Code di gambero argentino al profumo di curcuma

145352062_10224583714891376_1146755373206498589_oCode di gambero argentino al profumo di curcuma

Piatto davvero semplicissimo velocissimo leggero e sfizioso e profumatissimo

 

Ingredienti
25 #codedigamberoargentino
#OlioExtravergineDiOlivaBiologico
#aglio
#saledicervia
#prezzemolo
#vinobianco
#curcuma

145768290_10224583706531167_8144581512037866021_oPreparazione
Pulite i gamberoni eliminando delicatamente le teste, eliminate il budellino e non staccate il carapace
In padella in un filo di olio, rosolate l ‘aglio, eliminate l ‘aglio , aggiungete i i gamberoni , sfumate con il vino bianco, aggiungete la cucuma, regolate con sale e pepe,  cuoceteli in padella per 20 minuti circa, spolverizzate con il prezzemolo

 

Code di gamberi allo zenzero

145224414_10224583746532167_7730286845704811131_o (1)Code di gamberi allo zenzero

Code di gamberi allo zenzero piatto davvero semplicissimo velocissimo leggero e sfizioso e profumatissimo

Ingredienti
20 #codedigamberoargentino
#OlioExtravergineDiOlivaBiologico
#aglio
#saledicervia
#prezzemolo
#vinobianco (a piacere)peperoncino (a piacere)
#zenzero ( a piacere)

Preparazione
Pulite i gamberoni eliminando delicatamente le teste, eliminate il budellino e non staccate il carapace
In padella in un filo di olio, rosolate l ‘aglio, eliminate l ‘aglio , aggiungete i i gamberoni , sfumate con il vino bianco, aggiungete lo zenzero,  cuoceteli in padella per 20 minuti circa, spolverizzate con il prezzemolo

Torta briseè con crema di nocciole e granella di pistacchio

149912720_10224674700365956_2737140699101027537_o (1)Torta briseè con crema di nocciole e granella di pistacchio
I bambini adorano la Torta briseè con crema di nocciole  e non solo i bambini ottima come dessert e come colazione

Ingredienti
#cremadinocciole
1 rotolo di pasta #brisee
#graelladipistacchio

Preparazione
Srotolate la briseè spalmate il fondo con la crema di nocciola
Spolverizzate con la crema di pistacchio
Chiudete la torta
A piacere potete spolverizzare con lo zucchero (che si caramellerà in forno)
Potete cucinarla in forno caldo a 180° ,io  l’ ho cucinata a 200 ° nella mia friggitrice ad aria una vera comodità, super pratica , mai più senza friggitrice
A piacere quando è fredda  potete spolverizzare con un po’ di zucchero a velo

Sfoglia scamorza wustel e gorgonzola

149332214_10224674704926070_8611600539139368521_o (1)Sfoglia scamorza affumicata,  wustel e gorgonzola

Ho usato la sfoglia e o già pronta, che  ho in casa per ogni evenienza, per aperitivi o ospiti inattesi
Spesso la preparo e lo congelo

Ingredienti
1 rotolo di #pastasfoglia
200 gr di #scamorzaaffumicata
1 pacco di #wustel
50 gr di  #gorgonzola
aggiungete qualche cucchiaio di #pecorino

Preparazione
Srotolate la sfoglia mantendo la carta che l’avvolge,  farcitela con i formaggi e wustel tagliato a dadini
Chiudete la sfoglia vaporizzate con olio. Cuocete in friggitrice ad aria ( o in forno ) a 200° quando si sarà dorato sopra,  giratela sull ‘altro lato

Calzone prosciutto scamorza

150028762_10224674708366156_9200397798293039968_oCalzone prosciutto scamorza

Per l’ impasto  della pizza io ho  usato quello già pronto, che  ho in casa per ogni evenienza, per aperitivi o ospiti inattesi
Spesso li preparo e lo congelo

Ingredienti
#impastopizza (io ho  usato quello già pronto che  ho in casa per ogni evenienza)
150 gr di #scamorzaaffumicata
100 gr di #prosciuttocotto
aggiungete qualche pezzettino di #gorgonzola a piacere
aggiungete qualche cucchiaio di #pecorino

Preparazione
Foderate la teglia con carta forno , stendete l’impasto della pizza, farcitelo con formaggio e prosciutto tagliato a dadini
Chiudete il vostro calzone vaporizzate con olio. Cuocete in friggitrice ad aria ( o in forno ) a 200° quando si sarà dorato sopra,  giratela sull ‘altro lato

Nasce a Cesena il primo Wine Club in Italia personalizzato

Donini - Branzanti verticNasce a Cesena il primo Wine Club in Italia personalizzato

Da un’idea di Luca Branzanti, operatore nel settore del vino con oltre vent’anni di esperienza in tutto il mondo, nasce My Wine Club il sodalizio pensato sulle esigenze di ogni associato.

E’ inutile girarci intorno, la pandemia ha cambiato il modo di acquistare il vino. Un dato parla da solo: nel primo semestre 2020 le vendite on line del prodotto in Italia hanno toccato quota 75,5 milioni di euro, il doppio sul 2019 (dati Nomisma Wine Monitor). Sono tante le piattaforme virtuali che si sono attrezzate per fare fronte a questa nuova domanda di mercato, per lo più accumunate da proposta esclusivamente di e-commerce.

Da Cesena invece arriva un progetto che sceglie una strada diversa: il Wine Club.

Artefici di questa iniziativa imprenditoriale sono il cesenate Luca Branzanti e Christian Donini di Cesenatico. Attivi nel mondo del vino da oltre un ventennio e con diverse esperienze maturare in Italia e oltreconfine, insieme hanno dato vita a My Wine Club (mywineclub.it), un club del vino che supera il “tradizionale” concetto di negozio on line.

A differenza di un classico sito e-commerce, My Wine Club propone un servizio totalmente nuovo, un percorso degustativo creato a seconda delle esigenze personali di ogni utente, attraverso la proposta di vini di piccoli produttori di alta qualità che difficilmente si trovano sul mercato. Più nel dettaglio, l’unicità del servizio nel panorama nazionale sta in una selezione personalizzata disegnata ad hoc per ogni membro del club.
Chi aderisce a My Wine Club infatti ha la possibilità di scegliere tra sei tipologie di proposte: Enthusiast, per chi muove i primi passi; Expert, per chi già conosce il mondo del vino; Exclusive per vini più rari e ricercati; Sparkling, per gli amanti delle bollicine; Natural, per l’arcipelago dei ‘naturali’; International, dedicato a vini e vitigni internazionali. Alla community si accede aderendo a una delle sei proposte con una quota base di 24,99 euro, dopodiché si riceve a casa propria il vino in una comoda wine box personalizzata. La quota ovviamente varia a seconda della tipologia di abbonamento e dai vini richiesti.

Diversi i punti di forza di questa proposta: la comodità di ricevere il vino comodamente a casa propria; il risparmio nel rapporto qualità/prezzo; la garanzia che ogni singolo vino è stato assaggiato ed approvato dagli specialisti del wine club; la possibilità di interrompere l’abbonamento in ogni momento; la varietà delle proposte con nuove offerte ogni mese; la possibilità di modificare l’adesione al club e trasformare l’abbonamento a cadenze diverse (mensile, bimestrale…); la scelta dei vini, che in ogni box riserva l’emozione della scoperta di inedite etichette, mai banali; la scelta di poter acquistare le bottiglie che sono piaciute maggiormente direttamente tramite la propria vetrina personale.

“My Wine Club non è un sito di e-commerce bensì una community di appassionati che propone vini di qualità a un giusto prezzo – spiega Luca Branzanti – Quello che ci differenzia dalle altre proposte è la possibilità di personalizzare il proprio percorso enologico. Qui non si entra in un sito, si mette il vino nel ‘carrello’ e lo si acquista; qui si propone periodicamente (a cadenza diversa) un percorso degustativo alla scoperta di vini e di vitigni autoctoni, offrendo un viaggio virtuale insieme a cantine di medio piccole dimensioni e di grande qualità. L’idea mi è arrivata dalla mia esperienza professionale, avendo vissuto gli ultimi 7 anni negli Stati Uniti dove la formula del wine club è presente con grande successo da alcuni decenni. Il blocco dei viaggi internazionali dal febbraio dello scorso anno, ha maturato l’idea di realizzare anche in Italia una community basata sull’idea di Club. Il fatto che in Italia non fosse ancora presente una formula completa di questo tipo è stata la molla che ci ha spinto alla nascita di My Wine Club”.
La sede operativa di My Wine Club è in Romagna, a Cesena, laddove l’idea è nata, ma il wine club opera in tutti Italia e nonostante sia partito da poco più di un mese può già contare su un buon numero di associati da tutta Italia, isole comprese. L’ambizione del progetto è quella di realizzare una base in ogni regione con propri referenti sul territorio.

Il vino on line in Italia

Secondo le stime di Nomisma il giro d’affari del mercato on line del vino nel nostro Paese si aggira sui 200 milioni di euro. Fanalino di coda nel contesto mondiale dei grandi produttori, l’Italia sta decisamente recuperando terreno a seguito della pandemia, passando all’1% di quota al 3% con ulteriori margini di crescita. Nel mondo il canale da tempo ha preso piede tanto da valere oltre il 10% delle vendite negli Usa e Regno Unito, e superare il 20% in Cina. In Italia il fatturato dei “pure player” (operatori e-commerce di sola vendita) è stato di 82 milioni di euro, +80% sul 2019. In questo contesto si differenziano le proposte dei “Club del vino”, luoghi virtuali non solo di vendita ma community di interessi e passioni. Unico in Italia è il progetto My Wine Club il solo a personalizzazione la proposta a seconda dei gusti enoici degli associati.
Ufficio Stampa PrimaPagina
(Filippo Fabbri – Maurizio Magni)
Tel. 3471567681

Filippo Fabbri – Agenzia PrimaPagina
Via Sacchi 31 – 47521 Cesena
tel. 0547 24284 – fax 0547 27328
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fabbri@agenziaprimapagina.it

Burgul uova pancetta e verdure

143411535_10224531774352895_4808300868085964146_oBurgul uova pancetta e verdure #burgul #uova #pancetta #cavolfiore #piselli

Piatto sfizioso, semplice e veloce

Ingredienti
70 gr di burgul a persona
1 cavolfiore verde
4 uova
200 gr di pancetta
200 gr di piselli
#olioextraverginedioliva

Preparazione
Cuocete il burgul  come indicato sulla confezione
Lavate il cavolfiore
In una padella in un filo di olio, rosolate la pancetta, una volta dorata,  aggiungete i piselli e il cavolfiore e cuoceteli, a cottura ultimata aggiungete le uova regolate di sale , terminate unite il tutto e servite

Burgul con cozze polipetti e gamberi

145880057_10224576851319791_8359330903709183094_oBurgul con cozze polipetti e gamberi

Piatto leggero semplice e veloce
Da perfezionare a crudo con un filo di olio extra vergine di oliva e a piacere prezzemolo fresco
A piacere potete aggiungete anche olive

Ingredienti
500 gr di cozze
15 gamberoni
700 gr di #polipetti
#prezzemolo
#aglio
#vinobianco
#olioextraverginedioliva

Preparazione
Pulite cozze
Lavate e tritate il prezzemolo
In una padella in olio, rosolate uno spicchio di aglio, eliminate l’aglio aggiungete  le cozze,  bagnate con vino bianco e fatelo evaporare, cuocete per una decina di minuti quando le cozze si saranno aperte (eliminate quelle che non si saranno aperte)
In una padella in olio, rosolate uno spicchio di aglio, eliminate l’aglio aggiungete   i  polipetti bagnate con vino bianco e fatelo evaporare, cuocete per una decina di minuti , aggiungete i gamberoni e cuoceteli per alcuni minuti   A piacere sgusciate gamberoni e se volete anche  cozze lasciandone solo qualcuna intera per decorare il piatto
Preparate il Burgul  come indicato sulla confezione conditelo con il pesce

Cozze

145260688_10224576973042834_8664085954710653633_oCozze
Le cose semplici sono le migliori Cozze

Da servire con pane caldo o con i crostini.

Ingredienti
1 kg cozze
aglio
prezzemolo
1 bicchiere vino bianco
sale q b
pepe

Preparazione
Pelate l’aglio.
Pulite le cozze (anche se sono già pulite con un coltello raschiate comunque le cozze).
In una pentola capiente fate soffriggere in olio uno spicchio d’aglio, lasciato intero.
Quando l’aglio si sarà dorato, toglietelo dalla pentola e aggiungete  le cozze, salate fate cuocere a metà cottura sfumate con il vino, cuocete a fuoco medio in modo che si aprono lentamente (eliminate le cozze che non si saranno aperte)  aggiungete il pepe, e il prezzemolo
Versate le cozze in una capiente insalatiera e condite con prezzemolo, olio extra vergine di oliva, regolate sale e pepe.
Versate nel piatto di portata, guarnite il piatto con altro prezzemolo, servire subito.
A seconda dei gusti aggiungete peperoncino.

Spadellata di gamberoni con pomodorini pachino

145938930_10224583417043930_7819898943455990207_oSpadellata di gamberoni con pomodorini pachino

Piatto semplice velocissimo leggero e sfizioso

Ingredienti
800 gr di #gamberoni
1 manciata di #pomodorinipachino
#prezzemolo
#OlioExtravergineDiOlivaBiologico
#aglio
#vinobianco
#saledicervia

Preparazione
Lavate e tagliate i pomodorini
In una padella in olio, rosolate l’aglio, una volta e dorato eliminate l’aglio, aggiungete i gamberi, aggiungete il vino e fate evaporare, aggiungete i pomodorini,  regolate di sale e terminate la cottura spolverizzate con prezzemolo

Code di gamberi in salsa rosa

145320300_10224583747212184_8448805942787224462_nCode di gamberi in salsa rosa

Piatto semplice velocissimo leggero e sfizioso
I gamberetti li potreste bollire e condire con maionese e ketchup ,io ho preferito però cuocerli in padella

Ingredienti
800 gr di #codedigamberoargentino
#OlioExtravergineDiOlivaBiologico
1 spicchio di #aglio
#saledicervia
#vinobianco (a piacere)

Per la salsa
#maionese (se la volete fare voi #uova #aceto#oliodisemi)
#ketchup (#passatadipomodoro #cipolla #OlioExtravergineDiOlivaBiologico #zucchero #aceto #sale #cannella #nocemoscata @#fecola o #farina )

Preparazione
In una padella in olio, rosolate l ‘aglio, una volta e dorato eliminate l’aglio, aggiungete i gamberi, aggiungete il vino e fate evaporare regolate di sale e terminate la cotture
A parte  in una ciotolina unite maionese e  ketchup servite accanto ai gamberi oppure uniteli ad essi e serviteli già in salsa

Pasta integrale km zero con radicchio e scamorza

147241051_10224625760222483_8258570091032438953_oPasta integrale km zero fatti in casa in 5 minuti  con @pastamakerPhilips

Ingredienti
500 gr farina integrale
170 gr di #acqua
5ml #olioextraverginedioliva

Per il condimento
1 radicchio
300 gr di provola affumicata

Preparazione
Impastate il tutto come da vs abitudine con le mani o con una planetaria o un robot da cucina,  io ho usato la @pasatamakerPhilips fa tutto pesa la farina, indica la dose di acqua,  in 3  minuti vi fa  impasto e trascorsi i 3 minuti  vi ”  butta fuori” la pasta nel formato da voi scelto
Fate cuocere  in abbondante acqua salata e condite a piacere
Lavate e tagliate il radicchio a pezzi
Tagliate la provola a pezzi
In una padella in olio fate appassire il radicchio, aggiungete il provola  a pezzi , fate sciogliere e condite la pasta

I prodotti alimentari di alta qualità della Valle della Loira patrimonio di tutta l’umanità

Rillettes_Tours_5781_M-PerreauI prodotti alimentari di alta qualità della Valle della Loira patrimonio di tutta l’umanità

Tra patrimonio gastronomico storico e innovazione, i grandi chef di oggi difendono una cucina capace di valorizzare i prodotti locali e di stagione, nel totale rispetto dei ritmi della natura
La gastronomia regionale della Valle della Loira è arcinota, per quei pochi che non la conoscono diremo che essa fa onore ai prodotti del Giardino di Francia (come comunemente è nota la Loira), alla ricchezza dei prodotti, dei suoi orti, all’autenticità dei suoi fiumi, delle foreste e dei paesaggi eccezionali della Valle della Loira, del Berry, del Perche o della Turenna. Da poco sono terminati i festeggiamenti per i venti anni di iscrizione nel Patrimonio dell’Umanità, dal 2000 la Valle della Loira fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco come “paesaggio culturale”, l’attrattiva maggiore è costituita naturalmente dai castelli, 21 capolavori, che propongono animazioni speciali. Il patrimonio enogastronomico storico ha contribuito a questo importante riconoscimento, nonché l’innovazione, i grandi chef di oggi difendono una cucina capace di valorizzare i prodotti locali e di stagione, nel totale rispetto dei ritmi della natura. Nel 2020 in Francia si sono celebrati i 10 anni del “pasto gourmet dei francesi” classificato come patrimonio immateriale dell’Unesco. La sua iscrizione nella lista è stata promossa dall’Istituto Europeo di Storia e delle culture dell’alimentazione di Tours (IEHCA). In occasione di questo decimo anniversario, la regione ha accettato di buon grado di rappresentare la gastronomia francese nei 5 continenti e ha partecipato al progetto “Goût de France/Good France”. Tante le eccellenze della regione presentate per l’occasione da chef, produttori, viticoltori ma anche grazie ai suoi paesaggi dei Castelli della Loira e ai suoi giardini e parchi.
Fra i piatti più popolari della regione vi sono le fritture. La frittura si degusta spesso in estate con un buon bicchiere di vino bianco fresco. Una cucina locale semplice e succulenta! Le fritture sono spesso preparante anche nei pressi degli stagni, in particolar modo nella Brenne.
Per degustarle un luogo conviviale dove poter assaggiare tartine e carpe fritte è La Maison du Parc. Per scoprire il pesce della Loira in una veste diversa, i pescatori del luogo preparano delle terrine tutte aromatizzate e tutte diverse.
Nel Medioevo, ero possibile che i vini della Loira, trasportati in barca via fiume, non sopportassero molto bene il viaggio. Questi vini spunti o acerbi dal sapore acetoso venivano utilizzati
dai produttori di aceto, che specialmente nella città di Orléans ne ricavavano salse e mostarda fin dal 1394. L’aceto dei 300 produttori di Orléans era importato nei Paesi Bassi, in America e perfino in India! Purtroppo lo sviluppo industriale ebbe la meglio sui produttori artigianali di Orléans e, due secoli più tardi, ne rimase uno soltanto: la Maison Martin Pouret, che dal 1797 porta avanti la tradizione.
Il Centro Valle della Loira non è soltanto il giardino di Francia, ma è anche il suo orto:
asparagi, funghi, mele, pere, fragole, ciliegie, zucche, porri, piselli e ancora tanti altri prodotti tipici sono in vendita sulle bancarelle dei mercati. I funghi champignon vengono coltivati durante tutto l’anno in antiche cave di tufo, oggi utilizzate come cantine, dove vi sono le condizioni ideali per la loro coltivazione: buio, umidità e ventilazione. Nelle foreste vengono raccolti in autunno i funghi selvatici. L’ ortaggio principe della Valle della Loira è l’asparago. La raccolta inizia a fine aprile fino al mese di giugno, principalmente in Sologne, viene consumato caldo o freddo (dopo cottura al vapore o in acqua bollente) accompagnato da una semplice salsina all’aceto o alla panna.
La valerianella nantese è una verdura conosciutissima in Valle della Loira. Ha persino un’indicazione geografica protetta: il bacino dell’estuario della Loira.
Tante altre verdure crescono rigogliose sui territori della Valle della Loira: tra le quali in particolare porri, ravanelli, cipolle, lattughe, barbabietole, cetrioli o rape.
Oltre alle verdure, la regione produce anche moltissima frutta. Prima di tutto mele e pere, ne esistono vari tipi, dalle più acidule alle più dolci, tra le quali le rinomate pere Passe-Crassane e le pere Williams. In Turenna è possibile assaggiare un caratteristico dolce realizzato a base di pere o mele “tapées”. Le mele o le pere vengono schiacciate con una mazzuola, vengono poi infornate in un forno di tufo per essere poi conservate per lunghi mesi. Per degustarle basterà intingerle nel vino, una delizia ! La fragola Mara des bois, dal gusto inimitabile, fu creata nel 1991 in Sologne. Si tratta di una saporita fragolina con la sua profumatissima polpa, fa parte delle fragole più gustose esistenti sul mercato. Le piccole lenticchie Verdi del Berry possono essere cucinate dolci o salate e consumate anche fredde, hanno un caratteristico sapore dolce che ricorda la castagna. Nel 1996 la Lenticchia Verde del Berry è stato il primo legume secco ad aver ottenuto l’etichetta Label Rouge. Forse i prodotti conosciuti proprio da tutti, grazie anche alla facilità del trasporto servendosi della catena del freddo, sono i formaggi di capra della Valle della Loira. Che siano consumati freschi o stagionati, tra di essi, il famosissimo Sainte-Maure-de-Tou- raine, un tronchetto che si presenta con la cannuccia di segale che lo ricopre e ancora il Crottin di Chavignol, il Selles-sur-Cher, il Pouligny-Saint-Pierre o la pyramide di Valençay.
Altra specialità della Valle della Loira sono i fouées e le fouaces, sono delle focacce cotte nel forno a legna in genere ripiene di rillettes (una specie di paté), formaggio di capra o fagioli bianchi, oppure aromatizzate con miele, spezie e noci.
Se non si soffre di claustrofobia in Turquant si può trascorrere una notte in una grotta di lusso dotata di ogni comodità, un soggiorno certamente insolito per concludere un viaggio che non si dimenticherà facilmente.

Foto:
Vista aerea del castello di Chambord con mongolfiere – Copyright : L-de-Serres – autore Marc Ginot

Les Rillettes de Tours (specialità di salumi) – Copyright : Mperreau

Per maggiori informazioni:

www.valledellaloira-francia.it/
https://www.youtube.com/watch?v=3iVtzZU2a44&ab_channel=Centre-ValdeLoireTourisme

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

96 punti da Wine Spectator alla Gran Selezione Chianti Classico 2016 di La Sala del Torriano

LASALA-reportage estatae-7796 punti da Wine Spectator alla Gran Selezione Chianti Classico 2016 di La Sala del Torriano

Wine Spectator, tra le più influenti riviste dedicate al mondo del vino, assegna 96 punti al Chianti Classico Gran Selezione 2016 dell’azienda La Sala del Torriano a Montefiridolfi (Fi), 92 punti al suo Chianti Classico 2018 e 92 al Chianti Classico Riserva 2017.

Riconoscimenti importanti conferiti ad un realtà con radici profonde, capace di farsi apprezzare ogni giorno sempre di più dalla critica e dal pubblico grazie alla qualità dei suoi prodotti.

La Sala del Torriano, 75 ettari di cui 34 vitati, è di proprietà di Francesco Rossi Ferrini, 0,75 Gran Selezione (1)che si avvale dal 2010 della consulenza di Stefano Di Blasi, responsabile dal 1997 fino al 2008 dell’enologia delle aziende agrarie Tignanello, Guado al Tasso, Pian delle Vigne e La Braccesca del gruppo Antinori, e da diversi anni consulente in viticoltura ed enologia in Italia ed all’estero. Agronomo ed enologo interno di La Sala del Torriano è Ovidio Mugnaini, con un percorso professionale più che interessante ed una grande conoscenza del territorio in cui lavora e dei vigneti di cui si prende cura.

A La Sala del Torriano si intrecciano le storie di due cantine prime separate ed adesso, invece, facenti parti di un unico progetto: la Sala, in località Sorripa ed il Torriano a Montefiridolfi, azienda storica della famiglia materna di Francesco Rossi Ferrini che la acquistò nel 1937.

Dal 2010 il Torriano, 22 ettari vitati che si sviluppano sulle colline di Montefiridolfi, è gestita da Francesco che, con l’acquisizione di La Sala a pochi chilometri dall’azienda di famiglia ha ampliato la proprietà, che oggi può contare su 75 ettari totali costituiti da boschi, 3000 piante di ulivi e vigneti. Dei 34 ettari vitati oltre l’80% è coltivato a uve sangiovese mentre il restante 20% vede sia vitigni internazionali, ovvero merlot e cabernet sauvignon, sia varietà autoctone come colorino e pugnitello.
La produzione vede 4 vini rossi, ossia Chianti Classico Annata, Chianti Classico Riserva, Chianti Classico Gran Selezione e Rosso di Toscana Igt 70% Merlot e 30% Cabernet Sauvignon, e l’Olio Extravergine di Oliva Chianti Classico Dop Biologico.

L’azienda è molto attenta alla natura ed alla sua cura e dal 2020 si avvale della certificazione bio. Lavora ogni giorno rispettando non solo la normativa delle realtà biologiche ma andando ben oltre, minimizzando l’uso della plastica, utilizzando prevalentemente energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili, rispettando il suolo e lavorandolo solo quando necessario, utilizzando due stazioni meteorologiche che riducono al minimo l’impiego dei fitofarmaci consentiti nell’agricoltura biologica e servendosi di letame biologico.

Stretto è anche il legame con arte, con la quale l’azienda ha voluto creare sinergia con alcuni dei suoi vini. Ed è così che l’etichetta della Gran Selezione, della Grappa e del Vin Santo si avvalgono della prestigiosa firma dell’artista toscano Silvano Campeggi, in arte “Nano” (Firenze 1923 – 2018), autore di tutti i cartelloni del grande cinema Americano in Italia tra cui, per citarne alcuni, Colazione da Tiffany, Ben Hur, Casablanca, Via col Vento.

La Sala del Torriano è anche agriturismo. In località Montefiridolfi, sulle splendide colline che guardano la vallata, si può soggiornate in 4 appartamenti in stile toscano e godere della pace che questi luoghi sanno regalare.
Sito Il Torriano

Il Torriano della Sala
Sito La Sala del Torriano

Press Kit
(Foto, Cartella Stampa e Comunicati Stampa)

Ufficio Stampa

Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica

Rimandata al 2022 la XIV edizione di Terre di Toscana

_DSC6170Rimandata al 2022 la XIV edizione di Terre di Toscana

Sarà rimandata al 2022 la XIV edizione di Terre di Toscana, che sarebbe dovuta svolgersi domenica 11 e lunedì 12 aprile 2021 all’Hotel UNA Esperienze Versilia Lido a Lido di Camaiore (Lu).

Il perdurare della emergenza sanitaria e delle conseguenti misure emergenziali adottate dal governo italiano perlomeno fino al 30 aprile, con le fiere e gli eventi in genere che non possono essere svolti e la presumibile continuazione delle limitazioni agli spostamenti, hanno indotto gli organizzatori a ritenere che non vi siano le condizioni, il clima, la fattibilità né la possibilità concreta di organizzare Terre di Toscana nel mese di aprile prossimo, così come programmato. Perciò la quattordicesima edizione della manifestazione slitterà al 2022. Per tornare a essere una festa. E per essere vissuta come tale.

Terre di Toscana è un evento di Acquabuona.it, testata giornalistica on-line che dal 1999 racconta con passione e professionalità l’enogastronomia e l’agroalimentare del Bel Paese (www.acquabuona.it). Acquabuona.it da 9 anni è anche organizzatrice di Vini d’Autore-Terre di Italia, kermesse dedicata al vino di qualità del Bel Paese, dove ogni anno prendono parte oltre 80 cantine “autorali” provenienti da tutto lo Stivale.
Terre di Toscana si avvale del patrocinio del Comune di Camaiore.

Ufficio Stampa

Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica e Studio Umami

Roberta Perna – Mail Roberta Perna – 329 9293459
Sito Roberta Perna – Sito Studio Umami

Alla scoperta a Nantes di Sua Maestà Muscadet Un vino che può far concorrenza ai più prestigiosi Cru francesi

in bici per i vigneti di NantesAlla scoperta a Nantes di Sua Maestà Muscadet  Un vino che può far concorrenza ai più prestigiosi Cru francesi

Vicino all’oceano il vigneto si estende dalle rive della Loira a nord della Vandea con 11.500 ettari, il vigneto di Nantes è il più grande orto vinicolo della Valle della Loira

La Francia è confinata ed è stata costretta a fermarsi «Ed è proprio in questo momento che dobbiamo preparare nuove idee di comportamento» questo quanto ha affermato Frédéric Meyer,
il direttore di Atout France per l’Italia, l’Agenzia per lo sviluppo turistico della Francia.
Ora che la primavera è alle porte è bello sognare un viaggio a Nantes, città verde e sostenibile, regno del Muscadet, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, vino bianco per eccellenza, presente nei menù dei più grandi ristoranti internazionali che viene esportato in più di 93 paesi. Il celebre vino viene prodotto su di una superfice di 8.000 ettari e in più di 450 tenute nell’estrema parte occidentale dei vigneti della Valle della Loire, terza grande regione vitivinicola francese DOC (Denominazione di Origine Controllata). Il vitigno del Muscadet è antico e la sua origine si perde nella notte dei tempi, potrebbe essere apparso fin dal XVI secolo sulle sponde della Loira, la presenza nelle abbazie della regione testimonia legami tra la Valle della Loire e la Borgogna.
Un percorso turistico consentirà di andare alla scoperta del Muscadet nei luoghi d’origine, si potrà far tappa nelle cantine e ristoranti immersi nelle vigne per gustare i prodotti tipici accompagnati da questo vino. Il termine Muscadet deriva dal suo sapore “muschiato” poiché viene vinificato “sulle fecce” , un metodo particolare di affinamento dopo la fermentazione, il vino viene lasciato riposare sulle proprie fecce fino al momento in cui viene messo in bottiglia. La definizione “su lieviti”, che segna l’identità della denominazione, indica che il vino al momento della vinificazione è stato in contatto per sei mesi con i depositi naturali di lievito. Sono proprio questi lieviti carichi di sali minerali che gli conferiscono il suo aspetto perlato e fruttato. Conosciuto inizialmente come un vino novello, la maggior parte dei viticultori producono oggi dei Muscadet da selezione che sorprendono i conoscitori. Il Muscadet è stato da sempre l’accompagnamento ideale da degustare con le ostriche, da qualche anno ormai ha innalzato le sue soglie di qualità. Nel 2011 l’INAO (Istituto Nazionale dell’Origine e della Qualità) ha riconosciuto i tre primi cru comunali: Gorges, Clisson e Le Pallet. Nel 2019 si sono aggiunti: Monnières Saint-Fiacre, Goulaine, Château-Thébaud e Mouzillon-Tillières. Quattro altri sono in attesa: Champtoceaux, la Haye Fouassière, Vallet e Côtes de Grandlieu. Tra breve questa serie costituirà il team degli 11.
Vini di corpo, con freschezza e vivacità, bouquet di fiori bianchi e dalle note burrate. Sono a pieno diritto dei grandi vini locali tipici da conservare ma che possono anche essere gustati dopo due anni di vinificazione. Perfetti per un turismo slow gli itinerari fra i vigneti, verso Clisson e i vigneti del Muscadet. Un nuovo percorso ciclabile di 10 chilometri da Nantes a Vertou è la prima tappa del “Viaggio nei Vigneti”, un itinerario stradale di 100 chilometri attraverso le vigne, lungo le rive dei fiumi Sèvre e Maine. Questo è solo uno dei motivi per programmare già da ora un viaggio a Nantes da fare in seguito, una città che ha tanto da offrire, una città sostenibile e creativa con un variegato percorso culturale e innovativo.

Per maggiori informazioni:
www.nantes-tourisme.com – www.levoyageanantes.fr

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Pasta integrale km zero fatti in casa in 5 minuti con @pastamakerPhilips

147241051_10224625760222483_8258570091032438953_oPasta integrale km zero fatti in casa in 5 minuti  con @pastamakerPhilips

Ingredienti
500 gr farina integrale
170 gr di #acqua
5ml #olioextraverginedioliva

Preparazione
Impastate il tutto come da vs abitudine con le mani o con una planetaria o un robot da cucina,  io ho usato la @pasatamakerPhilips fa tutto pesa la farina, indica la dose di acqua,  in 3  minuti vi fa  impasto e trascorsi i 3 minuti  vi ”  butta fuori” la pasta nel formato da voi scelto (a seconda della trafila che avrete montato lasagne, maltagliati, spaghetti, capelli d ‘angelo, paccheri…)
Fate cuocere  in abbondante acqua salata e condite a piacere
Fatela seccare la pasta rimasta e una volta secca conservatela in congelatore o in sacchetti in dispensa

Farfalle al nero di seppia con Salmone affumicato Maruzzella

Screenshot_20210111-211437_WhatsAppFarfalle al nero di seppia con Salmone affumicato Maruzzella

Il salmone di @TonnoMaruzzella Oggi ve lo propongo in tutta la sua versatilità  Privo di lische e pelle è pronto da gustare come secondo piatto. Un alimento che risulta particolarmente indicato a preservare le funzioni cardiache grazie alla ricchezza di nutrienti come gli acidi grassi Omega 3. La versione al gusto affumicato conferisce un sapore deciso e tipicamente nordico
Farfalle al nero di seppia con Salmone gusto affumicato è il primo piatto gustosissimo che ho preparato e gustato e che vi suggerisco di cucinare quanto prima.

Ingredienti
burro
cipolla
4 fette di galbanino
filetti di salmone affumicato in olio di oliva di Tonno Maruzzella
Screenshot_20210111-211442_WhatsApp80 gr di pasta  a persona q8 io ho usato le farfalle al nero di seppia di Modenaestense)  prezzemolo tritato
pecorino grattugiato.

Preparazione
In una padella antiaderente soffriggete burro e cipolla ,e aggiungete 4 fette di galbanino e i filetti di salmone affumicato in olio di oliva di Tonno Maruzzella. Intanto mettere a bollire l ‘ acqua e cala la pasta quando bolle, io ho usato le farfalle al nero di seppia di @Modenaestense , a un minuto dalla cottura scolate e saltatele in padella con aggiunta di abbondante prezzemolo tritato e pecorino grattugiato.

Risotto modenese di Clara Angi

Screenshot_20210114-215003_WhatsAppRisotto modenese di Clara Angi

Ingredienti
Per il riso
una cipolla
400 gr di riso carnaroli
un bicchiere di vino bianco
brodo
1 noce di burro
per mantecare
50 g di burro
80 g di Parmigiano Reggiano
2 cucchiai di balsamico tradizionale

Preparazione
Cuocete con una noce di burro e qualche cucchiaio di acqua e una cipolla tagliata finemente. Quindi aggiungete il  riso carnaroli e un bicchiere di vino bianco e continuate a cuocete bagnando sovente con brodo bollente. Completata la cottura ( dopo circa 15 minuti) togliete dal fuoco e mantecate con 50 g di burro e 80 g di Parmigiano Reggiano, insieme a 2 cucchiai di balsamico tradizionale. Lasciate riposare il riso per qualche minuto e servite mescendo ancora direttamente sui piatti qualche goccia di balsamica.

La Fabbri 1905 e Herbamelle siglano un accordo di co-marketing

HerbamelleLa Fabbri 1905 e Herbamelle siglano un accordo di co-marketing

Nuovi Mondi da Esplorare ! una antica ricetta erboristica tramanda il potere benefico delle caramelle “Herbamelle” Sapori naturali, semplici e gustosi

La Fabbri 1905 è nota a tutti come l’ Azienda dell’Amarena, specialmente adesso che si avvicina la festa di San Giuseppe nessuno si farà mancare la classica zeppola guarnita con la succulenta amarena al centro. L’azienda ha siglato un accordo di collaborazione internazionale che vedrà Fabbri 1905 impegnata in esclusiva nella distribuzione delle caramelle Herbamelle, a partire da quelle all’Amarena Fabbri e alla Menta Fabbri lanciate ad aprile 2020 come primo risultato dell’accordo di co-marketing tra le due aziende avviato nel 2019.
L’accordo tra le due aziende dolciarie puntava alla realizzazione di prodotti di altissima qualità sfruttando la sinergia tra l’esperienza nel mondo caramelle di Herbamelle – l’azienda fondata nel 2015 da Andrea Ambrosoli, della storica dinastia di industriali dolciari il cui nome è strettamente legato alla lavorazione del miele, e dal socio Alessandro Scalone – e la tradizione centenaria di Fabbri 1905 nella realizzazione di prodotti quali l’Amarena Fabbri e la Menta Fabbri, molto apprezzati dai consumatori e dai professionisti dell’Ho.Re.Ca..
Il nuovo accordo per l’export appena concluso riguarderà innanzi tutto i mercati europei, in primis Danimarca, Francia, Polonia, Germania, e i mercati nordamericani, USA e Canada.
La collaborazione tra i due marchi cresce sulla scorta del successo nella GDO e nel normal trade dolciario italiano che ha arriso alle due creazioni Herbamelle Amarena Fabbri ed Herbamelle Menta Fabbri: la prima, dal morbido cuore di Amarena Fabbri in cui la dolcezza si sposa con il leggero acidulo del frutto creando un’armonia di sapori. La seconda, che imprigiona tutto il sapore della migliore menta del Piemonte, da sempre scelta da Fabbri 1905 per i suoi sciroppi, creando un prodotto fresco e dalla piacevolezza inattesa.
Due creazioni sorprendenti premiate con il QUALITY AWARD 2020 e a settembre al Cibus Connect di Parma riconosciute quale MIGLIOR PROGETTO CO-MARKETING Dolciario 2019.
Herbamelle, fondata nel 2015 da Andrea Ambrosoli, della storica dinastia di industriali dolciari noti per il Miele e le caramelle al miele, e il socio Alessandro Scalone, marketing manager di alto profilo, coniuga la migliore tradizione dolciaria italiana con caramelle di altissima qualità, gluten e lactose free, e unico marchio in Europa di caramelle integrali. Da antiche ricette erboristiche e dai migliori ingredienti biologici nascono le Herbamelle che avvolgono la sana dolcezza del miele millefiori, la piacevolezza della frutta e delle piante officinali, per esaltarne tutto il sapore. Attenti alla ricerca del gusto ma anche alla forma, Herbamelle ha brevettato l’iconica forma vaso con l’originale sistema di apertura e chiusura che permette di contenere le caramelle all’interno della confezione. Il marchio, distribuito anche all’estero, ha vinto nel 2018 e nel 2019 il prestigioso premio Quality Award.
Dr. Harry di Prisco
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