti del relax nel verde, comprendente tre giorni e due notti a scelta (con possibilità di notte aggiuntiva) dal venerdì 14 aprile al lunedì 17 con colazione a 187€ a persona in camera doppia o 172€ in appartamento con due camere.
Protagonista assoluto del pacchetto è naturalmente il vino, nelle sue migliori espressioni: tra le attività previste infatti, l’esperienza multisensoriale nella Cantina del Casato Prime Donne di Montalcino, ovvero una degustazione itinerante con 4 assaggi di Chianti Superiore, Rosso di Montalcino, Brunello e Passito, accompagnati da spiegazioni e ascolto di brani musicali selezionati appositamente da Igor Vazzaz, oltre alla possibilità di visionare nella nuova tinaia l’installazione artistica di Roberto Turchi The Dove’s Flight.
Ma non solo: Montalcino continua ad essere protagonista altresì in una esclusiva degustazione verticale in programma nella giornata di Pasqua nella cantina storica della Fattoria del Colle: dal 2016 appena nato, Rosso di Montalcino DOC 2015, futuro Brunello riserva 2012, Brunello di Montalcino DOCG 2012, Brunello di Montalcino riserva 2008. Una ulteriore occasione di degustazione itinerante – sempre alla Fattoria del Colle – è in programma anche nel giorno di Pasquetta e a fare la loro parte nel bicchiere saranno in tal caso altri 4 Vini ovvero Leone Rosso Orcia Doc, IGT Il Drago e le 8 colombe, Cenerentola Doc Orcia, Brunello riserva.
Tra le attività previste durante il soggiorno, anche una piccola lezione sui pinci – la tipica pasta fresca senese – una visita guidata della villa cinquecentesca, un assaggio di olio nuovo DOP Terre di Siena e la tradizionale scarpinata di Pasquetta lungo i percorsi di trekking segnalati intorno alla Fattoria del Colle, da cui si scorgono suggestivi panorami.
Piatti della tradizione del territorio e assaggi di cucina creativa si propongono nel Pranzo di Pasqua all’Osteria di Donatella (costo a parte 38€ a persona, vini esclusi), preceduto da un aperitivo nella cantina della Fattoria con la tradizionale schiacciata di Pasqua della Valdichiana con uova benedette e rose di capocollo. Tuttavia non sono previsti solo peccati di gola nel lungo week end pasquale alla Fattoria del Colle: assaggi di profonda spiritualità si potranno vivere partecipando alla Santa Messa all’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore accompagnata da canti gregoriani (12 km dalla Fattoria) la domenica mattina.
Per chi invece cerca il relax più assoluto, può sempre approfittare del centro benessere della Fattoria del Colle ricavato nei sotterranei settecenteschi della villa e attrezzato con bagno turco, sauna, jacuzzi panoramica, sala massaggi di coppia e vasca in ginepro per la vinoterapia.

Per informazioni e prenotazioni
Fattoria del Colle, Località Colle 53020 Trequanda (SI)
0577662108 info@cinellicolombini.it
Marzia Morganti Tempestini Tel 335 6130800
marzia.morganti@gmail.com
Marte Comunicazione snc
via Grocco 5
Prato, Toscana 59100

Dalla Sardegna a Parma, cinque giorni dedicati alle IG nel segno di AICIG

Dalla Sardegna a Parma, cinque giorni dedicati alle IG nel segno di AICIG

Il Segretario Generale Leo Bertozzi incontrerà domani a Macomer consorzi e produttori di formaggio Pecorino Romano, Pecorino Sardo e Fiore Sardo DOP, poi rappresenterà l’Associazione al convegno sulle IG ad ORIGO martedì 11 aprile

Cinque giorni nel segno delle IG: da venerdì 7 a martedì 11 aprile l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche sarà protagonista in veste istituzionale di una serie di eventi in tutta Italia. Il primo appuntamento sarà domani venerdì 7 aprile a Macomer (NU) presso la sede del Consorzio di Tutela del formaggio Pecorino Romano DOP ed interesserà il Segretario di AICIG Leo Bertozzi che in siffatta occasione incontrerà oltre ai rappresentanti dei rispettivi consorzi, 80 produttori provenienti da tutta la Sardegna di formaggi DOP – dal Pecorino Romano DOP al Pecorino Sardo DOP fino al Fiore Sardo DOP. Quello di domani è solo uno di una serie di incontri di formazione sulla difesa delle IG organizzati da AICIG, tuttavia la riunione rappresenta una importante occasione per valutare insieme programmi di promozione e valorizzazione delle IG territoriali.

L’attenzione si sposterà poi a Parma, dove martedì 11 aprile lo stesso Segretario Generale Leo Bertozzi interverrà come relatore al Primo Forum mondiale delle indicazioni geografiche ORIGO, evento nato con l’obiettivo di creare una nuova consapevolezza del valore strategico delle produzioni di qualità sia nel contesto europeo, sia nei mercati internazionali. In particolare, ad ospitare l’intervento di Bertozzi sarà il convegno scientifico dedicato alle sfide e alle opportunità globali del sistema delle Indicazioni Geografiche dell’Unione Europea che si terrà alle 9.30 presso l’Auditorium Paganini nella città ducale e a cui ha altresì anticipato la propria presenza il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina. In questo primo grande evento fieristico B2B promosso da Regione Emilia Romagna e Ministero delle Politiche Agricole con il patrocinio della Commissione Europea ed in collaborazione con l’Unione Parmense degli Industriali e Fiere di Parma, il Segretario di AICIG Leo Bertozzi parlerà del ruolo dei Consorzi di Tutela ed in particolare di realtà e prospettive delle IG, venti anni dopo il riconoscimento comunitario delle DOP e IGP. “Oggi la normativa UE – spiega Bertozzi – riconosce finalmente il ruolo dei gruppi di produttori per la gestione, tutela, salvaguardia e valorizzazione delle IG. Tali organismi sono la struttura portante di tutto il sistema perché rappresentano, attraverso i produttori associati, il patrimonio socio-culturale ed economico del territorio. È auspicabile che per ogni Indicazione Geografica ci sia un consorzio e che questi siano stimolati ad aggregare le proprie strutture in modo da contenere i costi ed ottenere sinergie operative. Fondamentale per i Consorzi – chiude – è l’attività di vigilanza per la repressione frodi, in tutte le fasi della produzione fino alla messa in commercio”.

Nei successivi 12 e 13 aprile, in collaborazione con Cibus Connect, l’importante fiera internazionale dell’alimentazione dedicata quest’anno in particolare alla promozione di incontri B2B, uno spazio sarà a disposizione per la promozione di relazioni tra le DOP e IGP europee ed extraeuropee e i top buyers internazionali presenti a Parma.

Origo. è quindi un’opportunità sia per i Consorzi che presiedono ai prodotti di qualità regolamentata, sia per le aziende associate di partecipare agli incontri presso la business-lounge che sarà messa a disposizione, da parte Fiere di Parma, riservata ai soli iscritti alla manifestazione. Si tratta di un “numero 0” per una nuova iniziativa d’incontro internazionale dai tratti fortemente innovativi e che, anche per questo, non poteva che essere ospitata nella città e nella regione, punti di riferimento mondiale per il cibo di qualità.

Ufficio Stampa AICIG
Marte Comunicazione snc. – via Grocco 5, 59110 Prato, ph./fax 0574 464837, cell. 3356130800, 3398655400;
Email: marzia.morganti@gmail.com; ntempestini@gmail.com

L’Istituto Nazionale Grappa e l’arte distillatoria Italia protagonisti a Vinitaly dal 9 al 12 aprile

L’Istituto Nazionale Grappa e l’arte distillatoria Italia protagonisti a Vinitaly dal 9 al 12 aprile

A Vinitaly 2017 la Grappa rappresentata da ben 15 Distillerie aderenti all’Istituto Nazionale Grappa

Ci sarà anche l’Istituto Nazionale Grappa, presente con i suoi associati, a Vinitaly 2017. Il Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati che si terrà dal 9 al 12 aprile giunge quest’anno alla sue edizione “50 +1” e si conferma il più importante evento fieristico b2b di rilevanza internazionale per l’intero settore in funzione dell’elevata presenza di buyers e potenziali partner internazionali da incontrare, conoscere e conquistare. Per questo motivo è di fondamentale importanza esserci, per dare fiato e gambe ai molteplici progetti che le distillerie di ING hanno in serbo per i prossimi mesi.
“Come ogni anno saremo presenti a Vinitaly con una importante squadra dei nostri associati – afferma il Presidente di ING Elvio Bonollo – per far conoscere meglio il distillato di bandiera non soltanto a livello italiano ma anche e soprattutto agli operatori internazionali insieme ai quali si dovrà necessariamente sviluppare il futuro del settore, tuttora legato in misura preponderante al mercato interno dal quale negli ultimi anni sono giunti segnali di maturità e rallentamento”. Il fatto di essere considerato un Italian Lifestyle Symbol e per tale motivo essere particolarmente apprezzato dai consumatori di tutto il mondo è da ascrivere soprattutto al suo modo di raccontare non solo un prodotto ma una vera e propria cultura, fatta di territori, persone e storie capaci di attrarre interesse ed appassionare.
Per il mondo della grappa in generale ma soprattutto per le aziende – spesso di piccole dimensioni e a conduzione familiare – che da generazioni lo costituiscono e lo rappresentano, la vetrina di Vinitaly rappresenta una imperdibile occasione per aprirsi una finestra sul mondo: “l’entusiasmo e la partecipazione che ogni anno intravediamo nei nostri associati – aggiunge Bonollo – è la testimonianza concreta di quanto sia importante più della dimensione aziendale la predisposizione e l’apertura ad investire in qualità, valorizzazione del brand e comunicazione. Tutti elementi che anche l’Osservatorio Wine Monitor ha decretato come fattori chiave per rimanere competitivi in un contesto in cui si bilanciano un minor consumo in quantità a un innalzamento qualitativo: il consumatore acquista di meno ma sceglie grappe di sempre più elevato valore sensoriale, grappe premium che frequentemente si collocano ai livelli più elevati della piramide qualitativa”.
In tale frangente, diventa fondamentale presidiare la più importante manifestazione internazionale di settore, anche per compensare come già detto la frenata sul mercato interno. Tuttavia, se per intrecciare e consolidare relazioni con operatori internazionali Vinitaly è la fiera di riferimento, l’Istituto Nazionale Grappa con i suoi associati sta già mettendo in moto la macchina organizzativa di Grapperie Aperte, l’iniziativa promossa dalla stessa ING che ogni anno la prima domenica di ottobre chiama a raccolta nelle distillerie di tutta Italia un numero sempre crescente di visitatori appassionati dell’acquavite di bandiera, alla scoperta dei valori più autentici che ne stanno alla base.

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Il Brunello di Montalcino Sassocheto 2012 tra i “5 Star Wines” premiati da Vinitaly

Il Brunello di Montalcino Sassocheto 2012

Il Brunello di Montalcino Sassocheto 2012

Il Brunello di Montalcino Sassocheto 2012  tra i “5 Star Wines” premiati da Vinitaly

Il Brunello di Montalcino Sassocheto 2012 – Il Grappolo si conferma per il secondo anno consecutivo tra i “5 Star Wines” premiati da Vinitaly

Una competizione tra 2.153 Vini di 578 aziende provenienti da 13 nazioni

Al Brunello frutto della selezione dell’azienda la commissione formata da oltre 70 giudici internazionali ha assegnato 91 punti

Sono 441 i Vini che hanno ottenuto un punteggio di almeno 90 e che per questo sono stati inseriti nella guida 5Star Wines the Book 2017, la prima guida mai realizzata da una fiera internazionale del vino. E tra essi c’è anche Il Brunello Sassocheto 2012 – Il Grappolo che si conferma per il secondo anno consecutivo tra i Vini premiati dal prestigioso Premio Internazionale promosso dal Vinitaly, la più importante manifestazione italiana dedicata al mondo vino giunta alla sua 51esima edizione. Un riconoscimento che vede il Brunello Sassocheto (annata 2012) anche quest’anno premiato da una giuria formata da oltre 70 esperti provenienti da tutto il mondo che hanno assegnato 91 punti alla selezione nata dal progetto di qualità voluto dalla proprietà e curato nei minimi dettagli dall’enologo Carlo Travagli. Una conferma che è motivo di profonda soddisfazione e orgoglio per l’azienda vinicola di Montalcino di proprietà della famiglia Giovannelli, imprenditori tessili pratesi, soprattutto perchè il Brunello Sassocheto 2012 ha superato una durissima selezione – tre giorni di valutazione alla cieca degli 2.153 vini delle 578 aziende provenienti da Italia, Francia, Sudafrica, Ungheria, Slovenia, Croazia, Messico, Romania, Ucraina, Hong Kong, Turchia, Canada e Cina, sottoposti al giudizio delle commissioni di valutazione composta da esperti di altissimo valore internazionale e di specifica conoscenza geografica (Master of Wine, Master of Sommelier, Sommelier,, esperti wine writer, blogger, giornalisti ecc.), condotte da Ian D’Agata, direttore scientifico di Vinitaly International Academy insieme agli altri quattro General Chairman di 5 Star Wines-The Book: Bernard Burthschy capo redattore Figaro Vin, Robert Joseph di Meininger’s, Paolo Basso migliore Sommelierdel mondo 2013, e Pedro Ballesteros Torres MW. Raffinato, complesso e dal gusto sanguigno Il Brunello Sassocheto DOCG 2012 è l’eccellenza della produzione di Brunello dell’ azienda. Un vino dalla forte identità. Schietto e genuino, strutturato e complesso ma, al tempo stesso, vivace e godibile al palato, invitante al naso con le sue piacevoli note olfattive e una buona persistenza aromatica. Un vino che nasce nel cuore della Tenuta, dalla sua vigna più antica: il Piano Nero (chiamata così dai contadini della zona) situata a 300 metri di altitudine e caratterizzata da una perfetta esposizione a sud, e deve il suo nome proprio a questo terreno ricco di scheletro e di “sasso” oltre che al suo carattere “cheto”, equilibrato ma deciso. Prodotto esclusivamente con uve Sangiovese, viene vinificato in vasca aperta con fermentazione a temperatura controllata e macerazioni prolungate, matura in botti di rovere francese e di slavonia per oltre 24 mesi, invecchiando affina in bottiglia le proprie caratteristiche per circa un anno, prima di essere messo in commercio.

Natascia Maesi
Ufficio Stampa Il Grappolo
natascia.maesi@gmail.com

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Vinitaly 2017

Vinitaly 2017
Dal 9 al 12 aprile 2017
Vinitaly per chi ancora non lo sapesse è uno degli eventi più importanti nel enogastronomia, è la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino
L’edizione numero “50+1” della più importante manifestazione internazionale di settore è ormai alle porte
Vinitaly 2017, Verona si prepara ad ospitare il più grande evento nazionale che rende il vino protagonista
Il Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati che si terrà dal 9 al 12 aprile giunge quest’anno alla sue edizione “50 +1” e si conferma il più importante evento fieristico b2b di rilevanza internazionale per l’intero settore in funzione dell’ elevata presenza di buyers e potenziali partner internazionali da incontrare, conoscere e conquistare.

Un fitto calendario di eventi, degustazioni di vini e convegni

Prestigiosi ristoranti dove i più apprezzati chef prepareranno ricercati menù . Le Cittadelle della Gastronomia che proporranno abbinamenti di vino e prodotti tipici regionali

Visitate il sito 

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Diam Bouchage il tappo che concilia scienza e natura

Diam Bouchage il tappo

Diam Bouchage il tappo

Diam Bouchage il tappo che concilia scienza e natura
Diam Bouchage, l’innovazione al servizio della Natura

®Diam Bouchage rivoluziona nuovamente il mondo del vino  con un’importante progresso tecnologico: un tappo che concilia scienza e natura.

Dodici anni dopo aver lanciato la tecnologia DIAMANT®, Diam Bouchage rivoluziona nuovamente il mondo del vino con un’importante progresso tecnologico: un tappo che concilia scienza e natura.

L’INNOVAZIONE

«L’innovazione ci avvicina sempre più alla natura». Questa convinzione ha portato Diam Bouchage a proporre una novità che beneficia di tutti i vantaggi dei tappi Diam al servizio dello sviluppo sostenibile e del rispetto dell’ambiente.

Il dipartimento R&S dell’azienda lavora dando sempre maggior importanza al rispetto dell’ambiente. L’ottimizzazione dei processi produttivi, nonché l’utilizzo di nuove materie prime, vengono studiati nell’ambito di una politica di miglioramento continuo e di sviluppo sostenibile.

Oggi, dopo diversi anni di ricerca sugli ingredienti naturali, Diam Bouchage propone una nuova rivoluzione per il settore vitivinicolo. Grazie ad un’inedita formulazione per la produzione dei propri tappi, l’azienda offre al mondo del vino una soluzione di tappatura ancora più naturale, mantenendo intatta la nota affidabilità dei tappi Diam in termini di sicurezza, omogeneità e controllo dell’ossigeno.

Un tappo di sughero a cui è stato dato il nome di Origine by Diam®, che contiene un’emulsione di cera d’api e un legante composto da polioli al 100% vegetali.

Questa nuova tecnologia, frutto di importanti ricerche, associa la permeabilità (OTR) alla naturalezza rispondendo così all’esigenza dei clienti di fascia alta del marchio di disporre di tappi con una permeabilità più aperta, pur mantenendo la lunga durata adatta ai Vini da invecchiamento. Per il momento tale tecnologia viene proposta per i tappi Diam 10 e Diam 30.

GLI INGREDIENTI

L’uso della cera d’api rientra nell’approccio eco-responsabile dell’azienda. Diam Bouchage ha investito anche nel sostegno all’associazione “Un tetto per le api” sponsorizzando alveari in diverse regioni vinicole francesi.

È anche a questo nuovo elemento che si deve il nome della gamma Origine by Diam. L’impollinazione effettuata dalle api infatti è alla base della biodiversità del nostro pianeta. Con l’ossigeno, è all’origine del ciclo di vita delle nostre querce da sughero e quindi dei nostri tappi!
DIAM BOUCHAGE

Azienda francese situata nei Pirenei Orientali, Diam Bouchage produce e commercializza annualmente più di 1,3 miliardi di tappi. Da oltre 10 anni ha costruito il proprio successo sul proprio procedimento Diamant® che permette di estrarre le molecole di TCA*, responsabili del gusto di tappo, ma anche altre molecole che possono alterare il gusto del vino.*

Sito

* TCA rilasciabile (≤ entro il limite di quantificazione di 0,3 ng/l)

Ufficio Stampa DIAM Bouchage Italia
Marte Comunicazione snc.
via Grocco 5, 59100 Prato
Tel 0574/464837 Cell. 3398655400
info@martecomunicazione.com
Marte Comunicazione snc
Via Grocco 5
Prato, Toscana 59100

5 giorni dedicati alle IG nel segno di AICIG

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AICIG

Dalla Sardegna a Parma 5 giorni dedicati alle IG nel segno di AICIG

Il Segretario Generale Leo Bertozzi incontrerà domani a Macomer consorzi e produttori di formaggio Pecorino Romano, Pecorino Sardo e Fiore Sardo DOP, poi rappresenterà l’Associazione al convegno sulle IG ad ORIGO martedì 11 aprile

Cinque giorni nel segno delle IG: da venerdì 7 a martedì 11 aprile l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche sarà protagonista in veste istituzionale di una serie di eventi in tutta Italia. Il primo appuntamento sarà domani venerdì 7 aprile a Macomer (NU) presso la sede del Consorzio di Tutela del formaggio Pecorino Romano DOP ed interesserà il Segretario di AICIG Leo Bertozzi che in siffatta occasione incontrerà oltre ai rappresentanti dei rispettivi consorzi, 80 produttori provenienti da tutta la Sardegna di formaggi DOP – dal Pecorino Romano DOP al Pecorino Sardo DOP fino al Fiore Sardo DOP. Quello di domani è solo uno di una serie di incontri di formazione sulla difesa delle IG organizzati da AICIG, tuttavia la riunione rappresenta una importante occasione per valutare insieme programmi di promozione e valorizzazione delle IG territoriali.

L’attenzione si sposterà poi a Parma, dove martedì 11 aprile lo stesso Segretario Generale Leo Bertozzi interverrà come relatore al Primo Forum mondiale delle indicazioni geografiche ORIGO, evento nato con l’obiettivo di creare una nuova consapevolezza del valore strategico delle produzioni di qualità sia nel contesto europeo, sia nei mercati internazionali. In particolare, ad ospitare l’intervento di Bertozzi sarà il convegno scientifico dedicato alle sfide e alle opportunità globali del sistema delle Indicazioni Geografiche dell’Unione Europea che si terrà alle 9.30 presso l’Auditorium Paganini nella città ducale e a cui ha altresì anticipato la propria presenza il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina. In questo primo grande evento fieristico B2B promosso da Regione Emilia Romagna e Ministero delle Politiche Agricole con il patrocinio della Commissione Europea ed in collaborazione con l’Unione Parmense degli Industriali e Fiere di Parma, il Segretario di AICIG Leo Bertozzi parlerà del ruolo dei Consorzi di Tutela ed in particolare di realtà e prospettive delle IG, venti anni dopo il riconoscimento comunitario delle DOP e IGP. “Oggi la normativa UE – spiega Bertozzi – riconosce finalmente il ruolo dei gruppi di produttori per la gestione, tutela, salvaguardia e valorizzazione delle IG. Tali organismi sono la struttura portante di tutto il sistema perché rappresentano, attraverso i produttori associati, il patrimonio socio-culturale ed economico del territorio. È auspicabile che per ogni Indicazione Geografica ci sia un consorzio e che questi siano stimolati ad aggregare le proprie strutture in modo da contenere i costi ed ottenere sinergie operative. Fondamentale per i Consorzi – chiude – è l’attività di vigilanza per la repressione frodi, in tutte le fasi della produzione fino alla messa in commercio”.

Nei successivi 12 e 13 aprile, in collaborazione con Cibus Connect, l’importante fiera internazionale dell’alimentazione dedicata quest’anno in particolare alla promozione di incontri B2B, uno spazio sarà a disposizione per la promozione di relazioni tra le DOP e IGP europee ed extraeuropee e i top buyers internazionali presenti a Parma.

Origo. è quindi un’opportunità sia per i Consorzi che presiedono ai prodotti di qualità regolamentata, sia per le aziende associate di partecipare agli incontri presso la business-lounge che sarà messa a disposizione, da parte Fiere di Parma, riservata ai soli iscritti alla manifestazione. Si tratta di un “numero 0” per una nuova iniziativa d’incontro internazionale dai tratti fortemente innovativi e che, anche per questo, non poteva che essere ospitata nella città e nella regione, punti di riferimento mondiale per il cibo di qualità.

Ufficio Stampa AICIG
Marte Comunicazione snc. – via Grocco 5, 59110 Prato, ph./fax 0574 464837,
Email: marzia.morganti@gmail.com; ntempestini@gmail.com

Comprare significa dare un voto fallo in modo responsabile – Francesco

Comprare significa dare un voto fallo in modo responsabile – Francesco

Usa i tuoi soldi come se dovessi votare per qualcuno, daresti un voto ad una persona che si fa conoscere solo per i suoi slogan o invece a una persona che puoi conoscere direttamente. I piccoli produttori di solito instaurano un rapporto più diretto, per loro non sei un numero ma un cliente

Che mondo sarebbe se tutte le mele avessero lo stesso sapore? Difendi chi nel piccolo coltiva la diversità, non omologarti. Prova a cercare nuovi produttori alimentari, una ricerca piacevole come fare shopping, come comprare un nuovo libro.