Carpene Malvolti, la scuola enologica e la fondazione ITS ancora insieme al Vinitaly

Carpenè Malvolti, la Scuola Enologica e la Fondazione ITS a Vinitaly sotto i riflettori per presentare la 1868 Grappa Prosecco

La 1868 Grappa Prosecco sotto i riflettori per rappresentare le due “essenze” della Cantina di Conegliano

Carpene malvolti, la scuola enologica e la findazione ITS ancora insieme al Vinitaly

Presentata in anteprima la ricerca sulla grappa dalle origini ai giorni nostri condotta dagli Studenti nell’ambito del progetto ‘Generazioni D.O.C.G’

Verona – Carpenè Malvolti, Scuola Enologica e Fondazione ITS di Conegliano tutti insieme – per il quinto anno consecutivo – coinvolti nel progetto “Generazioni D.O.C.G.”; un percorso che vede la Cantina di Conegliano impegnata a collaborare con gli Studenti nell’intento di creare sinergia tra le Istituzioni scolastiche e le Imprese del Territorio.
Coerentemente con la mission d’Impresa – basata sull’assunto che non si possa prescindere dai fondamentali del passato per le determinazioni del futuro – anno dopo anno, sono stati messi a punto progetti di ricerca al fine di promuovere la cultura enologica e contribuire alla formazione professionale delle nuove Generazioni.
Dopo aver approfondito tematiche di marketing e comunicazione ed esplorato “l’essenza spumeggiante”, quella per cui la Carpenè Malvolti è più conosciuta nel mondo, la quinta edizione del progetto si è focalizzata “sull’essenza meditativa” – che attiene al distillato Grappa – presentandone il restyling della selezione, che rende ancora più coerente l’immagine di marca al relativo posizionamento super premium.
La ricerca “la Grappa dalle origini ad oggi” raccontata dagli Studenti stamane a Verona – alla presenza della Famiglia Carpenè e della Preside dell’Istituto Cerletti e Direttore dei Corsi ITS Damiana Tervilli, introdotta dalla giornalista di Rai Uno Camilla Nata – ha indagato più aspetti del distillato, sin dalle sue origini fino al suo ruolo nell’età contemporanea in cui è divenuta simbolo del made in Italy, per arrivare all’importanza che essa riveste all’interno dell’attività d’Impresa della Carpenè Malvolti, tra le prime alla fine dell’Ottocento a produrla nella distilleria a vapore secondo criteri tecnologici e sempre nel rispetto dell’identità territoriale.
Un richiamo che Rosanna Carpenè, quinta Generazione a guidare l’attività d’Impresa, nonché Presidente della Fondazione ITS, così sottolinea: ‘Tra pochi mesi inizieranno le celebrazioni per i nostri primi 150 anni, un momento ancora più ricco di sfide per dare sempre più valore alle due essenze dell’Impresa; quella spumeggiante e quella più meditativa dei distillati di cui custodiamo una profonda tradizione. Proprio per la responsabilità storica di cui mi faccio carico sono sempre più determinata ad accompagnare gli Studenti della Scuola Enologica e dell’ITS nel percorso di approfondimento dei nostri valori fondanti con la stessa energia impiegata dal mio trisavolo, che andava nelle campagne trevigiane a parlare con i contadini per dar loro indicazioni su come coltivare i vigneti, dando così avvio ad un processo di qualificazione del Territorio che oggi vede le colline del Conegliano e Valdobbiadene prossime a ricevere il riconoscimento Unesco ed il Prosecco uno dei vini più apprezzati nel mondo’.
Intervenendo alla presentazione la Preside Damiana Tervilli ha dichiarato: “L’ITS sorto a Conegliano nel 2010, attualmente con sedi formative anche a Padova e Verona, si occupa delle nuove Tecnologie per il Made in Italy del comparto Agroalimentare e Vitivinicolo e risponde alla domanda delle Imprese di avere a disposizione professionisti con nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche, secondo i modelli internazionali più avanzati, afferma la Preside Damiana Tervilli. La fattiva e pluriennale collaborazione con la Carpenè Malvolti vuole essere di stimolo per tutte le aziende agroalimentari del Territorio che non possono prescindere dal collaborare alla formazione dei tecnici in grado di operare avendo la consapevolezza della complessità del settore in tutte le sue sfaccettature. Consapevolezza che deve porre oggi particolare attenzione alla salvaguardia di un Territorio che si sta preparando a diventare patrimonio dell’UNESCO per la sua unicità non solo ambientale ma anche imprenditoriale”.
La presentazione della ricerca ha altresì rappresentato per Carpenè Malvolti l’occasione per contestualizzare storicamente la presentazione della nuova proposta dei Distillati che si concentrerà su un’unica tipologia di prodotto, la Grappa da Prosecco. L’obiettivo di tale operazione è quello di rafforzare ulteriormente il legame tra il marchio ed il Territorio, attraverso la realizzazione di un unico prodotto: la Grappa Prosecco – come naturale declinazione del DNA di Carpenè – nelle due declinazioni Finissima e Fine Vecchia. Anche il packaging richiamerà la storia e la tradizione che negli anni ’30 spinsero Etile Carpenè ad introdurre per la prima volta la bottiglia a forma di zucca in vetro scuro e con il tutolo per chiudere le bottiglie.

Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SpA
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L’Istituto Nazionale Grappa e l’arte distillatoria Italia protagonisti a Vinitaly dal 9 al 12 aprile

L’Istituto Nazionale Grappa e l’arte distillatoria Italia protagonisti a Vinitaly dal 9 al 12 aprile

A Vinitaly 2017 la Grappa rappresentata da ben 15 Distillerie aderenti all’Istituto Nazionale Grappa

Ci sarà anche l’Istituto Nazionale Grappa, presente con i suoi associati, a Vinitaly 2017. Il Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati che si terrà dal 9 al 12 aprile giunge quest’anno alla sue edizione “50 +1” e si conferma il più importante evento fieristico b2b di rilevanza internazionale per l’intero settore in funzione dell’elevata presenza di buyers e potenziali partner internazionali da incontrare, conoscere e conquistare. Per questo motivo è di fondamentale importanza esserci, per dare fiato e gambe ai molteplici progetti che le distillerie di ING hanno in serbo per i prossimi mesi.
“Come ogni anno saremo presenti a Vinitaly con una importante squadra dei nostri associati – afferma il Presidente di ING Elvio Bonollo – per far conoscere meglio il distillato di bandiera non soltanto a livello italiano ma anche e soprattutto agli operatori internazionali insieme ai quali si dovrà necessariamente sviluppare il futuro del settore, tuttora legato in misura preponderante al mercato interno dal quale negli ultimi anni sono giunti segnali di maturità e rallentamento”. Il fatto di essere considerato un Italian Lifestyle Symbol e per tale motivo essere particolarmente apprezzato dai consumatori di tutto il mondo è da ascrivere soprattutto al suo modo di raccontare non solo un prodotto ma una vera e propria cultura, fatta di territori, persone e storie capaci di attrarre interesse ed appassionare.
Per il mondo della grappa in generale ma soprattutto per le aziende – spesso di piccole dimensioni e a conduzione familiare – che da generazioni lo costituiscono e lo rappresentano, la vetrina di Vinitaly rappresenta una imperdibile occasione per aprirsi una finestra sul mondo: “l’entusiasmo e la partecipazione che ogni anno intravediamo nei nostri associati – aggiunge Bonollo – è la testimonianza concreta di quanto sia importante più della dimensione aziendale la predisposizione e l’apertura ad investire in qualità, valorizzazione del brand e comunicazione. Tutti elementi che anche l’Osservatorio Wine Monitor ha decretato come fattori chiave per rimanere competitivi in un contesto in cui si bilanciano un minor consumo in quantità a un innalzamento qualitativo: il consumatore acquista di meno ma sceglie grappe di sempre più elevato valore sensoriale, grappe premium che frequentemente si collocano ai livelli più elevati della piramide qualitativa”.
In tale frangente, diventa fondamentale presidiare la più importante manifestazione internazionale di settore, anche per compensare come già detto la frenata sul mercato interno. Tuttavia, se per intrecciare e consolidare relazioni con operatori internazionali Vinitaly è la fiera di riferimento, l’Istituto Nazionale Grappa con i suoi associati sta già mettendo in moto la macchina organizzativa di Grapperie Aperte, l’iniziativa promossa dalla stessa ING che ogni anno la prima domenica di ottobre chiama a raccolta nelle distillerie di tutta Italia un numero sempre crescente di visitatori appassionati dell’acquavite di bandiera, alla scoperta dei valori più autentici che ne stanno alla base.

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
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Il Brunello di Montalcino Sassocheto 2012 tra i “5 Star Wines” premiati da Vinitaly

Il Brunello di Montalcino Sassocheto 2012

Il Brunello di Montalcino Sassocheto 2012

Il Brunello di Montalcino Sassocheto 2012  tra i “5 Star Wines” premiati da Vinitaly

Il Brunello di Montalcino Sassocheto 2012 – Il Grappolo si conferma per il secondo anno consecutivo tra i “5 Star Wines” premiati da Vinitaly

Una competizione tra 2.153 Vini di 578 aziende provenienti da 13 nazioni

Al Brunello frutto della selezione dell’azienda la commissione formata da oltre 70 giudici internazionali ha assegnato 91 punti

Sono 441 i Vini che hanno ottenuto un punteggio di almeno 90 e che per questo sono stati inseriti nella guida 5Star Wines the Book 2017, la prima guida mai realizzata da una fiera internazionale del vino. E tra essi c’è anche Il Brunello Sassocheto 2012 – Il Grappolo che si conferma per il secondo anno consecutivo tra i Vini premiati dal prestigioso Premio Internazionale promosso dal Vinitaly, la più importante manifestazione italiana dedicata al mondo vino giunta alla sua 51esima edizione. Un riconoscimento che vede il Brunello Sassocheto (annata 2012) anche quest’anno premiato da una giuria formata da oltre 70 esperti provenienti da tutto il mondo che hanno assegnato 91 punti alla selezione nata dal progetto di qualità voluto dalla proprietà e curato nei minimi dettagli dall’enologo Carlo Travagli. Una conferma che è motivo di profonda soddisfazione e orgoglio per l’azienda vinicola di Montalcino di proprietà della famiglia Giovannelli, imprenditori tessili pratesi, soprattutto perchè il Brunello Sassocheto 2012 ha superato una durissima selezione – tre giorni di valutazione alla cieca degli 2.153 vini delle 578 aziende provenienti da Italia, Francia, Sudafrica, Ungheria, Slovenia, Croazia, Messico, Romania, Ucraina, Hong Kong, Turchia, Canada e Cina, sottoposti al giudizio delle commissioni di valutazione composta da esperti di altissimo valore internazionale e di specifica conoscenza geografica (Master of Wine, Master of Sommelier, Sommelier,, esperti wine writer, blogger, giornalisti ecc.), condotte da Ian D’Agata, direttore scientifico di Vinitaly International Academy insieme agli altri quattro General Chairman di 5 Star Wines-The Book: Bernard Burthschy capo redattore Figaro Vin, Robert Joseph di Meininger’s, Paolo Basso migliore Sommelierdel mondo 2013, e Pedro Ballesteros Torres MW. Raffinato, complesso e dal gusto sanguigno Il Brunello Sassocheto DOCG 2012 è l’eccellenza della produzione di Brunello dell’ azienda. Un vino dalla forte identità. Schietto e genuino, strutturato e complesso ma, al tempo stesso, vivace e godibile al palato, invitante al naso con le sue piacevoli note olfattive e una buona persistenza aromatica. Un vino che nasce nel cuore della Tenuta, dalla sua vigna più antica: il Piano Nero (chiamata così dai contadini della zona) situata a 300 metri di altitudine e caratterizzata da una perfetta esposizione a sud, e deve il suo nome proprio a questo terreno ricco di scheletro e di “sasso” oltre che al suo carattere “cheto”, equilibrato ma deciso. Prodotto esclusivamente con uve Sangiovese, viene vinificato in vasca aperta con fermentazione a temperatura controllata e macerazioni prolungate, matura in botti di rovere francese e di slavonia per oltre 24 mesi, invecchiando affina in bottiglia le proprie caratteristiche per circa un anno, prima di essere messo in commercio.

Natascia Maesi
Ufficio Stampa Il Grappolo
natascia.maesi@gmail.com

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Vinitaly 2017

Vinitaly 2017
Dal 9 al 12 aprile 2017
Vinitaly per chi ancora non lo sapesse è uno degli eventi più importanti nel enogastronomia, è la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino
L’edizione numero “50+1” della più importante manifestazione internazionale di settore è ormai alle porte
Vinitaly 2017, Verona si prepara ad ospitare il più grande evento nazionale che rende il vino protagonista
Il Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati che si terrà dal 9 al 12 aprile giunge quest’anno alla sue edizione “50 +1” e si conferma il più importante evento fieristico b2b di rilevanza internazionale per l’intero settore in funzione dell’ elevata presenza di buyers e potenziali partner internazionali da incontrare, conoscere e conquistare.

Un fitto calendario di eventi, degustazioni di vini e convegni

Prestigiosi ristoranti dove i più apprezzati chef prepareranno ricercati menù . Le Cittadelle della Gastronomia che proporranno abbinamenti di vino e prodotti tipici regionali

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Svolta storica nel prosecco ad Asolo,Dal Bello presenta una verticale

stand dal bello 2016

CELĔBER.

Svolta storica nel prosecco ad Asolo,dal bello presenta una verticale

La cantina Dal Bello con 50 anni di storia alla conquista del mondo con CELĔBER. Al Vinitaly una degustazione verticale del Prosecco extra brut premiato al Concours Mondial de Bruxelles. Antonio Dal Bello: “In questa bottiglia troviamo la passione per il nostro lavoro”

E nel cuore di Asolo, terra vocata per la produzione del Prosecco Docg, la famiglia Dal Bello da cinquanta anni produce Vini  di qualità. L’ultimo nato è un tesoro con le bollicine: l’innovativo CELĔBER, il Prosecco in versione extra brut.

Il primo a presentarlo sul mercato, fin dal 2015, è stata appunto l’azienda Dal Bello. “Il nostro vino  nasce da un atto di coraggio, e dal caranto, la terra magra d’Asolo”, dice Mario Dal Bello. Abbiamo avuto l’intuizione di proporre un Asolo Superiore dal basso residuo zuccherino per esaltare il Terroir”. Prodotto a più di 250 metri d’altitudine, sul colle di Sant’Anna, CELĔBER è il primo Prosecco extra brut, ossia la versione più secca del prosecco che tutti conosciamo.

Il fenomeno delle bollicine d’oro chiamato Prosecco ha conquistato il mondo, registrando negli ultimi anni un boom dell’esportazione colossale. E dentro questo ecosistema è sempre più alta l’attenzione degli addetti ai lavori per del Prosecco “segreto” di Asolo.

Stando a dati diffusi da Avepa, l’ente regionale che definisce i numeri sugli imbottigliamenti, nell’ultima vendemmia, l’uva Glera rivendicata ad Asolo Prosecco Docg è stata di 126.000 quintali. Le bottiglie immesse nel mercato sono così passate da poco più di un milione del 2013 alle quasi otto milioni di oggi. La percentuale di crescita rende l’idea del fenomeno: +569 % dal 2013 ad oggi. Numeri che comunque rappresentano una eccellenza “rara” e “segreta” in un mondo, quello del Prosecco, che se analizzato nel suo complesso vende nel mondo circa mezzo miliardo di bottiglie.

“CELĔBER rappresenta un nuovo modo di bere”, incalza Antonio Dal Bello. “Si tratta di un vino sapido e secco, che profuma di sambuco, melo e glicine bianco e che racconta l’amore per un territorio e la sua tradizione”. Un’intuizione rivoluzionaria che ha già conquistato l’Europa e la Svizzera, per approdare poi negli Usa e in Canada. E i premi non mancano, nel 2015 ha ricevuto la medaglia d’argento al Concours Mondial de Bruxelles.

Il Vinitaly si avvicina (Verona dal 9 all’11 di Aprile) e quale migliore occasione per assaggiare (e celebrare) questo nuovo fenomeno? Si terrà infatti una straordinaria degustazione verticale del Prosecco Extra Brut CELĔBER riservata alla stampa lunedì 10 aprile alle ore 11 (Padiglione 5 Stand A1) alla quale parteciperà il sommelier Alessandro Scorsone.

Un’occasione unica che racchiude tre anni di vinificazione, gusto e passione. E 50 anni di storia.

Ufficio Stampa Velvet Media

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Il Vinitaly di Carpene Malvolti dal prosecco ai distillati

Carpene malvolti

Carpene malvolti

Il Vinitaly di Carpene Malvolti  dal prosecco ai distillati

Dal prosecco ai distillati – Il Vinitaly di Carpene Malvolti attraversi il progetto di ricerca ” Generazione D.O.C.G.”

L’edizione numero “50+1” della più importante manifestazione internazionale di settore è ormai alle porte
Sarà l’edizione che di fatto avvierà il count down verso le celebrazioni del 150° anniversario dalla fondazione dell’attività d’Impresa – che ricorre nell’ormai prossimo 2018 – ed altresì l’occasione per Carpenè Malvolti di accendere i riflettori sulle sue selezioni enologiche.
Al Vinitaly 2017 – che si terrà a Verona dal 9 al 12 Aprile – sta per andare in scena l’ennesima rappresentazione dello spirito pionieristico ed innovatore che da cinque Generazioni contraddistingue il marchio coneglianese.

Basandosi infatti sull’assunto di quanto sia necessario rispettare il passato per determinare il futuro dell’attività d’Impresa, anche quest’anno Carpenè Malvolti sceglie la vetrina del Vinitaly per introdurre un nuovo progetto di marketing strategico e di restyling d’immagine.
E lo fa ospitando in anteprima, Lunedì 10 Aprile alle ore 11.00, la presentazione di un progetto di ricerca – condotto dagli Studenti della Scuola Enologica e della Fondazione ITS Cerletti di Conegliano – dedicato alla Grappa di cui ripercorre l’excursus storico dalle origini sino alle più recenti dinamiche evolutive, intervenute nel processo della distillazione piuttosto che nelle logiche comunicative e marketing.
Ed in questo senso, la stessa Carpenè Malvolti è tra i protagonisti più attivi sin da fine Ottocento, essendo stata anche in tale categoria “antesignana e pioniera” con la storica distilleria a vapore – Licenza U.T.F. n°77 – con sede proprio a Conegliano.
Così come è stata antesignana nel packaging della grappa medesima, introducendo per prima la bottiglia a zucchetta con il tappo a tutolo in sughero ed un pezzo di pannocchia alla sommità, che voleva richiamare la tradizione contadina del Territorio e l’usanza di utilizzare per la conservazione dei “liquidi”, durante la dura attività lavorativa dei Contadini del tempo nei campi, vere e proprie zucche secche svuotate e chiuse con un torsolo di pannocchia di mais.
Come nelle edizioni precedenti, anche siffatto progetto vede la luce, proseguendo nel solco della storia della Famiglia Carpenè, dalla volontà di Rosanna Carpenè – Presidente della Fondazione e Quinta Generazione della Famiglia più longeva della Spumantistica Italiana – di accompagnare e sostenere gli Studenti in un percorso di formazione sempre più sinergico con il mondo delle Imprese, attraverso il continuo approfondimento della cultura enologica e vitivinicola.
Per tutta la durata del Salone Internazionale del vino e dei distillati, lo storico Marchio di Conegliano sarà presente al Padiglione 5 Stand B5 con l’obiettivo di incontrare nuovi operatori ed altresì consolidare le relazioni commerciali già in essere con i Partners storici, al fine di sviluppare ulteriormente la brand awareness ed il core business dell’attività d’Impresa, il cui fulcro rimane sempre la produzione spumantistica del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G.

Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SpA
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com, press-office@carpene-malvolti.com
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Carpenè Malvolti Spa – Via A. Carpenè 1 – 31015 – Conegliano (TV) – P.I. 00174380261

Marte Comunicazione snc
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Prato, Toscana 59100

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Vinitaly Gruppo Cevico – Lunedì 10 aprile Pad. Emilia Romagna

Vinitaly Gruppo Cevico – Lunedì 10 aprile Pad. Emilia Romagna

Doppio appuntamento insieme a uno dei primi dieci player del vino italiani. Il Gruppo Cevico forte di 5.000 soci e oltre 7.000 ettari di produzione vitivinicola, lunedì 10 aprile nel Padiglione 1 Emilia Romagna Stand D 10 propone due momenti all’insegna della sostenibilità a 360° in cantina:

Alle ore 14.30 presentazione di un progetto unico in Italia, “Villa Scarabelli”, una nuova linea di Vini realizzata insieme agli studenti dell’Istituto Agrario Scarabelli di Imola.

Alle ore 16,00 presentazione e degustazione della linea biologica B.Io, la nuova scommessa di Cevico all’insegna della sostenibilità. L’aperitivo sarà abbinato ai prodotti di Alce Nero, celebre brand dell’agricoltura biologica. Saranno presenti la celebre fashion blogger Adua Villa ed il responsabile enologico Pierluigi Zama.

Saranno altresì presenti l’europarlamentare On. Paolo De Castro e Simona Caselli Assessore Agricoltura Regione Emilia Romagna.

Ufficio Stampa Gruppo Cevico

PrimaPagina Cesena

P.S. La partecipazione a entrambi gli eventi è libera previa adesione

Agenzia PrimaPagina
Via Sacchi 31 – 47521 Cesena
tel. 0547 24284 – fax 0547 27328
fabbri@agenziaprimapagina.it
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Vinitaly 2016 il più grande di tutti i tempi

Vinitaly 2016 e Donne del vinoVinitaly 2016 il più grande di tutti i tempi
Cena finale del Vinitaly 2016 con le Donne del vino, torta dei 50 anni e brindisi alle prossime 50 edizioni con 200 invitati
Euforia era il sentimento generale alla cena delle Donne del Vino che, ieri sera ha concluso Vinitaly con una prima valutazione a caldo di un’edizione che ha battuto tutti i records.  130.000 operatori di cui 50.000 stranieri e di questi più della metà non europei.
Euforia fra le produttrici che tornano alle loro cantine con le agende piene di contatti e di ordini. Euforia nello staff di Gianni Bruno Vinitaly brand manager per aver fatto un piccolo capolavoro. La visita del Capo dello Stato Sergio Mattarella, del Premier Renzi, dei Ministri dell’Agricoltura di tutti i Paesi dell’Unione Europea e insieme un afflusso di buyer esteri mai visto nella storia. Dopo aver chiuso la fiera, tagliando la torta del cinquantesimo compleanno con la presidente delle Donne del vino Donatella Cinelli Colombini, il Presidente di Veronafiere Maurizio Danese sorrideva felice.
Questo il clima nella serata delle Donne del vino, alla Gran Guardia, nel cuore di Verona, con le loro straordinarie bottiglie di tutte le regioni e le specialità gastronomiche italiane a formare quasi un ritratto dell’Italia golosa: c’era un forno arrivato dalla Liguria per preparare la focaccia di Recco, i formaggi strabilianti selezionati dall’abruzzese Antonello Egizi di Forme d’autore, la cassata fatta in diretta dal siciliano Peppe Giuffrè di Officina Gastronomica. Poi le modelle della scuola di portamento Fashion Class di Verona e i video sui brindisi nei film e sui 50 anni di Vinitaly. Oltre 200 commensali per una festa del vino, delle donne e del piacere di fare squadra, senza formalità ma con tanto entusiasmo.
E’ stato un Vinitaly pieno di incontri per le Donne del vino che hanno realizzato sei appuntamenti negli stand regionali di Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Puglia, Sicilia, Veneto dove le socie hanno incontrato anche i Governatori Debora Serracchiani e Luca Zaia. Un modo inclusivo di partecipare alla fiera coinvolgendo anche delegazioni consorelle estere da Germania, Giappone, Polonia e Sud Africa. Un modo festaiolo dove, tuttavia hanno trovato spazio anche argomenti seri come i corsi di formazione per le candidate ai CdA dei consorzi del vino finalizzati a stimolare la nascita di una nuova leadership femminile nel vino. Nell’ agenda delle Donne del vino ci sono tanti progetti il principale dei quali è la Festa delle donne del vino che avrà luogo ogni anno il sabato precedente all’8 marzo. E poi trekking nei vigneti, un progetto sui rosati e persino il sostegno alle ricerche subacquee riguardanti il vino.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI
Associazione Nazionale Donne del Vino              Tel e Fax 02 867577
Email info@ledonnedelvino.com          www.ledonnedelvino.com
Addetta stampa Anna Pesenti Buonassisi         Email annapesenti@hotmail.com

Export, cultura della grappa e Packging originali: la ricetta dell’Istituto nazionale grappa alla luce dei risultati di Vinitaly nr. 50

IL PRESIDENTE DELL'ISTITUTO NAZIONALE GRAPPA ELVIO BONOLLO A VINITALYExport, cultura della grappa e Packging originali: la ricetta dell’Istituto nazionale grappa alla luce dei risultati di Vinitaly nr. 50
Una attenta osservazione dei mercati esteri sui quali investire, una cultura della grappa da diffondere tra i consumatori e un occhio di riguardo al packaging che rappresenta il biglietto da visita di ciascuna azienda. Sono questi i tre punti cardine su cui Elvio Bonollo, Presidente dell’Istituto Nazionale Grappa, ha voluto porre l’attenzione a consuntivo della partecipazione dell’Istituto all’edizione numero 50 di Vinitaly, il Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati.

Internazionale come la platea di consumatori che l’acquavite di bandiera si propone di raggiungere – e incrementare – nel prossimo futuro: “sull’estero c’è ancora molto da fare – spiega Bonollo – perché il mondo della grappa si scopre ogni giorno più vocato all’internazionalizzazione. Ad oggi la quota di esportazione del nostro distillato è del 20%, in particolare in Europa e nei paesi a lingua tedesca e il messaggio da lanciare da questo Vinitaly è che esiste l’opportunità di crescere ancora sui mercati esteri, se facciamo nostra l’idea che quando esportiamo grappa, esportiamo un pezzo del patrimonio culturale italiano”.

Il Presidente Bonollo ha altresì ribadito l’importanza di sostenere la diffusione di una vera e propria cultura della grappa: “spesso i consumatori non conoscono la storia e le caratteristiche della nostra acquavite di bandiera. Il nostro ruolo come Istituto Nazionale logo INGGrappa è anche quello di contribuire allo sviluppo di una vera e propria cultura di questo distillato, di quanto lavoro sta dietro ad ogni bottiglia e della storia unica ed originale di ciascun produttore, spesso portatore di una sapienza che si tramanda in famiglia da generazioni.”

Non meno importante del distillato, per conquistare il mercato è altresì il saper vendere l’immagine che lo rappresenta. “E’ per questo – aggiunge Bonollo – che oggi si presta sempre più attenzione al packaging, tratto distintivo di creatività e stile che caratterizza ad ogni livello e in ogni settore il made in Italy”.

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa

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Il Presidente Mattarella inaugura Vinitaly parlando delle donne del vino

Degustazione donne del vino Vinitaly 2016 macroIl Presidente Mattarella inaugura Vinitaly parlando delle donne del vino
Nel Vinitaly  2016, che promette di battere  tutti i record di business, le donne diventano protagoniste e sono ricordate nei discorsi inaugurali di Sergio Mattarella e Maurizio Danese Presidente di Veronafiere. Le Donne del vino iniziano a ricoprire ruoli importanti ma sono anche capaci di aggiungere fascino alle bottiglie curando la bellezza, l’ospitalità, i valori etici e la moda. Ecco che la fiera veronese diventa il palcoscenico di tante iniziative con lo stesso fil rouge “donne vino e bellezza”.
Il vino delle donne ha dunque molte facce: quella più tecnica della degustazione al femminile con bottiglie del 1967, primo anno di Vinitaly, quella più glamour dei brindisi che coinvolgono anche la Governatrice del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani e l’Assessore all’Agricoltura della Puglia Leonardo Di Gioia e quella più seria del libro contro la mafia “Campanella”, di Maria Cristina Sarò, sostenuto dalle Donne del vino della Sicilia. Poi c’è il progetto dei corsi full immersion per dare protagonismo alle donne ed infoltire il numero, ancora esiguo, delle wine manager nei CDA dei consorzi del vino.

A Vinitaly  le Donne del vino interpretano il tema nazionale 2016 della bellezza proponendo i film con i brindisi, la cosmesi con le creme anti età della Co.Der di Cuneo oppure la moda con le borsette BYOB per bottiglie della Winelover di Gonzato Moda o le modelle della Fashion Class di Verona che sfilano con le bottiglie in mano…. Ci sono Donne del vino che interpretano il binomio vino-bellezza con istinto materno, come le pugliesi che propongono di adottare una vite, oppure sono perfette padrone di casa, come le venete e le friulane, che accolgono le delegazioni provenienti da  Germania- Associazione Vinissima, Giappone- Premio Sakura  e  Sud Africa BOB Black Owned Brands.

Le Donne del vino sono attivissime e presentano a Vinitaly il primo grande evento diffuso nazionale con cui accoglieranno le wine lover italiane, cioè le nuove consumatrici di grandi vini. E’ battezzato Festa delle donne del vino e avrà luogo ogni anno il sabato precedente l’8 marzo.  A fianco di questo progetto più modaiolo, le Donne del vino del Piemonte si preparano a creare itinerari di trekking nei vigneti e quelle della Toscana a cavalcare la nuova tendenza dei rosati.

Il 50° Vinitaly ha mostrato una particolare attenzione all’enologia in rosa con la degustazione inaugurale, che vede protagoniste 10 donne del vino con bottiglie di cinquant’anni, e la cena finale della fiera nel Palazzo della Gran Guardia, nel cuore di Verona. Ma soprattutto ha visto un riconoscimento ufficiale nel discorso inaugurale del Capo dello Stato Sergio Mattarella e del Presidente di Veronafiere Maurizio Danese.

Un Vinitaly ricchissimo di  appuntamenti dove il tema dell’anno 2016 –Donne, vino e bellezza- viene interpretato alla grande soprattutto in chiave fashion e wellness.

Ecco il BYOB, la borsetta per bottiglie che si propone come un nuovo accessorio di abbigliamento per le wine lover che, pur di bere la bottiglia preferita, se la portano con se.  La sigla BYOB significa infatti <<bring your own bottle>> e fa riferimento all’abitudine USA, nata nel 1950, di portare il vino da casa.  Particolarmente diffuso in California, è un vezzo da veri intenditori che vogliono bere vini pregiati senza spendere una fortuna.  E’ insomma la versione moderna dell’italiano “diritto di tappo” che fa riferimento al prezzo da pagare al ristorante per bere la bottiglia portata dal cliente. Persino la cantante Madonna è stata pizzicata a fare byob e il 36% dei lettori del Wine Spectator  ha dichiarato che la metà delle volte va al ristorante col proprio vino.

La pratica del Byob ha portato alla produzione di borse e valigette per contenere le bottiglie, anche in modo refrigerato, e persino i calici adatti per berle. La ditta Winelover di Gonzato Moda  (Thiene, Vicenza) ha creato una linea BYOB particolarmente lussuosa,  con design fantasioso e una cura estrema nell’esecuzione che fa perno sull’artigianalità italiana.

Eccoci alla cosmesi che usa le componenti più salutari del vino.  Vinoterapia, un nome fashion per i trattamenti al vino sulla pelle che le Donne del vino propongono a Vinitaly con la linea delle creme al vino rosso della Co.Der. La sigla che significa Cosmesi e dermatologica, designa un’impresa nata nel 1990 a Fossano (Cuneo) per unire natura e tecnologia nella creazione di creme capaci di dare giovinezza alla pelle del corpo, delle mani e del volto.

Gli effetti benefici del vino sulla pelle sono stati utilizzati la prima volta fra il 1993 e il 95 nella regione de Les Graves vicino a Bordeaux da Mathilde Cathiard e Bertrand Thomas. Gli elementi più salutari sono i polifenoli (favonoidi, quercitina, tannini e resveratrolo) che si trovano soprattutto nella buccia dell’uva rossa.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI

Associazione Nazionale Donne del Vino               Tel e Fax 02 867577

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Carpenè Malvolti a Vinitaly festeggia il 140° anniversario della prima scuola enologica d’Italia

Istituto Cerletti di Conegliano - Facciata con busto Antonio CarpenèCarpenè Malvolti a Vinitaly festeggia il 140° anniversario della prima scuola enologica d’Italia

572 anni di storia della viticoltura ed enologia raccontata dai 4 Istituti Europei attraverso gli ultimi 2 secoli

Carpenè Malvolti a Vinitaly festeggia il 140° anniversario della prima scuola enologica d’Italia

Il progetto di ricerca sulle fondamenta storiche dell’enologia e della viticoltura, da Conegliano a San Michele all’Adige passando per Francia e Germania

Sarà il Vinitaly delle celebrazioni storiche, quello che andrà in scena dal 10 al 13 Aprile a Verona: nell’edizione del cinquantesimo della Fiera Internazionale, Carpenè Malvolti – Padiglione 5 Stand B5 – renderà omaggio, lunedì 11 Aprile alle ore 11, alla Spumantistica Italiana festeggiando il 140° anniversario della Scuola Enologica di Conegliano, uno dei più importanti punti di riferimento per la formazione in campo enologico a livello nazionale.

E lo fa ospitando in anteprima la presentazione del progetto di ricerca, condotto dagli Studenti della stessa Scuola Enologica e della Fondazione ITS, dedicato alla produzione del Metodo Champenois alla fine dell’Ottocento, oggi Metodo Classico, con l’intento di approfondire scientificamente la conoscenza delle proprie radici culturali ed altresì stigmatizzare l’importanza di condividere la storia per determinarne il futuro.

Lo fa in un evento internazionale come Vinitaly, anticipando i temi del progetto che sarà esplicitato nella sua forma integrale dagli Studenti di tutti gli Istituti,  in occasione dei festeggiamenti che si terranno a Conegliano, eletta per il 2016 Città Europea del Vino, dal 12 al 14 Maggio alla Scuola Enologica G.B. Cerletti.

Tutto nasce, proseguendo nel solco della storia della Famiglia Carpenè, dalla volontà di Rosanna Carpenè – Presidente della Fondazione e Quinta Generazione della Famiglia  più longeva della Spumantistica Italiana – di accompagnare e sostenere gli Studenti  in un percorso di formazione sempre più sinergico con il mondo delle Imprese, attraverso il continuo approfondimento della cultura enologica e vitivinicola.

“Vinitaly per Carpenè Malvolti e per il mondo del vino in generale rappresenta un punto di incontro e di riferimento strategico sia a livello nazionale che internazionale – commenta Rosanna Carpenè – e di conseguenza il luogo ideale per dare il via ai festeggiamenti dedicati ai 140 anni della Scuola Enologica di Conegliano voluta dal mio trisavolo Antonio nel 1876. Desideriamo testimoniare – continua Rosanna –  il forte legame che da sempre unisce la mia Famiglia a questa prestigiosa entità culturale e formativa. Il coinvolgimento degli Studenti in siffatto storico evento, testimonia inoltre l’impegno etico e la responsabilità storica con cui desidero caratterizzare il mio contributo all’Impresa di Famiglia.”

In particolare in occasione di Vinitaly sarà presentato in anteprima il progetto di ricerca incentrato su quel periodo storico che per l’Italia, e parimenti per la Francia e la Germania, ha rappresentato il primo momento di forte espansione dell’interesse verso la cultura enologica. Progetto condiviso dalla Fondazione ITS e dalla Scuola Enologica con altri tre storici Istituti Europei, la Fondazione Edmund Mach – già Imperial Regia Scuola di Agraria di San Michele all’Adige fondata nel 1874, allora sotto il controllo austriaco –  l’Istituto Superiore di Agricoltura di Geisenheim (Germania) fondato nel 1872 e l’Ecole Impériale d’Agriculture de la Saulsaie che nel 1870 si trasferisce a Montpellier (Francia) per divenire il rinomato  ’Institut Supérieur de la Vigne et du Vin’. Tutti Istituti di riferimento che hanno significativamente contribuito alla crescita culturale dell’intero settore a livello mondiale.

“Il traguardo di 140 anni del nostro Istituto – dichiara Damiana Tervilli,  Preside del Cerletti e Direttore dell’ITS di Conegliano – ci riempie di orgoglio, peraltro proprio in questo stesso tempo in cui la Fondazione ITS di Conegliano ha ottenuto un prestigioso riconoscimento, classificandosi nell’ambito della premialità tra i 67 ITS nazionali ed unici del comparto Agrolimentare, nel monitoraggio svolto dall’INDIRE, su commissione del Ministero dell’Istruzione.  Avviare le celebrazioni a Vinitaly, ospiti della Carpenè Malvolti che è da sempre a fianco del nostro Istituto, dimostra l’imprenscindibile opportunità che genera la collaborazione tra Scuola ed Impresa. Inoltre, l’aver coinvolto nel progetto di ricerca gli altri Istituti Europei che hanno fatto la storia della cultura enologica negli ultimi due secoli,  ha una importanza strategica per i nostri Studenti, che vivono ogni giorno in un mondo sempre più globale.”

Carpenè Malvolti si presenta altresì al 50° Vinitaly con importanti novità, tra le quali c’è sicuramente da annoverare la presentazione di una rivisitazione storica del Millesimato Metodo Classico, coerente con la filosofia aziendale ed ispirato a quello stesso concepito da Antonio Carpenè alla fine del XIX secolo, tracciando cosi le basi della moderna spumantizzazione in Italia.

Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SpA,

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.,

Email marzia.morganti@gmail.com, press-office@carpene-malvolti.com

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L’eccellenza della grappa si da appuntamento a Vinitaly n.50

Vinitaly - stand di una distilleriaL’eccellenza della grappa si da appuntamento a Vinitaly n.50

Dal 10 al 13 aprile l’Istituto Nazionale Grappa sarà rappresentato da oltre 20 distillerie

L’eccellenza della grappa si presenta all’appuntamento con la 50° edizione di Vinitaly sotto il vessillo comune dell’Istituto Nazionale Grappa, in un clima di ampi festeggiamenti per l’importante anniversario che riguarda il Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati di Verona, in programma dal 10 al 13 aprile. In tale contesto, saranno oltre venti le distillerie aderenti all’ING presenti con un calendario ricco di interessanti iniziative.

“Ognuno sarà testimone della qualità del proprio distillato con iniziative individuali – spiega il Presidente di ING Elvio Bonollo – tuttavia è fondamentale lanciare proprio da questa prestigiosa e internazionale vetrina, un messaggio di sostegno con la presenza concreta e continua delle nostre distillerie in un ottica di evoluzione e miglioramento delle aziende, del prodotto e quindi del mercato stesso a testimonianza di un patrimonio di tradizione produttiva e dell’identità culturale vitivinicola italiana. Quest’anno inoltre, esserci è ancora più importante, perché Vinitaly si appresta a celebrare la sua edizione numero 50, un bel successo anche in campo internazionale a cui anno dopo anno anche le aziende del comparto grappa hanno saputo contribuire.  Partecipare a Vinitaly 2016 significa cogliere l’opportunità di vivere un momento di confronto e contribuire a dare visibilità all’intero comparto con un messaggio universale di promozione e valorizzazione”.

Tra gli eventi più “curiosi”, c’è senz’altro la presentazione da parte delle Distillerie Umberto Bonollo di Padova (Pad. 5 stand G3) della nuova collezione “Ofroscopo”, ovvero una originale interpretazione artistica dei dodici segni zodiacali: le bottiglie – realizzate da artigiani vetrai – diventano raffinate ed esclusive sculture in vetro in cui le molteplici peculiarità del carattere della grappa Of vengono messe in relazione alle caratteristiche di ciascuno segno, per divenire un regalo personalissimo e gradito. Decisamente scenografica anche la presenza a Vinitaly della distilleria Mazzetti d’Altavilla (Pad. 9 stand B16) che si appresta a festeggiare i 170 anni di ininterrotta attività della grapperia sita in Piemonte ad Altavilla Monferrato con una bottiglia celebrativa di grappa di barolo invecchiata oltre 5 anni, il lancio della nuova linea “PuntoZero” e la “Galleria della Grappa”, un suggestivo percorso emozionale per scoprire l’evoluzione del distillato dalle origini sino ad oggi, ovvero dopo sette generazioni e tre secoli. L’installazione è illuminata da luci soffuse e pareti curve che riproducono le barrique di pregiato legno in cui il distillato invecchia lentamente. Nobile poi l’iniziativa che a Vinitaly verrà lanciata dalla distilleria Berta di Casalotto di Mombaruzzo (Pad. 10 stand N3): il lancio di “Elisi per il sociale”, grappa dal sapore ricco ed avvolgente con note di cacao e marasca, la cui etichetta è stata realizzata dai ragazzi di Fraternità ed Amicizia Onlus, associazione che affianca nei loro percorsi di vita ragazzi con disabilità psico-intellettive e relazionali, il cui ricavato sarà interamente devoluto alla promozione delle attività dei loro laboratori didattici.
Tra le novità anche la grappa invecchiata e la Riserva “9.8.3” della Distilleria Dellavalle di Vigliano d’Asti (Pad. 10 stand H2), le degustazioni con abbinamenti allo stand della Distilleria Sibona di Piobesi d’Alba (Pad. 10 stand Q4) o ancora l’Happy Hour da domenica 10 a martedì 12 dalle 13.00 alle 16.00 con Suite n.5 – ovvero la grappa da miscelazione – di Roberto Castagner Acquaviti di Visnà di Vazzola (Pad. 7 stand A6/A7).

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
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Una settimana intensa per l’aceto balsamico di Modena IGP: Da Vinitaly al campionato mondiale della Pizza passando per la premiazione degli allievi dell’Istituto di Serramazzoni

Aceto Balsamico di Modena IGP protagonista di una intensa settimana di eventi da Vinitaly al Campionato mondiale della PizzaUna settimana intensa per l’aceto balsamico di Modena IGP: Da Vinitaly al campionato mondiale della Pizza passando per la premiazione degli allievi dell’Istituto di Serramazzoni
Sarà una settimana decisamente intensa quella che inizia oggi venerdì 8 aprile per l’Aceto Balsamico di Modena IGP: sette giorni di appuntamenti istituzionali e di presenze importanti ad eventi nazionali ed internazionali in cui l’oro nero diventa protagonista di incontri, degustazioni e cene di gala.

Lunedì 11 aprile l’oro nero si trasferisce a Verona, con il Direttore del Consorzio Federico Desimoni, presente al convegno inaugurale di Sol&Agrifood dedicato all’agropirateria, in cui il caso Aceto Balsamico di Modena si presenta come esempio di successo nella giurisprudenza internazionale, con cause vinte contro l’utilizzo indebito del termine ‘balsamico’ da parte di aziende straniere. All’incontro, moderato dal giornalista Alberto Grimelli, direttore di Teatro Naturale, parteciperà anche l’Onorevole Colomba Mongiello della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati.

LOGO CTABM bassaMartedì 12 aprile, ancora a Verona, per le imperdibili degustazioni sensoriali e “teatrali” dalle 11 alle 15 di Aceto Balsamico di Modena IGP presso lo stand del Consorzio di Tutela del Lambrusco di Modena (stand D1 Padiglione 1 Emilia Romagna) in collaborazione con l’Associazione Koiné – Teatro sostenibile, che trasporterà i partecipanti “in un racconto di storia e sapori, in una narrazione capace di introdurre all’arte del “sentire e gustare”, con tutti i sensi, i colori, i profumi, gli aromi, il corpo, la voce dell’Aceto Balsamico di Modena”.

Da lunedì 11 a mercoledì 13 aprile il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena con il prezioso condimento sarà di scena alla XXV edizione del Campionato Mondiale della Pizza al Palacassa di Parma dove per tre giorni si sfideranno oltre 600 pizzaioli provenienti da tutto il mondo e durante la serata di gala il Direttore Federico Desimoni consegnerà il Premio al pizzaiolo che avrà realizzato la migliore pizza con l’aceto balsamico tra gli ingredienti.

Venerdì 15 aprile infine, ultimo atto di una settimana piena di impegni per il Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, con la decima edizione del Concorso “Il cibo si tinge di nero balsamico” riservato agli allievi dell’Istituto Alberghiero di Serramazzoni (Mo).

Ufficio Stampa Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
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Il Brunello Sassocheto 2011 – Il Grappolo è tra i “5 Star Wines” premiati da Vinitaly

Sassocheto Il Brunello Sassocheto 2011 – Il Grappolo è tra i “5 Star Wines” premiati da Vinitaly

Una competizione tra più di 2.700 campioni di vini iscritti provenienti da 27 nazioni
Il Brunello Sassocheto 2011 – Il Grappolo è tra i “5 Star Wines” premiati da Vinitaly
Al Brunello frutto della selezione dell’azienda la commissione  formata da 70 giudici  internazionali ha assegnato 91 punti

Il Brunello Sassocheto 2011 Il Grappolo è tra i “vini a cinque stelle” premiati da Vinitaly, la più importante manifestazione italiana dedicata al mondo vino giunta alla sua 50esima edizione. La giuria del Premio Internazionale “5 Star Wines” – formata da 70 esperti provenienti da tutto il mondo – ha assegnato 91 punti al Brunello dell’azienda vinicola di Montalcino di proprietà della famiglia Giovannelli, imprenditori tessili pratesi.
Un importantissimo risultato per la selezione Saccocheto 2011 che premia il progetto di qualità voluto dalla proprietà e curato nei minimi dettagli dall’enologo Carlo Travagli. Il AziendaBrunello Sassocheto 2011 ha superato una durissima selezione – tre giorni di valutazione alla cieca degli oltre 2.700 campioni di vini iscritti, provenienti da 27 nazioni – perchè da quest’anno il riconoscimento “5 Star Wines” è andato solo ai vini che hanno raggiunto e superato i 90 centesimi. Fondato 23 anni fa, il Premio Internazionale “5 Star Wines” premia le Aziende vinicole che investono nel miglioramento qualitativo dei propri prodotti e rappresenta un eccellente strumento di marketing e di promozione dei prodotti sui mercati internazionali, una garanzia per i buyer internazionali sulla qualità dei nuovi vini immessi sul mercato e non conosciuti.
Raffinato, complesso e dal gusto sanguigno Il Brunello Sassocheto DOCG 2011 è l’eccellenza della produzione di Brunello dell’azienda. Un vino dalla forte identità. Schietto e genuino, strutturato e complesso ma, al tempo stesso, vivace e godibile al palato, invitante Vendemmia 28 ritaglioal naso con le sue piacevoli note olfattive e una buona persistenza aromatica. Il Brunello Sassocheto 20111 è un vino che nasce nel cuore della Tenuta, dalla sua vigna più antica: il Piano Nero (chiamata così dai contadini della zona) situata a 300 metri di altitudine e caratterizzata da una perfetta esposizione a sud, e deve il suo nome proprio a questo terreno ricco di scheletro e di “sasso” oltre che al suo carattere “cheto”, equilibrato ma deciso. Prodotto esclusivamente con uve Sangiovese, viene vinificato in vasca aperta con fermentazione a temperatura controllata e macerazioni prolungate, matura in botti di rovere francese e di slavonia per oltre 24 mesi, invecchiando affina in bottiglia le proprie caratteristiche per circa un anno, prima di essere messo in commercio. È un autentico vino di razza, frutto di un grande amore per la terra e di una lunga esperienza in cantina. Fatto con le mani e con il cuore.

Natascia Maesi
Ufficio Stampa Il Grappolo
natascia.maesi@gmail.com

Il sommelier Toscana nr. 31 saluta Vinitaly con una edizione speciale: Wine tasting d’autore, bollicine made in Tuscany, anniversari importanti e storie di territori, con un grande pensiero al grande Giacomo Tachis

cover_sommelier_31Il sommelier Toscana nr. 31 saluta Vinitaly con una edizione speciale: Wine tasting d’autore, bollicine made in Tuscany, anniversari importanti e storie di territori, con un grande pensiero al grande Giacomo Tachis

Sarà un numero speciale in tutti i sensi, quello del Sommelier Toscana nr. 31, in uscita in occasione del Vinitaly edito dalla casa editrice Gruppo Editoriale di Lana e Parigi Bini. Speciale perché racconta le degustazioni delle anteprime, le storie di personaggi e di territori, riflessioni sugli scenari futuri. Si sceglie di raccontare una nuova tendenza – quella di produrre spumanti nella terra dei grandi rossi per eccellenza – con una panoramica sulle bollicine 100% Made in Tuscany, e si scopre che uno spumante prodotto con uve coltivate su terreni sabbiosi a ridosso del Lago di Massaciuccoli strizza l’occhio ai vini della Camargue, con produttori storici che dedicano etichette a figure mitologiche delle famiglie nobili toscane.

In un numero così speciale non poteva mancare un originale pensiero all’uomo del Rinascimento del vino italiano, il grande Giacomo Tachis recentemente scomparso. “Lo abbiamo voluto fare a modo nostro – spiega il Presidente di AIS Toscana Osvaldo Baroncelli – con una presentazione dei suoi vini, delle sue creature a cui lasciava sempre il posto per raccontare la sua filosofia. L’innovazione nasce dalla storia, direbbe Tachis, e la storia del vino in Toscana la si celebra con i 300 anni dal 1716, quando Cosimo III dei Medici, con il bando granducale “Sopra la Dichiarazione de’ confini delle quattro regioni Chianti, Pomino, Carmignano e Valdarno Superiore”, stabiliva con precisione i territori entro i quali dovevano essere prodotti i vini per ottenere la denominazione corrispondente: una vera e propria Doc ante-litteram”.

Anche Vinitaly, come è stato per l’Associazione Italiana Sommelier nel 2015, giunge all’importante traguardo dei 50 anni e da mezzo secolo offre ai produttori spunti interessanti per elaborare ed articolare le proprie determinazioni strategiche. Nell’anno del 300° “compleanno” del Chianti Classico, della 50° edizione del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati e altresì del 50° anniversario della DOC Vernaccia, l’articolo di introduzione alle più importanti preview – Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Chianti, Vino Nobile di Montepulciano e Vernaccia di San Gimignano – e ai più prestigiosi tasting, non poteva quindi presentarsi in altro modo se non come un brindisi virtuale ai prestigiosi obiettivi che il mondo del vino ha raggiunto e raggiungerà.

Non mancano nel numero 31 del Sommelier Toscana una sezione dedicata alle storie di famiglie del vino che si raccontano attraverso scelte innovative e strategiche d’Azienda e una dedicata agli eventi dei prossimi mesi, in particolare al T-Wine al Casone Ugolino di Castagneto Carducci in programma per il prossimo 24 aprile.

“Vinitaly  – conclude Baroncelli – è un appuntamento a cui un sommelier non può mancare: la ricerca di nuovi vini, di nuovi racconti fatti di sogni, tenacia, di rapporto con la natura. Il suo riuscire a cogliere l’umore del mercato e altresì confrontarsi con entrambe le anime del vino – produttori e consumatori – gli permette di sviluppare una spiccata sensibilità all’interpretazione del nuovo, dei cambiamenti e dell’evoluzione del mondo del vino”.

Ufficio Stampa AIS Toscana

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Il consorzio Aceto balsamico di Modena IGP presente a Vinitaly con una originale “Degustazione teatrale” nel padiglione dell’Emilia Romagna

-Vinitaly - Padiglione Emilia RomagnaIl consorzio Aceto balsamico di Modena IGP presente a Vinitaly con una originale “Degustazione teatrale” nel padiglione dell’Emilia Romagna

La “performance” andrà in scena martedì 12 aprile dalle 11 alle 15 presso lo stand D1 (padiglione 1) del Consorzio del Lambrusco

Aceto Balsamico di Modena IGP protagonista per la prima volta a Vinitaly: martedì 12 aprile dalle 11 alle 15 infatti, presso lo stand del Consorzio tutela del Lambrusco di Modena nel padiglione dell’Emilia Romagna andranno in scena degustazioni del prezioso alimento dai connotati assolutamente originali. Non si tratterà infatti della solita degustazione sensoriale alla scoperta degli aromi e del gusto, ma di un esperimento sensoriale a tutto tondo, reso possibile grazie alla collaborazione dell’Associazione Koiné – teatro sostenibile – la quale presenterà presso lo stand D1 del padiglione 1, l’oro nero di Modena attraverso una “degustazione teatrale” che immergerà i partecipanti “in un racconto di storia e sapori, in una narrazione capace di introdurre all’arte del “sentire e gustare”, con tutti i sensi, i colori, i profumi, gli aromi, il corpo, la voce dell’Aceto Balsamico di Modena IGP”.

“Un’esperienza unica – la definisce il Direttore Generale del Consorzio di Tutela ABM Federico Desimoni – un balsamo per il corpo e per lo spirito, quella che coinvolgerà questo prodotto considerato un vero e proprio simbolo di italianità in oltre 120 paesi di tutto il mondo in cui viene esportato. La quota che varca i confini nazionali supera il 90% della produzione totale, ammontante nel 2015 a circa 93 milioni di litri e corrispondente ad un fatturato di oltre 450 milioni alla produzione e oltre 700 milioni al consumo. Un punto di riferimento per il comparto del food nazionale – sul quale incide per il 4,6% – e altresì una leva economica rilevante per il territorio della provincia di Modena: oltre 70 produttori e 250 operatori per un totale di circa 1.000 addetti”.

La presenza del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP a Vinitaly nel padiglione dell’Emilia Romagna e in particolare nello stand del Consorzio tutela del Lambrusco di Modena vuole essere un messaggio di coesione territoriale: per valorizzare le eccellenze del made in Italy è infatti importante creare sinergie anche tra denominazioni diverse portando in primo piano proprio la territorialità. “Come sappiamo – ha aggiunto Desimoni – l’Emilia Romagna è la regione con il maggior numero di denominazioni certificate e fare sistema per promuoversi a vicenda ritengo sia la strada giusta da percorrere. Ancor di più in un evento di grande impatto mediatico come Vinitaly, quest’anno in particolare sotto i riflettori per l’importante 50° anniversario che si appresta a celebrare”.

Le degustazioni, della durata di 15 minuti cadauna, si terranno ogni 30 minuti, dalle ore 11 alle ore 15, sarà possibile partecipare solo su prenotazione. Per prenotazioni Segreteria Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP te. 059208621

Ufficio Stampa Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP

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Pasta Grana Armando porta tutta la genuinità del grano italiano al Vinitaly

Pasta Grana Armando porta tutta la genuinità del grano italiano al Vinitaly

Dal prossimo 10 al 12 aprile, Pasta Grano Armando, la pasta di alta qualità prodotta con grano di filiera interamente italiano, sarà presente al Vinitaly presso il padiglione Irpinia (Area B, A1/C2).

Il brand campano, infatti, gestirà il Ristorante che sarà attivo dalle ore 11 alle ore 16 per deliziare il palato dei fortunati ospiti con prelibati primi piatti preparati al momento con ingredienti freschi e di stagione.

Ogni giorno, infatti, Mirko Balzano, giovane chef irpino, insieme all’aiuto chef Lorenzo Toppi – entrambi del team Grano Armando – realizzeranno due primi piatti a base di Pasta Grano Armando, gustose portate che saranno affiancate da una piccola fantasia di salumi e formaggi irpini oltre che da un dolce tipico. Il tutto, naturalmente, accompagnato dal sapore unico dei tre vini DOCG Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo che esalteranno ulteriormente le peculiarità della cucina irpina.

Ogni anno il Padiglione Irpinia riscuote grandissimo successo di pubblico e operatori di settore grazie all’altissimo livello delle produzioni e dei vini locali, richiesti ed apprezzati dal mercato nazionale quanto da quello estero. E in questo contesto si inserisce benissimo Grano Armando, una pasta di qualità superiore, prodotta con buon grano tutto italiano dal pastificio campano De Matteis.

Vi aspettiamo dunque al Ristorante del Padiglione Irpinia per gustare il gusto inconfondibile di Pasta Grano Armando, un sapore unico che si riconosce fin dal primo assaggio.

Grano Armando è una Pasta di semola prodotta esclusivamente con grano duro 100% italiano. L’origine e la qualità della materia prima sono garantite da un contratto di coltivazione stipulato tra il pastificio campano De Matteis e centinaia di aziende agricole italiane. E’ nata così una delle più importanti filiere agricole italiane: una vera e propria “rete” virtuosa che unisce agricoltura e industria, garantendo al consumatore una pasta di alta qualità e la sicurezza sull’origine delle materie prime. A rendere unica Pasta Grano Armando è anche il suo imballo ad impatto zero perché completamente compostabile, smaltibile nell’umido.
Grano Armando: una Pasta prodotta solo con grani italiani selezionati e macinati nel molino annesso al pastificio, dedicata a chi ricerca qualità, tipicità e sicurezza anche nei consumi quotidiani. La sua gamma varia dai formati classici, proposti in dimensioni leggermente più grandi rispetto ai formati industriali, a quelli giganti della tradizione campana, tutti trafilati al bronzo. http://www.granoarmando.it/
Per ulteriori informazioni:
UFFICIO STAMPA PASTA GRANO ARMANDO – BURSON MARSTELLER
Lara Valenti – lara.valenti@bm.com – 3497668037
Francesca Osella – francesca.osella@bm.com – 3497668024

Vinitaly 2015 : register.it porta sul web con il .bio il vino di Salchetto di Montepulciano

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Vinitaly 2015 : register.it porta sul web con il .bio il vino di Salchetto di Montepulciano

Durante Vinitaly di Verona Register.it e Salcheto svelano le numerose opportunità offerte dal .BIO e dai nuovi domini per promuovere l’identità, i valori e la provenienza dei prodotti vinicoli e proteggerli dalla contraffazione

Firenze, 25 marzo 2015 – Innovazione, sostenibilità e valorizzazione dell’unicità dei prodotti sono i temi al centro di Vinitaly e del dibattito sui nuovi domini quale leva strategica per promuovere il riconoscimento e la rintracciabilità online di un brand. Il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati protagonista a Verona dal 22 al 25 marzo rappresenta un’opportunità per raccontare le realtà vinicole locali e la loro capacità di sfruttare l’innovazione per diffondere la propria eccellenza. In occasione di Vinitaly 2015, Salcheto di Montepulciano, azienda produttrice di vino, promotore e bandiera della sostenibilità nella vinificazione e produzione vinicola, e Register.it condividono un caso di successo tutto made in Italy che testimonia gli importanti benefici del dominio .bio.

dominio .BIO_Register.itDa sempre Internet rappresenta un’opportunità per le imprese a sostegno della loro competitività e della crescita, e negli ultimi anni la disponibilità di nuove estensioni di dominio ha ulteriormente ampliato il panorama di possibilità a disposizione delle aziende. Dal 2014 i nuovi Registry accreditati da ICANN hanno infatti rilasciato centinaia di nuovi domini e si prevede che nel corso dei prossimi 3 anni si arriverà a oltre 1000 nuove stensione disponibili, uno scenario certamente in evoluzione ma che necessita di essere compreso appieno nelle sue potenzialità. In particolare, l’arrivo di domini specifici per esempio legati al mondo enogastronomico come .bio, .organic, .vin, .wine offrono un’ampia scelta a chi opera in contesti specifici e un valore aggiunto importante generato dal poter far leva su una presenza in rete fortemente affine al business di riferimento.

In occasione di Vinitaly, Salcheto, cantina di Montepulciano, porta in fiera la girandola di emozioni che dal vigneto alla cantina arrivano fin dentro le sue bottiglie insieme a qualità, attenzione al biologico e innovazione. Salcheto rappresenta infatti un esempio di eccellenza italiana che, pioniere dell’analisi ambientale con la prima carbon footprint certificata già nel 2009, ha condotto negli anni ricerche e sviluppo tecnologico al fine di utilizzare processi produttivi eco-sostenibili. La presenza di Salcheto a Verona è infatti un’occasione strategica da un lato per illustrare i miglioramenti apportati, le opportunità di gestione e le soluzioni capaci di raggiungere la neutralità delle emissioni di gas, e dall’altro un momento rilevante per condividere la svolta web seguita da Salcheto che insieme a Register.it ha registrato il Salcheto.bio.

intervento Register.it @ VinitalyIn questo contesto Register.it, da sempre impegnata nel supportare il business delle imprese italiane, è intervenuto a Vinitaly a fianco di Salcheto con uno speech di Massimo Zanardi – Brand Protection Manager & Business Developer Coordinator di Register.it – dal titolo “La cultura della sostenibilità e la strategia di comunicazione e protezione del brand sul web: i nuovi domini, il .bio, il.vin, il.wine”. Secondo Register.it infatti l’esigenza delle aziende di comunicare in modo chiaro e immediato l’impegno sul mercato e la natura del proprio business trova nei nuovi gTLD una risposta efficace e nell’estensione. bio una strategia mirata per far crescere e promuovere il riconoscimento online del biologico per produttori, distributori, enti e organi preposti alla certificazione e controllo fino a chi fa informazione verticale.

“Siamo molto orgogliosi di partecipare a Vinitaly quest’anno e di poter condividere con gli amanti del vino e i produttori di questo prodotto rinomato una best practice come quella sviluppata con Salcheto di Montepulciano” spiega Massimo Zanardi – Brand Protection Manager & Business Developer Coordinator di Register.it. “Il nostro obiettivo è infatti aiutare le imprese a comprendere i reali vantaggi dei nuovi domini e supportarli in un utilizzo efficace e competitivo della rete attraverso strumenti mirati e all’avanguardia. Occasioni come Vinitaly e progetti di successo come quello della cantina di Montepulciano permettono di accendere l’attenzione sul dibattito dei nuovi domini e di diffondere in modo concreto e immediato la cultura del web e delle nuove possibilità offerte dalla rete, così come della necessità di promuovere e difendere il proprio brand in Rete”.

In particolare, il .bio, concepito dal registry del dominio (Startingdot) in partnership con IFOAM (Federazione Internazionale dei movimenti per l’Agricoltura Biologica), è garanzia di rispetto della natura e dei principi dell’agricoltura biologica e biodinamica come stabiliti image003da IFOAM, mentre per chi opera all’estero il .organic offre una scelta interessante purché certificati da enti riconosciuti a livello nazionale o internazionale o possessori di una pagina web in cui vengono mostrati prodotti organici venduti o promossi.
In questo contesto, certamente un tema caldo resta il problema dell’attribuzione sul web dei domini .wine e .vin da parte dell’Icann, argomento di discussione ancora fermo da parte di ICANN che punta a mantenere l’indicazione geografica nell’attribuzione del dominio per arginare il rischio di usurpazioni e contraffazione in rete

Gruppo DADA

DADA S.p.A. – quotata al segmento STAR di Borsa Italiana – è uno dei principali player europei nella fornitura nei servizi professionali per la presenza e la visibilità in Rete di persone ed aziende e vanta oltre 520 mila aziende clienti e più di 1,7 milioni di domini di gestione.

DADA opera in Italia attraverso Register.it S.p.A., leader nella fornitura di servizi di registrazione di domini, hosting, protezione del brand e pubblicità digitale. Register.it propone ai suoi clienti un’offerta di servizi professionali accessibili tramite la Rete e gestibili attraverso strumenti di controllo semplici e intuitivi. È inoltre il primo operatore italiano accreditato presso ICANN.

A livello internazionale DADA è presente in Spagna, Regno Unito e Irlanda, Francia, Portogallo e Olanda rispettivamente attraverso i marchi Nominalia, Namesco, PoundHost, Register365 e Amen.

Al Vinitaly Carpene Malvolti tiene a Battesimo Pvxiinvm, un nuovo prodotto già destinato a passare alla storia

Al Vinitaly Carpene Malvolti tiene a Battesimo Pvxiinvm, un nuovo prodotto già destinato a passare alla storia

Il nome PUXINUM affonda le radici nell’antica Roma, da cui ha preso avvio il millenario cammino dell’attuale Prosecco, ma il concetto è assolutamente attuale ed identifica l’eccellenza qualitativa della produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. ed è il vino che la storica Casa Spumantistica ha tenuto a battesimo in anteprima ieri al Vinitaly, al termine della presentazione della seconda edizione del progetto Generazioni D.O.C.G in cui è stata introdotta la ricerca, che gli studenti della Fondazione ITS Cerletti di Conegliano, hanno condotto sulle sue origini storiche ed etimologiche.

Storia e innovazione si fondono in Puxinum, per proiettare al futuro due millenni di cultura vitivinicola. Si narra, infatti, che il Prosecco abbia origini antiche, riconducibili a quel vino Pùcinum tanto decantato da Plinio il Vecchio (23 – 79 d.C.) nella Naturalis Historia del primo secolo d.C., e dallo stesso esaltato per le sue virtù medicinali, che apparentemente permisero a Livia Imperatrice e moglie di Augusto di raggiungere la veneranda età di 86 anni.

Ma fu nel Cinquecento, come hanno esposto gli studenti, che ebbe inizio l’affermazione del Prosecco in seguito alla brillante idea dell’illustre personaggio triestino il vescovo Pietro Bonomo, che associò il Castellum Nobile Vino Pucinum al Castello di Prosecco, vicino alla città di Trieste. Citazioni storiche proseguono nei secoli con Volfango Lazio, nel 1551, il quale per primo asserisce l’identità del Prosecco con il Pùcinum, per poi proseguire con autori tra cui Mattioli, Cardano ed Ortellio che lo colloca in una tavola cartografica relativa al Friuli, in corrispondenza della località di Prosecco nel Comune di Trieste. Ancora Aureliano Alcanti nel 1754, nel suo Roccolo Ditirambo lo descrive come uno dei migliori vini, e Francesco Maria Malvolti nel 1772 lo cita in ambito accademico. Rilevante è il contributo di Cosimo Giovanni Villifranchi che nel 1773 nel suo libro Oenologia Toscana associa il vino Pucino (in latino Puxinum) con l’odierno Prosecco.

Tuttavia l’anno di svolta è il 1868 – grazie alle intuizioni di Antonio Carpenè, fondatore della Carpenè Malvolti – quando inizia il percorso di valorizzazione del Prosecco, che oggi rappresenta la massima espressione enologica della Spumantistica Italiana. Quello fu il primo passo, ma anche le successive Generazioni della Famiglia Carpenè, hanno apportato il loro contributo, a partire da Etile che per primo nel 1924 riportò in etichetta il termine Prosecco, anticipando di oltre 45 anni il riconoscimento della D.O.C. prima e della D.O.C.G. dopo, avvenuta nel 2009. Oggi, con la stessa lungimiranza, Carpenè Malvolti vuole essere ancora una volta Pioniere, riportando per prima in etichetta il termine PUXINUM ed attribuendolo alla sua migliore espressione vitivinicola del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G.

PVXINVM, sarà un’ esclusiva tiratura limitata con appena 5000 bottiglie del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. Extra Dry, ottenuto con la migliore selezione di uve Glera dei viticoltori, che storicamente collaborano con l’Azienda di Conegliano. Il packaging con il quale si presenta il PVXINVM è solenne ed al tempo stesso essenziale, elegante, sobrio e con rifiniture di pregio anticate. Il front label è l’elemento centrale e fortemente caratterizzante la bottiglia, in quanto racchiude in sé tutti i valori essenziali del prodotto quale storia, origine, superiorità, autenticità e qualità. Il carattere lapidario romano detto anche capitale quadrata lapidaria risalente al I secolo d.C. si compone di lettere dalla forma impeccabile, geometrica e chiaroscura, che si intona ai monumenti celebrativi di epoca imperiale romana. Il futuro celebrerà l’attuale momento, destinato a passare alla storia.
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