Zuppa di zucca Alexia

Zuppa di zucca Alexia

Ingredienti
300 gr di zucca
paprika
un goccio di crema di latte
crostini di pane raffermo
olio evo
a piacere rosmarino

Preparazione
Mondate la zucca che  cuocerete in brodo con una patata piccola una cipolla dorata, sale pepe, potete usare anche la pentola la a pressione in tal caso cuocete 15 minuti (dopo lo sfiato) e frullate e aggiunge paprika un goccio di crema di latte. Poi si preparano crostini di pane raffermo in forno a 180,olio evo e a piacere rosmarino o paprika servire bella calda

Ascoltare la fragranza del cioccolato ….

Manuela BottassoAscoltare la fragranza del cioccolato ….

Pura Delizia Cioccolato Artigianale alla Chaine Francigena Toscana

Dolce, amaro, nero come la notte, bianco come il vestito di una sposa, un sapore fragrante, una tentazione maliziosa e sensuale……va in scena Pura Delizia Cioccolato Artigianale ad Artimino “La Chaîne Toscana Francigena”, in un evento che abbina la cucina italiana con l’arte, lo spettacolo e il fashion, un evento organizzato dal neonato Bailliage “Chaîne Toscana Francigena”, un appuntamento per introdurre la missione del Bailliage per coniugare e unire il buono e il bello delle eccellenze del made in Italy e tutto quello che il mondo ci invidia: the extraordinary Italian style, il cibo, l’arte e la moda, mondi e modi del vivere quotidiano.

Pura Delizia Cioccolato Artigianale, ascoltare la fragranza del cioccolato….

Giovanna Elettra LivreriE fra queste, in una notte di stelle, aleggia fra le volte del Castello di Artimino una domanda…..quale è il segreto del cioccolato? La sua dolcezza amara è una tentazione, maliziosa e sensuale, ma rimane il mistero di un gusto prelibato, eccellente e straordinario che stuzzicando le papille gustative riesce a risvegliare tutti i sensi. Una magnifica tentazione alla quale è difficile resistere, il viaggio di un attimo, nel quale diventa fondamentale riuscire a comunicare il sapore, i profumi, le suggestioni, persino i valori veicolati del prodotto che si sta gustando, anche attraverso l’immagine, unico mezzo la vista.

Il Presidente del nuovo Club della “Chaine des Roitisseur” l’Avvocato Giovanna Elettra Livreri, direttore generale della camera estera CC-ICRD (Italia Caraibi e America Latina), parla dell’evento ad Artimino come una sintonia – “accordo di toni” dal greco – tra l’arte, la moda, lo spettacolo e il food, dove spicca il sapore del cioccolato…….come ci dice, che sa di casa, profuma di terra, l’odore di casa mia, dove rinasco mille volte ogni volta che torno a casa, sapori che fanno parte della vita, che mi accompagnano in ogni evento cadenzando i momenti, fanno ridere la mia anima, mi accompagnano fra la gente.

piccolaCome tiene ad affermare l’Avvocato Livreri….

Questa edizione della Chaine che io presiedo è una nuova poesia e sinergia di immagini e gusto. Ma anche un nuovo stile di vita. Se si parla di benessere in rapporto al cibo, si può e si deve parlare di benessere rispetto alla moda. Come il cibo interroga il corpo, il territorio, la natura e il paesaggio, altrettanto lo fa la moda e soprattutto gli abiti che scegliamo e indossiamo per le nostre interazioni sociali.
Il cibo è anche gioco e creatività, performance, gesto e teatralità proprio come la moda, anche se le loro esecuzioni sono espresse in maniere diverse.
La Chaine Francigena Toscana deve trasmettere la passione e la qualità che ci sono dietro le mani dell’artigiano che lavora la moda e dello chef, mostrare l’abilità e le loro storie, il primo attore che sono le mani, e poi l’estro, gli accostamenti di colori, tessuti, e poi i sapori, la cultura visiva del cibo, ma ad ampio respiro, far riflettere chi osserva, farlo immedesimare in una condivisione creativa, ribaltare la forma di nutrimento in un riflesso per gli occhi, per parlare di una cultura del cibo di ampio respiro, sperimentazione e contaminazione fra linguaggi ed esperienze diverse.

La Chaine Toscana Francigena è grata a tutti Partners e gli Sponsor che hanno aderito all’Evento CHAINE ROUGE 2017 DEL 9 DICEMBRE 2017 della Chaine Toscana Francigena
GRATI A:
CHAINE DES ROTISSEURS D’ITALIE
AMITES SANS FRONTIERES MONACO – FIRENZE
PURA DELIZIA CIOCCOLATO ARTIGIANALE
TENUTA DI ARTIMINO
AVARO FIGLIO STILISTA
PRESS E COMUNICAZIONE “LE SALON DE LA MODE” – Gabriella Chiarappa
LONVILLE 1873 OROLOGI
FABI SHOES
BERG TU DIVA GIOELLI
EDOARDO TRANCHESE – I TRANCHESE FOTOGRAFI

Polpette di ricotta Sabelli e mezzancolla al profumo di agrumi

Sabelli_Polpette

Polpette di ricotta Sabelli e mezzancolla al profumo di agrumi

Ingredienti
250 g di ricotta Sabelli
uovo
200 g di code di mazzancolle
trito di erba cipollina
1 limone (sia scorza che succo)
1 arancio (scorza)

Per la panatura:
farina q.b.
pangrattato
1 uovo
sale, pepe q.b.

Per friggere:
Olio d’arachide (meglio se olio extravergine d’oliva)

Preparazione:
Sgusciate le code di mazzancollee tritatele nel mixer o al coltello. In una terrina lavorate la ricotta Sabelli e il trito di erba cipollina poi unite le code di mazzancolle e l’uovo. Amalgamate il tutto e aggiustate di sale. Formate delle polpette con le mani umide. Preparate tre ciotole per la panatura: una per la farina, una con l’uovo sbattuto, una con il pangrattato Nella ciotola con l’uovo aggiungete uno schizzo di limone; nel pangrattatoun po’ di scorza di arancio e limone e un pizzico di sale.
Rotolate le polpette prima nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato Friggetele in abbondante olio. Scolatele, tamponatele e completatele con una spolverata di scorza d’agrumi.

Zuppa lenticchie Antonietta

Zuppa lenticchie Antonietta

Ingredienti
1 barattolo di lenticchie oppure 250 gr di lenticchie secche (da tenere in ammollo per almeno 12 ore)
1 cipolla
1 costa sedano
1 carota
olio
sale qb

Preparazione
Prendere 1 tegame mettete l’olio, tagliate la  cipolla e fatela dorare, unite le lenticchie aggiungete il sedano e la carota fate cuocere per circa 15 minuti e servite

Enoarte tra le colline del Chianti

23659330_1871455062882762_1835606550984412436_nEnoarte tra le colline del Chianti

Il Castello del Nero a Tavarnelle Val di Pesa

Elisabetta Rogai e la sua EnoArte, un magico incontro fra una artista, un vino e il Castello del Nero per un viaggio ininterrotto alla ricerca del bello.
Il suo immaginario è l’espressione del suo subconscio e rispecchiano il fascino che l’artista subisce dal mondo naturale, prende vita attraverso figure di donne, cavalli, aquile, elementi reali che assumono forme di creature surreali morbide e allungate, sospese nel tempo oppure alla ricerca della terra, cariche di colori cangianti dalle infinite sfumature, come quelle del vino, che richiamano i fenomeni naturali. Un abbinamento perfetto, armonioso, quello delle opere della Rogai, fatte con la tecnica 20476387_1758145247547078_6576941247712486147_nEnoArte, il vino al posto del colore a olio, che ben si sposano allo splendido albergo immerso nel verde del Chianti, incastonato nella quiete musicale del paesaggio. Le opere sono esposte su cavalletti nella imponente hall dell’Albergo e nelle suite a piano terra, appese sulle pareti a facciavista delle sale e la performance live effettuata con il vino prodotto dal Castello del Nero nella cantina in pietra che fa parte della struttura originaria del XII secolo dove spiccano centinaia di etichette, per una carta dei vini riconosciuta da Wine Spectator come una fra le più importanti al mondo.
Se la passione ridefinisce i sogni, quella dei proprietari del Castello del Nero ha saputo ridare anima, fascinazione, eleganza e incredibile bellezza a questo straordinario luogo, un antico maniero a Tavarnelle Val di Pesa circondato da trecento ettari di terreni coltivati a ulivi e vigneti, un percorso iniziato con un attento restauro e lentamente, con molto impegno, gusto, con la sensibilità emotiva per carpire il mistero che suggella lo spirito del luogo e del paesaggio, la proprietà ha saputo coniugare lo stile della Toscana con la gioia dell’estetica, come creatura viva e pulsante, il piacere del bien vivre e il savoir faire e dell’accoglienza aggiungendo anche una modernissima e attrezzata Spa ai servizi offerti, un mondo di coccole esclusive.
484537_400637499964533_1017960737_nL’artista Elisabetta Rogai, con questa esposizione in una insolita e affascinante galleria d’arte, riafferma così la sua presenza nel Chianti dove risiede e dove ha sempre vissuto la sua famiglia, con questa sua personale che ha il vino come soggetto, il vino toscano che l’artista considera come il risultato di come la terra incontra la poesia, che è diventata una sua abituale espressione d’arte, lei domina il prodotto, lo usa, nel pieno rispetto della sua storia, per raccontare la terra, creare immagini ed emozioni, per far parlare i cavalli, il falco, l’aquila, i bambini, le sue donne, ebbre di vino, piene di fascino e sensualità, ruba i colori del suo immaginario fantastico adoperando il vino per farli vivere, sensibilizzando ed emozionando chi osserva, rendendo la location che l’ospita uno scrigno prezioso, fantastico, che sa di fiaba.

www.elisabettarogai.it
CASTELLO DEL NERO S.p.A.
www.castellodelnero.com
Strada Spicciano n. 7
50028 Tavarnelle Val di Pesa (FI) – ITALIA

Artimino e la Chaine Toscana Francgena una location da sogno che celebra il connubio tra food, fashion e arte e the extraordinary Italian style

Anatra-all'arancia-ristorante-Biagio-PignattaArtimino e la Chaine Toscana Francgena una location da sogno che celebra il connubio tra food, fashion e arte e the extraordinary Italian style

Va in scena ad Artimino “La Chaîne Toscana Francigena”, un evento che abbina la cucina italiana e il fashion ricordandoci che food e fashion sono due pilastri della cultura e dell’economia del Bel Paese, un evento organizzato dal neonato Bailliage “Chaîne Toscana Francigena”, vuole essere un appuntamento per introdurre la missione del Bailliage al Presidente Nazionale Chaine des Rotisseurs d’Italia, Dr Roberto Zanghi, per coniugare e unire il buono e il bello delle eccellenze del made in Italy e tutto quello che il mondo ci invidia: the extraordinary Italian style, due industrie culturali, il cibo e la moda, due mondi e modi del vivere quotidiano.

Confrérie de la Chaîne des Rôtisseurs, La Confraternita della Chaine è una società gastronomica internazionale fondata a Parigi nel 1248 e rifondata successivamente nel 1950, una realtà che opera per la diffusione della cultura della gastronomia promuovendo i valori gastronomici e l’essenza stessa della Confrèrie, il piacere della tavola e il valore dell’amicizia.
Il nuovo Club della “Chaine des Roitisseurs ” vede in prima linea il Presidente Giovanna Elettra Livreri, avvocato e direttore generale della prestigiosa camera estera CC-ICRD (Italia Caraibi e America Latina), come organizzazione e direzione artistica Cristina Vittoria Egger Charge des Missions e “Gran Dama della Real Casa Savoia” e la madrina del neonato Bailliage Anna Accalai, designer e Charge des Missions D’Italie, tutto per garantire un incontro esclusivo dove gastronomia, moda, arte e cultura sono mixati alla perfezione. E in questo evento vengono abbinati elementi come vivere, mangiare e vestirsi per abitare il mondo, si codificano i linguaggi e i comportamenti, si costruisce l’identità, non solo personale ma anche collettiva, dunque la maniera di mangiare e di vestire contraddistingue le immagini e identità di popoli e nazioni ma anche le industrie, l’economia e il lavoro.
E Artimino si propone come poesia e sinergia di immagini e gusto con una cena placee creata da Michela Bottasso la professionista che vive in armonia il suo essere chef in simbiosi con la natura la circonda usando la sua cucina come strumento di arte, due mondi e modi del vivere quotidiano. Michela Bottasso è la chef del “Biagio Pignatta” il Ristorante del complesso di Artimino dove la natura stessa contraddistingue le immagini, e, seguendo la filosofia green, usa e cucina le verdure in un terreno attiguo di 5mila mq, creando una cucina semplice ma non banale. Per lei la cucina interroga il territorio, la natura e il paesaggio, e nelle sue mani la sua cucina diventa anche gioco e creatività, performance, gesto e teatralità proprio come l’arte.

ARTIMINO
9 dicembre 2017 ore 20,00
Viale Papa Giovanni XXIII,1
59015 Artimino Prato (PO)
www.artimino.it

Tagliatelle alla crema di carciofi e salsiccia di Marialaura

Tagliatelle alla crema di carciofi e salsiccia di Marialaura

Ingredienti
4 cuori di carciofo
200 gr di salsiccia
1 scalogno
150 gr di ricotta
60 gr di parmigiano grattugiato
4 pomodori San Marzano
prezzemolo
olio
sale
peperoncino

Preparazione
Stufate lo scalogno tritato con poco olio e sale,unite i cuori di carciofo tagliati a pezzetti e lasciate cuocere fino a renderli morbidi. Unite la ricotta,mescolate brevemente su fuoco dolce e poi passate al mixer.
Sbriciolate la salsiccia spellata e rosolatela a fuoco vivace. Cuocete le tagliatelle e poi mantecate il tutto in una padella ampia con crema di carciofi,salsiccia, prezzemolo tritato fine,parmigiano e peperoncino. Disponete nei piatti e guarnite coi pomodori  fatti a dadini. Servite ben caldo

Pollo al curry Alexia

Pollo al curry Alexia

Ingredienti
500 gr di  petto di pollo
250 gr di  yogurt greco
Vino bianco
Curry a piacere
Paprika
Sale
Pepe

Preparazione
Tagliate a cubetti il pollo strofinatelo con curry. In pentola calda mettete pollo fate rosolare e bagnate col Vino sfumate e aggiungete yogurt greco altro curry, paprika sale e pepe, mescolate per amalgamate il tutto e far cuocere circa 15 minuti girando spesso. Servite con riso thai bianco

A Napoli l’Archivio Storico riscopre la cucina borbonica

CHEF ROBERTO LEPREA Napoli l’Archivio Storico riscopre la cucina borbonica
Il premium bar di via Scarlatti 30 inaugura le nuove cucine con un menù che ricorda i fasti dei borboni

Onde nasce il sapor delle vivande?
“Chi sa l’indole, e la natura dell’uomo, con difficoltà, può
definire onde nasce il sapor delle vivande.
Tutto può accadere, e da tutto ciò può
derivare, ma il più delle volte il sapor delle vivande nasce dalla facoltà naturale.
Per intender questa, che io intendo verità, bisogna permettere che il corpo umano
secondo sentimento e la struttura si avvicini a diverse
sensazioni ed emozioni a capir che una vivanda sia eccellente per il suo gusto”.
“Il Cuoco Galante – Corrado ed. del 1793”

L’Archivio Storico, locale di via Scarlatti (zona Vomero) che dal 2013 caratterizza le serate dei napoletani abbinando ad ottimi vini e cocktail iniziative culturali ed eventi di spessore, non è più soltanto un premium bar ma diventa a tutti gli effetti un ristorante: nelle sue nuove cucine vengono preparati piatti raffinati recuperati dai ricettari pastiera fotodell’epoca dei Borbone – scritti dai Monzù (così un tempo venivano definiti i grandi cuochi provenienti da Parigi per rendere gourmet la cucina popolare partenopea) – e che oggi vengono preparati – e reinterpretati – dallo chef Roberto Lepre coadiuvato da una brigata d’eccezione.
Un esempio è la Parmigiana di melanzane, la cui prima testimonianza storica è contenuta nel “Cuoco Galante” (1733) di Vincenzo Corrado (cuoco al servizio delle più importanti famiglie aristocratiche della Napoli del ‘700) – che secondo il ricettario veniva preparata con le melanzane o le zucchine fritte nello strutto e poi condite con parmigiano e burro, e infine ripassate in forno – nelle cucine dell’Archivio si trasforma in “Melanzane alla parmigiana in vasocottura”.
Il Gattò, sformato di patate che fu introdotto nel Regno delle Due Sicilie grazie ai cuochi francesi chiamati nel Reame di Napoli dalla regina Maria Carolina in occasione delle proprie nozze (1768), diventa “Aria di patata al pepe sichuan, fonduta di Provolone del Monaco, croccante di salame e briciole di pane raffermo”. I “uermiculi aglio e uoglie” (ovvero gli “spaghetti aglio e olio), la cui ricetta fu descritta nel trattato “Cucina Teorico Pratica” di Ippolito Cavalcanti (1837), appellati anche come “Vermicelli alla Borbonica” perché furono il piatto d’eccellenza per l’utilizzo della forchetta a quattro rebbi inventata dal ciambellano di Ferdinando IV di Borbone per raccogliere e gustare la pasta “aglio e uoglie”, sono reinterpretati da Roberto Lepre come “Spaghetti aglio, olio e peperoncino, battuto di dentice al limone e clorofilla di prezzemolo a velo”. Ancora, i Polipetti alla Luciana, un piatto di origini antichissime, così chiamato perché una volta i polpi erano pescati dai pescatori del Borgo Marinari di Santa Lucia e cucinati seguendo un procedimento molto particolare (ovvero venivano tagliati a pezzi grossolani e cotti lentamente nel loro liquido in una casseruola di terracotta, senza mai aggiungere acqua né aprire il coperchio), nel menù dell’Archivio si trasformano in “Moscardini alla Luciana, cracker croccante del suo nero su spuma di ceci di Cicerale”.
Tra le proposte del ristorante non potevano ovviamente mancare altri piatti cult della cucina napoletana, come la genovese, il sartù, il soffritto e tanti altri.
Un viaggio nella storia della cucina napoletana in cui il babà è protagonista indiscusso: il dolce che – non tutti sanno – affonda le sue radici in Polonia (il “babka ponczowa” era un dessert a lievitazione naturale), poi importato in Francia dallo zar polacco Stanislao Lesczynski lì in esilio – fu reinterpretato dai pasticceri parigini ed oggi presentato ai “commensali” dell’Archivio Storico in una nuova versione – arricchita con crema alla vaniglia bourbon e amarena – che prende il nome di “Lazzarone” (così come veniva appellato il re Ferdinando IV).
“L’Archivio Storico è un omaggio alla gloria della Napoli che fu – spiega Luca Iannuzzi, patron dell’Archivio Storico e Cavaliere di Merito del Sacro Militare ordine costantiniano di San Giorgio di Napoli -. Le cinque sale principali sono dedicate ai cinque Re delle Due Sicilie (Carlo, Ferdinando, Francesco I, Ferdinando II e Francesco II) e alle rispettive Regine. Ci sono immagini che rappresentano i momenti salienti della vita del Regno e una serie di ‘punti di vista’ (culturali, storici, antropologici e ora anche gastronomici) omessi dalla storiografia negli ultimi 150 anni”.

Archivio Storico
via Alessandro Scarlatti, 30 – Napoli
www.archiviostorico.com
FB: @archiviostoriconapoli
IG: Archivio Storico Napoli
Crediti ph: Foto Paola Tufo

Pastiera Ricetta d’autore di Roberto Lepre

pastiera fotoPastiera Ricetta d’autore di Roberto Lepre Chef executive Ristorante Archivio Storico a Napoli
Una ricetta antica, ma sempre nuova e attuale, la Pastiera, perfetta per la notte di Natale davanti ad un caminetto acceso, dalla finestra le luci della nostra bella Napoli

Ingredienti pastiera
550 grano cotto
9 uova
600 gr ricotta
450 gr zucchero
vaniglia
Arancia e limone
cannella
candito
0.20 lt latte

Ingredienti pasta frolla per pastiera
800 gr farina “00”
490 gr burro
400 gr zucchero
1 pizzico di sale
3 tuorli d’uovo
5  uova intere
buccia di 1 limone grattugiata
ammoniaca o bicarbonato q.b,un pizzico di sale.

Pasta frolla:
Unite burro e zucchero, poi aggiungete gli aromi e successivamente le uova.
Amalgamato il tutto unite la farina è il pizzico di sale. Fate riposare l’impasto per 8 ore in frigo tra i 4 e i 6 gradi. Tiratelo fuori dal frigo per un’ora, poi stendete l’impasto nelle forme per poi riempitelo con il ripieno. Fatto ciò, con la stessa frolla fate delle striscioline sopra e poi informare a 165 gradi fino a cottura (il tempo dipende dalla grandezza della pastiera)

Per il ripieno della pastiera:
Unite zucchero, ricotta e aromi, successivamente il grano cotto poi le uova i canditi è il latte. Amalgamate bene il composto fino a rendere un impasto omogeneo, per poi riempite le pastiere.
Archivio Storico
via Alessandro Scarlatti, 30 – Napoli
www.archiviostorico.com
FB: @archiviostoriconapoli

Paccheri ripieni di ragù genovese con provolone del monaco su crema di cavolo nero.

paccheriPaccheri ripieni di ragù genovese con provolone del monaco su crema di cavolo nero. Chef del ristorante O Munaciello Miami 

Ingredienti
6 paccheri di numero
100 g di ragù genovese
80 g besciamella
Parmigiano q.b.
Provene del monaco q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.
50 g di crema di cavolo nero

Ingredienti per 1 kg di crema di cavolo nero:
800 g di cavolo nero
200 g di patate lesse
1 acciuga
1 porro
1 spicchio d aglio
Olio q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.
Acqua di cottura del cavolo q.b.

Ingredienti per ragù genovese
Per 1 chilo di ragù genovese:
1 kg di muscolo di manzo
500 g rammo cipolle bionde
100 g carota
100 g sedano
Sale e pepe q,b.
Foglia di alloro

Preparazione
Preparazione del cavolo
Sbollentate il cavolo in acqua calda e freddate in acqua e ghiaccio,soffriggete il porro con olio aglio acciuga, mixate il tutto con il cavolo e la patata lessa salate pepate e passate.
Preparazione del ragù
Tagliate il sedano e la carota a dadini di un centimetro circa e faterosolare in una casseruola, aggiungete la cipolla tagliata a julienne e fate appassire infine l all’oro e il muscolo tagliato a coltello in pezzi di circa 2 cm lasciate cuocere a fuoco lento per circa tre ore se è necessario aggiungete brodo vegetale per terminare la cottura.
Procedimento paccheri
Precuocete i paccheri in acqua salata per circa 12 minuti e lasciat freddare.
Preparate il ripieno con 100 g di ragù genovese, 50 g di besciamella parmigiano e provolone.
Riempite i paccheri e ricopriteli con la restante besciamella passate in forno a 250 g per circa dieci minuti.
Impiattamento. Disponete a specchio la crema di cavolo su un piatto piano e adagatevi il pacchero gratinato sopra guarnire con un rametto di timo.

O Munaciello Miami
6425 Biscayne Boulevard
Miami
‘O Munaciello Firenze
Firenze – Via Maffia, 31
Press: Cristina Vannuzzi

A Miami Mo Facimm e Tarantell!!

21731182_349705355483470_8531527921320603057_nA Miami Mo Facimm e Tarantell!!
Da Firenze e Napoli
‘O Munaciello

“La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto” come diceva Einstein, ma qui abbiamo la fantasia, la commedia dell’arte, i bassi spagnoli, un munaciello dispettoso, un indimenticabile Maradona……mentre da lontano ci coglie la nostalgia per Napul’è del rimpianto Pino Daniele siamo travolti dai colori, i sapori, gli odori, è la bella Napoli che ci accoglie, la sua tavola campana orgogliosa delle sue radici, ricche ed inesauribili, il Munaciello, il genius loci che ti guida per le stradine dei bassi spagnoli, guardando in alto, verso il sole, per guardare le distese dei lenzuoli tesi che volano come farfalle, dove tutto è ridere accompagnato da tamburelli e nacchere, in un crescendo fatto di ritmi travolgenti……..“mo facimm e tarantell!”.

Qui siamo a Napoli, in realtà a Miami, al 6425 di Biscayne Boulevard Corner con la 65th Street, anche il nome ‘O Munaciello, il piccolo monaco citato nell’800 da Matilde Serao, mostra un legame ad una terra con tutti i suoi colori e la gioia di vivere, schidionate di ferro che reggono corone di aglio, peperoncini e pomodorini piemolo, le profumate mele 21192474_343815119405827_8946479154828241293_nAnnurca, i limoni di Amalfi e Sorrento, i prodotti provenienti dai terreni sotto il Vesuvio, ceste di frutta, il juke box, carrettini pieni di fiori e quello delle granite al limone, il locale è un piacevole caos organizzato, mostra la gerarchia di squadra, la fretta calma, la consapevolezza incosciente, l’ emozione di fare sempre le stesse cose, tutti i giorni, in maniera differente….tovaglie con i numeri della tombola stampati, un album fotografico di un quartiere spagnolo per la carica seduttiva di un vero e proprio palcoscenico napoletano, ti aspetti da un momento all’altro di vedere apparire Totò, nel cinquantenario della sua scomparsa, aspettiamo di scorgere la sua malafemmena.

Prosegue a Miami l’enorme successo dei sapori napoletani portati da Firenze e da Napoli del ‘O Munaciello, dove il primo attore è la pizza nera di Carmine Candito, il talentuoso pizzaiolo che dirige la brigata davanti al suo magnifico forno a legna e incanta i tanti turisti che passano le vacanze negli USA.
Negli ultimi giorni si registra la partecipazione di Valentina e Carmine ad un contest della camera di commercio italiana a Miami tra le 5 migliori pizzerie della città e ‘O Munaciello ha vinto come pizza più innovativa, data da una giuria di esperti del settore.
Valentina, Leonardo e Carmine, un viaggio nella storia della migliore cucina del mondo, sapori, profumi e colori, e la pizza più buona di Napoli, prima a Firenze in Santo Spirito ed infine a Miami, dove le sue pizze ridono, sono opere d’arte, hanno i colori della natura che circonda Napoli, con la Campania sullo sfondo.

‘O Munaciello Miami
6425 Biscayne Boulevard
Miami
‘O Munaciello Firenze
Firenze – Via Maffia, 31
Press: Cristina Vannuzzi

Spezzatino al brasato Antonietta

Spezzatino al brasato Antonietta

Ingredienti
mezzo kg spezzatino di vitello
cipolla
1 carota
sale qb
olio
pepe
1 bicchiere vino bianco

Preparazione
Prendete un tegame, mettete olio, tagliate la cipolla  e la carota fine e fate rosolare, aggiungete lo spezzatino di vitello e fate cuocere per circa 15 minuti poi sfumate con il vino e proseguite la cottura, a cottura quasi ultimata aggiungete il pepe, girate il tutto e servite

Tortino di spinaci Antonietta

Tortino di spinaci Antonietta

Ingredienti
1 kg spinaci freschi oppure surgelati
2 rotoli pasta sfoglia già pronta
1 salsiccia
scamorza
parmigiano
1 uovo
sale
olio

Preparazione
Pulite gli spinaci e lessate in poca acqua, appena lessati, scolate
Prendete una padella e cuocete la salsiccia tagliata a pezzi, appena cotta unitela agli spinaci ed aggiungete la scamorza e il parmigiano, amalgamate il tutto, prendete una pirofila, mettete la carta da forno, adagiate la pasta sfoglia aggiungere il composto chiudere con la pasta sfoglia, spennellate con il tuorlo di uovo e mettete in forno per circa 20 minuti appena cotto fate raffreddare e servite

Polenta pasticciata con funghi e formaggio Marialaura

Polenta pasticciata con funghi e formaggio Marialaura

Ingredienti
2  spicchi d’aglio schiacciati
50 gr di burro
1  cipolla
400 gr di funghi misti surgelati
1lt di brodo vegetale
60 gr di fontina
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
0,3 it di panna da cucina
prezzemolo
sale
pepe

Preparazione
In una padella antiaderente mettete a rosolare l’ aglio schiacciati in 50 gr di burro ,dopo poco aggiungete la cipolla tagliata a listarelle sottili, poi i di funghi misti surgelati.
Fate appassire tutto per 10 minuti a fiamma bassa
Fate scaldare 1lt di brodo vegetale ed appena giunge ad ebollizione versate gradualmente la polenta a pioggia, poi mescolate continuamente con in cucchiaio di legno per circa 3 minuti o finché la polenta non sia addensata. Quindi spegnete il fuoco ed unite la fontina a cubetti, il parmigiano grattugiato e mescolate fino a quando non si saranno sciolti, dopodiché impiattate, ai funghi aggiungete la panna da cucina e fate cuocere per 5 minuti. A cottura ultimata aggiungete il prezzemolo, sale e pepe, versate il sugo sulla polenta e servite bollente

Patè di olive taggiasche con bruschette Antonietta

Patè di olive taggiasche con bruschette Antonietta

Ingredienti
300 gr olive snocciolate
2 aglio olio sale qb
1 di pane pagnotta piccola oppure pane già affettato

Preparazione
Prendete le olive e l’aglio schiacciateli in modo da fare una purea aggiungete sale e olio ed amalgamate il tutto
Prendete il pane a fette e fatelo tostare sul grill
Mettere su un piatto da portata e spalmate con il patè, aggiungete olio se necessario e servite

Lasagne con zucca e gorgonzola Simona

23167937_1487195968038823_8614310700665103408_nLasagne con zucca e gorgonzola Simona

Oggi prepariamo le lasagne  con la regina dell’autunno!

Ingredienti
6 fogli di pasta per lasagne fresca 
1 kg di zucca pulita
1000 ml di besciamella
150 /200 gr di gorgonzola piccante
4 cipollotti freschi
100 gr di parmigiano grattugiato
Rosmarino
Noce moscata
Sale
olio evo

Preparazione
Tagliate la zucca  a cubetti, pulite e tagliate a fettine i  cipollotti, , in una padella grande far rosolare i  cipollotti con 4 cucchiai di olio a fuoco alto per 5/ 10 minuti. Aggiungete il rosmarino, noce moscata, sale e due bicchieri di acqua, abbassate la fiamma, coprite e cuocete fino a che la zucca non si sarà ammorbidita.
In un pentolino scaldate la besciamella con il gorgonzola tagliato a pezzi e un po ‘ di noce moscata e far sciogliere tutto.
Mettete sul fondo un po ‘ di besciamella, le lasagne, la zucca, ancora besciamella e il parmigiano. Continuate gli strati finendo con abbondante parmigiano.
Cuocete a 180 ° in forno statico per i primi 20 minuti e a 200 ° per altri 15 minuti.
Fate riposare qualche minuto e servire.
Io ho usato le sfoglie grandi per le lasagne, e sono venuti tre strati con queste dosi.

Sorry but the recipe translated in English is in the first comment because it’s too long!

Today we prepare lasagna with the Queen of Autumn!

Lasagne with pumpkin and gorgonzola.
6 sheets of fresh lasagna paste
1 kg of pumpkin clean
1000 ml of bechamel
150 / 200g of spicy gorgonzola
4 fresh spring onions
100 gr of grated Parmesan cheese
Rosemary
nutmeg
Salt, oil evo.

Cut the cubic pumpkin, wipe and sliced the onions, in a large pan fry the onions with 4 tablespoons of high oil for 5/10 minutes. Add rosemary, nutmeg, salt and two glasses of water, lower the flame, cover and bake until the pumpkin has softened.
In a pan, heat the béchamel with the gorgonzola cut into pieces and a little nutmeg to melt everything.
Put a little bit of beshamel, lasagna, pumpkin, beshamel and Parmesan cheese on the bottom. Continue the layers finishing with plenty of Parmesan cheese.
Bake 180 ° in a static oven for the first 20 minutes and 200 ° for another 15 minutes.
Let it rest for a few minutes and serve.

* I used the large leaves for lasagna, and they came in three layers with these doses

 

Muffin con olive,pomodori e feta Marialaura

Muffin con olive,pomodori e feta Marialaura

Ingredienti per 10 muffins

375 gr di farina
6 cucchiai di olio evo
2 uova
2 cucchiai di latte scremato
80 gr di feta
3 pomodori secchi
5 olive nere
2 cucchiai di lievito

Preparazione
Lasciate tutti gli ingredienti a temperatura ambiente, sminuzzate olive e pomodori secchi e frullate la feta con l’olio. In due recipienti separati mescolate in uno formaggio e olio,le uova sbattute,il latte e nell’ altro farina, origano, olive, pomodori secchi e lievito. Preriscaldate il forno a 180 ,unite i due composti e mescolate bene per amalgamare il tutto. Disponete i pirottini nella teglia per muffin per evitare che si attacchino sul fondo,riempiteli per 2/3 e infornateli per 20 minuti,fino a che i muffin non saranno gonfi e dorati

Spinaci al limone Ketty

spinaciokSpinaci al limone Ketty

Ingredienti
500 gr di spinaci
olio
1/2 limone
sale

Preparazione
Saltate gli spinaci in padella (senza bollirli) poi conditeli con olio, limone e sale

Pollo in agrodolce Ketty

pollookPollo in agrodolce Ketty

Ingredienti
cipolla
2/3 peperoni
1/ 2 litro salsa di pomodoro
pollo 4 cosce 4 ali
mezzo bicchiere aceto
2 cucchiai di zucchero

Preparazione
Soffriggete il olio la cipolla, , rosolate il pollo  aggiungete i peperoni, la salsa di pomodoro poi durante la cottura aggiungete aceto mezzo bicchiere e due cucchiai di zucchero per fare l’ agrodolce e salate a secondo il proprio gusto