Tutti i mercoledì l’associazione DOVRA a disposizione delle donne che subiscono o hanno subito violenze

Tutti i mercoledì l’associazione DOVRA a disposizione delle donne che subiscono o hanno subito violenze

Nata nel 2015, l’associazione D.V.O.R.A. (Donne Volontarie Operative Richiesta Aiuto) offre a titolo gratuito prestazioni medico-estetiche e consulenze in merito al benessere psicofisico, in aiuto delle donne vittime di abusi o maltrattamenti. Un appuntamento che si rinnova per tutto il mese di dicembre ogni mercoledì (dalle 15 alle 17) presso gli studi della dottoressa Dvora Ancona di Milano (Via Turati 26 – telefono 02.5469593).

“La nostra associazione si occupa di aiutare le donne vittime della violenza – spiega la Presidentessa dell’associazione Dvora Ancona – Dopo tanti anni di lavoro, ho pensato di mettere a disposizione la mia professionalità e la mia esperienza per aiutare le donne a sentirsi meno fragili. Con l’utilizzo di mezzi non chirurgici quali laser, radiofrequenze ed altre soluzioni non invasive senza l’utilizzo del bisturi si eliminano i segni delle violenze subite, eliminando la tristezza e la sofferenza dal volto di chi ha sofferto in maniera indicibile, in modo da ricominciare una nuova vita con il sorriso”.

È proprio di queste ore la notizia del via libera del Consiglio dei Ministri al Disegno Di Legge per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne e della violenza domestica. Pene aumentate, procedimenti d’ufficio, misure di vigilanza: da oggi le donne possono e devono sentirsi meno sole. Mai come in questa fase storica, l’aiuto di D.V.O.R.A. risulta attuale ed opportuno.

Associazione Dvora
Via Turati 26 – Milano
Telefono 02.5469593

Daniele Spadaro (addetto stampa – tel.335/6262260)

info@spadaronews.com

Le grandi mostre a L’A Gourmet L’Accademia. “Calligrafie Astratte di Luce” di Natino Chirico

NATINO CHIRICO ^ (1)Le grandi mostre a  L’A Gourmet L’Accademia. “Calligrafie Astratte di Luce” di Natino Chirico

Fino al 13 gennaio 2022

Arte e cibo, Arte e fashion, Arte che affascina, stupisce, ti conquista, la facoltà, e direi la peculiarità insita nell’uomo di stupirsi, di lasciarsi avvolgere e rapire dalla meraviglia del reale, ma anche di abbandonarsi e sperimentare la libera e audace “magia” della creatività.
Scaturisce da queste premesse il progetto de Le Grandi Mostre, da un’idea di Elisabetta Marcianò Elmar – per un’inedita collaborazione, tra le sterminate costellazioni dell’estro, un dialogo tra arte e cibo: i sogni di artisti visivi verranno trasformati da un artista del gusto come lo chef Filippo Cogliandro dando vita a una vera e propria “arte- culinaria”, cibo e arte in relazione per piatti unici e inediti che verranno inseriti nel menù.
_VCA1717Nell’affascinante cornice del Ristorante L’Accademia Gourmet, prende origine il Progetto de Le Grandi Mostre d’Arte, iniziando da un grande artista reggino internazionale, Natino Chirico,  un connubio sperimentale, attraverso il quale lo chef Filippo Cogliandro  reinterpreta importanti opere di Artisti, un ponte ideale tra visione e gusto, tra l’ammirazione dell’opera d’arte e l’emozione nel sentirla viva, fragrante, dolce e sensuale, “sentirla”, con la complicità degli artisti per presentare un’opera prestata al gusto, interpretata dalla creatività dello chef Cogliandro, per una cena unica, magica, che, pur mantenendo la poetica degli artisti rappresenta una lettura personale sulla relazione con la tavola: delicate trame e giochi di colore che non potremo mai, ma vorremmo, indossare come gioielli, segni contemporanei di fragilità che ognuno può adattare alla propria personalità, mondi fantastici fatti di giochi, di fate e di sogni che sembrano usciti dalle  resine, dalle colle siliconiche, dal colore a olio e tempera e allora, gustare per essere, per scoprire, suggestioni vive e meravigliose.
E’ reggino l’artista Natino Chirico che firma la prima mostra d’Arte al Ristorante L’Accademia, “Calligrafie Astratte di Luce”, un’esposizione di circa 40 opere,  fruibile dal 13 dicembre fino al 13 gennaio, allestita all’interno del ristorante completamente rinnovato e pronto ad accogliere Grandi Mostre di respiro nazionale ed internazionale. L’Artista Natino Chirico, nella sua lunga carriera, ha collezionato successi nazionali ed internazionali, è da sempre nome eccellente di una ricerca artistica originale e appassionata, eclettico e curioso, si è avvicinato al mondo del cinema, della moda e si è distinto per gli innumerevoli riconoscimenti in giro per il mondo.
Filippo Cogliandro“Mi onora moltissimo ospitare la prima mostra a Reggio Calabria del Maestro Natino Chirico a L’A Gourmet L’Accademia che si sta trasformando lentamente in una vera e propria galleria d’arte” dichiara visibilmente soddisfatto lo chef Filippo Cogliandro. Come “imprenditore” mi sono avvicinato al mondo dell’Arte portandolo a L’A Gourmet L’Accademia che è un chiaro riferimento a questo universo unico che da sempre mi affascina e mi appassiona, nuovi linguaggi e nuove visioni espressive. Non desideravo altro che continuare nel segno della grande Arte e quella del Maestro Natino Chirico va a consolidare un percorso in cui credo molto, tutto rivolto a questa straordinaria città che continua ad offrire spunti meravigliosi di bellezza.”
L’Artista Natino Chirico ci parla della mostra e del grande entusiasmo del  suo “ritorno a casa” nella sua Reggio: La mostra Calligrafie Astratte di Luce è la conferma di un rapporto particolare con la città già a partire dalla scelta dell’opera simbolo: Scilla. Una grande tela in cui il Mito si muove su onde di colore acceso, testimone della bellezza di una civiltà antichissima che ancora sa donare al mondo un senso del bello assoluto. Scilla come metafora della nostra città: meravigliosamente terribile, seducente ti attrae e poi ti respinge,  tempestosa, intrisa di stupore, potenza vibrante di estetica Kantiana.”
Entusiasmo espresso anche da parte del direttore artistico Elmar Elisabetta Marcianò
“L’Arte, dopo l’A Cena Dalì e La Cena Futurista, rappresenta un veicolo forte di cultura e bellezza grazie al quale la cucina dello chef Filippo Cogliandro si esprime anche come Arte. Quello de Le Grandi Mostre d’Arte è un progetto unico nel suo genere, mai fatto in Italia, Arte e Cucina Gourmet, nasce oggi un nuovo spazio espositivo di un ristorante che diventa anche galleria d’arte nel cuore della città che aprirà i battenti con Natino Chirico, un artista reggino di livello internazionale”.
La mostra è Patrocinata dalla città di Reggio Calabria, Assessorato alla cultura e al turismo. Il Vernissage d’apertura è stato lunedì 13 dicembre dalle 17,30 alle 22,30 curato dalla Brigata di Cucina dello chef Filippo Cogliandro. Ingresso libero con obbligo green pass base.
Per Info: Ristorante 0965 312968 –
Elmar Elisabetta Marcianò: 366 101 9145 Comunicazione Igor La Camera, Progetto Grafico Cinzia Erdas, addetto stampa Cristina Vannuzzi.

I consigli di Patrizia Pellegrini naturopata ® Quando il Natale ti regala qualche chilo di troppo

patrizia pellegrini naturopataI consigli di Patrizia Pellegrini naturopata ® Quando il Natale ti regala qualche chilo di troppo

Il Natale 2021 ci è sembrato un bollettino di guerra alle TV, dosi e vaccini, green pass e chiusure, numeri, siamo stati rincretiniti dalla comunicazione, dal Covid, dal Natale a numero contingentato, e intanto si prendono chili, si mangia, siamo stanchi e il grasso ci riempie anche il cervello, la mente……. I pranzi e le cene luculliani del periodo natalizio si sono conclusi con un incremento medio giornaliero di 1500 Kcal a persona che corrispondono, all’incirca, ad un introito doppio rispetto al fabbisogno medio dell’individuo. L’obesità è un rischio importante per le malattie cardiovascolari, per la sindrome metabolica, per la steatosi epatica e per i tumori.

cmminare-nella-naturaEd è per questo che si deve stare attenti a non accumulare grasso, soprattutto in un periodo come quello in cui stiamo vivendo, dove le restrizioni dovute al controllo della diffusione del contagio del Coronavirus ci costringe più tempo a casa.
Come in ogni regime detossinante che si rispetti, l’acqua è la protagonista principale. Seguono a ruota verdura (tanta), legumi, pasta e cibi integrali. Le proteine? Poca carne ma via libera a sushi e tofu.

Prima regola, bere a digiuno e prima dei pasti due bicchieri d’acqua prima di colazione, pranzo e cena. Uno a metà mattina e uno a merenda. Otto al giorno, sempre a stomaco vuoto. Una delle principali funzioni dell’acqua è quella di drenare, agevolando quindi l’eliminazione delle tossine e delle scorie, oltre ad essere saziante. La regola degli otto

Two young ladies with backpacks walking through green tropical meadow

Two young ladies with backpacks walking through green tropical meadow

bicchieri da distribuire nell’arco della giornata prima della colazione, del pranzo, della merenda e della cena, ci permette di raggiungere il senso di sazietà molto più rapidamente durante il pasto attivando quel processo metabolico chiamato termogenesi che aiuta a dimagrire.

Anche il peso aumentato durante le feste è causato dal glicogeno.
L’aumento del peso corporeo in questi giorni di festa a tavola è causato da una reazione cellulare: aumento del glicogeno nei muscoli e nel fegato.
Il glicogeno si forma dal glucosio alimentare, derivato dalla dose giornaliera di carboidrati alimentari. Il glicogeno costituisce la riserva glucidica depositata nel fegato, necessaria soprattutto per il cervello, organo che utilizza solo il glucosio come sua base energetica per funzionare. Il glicogeno si deposita anche nei muscoli.
Il fegato pensa a fornire energia soprattutto al cervello mandando a questo organo almeno 100 grammi di glucosio al giorno.
I muscoli assorbono glucosio e non lo cedono, infatti mangiare alimenti ricchi di carboidrati, come succede con i vari dolci delle feste, vuol dire accumulare glicogeno nel fegato e nei muscoli.

E qui scatta l’aumento di peso corporeo perché 1 grammo di glicogeno si lega con 2.7 grammi di acqua.
Cioè se noi accumulano 50 grammi di glicogeno, noi sommiamo a questi grammi 135 grammi di acqua circa. Abbiamo maggiore ritenzione idrica in questo periodo.
Eliminando il glicogeno, viene eliminato anche l’eccesso di ritenzione idrica facendo diminuire il peso corporeo.

Se facciamo attività aerobica o iniziamo a camminare eliminiamo prima la dose di glicogeno natalizio e di fine-inizio anno recuperando il giusto peso.
Possiamo farci aiutare da un esperto perché anche “saper camminare bene” è “cultura” che affido a Luca Cucchi, posturologo e istruttore Fidal di Fitwalking specialista in Biomeccanica, mettendo in evidenza come oggi l’attività fisica è gestita dai laureati in scienze motorie che hanno il training adatto per prescrivere attività fisica, come un farmaco, ma la dose è diversa da persona a persona e deve essere valutata dal medico.
E’ indispensabile camminare per stare bene… La natura ti accoglie, i pensieri volano liberi e le preoccupazioni più pesanti si sciolgono. La decisione è di vincere la pigrizia, ti guardi intorno e vedi un mondo diverso, anche in inverno la natura è bellissima, il cuore batte più forte, ascolti il tuo respiro che cresce, e mentre lo ascolti, un passo dietro l’altro, non pensi alla distanza della meta, ma pensi che puoi farcela, uno, due, tre, quattro passi e poi dieci, cento, mille…
La vita è un percorso, spesso pieno di ostacoli, ma è una fortuna e un dono quello di poterlo percorrere.
Press: Cristina Vannuzzi

Patrizia Pellegrini, Naturopata, Bioterapeuta Nutrizionale®
mail.patriziapellegrini@gmail.com- cell 3339995532
www.patriziapellegrini.com

XIV edizione di Terre di Toscana – 20 e 21 marzo 120 grandi cantine e gastronomia di qualità a Lido di Camaiore (Lu)

_DSC6250XIV edizione di Terre di Toscana – 20 e 21 marzo 120 grandi cantine e gastronomia di qualità a Lido di Camaiore (Lu)

XIV edizione di
Terre di Toscana

20 e 21 marzo 2022 Lido di Camaiore (Lu)
120 cantine da tutta Italia si incontrano all’Hotel Una Esperienze Versilia Lido

UNA Esperienze Versilia Lido
viale S. Bernardini, 337 – Lido di Camaiore (Lu)

Il 20 e 21 marzo 2022 ritorna Terre di Toscana, l’attesissimo evento -degustazione che porterà in Versilia il gotha della produzione enoica regionale.

Terre di Toscana festeggerà nel 2022 la sua quattordicesima edizione, e come da tradizione vedrà ai banchi di assaggio una selezione accuratissima di cantine _DSC6035provenienti da ogni distretto vinicolo regionale, da quelli più celebri agli emergenti, accostando nomi di storico blasone a vignaioli di nicchia, in un coacervo di approcci, intendimenti e stili che ci mostreranno, una volta di più, l’eclettismo, le peculiarità e la cifra espressiva di una delle regioni vinicole più qualificate a livello mondiale.

Saranno 120 i produttori personalmente presenti all’evento, per presentare le loro annate attualmente in commercio. Ma non solo, nella giornata di lunedì, infatti, come da tradizione, la proposta si arricchirà anche delle vecchie annate.

Terre di Toscana avrà come palcoscenico i luminosi ambienti di Una Esperienze Versilia Lido, prestigioso hotel a pochi passi dal mare, e si avvantaggerà di spazi resi ancor più ampi rispetto agli anni precedenti, così da andare incontro alle eventuali esigenze di distanziamento e vivibilità dettate dall’emergenza Covid. Si potranno così assaporare in estrema sicurezza e tranquillità gli oltre 600 vini offerti in degustazione e godere appieno di questa attesissima XIV edizione.

Terre di Toscana sarà anche gastronomia, grazie ad una intrigantie selezione di produttori di eccellenze regionali come salumi, formaggi, cioccolato, conserve e tanto altro.

Terre di Toscana è un evento di L’Acquabuona (www.acquabuona.it), testata giornalistica on-line che dal 1999 racconta con passione e professionalità l’enogastronomia e l’agroalimentare del Bel Paes. Acquabuona.it da 10 anni è anche organizzatrice di “Vini d’Autore-Terre di Italia”, a cui ogni anno prendono parte 80 cantine “autoriali” provenienti da tutto lo stivale.
Terre di Toscana si avvale del patrocinio del Comune di Camaiore.

Per conoscere il programma, i protagonisti, i dettagli e le novità di Terre di Toscana: Terre di Toscana

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Terre di Toscana 2022

Domenica 20 marzo dalle ore 11 alle ore 19
Lunedì 21 marzo dalle ore 11 alle ore 18

UNA Esperienze Versilia Lido
viale S. Bernardini, 337 – Lido di Camaiore (Lu)

Press Kit Terre di Toscana (Foto e Cs)

Ufficio Stampa

Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica e
Studio Umami

Roberta Perna – Mail Roberta Perna – 329 9293459
Sito Roberta Perna – Sito Studio Umami

Bilancio di un anno nell’Enoarte

ANIMA (1)Bilancio di un anno nell’Enoarte

Anno 2021, 10 anni di EnoArte, anno dedicato agli eventi di Elisabetta Rogai, a tutto un insieme di ricordi, di emozioni, memorie preziose che ognuno porta con se e che ci legano alle persone che davvero contano nella nostra vita, un viaggi fatto di emozione nel ricordo di eventi particolari.
All’inizio dell’anno il “viaggio” della Rogai si sofferma con “Anima” quasi come una lettera d’amore “scritta” con i colori dell’Enoarte, l’etichetta dipinta da Elisabetta Rogai per un progetto iniziato nel 2016, la mostra che ha seguito il Drappellone del Palio dell’Assunta del 2015 a Siena.Un vino dal sapore internazionale, per l’Agricola Ludus di Gambassi Terme che lo produce, un Igt Toscano rosso riflessi porpora e i profumi intensi di frutti rossi e spezie che “sgorga” da tre vitigni francesi: Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot
Aprile, Elisabetta Rogai  porta a termine la sua ultima impresa: realizzare un quadro ispirato alla Divina Commedia, e in particolare a Dante Alighieri che sarà omaggiato in tutta Italia in occasione del “Dantedì”. L’opera, dal titolo Dante infernale, infatti è tratta dai Etichetta G 20versi 34-36 del XXI Canto dell’Inferno del poema dantesco: L’omero suo, ch’era aguto e superbo/carcava un peccator con ambo l’anche/e quei tenea de’ piè ghermito ‘l nerbo.
A Maggio una copertina d’autore per i 130 anni di Assoenologi.
“L’Enologo”magazine mensile di maggio si presenta con un dipinto esclusivo di Elisabetta Rogai, artista fiorentina di fama internazionale, realizzato appositamente per i 130 anni di Assoenologi che racconta la vita dell’Associazione, dalla sua nascita – era il maggio del 1891 – fino ai giorni nostri.
A Luglio l’Artista è invitata a “La Notte Rosa del Vino” in Calabria
E’ stata la cerimonia conclusiva del Webinar del Vino e si è svolta a Trebisacce. Presenti donne provenienti dall’Italia e dal mondo
IL viaggio emotivo prosegue e, a giugno, porta Elisabetta Rogai a Benevento dove l’Artista con la sua EnoArte, effettua un dipinto per i 100 anni Unesco de I Longobardi in Italia nella Chiesa di Santa Sofia, invitata dalla Presidente di Italia Langobardorum, assessore alla Cultura, Rossella Del Prete e dal Direttore dell’Ufficio dei Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Benevento, Don Mario Iadanza. Una performance live usando i colori, i sapori e gli odori Marronetodell’aglianico e dell’olivella sanniti, per realizzare un’opera che ha donato alla Città di Benevento e che sarà esposta a Palazzo Paolo V, nella sala degli affreschi.
Il viaggio passa attraverso il ricordo di un evento, a settembre, che l’ha colpita in maniera emozionale, la sua mostra personale in Palazzo Vecchio per il G20 sull’Agricoltura, chiamata dalla Vicesindaca di Firenze Alessia Bettini, supportata da Cecilia Del Re, Assessore al Turismo, che ci parla del suo successo internazionale.
A ottobre il viaggio prosegue nella storia della cantina del Brunello de Il Marroneto, in una magnifica etichetta dipinta con il vino di quello che è considerato il miglior Brunello di Montalcino, realtà vitivinicola tra le più riconoscibili della DOCG Brunello, nonché casa produttrice di uno dei vini più quotati al mondo, definizione con la quale la wine community internazionale descrive il Brunello del Marroneto e la selezione Madonna delle Grazie, riconducendo alla realtà il sognatore Alessandro attraverso innumerevoli e prestigiosi riconoscimenti internazionali.
L’etichetta, che raffigura la Madonna delle Grazie vuol catturare l’emozione ma anche l’ incontro fra due mondi, quello del vino e quello dell’arte, che grazie alla tecnica dell’Enoarte si fondono e si intersecano, creando un nuovo canale di comunicazione.
www.elisabettarogai.it

Avella dalla storia millenaria e ricca di tipicità agroalimentari

salumi tipiciAvella dalla storia millenaria e ricca di tipicità agroalimentari

Il Sistema Irpinia nato per promuovere il patrimonio culturale e le eccellenze enogastronomiche del territorio irpino

Avella è una cittadina della provincia di Avellino, da cui dista poco più di venti chilometri, è conosciuta come Città d’Arte per le pregevoli rovine  fra cui i resti delle mura del castello medievale e le vestigia dell’anfiteatro romano, monumenti che vanno assolutamente visitati. L’area archeologica quale primo nucleo del Parco Archeologico dell’antica Abella, precedente  denominazione di Avella, racchiude l’unico monumento oggi aperto al pubblico della città della colonia romana. La costruzione la trasformazione delle noccioledell’anfiteatro risale al I sec. a.C., esso   è situato poco lontano dal centro storico della città antica, dove sorgevano abitazioni del periodo sannitico. Nella piazza, ove sorge il palazzo baronale, si può ancora vedere l’antica struttura dell’anfiteatro raffigurata sulla base di una  statua di  età Antonina. Per la valorizzare del patrimonio culturale  in una logica di sviluppo del territorio è stata istituita dalla Provincia di Avellino la Fondazione Sistema Irpinia, presieduta da Donatella Cagnazzo. Per arrivare ad Avella con l’auto bisogna seguire l’autostrada A 16 in direzione Bari, uscire a Baiano, proseguire su SS 7 bis per 3 chilometri. Virgilio chiamò Avella  L'anfiteatro romano di Avella“malifera” per la presenza di alberi da frutto in grande quantità, pertanto le eccellenze agroalimentari del territorio sono note da tempi remoti, la più nota coltivazione è quella della nocciola.  Essa prende il nome proprio da questo comune, il nocciolo in lingua latina si chiama nux avellana. La collocazione del territorio è fra le più favorevoli per la coltivazione del nocciolo. La nocciola è il frutto per eccellenza che rappresenta la produttività e la cultura della città di Avella. Due sono le aziende agricole che operano la trasformazione delle nocciole: “Sodano” e “Noccioro”, la Noccioro (www.noccioro.it)  è a conduzione familiare, nasce negli anni ’40, fondata da Raffaele Maietta, che in modo lungimirante impiantò una coltivazione che in quel periodo era considerata marginale. Oggi l’azienda è guidata da Raffaele Maietta, nipote del fondatore, fautore della filiera corta, coltivando e trasformando il raccolto in semilavorati per pasticceria e gelateria, realizzando creme spalmabili artigianali con varie percentuali di nocciola.
tipicità irpineAlla Sodano Group (www.sodanogroup.it) l’amministratore Francesco Sodano ha così presentato la loro attività: «La nostra Azienda nasce come attività di trasformazione di nocciole e dei rispettivi semilavorati, granella di nocciole, farina di nocciole e pasta di nocciola,  nel tempo abbiamo provato prima a valorizzare la nocciola attraverso la produzione di una crema di nocciole priva di olio di palma e di grassi aggiunti e poi abbiamo provato a completare la gamma di prodotti con l’inserimento di altra frutta secca, prodotti spesso difficili da reperire ma sempre molto graditi». La Sodano produce prodotti dal gusto autentico e di qualità, valorizzando le bontà di un territorio vocato all’eccellenza.
bosco di alberi di noccioleL’aglio orsino una ghiottoneria per gli orsi bruni
L’azienda agricola “Il Moera” (www.ilmoera.it)  è nata nel 2010 come ristorante-orto, sorge ad Avella tra noccioleti, vigneti, oliveti, frutteti, allarga il suo orizzonte ai monti che circondano il suo territorio. Dal sottobosco i suoi preziosi frutti, Diana e Francesco invitano alla riscoperta del loro must, l’aglio orsino, detto anche aglio selvatico, utilizzato in varie pietanze,  dalle ottime proprietà dimagranti e disintossicanti. Gli orsi  bruni ne vanno ghiotti dopo il letargo invernale per riprendere la carica energetica.

L’Irpinia il granaio dell’Impero Romano

Il pastificio Imperivm, pasta fresca e cucina,  nasce dall’idea dello chef di Avella Francesco Pecchia, vincitore del premio E-Mac Professional. L’impero romano considerava l’Irpinia la propria riserva di grano. Negli anni l’oro giallo irpino è diventato un elemento indispensabile per la realizzazione del piatto mediterraneo d’eccellenza: la pasta. È dunque dalla storia e dalle radici di un territorio che vengono realizzati prodotti autentici del pastificio Imperivm.

Tre le  DOCG dell’Irpinia: Taurasi, Greco di Tufo e Fiano d’Avellino

A pochi distanza da Avella, a Parolise nel cuore dell’Irpinia,  vi sono le  Cantine La Marca, una storica realtà di viticoltori di origini napoletane. La famiglia la Marca produceva vino a Nola sin dagli anni ’50  Giovanni, figlio di Michele, è collaborato dalla figlia Giulia. Due i marchi: Terre del Principato e Cantina di Tufo, chiari riferimenti all’antica provincia di Principato Ultra che comprendeva il Sannio e l’Irpinia sino al napoletano.
Il vero sapore dell’Irpinia è nei suoi salumi tipici
Altra tappa gustosa si può fare alla braceria Muccio  che dal 1846 seleziona carne pregiata, preparando ottimi salumi. La cucina  del territorio rivisitata e i menu stagionali con proposte realizzate con materie prime di stagione e accuratamente selezionate è alla base della passione che si tramanda da più di 4 generazioni. Questi alcuni piatti in menù: ravioli di ricotta e crema di tartufo; zito al ragù; costolette di agnello di Carmasciano; filetto al tartufo nero di Bagnoli; caramellata con miele di castagno di lapio.

E per …finire in bellezza
La Viziata Beauty di Marika Pellegrino (www.viziatabeauty.it)  produce  una linea di prodotti che mirano a soddisfare le  esigenze delle operatrici  “nails”. Prodotti unici, efficaci e soprattutto semplici da utilizzare.
Tanto da scoprire ad Avella porta dell’Irpinia,  cultura e salubre gastronomia, rinomata per il patrimonio archeologico inestimabile che racconta le sue origini romane,  paesaggi e tradizioni, colline innevate,  boschi dove la natura non è stata violata.

Harry di Prisco

Filetti di merluzzo con radicchio, olive,sedano e zucca

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Un piatto semplice,leggero, digeribile e dietetico e soprattutto veloce da preparare
Preparazione
In padella #Agnelli in un filo di olio, rosolate l’aglio eliminate l’aglio, aggiungete la una cipolla tagliata finemente, una volta dorata, aggiungete i filetti di merluzzo regolate con aromi e sale, terminate la cottura
Cuocete la zucca a parte nel microonde , pulitela e tagliatela a pezzi
Lavate e tagliate sedano e raddicchio
Unite il tutto e condite con spezie e sale e una bella girata di un ottimo olio
Servite fredda
Per cuocere il pesce ho usato la mia padella @pentoleagnelliofficial
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Spaghetti con le cime di rapa Marialaura

Spaghetti con le cime di rapa Marialaura

Ingredienti
1 kg di cime di rapa
320 gr di spaghetti
uno spicchio di aglio
1 peperoncino
3 filetti di acciuga

Preparazione
In una pentola mettere a bollire acqua salata, versarvi le cime di rapa mondate e lavate e fatele cuocere per 20 minuti. Dopodiché versare  gli spaghetti e fateli cuocere.
Scolate e passate tutto in padella dove avrete fatto soffriggere uno spicchio di aglio,1 peperoncino e 3 filetti di acciuga. Saltate e servire ben caldo

Riso konjac con polpo con pomodorini pachino e zucchine

175825330_10225201480895140_2251973701458379014_nRiso konjac con polpo con pomodorini pachino e zucchine

Un piatto semplice leggero digeribile ma soprattutto profumatissimo grazie ai profumi delle erbe aromatiche dell’azienda Beescot che vi consegnerà questi meravigliosi profumi a casa in meno di 48 ore La semplicità credo sia sempre il top anche in cucina, soprattutto quando le materie prime sono buone
Un piatto fresco ottimo per picnic pranzi veloci o pranzi in piscina
Facile da fare, da trasportare, leggero e digeribile

Ingredienti
1 kh di polpo
1 cipolla
1 carota
olio extra vergine di oliva
2 zucchine
1 manciata di pomodorini
sale aromatico 50 %sale 50%aromi #salearomatico #origanomaggiorana #rosmarino #timovulgaris #erbasalvia #alloro

Riso konjac con polpo con pomodorini pachino e zucchine (fritte in figgitrice ad aria)#prezzemolo aromatizzate con sale aromatico 50 %sale 50% aromi #salearomatico #origanomaggiorana #rosmarino #timovulgaris #erbasalvia #alloro Un piatto semplice leggero digeribile con pochissime calorie ma soprattutto profumatissimo grazie ai profumi delle erbe aromatiche dell’azienda Beescot che vi consegnerà questi meravigliosi profumi a casa in meno di 48 ore La semplicità credo sia sempre il top anche in cucina, soprattutto quando le materie prime sono buone

Preparazione
Lavate e a tagliate le verdure
Friggete le zucchine e cuocetele in padella, io le ho cotte in friggitrice ad aria a 200°
Cuocete come da vs abitudine il polpo, io l’ ho cotto nella pentola a pressione elettrica, con 1 carota 1 cipolla, in  tempi velocissimi
Sciacquate il riso di koniac se vs abitudine (io non lo faccio)
Tagliate il polpo e mettetelo in padella con le verdure e il riso di Koniac e saltatelo alcuni minuti in padella

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Sopravvivere alle abbuffate di fine anno l’ABC dei medici AIGO

Aigo_cenoneSopravvivere alle abbuffate di fine anno l’ABC dei medici AIGO

I consigli di AIGO – Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Digestivi Ospedalieri per mantenere la salute e non acquistare sovrappeso nelle settimane più ricche di tentazioni, senza rinunciare ai piaceri della convivialità.

Roma 27 dicembre 2021 – Brindisi, pranzi e cene: mai come quest’anno l’appuntamento con le feste di fine anno era atteso. Le festività natalizie sono uno dei momenti dell’anno in cui si cucina di più e si consumano pasti ricchi di grassi, zuccheri e alcol che sono una vera “prova di sopravvivenza” per il nostro organismo, già messo sotto stress in queste settimane per la situazione sanitaria e la poca attività fisica che nell’ultimo anno abbiamo praticato. Per iniziare il 2022 con i migliori propositi, è possibile seguire dei semplici consigli per rendere meno “pesante” ma sempre golosa la nostra tavola imbandita, richiamandoci al buon senso e alle regole della dieta mediterranea.

Alcol e malattie gastrointestinali: ci si può concedere qualche brindisi?

Al cenone di fine anno è difficile rinunciare ai brindisi, ma è importante sapere che negli uomini la dose massima giornaliera è di 1-2 bicchieri di vino, mentre nelle donne di 1 bicchiere

Anche nei soggetti sani l’alcol può causare anche in dosi moderate sintomi da reflusso o bruciore, in presenza di patologia serve particolare prudenza. Il paziente con malattia di fegato non dovrebbe assumere bevande alcoliche, mentre il paziente con disturbi funzionali, come intestino irritabile, può concedersi un brindisi. La cosa più importante che spesso manca nelle tavole delle feste è l’acqua!

Zuccheri e grassi: come scongiurare pesantezza e gonfiore addominale?

I cibi tipicamente presenti sulle tavole nel periodo natalizio sono notoriamente più ricchi di grassi animali e zuccheri, elementi che possono favorire disturbi come cattiva digestione, gonfiore addominale, reflusso gastroesofageo, essendo difficilmente digeribili anche per le persone in buona salute. Senza demonizzare le nostre eccellenze gastronomiche, è bene tenere presente che in alcune persone con difficoltà nell’assorbimento del lattosio, prodotti caseari freschi, creme e intingoli possono favorire i disturbi sopra elencati e diarrea.

Ricordati delle verdure: se non soffri di colon irritabile, questo è l’unico caso in cui è ammesso abbondare.

La moderazione è il vero trucco per non sgarrare troppo o ci sono altri accorgimenti da poter mettere in pratica?

E’ il caso di controllare anche altri “comportamenti” sbagliati come la velocità nell’assunzione del cibo, l’abitudine di fumare tra un pasto e l’altro, la sedentarietà dopo il pasto, scegliendo anche di moderare i condimenti. Un po’ di movimento fisico è sempre la soluzione migliore per favorire la digestione e migliorare la regolazione glicemica. Il rischio di stare sul divano è che ti venga voglia di mangiare ancora!

Lo stress nemico della salute

La situazione che stiamo vivendo non favorisce la spensieratezza, e da mesi molti italiani lamentano malesseri legati all’apparato gastroenterico come diarrea, nausea, dolori addominali dovuti a stress e sedentarietà post lockdown. Con alcune accortezze si può concedersi i piaceri delle tradizioni culinarie senza acquisire sovrappeso e aggravare condizioni patologiche in essere.

Innanzitutto è necessario ricordare che qualsiasi sintomatologia “nuova” riferibile all’apparato digerente va discussa con il proprio Medico Curante senza rimandare, per valutare se vi siano elementi di allarme o di sospetto che rendano necessari accertamenti specifici.

In caso di malattia già nota è indispensabile stringere l’alleanza medico-paziente e fare gioco di squadra: moderazione e buon senso sono i migliori rimedi.

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Paola Piovesana
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Il 17 dicembre sali a bordo della caravana della prevenzione Komen per sconfiggere il tumore al seno

Locandina Komen RomaIl 17 dicembre sali a bordo della caravana della prevenzione Komen per sconfiggere il tumore al seno

Secondo i dati dell’ISS, nel corso della pandemia gli screening al seno sono calati del 35%, mettendo così a rischio la salute di molte donne. Komen e VediamociChiara regalano una giornata di visite gratuite a Roma il 17 dicembre.

La Carovana della Prevenzione Komen arriva a piazza Fratelli Lumiere con screening gratuiti per la prevenzione del tumore al seno. L’iniziativa è di VediamociChiara.it portale di informazione per la salute femminile fondato e diretto da Maria Luisa Barbarulo.

Sposando il progetto Komen, VediamociChiara.it donerà a molte donne la possibilità di prendersi cura di sé in chiave preventiva per sconfiggere una delle patologie più diffuse e insidiose, ma sempre più curabili: il cancro al seno.

La carovana stazionerà venerdì 17 dicembre a Roma – Largo Fratelli Lumiere, dalle 9.30 alle 16.30 – e accoglierà le donne non inserite nelle liste di screening della Regione Lazio, che effettueranno la prenotazione al seguente link https://www.vediamocichiara.it/roma/

Carovana_della _prevenzione_ KomenPer VediamociChiara.it, il portale scelto da oltre 10 milioni di utenti, si tratta di una nuova occasione per scendere in piazza accanto alle donne. Nella sua quotidiana attività, VediamociChiara offre numerosi servizi gratuiti di consulto con medici di base e specialisti, podcast, contributi video e un continuo contatto con il proprio pubblico tramite newsletter, dirette fb, attività social e una comoda app per smartphone.

“Un terzo delle donne – commenta Barbarulo – nel 2020 non ha fatto i controlli previsti e ciò si traduce inevitabilmente in un terzo di diagnosi in ritardo. Sappiamo con certezza che la mortalità per cancro al seno è scesa drasticamente negli ultimi trent’anni grazie a 2 fattori importantissimi: diagnosi precoce e terapie sempre più innovative ed efficaci. Ne consegue che sottoporsi agli screening è fondamentale, soprattutto per le donne che presentano elevati fattori di rischio per il tumore alla mammella”.

La Carovana della Prevenzione è il Programma Nazionale Itinerante di Promozione della Salute di Komen Italia che offre ad un pubblico sempre più ampio attività gratuite di sensibilizzazione e prevenzione delle principali patologie oncologiche di genere. Si rivolge in particolare a donne che vivono in condizioni di disagio sociale ed economico e che per questo dedicano meno attenzione alla propria salute, fattore che ha importanti ricadute sul benessere della collettività, per il ruolo fondamentale della donna in ambito familiare, lavorativo e sociale.

Le Cliniche Mobili operano con personale sanitario specializzato della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli e volontari della Komen Italia, anche affiancati da personale sanitario di istituzioni locali e associazioni non profit che collaborano al progetto.

Evento realizzato con il patrocinio del Municipio III.

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Paola Piovesana
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Dalla parte dei consumatori. Torna su ALMA TV GUIDA ALLA SPESA, con il popolarissimo Alessandro Di Pietro

ADP_1Guida alla spesa

Un programma molto amato dagli italiani torna su ALMA TV: GUIDA ALLA SPESA con il popolarissimo Alessandro Di Pietro inaugura la 27ma stagione in Tv, sempre dalla parte dei consumatori.

La nuova ed interessante serie di 200 puntate parte Lunedì 6 Dicembre e viene programmata tutti i giorni (escluso il sabato e la domenica) alle ore 13.00. La replica è prevista per il giorno successivo, a cominciare dal 7 Dicembre, alle ore 08.30.

Alessandro Di Pietro si rivolge ai consumatori attenti non solo al risparmio, ma soprattutto alla qualità e alla salubrità dei prodotti alimentari. Per realizzare e mettere in pratica i dettami e i principi sani del fare, è oltremodo necessaria una “Guida” che indichi il percorso giusto per evitare trabocchetti, brutte sorprese e puntare decisamente alla qualità del cibo. Da 27 anni, Guida la Spesa è la guida più seguita dagli italiani, che apprezzano attualità, indicazioni utili e consigli per mangiare più sano e risparmiare, senza Giuda alla spesa locfare economia sul gusto.

Il prodotto ed il produttore sono i veri protagonisti di ogni puntata, visto l’approfondimento merceologico, commerciale, nutrizionale e salutistico del vasto patrimonio produttivo agroalimentare italiano (qui il promo della produzione).

“Il successo di Guida alla Spesa – Alessandro Di Pietro, è nella assoluta genuinità del racconto, dei prodotti e delle indicazioni fornite al pubblico di ALMA TV. In questa nuova serie, ci collegheremo con le filiali della grande distribuzione in tutte le regioni italiane, per raccontare tendenze, prezzi al consumo, attenzioni da prestare al momento dell’acquisto, facendo parlare i consumatori, gli addetti ai lavori e gli esperti, per dare una completa guida alla spesa. Non parleremo solo dell’acquisto “fisico” ma anche delle nuove forme, come per l’e-commerce, che offre opportunità interessanti per convenienza e comodità”.

Ogni puntata è aperta da una copertina del comico Gabriele Marconi, che introduce con simpatia l’argomento della puntata. Nel corso della stessa, il vignettista Gianfranco Tartaglia disegna una striscia a tema, mentre lo Chef cucina un piatto della grande tradizione gastronomica italiana, con al centro il prodotto del giorno.

ALESSANDRO DI PIETRO

Alessandro Di Pietro è un conduttore televisivo, con una lunga esperienza in programmi di grande successo.

L’inizio è datato 1995 quando conduce rubriche all’interno di programmi storici come Forum e Vivere Bene in Mediaset, Linea Verde ed Uno Mattina in Rai.

Il grande successo arriva proprio con Occhio alla Spesa, nel 2002, andato in onda su Rai Uno fino a Maggio del 2012, di cui è stato ideatore, conduttore ed autore. Occhio alla Spesa è diventata anche una rubrica di Uno Mattina ed un magazine diretto sempre da Alessandro Di Pietro. Popolarissimo al pubblico italiano, Alessandro Di Pietro è stato ospite di numerosi programmi di prime time ed è stato protagonista anche della settima edizione di Ballando con le Stelle su Rai Uno.

ALMA TV

ALMA TV è disponibile alla numerazione LCN 65 del digitale terrestre per raccontare il meglio dell’Italia. Un grande progetto editoriale che nasce grazie alla partnership tra Alma Media e il Gruppo Sciscione, per portare i contenuti di Alice e Marcopolo più vicino nel telecomando e più vicino ai telespettatori.

ALMA TV racconta la bellezza e la forza del nostro Paese, fondendo definitivamente le capacità editoriali dei canali Alice e Marcopolo, che da oltre 20 anni raccontano il grande patrimonio agroalimentare nazionale e le bellezze dell’Italia.

Per maggiori informazioni

press@almatv.it

Paola Piovesana
giornalista OdG Lombardia
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Peperoni ripieni Alexia

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Peperoni ripieni Alexia

Ingredienti
tre peperoni
600 gr di carne trita scelta
1 grossa patata lessata
panini al latte
formaggio grattugiato
pangrattato
un uovo
prezzemolo
sale
pepe
un filo di olio
mezzo bicchiere di brodo

Preparazione
Pulite tre peperoni colore a piacere tagliateli a metà
In una ciotola unite la carne trita, una grossa patata lessata e schiacciata, pane strizzato nel latte(io ho usato panini al latte) formaggio grattugiato, pangrattato, un uovo, prezzemolo, sale e pepe. Farcite i peperoni. Coprite la teglia con carta da forno adagiate i peperoni e condirli con un filo di olio e con mezzo bicchiere di brodo e cuocete per un’ora in forno al minimo

Tre appuntamenti per conoscere la cantina La Sala del Torriano in Chianti Classico

LaSala-Esterni&Interni-17 (1)Tre appuntamenti per conoscere la cantina La Sala del Torriano in Chianti Classico

Tre eventi per conoscere più da vicino La Sala del Torriano

Merano Wine Festival, Chianti Classico Collection a Milano ed Eccellenza di Toscana

In occasione di tre importanti manifestazioni, Merano Wine Festival, Chianti Classico Collection a Milano ed Eccellenze di Toscana a Firenze, la Sala del Torriano in Chianti Classico presenterà al pubblico le sue etichette che raccontano nei calici il suo percorso.

La Sala del Torriano si trova a pochi chilometri da Firenze e si avvale di due corpi aziendali, uno a Montefiridolfi, dove si incontrano la barriccaia ed alcuni vigneti, ed un altro a San Casciano, dove ci sono gli uffici, la cantina di vinificazione ed altri vigneti.
In totale conta su 75 ettari, di cui 34 vitati, ed è di proprietà di Francesco Rossi Ferrini, che si avvale dal 2010 della consulenza di Stefano Di Blasi. Agronomo ed enologo interno è Ovidio Mugnaini, con un percorso professionale importante ed una estrema conoscenza del territorio.

Al Merano Wine Festival, domenica 7 novembre all’Hotel Therme, si potrà assaggiare il Campo All’Albero, da uve merlot e cabernet sauvignon, in diverse annate e conoscere i volti di chi lavora per far crescere ogni giorno questa splendida realtà. Sempre in occasione del Merano, dal 5 all’8 novembre, al Parco Kursaal si potrà invece degustare, grazie al supporto dei sommelier, il Chianti Classico Gran Selezione 2018 che ha ricevuto il premio GOLD da Merano.

A Milano, in occasione della Chianti Classico Collection, lunedì 22 novembre la Sala del Torriano sarà presente con Chianti Classico 2019, Riserva 2018, Gran Selezione 2018, Campo All’Albero 2019, Vin Santo del Chianti Classico 2012 alla degustazione che si terrà al Westin Palace. L’evento, organizzato in collaborazione con AIS Milano, è accessibile previa registrazione attraverso questo Link ed è riservato agli operatori del settore ed ai soci AIS Lombardia provvisti di Green pass.

Dulcis in fundo, dal 4 al 5 dicembre, ad Eccellenza di Toscana alla Stazione Leopolda di Firenze si potranno assaggiare tutte le anteprime delle annate in commercio ed avere così un quadro completo del repertorio aziendale.

La produzione di La Sala del Torriano vede in catalogo 4 vini rossi, ossia Chianti Classico Annata, Chianti Classico Riserva, Chianti Classico Gran Selezione e Rosso di Toscana Igt 70% merlot e 30% cabernet sauvignon, un Vin Santo e l’olio extravergine Chianti Classico Dop biologico.

L’azienda dal 2020 si avvale della certificazione bio. Lavora ogni giorno rispettando non solo la normativa delle realtà biologiche ma andando ben oltre, minimizzando l’uso della plastica, utilizzando prevalentemente energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili e due stazioni meteorologiche che riducono al minimo l’impiego dei fitofarmaci consentiti nell’agricoltura biologica, rispettando il suolo e lavorandolo solo quando necessario ed utilizzando letame biologico.

Un legame molto stretto non è soltanto con la natura anche con arte, con la quale l’azienda ha voluto creare sinergia con alcuni dei suoi vini. Ed è così che l’etichetta della Gran Selezione, della Grappa e del Vin Santo si avvalgono della prestigiosa firma dell’artista toscano Silvano Campeggi, in arte “Nano” (Firenze 1923 – 2018), autore di tutti i cartelloni del grande cinema Americano in Italia tra cui, per citarne alcuni, Colazione da Tiffany, Ben Hur, Casablanca, Via col Vento.

La Sala del Torriano è anche agriturismo. In località Montefiridolfi, sulle splendide colline che guardano la vallata, si può soggiornate in 4 appartamenti in stile toscano e godere della pace che questi luoghi sanno regalare.

Sito La Sala del Torriano

Press Kit
(Foto, Cartella Stampa e Comunicati Stampa)

Ufficio Stampa

Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica

Roberta Perna – Mail Roberta Perna – 329 9293459
Sito Roberta Perna

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Cena di Gala con i vip della Nazionale Attori a Reggio Calabria

PasottiCena di Gala con i vip della Nazionale Attori a Reggio Calabria
Fioccano le prenotazioni per gustare il menu dello Chef Filippo Cogliandro al ristorante L’A Gourmet L’Accademia Venerdì 12 novembre dalle ore 20

Divertimento e solidarietà per far sorridere i bambini.
Un binomio perfetto per gustarsi la Cena di Gala in compagnia della Nazionale Attori, sulle note culinarie dello Chef Filippo Cogliandro, Ambasciatore dei Sapori, dei Colori e della Creatività della Calabria. Giorgio Pasotti, Giuseppe Zeno, Enrico Loverso, Mario Ermito, Raimondo Todaro, Antonio Tallura, Andrea Agostinelli, Ludovico Fremont e molti altri personaggi noti del cinema e delle fiction in Tv saranno venerdì 12 novembre dalle ore 20 al ristorante L’A Gourmet L’Accademia.
La cena anticipa l’importante Partita della Solidarietà tra Primavera della Reggina 1914 e Nazionale Attori, che si svolgerà il giorno dopo, sabato 13 novembre alle ore 11 allo Stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria. Due speciali occasioni per partecipare attivamente al progetto Il Futuro è in Gioco, la campagna di sensibilizzazione e raccolta Filippo Cogliandro Cheffondi per contrastare la povertà educativa in Italia messa in campo dall’Organizzazione internazionale SOS Villaggi dei Bambini.
Venerdì 12 novembre, a partire dalle ore 20, si potranno gustare i piatti dello Chef Cogliandro, che promuove le eccellenze gastronomiche del territorio calabrese, accompagnate da un’attenta selezione di vini e con la straordinaria compagnia dei personaggi televisivi che scenderanno in campo il giorno seguente.
“Sono molto felice di dare il mio supporto a iniziative benefiche che si rivolgono ai bambini del mondo che vivono nel bisogno e soprattutto soffrono le differenze sociali – sottolinea Chef Filippo Cogliandro –Abbiamo sempre abbracciato iniziative del genere per sensibilizzare la nostra società all’accoglienza e all’integrazione. La cucina è il mezzo più concreto per portare avanti iniziative solidali”.
“Ringraziamo di cuore lo Chef Filippo Cogliandro e tutta la struttura de L’A Gourmet L’Accademia di Reggio Calabria per aver sposato, senza esitazioni, la campagna Il Futuro è in Gioco – dichiara Maria Grazia Lanzani, Presidente di SOS Villaggi dei Bambini – che permetterà di sostenere i progetti educativi a favore dei bambini e dei Giuseppe Zenoragazzi supportati attraverso i Programmi e Villaggi SOS in Italia con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa”.
Per prenotazioni: L’A Gourmet L’Accademia, Via Largo Cristoforo Colombo 9, Reggio Calabria – Telefono 0965.312968.
Il costo della cena è 50 euro, una parte del ricavato sarà devoluta alla campagna di raccolta fondi Il Futuro è in Gioco di SOS Villaggi dei Bambini per sostenere i progetti educativi a favore dei bambini e dei ragazzi supportati attraverso i Programmi e Villaggi SOS in Italia.
Partita della Solidarietà tra la Nazionale Attori e la Primavera della Reggina 1914
Sabato 13 novembre, alle ore 11, allo Stadio Oreste Granillo si disputerà la Partita della Solidarietà, promossa da SOS Villaggi dei Bambini, in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria. Le prevendite sono disponibili nelle tabaccherie e ricevitorie convenzionate Vivaticket e online
L’Accademia Gourmet
Via Largo Cristoforo Colombo, 6 – 89125 Reggio Calabria

SOS VILLAGGI DEI BAMBINI
SOS Children’s Villages viene fondata nel 1949 in Austria da Hermann Gmeiner, un giovane studente di medicina che aveva constatato in prima persona la sofferenza di tanti bambini rimasti orfani dopo la seconda guerra mondiale. Nel 1963 il modello di accoglienza SOS arriva in Italia. Un gruppo di volontari dà vita al primo Villaggio SOS a Trento e costituisce l’associazione nazionale SOS Villaggi dei Bambini Italia. Nel 1969 nasce il secondo Villaggio SOS a Ostuni; seguono i Villaggi SOS di Vicenza (1981), Morosolo (1986), Roma (1987), Saronno (1993) e Mantova (1995).
Nel 2012 prende il via a Torino il Programma SOS di affido familiare Come a casa; nel 2017 nasce in Calabria il Programma SOS di sostegno psico-sociale per Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) Io Non Viaggio Solo.

Caruso si è esibito a Milano

Team ItalforniCaruso si è esibito a Milano

Presentato il nuovo forno della Italforni per la pizza napoletana

La Italforni, azienda dal carattere moderno e dinamico che opera in maniera altamente specializzata nel settore dei forni elettrici e a gas con un’esperienza quarantennale, in occasione di Host Milano svoltasi dal 22 al 26 ottobre, ha presentato “Caruso”, il primo forno elettrico pensato appositamente per la pizza napoletana che offre le medesime performance del tradizionale forno a legna, con una temperatura massima di 530°C. Un progetto frutto di diversi anni di lavoro e messo a punto con la collaborazione di maestri pizzaioli, ingegneri e tecnici per realizzare un gioiello dalle caratteristiche tecnologiche d’ultima generazione. “Caruso” presenta il piano di cottura in biscotto di Sorrento certificato, un piano di appoggio per la pizza in rete metallica, una tecnologia touch screen 65 K, una cella di levitazione a secco con regolazione di temperatura e una mensola ergonomica in Monolite Ipergres. La camera di cottura, inoltre, è rivestita in materiale refrattario con i laterali interni protetti da una lamiera in acciaio anti-rottura e, grazie all’Hyper P-Heating, è possibile una regolazione digitale della temperatura separata tra il piano di cottura e il cielo. “Caruso” si differenzia dagli altri forni della stessa tipologia per la sua resistenza, pur consumando circa 2 kilowatt in meno.
A testare il nuovo forno presso lo stand del TuttoFood, i maestri pizzaioli di tutta Italia e non solo che si sono alternati in un ricco programma tra masterclass e showcooking. Il primo giorno ha visto la presenza di Vito De Vita, Direttore Associazione Scuola Napoletana Pizzaioli nonché consulente per la realizzazione del forno “Caruso” e di Angelo Caruso del gruppo PIE (Pizzeria Italiana Espressa). Al bancone, sabato, direttamente dagli USA, Pasquale Di Maio, Vicepresidente Associazione Pizzaioli nel Mondo e Marco Di Giovanni del Gruppo Assaje. Si sono alternati domenica: Luciano Sorbillo, titolare della pizzeria Pizz a’ Street e consulente di vari format, Giovanni Senese della Pizzeria Senese di Sanremo e Giuseppe Ferranti “PeppOne” del gruppo Fratelli La Bufala. Tommaso D’Amoia, consulente istruttore, e Mario Stasio, titolare di Fratelli di Pizza a Pavia, entrambi del gruppo La Piccola Napoli, Agostino Landi della Pizzeria Del Corso di Capaccio-Paestum e Alfonso Saviello co-titolare della pizzeria Alchimia a Salerno, entrambi del team #Pizzaiolodentro, hanno testato “Caruso” lunedì mattina. Le presenze di Alberto Buonocore di FedeGroup e Patrick Ricci della pizzeria Patrick Ricci, 22° della classifica 50Top Pizza, hanno completato la giornata di lunedì. Durante l’ultima giornata, quella di martedì: Luca Tufano di PizzArt Battipaglia e Corrado Scaglione della Enosteria Lipen, 30° nella classifica 50TopPizza, hanno dato prova delle potenzialità di “Caruso”.
Nello stand erano presenti anche altre tipologie di forni dei quali chef, esperti panificatori e lievitisti hanno mostrato le potenzialità: il tecnologo dell’azienda e titolare della pizzeria La Canadese a Fondi, Maurizio Leone, ha evidenziato le caratteristiche del forno tunnel classico elettrico con nastro trasportatore realizzato in pietra refrattaria; lo chef Fabio Lopez e la lievitista Helga Liberto creatrice de “I lievitati di Helga”, hanno dimostrato in showcooking e masterclass, la cottura di panettoni e di altre tipologie di dolci da pasticceria e prodotti da forno, utilizzando Windy, il forno a colonna da 10 teglie in assetto da pasticceria; infine, Cristiano Garbarino di Percorsi di Pizza ha deliziato i presenti con le sue creazioni preparate nel forno Bull, un forno elettrico modulare. Andrea Ricci, Direttore Generale dell’azienda, ha dichiarato: «Host Milano è stata l’occasione per presentare la nuova creazione per pizza napoletana per la quale si è cercato di investire ulteriormente in nuovi materiali e per ottimizzare al meglio le temperature. “Caruso” è costruito con i migliori materiali e componenti che garantiscono un forno estremamente solido e resistente alle alte temperature, per raggiungere le massime prestazioni con il minimo consumo». Ha così concluso Ricci: «L’ergonomia e la funzionalità si traducono in attenzione per i dettagli e ricerca di soluzioni innovative che migliorano il lavoro dei pizzaioli, rendendo questo forno unico nella semplicità d’utilizzo. Abbiamo lavorato soprattutto sulla robustezza e sulla tecnologia del prodotto, sia da un punto di vista tecnico che da quello del design».

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

La formazione Wset alla Corte di Donatella Cinelli Colombini

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Nel prossimo mese di gennaio, tre giorni full immersion alla Fattoria del Colle

Nella campagna toscana più bella dove nascono i più importanti vini rossi, Wset apre una “Satellite Site” gestita dalla formatrice ufficiale Bianca Mazzinghi della BWine International Wine School

Donatella Cinelli Colombini è la padrona di casa della “Satellite Site” WSET nel restaurato fienile della Fattoria del Colle a Trequanda. Prime lezioni il 28-29-30 gennaio con un corso di secondo livello gestito dalla formatrice ufficiale Bianca Mazzinghi diploma WSET, titolare della BWine International Wine School.
I corsi WSET si indirizzano a chi è professionista del vino e vuole arricchire la sua formazione ma anche a chi si prepara a lavorare nel wine business e si affida a questa organizzazione per prepararsi e avere maggiori opportunità occupazionali.

L’antico Fienile della Fattoria del Colle, dove si terranno le lezioni, è una sala di 90 mq con un suggestivo affaccio su vigneti e oliveti, aria condizionata, impianto di amplificazione e proiezione. Un ambiente attorniato da armoniosa bellezza e dunque ideale per concentrarsi e degustare immersi nell’atmosfera tipica della campagna toscana. La Fattoria del Colle si trova in una posizione geograficamente privilegiata equidistante dai più importanti territori del vino: dal Chianti Classico senese, da Cortona, dall’areale del Nobile di Montepulciano e dell’Orcia fino alla culla del Brunello di Montalcino.
Una location che in virtù dei suddetti elementi non ha trovato difficoltà ad ottenere l’approvazione del quartier generale WSET di Londra come sede permanente idonea allo svolgimento dei corsi. Così come ha rappresentato un eccellente plusvalore la reputazione di Donatella Cinelli Colombini, Presidente dell’Associazione Nazionale Donne del Vino nonché fondatrice del Movimento Turismo del Vino e pioniera di quell’enoturismo a cui oggi si riconosce un peso sempre più importante nell’indirizzo dei flussi turistici.

“La scelta della Fattoria del Colle come sede per il corso WSET – commenta Donatella Cinelli Colombini – è un prestigioso riconoscimento al lavoro che ogni giorno io e la mia squadra portiamo avanti con impegno e lungimiranza, ma anche una sfida finalizzata alla crescita di prospettive occupazionali e progressioni di carriera per le giovani generazioni del territorio enologico in cui ci troviamo. E, soprattutto, un’occasione per dimostrare che l’Orcia DOC, dove si trova la Fattoria del Colle, è più che mai decisa ad affermarsi a livello internazionale grazie al suo terroir ma anche alla competenza di uomini e donne che ne sono gli interpreti”.
Leader mondiale nella formazione sul vino, WSET è stata fondata nel 1969 dalle grandi associazioni di esperti e commercianti del beverage del Regno Unito per soddisfare la crescente richiesta di persone formate nella filiera UK di vino e alcolici. Il successo ottenuto dai corsi spinse WSET a esportarli anche all’estero, alla fine del secolo scorso. Oggi le qualifiche da esso rilasciate sono riconosciute in tutto il mondo, dove si contano oltre 100.000 corsisti all’anno, in oltre 70 Paesi, attraverso una rete di oltre 900 formatori.
Elevato standard delle docenze e aggiornamento costante dei contenuti didattici che scaturiscono dal contatto diretto con la filiera enologica sono i fattori che ne decretano il successo Wset, ben in linea con l’obiettivo di formare professionisti capaci di soddisfare le esigenze di un mercato globale del vino e degli alcolici in continua evoluzione.

Chi è Bianca Mazzinghi (BWine International Wine School) – Trascorso da giornalista, ha iniziato a studiare WSET a Shanghai nel 2014, fino a ottenere il Diploma WSET (Livello 4); in seguito a questa esperienza ha scelto di fondare, sul modello di alcune scuole estere con cui ha collaborato, la sua BWine International Wine School, che oggi ha in Italia otto sedi e due in prossima apertura: Firenze (due sedi), Grosseto, Roma, Livorno, Avellino, Pollenzo (Bra, Cuneo) e appunto Fattoria del Colle (Siena). È formatrice ufficiale WSET.

Per maggiori informazioni e per prenotare il corso visitare la pagina web https://bwineschool.com/prodotto/wset-2-fattoria-del-colle-siena/. Nel caso di corsi strutturati su più giorni, possibilità di prenotare anche il soggiorno presso la Fattoria del Colle, contattando holiday@cinellicolombini.it

Fattoria del Colle, Località Trequanda (SI)
tel. 0577 662108; info@cinellicolombini.it

Ufficio Stampa Marte Comunicazione snc

Questione slovena, le istituzioni si scherano compatte al fianco dei consorzi di tutela dell’aceto balsamico di Modena e Reggio Emilia

Questione slovena, le istituzioni si scherano compatte al fianco dei consorzi di tutela dell’aceto balsamico di Modena e Reggio Emilia

Il ringraziamento dei Consorzi di Tutela per la presa di posizione unitaria del mondo politico

Il Sottosegretario alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio risponde alle istanze della Conferenza delle Regioni e della Commissione Agricoltura alla Camera con un preciso impegno: valutare l’attivazione della procedura di contestazione e, se necessario, ricorrere alla Corte di Giustizia Europea

“Anche il Ministero delle Politiche Agricole, attraverso il Sottosegretario Gian Marco Centinaio, si è schierato al nostro fianco nella questione riguardante la norma tecnica sull’Aceto Balsamico attraverso cui il legislatore sloveno, in contrasto al Trattato, al diritto comunitario e agli standard CEN, ha voluto legittimare la nascita di un “aceto balsamico sloveno”. La chiara e netta presa di posizione del mondo politico, attraverso l’intervento della Commissione Agricoltura alla Camera e della Commissione Politiche Agricole delle Regioni, è la conferma che il nostro messaggio di allarme sui rischi a cui possono andare incontro tutte le Indicazioni Geografiche registrate – se tale norma dovesse passare – è stato pienamente recepito. La presa in carico della questione da parte del Ministero è un segnale di grande attenzione a un comparto significativamente rappresentativo del Made in Italy, in un’ottica concreta di sistema-Paese”. Con queste parole Mariangela Grosoli, Presidente del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, a nome proprio e di tutto il comparto degli Aceti Balsamici, ha inteso trasferire un particolare ringraziamento alle Istituzioni della politica che ieri, a più livelli, hanno dato un forte segnale di sensibilità alla problematica sollevata della norma slovena.

Contestualmente si sono infatti espressi con una specifica richiesta al dicastero delle Politiche Agricole sia la Conferenza delle Regioni attraverso il coordinatore degli assessori all’agricoltura Federico Caner, che la Commissione Agricoltura alla Camera, attraverso il question time promosso dall’Onorevole Benedetta Fiorini, Deputata della Lega.

“Ci adopereremo – si legge in una nota del coordinatore degli assessori all’agricoltura Federico Caner a seguito della riunione della Conferenza delle Regioni tenutasi ieri – affinché siano attivate tutte le iniziative possibili per opporsi all’iniziativa della Repubblica di Slovenia, in particolare tramite l’attivazione della procedura di contestazione prevista dall’art. 259 del TFUE che, in prima istanza, si sostanzia in una comunicazione alla Commissione Europea e, in seconda istanza, ad un ricorso diretto alla Corte di Giustizia dell’Unione, rendendosi disponibile a supportare le conseguenti azioni che il governo intenderà promuovere”. Lo stesso Caner ha sottolineato come quello predisposto in sede di Conferenza delle Regioni sia “un documento votato all’unanimità che si traduce nel fatto che tutti gli assessori sono uniti e d’accordo nell’intraprendere tutte le iniziative necessarie per tutelare l’Aceto Balsamico di Modena e la sua denominazione, così come stiamo facendo per il Prosecco”.

Alla voce delle Regioni si è poi aggiunta quella della Commissione Agricoltura alla Camera, che – nel ribadire l’importanza di una presa di posizione da parte del Ministero delle Politiche Agricole – si è così espressa attraverso le parole della Deputata della Lega Onorevole Benedetta Fiorini: “grazie al nostro lavoro di squadra e al percorso avviato proprio dal Sottosegretario Centinaio, oggi abbiamo avuto prova di aver imboccato la strada giusta. C’è ancora tanto lavoro da fare a partire proprio da ogni componente della filiera produttiva. Ma siamo sicuri che grazie alla nostra presenza al Governo, riusciremo a lavorare per garantire la giusta tutela, sostegno e promozione delle nostre eccellenze italiane.”

La risposta del Sottosegretario alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, durante l’audizione di ieri in ComAgri, è stata inclusiva e propositiva: “La problematica in esame è seguita con la massima attenzione dal Ministero delle Politiche Agricole e dal Governo. L’intento è quello di tutelare l’intero patrimonio enogastronomico italiano e in particolare i prodotti più rappresentativi del nostro agroalimentare. Per contrastare tale fattispecie, che rischia di danneggiare non solo il comparto dell’Aceto Balsamico di Modena ma tutto il sistema delle DOP e delle IGP italiane, a tutela della denominazione di origine stiamo valutando di attivare, in prima battuta, lo strumento della procedura di contestazione ai sensi dell’articolo 259 del TFUE, coinvolgendo anche le altre Amministrazioni competenti. Il Governo seguirà con estrema attenzione l’evolversi della questione non escludendo, qualora necessario, un ricorso diretto alla Corte di Giustizia dell’Unione europea”

A condurre alla reazione unanime delle istituzioni italiane è stata l’iniziativa legislativa della Slovenia che a luglio ha introdotto nel proprio ordinamento una norma in palese violazione con quanto dettato dall’articolo 24 del Reg. 1151/12 che impegna tutti gli Stati membri a non adottare denominazioni di vendita ambigue, ingannevoli o confondibili con le DOP e le IGP. A fronte della quale la risposta italiana è determinata e chiara a tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP, di tutte le denominazioni italiane e del patrimonio culturale, economico e umano che rappresentano.

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In arrivo il decreto attuativo sull’oleoturismo

In arrivo il decreto attuativo sull’oleoturismo

Michele Sonnessa Presidente Città dell’Olio: “Grande opportunità per le nostre comunità. Mettiamo a sistema l’offerta turistica. Centinaia di esperienze censite per la prima volta con il nostro Concorso nazionale Turismo dell’Olio”

“Il Turismo dell’Olio finalmente diventa realtà” Con queste parole il presidente delle Città dell’Olio Michele Sonnessa commenta la notizia dell’accordo raggiunto ieri nella Conferenza Stato Regioni è stato raggiunto sul decreto attuativo per le attività oleoturistiche.

“Si tratta di una grande opportunità per le Città dell’Olio e le loro comunità – spiega Sonnessa perché da adeso in poi le Regioni hanno in mano tutti gli strumenti per trasformare la legge sull’oleoturismo in opportunità concrete per i tanti operatori turistici che nel nostro Paese si stanno specializzando in proposte, esperienze e best practices di qualità legate all’olio extravergine che la nostra associazione, per prima, ha iniziato a censire e valorizzare attraverso il Concorso nazionale Turismo dell’Olio, una iniziativa sostenuta da Bene Assicurazioni”.

La seconda edizione del Concorso nazionale Turismo dell’Olio diretta della prof.ssa Roberta Garibaldi autrice del Rapporto annuale sul Turismo Enogastronomico Italiano e amministratore delegato di ENIT quest’anno prevede alcune importanti novità: è estesa a tutte le strutture e realtà – non solo a quelle delle Città dell’Olio – rientranti nelle sei categorie in gara: – Frantoi/ Aziende Olivicole; Oleoteche; Musei dedicati all’olio/Frantoi Ipogei/Uliveti Storici; Ristoranti/Osterie; Dimore Stori-che/Hotel/B&B/Agriturismi; Tour operator/Agenzie di viaggio/Altri organizzatori di esperienze (ProLoco/Associazioni). Si può partecipare alla gara con ogni genere di esperienza legata all’olio: dalla partecipazione alla raccolta delle olive alle visite guidate in frantoio per conoscere le fasi del ciclo produttivo dell’olio, passando per le degustazioni, i corsi di assaggio e di cucina, i laboratori per famiglie e bambini, le cene a tema, le camminate e i pic-nic, i massaggi all’olio, i tour in bike o a cavallo, l’adozione di ulivi, i corsi di yo-ga e le rappresentazioni teatrali e i concerti nelle olivete.

Le esperienze saranno valutate e giudicate dalla una giuria di esperti composta da Michele Sonnessa Presidente Città dell’Olio, Roberta Garibaldi Presidente di Giuria e direttore scientifico del Concorso, Giorgio Palmucci Presidente ENIT, Roberto Di Vincenzo Presidente ISNART – Unioncamere, Giorgio Mencaroni Presidente Camera di Commercio dell’Umbria, Nicola Di Noia Direttore Generale di UNAPROL, Paolo Morbidoni Presidente Federazione italiana Strade del Vino e dei Sapori, Filippo Falugiani Sommelier dell’olio e Presidente A.I.R.O., Nicola D’Auria Pre-sidente Movimento Turismo del Vino e dell’Olio, Donato Taurino Presidente Movimento Turismo dell’Olio e Floriano Zambon Presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, Patrizio Mario Mergè Vice Presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italianane sez. Lazio, Enrica Monta-nucci Presidente MAAVI – Movimento Autonomo Agenzie di Viaggio Italiane, Alberto Grimelli Di-rettore Teatro Naturale, Fabiola Pulieri Giornalista enogastronomica e Sommelier dell’olio, Debo-rah de Maio CEO of Italy4Real.com, Giulia Scarpaleggia Food Writer autrice del blog Juls’ Kit-chen.

Tutte le attività in gara saranno pubblicate sul primo e unico sito de-dicato al turismo dell’olio www.turismodellolio.com, una piattaforma pensata come una vera e propria guida online per il visitatore curioso ed appassionato di olio e una vetrina permanente che ospiterà sempre nuove e originali proposte di oleoturismo. E gli iscritti avranno acceso ad un corso online di formazione per operatori specializzati nel turismo dell’olio a cura della prof.ssa Roberta Garibaldi e offerto da UNAPROL, Consorzio Olivicolo Italiano.

“Ci tengo a ringraziare il sen. Dario Stefàno per il grande impegno profuso e gli assessori regionali con cui abbiamo avuto una costante interlocuzione e che hanno compreso fino in fondo l’urgenza di accelerare questo processo al fine di rendere omogenei gli standard dell’offerta turistica legata al mondo dell’olio. Con questo importante passo in avanti, poniamo le basi per un lavoro di sistema che darà gambe al turismo dell’olio e finalmente renderà giustizia ad una cultura e coltura identitaria millenaria di cui i nostri olivi sono testimonianza viva e i nostri produttori instancabili ambasciatori”. conclude Sonnessa.

Associazione nazionale Città dell’Olio

C/o Villa Parigini

Strada di Basciano, 22 – 53035 Monteriggioni (Si)

Tel. 0577 329109 – Fax 0577 326042

Per contatti stampa e web

Natascia Maesi – 335 1979414

Venerdì 19 e sabato 20 novembre 2021 inaugurazione stagione 2021/22 Peter Pan Club di Riccione

peter pan riccione 2019 20 salaVenerdì 19 e sabato 20 novembre 2021 inaugurazione stagione 2021/22 Peter Pan Club di Riccione

venerdì 19 e sabato 20 novembre 2021 inaugurazione stagione 2021/22 Peter Pan Club di Riccione. #HowLongIsForever

Che cosa è un club? Qualcosa di esclusivo e di inclusivo allo stesso tempo, dove è piacevole ritrovarsi e sentirsi una volta di più “persona tra la gente”, come recitava un celeberrimo slogan pubblicitario in voga nello scorso millennio. Contenuti e valori sempre in grado di garantire la giusta atmosfera e che da venerdì 19 e sabato 20 novembre 2021 tornano ad essere tratti distintivi ed esclusivi del Peter Pan Club di Riccione.

peter pan riccione 2021 22In funzione come ristorante e come discoteca, il Peter Pan si ripresenta al suo pubblico con tantissime novità: un club riposizionato nella forma e nella sostanza, dalla console ai suoi privé, al nuovo sistema di light design. Il ristorante, ad esempio, si sdoppia: a fianco di quello che garantisce ogni sera menù di carne e di pesce, ecco il rinnovatissimo Asian Lounge con una serie di nuove proposte che saranno svelate durante il week-end inaugurale. Nuovo di zecca anche l’area Club 27 a cura di Miller.

Peter Pan Club Riccione
via Scacciano 161
infoline 393/5027597
www.peterpanclub.net

In allegato il comunicato stampa completo, la grafica del week-end inaugurale e tre foto d’archivio del Peter Pan. Per ogni ulteriore delucidazione, come sempre, non esitate a contattarmi. Buon proseguimento di giornata e a presto.

Milano, mercoledì 10 novembre 2021
Daniele Spadaro (addetto stampa)
335/6262260
info@spadaronews.com