La crostata lemonosa di Clementina Piccolo

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Un’altro mio cavallo di battaglia …la crostata lemonosa

Ingredienti

Per la pasta frolla
450 gr di farina
200 gr di zucchero
100 gr di burro a pomata
3 uova
un limone grattugiato
un pizzico di sale una bustina di lievito

Per la crema
mezzo litro d’acqua
1 uovo
80 grammi di fecola di patate
succhi di due limoni
200 gr zucchero
scorza di un limone grattugiato
spicchietti di limone.

Preparazione

Preparazione della crema bisogna prestare attenzione a non farla ne dura ne troppo molle preparazione.
Mettere l’acqua,succo e scorza di limone,uovo,zucchero e fecola insieme sbattete  tutto con una frusta per bene. Mettetelo a cuocere a fuoco lento finchè ‘non diventa bello denso.

Preparate la sfoglia la sfoglia impastate tutto fino a ottenere un impasto omogeneo, stendete la crostata in una teglia imburrata e infarinata  e versate dentro la crema. Decorate a piacere ed infornate per 40 min a 150°/ 160° a secondo del forno

Panzanella di Simona

Panzanella di Simona
Questa è la classica ricetta della Panzanella Toscana, si possono aggiungere anche olive o c ‘è chi mette anche tonno ma io la faccio così

Ingredienti
200 gr di pane raffermo di tipo toscano
3 pomodori maturi grandi oppure 5/6 piccadilly o 10 ciliegini.
1 cetriolo
1 cipolla rossa di Tropea
1 ciuffo di basilico
Acqua
aceto
olio
sale qb.

Preparazione
Mettere in ammollo il pane con acqua e aceto (poco ma dipende dai gusti )fino a che il pane non assorba tutto il liquido.
Strizzarlo e sbriciolarlo, condire con olio e sale, aggiungere i pomodori e mescolare, aggiungere il cetriolo tagliato a rondelle, la cipolla a fettine e il basilico. Aggiustare di olio e sale e far riposare in frigo almeno due ore prima di servire.

Totani in umido di Clementina Piccolo

Totani in umido di Clementina Piccolo

Ingredienti
8 totani/calamari
1 piatto fondo di pane ( il pane deve essere morbido e fluido non secco )
aglio
uova
prezzemolo
formaggio
5 pomodori
sale QB
olio extra vergine

Preparazione
Tagliate i ciuffi in pezzi piccolissimi.
In una ciotola unite i ciuffi il paneagliouovaprezzemolo,formaggio e sale mettete il tutto in una sacca senza beccuccio e riempite i totani/calamari , un consiglio non riempiteli tanto, anzi deve sembrare vuoto perché si gonfiano e fuoriesce tutto chiudete i totani con uno stuzzicadenti
Soffriggete in olio extra vergine , aggiungete il pomodoro i totani/calamari terminate la cottura servite e inpiattate

#totani
#Calamari

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Totani Ripieni di Clementina Piccolo

Totani Ripieni di Clementina Piccolo

Ingredienti
8 totani/calamari
1 piatto fondo di pane ( il pane deve essere morbido e fluido non secco )
aglio
uova
prezzemolo
formaggio
sale QB
olio extra vergine

Preparazione
Tagliate i ciuffi in pezzi piccolissimi.
In una ciotola unite i ciuffi il paneagliouovaprezzemolo,formaggio e sale mettete il tutto in una sacca senza beccuccio e riempite i totani/calamari , un consiglio non riempiteli tanto, anzi deve sembrare vuoto perché si gonfiano e fuoriesce tutto chiudete i totani con uno stuzzicadenti
Soffriggete in olio extra vergine i totani/calamari e servite e inpiattate

#totani
#Calamari

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Sugo alla genovese di Clementina Piccolo

Sugo alla genovese di Clementina Piccolo

Sembra strano ma al contrario di come può apparire è un piatto campano .. ci puoi condire la pasta ..per me la morte sua sono un bel piatto di rigatoni

Ingredienti
1 kg di carne trita
tre o quattro cipolle
due gambi di sedano
due carote
un barattolo di pelati solo pomodoro senza il suo sugo

Preparazione
Fate un soffritto con carote e sedano e tante cipolle, aggiungete qualche pomodoro pelato o concentrato di pomodoro, aggiungete la carne , fate soffriggere il tutto e mettete un po’ di vino e acqua e lasciate cuocere per molto tempo fino a quando la carne sembrerà spappolata

#lagenovese

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Cheese cake ai frutti di bosco Di Clementina Piccolo

Cheese cake ai frutti di bosco Di Clementina Piccolo

Cheese cake ai frutti di bosco Di Clementina Piccolo

Cheese cake ai frutti di bosco Di Clementina Piccolo

La mia favolosa Cheese cake ai frutti di bosco

Ingredienti

Per la base
350 gr di Macine del Mulino
150 gr di burro

Per l’impasto
300 gr di zucchero
1 kg di ricotta
7 uova
2 cucchiai di farina
2 cucchiai di limone
2 buste vanillina
2 confezioni di panna da cucina

Per la farcitura
350 gr di frutti di bosco
1 cucchiaio di zucchero
1 tazza di acqua
sciroppo d’amarene Fabbri

Preparazione
Tritate le macine nel mix e aggiungete lentamente il burro fuso tiepido
Rivestite la base di una tortiera apribile con la carta forno e mettete il biscotto ricoprendo tutto il cerchio
Lasciatela in congelatore per tutto il tempo che preparerete l’impasto della cheese
In una ciotola unite tutti gli ingredienti e mescolate bene
Tirate fuori la base metteteci sopra la farcitura
Mettete la teglia nella placca del forno immersa nell’acqua(circa 2 dita)
Fate cuocete a 180° per un’ora
Quando la torta si sarà ben dorata spegnete il forno e lasciatela raffreddare nel forno per qualche ora
Preparazione della farcitura
Bollite i frutti di bosco con lo zucchero e acqua quando sarà ben liquido spegnete e fate raffreddare
Versate sulla cheese che lascerete nella teglia
Adagiate tutto il composto disponetelo ovunque e alla fine mettete lo sciroppo di amarena a piacere
lasciate in frigorifero per qualche ora
Quando sarà bella fredda aprite la teglia facendo attenzione che non fuoriesca tutto lo sciroppo aiutatevi utilizzando prendete 2 coltelli lunghi, infilateli sotto la carta forno, alzate  la cheese cake ed adagiatela in una teglia che abbia la circonferenza un po’ più grande della torta, perchè lo sciroppo tenderà a colare ma è proprio questo il bello di questo dolce
Tagliate a quadrotti e servite facendo colare lo sciroppo anche sulla parte appena tagliata

# Cheese cake ai frutti di bosco Di Clementina Piccolo

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Una nuova tappa del viaggio in Sicilia e dell’ospitalità di Casa Planeta apre nel capoluogo La Foresteria Palermo

imagesUna nuova tappa del viaggio in Sicilia e dell’ospitalità di Casa Planeta apre nel capoluogo La Foresteria Palermo

Un elegante apartment hotel nel salotto nobile della città è pronto ad accogliere i turisti in visita alla Capitale italiana della Cultura 2018, con i percorsi esclusivi pensati e guidati dalla famiglia del vino

E a Menfi il wine resort e il Ristorante de La Foresteria, tappa de Le Soste di Ulisse hanno in serbo numerose novità per i viaggiatori dell’estate 2017

Nel cuore della città che è stata scelta come Capitale italiana della Cultura 2018, la famiglia Planeta compie una nuova tappa del proprio “viaggio in Sicilia” e apre La Foresteria Palermo, pensata per chi vuole scoprire l’Isola da viaggiatore o per chi frequenta il capoluogo per lavoro ed è alla ricerca di una soluzione per sentirsi come a casa propria. Un palazzo storico, costruito nei primi anni del ‘900 in via Principe di _DSF2965Belmonte, alle spalle di quello che domina piazza Florio e ospita la residenza di famiglia, accoglie sette eleganti e confortevoli appartamenti che racchiudono l’essenza dell’accoglienza di casa Planeta, come già avviene nel wine resort La Foresteria Menfi e nelle cantine dell’azienda, in cinque diversi territori della Sicilia.

L’inconfondibile stile delle dimore familiari contraddistingue anche le suites de La Foresteria Palermo, grazie all’eleganza degli arredi, frutto di un’attenta selezione di tessuti, materiali e oggetti dell’artigianato mediterraneo, e alla dotazione dei servizi, realizzata per il pieno comfort degli ospiti. E per rendere ancor più originale la loro esperienza palermitana, la famiglia Planeta è pronta a guidare i viaggiatori attraverso esclusivi percorsi culturali, gastronomici, sportivi, che intersecano solo in parte i circuiti ufficiali, per raccontare le tante anime della città di Palermo con gli occhi di chi ne ha toccato la storia per generazioni.
Circondati da un’ospitalità familiare e informale, gli ospiti avranno a portata di mano tutte le imperdibili esperienze che il capoluogo offre: da via Principe di Belmonte, ancor oggi l’unica isola interamente pedonale di Palermo, attraverso i luoghi monumentali dell’itinerario arabo-normanno patrimonio dell’Unesco, allo shopping di lusso, nell’elegante salotto di via Libertà e via Ruggero Settimo, tra gli storici caffè e le soste gourmet, fino alla città più verace, quella dei rioni e dei mercati.

Un’idea di viaggio, per l’estate 2017, che ben si combina con la destinazione Menfi, dove il wine resort La Foresteria e il suo Ristorante, che da quest’anno è anche tra le tappe gastronomiche de Le Soste di Ulisse, hanno in serbo numerose novità per gli ospiti della nuova stagione.
La tradizione di famiglia, già racchiusa nel libro “Sicilia, la Cucina di Casa Planeta”, offre numerosi piatti alla carta e come sempre si intreccia in chiave contemporanea alla cucina dello chef Angelo Pumilia, saldamente legata al territorio anche grazie alla rigorosa selezione delle migliori materie prime tra i produttori d’eccellenza dell’Isola.
Dal pranzo a bordo piscina o in veranda, al menu della cena che si arricchisce di due percorsi degustazione in abbinamento ai vini Planeta, i piatti del menu estivo – dalla Minestra di tenerumi agli Gnocchi ceci e seppia, dalle Mezze maniche 2 gamberi all’Insalata che diventa un sasso di mare con alghe e salsa di vongole – interpretano l’estate siciliana con un occhio ancor più attento a coniugare freschezza, leggerezza e intensità: accanto alle erbe aromatiche del giardino de La Foresteria, si fanno ancor più protagonisti l’orto e la frutta, con riguardo alla salute e al benessere oltre che alla qualità e al gusto. E tra i dolci arriva “Terra di Etna”, un gelato ai fiori dell’Etna leggermente affumicato con tartare di fragole e sesamo nero, che fa parte della “Collezione terre” ispirata ai territori di Planeta e alle loro zolle così diverse, con la loro struttura e i loro colori, generatrici di ingredienti diversi, così come di diverse varietà.

Paccheri con pomodorini del Piennolo, olive di Gaeta e pesto

paccheriPaccheri con pomodorini del Piennolo, olive di Gaeta e pesto
Ricetta d’autore de ‘O Munaciello Firenze e Miami

Ingredienti Per 4 persone

uno spicchio d’aglio
olio extra vergine d’oliva q.b.
sale e zucchero q.b.
300 gr di Pomodorini freschi del Piennolo
200 gr di polpo precedentemente lessato
50 gr Olive di Gaeta
320 gr di Paccheri
pesto di basilico

Preparazione

Mettete in una padella calda l’olio e l’aglio; saltateci i pomodorini del Piennolo con un pizzico di sale e zucchero quanto basta; una volta appassiti i pomodorini, aggiungete le olive di Gaeta e il polpo tagliato a tocchetti; intanto cuocete i paccheri in acqua salata.
Scolate la pasta al dente e terminare la cottura in padella, aggiungendo l’acqua di cottura del polpo. Infine mantecate fuori dal fuoco con il pesto di basilico.
Completate il piatto decorando con una foglia di basilico.

L’artista fiorentina Elisabetta Rogai a Milano alla rassegna Cibum Nostrum

tasting-vino-70x100-2-209x300L’artista fiorentina Elisabetta Rogai a Milano alla rassegna Cibum Nostrum

Le Tavole Italiane ieri e oggi, una rassegna dedicata agli usi e costumi degli Italiani. La mostra, organizzata da FormaPensiero e Starring in collaborazione con l’Archivio di Stato di Milano e il contributo di Gambero Rosso coniuga tra loro mondi affini come Cibo, Arte, Musica.
Alla rassegna Cibum Nostrum saranno esposti cinque dipinti di Elisabetta Rogai, l’eclettica artista fiorentina che ha ideato una nuova tecnica, l’EnoArte. Fin dall’antichità i pittori utilizzavano alcuni prodotti della terra, come ad esempio le bacche, lo zafferano, le terre, il carbone. Con la sua tecnica EnoArte, Elisabetta Rogai ha recuperato questa tradizione ed è riuscita, attraverso molteplici sperimentazioni e con l’aiuto di un professore di chimica organica, a dipingere col vino con un risultato sorprendente.
Il vino per Elisabetta Rogai, un rapporto intenso, umano, un bene di prima necessità, un piacere, un sogno, un territorio, una storia, una regione, la Toscana, una storia di uomini dove l’artista narra immagini ed emozioni.
Elisabetta Rogai è un’artista completa. La sua pittura ci cattura, ha un che di ancestrale, concentra in sé tutti gli elementi che ci sono più cari e che fanno parte della sua essenza, del suo DNA, componenti che le sono così familiari che spesso quasi vengono dimenticati: il cipresso, la terra, il vino, il flash della piazza più amata, indiscusso cuore di Siena e della sua festa più importante, il Palio di Siena e il suo Drappellone, sono tutti principi che ci riportano, con una corsa sfrenata di cavalli, alle nostre emozioni primordiali di bambini che, in ginocchio sulla nuda terra, giocavamo felici .
CIBUM NOSTRUM – Una rassegna per mostrare un patrimonio culturale attraverso La Tavola.
La tavola, una delle espressioni più profonde della cultura di un Paese, frutto della storia e della vita dei suoi abitanti, diversa da regione a regione, da città a città, da villaggio a villaggio. La rassegna racconta, attraverso la tavola, l’elemento essenziale dell’identità stessa di un popolo, le Tavole italiane di ieri e di oggi, per raccontare usi e costumi del gioia olio e vino su tela BelPaese fotografandone le abitudini alimentari, l’avvicendarsi di gusti, riti e tendenze a tavola per rappresentare e approfondire la celebrazione del desco, fulcro della vita familiare e sociale per secoli di storia della civiltà, per un excursus storico che ricorre a documenti, fotografia, creatività artistica per raccontare l’Italia e il cibo, in occasione della settimana che Milano dedica proprio al cibo e alla consapevolezza alimentare, oltre che alle eccellenze enogastronomiche e ai grandi protagonisti della ristorazione d’autore.
Organizzata da FormaPensiero e Starring in collaborazione con l’Archivio di Stato di Milano, coniuga tra loro mondi affini come Cibo, Arte, Musica, la rassegna si svolge dal 5 al 13 maggio a Palazzo Senato, uno dei palazzi storici Milanesi più belli, sede dell’Archivio di Stato, in occasione della settimana dedicata al cibo Milano Food Week, del cui calendario la rassegna fa parte.
Milano, 5/13 maggio 2017 a Palazzo Senato, settimana del Milano Food Week

Crostata di pere e ricotta Margherita

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Per la pasta
150 gr di farina
75 gr di burro
25 gr di farina di mandorle

Per la farcitura
2 pere abate morbide
100 gr di zucchero
500 gr di ricotta
4 tuorli d’ uovo
1/2 stecca di vaniglia
2 cucchiai di miele

Preparazione
Lavorate la farina con il burro freddo tagliato a dadini. Aggiungete la farina di mandorle. Continuate a lavorare ed aggiungete un po’ di acqua fredda fino ad ottenere un impasto sodo. Stendete con il mattarello e rivestite lo stampo.
Coprite con uno strato di alluminio e mettere in frigo per 30 minuti.Trascorso il tempo riempite la base con fagioli secchi e cuocere a 190°per 15 minuti. Quindi togliere i fagioli e l’alluminio e cuocete per altri 5 minuti. Nel frattempo in una casseruola mettete le pere sbucciate e tagliate spesse ,600 ml di acqua e metà dello zucchero e portare a bollore. Cuocete a fuoco medio per 10 minuti, scolate e fate raffreddare. Lavorate la ricotta setacciata con i tuorli i semi della stecca di vaniglia fino ad ottenere una crema, unite lo zucchero restante e il miele. Mescolate con cura, distribuite la crema sulla crostata e infornare nuovamente per 30 minuti.Sfornate e lasciate raffreddare la crostata. Prima di servire decorare con le pere decorare con le stecche di vaniglia e con 1 cucchiaio di miele.

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Spaghetti ai frutti di mare Chef Alberto Bernardoni Trattoria Tu Mi Turbi

Spaghetti ai frutti di mare

Spaghetti ai frutti di mare

Spaghetti ai frutti di mare Chef Alberto Bernardoni Trattoria Tu Mi Turb

Classico primo piatto al Tu Mi Turbi, elaborato  da Chef Alberto Bernardoni dove gli spaghetti ai frutti di mare rappresentano un primo gustoso  che racchiude in se tutto il profumo dei molluschi e dei crostacei, il mare in città……

Persone: 4
Tempo: 20 m
Ingredienti

400 gr Pasta – spaghetti
200 gr canestrelli
200 gr cozze
200 gr vongole
200 gr gamberi
2 spicchi aglio
2 pomodori
1 mazzetto prezzemolo
2 cucchiai olio di oliva extravergine
q.b.peperoncino
q.b. Sale
q.b. Pepe

Preparazione
Prepariamo gli spaghetti ai frutti di mare
Scottate i gamberi e sgusciateli, scaldate i frutti di mare in un tegame senza acqua, fateli aprire e poi togliete i molluschi dai gusci.
Mettete in una teglia l’olio di oliva extravergine con un trito di aglio molti fine, fate scaldare e poi unite i frutti di mare. Mescolate, abbassate la fiamma e unite i gamberi,il pomodori tagliati a pezzi molto piccoli, un trito di prezzemolo, un pizzico di peperoncino, sale e pepe a piacere. Cuocete a fuoco basso per circa 20 minuti.
Lessate gli spaghetti al dente, scolateli e metteteli nella teglia con i frutti di mare, fate saltare un minuto per ben amalgamare e servite su un piatto da portata.

Sfizi di gamberetti di Margherita

Sfizi di gamberetti

Sfizi di gamberetti

Sfizi di gamberetti di Margherita

Ingredienti:
200 gr. di latte
30 gr. di burro
50 gr. di farina
1 albume d’uovo
1 cucchiaio e mezzo di maizena
200 gr. di gamberetti
prezzemolo
sale
pangrattato

Preparazione
Preparate un impasto con burro, farina e latte come per fare una normale besciamella, con queste dosi avrete un composto molto denso che lavorerete con il cucchiaio di legno finchè non tenderà ad agglomerarsi ed a staccarsi facilmente dalla pentola. Lasciate intiepidire e poi uniamo l’ albume, la maizena, il prezzemolo tritato e il sale.

Lavorate bene col cucchiaio finchè non è tutto ben amalgamato ed unite i gamberetti precedentemente lessati e tagliati grossolanamente con la mezzaluna.

Mescolate benissimo e ponete a riposare almeno un’ oretta in frigo. A questo punto riprendete il composto e formate con le mani tante palline. Queste palline vanno poi rotolate semplicemente nel pangrattato

Friggete in padella con olio caldo.

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Taralli Santumartinari Alberto Bonito

Taralli Santumartinari

Taralli Santumartinari

Taralli Santumartinari Alberto Bonito

Per la prima volta ho fatto i ” Taralli Santumartinari ” prendendo spunto da vaghe e varie ricette locali, ho apportato alcune modifiche alle stesse, risultato: Gusto superlativo, da rivedere la bollitura e l’infornatura.

Taralli Santumartinari

Taralli Santumartinari

Ingredienti
1 kg di farina di grano tenero 00
300 gr di Zucchero
100 gr di burro
8/10 uova
100 gr di citrato di sodio
10 gr di sale
500 gr di cubetti canditi
un pizzichino di vanillina
5 gocce essenza di limoni
5 gocce di essenza di arancio dolce di Sicilia

Taralli Santumartinari

Taralli Santumartinari

Preparazione
Mescolate bene tutte le polveri lo zucchero e il burro ammollato, unite tutto il resto fino al raggiungimento di un impasto omogeneo che somiglia molto a quello della pasta frolla, potete usare anche una impastatrice. Fate riposare la pasta ricoperta di pellicola per 6/8 ore. Dividete la pasta in quattro parti, portate ad ebollizione l’acqua in una pentola adatta, formate un tarallo alla volta, calatelo dentro alla stessa e tenetelo per 10/15 secondi, prendetelo con una schiumarola e mettetelo ad asciugare su di un canovaccio spolverato di farina. Ripetete l’operazione per tutti gli altri taralli, formandoli un attimo prima dell’immersione in acqua ( mai prepararli prima perchè si deformano ) Fateli raffreddare, infornate a temperatura di 180°/190°da regolare a secondo del Vs. forno. Io ho commesso l’errore di consultare il manuale d’uso del mio forno nuovo che diceva di cuocere su più livelli in modalità ventilata. Consiglio, pertanto di usare il forno in modalità statica usando solo la resistenza inferiore infornando solo 2 taralli alla volta ad una temperatura di 220° da scendere subito a 200° dopo averli infornati per 25/30 minuti.

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Sugo di uva – Dolce al succo di uva – Alberto

Sugo di uva – Dolce al succo di uva – Alberto

La mia ricetta collaudatissima

Ingredienti
mosto
zucchero
100 di farina

Preparazione
Fate bollire il mosto, lo schiumate, e continuate la bollitura fintanto che non si sarà ridotto a 1/3; lo lasciate raffreddare poi in una ciotola mescolate per ogni litro di mosto rimasto 40 grammi di zucchero e 100 di farina; dopo mescolato ben bene aggiugete nella ciotola un po’ alla volta del mosto e mescolate bene (se rimangono dei grumi usate un frullatore) poi unite al resto del mosto e accendete il fuoco. Mescolate fintanto che non avrà preso il bollore poi la lasciate bollire per circa mezz’ora ed è fatto! A caldo lo versate nelle ciotole.

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Lasagna Napoletana – Alberto Bonito

Lasagna Napoletana

Lasagna Napoletana

Lasagna Napoletana  – Alberto Bonito

Ragù napoletano
pasta per lasagna napoletana, (io uso quella della Voiello)
polpettine fritte di carne mista di vitello e di maiale (preparate con aglio, pecorino romano, uova e pepe)
ricotta fresca
soppressata napoletana
uova sode
salsicce fritte
parmigiano reggiano

Preparazione
La lasagna Napoletana si prepara con ragù napoletano, pasta per lasagna napoletana, (io uso quella della Voiello), polpettine fritte di carne mista di vitello e di maiale , preparate con aglio, pecorino romano, uova e pepe, ricotta fresca stemperata con il ragout, soppressata napoletana, uova sode, salsicce fritte, parmigiano reggiano. Il ripieno di tutti questi ingredienti misti , va fatto per ogni strato di pasta, e quanto più ci metti più ci trovi

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Tris di verdure con besciamella vegetale – Alberto Bonito

Tris di verdure con besciamella vegetale

Tris di verdure con besciamella vegetale

Tris di verdure con besciamella vegetale – Alberto Bonito

Ingredienti
finocchi
broccoli baresi
cavolfiore
parmigiano q.b.
bechamella vegetale

Preparazione
Lavate le verdure i finocchi, i broccoli ed il cavolfiore.
Lessate le verdure in acqua salata, in una teglia di misura adeguata mettete della bechamella sistemate in tre file parallele i finocchi, i broccoli baresi e i fiori di cavolo, ricoprite il tutto con la bechamella e cospargete di parmigiano.
Mettete in forno e gratinate.

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Carciofi affogati – Alberto Bonito

Carciofi affogati

Carciofi affogati

Carciofi affogati – Alberto Bonito

Ingredienti
carciofi a spicchi
olio extra vergine di oliva
aglio
capperi di Pantelleria
Olive di Gaeta
sale
prezzemolo

Preparazione
Soffriggete in olio extra vergine di oliva le olive e i capperi con l’aglio, mettete i carciofi e cuocete con il coperchio.
Durante la cottura aggiungete un poco di acqua ed aggiustate di sale se necessario.
Impiattate e spargete il prezzemolo triturato.

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Besciamella – Alberto Bonito

Besciamella – Alberto Bonito

Le dosi per fare la salsa ” bechamelle ” indicate in questa ricetta base sono esattamente quelle che faccio  quando preparo i ” Maccheroni al gratin “, ed e’ la dose ottimale per condire 250 grammi di pasta, per altre preparazioni dove occorre una salsa più soda cambio ovviamente la quantità della farina.

Un ingrediente base importante e presente in diversi piatti sia nei primi piatti a base di pasta( lasagne, paste al forno) ma utilizzato anche nei contorni per dare più sapore alle verdure al forno.

Ingredienti
1 lt di latte
80 gr di burro
80 gr di farina
sale
noce moscata

Preparazione
Setacciate la farina, sciogliete il burro a fiamma bassissima, lentamente aggiungete la farina mescolando con la spatola di legno a punta quadrata, quella a forma di cucchiaio non è idonea, rimettete sul fornello e subito cominciate a versare il latte, che deve essere: latte intero e fresco, non a lunga conservazione, perchè quello a lunga conservazione ha già subito un trattamento termico e quindi cambia sapore rispetto a quello fresco, deve essere a temperatura ambiente e non da frigorifero, altrimenti il burro precedentemente fuso, si indurisce e addio salsa. Finite di versare il latte aggiungete il sale ed assaggiatelo, tenendo presente il fatto che, durante la bollitura dello stesso, parte dell’ acqua in esso contenuta evapora e  rischiate di farla troppo salata. Grattate la noce moscata, non troppo altrimenti pizzica sulla lingua, alzate la fiamma del fornello a metà della sua potenza massima e portate a cottura mescolando continuamente, al primo accenno di bollore togliete dal fuoco altrimenti anche spento il fornello e’ ancora a temperatura altissima

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Tocchetti di coniglio ruspante con julienne di Cornetti – Alberto Bonito

Tocchetti di coniglio ruspante con julienne di Cornetti

Tocchetti di coniglio ruspante con julienne di Cornetti

Tocchetti di coniglio ruspante con julienne di Cornetti – Alberto Bonito

Ingredienti
coniglio paesano
peperoni cornetto
olio extra vergine
sale fino

Preparazione
Rosolate il coniglio nell’olio extra vergine, a metà cottura aggiungete le listerelle di peperoni, salate e portate a cottura senza coperchio. Eventualmente aggiungete un goccio di acqua

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A’ pastiera napulitana – Pastiera napoletana – Alberto Bonito

A' pastiera napulitana - Pastiera napoletana

A’ pastiera napulitana – Pastiera napoletana

A’ pastiera napulitana, la Pastiera è la Regina dei dolci tipici napoletani (il Re è il Babà ).
Provate a fare la pastiera con questa ricetta, attenendovi scrupolosamente a quanto da me descritto, e fatemi sapere. Questa è la ricetta di una signora pastiera.
Non fate il gravissimo errore di cuocere il grano nel latte, altrimenti farete una pizza di ricotta.
Il grano, si cuoceva tantissimi anni fa, quando si vendeva sfuso e ammollato in grossi bidoni di plastica, e lo vendevano i famosi, all’epoca, ” Ugliarari ” che le nuove generazioni non conoscono nemmeno cosa significhi. Al giorno d’oggi, il grano che si compra in barattoli è già cotto, e le ricette per fare la pastiera che sono scritte sulle loro etichette sono delle ” Autentiche cazzate. La cosiddetta Pastiera la fanno tutti, ma la ” Signora Pastiera ” pochi la sanno fare!!!Poi non mi risulta che a Napoli si metta la crema pasticciera. La crema cosiddetta pasticciera, la mettono i pasticcieri disonesti, è una finta crema, perchè la fanno senza uova, praticamente è una colla. Essendo dolce, chi non sa cosa e’ il … Visualizza altrosapore della vera Pastiera ovviamente dice che è buona, ma il vero buono è tutta un’altra cosa.In questo periodo, ho visto tante pastiere fatte da Pasticcieri professionisti e anche da Chef che fanno programmi televisivi, tutta roba da torte in faccia!!! La mia non vuole essere una volgare critica, e’ una semplice constatazione. Tutti quelli che sanno come si prepara una ” SIGNORA PASTIERA ” possono confermare la mia opinione.”. Alberto

Ingredienti
pasta frolla per pastiera

Per il ripieno
600 gr di ricotta romana sgocciolata
600 gr di grano per pastiera sgocciolato
400/450 gr di zucchero (secondo il proprio gusto )
5/6 uova grandi intere
150 gr di cubetti di canditi
4/5 gocce di Neroly Napoli e/o Neroly Pastiera (il nome dipende dalla ditta che lo produce, ed è l’aroma indispensabile per fare la vera pastiera napoletana ), tutti gli altri aromi sono una volgare imitazione.

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