Festa Artusiana XXIII Edizione

Festa Artusiana XXIII Edizione

Forlimpopoli (Fc) 22-30 giugno 2019

La città natale dell’Artusi lancia un messaggio: “Torniamo alla cucina di casa”

Incontri, degustazioni, laboratori, spettacoli, concerti, insieme ai protagonisti della cultura gastronomica nazionale. Nel corso della Festa una sessantina di ristoranti con due ricette ispirate alla cucina artusiana.

Tutti parlano di cucina pochissimi cucinano, tanti invocano la tradizione pochissimi la frequentano, molti si dicono intenditori di grandi prodotti poi si affidano al food delivery. Forlimpopoli, cittadina natale di Pellegrino Artusi padre della cucina italiana, lancia un appello: torniamo alla cucina di casa, quella domestica, che è tradizione, cultura e territorio.

Un messaggio forte, lanciato nella 23esima edizione della Festa Artusiana, dal 22 al 30 giugno prossimo a Forlimpopoli, in Romagna. Nove giorni insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale, con degustazioni, incontri sulla cultura gastronomica, laboratori del gusto, concerti, spettacoli, mostre sul tema del cibo e una sessantina di ristoranti del tipico con in carta due ricette ispirate alla tradizione artusiana.

Fil rouge di questa edizione sarà il convegno di apertura della Festa sabato 22 giugno alle ore 17 “La cucina di casa domani” a Casa Artusi, che mette a confronto i principali protagonisti della cultura enogastronomica italiana: Massimo Montanari, Alberto Capatti, Marco Dalla Rosa, Carol Povigna, Gian Franco Gasparini e il giornalista Carlo Cambi. L’incontro mette l’accento sul tema della cucina domestica, cuore dell’attività di Casa Artusi, e riflette sul ruolo effettivo (mutato e mutevole) che esso ha assunto e sta assumendo nella società contemporanea. Come sarà la cucina domestica alla luce dei repentini mutamenti d’oggi?

Casa Artusi, crocevia della Festa

Tanti i centri di gravità della Festa a partire da Casa Artusi, centro di cultura gastronomica che valorizza l’opera del padre della cucina domestica italiana. In occasione della Festa si apre ai tanti visitatori con percorsi di conoscenza e degustazione, insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale e internazionale. Nei nove giorni, tra le tante iniziative, propone gli App-eritivi: Applicazioni per il benessere di buone letture e buon cibo, spazio ideale per presentare libri ed autori che parlano di cibo, sostenibilità, prodotti e territorio. Tra i protagonisti alle ore 19 Matteo Straccia nipote di Folco Portinari, Luisanna Messeri, Lucia Corrain, Ernesto Assante, Monica Alba, Giovanna Frosini, la cucina degli scrittori. Un’altra serie di incontri è Dire Fare…Mangiare su tematiche d’attualità sul cibo nel suo rapporto con l’arte, la sostenibilità e altri temi.

Piazza Artusi, crocevia di esperienze

Un altro centro di gravità della Festa è piazza Garibaldi, da sempre ribattezzata piazza Artusi, crocevia di sapori, proposte ed esperienze. Qui trovano spazio Le Città dei sapori con le tipicità gastronomiche da tutta Italia, Le Città d’Europa con la cucina di Rovigno e il Comitato Feste di Villeneuve-Loubet (Francia). E ancora, la cultura dell’ospitalità di Bertinoro da sempre balcone di Romagna, lo spazio Cuore buono d’Italia con le proposte degli associati di Cna e Confcooperative di Forlì-Cesena, quello di Campagna Amica di Coldiretti, e I Sapori del territorio di Confartigianato.

Premio Marietta: mille euro in palio

La città natale dell’Artusi omaggia le Mariette di oggi. Uomini o donne non fa differenza, l’importante è essere cuochi dilettanti animati dal sacro fuoco per i fornelli. Tutto questo è il Premio Marietta, il concorso nazionale promosso dal Comune di Forlimpopoli, in collaborazione con Casa Artusi e l’Associazione delle Mariette, dedicato alla celebre governante del gastronomo.

Nella scuola di cucina di Casa Artusi si sfidano 5 concorrenti da tutta Italia, che hanno presentato una ricetta originale di un primo piatto ispirato alla cucina domestica dell’Artusi. Domenica 23 giugno sarà proclamato il vincitore. In palio un premio di 1.000 euro offerti da Conad Superstore Giardino, mentre tutti gli altri finalisti ricevono 5 Kg di pasta, messi a disposizione da Conad.

Premi Marietta ad Honorem

Un giornalista di fama nazionale e una coppia che ha fatto della difesa della tradizione la sua scelta di vita. Tradotto in nomi e cognomi, rispettivamente Carlo Cambi, Maurizio Camilletti e Rossella Reali. A loro va il Premio Marietta ad Honorem riconoscimento attribuito a personalità che, con modalità differenti, contribuiscono alla diffusione della conoscenza della cultura del mangiar bene, della tavola come momento conviviale, punto di incontro del “buono e del bello”.

Carlo Cambi è uno degli antesignani dell’incontro tra cibo e turismo. Lo ha fatto con gli strumenti che meglio sa usare, il racconto giornalistico su numerose testate nazionali, lo sta facendo tutt’oggi in televisione sui canali Rai e nelle innumerevoli pubblicazioni in ambito editoriale.

Maurizio Camilletti e Rossella Reali con la loro bottega artigiana sulle pendici di Montetiffi a Sogliano al Rubicone, tengono viva la professione di tegliai, figlia di una manualità con secoli di storia alle spalle. La premiazione di entrambi avverrà domenica 23 giugno a Casa Artusi.

Ristorazione e mercato artusiani

La Festa Artusiana ha sempre fatto una scelta di campo: per la tipicità e la qualità dei prodotti secondo lo spirito artusiano. Perché come scriveva il padre della Cucina Italiana, bisogna sempre scegliere “per materia prima roba della più fine, ché questa vi farà figurare”. Una scelta che ribadisce nelle 60 attività ristorative presenti nel corso della nove giorni della kermesse, il cui menu contiene almeno due ricette artusiane.

La Festa Artusiana è anche ecologica e sostenibile: sono ammesse solo stoviglie e posate lavabili o compostabili.

Stessa filosofia nell’area mercato, dedicata all’artigianato enogastronomico, ai prodotti a km zero, quelli tipici, di stagione e del territorio legati alla cucina di casa, con le proposte di associazioni, aziende agro alimentari, allevatori e piccoli artigiani.

Le iniziative del Maf

Il MAF-Museo Archeologico “T.Aldini” di Forlimpopoli in collaborazione con RavennAntica-Fondazione Parco Archeologico di Classe, offre al pubblico aperture straordinarie in orario serale: tutte le sere sono previste visite guidate tematiche in Museo con degustazione finale di vini offerti dalle cantine del territorio. Tre i turni di visita: alle ore 20, 21 e 22. Sono, inoltre, proposte visite guidate alla Rocca e ai suoi suggestivi camminamenti.

Giornata speciale domenica 23 giugno con presentazione a Casa Artusi (ore 19) e inaugurazione in Museo (ore 20): di scena “Il museo è servito. Mostra di piatti d’artista”. In esposizione venti piatti dipinti da altrettanti pittori attivi in ambito romagnolo, alcuni dei quali già da tempo in contatto con l’ambiente forlimpopolese, i quali hanno trasformato in originali opere d’arte normalissimi piatti d’uso comune nelle nostre case o nei luoghi di ristorazione. L’iniziativa, promossa congiuntamente dal Comune di Forlimpopoli, dal Museo e da Casa Artusi, in collaborazione con RavennAntica, si avvale del patrocinio dell’Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali dell’Emilia-Romagna. La mostra resterà aperta al pubblico dal 23 giugno all’8 settembre 2019.

Spettacoli

Ricco il programma degli spettacoli che si presenta con anima e radici romagnole e toscane proprio come Pellegrino Artusi, e nasce dall’incontro tra Alberto Masoni di Terzostudio di San Miniato, Veronica Gonzalez e Maria Cristina Minotti di Forlimpopoli che si dividono la direzione artistica ed organizzativa. Nove le serate di spettacolo della Festa Artusiana che si dislocheranno tra Piazza Pompilio, Fossato della Rocca, Via Costa e Via Veneto: dal teatro ragazzi, agli artisti di strada, ai gruppi itineranti passando per diversi generi musicali: folk, world music, classica e soul e spettacoli che senza l’uso della parola sono accessibili ad un pubblico internazionale.

Tra le rassegne ospitate il rinnovato sodalizio con ArtusiJazz, organizzato dall’Associazione Culturale “Dai de Jazz” di Forlimpopoli, appuntamento imperdibile per gli appassionati e per tutti coloro che vogliono ascoltare dal vivo i nomi più importanti del panorama jazzistico italiano. Così come confermata la collaborazione con la Scuola di Musica popolare e altre associazioni del territorio.

Informazioni

Ufficio Cultura tel. 0543-749237-4 (orario 10-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it

Siti: www.festartusiana.it www.forlimpopolicittartusiana.it

Forlimpopoli, 14 giugno 2019

Ufficio Stampa – Agenzia PrimaPagina

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Filippo Fabbri – Alice Magnani

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Concerto degli “ Hai una amica single? “

Finalmente un po’ di musica dal vivo da Cose Buone!

Giovedì 27 Giugno dalle ore 20.30

Concerto degli “ Hai una amica single? “

Una delle punk-rock band più irriverenti e pungenti della bassa reggiana, Vi presenterà il loro nuovo album in uno scoppiettante concerto caratterizzato da simpatia, amicizia e buona musica.
La serata è con menu libero alla carta. Prenotazioni aperte allo 0376525270 oppure via mail a info@cosebuoneweb.com

Vi aspettiamo: Hai una amica single? Daniela e Davide.

Mangiamusica festeggia l’inizio dell’estate sull’Appennino Parmense

18517d07-9983-4684-8a97-38d6b0a04bb0Mangiamusica festeggia l’inizio dell’estate sull’Appennino Parmense

Evento extra della rassegna: notte magica in uno dei luoghi più belli della provincia di Parma per la festa d’inizio estate

Sognando Cuba: la Stagione evento di Mangiamusica si chiude sull’Appennino
Venerdì 21 giugno all’Agriturismo Il Cielo di Strela (Compiano) il cantautore El Rubio Loco (il papà dell’Italian Latin Style), lo scrittore Davide Barilli, il fotografo Paolo Simonazzi

STRELA DI COMPIANO (Parma) – Per il quinto anno consecutivo, Mangia come scrivi (in questo caso con il suo spin off Mangiamusica – La Stagione evento) torna sull’Appennino parmense per una serata speciale: la festa d’inizio estate.
Venerdì 21 giugno, alle 20.30 (con aperitivo in terrazza servito già alle 20), l’Agriturismo Il Cielo di Strela ospiterà la cena-spettacolo “Cuba – Altravana: suoni, colori, sapori”, evento extra degli happening artistici e gastronomici diretti e presentati dal giornalista Gianluigi Negri, con la partecipazione di un musicista, uno scrittore e un fotografo. Grandi amici e profondi conoscitori di Cuba, i protagonisti saranno il cantautore El Rubio Loco (GianCarlo Pioli), lo scrittore Davide Barilli, il fotografo Paolo Simonazzi.

LA LOCATION E IL MENU IN TAVOLA
Dopo essere stato assessore alla Cultura a Parma, da sette stagioni a questa parte Mario Marini ha iniziato a dedicarsi alle sue altre passioni: l’agricoltura (è presidente di Confagricoltura Parma) e la cucina. Nel 2014 ha avviato l’agriturismo Il Cielo di Strela (www.ilcielodistrela.it): la splendida struttura di Strela di Compiano accoglierà il pubblico di Mangiamusica con la sua straordinaria vista sul Monte Pelpi e con un menu firmato dallo chef Marini, che, tra le varie portate, riproporrà la “sfida” lanciata da Mangia come scrivi lo scorso anno (il tortello di pianura e il tortello di montagna), senza dimenticare l’immancabile chiusura in dolcezza con il sorprendente e fresco gelato al gusto “Il Cielo di Strela”.
Il tutto innaffiato da Bianco frizzante rifermentato in bottiglia, Lambrusco Emilia Igp e Malvasia Dolce Amadei (cantina di Parma premiata a Vinitaly), sempre con la formula Mangia come scrivi (quattro portate dall’antipasto al dolce e tre vini in abbinamento). Info e prenotazioni al 348 2885159, con possibilità di pernottamento per chi arriva da lontano e per chi volesse fare le ore piccole sotto il cielo stellato di Strela.

IL MENU MUSICALE-LETTERARIO-FOTOGRAFICO
Con contagiosa allegria e coinvolgimento del pubblico, si parlerà, tra una portata e l’altra, dei nuovi progetti e delle hit di El Rubio Loco (il papà dell’Italian Latin Style), del nuovo libro di Davide Barilli “Cuba – Altravana” (Giulio Perrone Editore), del nuovo progetto fotografico “Habana, eventual” di Paolo Simonazzi.
Pregusta il menu di “Cuba – Atravana”
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La lunga settimana dell’aceto balsamico di Modena IGP da Bruxselles a New York

a028952c-113c-4f26-837c-f36d85fb2355La lunga settimana dell’aceto balsamico di Modena IGP da Bruxselles a New York

Due missioni del Consorzio di Tutela in appena sette giorni per favorire la conoscenza del prodotto Made in Italy più esportato nel mondo

Da Modena a New York City, passando per Bruxelles. La lunga settimana dell’Aceto Balsamico di Modena IGP è iniziata ieri con la partecipazione del Consorzio di Tutela all’ Authentic Italian Table, iniziativa comune a 23 CCIE (9 Nord America, 12 Europa, 2 Asia) coinvolte nel progetto True Italian Taste per la promozione della tradizione culinaria italiana e del prodotto autentico 100% Made in Italy. Una iniziativa organizzata per celebrare la cucina italiana in Belgio, nata dalla collaborazione tra la Camera di Commercio Belgo-Italiana e F.I.C. Belgio (Federazione Italiana Cuochi in Belgio), che vede protagonista il prezioso alimento al Foodlab Excellis – centro interamente dedicato al settore della ristorazione – tra le mani dei cuochi dei migliori ristoranti italiani in Belgio, con show-cooking e degustazioni di ricette tradizionali a partire dai prodotti 100% italiani, trasmettendo così il loro savoir-faire.

L’evento, che giunge quest’anno alla seconda edizione, fa parte del progetto True Italian Taste – a sua volta parte del programma “The Extraordinary Italian Taste” – promosso e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzato da Assocamerestero in collaborazione con le Camere di Commercio italiane all’estero, per valorizzare e salvaguardare il prodotto agroalimentare autentico italiano.

Esso ha lo scopo di favorire, attraverso la rete della ristorazione, una migliore conoscenza del prodotto autentico italiano già presente sul mercato – con particolare riferimento a DOP e IGP – favorire la conoscenza e l’ingresso di nuovi prodotti, evidenziare – attraverso azioni di sensibilizzazione e formazione – le caratteristiche peculiari di ciascuno di essi sottolineandone il legame con il territorio di origine e proporre un modello di ristorazione ispirato alla tradizione italiana ma declinato secondo le esigenze locali, pur mantenendo ferme le caratteristiche del prodotto italiano autentico nella preparazione.
“ Non potevamo mancare a quest’evento, un’ulteriore e importante occasione di raccontare alle Istituzioni, agli operatori, a giornalisti einfluencer di settore il valore dell’autenticità in un mondo di “fake”, l’autenticità che viene espressa dai prodotti DOP e IGP italiani che sono in grado di far percepire e gustare il prezioso legame tra cibo, cultura, tradizione e territorio – ha premesso il Direttore del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Federico Desimoni – e che ci permette di lavorare sull’educazione, la conoscenza e la consapevole del consumatore che, pur desiderando e cercando l’autentico Made in Italy, è troppo spesso sviato e ingannato da copie di cattivo gusto”.

Con le stesse finalità di educational experience, il prossimo 23 giugno, il Consorzio proporrà a New York City presso la Scavolini Soho Gallery, una serata dedicata all’incontro tra Aceto Balsamico di Modena e chef internazionali. Degustazioni narrativo-sensoriali, show cooking, presentazioni di nuove ricette e abbinamenti permetteranno ai partecipanti di immergersi nella nel poliedrico mondo del “balsamico” e della creatività culinaria. Organizzata nell’ambito del progetto “ Balsamic Vinegar of Modena, the Original” – sviluppato per gli Stati Uniti e co-finanziato dall’Unione Europea – l’iniziativa è indirizzata al mondo della comunicazione e agli operatori del settore e si propone come approccio innovativo alla “tradizione”.
L’evento, che si aprirà con i saluti del Presidente del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico IGP Mariangela Grosoli ed un esclusivo cocktail a base di aceto Balsamico di Modena IGP creato appositamente per l’occasione, si svilupperà con uno show cooking tenuto dalla Chef Silvia Barban affiancata dal Direttore del Consorzio Federico Desimoni, che racconterà e descriverà proprietà e caratteristiche dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, nonché la storia di questo prodotto e come riconoscere quello autentico dalle imitazioni. Successivamente, è in programma una degustazione sensoriale accompagnata da ricette da proporre in abbinamento al prezioso condimento: primi piatti, pizza, piatti di formaggio e gelati per dimostrare la grande versatilità del prodotto, dalle radici antiche ma adatto ai sapori e alle combinazioni della cucina moderna.

Ufficio Stampa Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel. 335 6130800 mail: marzia.morganti@gmail.com
www.consorziobalsamico.it

Dal 20 al 23 giugno torna Toscana Arcobaleno d’estate un mare di eventi nel segno di Leonardo da Vinci

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Giovedì 20 fuochi d’artificio al Forte Belvedere (FI) e cena su Ponte di Mezzo a Pisa, venerdì 21 concerto degli Stadio a Forte dei Marmi, sabato 22 la festa è a Pistoia con aperture straordinarie dei monumenti e menu a tema. Domenica 23 chiusura ad Arezzo tra cultura ed enogastronomia.

Scopri tutti gli eventi su www.arcobalenodestate.it #arcobalenodestate

Firenze, 18 giugno 2019 – “Una vacanza geniale”, in omaggio a Leonardo da Vinci nel cinquecentenario della sua morte. E’ questo il filo rosso del cartellone di Toscana Arcobaleno d’Estate 2019, iniziativa promossa per il settimo anno consecutivo dalla Regione Toscana, con la partecipazione de La Nazione, il supporto di Toscana Promozione Turistica, Fondazione Sistema Toscana con la collaborazione di Anci Toscana, Ente Bilaterale Turismo Toscano e delle categorie economiche. L’edizione 2019 si terrà dal 20 al 23 giugno, un lungo weekend di festa dedicato ai turisti e ai toscani che avranno l’opportunità di testare il meglio dell’offerta regionale. Il cartellone comprende concerti, degustazioni, mostre con particolare attenzione alle eccellenze toscane, dalle bellezze culturali e paesaggistiche ai prodotti enogastronomici. I dettagli per ciascun evento, oltre alle offerte create ad hoc per l’Arcobaleno sono consultabili sul sito www.arcobalenodestate.it anche su mappa georeferenziata.

L’apertura sarà giovedì 20 giugno al Forte Belvedere a Firenze (evento su invito) con un ricco programma all’insegna del divertimento e dell’enogastronomia d’eccellenza che si concluderà con i “fuochi d’artificio arcobaleno”. Lo stesso Forte Belvedere sarà la sede di altre tre serate tematiche aperte al pubblico dal 21 al 23 giugno. L’iniziativa è organizzata da Confcommercio Firenze in collaborazione con Once Events, Unione Regionale Cuochi Toscani e Associazione Sommelier della Toscana, nell’ambito dell’edizione 2019 di Toscana Arcobaleno d’Estate.

Anche Pisa aderisce alla festa di inizio estate con la cena sul Ponte di Mezzo di giovedì 20 giugno. L’evento è organizzato da Confcommercio Provincia di Pisa e ConfRistoranti, con la compartecipazione della Camera di Commercio di Pisa e del Comune di Pisa grazie alla straordinaria disponibilità di sei ristoranti d’eccellenza in città: La Pergoletta, la Clessidra, I tre salotti, Retrobottega, L’ Artilafo e Tortuga. Per prenotarsi compilare il form online: https://www.confcommerciopisa.com/prenotazione-cena-ponte-2019/

La Versilia si illumina per Toscana Arcobaleno d’Estate con il concerto gratuito a Forte Dei Marmi de “Gli Stadio” venerdì 21 giugno. Basterà spostarsi di pochi chilometri e precisamente al Lido di Camaiore per assistere a due tappe del Radio2 Summer Live, uno degli eventi più attesi dell’estate italiana che ha scelto la città toscana per gli spettacoli di venerdì 21 e sabato 22 giugno.

Sempre venerdì 21 a Siena è di scena la Notte bianca all’insegna di musica, spettacoli itineranti e iniziative culturali. Inoltre, per gli appassionati di shopping, gli esercizi commerciali resteranno aperti fino a tarda notte. In Fortezza Medicea si parte dalle 18 con la presentazione dell’ultimo libro di Frankie hi-nrg mc “Faccio la mia cosa”, a seguire alle 19 aperitivo in Fortezza con Dj-Set in attesa del concerto di Frankie Hi-Nrg mc che inizierà alle ore 22 e terminerà con un dj set dell’artista in collaborazione con Alan Griffin (Chicago). La musica grande protagonista di questa giornata con una “Maratona musicale”, ad opera degli allievi dell’ISSM “R. Franci” e delle Scuole Convenzionate, che si terrà dalle ore 14 alle ore 19.30 presso la sede dell’Istituto. Alle ore 21.00 presso il Teatro Dei Rinnovati, si svolgerà il concerto diretto dal maestro Volpini ad ingresso gratuito. Per l’occasione l’orario di apertura dei musei verrà prolungato fino a mezzanotte con la possibilità di visitare in notturna il Santa Maria della Scala, il Museo Civico e i Magazzini del Sale.

Sabato 22 giugno riflettori accesi su Pistoia per una serata evento tra gusto, arte e cultura che vedrà l’apertura straordinaria del Battistero, del Campanile e del Museo Civico. Gli stessi monumenti saranno illuminati da luci colorate mentre i locali della Sala prepareranno per l’occasione un menù “arcobaleno” con prodotti d’eccellenza e allestimento a tema. Tra questi la Caffetteria Pasticceria Cri’S Bakery aderisce a Toscana Arcobaleno d’estate con un dolce speciale: la Rainbow cake (torta + succo di frutta Bio o calice di Prosecco DOCG al prezzo speciale di 6,00€). A completare l’evento, le note blues della musica live in Piazza della Sala che accompagneranno i presenti verso uno degli appuntamenti più attrattivi dell’estate pistoiese, il Pistoia Blues Festival.

La chiusura del weekend Arcobaleno anche quest’anno sarà ad Arezzo domenica 23 giugno. L’appuntamento è nel Prato tra il Duomo e la Fortezza Medicea dove sarà allestito un percorso enogastronomico dedicato a turisti e cittadini. Perché oltre alle degustazioni delle eccellenze del gusto il pubblico avrà la possibilità di scoprire le meraviglie di Arezzo e di partecipare alle visite guidate. A rendere speciale l’occasione per Arezzo concorrerà anche il take over sponsorizzato dalla Regione Toscana e curato dalla giornalista aretina Anna Martini, selezionata da Fondazione Sistema Toscana per raccontare le meraviglie della città. Domenica 23 il suo personalissimo racconto di una giornata da turista ad Arezzo, fra luoghi celebri ed altri più nascosti, sarà visibile in diretta sul canale Instagram di Toscana Arcobaleno d’Estate. L’altro evento top della provincia di Arezzo si svolgerà a Montevarchi venerdì 21 sempre all’insegna dell’abbinamento fra gusto, arte e cultura. Si tratta dell’aperitivo al Cassero realizzato con il patrocinio del Comune dalla delegazione valdarnese di Confcommercio con l’Associazione Cuochi Valdarno, l’Associazione Italiana Sommelier e la Direzione del Museo civico “Il Cassero”. Ad arricchire il menù insieme agli chef ci saranno anche ristoratori, alimentari, forni e pasticcerie del centro storico di Montevarchi.

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Toscana Arcobaleno d’estate è presente sui social: Facebook, Twitter, Youtube e Instagram. L’hashtag è #arcobalenodestate.

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Arcobaleno d’Estate
Rainbow cake Cri’s Bakery
Arezzo, Arcobaleno d’Estate 2018
Versilia
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“Dire Fare Sognare”

“Dire Fare Sognare”

Il riconoscimento alla cultura del cibo e del vino allarga i confini: oltre a Emilia-Romagna e Marche, per la prima volta anche il Veneto

La premiazione lunedì 10 giugno all’Oratorio San Filippo Neri a Bologna

I premi speciali saranno consegnati a Igles Corelli, Associazione Il Tortellante di Modena, Biblioteca Internazionale la Vigna di Vicenza, Michela Tessorello

Fa tappa per la prima volta nella “grassa” Bologna il “Dire Fare Sognare”, riconoscimento ai protagonisti della cultura del cibo e del vino. Uno sbarco nel capoluogo emiliano che coincide con una grande novità: l’ampliamento dei confini. Promosso da Partesa, società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca, questo riconoscimento nato come premio in Emilia-Romagna, e allargato in seguito alle Marche, in questa ottava edizione coinvolge anche la ristorazione del Veneto, abbracciando in questo modo l’universo wine&food del centro-nord est d’Italia.

Sulle orme di un format consolidato, il “Dire Fare Sognare” assegna quattro premi speciali ad altrettanti protagonisti (persone e associazioni) nella promozione della cultura del cibo e del vino nell’arco della loro carriera. Questi i premiati di questa edizione: Igles Corelli, firma tra le più celebri della cucina italiana nel mondo; l’Associazione Il Tortellante di Modena, per avere trasformato in terapia un semplice gesto come la produzione della pasta fatta a mano; la Biblioteca Internazionale La Vigna di Vicenza, punto di riferimento mondiale con i suoi 51mila volumi di settore; Michela Tessorello di Fresco Piada di Riccione, avanguardia nella produzione artigianale di un prodotto simbolo della Romagna.

Insieme a loro sarà consegnato il riconoscimento a dodici operatori scelti tra le eccellenze gastronomiche e non che si sono contraddistinte nel corso dell’anno.

La giornata di premiazione è in programma a Bologna all’Oratorio San Filippo Neri, lunedì 10 giugno, a partire dalle ore 10:30.

A scegliere i nomi dei premiati, sono state tre tra le più qualificate firme del giornalismo enogastronomico: Andrea Grignaffini (critico enogastronomico, curatore delle guide de L’Espresso), Elsa Mazzolini (giornalista enogastronomica, direttore de La Madia, Travelfood) e Alessandra Meldolesi (critica gastronomica, collaboratrice con le principali pubblicazioni di settore).

l “Dire Fare Sognare” nel corso degli anni ha premiato i principali protagonisti dell’universo enogastronomico di Emilia-Romagna e Marche. Un evento globetrotter che ha toccato svariate località come Castelvetro di Modena, Cattolica, Milano Marittima, Cesena e Santarcangelo di Romagna.

Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca. Con 30 anni d’esperienza e 45.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale.  La struttura, che impiega circa 1.150 persone, conta 46 depositi, 9 unità territoriali e un’ampia flotta di veicoli. Si posiziona come un business partner in grado di fornire consulenza e formazione e sviluppare proficue sinergie tra i player della filiera. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

Ufficio Stampa Dire fare Sognare

PrimaPagina Cesena

Filippo Fabbri – Anna Frabotta

Tel. 3471567681 054724284

Ufficio Stampa Partesa

Cantiere di Comunicazione

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Donatella Cinelli Colombini vi presenta il nuovo chef della Fattoria del Colle scelto fra 80 candidati: Giovanni Rallo con l’invito ad assaggiare i suoi piatti

51977560-85ba-47d2-89ec-b9f5a16c7fd9Donatella Cinelli Colombini vi presenta il nuovo chef della Fattoria del Colle scelto fra 80 candidati: Giovanni Rallo con l’invito ad assaggiare i suoi piatti

Il ristorante della Fattoria del Colle ha fama di destinazione golosa per i piatti sapientemente elaborati sulla tradizione toscana e abbinati a grandissimi Brunello, Chianti e Doc Orcia. Per questo, quando la chef Roberta Archetti decise di interrompere l’attività a causa dei suoi problemi di salute, Donatella Cinelli Colombini insieme al maître Nicola Minunno hanno passato mesi, nella ricerca di uno chef con altrettanto talento. 80 candidati e finalmente la scelta è caduta su Giovanni Rallo.

35 anni, originario di Marsala dove la madre Maria gli ha trasmesso l’amore per la buona cucina. Dopo il diploma dalla scuola alberghiera di Erice -Trapani ha iniziato un viaggio professionale nelle cucine toscane rimanendo per sempre in questa regione che è diventata la sua terra del cuore.
Una sola esperienza all’estro in Costa Azzurra e poi, a soli 22 anni, è diventato chef del ristorante del prestigioso Castello di Leonina nei pressi di Siena. Una sfida vinta che ha spinto Giovanni a intraprendere un percorso di formazione tutto suo usando libri, internet e investendo in pranzi nei ristoranti stellati <<avrò speso 10.000€>> commenta senza alcun rimpianto <<e intanto lavoravo, anzi, a volte dopo aver chiuso la cucina, andavo, di nascosto, da uno chef stellato, che è stato il mio vero maestro, perché solo guardandolo e dandogli un piccolo aiuto, ho imparato moltissimo>>.

Una voglia di migliorare che non ha mai perso così come quella di riscoprire le sue radici siciliane. Da qui una predilezione per la pasticceria, molto ricca in Sicilia e molto più limitata in Toscana, dove tuttavia abbondano residenti e turisti stranieri capaci di apprezzare le creazioni anche molto ardite di Giovanni Rallo. Un processo creativo, il suo, che parte da cose reali da reinventare: un fungo, una pietra, un cappuccino … poi inizia la ricerca di ingredienti e lo studio di esecuzioni fatte con precisione cronometrica. Ecco che la passione infantile per il “Kinder fetta al latte” diventa un doppio strato di plumcake al cacao con dentro una mousse al cioccolato bianco e sopra fiorellini di mousse di zucca adatti al periodo di novembre in cui il dolce è stato creato.

I suoi piatti favoriti sono tuttavia a base di carne, persino nei primi piatti dove recupera i sapori intensi degli arrosti toscani. Da questa predilezione nasce l’idea del tortello ripieno di faraona su una vellutata di patate ed erba cipollina.
Nei secondi la sua attenzione si concentra sulle temperature di cottura per rispettare le proteine delle differenti carni. Ecco che ogni piatto viene ristudiato perché la tradizione si esalti attraverso una tecnica impeccabile come l’anatra, tipica carne della Valdichiana, che diventa un’anatra al Vin Santo su una purea di sedano rapa.

Giovanni Rana ha una moglie pugliese, di Grottaglie, arrivata a Siena per studiare biologia. Dopo aver mangiato nel ristorante di Giovanni ha deciso che il suo futuro sarebbe stato la cucina. << Le dissi, io mi posso innamorare solo di una donna che fa il mio stesso lavoro>> racconta Giovanni <<e lei ha imparato a cucinare>>. Ora sono sposati hanno la loro casa a Cortona e una bambina di tre anni che si chiama Vittoria.

Questo è Giovanni Rallo il nuovo chef del ristorante della Fattoria del Colle che vi aspetta per farvi sognare con dei piatti toscani che profumano di Sicilia.

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Ministro centinaio: punta su un tavolo interministeriale per la tutela delle DOP e IGP presidente Baldrighi: nella nuova Europa un ruolo più forte per le IG

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ASSEMBLEA ORIGIN ITALIA

La nuova composizione del Parlamento Europeo uscita dalle urne potrebbe ridefinire gli equilibri politici ed economici dell’Unione soprattutto in tema PAC

Tra i temi all’ordine del giorno dell’Assemblea di Origin Italia anche la Blockchain che “deve essere unica e condivisa a livello nazionale, con i Consorzi di tutela sempre più vicini a questa nuova frontiera dell’innovazione tecnologica”

Un ruolo più forte e deciso per il nostro Paese nel dibattito comunitario sulla tutela, la PAC e l’etichettatura, affinché al settore delle IG – un patrimonio di 299 DOP, IGP, STG italiane, rappresentative di un valore alla produzione di 6,96 miliardi € (+3,3 %), che raggiunge i 14,7 miliardi al consumo e con un export di 3,5 miliardi di Euro, risultando al primo posto a livello UE – possa essere permesso di consolidare la crescita a vantaggio di tutto il sistema agricolo nazionale. Questo è l’auspicio che si leva dalla 13° Assemblea dei Soci di Origin Italia, tenutasi quest’oggi, 29 maggio, a Caserta – presso la sede del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP – a cui ha preso parte altresì Gian Marco Centinaio, Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo.

“Il nostro Paese può vantare uno straordinario patrimonio di prodotti agroalimentari – ha affermato il Ministro Gian Marco Centinaio. Le specialità Dop e Igp rappresentano uno strumento di tutela delle eccellenze italiane e delle produzioni realmente legate al territorio. Si tratta di due elementi chiave per lo sviluppo di un’economia locale che sia anche in grado di attrarre turismo. Occorre avere un’idea precisa di sviluppo del territorio in connessione con quelle che sono le sue tipicità. Dobbiamo perseguire questa direzione con ogni forza a nostra disposizione. Promuovere, innovare, tutelare. Unire i prodotti agroalimentari al turismo. Celebrare il made in Italy nel mondo per tenere testa ai nostri maggiori competitori europei”.

Un incontro, moderato da Mauro Rosati, Direttore Fondazione Qualivita, durante il quale – dopo i saluti di Domenico Raimondo, Presidente del Consorzio Mozzarella di Bufala Campana DOP e di Nicola Cesare Baldrighi, Presidente Origin Italia – sono stati trattati molti temi, da quello di attualità “DOP e IGP, turismo, territorio: patrimonio comune” all’incontro sulla normativa, vigilanza e food blockchain, all’importanza dell’organizzazione delle filiere fino all’opinione dei legislatori.

“La tutela dei prodotti Dop e Igp è essenziale per diffondere una maggiore difesa dei nostri marchi di qualità da contraffazioni e imitazioni – ha continuato il Ministro Gian Marco Centinaio. A tal proposito il nostro Paese si è fatto capofila di una richiesta per un’etichettatura dei prodotti in cui la provenienza sia in grande evidenza. I Consorzi di tutela si stanno avvicinando sempre di più alle nuove frontiere dell’innovazione tecnologica. Sono dell’idea che la blockchain debba essere unica e condivisa a livello nazionale. Per questo- ha annunciato il Ministro – a breve ci sarà un tavolo interministeriale su questo tema che riguarda il futuro delle aziende italiane”.

Quella tenutasi oggi è un’Assemblea particolarmente importante perché è la prima da quando AICIG si è unita ad AFIDOP ed ISIT andando a costituire Origin Italia, aggregazione concreta del sistema dei Consorzi di tutela delle IndiUn appuntamento, quello di oggi a Caserta, che assume connotati ancora più significativi poiché arriva all’indomani di una tornata elettorale di rinnovo delle Istituzioni Comunitarie che potrebbe cambiare gli equilibri attuali e, soprattutto disegnare nuovi scenari di riferimento politici ed economici. Considerando la crescente rilevanza economica, sociale ed ambientale delle IG che rappresentano un modello di riferimento per le attività delle rispettive zone geografiche, diviene dunque fondamentale garantire il sostegno ai nuovi Parlamentari Europei, nella loro responsabilità di legislatori per rispondere ai bisogni delle società.

“Dalla recente consultazione elettorale europea – ha premesso il Presidente di Origin Italia Nicola Cesare Baldrighi – è emerso un quadro di riferimento che potrebbe cambiare l’approccio dell’Unione a tematiche per noi particolarmente importanti, come la PAC. Guardiamo pertanto con particolare attenzione alla definizione dei nuovi organismi comunitari ma nel frattempo portiamo avanti le nostre battaglie in termini di tutela ed etichettatura. Il costante incremento del peso economico e reputazionale delle I.G. italiane – ha aggiunto – ci impegna oggi più che mai ad un costante adeguamento e miglioramento delle attività dei Consorzi italiani anche sul piano normativo; in particolare sulla fattiva rappresentanza di tutta la filiera, lo sviluppo dei Consorzi stessi e la food blockchain. Sempre più determinante sarà, nel prossimo futuro, il ruolo e l’autorevolezza degli organismi di certificazione, che potranno essere chiamati a garantire, oltre alle I.G. stesse, elementi quali la sostenibilità ambientale, il benessere animale, il rispetto sociale ed economico, elementi intimamente connessi alle nostre produzioni che hanno la necessità di essere messi in evidenza”.

Tra i temi considerati di assoluta importanza dal Presidente di Origin Italia, anche l’impegno per la reale applicazione dell’intesa ministeriale affinché ci sia una chiara distinzione sugli scaffali dei prodotti DOP e IGP, con l’obbligo di indicarli sia in etichetta che sui menù, considerando il sempre maggior rilievo assunto dai consumi fuori casa.

In tale contesto, emerge quanto l’interesse per le IG sia un fatto acquisito sotto diversi aspetti e soprattutto a livello internazionale. Non solo a livello politico e legale, prevedendo norme di tutela sempre più sicure, come dimostrano le sentenze della Corte europea di giustizia sulla evocazione delle denominazioni tutelate. Ma anche, e soprattutto, a livello economico. Infatti, sono 1427 le Indicazioni Geografiche diffuse in tutti i Paesi UE – ad esclusione di Estonia e Malta – e di queste 1427, oltre il 20% sono rappresentate da IG italiane, che coinvolgono filiere intere di produzione, partenti da quelle imprese che forniscono le materie prime, fino a quelle che le trasformano e commercializzano. Ciò è un parametro importante per valutare quanto impattante sia anche a livello occupazionale nel sistema Paese.
Sui temi dibattuti nel corso dell’Assemblea sono altresì intervenuti i legislatori presenti, l’On. Paolo Russo, il Sen. Mino Taricco e l’On. Guglielmo Golinelli, rappresentanti della XVIII° legislatura della Repubblica Italiana.

Sono intervenuti: Mario Emilio Cicchetti, Direttore Consorzio Prosciutto San Daniele DOP, Matthias Messner, Direttore Consorzio Speck Alto Adige IGP, Francesco Liantonio, Vicepresidente Federdoc, Giovanni Bastianelli, Direttore Enit, Luca Bianchi, Direttore Svimez, Raffaele Borriello, Direttore Generale Ismea, Riccardo Deserti, Direttore Consorzio Parmigiano Reggiano DOP, Federico Desimoni, Direttore Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP, Luigi Polizzi, Dirigente Mipaaft – PQAI IV, Stefano Vaccari, Capo Dipartimento ICQRF, Gen. B. Ciro Lungo, in rappresentanza Comando Carabinieri unità forestali, ambientali, agroalimentari – Cufaa, Lorenzo Beretta Presidente Isit e Assica, Raffaele Garofalo, Assolatte, Giovanni Guarnieri, Alleanze delle Cooperative Italiane -Agroalimentare.

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Il Presidente di Origin Italia Nicola Cesare Baldrighi e il Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio
Assemblea Origin Italia 2019
Domenico Raimondo, Presidente Consorzio Mozzarella di Bufala Campana, Gian Marco Centinaio, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, Mauro Rosati, Direttore Fondazione Qualivita, Nicola Cesare Baldrighi Presidente Origin Italia
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Valencia non finisce più di stupire

DSCF2741(1)Valencia non finisce più di stupire
I primi tre mesi hanno registrato una crescita dell’11,05% dei turisti italiani grazie ai 14 voli diretti dall’Italia

Cosa spinge tanti turisti italiani a venire a Valencia? Certamente i numerosi voli diretti low cost, ma non solo. Negli alberghi e nei negozi si incontrano spesso nostri connazionali che hanno scelto di trasferirsi. Pertanto la lingua italiana qui è molto parlata e ciò aiuta certamente chi conosce solo l’italiano. Inoltre anche i più abitudinari, dal punto di vista culinario, in questo luogo si trovano bene in quanto la cucina valenciana è improntata alla dieta mediterranea come la nostra, è simile ed allo stesso tempo diversa a seguito delle influenze arabe. L’impronta lasciata dagli arabi si avverte ancora oggi anche nell’arte e nei metodi di irrigazione. Infatti di quell’epoca rimane ancora oggi il Tribunale delle Acque, la più antica istituzione giuridica in Europa e forse nel mondo, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, che controlla il corretto utilizzo delle acque per l’irrigazione. A mezzogiorno di ogni giovedì, davanti alla DSCF2751(1)Porta degli Apostoli della Cattedrale, si svolge una riunione all’aperto presenziata da un cancelliere e da otto giudici, che rappresentano gli otto canali di Valencia. Le sentenze nei confronti degli agricoltori sono senza possibilità di appello.
La favorevole posizione geografica ha sempre favorito la vita dei valenciani che sono lieti di condividerla con chi viene a scoprire le bellezze di una città molto affascinante. Nel 2018 i turisti italiani a Valencia sono stati 208.104, raggiungendo il primato in quanto a numerosità rispetto alle altre nazioni che visitano la città; i pernottamenti in media sono stati di 3,08 notti. «I primi tre mesi del 2019 hanno registrato una crescita dell’11,05% dei turisti italiani, questo grazie ai 14 voli diretti dall’Italia» ha commentato Leticia Colomer, Market Manager dell’Ufficio del Turismo di Valencia. Molte spiagge di Valencia, basse e sabbiose, sono state quest’anno insignite della Bandiera Blu: el Cabanyal, el Saler, Árbre del Gos, la Garrofera, la Devesa y Recatí e la Malvarosa, la più frequentata di Valencia, con numerosi ristoranti sulla spiaggia.
Oltre alle spiagge e al limpido mare ad attrarre i visitatori di tutte le età provenienti da tutto il mondo vi sono le bellissime opere architettoniche che testimoniano le varie epoche storiche e ricordano le popolazioni che vissero in questa città. Valencia vive il presente in perfetta sintonia con la sua storia millenaria.
Il centro storico, il quartiere Barrio del Carmen, racchiude i misteri, i segreti e le storie portale della Cattedraledella città i cui monumenti principali sono: la Plaza de la Virgen, Palacio de la Generalitat, Basilica della Vergine degli Abbandonati, Cattedrale, Plaza de la Reina, Santa Catalina, Plaza Redonda, Mercado Central, Lonja de la Seda, Iglesia de San Nicolás, il campanile del Micalet e la Plaza de la Almoina. Il quartiere Barrio del Carmen, il più antico di Valencia, sorse inizialmente tra due mura: quelle della città islamica e quelle della città cristiana. Ciò che lo caratterizza sono le stradine acciottolate fiancheggiate da imponenti edifici medievali.
Il monumento più importante del periodo di maggior splendore della città è certamente la Borsa della Seta, in stile gotico, in cui si tenevano le contrattazioni mercantili. Fu costruita tra il XIV ed il XVI secolo, durante il cosiddetto “secolo d’oro”, all’epoca in cui la città fu uno dei principali centri commerciali d’Europa. Dal 1996 l’edificio, in spagnolo il Santo Graal(1)“Lonja de la Seda”, è inserito dall’Unesco nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Si compone di tre ambienti interni, che coprono circa 1990 metri quadrati, e di uno esterno: il giardino degli aranci.
La visita continua alla Basilica ed alla Cattedrale dove è custodito il Santo Graal, una delle reliquie più importanti della cristianità. I Vescovi hanno smesso di usarlo durante la messa perché un vescovo nel ‘700 lo fece cadere a terra scheggiandolo e costui se ne dispiacque a tal punto che morì di crepacuore. Oggi viene utilizzato solo in caso di visita pontificia, Giovanni Paolo II nel 1982 e successivamente Benedetto XVI nel 2006 in occasione del V Incontro Mondiale delle Famiglie. Dalla Cappella del Santo Graal si accede al Museo della Cattedrale dove sono conservate croci, ostensori, calici e due opere di Goya.
Dopo aver goduto della visione dei monumenti, gli amanti dell’arte contemporanea non si faranno sfuggire l’occasione di visitare la mostra dedicata a Fernand Léger, l’artista contemporaneo di Picasso considerato un avanguardista e innovatore del cubismo. Fino al 15 settembre presso l’Istituto Valenciano d’Arte Moderna sono esposte centinaia di opere realizzate dall’artista tra il 1918 e il 1955, tra cui dipinti, disegni, tessuti e fotografie. La mostra è un viaggio nel tempo, che ripercorre il Novecento e la storia di Léger tra la tragicità delle guerre e l’esilio in America.
Valencia va vissuta secondo lo stile mediterraneo, quindi all’aperto, nelle tranquille piazze senza auto del centro storico, nei tanti ristoranti e bar affollati di giovani. La sera i viali si riempiono di persone: c’è chi desidera la movida notturna e chi luoghi dove potersi rilassare magari davanti ad un buon piatto di Paella. Alla Paella Valenciana è dedicata la “Semana de la Paella”, un evento che accende i riflettori su questo piatto storico simbolo della tradizione valenciana. La ricetta prevede tra i suoi ingredienti: riso, pollo, coniglio, a volte anatra, zafferano, fagioli, verdure e rosmarino. Secondo una leggenda sono gli uomini a cucinare di domenica la Paella per far riposare la propria donna, che cucina durante tutta la settimana. Tale mito spiegherebbe l’etimologia del nome di questo piatto: “pa-ella” cioè “per-lei”.
“Viajas, porque al final lo que queda son los recuerdos” vale a dire viaggiate, perché alla fine quello che resta sono i ricordi e il ricordo di Valencia sarà al rientro a casa uno dei più belli da mettere nel cassetto.
Harry di Prisco

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
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Cantine Aperte 2019 Tenute Tomasella

img-topCantine Aperte 2019 Tenute Tomasella

Domenica 26 maggio 2019

Apriremo le porte della nostra Cantina e vi accoglieremo per una domenica ricca di attività per grandi e piccoli.
Vi aspettiamo per trascorrere una giornata di divertimento ricca di iniziative. Siete curiosi? Ecco alcune attività della giornata:

Le attività di degustazione durante Cantine Aperte
Degustazioni guidate dai nostri sommelier esperti, visite alla Cantina »

Giro in calesse nei vigneti, attività con i pony »
Le iniziative per i più piccoli durante Cantine Aperte

Specialità alimentari durante Cantine Aperte Gonfiabili per i bimbi, gelato e specialità dei nostri partner »

Vi aspettiamo numerosi domenica 26 maggio dalle ore 10:00.

I nostri recapiti:
Azienda agricola Tomasella di Tomasella Luigi & C. Via Ungaresca, 14
Brugnera, PN 33070 Italy

Piadina Romagnola Igp ‘Piatto unico’ sano, completo e equilibrato

piccola7Piadina Romagnola Igp ‘Piatto unico’ sano, completo e equilibrato

Se la versione più tradizionale della Piadina contiene lo strutto (il grasso che si ricavava nei periodi di mezzadria agli inizi del Novecento), la versione più leggera, per chi è più attento alla salute, è quella a base di olio vegetale. Naturalmente extravergine di oliva, magari dei colli di Rimini o di Brisighella, per sposare una Dop territoriale. Questo tipo di prodotto è interessante dal punto di vista nutrizionale e si sposa bene con alcuni ingredienti complementari. La materia ‘grassa’ presente nella piada vegetale è infatti prevalentemente insatura (quindi più ‘buona’ per chi soffre di colesterolo alto). Al suo interno non è presente lievito di birra, ma solo un agente lievitante, rendendola estremamente digeribile (i bisnonni usavano il bicarbonato).
Al contrario del pane, il prodotto piada non si impiega accanto ad altri piatti, ma grazie a golose farciture diventa ‘piatto unico’. La tradizione la vede abbinata a formaggi tipo Squacquerone di Romagna DOP e rucola, gratin e/o prosciutto di Parma DOP, mentre nel riminese è tipica con sardoncini (o saraghina), radicchio e cipolla. E, tanto per picola8rimanere a braccetto con i prodotti certificati, i più estrosi la possono abbinare anche con Asparagi verdi di Altedo IGP, un goccio di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP ed il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP. Tutti abbinamenti centrati dal punto di vista nutrizionale.
La piadina infatti è una buona fonte di carboidrati e discreta di proteine. Ma per poter rendere il ‘piatto unico’ equilibrato, occorrono proteine nobili (da carni, pesce, formaggi, legumi) e fibre.
Anche dal punto di vista calorico il piatto unico ‘piadina farcita’, pur accontentando il palato  non fa piangere la bilancia. Una Piadina di Romagna Igp farcita al prosciutto di Parma Dop rimane infatti sotto le 500 calorie (285 circa la piada all’olio vuota;  180 per i 70 gr di prosciutto per una abbondate farcitura). Anche con Sqaucquerone di Romagna Dop e rucola le calorie non si alzano dato che i 60 gr. circa di Squacquerone necessari per farcire a dovere la piadina pesano circa 175 calorie, che aggiunte alle 285 circa della piada all’olio vuota fa sempre meno di 500.
Serena Pironi, tecnologo alimentare
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Identità e territorio: la Piadina Romagnola Igp lancia la sfida in Germania e sul mercato interno

picola8Identità e territorio: la Piadina Romagnola Igp lancia la sfida in Germania e sul mercato interno

Con una produzione di Igp triplicata in tre anni, la Piadina Romagnola punta su web, fiere ed eventi per consolidare il suo rapporto con consumatori e buyer

Promuovere il valore del prodotto Piadina IGP e il suo legame con il territorio romagnolo, difendendo l’identità, la storia e i valori della piadina romagnola IGP nella sua unicità ed eccellenza in tutta Europa.

Ecco la mission del progetto messo in campo dal Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola Igp per il biennio 2019/21, finalizzato soprattutto al mercato nazionale e tedesco, e finanziato attraverso il Piano di Sviluppo Rurale della Regione.

Obiettivi

Identificare il prodotto Igp, la sua piacevolezza e unicità e i suoi valori, con la Romagna, cioè con il suo territorio esclusivo di produzione. E’ questo l’obiettivo principale del Consorzio di tutela e promozione della Piadina Romagnola Igp a difesa e tutela di ogni imitazione. Un compito non da poco e su cui non bisogna abbassare la guardia, visto che nel mondo ci sono addirittura 94 marchi registrati di piadina.

piccola7Su questo punto si concentrano gli sforzi del Consorzio che della sua nascita, in pochi anni ha più che triplicato i quantitativi di Piadina Romagnola prodotti a marchio Igp, portandoli da poco più di 6.500 tonnellate nel 2014 a oltre 20.000 nel 2018, praticamente il 50% di tutta la piadina prodotta sia in Gdo che nella ristorazione e nei chioschi.

Se non è romagnola non è IGP

Farina, acqua, sale, olio evo o strutto, recita il disciplinare. E prosegue: un impasto suddiviso in palline o pani tondeggiati che vengono lavorati con il classico mattarello o attraverso lamine meccaniche fino a formare un disco dal diametro compreso fra i 15 e i 25 cm per uno spessore da 4 a 8mm, nel caso della ‘Piada o Piadina Romagnola’ , o fra i 23 e i 30 cm per un massimo di 3 mm di spessore nel caso della ‘Piadina Romagnola alla Riminese’. Poi 3 o 4 minuti di cottura su una piastra a 200/250 gradi, e la piadina è servita. Ma attenzione da produrre solo ed esclusivamente in una manciata di comuni che vanno dal Riminese, fino alla provincia di Bologna, a sud del fiume Sillaro, in un territorio che corrisponde alla Romagna della tradizione.

Le azioni

Prima di tutto quindi conoscenza e identificazione con il territorio di origine.

‘Solo sotto la luna della Romagna nasce la piadina romagnola IGP’, recita il nuovo pay off, dove la Piadina-Luna già protagonista della campagna attiva fino al 2018, racconta al mondo, in un cielo stellato, il suo indissolubile legame con la Romagna.

Un percorso di promozione e valorizzazione sostenuto dai Soci del Consorzio e che coinvolgerà i consumatori e i buyer per aumentare la notorietà di un prodotto simbolo della Romagna.

Web e social

La piadina romagnola è uno dei prodotti più ricercati sul web e non è un caso che il Consorzio abbia puntato molto sulla comunicazione digital che in un anno di attività ha portato ad oltre 2 milioni di visualizzazioni complessive sulle piattaforme facebook e Instagram.

Per rafforzare questa identità unica e l’appeal del prodotto legato alla Romagna, è in corso di realizzazione per la prima volta, uno spot dedicato alla Piadina Romagnola IGP che da questa estate accompagnerà sui social, a partire dal canale YouTube, i video più seguiti sui maggiori canali di informazione nazionali. La campagna proseguirà per i due anni di progetto e, si stima, consentirà di raggiungere 40 milioni di visualizzazioni. Approfondimenti, ricette, minivideo contenuti storico-tradizionali integreranno il palinsesto predisposto per i social. A completamento della campagna verranno utilizzati i canali di comunicazione tradizionali, sia in Italia che in Germania, principali mercati di riferimento per i prossimi due anni, attraverso la declinazione del visual e l’acquisto di spazi informativi su quotidiani nazionali e riviste di settore.

Gli eventi

A fianco del palinsesto di comunicazione il 2019 vedrà la Piadina romagnola protagonista di numerosi eventi. Il più importante è il Piadina Night, un appuntamento pensato annuale e itinerante che debutta questa estate da Rimini.

La notte della piadina celebrerà il ‘pane dei romagnoli’ coinvolgendo testimonial dello sport e dello spettacolo che hanno fatto grande la Romagna. E sulle note contaminate del liscio più famoso del mondo, il gusto della Piadina Romagnola Igp sarà interpretato da chef e influencer, declinando tipicità e tradizione in un mix di sapori e racconto.

Fra gli altri eventi in programma, la partecipazione a tutte le tappe di Tramonto DiVino, il tour del gusto che da 15 anni porta nelle piazze della costa e nelle città d’arte emiliano-romagnole, il meglio dei prodotti tipici certificati in abbinamento ai vini regionali.

Le fiere

A ottobre prenderà il via l’attività di promozione europea con la partecipazione del Consorzio alla Fiera Anuga a Colonia, la più importante Fiera di settore del mondo.

Ad Anuga la piadina sarà protagonista di una serie di presentazioni ai buyers internazionali e operatori di settore mettendo in evidenza l’unicità del prodotto e il legame con il suo territorio.

In parallelo alle presentazioni in fiera sarà programmata una campagna pubblicitaria su testate specializzate di settore. E per le Fiere, nel 2020 il Consorzio sarà presente al Cibus Parma con uno stand e al Sial di Parigi con un evento dedicato.

La Piadina Romagnola IGP in cifre

Ad oggi (2019) in Italia quasi il 50% della piadina prodotta è IGP, dunque è certificata. Nel Belpaese, complessivamente nel 2018, sono state prodotte circa 47.000 tonnellate di Piadina, di cui 38 mila per la grande distribuzione (dati 2018), con un incremento del +6.2% rispetto all’anno 2017. A queste si aggiungono poco più di 8 mila tonnellate equamente divise fra ristorazione e chioschi. Il valore alla produzione della Piadina in generale (Igp e non) è di 160 milioni di euro nella Gdo, con un aumento del 5.5% rispetto al 2017. Un dato rende l’idea della crescita esponenziale della Piadina IGP: nel 2014 era 6.768 tonnellate, nel 2016 era 12.100 tonnellate, nel 2017, 13.500 nel 2018 è di 20.250.

La Fotografia del Consorzio

Costituitosi nel 2011, gli iscritti al Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola sono 13. Questi i soci del Consorzio: Adp (Riccione), Alimenta Produzioni (Riccione), Artigianpiada (Cerasolo), Deco Industrie (Bagnacavallo), Gastone (Ravenna), Gitoma (Bagnacavallo), Global Food (Misano), Negroni Umberto (Castel Guelfo), Pagliacci Marilena (Cervia), Piada d’Oro (Saludecio), Riccione Piadina (Riccione), Riviera Piada (Rimini), F.lli Maioli (Cervia).

Il Consorzio Presieduto da Alfio Biagini, ha l’obiettivo di mettere in campo iniziative tese alla promozione e valorizzazione del prodotto.


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Premio Marietta Honorem 2019 Maurizio Camilletti

Maurizio Camilletti e Rossella RealiPremio Marietta Honorem 2019 Maurizio Camilletti

Per l’arte delle teglie a Montetiffi: una tradizione conosciuta in tutto il mondo. La consegna il 23 giugno 2019 a Forlimpopoli alla Festa Artusiana.

Dici Montetiffi a Sogliano al Rubicone e subito il pensiero corre alle teglie. Un prodotto dalla lunga storia, la cui tradizione oggi è tenuta in vita da due coniugi: Maurizio Camilletti e Rossella Reali. Ultimi superstiti di una manualità con secoli di storia alle spalle, a loro la Festa Artusiana assegna uno dei prestigiosi Premi Marietta ad Honorem, riconoscimento attribuito a personalità che, con modalità differenti, contribuiscono alla diffusione della conoscenza della cultura del mangiar bene, della tavola come momento conviviale, punto di incontro del “buono e del bello”.

Come nel caso, appunto, di Camilletti a cui il Marietta ad Honorem viene consegnato “per avere saputo mantenere, assieme alla moglie Rosella, un lavoro artigianale di grande tradizione nella nostra terra”, così nella motivazione. Il Premio viene assegnato a una personalità del “territorio artusiano”, insieme a una figura al di fuori dei confini della Romagna che sarà svelata nei prossimi giorni.

La consegna ci sarà domenica 23 giugno a Casa Artusi, nella serata che vedrà anche la proclamazione dei vincitori del premio Marietta per cuochi dilettanti.

La storia di Maurizio e Rossella

La storia di Maurizio e Rossella inizia nei primi anni ’90, quando Leone Reali, storico tegliaio del territorio, chiude la sua bottega. A Montetiffi rimane solo Pierino Piscaglia, ultimo di quattro generazioni, a continuare un mestiere che è un’arte. Nella seconda metà degli anni ’90 anche Pierino lascia per motivi di salute. E così, quella che era una delle grandi professioni di bottega nella Valle dell’Uso, rischia di scomparire per sempre.

Poi succede qualcosa. Il destino ci mette la sua mano e vuole che un giorno Rosella e Maurizio, vadano in visita da Pierino. E qui avviene il miracolo, scatta la scintilla: i coniugi Camilletti prendono accordi per apprendere l’arte di far teglie.

“Era da diverso tempo – dice Maurizio – che il lavoro da impiegato, non mi soddisfaceva più e mi ero veramente stancato stare dietro ad una scrivania. Così l’incontro è stata la scintilla che mi ha fatto scattare la voglia di realizzare qualcosa di bello. Già da piccolo queste terre le frequentavo. Per sei mesi ho svolto i due lavori. Poi c’è stata la decisione di andare ad abitare a Ville di Montetiffi”.

L’entusiasmo di Maurizio viene sostenuto e rafforzato dalla moglie Rossella che con determinazione riprende a far girare il trespolo e a trasformare, con le mani, con i piedi, col cuore, una palla di terra in teglia.

“Dentro di noi ci sono radici così profonde che non sappiamo dove arrivino – prosegue Maurizio – forse dagli antenati di Rossella (tutti tegliai) che hanno risvegliato in lei l’orgoglio di appartenere a generazioni di artigiani, che da sempre hanno manifestato amore e rispetto per il proprio territorio”.

Le teglie che vengono prodotte presentano un timbro che ne certifica l’originalità, vere “Teglie di Montetiffi” e che garantisce la fedeltà alla tradizione: stesse materie prime, fabbricazione, stagionatura e cottura.

Oggi il loro laboratorio è aperto a tutti: ai turisti che dal mare vogliono risalire le valli, alle scolaresche, alle persone che hanno semplicemente bisogno di una teglia per cuocere la piada.

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Angelo ribelle, cane sciolto, Zio Rock: Omar Pedrini protagonista a Mangiamusica – La Stagione evento

1f632e0f-2576-4720-bbe6-c5ce2471a2acAngelo ribelle, cane sciolto, Zio Rock: Omar Pedrini protagonista a Mangiamusica – La Stagione evento
Venerdì 24 maggio all’Hostaria Tre Ville di Parma

PARMA – È Omar Pedrini il grande protagonista dell’appuntamento di maggio della Stagione Evento di Mangiamusica a Parma. Sarà un appuntamento extra (molto atteso) della rassegna diretta dal giornalista Gianluigi Negri che, per l’occasione, ha scelto come locale il Ristorante Antica Hostaria Tre Ville di strada Benedetta, dopo il successo della stagione ufficiale (gennaio-aprile) svoltasi all’Antica Tenuta Santa Teresa. Venerdì 24 maggio il cantautore bresciano sarà l’ospite d’onore della cena “Angelo ribelle o cane sciolto: lo Zio Rock si racconta” alle Tre Ville.

CANE SCIOLTO E ANGELO RIBELLE
La cena avrà inizio alle 21 (info e prenotazioni: 0521-272524 oppure info@mangiacomescrivi.it). Sarà l’occasione per presentare i due recenti libri di Omar Pedrini, “Cane sciolto” (Chinaski) e “Angelo ribelle” (La Nave di Teseo). Lo Zio Rock, attualmente impegnato nel tour italiano “Timoria – Viaggio senza vento (e dintorni)”, racconterà così al pubblico, tra parole e musica, la sua straordinaria carriera ultratrentennale, intervistato da Negri.
Lo storico leader e fondatore dei Timoria – pionieri del rock italiano anni Novanta – si soffermerà su quello che la musica gli ha regalato: incontri, canzoni, occasioni e luoghi che hanno messo in discussione la sua vita (e in pericolo, con tre delicati interventi al cuore), salvandola, tra rivoluzioni, precipizi e svolte. Come nei due libri, parlerà del film della sua vita, a conti fatti un vero e personalissimo concept album. Il pubblico potrà così conoscere meglio l’uomo e l’artista che, dal mondo contadino ai concerti rock, dal cinema al festival di Sanremo, vive la vita assaporandone ogni istante fino in fondo. Per dirla con uno dei suoi album di maggiore successo: “Come se non ci fosse un domani”.

IL MENU DEGLI CHEF FRANCESCO E BARBARA DALL’ARGINE E IL DOLCE D’AUTORE FIRMATO BATTISTINI
Gli chef delle Tre Ville Francesco e Barbara Dall’Argine (con il fratello Luca a fare da oste, come sempre) presenteranno nel menu il loro classico e pantagruelico buffet “all you can eat” alla parmigiana, con ampia scelta di vini e bevande (incluse nel costo della cena). Il gran finale sarà riservato al dolce del maestro pasticciere Alessandro Battistini della Pasticceria Battistini di Parma, che stavolta proporrà la Torta Eleonora (dedicata alla figlia), una delizia al lampone sempre richiestissima nel suo laboratorio di via Montebello.

IL SECONDO APPUNTAMENTO EXTRA DELLA STAGIONE EVENTO DI MANGIAMUSICA AL CIELO DI STRELA
La Stagione evento di Mangiamusica avrà un anche un secondo appuntamento extra venerdì 21 giugno. “In quella data – anticipa Gianluigi Negri – faremo la nostra tradizionale Festa d’inizio estate, giunta al quinto anno, all’Agriturismo Il Cielo di Strela (Compiano) dello chef Mario Marini. Il protagonista della cena “Stay Sereno!” sarà Paolo Sereno, il più grande chitarrista fingerstyle italiano, definito “Italy’s grooviest guitar player!” da Don Ross”.

La Notte Rosa: a cena con Mattia Vezzola

0001-3La Notte Rosa: a cena con Mattia Vezzola

 Abbiamo un amico alto alto e molto simpatico che produce ottimi vini rosati.

Siamo felici di invitarvi alle Notte Rosa con vini di Mattia Vezzola della Cantina Costaripa abbinati a piatti realizzati da Daniela.

Prenotazioni aperte allo 0376525270 oppure a info@cosebuoneweb.com

Daniela e Davide … la vie en rose!

1000 euro, partecipazione gratuita: Premio Marietta ispirato a Pellegrino Artusi | Scadenza 3 giugno

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PREMIO MARIETTA 2019
Concorso per cuochi dilettanti: 1000 euro in palio, partecipazione gratuita, riflettori nazionali nella scuola di cucina di Casa Artusi, padre della cucina italiana. Scadenza 3 giugno.

Mille euro in palio, partecipazione gratuita e soprattutto i riflettori nazionali artusiani. Sono i tre ingredienti del Premio Marietta, il concorso nazionale per cuochi dilettanti, ispirato alla celebre governante di Pellegrino Artusi, Marietta Sabatini. Promosso nell’ambito della Festa Artusiana (22-30 giugno), il concorso si rivolge alle Mariette d’oggi, appassionati di cucina a cui viene richiesto di realizzare un primo piatto di pasta ispirato al celere manuale, “La scienza in cucina”. La scadenza per inviare la ricetta è il 3 giugno prossimo. I mille euro in palio sono offerti da Conad Superstore Giardino.

Come partecipare al Premio Marietta

Le iscrizioni al concorso sono aperte fino a lunedì 3 giugno 2019: tutte le ricette devono pervenire al Comune di Forlimpopoli (P.zza Fratti 2, 47034 Forlimpopoli) indicando “Festa Artusiana – Premio Marietta 2019” entro le ore 13 dello stesso giorno. La ricetta può essere inviata anche via mail (in formato .pdf) all’indirizzo: protocollo@comune.forlimpopoli.fc.it

Per partecipare occorre inviare una ricetta originale di un primo piatto (pasta fresca o secca o riso). Requisito indispensabile, la presenza di riferimenti alla cucina domestica regionale, alla filosofia e all’opera dell’Artusi, tanto negli ingredienti quanto nella tecnica di preparazione e di presentazione.

La partecipazione (gratuita) è esclusivamente riservata a cuochi maggiorenni e dilettanti, ovvero a tutti gli appassionati di cucina e di enogastronomia che non svolgono attività professionale nel settore. Le ricette eseguite devono contenere gli ingredienti (per 5 persone), il tempo di preparazione e il tipo di cottura (forno, fornello, altro), i riferimenti all’opera artusiana (stagionalità delle materie prime, curiosità storiche, tipicità territoriale). All’interno della busta l’autore dovrà indicare le proprie generalità, un numero di telefono, un indirizzo di posta elettronica, e l’attività lavorativa che attesti lo status di “dilettante” di eno-gastronomia.

Una giuria di esperti selezionerà, fra tutte le ricette pervenute, le cinque finaliste. I cuochi finalisti saranno invitati a cucinare i loro piatti (per 5 persone) nella mattinata di domenica 23 giugno nel corso della Festa Artusiana, in calendario dal 22 al 30 giugno a Forlimpopoli.

Al vincitore va un premio di 1.000 euro, ai finalisti 5 Kg di pasta. I premi sono offerti da Conad Superstore Giardino. La giuria è presieduta da Verdiana Gordini, Presidente dell’Associazione delle Mariette.

Chi era Marietta Sabatini

La ‘fedele Marietta’ a cui è dedicato questo concorso, è sempre stata una figura centrale nell’opera di Artusi. In ombra se l’angolo di visuale è la ribalta letteraria, in primo piano se si guarda alla sostanza gastronomica e alla solidità del successo de ‘La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene’.

Pellegrino Artusi sapeva di dovere molto a Marietta, tanto che si sentì in dovere di lasciarle in eredità, oltre al lascito di ben Lire 8000 (cifra considerevole nel 1911), i diritti di autore sul manuale, assieme al cuoco Ruffilli Francesco, in quanto aveva coadiuvato al buon esito del libro.

Alla fedele Marietta, Pellegrino Artusi dedicò anche la ricetta del panettone che si trova nel manuale perché “è brava cuoca e tanto buona ed onesta da meritare che io intitoli questo dolce col nome suo, avendolo imparato da lei”.

E’ proprio alle Mariette d’oggi, quelle persone che custodiscono l’amore e l’abilità del sapere artusiano, che la città di Forlimpopoli omaggia con questo concorso.

Info Premio Marietta: tel. 0543 749235, scuola@comune.forlimpopoli.fc.it; www.festartusiana.it  www.casartusi.it

Forlimpopoli, maggio 2019

 

 

 

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Truck’n’Food a Crema

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Dal 14 al 16 Giugno 2019

Giardini di Porta Serio

Torna a Crema il #TrucknFood

Da Venerdì 14 a Domenica 16 Giugno

+ truckfood + street food + birra +

A Crema tornano i coloratissimi furgoncini dello Street festival, la manifestazione organizzata da  SGP Events. Dal 14 al 16 Giugno una ventina di trucks saranno di stanza a Crema, per una tre giorni di festa e divertimento all’insegna di cibo da strada di qualità, birra e ottima musica. Nati negli anni ’70 negli Stati Uniti dall’esigenza di consumare un pasto veloce per strada nella pausa lavorativa, i food truck si sono diffusi nell’Europa del Nord, per poi diventare una moda seguita da tutto il mondo. Camioncini personalizzati nascondono all’interno vere e proprie cucine attrezzate, capaci di creare capolavori gourmet di alta cucina. Il concetto di cibo da strada infatti viene portato all’estremo, con l’uso di prodotti di elevata qualità, a km 0 o di grande pregio. Anche a Crema sarà possibile assaggiare specialità provenienti da diverse regioni d’Italia, per un tour dello Stivale tutto da gustare, con interessanti incursioni nelle cucine di Paesi stranieri. Gourmet e appassionati di cucina vivranno un’esperienza multisensoriale unica: sarà appagato non solo il gusto, ma anche la vista, grazie alla scenografia creata dai truck e alla presentazione dei piatti, l’olfatto, grazie ai profumi che si sprigioneranno dalle cucine itineranti.

Agnello al forno

59919709_10218837581561634_5769872366960115712_oAgnello al forno

Ingredienti
1 kg e mezzo #agnello
#vinorosso
#bacchediginepro
#cipolle
#limone
#aglio
#rosmarino
#finocchietto
#sale

Preparazione
Mettete a marinare l’agnello con il vino e gli aromi la sera prima
Tagliate in 2 il limone
57726655_10218671419847695_5134245549641302016_oTagliate le cipolle grossolanamente
Mettete la carne,gli aromi, il limone,  le cipolle tagliate grossolanamente in teglia, una spruzzata di vino
Cuocete in forno a 182 ° (in forno preriscladato) fino a ultimare la cottura

 

 

Frittata di spaghetti

61003524_10218910025772694_6674202770792251392_o(1)Frittata di spaghetti
Era rimasta un po’ di carbonara che fare se non una bella frittata di pasta

Ingredienti
la carbonara rimasta  un  piatto e mezzo circa
100 gr di #Guanciale @gustotipicoitaliano @sixcontinent
#uovakmzero
#sale
#pepe
1 manciata generosa di #pecorino

Preparazione
Sbattete le uova e il pecorino in un contenitore, aggiungete sale e pepe
In padella in un filo di olio rosolate  il guanciale tagliato a pezzi, aggiungete la pasta rimasta e fatela soffriggere alcuni minuti, poi rovesciate sopra delle uova sbattute . Fate cuocere a fuoco medio, quindi girate la frittata e terminate la cottura