Pollo alla paprika Alexia

Pollo alla paprika Alexia
Ingredienti
3 coscette
3 sottocosce
paprika
olio
sale
alcune patate
riso basmati a piacere per accompagnare

Preparazione
Massaggiate il pollo con la paprika e l’olio extra vergine di oliva, scaldate il forno, tagliate le patate a tocchetti e conditele anch’esse con paprika e olio prendete una teglia olio mettete pollo per un quarto d’ora a 180° poi aggiungete le patate un’oretta e girando spesso ed è pronto

Pollo al sesamo e miele Marialaura

Pollo al sesamo e miele Marialaura
Ingredienti
800gr di petto di pollo a dadini grandi
1 cipolla
olio evo
80 gr di burro
4 cucchiai di miele
4 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiaini di semi di sesamo
2 cucchiai di farina

Preparazione
In una padella ampia far scaldate olio,burro e cipolla tritata finemente.fatela ammorbidire ma non colorate ed aggiungetevi i bocconcini di pollo. Fateli rosolare a fiamma vivace e non appena prendono colore coprite,abbassate la fiamma e fateli cuocere quasi completamente. Aggiungete il miele e la salsa di soia e fate insaporire tutto.addensate il fondo di cottura con un po’ di farina setacciata per creare la salsina di accompagnamento del polloninfine aggiungete i semi di sesamo e servite caldo.

La cheesecake – Philadelphia

cheesecake.jpg

La cheesecake – Philadelphia

Ingredienti

200 gr di biscotti ORO Saiwa
150 gr di burro
500 gr di Philadelphia Classico
100 ml di panna fresca
100 gr di zucchero
2 uova intere
1 tuorlo d’uovo
succo di mezzo limone
1 bustina di vanillina
200 gr fragole
1 cucchiaio di zucchero a velo
100 gr frutti di bosco

Preparazione

Preparate la base della Cheesecake frullando i biscotti, aggiungendo il burro fuso e amalgamando per bene. Stendete il composto in una tortiera (22-24 cm), imburrata e foderata con carta forno. Pressate bene aiutandosi con il dorso di un cucchiaio e ponete la base in frigorifero a rassodare per 30 minuti.
Versate in una ciotola le uova, lo zucchero, la vanillina e il succo di limone, sbattendo il tutto. Unite sempre sbattendo anche Philadelphia e la panna fresca. Versate il sul fondo di biscotti e cuocere per un’ora a 180° in forno preriscaldato.
Preparate la salsa tagliando le fragole a pezzetti, cuocendole a fuoco basso assieme allo zucchero fino ad ammorbidirle.
A fine cotture, lasciate raffreddare la torta, versate la gelè e guarnirla con i frutti di bosco. Ponete in frigorifero per almeno 4 ore.

Per ulteriori informazioni:

Burson Marsteller – Ufficio Stampa Philadelphia

Lara Valenti – Tel 02 72143531 lara.valenti@bm.com

 

Monini4WomenChef L’olio Monini dalla parte delle donne

Monini_chef_donneMonini4WomenChef L’olio Monini dalla parte delle donne

Un progetto innovativo che intercetta le chef emergenti e le rende protagoniste: due del nord, due del centro e due del sud. Un percorso in rosa attraverso l’Italia del gusto, per valorizzare le future stelle della nostra cucina. All’insegna dell’olio EVO.

Spoleto, 16 ottobre 2019 – Se fino a pochi anni fa ben sei chef italiane su dieci si sentivano poco riconosciute nel loro lavoro – com’è emerso da una ricerca dell’università di Parma sulla cucina di genere – ora la situazione sta decisamente cambiando e l’”altra metà” della cucina sta uscendo allo scoperto, delineando la via femminile all’alta ristorazione. Un fermento che ha portato l’Italia a detenere il record per numero di chef stellate Michelin: sono donne 45 dei 367 chef segnalati nell’edizione 2019. Seppur ancora una minoranza, è la percentuale più alta al mondo.
Monini ha scelto di sostenere le donne chef in questo loro percorso di valorizzazione, rendendole protagoniste dell’edizione 2019 di Monini in Tour, l’iniziativa di riscoperta della nostra cultura culinaria, partito l’anno scorso con un viaggio tra le regioni italiane e che ora diventa parte integrante del progetto Buon Appetito, Italia!
Per rileggere i sapori dell’Italia del gusto con uno sguardo tutto al femminile, Monini ha coinvolto sei delle stelle emergenti del panorama italiano della ristorazione e ha chiesto loro di realizzare un menu con tre ricette esclusive a base di olio EVO, che saranno pubblicate sul sito www.monini.com.
Le sei chef coinvolte da Monini, in rappresentanza di tutto il territorio italiano, sono:
Marzia Buzzanca dell’Hofstätter Garten (Termeno, BZ) e Tina Marcelli dell’Artifex
c/o Feuerstein Nature Family Resort (Brennero, BZ) per il nord
Erisa Hodaj del Podere San Giuliano (San Lazzaro di Savena, BO) e Patrizia Volanti di Papaveri e Mare (San Vincenzo – LI) per il centro
Marta Denaro di Nello’s Seafood (Marina di Ragusa), Fumiko Sakai di Bikini (Vico Equense, NA) per il sud

Queste chef emergenti saranno protagoniste di un’esperienza esclusiva che si terrà al Frantoio del Poggiolo di Spoleto dal 17 al 19 novembre 2019. Qui parteciperanno alla raccolta delle olive, assisteranno alla molitura in frantoio e potranno partecipare ad un panel di degustazione e valutazione, per finire con una simpatica sfida ai fornelli e la valorizzazione dell’olio EVO in pasticceria sotto la guida del pastry chef Damiano Carrara, giudice di Bake Off.
“Da donna mi sono sempre sentita vicina alle chef e al loro impegno per farsi valere e per veder riconoscere l’approccio femminile alla cucina – spiega Maria Flora Monini, responsabile della comunicazione di Monini – Le donne che hanno scelto questa dura ma anche splendida professione hanno grinta e talento, per questo vogliamo sostenerle e valorizzarle nel nostro progetto Buon Appetito, Italia!”.

A fare da comune denominatore ai racconti di queste chef è la passione: quella che ha permesso a queste professioniste di farsi rispettare dai colleghi, di affermare il loro talento e di portare un tocco femminile nell’alta cucina. “Nel mondo della ristorazione noi donne dobbiamo dimostrare di avere un po’ più di carattere per farci rispettare, soprattutto se si è a capo di una brigata tutta al maschile” – commenta Erisa Hodaj di Podere San Giuliano. “Siamo organizzate, scrupolose e costanti – fa eco Marzia Buzzanca di Hofstätter Garten – Dalla nostra abbiamo la resistenza: siamo abituate a destreggiarci tra ruoli diversi e la nostra tenacia si nota anche nel lavoro”. Secondo Tina Marcelli di Artifex ciò che contraddistingue le chef donna dai colleghi uomini è la pazienza, che si traduce in una cura maggiore dei dettagli. Lo stesso elemento individuato da Patrizia Volanti di Papaveri e Mare: una sensibilità “sentimentale”, che trasforma la cucina in una forma d’arte.

#Monini4Womenchef

https://www.monini.com

Monini è un nome storico nel panorama del settore alimentare; la sua storia risale al 1920, quando il fondatore e pioniere Zefferino Monini (nonno e omonimo dell’attuale Presidente e Amministratore Delegato, alla guida dell’azienda insieme alla sorella Maria Flora Monini) decise di avviare un’impresa oggi divenuta leader in Italia e a livello internazionale negli oli extravergine di oliva.
L’intero processo produttivo è controllato e certificato, per garantire al consumatore un prodotto di qualità superiore. Dalla selezione degli oli, alle analisi nei laboratori (che si estendono su oltre 200 mq), fino alla gestione informatizzata e al confezionamento con apparecchiature all’avanguardia, ogni fase della produzione è soggetta a severi e costanti controlli. Senza dimenticare la bontà: l’amore e la passione per l’olio extravergine di oliva della famiglia Monini si riflettono in un prodotto dal gusto buono, fresco e inconfondibile.

Mouse di Mandorle – Ufficio stampa Kanzi Italia

Ricetta di Philip Hafner, tratta dal libro “Le mele nella Cucina delle Dolomiti – 75 gustose ricette”, editrice Athesia

Ingredienti
50 gr mandorle in scaglie
150 gr cioccolato bianco
2 tuorli d’uovo
1 foglio di gelatina
1 goccio di amaretto
200 ml di panna montata
Per guarnire
12 lamponi
12 mirtilli

Preparazione
Abbrustolite le mandorle in scaglie in una padella.
Fate sciogliere il cioccolato e mescolarlo ai tuorli.
Mettete in ammollo la gelatina in acqua fredda per 20 minuti, strizzatela bene e fatela sciogliere con l’amaretto a bagnomaria.
Mescolate la gelatina ai tuorli e al cioccolato.
Aggiungete le mandorle in scaglie, quindi unite delicatamente la panna montata. Mettete in fresco.

Ufficio stampa Kanzi Italia

c/o Fruitecom srl
Via Provinciale Vignola-Sassuolo 315/3
41057 Spilamberto (MO) – Italy
T: +39 059 7863894 F: +39 059 7863889

Muffin di primavera alle fragole – Ufficio stampa ORO Saiwa

Muffin di primavera alle fragole - Ufficio stampa ORO Saiwa

Muffin di primavera alle fragole – Ufficio stampa ORO Saiwa

Muffin di primavera alle fragole – Ufficio stampa ORO Saiwa

La parte della decorazione è ideale da fare con i vostri bambini che si divertiranno a infilare ORO Saiwa e fragole sui muffin per creare i loro dolcetti personalizzati.

Ingredienti (per 6 muffin):
ingredienti secchi
160 gr di farina 00 + 1 cucchiaio
2 cucchiaini di lievito per dolci
95 gr di zucchero
5 biscotti ORO Saiwa sbriciolati
Ingredienti liquidi
130 gr di yogurt bianco dolce
30 gr di olio di riso
2 uova
Per decorare
2 fragole
4 ORO Saiwa
1 tazzina di latte
Fragole
125 gr

Preparazione
Mescolate in una ciotola gli ingredienti secchi, ovvero farina, lievito, zucchero e ORO Saiwa sbriciolati.
In un’altra ciotola sbattete le uova e mescolate con lo yogurt e l’olio.
Aggiungete questo composto a quello degli ingredienti secchi.
Separate gli ingredienti liquidi dai secchi, questo è il classico procedimento dei muffin perché abbiano quella consistenza particolare che li differenzia
dalle normali tortine.
Mescolate approssimativamente: non importa se ci saranno residui di farina perché in cottura si amalgamerà il tutto.
Infine, aggiungete all’impasto le fragole tagliate a tocchetti, precedentemente passate in un cucchiaio di farina. Il passaggio nella farina garantisce che le fragole non affondino in cottura.
Riempite 6 pirottini da muffin a ¾ di altezza.
A questo punto passate alla decorazione: dividete le fragole rimaste a spicchi e mettetene un pezzo sulla superficie di ogni muffin.
Tagliate i biscotti in pezzi, intingeteli nel latte e infilateli nei muffin, facendoattenzione a far fuoriuscire la parte frastagliata del biscotto che darà un tocco di originalità ai vostri muffin.
Infornate a 200 gradi per 18 minuti. Passati i primi 5 minuti appoggiate sui muffin della carta di alluminio in modo che i biscotti non brucino.
Le ricette sono visionabili sul blog di Marta Tovaglieri:
www.streghettaincucina.com

Burson-Marsteller
Francesca Mioni
francesca.mioni@bm.com

Asti strawberry – Ufficio stampa Cinzano

strauberry.jpg

Asti strawberry – Ufficio stampa Cinzano

 

Ingredienti
1 parte di fragole frullate
1 parte di Asti docg
1 cucchiaino di zucchero bianco di canna
1 cucchiaino di limone
cubetti di ghiaccio

 

Preparazione
Frullate le fragole con un cucchiaino di zucchero bianco di canna e un cucchiaino di limone, versate nel bicchiere sopra i cubetti di ghiaccio, aggiungete l’Asti.

 

D’Antona&Partners
STRATEGIE DI COMUNICAZIONE
Via San Vito, 7
20123 Milano

http://www.dantonapartners.it

 

Arrosto di Pesce Spada dello Stretto, Mazzancolle Mediterranee al Pistacchio, ai Sesami ed al Riso soffiato e Lampone Chef Filippo Cogliandro

pesce spadapiccolaArrosto di Pesce Spada dello Stretto, Mazzancolle Mediterranee al Pistacchio, ai Sesami ed al Riso soffiato e Lampone Chef  Filippo Cogliandro

Si cucina con le mani ma si pensa con il cuore

Nel cuore di Filippo Cogliandro c’è la sua terra e il suo obiettivo e’ quello di contribuire a dare alla Calabria un’identità gastronomica ben definita, attraverso la valorizzazione delle realtà locali, creando profonde sinergie fra i prodotti del suo territorio, i produttori di vino e naturalmente l’agricoltura.

Ingredienti per 4 persone:
1 kg di Pesce Spada tagliato a fette da 250 gr
12 Mazzancolle Mediterranee
Polvere di Pistacchio q.b.
Sesami sgusciati q.b.
Polvere di Riso soffiato e Lampone q.b.
olio extravergine di Oliva Aspromontano
sale e pepe q.b.

Preparazione
Dividete ogni fetta di Pesce Spada  in tre parti uguali.
Sgusciate le Mazzancolle lasciando attaccata la testa ed il codino. Aprite con un coltello il dorso delle Mazzancolle prestando attenzione a non dividere la polpa.
Lasciate insaporire le Mazzancolle ed i tranci di Pesce Spada in un condimento di olio evo, sale, pepe.
Spolverate sopra le Mazzancolle la polvere di Pistacchio, i Sesami e la polvere di Riso soffiato e Lampone. Inumidite con un filo di olio e cucinate in forno a 160° per 10 minuti.
Su una piastra rigata arrostite i tranci di Pesce Spada
Regolate di sale e completate con un filo di olio Extravergine d’oliva Aspromontano.
Ricetta d’autore di Filippo Cogliandro
Chef patron de L’Accademia
www.laccademia.it

 

 

Sandwich di Polipo torchiato in pastella di farina di Ceci con farcitura di Spinaci al frescolatte podolico e Pomodoro al condimento semplice Chef Filippo Cogliandro

SandwichpiccolaSandwich di Polipo torchiato in pastella di farina di Ceci con farcitura di Spinaci al frescolatte podolico e Pomodoro al condimento semplice Filippo Cogliandro

Si cucina con le mani ma si pensa con il cuore

Nel cuore di Filippo Cogliandro c’è la sua terra e il suo obiettivo e’ quello di contribuire a dare alla Calabria un’identità gastronomica ben definita, attraverso la valorizzazione delle realtà locali, creando profonde sinergie fra i prodotti del suo territorio, i produttori di vino e naturalmente l’agricoltura.

Crediti ph: Stefano Mileto

Ingredienti
1 Polpo verace da 1 Kg circa
300 gr di Spinaci foglia larga
2  pomodori a grappolo
50 gr di fresco latte
Farina di Ceci
Acqua gassata
olio extravergine di Oliva Aspromontano
sale e pepe q.b.

Preparazione
Preparazione del Polpo torchiato
Cuocete il Polpo in forno a vapore a 100° per 40 minuti. A cottura ultimata eliminate la pelle in eccesso.
Pressate il polipo in un torchio di acciaio inox e fate riposare, avendo cura di stringere sempre più il torchio per 24 ore, in frigorifero.
Ricavate 8 fette di Polpo torchiato dello spessore di 5 mm.
Tenete in fresco.
Tagliate a spicchio i pomodori a grappolo; aggiungete sale e olio evo.
Ammorbidite gli Spinaci in padella con un filo di olio e un pizzico di sale, aggiungete il frescolatte e mescolate.Preparate una pastella con acqua gassata e farina di Ceci dove
immergere le fette di Polipo torchiato e friggete in olio caldo
Presentazione
Posizionare al centro del piatto la prima fetta di polipo torchiato, a seguire gli spinaci cremosi, alcuni spicchi di pomodoro e coprire con la seconda fetta di polipo.
Servite immediatamente.

Petto di anatra alla Caterina de’ Medici Michela Bottasso Executive chef Ristorante Biagio Pignatta – Villa Artimino

Anatra-all'arancia-ristorante-Biagio-PignattaPetto di anatra alla Caterina de’ Medici
Ricetta d’autore di Michela Bottasso
Executive chef Ristorante Biagio Pignatta – Villa Artimino

Ricetta per 8 persone
Ingredienti
8 petti di anatra
1\2 cipolla bianche
1 rametto di timo
5 arance
1 bicchiere di brandy
200 gr. fondo di vitello
50 gr. di burro
Olio d’oliva q.b
Sale e pepe q.b.

Preparazione
Cuocete i petti d’anatra in una padella calda, salateli e sistemateli in una placca da forno. Sgrassate la padella e sfumate con il brandy e aggiungete il succo d’arancia – riducete e della metà e aggiungete il fondo di vitello, riportate a bollore e montate con il burro. Terminate la cottura dell’ anatra  in forno

Mousse au Chocolat Blanc al Bergamotto Reggino Chef Filippo Cogliandro

Foto-Profiteroles-Bergamotto(2)Mousse au Chocolat Blanc al Bergamotto Reggino Chef Filippo Cogliandro

Ingredienti per 6 persone
300 gr di cioccolato bianco di prima
20 gr di succo di Bergamotto Reggino
1 cucchiaio di miele di acacia
6 uova fresche
10 gr di burro

Preparazione
Spezzettate il cioccolato in un recipiente che metterete a bagnomaria in acqua
calda e lasciatelo sciogliere senza fretta con la noce di burro.
Separate gli albumi dal tuorlo e montateli a neve con il succo di Bergamotto
Reggino.
Aggiungete due tuorli d’uovo e il cucchiaio di miele di acacia al cioccolato
sciolto e mescolate energicamente. Aggiungete il composto all’albume montato
e con una frusta amalgamate bene evitando che si formino grumi.
Versate la mousse in coppette e lasciate riposare in frigorifero per qualche ora
prima di servirla.

 

Dall’alto del ristorante L’Accademia Filippo Cogliandro guarda la sua città ……incastonata come un gioiello nel cuore di Reggio Calabria, una antica dimora piena di storia e di storie, dall’atmosfera evocativa. dalle connotazioni distintive di un ristorante che celebra l’estro culinario del patron Filippo Cogliandro e la garbata attenzione del direttore di sala Francesco Rando. L’uno in cucina attorniato
dalla sua brigata fantastica di tutti i colori, l’altro in sala, per il rito della tavola facendo parlare da sé una materia prima di altissima qualità accompagnata da etichette di tutto rispetto.

www.laccademia.it

L’ACCADEMIA
Via Largo Colombo,6
Reggio Calabria
www.laccademia.it

Spaghetti alla chitarra con asparagi e calamari Chef Andrea Candito‘O Munaciello Firenze

1Spaghetti alla chitarra con asparagi e calamari Chef  Andrea Candito‘O Munaciello Firenze

Ricetta d’autore Di Andrea Candito‘  O Munaciello Firenze e Miami
Ingredienti per 8 persone

Per la pasta
360 gr tuorlo d uovo
250 gr farina00
25 0gr farina di semola
Acqua q.b.

Per i sugo
2 mazzi asparagi
400 g Calamari puliti
3 scalogni
2 spicchi di aglio
Prezzemolo q.b.
Sale q.b.
Peperoncino q.b.
Pepe q.b.
Olio q.b.

Preparazione
Preparazione della pasta
Incorporare entrambe le farine al tuorlo aggiungendo l acqua a piccole dosi, impastate sino a che il composto non risulterà liscio, lasciate riposare nella pellicola alimentare per almeno un ora in frigo. Successivamente stendete la pasta di un altezza di mezzo centimetro e passate alla chitarra e lasciate seccare per qualche minuto.

Preparazione del sugo
In una casseruola mettere olio evo a scaldate, aggiungete uno spicchio d aglio e tre scalogni tritati fate rosolare e aggiungete gli asparagi tagliati a matita, lasciate cuocere una ventina di minuti aggiungendo brodo vegetale.
In una padella a parte rosolate uno spicchio d’ aglio del peperoncino e del prezzemolo nell’olio evo aggiungetevi i calamari tagliati a listarelle fate rosolare e sfumate con del vino bianco dopo di che aggiungeteli ai calamari e terminate la cottura.
Scaldate dell’ acqua salata, calate gli spaghetti alla chitarra una volta venuti a galla terminate la cottura nel sugo di asparagi e calamari.

Impiattatela facendo un nido e decorate con un pomodorino confit

‘O Munaciello Miami
6425 Biscayne Boulevard
Miami
O Munaciello Firenze e Miami
Firenze – Via Maffia, 31
Press: Cristina Vannuzzi

Dentice marinato alla rapa rossa con cavolo viola agrodolce e melograno Andrea Becattini Chef Ristorante Mansio

dentice marinato in rapa rossa con salsa di melograno e cavolo violaDentice marinato alla rapa rossa con cavolo viola agrodolce e melograno Andrea Becattini Chef Ristorante Mansio
Ricetta d’autore di Andrea Becattini Chef Ristorante Mansio

Ingredienti
800 gr di filetti di dentice abbattuti
500 ml estratto di raparossa
600 gr di cavolo viola
300 gr zucchero semolato
300 gr acqua
300 gr aceto di mele
300 gr rapa rossa
50 gr scalogno
pepe jaimacano
500 ml succo di melograno fresco
5g di agar(gelatificante)
1g sale
1 pz arancia

Preparazione
Mettete a marinare i filetti in buste sottovuoto con l estratto di rapa, il sale e la buccia di arancio, ponete  in frigo per 2 ore, dopodiche aprite,asciugate e conservate in frigo
Per il cavolo viola
Preparate uno sciroppo con lo zucchero l’ acqua e l ‘aceto, tagliate a julienne il cavolo, unte il cavolo e lo sciroppo sottovuotateli e cuocete a 70 gradi per 10 minuti e abbattere
Per il gel di melograno
Prendete 1/3 del succo e portate sul fuoco a 70 gradi insieme all’ agar, unite al resto e miscelate, abbattetelo e per finire frullate , filtrate in setaccio a maglia fine e mettete in sac a poche
Per la salsa di rapa
Cuocete le rape al vapore ,saltate in padella con un filo d ‘olio lo scalogno e il pepe, dopodichè frullate, filtrate e emulsionate con un filo di olio evo, facoltativo addensare con 1 g di xantano
Chips di rapa
Friggete qualche chips di rapa in olio di arachide a 180 gradi asciugate e salate

Presentazione
Tagliare il dentice a sashimi , disponete sul centro del piatto il cavolo viola posare il dentice sopra,impiattate una quenelle di purea di rapa vicino ,condire con qualche punta di gel di melograno infine decorare con le chips di rapa rossa, facoltativo decorare con un aria di rapa rossa con la lecitina di soia

RISTORANTE MANSIO
Via Rinaldo D’Ami 1/3
00127 Roma
Località Torrino Mezzocammino
06 5283 1598
Press: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Stefano Mileto

Bocconcini pera e raspadüra Alessandro Chef

49031467_10217766883434850_179019292073787392_n(1)Bocconcini pera e raspadüra  Alessandro Chef

“La raspadüra è un modo di servire il formaggio grana presentandolo come sottilissime sfoglie, raschiate con un particolare coltello da una forma di Granone Lodigiano oppure da un formaggio “giovane” della famiglia del formaggio grana, cioè stagionato dai quattro ai sei mesiLa raspadüra è tipica della gastronomia lodigiana, ma è diffusa anche nei territori limitrofi delle province di Pavia e Cremona, dove conserva lo stesso nome. La raspadüra viene solitamente servita come antipasto, spesso accompagnata da salumi, noci o funghi, ma può anche essere utilizzata per guarnire primi piatti come il risotto o la polenta  La raspadüra nacque come cibo povero: in passato era ricavata da forme di Granone Lodigiano imperfette, mentre oggi sono impiegate forme sane, di stagionatura adatta per essere tagliate senza sfaldarsi” da  https://it.wikipedia.org/wiki/Raspad%C3%BCra

Io  in alcune occasioni li ho fatti anche con il parmigiano reggiano stagionato
I petali vengono meglio se fatti con il parmigiano reggiano o padano fresco (12 mesi)

Velocissimi minuti per farlo
Ottimo contrasto di gusti parmigiano e pera
Semplice e sfizioso

Ingredienti
raspadura
pera
crema di balsamico per decorare il piatto

Preparazione
Avvolgete un  pezzetto di pera   in un petalo di  raspadüra
Decorate il piatto con crema di aceto balsamico

Crostini di pane integrale con mele Kanzi e polpa di granchio

Crostini di pane integrale con mele Kanzi e polpa di granchio

Ingredienti per 4 persone
4 fette spesse di pane integrale
2 cucchiai di polpa di granchio scura
250 g di polpa di granchio bianca
1 mela Kanzi®
1 peperoncino rosso tagliato finemente
1 lime
4 cucchiai di maionese a basso contenuto di grassi
2 cipollotti tritati finemente
1 cucchiaio di foglie di coriandolo

Preparazione
Tostate leggermente il pane integrale, quindi spalmatevi sopra un po’ di polpa di granchio marrone. Tagliate a dadini fini la mela Kanzi® e riponetela in una ciotola con la polpa di granchio bianco, il peperoncino, la maionese e i cipollotti. Mescolate bene e lasciate a riposare, prima di spalmarlo sulle fette di pane. Guarnite con foglie di coriandolo e servite con una fetta di lime.

.

Ufficio stampa Kanzi Italia
c/o fruitecom srl

Filippo Cogliandro “Cibo, Scuola, Legalità”

le cene della legalita logoFilippo Cogliandro “Cibo, Scuola, Legalità”
Lions Club Sesto Fiorentino, Scuola Alberghiera Aurelio Saffi,
Firenze 14 ottobre

E’ la Scuola la prima via di accesso alla Legalità, una via spirituale, che inizia dai banchi negli Istituti Professionali Alberghieri e prosegue nelle cucine nel mondo, ed è proprio nella scuola, la location che Filippo Cogliandro privilegia, il luogo deputato per parlare, raccontare, insegnare che la cucina è un grande strumento di legalità, diventando lui stesso un testimone, con la sua storia di dolore, prepotenza ma principalmente di legalità, il primo attore davanti ad una platea di giovani coinvolti in un racconto fatto di speranza, mai di rassegnazione. La Cena della Legalità a Firenze con un menù che parla di Olio Ottobratico presidio Slow Food, di Bergamotto di Reggio Calabria Azienda Bergamotto di Fortugno, di Farina Maiorca dell’ Azienda Oleificio Perrone “Oli di pregio” e del gusto unico dell’Amaro Pikros di Natale Ferrara, l’amaro Calabrese.
Il valore etico dello spadellare, un messaggio importante ben compreso da Simone Amati, il giovane Presidente del Lions Club Sesto Fiorentino, che ha voluto organizzare La Cena della Legalità con il Lions Club Fiesole nel suo logico ambiente, La Scuola, scegliendo lo storico Istituto Alberghiero I.P.S.S.E.O.A. Aurelio Saffi, nato nell’anno 1938, che oggi ospita 1200 ragazzi e oltre 190 insegnanti, una scuola di docenza ma anche di vita con esperienze e insegnamenti unici nel suo genere, un dialogo continuo fra scuola, ragazzi e genitori, come il progetto Formarsi alle mense Caritas, come la convenzione con il polo museale diventando guide al Museo del Cenacolo di Andrea del Sarto, come il Progetto Non solo panini.
E Filippo Cogliandro, Premio Paolo Borsellino nel 2016, è diventato un simbolo con il suo gesto di rifiuto alla mafia, che, dieci anni fa, lo ha trasformato in una bandiera della legalità, ha regalato il futuro adottando e insegnando il mestiere chiedendo al Tribunale dei Minori l’affidamento di due migranti arrivati in Italia su un barcone, il senegalese, Salihu, e il Gambiano Abdou, sensibilizza l’opinione pubblica sulle iniziative dell’Osservatorio sulla ‘ndrangheta, dedica un giorno al mese a chi è in difficoltà con la Cucina Solidale.
Filippo accoglie tutti con un sorriso, sostenendo la sua terra e i suoi prodotti, ben consapevole che la legalità si trova anche nel cibo, nell’imprenditorialità contadina, lavorando con aziende sane e di piccole dimensioni, prosegue in Italia e nel mondo il racconto di una storia che gli ha valso la nomina di Ambasciatore antiracket nel mondo, il conferimento dell’onoreficenza Lionistica Melvin Jones Fellowship Award nel 2017, Ambasciatore dei sapori e prodotti della Calabria, di cui è testimonial e ambasciatore come il Bergamotto di Reggio Calabria, ben consapevole che è proprio nella scuola di oggi il futuro della Legalità del domani e perché nel cibo c’è una storia di cultura da raccontare. Ma è come si racconta questa storia a fare la differenza e che a raccontarla sia un cuoco, uno di quelli bravi, che ha il ritmo del racconto, che è parte del racconto, diciamo il primo attore.
La gastronomia è uno strumento di legalità……e dunque si studia all’Alberghiero Saffi, e ci si interroga tutti insieme – docenti, genitori, studenti – su quale futuro intraprendere, e da oggi si parlerà anche degli insegnamenti e della storia di Filippo Cogliandro e del potere salvifico e culturale del cibo.
L’A Gourmet Ristorante

Via Largo Colombo,6
89125 Reggio Calabria
Tel. 0965 312968

Resort “I Barronici” San Casciano Val di Pesa

Sala pranzo all'apertoResort “I Barronici”  San Casciano Val di Pesa

Una combinazione perfetta di design, cibo e sapori, profumi, natura, gusto per un abbinamento che appaga tutti i sensi, grande cucina, panorami mozzafiato e una luminosità unica.

Immerso in una combinazione di colori della campagna Toscana in una residenza country sapientemente ristrutturata, dove alberga la cultura dell’ospitalità  che ridefinisce i sogni, dando  anima, fascinazione, eleganza e incredibile bellezza a questo straordinario luogo, il Resort I Barronci, elegante albergo con Spa che si trova a 13 km da Firenze,  un fascio di luce bianca che illumina il verde indistinto della Toscana, un borgo senza tempo, che lascia entusiasticamente interdetto il viaggiatore.
Sulla collina più alta di San Casciano, lungo la Strada del Chianti a pochi chilometri da Firenze, sorge questo Resort di lusso di grande impatto con affaccio mozzafiato sulla Il tramonto da una camera de I BarronciVal di Pesa, qui la natura è viva e  ci racconta di una campagna inedita, capace, a forza di impegno e di progettualità turistica, di tendere verso l’infinito diventando un’estensione del piacere nell’infinito della natura. Unico, intimo e raffinato, incastonato nella quiete musicale del paesaggio toscano lontano dal ritmo frenetico della città, capace di offrire istanti di sospensione in un angolo di vero paradiso naturale, disegnato dal respiro del vento, dal verde delle piante, dal profumo delle erbe.
Un piccolo borgo Toscano come luogo di confine per eccellenza, tra l’orizzonte liquido in cui il sole sorge o tramonta, e la terra intorno con le valli e  pianure di un verde spudorato, cangiante in tutte le tonalità delle stagioni, luogo del compromesso tra l’uomo e la natura, in un bilico eterno nel tentativo di combatterne la forza pur piegandosi al ciclo vitale che impone. E sono il luogo in cui converge una moltitudine di diversità, un incontro che rende il Resort affascinante, armonioso.
Anche la cucina del Resort offre una nuova dimensione del vivere country scoprendo i frutti della terra, l’orto e il giardino delle erbe attigue, che sono, infatti, il punto di partenza per il giovane chef Pini  che interpreta la meraviglia della natura e ne esalta ogni sfumatura con inventiva e sapienza. Infatti il Resort offre la tavola come il luogo privilegiato per assaporare l’identità di questa regione che, sin dai tempi più remoti, ha un rapporto strettissimo con la vita dei campi e con il cibo dove i prodotti di nicchia e le antiche varietà delle erbe dell’orto la fanno diventare un’esperienza tutta da scoprire, tanto quanto la bellezza del paesaggio.
Ma fra i servizi offerti non finisce qui…..Il caldo d’inverno, l’emozione di nuotare in una piscina all’aperto riscaldata, circondati dalla meraviglia del verde, un parco intorno che si apre come un collage intorno ad una piscina riscaldata anche nei mesi invernali, circondata da piante, in ogni angolo visioni diverse del verde,  un viaggio virtuale nella scoperta delle piante  punteggiate dagli equilibri naturali di mille roseti e dalle fragranza delle erbe.
Il bianco come mood, l’armonia degli interni dove il bianco domina dovunque, spezzato dalla collezione di opere della proprietà, attenti collezionisti d’arte, si protrae nelle sale e nelle camere piene di luce, dunque perdersi nel Chianti……questo è proprio il posto giusto per regalarsi un fine settimana davvero all’insegna del bello, in tutte le sue mille declinazioni.
Press: Cristina Vannuzzi
Villa I Barronci Resort
Via Sorripa, 10
50026 San Casciano in Val di Pesa FI
Telefono: 055 820598

Bottega Pomegranate: liquore a base di Melagrana di Sicilia

PomegranateBottega Pomegranate: liquore a base di Melagrana di Sicilia

Notizia
Pomegranate Bottega è un liquore alla melagrana che si caratterizza per la piacevole freschezza e per gli intriganti sentori organolettici tipici del frutto.
Il melograno è una pianta di origine asiatica, che fin dall’antichità è presente nell’area mediaterranea, dove è considerata simbolo di fertilità e di prosperità. Il frutto, chiamato melagrana, è ricco di sali minerali, di vitamine. È inoltre apprezzato per le riconosciute proprietà antiossidanti.
Pomegranate Bottega viene prodotto con succo naturale di melagrana di Sicilia, estratto dai semi detti “arili”, che viene poi miscelato con alcol, grappa e zucchero. È un liquore fresco di grande carattere e personalità, che si caratterizza per il colore rosso rubino intenso. Al naso i delicati sentori fruttati si amalgamano con l’intenso aroma di melagrana. Al palato risultano in piacevole equilibrio le note dolci e quelle acidule.
La moderata gradazione alcolica (20% vol.) ne fa un inedito e gradevole dopo pasto. Si può consumare come aperitivo fresco e corroborante. È un ottimo ingrediente per la preparazione di cocktail e long drink. Può infine accompagnare i gelati, la frutta e i dolci a base frutta. Va servito prevalentemente freddo, a una temperatura di circa 3° C.
L’elegante packaging ne completa il profilo. L’originale bottiglia di forma ovale ha una capacità di 50 cl e un prezzo al pubblico di circa 14 euro.

Bottega
L’azienda Bottega, guidata da Barbara, Sandro e Stefano Bottega, è al tempo stesso cantina e distilleria. Fondata nel 1977 da Aldo Bottega con la denominazione Distilleria Bottega, l’azienda ha sede a Bibano di Godega (TV), 50 km a nord di Venezia, dove produce grappe, vini e liquori che si rivolgono a un target di livello alto e medio alto.
Tra le grappe, commercializzate con i marchi Alexander e Bottega, si distinguono le pregiate selezioni di monovitigni e i distillati maturati in barrique.
La gamma dei vini Bottega comprende il Prosecco, tra cui il noto Bottega Gold, e altri spumanti di grande personalità. In due cantine a gestione diretta, in Valpolicella e a Montalcino vengono prodotti Amarone, Ripasso, Brunello di Montalcino e altri grandi rossi. Completa l’offerta Bottega la linea Creams & Liquors, che comprende una gamma articolata di liquori alla frutta e alle creme, tra cui Limoncino, Gianduia, Fiordilatte. L’azienda, che nel 2013 si è trasformata in Bottega S.p.A., distribuisce i propri prodotti in 140 paesi nel mondo.

Contatti: Giovanni Savio – Ufficio Stampa – Bottega S.p.A. – Tel. 0438-406801

Risotto ai frutti di mare con pomodori secchi e una pioggia gialla Maurizio

47687005_10205303300339368_3153144708440522752_oRisotto ai frutti di mare con pomodori secchi e una pioggia gialla scorza di limone grattugiato Maurizio

Ingredienti
300 gr di riso.
80/100 gr di frutti di mare. (Nella mia pescheria di fiducia hanno un preparato da favola)
2 pomodori secchi.(Io ho usato quelli che fa mia mamma,ripieni di capperi acciughe e peperoncino.)
1 limone
Brodo di pesce.
1 bicchiere di vino bianco.
2 spicchi d’aglio
Olio
Sale e pepe QB.

47685287_951621221892470_2356178136137203712_nPreparazione
Preparate un soffritto d’aglio, aggiungete il riso e fatelo tostare.
Mettete il bicchiere di vino bianco e fate sfumare.
Dopodiché aggiungete il brodo e lasciate sfumare.aggiungete il misto di pesce e lasciate cuocere il pesce per qualche minuto.
Continuate a aggiungere brodo….
Nel frattempo preparate Delle julienne con i vostri saporitissimi pomodori secchi.
È giunto il momento di impiattare, disponete il risotto se avete un coppa pasta ancora meglio,date una prima grattugiata di scorza di limone,disponete le julienne sopra e date un’altra bella grattugiata di scorza di limone.

Negroni sbagliato per chi non può fare a meno delle bollicine – Ufficio stampa Aperol

negronisbagliato.png

Negroni sbagliato per chi non può fare a meno delle bollicine – Ufficio stampa Aperol

Si tratta di una variante che ha conquistato anche i fedelissimi del classico Negroni. E’ più leggero ed è stato inventato a Milano nello storico locale “Bar Basso”. Ideale per chi predilige qualche “bollicina” senza rinunciare a un gusto deciso e ricco di personalità.

Una variante che ha già conquistato i fedelissimi del classico Negroni. Dedicato a chi ama i sapori più delicat,i senza rinunciare per questo a un gusto deciso e ricco di personalità.
Lo sapevi che…

Il Negroni Sbagliato, o semplicemente lo Sbagliato, fu creato dal barman Mirko Stocchetto del Bar Basso di Milano negli anni sessanta. Differisce dal Negroni classico per la presenza dello spumante brut al posto del Gin. Il drink diventa così più leggero grazie a una minore gradazione alcolica.

Ingredienti
1 parte Campari
1 parte Vermouth Cinzano rosso
1 parte pinot Chardonnay Cinzano

Preparazione
Preparate direttamente il cocktail in un bicchiere highball con ghiaccio. Guarnite con una fetta d’arancia.

D’Antona&Partners
Via San Vito, 7
20123 Milano
tel. +39 02 8545701
cel. +39 348 9349773
tel. diretto +39 02 85457048
fax. +39 02 85457077
http://www.dantonapartners.it