Donatella Cinelli Colombini vi presenta il nuovo chef della Fattoria del Colle scelto fra 80 candidati: Giovanni Rallo con l’invito ad assaggiare i suoi piatti

51977560-85ba-47d2-89ec-b9f5a16c7fd9Donatella Cinelli Colombini vi presenta il nuovo chef della Fattoria del Colle scelto fra 80 candidati: Giovanni Rallo con l’invito ad assaggiare i suoi piatti

Il ristorante della Fattoria del Colle ha fama di destinazione golosa per i piatti sapientemente elaborati sulla tradizione toscana e abbinati a grandissimi Brunello, Chianti e Doc Orcia. Per questo, quando la chef Roberta Archetti decise di interrompere l’attività a causa dei suoi problemi di salute, Donatella Cinelli Colombini insieme al maître Nicola Minunno hanno passato mesi, nella ricerca di uno chef con altrettanto talento. 80 candidati e finalmente la scelta è caduta su Giovanni Rallo.

35 anni, originario di Marsala dove la madre Maria gli ha trasmesso l’amore per la buona cucina. Dopo il diploma dalla scuola alberghiera di Erice -Trapani ha iniziato un viaggio professionale nelle cucine toscane rimanendo per sempre in questa regione che è diventata la sua terra del cuore.
Una sola esperienza all’estro in Costa Azzurra e poi, a soli 22 anni, è diventato chef del ristorante del prestigioso Castello di Leonina nei pressi di Siena. Una sfida vinta che ha spinto Giovanni a intraprendere un percorso di formazione tutto suo usando libri, internet e investendo in pranzi nei ristoranti stellati <<avrò speso 10.000€>> commenta senza alcun rimpianto <<e intanto lavoravo, anzi, a volte dopo aver chiuso la cucina, andavo, di nascosto, da uno chef stellato, che è stato il mio vero maestro, perché solo guardandolo e dandogli un piccolo aiuto, ho imparato moltissimo>>.

Una voglia di migliorare che non ha mai perso così come quella di riscoprire le sue radici siciliane. Da qui una predilezione per la pasticceria, molto ricca in Sicilia e molto più limitata in Toscana, dove tuttavia abbondano residenti e turisti stranieri capaci di apprezzare le creazioni anche molto ardite di Giovanni Rallo. Un processo creativo, il suo, che parte da cose reali da reinventare: un fungo, una pietra, un cappuccino … poi inizia la ricerca di ingredienti e lo studio di esecuzioni fatte con precisione cronometrica. Ecco che la passione infantile per il “Kinder fetta al latte” diventa un doppio strato di plumcake al cacao con dentro una mousse al cioccolato bianco e sopra fiorellini di mousse di zucca adatti al periodo di novembre in cui il dolce è stato creato.

I suoi piatti favoriti sono tuttavia a base di carne, persino nei primi piatti dove recupera i sapori intensi degli arrosti toscani. Da questa predilezione nasce l’idea del tortello ripieno di faraona su una vellutata di patate ed erba cipollina.
Nei secondi la sua attenzione si concentra sulle temperature di cottura per rispettare le proteine delle differenti carni. Ecco che ogni piatto viene ristudiato perché la tradizione si esalti attraverso una tecnica impeccabile come l’anatra, tipica carne della Valdichiana, che diventa un’anatra al Vin Santo su una purea di sedano rapa.

Giovanni Rana ha una moglie pugliese, di Grottaglie, arrivata a Siena per studiare biologia. Dopo aver mangiato nel ristorante di Giovanni ha deciso che il suo futuro sarebbe stato la cucina. << Le dissi, io mi posso innamorare solo di una donna che fa il mio stesso lavoro>> racconta Giovanni <<e lei ha imparato a cucinare>>. Ora sono sposati hanno la loro casa a Cortona e una bambina di tre anni che si chiama Vittoria.

Questo è Giovanni Rallo il nuovo chef del ristorante della Fattoria del Colle che vi aspetta per farvi sognare con dei piatti toscani che profumano di Sicilia.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI

Casato Prime Donne, Montalcino – Fattoria del Colle, Trequanda SI 0577 662108 pr@cinellicolombini.it
Marzia Morganti 335-6130800 marzia.morganti@gmail.com

Ministro centinaio: punta su un tavolo interministeriale per la tutela delle DOP e IGP presidente Baldrighi: nella nuova Europa un ruolo più forte per le IG

0038a8d5-fced-468a-9122-3cfce5ddde1cMinistro centinaio: punta su un tavolo interministeriale per la tutela delle DOP e IGP presidente Baldrighi: nella nuova Europa un ruolo più forte per le IG

ASSEMBLEA ORIGIN ITALIA

La nuova composizione del Parlamento Europeo uscita dalle urne potrebbe ridefinire gli equilibri politici ed economici dell’Unione soprattutto in tema PAC

Tra i temi all’ordine del giorno dell’Assemblea di Origin Italia anche la Blockchain che “deve essere unica e condivisa a livello nazionale, con i Consorzi di tutela sempre più vicini a questa nuova frontiera dell’innovazione tecnologica”

Un ruolo più forte e deciso per il nostro Paese nel dibattito comunitario sulla tutela, la PAC e l’etichettatura, affinché al settore delle IG – un patrimonio di 299 DOP, IGP, STG italiane, rappresentative di un valore alla produzione di 6,96 miliardi € (+3,3 %), che raggiunge i 14,7 miliardi al consumo e con un export di 3,5 miliardi di Euro, risultando al primo posto a livello UE – possa essere permesso di consolidare la crescita a vantaggio di tutto il sistema agricolo nazionale. Questo è l’auspicio che si leva dalla 13° Assemblea dei Soci di Origin Italia, tenutasi quest’oggi, 29 maggio, a Caserta – presso la sede del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP – a cui ha preso parte altresì Gian Marco Centinaio, Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo.

“Il nostro Paese può vantare uno straordinario patrimonio di prodotti agroalimentari – ha affermato il Ministro Gian Marco Centinaio. Le specialità Dop e Igp rappresentano uno strumento di tutela delle eccellenze italiane e delle produzioni realmente legate al territorio. Si tratta di due elementi chiave per lo sviluppo di un’economia locale che sia anche in grado di attrarre turismo. Occorre avere un’idea precisa di sviluppo del territorio in connessione con quelle che sono le sue tipicità. Dobbiamo perseguire questa direzione con ogni forza a nostra disposizione. Promuovere, innovare, tutelare. Unire i prodotti agroalimentari al turismo. Celebrare il made in Italy nel mondo per tenere testa ai nostri maggiori competitori europei”.

Un incontro, moderato da Mauro Rosati, Direttore Fondazione Qualivita, durante il quale – dopo i saluti di Domenico Raimondo, Presidente del Consorzio Mozzarella di Bufala Campana DOP e di Nicola Cesare Baldrighi, Presidente Origin Italia – sono stati trattati molti temi, da quello di attualità “DOP e IGP, turismo, territorio: patrimonio comune” all’incontro sulla normativa, vigilanza e food blockchain, all’importanza dell’organizzazione delle filiere fino all’opinione dei legislatori.

“La tutela dei prodotti Dop e Igp è essenziale per diffondere una maggiore difesa dei nostri marchi di qualità da contraffazioni e imitazioni – ha continuato il Ministro Gian Marco Centinaio. A tal proposito il nostro Paese si è fatto capofila di una richiesta per un’etichettatura dei prodotti in cui la provenienza sia in grande evidenza. I Consorzi di tutela si stanno avvicinando sempre di più alle nuove frontiere dell’innovazione tecnologica. Sono dell’idea che la blockchain debba essere unica e condivisa a livello nazionale. Per questo- ha annunciato il Ministro – a breve ci sarà un tavolo interministeriale su questo tema che riguarda il futuro delle aziende italiane”.

Quella tenutasi oggi è un’Assemblea particolarmente importante perché è la prima da quando AICIG si è unita ad AFIDOP ed ISIT andando a costituire Origin Italia, aggregazione concreta del sistema dei Consorzi di tutela delle IndiUn appuntamento, quello di oggi a Caserta, che assume connotati ancora più significativi poiché arriva all’indomani di una tornata elettorale di rinnovo delle Istituzioni Comunitarie che potrebbe cambiare gli equilibri attuali e, soprattutto disegnare nuovi scenari di riferimento politici ed economici. Considerando la crescente rilevanza economica, sociale ed ambientale delle IG che rappresentano un modello di riferimento per le attività delle rispettive zone geografiche, diviene dunque fondamentale garantire il sostegno ai nuovi Parlamentari Europei, nella loro responsabilità di legislatori per rispondere ai bisogni delle società.

“Dalla recente consultazione elettorale europea – ha premesso il Presidente di Origin Italia Nicola Cesare Baldrighi – è emerso un quadro di riferimento che potrebbe cambiare l’approccio dell’Unione a tematiche per noi particolarmente importanti, come la PAC. Guardiamo pertanto con particolare attenzione alla definizione dei nuovi organismi comunitari ma nel frattempo portiamo avanti le nostre battaglie in termini di tutela ed etichettatura. Il costante incremento del peso economico e reputazionale delle I.G. italiane – ha aggiunto – ci impegna oggi più che mai ad un costante adeguamento e miglioramento delle attività dei Consorzi italiani anche sul piano normativo; in particolare sulla fattiva rappresentanza di tutta la filiera, lo sviluppo dei Consorzi stessi e la food blockchain. Sempre più determinante sarà, nel prossimo futuro, il ruolo e l’autorevolezza degli organismi di certificazione, che potranno essere chiamati a garantire, oltre alle I.G. stesse, elementi quali la sostenibilità ambientale, il benessere animale, il rispetto sociale ed economico, elementi intimamente connessi alle nostre produzioni che hanno la necessità di essere messi in evidenza”.

Tra i temi considerati di assoluta importanza dal Presidente di Origin Italia, anche l’impegno per la reale applicazione dell’intesa ministeriale affinché ci sia una chiara distinzione sugli scaffali dei prodotti DOP e IGP, con l’obbligo di indicarli sia in etichetta che sui menù, considerando il sempre maggior rilievo assunto dai consumi fuori casa.

In tale contesto, emerge quanto l’interesse per le IG sia un fatto acquisito sotto diversi aspetti e soprattutto a livello internazionale. Non solo a livello politico e legale, prevedendo norme di tutela sempre più sicure, come dimostrano le sentenze della Corte europea di giustizia sulla evocazione delle denominazioni tutelate. Ma anche, e soprattutto, a livello economico. Infatti, sono 1427 le Indicazioni Geografiche diffuse in tutti i Paesi UE – ad esclusione di Estonia e Malta – e di queste 1427, oltre il 20% sono rappresentate da IG italiane, che coinvolgono filiere intere di produzione, partenti da quelle imprese che forniscono le materie prime, fino a quelle che le trasformano e commercializzano. Ciò è un parametro importante per valutare quanto impattante sia anche a livello occupazionale nel sistema Paese.
Sui temi dibattuti nel corso dell’Assemblea sono altresì intervenuti i legislatori presenti, l’On. Paolo Russo, il Sen. Mino Taricco e l’On. Guglielmo Golinelli, rappresentanti della XVIII° legislatura della Repubblica Italiana.

Sono intervenuti: Mario Emilio Cicchetti, Direttore Consorzio Prosciutto San Daniele DOP, Matthias Messner, Direttore Consorzio Speck Alto Adige IGP, Francesco Liantonio, Vicepresidente Federdoc, Giovanni Bastianelli, Direttore Enit, Luca Bianchi, Direttore Svimez, Raffaele Borriello, Direttore Generale Ismea, Riccardo Deserti, Direttore Consorzio Parmigiano Reggiano DOP, Federico Desimoni, Direttore Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP, Luigi Polizzi, Dirigente Mipaaft – PQAI IV, Stefano Vaccari, Capo Dipartimento ICQRF, Gen. B. Ciro Lungo, in rappresentanza Comando Carabinieri unità forestali, ambientali, agroalimentari – Cufaa, Lorenzo Beretta Presidente Isit e Assica, Raffaele Garofalo, Assolatte, Giovanni Guarnieri, Alleanze delle Cooperative Italiane -Agroalimentare.

Ufficio Stampa Origin Italia – AICIG
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Il Presidente di Origin Italia Nicola Cesare Baldrighi e il Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio
Assemblea Origin Italia 2019
Domenico Raimondo, Presidente Consorzio Mozzarella di Bufala Campana, Gian Marco Centinaio, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, Mauro Rosati, Direttore Fondazione Qualivita, Nicola Cesare Baldrighi Presidente Origin Italia
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Valencia non finisce più di stupire

DSCF2741(1)Valencia non finisce più di stupire
I primi tre mesi hanno registrato una crescita dell’11,05% dei turisti italiani grazie ai 14 voli diretti dall’Italia

Cosa spinge tanti turisti italiani a venire a Valencia? Certamente i numerosi voli diretti low cost, ma non solo. Negli alberghi e nei negozi si incontrano spesso nostri connazionali che hanno scelto di trasferirsi. Pertanto la lingua italiana qui è molto parlata e ciò aiuta certamente chi conosce solo l’italiano. Inoltre anche i più abitudinari, dal punto di vista culinario, in questo luogo si trovano bene in quanto la cucina valenciana è improntata alla dieta mediterranea come la nostra, è simile ed allo stesso tempo diversa a seguito delle influenze arabe. L’impronta lasciata dagli arabi si avverte ancora oggi anche nell’arte e nei metodi di irrigazione. Infatti di quell’epoca rimane ancora oggi il Tribunale delle Acque, la più antica istituzione giuridica in Europa e forse nel mondo, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, che controlla il corretto utilizzo delle acque per l’irrigazione. A mezzogiorno di ogni giovedì, davanti alla DSCF2751(1)Porta degli Apostoli della Cattedrale, si svolge una riunione all’aperto presenziata da un cancelliere e da otto giudici, che rappresentano gli otto canali di Valencia. Le sentenze nei confronti degli agricoltori sono senza possibilità di appello.
La favorevole posizione geografica ha sempre favorito la vita dei valenciani che sono lieti di condividerla con chi viene a scoprire le bellezze di una città molto affascinante. Nel 2018 i turisti italiani a Valencia sono stati 208.104, raggiungendo il primato in quanto a numerosità rispetto alle altre nazioni che visitano la città; i pernottamenti in media sono stati di 3,08 notti. «I primi tre mesi del 2019 hanno registrato una crescita dell’11,05% dei turisti italiani, questo grazie ai 14 voli diretti dall’Italia» ha commentato Leticia Colomer, Market Manager dell’Ufficio del Turismo di Valencia. Molte spiagge di Valencia, basse e sabbiose, sono state quest’anno insignite della Bandiera Blu: el Cabanyal, el Saler, Árbre del Gos, la Garrofera, la Devesa y Recatí e la Malvarosa, la più frequentata di Valencia, con numerosi ristoranti sulla spiaggia.
Oltre alle spiagge e al limpido mare ad attrarre i visitatori di tutte le età provenienti da tutto il mondo vi sono le bellissime opere architettoniche che testimoniano le varie epoche storiche e ricordano le popolazioni che vissero in questa città. Valencia vive il presente in perfetta sintonia con la sua storia millenaria.
Il centro storico, il quartiere Barrio del Carmen, racchiude i misteri, i segreti e le storie portale della Cattedraledella città i cui monumenti principali sono: la Plaza de la Virgen, Palacio de la Generalitat, Basilica della Vergine degli Abbandonati, Cattedrale, Plaza de la Reina, Santa Catalina, Plaza Redonda, Mercado Central, Lonja de la Seda, Iglesia de San Nicolás, il campanile del Micalet e la Plaza de la Almoina. Il quartiere Barrio del Carmen, il più antico di Valencia, sorse inizialmente tra due mura: quelle della città islamica e quelle della città cristiana. Ciò che lo caratterizza sono le stradine acciottolate fiancheggiate da imponenti edifici medievali.
Il monumento più importante del periodo di maggior splendore della città è certamente la Borsa della Seta, in stile gotico, in cui si tenevano le contrattazioni mercantili. Fu costruita tra il XIV ed il XVI secolo, durante il cosiddetto “secolo d’oro”, all’epoca in cui la città fu uno dei principali centri commerciali d’Europa. Dal 1996 l’edificio, in spagnolo il Santo Graal(1)“Lonja de la Seda”, è inserito dall’Unesco nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Si compone di tre ambienti interni, che coprono circa 1990 metri quadrati, e di uno esterno: il giardino degli aranci.
La visita continua alla Basilica ed alla Cattedrale dove è custodito il Santo Graal, una delle reliquie più importanti della cristianità. I Vescovi hanno smesso di usarlo durante la messa perché un vescovo nel ‘700 lo fece cadere a terra scheggiandolo e costui se ne dispiacque a tal punto che morì di crepacuore. Oggi viene utilizzato solo in caso di visita pontificia, Giovanni Paolo II nel 1982 e successivamente Benedetto XVI nel 2006 in occasione del V Incontro Mondiale delle Famiglie. Dalla Cappella del Santo Graal si accede al Museo della Cattedrale dove sono conservate croci, ostensori, calici e due opere di Goya.
Dopo aver goduto della visione dei monumenti, gli amanti dell’arte contemporanea non si faranno sfuggire l’occasione di visitare la mostra dedicata a Fernand Léger, l’artista contemporaneo di Picasso considerato un avanguardista e innovatore del cubismo. Fino al 15 settembre presso l’Istituto Valenciano d’Arte Moderna sono esposte centinaia di opere realizzate dall’artista tra il 1918 e il 1955, tra cui dipinti, disegni, tessuti e fotografie. La mostra è un viaggio nel tempo, che ripercorre il Novecento e la storia di Léger tra la tragicità delle guerre e l’esilio in America.
Valencia va vissuta secondo lo stile mediterraneo, quindi all’aperto, nelle tranquille piazze senza auto del centro storico, nei tanti ristoranti e bar affollati di giovani. La sera i viali si riempiono di persone: c’è chi desidera la movida notturna e chi luoghi dove potersi rilassare magari davanti ad un buon piatto di Paella. Alla Paella Valenciana è dedicata la “Semana de la Paella”, un evento che accende i riflettori su questo piatto storico simbolo della tradizione valenciana. La ricetta prevede tra i suoi ingredienti: riso, pollo, coniglio, a volte anatra, zafferano, fagioli, verdure e rosmarino. Secondo una leggenda sono gli uomini a cucinare di domenica la Paella per far riposare la propria donna, che cucina durante tutta la settimana. Tale mito spiegherebbe l’etimologia del nome di questo piatto: “pa-ella” cioè “per-lei”.
“Viajas, porque al final lo que queda son los recuerdos” vale a dire viaggiate, perché alla fine quello che resta sono i ricordi e il ricordo di Valencia sarà al rientro a casa uno dei più belli da mettere nel cassetto.
Harry di Prisco

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
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80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
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Frittata di cipolle Alexia

Frittata di cipolle Alexia

Ingredienti
5 cipolle bionde
6 uova
olio evo
sale
pepe

Preparazione
Tagliate le cipolle a fettine e fatele rosolare in due cucchiai di olio aggiungete acqua o brodo per non farle bruciare. Sbattete le uova con sale pepe un goccio di latte e se piace grana grattugiato aggiungete le cipolle. Oleate una pentola antiaderente e versare il composto cuocere 5 minuti e con l’aiuto di un coperchio girate la frittata e portate a cottura!

Bona anche per l’aperitivo

Birra bio

IMG_20190130_212741_079I prodotti biologici ormai da più di 2 anni dominano  a casa nostra e oltre a quelli per la pulizia della casa , per la #skinroutine , per la salute di viso , corpo e capelli …entrano prepotentemente anche sulla nostra tavola e non solo per gli alimenti ma anche  per le nostre bevande .
Oggi per l appunto voglio consigliarvi un ottima #birrabiologica .
Ekó  , una gustosa #birra #madeinitaly , con 4,6 di gradazione alcolica è una birra di puro malto .
Prodotta con malto e luppolo biologico  cerificati e lievito di bassa fermentazionep
Per chi come me é amante della natura e della genuinita non puo perdersi di gustare questa birra dal gusto  e aroma morbido ed equilibrato .
La birra Morena Eko  é certificata dalla Bio Agricert .
Un progetto realizzato con il supporto di una equipe specializzata di mastri birrai .

Per chi fosse interessato vi lascio il link al sito dove potete leggere le buonissime ricette  che potete preparare con questa ottima birra

https://www.birramorena.com/Ricette

Cantine Aperte 2019 Tenute Tomasella

img-topCantine Aperte 2019 Tenute Tomasella

Domenica 26 maggio 2019

Apriremo le porte della nostra Cantina e vi accoglieremo per una domenica ricca di attività per grandi e piccoli.
Vi aspettiamo per trascorrere una giornata di divertimento ricca di iniziative. Siete curiosi? Ecco alcune attività della giornata:

Le attività di degustazione durante Cantine Aperte
Degustazioni guidate dai nostri sommelier esperti, visite alla Cantina »

Giro in calesse nei vigneti, attività con i pony »
Le iniziative per i più piccoli durante Cantine Aperte

Specialità alimentari durante Cantine Aperte Gonfiabili per i bimbi, gelato e specialità dei nostri partner »

Vi aspettiamo numerosi domenica 26 maggio dalle ore 10:00.

I nostri recapiti:
Azienda agricola Tomasella di Tomasella Luigi & C. Via Ungaresca, 14
Brugnera, PN 33070 Italy

Piadina Romagnola Igp ‘Piatto unico’ sano, completo e equilibrato

piccola7Piadina Romagnola Igp ‘Piatto unico’ sano, completo e equilibrato

Se la versione più tradizionale della Piadina contiene lo strutto (il grasso che si ricavava nei periodi di mezzadria agli inizi del Novecento), la versione più leggera, per chi è più attento alla salute, è quella a base di olio vegetale. Naturalmente extravergine di oliva, magari dei colli di Rimini o di Brisighella, per sposare una Dop territoriale. Questo tipo di prodotto è interessante dal punto di vista nutrizionale e si sposa bene con alcuni ingredienti complementari. La materia ‘grassa’ presente nella piada vegetale è infatti prevalentemente insatura (quindi più ‘buona’ per chi soffre di colesterolo alto). Al suo interno non è presente lievito di birra, ma solo un agente lievitante, rendendola estremamente digeribile (i bisnonni usavano il bicarbonato).
Al contrario del pane, il prodotto piada non si impiega accanto ad altri piatti, ma grazie a golose farciture diventa ‘piatto unico’. La tradizione la vede abbinata a formaggi tipo Squacquerone di Romagna DOP e rucola, gratin e/o prosciutto di Parma DOP, mentre nel riminese è tipica con sardoncini (o saraghina), radicchio e cipolla. E, tanto per picola8rimanere a braccetto con i prodotti certificati, i più estrosi la possono abbinare anche con Asparagi verdi di Altedo IGP, un goccio di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP ed il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP. Tutti abbinamenti centrati dal punto di vista nutrizionale.
La piadina infatti è una buona fonte di carboidrati e discreta di proteine. Ma per poter rendere il ‘piatto unico’ equilibrato, occorrono proteine nobili (da carni, pesce, formaggi, legumi) e fibre.
Anche dal punto di vista calorico il piatto unico ‘piadina farcita’, pur accontentando il palato  non fa piangere la bilancia. Una Piadina di Romagna Igp farcita al prosciutto di Parma Dop rimane infatti sotto le 500 calorie (285 circa la piada all’olio vuota;  180 per i 70 gr di prosciutto per una abbondate farcitura). Anche con Sqaucquerone di Romagna Dop e rucola le calorie non si alzano dato che i 60 gr. circa di Squacquerone necessari per farcire a dovere la piadina pesano circa 175 calorie, che aggiunte alle 285 circa della piada all’olio vuota fa sempre meno di 500.
Serena Pironi, tecnologo alimentare
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Identità e territorio: la Piadina Romagnola Igp lancia la sfida in Germania e sul mercato interno

picola8Identità e territorio: la Piadina Romagnola Igp lancia la sfida in Germania e sul mercato interno

Con una produzione di Igp triplicata in tre anni, la Piadina Romagnola punta su web, fiere ed eventi per consolidare il suo rapporto con consumatori e buyer

Promuovere il valore del prodotto Piadina IGP e il suo legame con il territorio romagnolo, difendendo l’identità, la storia e i valori della piadina romagnola IGP nella sua unicità ed eccellenza in tutta Europa.

Ecco la mission del progetto messo in campo dal Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola Igp per il biennio 2019/21, finalizzato soprattutto al mercato nazionale e tedesco, e finanziato attraverso il Piano di Sviluppo Rurale della Regione.

Obiettivi

Identificare il prodotto Igp, la sua piacevolezza e unicità e i suoi valori, con la Romagna, cioè con il suo territorio esclusivo di produzione. E’ questo l’obiettivo principale del Consorzio di tutela e promozione della Piadina Romagnola Igp a difesa e tutela di ogni imitazione. Un compito non da poco e su cui non bisogna abbassare la guardia, visto che nel mondo ci sono addirittura 94 marchi registrati di piadina.

piccola7Su questo punto si concentrano gli sforzi del Consorzio che della sua nascita, in pochi anni ha più che triplicato i quantitativi di Piadina Romagnola prodotti a marchio Igp, portandoli da poco più di 6.500 tonnellate nel 2014 a oltre 20.000 nel 2018, praticamente il 50% di tutta la piadina prodotta sia in Gdo che nella ristorazione e nei chioschi.

Se non è romagnola non è IGP

Farina, acqua, sale, olio evo o strutto, recita il disciplinare. E prosegue: un impasto suddiviso in palline o pani tondeggiati che vengono lavorati con il classico mattarello o attraverso lamine meccaniche fino a formare un disco dal diametro compreso fra i 15 e i 25 cm per uno spessore da 4 a 8mm, nel caso della ‘Piada o Piadina Romagnola’ , o fra i 23 e i 30 cm per un massimo di 3 mm di spessore nel caso della ‘Piadina Romagnola alla Riminese’. Poi 3 o 4 minuti di cottura su una piastra a 200/250 gradi, e la piadina è servita. Ma attenzione da produrre solo ed esclusivamente in una manciata di comuni che vanno dal Riminese, fino alla provincia di Bologna, a sud del fiume Sillaro, in un territorio che corrisponde alla Romagna della tradizione.

Le azioni

Prima di tutto quindi conoscenza e identificazione con il territorio di origine.

‘Solo sotto la luna della Romagna nasce la piadina romagnola IGP’, recita il nuovo pay off, dove la Piadina-Luna già protagonista della campagna attiva fino al 2018, racconta al mondo, in un cielo stellato, il suo indissolubile legame con la Romagna.

Un percorso di promozione e valorizzazione sostenuto dai Soci del Consorzio e che coinvolgerà i consumatori e i buyer per aumentare la notorietà di un prodotto simbolo della Romagna.

Web e social

La piadina romagnola è uno dei prodotti più ricercati sul web e non è un caso che il Consorzio abbia puntato molto sulla comunicazione digital che in un anno di attività ha portato ad oltre 2 milioni di visualizzazioni complessive sulle piattaforme facebook e Instagram.

Per rafforzare questa identità unica e l’appeal del prodotto legato alla Romagna, è in corso di realizzazione per la prima volta, uno spot dedicato alla Piadina Romagnola IGP che da questa estate accompagnerà sui social, a partire dal canale YouTube, i video più seguiti sui maggiori canali di informazione nazionali. La campagna proseguirà per i due anni di progetto e, si stima, consentirà di raggiungere 40 milioni di visualizzazioni. Approfondimenti, ricette, minivideo contenuti storico-tradizionali integreranno il palinsesto predisposto per i social. A completamento della campagna verranno utilizzati i canali di comunicazione tradizionali, sia in Italia che in Germania, principali mercati di riferimento per i prossimi due anni, attraverso la declinazione del visual e l’acquisto di spazi informativi su quotidiani nazionali e riviste di settore.

Gli eventi

A fianco del palinsesto di comunicazione il 2019 vedrà la Piadina romagnola protagonista di numerosi eventi. Il più importante è il Piadina Night, un appuntamento pensato annuale e itinerante che debutta questa estate da Rimini.

La notte della piadina celebrerà il ‘pane dei romagnoli’ coinvolgendo testimonial dello sport e dello spettacolo che hanno fatto grande la Romagna. E sulle note contaminate del liscio più famoso del mondo, il gusto della Piadina Romagnola Igp sarà interpretato da chef e influencer, declinando tipicità e tradizione in un mix di sapori e racconto.

Fra gli altri eventi in programma, la partecipazione a tutte le tappe di Tramonto DiVino, il tour del gusto che da 15 anni porta nelle piazze della costa e nelle città d’arte emiliano-romagnole, il meglio dei prodotti tipici certificati in abbinamento ai vini regionali.

Le fiere

A ottobre prenderà il via l’attività di promozione europea con la partecipazione del Consorzio alla Fiera Anuga a Colonia, la più importante Fiera di settore del mondo.

Ad Anuga la piadina sarà protagonista di una serie di presentazioni ai buyers internazionali e operatori di settore mettendo in evidenza l’unicità del prodotto e il legame con il suo territorio.

In parallelo alle presentazioni in fiera sarà programmata una campagna pubblicitaria su testate specializzate di settore. E per le Fiere, nel 2020 il Consorzio sarà presente al Cibus Parma con uno stand e al Sial di Parigi con un evento dedicato.

La Piadina Romagnola IGP in cifre

Ad oggi (2019) in Italia quasi il 50% della piadina prodotta è IGP, dunque è certificata. Nel Belpaese, complessivamente nel 2018, sono state prodotte circa 47.000 tonnellate di Piadina, di cui 38 mila per la grande distribuzione (dati 2018), con un incremento del +6.2% rispetto all’anno 2017. A queste si aggiungono poco più di 8 mila tonnellate equamente divise fra ristorazione e chioschi. Il valore alla produzione della Piadina in generale (Igp e non) è di 160 milioni di euro nella Gdo, con un aumento del 5.5% rispetto al 2017. Un dato rende l’idea della crescita esponenziale della Piadina IGP: nel 2014 era 6.768 tonnellate, nel 2016 era 12.100 tonnellate, nel 2017, 13.500 nel 2018 è di 20.250.

La Fotografia del Consorzio

Costituitosi nel 2011, gli iscritti al Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola sono 13. Questi i soci del Consorzio: Adp (Riccione), Alimenta Produzioni (Riccione), Artigianpiada (Cerasolo), Deco Industrie (Bagnacavallo), Gastone (Ravenna), Gitoma (Bagnacavallo), Global Food (Misano), Negroni Umberto (Castel Guelfo), Pagliacci Marilena (Cervia), Piada d’Oro (Saludecio), Riccione Piadina (Riccione), Riviera Piada (Rimini), F.lli Maioli (Cervia).

Il Consorzio Presieduto da Alfio Biagini, ha l’obiettivo di mettere in campo iniziative tese alla promozione e valorizzazione del prodotto.


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Premio Marietta Honorem 2019 Maurizio Camilletti

Maurizio Camilletti e Rossella RealiPremio Marietta Honorem 2019 Maurizio Camilletti

Per l’arte delle teglie a Montetiffi: una tradizione conosciuta in tutto il mondo. La consegna il 23 giugno 2019 a Forlimpopoli alla Festa Artusiana.

Dici Montetiffi a Sogliano al Rubicone e subito il pensiero corre alle teglie. Un prodotto dalla lunga storia, la cui tradizione oggi è tenuta in vita da due coniugi: Maurizio Camilletti e Rossella Reali. Ultimi superstiti di una manualità con secoli di storia alle spalle, a loro la Festa Artusiana assegna uno dei prestigiosi Premi Marietta ad Honorem, riconoscimento attribuito a personalità che, con modalità differenti, contribuiscono alla diffusione della conoscenza della cultura del mangiar bene, della tavola come momento conviviale, punto di incontro del “buono e del bello”.

Come nel caso, appunto, di Camilletti a cui il Marietta ad Honorem viene consegnato “per avere saputo mantenere, assieme alla moglie Rosella, un lavoro artigianale di grande tradizione nella nostra terra”, così nella motivazione. Il Premio viene assegnato a una personalità del “territorio artusiano”, insieme a una figura al di fuori dei confini della Romagna che sarà svelata nei prossimi giorni.

La consegna ci sarà domenica 23 giugno a Casa Artusi, nella serata che vedrà anche la proclamazione dei vincitori del premio Marietta per cuochi dilettanti.

La storia di Maurizio e Rossella

La storia di Maurizio e Rossella inizia nei primi anni ’90, quando Leone Reali, storico tegliaio del territorio, chiude la sua bottega. A Montetiffi rimane solo Pierino Piscaglia, ultimo di quattro generazioni, a continuare un mestiere che è un’arte. Nella seconda metà degli anni ’90 anche Pierino lascia per motivi di salute. E così, quella che era una delle grandi professioni di bottega nella Valle dell’Uso, rischia di scomparire per sempre.

Poi succede qualcosa. Il destino ci mette la sua mano e vuole che un giorno Rosella e Maurizio, vadano in visita da Pierino. E qui avviene il miracolo, scatta la scintilla: i coniugi Camilletti prendono accordi per apprendere l’arte di far teglie.

“Era da diverso tempo – dice Maurizio – che il lavoro da impiegato, non mi soddisfaceva più e mi ero veramente stancato stare dietro ad una scrivania. Così l’incontro è stata la scintilla che mi ha fatto scattare la voglia di realizzare qualcosa di bello. Già da piccolo queste terre le frequentavo. Per sei mesi ho svolto i due lavori. Poi c’è stata la decisione di andare ad abitare a Ville di Montetiffi”.

L’entusiasmo di Maurizio viene sostenuto e rafforzato dalla moglie Rossella che con determinazione riprende a far girare il trespolo e a trasformare, con le mani, con i piedi, col cuore, una palla di terra in teglia.

“Dentro di noi ci sono radici così profonde che non sappiamo dove arrivino – prosegue Maurizio – forse dagli antenati di Rossella (tutti tegliai) che hanno risvegliato in lei l’orgoglio di appartenere a generazioni di artigiani, che da sempre hanno manifestato amore e rispetto per il proprio territorio”.

Le teglie che vengono prodotte presentano un timbro che ne certifica l’originalità, vere “Teglie di Montetiffi” e che garantisce la fedeltà alla tradizione: stesse materie prime, fabbricazione, stagionatura e cottura.

Oggi il loro laboratorio è aperto a tutti: ai turisti che dal mare vogliono risalire le valli, alle scolaresche, alle persone che hanno semplicemente bisogno di una teglia per cuocere la piada.

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Angelo ribelle, cane sciolto, Zio Rock: Omar Pedrini protagonista a Mangiamusica – La Stagione evento

1f632e0f-2576-4720-bbe6-c5ce2471a2acAngelo ribelle, cane sciolto, Zio Rock: Omar Pedrini protagonista a Mangiamusica – La Stagione evento
Venerdì 24 maggio all’Hostaria Tre Ville di Parma

PARMA – È Omar Pedrini il grande protagonista dell’appuntamento di maggio della Stagione Evento di Mangiamusica a Parma. Sarà un appuntamento extra (molto atteso) della rassegna diretta dal giornalista Gianluigi Negri che, per l’occasione, ha scelto come locale il Ristorante Antica Hostaria Tre Ville di strada Benedetta, dopo il successo della stagione ufficiale (gennaio-aprile) svoltasi all’Antica Tenuta Santa Teresa. Venerdì 24 maggio il cantautore bresciano sarà l’ospite d’onore della cena “Angelo ribelle o cane sciolto: lo Zio Rock si racconta” alle Tre Ville.

CANE SCIOLTO E ANGELO RIBELLE
La cena avrà inizio alle 21 (info e prenotazioni: 0521-272524 oppure info@mangiacomescrivi.it). Sarà l’occasione per presentare i due recenti libri di Omar Pedrini, “Cane sciolto” (Chinaski) e “Angelo ribelle” (La Nave di Teseo). Lo Zio Rock, attualmente impegnato nel tour italiano “Timoria – Viaggio senza vento (e dintorni)”, racconterà così al pubblico, tra parole e musica, la sua straordinaria carriera ultratrentennale, intervistato da Negri.
Lo storico leader e fondatore dei Timoria – pionieri del rock italiano anni Novanta – si soffermerà su quello che la musica gli ha regalato: incontri, canzoni, occasioni e luoghi che hanno messo in discussione la sua vita (e in pericolo, con tre delicati interventi al cuore), salvandola, tra rivoluzioni, precipizi e svolte. Come nei due libri, parlerà del film della sua vita, a conti fatti un vero e personalissimo concept album. Il pubblico potrà così conoscere meglio l’uomo e l’artista che, dal mondo contadino ai concerti rock, dal cinema al festival di Sanremo, vive la vita assaporandone ogni istante fino in fondo. Per dirla con uno dei suoi album di maggiore successo: “Come se non ci fosse un domani”.

IL MENU DEGLI CHEF FRANCESCO E BARBARA DALL’ARGINE E IL DOLCE D’AUTORE FIRMATO BATTISTINI
Gli chef delle Tre Ville Francesco e Barbara Dall’Argine (con il fratello Luca a fare da oste, come sempre) presenteranno nel menu il loro classico e pantagruelico buffet “all you can eat” alla parmigiana, con ampia scelta di vini e bevande (incluse nel costo della cena). Il gran finale sarà riservato al dolce del maestro pasticciere Alessandro Battistini della Pasticceria Battistini di Parma, che stavolta proporrà la Torta Eleonora (dedicata alla figlia), una delizia al lampone sempre richiestissima nel suo laboratorio di via Montebello.

IL SECONDO APPUNTAMENTO EXTRA DELLA STAGIONE EVENTO DI MANGIAMUSICA AL CIELO DI STRELA
La Stagione evento di Mangiamusica avrà un anche un secondo appuntamento extra venerdì 21 giugno. “In quella data – anticipa Gianluigi Negri – faremo la nostra tradizionale Festa d’inizio estate, giunta al quinto anno, all’Agriturismo Il Cielo di Strela (Compiano) dello chef Mario Marini. Il protagonista della cena “Stay Sereno!” sarà Paolo Sereno, il più grande chitarrista fingerstyle italiano, definito “Italy’s grooviest guitar player!” da Don Ross”.

La Notte Rosa: a cena con Mattia Vezzola

0001-3La Notte Rosa: a cena con Mattia Vezzola

 Abbiamo un amico alto alto e molto simpatico che produce ottimi vini rosati.

Siamo felici di invitarvi alle Notte Rosa con vini di Mattia Vezzola della Cantina Costaripa abbinati a piatti realizzati da Daniela.

Prenotazioni aperte allo 0376525270 oppure a info@cosebuoneweb.com

Daniela e Davide … la vie en rose!

1000 euro, partecipazione gratuita: Premio Marietta ispirato a Pellegrino Artusi | Scadenza 3 giugno

5 piatti finalisti 2018(1)1000 euro, partecipazione gratuita: Premio Marietta ispirato a Pellegrino Artusi | Scadenza 3 giugno

PREMIO MARIETTA 2019
Concorso per cuochi dilettanti: 1000 euro in palio, partecipazione gratuita, riflettori nazionali nella scuola di cucina di Casa Artusi, padre della cucina italiana. Scadenza 3 giugno.

Mille euro in palio, partecipazione gratuita e soprattutto i riflettori nazionali artusiani. Sono i tre ingredienti del Premio Marietta, il concorso nazionale per cuochi dilettanti, ispirato alla celebre governante di Pellegrino Artusi, Marietta Sabatini. Promosso nell’ambito della Festa Artusiana (22-30 giugno), il concorso si rivolge alle Mariette d’oggi, appassionati di cucina a cui viene richiesto di realizzare un primo piatto di pasta ispirato al celere manuale, “La scienza in cucina”. La scadenza per inviare la ricetta è il 3 giugno prossimo. I mille euro in palio sono offerti da Conad Superstore Giardino.

Come partecipare al Premio Marietta

Le iscrizioni al concorso sono aperte fino a lunedì 3 giugno 2019: tutte le ricette devono pervenire al Comune di Forlimpopoli (P.zza Fratti 2, 47034 Forlimpopoli) indicando “Festa Artusiana – Premio Marietta 2019” entro le ore 13 dello stesso giorno. La ricetta può essere inviata anche via mail (in formato .pdf) all’indirizzo: protocollo@comune.forlimpopoli.fc.it

Per partecipare occorre inviare una ricetta originale di un primo piatto (pasta fresca o secca o riso). Requisito indispensabile, la presenza di riferimenti alla cucina domestica regionale, alla filosofia e all’opera dell’Artusi, tanto negli ingredienti quanto nella tecnica di preparazione e di presentazione.

La partecipazione (gratuita) è esclusivamente riservata a cuochi maggiorenni e dilettanti, ovvero a tutti gli appassionati di cucina e di enogastronomia che non svolgono attività professionale nel settore. Le ricette eseguite devono contenere gli ingredienti (per 5 persone), il tempo di preparazione e il tipo di cottura (forno, fornello, altro), i riferimenti all’opera artusiana (stagionalità delle materie prime, curiosità storiche, tipicità territoriale). All’interno della busta l’autore dovrà indicare le proprie generalità, un numero di telefono, un indirizzo di posta elettronica, e l’attività lavorativa che attesti lo status di “dilettante” di eno-gastronomia.

Una giuria di esperti selezionerà, fra tutte le ricette pervenute, le cinque finaliste. I cuochi finalisti saranno invitati a cucinare i loro piatti (per 5 persone) nella mattinata di domenica 23 giugno nel corso della Festa Artusiana, in calendario dal 22 al 30 giugno a Forlimpopoli.

Al vincitore va un premio di 1.000 euro, ai finalisti 5 Kg di pasta. I premi sono offerti da Conad Superstore Giardino. La giuria è presieduta da Verdiana Gordini, Presidente dell’Associazione delle Mariette.

Chi era Marietta Sabatini

La ‘fedele Marietta’ a cui è dedicato questo concorso, è sempre stata una figura centrale nell’opera di Artusi. In ombra se l’angolo di visuale è la ribalta letteraria, in primo piano se si guarda alla sostanza gastronomica e alla solidità del successo de ‘La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene’.

Pellegrino Artusi sapeva di dovere molto a Marietta, tanto che si sentì in dovere di lasciarle in eredità, oltre al lascito di ben Lire 8000 (cifra considerevole nel 1911), i diritti di autore sul manuale, assieme al cuoco Ruffilli Francesco, in quanto aveva coadiuvato al buon esito del libro.

Alla fedele Marietta, Pellegrino Artusi dedicò anche la ricetta del panettone che si trova nel manuale perché “è brava cuoca e tanto buona ed onesta da meritare che io intitoli questo dolce col nome suo, avendolo imparato da lei”.

E’ proprio alle Mariette d’oggi, quelle persone che custodiscono l’amore e l’abilità del sapere artusiano, che la città di Forlimpopoli omaggia con questo concorso.

Info Premio Marietta: tel. 0543 749235, scuola@comune.forlimpopoli.fc.it; www.festartusiana.it  www.casartusi.it

Forlimpopoli, maggio 2019

 

 

 

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Riso con speck e provola Luchetti Enrico

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Ingredienti
500 grammi riso
1 scalogno
7 fette speck tagliato alto tagliato a julienne
burro
parmigiano
un Po di vino bianco
parmigiano

Preparazione
Tritate uno scalogno e tagliate  lo speck finemente mettete in una pentola con olio oliva una volta rosolato sfumate con vino evaporato vino, aggiungete riso, fate tostare una volta tostato, aggiungete riso tagliate provola affumicata a cubetti nel frattempo 3 minuti prima della fine cottura del riso aggiungete burro parmigiano e provola

Truck’n’Food a Crema

50970777_305977650121608_8352143229440753664_oTruck’n’Food a Crema

Dal 14 al 16 Giugno 2019

Giardini di Porta Serio

Torna a Crema il #TrucknFood

Da Venerdì 14 a Domenica 16 Giugno

+ truckfood + street food + birra +

A Crema tornano i coloratissimi furgoncini dello Street festival, la manifestazione organizzata da  SGP Events. Dal 14 al 16 Giugno una ventina di trucks saranno di stanza a Crema, per una tre giorni di festa e divertimento all’insegna di cibo da strada di qualità, birra e ottima musica. Nati negli anni ’70 negli Stati Uniti dall’esigenza di consumare un pasto veloce per strada nella pausa lavorativa, i food truck si sono diffusi nell’Europa del Nord, per poi diventare una moda seguita da tutto il mondo. Camioncini personalizzati nascondono all’interno vere e proprie cucine attrezzate, capaci di creare capolavori gourmet di alta cucina. Il concetto di cibo da strada infatti viene portato all’estremo, con l’uso di prodotti di elevata qualità, a km 0 o di grande pregio. Anche a Crema sarà possibile assaggiare specialità provenienti da diverse regioni d’Italia, per un tour dello Stivale tutto da gustare, con interessanti incursioni nelle cucine di Paesi stranieri. Gourmet e appassionati di cucina vivranno un’esperienza multisensoriale unica: sarà appagato non solo il gusto, ma anche la vista, grazie alla scenografia creata dai truck e alla presentazione dei piatti, l’olfatto, grazie ai profumi che si sprigioneranno dalle cucine itineranti.

Focaccia bianca scamorza e origano

57154344_10218649324415323_6998195879328874496_oFocaccia bianca scamorza e origano

Scamorza buonissima Pacco spedito in 24/48 ore dalla ditta  @mozzarelledibattipaglia arrivato e pagato metà prezzo con six Continent. Iscrivetevi per risparmiare https://www.sixthcontinent.com/citizen_affiliation/153361/

Ingredienti
1 kg circa di farina di tipo 00 #barilla @barilla
600 gr circa acqua(la quantità d’acqua dipende sempre molto dalla farina 4 cucchiaini di sale di cervia
2 bustine di lievito (io ho usato quello secco) #paneangeli @paneangeli
1 girata di olio extra vergine di oliva
#scamorza Mozzarelle di Battipaglia
#origano

Preparazione
Impastate il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo, fate una palla, mettetela in un recipiente coperto da un canovaccio e fatela lievitare (lontano da correnti di aria o fonti di calore)
Io ho la macchina del pane, perciò uso il programma (solo impasto/pasta lievitata ) e faccio impastare tutto alla macchina del pane e lo lascio lievitare diverse ore nella macchina del pane (se non devo usare la macchina per fare altri impasti) e poi lo tolgo dalla macchina e le successive ore lo faccio lievitare fuori nel contenitore (sempre coperto da un canovaccio)
Questo focaccia ha lievitato 4 ore a volte tempo permettendo, lo lascio lievitare anche 8 ore
Stendete la focaccia nella teglia  aggiungete olio sale e scamorza ed origano
Scaldate il forno a 180/ 200 gradi quando il forno sarà caldo infornate e cuocete fino ad ultimare la cottura. I tempi di cottura variano a seconda del forno

 

Filoni ai semi di sesamo

57174908_10218649293054539_4696164176849010688_oFiloni ai semi di sesamo

Ingredienti
1 kg circa di farina di tipo 00 #barilla @barilla
600 gr circa acqua(la quantità d’acqua dipende sempre molto dalla farina 4 cucchiaini di sale di cervia
2 bustine di lievito (io ho usato quello secco) #paneangeli @paneangeli
1 girata di olio extra vergine di oliva
Preparazione
Impastate il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo, fate una palla, mettetela in un recipiente coperto da un canovaccio e fatela lievitare (lontano da correnti di aria o fonti di calore)
Io ho la macchina del pane, perciò uso il programma (solo impasto/pasta lievitata ) e faccio impastare tutto alla macchina del pane e lo lascio lievitare diverse ore nella macchina del pane (se non devo usare la macchina per fare altri impasti) e poi lo tolgo dalla macchina e le successive ore lo faccio lievitare fuori nel contenitore (sempre coperto da un canovaccio)
Questo pane ha lievitato 4 ore
Dategli la forma che desiderate pagnotte, panini, filincini, trecce..a volte tempo permettendo, lo lascio lievitare anche 8 ore
Ponete il pane sopra ad una teglia
Scaldare il forno a 180/ 200 gradi quando il forno sarà caldo infornate e cuocete fino ad ultimare la cottura. I tempi di cottura variano a seconda del forno, dalla dimensione dei panini, dal gusto personale (se lo vorrete più croccante o piu dorato)

#panecaldo #paneamore #pane #paneapppenasfornato #macchinadelpane #bestfoodpics @bestfoodpics_ #ricette #pane #filoncini #ricettemacchinadelpane #ricettedicasaele #ricettedicasa #panini #farepane #pagnotte #panefattoincasa #foodblogger #foodphotography #foodpost #impastopane #fareilpaneincasa

Fagottini pasta sfoglia con con nutella e pistacchi

57308620_10218650216837633_7713848468631977984_o (1)Fagottini pasta sfoglia con con nutella e pistacchi

Laboratorio a 4 mani  io e la mia bimba in cucina cucinando dolci di pasta sfoglia con nutella e pistaccchio. Non sono belli ma erano buoni e ci siamo divertite a cucinare insieme

Potete fare la medesima ricetta con la pasta brisè
Potete farcire con mandorle o nocciole
Sbirrate la vostra fantasia

 

Ingredienti
1 rotolo di #pastasfoglia integrale @buitoni
#Nutella @nutella
#pistacchi
#zuccheroavelo

Preparazione
Srotolate la pasta sfoglia, dividetela in rettangoli uguali, di ogni rettangolo farcite il centro con nutella e granella di pistacchio, avvolgete su se stesso a mo di involtino.
Adagiate in una teglia rivestita su carta forno(io uso quella nella confezione
Infornate a 180 gradi (a forno caldo) per 15/20 minuti o comunque fino a quando non si saranno dorati
Sfornate e lasciate raffreddare prima di servire.
Spolverizzate con lo zucchero a velo
 

 

#ricettedicasaele #cucinaitaliana #Nutella#cucinatradizionale #cucinatoscana #piattiitaliani#piattitipici #italianfoodporn #italianfood #foodporn#foodpost #foodgasm #istagram #istafoog #dolce#dolci #dessert

Girelle di pasta sfoglia con con nutella e pistacchi

57503463_10218650218837683_5433237275590787072_oGirelle di pasta sfoglia con con nutella e pistacchi

Laboratorio a 4 mani  io e la mia bimba in cucina cucinando dolci di pasta sfoglia con nutella e pistaccchio

Non sono belle ma erano buone e ci siamo divertite a cucinare insieme

Potete fare la medesima ricetta con la pasta brisè
Potete farcire con mandorle o nocciole
Sbizzarrite la vostra fantasia
Pote spennellare la sfoglia con uovo soprattutto  se non dovete  ricoprire con la granella normalmente io non spennello mai al sfoglia

57578698_10218649403577302_6804173600770228224_oIngredienti
1 rotolo di #pastasfoglia integrale @buitoni
#Nutella @nutella
#pistacchi
#zuccheroavelo

Preparazione
Stendete la pasta sfoglia pronta spalmate di nutella.
Cospargete con la granella di pistacchi
Arrotolate e spolverizzate di zucchero
Tagliate a girelle, sistematele su una placca da forno.
Cuocete nel forno caldo a 180° per circa 15-20 minuti o comunque fino a che non si saranno dorate
Lasciate raffreddare e spolverizzate con cacao o zucchero a velo

 

Riso nero gamberoni carciofi

59332328_10218744512234959_7728900666852114432_oRiso nero gamberoni carciofi

Ingredienti
320 gr di #risonero @risogalloit
10/15 #gamberoni
250/300 gr di cuori #carciofi @bofrost

 

Preparazione
In una padella capiente in un filo di olio  fate dorare uno spicchio di aglio, eliminate l’aglio aggiungete i gamberi (gia eviscerati) sfumate con del vino  bianco e terminate la cottura, puliteli e rimetteteli i  padella
In una padella in un filo di olio  fate dorare uno spicchio di aglio, eliminate l’aglio aggiungete  regolate con sale e pepe e terminate la cottura  e uniteli ai gamberi
Cuocete il riso nero come da vostra abitudine (io lo cucino nella risottiera a vapore nel microonde) terminata la cottura (al dente) fatelo saltare 2 minuti in padella con i gamberoni e i carciofi servite spolverizzate con prezzemolo tritato
Ottimo sia freddo che caldo

#bofrost

Pollo all’aceto balsamico

58619761_10218744527955352_4605158913677983744_oPollo all’aceto balsamico
Super veloci
Super facile
Super buone

Ingredienti
800 gr di pollo a pezzi
olio
aceto balsamico

Preparazione
Rosolate in olio il pollo, sfumate con aceto balsamico mettete il coperchio, abbassate la fiamma e terminate la cottura

 

 

#ricettedicasaele#food #foodblogger #foodphotography #foodpost#veloce #piattiveloci #ricettesfiziose ##acasgrammer #buonappetito #foodporn #foodie#foods