Aperitivi in Cantina Estate 2020

img-topAperitivi in Cantina Estate 2020

Tutti i martedì d’estate, dalle ore 19:00 vi aspettiamo in Cantina per un aperitivo in cui troverete in mescita tutti i nostri vini e gli Champagne. Saremo accompagnati dal DJ Set curato da Mirco Portolan. Un modo per ritrovarci, sempre consapevoli delle misure di distanziamento necessarie per la tutela della salute di tutti.

“L’avvenire non sembra mai così roseo, come quando
lo si guarda attraverso un bicchiere di vino.”

Alexandre Dumas

I nostri recapiti:
Azienda agricola Tomasella di Tomasella Luigi & C. Via Ungaresca, 14
Brugnera, PN 33070 Italy

Un buon vino è come un buon film:dura un istante e ti lascia in bocca un sapore di glori

‘ Un buon vino è come un buon film:dura un istante e ti lascia in  bocca un sapore di gloria; è nuovo ad ogni senso e, come avviene con i film,nasce e rinasce in ogni assaggiatore. ”
F. Fellini

Dopo Covid-19: Alla Fattoria del colle di Trequanda (SI)si attende con entusiasmo e fiducia il ritorno dei turisti turisti

f640d2aa-736e-4b02-a10e-e54cb59592beDopo Covid-19: Alla Fattoria del colle di Trequanda (SI)si attende con entusiasmo e fiducia il ritorno dei turisti

Dal 1 luglio la “Terapia del Paesaggio” come trampolino per la ripartenza

Nella campagna toscana, una vacanza in tutta sicurezza, tra paesaggi mozzafiato e ampi spazi, per godere dell’eccellenza enogastronomica che in Italia crea un indotto stimato dalla Banca d’Italia in circa 12 miliardi l’anno tra cibo, vino, degustazioni e shopping

Entusiasmo, fiducia ed una gran voglia di normalità. Dopo la pausa forzata per l’emergenza Covid-19, le priorità in vacanza per i turisti nel 2020, saranno imprescindibilmente lo stare all’aria aperta e a contatto con la natura. Una vera e propria “Terapia del Paesaggio”, per contrastare la “Sindrome della Capanna”, ovvero la paura di uscire e tornare alla socialità. A offrire tale opportunità è, per antonomasia, l’enoturismo che, se unito al tema cibo, può rappresentare un vero asso nella manica per salvare una stagione in cui gli stranieri saranno i grandi assenti e gli italiani che andranno in vacanza saranno – secondo una rilevazione IPSOS – appena poco più del 40%.

Lo sa bene Donatella Cinelli Colombini (www.cinellicolombini.it), che con la sua Fattoria del Colle a Trequanda, cinquecentesca villa incastonata tra le Crete Senesi, guarda fiduciosa al futuro dell’enoturismo puntando dal prossimo 1 luglio proprio sui ritmi lenti, i paesaggi mozzafiato e gli ampi spazi all’aperto: 3 parchi attrezzati e la piscina in cui godere il sole, il panorama e la quiete della campagna, 3 percorsi di trekking segnalati da cartelli dedicati alla scoperta della natura ed un percorso di trekking dedicato alla vite.

04022fcc-84de-43fb-a74a-17146e650483Una “Terapia del Paesaggio” che consiste in visite guidate nei vigneti per ammirare panorami che sono divenuti patrimonio Unesco, safari fotografici nei luoghi più suggestivi della tenuta, passeggiate nel giardino all’italiana con i vialetti di bosso, merende tradizionali nell’orto delle piante antiche, avventure di tiro con l’arco nel boschetto dei giochi antichi e nel fantabosco fino alle escursioni al Casato Prime Donne di Montalcino per sessioni di trekking nei vigneti, ove godere delle installazioni artistiche poste in onore delle vincitrici del Premio Casato Prime Donne, che la cantina assegna ogni anno ad una emblematica figura femminile della società civile.

Per garantire la massima sicurezza ed il distanziamento sociale, ogni ospite potrà consumare la colazione a base di torte tradizionali e biscotti, formaggi e salumi prodotti da laboratori artigiani locali direttamente negli spazi esterni esclusivi di pertinenza di ciascun appartamento, così come il pranzo e la cena per i quali è attivo un servizio di take away dal ristorante di Donatella, con menù degustazione di piatti tipici della tradizione trequandina e montalcinese e calici di vino.

Quale modo migliore infatti per accompagnare un soggiorno green – inteso come a contatto con la natura ma altresì sostenibile – se non la degustazione, con tutti gli accorgimenti di sicurezza e di distanziamento interpersonale, dei vini che raccontano la storia di questa cantina, dal Chianti Superiore DOCG al Leone Rosso e al Cenerentola Orcia DOC passando per Il Drago e le 8 Colombe IGT, prima di chiudere in bellezza con il Rosso di Montalcino DOC, il Brunello di Montalcino ed il Brunello Riserva, ambedue DOCG, prodotti al Casato Prime Donne.

“Le 25.000 aziende enologiche italiane aperte al pubblico – sottolinea Donatella Cinelli Colombini – stanno cercando di ripartire. Quelle attrezzate per l’hospitality in particolare, che occupano circa 30.000 dipendenti stagionali addetti all’enoturismo oltre al personale stabile, hanno bisogno di recuperare liquidità. Il giro d’affari che ruota attorno all’enoturismo ammonta a quasi 2,5 miliardi di euro, se si comprende anche la vendita diretta: una quota importante dell’economia del Paese che non deve venire meno. Il turismo del vino – aggiunge – comprende tutta una serie di consumi che non si fermano in cantina, ma crea un indotto che la Banca d’Italia stima in circa 12 miliardi l’anno tra cibo, vino, degustazioni e shopping. Anche l’ultimo Rapporto sul Turismo Enogastronomico conferma la predilezione degli italiani a vivere esperienze enogastronomiche in Italia, circa il 92%, mentre dall’altra parte l’87% delle cantine considera l’enoturismo un’attività strategica per la ripresa economica dopo la crisi. È interessante anche leggere come il 64% degli italiani sia interessato a conoscere di più l’enogastronomia dei territori in cui vive e questo ci porta a pensare che il 2020 si possa profilare come l’anno del riscatto per quell’Italia “minore” dei borghi e delle campagne, dove l’enoturismo rappresenta un volano di sviluppo importante e benessere”.

Potrebbe dunque essere l’occasione per riconoscere a questa Italia, che conta 460 Città del Vino, un ruolo più congeniale alla nuova idea di vacanza “protetta”, tra vigne, degustazioni all’aperto e luoghi lontani dal turismo di massa che aspettano solo di essere scoperti e valorizzati.

Per maggiori informazioni
Casato Prime Donne, Montalcino – Fattoria del Colle, Trequanda SI  0577 662108 pr@cinellicolombini.it

Addetta stampa
Marzia Morganti Tempestini 3356130800
marzia.morganti@gmail.com
Fattoria del Colle, Trequanda, giardini

La Toscana prescelta dal 45% dei turisti del vino, il 60% si muove all’interno della propria regione

La Toscana prescelta dal 45% dei turisti del vino, il 60% si muove all’interno della propria regione

ANTINORI, FRESCOBALDI E CINELLI COLOMBINI DURANTE L’ INCONTRO ORGANIZZATO DA AIS TOSCANA E GRUPPO EDITORIALE CHIEDONO AGLI STATI GENERALI DELL’ECONOMIA ATTENZIONE AL MONDO DEL VINO: BASTA INDUGI

Investimenti per l’e-commerce, attenzione ai dazi americani, revisione al ribasso dell’IVA, una massiccia campagna di comunicazione tra le richieste per rilanciare i consumi e il turismo del vino

Una particolare attenzione al sistema dei dazi americani, al rilancio dei consumi con la revisione dell’IVA, alla necessità dello sgravio del costo del lavoro per il mondo della ristorazione ed investimenti a sostegno dell’enoturismo e dell’e-commerce, tutto senza indugi. Queste le richieste che il mondo del vino toscano ha rilanciato all’Esecutivo in vista degli Stati Generali dell’Economia convocati dal Premier Conte, rappresentato ieri pomeriggio in un dibattito organizzato da AIS Toscana e Gruppo Editoriale in diretta sulla propria pagina Facebook da Albiera Antinori, Presidente della Marchese Antinori, da Lamberto Frescobaldi Presidente della Marchesi de’ Frescobaldi, e Donatella Cinelli Colombini produttrice a Montalcino e fondatrice del Movimento Turismo del Vino.

Una nuova era per l’enologia dunque, che i produttori si preparano ad affrontare portando proposte concrete all’attenzione del Governo in tema di rilancio e salvaguardia; un nuovo approccio e nuovi strumenti da vagliare, ma sempre nell’ottica di garantire una continuità ad un settore che nonostante le difficoltà, spesso anche logistiche durante questi mesi, guarda al futuro con ottimismo e fiducia. Soprattutto alla vigilia di un importante appuntamento istituzionale come gli Stati Generali dell’Economia, con il Ministro Roberto Gualtieri che ha stanziato per il rilancio del Made in Italy all’estero 1,4 miliardi di euro e di cui una quota andrà auspicabilmente a coprire anche il comparto agroalimentare.

Ciò premesso, su cosa chiedere al Governo per la salvaguardia ed il rilancio del settore vitivinicolo, Lamberto Frescobaldi, Presidente della Marchesi de’ Frescobaldi non ha dubbi: “il vino italiano all’estero è andato molto bene in questi anni e non vedo impedimenti alla ripresa di tale vivacità. Premesso che a causa di questa emergenza sanitaria, nel nostro Paese mancheranno quest’anno circa 60 milioni di turisti provenienti dall’estero, adesso necessitiamo un maggiore sostegno istituzionale, in particolare al Ministro chiediamo di seguire con grande attenzione la questione dei dazi con l’America pronta a imporre nuove limitazioni a prodotti europei ed anche italiani, il che significherebbe una mazzata terribile per la nostra economia. Ed un’altra questione essenziale per la competitività: il peso delle imposte. Il mondo della ristorazione, dove i grandi vini hanno il loro principale canale distributivo, è fortemente penalizzato, non solo dalle imposte ma anche dagli alti costi di manodopera. Un alleggerimento di tale carico, unitamente ad una revisione al ribasso dell’IVA, ora al 22%, contribuirebbe verosimilmente, se resa evidente, a rilanciare i consumi”.

Occhi puntati sugli Stati Uniti per il vino toscano dunque, che grazie anche alla diffusione internazionale in digitale in doppia lingua italiano e inglese del Sommelier Toscana, con gli anni è riuscito ad avvicinarsi sempre più alla nostra enologia: proprio dal Nuovo Continente infatti, la rivista pubblicata dal Gruppo Editoriale riceve apprezzamenti e registra circa il 20% dei contatti e delle impressions.

Sull’importanza del mercato americano per l’enologia toscana si è concentrata, con spirito propositivo, anche Albiera Antinori, Presidente dalla Marchesi Antinori, la cui azienda vitivinicola di famiglia è fortemente orientata all’internazionalizzazione, in particolare verso California e Cile dove ha altresì sedi di proprietà. “Concordo con quanto sostiene Lamberto Frescobaldi in merito alle preoccupazioni per possibili dazi americani – ha rilanciato – tuttavia sono positiva e fiduciosa che quel mercato sappia riprendersi velocemente quello sprint che da sempre lo contraddistingue. Quello che serve adesso è una strategia a lungo termine: le idee ci sono, ma non basta annunciarle, bisogna iniziare a metterle in pratica: basta indugi. Chiediamo sostegno – ha aggiunto – ma al contempo anche noi cerchiamo di fare la nostra parte per ripartire, anche con iniziative semplici come la fruibilità delle cantine Ritengo che anche l’e-commerce come modalità di acquisto che in questi tre mesi in Italia si è molto sviluppata, rimarrà un canale di vendita in più, un aiuto, ma non è paragonabile all’emozione di scoprire cosa c’è dietro la produzione di un vino e niente potrà sostituire le visite in cantina e per le degustazioni on line dovremo inventarci qualcosa in più di ciò che abbiamo fatto finora”.

A tali considerazioni, vanno ad aggiungersi quelle esplicitate da Donatella Cinelli Colombini, produttrice nonché fondatrice del Movimento Turismo del Vino, che focalizza l’attenzione sul turismo del vino in questa nuova era post Covid.

“Oggi il turismo enogastronomico è la prima motivazione di scelta dei turisti – ha premesso – inoltre, in considerazione delle difficoltà causate dal Covid-19, abbiamo di fronte l’opportunità di riportare i viaggiatori italiani a scoprire un turismo di prossimità. Pertanto chiediamo al Governo e agli Stati Generali dell’Economia che sia messa in campo un serio impegno nella promozione ed una massiccia campagna di comunicazione usando le reti pubbliche per promuovere il mondo del vino e del turismo e modificare il sito italia.it dove il vino non ha alcuno spazio, e questo è gravissimo per un Paese come il nostro. Inoltre occorre creare collegamenti tra le persone e i territori. Servono interventi immediati. Non basta la governance focalizzata sui singoli territori occorre una manovra di comunicazione importante per riattivare il turismo italiano perché mancano all’appello 59 milioni di turisti stranieri”.

Cinelli Colombini suggerisce alcune pratiche utili come organizzare opportunità all’aria aperta, creare punti di assaggio con prodotti tipici come formaggio e vino un abbinamento che ha almeno 8000 anni e accoglierli come amici e soprattutto aprire nel week end come conferma anche Albiera Antinori che ha già riaperto la loro cantina a Bargino, una autentica cattedrale del vino dove “già nel primo fine settimana abbiamo ricevuto oltre 300 turisti, niente in confronto a prima del Covid – 19, ma siamo fiduciosi che ben presto si possano raggiungere buoni risultati sia sui mercati sia per il turismo del vino”. Donatella Cinelli Colombini facendo riferimento ai dati dell’ultimo rapporto dell’Osservatorio sul Turismo del Vino redatto dall’Università di Salerno per le Città del Vino, afferma che la sorpresa più interessante è che “circa il 60% degli enoturisti hanno dichiarato di visitare più frequentemente le cantine della propria regione ed in questa classifica, la Toscana si è confermata la prima destinazione enoturistica italiana con il 45% di preferenze. Il turismo del vino – ha aggiunto – è paragonabile ad un treno in corsa che il Covid ha fermato e che adesso vorrebbe poter tornare ai fasti di un tempo. Nel 2019, le visite in cantina sono state circa 15 milioni per un giro d’affari di 2,65 miliardi di euro. Se gli stranieri torneranno il merito sarà anche della rete web, che rappresenta lo strumento più utilizzato per organizzare un viaggio ed una escursione in cantina. La voglia di venire in Italia c’è, lo dimostrano gli oltre 300 milioni di visualizzazioni prodotte dalle ricerche on line. Cogliamo questo come segnale incoraggiante per una pronta ripartenza”.
L’incontro dal titolo “Into a new era” dedicato agli scenari post Covid per il settore dell’enologia in occasione della presentazione dell’ultimo numero della rivista Sommelier Toscana nel quale sono altresì raccontate le più importanti Anteprime del vino toscano, è stato moderato dal Direttore del Sommelier Toscana Marzia Morganti Tempestini e dall’editore della rivista Matteo Parigi Bini, con l’intervento del Presidente di AIS Toscana Cristiano Cini il quale ha ribadito come “ora più che mai sia importante trasmettere fiducia e continuità, dimostrare di esserci, non mollare. Noi lo abbiamo fatto facendo uscire la rivista Sommelier Toscana nonostante il lockdown e continueremo a farlo, in primis con la conferma di un imperdibile appuntamento, il ventennale dell’Eccellenza di Toscana, a dicembre alla Stazione Leopolda di Firenze. Sarà un ritorno alle origini – ha aggiunto – con i soli produttori di vino, e rappresenterà il contesto più coerente per continuare a raccontare, con e per gli appassionati, i nostri vini, le storie dei produttori toscani ed il nostro territorio”.

Nell’incontro, è altresì intervenuto il Direttore Editoriale del Sommelier Toscana, Antonio Stelli, che ha dissertato con gli ospiti circa le ultime Anteprime e le annate del vino, in particolare del Brunello di Montalcino e del Chianti Classico.

Ufficio Stampa AIS Toscana

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Incontro Antinori, Frescobaldi, Cinelli con AIS Toscana e Gruppo Editoriale
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Musei del Cibo (Pasta e Pomodoro) alla Corte di Giarola: per prenotare la visita basta un click

Musei del Cibo (Pasta e Pomodoro) alla Corte di Giarola: per prenotare la visita basta un click

I Musei a Pasta e del Pomodoro propongono visite in un ambiente naturale di grande fascino e in totale sicurezza. È sempre necessario prenotare la visita telefonando o scrivendo ai singoli musei e osservare alcune semplici precauzioni. Ma è anche possibile prenotare e acquistare on line, sempre dal sito, i biglietti di ingresso scegliendo la fascia oraria preferita.  I Musei del Cibo, infatti, hanno messo in atto una serie di azioni per rendere le visite piacevoli e sicure (sul sito www.museidelcibo.it  si possono trovare le precauzioni adottate). È anche possibile, sempre dal sito, scaricare gratuitamente le audioguide sul proprio smartphone.

La visita ai Musei della Corte di Giarola, danno la possibilità di trascorrere la giornata con piacevoli passeggiate, pranzi al sacco o al ristorante della Corte per assaggiare le specialità create appositamente con i prodotti celebrati nei Musei. È anche prevista per chi lo desidera, una degustazione da 10 Euro in abbinamento al biglietto dei Musei, sempre prenotabile on line. Ma non solo: si possono organizzare itinerari naturalistici perché nello stesso luogo ha sede l’ingresso del Parco Fluviale Regionale del Taro. È un paesaggio intriso di natura, ma anche di cultura: questa parte del territorio parmense è costellata dalle suggestive pievi romaniche dell’antica Via Francigena, importante percorso di pellegrinaggio medievale.

Il Parco Fluviale del Taro in particolare è uno straordinario ambiente botanico e ornitologico: qui sono state segnalate oltre 250 specie di volatili che transitano annualmente e, per questo motivo, sono presenti numerosi punti per il birdwatching e sentieri didattici attrezzati.

Chi avesse acquistato la card Musei del Cibo, con scadenza entro giugno 2020, potrà utilizzarla ancora: infatti la durata è stata prorogata di un anno. La card consente di visitare tutti i Musei del Cibo della provincia di Parma (Museo del Parmigiano Reggiano, Museo della Pasta, Museo del Pomodoro, Museo del Vino, Museo del Salame di Felino, Museo del Prosciutto di Parma, Museo del Culatello di Zibello) a prezzi scontati.

Museo della Pasta mob. +39 347.4018157; e-mail prenotazioni.pasta@museidelcibo.it

Museo del Pomodoro mob. + +39 347.4018157; e-mail prenotazione.pomodoro@museidelcibo.it

www.museidelcibo.it

Yakult e Trnd

IMG-20200617-WA0079Yakult e Trnd Italia hanno scelto me come ambassador
Original , plus e light tu di che Yakult sei?
Inizio sin da oggi a scoprire il benessere che deriva dai venti miliardi di  di probiotici lcs  che favoriscono  l ‘ equilibrio della flora intestinale .

Questa bevanda di latte scremato fermentato  é adatto a tutti , senza conservanti , senza glutine ne coloranti
Con il suo gusto fresco  , delicato e gradevole  bevuta quotidianamente sará un piacere  per corpo e mente  .
Tester Angi

T ‘ arii di Tenuta Placidi

Screenshot_20200621-100353_WhatsAppOggi inizia l ‘ estate e mai vino é stato per me piú indicato come   T ‘ arii di Tenuta Placidi .
Suadente , elegante e gradevolmente fruttato sorseggiarlo ė stato un gran piacere

Chiudo gli occhi , avvicino il flut al naso e i deliziosi e caldi profumi di mango  che mi ricordano il mughetto si fondono con quelli freschi agrumati in un connubio  suasivo e irresistibile , inizio a sorseggiarlo e al palato si conferma la dolcezza fresca e per nulla stucchevole di questo vino che mi rapisce dal primo sorso per il suo equilibrio .
Dolce al palato come al naso , T’ arii  con moderna eleganza mi  trasporta in una sconfinata giovialitá .
Ben strutturato e  e con una moderata aciditá Arianna Placidi è riuscita a fondere il vitigno del Grechetto con quello del  Sauvignon Blanc alla perfezione .
Favolosa anche la bottiglia a partire dal tappo 100% riciclabile ,
Il sorso successivo mi conquista definitivamente lasciandomi la bocca pulita e dove mi sembra di percepir un sentore di mandorla .
Adorabile la scelta di Arianna di  etichettare le sue bottiglie inserendo una frase famosa per ogni bottiglia  , su questa si può  leggere :

‘  Un buon vino è come un buon film:dura un istante e ti lascia in  bocca un sapore di gloria; è nuovo ad ogni senso e, come avviene con i film,nasce e rinasce in ogni assaggiatore. ”
F. Fellini

I primi 152 anni della Carpenè Malvolti si celebrano all’insegna della cultura

0210aca4-10e1-4fb8-91c1-49e00f6950cdI primi 152 anni della Carpenè Malvolti si celebrano all’insegna della cultura

Lunedì 15 Giugno ricorre l’Anniversario dell’Impresa che coincide proprio con la data di riapertura degli eventi culturali in tutta Italia

Una serata all’insegna della musica classica nella “1868 Gallery”, con l’Istituto Musicale Michelangeli di Conegliano che eseguirà brani di Mozart, Brahms, Poulenc e Garbel

La Carpenè Malvolti si prepara a festeggiare il suo 152mo anniversario all’insegna della Cultura. Infatti, il prossimo Lunedì 15 Giugno – data in cui è stata fondata l’Impresa nel 1868 – nella “1868 Gallery” della Cantina avrà luogo un evento di elevato profilo artistico. Sarà infatti l’occasione per asssitere all’esclusivo concerto con musiche di Mozart, Brahms, Poulenc e Garbel, che l’Istituto Musicale Michelangeli di Conegliano condividerà con la medesima Città e che sarà interpretato dai musicisti Dino Sassai al violino e Michele Bolla al pianoforte.

L’evento si propone sia per celebrare il prestigioso traguardo raggiunto dalla Cantina sia quale occasione per consolidare e sviluppare i rapporti con le Istituzioni del Territorio, continuando di fatto a perseguire l’impegno storicamente assunto dall’Impresa nel sostenere iniziative artistiche e culturali di alto profilo.

E proprio in virtù del ruolo, per cui in primis si vuole essere esempio virtuoso, che – nella veste di promotrice e sostenitrice di attività culturali nella Città di Conegliano, in Italia e nel mondo – la Carpenè Malvolti ha deciso di condividere la propria storica ricorrenza con la realizzazione del primo evento musicale in Conegliano dopo il lockdown; il tutto per rendere merito ed omaggio a quel Territorio da cui si è tratto linfa per l’attività imprenditoriale da 152 anni.

La riapertura della “1868 Gallery” del 15 Giugno prossimo, coinciderà altresì sia con i festeggiamenti per l’anniversario della Carpenè Malvolti sia con la ripartenza di tutte le attività culturali del Paese, ovvero cinema, teatri, musei e qualsiasi altro luogo in cui si crei cultura. Nel rispetto di tutte le prescrizioni di sicurezza e di distanziamento interpersonale, per una sera la sede storica della Casa Spumantistica ospiterà un’occasione imperdibile di musica classica e nello stesso tempo, proprio a partire dal 15 Giugno, si potrà tornare a visitare il percorso storico all’interno della Cantina per approfondire la conoscenza dello Spumante Italiano e del Prosecco attraverso una ricostruzione storica fatta di documenti ed utensili da lavoro. Con la “1868 Gallery” si racconta infatti la nascita della cultura del Prosecco ed altgresì la relativa evoluzione attraverso testimonianze delle tappe più importanti, rese possibili grazie al Fondatore Antonio Carpenè e da tutte le successive Generazioni della Famiglia Carpenè.

La serata, aperta al pubblico ma esclusivamente su prenotazione, si completerà con la degustazione di una selezione di Distillati della Carpenè Malvolti, in particolare il Brandy 9anni, la Grappa da Prosecco Bianca e la Grappa da Prosecco Riserva, che rappresentano per la Cantina di Conegliano una produzione di assoluta eccellenza.

Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SpA

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Carpenè Malvolti Spa – Via A. Carpenè 1 – 31015 – Conegliano (TV) – P.I. 00174380261

Un momento dei Concerti Mattineè 2019 svolti all’interno della “1868 Gallery”
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Spaghetti alla nerano Mirella

Spaghetti alla nerano Mirella

Ingredienti
2 zucchine
Olio
Sale
fiocchetti di burro
80 gr di spaghetti a persona
aglio
provolone semi piccante( L’ ideale è il provolone del Monaco ma non è sempre facile da reperire )

Preparazione
Lavate e tagliate a rondelle le zucchine,  friggetele e mettete da  parte in un piatto aggiungendo  fiocchetti di burro.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata,
Quando è cotta la pasta, scolatela e  saltate in aglio e olio, aggiungondo le zucchine e  impiattate, spolverate con provolone semi piccante

Parmigiana di zucchine Anna

Parmigiana di zucchine Anna

Ingredienti
4/5 zucchine
sale
pepe
200/300 gr  di prosciutto cotto a fette
2 o  3  mozzarelle
200 gr di formaggio
una spolverata generosa di formaggio
besciamella

Preparazione
Lavate  e tagliate gli estremi delle zucchine, poi tagliatele a fette, in una pirofila stendete un po’ di besciamella, poi formate uno strato di zucchine condite con sale e pepe, mettete su fette di prosciutto cotto, mozzarella e formaggio, qualche ciuffetto di besciamella, poi di nuovo secondo strato uguale con besciamella prosciutto.. Fare quattro strati e infine ricoprite con besciamella il tutto e una spolverata generosa di formaggio,in forno circa 200 grafi fino a crosticina sopra

I Musei del Cibo a casa vostra

Parmigiano-Reggiano-Cheese-in-Soragna-ph_Gandolfi-copia-800x531I Musei del Cibo a casa vostra

Ma dal 1° giugno potrete venire anche a trovarci!

Eccoci per una nuova settimana insieme, settimana segnata dalla riapertura delle nostre 7 sedi museali.

In questo ultimo periodo abbiamo ideato diverse attività e registrato tanti video per condividere con tutti voi un pezzetto dei nostri Musei. Per noi è stata un’esperienza interessante e affascinante. Trovare percorsi nuovi per abbattere le distanze fisiche che ci hanno allontanato è stata una prova sfidante che ha portato grandi soddisfazioni e nuove idee.

Ci stiamo impegnando ancora non solo per continuare con la nostra iniziativa “I Musei del Cibo a casa vostra” ma anche per programmare le attività e le proposte per questa nuova fase che sta per iniziare.

Dal 1° giugno i musei saranno quindi aperti, ma con modalità particolari: oltre ad aver adeguato le sedi secondo la normativa abbiamo deciso di gestire gli ingressi su prenotazione.

Inoltre saranno a disposizione servizi e strumenti che aiuteranno gli ospiti a godere di una visita approfondita in autonomia e in tutta sicurezza.

Nel nostro sito troverete tutte le informazioni e gli approfondimenti”!

Noi siamo i Musei del Cibo e lo siete anche voi!
E con voi vogliamo continuare condividere un momento delle nostre giornate imparando e divertendoci insieme.

I Musei del Cibo a casa vostra – Il calendario della settimana dal 1 al 6 giugno:

Lunedì – I Musei raccontano
Giancarlo Gonizzi, Coordinatore dei Musei del Cibo, ci racconta una storia, un aneddoto curioso, ispirato a uno degli oggetti esposti nei musei o legato a uno dei prodotti eno-gastronomici del territorio parmense.

Questa settimana parleremo di Miracoli di… Vini.

Martedì – Fai con NOI!
Attraverso piccoli video la sezione didattica dei Musei del cibo propone veloci e semplici attività (giochi, esperimenti scientifici, “sperimentazioni gastronomiche”) da fare in casa. Un “mini-laboratorio” home made per divertirsi e imparare qualcosa insieme, come al museo.

Per questa settimana abbiamo pensato ad un’attività “corale”: vorremo costruire insieme a voi, a distanza, … Una TAVOLA lunga come un MUSEO.

Mercoledì – I Musei in cucina
Lo chef Mario Marini ci guiderà alla preparazione di piatti ispirati ai prodotti dei nostri Musei. Ogni settimana una nuova proposta tratta dal Ricettario dei Musei del Cibo dove i protagonisti saranno il Parmigiano Reggiano, la Pasta, il Pomodoro, il Salame di Felino, il Prosciutto di Parma e il Culatello.

Questa settimana la nostra ricetta avrà come ingrediente principale il Salame di Felino che diventerà protagonista negli Spaghetti alla chitarra con pasta di salame e funghi.

Giovedì, ore 18 – Diretta Lab – Piccoli laboratori per esplorazioni domestiche
I laboratori dei Musei del Cibo arrivano direttamente a casa vostra. Come?
Roberta Mazzoni, responsabile della Didattica dei Musei, sta allestendo un set per fare insieme da casa esperimenti e attività divertenti, come fossimo al museo! Chi è interessato deve prenotarsi entro le ore 12 del giorno della diretta, all’indirizzo: didattica@museidelcibo.it. Riceverà via mail tutte le indicazioni per partecipare alla diretta. Attività gratuita per bambini e ragazzi con i genitori fino ad esaurimento posti. Durata 30 minuti circa.

La proposta di questa settimana sarà un laboratorio sul gusto e l’esperienza dell’assaggio. Nella percezione dei sapori entra in campo la scienza e noi cercheremo di scoprire insieme cosa significa. Ecco quindi per voi: Questione di gusto.

Venerdì – Un oggetto, una storia
La conservatrice dei Musei del Cibo, Alessandra Mordacci, ci guiderà alla scoperta degli oggetti più curiosi custoditi nei nostri musei.

Gli oggetti di questa settimana sono: Imbottigliatrice e tappatrice da vino.

Sabato – Favole al Museo
E per concludere… diciamo che è sempre il momento di una bella storia. In queste settimane abbiamo ricevuto i testi di grandi scrittori in erba e tante storie stanno prendendo forma. Ma non ci fermiamo. Vogliamo creare una vera antologia della fantasia. Quindi l’invito è quello di continuare a popolare la nostra lavagna multimediale virtuale. Aspettiamo l’opera di grandi e piccoli scrittori, ma anche di artisti e pittori, se vi piace esprimervi con matite colorate e pennelli. Basta un click, leggere l’incipit e liberare la fantasia creativa per far crescere le nostre “Favole al Museo”.

I contenuti dedicati all’iniziativa “I Musei del Cibo a casa vostra” sono visibili nei canali social dei Musei del Cibo, Facebook, Instagram e nella pagina di Youtube.

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Uno scorcio del Museo del Parmigiano Reggiano a Soragna (Foto A. Gandolfi)

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Danubio Salato Tester Angi

Danubio Salato Tester Angi

Ingredienti
550 gr di farina (metà Manitoba e metà 00)
250 ml di latte
20 gr di zucchero
50 gr di olio evo
1 uovo
4,5 gr di lievito di birra secco (o 15 g di lievito di birra fresco)
10 gr di salePer  il condimento:
Salame
Prosciutto
Provola dolce
Mozzarella a panetto/a fette
Per spennellare:
3-4 cucchiai di latte
1 tuorlo
Semi di sesamo/papavero

Preparazione
Fate intiepidire il latte. Aggiungete in un recipiente il latte tiepido, lo zucchero, l’olio e l’uovo e mescolate. In un altro recipiente unite le due farine e aggiungete il lievito.
Unite poco alla volta le farina ai liquidi. Quando l’impasto comincia ad addensarsi, aggiungete il sale.
Impastate a mano energicamente per 5 minuti e fate un panetto liscio e omogeneo. Incidete una croce, coprite con la pellicola e un panno e lasciate riposare per almeno 2 ore (fino al raddoppio del suo volume) a temperatura ambiente.
Intanto preparate il condimento tagliando a dadini il salame, il prosciutto o altri salumi a piacere e la provola dolce o affumicata.
Trascorse le due ore, dividete l’impasto in 4 parti uguali e dare ad ognuna la forma di un filoncino. Tagliate pezzi di impasto da ogni filoncino del peso di 40-45 g ognuno. Verranno circa 20 palline.
(Sotto le foto è spiegato nuovamente il procedimento)
Stendete ogni pallina a forma di dischetto con un mattarello, mettete dentro il ripieno e chiudere bene.
Disponete tutte le palline in una teglia imburrata e infarinata (da 28-30 cm) o coperta di carta da forno. Mettetele un po’ distanziate tra loro e fate lievitare per altri 30-40 minuti coperti da un panno a temperatura ambiente.
In seguito, spennellate con latte e uovo e cospargete di semi di sesamo o papavero.
Cuocete in forno statico preriscaldato per 20 minuti a 160° coperti da carta alluminio. Gli ultimi 5 minuti cuocere a 180° senza alluminio per la doratura.
Fate intiepidire 10-15 minuti prima di servire.

Nella versione dolce, il Danubio può essere farcito con la Nutella o altre creme a piacere.
Piacerà ad adulti e bambini!

Liquore alla menta Maurizio

Liquore alla menta Maurizio

Ingredienti
500 ml di alcool.
500 ml di acqua.
375 gr di zucchero.
55 foglie di menta.(meglio piperita)

Lasciamo macerare le foglie il alcool per 10/12 gg
possibilmente al buio e agitiamo quotidianamente.
Passati i 10/12 gg prepariamo uno sciroppo portando acqua e zucchero quasi ad ebollizione.
Lasciamo raffreddare lo sciroppo.
Filtriamo con un colino adagiando alla base un paio di garze per filtrare meglio.
Imbottigliamo e tra 20gg si può bere.

Patate al forno Tester Angi

Patate al forno Tester Angi

Ingredienti
5/6  patate al
olio
rosmarino
aglio se piace
burro
sale

Preparazione
Tagliate le patate  a spicchi e poi buttatele  in acqua bollente salata. Fate bollire 2 o 3 minuti, scolate e condite con olio, rosmarino e aglio se piace. Il trucco perché si stacchino bene dalla carta forno? Passate un panetto di burro sulla carta
giusto un velo,  una spolverata di sale ,  Infornate ad alta tempereratura

Alberto Patrucco a Mangia come ridi per la tradizionale festa d’inizio estate sull’Appennino

d8eea6b2-175b-4d4f-a4b5-1104d4927da1Alberto Patrucco a Mangia come ridi per la tradizionale festa d’inizio estate sull’Appennino
Venerdì 19 giugno all’Agriturismo Il Cielo di Strela (Compiano) imperdibile serata con uno dei grandi del cabaret italiano

STRELA DI COMPIANO (Parma) – Si riparte, finalmente, cercando di salvare le buone e le belle tradizioni. Per il sesto anno consecutivo Mangia come scrivi, in questo caso con il suo spin off Mangia come ridi (la cui prima stagione fu lanciata a Parma nel 2018), torna sull’Appennino parmense per una serata speciale: l’ormai classica festa d’inizio estate, che, mai come quest’anno, sente l’esigenza di essere all’insegna del buonumore, della spensieratezza e della risata.
Venerdì 19 giugno, alle 20.30, l’Agriturismo Il Cielo di Strela ospiterà la cena-spettacolo “Chiaramente, vedo buio!”, con la partecipazione straordinaria di una leggenda del cabaret italiano come Alberto Patrucco, famoso non solo per “Zelig”, ma anche per i suoi libri e per tanti spettacoli teatrali originali, che talvolta hanno omaggiato grandi come Brassens, Gaber, I Gufi. Con lui ci sarà da aspettarsi una serie di irresistibili (e imprevedibili) improvvisazioni comico-surreali, durante una cena che si svolgerà nella massima sicurezza.

LA LOCATION E IL MENU IN TAVOLA
Dopo essere stato assessore alla Cultura a Parma, Mario Marini (attualmente presidente di Confagricoltura Parma e dei Musei del Cibo) nel 2014 ha avviato l’agriturismo Il Cielo di Strela (www.ilcielodistrela.it). La splendida struttura di Strela di Compiano accoglierà il pubblico di Mangia come ridi con la sua straordinaria vista sul Monte Pelpi e con un menu firmato dallo chef Marini, che, tra le varie portate, proporrà specialità come le lasagnette al ragù di salmerino di montagna e un delizioso prosciutto a lenta cottura. Senza dimenticare l’immancabile chiusura in dolcezza con il sorprendente e fresco gelato al gusto “Il Cielo di Strela”.
Il tutto innaffiato da Bianco frizzante rifermentato in bottiglia, Lambrusco Emilia Igp e Malvasia Dolce Amadei (cantina di Parma premiata a Vinitaly), sempre con la formula Mangia come scrivi (quattro portate dall’antipasto al dolce e tre vini in abbinamento). Info e prenotazioni al 348 2885159, con possibilità di pernottamento per chi arriva da lontano e per chi volesse fare le ore piccole sotto il cielo stellato di Strela.

IL QUINDICESIMO ANNO DI MANGIA COME SCRIVI
“Siamo nati nel 2006 e con questa serata festeggiamo il nostro quindicesimo anno di attività”, ricorda il direttore artistico Gianluigi Negri, ideatore e presentatore di quasi duecento appuntamenti originali targati Mangia come scrivi, che hanno fatto scuola negli ultimi tre lustri. “Avere con noi un artista poliedrico come Alberto Patrucco, per questa serata legata alla ripartenza, è un grandissimo regalo: per nostra grande fortuna è già stato protagonista di diversi Mangiamusica a Fidenza, di Mangiacinema a Salsomaggiore e di Mangia come scrivi a Cantù e a Parma. Proponendo, ogni volta, qualcosa di nuovo e di diverso. Ecco perché, volendo tornare a stare di nuovo insieme in maniera gioiosa e sicura al tempo stesso, è stato automatico pensare a lui”.
Pregusta il menu di “Chiaramente vedo buio”

Museo dei Cavatappi con enoteca e l’enoteca Barolo House

Vineyards-Colli-di-Parma-ph_Meridiana-Immagini-800x530Museo dei Cavatappi con enoteca e l’enoteca Barolo House

Anche per noi è terminato il lungo periodo di lockdown dovuto al Covid-19 e dopo quasi tre mesi di chiusura forzata rischio pandemia, lunedì 18 maggio riapriamo il Museo dei Cavatappi con enoteca e l’altra nostra enoteca Barolo House.

Riprenderemo le nostre attività dopo aver sanificato i nostri locali e averli dotati di tutti gli ausili sanitari quali gel disinfettanti per le mani, guanti e mascherine.

A breve riprenderemo anche le degustazioni di Barolo, Barbaresco e degli altri vini di Langa e Roero, oltre a Grappa, Amari, Gin e prodotti alimentari tipici del nostro territorio.

Per festeggiare il lento ritorno alla normalità vi informiamo su una serie di proposte di vino veramente interessanti che potremo spedirvi direttamente a casa vostra.

Box 1:
2 Barolo classico Sordo 2015
2 Barbera d’Alba Palladino
2 Dolcetto Poderi Colla 2018
scontato al costo di 75€ anziché 104€ di prezzo normale.

Box 2:
2 Rosato Pico Maccario 2018
2 Barbera d’Asti Lavignone Pico Maccario 2018
2 Nebbiolo d’Alba Famiglia Anselma 2016
scontato al costo di 82€ anziché 100€ di prezzo normale.

Box 3 Spumante di Langa:
2 Contratto Millesimato 2014
2 Serafino Alta Langa Brut 2016
2 Vite Colte Spumante Brut Vallerenza
scontato al costo di 98€ anzichè 120€ di prezzo normale

Box 4 Cena gourmet:
2 Serafino Alta Langa Brut 2016
2 Barolo Classico Sordo 2015
2 Moscato Pico Maccario 2019
scontato al costo di 100€ anzichè 130€ di prezzo normale

Box 5 Primavera – Estate
2 Contratto Millesimato 2014
2 Arneis Bio Malvira 2019
2 Rosato Pico Maccario 2018
scontato al costo di 85€ anzichè 100€ di prezzo normale

Box 6 Arcobaleno di Langa
1 Serafino ALta Langa Brut 2016
1 Arneis Bio Malvira 2019
1 Rosato Pico Maccario 2018
1 Nebbiolo d’Alba Famiglia Anselma 2016
1 Barolo Classico Sordo 2015
1 Moscato Pico Maccario 2019
scontato al costo di 88€ anzichè 110€ di prezzo normale

E INOLTRE…

COSTO SPEDIZIONE ITALIA 12 BOTTIGLIE 30€ RIDOTTO A 10€ 6 BOTTIGLIE 24€ RIDOTTO A 10€

In attesa dei vostri graditi ordini e di rivederci presto a Barolo, vi inviamo i nostri più cari saluti.

Lo staff del Museo dei Cavatappi e dell’enoteca Barolo House

Paolo, Claudio, Fabio, Nicola
Good morning to you all!

Finally we reopen the Corkscrew Museum with wine shop and the Barolo House wine shop

The long lockdown period due to Covid-19 has also ended for us and after almost three months of forced closure due to the pandemic risk, on Monday 18 May we reopen the Corkscrew Museum with a wine shop and our other Barolo House wine shop.

We will resume our activities after sanitizing our premises and having them equipped with all health aids such as hand sanitizers, gloves and masks.

Soon we will also resume tasting of Barolo, Barbaresco and other Langa and Roero wines, as well as Grappa, Amari, Gin and typical food products of our territory.

To celebrate the slow return to normal, we inform you about a series of truly interesting wine proposals that we can send you directly to your home.

Box 1:
2 Barolo classico Sordo 2015
2 Barbera d’Alba Palladino
2 Dolcetto Poderi Colla 2018
discounted at the cost of 75 € instead of 104 € of normal price.

Box 2:
2 Rosé Pico Maccario 2018
2 Barbera d’Asti Lavignone Pico Maccario 2018
2 Nebbiolo d’Alba Anselma Family 2016
discounted at a cost of € 82 instead of € 100 normal price.

Box 3 Langa sparkling wine :
2 Contratto Millesimato 2014
2 Serafino Alta Langa Brut 2016
2 Vite Colte Spumante Brut Vallerenza
discounted at a cost of € 98 instead of € 120 normal price.

Box 4 Gourmet dinner:
2 Serafino Alta Langa Brut 2016
2 Barolo Classico Sordo 2015
2 Moscato Pico Maccario 2019
discounted at a cost of 100€ instead of 130€ normal price.

Box 5 Spring – Summer
2 Contratto Millesimato 2014
2 Arneis Bio Malvira 2019
2 Rosato Pico Maccario 2018
discounted at a cost of 85€ instead of 100€ normal price

Box 6 Langa rainbow
1 Serafino ALta Langa Brut 2016
1 Arneis Bio Malvira 2019
1 Rosato Pico Maccario 2018
1 Nebbiolo d’Alba Famiglia Anselma 2016
1 Barolo Classico Sordo 2015
1 Moscato Pico Maccario 2019
discounted at a cost of 88€ instead 110€ normal price
Dei Cavatappi srl
sede legale: Piazza Dante, 10 – Carrù – CN – Italia

Museo dei Cavatappi
Piazza Castello, 4 – 12060 BAROLO (CN) ITALY
Tel. +39 0173 560539 – Fax: +39 0173 560539
E-mail: info@museodeicavatappi.it
Sito internet: www.museodeicavatappi.it
Facebook: www.facebook.com/museodeicavatappi

Tester prodotti e recensioni gratuite

Tester e recensioni prodotti

Inviateci i vostri prodotti saranno testati e recensiti gratuitamente

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Arrosto al vino con cipollette ….carne eccellente ricetta semplice ma buona

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Ormai sto usando da un mesetto a questa parte la carne presa da web da @Agnolottipiemontesi  una carne davvero buona e pagata davvero poco La borsa convenienza 8 g di carne mista pollo maiale manzo pagata 40 €, carne di qualità e italiana consegnata in meno di 24 Prezzo e convenienza

Ingredienti
101974983_10222549361513813_226109953457258496_n800 gr di arrosto di manzo
3 cipolle
olio extra vergine di oliva
vino rosso
sale
pepe
bacche di ginepro

Preparazione
In un filo di olio rosolate la cipolla tagliata grossolanamente, aggiungete l’arrosto e fatelo rosolare su tutti i lati, sfumate con il vino rosso , mettete il coperchio, abbassate la fiamma e terminate la cottura

 

Ancora una vittoria per l’aceto balsamico di Modena i Germania sul fronte della tutela

daa1ed71-ee64-47ae-9290-83ca9ebb5fa4Ancora una vittoria per l’aceto balsamico di Modena i Germania sul fronte della tutela

Importante per l’esito anche il chiarimento della Direzione Generale Agricoltura UE a firma del Commissario Wojciechowski, su un quesito dell’On. De Castro

La Suprema Corte Federale tedesca conferma la piena tutelabilità dell’Aceto Balsamico di Modena in Germania contro prodotti che lo imitano o evocano: questa mattina, infatti, la sentenza d’appello con cui la Corte di Karlsruhe nel 2017 aveva negato la tutela del termine “balsamico” in Germania, è stata definitivamente cancellata.

“Una notizia che conferma la correttezza e lungimiranza della nostra posizione e delle iniziative intraprese negli ultimi anni e segna un passaggio storico nella tutela del nostro prodotto a livello comunitario – ci spiega Mariangela Grosoli Presidente del Consorzio – che da oggi sarà ancora più forte e determinata. Rinnovo il ringraziamento all’On. Paolo De Castro e alle Istituzioni italiane che hanno dimostrato grande sensibilità e competenza ed un costante interesse per la tutela dei prodotti DOP e IGP Italiani”.

Questa sentenza arriva dopo il pronunciamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che, lo scorso dicembre, ha emanato un provvedimento erroneamente interpretato come contrario alla tutela del termine “balsamico”.

Il Consorzio di tutela, fin dai primi giorni successivi all’emanazione del provvedimento, ha sostenuto con forza che quanto definito dalla Corte di Giustizia non riduceva in alcun modo le possibilità di tutelare l’IGP contro i casi di evocazione. La stessa posizione è stata confermata all’inizio del mese di aprile dal Commissario europeo all’Agricoltura, Janusz Wojciechowski che, su istanza dell’On. Paolo De Castro, ha emanato una nota di chiarimento proprio sul contenuto della sentenza della Corte confermando la posizione del Consorzio e che certamente ha contribuito a far chiarezza su quale fosse la corretta interpretazione.

Oggi arriva la definitiva conferma anche dai giudici tedeschi, che evidentemente hanno condiviso la stessa interpretazione, riaffermando che anche nel caso dell’Aceto Balsamico di Modena la tutela contro le evocazioni è pienamente garantita e va verificata caso per caso, secondo i criteri dettati dalla giurisprudenza comunitaria.

“Dal punto di vista giuridico – evidenzia il direttore del Consorzio Federico Desimoni – questa sentenza è di fondamentale importanza perché chiarisce l’ambiguità della sentenza della Corte di Giustizia confermando la piena tutela del nostro prodotto; ritengo che avrà una ricaduta molto positiva anche sugli altri contenziosi in corso in Germania e in Italia”.

Il Consorzio, quindi, da oggi può proseguire con maggior forza e determinazione e nuovi strumenti la politica di tutela dell’Aceto Balsamico di Modena, uno dei principali ambasciatori della qualità certificata italiana in tutto il mondo.

Questo provvedimento annulla dunque la sentenza della Corte d’Appello tedesca che aveva giudicato non applicabile all’Aceto Balsamico di Modena la tutela garantita dall’articolo 13 del regolamento base contro i casi di evocazione. La cancellazione di questa sentenza riporta in pieno vigore quella di primo grado emanata il 18 settembre 2015 dal tribunale di Mannheim che con grande profondità d’argomentazione riconosceva i prodotti contestati dal Consorzio come evocativi dichiarandone l’irregolarità. Ora, proprio a partire da tali argomentazioni, la Corte di Karlsruhe, dovrà tornare a valutare il caso seguendo gli orientamenti della Corte Federale che verranno pubblicati nelle prossime settimane.

“Un grande successo dell’Aceto Balsamico di Modena, ma non solo – sottolinea l’On. Paolo De Castro – perché questa sentenza chiarisce un punto focale per la tutela di tutti i prodotti DOP e IGP. Oggi più che mai la tutela della qualità certificata dei nostri prodotti è la strategia più importante per affrontare un mercato globale sempre più orientato a logiche contrapposte a quella della qualità”.
Tutti soddisfatti a Modena, ma non solo, perché questa vittoria, non va dimenticato, è anche e soprattutto dei consumatori e di tutti coloro che giustamente chiedono al mercato sempre maggior correttezza, trasparenza ed eticità. Il meccanismo dell’evocazione, infatti, è una modalità subdola attraverso cui operatori economici cercano di approfittare della rinomanza di prodotti e territori che ha costruito la propria reputazione in secoli di storia e duro lavoro.
Quindi, ben venga lo sforzo dei Consorzi di tutela che investono risorse economiche ed umane per la tutela di questi interessi collettivi che fanno parte del bene comune del nostro Paese.

Ufficio Stampa Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel. 335 6130800 mail: marzia.morganti@gmail.com
www.consorziobalsamico.it