Paesaggi Rurali Storici: altre tre Città del’Olio vicine al traguardo

PARCO REGIONALE DELL'OLIVO VENAFROPaesaggi Rurali Storici: altre tre Città del’Olio vicine al traguardo

Prosegue la corsa per gli altri 15 paesaggi canditati con la campagna
promossa dall’Associazione nazionale Città dell’Olio

Paesaggi Rurali Storici: altre tre Città del’Olio vicine al traguardo
Dopo gli Olivi Terrazzati di Vallecorsa – primo paesaggio olivicolo ad entrare nel Registro del MIpaaf – ora per Parco Regionale dell’Olivo di Venafro, Trequanda e Fascia Olivata Assisi-Spoleto è il tempo della presentazione dei dossier a cui segue il verdetto finale

Dopo il traguardo raggiunto dalla Città dell’Olio di Vallecorsa che ha festeggiato lo storico ingresso dei suoi meravigliosi Oliveti terrazzati nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali del Mipaaf, arrivano le prime buone notizie anche per gli altri territori che ambiscono allo stesso prestigioso riconoscimento.
Prosegue senza sosta la corsa degli altri 15 territori candidati grazie alla campagna lanciata e sostenuta dall’Associazione nazionale Città dell’Olio, e per altre tre Città dell’Olio – Parco Regionale dell’Olivo di Venafro, Trequanda e Fascia Olivata Assisi-Spoleto – il traguardo sembra essere molto vicino. Per loro, infatti, si entra nella fase più delicata, la fase successiva al superamento della prima selezione avvenuta dopo la presentazione ufficiale della candidatura e cioè quella della presentazione del dossier ufficiale. E sui dossier si giocherà la partita finale, perchè ora che sono stati acquisiti dal Ministero, saranno esaminati dall’Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale, delle Pratiche Agricole e Conoscenze Tradizionali entro l’anno.
“Con la presentazione dei dossier ufficiali relativi alle candidature di Parco Regionale dell’Olivo di Venafro, Trequanda e Fascia Olivata Assisi-Spoleto le nostre speranze diventano più concrete – ha commentato Enrico Lupi presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio – Ci auguriamo di poter festeggiare molto presto l’ingresso di altre 3 delle 15 Città dell’Olio candidate, nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali del Mipaaf. Queste città con i loro straordinari paesaggi rappresentano l’eccellenza della nostra bella Italia e da parte nostra come Associazione che riunisce oltre 330 territori olivetati, abbiamo scommesso su di loro perché crediamo che questo riconoscimento rappresenti un’occasione unica di sviluppo economico. Siamo convinti che la bellezza dei nostri oliveti costituisca un potente polo d’attrazione per costruire un’offerta turistica sempre più in grado di incuriosire e appassionare tutti i visitatori, non solo i cultori dell’olio”.

Per scoprire tutti i paesaggi candidati e seguire la tempistica dei prossimi passi, consultare il sito www.reterurale.it.

Associazione nazionale Città dell’Olio
C/o Villa Parigini
Strada di Basciano, 22 – 53035 Monteriggioni (Si)
Tel. 0577 329109 – Fax 0577 326042
Per contatti stampa e web
Natascia Maesi – 335 1979414 info@cittadellolio.it

A Davide Paolini il Galvanina al Giornalismo: Festival della Cucina Italiana | Pesaro 22-24 settembre

Davide PoliniA Davide Paolini il Galvanina al Giornalismo: Festival della Cucina Italiana | Pesaro 22-24 settembre
Davide Paolini

Premio Nazionale Galvanina al Giornalismo

Il Premio va al Gastronauta per eccellenza della Cucina

La consegna domenica 24 settembre 2017 a Pesaro
nell’ambito della 17a edizione del Festival della Cucina Italiana

Pesaro – Romagnolo nel carattere, globetrotter per scelta. Davide Paolini è il “gastronauta” per eccellenza dell’enogastronomia italiana, nome da lui adottato e persino recepito dallo Zingarelli. Con la sua “navicella”, Paolini viaggia lontano dai luoghi comuni, alla ricerca di ristoranti, prodotti tipici, ricette, impervi territori della cucina poco battuti dai più. Ideatore di numerosi eventi e divulgatore su numerosi media nazionali, a Paolini va il Premio Nazionale Galvanina al Giornalismo, nell’ambito del Festival della Cucina Italiana (22-24 settembre 2017).

Il Premio Nazionale Galvanina gli viene assegnato per aver messo in valore le produzioni identitarie della nostra civiltà, per aver sempre considerato il cibo come forma d’arte e di cultura di cui il nostro Paese dovrebbe andar fiero.

Il Premio Nazionale Galvanina è uno dei riconoscimenti più illustri nel panorama enogastronomico nazionale, suddiviso in cinque sezioni (Cultura, Cucina, Giornalismo, imprenditoria, Cuore), negli anni passati assegnato a personalità dello spessore, per citare alcuni nomi, di Tonino Guerra, Gualtiero Marchesi, Vittorio Sgarbi, Pierluigi Celli, Carlo Cracco e tanti altri.

Nella sezione al giornalismo a Luigi Cremona (2010), Bruno Gambacorta (2011), Anna Scafuri (2012), Gioacchino Bonsignore (2013), Fede e Tinto (2014), Andrea Scanzi (2015), Carlo Cambi (2016).

Chi è Davide Paolini

Laureato in Scienze Politiche alla C. Alfieri di Firenze, si definisce gastronauta, promotore di un movimento di tendenza di cultura materiale. In precedenza direttore marketing communication in Benetton group e per il team di Formula 1. Nella metà degli anni 90 conia dunque lo pseudonimo Gastronauta®, ovvero colui che ha scelto di mangiare con la propria testa, capace di godere dei sapori più ruspanti non accontentandosi dei luoghi comuni culinari.

Sin dal 1983 firma la rubrica domenicale sul Sole 24 Ore scrivendo articoli di cultura del cibo, e dalla nascita di Radio24 Sole 24 Ore nel 1999 Paolini conduce la trasmissione “Il Gastronauta” per parlare di tutto cibo ma soprattutto far conoscere gli artigiani e i prodotti made in Italy.

Creatore di numerosi eventi/manifestazioni annuali riguardanti i prodotti del territorio (da lui definiti giacimenti gastronomici): quali Taste a Firenze, Territori in Festival a Montecatini Terme, Squisito a San Patrignano, Viaggio nelle diversità del gusto, Il Panettone tutto l’anno, Milano Golosa a Milano, Gourmandia a Treviso e altri.

Tante le trasmissioni televisive come conduttore: I viaggi del Gastronauta (La7), Squisito (Rai International), Stelle del Sud (Rai 1).

Pubblicazioni. “La garzantina dei prodotti tipici “(Garzanti); I luoghi del gusto, marketing del territorio (Baldini&Castoldi); Dal riso ai Risotti (Mondadori ed. tradotto in quattro lingue); Viaggio nei giacimenti golosi (Mondadori ed. tradotto in 3 tre lingue); Il mestiere del Gastronauta (Sperling&Kupfer); La geografia emozionale del Gastronauta (Sperling&Kupfer); Le ricette della memoria e l’arte di fare la spesa (Sperling&Kupfer); Il Gastronauta in Veneto; Cibovagando, Viaggio nei salumi d’Italia; Viaggio nei formaggi d’Italia (tutte edizioni Sole 24 ore). Dal 2003 al 2014 è stato curatore della Guida dei Ristoranti del Sole 24 ore. “Arte di vino, vini bianchi e rossi d’eccellenza” (ed. Banca Popolare); “Le ricette della mia memoria “ (Guido Tommasi); “Alla scoperta del gusto italiano” (Il sole 24 ore cultura); Il Crepuscolo degli chef, gli italiani e il cibo tra bolla mediatica e crisi dei consumi” (Longanesi editore).

Il Festival della Cucina Italiana 22-24 settembre

Giunto alla XVII edizione, è uno degli appuntamenti enogastronomici più rilevanti del Paese, realizzato insieme ai protagonisti del cibo, del vino e della cultura agroalimentare. Caratteristica del Festival è quella di essere itinerante: negli anni passati è stato ospitato nel Museo della Marineria di Cesenatico, nella città del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola, all’Isola d’Elba, a Londra, a Piobbico, a San Benedetto del Tronto, a San Patrignano, a Rimini e a Bologna, coinvolgendo il folto pubblico (fino a 80.000 presenze), le televisioni, i giornalisti, i più importanti chef italiani e i buyers esteri.

Quest’anno per la prima volta sarà organizzato a Pesaro, in pieno centro storico. Protagonisti gli chef dell’Accademia Nazionale Italcuochi, coordinati da Gianfranco Vissani, le Mariette artusiane con lezioni di pasta, cene d’autore con gli chef Gianfranco Vissani e Davide Oldani, la musica omaggio alla città di Rossini, degustazioni guidate di grandi rossi, champagne e vini autoctoni, mercatino del food di qualità, corsi di cucina gratuiti e tanto altro ancora.

Il Festival è coordinato da La Madia Travelfood, oggi inserita nel contesto di Cose Belle d’Italia.

Info: www.festivaldellacucinaitaliana.it

Ufficio Stampa La Madia / PrimaPagina (Filippo Fabbri – tel. 347 1567681)
fabbri@agenziaprimapagina.it

Filippo Fabbri – Agenzia PrimaPagina
Via Sacchi 31 – 47521 Cesena
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Il talento di fare il vino

imageIl talento di fare il vino
Antonella Cantarutti una donna del vino
Donne, tante donne, dieci, cento, mille, di tutte le età, condizione, educazione e cultura, oggi le donne, queste signore gentili e tenaci, hanno capito in anticipo la grande sfida giocata nel successo in azienda, laboratorio, vigna e cantina, studio d’artista, atelier, sfida spinta da diversi fattori in cui le donne sono una delle più grandi opportunità di business del XXI secolo, percependo che il successo di una azienda sta nell’equilibrio dei sessi e nella valorizzazione dei talenti nel rispetto delle diversità.

Donne che rappresentano un primato di passione e di lavoro, ma, principalmente, storia di donne, fragili e forti, donne che riassumono egregiamente come l’imprenditoria femminile si esprime e opera, ed è un vivo esempio di come, negli ultimi cento anni, in maniera non traumatica, si è consumata una rivoluzione pacifica epocale, che ha modificato il ruolo della donna in tutto il mondo e in tutti i settori professionali.
Al secolo XXI spetta infatti la trasformazione delle idee in pratica diffusa: la speranza è in una proiezione per cercare di prevedere come sarà un mondo governato anche dalle azienda (2)donne……
Incontro Antonella Cantarutti, produttrice friulana e consigliera nazionale dell’Associazione delle Donne del Vino in quello che è il suo posto di lavoro ideale, le sue magnifiche vigne, la passione che è nel suo DNA, figlia d’arte, e non a caso la cantina ha il nome di suo padre, Cantarutti Alfieri, e, come si dice per un artista, Antonella nel suo lavoro è una artista……Le nostre mani si muovono tra le foglie verdi, tra i tralci, le braccia si uniscono ad altre per un immenso abbraccio, siamo sempre con il naso all’insù, a vedere se piove o se il tempo è bello, soffrendo per le annate difficili, ma si soffre anche per quelle buone, perché allora il risultato è nelle nostre mani…..
Antonella presentati e cominciamo dall’ultimo tuo successo

L’ultima notizia importante nel campo enologico, per presentarmi, è dire che sono una vignaiola, donna del vino – nel Consiglio Nazionale dell’Associazione delle Donne del Vino – e il prestigioso riconoscimento al nostro Poema 2004 Colli Orientali del Friuli DOC, è stata la medaglia d’oro del Premio Sakura in Giappone, la più grande competizione enologica giapponese, una Associazione similare alla nostra delle Donne del Vino.
Antonella parlami di te, della tua Azienda:
Poema 2004, Colli Orientali del Friuli DOC ma anche il nostro Merlot 2005, Sauvignon 2006 e Friulano (Tocai friulano) 2006, della linea d’eccellenza Terre di Rosazzo Scacco al Re.
Questi sono gli ultimi nati in casa Cantarutti Alfieri, tre nuovi vini vinificati in purezza, espressione di un’ importante passo avanti dell’enologia italiana. La medaglia d’oro mi ha riempita di orgoglio ma il nostro successo è frutto di un lavoro di squadra, un progetto che viene da lontano, nato nel 2005 con il supporto e la collaborazione di un’azienda americana, una consulenza enologica importante ma soprattutto ispirato ed attuato da mio marito Fabrizio Ceccotti, che si basa su un metodo di vinificazione che prevede per l’uva vendemmiata e selezionata manualmente, un percorso nel tunnel di raffreddamento mediante l’immissione controllata di azoto liquido, dove la temperatura viene regolata intorno allo zero, in modo che l’uva non venga congelata e che quindi possa essere diraspata senza problemi.
L’uso di questo metodo, ad oggi esclusivo della nostra Azienda, permette di conservare tutte le pecularietà positive del vitigno lavorato, mantenendo ed esaltando dello stesso tutti gli aromi e i sapori. Dopo le successive fasi di vinificazione, particolari per ogni tipo di vino, fatte tutte accuratamente da mani esperte come quelle di mio marito Fabrizio, si passa all’affinamento delle botti in cantina, per un minimo di quindici mesi per il Merlot e dodici per il Friulano e il Sauvignon. Il risultato finale sono dei grandi Vini che hanno impresso le peculiarità dell’uva da cui derivano.
Come mai ti sei trovata in un ambiente decisamente maschile?
Guarda la mia è stata una scelta di cuore, figlia d’arte, come dici te, in realtà figlia di mio padre, Alfieri, che vide con passione la peculiarità di questi posti infatti l’Azienda si trova nei Colli Orientali del Friuli, una fra le Denominazioni d’Origine di pregio del Friuli Venezia Giulia, in una delle più belle zone collinari che abbracciano l’Abbazia di Rosazzo.
Mio padre acquistò i terreni alla fine degli anni ‘60, proprio nell’epoca in cui la viticoltura e l’enologia friulana iniziavano a far parlare di loro e la sua lungimiranza lo portarono a credere ed investire su queste colline diventate nel tempo famose e grazie all’entusiasmo di allora e all’attaccamento delle tradizioni l’azienda vanta ora 54 ettari tutti coltivati a vigneto.
Direi che questa è la prima scelta di cuore, ho preso questo incarico “maschile”, anche se nata e cresciuta in vigna, con l’intento di farla crescere nella tradizione e la mia seconda scelta di cuore è lavorare quotidianamente con mio marito Fabrizio, che conduce l’Azienda con attente e oculate scelte innovative; io seguo l’aspetto commerciale e amministrativo, mentre Fabrizio si impegna nella produzione, nella vendemmia e nella vinificazione.
Abbiamo seguito una filosofia per ottenere vini sempre più personali , rispettando accurate lavorazioni in campagna che, unite a sofisticate tecniche di vinificazione, portano l’Azienda a produrre vini di particolare pregio, oggi la produzione annuale è di circa (130.000) 80- 100.000 bottiglie, apprezzati sui mercati nazionali ed internazionali.

I nomi dei tuoi vini sono molto particolari

Sono nomi ideati da me, ispirazioni del momento su cui rifletto, ci penso e poi decido parlandone con Fabrizio, forse sono nomi che mi ricordano la famiglia, mio padre, favole, ricordi……
Canto – Poema – Terre di Rosazzo Scacco al Re – Carato – Solivo – Prologo – Ronco San Michele

Antonella, anche se giovanissima, lo fai un bilancio come imprenditrice?

Vedi per me questo è il mondo, il mio mondo, un luogo magico, immerso nella natura e nel verde, fatto di parole e pensieri, ma anche di silenzio, io amo il silenzio, di viaggi mai intrapresi ma solo immaginati, di sogni, quasi impalpabili, nuvole d’aria che definiscono ogni pensiero, come infinite sono le emozioni che siamo in grado di provare davanti al risveglio della natura, nelle sue mille declinazioni.
Il momento che sono con mio padre è il silenzio della cantina, un momento intimo, pieno di nostalgia, ma anche di esempio, dove sento profumi da lontano, conosciuti, familiari, che mi fanno sorridere perché mi trasportano in un batter d’occhio nelle emozioni della mia infanzia, fragranze che rimangono associate per sempre nella mia memoria.
Antonella Cantarutti

Azienda
CANTARUTTI ALFIERI sas
Via Ronchi 9
33048 SAN GIOVANNI AL NATISONE (UD)
Friuli Venezia Giulia
www.cantaruttialfieri.it

A Maurizio Nichetti il Premio Mangiacinema – Creatore di Sogni

ee604e9e-aca1-4965-a723-e83a5a40fc0aA Maurizio Nichetti il Premio Mangiacinema – Creatore di Sogni
Il regista e attore milanese tra gli ospiti più attesi della quarta edizione del Festival

SALSOMAGGIORE TERME (Parma) – Ha girato il mondo con i suoi film e vinto premi in diversi Festival internazionali. Maurizio Nichetti è uno degli ospiti più attesi della quarta edizione di Mangiacinema. La Festa del cibo d’autore e del cinema goloso, dedicata quest’anno a Federico Fellini, si svolgerà a Salsomaggiore Terme dal 27 settembre al 4 ottobre: otto giorni di imperdibili appuntamenti golosi, con tantissime degustazioni, proiezioni e incontri, tutti eventi gratuiti per il pubblico.

Sabato 30 settembre, nel corso di una serata in suo onore, Maurizio Nichetti riceverà il Premio Mangiacinema – Creatore di Sogni, realizzato dall’artista salsese Giuseppe Previtali. Dopo l’incontro con Franco Dassisti di Radio 24, alle Terme Berzieri, trasformate magicamente in cinema per l’occasione, Nichetti presenterà Luna e l’altra (1996), con Iaia Forte e Aurelio Fierro. Film che ha diretto e anche interpretato, come sempre ha fatto tranne in un paio di occasioni. E grazie al quale ha vinto il Nastro d’Argento come miglior regista e il Festival internazionale del cinema fantastico di Bruxelles.

A Montréal, dove veniva presentato Luna e l’altra nel 1996, un giornalista definì il suo cinema “neorealismo fantastico”. Gli disse anche che Fellini aveva sempre fatto del neorealismo fantastico e che le atmosfere da circo e i colori di quel film glielo avevano ricordato. Però Nichetti a un certo punto, durante l’intervista, iniziò a distrarsi: il perché lo spiega nel suo bellissimo libro Autobiografia involontaria (Bietti), ricchissimo di invenzioni, vita vissuta, sogni (realizzati e mancati). Nichetti è un grande narratore anche quando non gira film: è stato mimo, straordinario sperimentatore nella televisione degli anni Ottanta, ha diretto il primo lungometraggio che interrompeva la pubblicità (Ladri di saponette), è diventato cartone animato in Volere volare… Quantestorie (scritto proprio così, come nel titolo della sua commedia del 1993) ha raccontato e racconta Maurizio Nichetti! Lo farà anche a Salsomaggiore nel corso di una serata-evento che sarà “incorniciata” dal taglio di una forma di Parmigiano Reggiano 36 mesi del Caseificio La Madonnina (della famiglia Iemmi, che festeggia 50 anni di attività) e dalle pizze Mangiacinema a mezzanotte del ristoratore Luca Cattani dell’Incontro.

LA CITTÀ IN FESTA
Mangiacinema 2017 avrà un ricchissimo programma (che verrà comunicato a metà settembre) con oltre cinquanta spettacoli (da gustare tutti fino in fondo), quaranta degustazioni, sette proiezioni, quindici show cooking, i famosi laboratori “Crea & Gusta”, le visite guidate, altri tre Premi Mangiacinema (quello Speciale, già annunciato, andrà allo chef stellato Massimo Spigaroli), una cena di gala dedicata a Fellini con gli chef Edoardo Craviari, Gianpaolo Ghilardotti e Giuseppe Manolo Bontempo, due anteprime e due eventi extra a Parma e a Cantù.
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Arte e scienza nella cucina di Ettore Bocchia, la stella del lago di Bellagio

Ettore BocchiaArte e scienza nella cucina di Ettore Bocchia, la stella del lago di Bellagio

Celiaci, diabetici, intolleranti alimentari ritrovano il gusto con le nuove tecniche della cucina molecolare

Sono questi i giorni tradizionalmente dedicati alle vacanze estive, le tanto agognate ferie, che ci consentiranno di ricaricare le batterie e riprendere con lena le nostre attività al rientro. Ma sarà poi proprio così?
Bisogna considerare come ci approcciamo a questo periodo. Il nostro essere è fatto di spirito e corpo, quindi, una volta che abbiamo provveduto a far riposare la natura incorporea del nostro essere, doppiamo pensare “egoisticamente” al benessere del nostro corpo, stressato da tanti abusi dei mesi precedenti. Con il termine “wellness” si indica un’estensione ed evoluzione del concetto di fitness, in particolare una filosofia di vita che mette il benessere della persona al centro dell’attenzione, proponendo attività sportive, pratiche di rigenerazione oltre che di mental training combinate con un’alimentazione corretta, che favoriscono uno stato di benessere ed equilibrio psicofisico. Pertanto bisogna cominciare dalla nostra tavola con i tanti ingredienti, spesso non naturali, che continuamente ingeriamo chiedendo fin troppo al nostro corpo, costretto a subire le offese quotidiane di una cattiva alimentazione.
Ci viene incontro Ettore Bocchia, chef internazionale, che ci fornisce utili consigli per una sana nutrizione basata sui principi della cucina molecolare. La molecola è la più piccola unità fisica di una materia. Da questo si deve partire per raccontare la cucina, lo Chef Ettore Bocchiaforse meglio definirla l’avventura nel gusto degli elementi, dello Chef Ettore Bocchia non solo perché è il fondatore della cucina molecolare italiana, ma perché Bocchia è uno scienziato prestato all’arte culinaria. Partendo dalla ricerca critica, maniacale e meticolosa, della qualità delle materie prime, egli sceglie personalmente i produttori, non si fida di nessuno perché lui vuole vedere, verificare, annusare e assaggiare. L’eccellenza e l’integrità del prodotto sono il suo chiodo fisso. Che si tratti di pomodori, uova o caviale il suo zelo nella scelta è sempre a livelli di perfezione. Per questo maestro del gusto, le nuove tecniche e i nuovi piatti devono valorizzare gli ingredienti naturali e le materie prime di qualità. Occorre restituire al palato ciò che l’uomo sta completamente dimenticando e perdendo: il sapore delle origini, come dimostra la sua storia professionale. Essa comincia fuori dai confini nazionali, come è normale che sia per uno Chef che ama cambiare e sfidare se stesso, che non si accontenta mai e fa della ricerca continua il suo credo. Dopo diverse esperienze all’estero, nel 1999 Bocchia prende le redini della cucina del Grand Hotel Villa Serbelloni di Bellagio dove ancora adesso è Executive Chef dei due ristoranti: “Mistral” e “La Goletta”. Il lavoro di squadra e l’abilità di dirigere comparti distinti per un obiettivo progettato, lo ha portato ad ottenere risultati non comuni. Nel 2002 inventa e lancia il primo menù italiano di cucina molecolare grazie agli studi fatti in collaborazione con l’Università di Parma. Nel 2004 ottiene la sua prima stella della Guida Michelin e nel 2005 il Gambero Rosso consacra la sua una delle venti migliori cucine italiane. E’ stato consulente per Costa Crociere come Corporate Chef Ricerca e Sviluppo. Dal 2013 Ettore Bocchia tiene una rubrica video di cultura gastronomica, “L’uovo di Colombo” sulla rivista online www.ifioridelmale.it. Ed ecco tornare la parola ricerca, che accompagna tutta la carriera di Ettore Bocchia. Il suo approccio alla cucina è infatti scientifico. La sua cucina, semplicemente, si propone di sviluppare nuove tecniche di cucina e di creare nuovi piatti restando saldamente fedele a 4 principi: ogni novità deve ampliare, non distruggere, la tradizione gastronomica italiana; le nuove tecniche e i nuovi piatti devono valorizzare gli ingredienti naturali e le materie prime di qualità; ogni novità deve essere attenta ai valori nutrizionali e al benessere di chi mangia, non solo agli aspetti estetici ed organolettici; creare nuove “texture” progettate a livello microscopico grazie alla conoscenza delle proprietà fisiche e chimiche degli ingredienti. Dunque una cucina di ingredienti naturali e con tecniche che esaltino la materia prima senza snaturarla. Come dice Bocchia: «se conosci la chimica degli alimenti non occorre usare conservanti chimici né prodotti di sintesi ma solo processi naturali che non snaturano gli alimenti». In questo la cucina molecolare di Bocchia si stacca da quella di altri importanti colleghi. Se questi ultimi usano i principi della cucina molecolare per creare volumi e consistenze spettacolari che diano origine ad esperienze innovative, Bocchia invece usa i processi fisici che ha studiato per ottenere delle implementazioni a livello di qualità del cibo. Così per esempio, dopo lunghi studi con l’Università di Ferrara, è riuscito a scoprire delle applicazioni inedite dell’ “inulina”, una fibra che può essere usata in sostituzione dal 30 al 50% dei grassi normalmente necessari, con grandi benefici per la nostra salute. L’uso dell’inulina in sostituzione di grassi e zuccheri, nonché come stabilizzatore del livello di umidità, consente di ottenere pietanze croccanti che rimangono inalterate anche a contatto di preparazioni cremose. Tra le più rivoluzionarie realizzazioni della ricerca scientifica applicate alla cucina da Ettore Bocchia, ricordiamo in primis l’uso dell’azoto liquido, voluto, non per stupire con la creazione istantanea del gelato, ma perché la cristallizzazione immediata degli ingredienti fa in modo che la percezione in bocca avvenga ad una temperatura ottimale. La frittura negli zuccheri fusi permette poi di ottenere la cosiddetta “reazione di Maillard” senza l’uso di oli e grassi. La lecitina di soia può essere usata in sostituzione del tuorlo d’uovo, in preparazioni come maionese e pasta fresca, a vantaggio di chi soffre di intolleranze alimentari o livelli di colesterolo alterati. «Quando nelle nostre famiglie si ha un familiare che ha un problema alimentare – dice Bocchia – come la celiachia, oppure il colesterolo alto, o anche intolleranze alimentari oppure il diabete, occorre disporre di tecniche e culture più ampie per approcciarsi alla cucina al fine di preparare pietanze saporite e che si avvicinino il più possibile ai gusti tradizionali degli alimenti, ma soprattutto alle texture, il piacere che proviamo quando assaporiamo il cibo». Sarà così possibile preparare gnocchi e cialde con amidi vegetali che aprono anche ad individui affetti da celiachia un ventaglio di scelte prima inconcepibili.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Victor Cavazzoni firma la grafica di Mangiacinema

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Il poster della quarta edizione della Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso è realizzato dall’artista mantovano

SALSOMAGGIORE TERME (PR) – Nuova grafica, stessa passione. Giunto alla sua quarta edizione, Mangiacinema (in programma a Salsomaggiore Terme dal prossimo 27 settembre al 4 ottobre e dedicato quest’anno a Federico Fellini) si presenta con un nuovo poster firmato dall’illustratore Victor Cavazzoni. Forchetta stilizzata e poltrone rosse: l’artista mantovano così “visualizza” il neologismo “mangiacinema”, e riassume alla perfezione lo spirito di un festival che, prima di ogni altra cosa, è una festa. Il cibo d’autore e il cinema goloso vanno a braccetto, fin dalla prima edizione del 2014, nella kermesse diretta dal giornalista Gianluigi Negri. “Il nostro – afferma il direttore artistico – è un festival giocoso, gioioso e, per definizione, goloso. Ogni anno offriamo al pubblico e ai turisti lo spettacolo del gusto, in maniera completamente gratuita, facendo registrare, di volta in volta, un sempre maggiore numero di partecipanti. Quello che piace della nostra manifestazione è lo stare insieme, come se si fosse in famiglia. Le tante degustazioni, le proiezioni e gli incontri con gli artisti dello spettacolo e del gusto hanno sempre un sapore diverso, unico, mai banale. Cavazzoni, con il suo lavoro, ha dato forma meravigliosamente alla nostra idea di Mangiacinema”.
L’illustratore aveva già firmato lo scorso novembre l’apprezzatissimo poster di Mangiamusica – Note pop, cibo rock, nuovo format di Negri, che tornerà, sempre in novembre, al Teatro Magnani di Fidenza.
I PARTNER DI MANGIACINEMA
Il main partner della quarta edizione di Mangiacinema, progetto voluto e sostenuto dal Comune di Salsomaggiore Terme, è Gas Sales. Tra i media partner, Radio 24, Film Tv, InformaCibo, Italia a Tavola e Stadiotardini.it. Hanno riconfermato il loro appoggio alla manifestazione anche Ascom, Confesercenti, Cna e, per la prima volta, Confagricoltura.

Contatti:
Ufficio stampa – Tel. 347.6961251
info@mangiacinema.it

Festival della cucina italiana

Festival CucinaFestival della cucina italiana

Nel cuore della città rossiniana, i profumi e i sapori dei piatti tipici di tutte le regioni italiane abbinati a grandi vini e alle più prestigiose bollicine. E poi musica, intrattenimento, lezioni di cucina, degustazioni guidate di vini e cene con chef stellati.

Pesaro – Un viaggio nell’Italia dei sapori, da Nord a Sud, passando per le tante regioni della Penisola, con i loro prodotti, le loro tipicità, le prestigiose firme della cucina. È il Festival della Cucina Italiana, appuntamento cha da 17 anni rappresenta il meglio del cibo e del vino, in questa edizione e per la prima volta di scena a Pesaro, in pieno centro storico dal 22 al 24 settembre 2017, patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Pesaro. Un Festival itinerante che ha fatto il giro dello Stivale (Cesenatico, Pergola, Piobbico, Siracusa, Bologna e financo Londra, per citare alcune edizioni), ideato per valorizzare ciò che caratterizza l’Italia nel mondo: la sua cultura agroalimentare.

Tante le proposte nella tre giorni a Pesaro, per un evento che si preannuncia Festival nel Festival: cene d’autore firmate da due must della cucina italiana (Gianfranco Vissani e Davide Oldani), piatti tipici delle diverse regioni d’Italia, lezioni di pasta con le sfogline della Romagna custodi della tradizione artusiana, un grande spazio dedicato al vino con protagoniste le bollicine italiane e gli champagne, degustazioni guidate, lezioni di sicurezza a tavola per le famiglie tanto altro.

A completare il tutto l’assegnazione del Premio Nazionale Galvanina, nelle edizioni passate conferito a personaggi dello spessore di Tonino Guerra, Vittorio Sgarbi, Andrea Scanzi, Gualtiero Marchesi, Carlo Cracco, Niko Romito e tanti altri nomi di primo piano.

Il Festival è coordinato da La Madia Travelfood, oggi inserita nel contesto di Cose Belle d’Italia (www.cosebelleditalia.com).

Dunque, tanti Festival in un unico evento. Entriamo nei dettagli.

La grande cucina scende in piazza

Nella centrale Piazza del Popolo, gli chef dell’Accademia Nazionale Italcuochi, coordinati da Gianfranco Vissani, preparano dal vivo i piatti tipici della propria regione di appartenenza, ciascuno con la propria squadra e in uno stand dedicato.

Tanti i protagonisti, tra cui Beatrice Segoni con il suo tocco di cucina Toscana, Maurizio Urso presidente di Italcuochi Sicilia con i suoi rinomati arancini al riso e cannoli con la ricotta. E ancora i piatti calabresi con l’Nduja, la fragranza delle verdure pugliesi, i sapori intensi delle carni abruzzesi, il pesce fritto dell’Adriatico, gli strozzapreti al ragù romagnolo. Insomma, un’immersione in profumi e sapori regionali, senza muoversi dalla festosa piazza di Pesaro.

Artigianato protagonista

Da sempre una della caratteristiche del Festival è la valorizzazione delle produzioni artigianali, quelle che rendono unica l’Italia, quelle poco conosciute al grande pubblico. A queste il Festival dedica un’intera area (via San Francesco) dove è possibile trovare formaggi, oli, salumi, dolci, tartufi e tanta produzione bio, in un’esposizione che privilegia esclusivamente la qualità e che si discosta nettamente dalle offerte tradizionali del cibo di strada.

Le mani in pasta con le sfogline romagnole

Imparare a fare la pasta a mano al Festival si può, presi per mano dalle Mariette artusiane, storiche “azdore” di Romagna che hanno fatto della cucina un ‘marchio’ di bontà. L’Associazione delle Mariette nasce a Forlimpopoli, città natale di Pellegrino Artusi, con la finalità di custodire le ricette della tradizione del Padre della cucina italiana, e tramandarle ai giorni nostri. Un’esperienza che sarà possibile fare nell’apposita area sotto i portici della PIazzaFestival del vino

Centinaia di vini proposti in una grande tensostruttura, proprio di fronte alle postazioni degli chef per un binomio cibo-vino di qualità. Si presenta come un Festival del vino lo spazio dedicato al nettare di Bacco, che propone in degustazione il meglio della produzione delle Marche, accompagnata da prestigiose escursioni in tutti i territori nazionali e nelle zone di produzione delle più prestigiose bollicine. Al costo di 10 euro ogni appassionato enoico riceve una tracolla del Festival con un pregiato bicchiere Spiegelau inciso a mano, e potrà degustare 2 vini a scelta più, gratuitamente, un bianchello di una delle aziende produttrici delle Marche.

Inoltre, nella sala nobiliare affrescata di Palazzo Gradari, nell’adiacente via Rossini, vengono ospitate degustazioni di grandi vini guidate dai massimi esperti: importantii verticali di bianchi, rossi e champagne (prenotazioni sul sito del Festival).

Cene d’autore

Due cene speciali come gli chef che le preparano: Gianfranco Vissani e Davide Oldani. Venerdì 22 settembre Vissani esprime il suo genio creativo a quattro mani con i giovani e talentuosi Daniele Patti e Matteo Ambrosini, chef dello Scudiero di Pesaro, splendido ristorante ricavato tra le mura seicentesche di un palazzo nobiliare, nel cuore di Pesaro.

Sabato 23 è la volta di Davide Oldani, il celebrato chef patron del D’O di Cornaredo, autore di quella cucina Pop che l’ha reso celebre nel mondo.

Festival e Musica

Nella città di Gioacchino Rossini è obbligatorio pensare a un Festival gastronomico con affinità elettive con la musica. Piazza del Popolo riserverà uno spazio dedicato ai saggi del Conservatorio, a musicisti locali e a momenti di intrattenimento musicale contemporaneo.

Sicurezza a tavola sicurezza in famiglia

La rete di formatori altamente qualificati di Salvamento Accademy organizza, in collaborazione con La Madia Travelfood, corsi gratuiti rivolti alle famiglie, per la prevenzione e sicurezza dei bambini in casa, in auto, a scuola, a tavola.

Per professionisti, personale addetto alle mense, baristi, etc, organizza corsi per la prevenzione del soffocamento a tavola, la rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo del defibrillatore.

Premio Web chef

Per il quarto anno si rinnova il sodalizio con il “Premio WEB Chef”, riconoscimento conferito alle organizzazioni ristorative capaci, nel corso dell’anno, di comunicare la loro identità e il loro lavoro attraverso il mezzo di comunicazione oggi più potente al mondo: internet. A farlo è il portale enogastronomico www.oraviaggiando.it – e lo staff della società Engenia Web Communication farm – a cui è stato ancora una volta conferito il compito di “scandagliare” la rete e nominare i vincitori. Il premio punta i riflettori su un mezzo di comunicazione divenuto in pochi anni sempre più indispensabile, capace di amplificare il “passaparola” e generare nuovo business.

Premio Nazionale Galvanina

Domenica 24 settembre si svolgerà il Premio Nazionale Galvanina, riconoscimento alla Cultura, all’Imprenditoria, al Giornalismo, alla Cucina, alla Sicurezza a tavola. Questi i vincitori di questa edizione: Antonio Attorre (Cultura), Davide Paolini (Giornalismo), Davide Oldani (Cucina), Fabio Di Gioia (Imprenditoria), Francesca Matacena (Cuore).

Nelle edizioni passate, per citare solo alcuni nomi, sono stati premiati personaggi dello spessore di Gualtiero Marchesi, Tonino Guerra, Pierluigi Celli, Vittorio Sgarbi per la cultura; Anna Scafuri, Andrea Scanzi, Gioacchino Bonsignore, Bruno Gambacorta, Luigi Cremona, Carlo Cambi per il giornalismo; Carlo Cracco, Gino Angelini, Gianfranco Vissani, Pino Cuttaia, Niko Romito, Gino Fabbri, Moreno Cedroni per la cucina; Saclà, Surgital, Babbi e Callipo per l’imprenditoria.

Info Festival: www.festivaldellacucinaitaliana.it

Pesaro, 5 settembre 2017

Ufficio Stampa La Madia / PrimaPagina (Filippo Fabbri – tel. 347 1567681)
fabbri@agenziaprimapagina.it

Massimo Tortora di Livorno è il nuovo Amabasciatore del Soave

aef0240c-2333-415a-b8bb-a37ada2743d3Massimo Tortora di Livorno è il nuovo Amabasciatore del Soave

Doppietta toscana sul podio del la terza edizione del Trofeo promosso da AIS Veneto e dal Consorzio di Tutela Vini Soave. Piazza d’onore a Davide D’Alterio, miglior sommelier della Toscana in carica

La sommellerie toscana ancora sul gradino più alto del podio nelle competizioni di livello: Massimo Tortora della delegazione di Livorno – dove gestisce il ristorante La Cantina di Massimo – al termine di una competizione difficile ed impegnativa in cui si è confrontato con sommelier provenienti da tutta Italia, ha ottenuto il prestigioso titolo di Ambasciatore del Soave 2017. Sul secondo gradino del podio un altro toscano, Davide D’Alterio della delegazione di Firenze, attualmente detentore del titolo di Miglior Sommelier della Toscana 2017.

A fare da cornice alla finale del Trofeo Miglior Sommelier del Soave indetto da AIS Veneto e dedicato al bianco per eccellenza della regione, è stata la manifestazione Soave Versus, organizzata al Palazzo della Gran Guardia di Verona dal Consorzio di Tutela Vini Soave per la valorizzazione del vino e del territorio da cui proviene.

Dalla selezione delle prove scritte sono emersi i nomi dei tre finalisti che si sono sfidati nell’ultima prova, che ha compreso servizio, degustazione, abbinamento e, infine, una prova di comunicazione, in cui ad ogni concorrente è stato chiesto di raccontare il territorio attraverso le immagini di alcuni noti brand del Soave. Un test quanto mai attuale, data l’importanza oggi rivestita dalla comunicazione nella diffusione della conoscenza di un prodotto: in un mondo come quello del vino, dove le referenze e le etichette presenti sul mercato crescono di anno in anno a livello esponenziale, la capacità di differenziarsi attraverso lo storytelling diventa, infatti, una strategia vincente.

Il titolo di Miglior Sommelier del Soave si aggiunge al già ricco curriculum di Tortora, già Miglior Sommelier della Toscana 2016, vicecampione italiano 2015 e altri piazzamenti di rilievo in competizioni di rilievo nazionale.

Ufficio Stampa AIS Toscana
Marte Comunicazione snc di Morganti e Tempestini Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com; Tel. 3398655400 – ufficio.stampa@aistoscana.it
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Nella foto da sn a ds: Davide D’Alterio AIS Toscana – Firenze, Massimo Tortora AIS Toscana – Livorno, Sergio Garreffa – AIS Liguria
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‘O Munaciello a Miami portando da Napoli i colori, sapori, profumi…..

21032863_340676779719661_6094488401709863295_n (3)‘O Munaciello a Miami portando da Napoli i colori, sapori, profumi…..

Gente che va gente che viene…la gente si incontra, si ferma e prosegue e sono incontri che non destano emozioni.
Invece, a volte, certi incontri possono creare un percorso, vivere emozioni che si confrontano attraverso gli strumenti della loro professione, ma, soprattutto, attraverso il cuore, motore di scelte e di azioni che, con effetto a macchia d’olio, cerca e trova altri cuori, altre motivazioni che collimano e così si crea un fiume, un mare di conoscenze, emozioni e amore.
carmine e le sue pizze (2)Incontriamo tre ragazzi, Valentina Borgogni, Carmine Candito, Leonardo Scuriatti al 6425 di Biscayne Boulevard Corner con la 65th Street a Miami, ragazzi con base a Firenze ma giramondo, partiti dalla loro città dove gestiscono ‘O Munaciello e venuti a Miami per portare i loro colori e profumi, le ricette gustose…e come diceva Plutarco, nelle persone belle è bello anche l’autunno…..ma per Valentina, Leonardo e Carmine le stagioni sono tutte belle perché vivono tra Miami e nell’Oltrarno e vivere a Firenze non è casuale ma è un dono.
Può un posto dare un imprinting ad una cucina?
Quando il creativo è tale e lascia che sia il territorio ad esprimersi, tutto il fascino, la storia, le storie più lontane, i segreti culturali di quella terra possono esprimersi e manifestarsi e dare un tono, un appeal, una connotazione.
20032107_10211235399254926_4398312417824700980_n (1)Ed è proprio da tutto quello che li circonda, dove sono nati e cresciuti che i 3 ragazzi del ‘O Munaciello hanno assorbito un rapporto intenso, tra l’uomo e l’arte, la loro cucina è arte, sempre in bilico fra attese e incontri, segni di appartenenza, ricordi che arrivano da lontano e, per merito della professione, ritornano chiari, portati in superficie, naturali e spontanei.
E questa magia i 3 ragazzi l’hanno portata da Firenze a Miami, attraverso Napoli…..tutto il fascino dell’Oltrarno fiorentino con le contaminazioni napoletane si riflettono nel locale, semplice ma ruspante, le maglie di Maradona attaccate, il forno a legna, caldo e accogliente per il pane fresco e fatto in casa, il bancone di mescita, come usava una volta, il primo impatto quando si entra, fascino che stupisce sicuramente, perché, con la qualità, viene coniugato un percorso che unisce la tecnica con il territorio.

Nuvola

Ricetta d’autore de ‘O Munaciello

#food #ricettechef #ricettedicasa #ricettepolpo #OMunaciello

Ingredienti
Per il Crumblè
370 gr di Burro
270 gr di farina di mandorle
370 gr di farina 00
270 gr di zucchero semolato
Per la mousse di cheescake
3 fogli colla di pesce
130 gr di philadelphia
250 gr di mascarpone
250 gr di yogurt al cocco
100 gr di zucchero a velo
80 gr di granella di cocco
200 gr di panna montata
Salsa ai lamponi
lamponi freschi
zucchero a velo
Per Impiattamento
cospargere di “Galamella” agli arachidi
una foglia di menta.

Preparazione
Procedimento per il Crumblè: ammorbidite il Burro, aggiungete la farina di mandorle ,la farina 00,e lo zucchero semolato . Impastate e cuocete in forno a 175 gradi per 15 minuti.
Procedimento mousse di cheescake: mettete a bagno in acqua fredda 3 fogli colla di pesce.Amalgamate il philadelphia ,il mascarpone e lo yogurt al cocco  con lo zucchero a velo e la granella di cocco Infine aggiungete con delicatezza al tutto la panna montata e la colla di pesce sciolta in un pò di panna liquida.
Mettete il composto in una sac a poche con un beccuccio liscio e lasciate riposare per almeno due ore in frigorifero.
Preparate la salsa ai lamponi: frullate i lamponi freschi con lo zucchero a velo e poi passate con uno chinois.
Impiattamento
Sbriciolate il crumblè in un piatto fondo, fate una palla con la mousse di cheecake al centro di esso, aggiungete dei punti di salsa ai lamponi e cospargere di “Galamella” agli arachidi. Decorate il tutto con una foglia di menta.

‘O Munaciello Miami
6425 Biscayne Boulevard
Miami
‘O Munaciello Firenze
Firenze – Via Maffia, 31

Press: Cristina Vannuzzi

Cantine aperte in vendemmia

header_vendemmia2017_650Cantine aperte in vendemmia

sabato 9 e domenica 10 settembre 2017
ore 10.00 – 20.00

E’ tempo di vendemmia! E puntualmente torna un altro grande classico del Movimento del Turismo del Vino (MTV), un evento che da decenni muove milioni di enofili in ogni parte d’Italia.

La Fattoria Dei Barbi a Montalcino (SI) partecipa aprendo le porte agli appassionati di vino e di vita in campagna, per festeggiare e onorare la vendemmia in corso.

Sia sabato 9 che domenica 10 settembre 2017, alle ore 10.00 alle ore 20.00, potremo passare una giornata insieme tra le vigne cariche di Sangiovese con uno speciale trekking istruttivo e divertente guidati da Stefano Cinelli Colombini (orario continuato dalle 16 alle 19, un gruppo ogni ora), accompagnati poi nelle antiche cantine con degustazione finale (orario continuato dalle 10 alle 18, visite ogni mezz’ora), un salto nella storia del Brunello con la visita al Museo (orario continuato 10-18) e poi tutti a tavola alla Taverna dei Barbi per pranzo o cena a base di piatti tipici ispirati alla vendemmia.

Vi aspettiamo per un fine settimana all’insegna dei colori, odori e sapori del tempo della vendemmia nella patria del Brunello.

Ticket di ingresso: 35 euro e comprende tutte le attività e pranzo o cena. È gradita la prenotazione | RSVP > info@fattoriadeibarbi.it o tel. +39 0577 841111

X ANNUNCI
Cantine Aperte in Vendemmia alla Fattoria dei Barbi prosegue la stagione degli eventi 2017 alla Fattoria dei Barbi programmati con cadenza annuale: qui il calendario completo >> https://goo.gl/okA7o4

Fattoria dei Barbi | Montalcino
Loc. Podernovi 170 | Strada Consorziale dei Barbi
53024 Montalcino (SI)
www.fattoriadeibarbi.it | info@fattoriadeibarbi.it

RSVP e INFORMAZIONI
info@fattoriadeibarbi.it | tel. 0577 841111 – sabato e domenica 0577 841205
35 euro a persona

EnoArte

Il Falconiere vino e olio 50x70EnoArte
I ritratti di…vino di Elisabetta Rogai

Ognuno ha una favola dentro che non riesce a leggere da solo.
Ha bisogno di qualcuno che, con la meraviglia e l’incanto negli occhi, la legga e gliela racconti.
(Pablo Neruda)

Un gioco, quello dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai, un messaggio ironico, sorprendente, fatto nel modo più semplice, quello di EnoArte, la sua tecnica unica di dipingere con il vino al posto dei colori, rubare i colori del vino alla natura toscana fissandoli sulla tela per fermare un attimo di riflessione di donne e uomini, smal333sovvertendo le regole, lascia il colore, come un ricordo indelebile, al tempo, dando modo al vino…di invecchiare.
Crea un collage, Elisabetta Rogai, fatto di  pensieri creati con arte, ma anche sapori, profumi toscani, perché il suo dipinto profuma di vino, ha il cuore e l’anima del vino che usa per i suoi ritratti che hanno il potere di sospendere il tempo, rendere immortale un’espressione, un modo di porsi, un soffio di vento, il battito di un respiro sospeso costruisce un volto, un corpo, una spalla, le mani, un ricciolo ribelle, tutto avvolto da un senso leggiadro mentre veli impalpabili di seta accarezzano un corpo, che non ha timore di mostrarsi, si svela quasi a diventare una iconica statua.
I capelli, una cornice leggera, senza peso, per dare regalità ad una donna consapevole del suo fascino, della propria femminilità, il corpo svelato in ogni sua movenza, dalla più eterea alla più languida, pronta a donare la sua bellezza al tempo attraverso il ritratto dell’artista, un battito di ciglia per ogni volto che svela infinite emozioni, come infinite sono le sensazioni che ognuno è in grado di provare davanti al cavalletto dell’artista, quasi un mettersi nudo, svelarsi, confessando le proprie emozioni.
Una posa, due pose, tre, mille, ma è solo un istante rivelato, quello che serve all’artista per rubare l’anima al soggetto, lo lascia libero di scoprirsi e riscoprirsi nel proprio intimo, lsmalasciando libera la parte definita anima, mostrandola al mondo, le mani e gli occhi, l’attimo, il pennello corre veloce, l’abbinamento della pittura ad olio con il vino, l’uso del vino, etichette che raccontano storie come i volti della gente, un viaggio con la proiezione nei tempi dello stupore, delle illusioni, del dolore ma anche della gioia e dell’amore, l’artista ne ruba i sogni, ferma istanti di sguardi, di “incontri”, le sue non sono illusioni ma suggestioni…..la costruzione di un mondo come realmente è visto dall’artista tra realtà, sogno e fantasia, mondi e modi del vivere quotidiano per abitare il mondo, codificando linguaggi e comportamenti, costruendo una identità, dunque producendo non solo immagini simboliche e desiderabili ma svelando principalmente la sua realtà di artista.
I Ritratti di Elisabetta Rogai, artista fiorentina.
www.elisabettarogai.in

MILOU Milano | il pranzo e la merenda sono bon-ton!

6b2028e5-e0a0-499c-a90e-e9c091390bc5MILOU Milano | il pranzo e la merenda sono bon-ton!

MILOU Milano, art de la table. Questa prima collezione è pensata per i bambini, altre verranno presentate presto!

Il tessuto a quadretti in bianco e blu ricorda i classici grembiulini dell’asilo.

Le applicazioni ricamate a forma di mela sul tovagliolo e sulla tovaglietta sono in linea con la patch-mania. In bilico tra eleganza vintage e spirito cool, tra vena nostalgica e sguardo agli ultimi trend si muove la collezione per la tavola Back to School di Milou Milano. Il nuovo brand italiano che si definisce l’Atelier per vestire la tavola e che fa della sartorialità, della qualità dei tessuti e dei dettagli inediti il suo punto di forza, pensa anche ai più piccoli. L’eleganza ironica che contraddistingue il marchio non trascura infatti la tavola dei bambini con un set che mescola il rosso e il blu e che sceglie la mela, il frutto della merenda per eccellenza, come simbolo grafico. Un gioco di passamanerie rétro ma in formato XL, di pom pon, di applicazioni in feltro e di ricami: tutte le lavorazioni sono eseguite a mano sulla tovaglietta quadrata, sul tovagliolo e sulla bag in puro cotone chiusa da nastri.

Il set Back to school comprende:

la tovaglietta a quadretti in bianco e blu cm 41×41

il tovagliolo a quadretti in bianco e rosso cm 37×37

il sacchetto a scelta in bianco e rosso o in bianco e blu cm 27×34

Prezzo del set completo di tre pezzi: euro 35.

Clara Buoncristiani PR&Communication Studio | Via S. Giovanni Bosco, 6 – 25125 Brescia (Italy) | clarabuoncristiani.it | info@clarabuoncristiani.it

Festa del Pescatore a Marta: un successo che fa ben sperare

le pietanze di pesceFesta del Pescatore a Marta: un successo che fa ben sperare

“Un successo incredibile per una manifestazione che ha dell’autentico. Il ritorno della Festa del Pescatore se, da un lato, è stata la festa di Marta, dall’altro è stata la festa del Lago di Bolsena, del suo territorio e di tutte le sue tipicità a cominciare dal pesce, unica e vera risorsa”. E’ quanto ha dichiarato Maurizio Lacchini, Sindaco del comune di Marta, all’indomani della chiusura della kermesse che in due giorni ha visto il lungolago del Borgo dei Pescatori -incantevole angolo martano dove si possono ancora ammirare le famose imbarcazioni da pesca di origine “etrusca” tirate a riva e incontrare i pescatori intenti alla manutenzione delle loro reti- essere preso letteralmente d’assalto da un’incredibile folla in attesa di gustare le specialità preparate dagli organizzatori. “Il successo, continua Lacchini, non va solo al Comune, alla Pro Loco o al “Circolo Culturale Lisoni, ai cui rappresentanti va il mio personale ringraziamento e quello dell’intera amministrazione per l’intensa e disinteressata opera prestata in questa occasione, ma va soprattutto al protagonista principale che si chiama “pesce di lago”. Anche per questo abbiamo voluto dedicare, fra le attività programmate, un incontro per dibattere le problematiche della pesca sul bacino del Lago di Bolsena e al pesce come risorsa per lo sviluppo economico e turistico dell’intero territorio lacuale. La presenza di un folto gruppo di giornalisti provenienti non solo dalla nostra Regione, ma anche dalla Campania, dall’Emilia Romagna e dall’Umbria, cui abbiamo voluto riservare un’incantevole escursione sul lago alla scoperta, da vicino, dell’Isola Martana e della Bisentina, contribuirà a proiettare l’immagine del territorio, le sue bellezze artistiche e ambientali, oltreché enogastronomiche, anche fuori dei confini regionali”.
Il successo della manifestazione significa anche una maggiore propensione al consumo del pesce di lago? E’ presto per dirlo. La tradizione gioca comunque un ruolo decisivo a favore di questo prodotto che, non va dimenticato, è assurto in passato agli onori della più alta letteratura nazionale (l’anguilla fu celebrata da Dante nella “Divina Commedia” e da Pellegrino Artusi, il maggiore gastronomo italiano, nel suo celeberrimo “La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”) e delle mense papali (famosa è rimasta la passione di Papa Martino IV per le anguille del Lago di Bolsena). Oggi anche altre tipologie di pescato, come il luccio, la tinca, il coregone, il lattarino e il persico sono entrate a far parte delle preparazioni di molte ricette del territorio. E non si pensi al pesce di lago come ad un prodotto meno gustoso e saporito rispetto a quello di mare. Sono due prodotti diversi che vanno giudicati singolarmente senza comparazioni. La Festa del Pescatore a Marta è nata inconsciamente anche per rispondere a questa esigenza: far gustare un prodotto a chilometro zero, pescato e consumato quotidianamente, con gli ingredienti (olio, pomodorini, spezie, ecc.) che solo il territorio circostante può garantire.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

La quarta edizione di Mangiacinema a Salsomaggiore Terme

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La Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso 2017 dedicata a Federico Fellini
SALSOMAGGIORE TERME – Dal 27 settembre al 4 ottobre 2017 a Salsomaggiore Terme (Parma) si terrà la quarta edizione di Mangiacinema – Festa del cibo d’autore e del cinema goloso. E sarà, come sempre, un’imperdibile e stuzzicante settimana tra degustazioni gratuite, show cooking, proiezioni appetitose e tantissimi incontri con artisti del gusto e dello spettacolo. Oltre quaranta eventi, tutti a ingresso libero per il pubblico, negli otto giorni del Festival più goloso d’Italia. Dopo Ugo Tognazzi nel 2014, Totò nel 2015 e Sordi lo scorso anno, questa edizione della kermesse diretta dal giornalista Gianluigi Negri è dedicata a Federico Fellini.

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I PROTAGONISTI
Mangiacinema si distingue dai vari festival legati al cibo perché il pubblico diventa protagonista assoluto di tanti assaggi diversi ogni giorno, in compagnia di numerosi attori, registi, musicisti, chef e intellettuali. Con questa formula originale e molto coinvolgente, che negli anni è diventata un vero e proprio stile (mutuato da Mangia come scrivi e approdato sul palco di un teatro italiano grazie a Mangiamusica che ha debuttato lo scorso novembre a Fidenza), nella città termale andrà in scena lo spettacolo del gusto. Visitatori e turisti potranno così godere di momenti di intrattenimento e “seduzione”, grazie ai cibi d’autore e alle prelibatezze che verranno loro servite.

GLI EVENTI
Fondamentale, come sempre, è la partecipazione dell’Istituto Alberghiero “Magnaghi”, con i suoi studenti ed il corpo docente: saranno loro a “guidare” le attese degustazioni che il Festival, voluto dal Comune di Salsomaggiore, offrirà al pubblico. Gli eventi si svolgeranno tra le Terme Berzieri, il Cinema Odeon e le Terme Baistrocchi. Ne saranno protagonisti i migliori artisti del gusto del Made in Salso, affiancati da grandi nomi delle Terre Verdiane e della Food Valley. “Gli artisti del gusto con le loro creazioni golose – anticipa il direttore artistico Gianluigi Negri – verranno ‘abbinati’ a importanti personaggi dello spettacolo e della cultura. Mangiacinema si riconferma una festa per gli occhi (con diverse proiezioni) e una vera festa per il palato, unica nel suo genere”.

Tra gli appuntamenti da non perdere, la cena di gala del giovedì dedicata a Fellini (che sarà “guidata” dallo chef di Golosìa e del Ristorante La Porchetta Edoardo Craviari, con altri tre importanti colleghi e quattro show cooking previsti durante la serata), i famosi laboratori “Crea & Gusta” per turisti e appassionati di cucina, un’originale e sorprendente “sfida” tra anolini di Salsomaggiore Terme e anolini di Parma che già ha il sapore di un “classico”. Buona visione e buon appetito? Sempre. O, come dice il pubblico di Mangiacinema, #guardagustagodi.

www.mangiacinema.it

La cena di gala di Mangiacinema 2016 con Andy Luotto, Daniele Persegani, Edoardo Craviari
La cena di gala di Mangiacinema 2016, dedicata a Sordi, con (da sinistra) gli chef Daniele Persegani, Edoardo Craviari e Andy Luotto (Foto di Fabrizio Bertolini)
I PARTNER
Il main partner della quarta edizione di Mangiacinema è Gas Sales. Tra i media partner, Radio 24, Film Tv, InformaCibo, Italia a Tavola e Stadiotardini.it. Hanno riconfermato, fino a questo momento, il loro appoggio alla manifestazione anche Ascom, Cna e, per la prima volta, Confagricoltura.

Contatti:
Ufficio stampa – Tel. 347.6961251
info@mangiacinema.it

Premio Nazionale Galvanina per la Cucina

oldani-1Davide Oldani   Premio Nazionale Galvanina per la Cucina

Il Premio va all’ideatore della cucina Pop

La consegna domenica 24 settembre 2017 a Pesaro nell’ambito della 17a edizione del Festival della Cucina Italiana.

Pesaro – Esiste una cucina Pop ed esiste il suo antesignano: Davide Oldani. Cresciuto alla scuola di quattro mostri sacri della cucina mondiale (Gualtiero Marchesi, Albert Roux, Alain Ducasse, Pierre Hermé), cuoco di fama internazionale con aperture di locali a Manila e Singapore, Oldani è ora Maestro egli stesso, salito persino in cattedra ad Harvard per raccontare il suo modello imprenditoriale Pop, ricco di buone idee, buone maniere e buon senso. Vulcanico artefice di progetti tra cucina, arte e design, il suo curriculum si arricchirà di un nuovo importante riconoscimento: il Premio Nazionale Galvanina 2017 per la Cucina. Gli sarà assegnato domenica 24 settembre nell’ambito della XVII edizione del Festival della Cucina Italiana, uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla migliore enogastronomia italiana, quest’anno ospitato a Pesaro (22-24 settembre).

Ad Oldani viene assegnato il Premio per la creazione di una cucina di elevata qualità e accessibilità; per la ricerca dell’armonia nell’ambiente di lavoro come nei piatti, per la sua creatività in cucina che si estende anche alla realizzazione di arredi e di utensili in cui l’eleganza è in perfetto equilibrio con la praticità. Oldani, riceve il testimone da illustri firme della cucina italiana. Tra gli ultimi assegnatari del “Galvanina” per la Cucina, Gianfranco Vissani (2010), Gino Angelini (2011), Pino Cuttaia (2012), Niko Romito (2013), Carlo Cracco (2014), Gino Fabbri (2015), Moreno Cedroni (2016).

Chi è Davide Oldani

Davide Oldani, ideatore della cucina Pop – alta qualità, ma accessibile – ha aperto nel 2003 il suo ristorante, il D’O, a Cornaredo, in provincia di Milano, suo paese d’origine. Dopo un anno di attività, le più autorevoli guide gastronomiche lo annoverano fra i grandi chef della cucina italiana.

Le esperienze precedenti lo hanno visto a fianco di Gualtiero Marchesi, Albert Roux, Alain Ducasse, Pierre Hermé.

Nel dicembre 2008 ha ricevuto l’Ambrogino d’oro dal Comune di Milano.

Nel novembre 2013 è stato invitato ad Harvard per raccontare la sua esperienza imprenditoriale basata proprio sulla case history sul suo ristorante e pubblicata sulla Harvard Business School Review: gli economisti dell’università hanno definito il suo approccio e la sua organizzazione al lavoro applicabile a diverse categorie professionali e non solo alla ristorazione.

A marzo 2015 ha tenuto una lezione anche all’Università di Business parigina HEC.

Nel maggio 2014 ha fatto nascere il Davide Oldani Cafè nella nuova Piazza del lusso situata in un’area dell’Aeroporto di Malpensa, a Milano.

È stato nominato Ambassador EXPO 2015 e nello stesso anno è stato chiamato a partecipare come speaker al World Business Forum di Milano.

Ha pubblicato Cuoco andata e ritorno (2008), La mia cucina pop, L’arte di caramellare i sogni (2009), Pop. La nuova grande cucina italiana (2010), Il giusto e il gusto (2012), Storie di sport e cucina (2013), Chefacile (2013), Pop Food (2015), D’O eat better (2016).

Da 16 anni collabora con il mensile La Cucina Italiana. Redige settimanalmente, per Sport Week, una rubrica di cucina pop e sport, e scrive nel blog Chiacchierando con gusto di IoDonna, il femminile del Corriere delle Sera.

Nel 2016 ha inaugurato un ristorante a Manila, uno a Singapore, e ha aperto il suo nuovo D’O, un’evoluzione del precedente, con vetrate a vista che guardano la piazzetta attigua ai “vecchi” locali, con l’obiettivo di realizzare un progetto gastronomico più importante, capace di confrontarsi con altre grandi cucine nel nostro Paese, e non solo. Nell’estate dello stesso anno è stato nominato dal CONI Food & Sport Ambassador e chiamato come chef a Casa Italia per le Olimpiadi di Rio de Janeiro.

La sua attività di designer, scaturita dall’osservazione quotidiana delle abitudini dei propri ospiti, rispecchia quella di cuoco: tavoli, sedie, piatti, posate e bicchieri sono ispirati alla filosofia POP, ossia a un concetto di divulgazione popolare: semplici, funzionali, eleganti.

I marchi creati per il design sono: “IDish” – “assiette D’O” – “H2D’O”

I nuovi format: “FOO’D” – “Davide Oldani Cafè” – “CucinaPOP”.

Il Festival della Cucina Italiana 22-24 settembre

Giunto alla XVII edizione, è uno degli appuntamenti enogastronomici più rilevanti del Paese, realizzato insieme ai protagonisti del cibo, del vino e della cultura agroalimentare. Caratteristica del Festival è quella di essere itinerante: negli anni passati è stato ospitato nel Museo della Marineria di Cesenatico, nella città del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola, all’Isola d’Elba, a Londra, a Piobbico, a San Benedetto del Tronto, a San Patrignano, a Rimini e a Bologna, coinvolgendo il folto pubblico (fino a 80.000 presenze), le televisioni, i giornalisti, i più importanti chef italiani e i buyers esteri.

Quest’anno per la prima volta sarà organizzato a Pesaro, in pieno centro storico. Protagonisti gli chef dell’Accademia Nazionale Italcuochi, coordinati da Gianfranco Vissani, le Mariette artusiane con lezioni di pasta, cene d’autore con i gli chef Gianfranco Vissani e Davide Oldani, la musica omaggio alla città di Rossini, degustazioni guidate di grandi rossi, champagne e vini autoctoni, mercatino del food di qualità, corsi di cucina gratuiti e tanto altro ancora.

Il Festival è coordinato da La Madia Travelfood, oggi inserita nel contesto di Cose Belle d’Italia.

Info: www.festivaldellacucinaitaliana.it

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Estate in crociera: 5 piatti da non perdere

"fd_i_giardino_26.jpg"Estate in crociera: 5 piatti da non perdere

La speciale classifica di Paolo Tarantino, Corporate Chef di MSC Crociere: “Domina la cucina orientale ma quella italiana è sempre molto apprezzata, quella vegana sempre più richiesta.
Immancabile il menu Wellness e Gluten Free.

Anche in mare l’attenzione per il cibo e la buona tavola non manca mai. È un’estate di grandi novità quella appena iniziata. Una stagione per tutti i gusti, all’insegna dell’internazionalizzazione. Tutte le specialità sono fresche e preparate con cura e conoscenze tradizionali, sulla base di ingredienti di alta qualità accuratamente selezionati. Ma andiamo un pò più nel dettaglio per scoprire quali sono le tendenze di bordo per l’estate 2017 e quali sono i gusti dei crocieristi.
Ce lo spiega Paolo Tarantino, Corporate Chef di MSC Crociere “Il vero successo della cucina in mare è la varietà. A bordo delle navi MSC Crociere viaggiano oltre 80 nazionalità diverse e dobbiamo soddisfare i gusti e le preferenze di tutti i passeggeri. Ad affascinare sempre di più c’è la cucina orientale, mentre è sempre più richiesta la proposta vegan. Spopola, invece, la cucina della nostra tradizione italiana”.

Se è vero che gli italiani amano e cercano la pasta, gli americani adorano la carne e i tedeschi chiedono zuppe e anatra, è altrettanto vero che gusti e tendenze sono "fd_i_oriental_amb_09.jpg"influenzate da esigenze sempre diverse, legate non solo a ragioni culturali ma anche a scelte basate su salute e benessere. Trovano spazio a bordo anche i menu Wellness per i salutisti alla ricerca di un’estate all’insegna di relax e benessere e con un occhio sempre attento alla forma fisica e quelli Gluten free.

Paolo Tarantino ci illustra i piatti più richiesti a bordo e quali sono i trend per l’estate 2017:

1) POLLO TERIYAKI: si tratta di spiedini di pollo insaporito con un mix di ingredienti tipicamente giapponesi come la salsa di soia, il mirin e il vino di riso che formano una sorta di glassa sapida e dolce allo stesso tempo che avvolge i pezzi di pollo.
2) PAELLA DE MARISCOS: è sicuramente tra i più gettonati sulla flotta, servita in occasione della serata mediterranea. Sono molto apprezzate sia la versione classica che quella Valenciana. I suoi profumi e i suoi colori rendono questo piatto anche un capolavoro da vedere oltre che da gustare.
3) SEITAN: può essere definito come la “carne” dei vegani. Estratto dal grano, il Seitan è puro glutine ed è altamente proteico. Questo piatto, in tutte le sue varianti, è un servizio esclusivo offerto sullo Yacht Club, con l’offerta vegana che è ormai sempre più presente a bordo.
4) CEVICHE DI PESCE BIANCO: si tratta di una new entry a bordo della navi MSC Crociere. Viene servito come antipasto con cipolla rossa, limone e coriandolo, su coulis di peperoni. Un antipasto fresco ed estivo che anche esteticamente molto apprezzabile.
5) CASERECCE AL BRANZINO: un piatto di grande qualità figlio della creatività made in Italy. La cucina italiana infatti, spopola sempre più a bordo ed è sempre fortemente apprezzata

Rispetto alla cucina casalinga, la cucina di bordo implica alcuni vincoli determinanti, legati in primis alle tecniche di preparazione, che devono garantire un’attenzione particolare al tema della sicurezza alimentare. La differenza principale, però, è legata ai volumi: “Nelle cucine di bordo un piatto deve essere riprodotto per una media di 2.500 persone in 50 minuti”, spiega lo chef Tarantino. “Questo significa che un piatto che a casa o al ristorante prevede una media di 12 passaggi (‘tocchi’) a bordo deve essere impiattato in soli 3 passaggi – 5 per i piatti di gala.

MSC ha poi un segreto per fare felici a tavola anche i più piccoli: proposte gastronomiche splendidamente variegate e squisitamente semplici. Proposte a cui è riservata la stessa cura che viene dedicata per conquistare il palato dei più grandi. Ecco il motivo di un menu dedicato ai bambini, fatto di ricette succulente della cucina internazionale e della tradizione mediterranea valutate dai nutrizionisti dell’Osservatorio Chicco, in base alle esigenze nutrizionali delle diverse fasce di età. Selezioni gastronomiche speciali pensate solo per loro insieme ad animazioni durante i pasti per intrattenerli e lasciare che i genitori si gustino la cena.

Sono poi diverse le collaborazioni di MSC Crociere per dare ai menu un tocco di arte. A bordo di MSC Seaside, nave di nuova generazione che sarà varata a dicembre di quest’anno, lo chef di fama mondiale Roy Yamaguchi è stato coinvolto nell’ideazione e creazione di tutti i particolari del ristorante pan-asiatico, portando il suo estro e la sua visione creativa in ogni singolo dettaglio dell’esperienza del cliente: dalla creazione delle ricette, alla selezione delle porcellane che ne valorizzino l’impiattamento, dalla selezione della musica per creare l’atmosfera giusta, fino all’abbinamento dei vini per accompagnare i pasti e anche la scelta del tipo di carta per i menu.

Oltre alla collaborazione allo chef Roy Yamaguchi su MSC Seaside, troviamo anche lo chef Carlo Cracco, premiato con due stelle Michelin. Oltre a creare ogni anno, dal 2013, speciali menu per Natale a Capodanno a bordo delle navi, ha anche ideato una ricetta esclusiva per il menu di gala di ogni crociera, proponendo da questa estate la sua ricetta d’autore: “Cappello del prete con purea di sedano rapa e melagrana”. Lo chef ha anche proposto una nuova esperienza culinaria per il club bimbi Doremi. Contemporaneamente, a bordo di MSC Meraviglia, Jean-Philippe Maury, uno dei migliori chocolatier e pasticceri francesi, presenta agli ospiti incredibili e dolcissime creazioni presso un atelier di cioccolato a vista, Jean-Philippe Chocolate&Coffee, mentre per chi volesse gustare i suoi gelati preparati a bordo e stuzzicanti dolci dovrà recarsi presso lo Jean-Philippe Crêpes & Ice Cream”. Le collaborazioni con gli chef non riguardano solo le nuove navi, ma rappresentano un focus dell’offerta MSC Crociere, concentrato sulla cucina raffinata e internazionale. Ad esempio la collaborazione con lo chef cinese internazionale, Jereme Leung. Riconosciuto a livello mondiale per la sua interpretazione contemporanea della cucina cinese, l’approccio moderno dello chef Leung ha da tempo catturato l’attenzione dei migliori critici gastronomici globali. Ora la sua cucina è presente anche a bordo di MSC Lirica e si estenderà a MSC Splendida che inizierà le crociere con itinerario a Shangai nell’aprile del 2018. Chef Leung ha finora collaborato con MSC Crociere per la progettazione di nuovi e innovativi concetti di ristorazione su misura dei clienti cinesi, una gamma esclusiva di piatti d’autore, oltre a migliorare i menu esistenti con il suo estro creativo e distintivo.
Lo Chef di MSC Crociere Paolo Tarantino propone quella che può definirsi “la ricetta dell’estate”.

Caserecce al sughetto di branzino al profumo di limone e briciole di pane aromatico

Ingredienti per 4\6 persone

400 gr. di farina 00
6 uova fresche
2 branzini freschi
1 acciuga sott’olio
2 zucchine
1 dl di vino bianc
2 cucchiai di latte
prezzemolo
sale
pepe
olio d’oliva extravergine
pane in cassetta
1 Limone di Sorrento.

Preparazione
Per il sughetto di branzino: in una padella con olio e rosolate le zucchine tagliate finemente. Aggiungete il branzino sfilettato, privato della pelle e delle lische. Lasciate cucinare per qualche minuto spezzettandolo con un cucchiaio (meglio se di legno). Sfumate con vino bianco, aggiungete l’acciuga, 1\2 bicchiere di latte. Aggiustate di sapore a piacere, da ultimo aggiungete un pizzico di scorza di limone grattugiata e poco prezzemolo tritato finemente. La salsa deve essere pronta in soli 12 minuti e non di più! Il “sughetto” deve risultare abbastanza liquido.

Per la pasta: sopra un asse di legno, disponete la farina a modo fontana, pizzico di sale e si parte…. Impastate man mano la farina con le uova dal centro verso l’esterno, senza creare grumi. Inserire l’impasto nel torchio e tagliare la lunghezza desiderata! Se non avete il torchio per le casarecce potete fare benissimo degli ottimi tagliolini a mano.

Per il pane aromatico: nel tritatutto per minipimer sminuzzate il pane in cassetta solo la parte bianca con la maggiorana, scorza di limone grattugiata e un filo d’olio. In una padella antiaderente, tostate le briciole di pane fresco in poco olio extra vergine di oliva, mescolate il tutto fin quando le briciole non saranno dorate. Tenete da parte la panure.

Cucinate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e saltatela insieme al sugo di branzino, aggiungendo poca acqua di cottura. A fuoco spento aggiungete la panura aromatizzata e un filo di olio extravergine di oliva.

Impiattate le casarecce con un’ultima spolverizzata di panure.

Fabio Miceli
Havas PR Milan

t +39 02 85457001

w havaspr.it

Bietole con prosciutto e stracciatella Mirella

bietoleBietole con prosciutto  e stracciatella Mirella

Ingredienti
500 gr di  bietole
100 gr prosciutto
100 gr di stracciatella*
sale
pepe
olio  
1 manciata di formaggio grattuggiato

Preparazione
Lessate le bietole in acqua salata e disponetele in teglia cosparsa di olio  poi si aggiungete prosciutto cotto a fette, stracciatella, sale pepe oolio  e una manciata di formaggio grattugiato e cuocete in forno fino a quando la stracciatella diventa appena dorata

Masterchef 2017-18, le selezioni al via anche sulle navi da crociera: partnership con MSC

masterchefMasterchef 2017-18, le selezioni al via anche sulle navi da crociera: partnership con MSC

Masterchef va..in onda

Il celebre format sale a bordo delle navi MSC CROCIERE per intrattenere i crocieristi. La posta in palio per gli appassionati è straordinaria:
partecipazione al casting ufficiale e cena con le star del programma.

Masterchef torna “in onda”, ma questa volta non in tv: MSC Crociere, la più grande compagnia crocieristica a capitale privato al mondo e leader di mercato in Europa, Sud America e Sud Africa, ha annunciato oggi il lancio di MSC MasterChef At Sea. Grazie alla collaborazione con Endemol Shine Group, nota società di produzione televisiva che produce il popolare programma in 60 Paesi nel mondo, il format d’intrattenimento arriverà a bordo di tutte le navi della flotta entro l’estate in corso. L’iniziativa dimostra l’impegno costante di MSC Crociere nell’offerta sempre più ampia e diversificata di coinvolgenti attività d’intrattenimento, confermando anche l’attenzione e la passione della Compagnia per l’arte del buon cibo.

A bordo delle navi della Compagnia sarà quindi organizzato l’MSC MasterChef At Sea, gara di cucina strutturata sulla falsariga del popolare show televisivo. I crocieristi avranno l’opportunità di mettersi alla prova ai fornelli e di testare la propria abilità sfidandosi tra loro. Questa esperienza coinvolgente è stata progettata con l’intento di portare la magica atmosfera di MasterChef nella quotidianità degli ospiti in viaggio e di incoraggiare al tempo stesso l’esplorazione culinaria (https://www.msccrociere.it/it-it/Partnerships/MSC-Crociere-e-MasterChef.aspx).

Gianni Onorato, Chief Executive Officer di MSC Cruises, ha commentato: “Una delle caratteristiche fondamentali di una vacanza a bordo delle nostre navi è la vasta gamma di opzioni di intrattenimento disponibili sia di giorno che di notte, allo scopo di soddisfare le esigenze degli ospiti di ogni età. Per questo abbiamo aggiunto al già ricco ventaglio di attività la partnership con MasterChef, uno dei marchi più famosi nel mondo del food; lo scopo è quello di aiutare i clienti a vivere un’esperienza che combini la passione per il cibo con una proposta entusiasmante e unica. In fase di ideazione e progettazione abbiamo sfruttato le motivazioni degli spettatori di Masterchef e le abbiamo riportate alla luce con questa nuova offerta – per stimolarli e farli divertire”.

La partnership con MasterChef fa parte di una strategia più ampia messa in atto dalla Compagnia per collaborare con i migliori esperti mondiali in diversi settori, ribadendo l’attenzione e la cura per l’eccellenza. La Compagnia, infatti, è sempre alla ricerca di collaborazioni con leader conosciuti a livello mondiale per qualità nei rispettivi settori, per offrire a chi sceglie una crociera MSC esperienze sempre più uniche e indimenticabili.

Frances Adams, Global Director of Brands and Licensing, Endemol Shine Group, ha dichiarato: “Siamo lieti di collaborare con MSC Crociere per offrire l’esperienza unica ed autentica di MasterChef e intrattenere nuovo pubblico in tutto il mondo. MasterChef è un marchio di grande successo ed universalmente riconosciuto la cui popolarità è in continua crescita, al punto che i fans sono desiderosi di seguirlo anche quando non va in onda”.

Gli ospiti che parteciperanno durante la vacanza in crociera si affronteranno per realizzare una creazione, ad esempio utilizzando ingredienti misteriosi da una scatola; le coppie di sfidanti saranno giudicate dall’executive chef di bordo in base alla presentazione, al gusto e all’originalità del piatto. Durante ogni viaggio sarà incoronato un nuovo vincitore che riceverà un premio MasterChef. Ognuno dei vincitori sarà anche iscritto a un sorteggio annuale con in palio uno dei due seguenti fantastici premi:

1 – una cena a casa del vincitore o in un locale con una delle star di MasterChef in qualità di chef, una raccolta di 50 esclusive ricette MasterChef, la possibilità di partecipare al processo di casting ufficiale per la partecipazione al programma tv

2 – la possibilità con 3 amici di far parte dello show mentre si cena in uno dei ristoranti ripresi in esterna e una raccolta di 50 esclusive ricette MasterChef

Fabio Miceli
Havas PR Milan

Recensioni crackers sfoglia di grano Mulino Bianco

Recensioni crackers sfoglia di grano Mulino Bianco

Come non potevo parlarvi dei crackers recensioni crackers sfoglia di grano Mulino Bianco grano del Mulino Bianco anche questo prodotto mi è uscito dal pacco del Mulino Bianco chi non conosce questi crackers che sono inimitabili di crackers in commercio ce ne sono tanti ma come quelli del Mulino Bianco non è nessuno friabili freschi fragranti sempre perfino dopo la scadenza aprendo il pacchetto sgranocchiando un crackers vi accorgerete della bontà infinita di questo prodotto eccezionale lo suggerisco per antipasti aperitivi con salumi e formaggi farete un figurone senza olio di palma con dei granelli di sale in superficie ma non tanti e questo mi fa piacere grazie Mulino Bianco
testerangi@gmail.com

Bevi sano, Bevi toscano “Siamo quello che beviamo”.

tesorinoperilfitnessBevi sano, Bevi toscano “Siamo quello che beviamo”.
Nel 2004 la versione effervescente ha vinto il PRIMO PREMIO a Parigi come MIGLIOR ACQUA GASSATA (PRESSO AQUA EXPO).
PAROLE CHIAVE acqua sorgiva minerale toscana, acqua della salute, acqua toscana a km zero, acqua indicata per chi fa sport, acqua per gravidanza e allattamento, acqua per i giovani di un tempo
#AcquaTesorino #BeviSanoBeviToscano #AcquaKMzero #siamoquellochebeviamo
Particolarmente indicata per chi pratica sport in quanto stimola le funzioni muscolari durante l’attività.
Ha una composizione ricca di Calcio, Potassio, Fosforo, Sodio, Magnesio
Viene anche consigliata da medici e pediatri durante il periodo della gravidanza e allattamento
Per le sue caratteristiche è indicata per combattere il colesterolo, ulcere e gastriti, calcolosi urinaria.
La Sorgente Tesorino si trova in ambiente protetto, tra le colline del comune di Montopoli Valdarno in provincia di Pisa una vera acqua toscana pura, sorgiva, minerale un acqua a km 0 meglio di tante altre che arrivano da lontano con tanti chilometri sotto il sole che finiscono per alterare le qualità.
L’acqua Tesorino porta dei benefici per l’organismo derivanti dalla composizione minerale dell’acqua
Attiva dal 1931 fin dall’inizio è stata considerata, per le proprietà analizzate, una vera e propria ACQUA DELLA SALUTE, tanto da diventare per molti anni era l’acqua data negli ospedali della Toscana, l’ acquache tutti i toscani che oggi hanno circa 50 anni hanno bevuto grazie alla cura di mamme e nonni.
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FB @tesorinoacquaminerale

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