Elisabetta Rogai fra i filari del Sagrantino un abbinamento DOC Gualdo Cattaneo (Pg)

119889830_10224853933482229_6731109660674416338_n(2)Elisabetta Rogai fra i filari del Sagrantino  un abbinamento DOC

Gualdo Cattaneo (Pg)

Una serie di percorsi, organizzati dalla Tenuta di Saragano e promossi dal Consorzio Tutela Vini di Montefalco, dove il primo abbinamento, in settembre, è stato con l’EnoArte di Elisabetta Rogai, l’artista fiorentina che usa anche il vino per dipingere al posto dei colori.
Un luogo incantato, la Tenuta di Saragano, una due giorni per scoprire una terrazza naturale sulla vallata guardando Montefalco, colline di ulivi d’argento, un borgo dove la vita sembra si sia fermata, una torre medioevale, filari di viti cariche di uva, un bosco intatto e un lago dove praticare la pesca, e su tutto un gioiello, l’agriturismo di charme ricavato dalla villa padronale La Ghirlanda della Tenuta nella terra di Montefalco DOC.
La terra del Rosso di Montefalco e del Sagrantino oltre a celebrare la grande cultura 119968507_10224860420364397_7404805939063826155_nvitivinicola locale con un omaggio anche al tartufo e ai sapori del territorio, ha ospitato, come primo abbinamento/evento, le opere dell’artista toscana Elisabetta Rogai, famosa anche all’estero, che già in passato ha unito la sua arte ad eventi legati al vino.
Sulla terrazza naturale della Tenuta di Saragano, i visitatori sono stati ospitati per un aperitivo al tramonto dopo un tour tra filari, cantina, borgo, senza tralasciare nessuna delle particolarità naturalistiche e paesaggistiche di un territorio che comprende interamente il comune di Montefalco, e in parte quelli di Bevagna, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo e Castel Ritaldi.
“E’ stata un’esperienza straordinaria perché finalmente abbiamo avuto l’opportunità di portare per mano le persone per far conoscere le tipicità di questo territorio e i motivi perché se questa produzione è unica, non avviene per caso” ha dichiarato Guglielmo Pongelli Benedettoni, socio-proprietario di Tenuta di Saragano, un’azienda di 220 ettari con vigneti DOC e DOCG del Comprensorio del Sagrantino e oliveti con cultivar di Frantoiano, Moraiolo, Leccino e seminativi con produzioni di cereali e leguminose di alta qualità.
119972213_10224860419284370_5962179298223353645_n“Abbinamenti e Aperitivo in cantina al tramonto è stato anche un’occasione per presentare tutte le migliorie che abbiamo apportato con una ristrutturazione alla cantina che ha ospitato, durante il week end, centinaia di persone”. Ha continuato Ivan Vincareti, socio  della Cantina Tenuta di Saragano, “ripeteremo presto questo evento anche perché abbiamo registrato un sold-out praticamente immediato e siamo stati obbligati a non accettare per via delle regole anti-covid, molte persone”.
Il primo step del percorso è stata la mostra dei quadri dipinti da Elisabetta Rogai nella grande cantina della Tenuta, dove l’Artista ha raccontato ai tanti visitatori come è nata, nel 2011, la sua tecnica EnoArte, la sua curiosità che l’ha fatta avvicinare al mondo del vino e i successi di questa tecnica unica che l’hanno portata ad effettuare delle performance live nel mondo, in Cina, Usa, Grecia, Giappone.
Vivo nel Chianti e sicuramente la natura che ho intorno mi ispira ogni giorno, ha affermato l’Artista Rogai, ma anche questo paradiso mi ha preso il cuore, con il suo magico silenzio, gli ulivi, i fiori, un mondo dove il tempo si è fermato.
E dopo l’arte un tuffo nel verde, a bordo di fuoristrada, tra le viti cariche di uva, il tour approda alla terrazza naturale “Palmyra” che domina la valle, guardando Montefalco, per l’aperitivo al tramonto. Infine nella sala della Barricaia, gli ospiti hanno avuto la possibilità di abbinare il Rosso di Montefalco Doc e il Montacchiello Grechetto Doc della Tenuta di Saragano con i piatti della tradizione culinaria locale.
L’evento si è svolto rispettando tutte le normative Covid con il massimo rigore.
Tenuta di Saragano – Soc. Agricola Saragano di Riccardo Pongelli Benedettoni & C. s.a.s, Saragano di Gualdo Cattaneo – 06035 (PG)
Tel. +39 0742 98453 / 98731
www.elisabettarogai.it

Acetaie aperte al via, tra degustazioni, visite guidate, quiz balsamici e passeggiate in vigna

3fc2141f-9592-4ce3-903f-acede0a3e9e1Acetaie aperte al via, tra degustazioni, visite guidate, quiz balsamici e passeggiate in vigna

Il conto alla rovescia per l’evento dedicato all’Aceto Balsamico di Modena IGP e all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è iniziato. Appuntamento con i foodie per una giornata alla scoperta dei segreti del prezioso condimento, nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni di sicurezza anti Covid-19

Ancora poche ore ed il conto alla rovescia per l’edizione 2020 di Acetaie Aperte sarà completato. Domenica 27 settembre infatti, in 30 acetaie della provincia modenese, con la manifestazione organizzata dal Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dal Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, andrà in scena un appuntamento più che mai carico di significati simbolici, ergendosi a baluardo della ripartenza dopo i mesi di lockdown per l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19.

Quello che da sempre si presenta come l’evento divulgativo di punta dei due Consorzi dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e del Tradizionale di Modena DOP, sarà quest’anno ancora più importante perché si propone come leva di rinascita per il settore, messo a dura prova ma con interessanti e soprattutto incoraggianti prospettive per il futuro.

Produttori e consumatori si incontreranno quindi in azienda, dove – nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni di sicurezza anti Covid19 – si tornerà a compiere la visita guidata degli impianti di produzione con gruppi più piccoli e su prenotazione, ma soprattutto a degustare.

Protagonista indiscusso rimane infatti il Balsamico, che in alcuni casi si propone in abbinamento ad altre specialità tipiche del territorio, dal Lambrusco alle Crescentine, fino alle crostate con marmellate di frutti antichi.

La voglia di aprire le porte al pubblico ha spinto le singole acetaie a stilare programmi arricchiti anche con iniziative collaterali, ma pur sempre propedeutiche alla conoscenza della storia e delle caratteristiche del prezioso condimento. Come i percorsi degustativi accompagnati da passeggiate nei vigneti alla scoperta delle uve atte a divenire la base della produzione, o la dimostrazione di cottura del mosto. Qualcuno ha pensato anche ai bambini, con una vendemmia dei piccoli che si preannuncia carica di emozioni.

Tre le parole d’ordine per godere a pieno della domenica di Acetaie Aperte: comodità, curiosità e voglia di tornare ad emozionarsi e divertirsi, intraprendendo viaggi sensoriali attraverso profumi e sapori del territorio, scevri da altri pensieri. O mettere alla prova il livello delle conoscenze acquisite cimentandosi nel Balsamiquizz o in un’originale Caccia al Tesoro Balsamico che, proprio in base alle nozioni apprese durante la visita in acetaia, richiederà di risolvere enigmi e rispondere a quiz balsamici per poter raggiungere la meta finale oltre a suggestivi happening teatrali un viaggio nel tempo e nello spazio tra i ricordi e le botti di famiglia, che si conclude con una degustazione delle migliori selezioni in purezza del prezioso condimento.

Una giornata all’insegna della spensieratezza che si propone di mandare un ulteriore messaggio di rinascita e auspicio di un pronto ritorno alla normalità, con il contest #selfieinacetaia, dove i visitatori si trasformano idealmente in testimonial per un giorno di questo prodotto di eccellenza che più di ogni altro rappresenta nel mondo il Made in Italy agroalimentare.

Informazioni dettagliate su programmi, modalità di accesso ed indirizzi delle singole acetaie, tutte a ingresso libero, sono disponibili al sito www.acetaieaperte.com.

Ufficio Stampa Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP e Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel. 335 6130800 mail: marzia.morganti@gmail.com
www.consorziobalsamico.it

Acetaie Aperte 2020

Visite in acetaia

Un assaggio di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP

Acetaia

Le botti di ABM IGP

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Finta trippa Alexia

Finta trippa Alexia

Ingredienti
600 gr di passata di pomodoro
una grossa cipolla
6 uova parmigiano
4 cucchiai
sale
peroncino
olio evo.

Preparazione
Mettete olio in una pentola capiente fate soffriggere la cipolla, tagliata non troppo finemente, quando si sarà dorata, aggiungete la passata e fatela cuocere una mezz’ora poi sbattete le uova con sale parmigiano e se piace pepe fate una frittata sottile, lasciate raffreddare e tagliatela a striscioline di in un cm e poi a metà cottura aggiungete la al pomodoro , regolate con un ‘po di sale e fatela insaporire poi servite

Biscottini da te

Biscottini da te

Ingredienti
100 gr di burro
100 gr di farina
60 gr zucchero velo
50 gr di fecola di patate
1 bustina di vanillina
2 tuorli d’uovo
1 pizzico di sale
latte q.b.

Preparazione
Preriscaldate il forno a 160° C.
Ammorbidite il burro a temperatura ambiente.
In una terrina setacciate la farina, unite gli altri ingredienti il sale, il latte, il burro, l’uovo, mescolate.
Aggiungete il lievito setacciato mescolate bene fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Lasciate l’impasto per due ore in frigorifero
Create dei biscotti utilizzando formine o in caso non abbiate le formine utilizzate tazzine o bicchieri.
Preparate la teglia come da vostra abitudine imburrandola o infarinandola o foderandola con carta forno.
Mettete i biscotti nella teglia ad una certa distanza l’uno dall’altro.
Cuocete in forno a 160° C per 20 – 25 minuti.

Torta pere e amarene

Torta pere e amarene

Ingredienti
1 confezione di pasta briseè fresca
1 pera
10 amaretti
4 cucchiai di marmellata di amarene
1 uovo

Preparazione
Srotolate la briseè, tagliatela a metà (una per il fondo e una per il “coperchio”).
Prendete la prima parte della briseè, mettetela direttamente in uno stampo o in una teglia, mantenete la stessa carta presente nella confezione per evitare di dover ungere la teglia, fate aderire la pasta ai bordi della teglia o dello stampo, eliminate la carta in eccedenza per evitare che si bruci, se utilizzerete stampi in silicone non sarà necessario l’utilizzo di carta forno.
Picchiettate il fondo con una forchetta.
Accendete il forno a 180°- 200° C almeno 10 minuti prima della cottura.
Lavate e sbucciate le pere, privatele del torsolo e tagliatele a fettine sottili.
In una terrina unite le pere alla marmellata e mescolate delicatamente.
Distribuite gli amaretti tritati in modo uniforme sul fondo della briseè.
Farcite la torta con il resto del composto, lasciandone liberi solamente i bordi.
Richiudete la torta con la seconda parte della briseè.
Una volta chiusa potete spennellarla con l’uovo, ma non è un operazione necessaria alla buona riuscita della torta, l’uovo serve solo per dare un colore più dorato alla pasta.
Per una cottura uniforme posizionate la teglia su un ripiano intermedio.
Cuocetela per 30-40 minuti o fino a quando, la parte sopra della pasta briseè, il “coperchio” non si sarà dorata.
Lasciatela raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo.

Le donne del vini invitano i camperisti a dormire una notte tra le vigne in vendemmia

Camper in vigna - credits @APCLe donne del vini invitano i camperisti a dormire una notte tra le vigne in vendemmia

Prosegue in autunno l’iniziativa lanciata con il Touring Club Italiano: in 57 cantine d ‘Italia si offrono soste tra i filari e sconti sullo shopping di vino, si organizzano visite e assaggi a chi viaggia in libertà

Sono stati oltre un milione i turisti che, quest’estate, hanno scelto il camper per viaggiare in libertà sulle strade italiane: di questi, almeno un terzo stranieri. A luglio le immatricolazioni di autocaravan hanno fatto segnare un +104% rispetto allo stesso mese del 2019. Quella del 2020 è stata senza dubbio l’”estate del camper”, secondo l’APC – Associazione Produttori Caravan e Camper che ha diffuso i dati in occasione del Salone del Camper 2020, in programma alle Fiere di Parma dal 12 al 20 settembre 2020. Anche le Donne del Vino avevano scommesso sul camper come il mezzo più sicuro per la ripartenza del turismo post Covid lanciando, a inizio estate, il progetto Donne del Vino Camper Friendly insieme al TCI – Touring Club Italiano. Una proposta di turismo eco-sostenibile raccolta da centinaia di camperisti che, da luglio, hanno approfittato dell’invito in oltre 50 aziende italiane con guida al femminile a dormire una notte fra i vigneti. Ora l’iniziativa prosegue anche in autunno, mentre tra i filari, da Sud a Nord, è in corso la vendemmia.

Camper in vigna - credits @AndreaCamper«I numeri diffusi dall’Associazione Produttori Caravan e Camper – dice Donatella Cinelli Colombini, presidente dell’Associazione nazionale Le Donne del Vino – confermano la validità della nostra intuizione di offrire ospitalità al femminile a chi intende il viaggio come una scoperta emozionante a contatto con la natura, l’autenticità dei territori e delle persone. Un’idea che è stata lanciata dalla nostra Elena Roppa, socia friulana. Ora le Donne del Vino rinnovano l’invito a vivere un’esperienza unica in un momento dell’anno importante per tutte le cantine italiane: la raccolta dell’uva».

Sono 57 le cantine Camper Friendly delle Donne del Vino che apriranno le loro porte in vendemmia: l’elenco completo è sul sito www.ledonnedelvino.com, dove si potrà consultare l’offerta completa di ecoturismo prevista da ogni azienda con sconti sullo shopping di vino e tante attività, degustazioni all’aperto, picnic e trekking tra le vigne.

L’iniziativa sarà divulgata anche sul sito del Touring Club Italiano e tramite una newsletter al cluster TCI riservato agli amanti del turismo itinerante.

Il “boom camper” dell’estate 2020 (dati Yescapa)

Che il camper sia il protagonista delle vacanze di questa estate 2020, lo conferma Yescapa, la più grande piattaforma di camper sharing in Europa. In una nota stampa, evidenzia come tra giugno e agosto 2020 le richieste di prenotazione sono arrivate a toccare punte del 150% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, così come le prenotazioni effettive registrate sul sito Yescapa.it hanno visto un incremento del 90% rispetto al 2019. Trend confermato anche sul versante delle nuove iscrizioni di veicoli sulla piattaforma di condivisione camper tra privati: la percentuale del +150%, registrata nelle prime settimane di giugno, rimane costante per tutti i mesi estivi. Per quanto riguarda i viaggiatori, se un 10% si conferma affezionato utilizzatore della piattaforma, molti sono neofiti che hanno deciso di provare il viaggio itinerante per la prima volta (+ 83%). Il 90% degli italiani ha scelto di trascorrere le vacanze in Italia: solo il 10% ha scelto di partire in Europa, confermando la predilezione estiva, già registrata nel 2019, per il Portogallo (8%) e la Spagna (2%). Anche gli stranieri hanno valicato i confini italiani: tedeschi, austriaci e francesi sono le presenze confermate tra giugno e agosto in Italia (15%). Tra le destinazioni che hanno registrato maggior affluenza di visitatori la Sardegna è stata la meta più ambita (20%), seguita dalla Lombardia (14%) e dalle Dolomiti (10%). A scegliere la modalità di condivisione camper tra privati per le proprie vacanze si confermano le famiglie (46%) che valutano questa opzione come la più utile e vantaggiosa per risparmiare e per avere a portata di mano tutte le comodità di casa propria. Ma dai dati emersi, si registra un aumento sia del viaggio in coppia (32%), sia del viaggio fra amici (18%). A scegliere questo tipo di esperienza sono sempre più uomini e donne tra i 36 e i 54 (52%), giovani tra i 26 e i 35 (35%) e una fetta di giovanissimi al di sotto dei 26 anni (8%).

CHI SONO LE DONNE DEL VINO

Le Donne del Vino sono un’associazione senza scopi di lucro che promuove la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Nata nel 1988, conta oggi oltre 900 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste. Le Donne del vino sono in tutte le regioni italiane coordinate in delegazioni. Altre info sul sito e sul blog: www.ledonnedelvino.com

Torta sfoglia ricotta e spinaci

Torta sfoglia ricotta e spinaci

Ingredienti
1500 gr di spinaci
1 rotolo di pasta sfoglia
250 gr di ricotta
sale

Preparazione
Pulite gli spinaci.
Accendete il forno a 180°- 200° C almeno 10 minuti prima della cottura.
Cuocete in abbondante acqua gli spinaci per 10 minuti.
Lasciate gli spinaci in uno scopasta per 10 minuti.
Strizzate bene le foglie. Salatele.
Srotolate la sfoglia, tagliatela a metà (una per il fondo e una per il “coperchio”).
Prendete la prima parte della sfoglia, mettetela direttamente in uno stampo o in una teglia, mantenete la stessa carta presente nella confezione per evitare di dover ungere la teglia, fate aderire la pasta ai bordi della teglia o dello stampo, eliminate la carta in eccedenza per evitare che si bruci, se utilizzerete stampi in silicone non sarà necessario l’utilizzo di carta forno.
Picchiettate il fondo con una forchetta.
In una terrina mescolate gli spinaci e la ricotta.
Farcire la torta con il composto ottenuto.
Stendete tutto in modo uniforme. Chiudete la torta con la seconda metà della sfoglia
Per una cottura uniforme posizionate la teglia su un ripiano intermedio.
Cuocetela per 30 minuti o comunque fino a quando, vedete che la parte sopra della pasta sfoglia non si sarà dorata.
Potete servirla calda o fredda a seconda dei gusti.

Budino al limone – Simone

Budino al limone – Simone

Ingredienti
550 gr di acqua
260 gr di zucchero
60 gr di burro
70 gr di farina di tipo “00”
2 grossi limoni
3 uova
panna montata
amaretti

Preparazione
In una terrina unite farina e zucchero.
Separate gli albumi dai tuorli. Montate a neve gli albumi.
Bollite l’acqua con la buccia dei limoni e con il burro e versare la farina mescolando.
Prendete una piccola parte del composto e aggiungete i tuorli mescolando bene.
Incorporate i  tuorli al resto.
Portate lentamente ad ebollizione e cuocete per 12 minuti sempre mescolando.
Togliete dal fuoco ed aggiungete il binaco a neve ed il succo dei limoni.
Versate in una coppa di cristallo e tenetela in frigorifero per 5 ore.
Al momento di servire coprire con amaretti, crema chantilly e bucce di limone.

Risotto al gorgonzola

Risotto al gorgonzola

Ingredienti
500 gr di riso
200 gr di gorgonzola
3 cucchiai di panna
burro
1 cipolla
vino bianco
noce moscata
sale
pepe

Preparazione
Tritate la cipolla.
Appassite la cipolla in una noce di burro.
Appena ingiallisce aggiungete il riso, mescolate bene.
Rosolate il riso per qualche minuto, aggiungete un po’ di vino e lasciate evaporare, salate, ma attenzione alle dosi del sale, il gorgonzola è già un po’ salato, il sale va regolato anche in base al tipo di gorgonzola che utilizzerete (gorgonzola dolce o piccante), pepate e continuate la cottura, aggiungendo ogni tanto un mestolo d’acqua.
Tagliate il gorgonzola a pezzi e scioglietelo a fiamma bassa in una padella antiaderente, dopo qualche minuto aggiungete la panna ed amalgate il tutto fino ad ottenere un composto abbastanza denso.
A cottura quasi ultimata unite al riso, il composto ottenuto e la noce moscata.
A cottura ultimata servite.

Varianti a piacimento

Incrementate o diminuite a piacimento la dose di panna.
Aggiungete una noce di burro prima di servire.
Sostituite la panna con il mascarpone.
Aggiungete parmigiano.
Sostituite la noce moscata con del pepe o con delle foglie di prezzemolo
Aggiungete delle noci o dei pinoli spezzettati.

Tagliatelle fatte in casa con pesto rosso #mutti e scamorza affumicata

scamorzaTagliatelle fatte in casa con  pesto rosso #mutti e scamorza affumicata

Inizio il mio assaggio dei pesti #PestidiPomodoroMutti  prosegue con il  Pesto rosso i cui ingredienti sono:  pomodori rossi, pomodori secchi ,  grana padano DOP e mandorle

Una delle caratteristiche che contraddistingue questi pesti è la leggerezza, con il -45% di grassi rispetto ai pesti tradizionali grazie alla presenza del pomodoro nelle ricette limitato l’uso del’ olio e sale senza togliere sapore

Il pesto rosso #mutti è  buonissimo da solo, ma io ho voluto abbinarci  la scamorza affumicata ed il risultato mi ha soddisfatto, un piatto sfizioso davvero semplice, veloce e pratico

La foto non rende nella fretta di assaggiarlo è venuta male ma il piatto era buonissimo

#PestidiPomodoroMutti #MuttiPomodoro

119752839_1033592630394733_1695223337574900464_n(2)Ingredienti
Per impasto
450 gr di farina 00
150 ml acqua
5 ml olio extra vergine di oliva
Per il sugo
2 vasetti di Pesto rosso Mutti
250/300 gr di scamorza affumicata

Preparazione
Mettete acqua a bollire.
Preparate la pasta come da vs abitudine, io ho impastato le tagliatelle in pochi minuti con la mia macchina per la pasta elettrica Philips Pasta Maker (ho messo acqua olio e farina e la macchina in 3 minuti ha fatto tutto, ho usato l ‘apposita trafila per fare le tagliatelle)
Fate cuocere la tagliatelle in abbondante acqua salata
In una padella scaldate sciogliete la scamorza affumicata e aggiungete il  Pesto rosso Mutti
Scolate la pasta e saltatela in padella con il sugo

#PestidiPomodoroMutti e #MuttiPomodoro #trnd

Beneftit aziendali: con Foodelizia hanno il gusto della qualità dei produttori agricoli locali

Foodelizia_01 (1)Beneftit aziendali: con Foodelizia hanno il gusto della qualità dei produttori agricoli locali

A partire da ottobre l’e-commerce sviluppato da Confagricoltura Emilia Romagna sarà fornitore di due tra i principali provider di welfare aziendale italiani, Eudaimon Spa e Double You: i dipendenti che vorranno scegliere come benefit aziendale la sostenibilità fornendo un supporto ai produttori locali potranno usufruire di voucher per l’acquisto di eccellenze agroalimentari sulla vetrina virtuale dedicata

Usufruire di voucher aziendali totalmente defiscalizzati e, nello stesso tempo, promuovere la diffusione di uno stile alimentare genuino, sostenibile e che fornisca un sostegno concreto all’economia locale. Da ottobre tutto questo sarà possibile grazie alle nuove collaborazioni in partenza tra Foodelizia.it, l’e-commerce sviluppato da Confagricoltura Emilia Romagna che raccoglie in una vetrina virtuale – pronta all’acquisto e in consegna a domicilio – vari prodotti agroalimentari del territorio, e due tra i principali provider di welfare aziendale italiani, ovvero Eudaimon Spa, che lavora per oltre 550 aziende e offre servizi a oltre 600.000 lavoratori, e Double You che ha in portafoglio oltre 1.500 imprese e piani attivi a favore di 200.000 dipendenti.

Negli ultimi mesi lo smart working ha concesso a molti dipendenti di avere più tempo da dedicare non solo alla scelta di prodotti più genuini da consumare, ma anche alla creazione di pasti più equilibrati rispetto a prima. Con la fine del lavoro da remoto per molti, può diventare difficile conciliare di nuovo i tempi del lavoro con un tipo di alimentazione equilibrata: spesso, infatti, i pasti consumati in pausa pranzo sono rapidi e poco salutari. La nuova partnership tra Foodelizia e i provider di welfare aziendale consiste nell’incentivare i dipendenti coinvolti a seguire uno stile di vita più corretto, basato sull’acquisto di prodotti agroalimentari artigianali direttamente dagli imprenditori agricoli.

Secondo l’ultimo Rapporto “Food at Work Workplace. Solutions for Malnutrition, Obesity and Chronic Diseases” “un’alimentazione non bilanciata nuoce alla salute dei lavoratori e può provocare una perdita di produttività pari al 20%”. Foodelizia si è proposta alle due aziende erogatrici di benessere aziendale per consentire a oltre 800.000 dipendenti sull’intero territorio italiano di selezionare, usufruendo dei voucher aziendali di cui dispongono, i prodotti presenti sulla piattaforma; ciò consente inoltre di supportare l’agricoltura italiana, secondo il principio “meno passaggi lungo la filiera alimentare, più qualità”.

Investire nel capitale umano attraverso l’offerta di benefit da affiancare alla classica retribuzione si traduce in un miglioramento della qualità della vita dei dipendenti, nella fidelizzazione all’impresa e in un potenziale incremento del suo profitto. La collaborazione tra Foodelizia e le due aziende provider di welfare aziendali consente di utilizzare il sistema di premialità e incentivi riservati ai dipendenti del settore privato come strumento per prendersi cura della salute dei lavoratori, educandoli a un’alimentazione sostenibile e consapevole, che promuova uno stile di vita salutare e attento all’ambiente e al territorio.

Non solo spesa on line però: l’accordo tra la piattaforma che consente l’acquisto di prodotti locali direttamente dal territorio di produzione ed Eudaimon Spa e Double You, prevede anche l’invio di comunicazioni periodiche ai dipendenti che si iscriveranno alla piattaforma sul rispetto della stagionalità delle produzioni, sui valori nutrizionali e sulle proprietà dei prodotti a catalogo nel sito, nonché sulle modalità di utilizzo dei prodotti offerti tramite ricette originali e abbinamenti insoliti.

L’e-commerce Foodelizia.it è stato sviluppato da Confagricoltura Emilia Romagna a partire dal Progetto Europeo Camarg (acronimo di Cluster of Innovative Zero-Km AgroFood Marketplace for Growth), che mira a supportare piccole selezionate eccellenze. Per dare modo ai consumatori di scoprire produttori virtuosi, innovatori e sapienti custodi di antiche tradizioni, tutti con lo stesso filo conduttore: la passione per ciò che fanno e il rispetto per gli equilibri del nostro pianeta.

Per ulteriori informazioni:
https://www.foodelizia.it

Tagliatelle fatte in casa con ricotta e pesto rosso #mutti

120239647_10223523059015642_6304963766293993911_n (1)Tagliatelle fatte in casa con ricotta e pesto rosso #mutti

Inizio il mio assaggio dei pesti #PestidiPomodoroMutti  con il  Pesto rosso ingredienti sono interessanti   pomodori rossi con pomodori secchi   grana padano DOP e mandorle

Una delle caratteristiche che contraddistingue questi pesti è la leggerezza, con il -45% di grassi rispetto ai pesti tradizionali grazie alla presenza del pomodoro nelle ricette limitato l’uso del’ olio e sale senza togliere sapore

Il pesto rosso #mutti è  buonissimo da solo,  ma altrettanto buono abbinato alla ricotta #PestidiPomodoroMutti #MuttiPomodoro  anche i mie commensali hanno gradito e qualcuno ha pure bissato

Un paitto sfizioso davvero semplice, veloce e pratico

Ingredienti
Per impasto
450 gr di farina 00
150 ml acqua
5 ml olio extra vergine di oliva
Per il sugo
2 vasetti di Pesto rosso Mutti
1 confezione di ricotta vaccina fresca

Preparazione
Mettete acqua a bollire.
Preparate la pasta come da vs abitudine, io ho impastato le tagliatelle in pochi minuti con la mia macchina per la pasta elettrica Philips Pasta Maker (ho messo acqua olio e farina e la macchina in 3 minuti ha fatto tutto, ho usato l ‘apposita trafila per fare le tagliatelle)
Fate cuocere la tagliatelle in abbondante acqua salata
In una padella scaldate il Pesto rosso Mutti aggiungete   la ricotta
Scolate la pasta e saltatela in padella con il sugo

#PestidiPomodoroMutti e #MuttiPomodoro #trnd

 

Pesto rosso #mutti

120128197_10223523059295649_5682093179128343472_n (1)Pesto rosso #mutti
Il primo pesto che ho assaggiato è quello rosso , l’ho voluto provare subito con delle tagliatelle fatte in casa e direi che mi è piaciuto molto.
Al di la della praticità che quando si è di fretta, si è presi da 1000 impegni ,  viene comodo , è un ottimo pesto
Io credo lo userò spesso come sostituto alla salsa di pomodoro e in abbinamento ad altri ingredienti perchè rende tutto più sfizioso
Lo voglio provare con la ricotta e con la scamorza secondo me sarà un ottimo abbinamento..vi saprò dire …Gli ingredienti sono interessanti è fatto da pomodori rossi, pomodori secchi,  grana padano DOP e mandorle molto buono
119752839_1033592630394733_1695223337574900464_nVorrei ringraziare #muttipomodoro #trnd per avermi scelto come tester ed  avermi dato la possibilità di assaggiare questo pesto che sicuramente mi sento di consigliare
Una delle caratteristiche che contraddistingue questi pesti è la leggerezza, con il -45% di grassi rispetto ai pesti tradizionali grazie alla presenza del pomodoro nelle ricette limitato l’uso del’ olio e sale senza togliere sapore

Vino e wine destination decisivi per la ripresa del turismo

b53a2d31-1f56-4bf1-b6f2-dd5e33bc9fa9Vino e wine destination decisivi per la ripresa del turismo

La sfida di Donatella Cinelli Colombini ideatrice della giornata Cantine Aperte e prima portabandiera dell’enoturismo italiano

Trasformare cantine e denominazioni del vino in attrattori per i turisti italiani ed esteri ed acquisire visibilità strategica sui canali ufficiali online le priorità. Grazie al web, gli accessi nelle cantine torneranno presto ai 15 milioni e il business ai 2,5-3 miliardi registrati nel 2019

A differenza delle città d’arte, le wine destination con Montalcino e Barolo in primis, si sono riempite persino nell’estate 2020. A dirlo è Donatella Cinelli Colombini, ideatrice della giornata Cantine Aperte e prima portabandiera dell’enoturismo italiano.

L’onda lunga del Covid infatti non ha favorito la fruizione di mostre e musei, teatri e monumenti d’arte al chiuso, ma ha lanciato virtualmente la sfida per operare una 32e54fdd-dc47-4300-a547-d147651be520trasformazione delle denominazioni del vino in attrattori capaci di richiamare visitatori dall’Italia e dall’estero e, così facendo, rimettere in piedi il settore del turismo italiano.

“Perché la locomotiva vino trascini la ripresa – commenta Donatella Cinelli Colombini – bisogna che le grandi bottiglie ed i loro luoghi di produzione diventino molto più visibili, acquisendo spazio e rilevanza nei siti ufficiali del turismo dove attualmente sembrano desaparecidos. Devono diventare delle vere rockstar: Chianti, Prosecco e vini dell’Etna per esempio, sono calamite turistiche più potenti del Museo dell’Accademia, di Palazzo Vecchio o della Cattedrale di Monreale. Sarebbe opportuno che il Governo li utilizzasse mostrandoli on line, in TV, facendoli raccontare per radio e spingendoli con B2B e press tour. L’economia italiana ha bisogno del turismo e il turismo italiano può e deve tornare forte, ma per farlo ha bisogno del vino per recuperare slancio. Sono certa che i produttori italiani – conclude – siano pronti ad affrontare e vincere questa grande sfida”.

Una manovra che, se i luoghi dove nascono le eccellenze alimentari fossero organizzati come le cantine, potrebbe funzionare anche ad esempio con i forni del pane di Altamura, le cattedrali del prosciutto San Daniele o i profumatissimi magazzini di stagionatura del Parmigiano Reggiano. In Italia ci sono 25-30.000 aziende enologiche aperte al pubblico di cui il 96% con punto vendita, visita guidata e degustazione (dati ENIT 2020) e circa 8.000 con una vera organizzazione per la wine hospitality.

“Per questo il compito di battistrada nella ripartenza del turismo in Italia tocca al vino ai suoi meravigliosi territori e ai vignaioli che lo popolano e che ora devono accogliere i turisti anche la domenica, raccontando la propria storia in modo divertente in italiano e inglese”. Questo il commento di Donatella Cinelli Colombini ai dati dell’Osservatorio della Reale Mutua (elaborati da Nextplora) che rivelano quanto il turismo del vino entusiasmi anche gli italiani: il 38% desidera fare un’esperienza enoturistica in patria mentre uno su quattro non intende andare a visitare cantine estere prima di aver visto le nostre. Il 41% vede il vino come la punta di diamante del made in Italy, il 37% si ritiene appassionato di vino e attribuisce al nettare di bacco un ruolo determinate della convivialità (41%). Altissime le percentuali di chi è attratto dalla scoperta del mondo rurale (38%) e si sente appagato dalle esperienze legate alla visita dei territori del vino (44%) e dal contatto rilassante con la natura (27%). Si tratta di wine lovers che fanno turismo del vino soprattutto all’interno della propria regione (60%), come ha evidenziato l’ultimo rapporto dell’Osservatorio delle Città del Vino, il quale conferma con percentuali addirittura più altre (45%) l’attività enoturistica dei connazionali.

“Questi enoappassionati postano foto, video, pubblicano commenti trasformandosi in evangelisti virali delle bellezze golose del nostro Paese – aggiunge Donatella Cinelli Colombini, ribadendo come il web sia, da anni, il primo canale di diffusione dell’enoturismo. “Una capacità di ripartenza che può quindi trasformare il vino nel locomotore della riscossa turistica – termina – come ha profetizzato Magda Antonioni Corigliano dell’Università Bocconi”.

Informazioni e programma dettagliato al sito www.cinellicolombini.it

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Al via buyfood Toscana 2020 , la vetrina dei prodotti IGP, DOP e agriqualità

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La manifestazione andrà in onda sul web

L’inaugurazione il 29 settembre in Santa Maria della Scala in diretta web, come i due cooking show in programma il 30 settembre nella Loggia dei Nove di Palazzo Pubblico.
Anche gli incontri B2B saranno online e si svolgeranno dal 28 settembre al 2 ottobre coinvolgendo 45 produttori e 38 buyer provenienti da 17 Paesi

Siena, 24 settembre 2020 – Tutto pronto a Siena per BuyFood Toscana 2020, vetrina internazionale dedicata ai prodotti DOP, IGP e Agriqualità della regione, ambasciatori del gusto toscano in Italia e all’estero. La prima edizione di BuyFood Toscana si era tenuta nella Città del Palio nel giugno 2019 e oltre ad aver fatto parlare di sé sui media regionali e nazionali, era stata in grado di generare 500 incontri B2B con una percentuale di soddisfazione da parte delle imprese che superò il 90%. Quest’anno gli incontri tra buyer e seller avverranno online dal 28 settembre al 2 ottobre secondo una agenda di appuntamenti che terrà conto anche del fuso orario tra i vari Paesi. Sono ben 45 i produttori che interagiranno con 38 buyer di 17 Paesi nel mondo. BuyFood Toscana 2020 è un evento di Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze – PromoFirenze e organizzato da Fondazione Sistema Toscana, grazie alla 20bdd2d6-970c-4123-970c-b1ed48a8b16e (1)collaborazione del Comune di Siena e al supporto di Assocamerestero e della Fondazione Qualivita. L’evento si avvale della sinergia di Vetrina Toscana, il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che utilizzano prodotti tipici del territorio toscano.

L’inaugurazione dell’edizione 2020 con le istituzioni e gli organizzatori è in programma martedì 29 settembre ore 11.00 nel complesso di Santa Maria della Scala, la splendida location nel cuore della città messa a disposizione dall’amministrazione comunale. Per dare la possibilità a tutti di seguire il momento inaugurale verrà trasmesso in diretta web su www.regione.toscana.it, www.intoscana.it, sui profili FB di buyfoodtoscana, intoscana.it, cameracommercioFI, vetrinatoscana.it e YouTube di Intoscana.it e vetrinatoscana.it.

Il 30 settembre, invece, riflettori puntati sulla Loggia dei Nove di Palazzo Pubblico che si trasformerà in un set virtual-reale televisivo a cielo aperto dove i protagonisti saranno i prodotti DOP, IGP e Agriqualità regionali. Lì si terranno due cooking show organizzati in collaborazione con il progetto regionale di Vetrina Toscana che andranno in onda in diretta web, il primo dedicato specificamente al pubblico anglofono (in diretta sul profilo FB di Visittuscany). Alle ore 11.00 la chef Silvia Baracchi del ristorante Il Falconiere di Cortona, con la conduzione della giornalista Helen Farrell, guiderà il pubblico collegato alla preparazione della prima ricetta. Alle ore 16.00 spazio al secondo cooking show, con lo chef Stefano Pinciaroli del ristorante PS di Cerreto Guidi e con le incursioni della giornalista Simona Bellocci.

L’1 e 2 ottobre, ancora una iniziativa del BuyFood: un gruppo di giornalisti nazionali parteciperà ad un educational tour alla scoperta dei prodotti DOP e IGP toscani. L’idea degli organizzatori e dei Consorzi aderenti alla manifestazione è di accendere i riflettori sul processo produttivo nel territorio in cui nascono i ‘campioni’ del food toscano. I partecipanti assisteranno alla lavorazione del Pecorino Toscano DOP, scopriranno i segreti della Finocchiona IGP, della Cinta Senese DOP e del Prosciutto Toscano DOP. Visiteranno poi un’azienda di dolci tipici senesi come Ricciarelli di Siena IGP, il primo dolce italiano tutelato per l’Italia, e Panforte di Siena IGP. Infine, prima di ripartire, degusteranno gli Olii Extra vergine di oliva Chianti Classico DOP e Toscano IGP in un frantoio nel Chianti.

Cinque le categorie di prodotti che le imprese produttrici porteranno a BuyFood Toscana 2020: “formaggi, latte e derivati”, rappresentati dal Pecorino delle Balze Volterrane DOP e dal Pecorino Toscano DOP; “olio extra vergine d’oliva”, che avrà per alfieri l’Olio extravergine di oliva Chianti Classico DOP, l’Olio extravergine di oliva Seggiano DOP, l’Olio extravergine di oliva terre di Siena DOP e l’Olio extravergine di oliva Toscano IGP; “pani, dolci e farine”, con i Cantucci Toscani IGP, il Pane Toscano DOP, il Panforte di Siena IGP e i Ricciarelli di Siena IGP, a cui si aggiungono la pasta fresca ripiena e, per l’Agriqualità, la pasta secca; “prodotti vegetali”, rappresentati dal Marrone del Mugello IGP e l’orzo tostato Agriqualità; “salumi e carni fresche”, presenti in forze con Cinta Senese DOP, Finocchiona IGP, Lardo di Colonnata IGP, Mortadella di Prato, Prosciutto Toscano DOP, Salamini Italiani alla Cacciatora DOP e Vitellone bianco dell’ Appennino Centrale IGP.

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Buy Food 2019 – Machi Suchi di Prosciutto Toscano DOP

Buy Food 2019 Panino regionale Finocchiona IGP

Buy Food 2019 Gelato al castagnaccio marrone Mugello IGP
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Patrizia Pellegrini natura benessere spiritualità

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Natura oggi, messaggi che suggeriscono di “immergersi” nella natura con lo scopo di riportare importanti benefici alla mente, al fisico e alla spiritualità di ogni persona, un viaggio nella natura per staccare dalla vita frenetica della città, regalarsi una vacanza nella natura per recuperare la forza dell’elemento naturale sul nostro benessere, migliorando persino la salute cardiovascolare. Uno studio pubblicato nel 2012 sul Journal of Cardiology ha scoperto che nei pazienti anziani con ipertensione, dopo un soggiorno di qualche giorno nel verde della campagna ha portato ad una significativa riduzione della pressione sanguigna, associata a minori rischi di diabete di tipo 2 e malattie cardiache, soprattutto se confrontato con le persone che hanno trascorso lo stesso tempo in un contesto urbano.

Intervista a Patrizia Pellegrini, Nauturopata, Bioterapeuta Nutrizionale® Riflessologa Plantare sui temi della Naturopatia e Gravidanza

D.ssa Pellegrini che cos’è la Naturopatia?

La naturopatìa è un insieme di pratiche di medicina complementare che ha come obiettivo la stimolazione della capacità innata di autoguarigione o di ritorno all’equilibrio 118692719_10220123719017644_8445142122629750291_ndel corpo umano, attraverso l’adozione di stili di vita sani e in armonia con i “ritmi naturali”. Lo scopo dell’attività della naturopatia è, principalmente, quello di fornire un contributo operativo alla promozione della salute e al riequilibrio bioenergetico degli individui.

Cosa è la medicina naturale e in particolare la bioterapia nutrizionale?

Quando si parla di medicina naturale e nello specifico di naturopatia si parla di tutti quei componenti che contribuiscono a migliorare lo stato di salute e l’alimentazione, la respirazione, l’attività fisica sono le funzioni che permettono al nostro corpo di mantenere il suo equilibrio.

Nello specifico la Bioterapia Nutrizionale® si basa sulla attivazione metabolica,  nessuna limitazione degli alimenti,  nessuna limitazione calorica ma parte dal concetto primario della conoscenza dell’alimento della sua associazione e delle differenti modalità di cottura partendo dal concetto che il cibo è la prima medicina che il corpo riconosce come farmaco.

Che significa “il cibo come medicina”?

Il corpo umano tende  alla vita è come tale qualsiasi componente nutrizionale viene riconosciuto da esso come un vero e proprio farmaco capace di “migliorare” o “peggiorare” le funzioni organiche.
Pensate al bambino alla nascita, dopo il suo primo vagito si attacca al seno materno, il latte, nutrimento vitale e farmaco  potente  capace di stimolare già dal colostro le prime difese immunitario di questa splendida creatura.

La medicina naturale ci può aiutare nella ricerca di una gravidanza?

Patrizia Pellegrini 2La medicina naturale può supportare la ginecologia e risultare un ottimo aiuto a tutte quelle coppie che desiderano avere un bambino ma che purtroppo non arriva nei tempi da loro sperati con accorgimenti che vanno dalla riflessologia plantare a un equilibrio nutrizionale che tenga presente principalmente l’assetto glicemico insulinemico.

Coppie che solitamente hanno prodotto una serie di analisi infinite senza rilevare nessun problema specifico. A volte è sufficiente stimolare attraverso la digitopressione del piede della futura mamma , in differenti momenti del ciclo, i meridiani e i punti riflessi dei piedi legati all’utero-ovaie-reni, e un buon equilibrio nutrizionale che tenga presente , sia nell’uomo che nella donna l’assetto glicemico -insulinemico e la coaugulazione ematica…tra gli altri valori.

Quali accorgimenti di tipo alimentare possiamo adottare per aiutarci con i classici fastidi in gravidanza come stitichezza, nausea, l’astenia da mancanza di ferro, l’insonnia?

È ben chiaro dalla fisiologia medica che durante la gravidanza ci sia una emodiluizione,  in parole semplici tutta l’energia della mamma deve essere divisa tra il nascituro e lei stessa. Si può  comprendere quindi la motivazione della diminuzione di ferro ematico nelle analisi. Il bambino assorbe da lei tutta l’energia possibile tanto da aver bisogno di integrare questa mancanza. Durante la gravidanza le tolleranze delle gestanti cambiano, a volte ciò che fino a ieri era accettato, in questa fase non viene tollerato. Pensate agli integratori di ferro e alla difficile digestione fino alla nausea che questi possono provocare. In Naturopatia ci sono dei piccoli , vecchi, rimedi che possono sopperire queste mancanze:  una per tutte e la mela chiodata.

La stitichezza è  un altro dei problemi che possono manifestarsi durante la gravidanza , in Btn® un buon metodo per aumentare la velocità fecale e proprio quello di aggiungere all’alimentazione della futura mamma un paio di volte  la settimana delle pietanze che contengono potassio nella modalità fritte, un esempio :
una zucchine pastella o una patata fritta con una insalatina tenera e un frutto, entrambi i vegetali, sono ricchi di potassio, in questa modalità verrà stimolato il fegato e miorilassato l’intestino , il rene si gioverà dell’acqua di vegetazione dell’ insalatina e dall’energia del frutto, magari diuretico, come un”ottima pesca bianca.

Per la nausea consiglio di preparare alle gestanti, la sera prima di andare a dormire, piccole bruschettine di pane in cui aggiungere, ancora caldo, gocce di aceto di vino rosso, lasciarlo raffreddare su un piattino sul proprio comodino.
La mattina prima di mettere i piedi giù dal letto il consiglio è quello di mangiare i piccoli pezzetti di pane secco che assorbiranno l’acqua che, ancora nello stomaco, può generare il senso di nausea al risveglio e contemporaneamente l’odore dell’aceto risolverà il problema della nausea come a che l’assunzione di piccoli sottaceti fatti in casa.

Anche i bellissimi pensieri possono creare insonnia, in Btn@, durante la gravidanza il consiglio e di non mangiare troppa carne o formaggi la sera ma di assumere carboidrati con verdure cotte ripassate e piccole quantità di proteine e verdurine crude.
Il carboidrato ricco di triptofano,  precursore della melatonina , rilassa l’organismo,  più digeribile la sera delle proteine, miorilassa ed induce al sonno.

Come coinvolgere tutta la famiglia, da 0 a 100 anni, nella scelta del regime alimentare?

Il mangiare è un atto quotidiano sia per i bimbi che per gli adulti ed essere consapevoli di cosa la mano porta alla bocca è un atto di educazione alimentare. È importante perciò fin dal prima infanzia stimolare i bambini a mangiare un po’ di tutto anche le famose verdurine a cui loro tendono invece a restare distanti magari proponendole in modalità di cottura e in forme da poter essere accettate come un gioco dal bambino.

È importante costruire insieme a tutta la famiglia il piatto della salute che non contempli soltanto cibo ma anche la cromoterapia nutrizionale In modo tale che le sensazioni stimolino il gusto, l’olfatto,  il tatto  la vista e l’udito così da creare nel bambino oggi e nell’uomo di domani una sana consapevolezza nutrizionale.

La ricetta della mela… chiodata, come si fa e a cosa serve?

Mi fa piacere che l’idea della mela chiodata abbia stimolato l’interesse di chi legge.
La mela chiodata è una ricetta assai antica ripresa dai manuali delle nonne.
Si prepara lavando con acqua tiepida e un buon sapone marsiglia  una mela smith in cui inseriremo un chiodo di ferro, acquistato in ferramenta, scartavetrato se ce n’è bisogno, lavato bene con il sapone di piatti e fatto bollire per sterilizzare.
Inseriremo questo chiodo nella mela trasversalmente, lo terremo per ventiquattro ore nel frigorifero dopo le ventiquattro ore togliamo il chiodo dalla mela e lo inseriamo in un’altra mela che abbiamo accuratamente lavata e ripetiamo questa procedura per almeno 30 giorni.
Torniamo alla prima mela, disinserito il chiodo prima di mangiarla la tagliamo a fettine e ci premiamo sopra succo di limone, al taglio comparirà una ossidazione della mela, bene quello è il ferro che le pectine hanno captato e che sarà ben accettato anche da una donna in stato di gravidanza. Un’indagine sulle analisi dell’emocromo nel momento zero e ripetuto dopo 30 giorni metterà in evidenza un’emoglobina migliorata con conseguenze per un miglior stato di energia.

Patrizia Pellegrini – http://www.patriziapellegrini.com/
Naturopata docente ed esperta di Bioterapeuta NUTRIZIONALE®
Iscritta al registro F.A.C. (Federazione delle Associazioni Certificate) pos. N 96
Professionista certificato ACCREDIA
Conforme alla normativa tecnica UNI, Legge 14 gennaio 2013, n. 4
Nata ad Ancona e vissuta a Manziana, professionalmente presente nelle principali città italiane collabora con studi medici e centri benessere. Svolge la sua professione a Milano, Roma, Manziana, Firenze, Roccella Jonica, Napoli, Ottaviano(Na), Amantea, Campora San Giovanni, Reggio Calabria.
Naturopata docente ed esperta di  Bioterapeuta NUTRIZIONALE®
Iscritta al registro F.A.C. (Federazione delle Associazioni Certificate) pos.N 96
Professionista certificato ACCREDIA
Conforme alla normativa tecnica UNI, Legge 14 gennaio 2013, n. 4
Patrizia Pellegrini è esperta in Riflessologia Plantare, Iridologia e Floriterapia. La sua formazione Naturopatica è stata acquisita presso la New Port University Italian Branch di Roma.
Master in bioterapia Nutrizionale ®️ Applicata.
Master in Nutrigenomica e DNA degli alimenti.
Docente di Antropologia presso l’Ateneo Salesiano di Roma nel corso di studi di Naturopata – Vix Sanatrix Naturae Roma.
Iscritta alla F.A.C. e Past Presidente dell’Associazione Tone, “Tree of Natural Energy”, con la quale organizza seminari informativi “Prevenire è meglio che Curare” su tutto il territorio nazionale.
Socia della Fidapa Sez di Roma e
della Casa Internazionale Delle Donne in Roma.
E’ co-autrice di un libro sulla Costituzione Iridologica, collabora e scrive con diversi giornali nazionali, con la testata online Napoliflash24 , presenza costante in tv calabresi con rubriche naturopatiche bioterapeutiche nutrizionali.

Crediti ph: MARIANO MARCETTI

Patrizia Pellegrini Naturopata

Incontri d’arte Elisabetta Rogai,una raffinata innovatrice

Angelo di vinoIncontri d’arte Elisabetta Rogai,una raffinata innovatrice

Nel periodo che stiamo vivendo c’è – fra gli altri – un paradosso: il Sars-Cov2 – affermano da più parti – ha messo in crisi il sistema economico derivante dalla globalizzazione. Nulla sarà come prima, come se il mondo aperto e denso di spostamenti cui siamo stati abituati stesse per tornare indietro, in una condizione precedente. Ma si registra anche una conseguenza positiva, quella di far riscoprire l’arte come valore aggiunto nella nostra vita e il suo valore economico, molti italiani infatti hanno riscoperto il desiderio di circondarsi di arte e bellezza, per rendere quello che ci circonda più piacevole.
Incontriamo l’ Artista fiorentina Elisabetta Rogai, famosa in tutto il mondo e conosciuta per tante importanti opere come l’Affresco celebrativo eseguito per i 70 anni della Scuola di Guerra Aerea di Firenze ed una “sintesi”, olio su tela, donata dal Capo di Stato Maggiore Aeronautico al Presidente della Repubblica, il Drappellone del Palio di Siena del 2015, la pala a tecnica di affresco alla Pieve Romanica di San Pietro in Bossolo, nel 2015 insignita del titolo di “Accademica all’Accademia delle Arti del disegno” l’accademia più antica del mondo che vide iscritti, tra gli altri, Benozzo Gozzoli, Donatello, Lorenzo Ghiberti, Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti. Nel 2011 la sua scoperta, EnoArte, la tecnica registrata di dipingere con il vino. al posto dei colori

104123576_10223904051215766_2971718306554346554_nQuali sono le sue quotazioni?

Attualmente dai 12000 ai 15000 euro per un’opera di misura 70×100

Che  cos’è che determina la valutazione di un’opera?

Le commissioni pubbliche, le acquisizioni in collezioni private di rilievo, la risonanza nazionale e internazionale riscontrata sui media, le acquisizioni da parte di amministrazioni comunali o statali e non ultima l’innovazione

Chi decide le quotazioni?

Nel mio caso è stato il referente di una casa  d’aste e nella fattispecie Iacopo Antolini, allora responsabile del dipartimento di arte moderna e contemporanea della Pandolfini Casa d’Aste. Nel 2013 Chianti Banca chiese di fare una verifica sul valore delle mie opere volendo acquisire alcuni miei dipinti.

Nel suo caso che cosa ha contribuito a fare salire le sue quotazioni?

Vede, le mie tele 70×100 ad esempio, nel 2012 avevano un valore di 5.000 euro, poi c’è stato il consolidamento dell’EnoArte, la tecnica registrata di dipingere con il vino, che ho inventato nel 2011, l’esecuzione del Drappellone del Palio dell’Assunta a Siena del 2015, anno dell’Expo, ritratti commissionati da personaggi di rilievo, affreschi acquisiti da fondazioni bancarie per luoghi storici come pievi romaniche, mostre in luoghi istituzionali ed entrare in piattaforme per l’innovazione, come è accaduto per Audi: sono nel loro progetto di Innovative Thinking.

Le quotazioni valgono solo per le opere wine made?

Assolutamente no, le quotazioni valgono per tutte le mie opere eseguite con tutte le tecniche e su tutti i supporti, ovviamente delle dimensioni di riferimento.

È soddisfatta del suo lavoro?

Molto, ma ritengo di avere ancora tanto raccontare. Sono una curiosa ricercatrice, sperimentatrice, sempre volta al dinamismo. Non amo sedermi sugli allori, in fondo, come dico io, il bello deve ancora venire.

Diciamo allora che sotto le vesti di signora “bene”, si cela in realtà un’eccentrica, raffinata innovatrice.

www.elisabettarogai.it

Meno di un mese alla IX edizione di Life of Wine evento dedicato alle vecchie annate – 18 ottobre Roma RE

LoW--0145 (2)Meno di un mese alla IX edizione di Life of Wine evento dedicato alle vecchie annate – 18 ottobre Roma
RE

Domenica 18 ottobre 2020
IX edizione di Life of Wine
Evento unico nel mondo del vino dedicato alle vecchie annate
Hotel Radisson Blu – Roma
Dalle ore 10 alle 13.30 ingresso riservato a stampa ed operatori
Dalle ore 14.30 alle ore 21 apertura al pubblico

Ai banchi di assaggio grandi cantine da tutta Italia
con più di 150 etichette e 100 vecchie annate
Sito Life of Wine

Manca ormai meno di un mese alla IX edizione di Life of Wine – Viaggio nelle età del vino (www.lifeofwine.it), evento degustazione dedicato alle vecchie annate che vedrà riunite domenica 18 ottobre all’Hotel Radisson Blu di Roma cantine da tutta Italia con alcune delle loro etichette più longeve.

Grazie a questo speciale appuntamento, che da anni accoglie oltre 600 visitatori, sarà possibile intraprendere un viaggio unico nell’enologia italiana, andando alla scoperta di vini per i quali lo scorrere del tempo è fascino e valore aggiunto.

Ogni cantina, in postazioni individuali presiedute dagli stessi produttori o dai loro più stretti collaboratori, porterà in assaggio l’ultima annata in commercio e almeno due vecchie annate della sua etichetta più rappresentativa; un’occasione straordinaria per tutti i professionisti e gli appassionati che, attraverso l’assaggio di bottiglie spesso introvabili sul mercato, potranno degustare oltre 100 vecchie annate per un totale di oltre 150 etichette.

L’evento, come ormai da molti anni, si terrà nelle ampie e luminose sale dell’Hotel Radisson Blu di Roma a due passi dalla stazione Termini.

Life of Wine, manifestazione ideata da Studio Umami (www.studioumami.com) di Roberta Perna e Marco Ghelfi – agenzia specializzata in comunicazione ed organizzazione di manifestazioni enogastronomiche – si avvale della preziosa collaborazione del giornalista ed esperto di vino Maurizio Valeriani.

Causa Covid-19 gli ingressi saranno a numero chiuso ed organizzati in tre turni:

– I turno, dalle ore 10.30 alle ore 13.30: ingresso riservato a stampa ed operatori;
– II turno, dalle ore 14.30 alle ore 17.30: apertura al pubblico (+ stampa e operatori)
– II turno, dalle ore 18 alle ore 21: apertura al pubblico (+ stampa e operatori)

L’organizzazione si adopererà per soddisfare tutti i protocolli richiesti per l’emergenza Covid-19.

L’ingresso sarà garantito soltanto a chi avrà provveduto a prenotazione e pagamento on line prima dell’evento: a breve sul sito www.lifeofwine.it le modalità operative per procedere.

Il costo d’ingresso – con possibilità di assaggio di tutti i vini presenti – è di 25 euro (ridotto 20 euro con tessera sommelier da presentare all’entrata), omaggio per operatori (una entrata ad esercizio) e per la stampa, blogger ed influencer con richiesta di accredito. L’accredito avrà validità solo una volta confermato via mail dall’organizzazione. Presto sul sito Life of Wine le modalità per la richiesta di accredito.

Info e Lista delle aziende presenti

Facebook

Info: Sito Life Of Wine| 329.9293459 – 347.0613646 | Scrivi a Life of Wine

Press Kit Life of Wine (Foto e Cs)

Life of Wine

Hotel Radisson Blu, Via Filippo Turati, 171 – Roma
Ingresso: Intero: euro 25 – Ridotto sommelier: euro 20
Omaggio operatori di settore (un ingresso ad esercizio)
Possibilità di richiesta di accredito per stampa, blogger ed influencer

Ufficio Stampa
Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica
e Studio Umami

Roberta Perna – Mail– 329.9293459 – Sito Roberta Perna

 

 

 

Eccellenza di Toscana , prova di fiducia nel futuro

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Il 5 e 6 dicembre alla Stazione Leopolda di Firenze

Il mondo dei produttori e delle associazioni plaude all’iniziativa di Ais Toscana, che mira a ricostruire con il primo evento aperto al pubblico del post Covid la strategica rete di relazioni tra imprese, sommelier, ristoratori e winelovers

Coraggio, strategia, tenacia, perseveranza e audacia le parole chiave che AIS Toscana ha scelto di mettere insieme per raccontare la propria fiducia nel futuro ed in particolare nella prossima edizione dell’Eccellenza di Toscana, la manifestazione in programma il 5 e 6 dicembre prossimi alla Stazione Leopolda di Firenze. Se ne è parlato ieri pomeriggio in una tavola rotonda “online” sul canale Facebook dell’associazione, insieme ai partners che saranno al fianco di AIS Toscana in questa avventura. Cinque 858e0da6-7104-437a-9ed9-1bd50ed9b8d9interventi, ciascuno ispirato da uno dei cinque elementi che imprescindibilmente si concatenano affinché quella fiducia nel futuro possa trasformarsi nella concreta riuscita di un evento alla cui base c’è una grande prova di coraggio.
Quella di AIS Toscana di ritornare alle origini, riportando alla Stazione Leopolda un evento dedicato esclusivamente al mondo del vino, a cui hanno risposto positivamente tanto le Istituzioni quanto il mondo delle associazioni di rappresentanza. A condividere questo ambizioso progetto sono infatti la Regione Toscana in primis con la Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale e la Camera di Commercio di Firenze come partner istituzionali, mentre ci sarà Confartigianato Firenze a rappresentare il mondo delle imprese artigiane.

“Quello che stiamo compiendo con l’Eccellenza di Toscana – ha spiegato il Presidente di AIS Toscana Cristiano Cini – è un gesto di coraggio verso i produttori e verso chi muove il valore economico della nostra Regione. Coraggio di organizzare il primo grande evento ufficiale del mondo del vino nel centro Italia dopo l’emergenza Covid, per far tornare produttori, pubblico e la rete di partner storici dell’associazione. Vogliamo contribuire alla ricostruzione di questa comunità di relazioni, in cui AIS Toscana ha avuto da sempre un ruolo determinante. Siamo 4.100 soci, la realtà italiana di AIS tra le più numerose, quasi il 10% dei 43.000 a livello nazionale e questo conferma che abbiamo una buona struttura a sostegno di un progetto così importante. Vogliamo esserci – ha aggiunto Cini – per testimoniare l’importanza di investire sul futuro che deve tornare ad essere roseo il più velocemente possibile. I produttori hanno voglia di tornare a raccontare quello che fanno in vigna ed in cantina – ha concluso – e l’Eccellenza di Toscana sarà la prima grande occasione per tornare a parlare di vino, nel pieno rispetto delle regole anti Covid”.

L’impegno a fare della manifestazione di AIS Toscana un evento in totale sicurezza è stato ribadito anche dalla Responsabile Commerciale della Stazione Leopolda Giulia Lemme, che ispirandosi al concetto di tenacia ha assicurato che “i protocolli di sicurezza sviluppati per gli eventi in questo spazio hanno come obiettivo principale quello di evitare assembramenti ed è con la garanzia di offrire un servizio nella massima sicurezza possibile che confermiamo il nostro piacere ad ospitare nuovamente AIS e l’Eccellenza di Toscana”.

Il momento è delicato e in un contesto così variabile nel giro di poco tempo uno degli asset fondamentali da perseguire è l’adozione di una strategia che permetta di tenere comunque accesi i riflettori sulle grandi eccellenze gastronomiche della Toscana. “I nostri prodotti– ha spiegato il Segretario Generale della Camera di Commercio di Firenze Giuseppe Salvini – sono diventati un fenomeno economico importante: 58 denominazioni che sono uno straordinario strumento di marketing, capace di attrarre insieme al nostro patrimonio artistico milioni di turisti ogni anno. I sommelier di AIS Toscana – ha aggiunto – sono straordinari ambasciatori della toscanità nel mondo e questo è già un buon motivo per sostenerli nella coraggiosa scelta che hanno compiuto. Sono sicuro che la presenza fisica di tanti degustatori alla fine premierà questo coraggio”.

Insieme al coraggio, alla tenacia e ad una buona strategia, un altro ingrediente fondamentale per costruire un clima di fiducia nel futuro è senz’altro la perseveranza. “Quella del fare squadra, che oggi più che mai si rivela fondamentale – ha sottolineato il Presidente di Confartigianato Firenze Alessandro Sorani – nella nostra identità artigianato e vino viaggiano in parallelo, ci connotano come territorio e sono espressione di una bellezza rara. Saremo presenti anche noi all’Eccellenza di Toscana con una tipologia di artigianato particolare: il cibo da strada, una tradizione culinaria che persevera sulla tavola dei toscani da secoli e, contestualmente, si profila come espressione di contemporaneità”.

In tutto questo, non può mancare quel pizzico d’audacia conferita dai produttori, oggi più che mai interessati a ristabilire un contatto diretto con il pubblico dopo il distanziamento forzato. “Questo tipo di manifestazioni ci aiutano – è intervenuto Maurizio Mazzantini dell’Azienda Marzocco di Poppiano – perché valorizzano le eccellenze del territorio e siamo onorati di poter dare il nostro contributo. L’annata non è stata facile ma è proprio in questi contesti che si misura l’audacia: facendo investimenti in un periodo di flessione per potersi trovare, nel momento della ripresa, più avanti degli altri. Questo significa crederci”.

Ufficio Stampa AIS Toscana

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L’Eccellenza di Toscana

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Corso Sommelier di 1° livello – a Perugia da lunedì 5 Ottobre 2020 ore 20,30

corsoA Perugia lunedì 5 Ottobre prossimo alle ore 20,30 presso l’Hotel La Collina in via Gerardo Dottori, 42 prenderà il via il Nuovo Corso Sommelier di 1° livello organizzato dall’Associazione “A tavola con Bacco” www.atavolaconbacco.it

Il ricco programma di formazione prevede numerose attivit à pratiche interattive tra docenti e allievi e preparerà al 2° livello in programma dall’11 Gennaio 2021 che tratterà in modo esclusivo l’abbinamento vino-cibo.

Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili su http://www.atavolaconbacco.it/corso-sommelier-di-1-livello/ o chiamando il 338 9676936.

Posti limitati.

Direttore Responsabile
Ennio Baccianella

Via A. Manzoni, 217 – 06135 Perugia
 e.baccianella@eventidop.com – www.eventidop.com – 
Tel. 338.9676936