Cesena in Bolla fa poker

Cesena in Bolla fa poker

Lunedì 5 febbraio al Teatro Verdi serata gourmet dedicata a winelovers, gastronauti e addetti ai lavori.
In degustazione oltre 100 etichette di bollicine top abbinate alle eccellenze gastronomiche del territorio organizzate in 10 corner food

Cesena – Tornano a Cesena le Bollicine top del Belpaese enoico. L’appuntamento è lunedì 5 febbraio al Teatro Verdi con Cesena in Bolla, quarta edizione della fortunata serie di eventi che in tutta la Romagna sta diffondendo il fascino e la cultura della migliore produzione spumantistica italiana. Oltre 100 effervescenti etichette, di terroir diversi, Franciacorta e Trento Doc in testa, specialità gourmet organizzate in 10 corner food, dai salumi ai formaggi, dai risi al cioccolato, dalle carni pregiate ai pani della tradizione, rappresentano il gran circo del gusto allestito al Teatro Verdi da Taste Production, la società organizzatrice che attraverso gli eventi ‘In Bolla’ si pone l’obiettivo di far conoscere al pubblico il variegato mondo delle bollicine italiane, ma anche di mettere in contatto operatori romagnoli del settore horeca con i produttori. A loro infatti è dedicata, su invito, la prima parte della giornata con inizio alle 15,00 e che proseguirà dalle 18.00 alle 23 con la ‘carica’ degli appassionati, ogni anno sempre più numerosi e competenti.

La manifestazione, giunta alla quarta edizione, punta quest’anno su 60 cantine, lungo un ideale percorso del gusto che porta alla scoperta dei migliori spumanti italiani: dal Franciacorta all’Oltrepò Pavese, al Trento Doc, passando per Piemonte, Liguria Veneto Umbria Friuli, Alto Adige, Marche, Sicilia e ovviamente Emilia e Romagna.

Dedicata per la stragrande maggioranza al ‘Metodo Classico’ con aziende top come Bellavista o Ferrari, Cesena in Bolla accende però i riflettori anche su piccole produzioni e terroir particolari, strizzando l’occhio alle cantine emiliano romagnole o ai progetti innovativi. Un esempio per tutti il progetto Oi di Franciacorta, che nella più blasonata regione spumantistica italiana produce una birra agricola ‘di cantina’ realizzata con cereali bio a km 0 e in degustazione esclusiva.

A duettare con gli effervescenti calici di bollicine, dieci corner food di qualità: le carni pregiate della cooperativa agricola Bio-Valbidente, produttrice di carne bovina rigidamente biologica proveniente da animali allevati al pascolo, con il suo carpaccio marinato in trito di erbe aromatiche e battuta al coltello, i salumi e le specialità gastronomica della Bottega 4 Babbi di Calabrina di Cesena, i formaggi freschi e stagionati della Centrale del Latte di Cesena, il cioccolato d’autore pluripremiato dei Fratelli Gardini di Forlì. E ancora, i salumi a km 0 dell’azienda agricola Bertozzi di San Cristoforo, i risotti bianchi e neri di Robo che verranno cucinati con l’aiuto degli chef di ICoook e serviti a più riprese dalle 18.00 alle 20.00, i formaggi stagionati della Fattoria Le Guide di Tredozio, le diverse tipologie di focacce e pani di F.lli Bassini 1963, le tradizionali piade del Franchising Piadina Marina, le ‘bolle di luppolo’ di BVS, Birra Viva di Toscana e le miscele della BioCaffetteria di Forlì.

Molti gli attori del territorio che hanno collaborato con Taste Production per rendere possibile la manifestazione, realizzata con il patrocinio del Comune di Cesena: fra queste Banca Fideuram con l’organizzazione di Giuseppe Fabbri, Viaggi Manuzzi, Edil Più Porte e Finestre di Lugo, Ravenna, Imola e Forlì e la concessionaria Ricci Volkswagen di Cesena, si sono rese protagoniste di una simpatica iniziativa accettando l’invito di Taste Prodaction ad utilizzare i palchi del Teatro per incontrare amici, soci e clienti con il calice in mano. Gallerie palchi e loggione del Verdi diventeranno quindi per una sera il ‘teatro’ di un piacevole ritrovo aziendale a cui il ristorante Flora Bio-Caffetteria di Forlì dedicherà in esclusiva, solo per ospiti e sponsor, i suoi piatti unici vegani e vegetariani, servite direttamente ai piani superiori dai giovani allievi dell’Istituto Alberghiero di Cesenatico. Fra gli sponsor tecnici anche la Sun Ice che assicurerà il ghiaccio, Mokador con le selezioni di Caffè, ICook, la Balestri&Balestri e la Cavalieri Security.

Info serata: Sede Teatro Verdi, via Sostegni, Cesena – Orario 15,00/22,00.
Ingresso € 20 con calice e portacalice, degustazione libera vino + 3 ticket food.
€ 2 di sconto prenotando sul sito e scaricando la cartolina
Altre degustazioni in vendita € 5
Prevendite ingresso e tavoli: 3471355083

Paesaggi rurali: salgono a 5 le Città dell’Olio che ottengono il riconoscimento del Mipaaf

Paesaggi rurali: salgono a 5 le Città dell’Olio che ottengono il riconoscimento del Mipaaf

Si tratta della Fascia Olivetata Pedemontana di Assisi-Spoleto (Trevi-capofila, Assisi, Spoleto, Spello, Foligno, Campello sul Clitunno), del Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo di Venafro e del Paesaggio Policolturale di Trequanda

Uno storico risultato per l’Associazione nazionale Città dell’Olio. Dopo gli Oliveti Terrazzati di Vallecorsa ed del Paesaggio Agrario della Piana degli Oliveti Monumentali di Puglia altri 3 paesaggi olivicoli della Rete dei territori italiani a vocazione olivicola, entrano nel Registro Nazionale del Paesaggio Rurale del MIPAAF.

Si tratta della Fascia Olivetata Pedemontana di Assisi-Spoleto (Trevi, Assisi, Spoleto, Spello, Foligno, Campello sul Clitunno) – Umbria, del Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo di Venafro (Is) – Molise e del Paesaggio Policolturale di Trequanda (Si) – Toscana. L’attribuzione è avvenuta da parte dell’Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale delle Politiche Agricole e Conoscenze Tradizionali che si è riunito ieri a Roma tra applausi, strette di mano e tanta emozione.

“Voglio congratularmi personalmente con i sindaci delle Città dell’Olio di Venafro, Trequanda, Trevi, Assisi, Spoleto, Spello, Foligno, Campello sul Clitunno per il prestigioso traguardo raggiunto – ha commentato a caldo Enrico Lupi presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio – e voglio ringraziare anche tutto lo staff dell’Associazione che ho l’onore di rappresentare per aver lavorato senza sosta a questo sogno che diventa realtà. Sono passati tre anni dall’inizio di questa avventura. Ci abbiamo creduto, promuovendo la candidatura di ben 31 paesaggi olivicoli di 12 Regioni italiane. Solo 15 di essi hanno superato la prima durissima selezione e tra loro ad oggi 5 hanno già ottenuto il riconoscimento sperato. Un bilancio provvisorio che non può non renderci orgogliosi e che ci sprona a fare sempre di più per la valorizzazione e tutela del paesaggio e della biodiversità, una ricchezza tutta italiana, che il Ministero ha finalmente deciso di “certificare” e proteggere attraverso uno strumento concreto che serve a rafforzare le identità territoriali e farne percepire il valore storico, naturalistico ma anche economico”.

Associazione nazionale Città dell’Olio

C/o Villa Parigini

Strada di Basciano, 22 – 53035 Monteriggioni (Si)

Tel. 0577 329109 – Fax 0577 326042

Per contatti stampa e web

Natascia Maesi – 335 1979414 info@cittadellolio.it

Marzorati Home Design gli specialisti della cucina

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Salmone al cartoccio Marialaura

Salmone al cartoccio Marialaura

Ingredienti
4 tranci di salmone fresco
1 pompelmo
1 limone
1 arancia
aneto fresco
sale
olio evo
pepe nero in grani

Preparazione
Lavate bene gli agrumi e tagliateli a spicchi senza togliere la buccia. Sistemate ogni trancio di salmone su un foglio di carta da forno. Distribuite sopra gli agrumi e un rametto di aneto. Irrorate con olio,sale,pepe, chiudere i cartocci e passateli in forno preriscaldato a 200 gradi per 20 minuti. Servite con contorno di insalata mista

Gamberi in guazzetto Antonietta

Gamberi in guazzetto  Antonietta

Ingredienti
1 kg gamberi
1 scalogno
1 ciuffo prezzemolo
1 bicchiere vino bianco
sale q b
pepe
olio

Preparazione
Pulite i gamberi prendere un tegame e fate soffriggere lo scalogno tagliato finemente, aggiungete e gamberi e fate cuocere un paio di minuti, aggiungete il prezzemolo e sfumate con il  vino bianco, coprite con un coperchio il tegame e fate cuocere a fiamma bassa per circa 30 minuti
Quando saranno cotti i gamberi potete aggiungere altro prezzemolo, volendo si possono fare dei crostini di pane nel piatto dove li adagiate

Bucatini con sugo di gamberi Marialaura

Bucatini con sugo di gamberi Marialaura

Ingredienti
250 gr di code di gamberi
180 gr di bucatini
1 spicchio d’aglio
50 ml di vino bianco
olio
sale
350 gr di passata di  pomodoro
100 ml di panna liquida
un ciuffo di prezzemolo

Preparazione
Sbucciate l’ aglio,schiacciarlo e mettetelo in padella con 3 cucchiai di olio. Fate colorire e aggiungete le code di gamberi, saltate per un minuto, versate il vino e sfumate. Aggiungetela passata di  pomodoro, sale, paprika e cuocete a fuoco dolce per 20 minuti. Unite la panna liquida e mescolare, portare a bollore per 2 minuti e spegnete il fuoco. Lessate la pasta,poi ripassarla in padella col sugo di gamberi e prezzemolo tritato.

Coltello cinese da cucina Gourmeo in acciaio ottimo da usare da regalare

IMG_20180124_091323[1]Coltello cinese da cucina Gourmeo in acciaio ottimo da usare da regalare

Oggi vorrei recensire un altro coltello

Davvero bello anche da regalare
E’ indubbiamente un prodotto di qualità.
Arrivato in una elegante confezione nera in cartone (un cofanetto direi) che lo protegge ma lo rende ideale per essere anche regalato, fa la sua figura.!!!
Arriva ben confezionato, protetto,ben fermo ben fissato all’interno della sua protezione ll coltello ha anche un proteggi punta per dare stabilità e sicurezza
Sulla confezione la descrizione e il modo d’uso in diverse le lingue anche italiano.
La lama di buona fattura ben affilata e in acciaio, uno speciale acciaio antiruggine. L’indurimento con ghiaccio conferisce al coltello un’altà qualità
Adatto per verdure , pesce e carne è comodissimo e multiuso in cucina infatti arrivato da poco ma utilizzato diverse volte Ottimo il taglio davvero nitido
Il manico è in plastica ergonomico
Coltello per nulla pesante anzi leggero, pratico, solido e con una buona maneggevolezza
2 anni di garanzia di soddisfazione.
Molto soddisfatta mi sento di regalarlo e consigliarlo

Creme Brûlé al caffè aromatizzata al cardamomo Ricetta d’autore di Raffaele Petrucci Chef Ristorante Corsini a Firenze

23622356_162842904457496_4342317429504899904_nCreme Brûlé al caffè aromatizzata al cardamomo Ricetta d’autore di Raffaele Petrucci Chef Ristorante Corsini a Firenze

Ingredienti per 4 persone:

400 ml panna per dolci
200 ml latte intero
170 gr zucchero bianco
80 gr caffè in chicchi
3 semi di cardamomo
150 tuorlo d’uovo

Preparazione
Unite il latte e la panna insieme al caffè in chicchi e i semi di cardamomo precedentemente aperti. Portate ad una temperatura di 70* coprite con la pellicola e lasciar riposare per 10 minuti. A questo punto sbattete i tuorli e lo zucchero fino ad ottenere un composto ben fluido e cremoso, a questo punto filtrate la panna e il latte aromatizzati e unite ad uova e zucchero.
A questo punto in una teglia da forno con bordi alti versate circa 3 mestoli d’acqua e versate il composto in delle ciotoline di ceramica, un mestolo e mezzo circa per ciascun recipiente. Coprite la teglia con della pellicola da cucina e cuocete a bagnomaria per 115 minuti a 110* con forno impostato su opzione mista.

Terminata la cottura lasciate raffreddare, cospargete con zucchero di canna e bruciate la superficie con l’apposito cannello da cucina. Guarnite con foglie di menta, chicchi di caffè e semi di cardamomo.

Ristorante Corsini
Lungarno Corsini, 36
50123Firenze

Cosa è …cucinare

foto ridottaCosa è …cucinare

Il Ristorante Corsini

Chi viene dal Lungarno lo vede all’improvviso, un palazzone tutto bianco, e allora la ricerca svanisce d’un colpo. E poi, una volta entrati nell’ingresso ci sembra di essere in uno scrigno che dalla porta d’accesso si allunga fino al cuore dell’ospitalità del Ristorante Corsini, con il valore aggiunto di un gioiello gastronomico tutto da scoprire.
Il Ristorante Corsini è nuovo, aperto da pochi mesi, all’interno una sinfonia armoniosa di nuances dove prevalgono le tonalità del bianco, tortora e beige con eleganti arredi di tavola e dipinti alle pareti. Mentre la corte merita una menzione speciale, incastonato come un gioiello è il Secret Garden del Corsini, un giardino segreto fatto di verde lussureggiante, in verticale, di piante profumate usabili anche per cucinare e l’ inaugurazione sarà oggetto di una straordinaria performance live di EnoArte dell’artista fiorentina internazionale Elisabetta Rogai con un vino che arricchisce la ben fornita cantina.
26166914_183336345741485_3851504874486927098_nIl Ristorante Corsini presenta uno chef di tutto rispetto, Raffaele Petrucci, campano, giramondo, con esperienze in Spagna, a Madrid, e poi Forte dei Marmi, al Grand Hotel di Gardone, a Palazzo Petrucci, nelle cucine più glamour del mondo, che ha fatto delle sue esperienze la cifra della sua professione, e, contrariamente alle ormai innumerevoli ondate fusion, vegane, dimostra che il vero cool è tornare alle origini, mixare dettagli di cucina gourmet in una atmosfera calda e accogliente, usare il verde, le foglie, la natura, che gli fa da base per i suoi piatti, dove esprime con talento la sua fantasia.
Giovane, curioso, professionalmente perfetto, una cucina basata sull’estro, questo giovane chef, già famoso, merita grande attenzione, scavando nella memoria e tirandone fuori rivisitazioni ragionate, mai estreme, dove il richiamo alla tradizione casalinga si fa meno presente per lasciare spazio alla sua creatività esplosiva, il suo sapere modulare l’arte sul filo sottile tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, tra la voglia di andare a ritrovare antichi sapori e il modo di prepararli con la cura di non snaturarli nel riproporli. La sua è una rivisitazione da grande chef, gentile, ragionata, creativa ma mai troppo estrema.
Come ci dice Raffaele Petrucci accogliendoci….. Io tengo sempre presente un grande 23622356_162842904457496_4342317429504899904_ndetto di Gualtiero Marchesi “Bisogna esaltare la materia, non sé stessi” e per me cucinare è come scrivere una musica, nota dietro nota per comporre una sinfonia, mi sento come un direttore d’orchestra, un artista, un pittore che unisce i colori e crea un dipinto, per me questo lavoro è vita, passione, fatica, creatività, inventiva, studio delle origini, la chiave di lettura della storia della cucina e la ricetta per ridonarle la centralità che merita nella vita civile, la forma d’arte per eccellenza. Senza dimenticarne un importantissimo risvolto: il rapporto fra le due funzioni complementari di chi cucina, il «desiderio di capire» e la «passione di trasmettere».
Infatti la mia cucina sa di terra, di natura, ed è proprio la natura che dona un imprinting alla mia cucina nella bellezza impenetrabile dei boschi, dei castagneti, in uno splendore di gialli e rossi con le loro sfumature e ancora i verdi e viola e arancioni che vanno incontro al lilla e all’ocra, un mondo di colori e di profumi, dalla terra al piatto.
Il Corsini-6La mia cucina è anche fantasia, viaggi straordinari in paesi sconosciuti, racconti………con i miei piatti di pesce io racconto di mari lontani, la burrata cremosa è come l’abbraccio di una mamma, racconto la fragranza sensuale del cioccolato in un vaso da fiori del mio giardino, le foglie profumate mi fanno da corona, incoronano il cibo che si presenta regale nel piatto, nuvole velate di tartufo stuzzicano il ricordo di sere stellate.
Basta lasciarsi andare al gusto e ci si ritrova altrove perché, come ci dice Proust, “il vero viaggio non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”
Crediti ph: Martino Dini
Ristorante Corsini
Lungarno Corsini, 36
50123 Firenze

Carpenè Malvoti: Al via le celebrazioni per i primi 150 della fondazione dell’attività d’impresa

Carpenè Malvoti: Al via le celebrazioni per i primi 150 della fondazione dell’attività d’impresa

Il presidente Etile, insieme a Tutta la Famiglia Carpenè, rendono gratitudine alle Generazioni precedenti che hanno determinato la genesi imprenditoriale

Presentato oggi, nella restaurata sede della Carpenè Malvolti, il calendario degli eventi celebrativi che caratterizzeranno l’intero 2018. La storica Cantina si appresta quindi a vivere il 150° Anniversario dalla fondazione dell’attività d’Impresa, scaturita ad opera di Antonio Carpenè il Capostipite di una Famiglia che sin dal 1868 ne mantiene il diretto controllo.
La Carpenè Malvolti celebrerà tale significativa tappa con alla guida Etile Carpenè – IV generazione della Famiglia più longeva della Spumantistica Italiana ed attuale Presidente della S.P.A. – che avverte, oggi più di sempre, tutta la responsabilità storica della propria Impresa costantemente impegnata nella creazione di valore per il Territorio di origine e per il patrimonio imprenditoriale nazionale.

“Sento forte tanto l’onere quanto l’onore di essere testimone dei valori storici e fondanti ereditati dalla mia Famiglia – afferma Etile Carpenè, Presidente della Carpenè Malvolti – E’ un privilegio condurre l’Impresa a questa tappa, avendo sempre posto al centro della nostra mission l’impegno etico di “condividere la storia per determinarne il futuro”, sia con i più stretti Collaboratori ed i Clienti tutti sia con il Paese intero”.

Un traguardo raggiunto grazie alla lungimiranza che da cinque Generazioni contraddistingue la Famiglia Carpenè, portavoce di una storicità sempre proiettata al futuro, conquistata attraverso una forte identità imprenditoriale – basata sulla cultura scientifica, sulla ricerca e sull’innovazione – ed una sempre attenta interpretazione dei mutamenti sociali ed economici per anticiparne le relative dinamiche.

“Gli eventi celebrativi in programma per i 150 anni, afferma ancora il Presidente, non saranno un’auto-celebrazione bensì un modo per rendere merito e gratitudine al mio bisnonno Antonio Carpenè, che ha avuto l’idea di fondare l’Impresa, valorizzare un Territorio ed i suoi frutti nonché permettere alle Generazioni successive di continuare a tramandarlo e contribuire alla Storia imprenditoriale del nostro Paese”.

Ciò che ha reso la Carpenè Malvolti un “marchio simbolo” nel mondo è la costante energia scientifica ed innovativa, di cui si è sempre fatta pioniera sin dall’intuizione di Antonio Carpenè che per primo volle produrre un Vino Spumante con le stesse caratteristiche dello Champagne francese ma con un vitigno autoctono del Territorio della Marca Trevigiana.
Altra pietra miliare per l’Enologia Italiana fu la messa a punto del metodo di spumantizzazione per valorizzare le caratteristiche organolettiche del Prosecco, così come la rivoluzionaria decisione di riportare già nel 1924 il nome del vitigno in etichetta. Non tralasciando quindi di citare il processo di internazionalizzazione, che ancora oggi continua con importanti investimenti sia nel consolidamento dei Mercati correnti, in cui il Marchio è già presente da più decenni, sia con lo sviluppo nei Paesi emergenti, in particolare quelli asiatici, fino alla restaurazione del sito storico che si aprirà alla Città di Conegliano nel prossimo Maggio.

“E’ stato un impegno economico importante, finalizzato peraltro in una fase congiunturale non particolarmente favorevole – afferma il Presidente Etile Carpenè – ma abbiamo ritenuto utile investire nella sede storica e nella relativa immagine, con l’orgoglio di celebrare così i 150 anni dalla fondazione dell’attività d’Impresa, che per Noi Tutti costituisce una tappa dalla portata storica. Era un sogno che avevo in testa da tempo – confida Etile Carpenè – e che oggi, grazie al contributo di tutta la mia Famiglia, in coincidenza con il nostro anniversario imprenditoriale siamo riusciti a realizzare”.

Il Presidente Etile Carpenè ha poi stigmatizzato come l’impegno della Famiglia nell’attività d’Impresa sia sempre stato un punto fermo così come le relazioni con tutti i Collaboratori che nel tempo si sono avvicendati e che gli investimenti in innovazione ed in ricerca, piuttosto che nella struttura produttiva siano imprescindibili dall’attività d’Impresa, cosi come altrettanto fondamentale è poter contare sempre sulle Risorse Umane.

E già si pensa alle prossime sfide.

Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SpA
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Un 2017 d’oro …nero: Aceto balsamico di Modena IGP raggiunge e 97.5 milioni di litri

Un 2017 d’oro …nero: Aceto balsamico di Modena IGP raggiunge e 97.5 milioni di litri

Nel contesto generale delle Dop e Igp spicca l’incremento del 143% nelle esportazioni negli ultimi dieci anni

Il prezioso condimento tra i protagonisti del Rapporto Qualivita Ismea 2017 presentato questa mattina a Roma insieme ai dati settoriali del 2016

E’ stato un anno di grande intensità il 2017 per l’Aceto Balsamico di Modena IGP: eventi promozionali, degustazioni narrative, mission all’estero ma soprattutto dati economici che testimoniano non solo una sostanziale tenuta rispetto al 2016 ma addirittura un incremento. A disegnare il profilo dell’Aceto Balsamico di Modena, insieme a quello delle principali denominazioni agroalimentari italiane è il Rapporto Qualivita Ismea 2017, presentato questa mattina a Roma alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina.

Il contesto in cui esso viene considerato è un settore, quello delle DOP e IGP in Italia che nel 2016 – anno di riferimento per il Rapporto – vale circa 15 miliardi di euro e che pesa sul totale dell’industria agroalimentare per l’11% mentre per quanto riguarda l’export il valore è cresciuto negli ultimi anni fino a raggiungere gli 8,4 miliardi di euro. Mantenendo l’Italia nel contesto internazionale, è interessante osservare come nel quadro delleDOP, IGP ed STG essa detenga il primato mondiale con 818 Denominazioni dei comparti Food & Wine su 3.005 totali nel mondo. Le regioni che impattano maggiormente per numero di Denominazioni e valore sono per il Food l’Emilia Romagna con 43 DOP e IGP – tra cui rientra altresì l’Aceto Balsamico di Modena IGP – per un valore di 2.751 milioni di euro e la Lombardia, che segue con 34 prodotti a Denominazione, mentre per il Wine guida la classifica il Piemonte con 59 Denominazioni seguito dalla Toscana con 58.

Nel Rapporto di quest’anno – riferito come già specificato al 2016 – tuttavia è interessante osservare il confronto dell’ultimo decennio, in cui il numero delle Denominazioni è cresciuto del 40% in termini assoluti e del 70% in valore. Vola l’export anche in questo caso, con un incremento del 143% su base decennale e parlando di esportazioni non si può non fare diretto riferimento a quello che è il prodotto più esportato del Made in Italy agroalimentare, l’Aceto Balsamico di Modena IGP, che con il 92% della produzione direzionata oltreconfine – circa la metà verso Paesi Extra UE – detiene siffatto primato.

Ma facciamo parlare i numeri: la produzione totale di Aceto Balsamico di Modena IGP nel 2017 è arrivata infatti a 97,5 milioni di litri, +3% rispetto all’anno precedente e del 5% rispetto a due anni fa. A caratterizzare il comparto degli aceti balsamici nel Rapporto Qualivita Ismea è proprio l’IGP, il quale nel 2016 ha rappresentato circa il 99% dei volumi certificati in termini di valore alla produzione – con 385 milioni di euro incidenti per il 5,8% sul totale del comparto Food certificato DOP e IGP – e il 26% del totale esportazioni del comparto Food a Indicazione Geografica con 882 milioni di euro. Il valore al consumo è stato di circa 970 milioni di euro e come tutti gli altri valori ha subìto un incremento rispetto all’anno precedente. Dinamiche positive dunque per il prezioso condimento, in virtù soprattutto del fatto che esse si manifestano in un periodo in cui la congiuntura economica è tutt’altro che positiva.

A contribuire a detta crescita, anche in termini di conoscenza del prodotto, è stato certamente anche l’importante bagaglio di iniziative organizzate dal Consorzio di Tutela per avvicinare il consumatore alla cultura di questa eccellenza tipica del territorio. A partire dal Progetto USA, avviato nel mese di aprile con una durata triennale fino al 2020 che prevede il coinvolgimento di istituti culinari, chef, blogger, giornalisti ed influencer d’oltreoceano in eventi ed attività da svolgere sul web ed in particolare sui social network. E che a quanto pare ha già iniziato a rendere indietro a Modena una bella ventata di notorietà, essendo stata la provincia modenese classificata di recente da un’autorevole testata americana, il NewYorkPost, come la capitale italiana del cibo, con le sue 23 IG riconosciute di cui fa parte altresì l’Aceto Balsamico di Modena IGP, il prodotto italiano più esportato nel mondo.

Un simile progetto di comunicazione promozionale “virtuale” ha interessato nel corso dell’anno anche la Germania e la Francia, oltre all’Italia dove l’intensa attività comunicativa è culminata a dicembre con la realizzazione e trasmissione di un video per raccontare l’Aceto Balsamico di Modena IGP nella sua più intima veste, ovvero attraverso il legame con il territorio, la storia, la cultura, le tradizioni e il gusto. “Tutti interventi – ha precisato il Direttore del Consorzio di Tutela ABM Federico Desimoni – che si configurano come elemento di continuità con le attività già avviate dal Consorzio stesso negli anni scorsi per meglio monitorare i Mercati e operare controlli antifrode sia sui canali di distribuzione tradizionali che sul web, grazie a partnership già proficuamente attive con altri organismi di vigilanza. La nostra mission – prosegue Desimoni – è principalmente trasmettere i valori dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, garantirne una tutela a 360 gradi e trasmettere la cultura e la tradizione del prodotto per incrementare costantemente il grado di conoscenza, di consapevolezza e di coinvolgimento del consumatore per renderlo protagonista, non solo delle proprie scelte, ma pure dell’orientamento dei trend di mercato. Per questo motivo è importante arrivare a loro con un linguaggio semplice, immediato e diretto”.

Insieme alle attività storiche e calendarizzate di anno in anno come Acetaie Aperte nell’ultimo week end di settembre, l’esercizio appena trascorso è stato ricco di appuntamenti promozionali anche oltreconfine, come il Gourmet’s Italia Munchen o il Summer Fancy Food a New York, tuttavia tra le altre iniziative del Consorzio che hanno caratterizzato il 2017, la più importante è senz’altro la presenza dell’Aceto Balsamico di Modena IGP in quello che si presenta come un tempio di eccellenza “Made in Italy” ovvero FICO Bologna, dove il consumatore potrà conoscere a fondo il prodotto e provarlo nell’area tematica “Le Terre del Balsamico”, attraverso un’originale “Balsamic experience”, ovvero una degustazione narrativa-sensoriale.

Sono proseguite infine le attività di contrasto all’illegalità e alla frode da Italian Sounding, soprattutto in quei Paesi in cui non è giuridicamente prevista una protezione della Denominazione: “il Consorzio – aggiunge Desimoni – nasce per tutelare il consumatore a tutti i livelli e la normativa europea già ci aiuta molto in questo. Ma è oltre i confini dell’UE che tale tutela diventa difficile, per questo motivo siamo favorevoli alla sigla di trattati bilaterali che possano garantire una tutela reciproca, come quelli recentemente conclusi con il Canada o con il Giappone e come auspichiamo possa avvenire altresì con quelli in corso di negoziazione”.

Ufficio Stampa Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP
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La presentazione del rapporto Qualivita ISMEA

Il Ministro Martina durante la conferenza
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Firenze e cioccolato

Firenze e cioccolato

Dal 2 all 11 marzo nel cuore di Firenze arriva la “nuova Fiera del cioccolat artigianale “

Cambio di veste e un super programma bagnano il nuovo corso della storica manifestazione:
in Piazza SS. Annunziata dieci giorni di degustazioni, laboratori per grandi e piccini,
incontri e food show con grandi nomi del settore faranno di Firenze la capitale del cioccolato.

Martedì 6 marzo pranzo per gli ospiti della Caritas con chef Luigi Bonadonna dello Chalet Fontana

Conto alla rovescia cominciato per “FIRENZE E CIOCCOLATO” FIERA DEL CIOCCOLATO ARTIGIANALE, che DAL 2 ALL’11 MARZO farà di Firenze la capitale del cioccolato in tutte le sue espressioni!
Un’edizione speciale che rappresenta a tutti gli effetti una sorta di “anno zero” dell’ormai storica manifestazione – da quattordici anni fra gli appuntamenti più attesi e partecipati del panorama toscano – che si presenterà al pubblico in una veste completamente rinnovata, sia dal punto di vista estetico che a livello di contenuti: una golosa tappa per curiosi ed appassionati, ma anche una vetrina dedicata ad operatori e professionisti.

Nella splendida cornice offerta da Piazza SS. Annunziata, nel cuore di Firenze, un parterre di oltre venti maestri cioccolatieri provenienti da tutta Italia offrirà al pubblico, fra cioccolatini, praline, tavolette, ganache e molto altro ancora un imperdibile viaggio da nord a sud della Penisola nell’universo del cioccolato e delle sue più originali interpretazioni artigianali.

Imperdibile il programma che animerà ininterrottamente le giornate dell’evento, con preparazioni in diretta e cooking show firmati da chef stellati e di caratura nazionale: Rocco De Santis (Santa Elisabetta), Deborah Corsi (La Perla del Mare), Beatrice Segoni (Konnubio), Matia Barciulli (Osteria di Passignano), Alessandro Liberatore (Villa Cora), Vincenzo Guarino (Il Pievano), Silvia Baracchi (Il Falconiere), Alessandro Sardi (La Bottega del Buon Caffè) e Massimiliano Catizzone (Villa La Palagina).

E poi ancora giochi e laboratori dedicati ai più piccoli, degustazioni ed abbinamenti guidati, con contaminazioni dai mondi di pasticceria, gelateria e cucina d’autore. Ma non solo. Ampio spazio avranno infatti una serie di incontri di approfondimento del “prodotto cioccolato” di taglio trasversale, con particolare attenzione agli aspetti salutistici e nutrizionali passando da prospettive più insolite come il rapporto fra sport e cioccolato ed altre tematiche di attualità.

Martedì 6 marzo anche un momento di grande valenza sociale organizzato in collaborazione con la Caritas di Firenze: presso la mensa del centro storico – affacciata proprio sulla piazza sfondo della fiera – Luigi Bonadonna, chef dello Chalet Fontana, realizzerà un pranzo “a tema” per gli ospiti della struttura.

Ad arricchire il calendario anche spettacoli ed intrattenimenti, che faranno di Piazza SS. Annunziata un luogo in cui trascorrere piacevoli momenti di gusto e relax con tutta la famiglia. La manifestazione, ad ingresso gratuito ed aperta tutti i giorni dalle 10 alle 22, è organizzata da JDEvents di Firenze. Fra i collaboratori il maître chocolatier Andrea Bianchini.

Programma e aggiornamenti in tempo reale sono disponibili sul sito www.fieradelcioccolato.it.

Info: 055.433349 | info@fieradelcioccolato.it
Web: www.fieradelcioccolato.it
FB: https://www.facebook.com/FieraCioccolatoFirenze/


Marco Ghelfi
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Studio Umami | www.studioumami.com
giornalismo, ufficio stampa, organizzazione eventi food

Stufato di manzo Alexia

Stufato di manzo Alexia

Ingredienti
1 kg di carré di manzo disossato
1 spicchio di aglio
1 carota
1 cipolla
sedano
chiodo di garofano
salsa di pomodoro
sale
pepe
dado
paprika se piace
polenta mezza nera mezza gialla per accompagnare
vino

Preprazione
Tagliate le verdure a dadi, più se ne mettono più il sughino è bono, mettetele nella pentola a pressione con vino  bianco, fate appassire e aggiungete la carne, fatela sigillare da ogni lato, poi bagnare con del buon vino  rosso corposo, anche due bicchieri se lo fate in pentola normale. Aggiungete il concentrato sciolto in un mestolo di brodo e unire alla carne. Salate pepate e se vi piace aggiungete la paprika, chiudete e fate cuocere dal sibilo un’ora circa anche di più. Sfiatate, togliere la carne e frullate il fondo di verdure brodo e concentrato. Nel frattempo dedicatevi alla polenta. Servite fumante con polenta e sughino sopra

Brasato al vino rosso Marialaura

Brasato al vino rosso Marialaura

Ingredienti
1 kg di carne, di manzo
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
2 carote
2 gambi di sedano
2 foglie d’alloro
2 chiodi di garofano
1 rametto di rosmarino
1 bottiglia di vino rosso
50 gr di burro
olio
sale
pepe nero in grani

Preparazione
Pulite ed asciugate la carne, e porla in un contenitore piuttosto capiente, lavate ,mondate e tagliate a tocchetti carote,sedano e cipolla .Aggiungeteli alla carne, in modo da scoprirla.Unite aglio,rosmarino,chiodi di garofano e alloro e su tutto versate il vinorosso.Coprite con una pellicola e lasciate marinare per almeno 10 ore,dopo questo tempo,togliete la carne, e fatela rosolare in olio e burro fino a farla dorare. Unite il liquido della marinata con tutti i suoi ingredienti, coprite e lasciate cuocere per due ore e mezza a fuoco moderato, rigirando e aggiungendo sale e pepe a metà cottura,quando sarà pronto prelevate il pezzo di carne, ed affettatelo,frullate tutto il resto è versarlo bollente sulla carne, e servite

Una sera….al Ristorante Corsini aspettando la notte della grande boxe al Mandela Forum

23795190_165574457517674_7625324122931084469_n (1)Una sera….al Ristorante Corsini aspettando la notte della grande boxe al Mandela Forum

Feste, cene, shopping, auguri veri o falsi, di cuore o di comodo, il mondo si ferma dietro al Natale, ai messaggio, ai cenoni ma ci sono anche i professionisti che guardano solo al loro lavoro, medici negli ospedali, la cura degli anziani, gli chef……ogni nostra gioia a tavola è cadenzata dal lavoro del personale e degli chef.
E Raffaele Petrucci, lo chef del “nuovo” Ristorante Corsini, contrariamente alle ormai innumerevoli ondate fusion, vegane, etc dimostra che il vero cool è tornare alle origini, mixare dettagli di cucina gourmet in una atmosfera calda e accogliente.

25348658_177331243008662_7762495997530984425_n (1)Di giorno il ristorante, con l’affaccio sull’Arno, è chiaro e luminoso, la sera invece lascia spazio all’intimità delle luci soffuse e lo chef, viaggiando tra risotti e cappellacci, filetti e pecorino, tartufo e crème brûlée crea una cucina che da vita ad una proposta gastronomica che attinge al dna, alla storia, bellissima, di una fetta di territorio nostrano, infatti lo chef pone sempre un prodotto dominante al centro del piatto a definirne l’identità, più due, massimo tre complementi vegetali-aromatici ad arricchirne, senza snaturarli, i sapori, di per sé esaltati da cotture essenziali.

E in questi giorni di grandi cenoni ecco che lo chef Raffaele Petrucci incontra un altro professionista che lavora, anche lui per le feste di Natale, il pugile kossovaro Vigan Mustafà che si allena quotidianamente per l’evento della notte de La Grande Boxe a Firenze al Mandela Forum, il prossimo 2 febbraio per i cento anni dalla nascita di Nelson Mandela.

Facendo una sosta gourmet al Ristorante Corsini Vigan Mustafà racconta la sua terra, la neve e i suoi cavalli così lontani, i ricordi dell’aria gelida e quasi ferma, miliardi di stelle e una gigantesca luna in un mondo magico dove le slitte ancora sono trainate dai cavalli, un altopiano selvaggio al centro della Serbia più profonda, un mare di neve per un salto nel passato, l’enorme distanza tra l’uomo e la natura, sentirsi circondati, assediati, dall’immensità dei boschi di abeti, larici, lecci e betulle che coprono le decine di colline del territorio del Parco Nazionale del Monte Golija dove ancora il lupo regna incontrastato.

Ristorante Corsini, Firenze – Lungarno Corsini, 36
Press: www.styleagency.net

Involtini di manzo, pollo o bresaola – Paouline Plaia

Involtini di manzo, pollo o bresaola – Paouline Plaia

“Ricetta fresca .” Paouline Plaia

Ingredienti
8 fette di carpaccio di manzo o fesa di tacchino arrosto o in alternativa 8 fette di bresaola
1 fetta di lattuga
1 limone fresco
grosse scaglie di parmigiano
ripieno di pollo
ripieno di uova

Preparazione
Stendete sopra su ciascuna fetta di carpaccio una fetta di lattuga ben lavata e sopra a quest’ultima una palletta del composto di prima formate degli involtini sistemateli su un piatto ,essenziale rettangolare, servite con il succo di un limone fresco e grosse scaglie di parmigiano.

Mangia come scrivi: ecco i grandi nomi delle due nuove stagioni

59ecd1ea-11fa-4b00-965c-88c51444560fMangia come scrivi: ecco i grandi nomi delle due nuove stagioni

Dieci imperdibili appuntamenti da gennaio a maggio con grandi ospiti tra Parma e Cantù: Nichetti, Baccini, Syusy Blady, Patrucco, Vito, Carlotto, Sanfilippo, Guaitamacchi & Boschetti, i fratelli Campanini e Brunetto, Bolognini, Pasi, Maimone & Arosio, Villani

Grandi nomi della cultura e dello spettacolo, dieci appuntamenti da non perdere, l’attesisssima festa del 150° e la nascita dello spin-off Mangia come ridi: Mangia come scrivi, nel suo tredicesimo anno, continua a sorprendere per idee, proposte gustose e inediti abbinamenti letterari e artistici.
Da gennaio a maggio riprenderanno le due stagioni – emiliana e lombarda – della rassegna creata e diretta dal giornalista Gianluigi Negri: le cene-spettacolo si svolgeranno a Cantù (Como) un giovedì al mese al Ristorante Il Garibaldi e a Parma un venerdì al mese all’Antica Tenuta Santa Teresa.

e471a565-552c-451e-a0c9-89d981fe85d9Dai nomi del cinema (Maurizio Nichetti aprirà la stagione di Cantù, eccezionalmente di mercoledì, il 24 gennaio) a quelli della musica (Francesco Baccini, Claudio Sanfilippo, il bellissimo spettacolo OperaSwing con i fratelli Campanini e il tenore Pietro Brunetto), dalla straordinaria festa del 150° Mangia come scrivi (serata “Atlante Rock” con l’affiatato e travolgente duo Ezio Guaitamacchi-Brunella Boschetti) alla nascita di un’originale e inaspettata “rassegna nella rassegna” (a Mangia come ridi saranno protagonisti artisti come Syusy Blady, Alberto Patrucco e Vito), dalla chiusura in blues della stagione di Parma (con Massimo Carlotto e due ospiti a sorpresa) a quella “milanese” (con Sanfilippo, Giorgio Maimone & Erica Arosio, Flavio Villani) della stagione di Cantù, senza dimenticare due importanti firme del giornalismo italiano come Paolo Pasi (Tg3) e Luigi Bolognini (la Repubblica).

La rassegna più golosa d’Italia riparte sempre con la voglia di stupire, di coinvolgere il pubblico e di portare avanti, con lo stile abituale, un discorso unico e mai interrotto sulla cultura del gusto. Anche grazie alle creazioni degli chef Alda Zambernardi e Marco Negri del Garibaldi (appena premiati con la Corona Radiosa del Gatti Massobrio), dello chef Paolo Dall’Asta della Tenuta Santa Teresa (che firmerà 20 antipasti per la grande festa del 150° Mangia come scrivi) e di Alessandro Battistini (Pasticceria Battistini), il miglior pasticciere di Parma, che firmerà tutti i dolci della stagione emiliana.
Gli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri
LA STAGIONE DI CANTÙ (Como)
Ristorante Il Garibaldi
(Piazza Garibaldi, 13)
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MERCOLEDÌ 24 GENNAIO
Autobiografia involontaria
OSPITE D’ONORE
Maurizio Nichetti

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GIOVEDÌ 22 FEBBRAIO
OperaSwing: da Parma a Chicago passando per la Bassa
OSPITI
Gianluca e Gabriele Campanini, Pietro Brunetto
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GIOVEDÌ 15 MARZO
Ho voglia di raccontarmi
OSPITE D’ONORE
Francesco Baccini

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GIOVEDÌ 12 APRILE
Scrittori da prima pagina
OSPITI
Paolo Pasi, Luigi Bolognini

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GIOVEDÌ 10 MAGGIO
Milan l’è on gran Milan
OSPITI
Claudio Sanfilippo, Erica Arosio e Giorgio Maimone, Flavio Villani

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Inizio serate: ore 20.30
Info e prenotazioni: 031-704915
Vai al Programma completo di Cantù
Scarica il programma in word

La chef Paolo Dall’Asta con Vito
LA STAGIONE DI PARMA
Antica Tenuta Santa Teresa
(Strada per Beneceto, 26)
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VENERDÌ 26 GENNAIO
Atlante Rock – 150° Mangia come scrivi
OSPITI
Ezio Guaitamacchi, Brunella Boschetti Venturi, Filippo Guaitamacchi
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VENERDÌ 23 FEBBRAIO
Il paese dei cento violini
(Evento speciale: Mangia come ridi)
OSPITE D’ONORE
Syusy Blady

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VENERDÌ 16 MARZO
Pessimismo comico
(Evento speciale: Mangia come ridi)
OSPITE D’ONORE
Alberto Patrucco
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VENERDÌ 13 APRILE
Artusianamente parlando
(Evento speciale: Mangia come ridi)
OSPITE D’ONORE
Vito (Stefano Bicocchi)
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VENERDÌ 25 MAGGIO
Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane
OSPITI
Massimo Carlotto e due ospiti a
sorpresa
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Inizio serate: ore 21.00
Info e prenotazioni: 0521-462578
Vai al Programma completo di Parma
Scarica il programma il word
Mangia come ridi, lo spin-off di Mangia come scrivi

La grande festa del 150° Mangia come scrivi? A tutto rock

186c7527-5d8b-4f13-bc91-f16dcd00896fLa grande festa del 150° Mangia come scrivi? A tutto rock
Venerdì 26 gennaio cena musicale con Ezio Guaitamacchi e Brunella Boschetti all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma

PARMA – Con “Elvis, il Re è vivo” a Mangiacinema lo scorso settembre e con “The Rolling Stones – Altamont” a Mangiamusica lo scorso novembre, hanno strappato applausi a scena aperta. Ezio Guaitamacchi e Brunella Boschetti (con Filippo Guaitamacchi che curerà la regia video) sono ora i protagonisti di un evento davvero storico per Mangia come scrivi: la centocinquantesima cena dal 2006 ad oggi. I due artisti, con la loro grinta, musica, voce e strumenti, sono gli attesi ospiti della grande festa “Atlante Rock”, per celebrare il prestigioso traguardo, in programma venerdì 26 gennaio all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma.

ATLANTE ROCK
Guaitamacchi e la Boschetti, con numerose canzoni e racconti, porteranno i commensali a “scoprire” luoghi a volte remoti, spesso fuori dai percorsi consueti, ma che sono stati testimoni di episodi, aneddoti e leggende che hanno fatto epoca: dall'”autostrada del Blues” alle stradine di Dublino, dalla provincia americana al nord dell’Inghilterra, passando per le grandi capitali della musica (Londra, New York, New Orleans, Memphis, Chicago, Austin). La bussola sarà proprio “Atlante Rock”, ultimo libro pubblicato da Guaitamacchi per Hoepli, imperdibile per chiunque ami la musica e voglia (ri)viverla da un diverso punto di vista (o ascolto).

20 ANTIPASTI NEL MENU E LA MERINGATA FIRMATA BATTISTINI

Lo chef della Tenuta, Paolo Dall’Asta, proporrà 20 antipasti, oltre ai tradizionali piatti del menu. Il dolce del 150° Mangia come scrivi è firmato dall’artista pasticciere Alessandro Battistini (Pasticceria Battistini di Parma): meringata con crema chantilly e frutti di bosco. Quattro, infine, saranno i vini selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci. Inizio cena, come sempre, alle 21. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 0521 462578.

LE NOVITÀ DEL 2018
Con questo primo appuntamento di gennaio, riprende la stagione emiliana di Mangia come scrivi. La rassegna diretta e ideata da Gianluigi Negri entra nel suo tredicesimo anno ed ha messo a tavola, fino ad oggi, 450 scrittori e 150 artisti. Da febbraio (e per tre serate) una grande novità: vedrà la luce lo spin-off Mangia come ridi, con importanti nomi dello spettacolo come Syusy Blady, Alberto Patrucco e Vito. La prima cena con la Blady (inizialmente annunciata per venerdì 23 febbraio) si terrà venerdì 16 febbraio: titolo della serata “Il paese dei cento violini”.

DUE SERE PRIMA A CANTÙ
Mercoledì 24 gennaio ripartirà anche la stagione lombarda di Mangia come scrivi al Ristorante Il Garibaldi di Cantù. Il primo e atteso ospite del 2018 è Maurizio Nichetti con la sua “Autobiografia involontaria” (Bietti).
Pregusta il menu rock della serata
Atlante Rock – Ezio Guaitamacchi
Just Like a Woman – Ezio Guaitamacchi e Brunella Boschetti

Calamari ripieni Marialaura

Calamari ripieni Marialaura

Ingredienti
4 calamari
1 spicchio d’aglio
olio
sale
paprika
mezzo bicchiere di vino bianco
200 gr di pane grattato
uva sultanina
pinoli
scorza di una arancia grattugiata
succo di mezza arancia
menta
prezzemolo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
100 gr di galbanino

Preparazione
Prendete i calamari gia puliti e privarli dei tentacoli che andranno tagliati a pezzettini e fatti saltare in poco olio e aglio. Mescolate, fate sfumare col  vino bianco e abbassate la fiamma. Salate, pepate, spegnete e lasciate riposare coprendo la padella con il coperchio. In una terrina mescolate pangrattato,olio ,succo d’arancia, scorza d arancia, menta tritata,uva sultanina,pinoli, galbanino tagliato a dadini,prezzemolo,2 cucchiai di parmigiano grattugiato e i tentacoli. Amalgamate bene il tutto e riempite le tasche dei calamari.chiudete con uno stecchino,riscaldate il forno a 180 gradi. Adagiate le tasche su una teglia ricoperta di carta da forno e poco pochino. Cuocete per 15 minuti e servite ben caldo

Arrosto di Pesce Spada dello Stretto, Mazzancolle Mediterranee al Pistacchio, ai Sesami ed al Riso soffiato e Lampone Chef Filippo Cogliandro

pesce spadapiccolaArrosto di Pesce Spada dello Stretto, Mazzancolle Mediterranee al Pistacchio, ai Sesami ed al Riso soffiato e Lampone Chef  Filippo Cogliandro

Si cucina con le mani ma si pensa con il cuore

Nel cuore di Filippo Cogliandro c’è la sua terra e il suo obiettivo e’ quello di contribuire a dare alla Calabria un’identità gastronomica ben definita, attraverso la valorizzazione delle realtà locali, creando profonde sinergie fra i prodotti del suo territorio, i produttori di vino e naturalmente l’agricoltura.

Ingredienti per 4 persone:
1 kg di Pesce Spada tagliato a fette da 250 gr
12 Mazzancolle Mediterranee
Polvere di Pistacchio q.b.
Sesami sgusciati q.b.
Polvere di Riso soffiato e Lampone q.b.
olio extravergine di Oliva Aspromontano
sale e pepe q.b.

Preparazione
Dividete ogni fetta di Pesce Spada  in tre parti uguali.
Sgusciate le Mazzancolle lasciando attaccata la testa ed il codino. Aprite con un coltello il dorso delle Mazzancolle prestando attenzione a non dividere la polpa.
Lasciate insaporire le Mazzancolle ed i tranci di Pesce Spada in un condimento di olio evo, sale, pepe.
Spolverate sopra le Mazzancolle la polvere di Pistacchio, i Sesami e la polvere di Riso soffiato e Lampone. Inumidite con un filo di olio e cucinate in forno a 160° per 10 minuti.
Su una piastra rigata arrostite i tranci di Pesce Spada
Regolate di sale e completate con un filo di olio Extravergine d’oliva Aspromontano.
Ricetta d’autore di Filippo Cogliandro
Chef patron de L’Accademia
www.laccademia.it