Spaghetti al ragù

ok44444Spaghetti al ragù
Ingredienti
80/100 gr di pasta a persona
500 gr di ragù di carne
1 bottiglia di passata
olio extra vergine
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 carota
aglio
sale
pepe

Preparazione
Tritate finemente sedano, carota e cipolla
In una padella in olio fate soffriggere l’aglio (intero)  poi aggiungete la cipolla una volta dorata, aggiungete il trito di carote e sedano , dopo 10 minuti aggiungete la carne e fatela rosolare per altri 10 minuti mescolando
Eliminate l’aglio aggiungete la passata, mettete il coperchio abbassate la fiamma  e fate cuocere per una o due ore
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolate al dente e condite

Profiteroles alla crema di Bergamotto di Reggio Calabria Chef Filippo Cogliandro

Profiteroles alla crema di Bergamotto di Reggio Calabria Chef Filippo Cogliandro

Ingredienti x 1 kg di Crema al Bergamotto di Reggio Calabria
(ricetta senza glutine)
6 tuorli
100 gr di zucchero
60 gr di farina di riso
500 gr di latte
25 cl di sciroppo al bergamotto di Reggio Calabria
2 gocce (col contagocce) di essenza di Bergamotto di Reggio Calabria

Preparazione
Mettete il latte in un tegame e portate in ebollizione.
In un contenitore versate i tuorli, la farina di riso e lo zucchero. Mescolate bene fino ad avere un composto cremoso.
Spegnete il fuoco al tegame del latte e versate il composto cremoso aiutandovi con una spatola morbida.
Con l’aiuto di una frusta mescolate bene fino a raggiungete la densità desiderata.
Raffreddate bene la crema e proseguite aggiungendo lo sciroppo al Bergamotto di Reggio Calabria e le gocce di essenza di Bergamotto di Reggio Calabria.
Conservare in frigorifero

Ingredienti x 30 bignè
(ricetta senza glutine)

100 ml di acqua naturale
50 gr di burro
3 gr di zucchero
1 pizzico di sale
100 gr di uova
70 gr di farina di riso
500 gr di panna da montare dolce
Preparazione
Mettete in un tegame l’acqua naturale, il burro, lo zucchero ed il sale. Portate ad inizio bollore e spegnete il fuoco. Aggiungete gradatamente la farina di riso evitando di formare grumi. Riaccendete il fuoco e asciugate bene il composto fino al formarsi sul fondo una leggerissima patina.
Fate raffreddare bene e trasferite il composto in una terrina. Aggiungete gradualmente le uova per far amalgamare bene il composto.
Trasferite il tutto in un sac a poche con bocchetta liscia e formate dei piccoli mucchietti. Abbassate l’eventuale punta che si forma con il dito inumidito in acqua.
Cuocete in forno a 170° per 20 minuti.
Montate la panna e con un sacchetto riempire i bignè freddi.

Presentazione:

Immergete singolarmente i bignè nella crema al Bergamotto di Reggio Calabria e con l’aiuto di un cucchiaio girateli bene affinché la crema si distribuisca uniformemente .
Posizionate a piacere in un piatto di portata

Troccoli di Pescatrice, cuore di zucchine, bottarga di Muggine di Orbetello – Chef Cogliandro

Troccoli con Pescatrice, cuore di zucchine e Bottarga di Muggine di Orbetello foto mileto2bassaTroccoli di Pescatrice, cuore di zucchine, bottarga di Muggine di Orbetello – Chef Cogliandro

Ingredienti
1 zucchina media
1 coda di pescatrice da 250 gr.
Bottarga di Muggine di Orbetello
360 gr. di Troccoli di pasta fresca
olio extravergine di oliva q.b.
1 cucchiaino di cipolla
sale q.b.
pepe q. b.

Preparazione
Grattugiate la zucchina e rosolatela dolcemente in padella con olio evo e un cucchiaino di cipolla.
Tagliate la Pescatrice a striscette sottili e aggiungetele alla preparazione precedente. Regolate di sale e pepe.
Portate ad ebollizione una pentola con acqua e sale e cuocetevi la pasta fresca.
Presentazione:
Impiattate la pasta con un coppapasta, aggiungetevi il sugo di Pescatrice e zucchine, e completate il piatto con una grattugiata di Bottarga di Orbetello.

Mangia come scrivi si tinge di giallo e di nero

a3afc750-3dfc-4179-94f5-09c8af75f9d1Mangia come scrivi si tinge di giallo e di nero
Giovedì 16 marzo al Ristorante ll Garibaldi di Cantù gli scrittori Valerio Varesi, Patrice Avella e Tiziano Marelli

CANTÙ (Como) – Segreti e bugie. Misteri e delitti. Il terrorismo di ieri e di oggi. Realtà e finzione sull’asse Milano-Parma. Il Mangia come scrivi lombardo del mese di marzo è nel segno del giallo (idem per quello emiliano della sera successiva): giovedì 16 marzo, alle 20.30, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como), nel corso della serata dal titolo “Nebbie e delitti” gli scrittori Valerio Varesi, Patrice Avella e Tiziano Marelli ceneranno insieme al pubblico.

I LIBRI SUL TAVOLO
Come sempre, “guidati” dal direttore artistico Gianluigi Negri, i tre protagonisti non parleranno direttamente dei loro lavori, ma si dedicheranno a presentare l’opera più recente di uno dei colleghi. E così, tra una portata e l’altra, Varesi presenterà Avella, 69f65f92-fab6-45e4-968b-f1772f62e44dAvella presenterà Marelli, Marelli presenterà Varesi.
Valerio Varesi, scrittore tra i più amati in Italia, sta riscuotendo un enorme successo grazie al nuovo e apprezzatissimo (da lettori e critica) “Il commissario Soneri e la legge del Corano” (Frassinelli), giallo sociale nel quale il terrorismo islamista arriva in provincia. Di un altro tipo di terrorismo, ma sempre attraverso i meccanismi della finzione (e non della ricostruzione storica), parla il francese Patrice Avella nel suo “Piazza Fontana” (pubblicato da poco da Edizioni Il Foglio, ma già premiato a Parigi, dove uscì per la prima volta quattro anni fa). Tiziano Marelli, invece, in attesa della ristampa del fortunato “Fedeli a San Siro” per Mondadori, scritto in coppia con il cantautore e amico Claudio Sanfilippo, firma il noir di formazione “Troppa nebbia nel cuore” (Edizioni dEste), nel quale il protagonista si chiama proprio Tiziano e, come lui, fa il giornalista.

a320a784-8f60-4625-bbda-3fc436cebd2eIL MENU IN TAVOLA
Gli chef del Garibaldi, per l’occasione, hanno scelto di proporre quattro piatti nei quali sono disseminati indizi “gialli” o neri: dalla mariola con zabaione salato, al risotto al lambrusco e culaccia, dal carré di maialino da latte cotto a bassa temperatura al dolce preferito del Maestro Giuseppe Verdi (che di certo non dispiacerebbe a un amante della buona tavola come il Commissario Soneri). I tre vini selezionati che accompagneranno le quattro portate sono prodotti dall’Azienda Medici Ermete di Gaida (Reggio Emilia) appena premiata con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 031 704915.

45ef0d8f-575b-440e-a62d-0eed1f45b2d5LA SERA SUCCESSIVA A PARMA E IL PROSSIMO MESE A CANTÙ
Venerdì 17 marzo all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma si terrà un altro Mangia come scrivi giallo-noir: i protagonisti dell’evento (serata Franciacorta) “Bacci Pagano, Enrico Radeschi, Ardelia Spinola” sono Bruno Morchio, Paolo Roversi, Cristina Rava. Il prossimo mese a Cantù tornerà invece la musica: la serata di giovedì 6 aprile “Good Vibrations” avrà come protagonisti Roberta Maiorano, Aldo Pedron, il gruppo The Crashmen e un ospite a sorpresa.

Gianluca Fusto e la sua pasticceria d’autore

FUSTOGianluca-Fusto_2Gianluca Fusto e la sua pasticceria d’autore

Il 13 marzo il corso per i professionisti nelle scuole di Anice Verde

Si terrà lunedì 13 marzo, dalle ore 9.30 nelle scuole professionali Anice Verde il corso di pasticceria professionale con Gianluca Fusto formatore Valhrona ed insegnate, unico italiano, nella Ecole du Chocolate Valhrona in Francia.

Il corso è rivolto a: coloro che lavorano nella ristorazione, nel banqueting, nel catering gastronomico e nella pasticceria e agli studenti di istituti professionali.

Temi del corso: dessert al piatto e monoporzioni. Ad ogni allievo viene consegnata la dispensa con tutte le ricette oggetto del corso e l’attestato di partecipazione firmato dallo chef docente.

Gianluca Fusto è soprattutto un pasticcere formatore, e mette a disposizione la sua esperienza in Italia, in Europa e Medio Oriente per tutti i comparti del settore, pasticceria da ristorazione, d’albergo, da laboratorio e cioccolateria. In alta pasticceria Gianluca Fusto applica la conoscenza reologica degli ingredienti consentendo di lavorare sulla consistenza del prodotto per catturare le migliori potenzialità della materia prima plasmandone la forma ed esaltandone il gusto. Gianluca Fusto ha un rispetto quasi maniacale per l’ingrediente.

L’appuntamento con Gianluca Fusto è per 13 marzo dalle 9.30 alle 17.30 nella sede della scuola di cucina di Anice Verde, in Via De Gemmis 34 a Trani. Per prenotazioni e informazioni contattare la segreteria della scuola 088 340 1430 – e-mail: aniceverdescuole@gmail.com –

Gianluca Fusto nasce a Milano nel 1975. Si diploma all’Istituto Alberghiero Carlo Porta di Milano, per poi avviare la sua strada professionale a Parigi diventando commis saucier e garde manger al ristorante “Il Cortile” dell’Hotel Castille sotto la guida di Alberico Penati. È durante questa esperienza che Gianluca si avvicina alla pasticceria. Rientrato in Italia, lavora 6 mesi presso “Il Bistrot” di Gualtiero Marchesi come pasticcere per poi trascorrere circa due anni (dal ’95 al ’97) come pasticcere al ristorante “La scaletta” di Aldo Bellini, a Milano. La grande svolta professionale, avviene da “Aimo e Nadia”, ristorante al quale approda come pasticcere nel 1997 e dove resta per quasi tre anni. L’esperienza da Aimo Moroni è per Gianluca unica ed indelebile. Nel 1998 Gianluca assiste, per la prima volta, ad una dimostrazione condotta da Frederic Bau Direttore e Capo Pasticcere dell’École du Grand Chocolat di VALRHONA. Sperimentando e degustando sotto la guida di Aimo, Gianluca vede il legame stretto ed indissolubile fra tecnica (lavora anche accanto a fisici, chimici e ingegneri alimentari) e sensibilità (l’importanza della memoria, dei profumi, del colore, anche grazie ai suoi tanti viaggi), tutti aspetti che non possono essere disgiunti in pasticceria. Seguono altre esperienze in giro per il mondo, passando dal Nevada alla Svizzera, tornando in Italia da “Cracco Peck”, per poi arrivare direttamente a Valrhona come chef pasticcere tecnico formatore, seguendo per parecchi anni l’area del Sud Mediterraneo e Medio Oriente
Ref. Comunicazione e Rapporti con i Media
Giulia Murolo

E-mail: Comunicazione.aniceverde@gmail.com

Cell: 349.52.83.664

www.aniceverde.com

Torta yogurt e cannella

Torta yogurt e cannella

Ingredienti
4 uova
250 gr di zucchero
100 gr di olio
110 gr di fecola di patate
2 vasetti gr di yogurt magro
140 gr di farina
cannella in polvere

1 bustina di lievito per dolci
zucchero a velo per decorare

Prearazione
Unite nel robot da cucina tutti gli ingredienti mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo, versatelo in una teglia oliata o imburrata o rivestita con carta forno e mettete in forno caldo e cuocete per 40 minuti (fate sempre la prova con lo stuzzicadente)
Fate raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo

Croazia Ful Of Stars

Croazia Ful Of Stars
Il ristorante Monte di Rovigno in Croazia ottiene la prima stella Michelin

Ottimi vini, squisito tartufo bianco e pregiato olio di oliva, questi gli ingredienti base della straordinaria cucina mediterranea della Croazia che entusiasma buongustai di tutto il mondo grazie alla sua varietà di piatti e la qualità degli ingredienti. L’ottima offerta gastronomica locale ora è stata resa ufficiale, il ristorante Monte a Rovigno, nella foto fornita dall’ Ente Nazionale Croato per il Turismo, è il primo in Croazia ad aver ottenuto una stella dalla prestigiosa Guida Michelin e sicuramente conquisterà ancora di più gli amanti della buona tavola. Inoltre, i visitatori hanno la possibilità di scegliere tra una varietà straordinaria di ristoranti della Croazia che sono elencati nella guida Michelin.
“Siamo orgogliosi che i ristoranti croati sono consigliati ed elencati in questa guida. In particolare, siamo felici che uno dei ristoranti della Croazia riceva la stella Michelin, un prestigioso riconoscimento della nostra proposta gastronomica e della nostra offerta turistica in generale.
Un tale riconoscimento sarà un grande incentivo per tutti nel settore del turismo, in particolare per i ristoratori, perché è il modo migliore per promuovere sulla scena internazionale la gastronomia croata. Il vantaggio dell’offerta gastronomica croata è la disponibilità, durante tutto l’anno, d’ingredienti freschi che offrono l’opportunità per la creazione di menù eccellenti.”
ha detto il Ministro del Turismo croato, Gari Cappelli, congratulandosi con il ristorante per il premio ricevuto. “La prima stella Michelin e l’inserimento di altri ristoranti in questa Guida è un grande riconoscimento per l’intero settore del turismo croato, ed è uno stimolo per incrementare la promozione del turismo enogastronomico e per la Croazia in generale. Siamo particolarmente entusiasti per la prima stella Michelin assegnata al ristorante Monte, con il quale ci congratuliamo sia con i proprietari sia con lo chef. Il criterio per ottenere l’assegnazione della stella Michelin è un processo complesso e il sistema di monitoraggio è tenuto segreto, il che rende tale riconoscimento
ancora più prestigioso. Consideriamo questa una grande opportunità per realizzare e sviluppare ulteriormente lo scenario gastronomico croato e sarà una grande motivazione per tutti gli chef “, ha aggiunto il Direttore dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo, Ratomir Ivicic.

La Croazia distesa lungo il Mare Adriatico, vicina all’Europa Centrale, è un Paese che vanta un ricco patrimonio culturale. Oggi, la storia si combina alla perfezione con uno spirito giovane e un’energia vibrante, che la rendono irresistibile a coloro che cercano un’esperienza di soggiorno diverso. Per tutto l’anno, si può godere di una bellezza naturale mozzafiato, di coste sconfinate, di una gastronomia variegata, di avventura, sport e wellness. Che si esplori il centro storico di Dubrovnik, Sito del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, si passi da un’isola all’altra nell’arcipelago di Spalato, si vada a caccia di tartufi in Istria, si faccia parapendio intorno ai Laghi di Plitvice, ci si addentri per le stradine e i passaggi nascosti di Zagabria, si faccia birdwatching a Kopacki rit, si faccia festa per tutta la notte sulla spiaggia Zrce di Novalja o si passi del tempo in famiglia sulla spiaggia di Zlatni Rat, la Croazia soddisfa davvero ogni esigenza di vacanza.
Per ulteriori informazioni, visitare il sito: http://croatia.hr

Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Insalatina di farro e tonno

IMG_7383Insalatina di farro e tonno
Ingredienti
300 gr di farro a persona
un vasetto di tonno almeno 200 gr
mezza cipolla rossa
olio extra vergine di oliva
sale
Preparazione
Cuocete a parte in abbindante acqua salata il farro
Tagliate finemente la cipolla e rosolatela  in olio extra vergine di oliva
Scolate il farro qualche minuto prima e saltatelo in padella con il tonno ultimando così la cottura
A cottura ultimata aggiungete una girata di olio a crudo
Servite a piacere caldo o freddo

Con Olio Capitale Shopping la città diventa protagonista

Con Olio Capitale Shopping la città diventa protagonista
Circa 100 esercizi commerciali di Trieste hanno aderito all’iniziativa allestendo vetrine a tema. Biglietti ridotti alla Fiera per chi acquista nei negozi del circuito
La città di Triste si veste di olio. In occasione Olio Capitale, circa 100 esercizi commerciali del centro storico allestiranno le proprie vetrine a tema. I commercianti della città hanno, infatti, risposto con grande entusiasmo ad Olio Capitale Shopping, l’iniziativa promossa da Salone degli Oli Extravergini e di Qualità (4 – 7 marzo Stazione Marittima) e realizzata con la preziosa collaborazione di ConfCommercio Trieste e Associazione nazionale Città dell’Olio. Aderendo al circuito, hanno accettato di realizzare dal 25 febbraio e per tutta la durata della fiera, vetrine a tema impreziosite da allestimenti dedicati al mondo dell’olio e dell’olivo e contrassegnate da vetrofanie e locandine che segnalano la Fiera. Una iniziativa che nasce con lo scopo di coinvolgere la città nella realizzazione dell’attesissimo grande evento dedicato all’olio e per promuovere la partecipazione dei cittadini alla Fiera. Infatti, tutti coloro che dal 25 febbraio al 7 marzo faranno acquisti negli esercizi commerciali convenzionati e aderenti al circuito, avranno diritto a biglietti ridotti di ingresso alla Fiera.

Ecco i negozi che hanno aderito al circuito: De Felszegi, Malu Abbigliamento, Macelleria, Ceramiche Ugussi, Camiceria Bisi, Computer Discount, Goblin di Ambrosino Andrea, Laurenti di Stigliani, BignamiSub, Libreria Umberto Saba, Calzature Castiglioni, Eliotecnoservice, Ceppi Marco Ortofrutta, Drogheria Gocce e Bolle, Cicli Marcon Moto, Sanitaria Triestina, Fonda lampadari, L’Oro del Borgo Sas, Ekofont sas, Profumeria Guerin, Drogheria 4R, Equivalenza profumi, Trieste Auto Srl, Bar Portamarina, Pepenero Pepebianco Ristorante, Osteria da Marino, Omnia trade srl, 2p capelli & estetica srl, La Tecia, Ape Regina, Supermercati Bosco, Bar Gelateria di Calzi Giorgia, Calzature2r, Calzature Malvestiti snc, G.Carpani sas, Drogheria Profumeria Centro Sconto, Pascucci sas, La Melagrana Società Cooperativa Sociale, Triestesport S.r.l., Edicola Clarich Romano, Laudato Marina, L’Oasi Naturale di Marini Ondina, Puntobenessere, Penelope, Ottica Trevi Snc, Avventura Due srl, Cantinaistriana, Arredoluce di Martellani Tatiana, Marcello Sessi Succ. Arr. s.a.s. di Livio Sessi, Pelletterie Roberta, Biosana, Frutta e verdura Stoch Donatella SAS, Bio Nature, Panificio Sossi Sas, Arriba Arriba SNC, L’Ortolana, Panificio Čok, Bar alla Tramvia, Pescheria Atena, Bora Nera, Ristorante al Granzo, Hotel Eden di Sodomaco L., Hotel Colombia sas, Mia di Righetti Mia, Lacovig, Sara Tavernetta, Nature Point Srl, Nuovo Albergo centro, Calzedonia, Fabs, Bar Talù, Agromeccanica srl, Macelleria Zanetti, Cobez snc, Sangiobar snc, Bagutta Triestino, Genzo Vascotto Sas Bar, Calzature Spinazzola S.n.c., Seven Historical Residence srl, Simich Monica, Caffetteria “Giornali & Caffè”, Arlo investimenti srl, Smilovich Antonella – Albano Garden Pet Shop, Osteria da Baffo Sas, Filxenia Srl, Elisabetta Mazzaroli, Portacavana Snc , Ma.ma. Srl – Centro Lanza, Macelleria Remo, Paolo&Nerina abbigliamento, Ottica Visus, La Musina Drogheria.
Associazione nazionale Città dell’Olio
C/o Villa Parigini
Strada di Basciano, 22 – 53035 Monteriggioni (Si)
Tel. 0577 329109 – Fax 0577 326042

Per contatti stampa
Natascia Maesi
+ 39 335 1979414
natascia.maesi@gmail.com

Ufficio stampa Aries – Olio Capitale
Andrea Bulgarelli +39 040 6701264 – + 39 335 7824405 – andrea.bulgarelli@ariestrieste.it
Mattia Assandri +39 040 6701216 – comunicazione@ariestrieste.it

Vino rosè di Villa Pillo per le cene della legalità

foto (1) (1)Vino rosè di Villa Pillo per le cene della legalità

È con il rosé dell’azienda che Villa Pillo intende accompagnare questo meraviglioso viaggio de “Le Cene della Legalità”, proponendo questa bottiglia con etichetta che raffigura il Logo creato dallo chef Filippo Cogliandro nel 2012 che evoca l’immagine della piovra in un cucchiaio, emblematica immagine della cucina che combatte la mafia, la lezione che anche con la tavola si può dare un contributo per la legalità.
L’azienda della Cantina Villa Pillo (le cui origini risalgono addirittura al Medioevo, come testimoniano documenti tramandati nei secoli), è situata per la maggior parte nel Comune di Gambassi Terme ed ha un’estensione di circa 500 ettari, con più di 50 ettari di vigneti, per lo più coltivati a Sangiovese e vitigni internazionali quali Merlot, Cabernet Franc e Syrah.
L’ultimo nato della produzione di Villa Pillo è questo Rosé, composto da un mix di due diversi uvaggi, così suddivisi: 50% Sangiovese e 50% Merlot.
Particolarmente indicato per il periodo estivo, grazie alla sua freschezza. Il suo colore è di un rosato brillante con riflessi violacei. Al naso è intenso con aromi floreali
e di frutti rossi, mentre al palato è leggero, sapido, non troppo complesso e fresco da bere.
Questo vino sviluppa una gradazione alcolica di soli 11% vol., che lo rende particolarmente gradito ai giovani e alle donne. La bottiglia di Villa Pillo dall’ immediato impatto visivo che rende il prodotto ideale per celebrare feste e ricorrenze. È un vino di facile approccio che si sposa egregiamente sia come aperitivo, sia per accompagnare elegantemente un pasto completo, soprattutto con portate di pesce.
Il rosé di Villa Pillo ha origine da uve coltivate sulle colline della Val d’Elsa, area di grande tradizione enologica. La vendemmia viene effettuata separatamente per ciascun vitigno, così come la fermentazione successiva in vasche di cemento, con temperatura da 26° a 33° (con 4 rimontaggi al giorno, per circa 20 giorni); a fermentazione completata (circa a fine Novembre) si esegue l’assemblaggio finale, prima dell’affinamento in bottiglia.
Il vino che ne deriva possiede il carattere fresco e fragrante delle uve di origine, un’alcolicità limitata e una piacevole dolce sensazione gustativa.
Villa Pillo ha aderito con entusiasmo alla proposta del Lions Club Pistoia, infatti è importante la personalizzazione del vino della Cantina Villa Pillo per “La Cena della Legalità” a Pistoia anno della Cultura 2017, un appuntamento per celebrare il centenario della nascita dei Lions Club nel mondo – anno 1917 anno 2017, 100 anni dei Lions di tutto il mondo che hanno cambiato le vite delle persone tramite servizi umanitari – ponendo come obiettivo quello di ribadire la volontà di uno straordinario impegno civile da parte del mondo dell’associazionismo Lions al fianco di quanti si spendono quotidianamente per l’affermazione della cultura della legalità e della giustizia sociale.

www.villapillo.com

Sabato 4 marzo l’Associazione donne del vino fa festa: eventi in tutta la Toscana

LOCANDINA EVENTOSabato 4 marzo l’Associazione donne del vino fa festa: eventi in tutta la Toscana
Donne vino e motori: luoghi comuni superati dai fatti
In Toscana un terzo delle aziende vitivinicole è gestita da donne.
Territorio a produzione Dop, per il 34% la conduzione è femminile

Lunedì 27 febbraio 2017
FIRENZE – Con il vino, come con i motori, le donne ci sanno fare. I luoghi comuni sono ormai ampiamente stati superati dai fatti. Il 4 marzo l’Associazione donne del vino, con la Regione Toscana, ha ottime ragioni di fare festa con una serie di eventi che animeranno il territorio nelle province di Firenze, Siena, Livorno, Grosseto, Lucca e Pisa. Sì perchè le donne toscane sono protagoniste indiscusse nell’economica vitivinicola regionale. Secondo i dati ARTEA, relativi alla produzione 2016, almeno un terzo delle imprese del settore, 6524 per l’esattezza, sono nelle loro sapienti e appassionate mani, mentre se si guarda alla superficie coltivata a vite della Regione – in tutto circa 53 mila ettari destinati a Dop, Igt e vino da tavola – almeno per il 34% ha a che fare con una donna (per quasi il 20% si tratta di conduzioni femminili esclusive per la restante parte miste). Nelle produzioni Dop, che in Toscana interessano quasi 43 mila ettari di territorio, troviamo in prima fila 1437 imprenditrici in aziende esclusive (7502 ettari, oltre il 17% del totale) e altre 218 in imprese miste (7205 ettari, il 16,8%). Agli uomini (3232) restano affidati 28154 ettari (65% circa), Per la produzione Igt (3749 ettari) si resta nelle medesime percentuali. Per il vino da tavola (1930 ettari) la percentuale della conduzione femminile sale al 40% (30% esclusiva, oltre il Giulia Franchi10% mista).
Questi numeri fanno da cornice in Toscana all’edizione 2017 della Festa delle donne del vino, che ha per tema vino e motori, presentata questa mattina dall’assessore Marco Remaschi, con Antonella D’Isanto, delegata regionale dell’Associazione Donne del Vino. La Festa delle Donne del vino è nata lo scorso anno in Toscana, ideata Donatella Cinelli Colombini, e dal 2017 è diventata un evento nazionale. Nella nostra Regione vede la partecipazione di un nutrito drappello di donne e imprese, decise a rendere omaggio alla cultura e ai luoghi del vino. “E’ giusto dare riconoscimento ulteriore al valore delle donne, nuove protagoniste di un settore produttivo tradizionalmente maschile che desiderano con questa festa mettere in evidenza il proprio talento, diffondere la cultura del vino e il consumo responsabile – sottolinea Antonella D’Isanto – i numeri del nostro impegno nelle imprese vitivinicole toscane dicono quanto rilevante sia il nostro ruolo e il valore aggiunto che siamo in grado di portare”.
Tanti gli appuntamenti: itinerari, visite guidate, incontri e naturalmente degustazioni alla scoperta di un mondo affascinante, dove le donne si sono affermate con talento e professionalità.
Ecco l’elenco delle donne e delle imprese che propongono iniziative per il pomeriggio e la sera del 4 marzo: la presidente nazionale Donatella Cinelli Colombini con l’azienda Casato prime Donne di Montalcino, la delegata regionale Antonella d’Isanto con l’azienda agricola I Balzini di Barberino Val d’Elsa, Giulia Franchi dell’Enoteca Giulia di Forte dei Marmi, Antonella Manuli della Fattoria La Maliosa di Saturnia, Maria Giulia Frova della Tenuta Il Corno a San Casciano Val di Pesa, Maria Antonietta Corsi del Castello di Querceto a Greve in Chianti, Nadia Negro dell’azienda Fattorie Toscane di Pontedera, Claudia Del Duca dell’azienda agricola Marcampo di Volterra, Priscilla Occhipinti della Distilleria Nannoni di Civitella Paganico, il delegato AIS Livorno Paola Rastelli e l’enologa Vincenza Folgheretti al Casone Ugolino di Castagneto Carducci. Le iniziative vedono coinvolti anche il Museo Piaggio di Pontedera, la Pinacoteca e il Museo civico di Volterra e il Museo della Civiltà contadina di Pitigliano.
Le Donne del vino In Toscana sono 80 e in Italia 700. La maggior parte sono produttrici, ma anche ristoratrici, sommelier e giornaliste.. L’associazione nazionale è nata nel 1988 per merito della produttrice toscana Elisabetta Tognana. Rappresenta tutte le categorie della filiera vitivinicola ed è tra le espressioni più interessanti dell’imprenditoria femminile.
Tutti gli eventi sono pubblicati sul blog: www.ledonnedelvino.it

Cena della Legalità Lions Club Pistoia

Filippo CogliandroCena della legalità

Lions Club Pistoia con Filippo Cogliandro
Pistoia 1° marzo 2017, ore 20,00
Antico Convento Park Hotel et Bellevue – Via San Quirico, 33

A Pistoia, Capitale italiana della cultura 2017
la Legalità si serve in tavola…..

Il Lions Club di Pistoia, su iniziativa del Presidente Dr. Enrico Cocchi, ha invitato il primo marzo lo chef calabro Filippo Cogliandro per “La Cena della Legalità” un appuntamento per celebrare il centenario della nascita dei Lions Club nel mondo – anno 1917 anno 2017, 100 anni dei Lions di tutto il mondo che hanno cambiato le vite delle persone tramite servizi umanitari – ponendo come obiettivo quello di ribadire la volontà di uno straordinario impegno civile da parte del mondo dell’associazionismo Lions al fianco di quanti si spendono quotidianamente per l’affermazione della cultura della legalità e della giustizia sociale. Presenti il Dr. Antonino Poma, Governatore Distrettuale Lions Club, il Prefetto della città, magistrati, amministratori, giornalisti, forze dell’ordine ed esponenti del mondo del volontariato, tanti gli ospiti illustri per quello che sarà più di un momento conviviale ma l’occasione per fare un’importante riflessione.
Con questa iniziativa – afferma il Dr. Antonino Poma, Governatore Distrettuale Lions Club Toscana – noi Lions, secondo la mission della nostra associazione, intendiamo sottolineare l’impegno del mondo dell’impresa a favore della Legalità e in difesa della Legge, nella chiara consapevolezza che il mondo dell’associazionismo rappresenta uno dei più forti baluardi a protezione del sistema di regole che danno affidabilità al tessuto economico, contribuendo a far crescere le nostre attività e l’intero territorio.
Filippo Cogliandro, lo chef che tiene alto il nome della cucina calabrese anche da un’altra prospettiva, quella della legalità. Lo chef dell’Accademia Gourmet di Reggio Calabria, che ha ricevuto il premio Paolo Borsellino con la sua azione civile e sociale, rivolta prevalentemente agli studenti, contrasta la ‘ndrangheta con la sua cucina, la sua risposta alle minacce subite sono “Le cene della legalità”. Nei suoi piatti infatti si ritrova tutto il gusto del territorio, che inizia dalle filiere “pulite” dell’agroalimentare per arrivare ad una Calabria con un nuovo respiro, argomenti nuovi che non siano solo la ‘ndrangheta, per parlare di arte, cultura, storia e cucina, e per cambiare pagina. E questa è la migliore delle ricette.
Alla serata parteciperanno anche i ragazzi dell’Istituto Alberghiero Martini che affiancheranno Filippo in cucina nella preparazione della cena e che effettueranno servizio di sala e di accoglienza degli ospiti. Il giorno seguente Filippo Cogliandro terrà una lezione agli studenti per parlare di una cucina come pretesto per raccontare i valori della legalità e delle tradizioni, dunque la storia di un popolo.
Il ricavato della cena sarà dedicato all’Associazione cittadina We love Anastasia. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile l’organizzazione e la realizzazione di questa cena: L’Istituto Professionale Martini, Villa Pillo e Società Agricola Betti
http://www.lionsclubpistoia.it

Il Ristorante Gourmet


http://www.alberghieromontecatini.gov.it

 

Cena della Legalità
Lions Club Pistoia
1° marzo 2017
Un grazie a tutti che avete contribuito a regalare un sorriso…….
Un grazie del Presidente Lions Pistoia Dr. Enrico Cocchi a tutti, alla regione Toscana che ha concesso il Patrocinio, al Comune di Pistoia, al Governatore Distrettuale Antonino Poma, alle Autorità che hanno, con la Loro Presenza, dare un segno al nostro evento, allo chef Filippo Cogliandro, all’Hotel Il Convento et Bellevue che ha ospitato l’evento nei suoi splendidi saloni, a chi ha donato il vino, le Cantine Betti di Quarrata e Villa Pillo di Gambassi Terme, alla Scuola Alberghiera Martini di Montecatini.

La Location, il sogno dell’Hotel Il Convento et Bellevue, 4 Stelle a Pistoia una storia affascinante si respira in queste antiche stanze…….Il Convento di Pistoia fu edificato nei primi anni del 1800 da Padre Andrea da Quarata, francescano, e fu costruito su terreni donati dall’Arcidiacono Niccolò Sozzifanti, persona nobile e illustre della città di Pistoia. Il complesso originale è formato da due piani, un cortile e due chiostri interni dove si affacciavano le piccole celle dei frati trasformate a partire dagli anni ’80 in camere d’albergo, alcune con bellissima vista su Pistoia.
Adiacente al Convento fu eretta una grande Chiesa, sconsacrata nel 1972, con un’unica navata centrale, abside e sei cappelle laterali munite di altari con grandi dipinti su tela raffiguranti Sant’Atto con il Vescovo di Pistoia, il Martirio dei frati in Cina e la raffigurazione dell’Assunzione dei Santi, realizzati dal Folchi e datate 1875.
Adiacente alla Chiesa si trova una piccola Cappella costruita nei primi del ‘900 dedicata a Fra Giuseppe Giraldi (detto Fra Giuseppino)
Dagli inizi degli anni ’70 la struttura subì importanti trasformazioni diventando una struttura recettiva, albergo con ristorante fino all’attuale gestione in Hotel 4 stelle con storico ristorante tipico toscano e tradizionali ricette antiche toscane. www.hotelconvento.it
Cantina Betti, venti ettari di vigneti nelle colline del Montalbano. La cantina sorge agli inizi del ‘900 a Quarrata, nel territorio del un piccolo angolo di Toscana che racchiude in se’, ancora intatti, tutti i nobili caratteri di queste antiche terre: le romantiche pievi e i piccoli borghi medievali dai profili turriti, le ampie distese di oliveti e vigneti, punteggiate qua e la’ da cipressi solitari, l’eleganza e il fasto delle ville medicee e le campagne laboriose, unite all’aleggiare discreto del genio di Leonardo da Vinci. Le vigne della Fattoria Betti crescono in un terreno argilloso posto a 150-200 metri s.l.m e in prevalenza sono Sangiovese, Cabernet, Trebbiano, Canaiolo nero e Merlot. L’allevamento è a cordone speronato la lavorazione avviene mediante l’inerbimento parziale e i concimi organici. L’uva, una volta matura, è tuttora raccolta a mano e selezionata minuziosamente. www.fattoriabetti.it

BIANCO DI TOSCANA IGT “CRETO DE’ BETTI”
il vino donato per La Cena della Legalità – Lions Club Pistoia

Vitigni: Chardonnay 70 %, Trebbiano 30%.
Allevamento: Cordone speronato.
Vendemmia: A mano con una attenta selezione delle uve.
Vinificazione: Fermentazione in tini di acciaio a temperature controllate.
No malolattica. Affinamento in vasche di acciaio per 6 mesi e
successivamente in bottiglia per 2 mesi.
Imbottigliamento: Aprile/Maggio successivo alla vendemmia.
Caratteristiche organolettiche: Giallo paglierino. Al naso esprime aromi intensi, puliti e gradevoli che si aprono con note di frutta tropicale, bouquet di fiori e rosa. Gradevole, intenso, elegante, equilibrato, di buon corpo.
Alcool: 13 %
Da servire: Ad una temperatura di 12°-13° C.
Abbinamenti: Creto de Betti accompagna bene aperitivi, carni bianche, pesce, formaggi freschi.

Cena Charity di Fenimprese Firenze

04960699fb7b4a832f3ea642e1b7865e_XLCentro ippico toscano
Cena Charity di Fenimprese Firenze
“tuttiperdiego.org”

Dopo il verbo “amare” il verbo “aiutare” è il più bello del mondo.

A Firenze un momento di vita, stare insieme per la solidarietà, una serata al C.I.T. Centro Ippico Toscano, in una location piena di alberi a due passi dal centro di Firenze, un mare di verde e di fiori, di bambini che familiarizzano con i cavalli, tanti cani abbaiano scodinzolando felici…in questo mare di verde, dove bambini, cani e cavalli convivono, l’Associazione FenImprese Firenze e la sua Presidente Sheila Papucci hanno deciso di adottare il detto di Peter Brown che cavalcare trasforma “vorrei” in “posso” e organizzare una cena charity a favore dell’associazione “Tutti per Diego.Org”, nata per sostenere Diego, un bambino affetto dalla sindrome di Leigh e curato a Houston in uno dei centri di 13924996_10209006999405907_2456451170247486756_nmedicina più avanzati al mondo. La cura, che è ancora allo stato di sperimentazione, le difficoltà della vita in un altro paese che non è il loro, le difficoltà quotidiane da affrontare, tutto sembra una montagna invalicabile ma i genitori ritrovano la speranza nella solidarietà che diventa un dono d’amore.

PARLIAMO DI FENIMPRESE FIRENZE…..
Fenimprese Firenze nasce a ottobre 2016, realtà fiorentina associativa nata da FenImprese Nazionale, associazione nazionale datoriale, creata dall’incontro di dirigenti d’impresa e giovani imprenditori, nata per favorire crescita e sviluppo delle imprese, per approfondire tematiche importanti legate al mondo delle PMI e dell’Artigianato, fornendo agli associati risposte personalizzate per favorirne gestione, crescita e sviluppo, ma anche un’opportunità di arricchimento personale, nella convinzione che lo sviluppo professionale vada sempre di pari passo con quello umano. Numeri importanti malgrado la “giovane età” cavallo_bimbodell’Associazione Nazionale con oltre 6.000 imprese associate, 25 punti associativi in tutta Italia ed in costante crescita, più di 1.000 convenzioni professionali stipulate, previsioni di apertura di nuove 20 sedi provinciali, età media dei dirigenti 35 anni. FenImprese Firenze è presieduto dall’imprenditrice Sheila Papucci, Vicepresidente Filippo Cassetti Burchi settore commercio e Direttore Marco Crisci docente Polimoda.
Come afferma la Presidente, ci presentiamo sul tessuto cittadino fornendo un ampia gamma di servizi e consulenze, dalle risposte personalizzate e dirette dei nostri esperti, atte a rispondere alle esigenze delle imprese, risolvendo i loro problemi. Stiamo creando inoltre corsi di formazione gratuiti al fine di istituire tirocini formativi in un territorio la cui caratteristica è formata da piccola imprenditoria e artigianato, che in realtà sono il motore bambini-sui-pony-al-montebelli-agriturismo-e-country-hotel_viaggi-in-famiglia_1 (1)produttivo del nostro Paese, in un mercato che ha l’esigenza di innovarsi e correre veloce. E, come imprenditori giovani, ci rivolgiamo ai giovani certi di poter aprire prospettive di lavoro. Dopo il nostro impegno, totalmente gratuito a favore di Norcia, il 4 marzo ci riuniamo al Centro Ippico Toscano che ci ospita, per una cena charity a favore dell’associazione “Tutti per Diego.Org”, nata per sostenere Diego, un bambino affetto dalla sindrome di Leigh e curato a Houston in uno dei centri di medicina più avanzati al mondo. La cura, che è ancora allo stato di sperimentazione, i viaggi, le difficoltà sembrano montagne invalicabili ma i genitori ritrovano la speranza nella solidarietà che diventa un dono d’amore.

http://www.tuttiperdiego.org
http://www.fenimprese.com

FenImprese Firenze, Cena Charity a favore di Tuttiperdiego.org
Sabato 4 marzo 2017 ore 21,00, C.I.T. Centro Ippico Toscano.
Via dè Vespucci, 5, 50145 Firenze
Donazione per la cena minimo Euro 35,00
Per info e prenotazioni: FenImprese Firenze – Via Solferino, 22
50123 Florence
055 218182

A cena con l’oleologo fa tappa a Udine

al gropIn occasione del Salone degli Oli Extravergini e di Qualità organizzato da Aries – Camera di Commercio della Venezia Giulia
A cena con l’oleologo fa tappa a Udine
Venerdì 3 marzo il ristorante “Al Grop” celebra l’incontro tra la cucina tipica friulana e la cultivar taggiasca nella serata speciale con degustazione guidata

Dopo il successo della prima serata a Pordenone “A cena con l’oleologo” – il ciclo di appuntamenti dedicato alla conoscenza degli oli extravergine protagonisti ad Olio Capitale 2017 – fa tappa ad Udine. Venerdì 3 marzo sarà il ristorante “Al Grop” a celebrare l’incontro tra la regione Friuli Venezia Giulia e la regione ospite che è la Liguria. Protagonista dell’abbinamento ai piatti della tradizione friulana preparati dallo chef Ramon Gigante, è la cultivar taggiasca. E in questo caso a farci conoscere le sue proprietà e caratteristiche ci penserà l’oleologo dott. Gianni Degenhardt insieme alla dott.ssa Marisa Cepach (Info e prenotazioni: +39 0432 66 02 40 info@algrop.com). Un successo annunciato quello di questa originale iniziativa promossa da Olio Capitale e realizzata in collaborazione con Fipe di Pordenone e Trieste, Associazione nazionale Città dell’Olio che coinvolge i ristoranti della città di Trieste ma non solo in occasione del Salone degli Oli Extravergini e di Qualità organizzato da Aries – Camera di Commercio della Venezia Giulia (4 – 7 marzo Stazione Marittima). Dopo la serata di martedì il ciclo Olio Capitale Ristorazione proseguirà nei giorni della Fiera anche a Trieste nei 16 ristoranti aderenti all’iniziativa che proporranno piatti con lo scopo di esaltare gli oli protagonisti della Fiera e in 8 di essi – e cioè Chimera di Bacco, Caffè Tommaseo Srl, Pepenero Pepebianco, Herry’s Caffè, Ristorante Le Terrazze, Ai Fiori, La Bottega del Trimalcione e Nuovo Antico Pavone – sarà necessario “aggiungere un posto in tavola” per l’assaggiatore di olio. Insomma non c’è un’occasione migliore di Olio Capitale Expo per apprezzare la cucina locale soprattutto se unita alle migliori cultivar italiane.

Associazione nazionale Città dell’Olio
C/o Villa Parigini
Strada di Basciano, 22 – 53035 Monteriggioni (Si)
Tel. 0577 329109 – Fax 0577 326042

Per contatti stampa
Natascia Maesi
+ 39 335 1979414
natascia.maesi@gmail.com

Ufficio stampa Aries – Olio Capitale
Andrea Bulgarelli +39 040 6701264 – + 39 335 7824405 – andrea.bulgarelli@ariestrieste.it
Mattia Assandri +39 040 6701216 – comunicazione@ariestrieste.it

I vini toscani della Cena della Legalità per il Centenario dei Lions Club

82267525I vini toscani della Cena della Legalità per il Centenario dei Lions Club
Creto dè Betti e rosè di Villa Pillo

Cantina Betti, venti ettari di vigneti nelle colline del Montalbano. La cantina sorge agli inizi del ‘900 a Quarrata, nel territorio del un piccolo angolo di Toscana che racchiude in se’, ancora intatti, tutti i nobili caratteri di queste antiche terre: le romantiche pievi e i piccoli borghi medievali dai profili turriti, le ampie distese di oliveti e vigneti, punteggiate qua e la’ da cipressi solitari, l’eleganza e il fasto delle ville medicee e le campagne laboriose, unite all’aleggiare discreto del genio di Leonardo da Vinci. Le vigne della Fattoria Betti crescono in un terreno argilloso posto a 150-200 metri s.l.m e in prevalenza sono Sangiovese, Cabernet, Trebbiano, Canaiolo nero e Merlot. L’allevamento è a cordone speronato la lavorazione avviene mediante l’inerbimento parziale e i concimi foto (1)organici. L’uva, una volta matura, è tuttora raccolta a mano e selezionata minuziosamente.
www.fattoriabetti.it
L’azienda della Cantina Villa Pillo (le cui origini risalgono addirittura al Medioevo, come testimoniano documenti tramandati nei secoli), è situata per la maggior parte nel Comune di Gambassi Terme ed ha un’estensione di circa 500 ettari, con più di 50 ettari di vigneti, per lo più coltivati a Sangiovese e vitigni internazionali quali Merlot, Cabernet Franc e Syrah. L’ultimo nato della produzione di Villa Pillo è questo Rosé, composto da un mix di due diversi uvaggi, così suddivisi: 50% Sangiovese e 50% Merlot.
Particolarmente indicato per il periodo estivo, grazie alla sua freschezza. Il suo colore è di un rosato brillante con riflessi violacei. Al naso è intenso con aromi floreali
e di frutti rossi, mentre al palato è leggero, sapido, non troppo complesso e fresco da bere. Questo vino sviluppa una gradazione alcolica di soli 11% vol., che lo rende particolarmente gradito ai giovani e alle donne. La bottiglia di Villa Pillo dall’ immediato impatto visivo che rende il prodotto ideale per celebrare feste e ricorrenze. È un vino di facile approccio che si sposa egregiamente sia come aperitivo, sia per accompagnare elegantemente un pasto completo, soprattutto con portate di pesce.
CRETO DE' BETTIIl rosé di Villa Pillo ha origine da uve coltivate sulle colline della Val d’Elsa, area di grande tradizione enologica. La vendemmia viene effettuata separatamente per ciascun vitigno, così come la fermentazione successiva in vasche di cemento, con temperatura da 26° a 33° (con 4 rimontaggi al giorno, per circa 20 giorni); a fermentazione completata (circa a fine Novembre) si esegue l’assemblaggio finale, prima dell’affinamento in bottiglia.
Il vino che ne deriva possiede il carattere fresco e fragrante delle uve di origine, un’alcolicità limitata e una piacevole dolce sensazione gustativa.
Sia la Cantina Betti che Villa Pillo hanno aderito con entusiasmo alla proposta del Lions Club Pistoia, un appuntamento per celebrare il centenario della nascita dei Lions Club nel mondo – anno 1917 anno 2017, 100 anni dei Lions di tutto il mondo che hanno cambiato le vite delle persone tramite servizi umanitari -ponendo come obiettivo quello di ribadire la volontà di uno straordinario impegno civile da parte del mondo dell’associazionismo Lions al fianco di quanti si spendono quotidianamente per l’affermazione della cultura della legalità e della giustizia sociale.
villapillo.com

Tortino di coste e scamorza affumicata

IMG_7363Tortino di coste e scamorza affumicata
Ingredienti
2 gambi di coste
200 gr di scamorza affumicata
sale
pepe
pangrattato

Preparazione
Lavate le coste tagliatele a pezzi e cuocetele in pentola con poca acqua
Tagliate la scamorza
In una  ciotola unite le coste e il formaggio
Mettete il tutto in una teglia da forno
Spolverizzate la superficie con del pangrattato
Cuocete in forno a 180 ° fino a che il pangrattato non si sarà dorato

Carmine Abate a Mangia come scrivi

Carmine Abate a Mangia come scrivi

Cena da favola venerdì 24 febbraio a Parma con uno degli autori più amati d’Italia e due brillanti critici e studiosi
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Mangia come scrivi

Invito a cena con Carmine Abate, Elissa Piccinini e Camillo Bacchini
I sapori dei banchetti di nozze e delle fiabe a Mangia come scrivi
Venerdì 24 febbraio all’Antica Tenuta Santa Teresa la cena più golosa dell’anno con Carmine Abate, Elissa Piccinini e Camillo Bacchini

PARMA – Il cibo come identità e motore del racconto. Il cibo come strumento rituale, magico passaggio per l’invisibile o prodigioso mezzo per cambiare la realtà. L’appuntamento di febbraio della stagione parmigiana di Mangia come scrivi è un’ideale tavolata tra Nord e Sud, presente e passato, realtà e fantasia. Con i sapori del cuore, della memoria e di culture diverse, che si intrecciano in un tripudio di assaggi culinari e letterari. Venerdì 24 febbraio, all’Antica Tenuta Santa Teresa, i protagonisti della cena “Il banchetto di nozze e altri sapori”, organizzata a presentata dal direttore artistico Gianluigi Negri, saranno lo scrittore Carmine Abate (il cui ultimo libro, pubblicato da Mondadori, dà il titolo alla serata) e i saggisti e critici Elissa Piccini e Camillo Bacchini, autori del gustoso e originale “Ricette da fiaba” (Elliot).

IL MENU LETTERARIO
Il vincitore del Campiello e dello Stresa Carmine Abate, con “Il banchetto di nozze e altri sapori”, firma uno dei libri più amati e apprezzati dell’anno: un’appassionata storia di formazione, quella proposta dallo scrittore originario di Carfizzi (paese arbëresh della Calabria) e da anni residente a Besenello (in Trentino), nella quale racconta il legame con la terra, gli affetti, i sogni e i successi di chi sperimenta luoghi e sapori lontani. Un libro straordinario che si gusta riga per riga, producendo una prodigiosa armonia tra i sensi, con gli occhi che leggono e trasmettono al cervello i sapori del cuore.
“Le più gustose (e orginali) ricette delle fiabe popolari” è il sottotitolo di “Ricette da fiaba”: qui Elissa Piccinini e Camillo Bacchini (entrambi critici letterari della Gazzetta di Parma) portano il lettore in un mondo incantato, per fargli conoscere e riscoprire, tra adulti o in compagnia dei più piccoli, i piatti tipici di ogni favola: dal pane di Pollicino all’insalata di Raperonzolo, dal pan di spagna di Hänsel e Gretel alla trippa in Pinocchio.

IL MENU “IL BANCHETTO DI NOZZE” TRA CALABRIA E TRENTINO
Il menu creato dallo chef Paolo Dall’Asta si ispira ai sapori della Calabria e del Trentino. Tra gli antipasti, la rivisitazione di uno dei piatti celebrati da Abate nel libro: polenta con ‘nduja. Poi, tra le altre portate, gnocchi di spinaci e ricotta e medaglione di maialino con pecorino crotonese e speck di montagna. Dulcis in fundo, la torta Ilaria (con mele spadellate e crema leggera alla vaniglia) firmata dall’artista pasticciere Alessandro Battistini (Pasticceria Battistini di Parma). E i vini? Quattro, come sempre, selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci, prodotti da due delle aziende più rappresentative della Calabria e del Trentino: Librandi (www.librandi.it) e Salizzoni (www.salizzoni.info). Inizio cena alle 21. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 0521 462578.

LA SERA PRECEDENTE A CANTÙ E IL PROSSIMO MESE A PARMA
Giovedì 23 febbraio Mangia come scrivi sarà a Cantù, al Ristorante Il Garibaldi, con la serata “Troppe zeta nel cognome” che avrà come protagonista assoluto la “rockstar” dei critici musicali Mario Luzzatto Fegiz. L’appuntamento del prossimo mese a Parma è, invece, per venerdì 17 marzo: “Bacci Pagano, Enrico Radeschi, Ardelia Spinola” è la cena (a base di Franciacorta) che avrà come ospiti i giallisti Bruno Morchio, Paolo Roversi e Cristina Rava.
Pregusta il menu “Il banchetto di nozze”

Il Grappolo di Montalcino: l’azienda

2012Il Grappolo di Montalcino: l’azienda

Uno stile unico che unisce ricerca e passione. Fondata nel 1974 il Grappolo è un’azienda che unisce tradizione e innovazione. In più di quarant’anni di esperienza, ha conquistato nicchie di mercato sempre più ampie, in Italia e all’estero (Canada e Svizzera sono attualmente i mercati di riferimento) producendo tra 30.000 e 40.000 bottiglie di Brunello l’anno e attualmente circa 4.000 bottiglie di Rosso di Montalcino.

Nel cuore della Toscana la culla del Brunello. La Tenuta Il Grappolo si estende per circa 25 ettari a sud di Montalcino, nel cuore della Toscana, a 90 km da Firenze e 30 km da Siena, tra il mar Tirreno e la Val d’Orcia. In questa zona ricca di macchia mediterranea, i nostri vigneti impiantati a Sangiovese – localmente chiamato “Brunello” – ricoprono circa 16 acri situati a 300 metri di altitudine sul versante sudovest. L’ottima esposizione, il microclima temperato influenzato dalla vicinanza del mare con estati calde e secche e venti costanti e la particolare conformazione geologica dei terreni – la tipica formazione scistosa toscana ottenuta dalla decomposizione di rocce di galestro, alberese e arenarie – caratterizza un terreno ricco in scheletro. Queste condizioni assicurano una maturazione graduale e completa dei grappoli e garantiscono ai nostri vini sapidità ed eleganza, esaltate dall’affinamento in legno.

Il GrappoloLa cura in ogni dettaglio. La cantina è il cuore pulsante della Tenuta Il Grappolo. Le uve raccolte a mano e selezionate accuratamente durante la vendemmia, vengono trasferite in vasche di fermentazione troncoconiche di acciaio inox. La fermentazione alcolica si svolge a temperature controllate. La macerazione delle bucce dura in media 15-20 giorni durante i quali le bucce vengono dolcemente follate. La maturazione successiva del nostro Brunello avviene in botti di rovere francese e di slavonia di medie e piccole dimensioni dove permane più di due anni. Terminato l’invecchiamento, lasciamo riposare in bottiglia per almeno un anno. Il risultato è un vino che ci racconta.

Eleganti e dal carattere deciso. I nostri sono vini di razza. Nel fare il Brunello di Montalcino DOCG Sassocheto 2012 che presenteremo a Benvenuto Brunello 2017 – come per tutti i nostri vini – abbiamo messo l’impegno e la passione che ci lega alla nostra terra perchè amiamo produrre vini in grado di raccontare non solo la storia e l’identità di un territorio famoso in tutto il mondo ma anche lo spirito genuino e sincero della sua gente. Ci prendiamo cura dei nostri vigneti e delle nostre uve, rispettando la terra e i ritmi della natura. Equilibrio ed autenticità sono la materia di cui sono fatti i nostri sogni, i valori che trasferiamo nella bottiglia grazie alle mani sapienti dei nostri cantinieri.

Il Grappolo – Cantina
S. Angelo in Colle
Via Traversa dei Monti
53024 Montalcino — Italia

Il Grappolo – Sede ed uffici
Via Lungo il Ficarello, 9
59100 Prato – Italia
Tel. +39 0574 813730 Fax +39 0574 811970
ilgrappolo@ilgrappolofortius.it