Fierucola del pane Firenze

Fierucola del pane Firenze
Dal 2 al 3 settembre 2017
Fiera dei prodotti dell’agricoltura biologica su piccola scala e dell’artigianato

Muro Lucano, gioiello della Basilicata: qui l’evento Borgo inVita ha conquistato tutti

Image.1501141521887 (2)Muro Lucano, gioiello della Basilicata: qui l’evento Borgo inVita ha conquistato tutti

I prossimi 11. 12,13 agosto l’antico borgo Pianello torna a splendere tra musica e sapori della tradizione

Siamo a Muro Lucano, nel potentino, Basilicata Nord-Occidentale. Nell’anno dei borghi, istituito dal Ministero dei beni culturali, eccone uno di straordinaria bellezza. È un vero e proprio gioiello incastonato della roccia a 600 metri sul livello del mare: la sua morfologia ad anfiteatro con le sue case colorate lo rende estremamente affascinante, soprattutto al calar della sera, quando le sue meraviglie sono esaltate della luce Il Castello Angioino, la statua di San Gerardo Majella che domina la città dall’alto del Torrione – un belvedere con una vista mozzafiato – e l’imponente Ponte del Pianello, che divide il centro dalla frazione di Capodigiano. Si tratta di ponte secolare ad arco parabolico in cemento armato – uno dei primi costruiti in Italia – fortemente voluto da Francesco Saverio Nitti, politico ricordato da queste parti anche per l’imponente diga della città, attualmente però fuori utilizzo.

Muro Lucano ha dovuto fare i conti con il terribile terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980 di cui porta ancora i segni: un lento risollevamento per tornare a risplendere, pur dovendo fare i conti con il triste fenomeno dello spopolamento che affligge tutta la regione. È un luogo di assoluta tranquillità: aria incontaminata, l’ideale per tranquille e rilassanti passeggiate e per rilassarsi lontani dalla confusione delle città. Soprattutto d’estate, grazie anche ai rientri di studenti e cittadini ormai emigrati, diventa vivace e piacevole da vivere.

E’ la città che ha dato i natali a San Gerardo Majella, patrono della Basilicata e protettore delle mamme gestanti e dei bambini. “Il Santo del Popolo” nacque nell’antico borgo Pianello, dove oggi la casa natia è visitata dai turisti che raggiungono la cittadina lucana. Proprio in questo stupendo borgo, primo nucleo abitativo della città, si tiene l’evento Borgo inVita – percorso enogastronomico, artigianale e culturale organizzato dalla giovanissima Associazione Muro inVita. Tra gli incantevoli e suggestivi vicoli del borgo si articola un percorso in cui dominano i prodotti tipici somministrati dai produttori della zona nel solco di una tradizione gastronomica sempre viva da queste parti. Tra le viuzze, è sempre più consolidata la presenza di artigiani locali che rievocano antichi mestieri, quali la lavorazione del vimini e la produzione di oggetti attraverso il riciclo di materiali. È chiaramente un’occasione per lasciarsi trasportare da canti e balli della musica popolare lucana nel segno di un’armonia contagiosa dovuta alla presenza di gruppi di giocolieri, trampolieri e sputa fuoco che invadono le vie del borgo. Ma anche di giovani ragazzi del posto intenti a suonare l’organetto.

L’antico Borgo Pianello di Muro Lucano, i prossimi 11-12-13 agosto, sarà nuovamente teatro di questo ricco percorso che ha già riscosso grande successo nelle quattro edizioni precedenti. Valorizzare il territorio e le sue eccellenze resta l’obiettivo dell’associazione Muro inVita. Tra novità e conferme, anche la quinta edizione si preannuncia imperdibile. Lungo le vie del borgo e nelle affascinanti case-grotta, spazio per pietanze dal sapore autentico: dagli arrosticini di carne al provolone impiccato passando per prodotti a base di tartufo e primi piatti ispirati alla tradizione, come gli strascinati mollicati con i peperoni cruschi.  Prodotti genuini provenienti dalle aziende del territorio. Sarà possibile degustare l’ottima Birra Morena, brand della Famiglia Tarricone, che è un’altra eccellenza lucana, soprattutto nella sua versione Craft Beer che riscuote sempre più successo anche grazie ai prestigiosi riconoscimenti ottenuti in ambito europeo. Il riferimento è alla Celtica Stout, insignita del primo premio come migliore birra italiana nella categoria “Sweet Milk Stout” nell’ambito dei “World Beer Awards” che si sono svolti a Londra lo scorso anno, e della Gran Riserva Lucana, che ha rappresentato l’Italia nella finale mondiale 2016, sempre a Londra, per competere contro le birre vincitrici di Stati Uniti, Inghilterra, Giappone, Canada e Portogallo all’elezione della migliore birra al mondo nella categoria Barley Wine.

La stessa famiglia Tarricone, metterà a disposizione dell’Associazione alcuni immobili del borgo. Un segnale di sinergia tra imprese e volontari, nel segno di un amore comune verso il territorio.

Insomma, Borgo inVita è un contenitore di successo che per 3 giorni diventa una straordinaria vetrina per le eccellenze lucane. L’Associazione Muro inVita, che opera senza scopo di lucro, ha pensato proprio a tutto. Per turisti e visitatori ci sarà la possibilità, già dal pomeriggio, di usufruire di visite guidate gratuite nei luoghi di San Gerardo Majella con la casa del Santo che sarà aperta al pubblico fino alla mezzanotte. E per chi è interessato, vi è anche la possibilità di soggiornare usufruendo di appositi pacchetti studiati per l’occasione. Il programma e tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.muroinvita.it.

Dove mangiare a Muro Lucano: ristorante Pizzeria “Il Casereccio; Ristorante Pizzeria “Acquviva”

Dove dormire a Muro Lucano: B&B Il Querceto, Agriturismo la Bontà, Hotel delle Colline, Hotel Miramonti

Come arrivare a Muro Lucano:

– L’aeroporto più vicino è quello di Napoli Capodichino

– In treno la stazione di Potenza Centrale (anche AV) o in alternativa Salerno.

– La stazione, per i treni non ad alta velocità, è quella di Bella – Muro, che dista 10 km dal centro città

–  In auto l’uscita di riferimento sulla Salerno-Reggio Calabria è quella di Sicignano e successivamente Balvano

In occasione dell’evento Borgo inVita, l’Associazione organizza un servizio navetta per l’aeroporto di Napoli e le stazioni di Potenza e Salerno.

Maurizio Cardone

Havas PR Milan

w    havas.com

Il Gusto dell’Estate in Emilia Romagna con Tramonto DiVino

Tappe Tfv 2017Il Gusto dell’Estate in Emilia Romagna con Tramonto DiVino

La cultura del cibo e del vino della nostra regione protagonista in 6 tappe con inizio il 19 luglio a Bologna. Oltre mille etichette in degustazione da 300 cantine, raccontate dai sommelier Ais. I principali prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna nella “via del gusto”. E ancora, prodotti protagonisti in ogni tappa, il Premio Metodo Classico, i vini premiati al Concorso Mondiale di Bruxelles e tanto altro ancora.

Bologna – Da Bologna a Piacenza passando per Ferrara; da Milano Marittima a Rimini con approdo a Cesenatico. In tutto sei località che si trasformano in capitali del cibo e del vino di qualità dell’Emilia Romagna, in un racconto fatto di centinaia di etichette regionali e prodotti d’eccellenza Dop e Igp. Tutto questo è Tramonto DiVino, la carovana del gusto della Regione Emilia-Romagna che da undici anni anima l’estate tra le città d’arte e le principali località balneari della Riviera.
Protagoniste oltre 1000 etichette di circa 300 cantine della regione della guida, fresca di stampa, “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare”, raccontate e abbinate alle più blasonate produzioni certificate da decine di sommelier Ais, chiamati come ‘mediatori culturali’ dell’enogastronomia. Banchi d’assaggio dove la cultura enologica e l’identità territoriale sposano la più ricca e sofisticata produzione alimentare di un territorio principe per biodiversità e varietà di eccellenze. E ancora abbinamenti di nicchia, confronti al top fra differenti terroir del vino, racconto e meditazione su tutto quanto fa cultura, tradizione, fantasia e varietà gastronomica.

Nel suo consolidato format, Tramonto DiVino propone infatti una overture al calar del sole (ore 19,30) dove una suggestiva via del vino allestita con maestria da preparati sommelier offre in degustazione centinaia di etichette regionali, spaziando da Sangiovese, Albana, Trebbiano e Pagadebit di Romagna, ai Lambruschi emiliani freschi e frizzanti, ai vini ferraresi delle sabbie come il Fortana, al Pignoletto dei Colli bolognesi, alle Malvasie parmensi, fino ai piacentini Gutturnio e Ortrugo. Completano l’offerta una selezione di vini passiti e vendemmie tardive, bianchi e rossi. Tutti rigidamente classificati e selezionati dall’ultima edizione di Emilia Romagna da Bere e da Mangiare (PrimaPagina editore), guida regionale redatta insieme all’Associazione Italiana Sommelier Emilia e Romagna.
A duettare coi vini, i prodotti Dop e Igp della via del gusto e i prodotti delle Strade dei Vini e dei Sapori regionali. In degustazione Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, i tre Salumi Piacentini (Coppa, Salame e Pancetta), Mortadella e Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Squacquerone di Romagna, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio-Emilia, Aceto Balsamico di Modena, Olio extravergine d’oliva di Brisighella, Pesche e Nettarine di Romagna, Pere dell’Emilia-Romagna e Aglio di Voghiera. Questi prodotti saranno preparati, cucinati e serviti con l’aiuto di un food truck, gestito dagli chef e dagli allievi dell’Istituto alberghiero “Pellegrino Artusi” di Forlimpopoli.

Ideato per promuovere cultura e identità dei cibi e vini del territorio, Tramonto DiVino richiama migliaia di appassionati, turisti e winelover, che partecipano ad un’irripetibile esperienza del gusto, con la possibilità di assaggiare decine di prodotti e di vini raccontati dai protagonisti e abbinati con professionalità e maestria dai sommelier Ais e. Per questa edizione una new entry musicale, l’Osteria del mandolino, che accompagnerà tutte le tappe di Tramonto DiVino. Una formazione musicale che nasce per riportare alla luce e all’attenzione del pubblico la musica sviluppata in Italia dalla seconda metà dell’800 fino ai nostri giorni, attraverso autori illustri, virtuosi musicisti, brani originali e soprattutto attraverso il ballo liscio tradizionale e il suono dell’ocarina, strumento tipico della Bassa bolognese.

Le tappe

Sei le serate previste per l’edizione estiva di Tramonto DiVino e un appuntamento, nel periodo natalizio, in una riviera accogliente per gli ospiti delle feste di fine d’anno. Si comincia mercoledì 19 luglio a Bologna (Parco della Montagnola) ed è subito bis in riviera venerdì 21 a Milano Marittima in viale Gramsci, il salotto buono della cittadina balneare. Tramonto DiVino ritorna in agosto, venerdì 4 a Cesenatico in Piazza Spose Marinai, sabato 26 a Rimini in Piazza Cavour e mercoledì 6 settembre a Ferrara, in Piazza Municipio. Ultima tappa estiva venerdì 22 settembre a Piacenza in Piazza Cavalli. Poi Tramonto DiVino fa le valige dando appuntamento a Cervia per le feste di fine d’anno.

In ogni tappa tanti prodotti protagonisti
Ampliata e potenziata l’esperienza del prodotto ‘protagonista’, vedrà in ogni tappa più eccellenze del food che si confrontano con banchi d’assaggio “monografici” del vino, ordinati per territori, tipologie o ‘ospiti d’onore’. Sarà così ad esempio a Bologna dove la Piadina Romagnola Igp, la Mortadella Bologna Igp e la Patata di Bologna Dop sposano tre banchi d’assaggio tematici, quello dei 100 vini top regionali appena premiati dalla Guida Ais Emilia Romagna da bere e da Mangiare, quello del Pignoletto Doc e Docg realizzato con il contributo del Consorzio Colli Bolognesi e il banco d’assaggio dei vini internazionali premiati dal Concorso Mondiale di Bruxelles con cui la Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare” ha stretto recentemente una partnership.
Stesso format a Milano Marittima dove il Prosciutto di Modena Dop, l’Olio E.V.O. di Brisighella Dop e l’Aglio di Voghera Igp (anche nella innovativa versione “nera”) sposano il Banco di Romagna Albana Docg e Romagna Sangiovese Doc che celebrano, insieme al Consorzio Vini di Romagna, rispettivamente i 30 anni di Docg e i 50 di Doc.
Tutta dedicata a Piacenza l’esperienza dei protagonisti di Cesenatico che vede il banco d’assaggio di Gutturnio, Ortrugo e Malvasie realizzato con il contributo del Consorzio Piace Doc (Consorzio Tutela dei Vini DOC Colli Piacentini) ad accompagnare le tre Dop piacentine: salame, coppa e pancetta. Anche il “Premio Metodo Classico dell’Emilia-Romagna” dedicato agli spumanti regionali rifermentati in bottiglia, giunto alla sua quarta edizione, troverà casa e allestimento tematico nella splendida Piazza “Spose dei Marinai” di Cesenatico.
Continua anche quest’anno la collaborazione fra Tramonto DiVino e il Gelato Museum Carpigiani di Anzola dell’Emilia (Bo), che concluderà ogni tappa di Tramonto DiVino con una dolce e fresca degustazione di gelato abbinato ai vari prodotti regionali, ai condimenti e ai vini autoctoni.

A portata di smartphone
Gestito insieme all’assessorato all’Agricoltura dell’Emilia-Romagna, Enoteca Regionale, Apt Servizi, Unioncamere, Associazione Italiana Sommelier e PrimaPagina editore, Tramonto DiVino anche quest’anno è a portata di smartphone. Vini, cantine, prodotti tipici, ricette, offerte vacanze, news ed eventi collegati alla manifestazione, sono infatti racchiusi nell’App “Via Emilia Wine&Food”, gratuita e disponibile in italiano e inglese, per Apple e Android, che permette di collegarsi all’universo intero della gastronomia e dell’enoturismo emiliano-romagnolo. Un info point con hostess e gadget sarà a disposizione per aiutare winelover e gastronauti a scaricare l’App. Ad ogni download sarà abbinata la possibilità di una piacevole vincita con il “gioco dei selfie”.

Selfie corner, contest Instagram, gioco dei selfie
Per promuovere vini e prodotti certificati in rete ritorna, il ‘gioco dei selfie’. In ogni tappa infatti sarà allestito il selfie corner dove, armati di selfie stick, singolarmente o a gruppi, si potrà praticare l’autoscatto e condividerlo in rete. Nel corner saranno a disposizione cartelloni che richiamano vini, cibi e situazioni del territorio oltre a gadget e simpatici oggetti evocativi su cibi e vini regionali, oltre a tutte le info per scaricare l’apposita App Via Emilia Wine&Food.
A fine serata, a coloro che hanno scaricato l’App sul proprio smartphone e preso parte a un semplice gioco basato sulle foto scattate e semplici domande sull’enogastronomia territoriale, verranno regalati prodotti del territorio come ricordo di Tramonto DiVino.

Partner dell’evento

Organizzato da Agenzia PrimaPagina di Cesena, insieme alle Ais di Emilia e Romagna, all’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, all’Enoteca Regionale, ad Apt Servizi e Unioncamere, Tramonto DiVino ha come partner il Gelato Museum Carpigiani, i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Prosciutto di Modena, Coppa, Salame e Pancetta Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella e Patata di Bologna, Squacquerone di Romagna Dop (rappresentato dalla Centrale del Latte di Cesena), Olio Extravergine di Brisighella, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e di Reggio Emilia, Aceto Balsamico di Modena, Piadina Romagnola e Aglio di Voghiera.

Info e partecipazione

Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando a una degustazione e a un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 15 euro. Il ticket prevede la consegna ai partecipanti della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, un marsupio con calice per le degustazioni e un carnet di assaggi per i vini e i prodotti della gastronomia. Tutte le informazioni e il programma sono disponibili sul sito www.emiliaromagnavini.it e scaricando l��App “Via Emilia Wine & Food”.

Bologna, 6 luglio 2017

Ufficio Stampa PrimaPagina
Maurizio Magni – Filippo Fabbri
(tel. 347-1567681)

Filippo Fabbri – Agenzia PrimaPagina
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Fiera vegetariana di Monastier di Treviso (TV)

Fiera vegetariana di Monastier di Treviso (TV)

Dal 21 al 23 luglio 2017

Alimentazione vegetariana e vegana
Presentazioni di libri
Spettacoli
Concerti
Conferenze

Festival del Benessere Sostenibile – Levico Terme (Tn)

Festival del Benessere Sostenibile – Levico Terme (Tn)

Dal 21 al 23 luglio 2017

60 espositori
Conferenze
Laboratori.

Festa Artusiana XXI Edizione

Festa-dallaltoFesta Artusiana XXI Edizione

#FestaArtusiana
#Gliapocalitticiegli integratincucina

24 giugno – 2 luglio 2017

“Gli apocalittici e gli integrati in cucina”

Forlimpopoli, città natale di Pellegrino Artusi, festeggia il suo illustre concittadino con 150 appuntamenti, una ventina di incontri sul cibo, 60 ristoranti, spettacoli, cucine del mondo e tanto altro. E ancora, le celebrazioni del ventennale della morte dello studioso Piero Camporesi, colui che coniò la celebre frase “l’Artusi ha fatto per l’unificazione nazionale più di quanto non siano riusciti a fare i Promessi sposi”.

Forlimpopoli (Fc) – Gli apocalittici e gli integrati della cucina si danno appuntamento a Forlimpopoli, città natale di Pellegrino Artusi. Lo fanno nella XXI edizione della Festa Artusiana, nove giorni (24 giugno – 2 luglio) di degustazioni, spettacoli, concerti, incontri, mostre, dove le strade vengono rinominate e i vicoli e le piazze si caratterizzano come veri e propri percorsi gastronomici. Imponenti i numeri di questo appuntamento: oltre 150 appuntamenti fra laboratori e degustazioni; una ventina di incontri imperniati sulla cultura del cibo; una serie di mostre sul tema del cibo; il coinvolgimento di una sessantina di ristoranti del tipico per circa 2800 posti a sedere. Non male per una cittadina di 13mila abitanti.

Particolarità della Festa Artusiana è l’affiancamento alla proposta gastronomica di qualità, secondo un disciplinare ben preciso, di tanti momenti di confronto e riflessione sul cibo, insieme ai protagonisti della cultura gastronomica italiana. Tema di questa edizione, il celebre saggio di Umberto Eco del 1964: “Apocalittici e integrati”. Se nel libro di Eco gli apocalittici e gli integrati erano quelli che guardavano al presente (e al futuro) rispettivamente con pessimismo e con ottimismo, nell’attuale quadro della cucina, caratterizzata dalla sovraesposizione mediatica e dalla figura dello chef divo e “maître à penser”, gli integrati e gli apocalittici appartengono alle opposte tribù degli entusiasti acritici e dei catastrofisti.

Il dibattito sul tema si ritrova nel convegno “Integrati e apocalittici in cucina”, sabato 24 giugno alle 17,00 a Casa Artusi per celebrare il ventennale della morte di Pietro Camporesi. Lo studioso forlivese, morto nel 1997, ebbe il merito di accreditare il manuale artusiano nel mondo accademico con la prestigiosa introduzione per l’edizione Einaudi de “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” (1970), quella che coniò la celebre frase secondo il quale il libro dell’Artusi “ha fatto per l’unificazione nazionale più di quanto non siano riusciti a fare i Promessi sposi”.

A dibattere il gotha della cultura gastronomica italiana: gli storici Alberto Capatti e Massimo Montanari, la storica della letteratura italiana Elide Casali, gli scrittori Piero Meldini e Giuseppe Lo Russo. Ad introdurre e coordinare l’incontro sarà lo storico Massimo Montanari.

Casa Artusi, cuore della Festa

Casa Artusi, il centro di cultura gastronomica che ogni giorno si prodiga per valorizzare l’opera del padre della cucina domestica italiana, in occasione della festa si apre ai tanti visitatori con percorsi di conoscenza e degustazione, insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale e internazionale.

Tra le tante iniziative, dalle ore 19 alle 20, Casa Artusi propone gli App-eritivi, App per il buonessere: buone letture e buon cibo, spazio ideale per presentare libri ed autori che parlano di cibo.

Tra gli autori presenti la storica Elide Casali, la scrittrice inglese Kathryn Hughes con la biografia di Isabella Beeton, personaggio singolare dell’epoca vittoriana. A cui aggiungono: Questa non è l’America di Alan Friedman, e dal junkfood al cibo vegano proposto da Alberto Capatti, al Sapore Marino di Casa Moretti di Cesenatico senza dimenticare di celebrare il 750 anniversario della nascita di Giotto, con un evento in collaborazione con l’Associazione nazionale Case della memoria e il Comune di Vicchio, per percorrere la vita del grande personaggio non solo dal punto di vista artistico, ma anche intimo e quotidiano. Gli incontri sono accompagnati dalla degustazione di un prodotto a marchio della Regione Emilia-Romagna e da un calice di vino.

Premio Marietta

La città natale dell’Artusi omaggia le Mariette di oggi. Uomini o donne non fa differenza, l’importante è essere cuochi dilettanti animati dal sacro fuoco per i fornelli e realizzare un primo piatto ispirato al celebre manuale artusiano. Tutto questo è il Premio Marietta, il concorso nazionale promosso dal Comune di Forlimpopoli, in collaborazione con Casa Artusi e l’Associazione delle Mariette, dedicato alla celebre governante del gastronomo.

Una giuria di esperti selezionerà, fra tutte le ricette pervenute, le cinque finaliste. I cuochi finalisti saranno invitati a cucinare i loro piatti, come di tradizione, durante la Festa Artusiana. Per il vincitore, che sarà proclamato nella serata di domenica 25 giugno a Casa Artusi, in palio un premio di 1.000 euro offerti da Conad; tutti gli altri finalisti riceveranno 5 Kg di pasta, messi a disposizione da Conad.

Nel corso della Festa saranno consegnati anche i Premi Marietta ad Honorem a Patrizio Roversi e alla cuoca Giuliana Saragoni.

Ristorazione

In un’epoca di “disimpegno” pressoché generalizzato, la Festa Artusiana da sempre si caratterizza per essere un evento militante in difesa e a tutela dei prodotti di qualità. Dai sapori ‘made in Italy’ a quelli del mondo, ciò che li unisce è il rispetto della tradizione e della tipicità. L’offerta ristorativa va in questa direzione, intimamente legata col territorio, nell’ambito di una produzione agro-alimentare rispettosa dell’ambiente naturale e culturale d’origine. Una sessantina i ristoranti allestiti in occasione della Festa, per un totale di 2800 posti a sedere, che si aggiungono ai punti di ristoro della cittadina già presenti.

Spettacoli

La Festa Artusiana da sempre si caratterizza come un grande teatro a cielo aperto che unisce i generi e le proposte artistiche più diverse: dalle performance di strada ai concerti, agli spettacoli per i bambini, dalla musica popolare passando per il blues e il jazz.

Nell’ambito dell’evento si ripropone ArtusiJazz, il festival organizzato dall’Associazione Culturale “Dai de Jazz” di Forlimpopoli che negli anni, grazie al suo Direttore Flavio Boltro, è diventato un appuntamento immancabile per gli appassionati e per tutti coloro che vogliano ascoltare dal vivo i nomi più importanti del panorama jazzistico italiano.

E ancora un denso cartellone di oltre 50 spettacoli di arte e musica di strada, che alternano l’intrattenimento itinerante allo spettacolo in postazione fissa, palco o pedana. Musica itinerante ogni sera con la Artusi Street Band, spettacoli teatral-gastronomici, giocoleria, acrobazia e illusionismo, mimica, teatro per ragazzi, cantautorato e musica popolare. Il tutto sotto la direzione artistica di Stefano Bellavista dell’associazione culturale Cult.

Il Maf per la Festa Artusiana

In occasione della Festa Artusiana, il MAF-Museo Archeologico “T. Aldini” di Forlimpopoli, offre al pubblico della straordinarie aperture in orario serale, oltre ai consueti orari di visita. Tra le iniziative in programma visite guidate gratuite a tema e degustazione di vino delle cantine del territorio e Forlimpopoli da assaggiare, un’insolita passeggiata alla scoperta dei principali monumenti della città con degustazione di prodotti tipici. E ancora due conversazioni tematiche accompagnate da degustazioni in compagnia del cuoco Claudio Cavallotti e dell’archeologo Giuseppe Lepore, laboratori didattici per ‘giocare’ con l’archeologia, laboratori artigianali di tessitura e stampa su tela.

Sempre in occasione della Festa Artusiana, grazie alla mostra “L’antico e la modernità” della pittrice forlivese Miria Melandri l’arte contemporanea fa il suo ingresso al MAF, secondo un programma di divulgazione e di promozione già avviato dal Museo che si fonda anche sulla più felice ‘contaminazione’ della struttura museale con la realtà del nostro tempo e le sue multiformi espressioni culturali e artistiche.

A Forlimpopoli sapori da tutto il mondo

La Festa Artusiana si conferma crocevia di sapori di diverse parti del mondo. In questa edizione saranno presenti importanti realtà del nostro paese, insieme agli amici artusiani da oltreconfine: i francesi di Villeneuve Loubet patria natale del grande Escoffier e dei Pays Beaujolais con la loro cucina e pasticceria della regione Rhone-Alpes e il mercato contadino della città austriaca di Traun.

La collaborazione tra il comune di Forlimpopoli e la cittadina francese di Villeneuve Loubet suggellerà il legame di amicizia sabato 1 luglio alle 18,00 alla Chiesa dei Servi. Nell’occasione i sindaci di Forlimpopoli Mauro Grandini e di Villeneuve Loubet Lionnel Luca si incontreranno per festeggiare il XVII anniversario di gemellaggio.

Informazioni.

Ufficio Cultura tel. 0543-749234-5 (orario 8-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

Siti: www.festartusiana.it www.forlimpopolicittartusiana.it

Forlimpopoli, 15 giugno 2017

Ufficio Stampa – Agenzia PrimaPagina

tel. 0547 24284 cell. 347 1567681

Filippo Fabbri – Alice Magnani

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Premio Marietta ad Honorem 2017 a Giuliana Saragoni

LOCANDA GAMBERO ROSSO © mauro monti PH

LOCANDA GAMBERO ROSSO
© mauro monti PH

Premio Marietta ad Honorem 2017 a Giuliana Saragoni

Per la sua continua proposta gastronomica d’eccellenza. La consegna il 25 Giugno 2017 a Forlimpopoli in Casa Artusi nella Festa Artusiana

Forlimpopoli (Fc) – Svelato il primo Premio Marietta ad honorem 2017. E’ Giuliana Saragoni, omaggiata dalla città artusiana per la sua “dichiarazione” d’amore e di vita per la cucina. Saragoni, si legge nella motivazione del premio, è una “straordinaria e appassionata cuciniera che, nella pratica della tradizione e delle ricette di famiglia, utilizzando sempre materie prime ha accolto, dalla Locanda alla Trattoria di Eataly, una nuova sfida, assicurando sempre una proposta gastronomica di eccellenza”.

A scegliere il suo nome il comitato scientifico di casa Artusi, la consegna dei riconoscimento avverrà domenica 25 giugno a Casa Artusi nell’ambito delle premiazioni del Premio Marietta, il concorso nazionale per cuochi dilettanti nel corso della Festa Artusiana.

Il Premio Marietta ad Honorem rende giustizia a una festa lontana dalla promozione del piacere del cibo fine a se stesso: mangiare è soprattutto cultura; ciò significa anche sensibilizzare i consumatori a una consapevolezza alimentare lontana dalla semplificazione degli schermi televisivi e dei contest social.

Chi è Giuliana Saragoni

Coraggiosa e solare, come è nell’immaginario una donna romagnola, Giuliana è una grande protagonista della nostra cucina. Lasciato il posto sicuro al Comune di Forlì, ha intrapreso un lungo e gratificante percorso professionale, nel quale ha dato massima dignità alla cucina popolare quale preziosa testimonianza identitaria e culturale.

Giuliana ha saputo, negli anni, confermarsi quale cuore pulsante di una delle migliori realtà ristorative in Italia grazie alla sua capacità di leggere e interpretare il territorio. Prima sotto l’occhio vigile di papà Cecco e mamma Diva, poi insieme al marito Moreno con cui fino all’agosto 2014 ha gestito la “Locanda al Gambero Rosso” di San Piero in Bagno, oggi al fianco della figlia Michela e al genero Paolo Berardi nella Trattoria a Eataly, Giuliana ha sempre conquistato, con la sua cucina onesta e saporita, una clientela affezionata e fedele.

Nella “Locanda al Gambero Rosso”, una delle pagine più belle ed emozionanti della tradizione gastronomica italiana, piatti come la Polpetta di nonna Diva o la zuppa di erbe spontanee hanno espresso alla perfezione l’essenza del territorio dell’Appennino Tosco-romagnolo facendo innamorare moltissimi clienti che giungevano da ogni dove per assaggiare la cucina della famiglia Saragoni. Su questo patrimonio culturale e gastronomico è stata pensata la “Trattoria di Giuliana” collocata all’interno della multi-struttura di Eataly Forlì, punto di eccellenza dei cibi di alta qualità. Qui, in condivisione con i principi Slow Food di Eataly, Giuliana continua ad essere l’anima del progetto in cui si continua a trasmettere l’idea di cucina di famiglia basata su rispetto per le materie prime, stagionalità e tradizione.

Informazioni.

Ufficio Cultura tel. 0543-749234-5 (orario 8-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

Siti: www.festartusiana.it www.forlimpopolicittartusiana.it

Ufficio Stampa – Agenzia PrimaPagina

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Vegeto e Vivo festival Lusia (Ro)

Vegeto e Vivo festival Lusia (Ro)

23 – 25 giugno e 30 giugno – 2 luglio 2017

Festival internazionale dedicato alla musica e alla sostenibilità ambientale.

Serate e cene di gala a buffet con cucina vegan-vegetariana.

Cerealia – la festa dei cereali

Cerealia – la festa dei cereali
8-11 giugno 2017

In vari luoghi di Roma, comuni nel Lazio e diverse regioni italiane

Alimentazione
Ambiente
Turismo
Culture mediterranee.

Hearth – il linguaggio e le vie della Terra – Arcevia (An)

Hearth – il linguaggio e le vie della Terra – Arcevia (An)

2 – 4 giugno 2017
Arte
Incontri
Degustazioni di prodotti bio.