Carrefour Italia aderisce ai Saturdays For Future con Act For Food Kids: in 80 punti vendita laboratori per educare i bambini a mangiare meglio

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Fino al 21 marzo 2020

Gli incontri sono realizzati con la collaborazione dell’Istituto Auxologico Italiano e si terranno di sabato mattina fino a marzo
In 80 punti vendita distribuiti in 13 regioni d’Italia, Carrefour organizza 12 laboratori di educazione alimentare per bambini fra i 6 e gli 11 anni. Il progetto, realizzato con il supporto dell’Istituto Auxologico Italiano, nasce dalla volontà di Carrefour Italia di aderire al movimento Saturdays for Future, lanciato da Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e da NeXt.
I laboratori rientrano nel programma di Act for Food Kids, che si pone come obiettivo di insegnare ai bambini, attraverso una comunicazione semplice ed un linguaggio ludico, come riconoscere il cibo salutare e come fare scelte alimentari corrette. Dopo il primo incontro dedicato alle etichette alimentari, il prossimo appuntamento è per il 5 ottobre e sarà dedicato al tema Cibo e Sport.
I temi oggetto dei futuri incontri saranno: la prima colazione (19 ottobre), l’igiene a tavola (9 novembre), fare la spesa (23 novembre), porzioni ideali (14 dicembre), la merenda (11 gennaio), grassi e zuccheri (25 gennaio), cibo ed energia (8 febbraio), cibi integrali (22 febbraio), classificazione degli alimenti (7 marzo) e piramide alimentare (21 marzo).
“Con Act for Food Kids vogliamo coinvolgere le nuove generazioni sui temi più urgenti legati alla sostenibilità alimentare, che inevitabilmente sono legati con la responsabilità ambientale e sociale” ha commentato Pierre Queau, Direttore Marketing, Clienti, Servizi e Trasformazione Digitale di Carrefour Italia “Grazie al supporto dell’Istituto Auxologico Italiano, che ha supervisionato i contenuti formativi certificandone scientificamente il valore, abbiamo identificato 12 temi al centro degli incontri che si svolgeranno durante l’anno e che siamo sicuri riusciranno a coinvolgere in maniera divertente e innovativa i bambini più curiosi e i loro genitori.”
Le attività saranno valorizzate grazie al coinvolgimento dei Superheroes, collaboratori di Carrefour Italia che, grazie ad una formazione ad hoc, rappresentano veri e propri ambassador dei valori di Corporate Social Responsibility e della Transizione Alimentare.
Il link al sito con le iniziative: Carrefour.it/crescerebene

IRCCS Istituto Auxologico Italiano
Pierangelo Garzia Responsabile Ufficio Stampa
garzia@auxologico.it tel. 0261911.2896

CARREFOUR ITALIA
Il Gruppo Carrefour, con una cifra d’affari pari a 5,51 Mld euro (2017), opera in Italia con 1.087 punti vendita suddivisi in 51 Ipermercati Carrefour (di cui 1 franchising), 410 Supermercati Carrefour Market (di cui 208 diretti e 202 franchising), 612 punti vendita di prossimità Carrefour Express (di cui 172 diretti e 440 franchising), 14 Cash and Carry (Docks Market e GrossIper). Carrefour presente in 18 regioni, impiega in Italia oltre 18.000 Collaboratori. A partire dal 2018 Carrefour Italia sta implementando il programma “Act for food”, lanciato a livello di Gruppo, per diventare leader mondiale nella transizione alimentare. I focus del programma sono: maggiore accessibilità al biologico per tutti, controllo delle filiere anche attraverso la tecnologia blockchain, difesa dei piccoli produttori locali, servizi efficienti e innovativi e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio italiano. Carrefour Italia ha inoltre sviluppato ad oggi una gamma di prodotti a marchio con oltre 3.000 referenze, coprendo così tutte le categorie merceologiche. In un’ottica di differenziazione e di sempre maggiore attenzione alla qualità, alla convenienza e alla completezza dell’offerta, Carrefour Italia ha sviluppato alcuni servizi extra core business quali, ad esempio, 24 stazioni di carburante e 5 autolavaggi gestiti dal Gruppo. Per maggiori informazioni: www.carrefour.it
ISTITUTO AUXOLOGICO ITALIANO
Fondato nel 1958, superati i 60 anni di attività, l’Istituto Auxologico Italiano è un IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) presente in Lombardia e Piemonte con 11 strutture ospedaliere, diagnostiche e poliambulatoriali e un importante Centro Ricerche e Tecnologie Biomediche (sede in cui operano oltre 150 tra medici, ricercatori, biologi e personale tecnico). Come Fondazione senza scopo di lucro ha acquisito una conclamata esperienza nella ricerca biomedica, nella diagnostica, nell’assistenza sanitaria di alta specializzazione, nella cura e nella formazione.Disponendo di tecnologie e strumentazioni all’avanguardia, gli ambiti di eccellenza della ricerca clinica di Auxologico sono rappresentati dal campo endocrino-metabolico, neurologico, neuroscientifico, cardiovascolare, riabilitativo e genetico. I traguardi raggiunti in tali campi ricevono ogni anno oltre 300 pubblicazioni scientifiche. L’impegno costante nella ricerca applicata, condotta da medici e clinici universitari di fama internazionale, gli consentono di offrire ai circa 1.300.000 pazienti annui percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi di eccellenza. Al centro dell’interesse scientifico e clinico  di Auxologico vi è lo sviluppo della persona nell’arco delle sue diverse fasi di vita: l’uomo, dal concepimento all’età matura, lungo un percorso di crescita armonica ed equilibrata.
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Sancrispino sostiene il progetto “Teatro No Limits” del Centro Diego Fabbri

Foto GruppoSancrispino sostiene il progetto “Teatro No Limits” del Centro Diego Fabbri

15milioni di pezzi del celebre vino promuovono l’iniziativa a valenza sociale e culturale per i non vedenti e ipovedenti

Il vino incontra la cultura in un progetto a valenza sociale. Si chiama “La cultura nel cuore” l’iniziativa messa in campo dal vino Sancrispino della società Due Tigli di Forlì, del gruppo cooperativo Terre Cevico, in sostegno del progetto “Teatro no Limits” del Centro Diego Fabbri di Forlì. “Teatro No Limits” consiste nella possibilità di fare seguire gli spettacoli teatrali anche ai non vedenti attraverso l’ausilio di particolari audioguide che descrivono lo spettacolo in corso. Il progetto, oltre a interessare il Centro Diego Fabbri, coinvolge anche l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) in ambito nazionale nonché nella sezione territoriale di Forlì-Cesena: entrambe hanno dato il loro patrocinio.

La cultura nel cuore

Nel concreto Due Tigli-Terre Cevico ha deciso di dare visibilità nazionale al progetto apponendo su tutti i brik del celebre vino Sancrispino il marchio dell’iniziativa sociale “Teatro No Limits”. Un sostegno dai grandi numeri dal momento che si parla di 15 milioni di pezzi del vino distribuiti in tutta Italia, apposto sui brik dei vini rosso, bianco e rosato, sia nei formati da 1 litro sia da mezzo litro. Dunque una presenza di notevoli proporzioni tenuto conto che il vino Sancrispino si trova in tutti i principali canali della grande distribuzione a livello nazionale. Si aggiunge una visibilità anche mediatica attraverso la presenza del prodotto con il logo Teatro No Limits nello spot Tv in onda sui canali nazionali della Rai.

Con questa iniziativa il gruppo cooperativo Due Tigli-Terre Cevico ha voluto ribadire il sostegno al territorio attraverso progetti di sostenibilità sociale. Un’attenzione manifestata in questi giorni con un altro progetto a valenza culturale che coinvolge le scuole superiori del forlivese, in visita al Museo Archeologico nazionale di Sarsina grazie a Due Tigli-Terre Cevico.

Teatro No Limits

L’accesso alla cultura è un diritto di tutti, da questo presupposto nasce “Teatro No Limits”, progetto a valenza sociale per garantire la fruizione del patrimonio culturale da parte degli spettatori con disabilità sensoriali. Promosso e realizzato dal Centro Diego Fabbri di Forlì, grazie al sostegno della Regione Emilia Romagna, è attivo dal 2010, il sistema di audiodescrizione consente di rendere “visibili” scene, costumi e movimenti degli attori, ovvero quei particolari silenziosi che permettono al pubblico con disabilità visiva di assistere pienamente allo spettacolo. Il Progetto prevede anche il tour tattile, un vero e proprio viaggio sul palco: guidati da attori e tecnici della compagnia, gli spettatori hanno la possibilità di recarsi sul palco e toccare con mano le scenografie, gli elementi di scena e i costumi. Il servizio viene effettuato dotando il pubblico non vedente e ipovedente di cuffie wireless, collegate alla sala di regia. Da qui una voce narrante, in diretta, accompagna gli utenti lungo lo sviluppo narrativo dello spettacolo, inserendosi nelle pause della recitazione.

Dall’inizio del progetto più di 1000 spettatori hanno usufruito del servizio di audiodescrizione degli spettacoli teatrali.

San Crispino anche versione biologica

“San Crispino, il nostro vino”, recita lo spot che vede protagonista l’attore Cesare Bocci, insieme ad alcuni soci viticoltori di Due Tigli-Terre Cevico. Nato nel 2006, il vino in brik del gruppo cooperativo, dalle referenze base di bianco e rosso, nel corso degli anni si è arricchito di nuovi formati e tipologie. I formati, dal litro si sono ampliati a 250 ml, 500 ml, 750 ml. Verso l’alto il posizionamento del brand con l’ottenimento dell’IGT, dunque con i vitigni del territorio emiliano-romagnolo, e la versione IGT biologico, unico vino in brik in questa tipologia.

Ufficio Stampa Gruppo Cevico

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Resort “I Barronici” San Casciano Val di Pesa

Sala pranzo all'apertoResort “I Barronici”  San Casciano Val di Pesa

Una combinazione perfetta di design, cibo e sapori, profumi, natura, gusto per un abbinamento che appaga tutti i sensi, grande cucina, panorami mozzafiato e una luminosità unica.

Immerso in una combinazione di colori della campagna Toscana in una residenza country sapientemente ristrutturata, dove alberga la cultura dell’ospitalità  che ridefinisce i sogni, dando  anima, fascinazione, eleganza e incredibile bellezza a questo straordinario luogo, il Resort I Barronci, elegante albergo con Spa che si trova a 13 km da Firenze,  un fascio di luce bianca che illumina il verde indistinto della Toscana, un borgo senza tempo, che lascia entusiasticamente interdetto il viaggiatore.
Sulla collina più alta di San Casciano, lungo la Strada del Chianti a pochi chilometri da Firenze, sorge questo Resort di lusso di grande impatto con affaccio mozzafiato sulla Il tramonto da una camera de I BarronciVal di Pesa, qui la natura è viva e  ci racconta di una campagna inedita, capace, a forza di impegno e di progettualità turistica, di tendere verso l’infinito diventando un’estensione del piacere nell’infinito della natura. Unico, intimo e raffinato, incastonato nella quiete musicale del paesaggio toscano lontano dal ritmo frenetico della città, capace di offrire istanti di sospensione in un angolo di vero paradiso naturale, disegnato dal respiro del vento, dal verde delle piante, dal profumo delle erbe.
Un piccolo borgo Toscano come luogo di confine per eccellenza, tra l’orizzonte liquido in cui il sole sorge o tramonta, e la terra intorno con le valli e  pianure di un verde spudorato, cangiante in tutte le tonalità delle stagioni, luogo del compromesso tra l’uomo e la natura, in un bilico eterno nel tentativo di combatterne la forza pur piegandosi al ciclo vitale che impone. E sono il luogo in cui converge una moltitudine di diversità, un incontro che rende il Resort affascinante, armonioso.
Anche la cucina del Resort offre una nuova dimensione del vivere country scoprendo i frutti della terra, l’orto e il giardino delle erbe attigue, che sono, infatti, il punto di partenza per il giovane chef Pini  che interpreta la meraviglia della natura e ne esalta ogni sfumatura con inventiva e sapienza. Infatti il Resort offre la tavola come il luogo privilegiato per assaporare l’identità di questa regione che, sin dai tempi più remoti, ha un rapporto strettissimo con la vita dei campi e con il cibo dove i prodotti di nicchia e le antiche varietà delle erbe dell’orto la fanno diventare un’esperienza tutta da scoprire, tanto quanto la bellezza del paesaggio.
Ma fra i servizi offerti non finisce qui…..Il caldo d’inverno, l’emozione di nuotare in una piscina all’aperto riscaldata, circondati dalla meraviglia del verde, un parco intorno che si apre come un collage intorno ad una piscina riscaldata anche nei mesi invernali, circondata da piante, in ogni angolo visioni diverse del verde,  un viaggio virtuale nella scoperta delle piante  punteggiate dagli equilibri naturali di mille roseti e dalle fragranza delle erbe.
Il bianco come mood, l’armonia degli interni dove il bianco domina dovunque, spezzato dalla collezione di opere della proprietà, attenti collezionisti d’arte, si protrae nelle sale e nelle camere piene di luce, dunque perdersi nel Chianti……questo è proprio il posto giusto per regalarsi un fine settimana davvero all’insegna del bello, in tutte le sue mille declinazioni.
Press: Cristina Vannuzzi
Villa I Barronci Resort
Via Sorripa, 10
50026 San Casciano in Val di Pesa FI
Telefono: 055 820598

A Lidia Bastianich il Premio Artusi 2019

Lidia-Bastianich-JenMayPhoto-3374A Lidia Bastianich il Premio Artusi 2019

La consegna a Casa Artusi lunedì 2 dicembre alle ore 15.30 dal Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini

Lidia Bastianich negli Stati Uniti è un’autentica istituzione. Da vent’anni spiega a oltre 49 milioni di americani cos’è il cibo italiano nel programma Lidia’s Kitchen sulla Pbs, una delle trasmissioni più seguite negli States. L’autorevolezza le deriva dalla sua storia: autrice di best sellers di cucina, tra le prime negli Usa a fare conoscere la cucina italiana con i suoi “veri” prodotti, imprenditrice di successo nel mondo della ristorazione con fior di locali. Lidia è una viaggiatrice instancabile lungo le cucine regionali dell’Italia, un po’ come fece Pellegrino Artusi circa 130 anni fa quando codificò la cucina italiana nel celebre manuale oggi tradotto in tutto il mondo (l’ultima versione è in giapponese).

Impossibile che un personaggio di questa statura non incontrasse la città di Forlimpopoli. E infatti a Lidia Bastianich lunedì 2 dicembre alle 15.30 a Casa Artusi sarà consegnato il Premio Artusi. A scegliere il nome di Lidia è stato il Comitato scientifico di Casa Artusi, con questa motivazione: “quale cuoca, scrittrice e imprenditrice, per la straordinaria vita personale e professionale che costituisce un caso esemplare di italiana di successo nel mondo”.

A consegnarle il Premio il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini al termine di un incontro che vedrà i saluti del sindaco di Forlimpopoli Milena Garavini e della presidente di Casa Artusi Laila Tentoni. A seguire gli interventi deli imprenditori Massimo Buli per Flamigni e Maria Grazia Silvestrini per Corte San Ruffillo, mentre Piero Meldini, componente del Comitato Scientifico di Casa Artusi nonché celebre scrittore e studioso di gastronomia dialogherà con Lidia Bastianich. Coordina la giornata Paolo Rambelli, Assessore alla Cultura del Comune di Forlimpopoli.

Riconoscimento tra i più prestigiosi nel panorama della cultura enogastronomica, il Premio Artusi viene assegnato a coloro che si distinguono per l’originale contributo nella riflessione e nell’attività sul cibo. Per citare i nomi più recenti: Wendell Berry (2008), Serge Latouche (2009), Don Luigi Ciotti (2010), Oscar Farinetti (2011), Andrea Segrè (2012), Mary Ann Esposito (2013), Enzo Bianchi (2014), Alberto Alessi (2015), Carlo Petrini (2016), Vittorio Citterio (2017), Josè Graziano da Silva (2018). E adesso Lidia Bastianich, vera e propria ambasciatrice della cucina italiana negli Stati Uniti.

Chi è Lidia Bastianich

Lidia Bastianich è un’ospite televisiva pluripremiata, autrice di best sellers di cucina, ristoratrice di successo e proprietaria di un fiorente business per il cibo e l’intrattenimento. Nata nel 1947 a Pola, in Croazia, già nel 1958 si trasferisce negli Stati Uniti con la sua famiglia. Qui sposa Felice Bastianich, da cui ha avuto due figli: Tanya e Joseph, meglio conosciuto al pubblico televisivo e culinario come Joe.

Dal 1998 la sua passione per la cucina e per il cibo italo-americano la porta a condurre programmi televisivi culinari e a scrivere diversi libri. Lidia riesce a portare avanti contemporaneamente le sue grandi passioni, la sua famiglia e l’amore per il cibo, protagonista di multipli sforzi culinari sempre affiancata dai figli Joseph e Tanya. In società con i figli, Lidia possiede oggi quattro acclamati ristoranti di New York: Felidia, Becco, Esca e Del Posto. Insieme a sua figlia Tanya, possiede anche i ristoranti Lidia’s a Pittsburgh e Lidia’s a Kansas City, così come Felidia. Lidia è anche partner dei ristoranti Eataly di New York, Chicago, Boston, Los Angeles, Las Vegas e San Paolo in Brasile. Insieme a Tanya e al cognato Corrado, ha sviluppato una linea di paste artigianali e salse naturali dal marchio “Lidia’s”, vendute nei più raffinati negozi di alimentari americani.

Lidia fa parte di “Les Dames D’Escoffier” oltre ad essere membro fondatore de “Woman Chefs and Restaurateurs”, due organizzazioni non-profit di donne leader nell’industria del cibo e dell’ospitalità; inoltre collabora con l’Associazione delle Nazioni Unite per il programma “Adopt a future” per supportare l’educazione dei rifugiati.

Tra i numerosi premi ed encomi che Lidia ha ottenuto nel corso della sua carriera, ci sono sette James Beard Awards (come Chef eccezionale, Show culinario televisivo, I migliori chef in America, Who’s Who of Food & Beverage in America, premio speciale del 2016, del 2017 e del 2018) e due Emmy Awards come ospite culinario eccezionale (Outstanding Culinary Host) nel 2013 e nel 2018.

E’ stata ospite delle versioni statunitense e italiana del programma televisivo MasterChef e dal 2014 al 2015 ha rivestito i panni di giudice nel programma televisivo Junior MasterChef Italia assieme a Bruno Barbieri e Alessandro Borghese.

Numerosi i libri che ha pubblicato insieme alla figlia Tanya, come “Lidia’s Celebrate Like an Italian”, “Lidia’s Mastering the Art of Italian Cuisine”, “Lidia’s Commonsense Italian Cooking”, “Lidia’s Favorite Recipes”, “Lidia’s Italy in America”, “Lidia Cooks from the Heart of Italy”, and “Lidia’s Italy”, “Lidia’s Italy in America”. Di recente pubblicazione è il suo libro autobiografico intitolato “My American Dream: A Life of Love, Family, and Food” pubblicato nell’aprile 2018.

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Bubbles Kanzi cocktail

Cocktail-Bubbles-Kanzi(2)Bubbles Kanzi cocktail

Ingredienti
Prosecco Brut Rosè Millesimato
2 cl di Calvados
1 stecca di cannella
2 spicchi di mela Kanzi®
Uvetta

Preparazione
In un flûte ampio, mettere il liquore calvados, una stecca di cannella, uvetta e due fettina di Mela Kanzi. Aggiungere lo spumante Brut Rosé fino a completare il tutto.

Ufficio stampa Kanzi Italia
c/o fruitecom srl

Il secondo evento extra di Mangiacinema in Brianza, per ricordare il grande scrittore milanese scomparso poco meno di un anno fa

4e90a4e5-d464-426b-ad5a-f16eab9120beIl secondo evento extra di Mangiacinema in Brianza, per ricordare il grande scrittore milanese scomparso poco meno di un anno fa

Invito a Mangia come scrivi
“Pinketts è ovunque”
Giovedì 21 novembre al Ristorante Il Garibaldi di Cantù speciale cena di Mangiacinema con gli amici di una vita Andrea Carlo Cappi, Maestro Zac, Elisabetta Friggi, Lucio Nocentini. E con la partecipazione straordinaria di Wilma De Angelis

CANTÙ (Como) – La sesta edizione (anno zero) di Mangiacinema – Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso svoltasi a Salsomaggiore Terme (con madrina l’attrice Laura Morante, che ha ricevuto il Premio Mangiacinema – Creatrice di Sogni) contiene anche due eventi extra, annunciati a Cantù (Como) e inseriti ufficialmente nella kermesse diretta dal giornalista Gianluigi Negri.

PINKETTS È OVUNQUE
La cena “Pinketts è ovunque” di giovedì 21 novembre, in programma al Ristorante Il Garibaldi di Cantù con inizio alle 20.30 (info e prenotazioni: 031 704915), è il secondo e ultimo degli eventi extra (che il mese scorso hanno visto protagonisti Marco Buticchi e il maestro Vincenzo Zitello). Nasce da un titolo straordinario (e da un’idea) di Andrea Carlo Cappi, amico di una vita del grande scrittore milanese Andrea G. Pinketts, scomparso poco meno di un anno fa, lo scorso dicembre 20 dicembre.

A ricordarlo, insieme a Cappi (che con lui fondò, tra i tanti progetti, anche “M-Rivista del Mistero”), ci saranno Elisabetta Friggi (principale responsabile dell’associazione culturale Andrea G. Pinketts), il Maestro Zac (che lo ha reso protagonista della canzone “Indagine Song”, scritta, come numerose altre, insieme a lui), Lucio Nocentini (che nel suo ultimo romanzo “Algida” aveva la prefazione di Pinketts). Inoltre è prevista la partecipazione straordinaria di Wilma De Angelis (Premio “Mangiacinema – Creatrice di Sogni” alla carriera nel 2017), protagonista di alcuni racconti gialli di Nocentini (come “Caccia al ladro”), nei quali formava, con lo stesso Pinketts, una strepitosa coppia di investigatori.
Tutti insieme, tra una portata e l’altra e con la conduzione del direttore artistico Gianluigi Negri, ricorderanno l’amico di scrittura, di musica, di vita, di arte e di bevute. E presenteranno, secondo la collaudata formula Mangia come scrivi (di cui Pinketts fu ospite nel 2011), il suo libro postumo “E dopo tanta notte strizzami le occhiaie” (Mondadori).

IL MENU D’AUTORE DEGLI CHEF DEL GARIBALDI
Quattro saranno le portate d’autore del menu firmato dagli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri, abbinate a tre vini (malvasia e lambrusco premiati a Vinitaly e prodotti dall’Azienda Vitivinicola Amadei di Parma, prima di un dolce finale con il moscato rosé di Elio Perrone). Tra i piatti, da segnalare il panettone della Bassa (mariola con crema di patate e verze stufate all’agro di vino, racchiusi in un guscio di pasta sfoglia e serviti su fonduta di Parmigiano) come antipasto e gli anolini alla parmigiana serviti in doppio brodo di cappone come primo.
Pregusta il menu della cena “Pinketts è ovunque”
Pinketts
Maestro Zac feat. Pinketts: “Indagine Song”
GUARDA IL VIDEO – “Indagine Song”
(Maestro Zac, Andrea G. Pinketts e Andrea Carlo Cappi)

Vino e cultura insieme nel progetto di Terre Cevico con il Museo Archeologico di Sarsina in Romagna

20191121_094239Vino e cultura insieme nel progetto di Terre Cevico con il Museo Archeologico di Sarsina in Romagna

Oltre 250 studenti delle scuole del forlivese in visita al Museo Archeologico Nazionale di Sarsina. Promotore del progetto il gruppo cooperativo Terre Cevico

Oltre 250 studenti delle scuole superiori del forlivese, accompagnati dagli insegnanti, fanno visita al Museo Archeologico Nazionale di Sarsina nell’anno 2019. Artefice del progetto a uno dei maggiori punti di interesse culturale in Emilia Romagna è il gruppo cooperativo Terre Cevico che si è fatto promotore di questa iniziativa che coinvolge le giovani generazioni.

Il progetto ha preso il via oggi (giovedì 21 novembre) con il Liceo Classico Morgagni a cui faranno seguito nei prossimi giorni alcune classi dell’Istituto Itaer di Forlì e l’Istituto Raggi sempre di Forlì. Presente ad accogliere gli studenti questa mattina l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Sarsina Maria Vittoria Cesaretti. L’iniziativa è di lunga durata dal momento che si concluderà nella primavera del 2020 coinvolgendo anche altre classi e istituti del territorio. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio storico-artistico del territorio e farlo conoscere ai giovani. Finalità condivisa dal gruppo cooperativo Terre Cevico che ha sempre dedicato grande importanza ai progetti di sostenibilità sociale per la crescita del territorio.

Come nel caso del sito di Sarsina, uno dei più importanti Musei Archeologici dell’Italia settentrionale, noto per la ricchezza e la varietà dei reperti in esposizione che coprono un ampio arco temporale storico, con forte presenza di ritrovamenti del periodo romano, quando Sarsina era fulgido centro di scambi commerciali e culturali.

Tra i reperti rinvenuti nell’area della città, di eccezionale interesse è il grande mosaico pavimentale policromo “Trionfo di Dioniso”, dal quale i vini Galassi hanno tratto spunto, riportando in etichetta alcune immagini elaborate da alcuni dettagli decorativi del mosaico. In tal modo il noto marchio vinicolo (celebre il claim “Galassi, un sorso di Romagna”) si è fatto “ambasciatore” di una eccezionale opera d’arte, facendola conoscere in tutta Italia e all’estero, creando una liaison esclusiva tra vino e cultura.

Il “Trionfo di Dioniso” è stato rinvenuto a Sarsina nel 1966, ornamento del pavimento della sala da pranzo, il Triclinium, di una tipica abitazione romana, la Domus, risalente al II secolo d.C. Con un grande lavoro di restauro lo splendido mosaico è stato ricomposto all’interno del Museo in una enorme parete verticale di 52 metri quadrati per consentire al pubblico di ammirarne la bellezza dei personaggi e delle fiere rappresentate, e la ricerca dei dettagli con tutta la sua ricchezza di tessere colorate.

Se il Trionfo di Dioniso è la punta di diamante della raccolta, di grande fascino ed interesse è un altro mosaico con protagonista il celebre eroe mitologico Ercole, opera rinvenuta nella domus di Finamore e inserita nella ricostruzione di una stanza da pranzo (triclinium) allestita all’interno del Museo.

Tra le altre opere di rilevante interesse sicuramente è da evidenziare l’imponente Mausoleo di Rufus esposto nella ricchissima sala dove si trova il Trionfo di Dioniso.

Ufficio Stampa Gruppo Cevico

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Tartufo & music

TARTUFOTartufo & music
STASERA e Sabato 23/11 | TARTUFO and MUSIC |MOYA + CASCINA PAVASSANO | FULCHERI BAND special guest Jonson Righeira and more

per info e prenotazione scrivere a mail@lemoka.it

Serata al Moya di stasera cena dalle 20.00 (35 euro menu’ degustazione), Concerto dalle 22.00

per altre info linkate l’invito

Serata degustazione Tartufo di sabato 23 solo 40 posti in Villa Esclusiva

Back to the Wine 2019: gli artigiani del vino

paolo cianferoniBack to the Wine 2019: gli artigiani del vino

protagonisti alla Fiera di Faenza il 17-18 novembre

Previsti oltre 150 banchi di assaggio con vignaioli

provenienti da tutta Italia e dall’estero

Arriva la quarta edizione di Back to the Wine, la prima e più rilevante manifestazione della Romagna dedicata agli artigiani del vino e alla loro esclusiva produzione. L’appuntamento è per domenica 17 e lunedì 18 novembre 2019, alla Fiera di Faenza.

A curare l’evento è Andrea Marchetti, ideatore della comunità di Vinessum, mentre l’organizzazione è in capo a Blu Nautilus.

Supporter della manifestazione sono la Banca di Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese, istituto di credito da sempre attento alla vita del territorio, e Mo.Me.Vi., Mostra della meccanizzazione in Vitivinicoltura. Patrocinio della Regione Emilia – Romagna, della Provincia di Ravenna e del Comune di Faenza.

Le cantine

Protagonisti assoluti di Back to the Wine 150 produttori di Vino Artigianale di eccellenza, provenienti da tutta Italia, ma anche dall’estero.

Particolarmente significativa la presenza emiliano – romagnola, con ben 40 espositori equamente suddivisi fra Emilia e Romagna. Fra loro ci sono anche quattro cantine faentine (Ancarani, Gallegati, Paolo Francesconi, San Biagio Vecchio) e sei di Brisighella (Andrea Bragagni, Baccagnano, Fondo San Giuseppe, Vigne dei Boschi, Filippo Manetti, Villa Liverzano).

Grande la varietà enologica che si potrà assaggiare durante la fiera, con oltre 800 le etichette disponibili. A legarle, però un comune denominatore: sui banchi ci sarà esclusivamente una produzione artigianale, spesso a livello familiare, con una ‘tiratura limitata’ (quasi sempre fra le 15mila e le 20mila bottiglie annue) ispirata a una filosofia di fondo fatta di grande attenzione alla sostenibilità ambientale, al non utilizzo di chimica di sintesi, al rispetto del territorio ed ad un metodo di lavoro che riduce al minimo l’interventismo in cantina, accompagnando un’uva necessariamente sana dalla vigna alla sua massima espressione in bottiglia.

Giorgio Mercandelli uvaE oltre alla qualità e originalità dei vini in degustazione, a rendere speciale la visita a Back to the Wine è la possibilità di incontrare i vignaioli presenti ai banchi e di conoscere direttamente da loro la storia, la cultura, la tradizione del loro vino e dei loro territori.

Fiera professionale, mercato vini e food

Back to the Wine si rivolge in primo luogo ai professionisti che operano in attività del settore (enoteche, winebar, ristoranti, import/export), per i quali sono previste particolari agevolazioni. Lo scorso anno sono stati oltre 500 gli operatori accreditati, di cui il 10% arrivati dall’estero (Europa, ma anche USA, Canada, Giappone e Cina).

Ma anche i privati possono trascorrere una piacevole giornata a Back to the Wine, fra assaggi e acquisti di vini e non solo. Ad arricchire l’offerta, infatti, una ventina di banchi tra food e ristorazione (sempre con un occhio di riguardo per la qualità artigianale).

Laboratori di degustazione dedicati al Chianti classico di Radda e ai vini alchemici

Back to the Wine propone anche due imperdibili classroom: la prima dedicata al Chianti Classico di Radda, la seconda ai vini alchemici.

Domenica 17 novembre, alle ore 15, protagonista sarà il Chianti Classico e durante il laboratorio di degustazione sarà proposta una verticale di Caparsino a cura di Francesco Falcone, con la partecipazione del produttore Paolo Cianferoni. E’ dal 1982 che, nella tenuta di Caparsa, Cianferoni produce vini in tutto e per tutto ‘devoti’ all’ambiente che li genera e al vitigno che lì fa la differenza: il Sangiovese.

Sono ancora disponibili alcuni posti; 30 euro la quota di partecipazione.

Per prenotazioni: fra.falcone2003@libero.it

Lunedì 18 novembre, invece, doppio appuntamento con i vini a fermentazione alchemica e con Giorgio Mercandelli. Infatti, visto l’alto numero di richieste di partecipazione, si terranno due laboratori, uno alle 13 (già esaurito), l’altro alle 16, con ancora qualche posto disponibile. Anche in questo caso il costo è di 30 euro, la prenotazione è obbligatoria scrivendo a ordini@cantinaalchemica.it.

Pioniere, con l’azienda di famiglia, del biologico e della biodinamica fin dagli anni Ottanta, oggi Giorgio Mercandelli coltiva le sue vigne vecchie di cento anni, situate a Canneto Pavese, secondo i principi tanto semplici, quanto ardui, della filosofia biotica: la vigna è considerata un essere senziente, che memorizza nei frutti il suo rapporto col mondo, e il lavoro del vignaiolo è di supportarne l’armonia, portando gradualmente le viti al massimo grado di libertà e senza alcun compromesso per la purezza dei frutti.

Per chi non riuscisse a partecipare alla classroom di Mercandelli, ci sarà la possibilità di degustare alcuni vini alchemici presso il banco comune di assaggio del gruppo costituito da Heliantus, Oreste Sorgente, Cantina Alchemica.

Alla scoperta del Dolcetto di Ovada e di una nuova Valpolicella

Da segnalare anche il banco comune di assaggio Uò Patanù – Ovada Naked, a cura di un gruppo produttori di Ovada (AL), costituito dalle cantine Cascina del Vento, Cascina Boccia, La Signorina, Rocco di Carpeneto. Sempre dal territorio di Ovada arriveranno altre tre cantine con un proprio banco: Forti del Vento, Rocca Rondinaria e Cascina Boccaccio.

Sarà l’occasione per scoprire (o riscoprire) la produzione di una zona del Piemonte enoicamente meno nota rispetto alle denominazioni più famose, ma che produce vini di grande qualità e personalità, e dove il vitigno principe è il Dolcetto.

A Back to the Wine parteciperà anche ReValpo, ovvero, Valpo(licella) Revolution, un gruppo di sei aziende (Antica Valpolicella, Corte Bravi, Il Monte Caro, Il Roccolo di Monticelli, Montenigo, Terre di Pietra) che vive e produce vini naturali nel territorio della Valpolicella. In un territorio considerato classico e già noto, ReValpo si propone come una sferzata di nuove idee. A Faenza ci saranno tutte le sei aziende, ognuna col proprio banco.

Gli espositori stranieri

Back to the Wine conferma la sua vocazione internazionale ospitando una decina di aziende straniere, provenienti da Slovenia, Francia, Spagna e Georgia.

Millenaria la tradizione vitivinicola di quest’ultimo Paese (definito da alcuni la “culla del vino”); il giovane vignaiolo Beka Kereselidze, che partecipa per la prima volta alla manifestazione faentina, arriva dalla regione Racha dove, con la sua Sad Meli Winery, porta avanti la tradizione di famiglia utilizzando varietà autoctone quali Saperavi, Tetra, Alexsandrouli e seguendo le tecniche ancestrali georgiane con vinificazione e affinamento in Qvevri.

Il recupero delle coltivazioni e delle tecniche tradizionali è alla base anche del lavoro dei ragazzi di Baldovar 923, anch’essi ospiti per la prima volta a Back to the Wine. Provenienti dalla regione montana Alto Túria presso Valencia, hanno recuperato la cultura naturale dell’uva Merseguera e Bobal ristrutturando una vecchia cantina abbandonata.

Ristorazione, pacchetti turistici e altri servizi

Back to the Wine mette a disposizione dei suoi visitatori anche tre punti di ristorazione al servizio dei visitatori.

C’è poi un servizio molto interessante per chi fa acquisti: non deve preoccuparsi di dover portare via pacchi ingombranti perché in fiera sarà presente punto spedizione colli JTD Kipoint.

Da segnalare, inoltre che, in occasione di Back To The Wine, sono stati messi a punto pacchetti turistici, a cura di IF Imola Faenza Tourism Company, per trascorrere il week end a Faenza, abbinando la partecipazione alla manifestazione con la visita al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, dove attualmente è allestita la mostra “Picasso. La sfida della ceramica”.

Partnership

Fra le novità di quest’anno anche la partnership con Kaataa, un web-magazine in lingua inglese, sui temi del cibo e del vino pensato e rivolto, in particolare, a un pubblico giovane e internazionale.

Nuova partnership anche con Raisin, app nata in Francia ma oggi diffusa in Italia e altre nazioni, che permette di cercare wine bar e locali che offrono vini naturali.

Fra le collaborazioni più consolidate, invece, quella con Trattoria Stazione ed Agricola Raffetta realtà virtuose del mantovano. In particolare, Trattoria Stazione, partner di Back To The Wine fin dalla prima edizione, propone un’ampia carta dei vini con oltre 300 proposte di vignaioli artigiani e, attraverso l’azienda di famiglia Agricola Raffetta, produce diverse materie prime che impiega a filiera chiusa nel ristorante in un reale Km zero.

Info Back to the Wine

Domenica 17- lunedì 18 novembre 2019

Fiera Faenza (viale Risorgimento, 3)

Orario: domenica 10-20

lunedì 11-19.

Biglietto ingresso: domenica € 25; prevendita online € 20 (entro il 10 novembre)

lunedì € 20; prevendita online € 15 (entro il 10 novembre)

Biglietto per operatore (previa registrazione sul sito entro l’11 novembre): 10 euro valido 2 giorni.

Il biglietto d’ingresso comprende: calice, degustazione libera dei vini.

Sito: www.backtothewine.it

Ufficio Stampa

Federica Bianchi

tel. 392 0017699

fbianchipress@gmail.com

#Monini4WomenChef l’Olio MOnini dalla parte delle donne

Erisa Hodaj#Monini4WomenChef l’Olio MOnini dalla parte delle donne

Un progetto innovativo che intercetta le chef emergenti e le rende protagoniste: due del nord, due del centro e due del sud. Un percorso in rosa attraverso l’Italia del gusto, per valorizzare le future stelle della nostra cucina. All’insegna dell’olio EVO.

Se fino a pochi anni fa ben sei chef italiane su dieci si sentivano poco riconosciute nel loro lavoro – com’è emerso da una ricerca dell’università di Parma sulla cucina di genere – ora la situazione sta decisamente cambiando e l’”altra metà” della cucina sta uscendo allo scoperto, delineando la via femminile all’alta ristorazione. Un fermento che ha portato l’Italia a detenere il record per numero di chef stellate Michelin: sono donne 45 dei 367 chef segnalati nell’edizione 2019. Seppur ancora una minoranza, è la percentuale più alta al mondo.
Monini ha scelto di sostenere le donne chef in questo loro percorso di valorizzazione, rendendole protagoniste dell’edizione 2019 di Monini in Tour, l’iniziativa di riscoperta della nostra cultura culinaria, partito l’anno scorso con un viaggio tra le regioni italiane e che ora diventa parte integrante del progetto Buon Appetito, Italia!
Marzia_BuzzancaPer rileggere i sapori dell’Italia del gusto con uno sguardo tutto al femminile, Monini ha coinvolto sei delle stelle emergenti del panorama italiano della ristorazione e ha chiesto loro di realizzare un menu con tre ricette esclusive a base di olio EVO, che saranno pubblicate sul sito www.monini.com.
Le sei chef coinvolte da Monini, in rappresentanza di tutto il territorio italiano, sono:
Marzia Buzzanca dell’Hofstätter Garten (Termeno, BZ) e Tina Marcelli dell’Artifex
c/o Feuerstein Nature Family Resort (Brennero, BZ) per il nord
Erisa Hodaj del Podere San Giuliano (San Lazzaro di Savena, BO) e Patrizia Volanti di Papaveri e Mare (San Vincenzo – LI) per il centro
Marta Denaro di Nello’s Seafood (Marina di Ragusa), Fumiko Sakai di Bikini (Vico Equense, NA) per il sud

Marta DenaroQueste chef emergenti saranno protagoniste di un’esperienza esclusiva che si terrà al Frantoio del Poggiolo di Spoleto dal 17 al 19 novembre 2019. Qui parteciperanno alla raccolta delle olive, assisteranno alla molitura in frantoio e potranno partecipare ad un panel di degustazione e valutazione, per finire con una simpatica sfida ai fornelli e la valorizzazione dell’olio EVO in pasticceria sotto la guida del pastry chef Damiano Carrara, giudice di Bake Off.
“Da donna mi sono sempre sentita vicina alle chef e al loro impegno per farsi valere e per veder riconoscere l’approccio femminile alla cucina – spiega Maria Flora Monini, responsabile della comunicazione di Monini – Le donne che hanno scelto questa dura ma anche splendida professione hanno grinta e talento, per questo vogliamo sostenerle e valorizzarle nel nostro progetto Buon Appetito, Italia!”.

A fare da comune denominatore ai racconti di queste chef è la passione: quella che ha permesso a queste professioniste di farsi rispettare dai colleghi, di affermare il loro talento e di portare un tocco femminile nell’alta cucina. “Nel mondo della ristorazione noi donne dobbiamo dimostrare di avere un po’ più di carattere per farci rispettare, soprattutto se si è a capo di una brigata tutta al maschile” – commenta Erisa Hodaj di Podere San Giuliano. “Siamo organizzate, scrupolose e costanti – fa eco Marzia Buzzanca di Hofstätter Garten – Dalla nostra abbiamo la resistenza: siamo abituate a destreggiarci tra ruoli diversi e la nostra tenacia si nota anche nel lavoro”. Secondo Tina Marcelli di Artifex ciò che contraddistingue le chef donna dai colleghi uomini è la pazienza, che si traduce in una cura maggiore dei dettagli. Lo stesso elemento individuato da Patrizia Volanti di Papaveri e Mare: una sensibilità “sentimentale”, che trasforma la cucina in una forma d’arte.

#Monini4Womenchef

https://www.monini.com

Monini è un nome storico nel panorama del settore alimentare; la sua storia risale al 1920, quando il fondatore e pioniere Zefferino Monini (nonno e omonimo dell’attuale Presidente e Amministratore Delegato, alla guida dell’azienda insieme alla sorella Maria Flora Monini) decise di avviare un’impresa oggi divenuta leader in Italia e a livello internazionale negli oli extravergine di oliva.
L’intero processo produttivo è controllato e certificato, per garantire al consumatore un prodotto di qualità superiore. Dalla selezione degli oli, alle analisi nei laboratori (che si estendono su oltre 200 mq), fino alla gestione informatizzata e al confezionamento con apparecchiature all’avanguardia, ogni fase della produzione è soggetta a severi e costanti controlli. Senza dimenticare la bontà: l’amore e la passione per l’olio extravergine di oliva della famiglia Monini si riflettono in un prodotto dal gusto buono, fresco e inconfondibile.

Con Renato Pozzetto Mangiamusica si dà al cinema

3e3cb555-2a55-4be0-af0f-e9c6086a756fCon Renato Pozzetto Mangiamusica si dà al cinema
Sabato 9 novembre al Teatro Magnani. E in degustazione gratuita il Parmigiano Reggiano biologico Persegona

FIDENZA (Parma) – Renato Pozzetto è il protagonista della terza serata di Mangiamusica – Note pop, cibo rock, rassegna giunta alla quarta edizione, che ha debuttato con Roberto Brivio, Flavio Oreglio e Alberto Patrucco in “Invenzioni a tre voci” e che sabato scorso ha proposto l’applauditissimo spettacolo-concerto “Jazz Trent’anni da Brividi” con Rossana Casale accompagnata da Emiliano Begni al pianoforte.

A ME MI PIACE IL CINE
Sabato 9 novembre sul palco del Teatro Magnani di Fidenza, alle 21 e a ingresso libero, Renato Pozzetto sarà protagonista dell’evento “A me mi piace il cine”: intervista con l’ombrèla (e con un filo logico importante) a un genio della comicità italiana (condotta dal direttore artistico Gianluigi Negri) con la consegna del Premio Mangiacinema – Creatore di Sogni. Sarà il racconto di oltre cinquant’anni di carriera tra grande schermo, teatro, musica e televisione, con il cinema a fare la parte del leone.
Oltre al Premio (nato nel 2016 e consegnato, tra i tanti, a personaggi come Pupi e Antonio Avati, Laura Morante, Elio Pandolfi, Milena Vukotic, Enrico Vanzina, Maurizio Nichetti, Paola Pitagora, Carlo Delle Piane, Maria Grazia Cucinotta), Pozzetto parlerà dei suoi grandi successi cinematografici (con la proiezione di alcune sequenze cult), senza dimenticare passaggi fondamentali della storia del cabaret (l’amicizia e il duo con Cochi, il Derby), della canzone (da “A me mi piace il mare” fino a “Lo sputtanamento”, passando per “La canzone intelligente” e “E la vita, la vita”), della televisione (“Il poeta e il contadino” e “Canzonissima”).

IN DEGUSTAZIONE GRATUITA IL PARMIGIANO BIO PERSEGONA
In questo format, creato e diretto dal giornalista Gianluigi Negri, si raccontano le grandi storie della musica ma anche del gusto: ogni appuntamento di Mangiamusica prevede, infatti, la “scoperta” e la degustazione dei migliori prodotti del Made in Borgo. La degustazione di sabato, annunciata al termine della serata nel foyer del Teatro, sarà firmata dall’Azienda Agricola Persegona di Pieve di Cusignano, produttrice di Parmigiano Reggiano biologico, che verrà presentato dal casaro Giuliano Persegona.
IL SUCCESSIVO APPUNTAMENTO DI MANGIAMUSICA
Sabato 14 dicembre la quarta edizione di Mangiamusica si chiuderà al Teatro Magnani di Fidenza, sempre alle 21 e sempre a ingresso libero, con Enrico Ruggeri e I Decibel, protagonisti della serata “Forever Punk”.
#mangiamusica #cantachesimangia #madeinborgo

I PARTNER
Mangiamusica è un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Fidenza e dal suo sindaco Andrea Massari, organizzato dall’associazione culturale Mangia come scrivi, con il supporto di Gas Sales, Vittoria Assicurazioni, Ze.Ba., Gaibazzi Costruzioni, First Point, Superborgo Conad, PianoMania.
L’illustrazione di Mangiamusica è firmata da Victor Cavazzoni.

Leonardo da Vinci ed i suoi codici arrivano in esclusiva al ristorante Vitique

Leonardo da Vinci ed i suoi codici arrivano in esclusiva al ristorante Vitique
Dal 31 ottobre al 4 novembre una mostra unica nel cuore del Chianti Classico

Via Citille, 43, 50022 Greti FI

Sarà Vitique la prossima tappa di Leonardo da Vinci e dei suoi codici, che dal 31 al 4 novembre saranno le star di una mostra dal fascino ineguagliabile.

“Vi aspetto da 500 anni”, questo il titolo dell’esposizione dedicata ad uno dei più grandi geni, offrirà un’occasione unica per sfogliare, pagina per pagina, tutti i volumi di una raccolta prestigiosa di copie dei codici firmati da Leonardo da Vinci; una raccolta di disegni, studi anatomici, macchine militari, ottica, astronomia e tanti altri temi a lui cari.

La mostra, promossa da Vitique e da Santa Margherita Gruppo Vinicolo e curata da EvOrArt, con il patrocinio del Comune di Greve in Chianti, inaugurerà, alla presenza delle autorità locali e degli organizzatori, il 31 ottobre alle ore 18 con un aperitivo aperto anche al pubblico, e continuerà fino al 4 novembre.

Ad ingresso gratuito, sarà fruibile dalle ore 16 alle ore 20 e sarà accompagnata da un video che guiderà i visitatori nella “lettura” dei codici.

Una volta visitata la mostra, ed ammirate le opere del grande Leonardo, sarà possibile, per chi lo vorrà, assaporare e farsi coccolare dalla cucina dello chef Antonio Guerra al ristorante Vitique.

Di proprietà di Santa Margherita Gruppo Vinicolo, Vitique è un locale fuori dai soliti schemi, dalle mille sfaccettature e dalle tante sfumature. Oltre ad essere ristorante, infatti, dove la sera si propone una cucina creativa, solida ed intrigante, è anche bistrot a pranzo, con piatti più semplici ma ugualmente ricchi di carattere, è cantina di affinamento di Santa Margherita Tenimenti Toscani, è enoteca, dove si possono degustare ed acquistare tutte le etichette del Gruppo Santa Margherita Vini (Santa Margherita e Torresella in Veneto, Kettmeir in Trentino Alto Adige, Ca’ del Bosco e Ca’ Maiol in Lombardia, Lamole di Lamole, Tenuta Sassoregale e Vistarenni in Toscana, Terreliade in Sicilia e Cantina Mesa in Sardegna), ed è, inoltre, spazio eventi.

Il ristorante, cuore pulsante di Vitique, si sviluppa in un’area riservata e tranquilla dell’ampio e luminoso locale. In stile contemporaneo ed avvolgente, in sintonia con gli altri ambienti, è stato creato per offrire ai clienti un angolo ancora più intimo e raccolto dove poter gustare le creazioni dello chef Antonio Guerra, che può vantare esperienze con gli stellati Luigi Taglienti al Lume di Milano, Giancarlo Morelli e Antonello Sardi alla Bottega del Buon Caffè di Firenze.

La carta dei vini, altra chicca di Vitique Ristorante, è un viaggio tra oltre 200 referenze, con un focus sulle etichette del Gruppo Santa Margherita e con una selezione di particolari referenze italiane, francesi e tedesche firmate da produttori anche piccoli e di nicchia.

A Vitique è possibile, grazie al suo stretto legame con Bacco, vivere anche un’esperienza a 360 gradi tra vino e ristorazione di qualità: diversi, infatti, sono i pacchetti che vengono proposti agli ospiti, che possono visitare la cantina di affinamento, fare una degustazione delle etichette del Gruppo Santa Margherita, e farsi poi trasportare dai profumi e dai sapori dei piatti del Bistrot.

Press Kit Vitique (cartella stampa, cs, foto e materiale mostra)

Evorart

La EvOrArt nasce dal successo di due grandi realtà: la Elle2A, impegnata nell’organizzazione eventi e la Galleria d’Arte Bianciardi, che è essa stessa l’evento per eccellenza.
Per maggiori info: www.evorarteventi.it

Vitique

Via Citille, 43, 50022 Greti FI
Mail – Sito Vitique
Giorno di chiusura mercoledì
Orari: dalle ore 11 alle ore 23

Ufficio Stampa
Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica

Roberta Perna – Mail
Tel. 329 9293459 –Sito Roberta Perna

Email inviata a eleoma@libero.it
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A Mangiamusica arriva Rossana Casale

f9a44a70-777e-4754-b9f4-053636679b72A Mangiamusica arriva Rossana Casale
Sabato 2 novembre al Teatro Magnani. E in degustazione gratuita le birre artigianali del birrificio Toccalmatto

FIDENZA (Parma) – Entra nel vivo Mangiamusica – Note pop, cibo rock, rassegna che ha debuttato sabato scorso al Teatro Magnani di Fidenza, con Roberto Brivio, Flavio Oreglio e Alberto Patrucco protagonisti dello spettacolo “Invenzioni a tre voci”, che ha strappato applausi a scena aperta facendo registrare il tutto esaurito.

JAZZ TRENT’ANNI DA BRIVIDI
Sabato 2 novembre, alle 21 (ingresso libero), sul palco del teatro fidentino arriverà Rossana Casale, accompagnata al pianoforte da Emiliano Begni, per il concerto “Jazz Trent’anni da Brividi – Acustica Duo”. La Casale si racconterà attraverso le canzoni che hanno segnato la sua carriera: da quelle composte da lei e per lei da grandi autori della musica pop fino a quelle di repertorio jazz e musical che riflettono i ricordi della sua infanzia e dei suoi primi maestri di musica. Senza dimenticare i cantautori che ha interpretato nel corso della sua carriera artistica.
“Il jazz è la mia casa – afferma la Casale –. Lo è sempre stata, in qualunque cosa io abbia cantato, soprattutto pop. Il jazz è il luogo dove riesco ad essere vera, dove non metto maschere”. In scaletta i brani più noti del suo repertorio (Gli amori diversi, Salgari, Didin, A che servono gli dei e, naturalmente, Brividi), oltre a classici pop e jazz come My baby just cares for me, My heart belongs to daddy e Everytime we say goodbye.

IN DEGUSTAZIONE GRATUITA LE BIRRE DEL BIRRIFICIO TOCCALMATTO
In questo format creato e diretto dal giornalista Gianluigi Negri si raccontano le grandi storie della musica ma anche del gusto: ogni serata di Mangiamusica prevede, infatti, la “scoperta” e la degustazione dei migliori prodotti del Made in Borgo. La degustazione di sabato, annunciata al termine dello spettacolo nel foyer del Teatro Magnani, avrà come protagoniste le premiate birre artigianali del Birrificio Toccalmatto, presentate dal mastro birraio Bruno Carilli.
IL SABATO SUCCESSIVO A MANGIAMUSICA
Sabato 9 novembre grande protagonista a Mangiamusica al Teatro Magnani (sempre alle 21) sarà Renato Pozzetto, con la serata “A me mi piace il cine”, durante la quale ritirerà il Premio Mangiacinema – Creatore di Sogni.
#mangiamusica #cantachesimangia #madeinborgo
I PARTNER
Mangiamusica è un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Fidenza e dal suo sindaco Andrea Massari, organizzato dall’associazione culturale Mangia come scrivi, con il supporto di Gas Sales, Vittoria Assicurazioni, Ze.Ba., Gaibazzi Costruzioni, First Point, Superborgo Conad, PianoMania.
L’illustrazione di Mangiamusica è firmata da Victor Cavazzoni.
Mangiamusica

Mangiamusica 2019 al Teatro Magnani di Fidenza

426b22a4-c980-4804-9ff6-34b3b1b337ebMangiamusica 2019 al Teatro Magnani di Fidenza
Roberto Brivio, Flavio Oreglio, Alberto Patrucco, Rossana Casale, Renato Pozzetto, Enrico Ruggeri e I Decibel sono i protagonisti della quarta edizione

FIDENZA (Parma) – Ritorna Mangiamusica, format identitario e culturale creato dal giornalista Gianluigi Negri, dopo Mangia come scrivi e dopo lo straordinario successo della sesta edizione di Mangiacinema (qui tutte le foto). Le storie della musica e del gusto approderanno sul palcoscenico del Teatro Magnani di Fidenza (Parma) grazie all’originale rassegna, a ingresso libero, la cui quarta edizione si aprirà sabato 26 ottobre. Cantautori e musicisti saranno “abbinati” ai migliori prodotti del Made in Borgo in degustazione gratuita: a Fidenza (conosciuta anche come Borgo San Donnino) arriveranno nomi come Roberto Brivio, Flavio Oreglio, Alberto Patrucco, Rossana Casale, Renato Pozzetto, Enrico Ruggeri e I Decibel.
Gusta il programma e scopri le golosità del Made in Borgo
GLI APPUNTAMENTI
Sabato 26 Ottobre
Brivio Oreglio Patrucco

Sabato 2 Novembre
Rossana Casale

Sabato 9 Novembre
Renato Pozzetto

Sabato 14 Dicembre
Enrico Ruggeri e i Decibel

Tutte le serate si svolgono al Teatro Magnani di Fidenza, sono a ingresso libero (fino ad esaurimento posti disponibili) ed iniziano alle 21.

IL FORMAT: NOTE POP, CIBO ROCK
“Cibo e letteratura, in Italia, sono legati al nome di Parma (e di Cantù) grazie a Mangia come scrivi dal 2006. Cibo e cinema al nome di Salsomaggiore dal 2014 grazie a Mangiacinema. Dal 2016, con Mangiamusica – Note pop, Cibo rock, abbiamo legato il nome di Fidenza al binomio cibo e musica – afferma il direttore artistico Gianluigi Negri – per raccontare la nostra identità e assaporare le grandi storie della musica”. L’originale format (che nelle tre precedenti edizioni ha ospitato Niccolò Agliardi, Piero Cassano e Fabio Perversi dei Matia Bazar con Piero Marras, Flavio Oreglio & Alberto Patrucco, Neri Marcorè, Francesco Baccini, Andrea Mirò, Ezio Guaitamacchi & Friends nello spettacolo sui Rolling Stones “Altamont”, Le Sorelle Marinetti, Claudio Simonetti, Vincenzo Zitello & The Magic Door, Enzo Iacchetti, Davide Van De Sfroos) permetterà al pubblico di andare alla scoperta di prodotti premiati per la loro qualità e di gustare i racconti musicali di grandi interpreti che si esibiranno nel teatro fidentino.

I PARTNER
Mangiamusica è un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Fidenza e dal suo sindaco Andrea Massari, organizzato dall’associazione culturale Mangia come scrivi, con il supporto di Gas Sales, Vittoria Assicurazioni, Ze.Ba., Gaibazzi Costruzioni, First Point, Superborgo Conad, PianoMania.
L’illustrazione di Mangiamusica è firmata da Victor Cavazzoni.
#mangiamusica #cantachesimangia

Mangiamusica 2019 al Teatro Magnani di Fidenza

426b22a4-c980-4804-9ff6-34b3b1b337ebMangiamusica 2019 al Teatro Magnani di Fidenza
Roberto Brivio, Flavio Oreglio, Alberto Patrucco, Rossana Casale, Renato Pozzetto, Enrico Ruggeri e I Decibel sono i protagonisti della quarta edizione

FIDENZA (Parma) – Ritorna Mangiamusica, format identitario e culturale creato dal giornalista Gianluigi Negri, dopo Mangia come scrivi e dopo lo straordinario successo della sesta edizione di Mangiacinema (qui tutte le foto). Le storie della musica e del gusto approderanno sul palcoscenico del Teatro Magnani di Fidenza (Parma) grazie all’originale rassegna, a ingresso libero, la cui quarta edizione si aprirà sabato 26 ottobre. Cantautori e musicisti saranno “abbinati” ai migliori prodotti del Made in Borgo in degustazione gratuita: a Fidenza (conosciuta anche come Borgo San Donnino) arriveranno nomi come Roberto Brivio, Flavio Oreglio, Alberto Patrucco, Rossana Casale, Renato Pozzetto, Enrico Ruggeri e I Decibel.
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GLI APPUNTAMENTI
Sabato 26 Ottobre
Brivio Oreglio Patrucco

Sabato 2 Novembre
Rossana Casale

Sabato 9 Novembre
Renato Pozzetto

Sabato 14 Dicembre
Enrico Ruggeri e i Decibel

Tutte le serate si svolgono al Teatro Magnani di Fidenza, sono a ingresso libero (fino ad esaurimento posti disponibili) ed iniziano alle 21.

IL FORMAT: NOTE POP, CIBO ROCK
“Cibo e letteratura, in Italia, sono legati al nome di Parma (e di Cantù) grazie a Mangia come scrivi dal 2006. Cibo e cinema al nome di Salsomaggiore dal 2014 grazie a Mangiacinema. Dal 2016, con Mangiamusica – Note pop, Cibo rock, abbiamo legato il nome di Fidenza al binomio cibo e musica – afferma il direttore artistico Gianluigi Negri – per raccontare la nostra identità e assaporare le grandi storie della musica”. L’originale format (che nelle tre precedenti edizioni ha ospitato Niccolò Agliardi, Piero Cassano e Fabio Perversi dei Matia Bazar con Piero Marras, Flavio Oreglio & Alberto Patrucco, Neri Marcorè, Francesco Baccini, Andrea Mirò, Ezio Guaitamacchi & Friends nello spettacolo sui Rolling Stones “Altamont”, Le Sorelle Marinetti, Claudio Simonetti, Vincenzo Zitello & The Magic Door, Enzo Iacchetti, Davide Van De Sfroos) permetterà al pubblico di andare alla scoperta di prodotti premiati per la loro qualità e di gustare i racconti musicali di grandi interpreti che si esibiranno nel teatro fidentino.

I PARTNER
Mangiamusica è un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Fidenza e dal suo sindaco Andrea Massari, organizzato dall’associazione culturale Mangia come scrivi, con il supporto di Gas Sales, Vittoria Assicurazioni, Ze.Ba., Gaibazzi Costruzioni, First Point, Superborgo Conad, PianoMania.
L’illustrazione di Mangiamusica è firmata da Victor Cavazzoni.
#mangiamusica #cantachesimangia

“Invenzioni a tre voci”: al Teatro Magnani di Fidenza tre leggende del cabaret, tra armonie e contrappunti di storie, battute e canzoni. Serata a ingresso libero

59aae81b-fcce-4949-bbe9-7d2b76576bb8“Invenzioni a tre voci”: al Teatro Magnani di Fidenza tre leggende del cabaret, tra armonie e contrappunti di storie, battute e canzoni. Serata a ingresso libero
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Invito a Mangiamusica con Brivio, Oreglio e Patrucco
Con Brivio, Oreglio e Patrucco si inaugura Mangiamusica a Fidenza
Sabato 26 ottobre al Teatro Magnani. E, per festeggiare i 60 anni di carriera del mitico “Gufo”, speciale show cooking di Cristina Cerbi, chef dell’Osteria di Fornio

FIDENZA (Parma) – Sono tre leggende del cabaret (che hanno fatto anche la storia della televisione e del teatro canzone) i primi ospiti di Mangiamusica – Note pop, cibo rock, rassegna giunta alla quarta edizione, il cui debutto è previsto sabato 26 ottobre, alle 21, al Teatro Magnani di Fidenza. Roberto Brivio, Flavio Oreglio e Alberto Patrucco saranno protagonisti dello spettacolo “Invenzioni a tre voci”, che li vede insieme per la prima volta. Brivio, storico componenti dei Gufi, quest’anno festeggia sessant’anni di carriera. Oreglio, oltre che poeta catartico a “Zelig”, è cantautore intelligente e surreale. Patrucco, altra star di “Zelig”, è famoso sia per il suo “pessimismo comico” che per apprezzatissimi – anche in Francia – omaggi a Brassens, che hanno dato vita a diversi cd con sue traduzioni, collaborazioni con Ruggeri e Finardi, spettacoli con il suo gruppo di musicisti e con Andrea Mirò.

INVENZIONI A TRE VOCI
Brivio, Oreglio e Patrucco, insieme sul palco, si ispirano a Bach per intrecciare armonie e contrappunti di storie, aneddoti, battute e canzoni. Con punti di vista diversi che trovano accordi e raccordi comuni, sguardi aperti sul quotidiano, voli pindarici tra storie improbabili e appunti satirici sull’attualità, i tre artisti creano un insieme di narrazioni variegate che, riscoprendo il calore dei racconti del focolare, si combinano tra loro dando origine a una visione anarchica e tridimensionale in netta contrapposizione allo spartito dominante. Così, tra canzoni e monologhi, dialoghi e letture, le “Invenzioni a tre voci” di Brivio, Oreglio e Patrucco trascinano lo spettatore in divertenti giochi satirico-poetici e sorprendenti coup de théâ…tre.

NON SOLO MUSICA
Non solo musica in questo format creato e diretto dal giornalista Gianluigi Negri: ogni serata di Mangiamusica prevede, infatti, anche la “scoperta” e la degustazione dei migliori prodotti del Made in Borgo, con gli artisti del gusto che, sul palco, prima dello spettacolo musicale, racconteranno le loro storie. La prima degustazione è firmata da Cristina Cerbi, chef dell’Osteria di Fornio, tra le più richieste in Italia. Per festeggiare i sessant’anni di carriera di Brivio, la Cerbi preparerà, con uno speciale show cooking, una torta tipica fidentina, recuperando un’antica ricetta della tradizione.
Sia lo spettacolo che le degustazioni sono gratuiti. E questa è una caratteristica davvero “pop” della rassegna voluta dal Comune di Fidenza e organizzata dall’associazione Mangia come scrivi. Il pubblico, ogni volta, assaggerà i prodotti del Made in Borgo a fine serata nel foyer del Teatro.
IL SABATO SUCCESSIVO A MANGIAMUSICA
Sabato 2 novembre grande protagonista a Mangiamusica al Teatro Magnani (sempre alle 21) sarà Rossana Casale, accompagnata al pianoforte da Emiliano Begni, con lo spettacolo “Jazz Trent’anni da Brividi – Acustica Duo”.
#mangiamusica #cantachesimangia #madeinborgo
I PARTNER
Mangiamusica è un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Fidenza e dal suo sindaco Andrea Massari, organizzato dall’associazione culturale Mangia come scrivi, con il supporto di Gas Sales, Vittoria Assicurazioni, Ze.Ba., Gaibazzi Costruzioni, First Point, Superborgo Conad, PianoMania.
L’illustrazione di Mangiamusica è firmata da Victor Cavazzoni.

La Camminata tra gli olivi 2019, un viaggio nel paese verde

7ee58bdc-5272-4c51-8bc5-9b88d1c80a28La Camminata tra gli olivi 2019, un viaggio nel paese verde

Oltre 100 Città dell’Olio pronte alla terza edizione della Giornata nazionale dell’Italia extravergine

Domenica 27 ottobre con le Città dell’Olio e gli itinerari nei paesaggi d’Italia
Quest’anno l’evento è raccomandato dalle Strade dell’Olivo del Consiglio d’Europa

Hanno risposto all’appello e sono più di cento le città che daranno vita alla terza edizione della Camminata tra gli olivi. L’appuntamento è fissato per domenica 27 ottobre fra colline, sentieri, terrazze e borghi di fascino. Insieme all’Associazione Nazionale Città dell’Olio, saremo in cammino per scoprire nuovi itinerari e nuove suggestive passeggiate nell’Italia dell’olio extravergine e anche per festeggiare i 25 anni delle Città dell’olio.
E proprio nell’anno di questo importante anniversario la Camminata tra gli olivi ha ottenuto un prestigioso riconoscimento dalla Fondazione The Routes of the Olive Tree che ha sede a Kalamata in Grecia: il premio onorario Raccomandato dalle Strade dell’Olivo del Consiglio d’Europa. È l’inizio di una collaborazione che punta a iniziative comuni finalizzate alla promozione della cultura dell’olivo nel Mediterraneo.

“La Camminata tra gli Olivi è un evento che continua a sorprendere per la capacità che ha di coinvolgere migliaia di persone a dimostrazione del fatto che il turismo dell’olio è un asset strategico delle nostre economie locali”, sottolinea Enrico Lupi, presidente delle Città dell’Olio.

Ogni Comune si è rimesso al lavoro e ha selezionato un percorso tra gli olivi con caratteristiche uniche storiche e ambientali e per la terza volta dal Trentino alla Sicilia saranno tante le opportunità per camminare circondati dal suggestivo paesaggio degli olivi, con eventi dedicati a famiglie e appassionati, attraverso paesaggi legati alla storia ed alla cultura dell’oro verde.

L’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con i suoi oltre 320 soci tutti enti pubblici (Comuni, Province, CCIAA, Parchi e GAL) tutela il territorio olivicolo e si batte per la valorizzazione dei paesaggi e per l’inserimento di aree territoriali olivicole nel prestigioso Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero delle Politiche Agricole.

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Immagine della scorsa edizione di Camminata tra gli Olivi
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Oliveto
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Tramonto DiVino in 10 tappe

Tramonto DivTramonto DiVino in 10 tappe:dalla Riviera alla via Emilia fino a Francofortegran tour del gusto insieme ai protagonisti dell’enogastronomia dell’Emilia-Romagna
Fino al 20 ottobre  2019

Fra cultura enogastronomica ed educazione al corretto abbinamento cibo/vino, dopo l’anteprima di maggio in Germania, torna a metà luglio il road show delle tipicità regionali che collega riviera, borghi e città d’arte attraverso l’antico tracciato della via Emilia fino a Francoforte. Un’esperienza enogastronomica irripetibile con centinaia di assaggi di vini e cibi tipici concentrati in una sola serata. Protagonisti prodotti e vini Dop e Igp dell’Emilia-Romagna spettacolarizzati con degustazioni e abbinamenti, show cooking e il racconto di animatori, chef, sommelier e giornalisti.

Dieci tappe e un’anteprima, dalla Riviera alla via Emilia, fino in Germania, per comunicare e promuovere la cultura del vino e del cibo dell’Emilia-Romagna. Torna per il quattordicesimo anno consecutivo ‘Tramonto DiVino’, il tour del gusto che per tutta l’estate mette in contatto le eccellenze enogastronomiche dell’Emilia-Romagna con migliaia di winelover, gastronauti e addetti ai lavori, italiani e stranieri. Un format consolidato che coniuga l’assaggio consapevole e il racconto dei migliori prodotti certificati abbinati a centinaia di etichette di vino provenienti dai quattro angoli della regione.

Dopo un’anteprima speciale, che ha fatto volare la carovana di Tramonto DiVino in Germania, anche quest’anno la bella stagione emiliano-romagnola si animerà nelle più suggestive piazze della riviera, dei borghi e delle città d’arte, di qua e di là dalla via Emilia. E per tre mesi, dal 18 luglio al 20 ottobre, verrà offerta alle decine di migliaia di turisti, viaggiatori, enoappassionati, un’esperienza unica dell’incredibile offerta enogastronomica dell’Emilia-Romagna, chiudendo il cerchio in novembre a Francoforte dove quest’anno tutto è cominciato con l’anteprima del 9 maggio ospitata dal ristorante ‘In Cantina’ aperto nella capitale economica tedesca da Enoteca Regionale Emilia-Romagna.

Sul palcoscenico del gusto di Tramonto DiVino, andrà in scena il meglio delle produzioni Dop e Igp dell’Emilia-Romagna, dal Prosciutto ‘coronato’ di Parma a quello di Modena, al Parmigiano Reggiano declinato in diverse stagionature, alle tre Dop di Piacenza (Coppa, Salame e Pancetta), alla Mortadella Bologna, allo Squacquerone di Romagna e alla Piadina rigorosamente Romagnola e Igp, all’Olio Evo di Brisighella, fino agli Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio e al famoso Aceto Balsamico di Modena Igp. E ancora le Dop Patata di Bologna e Aglio di Voghiera, il Salame Cacciatore il dessert gourmand preparato a cura dei maestri gelatieri del Carpigiani Gelato Museum completeranno l’offerta del food, insieme ad occasionali compagni di viaggio selezionati fra le migliori offerte enogastronomiche del territorio.

A duettare con i prodotti della gastronomia, centinaia di etichette emiliano-romagnole selezionate, raccontate e proposte in degustazione dai sommelier Ais che spaziano da Sangiovese, Albana, Trebbiano e Pagadebit di Romagna, ai Lambruschi emiliani freschi e frizzanti, ai vini ferraresi delle sabbie, al Pignoletto dei Colli bolognesi, alle Malvasie parmensi, fino ai Gutturnio e Ortrugo piacentini, solo per citarne alcuni. Completano l’offerta dei vini le frizzanti bollicine Metodo Classico in costante crescita anche in Emilia-Romagna.

Tutti i vini sono ordinati e offerti seguendo il rigido pedigree dell’ultima edizione di Emilia-Romagna da Bere e da Mangiare (PrimaPagina editore), guida regionale redatta dall’Associazione Italiana Sommelier consegnata all’ingresso della manifestazione a tutti i partecipanti per orientare e selezionare l’assaggio delle centinaia di etichette regionali a disposizione.

Le Tappe

Dieci le tappe previste questa estate per l’edizione 2019 di Tramonto DiVino, di cui sette organizzate direttamente e tre in collaborazione organizzativa con consolidati partner del tour.

Si comincia giovedì 18 luglio sul nuovo lungomare di Milano Marittima con un Tramonto DiVino ‘on the beach’, per poi spostarsi in città, a Imola (Piazza Matteotti) il 31 luglio. Si torna in riviera il 2 agosto, nella splendida Piazza Spose dei Marinai di Cesenatico, dove un brindisi in anteprima alla Notte Bianca del Cibo Italiano lancerà la tappa successiva a Forlimpopoli (4 agosto, Corte di Casa Artusi), in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli e la Fondazione Artusi. Dopo la pausa agostana, tutti in Emilia: si riparte da Ferrara il 4 settembre (Piazza Municipio) e, tre giorni dopo (7 settembre), si fa tappa a Piacenza con una serata organizzata in collaborazione con il Consorzio Salumi Piacentini nell’ambito della due giorni ‘Piacenza è un mare di sapori’. Il 14 settembre è la volta di una delle location più sceniche del tour: la corte della magnifica rocca di Fontanellato nel week end concomitante al mercato dell’antiquariato e la vicina fiera del Camper di scena a Parma. Si prosegue a Scortichino di Bondeno il 21 settembre con la ‘tappa della solidarietà’ organizzata dalla Società Sportiva Nuova Aurora per un gemellaggio a scopo benefico, avviato già 5 anni fa. Ultima tappa italiana del tour il 20 ottobre a Bologna a Fico Eataly World, il più grande parco a tema gastronomico d’Europa, meta ogni anno di milioni di visitatori che da tutto il mondo vengono ad assaggiare l’enogastronomia più blasonata dei cinque continenti.

Chiusura definitiva, ancora una volta a Francoforte, al Ristorante ‘In cantina’, vero baluardo dei prodotti e dei vini a denominazione d’origine all’’estero, per continuare a promuovere il verbo enogastronomico emiliano-romagnolo in quella Germania primo partner commerciale italiano per l’agroalimentare e il vino. La tappa di Francoforte, si inserisce nelle iniziative che la Regione Emilia-Romagna ha organizzato per la “Settimana della cucina italiana nel mondo 2019” nelle tre città tedesche di Berlino, Monaco di Baviera e, appunto, Francoforte.

I banchi d’assaggio

Per favorire la conoscenza, l’assaggio e orientare la scelta fra le centinaia di etichette presenti in ogni tappa, i vini saranno suddivisi per cantina produttrice. In Romagna saranno presenti fra le 40 e le 50 cantine romagnole a tappa per un totale di circa 200 etichette. Ogni cantina avrà tutti i vini raggruppati insieme, seguiti e serviti dai sommelier di Ais che oltre ai vini potranno raccontare l’esperienza, la storia e il territorio di ogni azienda e suggerire gli abbinamenti con i prodotti in assaggio. Un’ampia selezione di vini emiliani raggruppati invece per tipologia completerà l’offerta ai banchi d’assaggio. La stessa cosa avverrà nelle tappe emiliane dove le cantine da Bologna a Piacenza saranno le protagoniste e le etichette romagnole completeranno l’offerta divise per tipologia nei banchi d’assaggio. A Fico e in Germania la selezione sarà orientata dall’appartenenza territoriale in modo da offrire uno spaccato della Regione partendo dai vitigni.

Nuova spinta ai prodotti protagonisti

Per distinguere e valorizzare le Dop e Igp regionali partner di Tramonto DiVino anche quest’anno la distribuzione del food verrà sdoppiata. Da una parte i ragazzi e gli chef dell’Istituto alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli, partner storici di Tramonto DiVino, si occuperanno della distribuzione di alcuni dei prodotti dei consorzi partner con un food truck d’appoggio. Parallelamente in ogni tappa verrà creata l’isola dei protagonisti in cui due o tre prodotti a rotazione e in accordo con i Consorzi, verranno spettacolarizzati come ‘protagonisti di tappa’ attraverso il racconto e lo show cooking curato da chef professionisti e dal presentatore della manifestazione Daniele De Leo.

Ospiti d’onore

Ogni tappa avrà iniziative e ospiti particolari: il tradizionale gemellaggio con il Consorzio della Franciacorta con le cui bollicine si brinderà ‘on the beach’ nella glamour Milano Marittima durante la prima tappa del tour; il premio Miglior Spumante Metodo Classico dell’Emilia-Romagna con degustazione di oltre 40 spumanti top regionali, giuria popolare e premiazioni a Cesenatico. Sempre a Cesenatico, una novità 2019: il Mercatino di Tramonto DiVino nel quale saranno presenti alcune aziende food selezionate dai consorzi regionali per promuovere e per la prima volta vendere, i loro prodotti Dop e Igp. E ancora, gli assaggi a cura della Strada dei Vini e dei Sapori della Romagna, il banco d’assaggio ‘monografico’ dedicato ai vini cugini di San Marino le preparazioni della locale Strada dei vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara e tanto altro ancora nelle diverse tappe del tour 2019.

Animazione e storytelling

Per valorizzare e promuovere il patrimonio enogastronomico dell’Emilia-Romagna, ogni tappa del road show sarà animata da giornalisti e blogger e da una serie di “giochi” che hanno l’obiettivo di sviluppare uno “storytelling” mirato ai vini e ai prodotti tipici in degustazione.

Novità di quest’anno è il grande ritorno di “Matrimonio e Tradimento”, pur con un format tutto nuovo, che porta il pubblico a caccia del miglior abbinamento (sodalizio perfetto) tra la ricetta in degustazione e i vini scelti dai due sommelier (avvocati) contendenti. Durante lo show cooking sarà proposto un doppio abbinamento con due vini autoctoni, uno in ‘matrimonio’, l’altro in ‘tradimento’ al piatto in degustazione. Toccherà a due sommelier-attori, che avranno a disposizione 3 minuti ciascuno per la loro arringa, convincere il pubblico durante la degustazione del piatto su quale sia il vino migliore per l’abbinamento e perché. A fine degustazione ci sarà una votazione da parte del pubblico che decreterà in modo spettacolare il miglior abbinamento.

Seconda novità dell’anno, il selfie corner in versione analogica. Ogni partecipante al road show potrà farsi scattare una foto e riceverne subito in omaggio una copia stampata, a patto che si scarichi sul proprio smartphone l’app Via Emilia Wine&Food, una guida completa e a portata di clik, o meglio di tap, dell’enogastronomia dell’Emilia-Romagna.

Non finisce qui, l’intero tour sarà accompagnato dalle note lievi e inedite di un sassofonista e di una vocalist.

Contest facebook e instagram

Che cosa rende unica agli occhi dei winelovers l’Emilia-Romagna e la sua offerta enogastronomica? È questa la domanda alla base del contest #TramontoDiVino2019. Che sia un aperitivo al tramonto con i piedi nella sabbia, i colori e i profumi di un vigneto o un ricco calice sorseggiato in una delle città d’arte lungo la Via Emilia, sta agli utenti del web trovare la risposta con un post su Facebook o Instagram che associ la forza delle immagini all’efficacia delle parole. Il contest si conclude a fine settembre e i vincitori, selezionati da una giuria popolare a suon di like, saranno premiati con prodotti enogastronomici durante l’ultima tappa di Tramonto DiVino, quella del 20 ottobre a FICO.

Partner dell’evento

Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna in partnership con l’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2019 sono: Carpigiani Gelato Museum, i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Consorzio Salame Cacciatore, Associazione dello Squacquerone di Romagna (rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena), Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Aglio di Voghiera, Zampone e Cotechino di Modena. E ancora le Strade dei vini e dei sapori della Romagna e della Provincia di Ferrara.

Info e partecipazione

Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 20 euro. Il ticket, secondo una collaudata prassi, prevede la consegna ai partecipanti della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, un calice per le degustazioni con marsupio e un carnet di assaggi prodotti della gastronomia, mentre la degustazione dei vini è libera. L’assaggio limitato della ricetta a cura dello chef nell’Isola dei protagonisti richiederà un ticket supplementare del costo di € 3. Tutte le informazioni e il programma sul sito www.emiliaromagnavini.it e scaricando l’App Via Emilia Wine & Food.

Bologna, 3 luglio 2019

Ufficio Stampa PrimaPagina

Maurizio Magni – Filippo Fabbri
(tel. 0547 24284 / 3471567681)

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Filippo Cogliandro “Cibo, Scuola, Legalità”

le cene della legalita logoFilippo Cogliandro “Cibo, Scuola, Legalità”
Lions Club Sesto Fiorentino, Scuola Alberghiera Aurelio Saffi,
Firenze 14 ottobre

E’ la Scuola la prima via di accesso alla Legalità, una via spirituale, che inizia dai banchi negli Istituti Professionali Alberghieri e prosegue nelle cucine nel mondo, ed è proprio nella scuola, la location che Filippo Cogliandro privilegia, il luogo deputato per parlare, raccontare, insegnare che la cucina è un grande strumento di legalità, diventando lui stesso un testimone, con la sua storia di dolore, prepotenza ma principalmente di legalità, il primo attore davanti ad una platea di giovani coinvolti in un racconto fatto di speranza, mai di rassegnazione. La Cena della Legalità a Firenze con un menù che parla di Olio Ottobratico presidio Slow Food, di Bergamotto di Reggio Calabria Azienda Bergamotto di Fortugno, di Farina Maiorca dell’ Azienda Oleificio Perrone “Oli di pregio” e del gusto unico dell’Amaro Pikros di Natale Ferrara, l’amaro Calabrese.
Il valore etico dello spadellare, un messaggio importante ben compreso da Simone Amati, il giovane Presidente del Lions Club Sesto Fiorentino, che ha voluto organizzare La Cena della Legalità con il Lions Club Fiesole nel suo logico ambiente, La Scuola, scegliendo lo storico Istituto Alberghiero I.P.S.S.E.O.A. Aurelio Saffi, nato nell’anno 1938, che oggi ospita 1200 ragazzi e oltre 190 insegnanti, una scuola di docenza ma anche di vita con esperienze e insegnamenti unici nel suo genere, un dialogo continuo fra scuola, ragazzi e genitori, come il progetto Formarsi alle mense Caritas, come la convenzione con il polo museale diventando guide al Museo del Cenacolo di Andrea del Sarto, come il Progetto Non solo panini.
E Filippo Cogliandro, Premio Paolo Borsellino nel 2016, è diventato un simbolo con il suo gesto di rifiuto alla mafia, che, dieci anni fa, lo ha trasformato in una bandiera della legalità, ha regalato il futuro adottando e insegnando il mestiere chiedendo al Tribunale dei Minori l’affidamento di due migranti arrivati in Italia su un barcone, il senegalese, Salihu, e il Gambiano Abdou, sensibilizza l’opinione pubblica sulle iniziative dell’Osservatorio sulla ‘ndrangheta, dedica un giorno al mese a chi è in difficoltà con la Cucina Solidale.
Filippo accoglie tutti con un sorriso, sostenendo la sua terra e i suoi prodotti, ben consapevole che la legalità si trova anche nel cibo, nell’imprenditorialità contadina, lavorando con aziende sane e di piccole dimensioni, prosegue in Italia e nel mondo il racconto di una storia che gli ha valso la nomina di Ambasciatore antiracket nel mondo, il conferimento dell’onoreficenza Lionistica Melvin Jones Fellowship Award nel 2017, Ambasciatore dei sapori e prodotti della Calabria, di cui è testimonial e ambasciatore come il Bergamotto di Reggio Calabria, ben consapevole che è proprio nella scuola di oggi il futuro della Legalità del domani e perché nel cibo c’è una storia di cultura da raccontare. Ma è come si racconta questa storia a fare la differenza e che a raccontarla sia un cuoco, uno di quelli bravi, che ha il ritmo del racconto, che è parte del racconto, diciamo il primo attore.
La gastronomia è uno strumento di legalità……e dunque si studia all’Alberghiero Saffi, e ci si interroga tutti insieme – docenti, genitori, studenti – su quale futuro intraprendere, e da oggi si parlerà anche degli insegnamenti e della storia di Filippo Cogliandro e del potere salvifico e culturale del cibo.
L’A Gourmet Ristorante

Via Largo Colombo,6
89125 Reggio Calabria
Tel. 0965 312968

Gilles Degboe Coffi vince la III edizione del Master dell’Albana

Gilles Degboe Coffi vince la III edizione del Master dell’Albana

Nato in Benin, in Romagna dal 1994, ha sbaragliato la giuria prevalendo sui 10 concorrenti da tutta Italia. Incoronato ambasciatore del vitigno autoctono per eccellenza, si è aggiudicato anche il premio Miglior Sommelier comunicatore Romagna Docg Albana.

Bertinoro (14 ottobre 2019) – L’Albana ha un nuovo ambasciatore. È il sommelier Gilles Degboe Coffi, classe 1989, nato in Benin, ma ormai romagnolo doc: infatti, vive a Cesena da quando aveva cinque anni.

Il trentenne cesenate si è aggiudicato la terza edizione del Master dell’Albana svoltasi a Bertinoro (Chiesa San Silvestro). Una sfida all’ultimo voto, che ha visto confrontarsi dieci sommelier da tutta la Penisola alle prese con il vitigno autoctono bianco per eccellenza della Romagna, prima Docg in Italia nel 1987.

Dopo le eliminatorie del mattino, nel pomeriggio il confronto si è ristretto, in una sorta di playoff, a quattro sommelier: Maura Gigatti (Parma), Gianluca Martini (Imola), Riccardo Ravaioli (Faenza) e Gilles Degboe Coffi (Cesena).

Infine, le prove di degustazione su due Albana – analizzate su vinificazione, affinamento, vendemmia, territorio, annata e prezzo – hanno portato la giuria tecnica a scegliere per la finale Riccardo Ravaioli e Gilles Degboe Coffi.

Il confronto a due su degustazione, servizio, comunicazione e storia, ha visto il trionfo di Gilles Degboe Coffi, che si aggiudicato anche secondo premio di giornata, quello Speciale al Miglior Sommelier comunicatore del Romagna Docg Albana. A Degboe Coffi vanno 2mila euro messi in palio dal Consorzio Vini di Romagna, organizzatore dell’evento insieme ad Ais Romagna, Comune di Bertinoro e Consorzio Vini di Bertinoro.

A premiarlo, Carlo Pagano vincitore del Master dell’Albana 2018, insieme a Roberto Giorgini presente Ais Romagna, Giordano Zinzani Presidente del Consorzio Vini di Romagna, Gabriele Fratto e Mirko Capuano, sindaco e vicesindaco di Bertinoro, Fabrizia Ventura, food designer.

La soddisfazione di Gilles Degboe Coffi

“Sono molto contento, è il terzo anno che partecipo – sono state le parole a caldo del neo ambasciatore – Questa vittoria è il risultato di tanto lavoro e sacrificio, ho studiato tantissimo, spesso la notte. Ho assaggiato oltre 300 albana di diverse annate. Dedico questo prestigioso risultato alla mia famiglia”.

Sommelier professionista dal 2012, Degboe Coffi non è nuovo ad exploit nel mondo del vino, vincitore quest’anno del Master del Negroamaro. Nato nel 1989 in Benin, arrivato in Romagna nel 1994, sin da giovanissimo ha maturato una forte passione per il mondo del vino, diplomandosi poi presso l’Istituto istruzione superiore dei servizi alberghieri di Forlimpopoli. Tante le esperienze professionali nel mondo, attualmente insegna nell’istituto forlimpopolese.

Albana, vitigno versatile.

Se qualcuno cercava una riprova sulla versatilità dell’Albana l’ha trovata nel Master e nei suoi vincitori. L’albo d’oro ha visto nel 2017 trionfare il sommelier romagnolo Marco Casadei, lo scorso anno è stata la volta del molisano Carlo Pagano, per concludere il tour con Gilles Degboe Coffi, il cui curriculum è un intreccio di storie da più parti del mondo.

Questi invece i dieci finalisti del Master di quest’anno: Lorena Ceolin (Veneto), Gilles Degboe Coffi (Romagna), Elena Emiliani (Romagna), Maura Gigatti (Emilia), Gianluca Martini (Romagna), Andrea Montini (Lombardia), Riccardo Ravaioli (Romagna), Davide Ritrovati (Toscana), Marco Saiani (Romagna), Giorgio Salmi (Emilia).

Hanno detto del Master

Roberto Giorgini, presidente Ais Romagna: “Siamo soddisfatti della terza edizione di questo Master che ha posto i riflettori nazionali sull’Albana. Decisamente alto il livello di preparazione dei partecipanti a riprova di un’attenzione sempre maggiore da parte del mondo della sommellerie e dei produttori”.

Giordano Zinzani, presidente Consorzio Vini di Romagna: “La provenienza dei tanti partecipanti e il passaggio da un romagnolo, a un molisano e ancora a un romagnolo nella geografia dei vincitori dà l’idea di come l’Albana sia sempre più al centro dell’attenzione del panorama enologico nazionale. Questo Master ha un ruolo importante nella valorizzazione del nostro vitigno autoctono”.

Mirko Capuano, vicesindaco Bertinoro: “E’ una scommessa che come Comune abbiamo fatto alcuni anni fa e di cui andiamo fieri. Per noi non è solo un momento di competizione ma di valorizzazione del territorio e dei nostri produttori”.

Il Master dell’Albana è stato ospitato nell’ambito della manifestazione “Vino al vino promosso dal Comune di Bertinoro, dal Consorzio Vini di Romagna, dal Consorzio Vini di Bertinoro e dall’Associazione Italiana Sommelier Romagna.

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