Pizzaiola Tester Angi

facebook_1623075612730_6807672534777285470Pizzaiola Tester Angi

La carne alla pizzaiola cucinata con @pentoleagnelliofficial ha tutto un altro saporE.
ECCELLENTE!

Per preparare la carne alla pizzaiola , Versate ij padella olio evo e uno spicchio di aglio e lasciarlo imbiondire , aggiungete la passata di pomodoro , un pizzico di sale e lasciate cuocere per 10 minuti quindi aggiungete le fettine di carne e aggiungete infine l ‘ origano .
Fate cuocere per altri 5 minuti per lato .

Con questo sugo potete condire la vostta pasta

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Pasta e cavolfiore Tester Angi

facebook_1623075706001_6807672925984002475Pasta e cavolfiore Tester Angi

Povero di calorie ma ricco di di sostanze utili per la salute oggi in tavola porto pasta e cavolfiore che ho cucinato con la favolosa casseruola di Pentole Agnelli.
Grazie ai loro elementi antiossidanti e antinfiammatori sono un ottimo alleato della salute nella cura e nella prevenzione di certe malattie come il diabete , malattie cardiovascolari , patologie tumorali e anemia .

Dopo aver pulito il cavolfiore ricavandone le cimette , soffriggete Aglio e olio e peperoncino,

#pentoleagnelli
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in padella quindi aggiungete il cavolfiore, girate , mantecate un minuto , aggiungete 2 bicchieri di acqua in pizzico di sale e lasciatelo stufare a fuoco lento a pentola scoperta per 20 minuti .
Rimestando di tanto in tanto
aggiungete la pasta direttamente nel cavolfiore , io ho scelto le mafaldine spezzate , aggiungete un bicchiere di acqua bollente e lasciate cuocere finché la pasta sarà al dente .

Fusilli cremosi Flavis Angi Tester Angi

facebook_1623075830319_6807673447413309308Fusilli cremosi Flavis Angi

Oggi ho preparato con le mie care @pentoleagnelliofficial una ricetta sprint e gustosa per chi sostiene una #dietaaproteica , i fusilli @flavis_it con certosa @galbani_italia e pomodorini datterini @siciliaortoponica

Mentre la pasta cuoce , in una padella rosolate uno spicchio di aglio in camicia e aggiungete i pomodorini tagliati di lungo , fate cuocere 5 minuti quindi aggiungete la certosa facendola sciogliere , appena sarà cremosa abbassate la fiamma e scolate la pasta , dopodiché saltatela in padella a fuoco spento amalgamando bene.

Buon appetito!
Per questa ricetta ho usato #pastaaproteica e formaggi #senzalattosio

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Ragù bolognese Tester Angi

facebook_1623076069386_6807674450134168870Buongiorno   , iniziamo  la  settimana  con il ragù  alla bolognese  che ho  preparato   con la favolosa casseruola  di @PentoleAgnelli

Si scioglie nel tegame la pancetta tagliata a dadini, e tritata con la mezzaluna. Si aggiungono le verdure ben tritate con la mezzaluna e si fanno appas­sire dolcemente. Si aggiunge la carne macinata e la si lascia, rimescolando sino a che sfrigola; si mette il 1/2 bicchiere di vino e il pomodoro allungato con un poco di brodo, e si lascia sobbollire per circa 2 ore, aggiungendo volta a volta il latte, e aggiustando di sale e pepe nero.

Buon appetito

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Penne all ‘arrabbiata Tester Angi

facebook_1623076200689_6807675000855869082Penne all ‘arrabbiata

Una penna all ‘ arrabbiata e torna il buonumore , se poi la cucini con le #pentoleagnelli il successo è assicurato!
Per preparare questo sugo semplice ma delizioso inoltre servono anche ingredienti di alta qualità come il pomodoro passato che ho usato io #ororosso di @siciliaortoponica

Rosolate dolcemente aglio , olio evo e peperoncino quindi aggiungete il pomodoro e lasciate cuocere dolcemente per 15 minuti

Scolate la pasta al dente e saltatela in padella, servite spolverizzando con pecorino grattugiato.

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#pentoleagnellianimadachef
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Grissini all’ olio di nocciola Tester Angi

facebook_1623077298115_6807679603792971939 (1)Grissini  all’ olio di nocciola

Buon  sabato , eccomi  come promesso ho preparato con l ‘ olio di  nocciole  @redondagiffoni  i grissini , sono  venuti buonissimi fragranti fuori , morbidi dentro,  con  un gusto  originale  e delizioso grazie al loro eccellente  olio!

Ingredienti:
400 gr farina
200 ml acqua
50 gr olio di nocciole
q.b Sale
Zucchero un cucchiano
bustina Lievito istantaneo mezza

Preparazione
Versate  nella planetaria munita di gancio  gli  ingredienti  tranne  il sale ,lavorate l ‘ impasto  finché  risulterà  liscio  e si staccherà  dal gancio  quindi aggiungete il pizzico di sale  e lavoratelo per un altro minuto.
Tagliate l ‘ impasto in pezzature  di circa  50g  quindi  stendetela  formate i grissini  e adagiateli sulla placca rivestita di carta forno e infornateli a 200 gradi per 15 minuti .
Sono buoni da soli ma anche  accompagnati  a salumi e formaggi

Antica farmacia dei Camaldoli Tester Angi

facebook_1623075300080_6807671223429102759 (1)@anticafarmaciadicamaldoli

Camaldoli è una località che prende il nome dal Sacro Eremo e Monastero di Camaldoli fondata dai monaci camaldolesi locata nella ultracentenaria foresta dell’appennino tosco-romagnolo, la foresta Casentinese in provincia di Arezzo.
L’eremo camaldolese fu fondato tra il 1024 e il 1025 da San Romualdo. Sempre nell’alveo della tradizione monastica benedettina, Camaldoli coniuga la dimensione comunitaria e quella solitaria della vita del monaco, espresse rispettivamente nel Sacro Eremo e nel Monastero che formano una sola comunità. Il tradizionale stemma, formato da due colombe che si abbeverano ad un solo calice, esprime simbolicamente questa comunione nella diversità alimentata dal rapporto con Dio. Per naturale vocazione Camaldoli ha svolto e svolge funzione di ponte fra le tradizioni monastiche di oriente e di occidente. Con il Concilio Vaticano II è tornata ad essere luogo di incontro privilegiato del dialogo ecumenico e interreligioso.
Oggi è famosa anche per i suoi straordinari prodotti monastici realizzati all’interno dell’Antica Farmacia di Camaldoli.
Camaldoli ha sviluppato una larga gamma di prodotti alimentari, liquoristici e cosmetici senza pari nella storia del monachesimo mondiale. Basta citare un unico prodotto: il Laurus

48 che  ho ricevuto  insieme  al vino dei Romiti, vi parlerò  di entrambi  molto  presto.

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In un mare di fragole Ricetta d’autore di Cristina Todaro chef

Foto ricetta 1In un mare di fragole  Ricetta d’autore di Cristina Todaro chef

Ingredienti:
300g fragole fresche
200g Pesce Spada fresco
150g di Songino
30g di Pistacchi
Buccia di limone
Olio evo – sale q.b.

PROCEDIMENTO
Abbattere il pesce spada a -20° per almeno 24 ore per evitare la presenza di parassiti; Decongelare con passaggio in frigorifero e appena pronto farne delle fettine sottili tipo carpaccio.
particolare della ricettaNel frattempo frullare le fragole mondate lavate e tenute in frigorifero, in modo tale da non farle surriscaldare, mantenendo quindi il loro colore naturale (tenere da parte un poco di frullato per impiattamento)
Far marinare il carpaccio di pesce spada nel frullato di fragole almeno 6-7 ore
Gli acidi presenti nelle fragole doneranno al pesce la giusta consistenza e sapore.
Tolto il pesce dalla marinatura tamponiamolo appena con della carta; saliamo leggermente

Impiattamento: alla base del Songino precedentemente mondato e lavato, ADAGIARE A PIACERE IL CARPACCIO DI Pesce Spada, creare delle julienne di buccia di limone, che andremo ad adagiare sopra, terminiamo con delle gocce sparse di succo di fragola e dell’olio

La Salute in Tavola

Patrizia PellegriniLa Salute in Tavola
Il colore ti fa bella

Come ci insegna Patrizia Pellegrini naturopata i colori esercitano un’influenza fisica ed emotiva di cui generalmente non siamo consapevoli. La cromoterapia ha avuto un ruolo importante nel mondo sin dalle tradizioni di India, Cina e Grecia e dunque dobbiamo sforzarci di allontanare pensieri negativi per preservare il nostro corpo, infatti, secondo la Medicina Cinese, ogni emozione negativa può danneggiare un organo: la rabbia il fegato, l’eccessiva esaltazione il cuore, le preoccupazioni la milza, l’angoscia i polmoni e la paura i reni. I colori hanno diverse proprietà, ed è ormai assodato, dopo diversi secoli di studio pratico, che i colori aiutino ad alleviare disturbi sia fisici che emotivi.
LE FRAGOLEIl colore ti fa fare un viaggio……Un viaggio meraviglioso di scoperta, il meraviglioso caleidoscopio emotivo che suscitano, sia nel mondo dell’arte che nella natura. Numerose ricerche hanno scoperto che quando gli esseri umani sono esposti ai vari colori, il cervello risponde in maniera differente, e nel nostro corpo avvengono cambiamenti fisiologici. I colori infatti possono stimolare diverse reazioni come ad esempio, eccitamento e rilassamento, perfino creare una sensazione di calore o di freddo e indurre o ridurre l’appetito. I colori ci influenzano, ruotano intorno alla nostra vita, a partire da quello che indossiamo, dalle pareti della nostra abitazione, il nostro make up, i colori degli oggetti che scegliamo, per noi stessi, per gli altri sono determinanti perché ci trasmettono sensazioni ed emozioni sia positive sia negative.

“La salute ti fa bella”i segreti per essere sempre al top
con l’aiuto della tavola.
“La bellezza risiede in un corpo sano, ed è possibile tenerlo in forma solo se si è attenti alla salute dell’organismo”.
Sarà per questo che nei buffet vanno a ruba fragole, cipolle crude e cotte, pesche bianche e finocchi, alimenti drenanti anti-cellulite…
…ma dobbiamo sapere che i carboidrati, «non favoriscono l’aumento di peso ma, al contrario, facilitano la scomposizione dei grassi. Però devono essere consumati con moderazione e associati in modo furbo in base alle diverse esigenze.
Per liberarsi di qualche cm di troppo sulla pancia, se mangi un piatto di pasta o delle patate, non aggiungere altri carboidrati, come frutta o pane.
Il consumo di pesce è super consigliato, con il suo contenuto di iodio velocizza il metabolismo tiroideo.
Frutta e verdura sono necessari perché forniscono le giuste sostanze che aiutano a prevenire i danni che, molto spesso, regimi alimentari seguiti in maniera drastica procurano alla pelle e ai tessuti.
Bere acqua in maniera esagerata non risolve il problema della cellulite ma va ad aggravare il lavoro dei reni che invece andrebbe agevolato con alimenti che favoriscono l’eliminazione dei sali responsabili della ritenzione dei liquidi nei tessuti. Evitare alimenti come manzo, funghi, bieta e spinaci cotti, formaggi stagionati e troppi pomodori…la ritenzione è in agguato e il corpo , come una pianta grassa nella stagione calda più che nelle altre, centillina l’acqua e non la cede!

IL LINGUAGGIO DEI COLORI VEGETALI
Che ci esortano a mangiare i frutti della stagione!
Un alimento lo si mangia prima con gli occhi e poi con la bocca. Gli alimenti hanno un loro “linguaggio” creato dai loro colori.
Ogni giorno dobbiamo mangiare cinque colori con frutta e verdura fresca di stagione. I colori che non devono mai mancare nella nostra tavola sono: rosso, giallo, verde, bianco, viola. La nostra vita è piena di colori, preferiamo alcuni colori ad altri sulla base della nostra personalità. Ogni colore ha un suo significato.

ALIMENTI ROSSI

Il rosso è il colore della energia, è stimolante, è simbolo di forza e vitalità.
Possiamo trovare il rosso nei pomodori, ciliegie, fragole, mele rosse, peperoni rossi, lamponi, cavolo rosso, radicchio, cocomero, ravanelli, arancia rossa, barbabietola rossa…
Il bel colore rosso dei pomodori è licopene, una molecola naturale che il nostro corpo non possiede e dunque lo deve assumere con il cibo. Il licopene è il più efficace abbronzante e protettivo della cute, attivo prima e dopo l’esposizione al sole. Tutte le varie tonalità di rosso contenute nella frutta e verdura sono polifenoli, carotenoidi, antocianine, nutrienti essenziali per la salute delle nostre cellule. I carotenoidi del pomodoro e della carota sono assorbiti meglio se cotti.
Patrizia Pellegrini, Naturopata, Bioterapeuta Nutrizionale®
mail.patriziapellegrini@gmail.com- cell 3339995532
www.patriziapellegrini.com

Dentice marinato alla rapa rossa con cavolo viola agrodolce e melograno Andrea Becattini Chef Ristorante Mansio

dentice marinato in rapa rossa con salsa di melograno e cavolo violaDentice marinato alla rapa rossa con cavolo viola agrodolce e melograno Andrea Becattini Chef Ristorante Mansio
Ricetta d’autore di Andrea Becattini Chef Ristorante Mansio

Ingredienti
800 gr di filetti di dentice abbattuti
500 ml estratto di raparossa
600 gr di cavolo viola
300 gr zucchero semolato
300 gr acqua
300 gr aceto di mele
300 gr rapa rossa
50 gr scalogno
pepe jaimacano
500 ml succo di melograno fresco
5g di agar(gelatificante)
1g sale
1 pz arancia

Preparazione
Mettete a marinare i filetti in buste sottovuoto con l estratto di rapa, il sale e la buccia di arancio, ponete  in frigo per 2 ore, dopodiche aprite,asciugate e conservate in frigo
Per il cavolo viola
Preparate uno sciroppo con lo zucchero l’ acqua e l ‘aceto, tagliate a julienne il cavolo, unte il cavolo e lo sciroppo sottovuotateli e cuocete a 70 gradi per 10 minuti e abbattere
Per il gel di melograno
Prendete 1/3 del succo e portate sul fuoco a 70 gradi insieme all’ agar, unite al resto e miscelate, abbattetelo e per finire frullate , filtrate in setaccio a maglia fine e mettete in sac a poche
Per la salsa di rapa
Cuocete le rape al vapore ,saltate in padella con un filo d ‘olio lo scalogno e il pepe, dopodichè frullate, filtrate e emulsionate con un filo di olio evo, facoltativo addensare con 1 g di xantano
Chips di rapa
Friggete qualche chips di rapa in olio di arachide a 180 gradi asciugate e salate

Presentazione
Tagliare il dentice a sashimi , disponete sul centro del piatto il cavolo viola posare il dentice sopra,impiattate una quenelle di purea di rapa vicino ,condire con qualche punta di gel di melograno infine decorare con le chips di rapa rossa, facoltativo decorare con un aria di rapa rossa con la lecitina di soia

RISTORANTE MANSIO
Via Rinaldo D’Ami 1/3
00127 Roma
Località Torrino Mezzocammino
06 5283 1598
Press: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Stefano Mileto

Filetto di maiale in crosta di sesamo con coulis di Melograno e infuso di ginseng ribes e vanigliaDevis Pinto Chef Ristorante Cuore e Gusto

maiale in crostaFiletto di maiale in crosta di sesamo con coulis di Melograno e infuso di ginseng ribes e vaniglia

#DevisPinto #Chef #Ristorante #CuoreeGusto #ricettechef #maiale #ricettemaiale #food #ricettedicasa

Ricetta d’autore di Devis Pinto Chef Ristorante Cuore e Gusto

Ingredienti
4 filetti di maiale
Senape
Senape in grani
Sesamo bianco e sesamo nero
Burro
aglio
Rosmarino
Salvia
olio extra vergine di oliva
Sale Q.B.
Pepe rosa..
Pepe verde
Gomma santona
Prezzemolo riccio

Preparazione
Prendete i filetti di maiale conditeli con poca senape normale, un pizzico di sale, un pizzico di pepe… In una bowl fare la panatura con il sesamo inserendo il 60%nero e il 40% bianco, passate  i filetti e fate aderire bene la panatura.. In una pentola antiaderente scaldate l ’olio extra vergine di oliva insieme alle spezie, aggiungete il filetto di maiale e rosolate da ambo i lati, inserite una noce di burro fredda e nappate il  filetto di maiale Tolgliete dal fuoco lo adagiate su una griglia in forno con sotto una teglia e cuocete a 190 gradi per 10 minuti (per un filetto di medie dimensioni)… Per la coulis di melograno prendete il melograno lo sgranate lo passate nell’ estrattore, successivamente aggiungete un infuso i ginseng ribes e vaniglia lasciandolo insaporire per 2 ore in frigo… Successivamente  prendete  il tutto legandolo con gomma xantana  frullate il tutto con mini-pimmer a seconda della densità che si desidera avere… Per il gel di prezzemolo riccio prendete il  prezzemolo lo lavate e pulite poi lo sbiancate in abbondante acqua per circa 1 minuto importante non prolungare la cottura altrimenti si perde il colore, freddate immediatamente in acqua e ghiaccio per creare lo shock termico e far si che il bel colore verde rimanga… Inserite in un robot da cucina il prezzemolo, acqua gasata fredda e un pizzico di xantana frullate tutto al massimo e setacciate e lasciate riposare in frigo..

Per l’impiattamento prendete il  filetto di maiale, lo spaccate a metà per il senso obbligato e condite con un pizzico di pepe verde vanigliato, create un pressing di melograno e delle goccioline di prezzemolo adagiate sul piatto il nostro filetto…

Ristorante Cuore e Gusto
Via Codigoro 30 – 06/52378038
Roma, zona Vitinia
Testo: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Stefano Mileto
www.ilfotografodeglichef.itit

Le sfumature del calamaro – Devis Pinto Chef Ristorante Cuore e Gusto

calamaroLe sfumature del calamaro

#calamaro  #ricettechef #DevisPinto #Chef #Ristorante #CuoreeGusto #calamaro #food #ricettedicasa #ricettecalamari

Ricetta d’autore di Devis Pinto Chef Ristorante Cuore e Gusto

Ingredienti
2 calamari di media grandezza
100 gr di ceci secchi
bisque di crostacei
rosmarino un ciuffo
1 scalogno
2 patate
5-6 pomodorini datterino
8 fettine finissime di guanciale
pepe verde vanigliato q.b.
sale q.b.
olio extra vergine di oliva

Preparazione
La prima cosa, vanno tenuti a mollo una nottata i ceci in acqua abbondante, successivamente scolateli ed in  una casseruola fate un soffritto con olio extra vergine di oliva, scalogno, pomodorini datterino, patate, un pizzico di peperoncino, rosmarino e far rosolate il tutto.
Inserire i ceci e fate soffriggere ulteriormente, aggiungete la bisque (gia precedentemente preparata, usate la bisque per far si che  la vellutata di ceci alla fine avrà già assimilato il sapore del mare e sposerà benissimo il calamaro ) e portate a cottura i ceci…
Inserite i ceci all’interno di un robot da cucina e frullare il tutto con bisque e olio extra vergine di oliva,  fino ad ottenere una vellutata liscia, tenete da parte qualche cece intero per decorazione.
Successivamente passare tutto allo chonoix e tenete da parte… Per l’olio al gambero rosso usate parte del carapace del crostaceo che solitamente viene gettata, inserite in un robot da cucina insieme ad un olio extra vergine di oliva  buono  portate il tutto a 55 gradi per 15 minuti, successivamente passate tutto sul passino a maglie strette e lasciate decantare senza toccare il composto, otterrete una quantità piccolissima ma quello sarà un olio essenziale al gambero rosso..
Prendete il calamaro  privandolo delle interiora, apritelo a metà, fate delle incisioni prima in verticale poi in obbligo per creare un reticolare a rombo che servirà a non far ripiegare su stesso il calamaro.. Tagliate il guanciale finissimo e mettetelo da parte… In un’ antiaderente scaldate l’olio extra vergine di oliva , quando sarà calda mettete il calamaro dalla parte dell’incisioni e scottatelo in entrambi i lati, cosa importante non prolungate cottura per evitare che possa rimanere duro… In un cappello del prete largo inserite sotto la vellutata di ceci sopra il calamaro  e nella stessa padella scottiate appena il guanciale in modo da farlo diventare trasparente e lo adagerete sul calamaro, mettete qualche cece intero sparso tra il calamaro e la vellutata, un pizzico di pepe verde un goccio di olio al calamaro, germogli di ravanello…

#calamaro  #ricettechef #DevisPinto #Chef #Ristorante #CuoreeGusto #calamaro #food #ricettedicasa #ricettecalamari

Ristorante Cuore e Gusto
Via Codigoro 30 – 06/52378038
Roma, zona Vitinia
Testo: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Stefano Mileto
www.ilfotografodeglichef.it

Polenta pasticciata con formaggio filante

187331627_10225432536111376_782582051305051961_n (1)Polenta pasticciata con formaggio filante fuori e dentro, mi era avanzata della polenta e così mià figlia l ‘ha “pasticciata”
Cucinare con i bambini è sempre divertente
Laboratorio di cucina a 2 mani le sue
Semplice e davvero sfizioso
E’ un ottimo antipasto da servire ai vostri ospiti o un veloce secondo
E’ un piatto veloce sfizioso che in inverno piace, un modo alternativo per mangiare la polenta
Vi potete sbizzarrire e renderla varia ogni volta potete anche mettere dentro o sopra qualche ricciolo di burro oppure qualche pezzetto di gorgonzola

Ovviamente potete mettere quello che avete in casa speck , gorgonzola, asiago…più ne mettete più sarà buona

Ingredienti
500 gr di polenta avanzata
1 pezzo di gorgonzola
#parmigianoreggiano 48 mesi dell’azienda @oddiebenvenuto
200 gr di #formaggiofilante (io ho usato il #galbanino)
pancetta
a piacere qualche cucchiaio di salsa di pomodoro

Preparazione
Tagliate la polenta a fette sottili
Tagliate il formaggio  e il gorgonzola a pezzetti
Prendete una teglia da forno, fate la base della vostra polenta con il primo strato che sarà di polenta, fate uno strato con i  formaggi ,qualche pezzettino di pancetta qualche cucchiaio di pomodoro e qualche cucchiaio di parmigiano
Continuate fino a terminare gli ingredienti
Chiudete con la polenta a piacere spolverizzate tutta la superficie con il parmigiano grattuggiato
Cuocete in forno caldo a 180° fino a che il parmigiano sopra non avrà fatto la crosticina


#cucinaAlice #cucinareinsieme #cucinareconibambini
#cucinareconamore
#ricettedicasa #ricettedicasaele
 # ricetteveloci #ricettefacili
 #ricettesemplici #instafood
#foodstagram #foodphotography
#instagood #foodgasm #cena
 #dinner #buonappetito #pranzo #lunch
 #foodstagramwas #foodstagram
#food #foodporn #foodoftheday
 Ricette di casa  
— con Eleonora Magnani.

Guancia brasata con purea di patate e carote baby Ricetta d’autore di Andrea Becattini Chef Ristorante Mansio

PICCOLOGUANCIAGuancia brasata con purea di patate e carote baby Ricetta d’autore di Andrea Becattini Chef
Ricetta d’autore di Andrea Becattini Chef Ristorante Mansio

Ingredienti
Per la guancia
1 kg di guancia di manzo
100 gr carota
100 gr sedano
50 gr cipolla dorata
50 gr porro
1l fondo bruno (brodo di carne scuro)
2 gr pepe nero
2 pz chiodi garofano
2 pz bacche ginepro
500g carote baby
5 g salvia
olio e.v.o.
sale

per la purea di patate:
1 Kg patate rosse
250 g burro
2g pepe bianco
1 pz limone

Preparazione
Per prima cosa pulite le guance e mondate le verdure, dopo di che rosolare le guance e abbattetele, sotto vuotatele in sacchetti da cottura con un parte delle verdure,del fondo e delle spezie, cuocete a bassa temperatura a 70 gradi per 48 ore,abbattetele di nuovo e recuperate i liquidi di cottura filtrarli e ridurli di 2/3.

Per la purea
Lavate le patate, foratele con una forchetta e cuocere al microonde alla massima potenza per 20 minuti, dopo di che privarle della buccia, passate allo schiacciapatate e montatele in planetaria inserendo mano a mano il burro il sale e il pepe, sbollentate per un minuto in acqua salata le carote e arrostitele in padella con un filo di olio evo e la salvia

Presentazione
Disponete al centro di un piatto la purea con sopra la guancia, nappate con il fondo ristretto e per ultime le carote  arrostite, facoltativo decorare con verdure di stagione disidratate precedentemente

Ristorante Mansio
Via Rinaldo D’Ami 1/3
00127 Roma
06 5283 1598

Tagliatelle in fiore chef Cristina Todaro

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Tagliatelle in fiore chef Cristina Todaro
Una ricetta gourmet della chef Cristina Todaro

Ingredienti per 2 persone:
200g di tagliatelle fatte in casa
20 fiori di zucca freschi
Per la maionese di pistillo
Pistilli di 10 fiori di zucca (togliendoli dalla quantita’ totale)
Olio evo
Sale q.b.
Per la fonduta di zucchine
2 zucchine (utilizzando solo la parte verde)
Olio evo q.b.
Un Cucchiaio di pecorino
15ml di latte ed acqua
Per impiattamento
Fiori crudi a piacere
5 mandorle sbriciolate

Preparazione
Scaldare latte ed acqua e mescolarci dentro il pecorino per fare una fonduta; pelare le zucchine e spadellare la parte verde con olio evo ed aglio, eliminandolo alla fine e frullare tutto unendo la fonduta di pecorino. Prendere i pistilli unire olio e poco sale e con frullatore ad immersione creare una specie di maionese.
Lessare le tagliatelle; nel frattempo tagliare a listelli i fiori di zucca utilizzando tutto (lasciandone per l’impiattamento) e spadellare velocemente con olio e aglio. Scolare la pasta direttamente in padella amalgamando con i fiori.
Nell’impiattamento utilizzare a piacere la maionese di pistilli e alla base delle tagliatelle adagiare un po’ di fonduta di zucchine

#ricettedicasa #ricettedicasaele #ricettefacili

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#instagood #cena #dinner

#solocosebuone

Tendenza colore giallo sulla primavera 2021

foto fioreTendenza colore giallo sulla primavera 2021
Il giallo è tornato di moda, pennellate di più sfumature, dal pastello, limone, banana, canarino e zinco e a piccole dosi abbiamo già iniziato a indossarlo nella nostra quotidianità, incline alle ultime tendenze PE 2021, il giallo si fluidifica in tessuti impalpabili, prende volume in forme comfy o fascia il corpo femminile per esaltare le curve.
Dato che sono le tendenze moda a dettare legge il giallo si rivolge anche alla cucina, alla natura, allo star bene, alla nostra cura.

Maggio…..il fiore di zucca, il giallo che ci piace sulla tavola.
Patrizia PellegriniI consigli di Patrizia Pellegrini naturopata

La loro prima fioritura inizia in primavera, quando la stagione rinasce e l’energia della natura esprima la sua massima esplosione, ricco di elementi nutrizionali, elevato contenuto di vitamina A e vitamina C oltre ad oligoelementi e micro nutrienti come lo zinco e il selenio. I fiori di zucca, per il loro contenuto di ferro , calcio, iodio, vitamina A e C, stimolano tutti i metabolismi organici, senza disturbare l’organismo.
Se pensiamo al fiore di zucca in cucina il primo pensiero va al fiore di zucca in pastella capace di stimolare il metabolismo ma sapevate che se proposto a cena con pasta fatta in casa è un’ottima ricetta capace di assicurarvi un buon sonno ?
Cristina Todaro chefI fiori di zucca possono sostenere l’organismo con funzione diversa a secondo dell’associazione del pasto – consideriamo subito ciò che stuzzica di più la curiosità di chi legge rispetto alla diminuzione di peso, ebbene si …fiori di zucca in pastella una ricca insalata verde e dell’ananas , possono essere un pasto che stimola la funzione del fegato, sostenuto dalla presenza del carboidrato quale farina e un frutto ricco di acqua e zuccheri.
Anche nella donna in menopausa possiamo fruttare le virtù del fiore di zucca in pastella se li riempiamo di mozzarella e alici, per lo stimolo e l’apporto di calcio del formaggio e del pesce azzurro, completando l’associazione con un finocchio in pinzimonio e dell’ananas, capaci di contrastare l’eccesso di sali e la conseguente imbibizione.
Questi meravigliosi fiori, se associati ad un bel piatto di pasta e proposti a cena, evidenziano la proprietà sedativa conferita dal fiore a tutto tondo, il pistillo centrale qualitativamente ha proprietà che ritroviamo nel pistillo di zafferano.

image (7)TAGLIATELLE IN FIORE
Una ricetta gourmet della chef Cristina Todaro

Ingredienti per 2 persone:
200g di tagliatelle fatte in casa
20 fiori di zucca freschi
Per la maionese di pistillo
Pistilli di 10 fiori di zucca (togliendoli dalla quantita’ totale)
Olio evo
Sale q.b.
Per la fonduta di zucchine
2 zucchine (utilizzando solo la parte verde)
Olio evo q.b.
Un Cucchiaio di pecorino
15ml di latte ed acqua
Per impiattamento
Fiori crudi a piacere
5 mandorle sbriciolate
Scaldare latte ed acqua e mescolarci dentro il pecorino per fare una fonduta; pelare le zucchine e spadellare la parte verde con olio evo ed aglio, eliminandolo alla fine e frullare tutto unendo la fonduta di pecorino. Prendere i pistilli unire olio e poco sale e con frullatore ad immersione creare una specie di maionese.
Lessare le tagliatelle; nel frattempo tagliare a listelli i fiori di zucca utilizzando tutto (lasciandone per l’impiattamento) e spadellare velocemente con olio e aglio. Scolare la pasta direttamente in padella amalgamando con i fiori.
Nell’impiattamento utilizzare a piacere la maionese di pistilli e alla base delle tagliatelle adagiare un po’ di fonduta di zucchine

Patrizia Pellegrini

Patrizia PellegriniPatrizia Pellegrini
Naturopata docente ed esperta di Bioterapeuta NUTRIZIONALE®
Iscritta al registro F.A.C. (Federazione delle Associazioni Certificate) pos.N 96
Professionista certificato ACCREDIA
Conforme alla normativa tecnica UNI, Legge 14 gennaio 2013, n. 4

Patrizia Pellegrini è esperta in Riflessologia Plantare, Iridologia e Floriterapia. La sua formazione Naturopatica è stata acquisita presso la New Port University Italian Branch di Roma.

Master in bioterapia Nutrizionale ®️ Applicata.

Master in Nutrigenomica e DNA degli alimenti.

Docente di Antropologia presso l’Ateneo Salesiano di Roma nel corso di studi di Naturopata – Vix Sanatrix Naturae Roma.

Iscritta alla F.A.C. e Past Presidente dell’Associazione Tone, “Tree of Natural Energy”, con la quale organizza seminari informativi “Prevenire è meglio che Curare” su tutto il territorio nazionale.

Socia della Fidapa Sez di Roma e
della Casa Internazionale Delle Donne in Roma.

Nata ad Ancona e vissuta a Manziana, professionalmente presente nelle principali città italiane collabora con studi medici e centri benessere.

E’ co-autrice di un libro sulla Costituzione Iridologica, collabora e scrive con diversi giornali nazionali, con la testata online Napoliflash24 , presenza costante in tv calabresi con rubriche naturopatiche bioterapeutiche nutrizionali.

Svolge la sua professione a Milano, Roma, Manziana, Firenze, Roccella Jonica, Napoli, Ottaviano(Na), Amantea, Campora San Giovanni, Reggio Calabria.

Patrizia Pellegrini, Naturopata – Bioterapeuta Nutrizionale ®️ -www.patriziapellegrini.com

Tortiglioni in crema di senape chef Alessandro Chef

134532408_10224285611678982_6485105465336780475_oTortiglioni in crema di senape chef Alessandro Chef

Semplice veloce e sfizioso

Ingredienti
80 gr di Tortiglioni a persona
1 confezione di panna
parmigiano reggiano invecchiato 60 mesi
senape

Preparazione
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata.
In padella unite parmigiano, senape e panna
Scolate la pasta e conditela

Fagioli all’insalata con mela annurca ed aceto balsamico Chef Bruno Carotenuto

Fagioli all’insalata con mela annurca ed aceto balsamico Chef Bruno Carotenuto

Ingredienti
400 gr di fagioli di Gallo Matese
2 Mele annurche
1 Cipolla
Un cucchiaio di zucchero
Olio evo
Aceto balsamico
Sale
pepePreparazione
Mettete in ammollo una notte i fagioli, quindi scolateli, copriteli a filo con acqua fresca e cuoceteli fino a renderli teneri In un tegame a parte fate appassire la cipolla in olio evo, aggiungete lo zucchero ed un cucchiaio di aceto di mele. Unite le mele tagliate sottili e private del torsolo. Portate a cottura fino a farle ammorbidire, senza farle rompere Aggiungete i fagioli lessati, salare, pepate; fate insaporire per cinque minuti. Impiattate Fate un letto con i fagioli, coprire con le fettine di mela annurca, arricchite con olio ed aceto balsamico, sale e pepe.

I prodotti alimentari di alta qualità della Valle della Loira patrimonio di tutta l’umanità

Rillettes_Tours_5781_M-PerreauI prodotti alimentari di alta qualità della Valle della Loira patrimonio di tutta l’umanità

Tra patrimonio gastronomico storico e innovazione, i grandi chef di oggi difendono una cucina capace di valorizzare i prodotti locali e di stagione, nel totale rispetto dei ritmi della natura

La gastronomia regionale della Valle della Loira è arcinota, per quei pochi che non la conoscono diremo che essa fa onore ai prodotti del Giardino di Francia (come comunemente è nota la Loira), alla ricchezza dei prodotti, dei suoi orti, all’autenticità dei suoi fiumi, delle foreste e dei paesaggi eccezionali della Valle della Loira, del Berry, del Perche o della Turenna. Da poco sono terminati i festeggiamenti per i venti anni di iscrizione nel Patrimonio dell’Umanità, dal 2000 la Valle della Loira fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco come “paesaggio culturale”, l’attrattiva maggiore è costituita naturalmente dai castelli, 21 capolavori, che propongono animazioni speciali. Il patrimonio enogastronomico storico ha contribuito a questo importante riconoscimento, nonché l’innovazione, i grandi chef di oggi difendono una cucina capace di valorizzare i prodotti locali e di stagione, nel totale rispetto dei ritmi della natura. Nel 2020 in Francia si sono celebrati i 10 anni del “pasto gourmet dei francesi” classificato come patrimonio immateriale dell’Unesco. La sua iscrizione nella lista è stata promossa dall’Istituto Europeo di Storia e delle culture dell’alimentazione di Tours (IEHCA). In occasione di questo decimo anniversario, la regione ha accettato di buon grado di rappresentare la gastronomia francese nei 5 continenti e ha partecipato al progetto “Goût de France/Good France”. Tante le eccellenze della regione presentate per l’occasione da chef, produttori, viticoltori ma anche grazie ai suoi paesaggi dei Castelli della Loira e ai suoi giardini e parchi.
Fra i piatti più popolari della regione vi sono le fritture. La frittura si degusta spesso in estate con un buon bicchiere di vino bianco fresco. Una cucina locale semplice e succulenta! Le fritture sono spesso preparante anche nei pressi degli stagni, in particolar modo nella Brenne.
Per degustarle un luogo conviviale dove poter assaggiare tartine e carpe fritte è La Maison du Parc. Per scoprire il pesce della Loira in una veste diversa, i pescatori del luogo preparano delle terrine tutte aromatizzate e tutte diverse.
Nel Medioevo, ero possibile che i vini della Loira, trasportati in barca via fiume, non sopportassero molto bene il viaggio. Questi vini spunti o acerbi dal sapore acetoso venivano utilizzati
dai produttori di aceto, che specialmente nella città di Orléans ne ricavavano salse e mostarda fin dal 1394. L’aceto dei 300 produttori di Orléans era importato nei Paesi Bassi, in America e perfino in India! Purtroppo lo sviluppo industriale ebbe la meglio sui produttori artigianali di Orléans e, due secoli più tardi, ne rimase uno soltanto: la Maison Martin Pouret, che dal 1797 porta avanti la tradizione.
Il Centro Valle della Loira non è soltanto il giardino di Francia, ma è anche il suo orto:
asparagi, funghi, mele, pere, fragole, ciliegie, zucche, porri, piselli e ancora tanti altri prodotti tipici sono in vendita sulle bancarelle dei mercati. I funghi champignon vengono coltivati durante tutto l’anno in antiche cave di tufo, oggi utilizzate come cantine, dove vi sono le condizioni ideali per la loro coltivazione: buio, umidità e ventilazione. Nelle foreste vengono raccolti in autunno i funghi selvatici. L’ ortaggio principe della Valle della Loira è l’asparago. La raccolta inizia a fine aprile fino al mese di giugno, principalmente in Sologne, viene consumato caldo o freddo (dopo cottura al vapore o in acqua bollente) accompagnato da una semplice salsina all’aceto o alla panna.
La valerianella nantese è una verdura conosciutissima in Valle della Loira. Ha persino un’indicazione geografica protetta: il bacino dell’estuario della Loira.
Tante altre verdure crescono rigogliose sui territori della Valle della Loira: tra le quali in particolare porri, ravanelli, cipolle, lattughe, barbabietole, cetrioli o rape.
Oltre alle verdure, la regione produce anche moltissima frutta. Prima di tutto mele e pere, ne esistono vari tipi, dalle più acidule alle più dolci, tra le quali le rinomate pere Passe-Crassane e le pere Williams. In Turenna è possibile assaggiare un caratteristico dolce realizzato a base di pere o mele “tapées”. Le mele o le pere vengono schiacciate con una mazzuola, vengono poi infornate in un forno di tufo per essere poi conservate per lunghi mesi. Per degustarle basterà intingerle nel vino, una delizia ! La fragola Mara des bois, dal gusto inimitabile, fu creata nel 1991 in Sologne. Si tratta di una saporita fragolina con la sua profumatissima polpa, fa parte delle fragole più gustose esistenti sul mercato. Le piccole lenticchie Verdi del Berry possono essere cucinate dolci o salate e consumate anche fredde, hanno un caratteristico sapore dolce che ricorda la castagna. Nel 1996 la Lenticchia Verde del Berry è stato il primo legume secco ad aver ottenuto l’etichetta Label Rouge. Forse i prodotti conosciuti proprio da tutti, grazie anche alla facilità del trasporto servendosi della catena del freddo, sono i formaggi di capra della Valle della Loira. Che siano consumati freschi o stagionati, tra di essi, il famosissimo Sainte-Maure-de-Tou- raine, un tronchetto che si presenta con la cannuccia di segale che lo ricopre e ancora il Crottin di Chavignol, il Selles-sur-Cher, il Pouligny-Saint-Pierre o la pyramide di Valençay.
Altra specialità della Valle della Loira sono i fouées e le fouaces, sono delle focacce cotte nel forno a legna in genere ripiene di rillettes (una specie di paté), formaggio di capra o fagioli bianchi, oppure aromatizzate con miele, spezie e noci.
Se non si soffre di claustrofobia in Turquant si può trascorrere una notte in una grotta di lusso dotata di ogni comodità, un soggiorno certamente insolito per concludere un viaggio che non si dimenticherà facilmente.

Harry di Prisco

Foto:
Vista aerea del castello di Chambord con mongolfiere – Copyright : L-de-Serres – autore Marc Ginot

Les Rillettes de Tours (specialità di salumi) – Copyright : Mperreau

Per maggiori informazioni:

www.valledellaloira-francia.it/
https://www.youtube.com/watch?v=3iVtzZU2a44&ab_channel=Centre-ValdeLoireTourisme

LE FOTO MI SONO STATE CONCESSE PER LA PUBBLICAZIONE DALL’UFFICIO DEL TURISMO DELLA VALLE DELLA LOIRA CON LA RICHIESTA DI CITARE I CREDITI E NOME DEL FOTOGRAFO PRESENTI NELLA DIDASCALIA DELL’IMMAGINE

Vista aerea del castello di Chambord con mongolfiere – Copyright : L-de-Serres – autore Marc Ginot

Les Rillettes de Tours (specialità di salumi) – Copyright : Mperreau

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
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