Calzone prosciutto scamorza

150028762_10224674708366156_9200397798293039968_oCalzone prosciutto scamorza

Per l’ impasto  della pizza io ho  usato quello già pronto, che  ho in casa per ogni evenienza, per aperitivi o ospiti inattesi
Spesso li preparo e lo congelo

Ingredienti
#impastopizza (io ho  usato quello già pronto che  ho in casa per ogni evenienza)
150 gr di #scamorzaaffumicata
100 gr di #prosciuttocotto
aggiungete qualche pezzettino di #gorgonzola a piacere
aggiungete qualche cucchiaio di #pecorino

Preparazione
Foderate la teglia con carta forno , stendete l’impasto della pizza, farcitelo con formaggio e prosciutto tagliato a dadini
Chiudete il vostro calzone vaporizzate con olio. Cuocete in friggitrice ad aria ( o in forno ) a 200° quando si sarà dorato sopra,  giratela sull ‘altro lato

I prodotti alimentari di alta qualità della Valle della Loira patrimonio di tutta l’umanità

Rillettes_Tours_5781_M-PerreauI prodotti alimentari di alta qualità della Valle della Loira patrimonio di tutta l’umanità

Tra patrimonio gastronomico storico e innovazione, i grandi chef di oggi difendono una cucina capace di valorizzare i prodotti locali e di stagione, nel totale rispetto dei ritmi della natura
La gastronomia regionale della Valle della Loira è arcinota, per quei pochi che non la conoscono diremo che essa fa onore ai prodotti del Giardino di Francia (come comunemente è nota la Loira), alla ricchezza dei prodotti, dei suoi orti, all’autenticità dei suoi fiumi, delle foreste e dei paesaggi eccezionali della Valle della Loira, del Berry, del Perche o della Turenna. Da poco sono terminati i festeggiamenti per i venti anni di iscrizione nel Patrimonio dell’Umanità, dal 2000 la Valle della Loira fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco come “paesaggio culturale”, l’attrattiva maggiore è costituita naturalmente dai castelli, 21 capolavori, che propongono animazioni speciali. Il patrimonio enogastronomico storico ha contribuito a questo importante riconoscimento, nonché l’innovazione, i grandi chef di oggi difendono una cucina capace di valorizzare i prodotti locali e di stagione, nel totale rispetto dei ritmi della natura. Nel 2020 in Francia si sono celebrati i 10 anni del “pasto gourmet dei francesi” classificato come patrimonio immateriale dell’Unesco. La sua iscrizione nella lista è stata promossa dall’Istituto Europeo di Storia e delle culture dell’alimentazione di Tours (IEHCA). In occasione di questo decimo anniversario, la regione ha accettato di buon grado di rappresentare la gastronomia francese nei 5 continenti e ha partecipato al progetto “Goût de France/Good France”. Tante le eccellenze della regione presentate per l’occasione da chef, produttori, viticoltori ma anche grazie ai suoi paesaggi dei Castelli della Loira e ai suoi giardini e parchi.
Fra i piatti più popolari della regione vi sono le fritture. La frittura si degusta spesso in estate con un buon bicchiere di vino bianco fresco. Una cucina locale semplice e succulenta! Le fritture sono spesso preparante anche nei pressi degli stagni, in particolar modo nella Brenne.
Per degustarle un luogo conviviale dove poter assaggiare tartine e carpe fritte è La Maison du Parc. Per scoprire il pesce della Loira in una veste diversa, i pescatori del luogo preparano delle terrine tutte aromatizzate e tutte diverse.
Nel Medioevo, ero possibile che i vini della Loira, trasportati in barca via fiume, non sopportassero molto bene il viaggio. Questi vini spunti o acerbi dal sapore acetoso venivano utilizzati
dai produttori di aceto, che specialmente nella città di Orléans ne ricavavano salse e mostarda fin dal 1394. L’aceto dei 300 produttori di Orléans era importato nei Paesi Bassi, in America e perfino in India! Purtroppo lo sviluppo industriale ebbe la meglio sui produttori artigianali di Orléans e, due secoli più tardi, ne rimase uno soltanto: la Maison Martin Pouret, che dal 1797 porta avanti la tradizione.
Il Centro Valle della Loira non è soltanto il giardino di Francia, ma è anche il suo orto:
asparagi, funghi, mele, pere, fragole, ciliegie, zucche, porri, piselli e ancora tanti altri prodotti tipici sono in vendita sulle bancarelle dei mercati. I funghi champignon vengono coltivati durante tutto l’anno in antiche cave di tufo, oggi utilizzate come cantine, dove vi sono le condizioni ideali per la loro coltivazione: buio, umidità e ventilazione. Nelle foreste vengono raccolti in autunno i funghi selvatici. L’ ortaggio principe della Valle della Loira è l’asparago. La raccolta inizia a fine aprile fino al mese di giugno, principalmente in Sologne, viene consumato caldo o freddo (dopo cottura al vapore o in acqua bollente) accompagnato da una semplice salsina all’aceto o alla panna.
La valerianella nantese è una verdura conosciutissima in Valle della Loira. Ha persino un’indicazione geografica protetta: il bacino dell’estuario della Loira.
Tante altre verdure crescono rigogliose sui territori della Valle della Loira: tra le quali in particolare porri, ravanelli, cipolle, lattughe, barbabietole, cetrioli o rape.
Oltre alle verdure, la regione produce anche moltissima frutta. Prima di tutto mele e pere, ne esistono vari tipi, dalle più acidule alle più dolci, tra le quali le rinomate pere Passe-Crassane e le pere Williams. In Turenna è possibile assaggiare un caratteristico dolce realizzato a base di pere o mele “tapées”. Le mele o le pere vengono schiacciate con una mazzuola, vengono poi infornate in un forno di tufo per essere poi conservate per lunghi mesi. Per degustarle basterà intingerle nel vino, una delizia ! La fragola Mara des bois, dal gusto inimitabile, fu creata nel 1991 in Sologne. Si tratta di una saporita fragolina con la sua profumatissima polpa, fa parte delle fragole più gustose esistenti sul mercato. Le piccole lenticchie Verdi del Berry possono essere cucinate dolci o salate e consumate anche fredde, hanno un caratteristico sapore dolce che ricorda la castagna. Nel 1996 la Lenticchia Verde del Berry è stato il primo legume secco ad aver ottenuto l’etichetta Label Rouge. Forse i prodotti conosciuti proprio da tutti, grazie anche alla facilità del trasporto servendosi della catena del freddo, sono i formaggi di capra della Valle della Loira. Che siano consumati freschi o stagionati, tra di essi, il famosissimo Sainte-Maure-de-Tou- raine, un tronchetto che si presenta con la cannuccia di segale che lo ricopre e ancora il Crottin di Chavignol, il Selles-sur-Cher, il Pouligny-Saint-Pierre o la pyramide di Valençay.
Altra specialità della Valle della Loira sono i fouées e le fouaces, sono delle focacce cotte nel forno a legna in genere ripiene di rillettes (una specie di paté), formaggio di capra o fagioli bianchi, oppure aromatizzate con miele, spezie e noci.
Se non si soffre di claustrofobia in Turquant si può trascorrere una notte in una grotta di lusso dotata di ogni comodità, un soggiorno certamente insolito per concludere un viaggio che non si dimenticherà facilmente.

Foto:
Vista aerea del castello di Chambord con mongolfiere – Copyright : L-de-Serres – autore Marc Ginot

Les Rillettes de Tours (specialità di salumi) – Copyright : Mperreau

Per maggiori informazioni:

www.valledellaloira-francia.it/
https://www.youtube.com/watch?v=3iVtzZU2a44&ab_channel=Centre-ValdeLoireTourisme

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Alla scoperta a Nantes di Sua Maestà Muscadet Un vino che può far concorrenza ai più prestigiosi Cru francesi

in bici per i vigneti di NantesAlla scoperta a Nantes di Sua Maestà Muscadet  Un vino che può far concorrenza ai più prestigiosi Cru francesi

Vicino all’oceano il vigneto si estende dalle rive della Loira a nord della Vandea con 11.500 ettari, il vigneto di Nantes è il più grande orto vinicolo della Valle della Loira

La Francia è confinata ed è stata costretta a fermarsi «Ed è proprio in questo momento che dobbiamo preparare nuove idee di comportamento» questo quanto ha affermato Frédéric Meyer,
il direttore di Atout France per l’Italia, l’Agenzia per lo sviluppo turistico della Francia.
Ora che la primavera è alle porte è bello sognare un viaggio a Nantes, città verde e sostenibile, regno del Muscadet, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, vino bianco per eccellenza, presente nei menù dei più grandi ristoranti internazionali che viene esportato in più di 93 paesi. Il celebre vino viene prodotto su di una superfice di 8.000 ettari e in più di 450 tenute nell’estrema parte occidentale dei vigneti della Valle della Loire, terza grande regione vitivinicola francese DOC (Denominazione di Origine Controllata). Il vitigno del Muscadet è antico e la sua origine si perde nella notte dei tempi, potrebbe essere apparso fin dal XVI secolo sulle sponde della Loira, la presenza nelle abbazie della regione testimonia legami tra la Valle della Loire e la Borgogna.
Un percorso turistico consentirà di andare alla scoperta del Muscadet nei luoghi d’origine, si potrà far tappa nelle cantine e ristoranti immersi nelle vigne per gustare i prodotti tipici accompagnati da questo vino. Il termine Muscadet deriva dal suo sapore “muschiato” poiché viene vinificato “sulle fecce” , un metodo particolare di affinamento dopo la fermentazione, il vino viene lasciato riposare sulle proprie fecce fino al momento in cui viene messo in bottiglia. La definizione “su lieviti”, che segna l’identità della denominazione, indica che il vino al momento della vinificazione è stato in contatto per sei mesi con i depositi naturali di lievito. Sono proprio questi lieviti carichi di sali minerali che gli conferiscono il suo aspetto perlato e fruttato. Conosciuto inizialmente come un vino novello, la maggior parte dei viticultori producono oggi dei Muscadet da selezione che sorprendono i conoscitori. Il Muscadet è stato da sempre l’accompagnamento ideale da degustare con le ostriche, da qualche anno ormai ha innalzato le sue soglie di qualità. Nel 2011 l’INAO (Istituto Nazionale dell’Origine e della Qualità) ha riconosciuto i tre primi cru comunali: Gorges, Clisson e Le Pallet. Nel 2019 si sono aggiunti: Monnières Saint-Fiacre, Goulaine, Château-Thébaud e Mouzillon-Tillières. Quattro altri sono in attesa: Champtoceaux, la Haye Fouassière, Vallet e Côtes de Grandlieu. Tra breve questa serie costituirà il team degli 11.
Vini di corpo, con freschezza e vivacità, bouquet di fiori bianchi e dalle note burrate. Sono a pieno diritto dei grandi vini locali tipici da conservare ma che possono anche essere gustati dopo due anni di vinificazione. Perfetti per un turismo slow gli itinerari fra i vigneti, verso Clisson e i vigneti del Muscadet. Un nuovo percorso ciclabile di 10 chilometri da Nantes a Vertou è la prima tappa del “Viaggio nei Vigneti”, un itinerario stradale di 100 chilometri attraverso le vigne, lungo le rive dei fiumi Sèvre e Maine. Questo è solo uno dei motivi per programmare già da ora un viaggio a Nantes da fare in seguito, una città che ha tanto da offrire, una città sostenibile e creativa con un variegato percorso culturale e innovativo.

Per maggiori informazioni:
www.nantes-tourisme.com – www.levoyageanantes.fr

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
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email: harrydiprisco@libero.it

Farfalle al nero di seppia con Salmone affumicato Maruzzella

Screenshot_20210111-211437_WhatsAppFarfalle al nero di seppia con Salmone affumicato Maruzzella

Il salmone di @TonnoMaruzzella Oggi ve lo propongo in tutta la sua versatilità  Privo di lische e pelle è pronto da gustare come secondo piatto. Un alimento che risulta particolarmente indicato a preservare le funzioni cardiache grazie alla ricchezza di nutrienti come gli acidi grassi Omega 3. La versione al gusto affumicato conferisce un sapore deciso e tipicamente nordico
Farfalle al nero di seppia con Salmone gusto affumicato è il primo piatto gustosissimo che ho preparato e gustato e che vi suggerisco di cucinare quanto prima.

Ingredienti
burro
cipolla
4 fette di galbanino
filetti di salmone affumicato in olio di oliva di Tonno Maruzzella
Screenshot_20210111-211442_WhatsApp80 gr di pasta  a persona q8 io ho usato le farfalle al nero di seppia di Modenaestense)  prezzemolo tritato
pecorino grattugiato.

Preparazione
In una padella antiaderente soffriggete burro e cipolla ,e aggiungete 4 fette di galbanino e i filetti di salmone affumicato in olio di oliva di Tonno Maruzzella. Intanto mettere a bollire l ‘ acqua e cala la pasta quando bolle, io ho usato le farfalle al nero di seppia di @Modenaestense , a un minuto dalla cottura scolate e saltatele in padella con aggiunta di abbondante prezzemolo tritato e pecorino grattugiato.

Risotto modenese di Clara Angi

Screenshot_20210114-215003_WhatsAppRisotto modenese di Clara Angi

Ingredienti
Per il riso
una cipolla
400 gr di riso carnaroli
un bicchiere di vino bianco
brodo
1 noce di burro
per mantecare
50 g di burro
80 g di Parmigiano Reggiano
2 cucchiai di balsamico tradizionale

Preparazione
Cuocete con una noce di burro e qualche cucchiaio di acqua e una cipolla tagliata finemente. Quindi aggiungete il  riso carnaroli e un bicchiere di vino bianco e continuate a cuocete bagnando sovente con brodo bollente. Completata la cottura ( dopo circa 15 minuti) togliete dal fuoco e mantecate con 50 g di burro e 80 g di Parmigiano Reggiano, insieme a 2 cucchiai di balsamico tradizionale. Lasciate riposare il riso per qualche minuto e servite mescendo ancora direttamente sui piatti qualche goccia di balsamica.

La Fabbri 1905 e Herbamelle siglano un accordo di co-marketing

HerbamelleLa Fabbri 1905 e Herbamelle siglano un accordo di co-marketing

Nuovi Mondi da Esplorare ! una antica ricetta erboristica tramanda il potere benefico delle caramelle “Herbamelle” Sapori naturali, semplici e gustosi

La Fabbri 1905 è nota a tutti come l’ Azienda dell’Amarena, specialmente adesso che si avvicina la festa di San Giuseppe nessuno si farà mancare la classica zeppola guarnita con la succulenta amarena al centro. L’azienda ha siglato un accordo di collaborazione internazionale che vedrà Fabbri 1905 impegnata in esclusiva nella distribuzione delle caramelle Herbamelle, a partire da quelle all’Amarena Fabbri e alla Menta Fabbri lanciate ad aprile 2020 come primo risultato dell’accordo di co-marketing tra le due aziende avviato nel 2019.
L’accordo tra le due aziende dolciarie puntava alla realizzazione di prodotti di altissima qualità sfruttando la sinergia tra l’esperienza nel mondo caramelle di Herbamelle – l’azienda fondata nel 2015 da Andrea Ambrosoli, della storica dinastia di industriali dolciari il cui nome è strettamente legato alla lavorazione del miele, e dal socio Alessandro Scalone – e la tradizione centenaria di Fabbri 1905 nella realizzazione di prodotti quali l’Amarena Fabbri e la Menta Fabbri, molto apprezzati dai consumatori e dai professionisti dell’Ho.Re.Ca..
Il nuovo accordo per l’export appena concluso riguarderà innanzi tutto i mercati europei, in primis Danimarca, Francia, Polonia, Germania, e i mercati nordamericani, USA e Canada.
La collaborazione tra i due marchi cresce sulla scorta del successo nella GDO e nel normal trade dolciario italiano che ha arriso alle due creazioni Herbamelle Amarena Fabbri ed Herbamelle Menta Fabbri: la prima, dal morbido cuore di Amarena Fabbri in cui la dolcezza si sposa con il leggero acidulo del frutto creando un’armonia di sapori. La seconda, che imprigiona tutto il sapore della migliore menta del Piemonte, da sempre scelta da Fabbri 1905 per i suoi sciroppi, creando un prodotto fresco e dalla piacevolezza inattesa.
Due creazioni sorprendenti premiate con il QUALITY AWARD 2020 e a settembre al Cibus Connect di Parma riconosciute quale MIGLIOR PROGETTO CO-MARKETING Dolciario 2019.
Herbamelle, fondata nel 2015 da Andrea Ambrosoli, della storica dinastia di industriali dolciari noti per il Miele e le caramelle al miele, e il socio Alessandro Scalone, marketing manager di alto profilo, coniuga la migliore tradizione dolciaria italiana con caramelle di altissima qualità, gluten e lactose free, e unico marchio in Europa di caramelle integrali. Da antiche ricette erboristiche e dai migliori ingredienti biologici nascono le Herbamelle che avvolgono la sana dolcezza del miele millefiori, la piacevolezza della frutta e delle piante officinali, per esaltarne tutto il sapore. Attenti alla ricerca del gusto ma anche alla forma, Herbamelle ha brevettato l’iconica forma vaso con l’originale sistema di apertura e chiusura che permette di contenere le caramelle all’interno della confezione. Il marchio, distribuito anche all’estero, ha vinto nel 2018 e nel 2019 il prestigioso premio Quality Award.
Dr. Harry di Prisco
Giornalista
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80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
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Impepata di Cozze

140020586_10224440528791813_2005710083238597592_oImpepata di Cozze

Da servire con pane caldo o con i crostini.

Ingredienti
1 kg cozze
aglio
alcuni pomodorini
prezzemolo
1 bicchiere vino bianco
sale q b
pepe
olio

140700294_10224440385268225_4664748050683649766_oPreparazione
Pelate l’aglio.
Pulite le cozze (anche se sono già pulite con un coltello raschiate comunque le cozze).
In una pentola capiente fate soffriggere in olio uno spicchio d’aglio, lasciato intero.
Quando l’aglio si sarà dorato, toglietelo dalla pentola e aggiungete  le cozze, salate fate cuocere a metà cottura sfumate con il vino, cuocete a fuoco medio in modo che si aprono lentamente (eliminate le cozze che non si saranno aperte) aggiungete i pomodorini aggiungete il pepe, e il prezzemolo
Versate le cozze in una capiente insalatiera e condite con prezzemolo, olio extra vergine di oliva, regolate sale e pepe.
Versate nel piatto di portata, guarnite il piatto con altro prezzemolo, servire subito.
A seconda dei gusti aggiungete peperoncino.

Involtini di merluzzo e Philadelpia Alice

139369975_10224412268405321_1375020439679279189_oInvoltini di merluzzo e Philadelphia fritti in friggritrice ad aria.
Mamma cucino io per te riposati .. Non fa niente se sono brutti ma li ho fatti con tutto il mio amore per te Involtini filetti di merluzzo e Philadelphia fritti in friggritrice ad aria.

Ingredienti
700 gr di #filettidimerluzzo
#prezzemolo
#farinadimais
Philadelphia

Preparazione
Prendete i filetti di merluzzo , passateli  nella farina di mais
Al centro della fetta di merluzzo mettete un cucchiaino di Philadelphia
Arrotolate delicatamente, procedete con i successici involtini e  mettete gli  involtini in un bastoncino  da spiedino , spolverizzate con prezzemolo , regolate sale e pepe , vaporizzate con olio e cuocete in   friggitrice a 200 °

Mini plumcake salato mozzarella prosciutto gorgonzola

26240893_10215004208089693_2652282199111835529_oMini plumcake salato mozzarella prosciutto gorgonzola

Ingredienti
150 gr mozzarella per pizza (oppure va bene anche la provola o altro formaggio filante)
150 gr di prosciutto cotto
1 pezzetto di gorgonzola
1 pacco di pancarrè
latte
parmigiano
olio

Preparazione
Bagnate le fette di pancarrè nel latte (c’è chi le passa a piacere anche nell ‘uovo)
Tagliate la mozzarella , il gorgonzola e il prosciutto a pezzi
Prendete una pirofila per fare plumcake  mettete la carta forno (vi aiuterà poi una volta fredda a impiattarla) e fare gli strati del vostro plumcake, iniziate con  il primo strato  fatto con le fette di pancarrè poi a seguire fate un secondo strato con mozzarella, gorgonzola prosciutto e qualche cucchiaio di parmigiano poi di nuovo pancarrè  …continuate fino ad esaurire gli ingredienti
Chiudete con uno strato di pancarrè spolverizzate con del parmigiano e una spruzzata (o girata )di olio
Cuocete nel forno preriscaldato a 180° fino a che la parte sopra non si sarà dorata e il parmigiano gratinato

Cartucciata di prosciutto e scamorza

141734958_10224479631529357_5644349205726418557_n (2)Cartucciata ripiena con prosciutto e scamorza

Piatto veloce  e semplice da fare , fritta in friggitrice ad aria

 Ingredienti
1 sfoglia #impastopizza
50 gr di #scamorza
200 gr di #prosciuttocotto
#sale

Preparazione
Tagliate il prosciutto e il formaggio a dadini
Srotolate la pasta della pizza farcitela con il prosciutto e scamorza, chiudetela,  vaporizzate con olio la superficie e cuocete in friggitrice ad aria a 200 °fino a che non si sarà dorata la superficie,  giratela sull’ altro lato e fate dorare servite calda, ma è buona anche fredda

Sugo allo scoglio

139634803_10224424994323461_8611448498830041455_n (1)Sugo allo scoglio

Ingredienti
700 gr di #cozze
500 gr di #vongole
20 #gamberoni
#prezzemolo
#OlioExtraVergineOliva
 #saledicervia
#pepe
a piacere qualche #pomodorinipachino
#vinobianco
 a piacere potete spolverizzare con della bottarga

Preparazione
Pulite cozze e vongole
Lavate e tritate il prezzemolo
In una padella in olio, rosolate uno spicchio di aglio, eliminate l’aglio aggiungete vongole e  le cozze,  bagnate con vino bianco e fatelo evaporare, aggiungete qualche pomodorino pachino, cuocete per una decina di minuti quando le cozze si saranno aperte (eliminate quelle che non si saranno aperte)  aggiungete i gamberi e cuocete per 7 minuti e spegnete.   A piacere sgusciate gamberi e parte delle  cozze e delle  vongole ,lasciandone solo qualcuna intera per decorare il piatto
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, a cottura ultimata unitela al pesce, aggiungete prezzemolo e una girata di olio, servite
A piacere potete spolverizzare il piatto con della bottarga

Spaghetti ai sapori di Sicilia Vincenzo

Spaghetti ai sapori di Sicilia Vincenzo

Ingredienti
3 spicchi aglio
2 cucchiai olio
6 filetti d’acciughe
10 pomodori datterino
un ciuffo di prezzemolo
mezzo bicchiere di vino bianco
un peperoncino fresco senza semi

Preparazione
In una padella versate l’olio extra vergine di oliva, fate riscaldare aggiungete l’aglio, il peperoncino e i filetti di acciuga; fate soffriggere per 2 minuti aggiungete il vino ed aumentate un po’ la fiamma, appena l’ alcool evapora, aggiungete i pomodorini e versate un mestolo di acqua di cottura, lasciate cuocere per 5 minuti. Nel frattempo colate la pasta 2 minuti prima. Versate nella padella la pasta ed aggiungete un altro po’ di acqua di cottura fate rilasciare l’amido. Appena vedete la cremina nei bordi aggiungete il prezzemolo. Versate nel piatto lasciando un po di brodetto da versare poi sopra la pasta. A piacere aggiungete il formaggio che desideri. Una bontà. Io di solito la faccio con il pecorino siciliano, potete usare parmigiano, grana o pecorino romano.

Tortiglioni in crema di senape chef Alessandro Chef

134532408_10224285611678982_6485105465336780475_oTortiglioni in crema di senape chef Alessandro Chef

Semplice veloce e sfizioso

Ingredienti
80 gr di Tortiglioni a persona
1 confezione di panna
parmigiano reggiano invecchiato 60 mesi
senape

Preparazione
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata.
In padella unite parmigiano, senape e panna
Scolate la pasta e conditela

Linguine alla puttanesca di mare Angi

IMG-20210108-WA0068(1)Linguine alla puttanesca di mare Angi

Dal 1970 tonno Maruzzella porta sulle vostre tavole il tonno dal gusto italiano. Nel corso degli anni la loro offerta si è ampliata inserendo molti altri prodotti ittici oltre al tonno, sempre garantiti dalla qualità Maruzzella.
Quello che un tempo era un alimento destinato a pochi, oggi è sulla tavola di tutti, grazie alla praticità delle conserve e alla varietà delle ricette che rendono piacevole l’incontro quotidiano con il pesce. Già pulito, economico, disponibile, adatto anche ai
celiaci: il pesce che ogni giorno viene servito in tavola è la scelta che accontenta tutti liberando la voglia di convivialità.

Linguine alla puttanesca di mare

Ingredienti
280 gr di linguine
15 gr di capperi
30 gr di olive nere
30 gr di olive verdi
20 gr olio evo
50 gr burro
150 gr di filetti di tonno Maruzzella al naturale
Pecorino grattuggiato
Limone grattuggiato

Preparazione
Mentre ponete sul fuoco una pentola con l ‘ acqua per la pasta , in una padella mettete l ‘ olio , il burro e fate sciogliere e spegnete il fuoco .
In una ciotola ampia versate i capperi dissalati tritati e le olive nere e verdi anche esse tritati , quindi aggiungete i filetti di tonno sbriciolandoli
Aggiungete il burro e olio sciolti e la pasta che avrete scolato al dente e unite anche un po di acqua di cottura per amalgamare i sapori
Impiattate e grattuggiate sopra il pecorino e il limone .

Ossibuchi con piselli col riso al salto Alexia

Ossibuchi con piselli col riso al salto Alexia

Fate un buon risotto alla milanese il giorno prima

Ingredienti
1 bicchiere a persona di riso
brodo di carne
midollo
mantecare con burro e grana
600 gr di ossi buchi
farina
carota
cipolla
sedano
vino rosso
passata e concentrato

Preparazione
Fate un buon risotto alla milanese il giorno prima, fate tostare il riso, aggiungete brodo di carne e midollo mantecate con burro e grana,  lasciatelo raffreddare. Infarinate gli ossi buchi e cucinateli con carota cipolla e sedano, bagnate con vino rosso e fate sfumare , aggiungete passata e concentrato e portate a cottura mezz’ora in pentola a pressione.
Imburrate una pentola antiaderente e mettete il riso,  schiacciate e cuocete  fategli fare crosticina e  girate a mo di frittata e fate lo stesso dall’altro lato e   servire con ossi buchi

Paccheri con filetto di scorfano Marisa

129721514_10220304764435974_5772406882263039473_oPaccheri con filetto di scorfano Marisa

Ingredienti
500 gr paccheri di Gragnano lisci
3 filetti di scorfano circa 700gr
6/7 pomodorini
mezzo bicchiere di vino bianco
sale qb
prezzemolo

Preparazione
Mettete a rosolare aglio a fuoco basso con i pomodorini, aggiungete i filetti di scorfano tagliati a dadini, fate cuocere per cinque minuti, versate i paccheri in abbondante acqua salata e toglieteli 3 minuti prima del tempo di cottura, versateli nel sughetto allo scorfano con un mestolo abbondante di acqua aggiungete prezzemolo una volta impiattati ..

Schiacciata di carne e formaggio filante

130028875_10224085128627031_3964877406648823080_nSchiacciata di carne e formaggio filante fritta in friggitrice ad aria

 Ingredienti
1 sfoglia #impastopizza
50 gr di #scamorza
100  gr di #carnemacinata
#sale
50 gr di °cavolo cappuccio
1/2 cipolla
olio

Preparazione
In padella in un filo di olio rosolate mezza cipolla, una volta dorata aggiungete  la carne e il cavolo cappuccio tagliato finemente, terminata la cottura della carne fatela raffreddare
Srotolate la pasta della pizza farcitela co la carne chiudetela bene,  vaporizzate on olio la superficie e cuocete in friggitrice ad aria a 200 °fino a che non si sarà dorata la superficie,  giratela sull’ altro lato e fate dorare servite calda, ma è buona anche fredda

 

Nasce il bollino Vero Italiano, Vero Campano e Vero Casertana per i prosciutti crudi nostrani

Prosciutto Crudo Marchio VeroNasce il bollino Vero Italiano, Vero Campano e Vero Casertana per i prosciutti crudi nostrani

I consumatori possono ora pretendere il meglio del “made in Campania”
Carni scelte italiane e Campane, tanta esperienza e … aria di Parma !

Il Patto di Langhirano arriva alla sua parte più interessante. In questi giorni iniziano ad arrivare sulle tavole degli italiani i primi prosciutti prodotti secondo le indicazioni stabilite dall’accordo sottoscritto nel marzo del 2019 fra le aziende partner del progetto, unite dal comune denominatore di voler proporre al consumatore finale un prodotto di altissima qualità: Alimentale, Prosciuttificio Tanara e Perol Carni.
Vede così la luce un triplete di prodotti destinati a cambiare le abitudini di acquisto di quanti sono stanchi di accontentarsi dei soliti sapori e pretendono il meglio: Vero Italiano, Vero Campano e Vero Casertana, individuati dal bollino Vero Filiera Sostenibile.
Pronti per la degustazione i prosciutti crudi figli della sperimentazione avviata dalle linee guida messe in campo dagli ideatori del bollino Vero Filiera Sostenibile: Giuseppe Di Bernardo e il professore Vincenzo Peretti e raccolte, appunto nel marzo del 2019, dall’imprenditore Paolo Tanara, proprietario di uno dei più importanti prosciuttifici italiani.
Mai in regione Campania si era acceso un faro così importante sul prosciutto crudo. La selezione delle carni “made in Campania” è affidata alla Perol di Alvignano, quelle nazionali allo stesso Tanara che ha messo a disposizione anche i decenni di esperienza maturati nel settore nella capitale italiana del crudo: Langhirano.
Facilmente individuabili i cinque criteri di garanzia dei prodotti:
– Selezione dei suini e attento controllo del processo di lavorazione delle carni per permettere una lunga stagionatura;
– Cosce di suini 100% Italia (Vero Italiano), 100% Campania (Vero Campano) e 100% suino di razza Casertana (Vero Casertana);
– Poco sale e stagionatura accurata, di oltre 16 mesi;
– Salatura fatta a mano con sale marino naturale;
– Stagionatura all’aria pura e frizzante dell’Appennino Tosco-Emiliano che circonda Langhirano.
La città di Langhirano, in provincia di Parma, è ben nota in campo gastronomico per la produzione del celeberrimo Prosciutto di Parma. Ecco perché ci si aspetta anche dal “Prosciutto Vero Italiano”, dal “Prosciutto Vero Campano” e dal “Prosciutto Vero Casertana” la stessa dolcezza e lo stesso sapore che i sapienti accorgimenti di salatura e stagionatura conferiscono allo stesso, sposandolo al meglio con gli aromi provenienti dalle zone di allevamento e dalla scelta delle razze dei suini impiegati per il processo. Il resto lo fanno le condizioni climatiche uniche e l’aria fresca della valle che assiste il paziente processo della stagionatura.
I consumatori potranno facilmente identificarli nella selva di cosce che si trovano sui banconi proprio grazie alle diciture “Vero Italiano”, “ Vero Campano” e “Vero Casertana”.
Il bollino Vero è applicabile a tutti gli alimenti che superano uno specifico test di controllo e di qualità, coordinato da esperti di Genenvet, laboratorio di Genetica Veterinaria del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che stabilisce l’idoneità ad ottenere un’apposita attestazione di conformità che consente il successivo rilascio del sigillo.
«Per ottenere il bollino Vero – spiegano gli ideatori Peretti e Di Bernardo – è importante che l’intera materia prima sia di provenienza nazionale o regionale (se tutela e valorizza la biodiversità zootecnica), che il metodo di lavorazione sia artigianale e che garantisca la sostenibilità di filiera. Verificato ciò, si procede all’inserimento dell’azienda nella famiglia Vero e al rilascio del bollino. Nel caso del prosciutto crudo è prevista la marchiatura a fuoco direttamente sul prodotto».
I primi ad accoglierli sono stati proprio i “Dottori della Carne” della Perol che commentano: «Crediamo – sottolineano Alberto Rossetti e Massimiliano Peretti – in un prodotto originale, tradizionale e autentico che deriva da un suino campano o dal suino di razza Casertana, allevato ed alimentato secondo quella tradizione che ha fatto grande i prodotti dell’agroalimentare della Campania. A questo poi si aggiunge l’antica esperienza di stagionatura e affinamento (minimo 16 mesi) presso la cantina Tanara a Langhirano in Emilia Romagna, che completa quella che possiamo considerare una vera e propria opera d’arte».

H di P

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Non si può essere più golosi di Golocious !

golotegliaNon si può essere più golosi di Golocious !

Golocious inaugura “Pizza in teglia” al Vomero in Via Cimarosa, il quinto locale in un anno

In una Napoli che resta “arancione” in attesa del Natale, c’è Golocious che inaugura il suo quinto locale in poco meno di un anno. È “Pizza in teglia”, format che va ad affiancarsi agli altri due napoletani che sono “Burger&Wine” e “Pizza & Cucina”, tutti al Vomero in via Cimarosa a distanza di qualche centinaio di metri, oltre a quelli aperti a Sorrento e Roma. La nuova creatura di Vincenzo Falcone e Gian Andrea Squadrilli oltre ad offrire tranci golosi offre dalle 7 del mattino anche prodotti per la prima colazione.
e6afa009-de03-4165-8f63-4d840c3319b2L’obiettivo come sempre è quello di far godere occhi, palato e stomaco. Grande cura dell’impasto a 48 ore di lievitazione con utilizzo della biga per un blend di farine tipo 0 (30%) e tipo 1 (70%). «Diversamente dalle farine bianche 00 e 0 – spiegano Falcone e Squadrilli – il tipo 1 di farina è meno raffinata in quanto contiene un maggior quantitativo di crusca e di germe di grano che, essendo ricchi di fibre, sali minerali e vitamine, ne incrementano notevolmente il valore nutritivo e la digeribilità. I benefici della farina Tipo 1 sono molteplici. La fibra alimentare in essa contenuta ha, infatti, effetti di tipo funzionale e metabolico in quanto aiuta a mantenere una corretta funzionalità intestinale, a diminuire il colesterolo e a ridurre il glucosio nel sangue».

C’è l’imbarazzo della scelta in un menù che segue rigorosamente la stagionalità dei prodotti. Ecco la Queen of Pistacchio (Mortadella Igp bolognese, pesto di pistacchio, provola dei Monti, dadini di patate al forno), la Dabol Friariello (crema di friarielli e friarielli croccanti, provola dei Monti, salsiccia di suino), la Crispy (stick di patate dolci americane fritte, salsiccia di suino, provola dei Monti e salsa crispy), la Rotolo (crocchè panato al panko, crema di noci, provola dei Monti, bacon croccante e dadini di patate al forno). E poi tutte le classiche come Margherita, Marinara, Cosacca e quelle che strizzano l’occhio a Nerano e Amatriciana. Non potevano mancare le fritture come il crocchettone panko, i paccheroni ripieni di ricotta, le frittatine al ragù e al pistacchio. Per concludere il pasto i tiramisù a nutella o pistacchio e la crostata con crema al limone e fragoline.

E nel primo giorno di apertura segnano subito il sold out con oltre 600 tranci sfornati a pranzo e messi in bella mostra su un bacone coloratissimo. “La perseveranza paga SEMPRE! Grazie sempre dell’immenso supporto che ci date, vi voglio bene!” così sui social i due giovani food influencer.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
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I Volontari “Acqui” del 17° RAV di Capua in prima linea per un atto d’amore

un momento della donazioneI Volontari “Acqui” del 17° RAV di Capua in prima linea per un atto d’amore
Conclusa la campagna di donazione di sangue ed emoderivati da parte dell’Esercito Italiano

Persone che amano la propria vita pensando spesso a quella degli altri
L’Esercito sempre in prima linea per la collettività

Nei giorni scorsi si è conclusa la campagna di donazione di sangue ed emoderivati da parte dell’Esercito Italiano svoltasi all’interno della caserma “O. SALOMONE” di Capua, sede del 17°Reggimento Addestramento Volontari “Acqui”, un antichissimo Reparto di Fanteria, fondato nel 1703, che svolge da oltre un ventennio le funzioni di Reparto Addestrativo Volontari, deputato alla “formazione di base” dei giovani soldati, volta principalmente a potenziarne l’addestramento fisico e ad alimentarne l’etica e la cultura militare.
L’iniziativa è nata dall’appello del Dr Michele Franco Presidente dell’ADMO Campania (Associazione Donatori di Midollo Osseo) e dalla Dott.ssa Angela Iacono, Presidente nazionale della Fondazione Italiana “LEONARDO GIAMBRONE” per la guarigione dalla Talassemia, con la collaborazione del Centro di Immunoematologia e medicina trasfusionale dell’Ospedale “Cardarelli” di Napoli. La Fondazione Italiana “Leonardo Giambrone” per la Guarigione dalla Talassemia e Drepanocitosi nasce il 19 giugno 1992 per volontà di tutta l’utenza talassemica italiana per reperire fondi per i progetti di ricerca tendenti ad identificare e sperimentare i mezzi di cura definitivi delle talassemie. Si tratta di un gruppo di malattie ereditarie caratterizzate da un difetto genetico di sintesi dell’emoglobina, la proteina contenuta nei globuli rossi del sangue, diffuse in tutto il mondo, specialmente nei Paesi dell’area del Mediterraneo, ma anche il Medio Oriente e nel Sudest asiatico. In Africa ogni anno nascono 120 mila bambini affetti da varie forme di anemia.
In Italia è particolarmente diffusa in alcune regioni quali il Piemonte, la Calabria, la Sicilia, la Puglia e la Sardegna; i malati sono circa 9000 solo nel Delta Padano, nel Sud, in Sicilia e in Sardegna. Nel mondo i portatori sani di anemia mediterranea sono oltre 300 milioni, di questi 93 milioni sono bambini.
Al termine delle due giornate di donazione di sangue i responsabili delle associazioni hanno voluto ringraziare personalmente i militari del 17° RAV per la numerosa partecipazione e la solidarietà espressa, che ha permesso la raccolta di 123 sacche di sangue, indispensabili per la sopravvivenza, il trattamento e la profilassi delle patologie a carico del midollo osseo e della Talassemia.
Il Comandante del 17° RAV, Colonnello Francesco Maione, si è detto fiero dell’iniziativa, «perché è possibile servire il Paese anche con una semplice donazione, soprattutto in un momento di particolare difficoltà nazionale» e che conferma come si possa fare “di più insieme” per la collettività. Una scelta per gli altri e una scelta per se stessi, un piccolo gesto, il regalo più grande, specialmente in questo momento in cui tutti gli ospedali sono sotto stress.
Dr. Harry di Prisco
Giornalista
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