L’Associazione Produttori di Chianti Classico di Vagliagli aiuta la ricerca contro il cancro

Cassetta Vagliagli 2L’Associazione Produttori di Chianti Classico di Vagliagli aiuta la ricerca contro il cancro

Una cassetta di vino Chianti Classico per l’Airc Toscana

L’Associazione Produttori di Chianti Classico di Vagliagli, grazie a chi sceglierà i suoi vini, da questo Natale tenderà una mano all’Associazione Airc Toscana per la lotta contro il cancro.

Grazie infatti alla creazione di una cassetta di legno con all’interno preziose bottiglie di Chianti Classico dei Produttori di Vagliagli, disponibile da subito, verranno raccolti fondi per supportare la ricerca delle malattie del cancro. Parte del ricavato di questa speciale confezione, costituita da 12 etichette firmate dalle cantine Bindi Sergardi, Belvedere, Borgo Scopeto, Canonica a Cerreto, Cantalici, Dievole, Fattoria della Aiola, Oliviera, Monaciano, Scheggiola, Poggio dell’Oliviera e Vallepicciola, sarà infatti devoluta ad una delle fondazioni italiane più attive nella ricerca contro il cancro.

Con questa iniziativa l’Associazione Produttori di Chianti Classico di Vagliagli dà il via ad una serie di attività per promuovere chi ne fa parte ma soprattutto il territorio e le sue ricchezze.

downloadL’Associazione riunisce sotto uno stesso marchio, e sotto una stessa missione, non soltanto cantine, ma anche ristoranti e varie attività che contribuiscono ogni giorno a rendere viva e preziosa quest’area del Chianti Classico, a pochi chilometri da Siena, insieme per far conoscere la loro terra ed i loro prodotti.

Cuore pulsante dell’Associazione sono i 30 vignaioli che ne fanno parte, che ogni anno, dai 770 ettari di vigna che allevano, danno vita a vini che raccontano la storia di questi luoghi, dove la vite era allevata fin dai tempi degli etruschi, e ne disegnano, continuando ad essere tra i più importanti portavoce del Chianti Classico, l’oggi ed il domani.

Presidente dell’Associazione è Alberto Colombo, amministratore dell’azienda Vallepicciola. “Credo molto nella sinergia e penso che il saper fare rete possa essere il modo migliore per veicolare la qualità del made in Italy. Tra le molte attività che vogliamo svolgere questa è l’inizio. Con questo piccolo gesto, e con il prezioso aiuto di chi acquisterà le cassette, vogliamo in tempo di Covid non dimenticarci di altre malattie che purtroppo continuano a spegnere vite ogni giorno, e ricordare, e ricordarci, di quanto sia importante la ricerca in Italia e nel mondo”.

Vagliagli è un villaggio medioevale che si trova a pochi chilometri a nord di Siena, nella parte sud del territorio del Chianti Classico, ed il suo nome deriva da Vallialli (Valle di Allii – valle del signor Allius) che per secoli fu un castello a difesa della città senese.

Vagliagli sposa pienamente il progetto del Consorzio del Chianti Classico che intende esaltare le differenze tra le varie zone di produzione che sono la vera ricchezza del territorio chiantigiano. L’antica frazione di Vagliagli è da sempre riconosciuta come zona di produzione di Chianti Classico di qualità, come si legge nell’art. 1 della costituzione del Consorzio del Chianti Classico, fondatosi nel 1924, che delineava il territorio dove si poteva coltivare il Chianti Classico: “.. nel villaggio di Vagliagli e di San Gusmé, parti del Comune di Castelnuovo Berardenga, nei Comuni di Castellina, Gaiole, Greve e Radda ..”

Per maggiori informazioni e per acquistare le cassette:

Scrivi a Vagliagli– 338 2881881

Composizione della cassetta
230 euro al pubblico privato

Fattoria della Aiola – Chianti Classico 2016

Bindi Sergardi – Chianti Classico Ghirlanda 2016

Belvedere 2050 – Chianti Classico Codino 2017

Borgo Scopeto – Chianti Classico 2018

Canonica a Cerreto – Chianti Classico 2016

Cantalici – Chianti Classico 2016

Dievole – Chianti Classico 2018

Az. Agr. Oliviera – Chianti Classico Campo di Mansueto 2018

Az. Agr. Monaciano – Chianti Classico 2018

La Scheggiolla – Chianti Classico 2014

Poggio dell’Oliviera – Chianti Classico 2016

Vallepicciola – Chianti Classico 2017

Associazione Produttori di Chianti Classico di Vagliagli
Sito web Associazione Vagliagli

Press Kit

Ufficio Stampa
Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica

Roberta Perna – Mail– 329.9293459 – Sito Roberta Perna

Record di ascolti per gli Chef Alessandro Borghese e Enrico Schettino su Sky Uno e NOW TV

!cid_0C8EB35B-8CAF-4165-83C7-D70294B7A753@stationRecord di ascolti per gli Chef Alessandro Borghese e Enrico Schettino
su Sky Uno e NOW TV
Il Sushi on line dal Sol

Il Sushi on line dal Sol Levante direttamente nelle nostre case
“Il Gruppo Giappo Italia è passato dalle 50 richieste di franchising l’anno alle 20 al mese segno che chi investe sta cominciando a capire il valore di questa tradizione gastronomica”

“Alessandro Borghese Kitchen Sound” è il programma televisivo di cucina più originale e musicale mai ideato.
Lo Chef Borghese presenta a ritmo di musica, ogni giorno, piatti succulenti e ne spiega ingredienti e preparazione: “Lo senti il ribollire di un ragù, lo sbattere delle uova, lo sfrigolio di una frittura… in soli 6 minuti un piatto sempre diverso, ogni settimana nuove ricette. Una vera e propria playlist per la tua cucina…”, ha riferito Borghese.
Successo annunciato per la serie di puntate del Sol Levante all’interno della sesta stagione di “Alessandro Borghese Kitchen Sound” su Sky Uno e NOW TV.
ALESSANDRO BORGHESE(1)Introdotto dallo chef più rock d’Italia, ad illustrare la cucina nipponica è stato Enrico Schettino, ideatore dei format Giappo, Giappoke e Bao Burger, che hanno già conquistato il palato di buona parte dello stivale.
Schettino ha proposto una selezione delle ricette più richieste, partendo dal riso sushi alle poke, dai nigiri agli hosomaki, dai rolls fusion alla cucina kaiseki con i noodles.
I maki restano, nell’immaginario comune, i rolls più conosciuti nei sushibar ed in particolar modo gli uramaki, sebbene non siano giapponesi, perché nascono in America: il genere più diffuso si chiama California. Ma la California è anche la patria dei Poke, che eccellono alle Hawaii. Una cucina fusion quindi di cui Schettino ha ripercorso le origini partendo dal riso per il sushi e la sua preparazione con alga kombu ed aceto di riso, per arrivare alle ricette fusion del momento, con un tocco di italianità. La cucina fusion è quel tipo di cucina che combina, in maniera esplicita, elementi associati a differenti tradizioni culinarie per produrre menù o piatti complessi non riconducibili ad alcuna tradizione culinaria precisa.
Chi non ha potuto vederle su Sky Uno e Now Tv, potrà gustarle anche on line, infatti, sono già reperibili nelle sezioni video de www.ilsole24ore.com, www.mixerplanet.com e RDS 100% Grandi Successi, che firma inoltre la playlist e accompagna i menu.
ENRICO SCHETTINONapoletano, amante dello sport e di uno stile di vita rigorosamente healthy, Enrico Schettino si è avvicinato al mondo del sushi poco più di dieci anni fa, quando quasi per scommessa ha aperto il suo primo Giappo nel cuore della city partenopea: una scelta coraggiosa premiata nel giro di pochi anni dalla crescita esponenziale di quella che è oggi Giappo Italia, un gruppo nazionale che vanta l’apertura di venti locali tra diretti e franchising, nonché la prima scuola professionale italiana per professionisti della cucina giapponese, in collaborazione con Gambero Rosso Academy.
Del resto, quella che sembrava una tendenza è ormai una consolidata abitudine alimentare degli italiani: «Il Gruppo Giappo Italia – spiega Schettino – oggi riceve tante richieste di apertura in franchising, e persino di più dopo il Covid : siamo passati dalle 50 l’anno alle 20 al mese, segno che chi investe sta cominciando a capire il valore di questa tradizione gastronomica che dopo il boom del sushi prosegue con il poke ed i panini di pesce, da me rivisitati nei bao burger».
Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Pennette di konjac (shirataki) con tonno e zucchine fritte

125891025_10223940500891428_3055077796930816636_o (1)Pennette di konjac (shirataki) con tonno e zucchine fritte

Un piatto buono, leggero e digeribile e dietetico
Semplice da fare, velocissimo
Molto versatili
Ottime con mix di verdure

Ingredienti
500 gr di #konjac (shirataki)
300 gr di #tonno
2 #zucchine (trombetta)
#sale
#pepe
#salsa di soia

Preparazione
Lavate e tagliate le zucchine e friggetele (io le ho fritte nella friggitrice ad aria)
In padella in un filo di olio unite il tonno, le zucchine e gli shirataki (precedentemente sciacquati in acqua
A piacere aggiungete la salsa di soial

Fagioli con le cotiche

123501877_10223817910426743_6423488959376315070_o (1)Fagioli con le cotiche
Ricetta povera ma molto gustosa
A piacere potete aggiungete anche qualche pezzo di carne di manzo  qualche costina di maiale
Potete accompagnarla con pane o crostini oppure potete servirla con pasta riso o altri cerali sarà un piatto unico

Ingredienti
350 gr di fagioli (Io ho usato i cannellini)
1 cotenna di maiale (già pronta e pulita)
100  gr di  pancetta
a piacere potete aggiungete anche qualche pezzo di carne di manzo  qualche costina di maiale
1 cipolle
vino rosso
passata di pomodoro
1 spicchio di aglio
olio
sale
pepe

Preparazione
Mettete i fagioli in ammollo la sera prima , sciacquateli
Tagliate la cipolla grossolanamente
Nella pentola a pressione in un filo di olio, rosolate la cipolla, fate rosolare,  aggiungere la pancetta e fate rosolare, sfumate con vino, aggiungete l passata, la cotenna  i fagioli e l’ acqua regolate di sale, chiudete la pentola e terminate la cottura , regolare con sale
A crudo aggiungete  olio extra vergine di oliva pepe e se vi piace peperoncino

Concorso Turismo dell’Olio: una giuria 11 esperti italiani e internazionali giudicherà le migliori esperienze turistiche legate all’extravergine delle Città dell’Olio

LOGO + ANCOConcorso Turismo dell’Olio: una giuria 11 esperti italiani e internazionali giudicherà le migliori esperienze turistiche legate all’extravergine delle Città dell’Olio

Le esperienze in gara saranno caricate su www.turismodellolio.com entro il 15 novembre

Concorso Turismo dell’Olio: una giuria 11 esperti italiani e internazionali giudicherà le migliori esperienze turistiche legate all’extravergine delle Città dell’Olio

Una squadra di undici tra i massimi esperti di oleoturismo, enogastronomia e marketing del territorio premierà il vincitore

Turismo dell'olioUna giuria di giornalisti ed esperti di oleoturismo, enogastronomia e marketing del territorio italiani e internazionali, premierà la migliore esperienza turistica legata all’extravergine in gara nel Primo Concorso nazionale dedicato al Turismo dell’Olio promosso dall’Associazione nazionale Città dell’Olio.

Sono 11 i giurati scelti per raccogliere una sfida importante quella di giudicare l’idea, la proposta, la best practice, l’esperienza vincente, quella cioè che ha tutte le carte in regola per ottenere il riconoscimento di alta qualità delle Città dell’Olio.

La presidenza della giuria è affidata alla prof.ssa Roberta Garibaldi tra i massimi esperti italiani del settore, autrice del Rapporto annuale sul Turismo Enogastronomico Italiano Logo_CNTOe alla direzione scientifica del progetto. Con lei saranno in giuria: Giorgio Palmucci Presidente di ENIT, Roberto Di Vincenzo Presidente di ISNART–Unioncamere, Michele Sonnessa Presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, Nicola D’Auria Presidente del Movimento Turismo del Vino e dell’Olio, Paolo Morbidoni Presidente Federazione italiana Strade del Vino e dei Sapori, Colombe McCarthy Director Europe div.- Destinations & Adventures (Usa), Fabiola Pulieri giornalista enogastronomica e sommelier dell’olio, Alberto Grimelli direttore di Teatro Naturale, la foodblogger Alice del Re (Pane Libri e Nuvole) e la travelblogger Elisa Orlando (In giro con Piccinaccia). I giurati esprimeranno il loro insindacabile giudizio sulla base della rispondenza delle proposte in gara a criteri molto precisi e rigorosi: creatività e innovazione, sostenibilità e paesaggio, orientamento del turista, comunicativi e promozione, valorizzazione del territorio e integrazione con le attività delle Città dell’Olio. Sei le categorie in gara: Frantoi/Aziende olivicole; Oleoteche; Musei dedicati all’olio/Frantoi Ipogei/Uliveti Storici; Ristoranti/Osterie; Dimore Storiche/Hotel/B&B/Agriturismi; Tour operator/Agenzie di viaggio/Altri organizzatori di esperienze (ProLoco/Associazioni) che entro il 15 novembre caricheranno le loro esperienze sul sito www.turismodellolio.com.

Associazione nazionale Città dell’Olio

C/o Villa Parigini

Strada di Basciano, 22 – 53035 Monteriggioni (Si)

Tel. 0577 329109 – Fax 0577 326042

Per contatti stampa e web

Natascia Maesi – 335 1979414

natascia.maesi@gmail.com

Il Danubio compie un secolo ma non li dimostra !

foto danubioIl Danubio compie un secolo ma non li dimostra !

l Mulino Caputo a difesa delle tradizioni partenopee lancia un contest per la propria ricetta del Danubio
Parte da Napoli, e non poteva essere altrimenti, la celebrazione della ricorrenza di un dolce-rustico che compie 100 anni. L’idea è di Antimo Caputo, Ad del noto mulino di Napoli: «Abbiamo ideato un contest rivolto a chi ama cucinare e preparare bontà. Noi del Mulino Caputo siamo molto attenti alle nostre tradizioni e al lavoro degli artigiani che, da sempre, hanno profuso energie e idee per creare prodotti tipici. Quella del Danubio è la rivisitazione di una specialità d’oltralpe, diventata squisitamente napoletana e da qui diffusa in tutt’Italia, grazie alla tipica esuberanza della creatività partenopea» ha dichiarato Antimo Caputo. Quest’anno si è deciso di ricordare tutti assieme il Danubio, perché vantare cent’anni ininterrotti di apprezzamenti non è da tutti. Dolce o salato, il Danubio a Napoli è un’istituzione: non c’è festa, rinfresco o buffet che non lo preveda. Per celebrare il centenario, Mulino Caputo lancia un social contest rivolto a quanti siano appassionati di impasti, lievitazioni e arte bianca. Un contest ma anche un riconoscimento a quel pasticcere, Giovanni Scaturchio, calabrese di nascita, napoletano di adozione, che sposò una signora nativa di Salisburgo. Fu proprio lei a portare in dote la ricetta di un dolce boemo: il Buchteln, molto diffuso nella cucina austriaca e in quella ungherese. Così, quando Scaturchio aprì la sua pasticceria a Napoli nel 1920, lanciò le “Brioscine del Danubio”, con il tempo chiamate solo “Danubio”.
La storia della cucina napoletana è ricca di revisioni, riletture e reinterpretazioni di ricette arrivate, nel tempo, da tutte le parti del mondo. E il Danubio non fa eccezione: in città, accanto alla versione dolce, si sono imposti ripieni rustici, che prevedono la presenza di formaggio, salame e prosciutto, e che riscuotono grande apprezzamento.
Voi quale preferite? Quella dolce o quella salata? E qual è la vostra ricetta? Per partecipare al contest basterà pubblicare una foto della vostra versione del Danubio, degli ingredienti utilizzati e la relativa ricetta utilizzando l’hashtag #danubio100 e #mulinocaputo. Fino al 20 novembre sarete in primo piano sui canali social del Mulino di Napoli.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista-GIST Gruppo Italiano Stampa Turistica
Ispettore On. Ministero dei Beni
e delle Attività Culturali e del Turismo
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

San Francesco Caracciolo patrono dei cuochi traccia il percorso fra cultura e gastronomia

Montebello_buonanotte_contemporanea_2San Francesco Caracciolo patrono dei cuochi traccia il percorso fra cultura e gastronomia
Successo del press tour tra Abruzzo e Molise per presentare la prima tappa del Cammino di San Francesco Caracciolo

Nella primavera del 1608, San Francesco Caracciolo (fondatore dell’Ordine dei Chierici Regolari Minori – caracciolini) nato a Villa Santa Maria (Chieti) insieme al fratello Antonio, religioso teatino, si recò al Santuario di Loreto, nelle Marche, per pregare la Madonna cui era particolarmente devoto. Da qui egli ripartì per il ritorno a casa, passando per l’Abruzzo a salutare i suoi parenti e per il Molise, dove una piccola comunità di padri filippini in Agnone aveva fatto richiesta di essere ammessa nell’Ordine caracciolino. Ma ivi giunto alla fine di maggio, egli fu colto da febbre e mori il 4 giugno in odore di santità. Il suo corpo fu riportato dai confratelli a Napoli, culla dell’Ordine, mentre il cuore venne conservato in Agnone. Per la riconosciuta professionalità nell’arte culinaria dei cuochi di Villa Santa Maria, le cui origini si fanno risalire alla famiglia Caracciolo, dal 1996 San Francesco Caracciolo è patrono dei cuochi.
Oggi, il progetto “Cammino di San Francesco Caracciolo” – legandosi al fiorire del “Cammini d’Europa” e dei “Parchi e siti culturali ecclesiastici” – si propone di organizzare un percorso di spiritualità da Loreto a Napoli. E, grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi, il percorso diventa anche “di gusto”.
Le molte tappe dell’itinerario del Cammino di San Francesco Caracciolo, attraversando paesaggi e storie diverse, rendono sensibile chi le percorre alle necessità spirituali degli uomini di oggi, impegnano a riportare al recupero del silenzio interiore e al raccoglimento: fondamenta del carisma dell’Ordine che lo promuove.
Se i dati regionali e nazionali sullo spopolamento delle aree interne e dei piccoli Comuni raccontano una situazione allarmante per il controllo del territorio sotto il profilo ambientale e idrogeologico, quelli relativi alla qualità dell’aria e dell’ambiente sono invece fonte di speranza per una loro ripresa. La pandemia in corso, che agisce sulle vie respiratorie, si è dimostrata particolarmente aggressiva nei territori ad alta densità abitativa e industriale, laddove cioè la pessima qualità dell’aria ha reso i polmoni più vulnerabili al virus Covid19.
Lo sviluppo del turismo lento, lontano dai luoghi affollati e inquinati, costituisce una vera grande opportunità per agire in controtendenza ma richiede soluzioni innovative per consentire agli operatori economici di investire su questi territori. La situazione creatasi in Italia, come negli altri paesi d’Europa quali la Francia, sta determinando una opportunità favorevole in tal senso.

Ci siamo dunque chiesti: perché non fare di un progetto di turismo quale un “cammino” un progetto di nuovo sviluppo socio-economico per una rete di piccoli borghi di aree interne dell’Appennino, potendo fare leva su una storia intensa e vera, quella di San Francesco Caracciolo, su un tema di grande “appeal” quale la cucina, essendo San Francesco Caracciolo patrono dei cuochi, e su una realtà articolata quale quella caracciolina che può portare competenze ed esperienze per lo sviluppo dei piccoli borghi?
Il progetto si basa su un completo e articolato lavoro per consentire la fruizione da parte di singoli e gruppi, durante tutto l’anno, dell’itinerario da Loreto a Napoli (550km) che ripercorre l’ultimo viaggio di San Francesco Caracciolo.
Una delle azioni perseguite nel progetto consiste nell’individuazione di cuochi, ristoratori, produttori e negozianti di generi alimentari che si faranno portatori dei valori dei Caracciolini, figure formate per raggiungere, nella modalità più adeguata, il pubblico di turisti sostenendo così l’esperienza del turismo lento e diventando “punto di riferimento e di incontro” sia per i turisti/camminatori che per la popolazione locale in una modalità innovativa.
Di fatto, verrà affidato loro il compito cruciale della “Accoglienza diffusa”, con un’offerta di servizi e prodotti adatti a turisti/pellegrini e di sostegno per la popolazione locale, specialmente anziani e bambini, nonché una vetrina online di prodotti del territorio per la promozione degli stessi e l’acquisto durante e dopo l’esperienza del cammino.
Grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi, una formazione continua di eccellenza consentirà anche agli operatori di aree interne di acquisire conoscenze e competenze avanzate sui metodi tecnologicamente più innovativi utili per la ottimizzazione delle materie prime in termini di acquisto, impiego e conservazione così da portare benefici economici nella gestione dell’attività.
Il cammino di SFC valorizza e promuove il patrimonio culturale tangibile e intangibile di aree interne minori svantaggiate, favorendone la tutela e la conservazione oltre che valorizzandone le qualità in termini di salubrità ambientale. il cammino è una opportunità accessibile di crescita interiore della persona e delle comunità, di riappropriazione di tempo e di spazi personali e collettivi. Il cammino stimola e innova le comunità locali a scoprire i propri punti di forza, a mettere in comune le risorse per il raggiungimento di obiettivi condivisi.
La prima parte del Cammino di San Francesco Caracciolo è già attiva e parte da Montebello sul Sangro giungendo ad Agnone/Molise (cuore del Cammino di San Francesco, poiché proprio qui è morto il santo ed è conservato il cuore) passando per Montelapiano, Villa Santa Maria, Roio e Rosello.
Dal 13 ottobre, “compleanno” di San Francesco Caracciolo e giorno in cui è stato presentato il progetto presso la sede nazionale della Federazione Italiana Cuochi, è partita la campagna di fundraising #costruiamoinsiemeilcammino per poter portare avanti lo sviluppo del progetto.
Seguiranno nei mesi a venire le attivazioni di nuove sezioni del Cammino, le quali saranno sviluppate regione per regione.
Per maggiori informazioni:
sito web www.sanfrancescocaracciolo.it o scrivere all’indirizzo email info@camminodisanfrancescocaracciolo.com
Dr. Harry di Prisco
Giornalista-GIST Gruppo Italiano Stampa Turistica
Ispettore On. Ministero dei Beni
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I complimenti di Giosuè De Simone per l’elezione del consigliere Regionale di Europa Verde

provolone del monacoI complimenti di Giosuè De Simone per l’elezione del consigliere Regionale di Europa Verde
Francesco Emilio Borrelli alla presidenza della Commissione Agricoltura
Il presidente Giosuè De Simone presidente del Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco
Dop si complimenta per l’elezione del consigliere Regionale di Europa Verde Francesco
Emilio Borrelli alla presidenza della Commissione Agricoltura
«L’agricoltura della Regione Campania ha una marcia in più. Il Consorzio di Tutela del Provolone
del Monaco Dop accoglie con entusiasmo l’elezione del consigliere Regionale di Europa Verde
Francesco Emilio Borrelli alla presidenza della Commissione Agricoltura, Caccia, Pesca e Risorse
comunitarie e statali per lo sviluppo. Un atto che porterà sicuramente risultati e benefici all’intero
comparto della filiera agroalimentare» . Questo il commento espresso dal presidente del Consorzio
Giosuè De Simone.
« Il presidente Borrelli – continua De Simone – vanta una buona esperienza in questo settore. Non a
caso è stato eletto all’unanimità, altro fattore che conferma la grande fiducia riposta nelle sue
capacità ». Giosuè De Simone chiude ricordando che: « Anche nel periodo nel quale è stato
assessore all’agricoltura, ai parchi, alle aree protette e alla Protezione Civile dell’allora Provincia
di Napoli è stato molto vicino alle esigenze degli allevatori della penisola sorrentina e dei
produttori del Provolone del Monaco Dop che proprio negli anni dal 2004 al 2009 ha avuto
un’importante fase di crescita ».
Dr. Harry di Prisco
Giornalista
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Finalmente è arrivato il pacco della Delacre!!

IMG-20201027-WA0039Finalmente è arrivato il pacco della Delacre!!!!!Un pacco gigante!
partiamo dalla confezione è uno spettacolo, è bellissima elegante , fine, sofisticata curatissimo il packaging!!! ❤️ Nel VIP Pack 10 confezioni di biscotti
2 Due confezioni di biscotti Marquisette biscotto di pasta frolla dalla forma raffinata, reso ancora più delizioso dal finissimo cioccolato belga.
2 confezioni di biscotti Marquisette Noir Pasta frolla al cacao, finissimo cioccolato fondente e croccanti perle di cioccolato.
2 confezioni di biscotti Cigarettes Russes Un croccante biscotto ideale per accompagnare dessert e caffè
2 confezioni di biscotti Matad wafer croccante con cioccolato cremoso al suo interno, ricoperto di intenso cioccolato fondente.

2 confezioni di biscotti Biarritz Un sottile biscotto ricoperto di finissimo cioccolato fondente e scaglie di cocco. #Delacreinsider#biscotti#pasticceria#biscottidelacre#InsiderStories!

The Insiders Italia

Vorrei ringraziare Delacre e Insider per per avermi scelta come Ambassador non vedo l ora Ddi provare i biscotti

Ecco i video

 

 

Migliore packaging d’Italia per Due Tigli di Forlì con il bag in box (3 litri) b.io bpuntoio che conquista il “Bio&Consumi Awards 2020”

Paolo GALASSI per BIO AWARDSMigliore packaging d’Italia per Due Tigli di Forlì con  il bag in box (3 litri) b.io bpuntoio che conquista il “Bio&Consumi Awards 2020”

Migliore packaging d’Italia nella sezione vino. A conquistare il gradino più alto è la Due Tigli di Forlì con il formato bag in box (3 litri) della linea b.io bpuntoio del vino Terre Siciliane Igt biologico. Ad assegnare il riconoscimento è stata una giuria di buyer da tutta Italia nell’ambito del “Bio&Consumi Awards 2020” assegnati all’eccellenza del retail.

Un bel riconoscimento per la cantina forlivese che si è dovuta confrontare con proposte di packaging da tutta la Penisola. Un premio che omaggia una linea di prodotto nata e coordinata da Terre Cevico, la b.io bpuntoio, e che coinvolge importanti realtà cooperative italiane in un’ottica di sostenibilità ambientale, economica e sociale.

“Siamo soddisfatti di questo riconoscimento che premia la nostra scelta aziendale nella direzione total green – spiega Paolo Galassi, amministratore delegato di Due Tigli – Una scelta che parte dalla produzione delle materie prime, ovvero dalle uve sane e genuine che sono ottenute dal lavoro delle famiglie dei nostri soci viticoltori che manifestano sempre maggiore sensibilità sulla sostenibilità di tutta la loro attività, al fine di tutelare l’ambiente dove vivono e lavorano Questo approccio deve riguardare anche il packaging dei nostri vini, i cui materiali devono provenire da risorse rinnovabili o da supporti ottenuti da riciclo di materie plastiche e cartacee e, possibilmente, devono poter essere altrettanto riciclabili al 100%. Tutta la filiera produttiva e logistica deve diventare sempre più sostenibile, sicuramente anche dal punto visto economico, ma, soprattutto, da quello ambientale”.

Filippo Fabbri – Agenzia PrimaPagina
Via Sacchi 31 – 47521 Cesena
tel. 0547 24284 – fax 0547 27328
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Alessandro Borghese e Enrico Schettino presentano la cucina del Sol Levante

!cid_5DD103D7-4F30-4F48-9286-644B42A6F301@stationAlessandro Borghese e Enrico Schettino presentano la cucina del Sol Levante

Enrico Schettino propone la cucina orientale strizzando un’occhio a quella italiana

Conto alla rovescia per gli appassionati di cucina giapponese: a partire da lunedì infatti, su Sky Uno e NOW TV tutti i giorni all’ora di pranzo, la sesta edizione di Alessandro Borghese Kitchen Sound ospiterà una nuova serie di puntate dedicate al mondo del Sol Levante.
Ospite d’eccezione dell’originalissimo cooking show a ritmo di musica dello chef più rock d’Italia, ideato e prodotto da Level 33 e AB Normal, sarà l’esperto Enrico Schettino, scelto perché ha saputo portare con successo in Italia la tradizione orientale, senza dimenticare i valori legati all’italianità.
Napoletano, amante dello sport e di uno stile di vita rigorosamente healthy, Enrico Schettino si è avvicinato al mondo del sushi poco più di dieci anni fa, quando quasi per scommessa ha aperto il suo primo Giappo nel cuore della city partenopea: una scelta coraggiosa premiata nel giro di pochi anni dalla crescita esponenziale di quella che è oggi Giappo Italia, un gruppo nazionale che vanta l’apertura di venti locali tra diretti e franchising, nonché la prima scuola professionale italiana per professionisti della cucina giapponese, in collaborazione con Gambero Rosso Academy.
Del resto, quella che sembrava una tendenza è ormai una consolidata abitudine alimentare degli italiani: «Il Gruppo Giappo Italia – spiega Schettino – oggi riceve tante richieste di apertura in franchising, e persino di più dopo il Covid : siamo passati dalle 50 l’anno alle 20 al mese, segno che chi investe sta cominciando a capire il valore di questa tradizione gastronomica che dopo il boom del sushi prosegue con il poke ed i panini di pesce, da me rivisitati nei bao burger».
Alessandro Borghese Kitchen Sound va in onda, dal lunedì al venerdì, all’ora di pranzo, su Sky Uno (canale 108, canale 455 del digitale terrestre), sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go, su smartphone, tablet e PC, anche in viaggio nei Paesi dell’Unione Europea, e in streaming su NOW TV. Le ricette della settimana sono raccolte in un menu completo, in onda il sabato. Una settimana dopo la messa in onda, è possibile infine trovare Alessandro Borghese Kitchen Sound nelle sezioni video de www.ilsole24ore.com, www.mixerplanet.com e RDS 100% Grandi Successi, che firma inoltre la playlist e accompagna i menu.

Dr. Harry di Prisco
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Alias di Tenuta Placidi

IMG-20201015-WA0005Alias un rosso di Montefalco che mi ha conquistato al primo sorso !
Il vitigno del Sagrantino umbro presente al 60% + un 20 % di merlot e 20% di sangiovese caratterizza questa etichetta .
Color rosso rubino con lievi toni aranciati
Ciliegia , frutti rossi e note speziate si percepiscono al naso e si confermano decisi anche al palato .
Con i suoi 14 gradi al primo sorso denota la sua acidità. con impronta tannica lasciando in seguiti una sensazione di bocca piacevolmente pulita.

Caldo , intenso , tannico fruttato e speziato questo vino é un vortice di piacere unico e ben equilibtato
Arianna ha raggiunto per me la perfezione assoluta con questo vino .

Camminata tra gli Olivi: 84 Città dell’Olio insieme per scoprire i paesaggi olivetati e l’olio nuovo – Domenica 25 ottobre in 16 Regioni, dalla Lombardia alla Sardegna

frantoio-e1509097418939Camminata tra gli Olivi: 84 Città dell’Olio insieme per scoprire i paesaggi olivetati e l’olio nuovo – Domenica 25 ottobre in 16 Regioni, dalla Lombardia alla Sardegna

Domenica 25 ottobre in 16 Regioni, dalla Lombardia alla Sardegna

Camminata tra gli Olivi: 84 Città dell’Olio insieme

per scoprire i paesaggi olivetati e l’olio nuovo

Percorsi di trekking, escursioni in bici, degustazioni di pane e olio, visite ai frantoi, esperienze di raccolta delle olive. Esperienze uniche organizzate nel pieno rispetto delle norme anti-Covid

Passeggiare tra gli ulivi a piedi e in bici, in piccoli gruppi osservando il distanziamento sociale, muniti di mascherine, guanti, gel igienizzante nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, si può, anzi, si deve. Per vincere la paura e continuare a credere che presto torneremo alla normalità.

Con questo spirito, la quarta edizione della Camminata tra gli Olivi si svolgerà alla scoperta di percorsi inediti fatti di paesaggi olivetati nel momento della raccolta e dell’assaggio dell’olio nuovo, in un’annata difficile come produzione (– 30% secondo le stime Unaprol-Ismea) ma di grande qualità.

GNCO_Verticale_2020-01Oltre ogni previsione, sono ben 84 le Città dell’Olio di tutta Italia che hanno risposto alla richiesta dell’Associazione nazionale Città dell’Olio di mettersi in gioco e dare un segnale – domenica 25 ottobre – e che organizzeranno una giornata dedicata alla scoperta del paesaggio olivicolo durante la quale vivere esperienze uniche per celebrare l’olio extravergine di oliva e chi lo produce. Percorsi di trekking, escursioni in bici, degustazioni di pane e olio, visite ai frantoi, giornate di raccolta delle olive, mini-tour alla riscoperta di chiese, musei e palazzi storici ma anche ricette tipiche con prodotti locali.

“Non possiamo e non dobbiamo arrenderci – spiega Michele Sonnessa presidente delle Città dell’Olio – vogliamo continuare a vivere e ad emozionarci per le piccole cose come passeggiare tra gli olivi secolari, godersi una merenda di pane e olio, visitare un vecchio frantoio, partecipare alla raccolta delle olive. Oggi più che mai la nostra “Camminata tra gli Olivi” assume un significato particolare. Non è un evento come tanti, ma un’occasione per riscoprire la bellezza dei gesti semplici e dei paesaggi familiari. Crediamo che questo sia anche un modo per promuovere il turismo dell’olio (legge nazionale dal gennaio scorso) e rilanciare l’economia di piccole comunità che vivono di questa cultura. Naturalmente desideriamo che la manifestazione si svolga ovunque in condizioni di massima sicurezza per i partecipanti. Per questo abbiamo fornito ai Comuni le mascherine e chiesto agli organizzatori di vigilare attentamente sul rispetto delle regole”.

In 16 Regioni italiane – dalla Lombardia alla Sardegna – sarà possibile immergersi nel paesaggio olivato, accompagnati da guide esperte o dagli stessi olivicoltori e frantoiani e diventare, al tempo stesso, testimoni e custodi di una civiltà millenaria. La Camminata tra gli Olivi con la sua formula originale, infatti, unisce turismo sostenibile e racconto del territorio, celebrando la qualità di un prodotto autentico: l’olio extravergine d’oliva.

Associazione Nazionale Città dell’Olio

Segreteria Nazionale – Direzione

Villa Parigini Strada di Basciano, 22

53035 Monteriggioni (Si)

Tel. 0577 329109 – info@cittadellolio.it

Natascia Maesi

UFFICIO STAMPA

natascia.maesi@gmail.com

335 1979414

Confermata la IX edizione di Life of Wine – 18 ottobre a Roma oltre 100 vecchie annate e 150 vini in degustazione

LoW--0236Confermata la IX edizione di Life of Wine – 18 ottobre a Roma oltre 100 vecchie annate e 150 vini in degustazione

Confermata la IX edizione di
Life of Wine
Evento unico nel mondo del vino dedicato alle
vecchie annate
Ai banchi di assaggio grandi cantine da tutta Italia
con più di 150 etichette e 100 vecchie annate

Hotel Radisson Blu – Roma
Dalle ore 10 alle 13.30 ingresso riservato a stampa ed operatori
Dalle ore 14.30 alle ore 21 apertura al pubblico

Sito Life of Wine

Confermata la IX edizione di Life of Wine, che si svolgerà domenica 18 ottobre all’Hotel Radisson Blu, garantendo tutti i protocolli richiesti per l’emergenza Covid-19 (utilizzo mascherine se non si sta degustando, misurazione temperatura, numero ridotto di ingressi, ovvero 100 visitatori a turno in uno spazio di oltre 800 mq, mantenimento della distanza che sarà controllata e fatta rispettare dal personale di sala addetto alla sicurezza, sputavini singoli e monouso).

Life of Wine – Viaggio nelle età del vino (www.lifeofwine.it), è un evento degustazione che ogni anno porta nella Capitale grandi etichette italiane e le loro preziose e spesso introvabili vecchie annate, per offrire ai wine lovers, alla stampa ed agli operatori, un viaggio nella storia dell’enologia italiana.

Ad attendere i visitatori nelle ampie ed arieggiate sale dell’Hotel Radisson Blu Es. Roma ci saranno i produttori, o alcuni dei loro più validi collaboratori, in postazioni individuali, che porteranno in assaggio l’ultima annata in commercio e almeno due vecchie annate di almeno una delle loro etichette più rappresentative.

Sarà così possibile assaporare nel bicchiere oltre 150 etichette di cui oltre 100 vecchie annate, dal ’58 fino ai giorni nostri, andando alla scoperta di tutto il Bel Paese.

Lista aziende e vini Life of Wine 2020

AGRIPUNICA
Santadi (SU) | Sardegna

Barrua Isola dei Nuraghi Igt
2009, 2011, 2013 e 2016
Montessu Isola dei Nuraghi Igt
2012, 2014 e 2017
Samas Isola dei Nuraghi Igt
2019

ANTONELLI SAN MARCO
Montefalco (PG) | Umbria

Montefalco Sagrantino Docg
2003, 2005 e 2008

BADIA A COLTIBUONO
Gaiole in Chianti (SI) | Toscana

Badia a Coltibuono Chianti Classico Riserva Docg
1958, 2006, 2010 e 2015

BEL COLLE
Verduno (CN) | Piemonte

Monvigliero Barolo Docg
2003, 2013 e 2016

BOSCARELLI
Montepulciano (SI) | Toscana

Vino Nobile di Montepulciano Riserva Docg
2010, 2013 e 2016

CAIAROSSA
Riparbella (PI) | Toscana

Caiarossa Rosso Toscana Igt
2005, 2006, 2009, 2010 e 2016
Aria di Caiarossa Toscana Rosso Igt
2016
Pergolaia Toscana Rosso Igt
2016
Caiarossa Bianco Toscana Igt
2018

CAMELI IRENE
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)
Castorano (AP) | Marche

Red Marche Igt
2018

CANTINA SANTADI
Santadi (SU) | Sardegna

Terre Brune Carignano del Sulcis Superiore Doc
2000, 2005, 2008, 2011 e 2015
Rocca Rubia Carignano del Sulcis Doc
2017
Noras Cannonau di Sardegna Doc
2017
Pedraia Nuragus di Cagliari Doc
2019
Cala Silente Vermentino di Sardegna Doc
2019
Latinia Vino da uve stramature
2015

CANTINE POLVANERA
Gioia del Colle (BA) | Puglia

Polvanera 16 Vigneto San Benedetto
Primitivo Gioia del Colle Doc
2009, 2011, 2013 e 2015

CANTINE SAN MARZANO
San Marzano di San Giuseppe (TA) | Puglia

Sessantanni Primitivo di Manduria DOP
2014, 2015 e 2016

CAPANNELLE
Gaiole in Chianti (SI) | Toscana

Solare Toscana Igt
2007, 2010, 2012 e 2014

CAPEZZANA
Carmignano (PO) | Toscana

Ghiaie della Furba Toscana Igt
1999, 2005, 2010, 2013 e 2016

CARPINETO
Greve in Chianti (FI) | Toscana

Chianti Classico Riserva Docg
1990, 1995, 2007 e 2016
Vino Nobile di Montepulciano Riserva Docg
1989, 1997, 2010 e 2016

CIECK
San Giorgio Canavese (TO) | Piemonte

T Erbaluce di Caluso Docg
2009, 2013 e 2016
Alladium Erbaluce di Caluso Passito Riserva Doc
1996, 2001 e 2006
Alladium Erbaluce di Caluso Passito Doc
2013

CLARA MARCELLI
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)
Castorano (AP) | Marche

Ruggine Marche Rosso Igp
2013 e 2014

COL D’ORCIA
Montalcino (SI) | Toscana

Brunello di Montalcino Docg
2011, 2014 e 2015
Rosso di Montalcino Doc
2018

COL DI CORTE
Montecarotto (AN) | Marche

Col di Corte Verdicchio dei Castelli di Jesi
Classico Superiore Doc
2015, 2016, 2017 e 2018
Sant’Ansovino Marche Rosso Igt
2014, 2015 e 2017

COLOGNOLE
Pontassieve (FI) | Toscana

Riserva del Don Chianti Rufina Riserva Docg
1993, 2009 e 2015
Vigna Le Rogaie Chianti Rufina Docg
2015
Chianti Rufina Docg
2016
Oltrepoggio Chardonnay Toscana Igt
2017

DIANETTI
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)

Carassai (AP) | Marche
Michelangelo Bordò Marche Igt
2015 e 2016
ERSTE+NEUE
Caldaro (BZ) | Alto Adige
Puntay Chardonnay Alto Adige Doc
2007, 2009 e 2017
Puntay Pinot Bianco Alto Adige Doc
2008, 2014 e 2017
Puntay Kalterersee Classico Superiore Alto Adige Doc
2010, 2012 e 2017

FATTORIA SELVAPIANA
Rufina (FI) | Toscana

Chianti Rufina Riserva
1973 e 1980
Vigneto Bucerchiale Chianti Rufina Riserva Docg
2000, 2003, 2013 e 2016
Vigneto Erchi Chianti Rufina Riserva Docg
2016 e 2017
Chinati Rufina Docg
2018

IL BORRO
San Giustino Valdarno (AR) | Toscana

Il Borro Toscana Rosso Igt
2004, 2008 e 2016

IL COLOMBAIO DI SANTA CHIARA
San Gimignano (SI) | Toscana
Campo della Pieve Vernaccia di San Gimignano Docg
2014, 2016 e 2018

KETTMEIR
Caldaro (BZ) | Alto Adige

Athesis Pinot Bianco Alto Adige Doc
2013, 2015 e 2018

LAMOLE DI LAMOLE
Greve in Chianti (FI) | Toscana

Vigneto di Campolungo
Gran Selezione Chianti Classico Docg
2004, 2010 e 2016

LE CANIETTE
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)

Ripatransone (AP) | Marche
Cinabro Marche Rosso Igp
2011 e 2015

LETRARI
Rovereto (TN) | Trentino

Brut Riserva Trento Doc
2005, 2008, 2010 e 2014

MADREVITE
Castiglione del Lago (PG) |Umbria

Il Reminore Umbria Bianco Igt
2016, 2017, 2018 e 2019
Glanio Colli del Trasimeno Doc
2013, 2015, 2016 e 2017
Che Syrah Sarà Umbria Igt
2011, 2012, 2013 e 2015

MARIA LETIZIA ALLEVI
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)
Castorano (AP) | Marche

Arsi Marche Rosso Igt
2016 e 2017

MONTEVETRANO
San Cipriano Picentino (SA) | Campania

Montevetrano Colli di Salerno Igt
2006, 2008 e 2017

OASI DEGLI ANGELI
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)
Cupra Marittima (AP) | Marche

Kupra Marche Rosso Igt
2016 e 2017

PALAZZONE
Orvieto (TR) | Umbria

Campo del Guardiano Orvieto Classico Superiore Doc
2007, 2013, 2014, 2015 e 2018

PANTALEONE
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)

Colonnata Alta (AP) | Marche
La Ribalta Marche Rosso Igt
2015 e 2016

PLONERHOF
Marlengo (BZ) | Alto Adige

Exclusiv Alto Adige Sauvignon Doc
2017, 2018 e 2019
Exclusiv Alto Adige Pinot Nero Riserva Doc
2014, 2015, 2016 e 2017
Alto Adige Sauvignon Doc
2019
Alto Adige Riesling Doc
2019
Alto Adige Pinot Nero Doc
2018

PODERI SAN LAZZARO
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)

Offida (AP) | Marche
Bordò Marche Rosso Igt
2016 e 2016

ROCCA DELLE MACIE
Castellina in Chianti (SI) | Toscana

Riserva di Fizzano Chianti Classico Riserva Docg
1995 e 2001
Riserva di Fizzano Chianti Classico Gran Selezione Docg
2011, 2013 e 2015
ROCCAFIORE
Todi (PG) | Umbria
Fiorfiore Umbria Grechetto Igt
2014, 2016, 2017 e 2018

SECONDO MARCO
Fumane di Valpolicella (VR) | Veneto

Amarone della Valpolicella Classico Docg
2010, 2011, 2012 e 2013

TENUTA CAVALIER PEPE
Sant’Angelo all’Esca (AV) | Campania

Opera Mia Taurasi Docg
2007, 2008, 2011 e 2013
La Loggia del Cavaliere Taurasi Riserva Docg
2012
Brancato Fiano di Avellino Docg
2017
Santa Vara Irpinia Falanghina Doc
2018
Nestor Fiano di Avellino Doc
2019
Vela Vento Vulcano Irpinia Rosato Doc
2019

TENUTA DI FIORANO
Roma | Lazio

Fiorano Rosso
1990, 2012 e 2014

TENUTA DI SESTA
Montalcino (SI) | Toscana

Brunello di Montalcino Docg
2012, 2013 e 2015

TENUTE SILVIO NARDI
Montalcino (SI) | Toscana

Vigneto Manachiara
Brunello di Montalcino Docg
2010, 2012 e 2015
Vigneto Poggio Doria
Brunello di Montalcino Docg
2010, 2012 e 2015
Brunello di Montalcino Docg
2006 e 2015

TERENZUOLA
Fosdinovo (MS) | Toscana

Fosso di Corsano Vermentino Colli di Luni Doc
2015, 2017 e 2019
Permano Vermentino Bianco Costa Toscana Igt
2017
Vigne Basse Vermentino Colli di Luni Doc
2019
Vermentino Nero Toscana Igt
2018
Cinque Terre Doc
2018

TRAERTE – VADIAPERTI
Solofra (AV) | Campania

Coda di Volpe Irpinia Dop
2012 e 2013
Fiano di Avellino Docg
2011
Greco di Tufo Docg
2016

VALTER MATTONI
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)

Castorano (AP) | Marche
Rossobordò Marche Rosso Igt
2016

VILLA RAIANO
San Michele di Serino (AV) | Campania

Alimata Fiano di Avellino Docg
2013
Ventidue Fiano di Avellino Docg
2013
Contrada Marotta Greco di Tufo Docg
2013
Taurasi Docg
2012

VILLA VENTI

Roncofreddo (FC) | Emilia Romagna
Primo Segno Romagna Sangiovese Doc
2014, 2015, 2016 e 2017
Primo Segno Romagna Sangiovese
Longiano Riserva Doc
2011

Life of Wine, manifestazione ideata da Studio Umami di Roberta Perna e Marco Ghelfi – agenzia specializzata in comunicazione ed organizzazione di manifestazioni enogastronomiche – si avvale della preziosa collaborazione del giornalista ed esperto di vino Maurizio Valeriani.

Causa Covid-19 gli ingressi saranno a numero chiuso ed organizzati in tre turni:

– I turno, dalle ore 10.30 alle ore 13.30: ingresso riservato a stampa ed operatori;
– II turno, dalle ore 14.30 alle ore 17.30: apertura al pubblico (+ stampa e operatori)
– II turno, dalle ore 18 alle ore 21: apertura al pubblico (+ stampa e operatori)

Il costo d’ingresso – con possibilità di assaggio di tutti i vini presenti – è di 25 euro (ridotto 20 euro con tessera sommelier da presentare all’entrata), omaggio per operatori (una entrata ad esercizio) e per la stampa, blogger ed influencer con richiesta di accredito. Per maggiori info: Life of Wine

Info e Lista delle aziende presenti

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Info: Sito Life Of Wine| 329.9293459 – 347.0613646 | Scrivi a Life of Wine

Press Kit Life of Wine (Foto e Cs)

Life of Wine

Hotel Radisson Blu, Via Filippo Turati, 171 – Roma
Ingresso: Intero: euro 25 – Ridotto sommelier: euro 20
Omaggio operatori di settore (un ingresso ad esercizio)
Possibilità di richiesta di accredito per stampa, blogger ed influencer

Ufficio Stampa
Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica
e Studio Umami

Roberta Perna – Mail– 329.9293459 – Sito Roberta Perna

 

Una storia di famiglia “I Balzini ” nel cuore della Toscana

BOTTIGLIE 2020 NUOVE ETICHETTE (2)Una storia di famiglia “I Balzini ” nel cuore della Toscana

L’Azienda I Balzini è nata nel 1980 con l’impianto del primo vigneto da parte di Vincenzo D’Isanto, commercialista fiorentino, animato dal desiderio di produrre un vino che raccontasse una Toscana diversa. Dopo un’attenta analisi dei terreni, vennero individuati i vitigni ideali per esprimere al meglio la vocazione del territorio.
La passione di Vincenzo ha poi coinvolto la moglie Antonella, che nel 2005 ha abbandonato la propria attività professionale per dedicarsi completamente alla conduzione dell’Azienda, con l’aiuto adesso della figlia Diana.
L’Azienda si trova a Barberino Val d’Elsa, nel cuore della Toscana centrale, ai confini tra I Balzini - Diana su barrique (2)le province di Firenze e Siena, immersa in un territorio splendido, ricco di testimonianze storiche importanti, quali i reperti della città perduta, l’antica Semifonte, che all’epoca dei comuni ha avuto molta importanza. Assediata dai fiorentini, nel 1202 furono trucidati gli abitanti e rasa al suolo la città per cancellarne la memoria. Una piccola cappella che riproduce la cupola del Brunelleschi scala 1:8 commemora la strage.
I Balzini è un classico esempio di azienda agricola toscana sviluppata attorno all’antica casa colonica e nel territorio sono coltivati vigneti e oliveti. Il corpo centrale dei vigneti si trova di fronte alla casa di abitazione, mentre un altro appezzamento è situato a pochi chilometri di distanza. Un bosco e un laghetto completano la proprietà, donando un aspetto armonico e raccolto intorno alla tenuta, dalla quale si dominano alcuni tra i borghi più celebrati della Toscana. Il nome Balzini deriva da quello che nella regione Toscana viene dato alle piccole terrazze, le “piccole balze” appunto, sulle quali sono stati impiantati i vigneti.
Nati a circa un decennio di distanza uno dall’altro, ogni vino è stato profondamente pensato e voluto, sempre con l’intento di regalare ai consumatori un prodotto unico e irripetibile, che raccontasse maniere diverse di vivere e di interpretare il territorio toscano. I Balzini fa parte del Comitato Grandi Cru d’Italia, l’associazione nata nel 2005 per tutelare e sviluppare il prestigio delle aziende vitivinicole che da almeno 20 anni producono grandi vini con ratings ai massimi livelli.
I Balzini visione frontale (1)Come in Francia, dove la classificazione dei Grandi Cru fu fatta per legge nel 1855, per Cru Italiano si intende un vino prodotto sul suolo nazionale e ottenuto dalla vinificazione di uve autoctone italiane o internazionali, che sia stato insignito dei massimi riconoscimenti sulle pubblicazioni e le guide più autorevoli italiane ed estere.
I Balzini sono stati selezionati sulla scorta di rigidi criteri qualitativi, tenendo conto della loro storia e della tradizione nel settore vitivinicolo e per l’alto grado di affidabilità nel produrre vini di altissimo livello. I vini sono stati realizzati prima con i suggerimenti di Giulio Gambelli; adesso la parte enologica è affidata all’enologa Barbara Tamburini.
Il lavoro dell’enologa, Barbara Tamburini, che affianca la cultura e la passione vinicola della Famiglia, è straordinario.
Nasce, nel 2015, Il Merlot de “I Balzini Gold Label 2012”, forse la creatura prediletta de I Balzini Società Agricola, una scommessa studiata sul connubio tra internazionalità e frutto del territorio. Dopo un decennio di esperimenti, l’azienda I Balzini lancia sul mercato Gold Label, un merlot in purezza prodotto in 360 bordolesi e 250 magnum. La filosofia produttiva aziendale si caratterizza in vigna con una ridotta quantità di uva per pianta e con la maturazione fenolica delle uve stesse, in cantina con la cura dedicata alla vinificazione, all’uso oculato della barrique e al lungo affinamento in bottiglia.
Questa cura ha dato origine ad un Merlot in purezza, compatto alla vista e molto concentrato su quei profumi che ricordano il cassis, il rabarbaro e l’eucalipto. Bocca piena e rotonda, dominata da tratti salmastri e frutto scuro. Tannini nobili e lunghi. Vino longevo, adatto ai piatti della grande cucina. Con questo vino si è voluto creare un prodotto che fosse l’espressione “più profonda” del territorio. Un vino che si presenta come il più costoso d’Italia nella sua categoria
L’occasione dell’esordio è l’assaggio, in abbinamento con i piatti degli chef dell’Enoteca Pinchiorri, de’ I Balzini Gold Label 2012, con l’etichetta celebrativa in oro zecchino fuso direttamente sulla bottiglia da una vetreria di Montespertoli.
Viene istituito, nel 2014 da un’idea di Antonella D’Isanto, per sostenere i giovani Sommelier, data la loro importanza nella diffusione della cultura del vino e del corretto abbinamento a tavola con il cibo. La Borsa di Studio I Balzini.
Un omaggio ai trent’anni di iscrizione all’AIS di Firenze, di Vincenzo D’Isanto, la “Borsa di Studio I Balzini” un progetto nato in un’ottica formativa, ovvero con la finalità di contribuire nella definizione di giovani sommelier capaci di trasmettere e diffondere una cultura del vino. Una giuria composta da una delegazione di sommelier dell’AIS di Firenze e presieduta da Vincenzo D’Isanto, il fondatore dell’azienda I Balzini nonché l’ispiratore del premio, dove i partecipanti sostengono un test sulla viticoltura toscana e un blind tasting (l’obiettivo è riconoscere il vino de “I Balzini” fra tre vini disposti dinanzi a loro e successivamente il turno dell’ancor più complicato esame orale e di una degustazione tecnica/sensoriale) terminando con l’assegnazione al vincitore della somma necessaria per l’iscrizione al corso di terzo livello promosso da AIS.
Nel mese di ottobre 2020, alla selezione del Merano WineFestival, all’Azienda I Balzini sono state riconosciute 3 Medaglie d’oro da The Wine Hunter Award, il premio di eccellenza ed alta qualità assegnato annualmente a prodotti vitivinicoli e culinari, ai distillati ed alle birre, premio che viene attribuito a prodotti nazionali ed internazionali che, a seguito di una attenta valutazione, raggiungono un punteggio minimo di 90 punti su 100, e garantisce al consumatore finale la qualità superiore del prodotto.
Una storia di Famiglia, quella dei D’Isanto, bellissima, Vincenzo, Antonella e Diana, in una location fatata dove i lunghi tramonti sui vigneti sono una delle immagini più belle che si possano ammirare, dove la loro passione e rispetto del territorio ricorda la frase di Robert Louis Balfour Stevenson “Il vino è poesia imbottigliata.”

I Balzini Società Agricola s.r.l.
Località Pastine, 19
50021 Barberino Val D’elsa FI

Imprese eroiche ed enoiche in Conegliano

0210aca4-10e1-4fb8-91c1-49e00f6950cdImprese eroiche ed enoiche in Conegliano
Da Venerdì 16 a Domenica 18 Ottobre in occasione della tappa rosa a Conegliano

IMPRESE EROICHE ED ENOICHE IN CONEGLIANO
Coppi, Bartali, Gimondi, Moser e Pantani narrati da Argentin, Beccia e Brocci

Il mito dei grandi Ciclisti rivive nella “1868 Gallery”, nel fine settimana dedicato alla tappa del Giro d’Italia sulle strade del Prosecco

Il mito di Fausto Coppi, Gino Bartali, Felice Gimondi, Francesco Moser, Marco Pantani e di altri Campioni del ciclismo con le loro eroiche imprese sportive, torna a rivivere dal 16 al 18 Ottobre a Conegliano nella “1868 Gallery” della Carpenè Malvolti – protagonista anch’essa di imprese enoiche – grazie all’esposizione temporanea di bici storiche appartenute a Campioni del XX° secolo e provenienti dalla selezione di Gianfranco Trevisan, già campione e collezionista di Padova.

La mostra “Imprese eroiche ed enoiche in Conegliano” che è stata presentata questa mattina durante la conferenza stampa tenutasi in sede del Comune di Conegliano, alla presenza del Sindaco Fabio Chies, del Coordinatore di Tappa Andrea Vidotti nonché della Carpenè Malvolti, sarà inaugurata nella “1868 Gallery” la sera di Venerdì 16 Ottobre alla presenza delle Istituzioni, di Moreno Argentin e Mario Beccia, e sarà l’anteprima della 14° tappa del Giro d’Italia che Sabato 17 Ottobre attraverserà il Territorio del Prosecco.

In tale prestigioso contesto non poteva mancare un tributo a colui che insieme a Fausto Coppi ha infiammato il tifo ciclistico nel secondo dopoguerra; l’apertura della mostra prevede infatti la presentazione del libro “Bartali, ultimo eroico”, scritto dal fondatore dell’Eroica Giancarlo Brocci ed edito da Minerva.

L’evento ospitato nella “1868 Gallery” sarà dunque l’occasione per tornare a respirare le emozioni, la sfida, il grande rispetto sportivo ed il carisma dei più grandi Campioni delle due ruote e rimarrà aperto al pubblico, con accesso limitato e su prenotazione, per tutto il fine settimana in cui la terra del Prosecco accoglierà la suggestiva tappa a cronometro del Giro d’Italia 2020 da Conegliano a Valdobbiadene.
“Pochi giorni ancora e arriverà la tappa a cronometro del Giro d’Italia che toccherà le due “capitali” del Prosecco D.O.C.G. Conegliano e Valdobbiadene. L’unico e il più grande evento sportivo a livello internazionale che siamo riusciti ad ospitare in questo periodo così difficile ed incerto. – commenta il Sindaco Fabio Chies – Un’occasione unica che metterà in mostra il Grande sport con grandi campioni e un paesaggio culturale Patrimonio dell’Umanità con tutte le sue bellezze ai 200 paesi collegati in mondovisione. La città è pronta! Molte le persone impegnate nell’organizzazione e molte anche le associazioni e aziende che vogliono unirsi a questa festa proponendo degli eventi collaterali per accogliere il giro in un virtuale grande abbraccio rosa. Un esempio è la bella iniziativa della Carpenè Malvolti “Imprese eroiche ed enoiche in Conegliano” un tributo ai grandi campioni del passato, mai dimenticati che continuano a vivere nell’immaginario collettivo di tutti noi. Un grazie quindi alla Carpenè Malvolti che da sempre coniuga eccellenza del prodotto con forti radici nel territorio e rappresenta un grande orgoglio per la Città di Conegliano.”

A supportare l’organizzazione di una così importante occasione di visibilità per il Territorio, il virtuoso coordinamento tra Istituzioni, Cittadinanza, Associazioni ed Imprese che hanno messo insieme con profitto idee, proposte ed energie.

“La tappa a cronometro Conegliano – Valdobbiadene del 17 Ottobre è una straordinaria opportunità di visibilità per il territorio delle Colline patrimonio Unesco – afferma Andrea Vidotti, Coordinatore del Comitato di Tappa – Rcs Sport ha denominato questa tappa “The Wine Stage” e questo fa capire l’importanza di questa giornata per tutto il territorio di Conegliano e Valdobbiadene. Qualche dato: 4 ore di diretta Rai, 200 paesi in tutto il mondo collegati. Come Coordinatore del Comitato di Tappa mi sento di ringraziare tutti coloro che hanno creduto in questa opportunità, in primis la Regione Veneto, e a seguire il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, l’Associazione Colline del Prosecco Patrimonio Unesco, i Comuni di Conegliano e Valdobbiadene. Eventi come quello organizzato dalla Carpenè Malvolti – ha continuato – sono importantissimi per valorizzare ancor di più una giornata di festa dello sport e per evidenziare le peculiarità della grande passione per il ciclismo delle nostre terre.”

Quella stessa fatica, caparbietà e passione che abbiamo riconosciuto nei Campioni di ieri e che potrà conferire in egual modo la motivazione per quei ciclisti che percorreranno le strade di Conegliano e Valdobbiadene prossimamente, sono anche gli elementi che ritroviamo alla base del successo del Prosecco e dell’Impresa Carpenè Malvolti che gli ha dato i natali.

“L’impegno etico con la Città di Conegliano – afferma Domenico Scimone della Carpenè Malvolti – è uno storico privilegio per la Carpenè Malvolti che, nei 152 anni della sua attività imprenditoriale, si pregia di aver compiuto “imprese enoiche” uniche e straordinarie. Ai meriti enologici ad essa ascrivibili, si è infatti giunti grazie alle intuizioni scientifiche ed alle determinazioni strategiche di tutte le Generazioni della Famiglia Carpenè che ancor oggi gestisce l’Impresa, con l’obiettivo di valorizzare il Territorio, il Vino Spumante che ivi affonda le sue radici nonchè gli eroici ed enoici Viticoltori che, mettendo in pratica gli insegnamenti di Antonio Carpenè su come gestire al meglio la vigna, crearono i presupposti perché oggi noi tutti si possa godere di un Territorio così straordinario e dell’immenso valore da esso generato”.

LE BICI DA CORSA IN MOSTRA – Le bici storiche esposte insieme a maglie ed altri cimeli, dalle più antiche appartenute a Nello Ciaccheri nel 1923 – il primo anno in cui ha gareggiato da professionista – a Pietro Parpajola nel 1928 ed a Giuseppe Olmo nel 1936 – l’anno del suo primo titolo italiano su strada – fino alle più recenti di Moreno Argentin nel 1985 e 1986 – quest’ultima usata nella corsa del Centenario – e del “Pirata” Marco Pantani nel Giro d’Italia dilettanti nel 1991. Il posto d’onore della mostra sarà occupato da tre preziosi esemplari di due ruote appartenute all’”Airone” Fausto Coppi negli anni 1948 – quando è diventato campione del mondo – 1949, anno della sua consacrazione internazionale con la doppia vittoria del Giro d’Italia e del Tour de France, e nel 1954. Ci saranno anche due biciclette di Felice Gimondi, una del 1973, anno in cui vinse il titolo mondiale su strada e una del 1974 ed anche la bicicletta di Francesco Moser del 1976 quando ha vinto la gara di inseguimento nel campionato mondiale su pista. Insieme naturalmente a molte altre, tra cui quella di Mario Vicini nel 1940, di Giannino Piccolroaz nel 1946, di Tony Bevilacqua nel 1950, di Michele Gismondi nel 1952, di Franco Gandini nel 1956, di Diego Ronchini nel 1958, di Sergio Bianchetto nel 1961, di Franco Balmamion e Gosta Petterson nel 1970 e di Patrick Sercu e Roger De Vlaeminck nel 1973.
IL LIBRO SU GINO BARTALI – In tale contesto non poteva mancare un tributo a colui che insieme a Fausto Coppi ha infiammato il tifo ciclistico nel secondo dopoguerra. Ecco quindi che nella medesima occasione, durante l’evento inaugurale di Venerdì 16 Ottobre, si terrà la presentazione del libro “Bartali, ultimo eroico”, scritto dal fondatore dell’Eroica Giancarlo Brocci ed edito da Minerva.

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I relatori della Conferenza Stampa tenutasi questa mattina nella Sala del Consiglio del Comune di Conegliano
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E’ di Bolzano il nuovo ambasciatore dell’Albana: Andrè Senoner vince la IV edizione del “Master Romagna Albana”

L’altoatesino Andrè Senoner è il nuovo ambasciatore dell’Albana

Di Laion (Bolzano), 28 anni, si è aggiudicato la IV edizione del “Master Romagna Albana”. A Bertinoro ha sbaragliato la giuria prevalendo sui 14 concorrenti da quattro regioni. Senoner si è aggiudicato anche il premio Miglior Sommelier comunicatore Romagna Docg Albana.

Bertinoro (12 ottobre 2020) – E’ altoatesino il nuovo ambasciatore dell’Albana. Si chiama Andrè Senoner, ha 28 anni, abita a Laion in provincia di Bolzano e domenica scorsa (11 ottobre) a Bertinoro ha sbaragliato tutti vincendo la quarta edizione del “Master Romagna Albana”. Al giovane sommelier Ais sono andati 2mila euro del Consorzio Vini di Romagna e il titolo di ambasciatore del vitigno bianco per eccellenza della Romagna (prima Docg in Italia nel 1987). Il Master è organizzato da Ais Romagna, Comune di Bertinoro, Consorzio Vini di Romagna, Consorzio Vini di Bertinoro.

Il Master

Decisamente combattuta la gara che ha messo a confronto 14 concorrenti da quattro regioni d’Italia. Al termine della prova scritta della mattina, la gara nel pomeriggio si è fatta a 4 tra Davide Ritrovati (Empoli), Riccardo Ravaioli (Faenza), Andrè Senoner (Bolzano), Benedetta Costanzo (Arezzo). I finalisti si sono cimentati in varie prove davanti a un folto pubblico: degustazione, presentazione davanti a due ipotetici clienti, comunicazione, servizio, abbinamento con alcuni piatti. A giudicare i sommelier una giuria molto qualificata: Roberto Bellini (Vicepresidente Ais nazionale), Gilles Coffi Degboe (vincitore Master 2019), Roberto Giorgioni (presidente Ais Romagna), Simone Loguercio (migliore sommelier d’Italia 2018), Giancarlo Mondini (Ais Romagna), Ruenza Santandrea (Presidente Consorzio Vini di Romagna), Pierluigi Zama (Presidente Assoenologi Romagna).

Il responso ha visto il successo di Andrè Senoner, secondo posto per Benedetta Costanzo, podio ex aequo per Corrado Ravaioli e Davide Ritrovati. A premiare il vincitore Ruenza Santandrea, insieme a Roberto Bellini, Roberto Giorgini, Gabriele Fratto e Mirko Capuano, sindaco e vicesindaco di Bertinoro.

Ad Andrè Senoner è andato anche il Premio Speciale al Miglior Sommelier comunicatore del Romagna Docg Albana scelto da una giuria di giornalisti e produttori.

La soddisfazione di Senoner.

“Arrivo da una terra di grandi bianchi, ero curioso di conoscere questo vitigno che è unico in Italia – ha detto il neo ambasciatore – Tre anni fa volevo iscrivermi al Master, poi per questioni personali ha dovuto rinunciare. Il desiderio di tornarci mi è rimasto e così eccomi qua, addirittura vincitore. L’Albana è un vitigno dalle mille sfaccettature e questa è la sua forza: ha ancora tanto di far scoprire e raccontare. Cosa farò da ambasciatore? Prima di tutto alcune serate per farla conoscere in Alto Adige, Trentino e Veneto”.

La soddisfazione degli organizzatori.

Roberto Giorgini, Presidente di Ais Romagna: “Siamo soddisfatti della quarta edizione – spiega – Il livello dei partecipanti è sempre più alto così come la qualità dell’Albana cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi anni. La finale a quattro ha messo a confronto due toscani, un altoatesino e un romagnolo a testimonianza di come questo vitigno assume sempre di più una visibilità oltre i confini della nostra terra”.

Ruenza Santandrea, Presidente Consorzio Vini di Romagna: “Il Master è un format molto efficace, aiuta a creare i comunicatori dell’Albana, coloro che poi la fanno conoscere in giro per l’Italia. È un vitigno che non fa grandi numeri ma è in crescita, ha grandi potenzialità e soprattutto è solo nostro. Dobbiamo farlo conoscere sempre di più, questo evento va in questa direzione”.

Mirko Capuano, vicesindaco Bertinoro: “L’Albana è un vino unico che abbiamo solo noi in Romagna. A Bertinoro ha trovato il suo humus ideale nello Spungone. Vino al Vino, la due giorni che ospita il Master, è un evento di valorizzazione e conoscenza del nostro territorio”.

Il Master dell’Albana è stato ospitato nell’ambito della manifestazione “Vino al vino promosso dal Comune di Bertinoro, dal Consorzio Vini di Romagna, dal Consorzio Vini di Bertinoro e da Ais Romagna.

I vincitori del Master Romagna Albana

Edizione 2017: Marco Casadei (Romagna);

edizione 2018: Carlo Pagano (Molise);

edizione 2019: Gilles Coffi Degboe (Romagna).

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Il senza lattosio: Da mercato di nicchia a Tred di consumo

Sabelli - Burratina senza lattosio 125gIl senza lattosio: Da mercato di nicchia a Tred di consumo

Aumenta sempre di più la richiesta di prodotti senza lattosio da parte dei consumatori. Sabelli spiega come vengono delattosati i latticini e a chi è maggiormente indicato il consumo

Ascoli Piceno, 12 ottobre 2020 – Negli ultimi anni sono cresciuti i consumatori che scelgono prodotti privi di lattosio: da chi ha un’intolleranza più o meno lieve a questo zucchero presente nel latte, a chi, attento all’alimentazione e al benessere sceglie di acquistare formaggi e latticini con lo stesso sapore, ma con una maggiore digeribilità.

Il lattosio è uno zucchero bisaccaride presente nel latte, composto da glucosio e galattosio, che può essere facilmente scomposto e digerito attraverso la lattasi, un enzima presente fin da bambini nel nostro organismo. Tuttavia, con la crescita, è comune a molti individui la carenza di questo enzima, che contribuisce alla comparsa di intolleranze più o meno gravi e che provocano reazioni infiammatorie, come per esempio emicrania, gonfiore, colite o dermatite.

“Quando si parla di intolleranza al lattosio vanno distinte due situazioni, che spesso coesistono – spiega la nutrizionista Deborah Orlando – Da una parte l’intolleranza biochimica al lattosio che dipende dalla mancanza dell’enzima lattasi e che comporta un’incapacità del sistema digerente di assimilare il lattosio e di trasformarlo in uno zucchero semplice. Dall’altra l’ipersensibilità al latte e a tutte le sue componenti, una reazione del nostro sistema immunitario. In età adulta – conclude la dott.ssa Orlando – è molto diffusa l’insorgenza dell’intolleranza biochimica al lattosio, a causa di un calo fisiologico della produzione dell’enzima che si occupa della digestione di questo zucchero”.

Ecco perché il consumo di prodotti senza lattosio è sempre più diffuso anche tra i consumatori che non hanno un’intolleranza certificata. Nel 2019 il trend di consumo di questi prodotti si è attestato sul + 1,9% (Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy) e i risultati di una indagine condotta da italiani.coop in collaborazione con Nomisma prevedono un aumento dell’acquisto di prodotti senza lattosio pari al +13% nel 2020.

Il Gruppo Sabelli ha lanciato la linea senza lattosio già nel 2016 con le mozzarelle, per poi estendere la produzione anche alle burratine, mozzarelline e stracciatelle, tutti prodotti realizzati con il latte proveniente principalmente dalla zona del Gran Sasso e dei Monti Sibillini.

Come viene prodotto il senza lattosio? Il procedimento per delattosare il latte è quello enzimatico: al latte viene aggiunta la lattasi nelle vasche di coagulazione per la formazione della cagliata e la sua azione dura fino al termine del processo della sua maturazione, per circa 7 ore.
Con questo procedimento, il Gruppo Sabelli riesce ad ottenere prodotti con una presenza di lattosio dello 0,01 per cento, fino a 10 volte inferiore ai limiti stabiliti dalla legge.

I latticini senza lattosio del Gruppo Sabelli sono stati premiati dai consumatori “Eletto Prodotto dell’Anno” per la loro categoria sia nel 2018 che nel 2019. Ad essere state premiate da oltre 12.000 consumatori attraverso la più importante ricerca sull’innovazione in Italia svolta dall’istituto indipendente IRI, sono state le mozzarelle in busta nel 2019, mentre l’anno precedente il gruppo marchigiano si era aggiudicato il premio per la linea di burrate.

Per ulteriori informazioni:
Ufficio stampa Sabelli Group
fruitecom
Stefania Duminuco e Luca Speroni
T. 059 7863812
M. 334 6453395
M. 345 4057012
stefania@fruitecom.it
luca.speroni@fruitecom.it

Spaghetti al nero di seppia

120550418_10223566647625330_1257345536994644189_n (1)Spaghetti al nero di seppia
Ingredienti
400 gr di spaghetti
500 gr di seppie
vino bianco
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
sale
pepe o peperoncino

Preparazione
Pulite le seppie sul lavello rendete la vostra seppia e depositatela su un tagliere. Con un coltello affilato tagliate la seppia sul dorso dove si trova l’osso, per estrarlo. Staccate poi la sacca dalla testa. Cercate poi la vescichetta dell’inchiostro e toglietela. Se volete usare il nero mettetela in una ciotolina. Attenti a non romperla.
In una padella in olio rosolate l’aglio, eliminate aglio, unite le seppie pulite e fate rosolare,  sfumate con del vino bianco,  aggiungete le vesciche del nero sciolte in poca acqua, se non dovessero bastare aggiungete una bustina, terminate la cottura aggiustate di sale e pepe
Lessate la pasta in una pentola con l’acqua salata, scolatela e conditela con la salsa. A questo punto sarà pronta.

Torta sfoglia con crema di nocciola e crema di pistacchio

120194435_10223532822579725_2382061697147004892_o (1)Torta sfoglia con crema di nocciola e crema di pistacchio

Cucinare con i bambini è bello e divertente
Ci sono ricette che si prestano più di altre a questi laboratori di cucina, a 4 mani, sicuramente la briseè o la pasta sfoglia sono ingredienti ideali per avvicinare i bambini alla cucina
Questo abbinamento nasce dalla fantasia di mia figlia che ha voluto fare una sfoglia unendo crema di nocciola alla crema di pistacchio è venuta buonissima e alle bambine  è piaciuto tantissimo

Ingredienti
#cremadinocciole
crema di pistacchio
1 rotolo di pasta sfoglia
a piacere granella di pistacchio

Preparazione
Srotolate la sfoglia spalmate il fondo con la crema di nocciola e la crema di pistacchio a piacere potreste aggiungere anche della granella di pistacchio
Chiudete la torta spolverizzatela con un po’ di zucchero e a piacere  della granella di pistacchio
Cuocete in forno a 180 ° fino a che non si sarà dorata
Io l ho cucinata a 200 ° nella mia friggitrice ad aria una vera comodità, super pratica , mai più senza friggitrice
Potreste spolverizzarla  anche con lo zucchero a velo quando si sara raffreddata

#bambinicreativi