Impepata di Cozze

140020586_10224440528791813_2005710083238597592_oImpepata di Cozze

Da servire con pane caldo o con i crostini.

Ingredienti
1 kg cozze
aglio
alcuni pomodorini
prezzemolo
1 bicchiere vino bianco
sale q b
pepe
olio

140700294_10224440385268225_4664748050683649766_oPreparazione
Pelate l’aglio.
Pulite le cozze (anche se sono già pulite con un coltello raschiate comunque le cozze).
In una pentola capiente fate soffriggere in olio uno spicchio d’aglio, lasciato intero.
Quando l’aglio si sarà dorato, toglietelo dalla pentola e aggiungete  le cozze, salate fate cuocere a metà cottura sfumate con il vino, cuocete a fuoco medio in modo che si aprono lentamente (eliminate le cozze che non si saranno aperte) aggiungete i pomodorini aggiungete il pepe, e il prezzemolo
Versate le cozze in una capiente insalatiera e condite con prezzemolo, olio extra vergine di oliva, regolate sale e pepe.
Versate nel piatto di portata, guarnite il piatto con altro prezzemolo, servire subito.
A seconda dei gusti aggiungete peperoncino.

Mini plumcake salato mozzarella prosciutto gorgonzola

26240893_10215004208089693_2652282199111835529_oMini plumcake salato mozzarella prosciutto gorgonzola

Ingredienti
150 gr mozzarella per pizza (oppure va bene anche la provola o altro formaggio filante)
150 gr di prosciutto cotto
1 pezzetto di gorgonzola
1 pacco di pancarrè
latte
parmigiano
olio

Preparazione
Bagnate le fette di pancarrè nel latte (c’è chi le passa a piacere anche nell ‘uovo)
Tagliate la mozzarella , il gorgonzola e il prosciutto a pezzi
Prendete una pirofila per fare plumcake  mettete la carta forno (vi aiuterà poi una volta fredda a impiattarla) e fare gli strati del vostro plumcake, iniziate con  il primo strato  fatto con le fette di pancarrè poi a seguire fate un secondo strato con mozzarella, gorgonzola prosciutto e qualche cucchiaio di parmigiano poi di nuovo pancarrè  …continuate fino ad esaurire gli ingredienti
Chiudete con uno strato di pancarrè spolverizzate con del parmigiano e una spruzzata (o girata )di olio
Cuocete nel forno preriscaldato a 180° fino a che la parte sopra non si sarà dorata e il parmigiano gratinato

Mediagraf e Favini per il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2021 un prodotto da collezione realizzato a fine benefici

Carlo CraccoMediagraf e Favini per il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2021 un prodotto da collezione realizzato a fine benefici

La speciale carta prodotta in esclusiva da Favini per il calendario con fibrille visibili solamente con la luce UV rendono il prodotto anti-contraffazione

La carta ecologica Crush della Favini con il 15% di residui di produzione agro-industriali in parziale sostituzione di cellulosa da albero utilizzata dalla chef Carlo Cracco

Sei alla ricerca di nuove ispirazioni per il 2021? Chiedi alla #Favinicollection con i campionari delle specialità grafiche: carte colorate, ecologiche, goffrate, metallizzate ideali per i progetti creativi e di design. Questo il suggerimento per avere un anno colorato e uscire prima dal grigio di questa stagione che stiamo vivendo.
In collaborazione con la cartiera Favini e la tipografia Arti Grafiche La Moderna, Mediagraf Spa ha stampato 1 milione e 200 mila copie del prestigioso Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2021 su carta Favini anti-contraffazione che da poco è stato collocato nelle case e nei luoghi di lavoro degli italiani sicuramente nel luogo più in vista poiché, oltre di buon auspicio, è bello da vedere. L’azienda padovana Mediagraf Spa è orgogliosa della scelta, condividendo gli stessi valori sociali espressi dal prezioso prodotto editoriale di rilevanza nazionale nato nel 1928.
Il Calendario è interpretazione grafica dei valori e dalle vicende dei Carabinieri, oltre che della stessa storia d’Italia.
28 pagine più copertina in formato 24×33 cm, con nobilitazioni lucide e a secco, rilegato dal classico cordoncino rosso-blu, i colori istituzionali dell’Arma e stampato su una speciale carta anti-contraffazione, prodotta appositamente da Favini per il celebre Calendario.
Il Calendario 2021, in occasione della ricorrenza dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, rende omaggio al sommo poeta che ha inventato “la nostra lingua”, accostando le terzine endecasillabe della sua più celebre opera, ai settori d’intervento e le indagini dei reparti dell’Arma.
«Cos’altro è l’Inferno, se non la puntuale rassegna di storie criminali? A che cosa assomigliano i suoi gironi, se non ai bracci di un penitenziario che accolgono i detenuti in base al tipo di reato?», così il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri, nella prefazione del calendario, descrive com’è nata l’idea alla base della narrazione che pagina dopo pagina richiama episodi reali e cita “eroi veri” come il Maresciallo Leonardi, che il 16 marzo 1978 in via Fani fece scudo del suo corpo all’onorevole Aldo Moro. Il percorso narrativo del calendario è affidato all’archeologo e scrittore Valerio Massimo Manfredi, affiancato dall’intervento pittorico del notissimo artista figurativo annoverato fra i fondatori della Transavanguardia, Francesco Clemente. La carta speciale prodotta da Favini per il Calendario dell’Arma dei Carabinieri è la Lucerna, che è il nome dal copricapo dei Carabinieri e deve la sua particolarità alla presenza di fibrille visibili solamente con la luce UV, che rendono il prodotto anti-contraffazione. Inoltre, la caratteristica superficie feltromarcata, conferisce al calendario una piacevole sensazione tattile e un aspetto martellato.

Dal campo alla carta passando per l’alta cucina firmata Carlo Cracco
La cartiera italiana Favini sviluppa concretamente l’innovazione sostenibile con il progetto che unisce il celebrity chef con Favini.
Il famoso chef Carlo Cracco dalla sua prestigiosa cucina milanese in Galleria Vittorio Emanuele si sposta nella nuova tenuta agricola a Sant’Arcangelo di Romagna per l’autoproduzione di materie prime, di cui controlla la qualità e studia soluzioni per trovare utilizzi alternativi agli scarti agro-alimentari, per esempio dalla lavorazione di olive, uva e arance. È naturale quindi che nella sua azienda agricola abbia scelto di utilizzare la carta ecologica Crush prodotta da Favini con il 15% di residui di produzione agro-industriali in parziale sostituzione di cellulosa da albero.
Sui pendii delle colline romagnole, Carlo Cracco, con la stretta collaborazione della moglie e imprenditrice Rosa Fanti, coltiva cinque ettari di vigneto, due di ulivi e ben sei sono adibiti a frutteto con prevalenza di pesche, cachi e ciliegie.
Da sempre Carlo si impegna a cercare le materie prime migliori, che dalla terra arrivano nella sua cucina. Per questo ha creduto nel progetto Vistamare, così chiamato per il panorama sulla costa dall’azienda agricola, che permette allo chef un maggior controllo della filiera. La sfida in cucina è sempre più ardua; non è più sufficiente fare bene da mangiare, ma offrire la massima qualità e diventa un dovere lanciare messaggi di rispetto per l’ambiente e del valore del riciclo attraverso il cibo. Con la carta Crush gli scarti agro-industriali da filiere alimentari conferiti in Favini, vengono micronizzati con un mulino messo a punto dalla cartiera stessa e parzialmente sostituiti a cellulosa di albero per realizzare una carta ecologica secondo il processo circolare Crush. Successivamente i fogli di carta si trasformano nei packaging e menù che troviamo nel ristorante milanese di Cracco o a casa acquistando dal nuovo servizio luxury take away Cracco Express.
Favini è impegnata nella la creazione di supporti per la stampa coerenti con i progetti di sostenibilità, come quello dello chef Cracco. Oltre alla carta ecologica Crush, il catalogo della cartiera Favini include Alga Carta, brevettata negli anni ’90 per riutilizzare le alghe in eccesso della Laguna di Venezia, Refit con 15% scarti di lavorazioni tessili di lana e cotone e Remake con 25% di sottoprodotti della pelletteria. Altri due fiori all’occhiello della Favini sono il restyling di Biancoflash e Dolce Vita, arricchite con nuove gradazioni tra il bianco e l’avorio. Si tratta di due delicate tonalità sviluppate per esaltare i progetti di stampa e di packaging con rese cromatiche calde e coinvolgenti.
Favini è un Gruppo multinazionale con oltre 500 dipendenti e due stabilimenti, a Rossano Veneto (VI) e Crusinallo (VB), leader mondiale nella ideazione e realizzazione di stampi creativi e tecnici impiegati nei processi di produzione di ecopelle e altri materiali sintetici per i settori della moda, del design e dell’abbigliamento tecnico-sportivo. Favini è tra le aziende di riferimento a livello mondiale nella realizzazione di specialità grafiche innovative a base di materie prime principalmente naturali (cellulosa, alghe, frutta e noci) per il packaging dei prodotti realizzati dai più importanti gruppi internazionali del settore luxury e fashion.

Harry di Prisco

Linguine alla puttanesca di mare Angi

IMG-20210108-WA0068(1)Linguine alla puttanesca di mare Angi

Dal 1970 tonno Maruzzella porta sulle vostre tavole il tonno dal gusto italiano. Nel corso degli anni la loro offerta si è ampliata inserendo molti altri prodotti ittici oltre al tonno, sempre garantiti dalla qualità Maruzzella.
Quello che un tempo era un alimento destinato a pochi, oggi è sulla tavola di tutti, grazie alla praticità delle conserve e alla varietà delle ricette che rendono piacevole l’incontro quotidiano con il pesce. Già pulito, economico, disponibile, adatto anche ai
celiaci: il pesce che ogni giorno viene servito in tavola è la scelta che accontenta tutti liberando la voglia di convivialità.

Linguine alla puttanesca di mare

Ingredienti
280 gr di linguine
15 gr di capperi
30 gr di olive nere
30 gr di olive verdi
20 gr olio evo
50 gr burro
150 gr di filetti di tonno Maruzzella al naturale
Pecorino grattuggiato
Limone grattuggiato

Preparazione
Mentre ponete sul fuoco una pentola con l ‘ acqua per la pasta , in una padella mettete l ‘ olio , il burro e fate sciogliere e spegnete il fuoco .
In una ciotola ampia versate i capperi dissalati tritati e le olive nere e verdi anche esse tritati , quindi aggiungete i filetti di tonno sbriciolandoli
Aggiungete il burro e olio sciolti e la pasta che avrete scolato al dente e unite anche un po di acqua di cottura per amalgamare i sapori
Impiattate e grattuggiate sopra il pecorino e il limone .

Paccheri con filetto di scorfano Marisa

129721514_10220304764435974_5772406882263039473_oPaccheri con filetto di scorfano Marisa

Ingredienti
500 gr paccheri di Gragnano lisci
3 filetti di scorfano circa 700gr
6/7 pomodorini
mezzo bicchiere di vino bianco
sale qb
prezzemolo

Preparazione
Mettete a rosolare aglio a fuoco basso con i pomodorini, aggiungete i filetti di scorfano tagliati a dadini, fate cuocere per cinque minuti, versate i paccheri in abbondante acqua salata e toglieteli 3 minuti prima del tempo di cottura, versateli nel sughetto allo scorfano con un mestolo abbondante di acqua aggiungete prezzemolo una volta impiattati ..

Schiacciata di carne e formaggio filante

130028875_10224085128627031_3964877406648823080_nSchiacciata di carne e formaggio filante fritta in friggitrice ad aria

 Ingredienti
1 sfoglia #impastopizza
50 gr di #scamorza
100  gr di #carnemacinata
#sale
50 gr di °cavolo cappuccio
1/2 cipolla
olio

Preparazione
In padella in un filo di olio rosolate mezza cipolla, una volta dorata aggiungete  la carne e il cavolo cappuccio tagliato finemente, terminata la cottura della carne fatela raffreddare
Srotolate la pasta della pizza farcitela co la carne chiudetela bene,  vaporizzate on olio la superficie e cuocete in friggitrice ad aria a 200 °fino a che non si sarà dorata la superficie,  giratela sull’ altro lato e fate dorare servite calda, ma è buona anche fredda

 

Filetto di maiale in crosta di sesamo con coulis di Melograno e infuso di ginseng ribes e vanigliaDevis Pinto Chef Ristorante Cuore e Gusto

maiale in crostaFiletto di maiale in crosta di sesamo con coulis di Melograno e infuso di ginseng ribes e vaniglia

#DevisPinto #Chef #Ristorante #CuoreeGusto #ricettechef #maiale #ricettemaiale #food #ricettedicasa

Ricetta d’autore di Devis Pinto Chef Ristorante Cuore e Gusto

Ingredienti
4 filetti di maiale
Senape
Senape in grani
Sesamo bianco e sesamo nero
Burro
aglio
Rosmarino
Salvia
olio extra vergine di oliva
Sale Q.B.
Pepe rosa..
Pepe verde
Gomma santona
Prezzemolo riccio

Preparazione
Prendete i filetti di maiale conditeli con poca senape normale, un pizzico di sale, un pizzico di pepe… In una bowl fare la panatura con il sesamo inserendo il 60%nero e il 40% bianco, passate  i filetti e fate aderire bene la panatura.. In una pentola antiaderente scaldate l ’olio extra vergine di oliva insieme alle spezie, aggiungete il filetto di maiale e rosolate da ambo i lati, inserite una noce di burro fredda e nappate il  filetto di maiale Tolgliete dal fuoco lo adagiate su una griglia in forno con sotto una teglia e cuocete a 190 gradi per 10 minuti (per un filetto di medie dimensioni)… Per la coulis di melograno prendete il melograno lo sgranate lo passate nell’ estrattore, successivamente aggiungete un infuso i ginseng ribes e vaniglia lasciandolo insaporire per 2 ore in frigo… Successivamente  prendete  il tutto legandolo con gomma xantana  frullate il tutto con mini-pimmer a seconda della densità che si desidera avere… Per il gel di prezzemolo riccio prendete il  prezzemolo lo lavate e pulite poi lo sbiancate in abbondante acqua per circa 1 minuto importante non prolungare la cottura altrimenti si perde il colore, freddate immediatamente in acqua e ghiaccio per creare lo shock termico e far si che il bel colore verde rimanga… Inserite in un robot da cucina il prezzemolo, acqua gasata fredda e un pizzico di xantana frullate tutto al massimo e setacciate e lasciate riposare in frigo..

Per l’impiattamento prendete il  filetto di maiale, lo spaccate a metà per il senso obbligato e condite con un pizzico di pepe verde vanigliato, create un pressing di melograno e delle goccioline di prezzemolo adagiate sul piatto il nostro filetto…

Ristorante Cuore e Gusto
Via Codigoro 30 – 06/52378038
Roma, zona Vitinia
Testo: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Stefano Mileto
www.ilfotografodeglichef.itit

Nasce il bollino Vero Italiano, Vero Campano e Vero Casertana per i prosciutti crudi nostrani

Prosciutto Crudo Marchio VeroNasce il bollino Vero Italiano, Vero Campano e Vero Casertana per i prosciutti crudi nostrani

I consumatori possono ora pretendere il meglio del “made in Campania”
Carni scelte italiane e Campane, tanta esperienza e … aria di Parma !

Il Patto di Langhirano arriva alla sua parte più interessante. In questi giorni iniziano ad arrivare sulle tavole degli italiani i primi prosciutti prodotti secondo le indicazioni stabilite dall’accordo sottoscritto nel marzo del 2019 fra le aziende partner del progetto, unite dal comune denominatore di voler proporre al consumatore finale un prodotto di altissima qualità: Alimentale, Prosciuttificio Tanara e Perol Carni.
Vede così la luce un triplete di prodotti destinati a cambiare le abitudini di acquisto di quanti sono stanchi di accontentarsi dei soliti sapori e pretendono il meglio: Vero Italiano, Vero Campano e Vero Casertana, individuati dal bollino Vero Filiera Sostenibile.
Pronti per la degustazione i prosciutti crudi figli della sperimentazione avviata dalle linee guida messe in campo dagli ideatori del bollino Vero Filiera Sostenibile: Giuseppe Di Bernardo e il professore Vincenzo Peretti e raccolte, appunto nel marzo del 2019, dall’imprenditore Paolo Tanara, proprietario di uno dei più importanti prosciuttifici italiani.
Mai in regione Campania si era acceso un faro così importante sul prosciutto crudo. La selezione delle carni “made in Campania” è affidata alla Perol di Alvignano, quelle nazionali allo stesso Tanara che ha messo a disposizione anche i decenni di esperienza maturati nel settore nella capitale italiana del crudo: Langhirano.
Facilmente individuabili i cinque criteri di garanzia dei prodotti:
– Selezione dei suini e attento controllo del processo di lavorazione delle carni per permettere una lunga stagionatura;
– Cosce di suini 100% Italia (Vero Italiano), 100% Campania (Vero Campano) e 100% suino di razza Casertana (Vero Casertana);
– Poco sale e stagionatura accurata, di oltre 16 mesi;
– Salatura fatta a mano con sale marino naturale;
– Stagionatura all’aria pura e frizzante dell’Appennino Tosco-Emiliano che circonda Langhirano.
La città di Langhirano, in provincia di Parma, è ben nota in campo gastronomico per la produzione del celeberrimo Prosciutto di Parma. Ecco perché ci si aspetta anche dal “Prosciutto Vero Italiano”, dal “Prosciutto Vero Campano” e dal “Prosciutto Vero Casertana” la stessa dolcezza e lo stesso sapore che i sapienti accorgimenti di salatura e stagionatura conferiscono allo stesso, sposandolo al meglio con gli aromi provenienti dalle zone di allevamento e dalla scelta delle razze dei suini impiegati per il processo. Il resto lo fanno le condizioni climatiche uniche e l’aria fresca della valle che assiste il paziente processo della stagionatura.
I consumatori potranno facilmente identificarli nella selva di cosce che si trovano sui banconi proprio grazie alle diciture “Vero Italiano”, “ Vero Campano” e “Vero Casertana”.
Il bollino Vero è applicabile a tutti gli alimenti che superano uno specifico test di controllo e di qualità, coordinato da esperti di Genenvet, laboratorio di Genetica Veterinaria del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che stabilisce l’idoneità ad ottenere un’apposita attestazione di conformità che consente il successivo rilascio del sigillo.
«Per ottenere il bollino Vero – spiegano gli ideatori Peretti e Di Bernardo – è importante che l’intera materia prima sia di provenienza nazionale o regionale (se tutela e valorizza la biodiversità zootecnica), che il metodo di lavorazione sia artigianale e che garantisca la sostenibilità di filiera. Verificato ciò, si procede all’inserimento dell’azienda nella famiglia Vero e al rilascio del bollino. Nel caso del prosciutto crudo è prevista la marchiatura a fuoco direttamente sul prodotto».
I primi ad accoglierli sono stati proprio i “Dottori della Carne” della Perol che commentano: «Crediamo – sottolineano Alberto Rossetti e Massimiliano Peretti – in un prodotto originale, tradizionale e autentico che deriva da un suino campano o dal suino di razza Casertana, allevato ed alimentato secondo quella tradizione che ha fatto grande i prodotti dell’agroalimentare della Campania. A questo poi si aggiunge l’antica esperienza di stagionatura e affinamento (minimo 16 mesi) presso la cantina Tanara a Langhirano in Emilia Romagna, che completa quella che possiamo considerare una vera e propria opera d’arte».

H di P

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Non si può essere più golosi di Golocious !

golotegliaNon si può essere più golosi di Golocious !

Golocious inaugura “Pizza in teglia” al Vomero in Via Cimarosa, il quinto locale in un anno

In una Napoli che resta “arancione” in attesa del Natale, c’è Golocious che inaugura il suo quinto locale in poco meno di un anno. È “Pizza in teglia”, format che va ad affiancarsi agli altri due napoletani che sono “Burger&Wine” e “Pizza & Cucina”, tutti al Vomero in via Cimarosa a distanza di qualche centinaio di metri, oltre a quelli aperti a Sorrento e Roma. La nuova creatura di Vincenzo Falcone e Gian Andrea Squadrilli oltre ad offrire tranci golosi offre dalle 7 del mattino anche prodotti per la prima colazione.
e6afa009-de03-4165-8f63-4d840c3319b2L’obiettivo come sempre è quello di far godere occhi, palato e stomaco. Grande cura dell’impasto a 48 ore di lievitazione con utilizzo della biga per un blend di farine tipo 0 (30%) e tipo 1 (70%). «Diversamente dalle farine bianche 00 e 0 – spiegano Falcone e Squadrilli – il tipo 1 di farina è meno raffinata in quanto contiene un maggior quantitativo di crusca e di germe di grano che, essendo ricchi di fibre, sali minerali e vitamine, ne incrementano notevolmente il valore nutritivo e la digeribilità. I benefici della farina Tipo 1 sono molteplici. La fibra alimentare in essa contenuta ha, infatti, effetti di tipo funzionale e metabolico in quanto aiuta a mantenere una corretta funzionalità intestinale, a diminuire il colesterolo e a ridurre il glucosio nel sangue».

C’è l’imbarazzo della scelta in un menù che segue rigorosamente la stagionalità dei prodotti. Ecco la Queen of Pistacchio (Mortadella Igp bolognese, pesto di pistacchio, provola dei Monti, dadini di patate al forno), la Dabol Friariello (crema di friarielli e friarielli croccanti, provola dei Monti, salsiccia di suino), la Crispy (stick di patate dolci americane fritte, salsiccia di suino, provola dei Monti e salsa crispy), la Rotolo (crocchè panato al panko, crema di noci, provola dei Monti, bacon croccante e dadini di patate al forno). E poi tutte le classiche come Margherita, Marinara, Cosacca e quelle che strizzano l’occhio a Nerano e Amatriciana. Non potevano mancare le fritture come il crocchettone panko, i paccheroni ripieni di ricotta, le frittatine al ragù e al pistacchio. Per concludere il pasto i tiramisù a nutella o pistacchio e la crostata con crema al limone e fragoline.

E nel primo giorno di apertura segnano subito il sold out con oltre 600 tranci sfornati a pranzo e messi in bella mostra su un bacone coloratissimo. “La perseveranza paga SEMPRE! Grazie sempre dell’immenso supporto che ci date, vi voglio bene!” così sui social i due giovani food influencer.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

I Volontari “Acqui” del 17° RAV di Capua in prima linea per un atto d’amore

un momento della donazioneI Volontari “Acqui” del 17° RAV di Capua in prima linea per un atto d’amore
Conclusa la campagna di donazione di sangue ed emoderivati da parte dell’Esercito Italiano

Persone che amano la propria vita pensando spesso a quella degli altri
L’Esercito sempre in prima linea per la collettività

Nei giorni scorsi si è conclusa la campagna di donazione di sangue ed emoderivati da parte dell’Esercito Italiano svoltasi all’interno della caserma “O. SALOMONE” di Capua, sede del 17°Reggimento Addestramento Volontari “Acqui”, un antichissimo Reparto di Fanteria, fondato nel 1703, che svolge da oltre un ventennio le funzioni di Reparto Addestrativo Volontari, deputato alla “formazione di base” dei giovani soldati, volta principalmente a potenziarne l’addestramento fisico e ad alimentarne l’etica e la cultura militare.
L’iniziativa è nata dall’appello del Dr Michele Franco Presidente dell’ADMO Campania (Associazione Donatori di Midollo Osseo) e dalla Dott.ssa Angela Iacono, Presidente nazionale della Fondazione Italiana “LEONARDO GIAMBRONE” per la guarigione dalla Talassemia, con la collaborazione del Centro di Immunoematologia e medicina trasfusionale dell’Ospedale “Cardarelli” di Napoli. La Fondazione Italiana “Leonardo Giambrone” per la Guarigione dalla Talassemia e Drepanocitosi nasce il 19 giugno 1992 per volontà di tutta l’utenza talassemica italiana per reperire fondi per i progetti di ricerca tendenti ad identificare e sperimentare i mezzi di cura definitivi delle talassemie. Si tratta di un gruppo di malattie ereditarie caratterizzate da un difetto genetico di sintesi dell’emoglobina, la proteina contenuta nei globuli rossi del sangue, diffuse in tutto il mondo, specialmente nei Paesi dell’area del Mediterraneo, ma anche il Medio Oriente e nel Sudest asiatico. In Africa ogni anno nascono 120 mila bambini affetti da varie forme di anemia.
In Italia è particolarmente diffusa in alcune regioni quali il Piemonte, la Calabria, la Sicilia, la Puglia e la Sardegna; i malati sono circa 9000 solo nel Delta Padano, nel Sud, in Sicilia e in Sardegna. Nel mondo i portatori sani di anemia mediterranea sono oltre 300 milioni, di questi 93 milioni sono bambini.
Al termine delle due giornate di donazione di sangue i responsabili delle associazioni hanno voluto ringraziare personalmente i militari del 17° RAV per la numerosa partecipazione e la solidarietà espressa, che ha permesso la raccolta di 123 sacche di sangue, indispensabili per la sopravvivenza, il trattamento e la profilassi delle patologie a carico del midollo osseo e della Talassemia.
Il Comandante del 17° RAV, Colonnello Francesco Maione, si è detto fiero dell’iniziativa, «perché è possibile servire il Paese anche con una semplice donazione, soprattutto in un momento di particolare difficoltà nazionale» e che conferma come si possa fare “di più insieme” per la collettività. Una scelta per gli altri e una scelta per se stessi, un piccolo gesto, il regalo più grande, specialmente in questo momento in cui tutti gli ospedali sono sotto stress.
Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

La parmigiana di melanzane Marisa

La parmigiana di melanzane Marisa

Ingredienti
3 melanzane
farina
uova
olio di arachidi
olio extra vergine di oliva
uno spicchio d’ aglio
1 bottiglia di salsa di pomodoro
sale
basilico
200/250  gr di provola asciutta ( io la preferisco ma si può usare fior di latte mozzarella )
una manciata di parmigiano
una manciata di pecorino
basilico
tocchetti di burro

Preparazione
Tagliate le melanzane a fette non troppo sottili senza togliere la buccia, passatele nella farina poi nelle uova sbattute bene e friggetele in abbondante olio di arachidi e mettetele su carta per togliete l’ olio in eccesso. Mettete in una casseruola alta, olio evo uno spicchio d’ aglio tagliato molto piccolo (si scioglierà..e rilascerà tutto il suo sapore ) aggiungete pomodoro sale e basilico, fate cuocere per circa 20 minuti a fuoco medio
Prendete una teglia, mettete uno strato di salsa di pomodoro, uno di melanzane e salsa di pomodoro, coprire tutte le melanzane aggiungere provola asciutta (2 ore in frigo ) a fette non troppo spesse,  parmigiano e pecorino ,basilico fate un altro strato ancora  melanzane, salsa, provola e formaggio (io faccio 3/4 strati max) sull’ultimo mettete alcuni tocchetti di burro e infornate per circa 10 minuti forno temperatura massima fino a far formare una leggera crosticina

Pasta e lenticchie Momi Ela

129264073_10219424168575302_4480802428197667831_oPasta e lenticchie Momi Ela

Ingredienti
200 gr di pasta (meglio formato piccolo)a persona
300 gr di lenticchie a persona
1 gambo di sedano
1 carota
1 cipolla
aglio
uno spicchio
passata di pomodoro
lenticchie
Per il brodo o vegetale.
1 costa di sedano
1 cipolla
1 carota

Preparazione
Lavate e tagliate le verdure
Pelate e tagliate le cipolle
Preparare il brodo vegetale con con sedano cipolla e carota
In un tegame fate appassire, cipolla, carota e sedano a pezzettini con uno spicchio d’aglio, aggiungete, la  passata e, aggiungere il brodo non salato, appena bolle un po’,aggiungete le lenticchie, coprite e cuocete per 30 minuti,  aggiugete la pasta (prima di mettere la pasta salate, girate sempre e se c’è bisogno aggiungete altro brodo bollente, non deve essere brodosa e nemmeno asciutta) mentre  cuoce la pasta fate scaldare in un padellino con olio non friggere aglio e peperoncino che versate una volta impiattando, oppure solo un filo d’olio e  il brodo (non troppo brodo il giusto per cuocere la pasta)

 

 

Pasta al forno Marialaura

Pasta al forno Marialaura

Per mangiarci 2 volte,preparo il sugoIngredienti
80 gr a persona di pasta grossa,i rigatoni
Per il sugo
1 cipolla
4 litri di passata di pomodoro
sale
basilico
Per il condimento
2 scamorze
1 pezzo di mortadella
parmigiano grattugiato

Preparazione
Fate soffriggere la cipolla, versate  la passata di pomodoro ,sale,basilico e lasciate cuocere x mezz’ora.
Nel frattempo mettete l’acqua sul fuoco e quando bolle ci versate la pasta
Fate sobbollire per 5 minuti, poi scolate, prendete un tegame, versate un mestolo abbondante di salsa.
Nella pentola di cottura della pasta, mescolate la pasta,il sugo, le scamorze a cubetti,la  mortadella sfilettata grossolanamente, del parmigiano grattugiato e mescolate tutto, versate nella teglia da forno, coprite con sugo, parmigiano abbondante e mettete in forno statico già caldo per 30 minuti circa.una bontà

Pasquale Gazzillo del Vittoria Different di Casoria bartender di (Master) Class della squadra Fabbri 1905

Pasquale GazzilloPasquale Gazzillo del Vittoria Different di Casoria bartender di (Master) Class della squadra Fabbri 1905

La formazione carta vincente per la ripresa
I progetti di formazione di settore serviranno ad anticipare la ripresa

Dalla “Didattica a Distanza” alla “Didattica a Domicilio” su misura

Come si può formare un vero professionista pasticciere? Questa la domanda che si sono posti nell’azienda Fabbri 1905, la risposta è ovvia: la formazione. L’esperienza di chi da oltre un secolo produce e lavora ingredienti naturali, la conoscenza e la qualità produttiva di chi fornisce oltre 2.000 referenze a migliaia di gelatieri, pasticceri e bartender nel mondo. Fabbri Master Class è stata pensata per poter trasmettere tante sfumature di un mestiere bello e gratificante come quello del gelatiere, del pasticcere e del bartender. Ora la “Didattica a Distanza” si è trasformata in “Didattica a Domicilio”: DAD. L’iniziativa di Fabbri 1905 trasforma la sua formazione in Master Class “a domicilio” su misura del cliente. Il progetto Master Class “a casa tua” è partito ad ottobre 2020 e sono stati già realizzati 40 corsi in tutta Italia. Dalla Sardegna Fabbri Master Classalla Lombardia, dal Veneto all’Emilia, dal Lazio alla Campania. Gli insegnanti – Brand Ambassador Fabbri – coinvolti, tutti professionisti di alto profilo, hanno formato i colleghi sulle nuove tecniche e tendenze del mondo del dolce e del bere, come ad esempio: la pasticceria sottozero, le proposte invernali per il gelato, le monoporzioni, ma anche la caffetteria “miscelata”.
Se non è possibile andare a scuola allora è la scuola che viene da te: perché la formazione, specialmente in un momento di crisi, è l’arma più potente per immaginare una nuova ripartenza. Questa la filosofia di Fabbri 1905, che in tempo di distanziamento sociale e saracinesche abbassate ha deciso di avviare Master Class “a domicilio” per i professionisti del fuori casa, una delle categorie più colpite dall’emergenza.
Una visione che l’azienda bolognese porta avanti da vent’anni, quando per prima in Italia ha avviato una vera e propria scuola professionale per aiutare bartender, pasticceri e gelatieri ad acquisire nuovi strumenti e individuare le nuove tendenze del mercato. Un servizio che in tempo di Covid si trasforma ed evolve: non solo lezioni a domicilio, ma anche realizzate sulle esigenze del singolo professionista, sempre garantendo in maniera rigorosa il rispetto delle normative e della sicurezza.
Sulla caffetteria “miscelata” si è specializzato Pasquale Gazzillo, bartender del Vittoria Different di Casoria, cittadina dell’hinterland napoletano dove l’emergenza sanitaria non frena il suo entusiasmo: «usciremo dalla pandemia più forti di prima e capaci di offrire al cliente qualcosa in più», ha riferito Gazzillo. Del resto è questa la filosofia del suo bar, che vuole essere “Different” non solo nel nome: «il locale è nato distinguendosi dalla concorrenza grazie al suo laboratorio di pasticceria interno e al bistrot, che offre una scelta di vini e bollicine di alto livello. L’angolo cocktail era però un po’ trascurato». Poi l’incontro, in piena pandemia, tra il titolare del bar e Pasquale e la scelta di rendere “Different” anche il night bar, investendo in questo periodo in cui pochi imprenditori se la sentono di rischiare. Così entrano in menù i cocktail “giocosi”, con un’anima, che stupiscono e dialogano con il cliente. «Mi hanno insegnato che prima si beve con gli occhi e poi si deve cercare di comunicare, di lasciare un’emozione» asserisce saggiamente Gazzillo.
Un percorso di crescita che si interrompe quasi sul nascere: salgono i contagi e si deve chiudere alle ore 18, che per un cocktail bar equivale a non aprire affatto. «Un duro colpo che però, grazie all’incontro con Fabbri, può trasformarsi in una nuova opportunità». Pasquale, da 3 anni affezionato cliente dell’azienda bolognese, ho cambiato 15 bar «ma mai sognerei di cambiare fornitore» dice aprendo le porte del bancone al pluripremiato Brand Ambassador Vittorio Agosti, maestro della caffetteria italiana, che ha dichiarato: «Abbiamo scelto una Master Class incentrata sulla caffetteria per coinvolgere e formare quasi tutto il personale del bar. Il risultato è stato entusiasmante: il nostro cliente scoprirà presto che il caffè non è solo espresso. Può essere un cocktail, un ingrediente versatile con cui giocare con consistenze, colori e aromi capaci di stupire anche i più scettici».

Harry di Prisco

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Premiati i vincitori di Napoli Coffee Challenge

Napoli-Coffee-ChallengePremiati i vincitori di Napoli Coffee Challenge

La seconda edizione del 2021 coinvolgerà bar e caffetterie dell’intera provincia di Napoli

Martedì scorso 15 dicembre presso la Camera di Commercio di Napoli si è tenuta la premiazione dei vincitori di “Napoli Coffee Challenge”, il progetto ideato da Mauro Illiano, founder di Napoli Coffee Experience e Renato Rocco, direttore de La Buona Tavola Magazine per valorizzare una delle eccellenze di Napoli: il caffè.
L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio da Comune di Napoli, Camera di Commercio di Napoli, AICAST, FIPE- Confcommercio e Confesercenti che hanno accolto con favore l’idea alla base del progetto: eleggere il migliore caffè di Napoli attraverso una scheda di degustazione appositamente creata e utilizzata per la valutazione da parte dei degustatori professionisti: Renato Rocco, Mauro Illiano e Maria Francesca Natale e dai giudici ospiti Paola Campana, Alessio Guido, Andrea Cremona e Fosca Tortorelli.
La cerimonia di premiazione è stata presentata dal padrone di casa Ciro Fiola che ha portato il saluto dell’Ente Camerale sottolineando l’importanza della formazione nel settore per la figura professionale del barista. A consegnare pergamene e targhe ai vincitori delle varie Municipalità e del podio la Consigliera con delega all’Autonomia per la Città e promotrice di “Scegli Napoli”, Flavia Sorrentino e l’Assessore al commercio del Comune di Napoli, Rosaria Galiero.

Soddisfatti per la riuscita della prima edizione della “Napoli Coffe Challenge” anche gli ideatori Renato Rocco e Mauro Illiano che hanno già dato appuntamento per la seconda edizione, che si terrà l’anno prossimo e che coinvolgerà questa volta bar e caffetterie dell’intera provincia di Napoli.

PODIO
1° classificato: Bar Mexico (Piazza Dante) – caffè Passalacqua
2° classificato: U Bar (Colli Aminei) – caffè Verré
3° classificato: Chalet Ciro 1952 (Stazione Centrale) – caffè Toraldo

PREMI SPECIALI

Miglior Servizio: Ke Kafé (Galleria Umberto I) – caffè Kremoso
Location più bella: Gran Caffè la Caffettiera (Piazza dei Martiri) – caffè Kimbo

CLASSIFICA DELLE MUNICIPALITÀ

Prima Municipalità: Gran Caffè La Caffettiera (Piazza dei Martiri)– caffè Kimbo
Seconda Municipalità: Bar Mexico (Piazza Dante) – caffè Passalacqua
Terza Municipalità: U Bar (Colli Aminei) – caffè Verré
Quarta Municipalità: Chalet Ciro 1952 (Stazione Centrale) – caffè Toraldo
Quinta Municipalità: Mexico Gran Caffè degli artisti (Via San Gennaro ad Antignano)– caffè Passalacqua
Sesta Municipalità: Bar Civico 910 (Via Argine) – caffè Lavazza
Settima Municipalità EX AEQUO: Gran Caffè Secondigliano (Via F.lli Rosselli)– Caffè Vergnano; Piccolo Chalet (Corso Secondigliano)– caffè Toraldo
Ottava Municipalità: Officina del Caffè (Via Santa Maria a Cubito) – caffè Kenon
Nona Municipalità: Caffè Liano (Via Cornelia dei Gracchi) – caffè Illy
Decima Municipalità: Bar San Domingo (Viale Campi Flegrei) – caffè Alcima

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Tagliatelle con salmone e radicchio Anna

Tagliatelle con salmone e radicchio Anna

Ingredienti
80 gr di tagliatelle a persona
200 gr di salmone affumicato
1  cipolla
burro
1 radicchio
vino bianco
a salsa di pomodoro
panna da cucina
sale
pepe

Preparazione
Soffriggete cipolla a pezzettini nel burro,poi aggiungete radicchio precedentemente lavato e tagliuzzato, una volta appassito il radicchio aggiungete salmone affumicato a pezzettini,sfumate il tutto con un po’di vino bianco e versate la salsa di pomodoro.. sale,pepe e dopo aver finito di cuocere la salsa ,aggiungete la panna da cucina, mescolare il tutto con le tagliatelle ed è pronto!

Orecchiette con i cavoli baresi AngeliKa

Orecchiette con i cavoli baresi AngeliKa

Ingredienti

1 cavolo
sale
80 gr di orecchiette fresche a persona
olio
aglio
peperoncino
1 pezzo di guanciale, o pancetta
pecorino romano
pepe
sugo

Preparazione
Nella pentola capiente, mettete il cavolo pulito e tagliato, nel acqua in ebollizione. Aggiungete il sale, dopo pochi minuti, aggiungete le Orecchiette fresche.

Nella padella capiente, preparate il soffritto olio ,aglio, peperoncino , guanciale, o pancetta tagliate a cubetti.
Quando saranno cotti pasta e cavolo, scollateli e saltateli con lo sfritto. Inpiattate e aggiungete buon pecorino romano, e pepe…
Potete aggiungete anche un p’o di sugo sopra.

Il meraviglioso colore della zucca che scalda l’autunno..

123057628_1014932689013433_7181386345967566532_o (1)Il meraviglioso colore della zucca che scalda l’autunno..

Natura oggi, messaggi che suggeriscono di “immergersi” nella natura con lo scopo di riportare importanti benefici alla mente, al fisico e alla spiritualità di ogni persona, un viaggio nella natura per staccare dalla vita frenetica della città, regalarsi una vacanza nella natura per recuperare la forza dell’elemento naturale sul nostro benessere, migliorando persino la salute cardiovascolare. Uno studio pubblicato nel 2012 sul Journal of Cardiology ha scoperto che nei pazienti anziani con ipertensione, dopo un soggiorno di qualche giorno nel verde della campagna ha portato ad una significativa riduzione della pressione sanguigna, associata a minori rischi di diabete di tipo 2 e malattie cardiache, Patrizia Pellegrini (2)soprattutto se confrontato con le persone che hanno trascorso lo stesso tempo in un contesto urbano.
Oggi parliamo della zucca…..La zucca è ricca di proprietà nutrizionali, è in grado di “riempire” un intero menù, dall’antipasto al dolce, poiché molte sono le sue “virtù” ed ogni piatto risulterà quindi gustoso e salutare. A cominciare dalla polpa che contiene diversi principi attivi in particolare modo carotenoidi, ma anche mucillagini e sostanze pectiche. Anche i semi hanno la loro importanza perché in essi è possibile trovare fitosteroli, olii grassi, melene e fitolecitina. Inoltre dai semi di zucca freschi pestati si estrae un olio scuro mentre, tostati e salati, vengono serviti come “stuzzichini” insieme all’aperitivo.
Ma non è solo questa la loro Ma non è solo questa la loro funzione positiva, infatti i semi della zucca sono anche in grado di alleviare le infiammazioni della pelle e di prevenire le disfunzioni delle vie urinarie. La polpa e il succo della zucca spesso vengono utilizzati come diuretici e gli specialisti consigliano di bere un bicchiere di succo la mattina a digiuno.
P A T R I Z I A P E L L E G R I N I
#Naturopata #BioterapeutaNUTRIZIONALE®
☎️ 3339995532

Panini di grano duro cotti a 200 gradi in friggitrice.

125202492_10223924280925939_9051327671603886936_oPanini di grano duro cotti a 200 gradi in friggitrice.. Mai più senza!

4 panini al volo fatti in friggitrice

Vado sempre a occhio e cambio sempre usando farine che ho aperte il risultato cambia sempre insomma improvviso

Ingredienti
570 gr di farina di gran duro
300 gr circa di acqua (la quantità di acqua dipende molto dal tipo di farina e anche dalla temperatura esterna)
lievito madre
sale

Preparazione
Impastate gli ingredienti (tenendo distanti sempre sale e lievito) la quantità di acqua dipende molto dal tipo di farina e anche dalla temperatura esterna ( io lo faccio nel robot da cucina oppure con la macchina del pane)  la quantità di acqua dipende molto dal tipo di farina (e  anche dalla temperatura esterna), dovete ottenere un impasto omogeneo, una palla non appiccicosa (se lo fate nella macchina del pane/ o nel robot da cucina  non deve  senza attaccarsi alle pareti)  mettete l’ impasto in un contenitore lontano da fondi di calore, coprite l impasto con una pellicola o uno straccio, fate lievitare almeno 2 ore (io lo lascio lievitare anche di più se posso) ,  poi fate le forme dei panini e fate lievietare ancora almeno un ‘oretta
Cuocete in forno a 180 °/200 fino a che non si saranno dorati,  io li ho  cucinati a 200 ° nella mia friggitrice ad aria una vera comodità, super pratica , mai più senza friggitrice
Mettete su una griglia il pane appena sfornato

Zuppa di fagioli azuki

125904360_10223942999553893_1514373940923244070_oZuppa di fagioli azuki

Ottima anche con la pasta, diventa un piatto completo unico nella sua semplicità

Ingredienti

300 gr di #fagioliazukii
#baccherosse
1 cipolla
#salsapomodoro  o pomodorini
#sale
#pepe
#olio extra vergine di oliva

Preparazione
Mettete in ammollo i fagioli la sera prima
In una pentola,  io ho usato la pentola a pressione , in  un filo di olio rosolate la cipolla aggiungete i fagioli, un po di sale e l’acqua e terminate la cottura (ricordate in pentola a pressione i tempi si dimezzano)