Mousse au Chocolat Blanc al Bergamotto Reggino Chef Filippo Cogliandro

Foto-Profiteroles-Bergamotto(2)Mousse au Chocolat Blanc al Bergamotto Reggino Chef Filippo Cogliandro

Ingredienti per 6 persone
300 gr di cioccolato bianco di prima
20 gr di succo di Bergamotto Reggino
1 cucchiaio di miele di acacia
6 uova fresche
10 gr di burro

Preparazione
Spezzetate il cioccolato in un recipiente che metterete a bagnomaria in acqua
calda e lasciatelo sciogliere senza fretta con la noce di burro.
Separate gli albumi dal tuorlo e montateli a neve con il succo di Bergamotto
Reggino.
Aggiungete due tuorli d’uovo e il cucchiaio di miele di acacia al cioccolato
sciolto e mescolate energicamente. Aggiungete il composto all’albume montato
e con una frusta amalgamate bene evitando che si formino grumi.
Versate la mousse in coppette e lasciate riposare in frigorifero per qualche ora
prima di servirla.

 

Buon Natale da Filippo
Dall’alto del ristorante L’Accademia Filippo Cogliandro guarda la sua città ……incastonata come un gioiello nel cuore di Reggio Calabria, una antica dimora piena di storia e di storie, dall’atmosfera evocativa. dalle connotazioni distintive di un ristorante che celebra l’estro culinario del patron Filippo Cogliandro e la garbata attenzione del direttore di sala Francesco Rando. L’uno in cucina attorniato
dalla sua brigata fantastica di tutti i colori, l’altro in sala, per il rito della tavola facendo parlare da sé una materia prima di altissima qualità accompagnata da etichette di tutto rispetto.
Buon Natale Filippo, a te e alla tua Calabria, dove convivono e lottano continuamente una splendida arte antica con una coscienza antimafia di cristallo e molteplici forme di illegalità, la generosità dei suoi abitanti con la voglia di andare via da un posto che non
cambia mai e la voglia di tornare per recuperare la propria anima.
Buon Natale Filippo, a te e alla tua cucina, il pretesto per parlare della tua Calabria.
www.laccademia.it

L’ACCADEMIA
Via Largo Colombo,6
Reggio Calabria
www.laccademia.it

3° Gara di cucina on line di Ricette di casa

3° Gara di cucina on line di Ricette di casa

Dopo il successo della 1° gara del 2010

https://ricettedicasa.myblog.it/2010/08/07/gara-di-cucina-on-line/

Dopo il successo della della 2° gara del 2011

https://ricettedicasa.myblog.it/2010/12/01/seconda-gara-on-line-di-ricette-di-casa/

…non c’è il 2 senza il 3…..

Dopo 7 anni ….dopo una lunga pausa dalle gare …

Preparate i grembiuli …scaldate i fornelli  …

ecco la 3° Gara di cucina on line di Ricette di casa

Il tema della 3° gara: è IL RISO.

IL RISO dovrà essere l’ingrediente principale e obbligatorio della ricette in gara.

Ogni partecipante può mandare da una ad un numero illimitato di ricette.

Termini della gara

Le ricette che partecipano alla gara Dovranno pervenire entro  il 15 gennaio (compreso)(quelle che arriveranno successivamente saranno pubblicate comunque nel blog ma non parteciperanno alla gara)

Potete spedire le vostre ricette all’indirizzo email ricettedicasa@libero.it o scrivere un messaggi  all’ account di facebook   (tramite messaggi – Non mettete le ricette nei commenti)

Ogni partecipante può mandare da una ad un numero illimitato di ricette.

Le ricette dovranno:
1 – contenere dosi
2 – contenere procedimento
3 – ” Oggetto: Ricetta per la gara”
4 – Le ricette non dovranno essere copiate da altri siti (pena eliminazione)

La foto del piatto è gradita ma facoltativa, non è obbligatoria, non tutti sono in grado di realizzare e/o caricare foto, quindi non abbiamo voluto escludere nessuno, oppure la foto potrebbe non rendere merito/giustizia al piatto in quanto non ben realizzate, a tal punto da essere un fattore penalizzante, per chi andrà a giudicare il piatto quindi vi consigliamo di evitare di allegare al piatto foto sfuocate, sovrailluminate, scure…

Le ricette verranno tutte rese pubbliche, il 16 gennaio 2019 verranno pubblicate nel blog   https://ricettedicasa.myblog.it  nella categoria della 3° gara

Successivamente saranno pubblicate nella pagina facebook dedicata alla gara al link 

Una volta pubblicati i link nella pagina facebook dedicata alla gara al link  daremo il via alle votazioni che verranno effettuate direttamente mettendo un like nella pagina della gara

Le votazioni si chiuderanno il 31 gennaio 2019.

Il 1 febbraio verrà comunicata la miglior ricetta e il vincitore, la ricetta che nella pagina facebook dedicata alla gara al link avrà ottenuto il maggior numero di like!!!!

Se volete essere sempre aggiornati sulle ricette pubblicate nella gara e ricevere le ricette della gara, nella vostra posta elettronica, iscrivetevi alla newsletter del blog http://ricettedicasa.myblog.it – in alto a destra nella casella di testo sotto alla scritta Newsletter inserite il vostro indirizzo e mail (al posto della scritta in nero email,) e cliccate su TASTO INVIA

Chiunque potrà fare da giurato e/o partecipante

…ci aspettiamo tantissime ricette !!!

E’ un gioco partecipate numerosi e divertiamoci cucinando !!!!

Fatevi aiutare da amici e parenti…invitate tutti il gioco di squadra porta sempre ottimi risultati

Tanto entusiasmo e tante proposte, tanti I suggerimenti , non potendo accontentare tutti con una sola gara, faremo in futuro altre gare per accontentare un po’ tutti, in tempi diversi, varie gare con argomenti diversi seguendo anche un po’ consigli/ idee/Suggerimenti che ci sono arrivati/ arriveranno

Intanto partiamo da qua !!!!!

In bocca la lupo a tutti e Vinca la miglior ricetta

Gara di cucina on line di Ricette di casa

Gara di cucina on line di Ricette di casa

Stiamo pensando di fare una gara di ricette on line
La gara on line, era un’ idea, buttata lì per vedere l’interesse che la cosa poteva suscitare…a quanto pare sembra che l’idea piaccia…quindi a breve la realizzeremo …questione di giorni, giorni per raccogliere un po’ di idee, partecipanti e tempi organizzativi/materiali per organizzare la cosa.

La gara si sta per concretizzare
 
Termini della gara
 
Le ricette che partecipano alla gara devono pervenire entro i termini stabiliti
 
Dovranno pervenire entro la mezzanotte del 6 gennaio 2019 (quelle che arriveranno successivamente saranno pubblicate comunque nel blog ma non parteciperanno alla gara)
 
Potete spedire le vostre ricette o all’indirizzo ricettedicasa@libero.it o direttamente nella posta di facebook
Ogni partecipante può mandare da una ad un numero illimitato di ricette.
 
Le ricette dovranno:
1 – contenere dosi
2 – contenere procedimento
3 – indicare “Ricetta per la gara”
4- contenere un’indirizzo e-mail per eventuali comuncazioni
5 – non dovranno essere copiate da altri siti (per correttezza – pena eliminazione)
 
La foto del piatto è gradita ma facoltativa, non è obbligatoria, non tutti sono in grado di realizzare e/o caricare foto, quindi non abbiamo voluto escludere nessuno, oppure la foto potrebbe non rendere merito/giustizia al piatto in quanto non ben realizzate, a tal punto da essere un fattore penalizzante, per chi andrà a giudicare il piatto quindi vi consigliamo di evitare di allegare al piatto foto sfuocate, sovrailluminate, scure…
 
Le ricette verranno tutte rese pubbliche, mercoledì 7 gennaio 2019 data in cui verranno inserite nel blog in una categoria che vi segnaleremo
 
Dl 7 gennaio 2019 inizieranno le votazioni che verranno effettuate direttamente mettendo un like nella pagina della gara (tramite commenti)
 
Le votazioni si chiuderanno il 31 gennaio 2019.
 
Il 1 febbraio verrà comunicata la miglior ricetta e il vincitore
 
Se volete essere sempre aggiornati sulle ricette pubblicate nella gara e ricevere le ricette della gara, nella vostra posta elettronica, iscrivetevi alla newsletter del blog http://ricettedicasa.myblog.it – in alto a destra nella casella di testo sotto alla scritta Newsletter inserite il vostro indirizzo e mail (al posto della scritta in nero email,) e cliccate su TASTO INVIA
Dobbiamo decidere solo il tema della gara
E’ ancora tutto da definire stiamo raccogliendo le idee..si accettano suggerimenti
potete inviare i vostri suggerimenti in facebook o nel blog

Abbiamo creato intanto la pagina della gara  su facebook  visitatela al link 

Pizza bianca speck scaglie di grana e glassa di aceto balsamico Mattea

48377388_2409946362349189_79234351245557760_oPizza bianca speck scaglie di grana e glassa di aceto balsamico Mattea

Ingredienti
Per la base della pizza
400 gr di farina
200 ml di acqua
25 g di sale
50 ml di olio evo
1 cubetto di lievito
Per la farcitura
200 gr di speck
100 gr di Parmigiano a scaglie
Glassa di Aceto balsamico per decorare.

Preparazione
Nel boccale del robot da cucina  riscaldate acqua e olio per 30 sec. A 70 gradi. Aggiungete il lievito e mescolate per altri 10 secondi velocità 3. Poi aggiungete farina e sale. Con il programma per impastare a velocità 3 per 2 minuti. Se vedete che non viene tante piccole palline aggiungete altra farina. Finite impastando a mano. Fate lievitare per circa 2 ore e successivamente mettete nelle teglie a far lievitare per circa un altra ora. Poi conditela con  gli ingredienti  scelti  speck parmigiano a scaglie Glassa di Aceto balsamico per decorare. Gli ingredienti li metto dopo la cottura della pizza bianca circa 15 minuti.

Ps: la cottura dipende sempre dallo spessore che piace la pizza e dal forno. Io e mio marito abbiamo anche provato a farla con la pancetta affumicata al posto dello speck e viene ottima

Risotto speck taleggio e radicchio Mony

Risotto speck taleggio e radicchio Mony

Ingredienti
100 gr di speck
1 radicchio rosso
100/150 gr di taleggio
panna
un bicchiere di riso a persona
una noce di burro
grana

Preparazione
Fate rosolare lo speck, appassite il radicchio rosso tagliato sottilmente, mettete tutto in una padella, aggiungete il taleggio e un po’ di panna fate cuocere il riso verso fine cottura incorporate lo spek con il radicchio e il taleggio mantecate con una noce di burro e grana servite ben caldo

Insalata rucola, valeriana e speck Silvano

Insalata rucola, valeriana e speck Silvano
Ingredienti
Speck
valeriana
rucola
10 noci
parmigiano a scaglie e grattugiato
un po di cipollina
olio
balsamico

Preparazione
Prendete lo speck con tutto il grasso tagliatelo a cubetti, cuocete in una padella e terminate la cottura fino a che arriverà ad essere croccante
In una ciotola per insalata mettete  la valeriana e un po’ di rucola, lo speck rosolato, le noci il parmigiano a scaglie e grattugiato e appena un po di cipollina, olio e balsamico a vostro piacimento,mescolate ei il gioco e fatto

Terre Cevico: Fatturato 164 milioni (+63% in 7 anni), export 42,9 milioni (+28%)

Terre Cevico: Fatturato 164 milioni (+63% in 7 anni), export 42,9 milioni (+28%)

PRESENTATI NELL’ASSEMBLEA DI BILANCIO I RISULTATI DELLA GESTIONE 2017-2018: FATTURATO CONSOLIDATO A 164 MILIONI DI EURO, CRESCIUTO IN SETTE ANNI DEL +63%. IN CRESCITA ANCHE L’EXPORT 42,9 MILIONI (+28%).

Lugo – Ra Numeri in crescita per Terre Cevico, consorzio cooperativo presieduto da Marco Nannetti. Nella storica e simbolica cornice del “Cardello – Casa Museo di Alfredo Oriani” di Casola Valsenio ha presentato i risultati della gestione 2017/2018: crescono il patrimonio netto salito a 69,7 milioni di euro, l’utile che è di 625.000 euro, e soprattutto l’export che ha raggiunto la cifra di 42,9 milioni di euro (+28%). Cinque i mercati al top del Gruppo: Cina (primo esportatore italiano), Giappone (secondo esportatore), Russia, Francia, Regno Unito. Bene anche la posizione finanziaria netta che oltrepassa i 22 milioni di Euro.

Tutto questo in un trend di crescita di lungo periodo che ha visto salire il fatturato di Terre Cevico oltre i 103 milioni. Il fatturato consolidato (Terre Cevico, Le Romagnole, Colli Romagnoli, Le Romagnole Due, Due Tigli, Rocche Malatestiane, Sprint Distillery, Winex. Tenuta Masselina e Medici Ermete & Figli) nella gestione 2017/2018 è stato di circa 164 milioni. Il plusvalore rispetto a quanto mediamente pagato dai mercati e riconosciuto ai soci supera i 6,8 milioni di euro.

Terre Cevico rappresenta un modello di successo cooperativo che unisce 5000 soci viticoltori e 7000 ettari a conduzione diretta, un grande vigneto che ha portato alla produzione di 1,6 milioni di quintali di uva lavorata (vendemmia 2018) e ad una produzione annua di 100 milioni di bottiglie.

Numeri importanti si registrano anche sul fronte del biologico che, pur in presenza di una vendemmia 2017 caratterizzata da basse produzioni, fanno raggiungere in Italia un fatturato vicino al milione di Euro. La linea vini Bipuntoio, antesignana proprio del progetto sul biologico del gruppo, è stata ampliata a nove referenze, e anche il Sancrispino, vino da tavola in brik prodotto dal 2006, viene ora proposto nella versione SancrispinoBio, promosso dal nuovo spot con Cesare Bocci, testimone d’eccezione.

L’assemblea è stata occasione per presentare anche il bilancio di sostenibilità, per raffigurare quanto e come Terre Cevico crei valore sui fronti economico, etico/sociale ed ambientale. E a questo proposito il presidente Marco Nannetti ha rimarcato come “dal 2016 ad oggi la remunerazione del personale è aumentata di oltre 1 milione di euro a dimostrazione della natura anticiclica della cooperazione rispetto alla tutela dei livelli occupazionali. Non solo: nella squadra Terre Cevico i 264 dipendenti sono rappresentati per oltre il 38% da femmine e per oltre il 60% da persone con età compresa tra i 18 e 48 anni”.

All’Assemblea, a presentare i dati di bilancio, sono stati il Direttore Amministrativo e finanziario Massimo Gallina e il Direttore Generale Lauro Giovannini.

Presente anche l’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna Simona Caselli: “La cooperazione riveste un ruolo fondamentale nel tessuto economico, e in particolare nel settore agricolo del nostro territorio. L’aggregazione è fondamentale per affrontare il mercato internazionale e l’innovazione, sfide che il sistema cooperativo ha saputo affrontare. Due sono le scommesse del futuro: biodiversità ed enoturismo. Terre Cevico va in questa direzione”.

A concludere la giornata Mauro Lusetti presidente nazionale Legacoop: “Troppo spesso si dimentica che la vita media di un’impresa cooperativa è di circa 40 anni, di gran lunga maggiore rispetto ad ogni altra forma d’impresa. La cooperazione sa interpretare le sfide del futuro senza mai spezzare la catena del passaggio generazionale. La cooperazione non rottama, bensì tramanda dei valori attraverso l’esperienza di ogni singola persona”.

Ufficio Stampa Terre Cevico
(Maurizio Magni – Filippo Fabbri)
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A Vetralla e Viterbo un focus sul termalismo e l’olio d’oliva

filari di oliviA Vetralla e Viterbo un focus sul termalismo e l’olio d’oliva

Le reti d’Impresa di Marta e Capodimonte per l’incremento del turismo in Tuscia

Si è da poco conclusa la X edizione di VisiTuscia, la Borsa del Turismo e dell’Agroalimentare della provincia di Viterbo promossa dal Centro Assistenza Tecnica Sviluppo Imprese di Viterbo in partenariato con la Provincia di Viterbo e la locale Camera di Commercio.
Nel corso della manifestazione si è svolto un Workshop itinerante per favorire l’incontro di circa 30 buyers nazionali ed esteri con le aziende impegnate nel turismo e nell’agroalimentare.
Per Vincenzo Peparello, Presidente del Cat-Confeesercenti Viterbo: «La manifestazione si sta confermando sempre più il veicolo di promozione turistica più efficace del territorio. Non è un caso se in dieci anni, tanti quanti ne conta l’evento, il turismo nella provincia di Viterbo sia aumentato del 30%. E non è un caso se produzioni di qualità, come l’Olio extra vergine di oliva, sia nella DOP “Canino” che in quella “Tuscia”, abbiano acquistato una popolarità sui mercati nazionali ed esteri sconosciuta fino a non molti anni fa, come dimostra la presenza alla manifestazione, oltre che di buyer italiani, di rappresentanti del mercato cinese, inglese, romeno e albanese».
Nell’ambito dell’evento “Sì..V’Olio – Festa dell’Olio”, ideato dalla Pro Loco e dal Comune di Vetralla, è stato possibile fare un salto indietro nella storia giungendo nel medioevo di Vetralla grazie a ricostruzioni storiche teatralizzate, narrazioni, racconti, canti e musiche medievali e tradizionali.
L’olio d’oliva locale è stato il protagonista delle tre giornate di festa, insieme ai vini della Via Francigena ed ai prodotti tipici.
Grande soddisfazione è stata espressa da Carlo Postiglioni, Assessore all’Agricoltura del Comune di Vetralla, secondo il quale: «la cittadinanza ha cominciato a prendere coscienza del valore dell’Olio Extravergine di Oliva nella cultura di Vetralla. L’economia locale non può prescindere da questo prodotto che deve essere presente in ogni nostro agire».
Il Sindaco di Vetralla, Francesco Coppari, ha sottolineato come: «la mostra-mercato fra gli operatori, è una costante della nostra manifestazione “Sì…V’olio” che, malgrado sia soltanto alla terza edizione, grazie alla collaborazione con VisiTuscia si è già affermata a livello regionale, nazionale e, oserei dire, perfino internazionale per la costante presenza di operatori che vengono anche dall’estero. Noi abbiamo bisogno di questi contatti per proiettare la nostra città nell’orbita di quelle che “contano” nella produzione agroalimentare di qualità».
Pietro Carloni, presidente di una delle due Cooperative Vetrallesi ha riferito che: «complessivamente nei cinque frantoi presenti sul territorio comunale, vengono conferiti oltre 75 mila quintali di frutto, prevalentemente nella qualità “canino”, che generano un prodotto di bassa acidità (4%), di piacevolissimo gusto e molto apprezzato soprattutto sui mercati dell’Italia nord-orientale dove abbiamo i nostri maggiori estimatori». Nel corso dell’incontro di Vetralla, sono state gettate anche le basi per un prossimo gemellaggio della città con una località romena. Ad annunciarlo il Sindaco, Francesco Coppari e l’Addetto Culturale dell’Ambasciata di Romania a Roma, Octavian Haragos.
Vincenzo Peparello, ha chiarito gli obiettivi che si pone l’evento: «ogni anno VisiTuscia punta le proprie attenzioni su un aspetto particolare del turismo e dell’agroalimentare viterbese. Quest’anno, anche per sensibilizzare politici ed imprenditori su un tema di grande interesse per l’economia locale, abbiamo puntato sul termalismo».
Le Terme della Tuscia erano già note agli Etruschi e poi ai Romani, che sfruttarono le numerose sorgenti di acqua calda per edificare ben quattordici terme. Durante il medioevo il complesso termale viterbese attirò numerosi pontefici: Papa Gregorio IX, Papa Niccolò V e Papa Bonifacio IX. I centri termali aperti al pubblico sono oggi quelli del Parco del Bullicame, del Bagnaccio e le Piscine Carletti a cui si aggiungono i due stabilimenti delle “Terme dei Papi” e del “Pianeta Benessere”.
In un sistema termale come quello viterbese, che può contare oggi solo su due strutture alberghiere sia pure di ottime qualità, come l’Hotel Salus e le Terme dei Papi, classificate entrambe con 4 stelle, ma dalle disponibilità limitate (un centinaio di camere la prima e solo 23 la seconda), si auspica che possano riaprire le Terme ex Inps che insistono su una superficie di ben sette ettari.
Nel corso del convegno “Il rilancio del sistema termale viterbese” il Senatore Umberto Fusco, Responsabile Nazionale per il Termalismo della Lega, ha detto: «in un momento topico per il turismo termale a Viterbo, l’apertura di nuove strutture ricettive non può che far bene al settore oltre ché all’intero territorio e all’imprenditoria privata che va aiutata e supportata. Viterbo, deve investire nel termalismo perché le sue potenzialità non sono seconde a nessuna altra località nazionale soprattutto se si considera il contesto territoriale». E nell’augurarsi che possa presto essere attuato un piano regolatore delle acque termali, il senatore Fusco ha annunciato che da gennaio il Parlamento inizierà a lavorare per cambiare la legge che regola il settore del termalismo in Italia.
Secondo il sindaco di Viterbo, Giovanni Arena, «Ci stiamo muovendo per ripristinare la struttura ex Inps da affiancare alle Terme dei Papi e alle Terme Salus. Ma ci stiamo occupando anche della struttura sulla Cassia Nord e sull’intero sistema”.
Gli fa da contraltare l’Assessore al Termalismo, Claudia Nunzi, la quale ha annunciato che in soli cinque mesi sono state già attuate la sorveglianza del Bullicame e la riqualificazione del sito del Galletti ed ha aggiunto: «in collaborazione con l’Assessore ai Servizi Sociali, Antonella Sberna, e l’Università della Tuscia, stiamo portando avanti un progetto che a breve trasformerà il sito del Galletti, in una struttura accessibile anche ai disabili che ci porterà ad acquisire non solo la bandiera lilla, ma soprattutto a segnalarci nel panorama del sistema termale nazionale come una destinazione all’avanguardia. I nostri progetti tuttavia non si fermeranno qui perché particolare attenzione è stata riposta, come ha detto il Sindaco, anche al progetto di riqualificazione delle Terme ex Inps e delle strutture situate sia a sud che a nord della Cassia».
Oltre alla componente politica, ha portato il proprio contributo al dibattito il Prof. Stefano Landi, presidente di SL&A e già componente della Consulta Regionale per il Turismo Termale, secondo cui «allo storico termalismo terapeutico del dopoguerra, praticato con cicli di cura di 14-21 giorni, si sono sostituite forme più moderne che hanno portato anche ad una radicale trasformazione degli impianti. Il futuro va verso impatti meno traumatici e alle cure vecchia maniera debbono sostituirsi prestazioni wellness a più ampio respiro. Sono queste che oggi debbono prevalere per una economia turistica integrata. Per avere il massimo risultato occorrono però strutture adeguate in grado di offrire non solo la prestazione ma anche il soggiorno: basti solo pensare che se una persona passa la giornata in un territorio, spende mediamente 6 euro, se vi trascorre anche la notte la spesa sale a 88 euro».
Susanna Cherchi e Francesca Ferri, rispettivamente presidente di “Visit Marta” e vice presidente di “Naturalmente Capodimonte”, nel corso di una visita alle cittadine rivierasche del lago di Bolsena, hanno illustrato i progetti delle quattro “Reti d’Impresa su Strada” coordinate da VisiTuscia, vincitrici del bando della Regione Lazio.

Harry di Prisco

Tra artigianato artistico e prodotti tipici, il quarto weekend del Natale che non ti aspetti e alle porte

c7e911d0-c0b9-4520-9c05-d96d02b4cc2cTra artigianato artistico e prodotti tipici, il quarto weekend del Natale che non ti aspetti e alle porte

Sono in pieno svolgimento in tutti i territori le iniziative dell’evento diffuso targato UNPLI Pesaro e Urbino. Cibo e mercatini i grandi protagonisti

Assaggiare i prodotti tipici del territorio passeggiando tra i banchi dei mercatini di Natale: può succedere anche questo durante “Il Natale che non ti aspetti”, l’evento diffuso coordinato da Comitato Unpli sezione provinciale di Pesaro e Urbino insieme alle pro loco e in collaborazione con Regione Marche e Provincia di Pesaro e Urbino per promuovere le tradizioni natalizie e i paesaggi tipici delle Marche.

Una occasione per trascorrere in famiglia una giornata all’insegna dell’atmosfera incantata del Natale d’altri tempi, avvolti dall’ovattato clima della musica diffusa, tra zampognari e Babbi Natale che attraversano a ritmo di musica strade e piazze. Un calendario di iniziative, quelle legate a “Il Natale che non ti aspetti”, ogni settimana più ricco, che unisce nove realtà con un fil rouge comune: quello di fare da sfondo a mercatini di artigianato artistico e di prodotti tipici enogastronomici.

Quello del 15 e 16 dicembre sarà l’ultimo fine settimana per poter organizzare un viaggio al mercatino di Candele a Candelara, festa dedicata alle fiammelle di cera che oltre a regalare magici istanti con gli spegnimenti programmati della corrente elettrica offre anche la possibilità di visitare il mercatino con tutti i suoi articoli prodotti rigorosamente in cera. Ultimo weekend anche per i mercatini allestiti a Frontone “Nel Castello di Babbo Natale”, con la musica itinerante degli Zampognari di Montefeltro e della Santa Claus Band ad allietare l’atmosfera insieme all’animazione dentro le mura del Castello medievale.

Alla ricerca di idee regalo originali dunque, come quelle che si possono trovare ai mercatini tematici che dal 9 dicembre al 6 gennaio saranno ospitati durante Pesaro nel cuore: dopo il mercatino artistico che si è concluso il 9 dicembre, dal 10 al 25 sarà allestito il mercatino di Natale e dal 26 al 6 gennaio il mercatino dell’Epifania.

Suggestione e mercatini anche a Gradara con il “Castello di Natale”: fino al 16 dicembre il tema conduttore sarà il Natale, mentre il 31 dicembre e il 1 gennaio ad allestire i mercatini per le strade del borgo saranno elementi di artigianato artistico.

Artigianato artistico e prodotti tipici in mostra anche durante “Il Natale più” a Fano, che fino all’Epifania ospita il Chiostro dei Sapori nel Chiostro di San Marco e i tradizionali mercatini in piazza, per offrire originali idee regalo handmade. Da non perdere, anche il Presepe di San Marco e Diorami nelle antiche cantine di Palazzo Fabbri e l’esposizione di sculture di sabbia in Piazza Amiani.

Sono invece i presepi i grandi protagonisti del Natale a Urbino fino al 6 gennaio: circa 200 opere di varia provenienza, misura e materiale, allestite in quattro punti principali della città, che faranno da cornice ai mercatini – sotto i portici di Corso Garibaldi – di alto artigianato artistico, mercatini storici e stand gastronomici con piatti della tradizione rinascimentale. Saranno prevalentemente gastronomici e di manufatti artigianali i mercatini che anche in questo caso fino all’Epifania animano “Il Magico Natale” a Fossombrone, accompagnati da spettacoli di luce, laboratori creativi per grandi e bambini, animazione e l’Ufficio Postale di Babbo Natale dove i bambini potranno consegnare le proprie letterine.

Ci sarà un mercatino – ma avrà l’aspetto di una grande festa diffusa con tanto cibo da condividere tra grandi e piccini – anche in occasione della Festa Nazionale della Befana di Urbania, che si terrà dal 4 al 6 gennaio. Crostoli da condividere ma anche tanti dolciumi, distribuiti dalla simpatica vecchietta a tutti i bambini presenti e lanciati a piene mani dall’alto, dalla Befana che scenderà il 6 gennaio dalla Torre Campanaria.

Per informazioni e dettaglio dei programmi www.unplipesarourbino.it

Per informazioni UNPLI Pesaro e Urbino cell. 328 982522;
www.unplipesarourbino.it
facebook @unioneprolocopesarourbino

Ufficio stampa UNPLI Il Natale che non ti aspetti

Marte Comunicazione snc. di Marzia Morganti e co

via Grocco 5, 59100 Prato info@martecomunicazione.com

Marzia Morganti marzia.morganti@gmail.com ph. 3356130800

Niccolò Tempestini ntempestini@gmail.com

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Peperoni Maurizio

Peperoni Maurizio

Ingredienti
4 peperoni
2/3 spicchi d’aglio
1 cucchiaio di capperi
1 pugno di olive di Gaeta snocciolatele,ma vanno bene anche le olive nere classiche.

Preparazione
Facile e veloce,buonissimi.
Tagliamo i peperoni a listarelle, soffriggiamo 2/3 spicchi d’aglio in una padella antiaderente.
Aggiungiamo i peperoni,a metà cottura 1 cucchiaio di capperi,(io uso quelli sotto sale,lavandoli con cura!!)1 pugno di olive di Gaeta snocciolatele,ma vanno bene anche le olive nere classiche.
Aggiustate di sale.
E buon appetito.

Quartopiano a Rimini: “Batti un cinque!” pieno di consensi da cinque prestigiose guide gastronomiche nazionali fresche di stampa

silver SucciQuartopiano a Rimini: “Batti un cinque!” pieno di consensi da cinque prestigiose guide gastronomiche nazionali fresche di stampa

Il Quartopiano cala la cinquina di consensi. La “certificazione” arriva da cinque prestigiose guide gastronomiche nazionali che promuovono tout court cucina, carta dei vini e servizio del personale.

“Queste attestazioni ci confermano che siamo sulla strada giusta e ci stimolano a migliorare per fare di Rimini un punto di riferimento della cucina nazionale”, commenta il direttore Andrea Tani.

Entrando nel merito, la più celebre è la Guida Michelin che ha definito la cucina come “una delle migliori della zona” di Rimini. Pollice in alto anche da parte della Guida ai Ristoranti e Vini d’Italia 2019 dell’Espresso che ha confermato il cappello, anche in questo caso con parole di elogio: “L’ambiente è elegante, la mise en place curata, il servizio professionale e la vista dal Quartopiano, di nome e di fatto, sulla città bella”.

E ancora, la Guida Identità Golose 2019 di Paolo Marchi che, nella valutazione, scomoda persino il grande regista di Rimini: “Per dirla alla Federico Fellini, riminese per eccellenza: ‘La vita è una combinazione di pasta e magia’. E Silver Succi da Forlimpopoli combina tecnica, creatività e tanta passione, rendendo magica l’esperienza gastronomica”.

Novità di quest’anno l’inserimento nella Guida alle buone tavole della tradizione dell’Accademia Italiana della Cucina e il bollino “faccino radioso” del Golosario firmato Paolo Massobrio.

Alle pubblicazioni, si aggiunga la conferma del premio “Carta Canta” attribuito alle migliori carte dei vini regionali, assegnato da Enoteca Regionale Emilia Romagna, Enologica e FIPE.

“È grazie al lavoro di squadra che è possibile crescere insieme – prosegue Andrea Tani – Il nostro è un progetto che mette insieme tante professionalità: l’estro creativo dello chef Silver Succi con una proposta di cucina che innova la tradizione, la grande conoscenza del maître di sala Fabrizio Timpanaro, un personale continuamente formato, gli interscambi culturali con altri professionisti. Tutto questo concorre a creare un percorso condiviso per una nuova Rimini gourmand”.

Ufficio Stampa La Madia / PrimaPagina

Filippo Fabbri – Agenzia PrimaPagina
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Mercato Contadino di Piazza Tasso Firenze

Mercato Contadino di Piazza Tasso Firenze

14 Dicembre 2018

La rete nazionale Genuino Clandestino riunisce piccoli produttori in lotta per la libera trasformazione degli alimenti e l’accesso alla terra. Presenti i produttori del nodo fiorentino del movimento Genuino Clandestino.

Salone dell’alta salumeria

48203653_1785990508189654_8593420542076256256_oSalone dell’alta salumeria
Formaggio in Villa 2019

QUANDO? Dal 25 al 28 aprile ’19
• MOSTRA MERCATO dalle ore 10.00 alle 20.00
• FORMAGGIO IN VILLA Night! dalle ore 10.00 alle 23.00

DOVE? Teatro di Villa Farsetti – Santa Maria di Sala VE

COS’E’?
• Salone Alta Salumeria
• Rassegna nazionale dei migliori formaggi
• Prodotti per l’alta cucina e nuove tendenze
gastronomiche
240462_250639321724788_1831350006_o Laboratori guidati e masterclass
• Selezioni per le Nomination Premio Italian Cheese
Awards 2019, degustazione 100 formaggi
• Formaggio in Villa Night! dalle 19:00 in poi musica
30739347_1488133927975315_4522626332491776_oLIVE e DJ SET

aggio:
Salumi IN VILLA ‘12
3 giorni dedicati all’irresistibile bontà dei salumi artigianali. L’appuntamento con i protagonisti del mondo dei salumi: produttori, selezionatori, chef, giornalisti, appassionati, amanti del gusto e del “bien vivre”!
IN DEGUSTAZIONE: Salumi d’Oca, di Cavallo, di Maiale e di Bufala.
Sopressa Vicentina, Carsica e Trevigiana fatta a mano.
Prosciutto Crudo del Carso, di Parma, di San Daniele,
di montagna della Valle d’Aosta alle erbe aromatiche e Nero di Calabria Prosciutto Cotto affumicato, Gran Cotto e di Tacchino.
30741959_1488133897975318_6336987175938162688_oMortadella Presidio Slow Food, Bologna e Carsica
Porchetta, Cotechino d’Oca, Bondiola, Carne Salada affumicata , Culatello di Zibello, Culatta Cotta, Salsicce secche, Wurstel artigianali e Speck dell’Alto Adige, Arista di Maiale affumicata, Pancetta affumicata, ‘Nduja e specialità piccanti calabresi….
Ed altri ancora !

La grande mostra mercato del “gusto” dove operatori e un vasto pubblico di appassionati potranno conoscere ed acquistare i migliori formaggi, salumi e prodotti gastronomici per l’alta cucina.

30707237_1488131454642229_2409758703558328320_nLa grande mostra mercato del “gusto” dove operatori e un vasto pubblico di appassionati potranno conoscere ed acquistare i migliori formaggi, salumi e prodotti gastronomici per l’alta cucina.

INFO segreteria@gurucomunicazione.it
www.formaggioinvilla.it

 

Città dell’Olio verso il 25esimo anniversario

Firma ProtocolloCittà dell’Olio verso il 25esimo anniversario

Grande partecipazione da tutta Italia a Carpino per le 47esima Assemblea nazionale

Città dell’Olio verso il 25esimo anniversario

Agli “Stati Generali” dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, Turismo dell’Olio e sostenibilità del paesaggio le sfide al centro della programmazione 2019

Si è svolta nella Città dell’Olio di Carpino terra incantevole, patria della tipica Ogliarola Garganica, la 47^ Assemblea Nazionale delle Città dell’Olio, la due giorni dedicata agli Stati generali delle 320 Città dell’Olio italiane nella quale si sono discusse le linee programmatiche dell’Associazione, in vista delle celebrazioni del 25° anniversario della sua fondazione. Il 2019, infatti, sarà l’anno celebrativo di un quarto di secolo caratterizzato da un’intensa attività che proiettano la nostra associazione verso nuove e importanti sfide. La cultura dell’olio e dell’oliva sarà il motore della riscoperta dei nostri territori attraverso il turismo dell’olio, in coincidenza anche con il fatto che il 2019 sarà l’anno del “Turismo lento”. Un impegno costante e progressivo che non potrà prescindere sa un coinvolgimento diretto dei cittadini delle Città dell’olio che dovranno avere la consapevolezza, grazie anche al lavoro svolto egregiamente dalle amministrazioni delle Città dell’Olio, di vivere in un territorio dal grande valore identitario, che ha nel paesaggio olivicolo, nella Dieta Mediterranea e nello stile di vita una marcia in più, un valore aggiunto da comunicare con sempre maggiore convinzione e determinazione. L’assemblea di Carpino che ha visto la presenza ed il coinvolgimento di Soci amministratori provenienti da tutte le Regioni d’Italia: dal Friuli Venezia Giulia alle isole Sicilia e Sardegna passando per il Trentino, il Veneto, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Toscana, le Marche, l’Abruzzo, il Lazio, l’Umbria, il Molise, la Campania, la Calabria, la Basilicata e la regione ospitante – la Puglia – che con le sue 31 Città dell’Olio e le circa 50 varietà di olive, rappresenta un fulgido esempio di biodiversità italiana – ha confermato il ruolo strategico delle Città dell’olio, tra le reti più longeve impegnate nella promozione e valorizzazione della cultura dell’olio extravergine d’oliva. Nell’occasione sono stati fissati gli asset strategici dell’azione delle Città dell’Olio del prossimo anno. Il turismo dell’olio è stato individuato come il più importante asset su cui investire con progettualità mirate come la fortunatissima Camminata tra gli olivi, il Girolio d’Italia in un nuovo format regionale che coinvolgerà i soci di ogni singola regione e l’amministrazione regionale e Andar per Frantoi e Mercatini che diventa sempre più uno strumento per mettere in rete e a sistema tutte le feste dedicate all’olio in Italia. Nel futuro dell’Associazione prosegue l’impegno profuso nella candidatura dei paesaggi olivetati delle Città dell’Olio nel Registro dei Paesaggi Rurali Storici istituito dal Mipaaf. Si confermano anche le progettualità legate alla formazione alla sensibilizzazione dei consumatori a partire dal progetto di educazione alimentare “Olio in cattedra” che con BimbOil Junior avrà un ulteriore sviluppo e sorvolerà anche agli alunni delle scuole medie. Una novità importante è rappresentata dall’istituzione del Premio Miglior Oliveto e dalla progettualità specifica che coinvolgerà i ristoranti dell’olio che verranno inseriti nel circuito Mediet Restaurant. “I nostri 320 soci italiani avranno un ruolo di primo piano nella promozione del turismo dell’olio attraverso la costruzione di percorsi alla scoperta della civiltà olivicola, di pacchetti turistici in grado di attrarre visitatori, ma anche nel promuovere progetti di salvaguardia e tutela dei paesaggi olivicoli – ha dichiarato Enrico Lupi presidente delle Città dell’Olio- Olio, Dieta Mediterranea, Paesaggio Olivicolo e Biodiversità sono i punti di forza sui quali puntare, in quanto autentica ricchezza di ciascuna città dell’olio italiane. In questa direzione è stato fondamentale la firma del Protocollo d’Intesa tra le Città dell’Olio e le Città del Vino un altro tassello importante per mettere in campo azioni sinergiche per le nostre città d’identità”.

Ufficio Stampa Associazione nazionale Città dell’Olio

Natascia Maesi

+ 39 335 1979414

natascia.maesi@gmail.com

Pizza ripiena Marialaura

Pizza ripiena Marialaura

Ingredienti
450 gr di pasta di pane già pronta
250 gr di ricotta fresca
1 uovo
50gr di parmigiano grattugiato
170 gr di di prosciutto cotto a dadin
300 gr di galbanino
sale
oli

Preparazione
Lavorate e la ricotta con una forchetta ed aggiungete uovo e parmigiano. Aggiungete un pizzico di sale e 45 gr di olio,e continuate a lavorarla un po’. Tagliate a cubetti il galbanino e aggiungetelo col cotto a dadini alla ricotta e mescolate.dividete in due parti la pasta del pane ,una più grande ed una più piccola. Stendete quella più grande e adagiarla su una teglia cosparsa di olio. Versatevi sopra la farcitura,sigillate con la seconda parte di pasta .cospargete di olio e bucherellate la superficie con la punta di una forchetta. Fate riposare la pizza ripiena per almeno 30 minuti prima di infornarla in forno già caldo a 200 gradi per 15 minuti, fino a doratura dei bordi. Servire caldo o tiepido

Scaloppine di gallinella con melograno mela e limone grattugiato con granella di mandorle tostate ..mix di sapori

47458944_10217601863749461_5743183727945580544_o(1)Scaloppine di gallinella con melograno mela e limone grattugiato spolverizzate con granella di mandorle tostate

Ingredienti
600 gr di filetti di gallinella
2 limoni non trattati
farina
Olio
1 mela
mandorle tostate
mezzo melograno
sale
spicchio di aglio

Preparazione
Passate i filetti nella farina
In un mortaio (io ho usati quello di marmo) pestate le mandorle ottenendo  una granella
Spremete il succo di limone
Grattuggiate la buccia dei limoni
In una wok versate in un filo di olio rosolate uno spicchio di aglio, eliminate l ‘aglio, aggiungete la mela e i semi di melograno  il succo di limone, cuocete a fiamma bassa con il coperchio, aggiungete i filetti chiudete con il coperchio a cottura ultimata spolverizzate con la buccia di linone grattuggiata e la granella di mandorle
Servite

Birre Vive sotto la Torre Christmas edition festiva delle birre di Natale

45715550_1027486480746388_7412074145040564224_oBirre Vive sotto la Torre Christmas edition – FESTIVAL DELLE BIRRE DI NATALE
7,8,9 Dicembre 2018
VIGEVANO Cavallerizza del Castello Sforzesco, Via Rocca Vecchia 7
Ingresso gratuito.

Anche in caso di maltempo : area birrifici, area food \ relax e area workshop sono al coperto ed in ambiente riscaldato !

Ritorna a Vigevano il grande festival dedicato alla birra artigianale di Natale nella sua sesta edizione invernale, dedicata alle BIRRE e ai SAPORI dell’INVERNO : saranno protagoniste birre artigianali, rappresentate dai migliori produttori italiani, tendenzialmente più forti e corpose, d’ispirazione nordeuropea ,che si accompagneranno ai piatti tradizionali della stagione ed in particolare della nostra terra

Una sfida nuova, che vogliamo vivere insieme a voi: cucinarvi piatti tipici invernali e del territorio che tradizionalmente, e secondo noi erroneamente, sono unicamente abbinati al vino ed associarveli unicamente alla birra. Il pubblico potrà quindi scoprire nuovi orizzonti di gusto e scoprire un lato “nordico” della birra, sconfessandone la classica concezione di birra estiva.
#birrechristmas

BIRRE VIVE SOTTO LA TORRE CHRISTMAS EDITION sarà una tre giorni di degustazioni, incontri e laboratori dedicati al movimento brassicolo artigianale italiano ed estero che in questo momento storico più che mai gode di grande attenzione da parte del pubblico, stampa nazionale e addetti ai lavori internazionali.

Ci saranno laboratori, incontri, DJ set .. e tanto altro da scoprire in nostra compagnia, e che saranno annunciati cammin facendo.

▬▬▬ COSA TROVERETE AL BIRRE VIVE SOTTO LA TORRE CHRISTMAS EDITION ▬▬▬

• 7 BIRRIFICI ARTIGIANALI BIRRA
1 POSTAZIONE ESTERA CURATA DA BEERINBA

STRADAREGINA
IL CONTE GELO
CASTAGNERO
IL BIRRONE
BEERINBA selezione estera Belgio
HOPLAB selezione estera Nord Europa
WHITE PONY

(i birrifici saranno svelati gradualmente )

• 4 postazioni food

TITONE L’ISOLA DEI SAPORI SICILIANI taralli,cannoli siciliani e prodotti tipici siciliani
GIAMILLA cucina Greca
MORDICCHIO ON THE ROAD gnocco fritto, salumi,panzerotti,pizza
OSTERIA PIEMONTESE panino con cotechino,polenta e salsiccia
KITCHEN REBEL’S fritti di pesce e spiedini di calamari

(il menù sarà svelato gradualmente )

• 1 area Bar con bibite analcoliche, caffè e amari, spumanti e vin brulee

• 1 area “relax” dove potersi sedere, mangiare e degustare in pace

• 1 area “workshop”

• Area bimbi con giochi al coperto

Un mercatino di natale, dove sarà possibile acquistare cesti natalizi personalizzati con prodotti del territorio e birre artigianali

E poi… il castello con i suoi musei e la piazza Ducale a pochi passi….

▬▬▬ INGRESSO E INFO ▬▬▬

L’Ingresso all’area sarà gratuito .

Sarà possibile degustare tutte le birre che volete e tutto il food recandovi liberamente ai vari stand e pagando direttamente a loro

L’evento si terrà anche in caso di pioggia: Birrifici, Food e area Relax sono al coperto e al caldo !

I cani sono ammessi.
Cibo anche per Vegetariani e Vegani
Birre anche gluten free

▬▬▬ ORARI ▬▬▬

Venerdì 19.30 – 1.00
Sabato 12.00 – 2.00
Domenica 12.00 – 23.00

▬▬▬ INFOLINE & CREDITS ▬▬▬

infoline: info@beerinba.com

Birre Vive sotto la Torre Christmas Edition è un evento organizzato da Beerinba con il patrocinio di

– Comune di Vigevano

cerchiamo partner commerciali, fino esaurimento spazi.

Il consorzio di tutela aceto balsamico di Modena IGP al parlamento europeo per fare il punto sulla pac

Il consorzio di tutela aceto balsamico di Modena IGP al parlamento europeo per fare il punto sulla pac

Il Direttore Federico Desimoni ha tenuto uno speech alla conferenza “Organic & Origin” organizzata dall’On. Jakovčić dello scorso 27 novembre a Bruxelles

Al Parlamento Europeo per parlare del futuro della Politica Agricola Comune dell’Unione Europea: lo scorso 27 novembre Federico Desimoni, direttore generale del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP è intervenuto alla high level conference “Organic & Origin”, organizzata dall’On. Jakovčić, con una relazione relativa alla visione e alla strategia comunitaria all’interno della nuova PAC. L’intervento ha evidenziato come la riforma in corso della politica agricola comune sia l’occasione per riflettere, non solo su aspetti tecnici, ma soprattutto per ridefinire le strategie a partire dal modello di agricoltura su cui l’Europa pensa di poter progettare il futuro. In tale contesto, è emerso che i concetti di Biologico e di prodotti a Indicazione Geografica possono costituire degli strumenti e dei valori di fondamentale importanza per la costruzione di una visione in cui l’aspetto qualitativo assuma un ruolo guida rispetto a quello quantitativo.

“Se da una parte l’Europa – ha spiegato Federico Desimoni – ha come punti di forza la qualità dei prodotti e dei produttori, la reputazione, elevatissimi standar legislativi a livello disicurezza alimentare, benessere animale, salute, e politiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, unitamente ad un patrimonio di valori intangibili quali tradizione, storia,arte e cultura, dall’altra parte sono evidenti i punti di debolezza, soprattutto se riferiti allo scenario della competizione internazionale, tra cui spicca l’eccessiva burocrazia, la limitatezza delle risorse e, non meno importante, gli alti costi di produzione, i costi della sicurezza e degli standard qualitativi. In questo scenario, puntare su una competizione quantitativa, sulla logica delle commodity è certamente perdente. Diversamente, pensare un modello di agricoltura e di agroindustria basato sui prodotti ad alto valore aggiunto, sulle produzione di qualità DOP e IGP, cioè su quelle produzioni locali legate alla cultura e alla tradizione dei propri territori, per vendere con i prodotti anche i valori e la storia da cui tali prodotti derivano, ecco, questo può essere un approccio vincente, anche in considerazione del fatto che i mercati dei prodotti biologici e a indicazione geografica crescono in volume e in valore e che, proprio in tali settori, l’Europa è leader di mercato.

L’approccio a una nuova PAC sembra dunque percorribile, tuttavia è importante identificare i fattori in comune tra i prodotti biologici e le Indicazioni Geografiche: “Un tale modello fondato su queste produzioni di qualità – ha aggiunto il Direttore del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP – porta con sé non solo conseguenze economiche, ma pure sociali, perché queste produzioni propongono non solo prodotti, ma anche valori che sempre più oggi il consumatore cerca e condivide. Valori quali la socialità, la condivisione, il ritorno alle origine, il recupero delle tradizioni, la sostenibilità ambientale e non solo. Il mondo dei prodotti biologici e a indicazioni geografica può offrire una risposta a tale richiesta attraverso un approccio che è naturalmente sostenibile ed inclusivo, che collega fattori umani e naturali e che nasce per salvaguardare le “radici” da cui tali prodotti nascono”.

In conclusione della propria relazione, il Direttore Desimoni ha poi fornito alcune indicazioni concrete sulle modalità attraverso cui sostenere e promuovere questo approccio. “In primis, valutando le proposte di integrazioni agli emendamenti della PAC già segnalate dalle organizzazioni di rappresentanza di tali settori e, poi, individuando meglio il valore economico e sociale di queste produzioni, senza tralasciare ovviamente l’importanza fondamentale della loro protezione, sia nel contesto comunitario attraverso un’adeguata evoluzione legislativa e, in quello internazionale, con lo sviluppo sempre più raffinato di accordi multilaterali e bilaterali”.

Dopo aver presentato dunque il Case Study del Consorzio dell’ABM quale buona pratica nel settore delle IG, Desimoni ha menzionato quali degli elementi che hanno portato al successo dell’Aceto Balsamico fossero riproponibili anche per altri prodotti europei, citando altresì le numerose sfide che l’Aceto Balsamico ha dovuto affrontare in passato e quali ancora si trova ad affrontare quotidianamente.

Presenti all’incontro organizzato al Parlamento Europeo dall’On. Jakovčić per affrontare gli emendamenti alla riforma della PAC e definire la nuova piattaforma da presentare in vista delle prossime elezioni europee, anche il Commissario all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale, Phil Hogan, la Presidente di Arepo – Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine – Theano Vrentzou-Skordalaki e il Presidente di OriGIn Claude Vermot-Desroches. In rappresentanza dell’Italia, insieme al Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, anche i Consorzi dell’Asiago DOP, del Prosciutto di Parma DOP e del Limone di Siracusa IGP.

Ufficio Stampa Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP

Marte Comunicazione snc. di Marzia Morganti e co.
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Marzia Morganti marzia.morganti@gmail.com ph. 3356130800
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Aceto balsamico di Modena IGP e Mcdonald’s : si rinnova la collaborazione nei menù My selection

d7195cac-8b29-4751-b70c-2bc480eedd61Aceto balsamico di Modena IGP e Mcdonald’s : si rinnova la collaborazione nei menù My selection

Lanciati i nuovi menù 2019 che prevedono l’utilizzo di prodotti DOP e IGP italiani tra gli ingredienti

McDonald’s strizza ancora l’occhio alle eccellenze gastronomiche Made in Italy e tra i prodotti DOP ed IGP che saranno inseriti nei nuovi menù della linea My Selection, pensata e realizzata dall’imprenditore italo americano della ristorazione Joe Bastianich, ci sarà anche l’Aceto Balsamico di Modena IGP. Non si tratta tuttavia di una novità, perché la partnership tra il Consorzio dell’ABM e il colosso americano del fast food in realtà ha preso il via nello scorso mese di gennaio e quella che oggi si rinnova, rappresenta la conferma dell’impegno da parte di entrambe le parti di offrire al consumatore tutta la qualità di un prodotto di eccellenza alimentare coniugata al principio della ristorazione veloce.

A supporto del Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena IGP in siffatta partnership, continua ad esserci la Fondazione Qualivita, impegnata da oltre dieci anni a fornire alla catena di ristorazione fast tutti gli elementi necessari per valorizzare le caratteristiche di ciascun prodotto DOP e IGP utilizzato nei propri menù. Ed è proprio a fianco di Qualivita che ieri il Consorzio di Tutela ABM ha preso parte alla presentazione ufficiale nei locali di Piazza di Spagna – il primo McDonald’s aperto in Italia nel 1986 – dei nuovi menù 2019 della linea My Selection.

Presente all’appuntamento condotto da Katia Follesa, oltre all’AD McDonald’s in Italia Mario Federico e l’imprenditore Joe Bastianich, anche gli stessi Consorzi dei prodotti scelti per la nuova campagna McDonald’s tra cui il Direttore del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico IGP Federico Desimoni, il quale ha ribadito come “l’attenzione che Mc Donald’s ha mostrato nei confronti dei prodotti DOP e IGP italiani è un importante segnale che porta ai panini un valore aggiunto in termini di qualità ma altresì permette di aprire una ulteriore finestra sulla conoscenza del prodotto attraverso un canale di comunicazione alternativo a quelli tradizionali. Il prezioso condimento fa parte degli ingredienti utilizzati da Bastianich per i panini Premium di My Selection già da un anno ed è considerato uno dei prodotti di riferimento, certamente sospinto anche dal fatto di essere il prodotto italiano più esportato nel mondo con oltre il 90% della produzione indirizzato oltre confine”.

Con l’inserimento nei nuovi menù di McDonald’s dunque, per il Consorzio ABM sembra si sia aperto con successo un canale di comunicazione alternativo e allo stesso tempo privilegiato per interagire con la fascia giovanile della popolazione, altrimenti più difficile da raggiungere con le iniziative istituzionali: negli ultimi 11 mesi infatti, gli hamburger venduti appartenenti alla linea My Selection con prodotti DOP e IGP di tutta Italia, sono stati oltre 10 milioni.

Ufficio Stampa Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP

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Il Consigliere Cesare Mazzetti con Joe Bastianich alla presentazione di My Selection

L’ABM alla presentazione di My Selection

Le botti di Aceto Balsamico di Modena IGP
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