giovedì, 10 maggio 2012

Divino sognar tra le cantine aperte con l'alfiere del prosecco e i bicchieri artistici di Lunardon - Marte Comunicazione

Domenica 27 maggio 2012

Carpenè Malvolti, "Divino sognar" tra le cantine aperte con l'alfiere del prosecco e i bicchieri artistici di Lunardon


L'azienda spumantistica di Conegliano presenta il programma dell'evento del 27 maggio

La finale del concorso di AIS per eleggere il portavoce del Prosecco per il 2012 sarà l'attrazione clou della 20° giornata dedicata alle Cantine Aperte. A fare da cornice, visite guidate, degustazioni e la produzione in diretta di bicchieri artistici in vetro soffiato


E' “DiVino Sognar” nella cantina di Carpenè Malvolti domenica 27 maggio in occasione di Cantine Aperte, soprattutto quando il sogno che si porta avanti è quello di diventare l'Alfiere del Prosecco, ovvero l'ambasciatore delle bollicine di Conegliano negli eventi più rappresentativi nell'arco di un anno intero. La finale del concorso organizzato da AIS insieme a Carpenè Malvolti e dedicata a giovani sommelier under 30 provenienti da tutta Italia, è infatti fissata in concomitanza con la ventesima edizione dell'evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino, e i visitatori che decideranno di trascorrere qualche ora in compagnia di Carpenè Malvolti potranno assistere dal vivo alle fasi salienti della competizione che si concluderà con l'elezione dell'Alfiere del Prosecco 2012.

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Cantine Aperte al Casato Prime Donne di Montalcino per 20 assaggi - Marte comunicazioni

27 maggio 2012

A distanza di vent'anni dalla prima edizione di “Cantine aperte” Donatella Cinelli Colombini continua ad accogliere personalmente i visitatori e offrire loro qualcosa di eccezionale rispetto a ciò che trovano il resto dell'anno.

Donatella è quasi la mamma di questo evento. Organizzò la prima edizione di “Cantine aperte” il 9 maggio 1993 in cento aziende toscane e negli anni successivi la trasformò in appuntamento nazionale con la partecipazione di circa 1000 aziende di produzione enologica e quasi un milione di visitatori. Oggi la Presidente del Movimento del Turismo del vino, che organizza l’evento, è la sua grande amica Chiara Lungarotti con la quale continua a collaborare.

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Giornata nazionale AIS - Marte comunicazione

Sabato 19 maggio 2012

La Giornata nazionale AIS a Prato dedicata al Carmignano e ospite d'onore di Di Vini Profumi 2012. L'evento nella meravigliosa cornice della villa Ambra di Poggio a Caiano sabato 19 maggio. In occasione del convegno visite a musei e allestimenti e degustazioni guidate

PRATO – L'Associazione Italiana Sommelier sarà l'ospite d'onore dell'edizione 2012 di Di Vini Profumi. Sabato 19 maggio infatti la splendida villa Ambra di Poggio a Caiano diventerà lo scenario d'eccezione della Giornata nazionale dell'Ais, non a caso quest'anno dedicata al Carmignano. In contemporanea si svolgono in tutti i capoluoghi italiani altrettante Giornate della Cultura del vino, promosse dalle sezioni regionali AIS.

“Ospitare a Prato la giornata dell'AIS a cui partecipano i rappresentanti nazionali è un'occasione preziosa per il territorio, anche perché nel 2011, in occasione della prima edizione, il presidente della Repubblica ha conferito all'evento la propria medaglia di rappresentanza”, commentano l'assessore provinciale al Turismo Antonio Napolitano e la presidente del Consorzio del Carmignano Silvia Vannucci.

In quello stesso fine settimana a Prato è in programma anche la degustazione aperta al pubblico dei vini e dei prodotti della Provincia di Prato che costituisce il cuore di Di Vini Profumi. Promossa dall'assessorato al Turismo della Provincia e dal Consorzio di tutela dei vini di Carmignano insieme alla Strada dei vini di Carmignano e dei sapori tipici pratesi, la degustazione apre nel pomeriggio di sabato 19 e domenica 20 maggio il Giardino Buonamici, nel centro storico di Prato, un evento che ormai richiama ogni anno migliaia di appassionati.

Ma torniamo alla Giornata nazionale della cultura del vino dedicata al Carmignano a cui saranno presenti il presidente nazionale dell'AIS Antonello Maietta insieme al consiglio nazionale, oltre al presidente e ai consiglieri toscani. Sono invitati soci AIS, ristoratori, enologi, enotecari e appassionati di enogastronomia, toscani e non.

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giovedì, 26 aprile 2012

Cuvée des Trolls - WishPub Birroteca Di Cremona

Cuvée des Trolls.jpgLa Cuvée des Trolls è nata nel 2000 nei tini della Micro-Birreria “Le Brasse-Temps”, creata dal birraio Dubuisson a Loviano. E’ una birra bionda,non filtrata, quindi naturalmente torbida e prodotta esclusivamente con malto, luppolo, zucchero e acqua. L’utilizzo di scorze d’arancia seccate durante la bollitura le conferisce un aroma fruttato gradevolissimo, che si sposa ottimamente con un sapore rotondo e raffinato

martedì, 24 aprile 2012

Francesco Bellei un Lambrusco da Re! - Il lambruscologo

Vinitaly 2012 13.jpgIl Vinitaly per me rappresenta un’occasione per salutare amici produttori di Lambrusco, è come teletrasportarmi in pochi secondi da una cantina all’altra.
Non mancano prodotti degni di suscitare in me grande interesse, eccellenze, novità, stravaganze ma le vere sorprese quest’anno sono state proprio le certezze assodate, a volte date per scontate che ritornano prepotentemente a stupirmi di nuovo come d’incanto. Mi riferisco al Lambrusco di Sorbara Metodo Classico Extra Cuvee Brut Francesco Bellei, un’opera d’arte enologica.
 E’ l’ora di svelare un grande segreto: “ Molti tra i più interessanti Metodi Classici sono prodotti nelle terre del Sorbara ”. Peccato che nessuno riveli questo segreto nelle varie bibbie enogastronomiche: ” tu chiamala se vuoi … disinformazione”.
Bomporto in provincia di Modena, non è la glam Franciacorta o il tradizionale Trento D.O.C. ma il lambrusco non prende lezioni di spumantizzazione da nessuno, tanto meno la Cantina Francesco Bellei, la rifermentazione in bottiglia siamo noi, il metodo classico ci si cuce addosso come un abito da sera di seta color rubino.
La storica Cantina Francesco Bellei è condotta dal 2005 da Sandro Cavicchioli grande enologo e dai suoi fratelli Claudio e Federica.
Il termine Metodo Classico è sinonimo di spumante, ma definirlo Champagne, gli conferirebbe quel tocco di dignità che merita, visto che di spumanti osceni sono pieni i supermercati,  spesso ricordano quelle bottiglie che si vincono al luna Park.
Le grandi Cantine di lambrusco dovrebbero fare a gara per produrre il Metodo Classico migliore. Certo si tratta di un sistema di vinificazione che allunga i tempi, e i lieviti oltre al vino fanno lievitare anche il prezzo della bottiglia, ovviamente non sono i lieviti, ma è il procedimento a essere più costoso e complesso; però l’immagine del lambrusco e del territorio ne guadagnerebbe molto e, cosa non trascurabile, l’utilizzatore finale ne godrebbe non poco.
Il discorso sulla qualità del prodotto che alcune cantine hanno sposato da alcuni decenni e che negli ultimi anni si sta espandendo a macchia di lambrusco, progredirebbe esponenzialmente, solo con la qualità si vince e si convince.

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mercoledì, 18 aprile 2012

Vino in Villa Festival Internazionale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore

Dal 19 al 21 maggio  2012

Vino in Villa è il più importante appuntamento annuale dedicato al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.

L’evento si tiene il terzo fine settimana di maggio, quest’anno dal 19 al 21 maggio, presso il Castello di San Salvatore di Susegana e nasce su volontà del Consorzio di Tutela del Prosecco per far conoscere il territorio ai giornalisti, agli operatori del settore e ai consumatori.

Alla presentazione dei vini dell’ultima vendemmia si affiancano seminari, incontri con gli esperti del settore e degustazioni di approfondimento. Vino in Villa permette anche di scoprire le opportunità turistiche di questa suggestiva area del territorio trevigiano.

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martedì, 03 aprile 2012

Pasqua golosa: Nero bottega il liquore di cioccolato e grappa - Distilleria Bottega - Suggerito da Cristina

Nero Bottega.jpgI liquori cremosi rappresentano una categoria del beverage relativamente recente, che si è affermata in Italia, anche grazie ad alcuni marchi di successo provenienti dall’estero. Indicativamente sono prodotti di facile approccio e di immediato appeal che rientrano in una fascia di prezzo medio e che si rivolgono ai giovani e alle donne.
Nero Bottega, liquore cremoso a base di cioccolato fondente e grappa, è la nuova proposta della Distilleria Bottega che allarga la propria gamma e che diventa un goloso suggerimento per la prossima Pasqua.
Lanciato sul mercato all’inizio del 2012, è un prodotto che si prevede possa incontrare il pieno favore dei consumatori.
Nero Bottega si caratterizza per il sapore morbido, rotondo e pieno, che richiama la quintessenza del puro cioccolato e le note fruttate della grappa. La bassa gradazione alcolica (15°) rende questo prodotto un ottimo afterdinner, da consumare preferibilmente freddo, non solo dopo i pasti ma anche in qualsiasi momento della giornata. È inoltre un apprezzato ingrediente per la preparazione di gustosi cocktail e si sposa egregiamente con gelati a base di latte (vaniglia, crema, fiordilatte), dando origine a un gustoso “affogato” arricchito dai sentori della grappa.

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Faraone - Cantina “I Pastini” - Suggerito da Cristina

vino-bianco-della-valle-d-itria-faraone.jpgUn verdeca in purezza, vitigno la cui origine è incerta pare che provenga dalla spagna e sia parente del verdejo. Il verdeca è uno dei vitigni più comuni della Valle D’Itria ed è alla base del primitivo Locorotondo DOC un vino bianco ormai molto conosciuto.
Il faraone è un vino dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Come profumo ha un bouquet intenso, delicato, floreale.Il suo gusto è asciutto, fresco, pieno. Si tratta di un verdeca in purezza, vitigno la cui origine è incerta pare che provenga dalla spagna e sia parente del verdejo.

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Vigna Loreto il nuovo Cru di Mastrojanni - Suggerito da Cristina

foto ILLY.JPGElegante, complesso, senza compromessi. Nasce nel miglior terroir di Montalcino grazie al lavoro e una squadra affiatata che ha saputo, negli anni, creare vini indimenticabili


Con il cru Vigna Schiena d’Asino, Mastrojanni ha dato vita a uno dei vini più amati e apprezzati, portando la DOCG Brunello di Montalcino al suo livello di eccellenza. Con il cru Vigna Loreto regala agli appassionati di tutto il mondo un altro vino dal carattere unico.

Uomini e terroir sono gli elementi che permettono a Mastrojanni di raggiungere il suo stile d’eccezione. Le vigne crescono in una tale varietà di suoli – ognuno diverso e caratteristico, tanto che potrebbe essere un cru a sé stante – e sono la vera ricchezza della cantina.

Nell’ettaro e mezzo della parcella della Vigna Loreto, l’uva Sangiovese trova le caratteristiche di un suolo di tufo scosceso, ricco di ciottoli del fiume Orcia, lasciati quando si è ritirato. Dodici anni fa, Andrea Machetti e la sua squadra hanno scelto di piantare ottomila viti, allevate a cordone speronato, curate e selezionate sino ad ottenere una resa molto bassa (60/65 quintali per ettaro) e della migliore qualità.
 
Il primo cru Vigna Loreto viene prodotto in appena novemila bottiglie, dentro ognuna della quali si trova la cura e l'attenzione alla qualità di Mastrojanni.  Tutta la cura e l'amore per le cose buone e naturali che da sempre fanno parte della filosofia della   famiglia Illy  che nel 2008 ha acquisito la proprietà della cantina trasportandovi la propria passione e il proprio savoir faire.

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Chi è Mastrojanni

Nata nel 1975, l’azienda agricola Mastrojanni sorge a Castelnuovo dell’Abate, in provincia di Siena, all’estremo sud-est del Comune di Montalcino. Il vero protagonista delle vigne Mastrojanni è il sangiovese grosso, l’uvaggio tipico del Brunello di Montalcino. Mastrojanni predilige la qualità alla quantità, mantenendo una densità che varia dai 3.960 ai 5.300 ceppi per ettaro per i nuovi impianti, con rese non superiori ai 50 quintali per ettaro nonostante il disciplinare della D.O.C.G. fissi per il Brunello il limite a 80 quintali. Mastrojanni produce le seguenti etichette: il Brunello di Montalcino Vigna Schiena d’Asino, cru dell’azienda che esce sul mercato solo nelle annate migliori; il nuovo cru Brunello di Montalcino Vigna Loreto; il rubino Brunello di Montalcino; il Rosso di Mon­talcino. Si aggiungono il San Pio con un uvaggio di 20% Sangiovese Grosso e 80% Cabernet Sauvignon, il Botrys Moscadello di Montalci­no con uvaggio Moscato, Malvasia di Candia e Sauvignon e la Grappa di Brunello di Montalcino e, dal 2012, il Brunello Vigna Loreto. 

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L’Azienda La Bruciata

frazione Valdivilla.jpgIl Vino è il più grande segno di Civiltà dell'Uomo.
(Ernest Hemingway)

L’Azienda La Bruciata si trova sulla collina più alta di S.Stefano Belbo, in frazione Valdivilla, nelle Langhe, a 450 metri slm. E' una quota che offre un panorama mozzafiato sulle Alpi e sulle Langhe, ma soprattutto garantisce le condizioni pedoclimatiche ideali per produrre ottimi vini. La notevole escursione termica anche in periodo estivo assicura al Moscato profumi più intensi e maggior acidità, che si traducono in eleganza e freschezza.

diploma.jpgI vigneti si estendono per 17 ettari, dai quali produciamo i nostri vini: Moscato d’Asti Docg, Barbera d’Alba Doc, Dolcetto d’Alba Doc, Langhe Nebbiolo Doc, Langhe Chardonnay Doc, Langhe Arneis Doc. La nostra vocazione al Moscato si esprime anche in un Moscato Vendemmia Tardiva (Ermenegildo) e in un nuovissimo Moscato secco (Aive’).

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Aivè Vdt - Azienda agricola La bruciata

Vitigno: Moscato Bianco 100%

Esposizione Vigneti: S. Sud Ovest 80%, Nord 20%

Resa per ettaro: 7000 Kg

Grado alcol: 12%vol.

Acidità totale: 6

Estratto secco: 23

Zuccheri residui: 2 g/l

Colore: giallo paglierino chiaro con riflessi verdolini

Profumi: intensi aromi primari varietali da uva moscato, fiori di biancospino, salvia officinalis, albicocca, menta bianca

Gusto: elegante, freschissimo, citrino, intenso e ricco.

Completamente secco, senza stucchevolezze. Finale di ottima persistenza, privo di ogni amarezza

Abbinamenti: ottimo aperitivo e fresco fuori pasto, si accosta ad antipasti di mare e carpioni. Tra i primi piatti risotti e paste con verdure. Ideale con melanzane, asparagi e peperoni. Bene sul pesce non salsato, anche crudo o affumicato

Temperatura di servizio: 10/12°C

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venerdì, 30 marzo 2012

Carpenè Malvolti strizza l'occhio alle nuove generazioni: con l'alfiere del prosecco, grandi opportuità per i giovani nel mondo del vino


La casa spumantistica di Conegliano guarda con interesse ai professionisti emergenti

Carpenè Malvolti strizza l'occhio alle nuove generazioni: con l'alfiere del prosecco, grandi opportuità per i giovani nel mondo del vino

La casa spumantistica lancia insieme all'Associazione Italiana Sommelier un concorso rivolto a sommelier under 30 che si confronteranno per diventare il portavoce del Prosecco per il 2012.

La finale il 27 maggio in Carpenè Malvolti in occasione di Cantine Aperte

Carpenè Malvolti , l'azienda spumantistica di Conegliano continua a investire sui giovani e lo fa promuovendo – insieme all'Associazione Italiana Sommelier – un concorso dedicato a sommelier AIS under 30 con una predilezione per le bollicine, Il concorso, che prende il nome di “Gran Premio Alfiere del Prosecco”, è stato presentato questa mattina insieme al Presidente nazionale di AIS Antonello Maietta e dal responsabile nazionale dei concorsi Cristiano Cini presso lo stand di Carpenè Malvolti a Vinitaly alla presenza di numerosi esponenti della giunta esecutiva nazionale .

"Gran Premio Alfiere del Prosecco è un concorso su cui AIS punta moltissimo - ha commentato il Presidente Nazionale Antonello Maietta - perchè ha tutte le carte in regola per rappresentare un nuovo modo di comunicare il vino e il suo mondo. Un progetto innovativo, che dà la possibilità immediata di mettere in gioco la professionalità acquisita con i corsi di formazione dell'AIS e che può rappresentare per i giovani sommelier molto capaci, che non saranno più solo tecnici ma veri e propri comunicatori del vino,  un trampolino di lancio importante e l'ingresso nella professione dalla porta principale. In palio per il vincitore, infatti, non ci sarà solo un premio in denaro, ma anche la possibilità di partecipare ad eventi selezionati dove sarà chiamato a rappresentare il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG".

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mercoledì, 28 marzo 2012

Cra a Vinitaly il mondo del vino incontra la scienza - Marte comunicazioni

Questa mattina nello spazio del MIPAAF si è svolto un workshop di presentazione delle attività delle cinque strutture di ricerca del CRA che si occupano di enologia e vitivinicoltura. Introduzione e conclusioni sono stati affidati al Commissario Straordinario del CRA Giuseppe Alonzo

“La ricerca scientifica del CRA per il miglioramento della competitività nel settore viti-vinicolo italiano”: questo il titolo del workshop che si è tenuto questa mattina a Vinitaly presso lo spazio del MIPAAF al piano terra del Palaexpo di Veronafiere alla presenza del Commissario Straordinario del CRA Giuseppe Alonzo, del Direttore del Dipartimento Trasformazione e Valorizzazione dei Prodotti Agroindustriali del CRA Paolo Ranalli e dei direttori delle singole strutture del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura coinvolti su viticoltura ed enologia. Una importante occasione per parlare di fronte a esperti e ricercatori in campo enologico e vitivinicolo del futuro del vino dal punto di vista scientifico e agronomico e dei contributi scientifico/sperimentali che le varie strutture operanti in ambito enologico e vitivinicolo hanno sviluppato in rapporto alle esigenze del mondo produttivo, alla qualità globale e alle nuove sfide di sostenibilità economica, ambientale e sociale.

“Il CRA sta crescendo come ente di ricerca e la componente vitivinicola è solo uno dei tanti aspetti di cui si occupa C ha detto il Commissario Straordinario del CRA Giuseppe Alonzo nel saluto iniziale �C e il contributo che conferisce all'agricoltura è molto importante. Il CRA nasce tra le altre cose per assistere il Ministero dell'Agricoltura e in via indiretta il lavoro degli agricoltori e uno dei principali obiettivi è quello di diffondere una corretta informazione sul concetto di nutraceutica: mangiare in modo sano e naturale, senza addizioni di conservanti o aromi artificiali fa bene all'organismo. Dobbiamo imparare a trarre il maggior beneficio da quello che ci offre la natura”.

Cinque le strutture di ricerca del CRA presenti a Vinitaly, che hanno illustrato i rispettivi progetti e attività: il CRA-VIT Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano, il CRA-ENO Centro di Ricerca per l'enologia di Asti, il CRA-VIC Unità di Ricerca per la Viticoltura di Arezzo, il CRA-ENC Unità di Ricerca per le produzioni enologiche dell'Italia Centrale di Velletri e il CRA-UTV Unità di ricerca per l'uva da tavola e la viticoltura in ambiente mediterraneo di Turi (BA).

“Il nostro centro sta portando avanti progetti sulla sostenibilità ambientale e sulla ricerca di fitoplasma e batteri di propagazione nei vigneti commerciali oltre che studiare la composizione chimica dei vitigni C ha spiegato il Direttore del CRA-VIT di Conegliano, Luigi Bavaresco - e si muove in direzione della salvaguardia delle biodiversità de vitigni autoctoni”.

Di chimica enologica, quadro polifenolico e quadro aromatico si occupa invece il CRA-ENO di Asti, privilegiando i prodotti in grado di tracciare l'origine. Ma non è il solo ambito di studio �C ha precisato la Direttrice del Centro di Ricerca per l'enologia Antonella Bosso C tra le nostre competenze c'è anche la microbiologia, la riclassificazione dei lieviti, la promozione dell'agricoltura biologica finalizzata alla produzione di vini biologici, la valutazione sensoriale, attività di laboratorio di biologia molecolare e l'elaborazione e messa a punto di progetti di riconoscibilità e tracciabilità oltre che di progetti interdisciplinari da condividere anche con altre strutture operanti in campo medico.

Punta alla valorizzazione dell'interazione tra territorio e vitigno il CRA-VIC di Arezzo. “La nostra priorità è cercare di ottenere singole produzioni di eccellenza C sostiene Paolo Storchi, Direttore dell'Unità di Ricerca per la Viticoltura C e di rispettare i principi di sostenibilità con innovazioni in grado di migliorare il prodotto vino, tra questo il telerilevamento e il rilevamento prossimale in vigneto, tecnologie di viticoltura di precisione ma anche lo studio di nuove tecniche colturali a basso impatto ambientale e la ricerca su cloni adatti alle variazioni climatiche in atto”.

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sabato, 24 marzo 2012

La bruciata e il suo fiore all’occhiello” il vino AIVE’

Presenti a Vinitaly 2012 a Verona dal 25/03 al 28/03 alla Hall 9 stand M 4 .


Domenica 25 Marzo Vinitaly Pad 9 stand M4 l’Azienda agricola LA BRUCIATA presenterà una verticale di 4 Anni del “fiore all’occhiello” dell’Azienda, il  vino AIVE’ (moscato secco) il 2007-2008-2009-2010, annate di un prodotto di grande qualità, che sta dando grandi soddisfazioni, in Italia e all’estero.

L’Azienda, da generazioni proprietà della famiglia Bosio, si trova sul culmine della collina di Valdivilla, a 420 m sul livello del mare.
Da qui si gode di un emozionante panorama aperto su 360° sulle Langhe e le Alpi, e di un clima ideale per i profumi dell’uva, che si avvantaggiano di una buona escursione termica nel periodo estivo.

L’azienda, a conduzione familiare vede l’impegno primario dei genitori Oscar e Graziella  e dei figli Edoardo e Francesco, è specializzata nella coltura della vite, con 17 ettari di vigneti di proprietà, e fa del Moscato, vinificato in modi differenti, la sua vocazione primaria.

Il vino ha bisogno di stare al passo con i tempi e di comunicare, come afferma Oscar Bosio, si affacciano ai nostri mercati molti nuovi potenziali consumatori e altrettanti appassionati che quotidianamente ci contattano per proposte di qualità del prodotto. In questo particolare momento che sta vivendo l'economia mondiale, noi aziende, particolarmente quelle a carattere familiare, dobbiamo mettere a disposizione le nostre esperienze, risorse umane ed economiche e le nostre energie per dare  al territorio un contributo finalizzato a diffondere sempre più la conoscenza del vino italiano nel mondo, affinché questo grande e generoso prodotto della terra, rimanga sempre al centro dell'attenzione di operatori e di nuovi consumatori, come espressione di una viticoltura riconosciuta come testimonianza di una qualità superiore".

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venerdì, 23 marzo 2012

Il Cra presenta a Vinitaly esclusivi vini sperimentale dei suoi centri ricerca - Marte comunicazioni

vino_Bianco_Rosso.jpgDegustazioni guidate allo stand istituzionale del Mipaaf e un workshop sul contributo del CRA al miglioramento della vitivinicoltura italiana gli appuntamenti più significativi per il Consiglio al salone internazionale del vino e dei distillati
 
Prosecco, Primitivo, Syrah, Barbera, Falanghina, Moscato Giallo, Arneis, Albarossa, Cornarea: sono solo alcuni degli esclusivi vini “sperimentali”, non in commercio, che il CRA-Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, presenterà con degustazioni guidate a Vinitaly dal 25 al 28 marzo presso lo stand istituzionale del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali per far assaggiare ai presenti il risultato di approfondite ricerche condotte sui vitigni e sulle tecniche di produzione vitivinicola.
 
Il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura sarà presente al salone internazionale del vino e dei distillati con cinque strutture di ricerca. Il primo è il CRA-VIT, Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano che proporrà in versione Brut e Dry il Prosecco ottenuto da uve di nuove selezioni (cloni) oggetto di studio e di Glera (il nuovo nome del vitigno Prosecco), coltivate nell’azienda sperimentale dello stesso CRA CVIT. Il profilo sensoriale di questo vino denota un buon equilibrio alcool-acidità, di media struttura, con un aroma fruttato di frutta gialla, agrumi e mela verde.
 
logo cra.JPGQuattro i vini del CRA-ENO, Centro di ricerca per l'enologia di Asti prodotti secondo il protocollo base adottato ormai da diversi anni dalla Cantina Sperimentale: due bianchi - il Cortese e lo Chardonnay - prodotti con un limitato utilizzo di additivi e coadiuvanti enologici, e due rossi - il Syrah e il Barbera - ottenuti con la tecnica dell’estrazione differita degli antociani. I vini, annata 2011, sono ottenuti dalla vinificazione di uve da viticoltura convenzionale provenienti dal vigneto sperimentale dello stesso CRA-ENO.
 
Il CRA-VIC, Unità di ricerca sulla viticoltura di Arezzo porterà i vini ottenuti dalle sperimentazioni condotte in Toscana su nuove selezioni di Sangiovese - il vitigno con la maggiore diffusione in Italia e simbolo di grandi vini rappresentanti del Made in Italy enologico, quali il Brunello e il Chianti C e con il Foglia Tonda, varietà toscana praticamente scomparsa prima che venisse recuperata e rivalorizzata dall'Unità di Ricerca di Arezzo.
 
 
E' la Malvasia puntinata del Lazio il vitigno su cui ha lavorato il CRA-ENC, Unità di ricerca per le produzioni enologiche dell'Italia Centrale di Velletri, che metterà in degustazione il frutto della sperimentazione su questo vitigno autoctono - rappresentativo di una realtà significativa del territorio anche in funzione della sostenibilità ambientale della sua coltivazione - volta ad esaltarne le qualità intrinseche attraverso tecniche di macerazione e un'azione mirata su tempo e temperatura per rendere il vino decisamente innovativo nel gusto, persistente e aromatico.

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Diam® e Belbo Sugheri sponsor di Sicilia en Primeur

logo belbo sugheri.JPGDiam Sugheri (filiale italiana di Diam Bouchage) e Belbo Sugheri, sponsor ufficiali della nona edizione di Sicilia en Primeur, dal 20 al 22 aprile prossimi, per sostenere la manifestazione organizzata da Assovini finalizzata alla promozione dei vini siciliani e dei relativi territori di produzione insieme alle rispettive eccellenze enogastronomiche.

La manifestazione itinerante che nelle precedenti edizioni ha già toccato alcune tra le zone enologiche più rappresentative della regione, nel 2012 si ferma all'Etna Golf & Resort Spa di Castiglione di Sicilia, sulle pendici del versante nordorientale dell'Etna, dove verranno presentate le eccellenze dell'ultima vendemmia di oltre 40 delle aziende socie di Assovini Sicilia. Per Diam Sugheri e Belbo Sugheri, già presenti sul territorio siciliano da tempo grazie alla partnership con importanti nomi dell'enologia, sarà una occasione importante di ulteriore promozione, dove addetti ai lavori e stampa di settore potranno saggiare personalmente le potenzialità e la qualità dei tappi tecnici in sughero Diam®.

SOMMELIER-_-STAPPATURA1.jpgQualità che si riconosce in tutta la vasta gamma Diam®, per vini tranquilli (Diam® 2, 3, 5, 10 e 15 adatti a diversi periodi di conservazione con permeabilità specifiche), per vini spumante (Mytik Diam® Classic o Diam® Spumante) e per liquori, tutti garantiti esenti da gusto di tappo (Livello di TCA rilasciabile ≤ al limite di quantificazione di 0,5 ng/l) grazie al procedimento di trattamento del sughero - esclusivo e brevettato - purificato tramite CO2 allo stadio supercritico per evitare tutti i tipi di deviazione sensoriale indesiderata.

LOGDIAM.JPGUna ricetta originale che, grazie alla giusta permeabilità del tappo, consente l'evoluzione desiderata dal vinificatore affinché il vino arrivi al consumatore così come il suo creatore l'ha immaginato. La stessa attenzione che Diam Bouchage rivolge al vino la riserva anche all'ambiente: lo sviluppo sostenibile è infatti un obiettivo per la società, che ha strutturato la propria politica attorno a 4 concetti principali che hanno permesso in quattro anni dal 2006 al 2010 una riduzione del 15% delle emissioni di gas a effetto serra: controllo dei consumi di energia, valorizzazione dei sottoprodotti del sughero, controllo dei rischi industriali e della nocività delle installazioni tecniche, investimento nella ricerca e sviluppo di prodotti che rispettino al meglio l'ambiente.  L'azienda, leader a livello mondiale nella produzione di tappi tecnici in sughero, fa parte del gruppo Oeneo operante anche nel settore della tonnellerie (Seguin Moreau), con due stabilimenti di produzione (San Vincente de Alcantara (ESP) e Céret (FRA) e numerosi centri di finitura vicini ai mercati vinicoli che contribuiscono alla messa sul mercato di circa un miliardo di tappi all’anno in tutto il mondo - ossia il 5% del mercato della tappatura in sughero.

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Nerello Mascalese - AIS Lecco

Vitigno a bacca nera storicamente prevalente sull’Etna, prende il nome dal territorio di Mascali dove venne selezionato un paio di secoli fa. È la base dell’Etna Rosso DOC, nel quale devono essere presenti uve Nerello Mascalese per almeno l’80%. Come gli altri vitigni etnei il Nerello Mascalese è a maturazione tardiva, dunque viene vendemmiato intorno alla seconda decade di ottobre. Produce vini dalle sfumature diverse a seconda del versante, della quota in cui è coltivato e del sistema di allevamento, generalmente accomunati da una grande struttura e da un’eleganza di profumi destinata ad evolversi ulteriormente con l’invecchiamento.

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Vinitaly 2012 - Verona

Da domenica 25 a mercoledì 28 marzo 2012

Carricante - AIS Lecco

Vitigno autoctono dell' Etna
È un vitigno a bacca bianca che si trova esclusivamente sull’Etna e il suo nome si riferisce alla grande produttività della pianta, intendendosi infatti per carricante “pianta carica di frutti”. È particolarmente diffuso nel versante est del vulcano ed è la base dell’Etna bianco DOC.

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