I vini toscani della Cena della Legalità per il Centenario dei Lions Club

82267525I vini toscani della Cena della Legalità per il Centenario dei Lions Club
Creto dè Betti e rosè di Villa Pillo

Cantina Betti, venti ettari di vigneti nelle colline del Montalbano. La cantina sorge agli inizi del ‘900 a Quarrata, nel territorio del un piccolo angolo di Toscana che racchiude in se’, ancora intatti, tutti i nobili caratteri di queste antiche terre: le romantiche pievi e i piccoli borghi medievali dai profili turriti, le ampie distese di oliveti e vigneti, punteggiate qua e la’ da cipressi solitari, l’eleganza e il fasto delle ville medicee e le campagne laboriose, unite all’aleggiare discreto del genio di Leonardo da Vinci. Le vigne della Fattoria Betti crescono in un terreno argilloso posto a 150-200 metri s.l.m e in prevalenza sono Sangiovese, Cabernet, Trebbiano, Canaiolo nero e Merlot. L’allevamento è a cordone speronato la lavorazione avviene mediante l’inerbimento parziale e i concimi foto (1)organici. L’uva, una volta matura, è tuttora raccolta a mano e selezionata minuziosamente.
www.fattoriabetti.it
L’azienda della Cantina Villa Pillo (le cui origini risalgono addirittura al Medioevo, come testimoniano documenti tramandati nei secoli), è situata per la maggior parte nel Comune di Gambassi Terme ed ha un’estensione di circa 500 ettari, con più di 50 ettari di vigneti, per lo più coltivati a Sangiovese e vitigni internazionali quali Merlot, Cabernet Franc e Syrah. L’ultimo nato della produzione di Villa Pillo è questo Rosé, composto da un mix di due diversi uvaggi, così suddivisi: 50% Sangiovese e 50% Merlot.
Particolarmente indicato per il periodo estivo, grazie alla sua freschezza. Il suo colore è di un rosato brillante con riflessi violacei. Al naso è intenso con aromi floreali
e di frutti rossi, mentre al palato è leggero, sapido, non troppo complesso e fresco da bere. Questo vino sviluppa una gradazione alcolica di soli 11% vol., che lo rende particolarmente gradito ai giovani e alle donne. La bottiglia di Villa Pillo dall’ immediato impatto visivo che rende il prodotto ideale per celebrare feste e ricorrenze. È un vino di facile approccio che si sposa egregiamente sia come aperitivo, sia per accompagnare elegantemente un pasto completo, soprattutto con portate di pesce.
CRETO DE' BETTIIl rosé di Villa Pillo ha origine da uve coltivate sulle colline della Val d’Elsa, area di grande tradizione enologica. La vendemmia viene effettuata separatamente per ciascun vitigno, così come la fermentazione successiva in vasche di cemento, con temperatura da 26° a 33° (con 4 rimontaggi al giorno, per circa 20 giorni); a fermentazione completata (circa a fine Novembre) si esegue l’assemblaggio finale, prima dell’affinamento in bottiglia.
Il vino che ne deriva possiede il carattere fresco e fragrante delle uve di origine, un’alcolicità limitata e una piacevole dolce sensazione gustativa.
Sia la Cantina Betti che Villa Pillo hanno aderito con entusiasmo alla proposta del Lions Club Pistoia, un appuntamento per celebrare il centenario della nascita dei Lions Club nel mondo – anno 1917 anno 2017, 100 anni dei Lions di tutto il mondo che hanno cambiato le vite delle persone tramite servizi umanitari -ponendo come obiettivo quello di ribadire la volontà di uno straordinario impegno civile da parte del mondo dell’associazionismo Lions al fianco di quanti si spendono quotidianamente per l’affermazione della cultura della legalità e della giustizia sociale.
villapillo.com

Donne, vino, motori e luoghi comuni da sfatare

LOCANDINA EVENTODonne, vino, motori e luoghi comuni da sfatare
Due mondi pieni di pregiudizi contro il gentil sesso che si incontrano
grazie all’invettiva di due Donne del Vino

Al via, sabato 4 marzo, la festa dell’Associazione Nazionale delle Donne del Vino.
Una risposta simpatica ed efficace a due tra i pregiudizi più vecchi che riguardano l’universo femminile.
All’Enoteca Giulia di Forte dei Marmi un aperitivo-quiz che sfaterà i clichè

Al di là del facile umorismo che ispira il titolo di questa manifestazione, le Donne del Vino sanno il fatto proprio e lo dimostrano anche in questa frizzante carrellata di eventi che investirà 12 regioni, nella giornata di sabato 4 marzo. Degustazioni, visite guidate, cantine aperte, aperitivi e anche quiz a premi per confermare all’universo vitivinicolo, e non solo, che le donne non sono seconde a gli uomini né in fatto di vino né in fatto di motori.
Giulia FranchiUn’iniziativa che attraverso l’umorismo e la creatività delle donne, sancisce quindi e nuovamente l’importante contributo che l’universo femminile garantisce al mondo vitivinicolo, settore con uno degli indotti più importanti per tutto il Paese.
Antonella D’Isanto, Delegata Toscana dell’Associazione Donnedel Vino e proprietaria dell’Azienda Agricola I Balzini, ha organizzato il proprio evento con Giulia Franchi, presso l’omonima Enoteca Giulia a Forte dei Marmi, che riapre i battenti completamente rinnovata. Un divertente quiz a premi che invita le donne presenti a riconoscere la tipologia di dieci differenti rumori di motori, da vari mezzi di locomozione a vari attrezzi, passando da altri oggetti di uso comune.
“La festa Donne Vino e Motori”, spiega Antonella D’Isanto “vuole essere un modo gioioso per far conoscere i talenti delle donne, un modo elegante ma anche ironico di far capire che l’altra metà del cielo si affaccia con cognizione in ambiti che non sono più solo ad appannaggio maschile”.
Programma della serata:
– ore 19,00. Apericena con i vini I Balzini e gustosi assaggi di cucina italo-spagnola
– dalle ore 19,30 circa. Quiz a premi: Antonella D’Isanto presenterà una selezione di 10 rumori di motori di vario tipo che, nel corso della serata, le signore presenti in sala proveranno a indovinare aggiudicandosi una bottiglia di vino I Balzini Red Label 2014.

Donne Vino e Motori
Evento di Antonella D’Isanto de I Balzini e Giulia Franchi di Enoteca Giulia
Sabato 4 marzo, dalle ore 19,00
Enoteca Giulia
Via Risorgimento, 27
55042 Forte dei Marmi (LU)
Tel 0584787019
www.ibalzini.it
www.enotecagiulia.com
www.festadonnedelvino.it

Baccalà con cicoriella, purea di zucchine e limione candito

14125667_10210552716844355_9132364899390635184_oBaccalà con cicoriella, purea di zucchine e limione candito
ricetta d’autore di Domenico Cilenti a firenze l’Osteria contemporanea“Il Gourmettino”

Ingredienti
Filetto di baccalà 400 gr
Cicoria campestre 250 gr
Zucchine 100 gr
Latte (o latte di riso) 1 l
Limone candito- Aglio 2 spicchi
Zest di limone 30 gr
Zucchero 200 gr
Aceto 25 ml
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale, pepe, peperoncino q.b.
Preparazione
Baccalà mantecato
Ingredienti:
Filetto baccalà già dissalato
Latte
Olio e sale q.b.
14718749_1529733727053075_5377079407276549576_nMettete in acqua fredda il filetto di baccalà per 5 ore fino ad ottenere una salatura media. Bollite il filetto nel latte; frullate a caldo il filetto emulsionando la crema con olio a filo e latte di cottura, fino ad ottenere la textura ottimale per la realizzazione di una quenelle. Regolate di sale se necessario.

Purea zucchine
Ingredienti:
Zucchine
Olio, sale e pepe q.b
Sbianchite le bucce delle zucchine pelate in acqua bollente salata e bloccate la cottura in acqua e ghiaccio; frullate emulsionando con olio fino ad ottenere una purea liscia, se necessario passare al colino; regolate di sale e pepe.

Cicoriella
Ingredienti:
Cicoria campestre
2 spicchi d’Aglio
Olio, sale e peperoncino q.b
Sbianchite le cicorie in acqua bollente salata e bloccate la cottura in acqua e ghiaccio; saltate in padella con olio, aglio e peperoncino.

Limone candito
Ingredienti:
Zest di limone
Zucchero
Acqua
Aceto
Preparate uno sciroppo con acqua, zucchero e aceto; sbollentate per 10 minuti lo zest nello sciroppo e ripetere l’operazione per almeno 3 volte fino ad ottenere un sapore candito, senza avvertire al gusto la componente amara della buccia di limone.
Tempo di preparazione: 60 minuti
Abbinamento vino
NERO DI TROIA IGP PUGLIA di Cantine Le Grotte – Questo Nero Di Troia IGP di Cantine Le Grotte è un vino dal colore rosso intenso con lievi riflessi violacei che si presenta subito al naso con un bouquet speziato con sentori di mora. Al palato è morbido, persistente con tannini eleganti: insomma, una vera coccola solo per veri intenditori.

Penne con salsiccia e pomodoro dello chef Jacopo Matteini alla maniera dell’Officina Ferrucci

penne-salsiccia-pomodoro-seccoPenne con salsiccia e pomodoro dello chef Jacopo Matteini alla maniera dell’Officina Ferrucci

Ricetta per 2 persone
Ingredienti
150 gr di salsiccia
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Pepe nero
50 ml di vino bianco secco
200 gr di passata di pomodoro
Sale qb
200 gr di penne

Preparazione
In una padella mettere un cucchiaio d’olio e far rosolare a fiamma bassa lo scalogno tritato molto finemente.
Quando si sarà uniformemente dorato unire la salsiccia spellata e sgranata, alzare la fiamma e farle prendere colore unendo una macinata di pepe.
Bagnare con il vino e lasciarlo evaporare
Aggiungere il pomodoro
Far cuocere per 30 minuti coperto.
Lessare la pasta in abbondante acqua salata
Mescolare la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per qualche minuto, girando di frequente.
Servire immediatamente

Abbinamento vino: Villa Pillo Merlot San’Adele Toscana IGT 2012

Officina Ferrucci Bar Pasticceria
Piazza Ferrucci/ Via Giampaolo Orsini, 125, Firenze
Telefono:055 687788

Cena charity promossa da LEIDAA Firenze per Italian Horse Protection.

944678_851965854914766_7254452680468377806_nCena charity promossa da LEIDAA Firenze
per Italian Horse Protection.

C.I.T. Centro Ippico Toscano
Giovedì 23 febbraio ore 20,30
Cena charity promossa da LEIDAA Firenze
per Italian Horse Protection.

Laura Cardinali, Presidente di Leidaa sede di Firenze – Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente – è promotrice di una cena charity a favore del recupero di cavalli che provengono da sequestro per maltrattamenti, Italian Horse Protection, progetto di associazione unica in Italia.
1978678_943114475807117_1214821841470717536_nLo splendido parco del Centro Ippico Toscano sarà per una sera lo sfondo di un evento che unisce solidarietà e animali sa proteggere e curare, secondo la mission di Leidaa: L’Associazione, attualmente, ospita 68 cavalli ma è in attesa un importante numero di cavalli, sequestrati dalle Autorità, provenienti dalle zone terremotate dell’Abruzzo che si trovano in condizioni estremamente disagiate. La cena sarà allietata dal video esplicativo del Centro Recupero di Montaione che darà una visione sul recupero, sequestro, cura, alloggio dei cavalli ospitati.
La cena sarà impostata su buffet vegetariano, bagnata da vini toscani.
Un ringraziamento a Sella & Sulky, Cit e Parco d’Arte Contemporanea Pazzagli per il loro sostegno.
Costo della cena 30,00€, il ricavato andrà ad IHP.
Prevendita : Leidaa 3382756545, Centro Ippico Toscano 055315621, Ihp 0571677082, 3279041393.
16426083_1685171241780913_3569636457088529540_nLEIDAA sezione di Firenze, presieduta dalla D.ssa Laura Cardinali, nasce a Firenze nel gennaio 2016 e segue Leidaa Associazione Onlus Nazionale che ha sede centrale a Milano fondata nel 2012 dall’Onorevole Michela Brambilla. L’Associazione nasce al tempo dei fatti tristemente noti di Green Hill, quando l’Onorevole Brambilla, allora Ministro dell’Ambiente e attuale Commissione per l’infanzia, fece irruzione di notte a Brescia filmando l’orrore nell’allevamento dei cani beagle usati per gli esperimenti e la vivisezione, usati per studio con l’applicazione di impianti di elettrodi nel cervello ……… tanti poveri cani costretti a soprusi e sofferenze, chiusi nelle gabbie. La chiusura di Green Hill segna la data della nascita di Leidaa – anno 2012 – Associazione Onlus che si prodiga contro la vivisezione, contro gli animali usati nei circhi, gli allevamenti intensivi di pellicce, inoltre l’Onorevole Michela Brambilla ha presentato alla Camera una proposta di legge per considerare il cavallo come animale di affezione.
Firenze, 23 febbraio, ore 20,30
C.I.T. via de’ Vespucci 5a
50145 Florence

055 315621

Gamberi croccanti al mais su duchesse di Patate all’Origano di Motta San Giovanni

mosaicoMosaico
Gamberi croccanti al mais
su duchesse di Patate all’Origano
di Motta San Giovanni
Involtini Spatola nuda
Bacon Aspromontano e Scamorza Silana
Carpaccio di Spada con zeste
di Limone, Arancia e Bergamotto

Ingredienti per4 persone

8 Mazzancolle del Mediterraneo
2 pz patata Bellina Aspromontana
Farina di Grano Iurmano q.b.
Farina di mais q.b.
Sale e pepe q.b.
Timo fresco q.b.
150 gr di filetti di Spatola
15 gr di Scamorza Silana
8 fette di Bacon Aspromontano
Aglio
Prezzemolo
Rucola
7 vaporiOlio Extravergine d’oliva Aspromontano
4 fette di Pesce Spada tagliato sottile
1Limone di Favazzina
1 Arancia di Villa San Giuseppe
1 Bergamotto di Reggio Calabria
Aceto
Zucchero q.b.

Per i Gamberi croccanti
Lessate le patate e passatele al tritacarne. Lavorate il composto con olio extra vergine di oliva e origano di Motta San Giovanni.
Con un sacco a poche formate in una teglia da forno delle duchesse  ed infornate a 170° per 6 minuti.
Preparate una pastella, passando al setaccio la farina di grano Iurmano di Bova, l’acqua frizzante fino a renderla consistente. Regolate di sale e pepe. Conservate in fresco.
Pulite le mazzancolle prestando attenzione a non rompere il codino e tirate via il filo  intestinale.
Passate nella pastella le mazzancolle e panarle nella farina di mais.
Friggete in olio extravergine d’oliva aspromontano le mazzancolle panate e appoggiatele sulle duchesse con il codino all’insù.
Dopo aver sfilettato la spatola per eliminare la pelle, preparate un condimento all’olio extra vergine di oliva aspromontano aromatizzandolo con aglio e prezzemolo col quale insaporire i filetti di spatola. Ponete al centro di ogni filetto un tocchetto di Scamorza Silana e avvolgete il tutto con il baconaspromontano.
Cucinate in forno preriscaldato a 165° per 5 minuti e servite su un letto di rucola fresca.
Adagiate in un piatto le fette di carpaccio; spremete gli agrumi ed equibratene il sapore. Versate sulle fette di spada il precedente preparato, sale, pepe,prezzemolo e lasciare riposare per 24 ore.

crediti ph Stefano Mileto

Risotto di mare all’Australiana Davide Rosati Executive chef ristorante Pescerosso

riso.jpg

Risotto di mare all’Australiana Davide Rosati Executive chef ristorante Pescerosso

Diciamo pure che questo è uno dei mie piatti preferiti che ho imparato appunto in Australia.
Mi piace molto perche’ un ingrediente della ricetta si basa su uno dei miei prodotti preferiti,che è
appunto l’avocado.
Questo meraviglioso frutto lega molto bene il nostro risotto rilasciando un sapore fantastico che si abbina molto bene al nostro piatto.
La cosa però più importante è che il frutto sia maturo al punto giusto cioè morbido da poter essere tagliato con un cucchiaio.

Ingredienti
avocado (maturo)
cipolla
aglio
olio extravergine d’oliva
pomodori cilegini
calamari
gamberoni
cozze
vongole
scampi
scalogno
prezzemolo

Preparazione
In una pentola fate soffriggere dello scalogno e aggiungete tutte le teste dei gamberetti che precedentemente avrete pulito; sfumate con del brandy e una volta evaporato l’alcool aggiungete acqua fredda fino a coprire bene tutte le teste. Portate molto lentamente a cottura e eliminate gradualmente tutta la schiuma che si è formata durante la cottura.
Lasciate solo alcuni gamberi e tutti gli scampi (dove avrete precedentemente inciso a metà la coda) e mettete in una padella con olio scalogno aglio fate soffriggere per qualche secondo e poi sfumate con del buon brandy (“se fossi stato a Sydney avrei detto del buon rum australiano”).
A questo punto prendete un’altra padella partendo da sempre una base di aglio olio e scalogno e mettete cozze vongole una volta che si saranno aperte tolgliete e aggiungete il riso, tostate bene in questa salsa oleosa che si è creata, aggiungete del fumetto che avrete preparato prima. Mandate il riso a metà cottura e poi aggiungete calamari gamberetti e scampi qualche minuto prima della cottura, aggiungete cozze e vongole, alla fine un secondo prima di servire, unite l’avocado tagliato a striscioline e i pomodorini ciliegia
Lasciate riposare circa mezzo minuto fuori dai fornelli e poi servite con i gamberoni e gli scapi interi sopra con qualche spicchio di avocado.

Ristorante Pesce Rosso
Piazza della Repubblica 11-12R
50123 Firenze
Tel +39 055 2776364
www.ristorantepescerosso.it
info@ristorantepescerosso.it

 

Nell’anima Personale di Elisabetta Rogai

15241935_10210028913192500_4150469746582993977_nNell’anima Personale di Elisabetta Rogai
Siena, Magazzini del Sale al Palazzo Comunale, dal 2 al 27 dicembre 2016

Si è inaugurata il 2 dicembre presso i suggestivi ambienti dei magazzini del Sale del Palazzo Pubblico di Siena l’esposizione “Nell’Anima”, personale di Elisabetta Rogai, artista tra le più raffinate della scena artistica nazionale. L’apertura ufficiale ha avuto luogo alla presenza del Sindaco di Siena Bruno Valentini, dell’Assessore alla Cultura Francesca Vannozzi, del Priore della Contrada della Selva Stefano Marini e di Margherita Anselmi Zondadari. Sarà inoltre presente Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, già Soprintendente del Polo Museale Fiorentino che ha curato per la mostra un’interessante presentazione critica dei lavori dell’artista Toscana.
15267838_10209746572935502_5024332804887720827_nLa mostra è divisa in due parti e si snoda sui due livelli delle magnifiche grotte a mattoni dei Magazzini del Sale:
Nel primo livello il tema che dà il titolo alla Mostra “Nell’Anima” è sostanzialmente il ricordo dell’esecuzione da parte di Elisabetta Rogai del Drappellone del Palio dell’Assunta a Siena del 16 agosto 2015. Le opere rappresentano una sorta di work in progress: l’arrivo del materiale, la seta e lo studio, la scelta dei colori e dei vini del territorio, la realizzazione, lo spolvero, la presentazione alla folla, il Giubilo dei contradaioli.
Nel secondo livello, la sezione della mostra è concepita con l’intento di mettere in luce la poetica creativa dell’artista, qui il visitatore potrà scoprire la sua curiosità che la porta ad affascinanti interpretazioni e innovazioni attraverso l’uso del jeans, del canvas, del marmo e soprattutto dell’EnoArte (personalissima invenzione unica in Italia) che fanno di Elisabetta Rogai una delle artiste più apprezzate del panorama italiano e internazionale.
Tra le opere in mostra un affresco celebrativo, commissionato nella primavera 2008, per i 70 anni della Scuola di Guerra Aerea di Firenze ed una “sintesi”, olio su tela, donata dal Capo di Stato Maggiore Aeronautico al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per gli 85 anni del Corpo.
Nelle sale dalle pareti a facciavista l’Artista ha ideato un percorso olfattivo creato da DiVinoEssenze, ispirati dai vini adoperati per dipingere, Montalcino, il Chianti, il Nobile di Montepulciano, ha esposto l’anello che ricorda Siena, creato per lei da Simone Mencherini, l’orafo artigiano di Tavarnelle, gli orci rinascimentali di Mital, a sostegno dei marmi dipinti con il vino, i vini di Villa Pillo e Caparzo, lo “Studio d’Artista” creato per lei da Maya Design, le pashmine di cashmere ricavate dai suoi quadri al vino prodotte da T’Essere.

Cos’è l’EnoArte: Dopo anni di studio e molti tentativi, nel 2010, attraverso l’aiuto del professor Roberto Bianchini (docente di chimica organica dell’Università degli Studi di Firenze) Elisabetta Rogai è riuscita a capire come “fissare” il vino sulla tela, un procedimento particolare che dona al quadro una vita vera e propria: sulla tela infatti il vino invecchia ed i colori seguono l’andamento del tempo passando da quelli tipici dei vini giovani (colori vivi come viola e porpora) a quelli che caratterizzano i vini invecchiati (dall’ambra, dal terra di Siena bruciata, dall’arancio alle tonalità più spente).
Dopo la mostra a Siena l’artista sarà inoltre ospite per una sua personale a Pistoia, invitata da Elena Calabria, Presidente della CNA, in occasione di Pistoia Capitale della Cultura 2017.
Con il Patrocinio del COMUNE DI SIENA Assessorato alla Cultura
www.elisabettarogai.it

 

Arrosto di Pesce Spada dello Stretto, Mazzancolle Mediterranee al Pistacchio, ai Sesami ed al Riso soffiato e Lampone

Arrosto di Pesce Spada dello Stretto, Mazzancolle Mediterranee al Pistacchio, ai Sesami ed al Riso soffiato e Lampone

Ingredienti per 4 persone:
1 kg di Pesce Spada tagliato a fette da 250 gr
12 Mazzancolle Mediterranee
Polvere di Pistacchio q.b.
Sesami sgusciati q.b.
Polvere di Riso soffiato e Lampone q.b.
olio extravergine di Oliva Aspromontano
sale e pepe q.b.

preparazione:

Dividere ogni fetta di Pesce Spada in tre parti uguali.
Sgusciare le Mazzancolle lasciando attaccata la testa ed il codino. Aprire con un coltello il dorso delle Mazzancolle prestando attenzione a non dividere la polpa.
Lasciare insaporire le Mazzancolle ed i tranci di Spada in un condimento di olio evo, sale, pepe.
Spolverare sopra le Mazzancolle la polvere di Pistacchio, i Sesami e la polvere di Riso soffiato e Lampone. Inumidite con un filo di olio e cucinate in forno a 160° per 10 minuti.
Su una piastra rigata arrostite i tranci di Pesce Spada.
Regolate di sale e completate con un filo di olio Extravergine d’oliva Aspromontano.
www.laccademia.it
crediti ph: Stefano Mileto
Press: cristina.vannuzzi@gmail.com

I magici sapori della Calabria nella cucina di Filippo Cogliandro

I magici sapori della Calabria nella cucina di Filippo Cogliandro

Non è difficile essere felici in Calabria, ma è un’operazione che richiede un adattamento biologico oltre che culturale: bisogna imparare a vivere il tempo alla maniera dei Calabresi …… in poche righe l’immenso concetto di “vita in Calabria” perché è una Regione che va vissuta, appieno, e ti accorgi che ci sono giovani allegri, sorridenti e aperti, luminosi che vogliono vivere e ridere, socializzare, stare insieme, ed è anche grazie alla lezione di Filippo Cogliandro, di professione chef, ormai diventato in Italia una istituzione, che vuole fare conoscere la sua Calabria bella attraverso la sua cucina e il suo progetto de Le cene della Legalità, e che, finalmente, la sua contagiosa risata ti introduce nel suo bellissimo locale, l’Accademia Gourmet, un varco, scintillante, fatto di colori e gioia, ragazzi che ballano, si trovano e si ritrovano di nuovo, fatto di tanta gioventù, senza pensieri.
Come un mare d’agosto, la vista del mare che si vede dal locale di Filippo, la musica fa da sfondo alla cucina dello chef Cogliandro, ai sapori e i colori, la Calabria nel piatto, per un luogo conviviale pieno di allegria, la Calabria che tutti vogliamo, fatta di profumi che ti prendono l’anima, astratti ed evanescenti, rosmarino, lavanda, elicriso, ginepro… rendono unici questo scorcio di mare, azzurro e cristallino, fonte d’ispirazione per l’arte, il pensiero e la divagazione.
Sembra tanto lontana la Calabria, specialmente a Torino, a Milano, per distanza e modi, per kilometri e abitudini ma la gente è la stessa, fatta di musica, ballo, dj, ragazze belle e sfrontate, minigonne e short, tshirt e tatuaggi, stare insieme per ridere……i giovani sono tutti uguali, dovunque, in una Calabria fatta anche di nduja, mare e sole, ma è anche di altre cose come Storia, Architettura, Matematica, Musica, le panchine al sole, le palme di dieci metri, città eleganti, porticcioli pieni di barche di legno dipinto. E poi la terra, i fichi d’india, il dialetto.
Ma soprattutto la vera Calabria è nei giovani, come dire che “ce l’abbiamo fatta…”, nel sorriso delle persone che ti accolgono come se fossi in famiglia, come se fossi tornato a casa, andare in Calabria è un po’ come tornare a casa, quando non ci siamo manca, come se fosse una persona vera. È il ritmo naturale della vita. Quando te ne vai, quando l’aereo decolla, non stai lasciando un luogo, stai lasciando un modo di vivere. che ti ha fatto più felice, e vuoi subito ritornare.
La Calabria che Filippo Cogliandro mostra e vuole fare conoscere è sulla sua tavola, i sapori della sua terra condivisi dalla sua brigata, una Dimensione dove convivono e lottano continuamente una splendida arte antica e un imbruttimento selvaggio, una coscienza antimafia di cristallo e molteplici forme di illegalità, la generosità dei suoi abitanti, la voglia di andare via da un posto che non cambia mai e la voglia di tornare per recuperare la propria anima. Purtroppo, come ci dice Filippo Cogliandro, “ il mondo del food vuole “ assaggiare un territorio” con i prodotti, i sapori e i suoi colori, e, per questo, i cuochi devono imparare a comunicare ed essere ambasciatori del loro territorio, che, nel caso della Calabria, è fuori mano, fuori dai percorsi che fanno i critici e i giornalisti del food, Regioni facilmente accessibili, come l’Emilia, la Lombardia, il Veneto, il comparto enogastronomico deve fare rete, unire piccoli e grandi produttori in consorzi, organizzarsi e creare una comunicazione efficace sulla qualità dei prodotti calabri.
E attraverso Filippo, anche Reggio Calabria diventa musica, la sua cucina è anima e pretesto, unisce le terre, le regioni, le città, apparentemente per caso, ma in realtà con un luogo comune e un filo conduttore, che è quello di raccontare, parlare e spiegare e lo fa con la spontaneità e la semplicità della sua cucina, della sua grande cucina, dove si trovano i profumi aggressivi della Natura, il rosso appassionato del fuoco ma anche il bianco puro della sua neve, e anche l’azzurro accecante del suo mare, è dunque la grande umanità di Reggio e la maestosità della Reggia di Caserta, che ti chiamano se te ne vai, ti coccolano quando torni, ti fa piangere per delle ingiustizie che non ti aspetti, ma ti consola, col suo sole d’oro e il suo mare di cristallo.

Arrosto di Pesce Spada dello Stretto, Mazzancolle Mediterranee al Pistacchio, ai Sesami ed al Riso soffiato e Lampone

Ingredienti per 4 persone:
1 kg di Pesce Spada tagliato a fette da 250 gr
12 Mazzancolle Mediterranee
Polvere di Pistacchio q.b.
Sesami sgusciati q.b.
Polvere di Riso soffiato e Lampone q.b.
olio extravergine di Oliva Aspromontano
sale e pepe q.b.

preparazione:

Dividere ogni fetta di Pesce Spada in tre parti uguali.
Sgusciare le Mazzancolle lasciando attaccata la testa ed il codino. Aprire con un coltello il dorso delle Mazzancolle prestando attenzione a non dividere la polpa.
Lasciare insaporire le Mazzancolle ed i tranci di Spada in un condimento di olio evo, sale, pepe.
Spolverare sopra le Mazzancolle la polvere di Pistacchio, i Sesami e la polvere di Riso soffiato e Lampone. Inumidite con un filo di olio e cucinate in forno a 160° per 10 minuti.
Su una piastra rigata arrostite i tranci di Pesce Spada.
Regolate di sale e completate con un filo di olio Extravergine d’oliva Aspromontano.
www.laccademia.it
crediti ph: Stefano Mileto
Press: cristina.vannuzzi@gmail.com

Enoarte e la Puglia

14606385_1694804584173180_3303550916225312953_n (1)Enoarte e la puglia
Dalla Puglia a Firenze, il food, il vino e la pietra
Al Gourmettino l’Osteria Contemporanea di Domenico Cilenti

A Firenze si accendono le luci, Il Gourmettino, l’Osteria Contemporanea di Domenico Cilenti, apre i battenti con una serata dedicata agli amici, per una cena particolare: l’omaggio alla Puglia dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai.
Ascoltare il tempo e la natura per un magico incontro, quello di Elisabetta Rogai con la Puglia, a Firenze al nuovo locale di Domenico Cilenti, Il Gourmettino, una performance live di EnoArte con una lastra di pietra dell’Azienda Dell’Erbe, leader mondiale, arrivata da Apricena nel Gargano, il Nero di Troia de le Cantine Le Grotte  di Apricena (FG) e la cucina di Domenico Cilenti; a Firenze il 14125667_10210552716844355_9132364899390635184_osegno tangibile di una evoluzione che racconta la capacità di produrre una qualità senza eguali, la storia, la natura e la cultura del territorio, così unici per caratteristiche e ricchezza, conferiscono ai prodotti della terra pugliese un valore aggiunto che, se pienamente utilizzato, può creare le condizioni di una nuova stagione di sviluppo condiviso.
Ed Elisabetta Rogai coglie l’attimo, usa i prodotti per “contaminarli” con la sua EnoArte, li vive, trasformandoli in un momento evocativo, ma anche innovazione, pensato, riflesso dai suoi pensieri, dalla sua curiosità, dal suo eclettismo…..nasce una nuova materia dove dipingere con il vino, la pietra garganica di Apricena, che lei domina, con grazia e con sapienza, la fa vivere, la plasma di colore, gli da un anima.
E l’eclettismo della Rogai ci porta per la prima volta ad un inedito abbinamento, pietra e vino, la pietra usata come inedita tela d’artista per dipingere con il vino, un abbinamento insolito ma anche logico, quello di unire, con l’arte, due prodotti della terra che ci rappresentano in maniera efficace, con tutte le caratteristiche della cultura come tradizioni, storia e la proiezione verso il futuro, stagione dopo stagione; niente, infatti, come il vino e la pietra parlano della nostra terra, che, coinvolgendo le emozioni in un bicchiere di vino suggeriscono la ricerca per individuare l’evoluzione delle aspettative, gesti armonizzati da un rapporto che acquisisce le sfumature più sofisticate per far nascere un capolavoro della natura.
DOMENICO CILENTI: L’EXECUTIVE CHEF DE IL GOURMETTINO

Nato a Peschici nel 1972, inizia la sua carriera culinaria nella cucina del ristorante di famiglia. Parte poi in Svizzera per lavorare come sous chef nelle cucine di Dario Ranza, executive chef della Villa Principe Leopoldo di Lugano.
Dal 2003, con l’apertura del suo ristorante “Porta di Basso”, contribuisce alla riscoperta del Gargano e del suo patrimonio gastronomico, grazie alla sua cucina d’innovazione pugliese.
La cucina di Domenico è focalizzata sulla creazione di un’esperienza totale fatta di sfumature nette e di sapori brillanti tipici del sud Italia, composta da prodotti interamente biologici, biodinamici o selvatici.
Lo stile audace che caratterizza gli abbinamenti dei suoi piatti gli permette nel 2003, a un anno dall’apertura, di entrare nella guida Michelin. Nel 2006 vince il premio come miglior giovane chef della Puglia, nel 2008 quello di miglior giovane chef del Mezzogiorno a cura di Luigi Cremona, noto giornalista del mondo culinario e nello stesso anno è insignito del titolo di chef dell’anno in Puglia.
Oggi Domenico Cilenti è riconosciuto come uno dei più influenti cousine chef pugliesi nel mondo.

A cena con Caterina Ceraudo

cena con caterina ceraudoA cena con Caterina Ceraudo

1 dicembre 2016

Mosaico
Gamberi croccanti al mais su duchesse di Patate all’Origano di Motta San Giovanni

Involtini Spatola nuda
Bacon Aspromontano e Scamorza Silana

Carpaccio di Spada con zeste di Limone, Arancia e Bergamotto

Ingredienti per4 persone

8 Mazzancolle del Mediterraneo
2 pz patata Bellina Aspromontana
Farina di Grano Iurmano q.b.
Farina di mais q.b.
Sale e pepe q.b.
Timo fresco q.b.
mosaico150 gr di filetti di Spatola
15 gr di Scamorza Silana
8 fette di Bacon Aspromontano
Aglio
Prezzemolo
Rucola
Olio Extravergine d’oliva Aspromontano
4 fette di Pesce Spada tagliato sottile
1Limone di Favazzina
1 Arancia di Villa San Giuseppe
1 Bergamotto di Reggio Calabria
Aceto
Zucchero q.b.

7 vaporiPer i Gamberi croccanti
Lessate le patate e passatele al tritacarne. Lavorate il composto con olio extra vergine di oliva e origano di Motta San Giovanni.
Con un sacco a poche formate in una teglia da forno delle duchesse  ed infornate a 170° per 6 minuti.
Preparate una pastella, passando al setaccio la farina di grano Iurmano di Bova, l’acqua frizzante fino a renderla consistente. Regolate di sale e pepe. Conservate in fresco.
Pulite le mazzancolle prestando attenzione a non rompere il codino e tirate via il filo  intestinale.
Passate nella pastella le mazzancolle e panarle nella farina di mais.
Friggete in olio extravergine d’oliva aspromontano le mazzancolle panate e appoggiatele sulle duchesse con il codino all’insù.
Dopo aver sfilettato la spatola per eliminare la pelle, preparate un condimento all’olio extra vergine di oliva aspromontano aromatizzandolo con aglio e prezzemolo col quale insaporire i filetti di spatola. Ponete al centro di ogni filetto un tocchetto di Scamorza Silana e avvolgete il tutto con il baconaspromontano.
Cucinate in forno preriscaldato a 165° per 5 minuti e servite su un letto di rucola fresca.
Adagiate in un piatto le fette di carpaccio; spremete gli agrumi ed equibratene il sapore. Versate sulle fette di spada il precedente preparato, sale, pepe,prezzemolo e lasciare riposare per 24 ore.

Elisabetta Rogai e Pistoia, Capitale della Cultura 2017

10606284_10205373918774036_272118490554091762_n (2)Elisabetta Rogai e Pistoia, Capitale della Cultura 2017

Emblematica a metà anno 2017 la performance live dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai con la sua tecnica EnoArte, organizzata dalla CNA di Pistoia sotto la Presidenza della D.ssa Elena Calabria; l’artista, famosa in tutto il mondo per aver saputo coniugare l’arte con il vino, eclettica e mutevole nella sua tecnica unica di usare il vino al posto dei colori, raggiunge la bellezza usando il prodotto della terra, proprio come fa l’artista con la trasformazione artistica del pensiero, così allo stesso modo avviene nel processo che porta l’acino a diventare vino.
La performance, che sarà annunciata dalla Presidente Elena Calabria all’inaugurazione della mostra Art&Craft il prossimo 25 novembre, alla presenza delle maggiori Autorità cittadine e regionali, sarà su una lastra di marmo del maestro artigiano Marco Nardini di Pescia, recentemente nominato Maestro pistoia_2Artigiano, effettuata con un vino del territorio.
La nuova dimensione in cui l’artista si confronta, una specifica propensione della materia a lasciarsi forgiare, pone la Rogai davanti ad una nuova sezione del suo lavoro, il marmo, e lei lo plasma di colore, gli da un anima, crea l’inedito abbinamento marmo e vino, il marmo usato come tela d’artista per dipingere con il vino, abbinamento insolito ma anche logico, quello di unire, con l’arte, due prodotti del territorio che rappresentano in maniera efficace la nostra terra e tutti le caratteristiche della cultura come tradizioni, storia e la proiezione verso il futuro, stagione dopo stagione.
Capitale italiana della cultura 2017, Lonely Planet, celebre editore mondiale di guide turistiche, piazza Pistoia al sesto posto delle dieci città da visitare assolutamente nel 2017. Proprio l’elezione a Capitale della cultura 2017 sta mettendo la città sempre più sotto i riflettori. E adesso arriva una “investitura” anche dalla casa editrice per eccellenza di guide di viaggio.
Pistoia, che oggi è parte integrante dell’area metropolitana di Firenze-Prato–Pistoia, ha tanta storia alle spalle. Sorta ad opera dei Romani probabilmente su insediamento  etrusco,  è situata  nella piana che unisce le tre città toscane.  La sua posizione geografica al crocevia di vie commerciali, fin dall’antichità fu centro mercantile molto attivo. Tanti i mercati e banchieri di Pistoia  che commerciavano con tutto il mondo allora conosciuto.
Le porte di Pistoia si aprirono, Firenze e Lucca avevano vinto una battaglia partita molti anni prima e nata, probabilmente, dalla lite interna della famiglia Cancellieri a Pistoia e le lotte tra i Cerchi e i Donati a Firenze, la scissione tra dei Guelfi fiorentini. E il torto politico di Pistoia fu quello di ergersi a baluardo dei Bianchi. La sua storia poi segue quella della Toscana, con le riforme dei Lorena, l’annessione al Regno d’Italia. La Seconda Guerra Mondiale la vide protagonista con tutta la sua popolazione in atti che l’anno portata ad essere una delle città italiane decorate al valor militare.

La Toscana per Norcia

norcia okLa Toscana per Norcia

19 Novembre 2016, ore 20,30

Chiesa S. Jacopo in Campo Corbolini
Con il Patrocinio:

Una cena speciale, con il cuore, in cui  la solidarietà è protagonista: Sabato 19 Novembre alle ore 20:30 presso la chiesa di San Jacopo in Campo Corbolini (Via Faenza 43, Firenze) si terrà la cena di beneficenza “La Toscana per Norcia” per raccogliere fondi da destinare alla comunità terremotata, dove il 100% del ricavato andrà devoluto alla popolazione colpita dalla tragica vicenda.
A organizzare questa serata unica, che coniuga cucina e solidarietà, sabato 19 novembre, sarà l’Associazione FenImprese Firenze, costituita da giovani imprenditori e professionisti fiorentini, presieduta da Sheila Papucci.
Lo staff lavorerà per dar vita ad un menu d’eccezione in cui spiccheranno le eccellenze toscane dai salumifici alla pasticceria. In abbinamento alle portate gli ospiti potranno degustare grandi vini, grazie alla solidarietà di famose cantine  locali.
Si parte da un antipasto composto dalla Mortadella Mannori IGP di Prato, degustazione dei prodotti caseari della Cooperativa Agricola il Forteto Mugello, ribollita del ristorante Bocca di Leone, il peposo della storica Macelleria Soderi , il dolci dell’antica pasticceria Sieni fondata nel 1909, il caffe della torrefazione fiorentina Jolly Caffe, il vino delle eccellenze vinicole della Tenuta Maiano e Le Filigare ed il pane e la schiacciata sfornata dal Pugi. Il Servizio gestito e coordinato dal Catering Lo Scalco nella splendida location messa a disposizione dall’Istituto Lorenzo De’ Medici.
Quello che verrà raccolto – puntualizza la Presidente FenImprese Firenze Sheila Papucci –  sarà inviato totalmente, tramite l’Abate Bernardo del Monastero Benedettino di San Miniato al Monte di Firenze ai colpiti dal terremoto per sostenerli nel ritorno alla normalità della vita e delle attività produttive. Si tratta di un piccolo, ma significativo contributo – commenta Sheila Papucci – che si aggiunge alle numerose iniziative messe in campo in Italia subito dopo il devastante sisma di ottobre per aiutare gli sfollati e per consentire agli abitanti di  Norcia che non hanno abbandonato il loro territorio di superare questa prima fase di emergenza e di attrezzarsi per fronteggiare al meglio i rigori dell’inverno, dimostrando in maniera concreta, quanto importante sia lo sforzo che ognuno può fare per aiutare chi soffre. Abbiamo registrato la piena disponibilità della Regione Toscana, grazie al Presidente Giani e al VicePresidente Stella, disponibili a ridurre le distanze tra istituzioni e cittadini, dimostrando che la politica è capace di azioni solidali. Oltre alla disponibilità di Fenimprese  è stata registrata la piena collaborazione di tanti imprenditori e aziende che hanno messo a disposizione della cena i loro prodotti e servizi a titolo completamente gratuito, e a loro va un mio grazie commosso e riconoscente, come Sandro Baldi de Lo Scalco Catering, Macellerie Soderi, Cantine Le Filigare e Tenuta Maiano, Ristorante Bocca di Leone, Jolly Caffè, Salumificio Mannori, Pasticceria Sieni, Cooperativa Agricola Il Forteto Mugello, il forno Pugi e l’Istituto Lorenzo De’ Medici.
Sono stato coinvolto emotivamente – come ci racconta Sandro Baldi de Lo Scalco Catering – dalla chiamata di Sheila Papucci –  infatti questa azione è una goccia in mare, rispetto al dramma, ma mi sono messo subito a disposizione, questo è un segnale importante, il 100% del ricavato di questa cena sarà devoluto totalmente ai terremotati senza nessun recupero delle spese o di altri costi da parte nostra o dell’organizzazione, questo è un bellissimo messaggio di unità e speranza per tutti.

Il costo della cena è di 25 € per persona.

Info e prenotazioni:
055-218182
info@fenimpresefirenze.it
www.facebook.com/FenImpreseFirenze

FenImprese si presenta al territorio
FenImprese  Associazione Nazionale Datoriale senza fini di lucro  ha inaugurato la sede toscana, a Firenze, il 3 ottobre scorso, presso la Sede del Consiglio Regionale della Toscana Provincia di Firenze, e, oltre al Presidente Nazionale Luca Mancuso e il Dirigente Nazionale Andrea Esposito, sono intervenuti, con il loro contributo,  Eugenio Giani Presidente Consiglio Regionale della Toscana, Marco Stella Vicepresidente Consiglio Regionale della Toscana e Sheila Papucci Presidente FenImprese Provincia di Firenze, Filippo Cassetti Burchi Vicepresidente FenImprese Firenze e Marco Crisci Direttore FenImprese Firenze.
FenImprese,  presente su tutto il territorio Nazionale con sedi Regionali e sedi Provinciali, si rivolge a tutti gli imprenditori, con la possibilità di poter usufruire di una attività sindacale e di servizi incisivi, sia per presentare proposte volte al miglioramento dell’esistenza delle PMI sia volti alla generazione di vantaggi e risparmi fondamentali per il  tessuto produttivo italiano.
I numeri dell’Associazione: più di 6.000 imprese associate, 25 Punti associativi in tutta Italia ed in costante crescita, più di 1.000 convenzioni professionali stipulate, età media dei dirigenti 35 anni, in apertura nuove 20 sedi provinciali.

Federazione Nazionale delle Imprese, Industria, Sanità e Turismo
FenImprese Firenze, Via Solferino, 22
Telefono  055 218182

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/FenImpreseFirenze
Sito del Nazionale: http://fenimprese.com/

La nostra storia ha radici lontane

La nostra storia ha radici lontane

Cantine Le Grotte, nasce nel 2014 attraverso un percorso di recupero della secolare tradizione vitivinicola, che caratterizza il territorio di Fondo Grotte, dell’Azienda agricola del Gruppo Franco Dell’Erba (Industria di Estrazione Marmi), ad Apricena.
I vigneti, situati in agro di Apricena (Fg) ai piedi del Gargano, affondano le loro radici in terreni calcarei ricchi di minerali, gli stessi in cui si coltiva la miglior Pietra di Apricena.
Il paesaggio in cui si immergono le Cantine Le Grotte, è caratterizzato dalla laguna di Lesina che separa il Gargano dalle Isole Tremiti e regala gli aromi intensi che costituiscono la caratteristica predominante nella produzione vitivinicola.
I vigneti si estendono su di una superficie di circa 40 ettari e si caratterizzano per i rossi con le qualità di Merlot, Syrah, Montepulciano, Petit Verdou e l’autoctono D.O.P. Nero di Troia, mentre per i bianchi con le varietà di Bombino, Trebbiano, Moscato e Falanghina.
L’impegno nel recupero della secolare tradizione vitivinicola di Fondo Grotte si concretizza nel bienno 2015/2016 con l’impianto di nuove varietà, come il Primitivo e lo Chardonnay, che portano l’estensione aziendale a oltre 52 ettari, impiantando varietà internazionali e varietà autoctone del territorio.
L’impianto della Cantina è di nuova costruzione, dotata delle attrezzature e delle tecnologie più moderne sfrutta al massimo una filiera corta con uve di sola produzione propria.
L’Azienda è dotata di una barricaia che permetterà all’azienda di stagionare vino in botti di rovere e di un’accogli ente sala degustazione per accogliere clienti e visitatori nel modo migliore come può accadere solo presso le Cantine Le Grotte.
Lo staff aziendale è composto dal titolare nella persona di Pasquale Dell’Erba, dal tecnico ed enologo Ciro Spadone e dal direttore amministrativo e commerciale Biagio Cruciani.
http://www.cantinelegrotte.it/site/it/azienda/

Il Gourmettino è Osteria Contemporanea

14606385_1694804584173180_3303550916225312953_nIl Gourmettino è Osteria Contemporanea

Il Gourmettino è un innovativo progetto di ristorazione e non solo che fa del buon cibo, della sana alimentazione e del piacere dello stare insieme i suoi presupposti principali.
L’idea nasce in Puglia, tra Bari e Peschici, sintesi delle diverse esperienze in campo ristorativo, dello sviluppo di progetti retail, di branding e web marketing dei suoi soci fondatori.
Le luci della sala centrale, nella zona bar, nello spendido giardino interno riprendono le tipiche luminarie , così come le maioliche di Martina Franca (Br) rimandano direttamente ad un territorio ed alle sue tradizioni.
La parete di ingresso, fronte cucina, riporta delle immagini dei nostri territori, delle nostre materie prime, delle nostre persone. E’ pensata come uno spazio da dedicare ad artisti che vogliono offrire il loro punto di vista sul territorio, sul cibo, sulla gente.

14671230_10153862698862115_8723199993695549847_nA Firenze, 18 novembre, si accendono le luci, Il Gourmettino apre i battenti con una serata dedicata agli amici, alla stampa, per una cena particolare: l’omaggio alla Puglia dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai.

Ascoltare il tempo e la natura per un magico incontro, quello di Elisabetta Rogai con la Puglia, una performance live di EnoArte con una lastra di marmo arrivata da Foggia nel Gargano, il Nero di Troia de le Cantine Le Grotte  di Apricena (FG) e la cucina di Domenico Cilenti.
10606284_10205373918774036_272118490554091762_n (1)
Ed Elisabetta Rogai coglie l’attimo, lo vive, trasformandolo in un momento evocativo, ma anche innovazione, pensato, riflesso dai suoi pensieri, dalla sua curiosità, dal suo eclettismo…..nasce una nuova materia dove dipingere con il vino, il Marmo Garganico di Apricena, bianco, che quasi sgomenta da com’è bianco, ma lei lo domina, con grazia e con sapienza, lo fa vivere, lo plasma di colore, gli da un anima.

E l’eclettismo della Rogai ci porta per la prima volta ad un inedito abbinamento, marmo e vino, il marmo usato come inedita tela d’artista per dipingere con il vino, un abbinamento insolito ma anche logico, quello di unire, con l’arte, due prodotti del territorio che rappresentano in maniera efficace la nostra terra e tutti le caratteristiche della cultura come tradizioni, storia e la proiezione verso il futuro, stagione dopo stagione; niente, infatti, come il vino e il marmo parlano della nostra terra, che, coinvolgendo le emozioni in un bicchiere di vino suggeriscono la ricerca per individuare l’evoluzione delle aspettative, gesti armonizzati da un rapporto che acquisisce le sfumature più sofisticate per far nascere un capolavoro della natura.

14125667_10210552716844355_9132364899390635184_oDOMENICO CILENTI: L’EXECUTIVE CHEF DE IL GOURMETTINO

Nato a Peschici nel 1972, inizia la sua carriera culinaria nella cucina del ristorante di famiglia. Parte poi in Svizzera per lavorare come sous chef nelle cucine di Dario Ranza, executive chef della Villa Principe Leopoldo di Lugano.
Dal 2003, con l’apertura del suo ristorante “Porta di Basso”, contribuisce alla riscoperta del Gargano e del suo patrimonio gastronomico, grazie alla sua cucina d’innovazione pugliese.
La cucina di Domenico è focalizzata sulla creazione di un’esperienza totale fatta di sfumature nette e di sapori brillanti tipici del sud Italia, composta da prodotti interamente biologici, biodinamici o selvatici.
Lo stile audace che caratterizza gli abbinamenti dei suoi piatti gli permette nel 2003, a un anno dall’apertura, di entrare nella guida Michelin. Nel 2006 vince il premio come miglior giovane chef della Puglia, nel 2008 quello di miglior giovane chef del Mezzogiorno a cura di Luigi Cremona, noto giornalista del mondo culinario e nello stesso anno è insignito del titolo di chef dell’anno in Puglia.
Oggi Domenico Cilenti è riconosciuto come uno dei più influenti cousine chef pugliesi nel mondo.

Il Gourmettino a Firenze

14125667_10210552716844355_9132364899390635184_oIl Gourmettino a Firenze
“Cento metri a perpendicolo sul mare”
dal meraviglioso mare della Puglia all’Arte di Firenze….
nasce l’osteria contemporanea
“Il Gourmettino”

Fuori tanta gente che passa, curiosa, mille botteghe, quasi una musica di sottofondo, siamo nel centro storico fiorentino, ma entrando lasci tutto, i rumori della strada si affievoliscono….. noti subito un giardino d’inverno pieno di colori e profumi, un maestoso arancio nel centro di una corte, insolita e preziosa nel pieno centro della città, un angolo di Puglia, incastonato nel pieno centro, una sorta di insolita gemma, dove Domenico Cilenti, lo chef venuto dalla Puglia….dal suo locale Porta di Basso a Peschici …..a cento metri a perpendicolo sul mare…. ha fissato la sua base fiorentina, un locale pieno di luce e di allegria, dove ti accolgono tanti ragazzi, belli e sorridenti, davanti alla cucina a vista, una scatola di cristallo dove nascono mille sapori, i 14718749_1529733727053075_5377079407276549576_ncolori di un muro fatto di mattonelle pugliesi, qui Domenico racconta la sua storia.
Il locale, magnifico nella sua rigorosa semplicità, unisce tutti gli elementi caratteristici della Puglia, il bancone all’ingresso ornato da una lastra di mattonelle di mille colori, parla della sua gente gentile, ma anche dei sapori e profumi antichi della sua terra, con la cucina, il vino, l’accoglienza discreta,
il locale è strutturato nei locali di una antica bottega fiorentina, per cui offre un ambiente raffinato, caldo, in un impatto di materiali fatti da pietra a vista, il color tortora mixato al grigio tenue, le volte a crociera, calde luci soffuse, tavoli di legno biondo con le gambe ottocentesche di ferro nero, una lunga panca in muratura piena di cuscini dai colori soft, una parete dove la sagoma del Duomo di Firenze è sottolineata da luci dando un tocco divertente alle rigorose volte a crociera, un sottofondo sound appena percepito…..e poi la gemma di verde che attira la vista, un arancio orgoglioso, piante, fiori, allegria. Ottimo e 14606385_1694804584173180_3303550916225312953_n (1)professionale il servizio, tutti pugliesi, giovanissimi e professionali, ed un’eccellente carta dei vini, calore dell’accoglienza in una location di grande raffinatezza.
E poi il “primo attore” Domenico Cilenti, la sua cucina parla della sua terra “a perpendicolo sul mare”, dove l’intensità e la varietà della tradizione del sud incontra la creatività con straordinarie materie prime del territorio, di terra e di mare, lo stile dell’osteria mixato alla contemporaneità, con piatti che richiamano alla mente sapori familiari, ancestrali, la burrata, il pallone di Gravina e il canestrato pugliese, la paparina con le olive, i lampascioni, la scapace, la giuncata, la stracciatella, e poi l’olio salentino……..una cucina basata nell’estro di questo giovane chef, già famoso, che merita grande attenzione, che scava nella memoria collettiva e ne tira fuori rivisitazioni ragionate, mai estreme, dove il richiamo alla tradizione casalinga si fa meno presente per lasciare spazio alla sua creatività esplosiva, il suo sapere modulare 14708129_1297108443641678_8265744103068311688_nl’arte sul filo sottile tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, tra la voglia di andare a ritrovare antichi sapori e il modo di prepararli con la cura di non snaturarli nel riproporli. La sua è una rivisitazione da grande chef, gentile, ragionata, creativa ma mai troppo estrema….oggi, con Domenico Cilenti, nasce un locale a perpendicolo su Firenze.
Il Gourmettino
via Palmieri 31R
50122, Firenze – Italy
T. +39 055 2001237
firenze@ilgourmettino.com
GIARDINO Interno

Polpo alla piastra su vellutata di fagiolini – Ristorante Acquasalata

Polpo alla piastra su vellutata di fagiolini

Ingredienti
800 gr di Polpo da circa
500 gr fagiolini verdi un mazzo di basilico
olio extra vergine di oliva q.b.

Per il pesto leggero
un mazzetto di basilico
50 g di pinoli
sale qb
olio qb

Procedimento
Cuocete il polpo per 40-50 minuti in acqua non salata.
Bollite i fagiolini in acqua salata per 10-15 minuti, scolateli e raffreddateli in acqua e ghiaccio.
Scolateli, prendetene una parte e frullateli con basilico, sale e olio per ottenetene una crema.
Prendete il polpo, tagliate i tentacoli in 2/3 pezzi, conditeli con olio e sale e cuocete sulla piastra entrambi i lati fino a completa caramellizzazione. Nel frattempo preparate il pesto leggero: nel bicchiere del mixer mettere pinoli, basilico olio e sale e frullate fino ad ottenete una leggera emulsione.

Impiattamento:
Stendete la crema di fagiolini con un tarocco a pettine. Adagiateci i fagiolini rimasti conditi con olio e sale, disponete il polpo sopra i fagiolini e completate con il pesto leggero.

Ristorante Acquasalata
Via Antonio Fratti 62/66
55049 Viareggio (Lu)
Tel. 0584 581991
www.acquasalataristorante.it

Baccalà cotto a vapore,sfaldato, marinato in olio su gambero rosso crudo e chips di patate

foto ricetta BACCALA'Baccalà cotto a vapore,sfaldato, marinato in olio su gambero rosso crudo e chips di patate  Ricetta d’autore  Davide Odore Excutive chef de Il Castello di Guarene nelle Langhe e Roero

Ingredienti per 4 persone
4 Tranci di Baccalà da 60 gr l’uno
100 gr di Baccala
1 Burrata di Bufala
2 Patate
1 Patata per chips
8 Gamberi rossi
Olio Extravergine di oliva
Spicchio d’aglio
Basilico
Pepe
Prezzemolo
Prendete i quattro tranci di baccalà, condirli con olio extravergine e cuoceteli a vapore a 68°c per circa 8 minuti.
Sfaldate i quattro tranci di baccalà e fateli marinare in un emulsione di olio, aglio, basilico e pepe.
Pelate le 2 patate, lessatele e schiacchiatele facendole mantecare con olio extra vergine di oliva.
CHEF DAVIDE ODORE_1Il restante baccalà da 100 gr fatelo cuocere nel latte. A seguire scolatelo, tritatelo ed aggiungetelo alle patate mantecate fino a creare una purea…
Pelate la patata per le chip. Tagliatela finemente e friggete in olio.

Decorazione del piatto
Adagiate su ogni piatto piano una cucchiaiata di burrata di bufala e due gamberi marinati in olio al prezzemolo.
Disponetee 3 cucchiaiate di purea di baccalà tritato con patate lessate mantecati in olio, intorno disponete i gamberi rossi crudi attorno e le falde dei quattro baccalá cotti a vapore.
Decorate con le chips di patate.

Crediti photo by Sara Biondi NewsEventiComo PR

Davide Odore, classe 1982, chef piemontese molto apprezzato.
Chef patrone del rinomato ristorante IO E LUNA a Guarene. Da un mese guida la cucina del prestigioso Castello di Guarene, un Luxury Spa Hotel a Guarene, nelle Langhe e Roero.
Il suo ristorante IO E LUNA è stato premiato come miglior ristorante 2013 sulla guida Critica e Golosa di Paolo Massobrio e presente sulle più importanti guide italiane.
Davide Odore è stato nominato “Miglior Chef emergente del 2013“.

Zucca & Bollicine: la storia di un incontro autunnale!

14639713_1279490968776125_812925340267822880_n (1)

Zucca & Bollicine: la storia di un incontro autunnale!

La Cascina Malingamba vi aspetta Mercoledì 9 Novembre, per una serata dedicata alla protagonista assoluta dell’Orto d’autunno!
musica anni 90 con lo chef Massimo Dellavedova, che propone un esclusivo menù a base di zucca dall’antipasto al dolce.

Menù curato dalla chef Massimo Della Vedova, il quale da diversi anni è ideatore, creatore e realizzatore di ricette gustose con la zucca Bertagnina.