Insalata di polpo di Filippo Licata – Executive chef dello Yacht Club di San Pietroburgo

foto ricetta.jpgIngredienti
un limone
un cucchiaio di aceto
polpo
patate
carote
finocchio
finocchio selvatico fresco tritato
sale rosa macinato
olio extra vergine
succo di limone a piacere
Per decorare
una riduzione di aceto balsamico.

Preparazione
In una pentola mettete abbondante acqua tiepida con un limone ed un cucchiaio di aceto. Immergete il polpo nell’acqua e abbassare il fuoco al minimo. Coprite e cuocete per 40 minuti, il polpo dovrà essere tenero. Toglietelo dall’acqua, spellate il corpo ed i tentacoli,tagliate tutto a pezzi. Spellatele e lessate le patate, le carote e il finocchio. Basterà pungerle per verificarne la cottura al dente. Scolaterle e tagliatele a cubetti. In una grande ciotola, riunite il polpo e le patate,le carote e il finocchio, spolverate generosamente con finocchio selvatico fresco tritato, salate con il sale rosa macinato e irrotate con un ottimo olio extra vergine emulsionato con l’aggiunta di succo di limone a piacere. Servite tiepido e decorate il piatto con una riduzione di aceto balsamico.

Pollo agli anacardi Alexia

Pollo agli anacardi Alexia

Ingredienti
anacardi
farina
500 gr di pollo
mezza cipolla gialla
olio di semi
una grattata di zenzero
salsa di soia a piacere

Preparazione
Fate tostare gli anacardi in una pentola antiaderente, infarinate il pollo tagliato a cubettini poi rosolate mezza cipolla gialla in olio di semi, quando sarà dorata, aggiungete il pollo e giratelo su tutti i lati, aggiungete una grattata di zenzero e salsa di soia a piacere, dopo qualche minuti inserite gli anacardi e portate a cottura in dieci minuti!

T ‘ arii di Tenuta Placidi

Screenshot_20200621-100353_WhatsAppOggi inizia l ‘ estate e mai vino é stato per me piú indicato come   T ‘ arii di Tenuta Placidi .
Suadente , elegante e gradevolmente fruttato sorseggiarlo ė stato un gran piacere

Chiudo gli occhi , avvicino il flut al naso e i deliziosi e caldi profumi di mango  che mi ricordano il mughetto si fondono con quelli freschi agrumati in un connubio  suasivo e irresistibile , inizio a sorseggiarlo e al palato si conferma la dolcezza fresca e per nulla stucchevole di questo vino che mi rapisce dal primo sorso per il suo equilibrio .
Dolce al palato come al naso , T’ arii  con moderna eleganza mi  trasporta in una sconfinata giovialitá .
Ben strutturato e  e con una moderata aciditá Arianna Placidi è riuscita a fondere il vitigno del Grechetto con quello del  Sauvignon Blanc alla perfezione .
Favolosa anche la bottiglia a partire dal tappo 100% riciclabile ,
Il sorso successivo mi conquista definitivamente lasciandomi la bocca pulita e dove mi sembra di percepir un sentore di mandorla .
Adorabile la scelta di Arianna di  etichettare le sue bottiglie inserendo una frase famosa per ogni bottiglia  , su questa si può  leggere :

‘  Un buon vino è come un buon film:dura un istante e ti lascia in  bocca un sapore di gloria; è nuovo ad ogni senso e, come avviene con i film,nasce e rinasce in ogni assaggiatore. ”
F. Fellini

Parmigiana con zucchine e patate Antonietta

103732590_10217154038745227_3429349741621303953_o (1)Parmigiana con zucchine e patate  Antonietta
Ingredienti
4/5  patate rotonde
olio per friggere
4/5 zucchine
Farina
1 o 2 spicchi di aglio
parmigiano
200 gr di mozzarella
200 gr di prosciutto cotto

Preparazione
Lavate le zucchine
Lavate e pelate le patate
Tagliate  le patate  a rondelle e friggetele e mettete da parte  si mettono da parte.
Tagliate le zucchine  per il lungo infarinate e friggete  spicchi di aglio e poi mettete da parte
Prendete una tegia e iniziate  a comporre la vs parmigiana
Fate uno strato di patate e uni di  zucchine una spolverata di parmigiano, uno di  mozzarella  uno di  prosciutto cotto e  spolverizzate con un altro po’ di parmigiano. Fate uno strato di patate e un altro di zucchine, spolverizzate con del parmigiano e mettete in forno (a forno caldo ) a 180 °

 

 

Tenuta Placidi Tester Angi

Qualche mese  fa , durante un giro in rete mi sono imbattuta nella lettura di un articolo che parlava della piu giovane enologa e sommelier di Italia , Arianna Placidi e da li a poco ho avuto il gran piacere di conoscerla e  con immensa gioia ho ricevuto l ‘ onore di collaborare con lei alla scoperta di 4 delle sue etichette
Titolare di Tenuta Placidi in Fianello un piccolo borgo medievale umbro , una perla da visitare  , Arianna alleva con passione e dedizione le sue vigne .
Una ragazza incantevole che mi ha conquistato con il suo entusiasmo e la sua naturalezza davvero invidiabili .
Il progetto  di Arianna  nasce nel 2014 ,risoluta e preparata decide di  non lavorare per altri e con estrema  perseveranza  ecco che a solo 24 anni diventa imprenditrice  , impiega un approccio biologico alla viticoltura  e in solo 3 anni l ‘ azienda  coltiva e distribuisce ben 9 etichette  di vino .
Nelle prossime settimane vi racconteró nel dettaglio di  questi vini eccellenti

Danubio Salato Tester Angi

Danubio Salato Tester Angi

Ingredienti
550 gr di farina (metà Manitoba e metà 00)
250 ml di latte
20 gr di zucchero
50 gr di olio evo
1 uovo
4,5 gr di lievito di birra secco (o 15 g di lievito di birra fresco)
10 gr di salePer  il condimento:
Salame
Prosciutto
Provola dolce
Mozzarella a panetto/a fette
Per spennellare:
3-4 cucchiai di latte
1 tuorlo
Semi di sesamo/papavero

Preparazione
Fate intiepidire il latte. Aggiungete in un recipiente il latte tiepido, lo zucchero, l’olio e l’uovo e mescolate. In un altro recipiente unite le due farine e aggiungete il lievito.
Unite poco alla volta le farina ai liquidi. Quando l’impasto comincia ad addensarsi, aggiungete il sale.
Impastate a mano energicamente per 5 minuti e fate un panetto liscio e omogeneo. Incidete una croce, coprite con la pellicola e un panno e lasciate riposare per almeno 2 ore (fino al raddoppio del suo volume) a temperatura ambiente.
Intanto preparate il condimento tagliando a dadini il salame, il prosciutto o altri salumi a piacere e la provola dolce o affumicata.
Trascorse le due ore, dividete l’impasto in 4 parti uguali e dare ad ognuna la forma di un filoncino. Tagliate pezzi di impasto da ogni filoncino del peso di 40-45 g ognuno. Verranno circa 20 palline.
(Sotto le foto è spiegato nuovamente il procedimento)
Stendete ogni pallina a forma di dischetto con un mattarello, mettete dentro il ripieno e chiudere bene.
Disponete tutte le palline in una teglia imburrata e infarinata (da 28-30 cm) o coperta di carta da forno. Mettetele un po’ distanziate tra loro e fate lievitare per altri 30-40 minuti coperti da un panno a temperatura ambiente.
In seguito, spennellate con latte e uovo e cospargete di semi di sesamo o papavero.
Cuocete in forno statico preriscaldato per 20 minuti a 160° coperti da carta alluminio. Gli ultimi 5 minuti cuocere a 180° senza alluminio per la doratura.
Fate intiepidire 10-15 minuti prima di servire.

Nella versione dolce, il Danubio può essere farcito con la Nutella o altre creme a piacere.
Piacerà ad adulti e bambini!

Liquore alla menta Maurizio

Liquore alla menta Maurizio

Ingredienti
500 ml di alcool.
500 ml di acqua.
375 gr di zucchero.
55 foglie di menta.(meglio piperita)

Lasciamo macerare le foglie il alcool per 10/12 gg
possibilmente al buio e agitiamo quotidianamente.
Passati i 10/12 gg prepariamo uno sciroppo portando acqua e zucchero quasi ad ebollizione.
Lasciamo raffreddare lo sciroppo.
Filtriamo con un colino adagiando alla base un paio di garze per filtrare meglio.
Imbottigliamo e tra 20gg si può bere.

Patate al forno Tester Angi

Patate al forno Tester Angi

Ingredienti
5/6  patate al
olio
rosmarino
aglio se piace
burro
sale

Preparazione
Tagliate le patate  a spicchi e poi buttatele  in acqua bollente salata. Fate bollire 2 o 3 minuti, scolate e condite con olio, rosmarino e aglio se piace. Il trucco perché si stacchino bene dalla carta forno? Passate un panetto di burro sulla carta
giusto un velo,  una spolverata di sale ,  Infornate ad alta tempereratura

Dentice marinato alla rapa rossa con cavolo viola agrodolce e melograno Andrea Becattini Chef Ristorante Mansio

dentice marinato in rapa rossa con salsa di melograno e cavolo violaDentice marinato alla rapa rossa con cavolo viola agrodolce e melograno Andrea Becattini Chef Ristorante Mansio
Ricetta d’autore di Andrea Becattini Chef Ristorante Mansio

Ingredienti
800 gr di filetti di dentice abbattuti
500 ml estratto di raparossa
600 gr di cavolo viola
300 gr zucchero semolato
300 gr acqua
300 gr aceto di mele
300 gr rapa rossa
50 gr scalogno
pepe jaimacano
500 ml succo di melograno fresco
5g di agar(gelatificante)
1g sale
1 pz arancia

Preparazione
Mettete a marinare i filetti in buste sottovuoto con l estratto di rapa, il sale e la buccia di arancio, ponete  in frigo per 2 ore, dopodiche aprite,asciugate e conservate in frigo
Per il cavolo viola
Preparate uno sciroppo con lo zucchero l’ acqua e l ‘aceto, tagliate a julienne il cavolo, unte il cavolo e lo sciroppo sottovuotateli e cuocete a 70 gradi per 10 minuti e abbattere
Per il gel di melograno
Prendete 1/3 del succo e portate sul fuoco a 70 gradi insieme all’ agar, unite al resto e miscelate, abbattetelo e per finire frullate , filtrate in setaccio a maglia fine e mettete in sac a poche
Per la salsa di rapa
Cuocete le rape al vapore ,saltate in padella con un filo d ‘olio lo scalogno e il pepe, dopodichè frullate, filtrate e emulsionate con un filo di olio evo, facoltativo addensare con 1 g di xantano
Chips di rapa
Friggete qualche chips di rapa in olio di arachide a 180 gradi asciugate e salate

Presentazione
Tagliare il dentice a sashimi , disponete sul centro del piatto il cavolo viola posare il dentice sopra,impiattate una quenelle di purea di rapa vicino ,condire con qualche punta di gel di melograno infine decorare con le chips di rapa rossa, facoltativo decorare con un aria di rapa rossa con la lecitina di soia

RISTORANTE MANSIO
Via Rinaldo D’Ami 1/3
00127 Roma
Località Torrino Mezzocammino
06 5283 1598
Press: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Stefano Mileto

Filetto di maiale in crosta di sesamo con coulis di Melograno e infuso di ginseng ribes e vanigliaDevis Pinto Chef Ristorante Cuore e Gusto

maiale in crostaFiletto di maiale in crosta di sesamo con coulis di Melograno e infuso di ginseng ribes e vaniglia

#DevisPinto #Chef #Ristorante #CuoreeGusto #ricettechef #maiale #ricettemaiale #food #ricettedicasa

Ricetta d’autore di Devis Pinto Chef Ristorante Cuore e Gusto

Ingredienti
4 filetti di maiale
Senape
Senape in grani
Sesamo bianco e sesamo nero
Burro
aglio
Rosmarino
Salvia
olio extra vergine di oliva
Sale Q.B.
Pepe rosa..
Pepe verde
Gomma santona
Prezzemolo riccio

Preparazione
Prendete i filetti di maiale conditeli con poca senape normale, un pizzico di sale, un pizzico di pepe… In una bowl fare la panatura con il sesamo inserendo il 60%nero e il 40% bianco, passate  i filetti e fate aderire bene la panatura.. In una pentola antiaderente scaldate l ’olio extra vergine di oliva insieme alle spezie, aggiungete il filetto di maiale e rosolate da ambo i lati, inserite una noce di burro fredda e nappate il  filetto di maiale Tolgliete dal fuoco lo adagiate su una griglia in forno con sotto una teglia e cuocete a 190 gradi per 10 minuti (per un filetto di medie dimensioni)… Per la coulis di melograno prendete il melograno lo sgranate lo passate nell’ estrattore, successivamente aggiungete un infuso i ginseng ribes e vaniglia lasciandolo insaporire per 2 ore in frigo… Successivamente  prendete  il tutto legandolo con gomma xantana  frullate il tutto con mini-pimmer a seconda della densità che si desidera avere… Per il gel di prezzemolo riccio prendete il  prezzemolo lo lavate e pulite poi lo sbiancate in abbondante acqua per circa 1 minuto importante non prolungare la cottura altrimenti si perde il colore, freddate immediatamente in acqua e ghiaccio per creare lo shock termico e far si che il bel colore verde rimanga… Inserite in un robot da cucina il prezzemolo, acqua gasata fredda e un pizzico di xantana frullate tutto al massimo e setacciate e lasciate riposare in frigo..

Per l’impiattamento prendete il  filetto di maiale, lo spaccate a metà per il senso obbligato e condite con un pizzico di pepe verde vanigliato, create un pressing di melograno e delle goccioline di prezzemolo adagiate sul piatto il nostro filetto…

Ristorante Cuore e Gusto
Via Codigoro 30 – 06/52378038
Roma, zona Vitinia
Testo: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Stefano Mileto
www.ilfotografodeglichef.itit

Panini per gli Hamburger Angi

Ecco  i miei panini per gli Hamburger.
Ingredienti
450 gr di farina
200 gr Manitoba
250 gr  00
240 ml acqua tiepida
60 gr burro  a temperatura ambiente
30 gr zucchero
12 gr lievito di birra
1 uovo
10 gr di sale.

Preparazione
Sciogliete il lievito nell’acqua con lo zucchero , unite la farina  e fatela amalgamare bene,  poi unite l’uovo  , dopo che assorbito  bene,  unite il burro,  e in fine  il sale,   e fate lievitare  per un’ora  , dopodiché  fate le pieghe  , e fate lievitare  ancora  per un’ora  , dopo  fate i panini  io con questa quantità d’impasto  ne ho fatti  7 .Poi vedete voi la quantità  e la grandezza  che desiderate, lasciate lievitare fino al raddoppio. Poi spennellate con tuorlo e 1 cucchiaio di latte prima di infornare. Forno  200° fino a doratura

Pan di Spagna senza lievito Tester Angi

Pan di Spagna senza lievito Tester Angi

Fatto con il classico sbattitore e assolutamente senza lievito.È alto quasi 6 cm , è la 2  volta che lo faccio nella mia vita

Ingredienti
6 uova
180 gr di zucchero
180 gr di farina 00 setacciata

Preparazione
Montate per 20 minuti le uova a temperatura ambiente con lo zucchero  e un pizzico di sale e molto ma molto lentamente,  introducete la farina setacciata mescolando dal basso all’alto con 1 spatola. Infornate a 180° per per 30 minuti e a metà cottura , mettete la carta stagnola. Usate uno stampo 25 cm.
Sarà cotta quando si sarà staccata dalle pareti della tortiera!

Pane cafone con lievito normale Tester Angi

Pane cafone con lievito normale

Preparazione

PREPARATE L’IMPASTINO
Mettete 1 grammo di lievito di birra insieme a 50 ml di acqua e 50 g di farina 00 e impastate.
Lasciate riposare per 40 minuti poi prendetelo, impastatelo nuovamente e mettetelo in una ciotola coperta da pellicola trasparente in frigo per una notte.

PRIMO IMPASTO
Mettete in una grande ciotola la farina 00, la farina di semola rimacinata e il lievito di birra e mischiate.
Unite anche l’impastino che avete preparato la sera prima e iniziate ad aggiungere acqua a temperatura ambiente girando con il cucchiaio e poi impastando con le mani.

Unite anche il sale e continuate ad impastare energicamente con le mani fino a che otterrete un impasto liscio e omogeneo.
Se avete l’impastatrice usate il gancio e continuate fino a che l’impasto si staccherà dalle pareti.

Mettete l’impasto in una ciotola, coprite con pellicola trasparente e fate lievitare per 2 ore circa.
Trascorso il tempo di lievitazione riprendete l’impasto e sgonfiatelo con le mani poi create un rettangolo sul piano da lavoro infarinato.

Prendete il lato destro del rettangolo e portatelo al centro.
Prendete il lato sinistro e portatelo al centro chiudendolo sul destro.

Prendete il lato basso e portatelo al centro e poi fate lo stesso con il lato in alto.
Girate l’impasto e lavorate con le mani in modo da creare una palla poi date all’impasto una forma leggermente allungata.

Mettete l’impasto su una teglia con carta forno, coprite con un canovaccio pulito e lasciate lievitare 2 ore circa.
Mettete nel piano basso del forno un pentolino pieno di acqua.

Accendete il forno statico a 250° e fatelo arrivare a temperatura.
Infornate il pane cafone e fatelo cuocere per circa 30 minuti fino a che risulterà ben cotto.

Sfornate il pane cafone e lasciatelo raffreddare completamente prima di tagliarlo.

VARIANTI E CONSIGLI
Potete sostituire il lievito di birra fresco con lievito di birra secco, ne basteranno 3 grammi.

Potete aggiungere noci o frutta secca prima dell’ultima lievitazione.
Se ti è piaciuta questa ricetta forse potrebbero interessarvi anche i PANINI FURBI o anche il PANE SENZA IMPASTO o anche COME SOSTITUIRE IL LIEVITO DI BIRRA o anche TUTTI I TIPI DI LIEVITO.

Conservazione

Il pane cafone si conserva morbido per 3 o 4 giorni.

4 giorni.

Arrosto di Pesce Spada dello Stretto, Mazzancolle Mediterranee al Pistacchio, ai Sesami ed al Riso soffiato e Lampone Chef Filippo Cogliandro

pesce spadapiccolaArrosto di Pesce Spada dello Stretto, Mazzancolle Mediterranee al Pistacchio, ai Sesami ed al Riso soffiato e Lampone Chef  Filippo Cogliandro

Si cucina con le mani ma si pensa con il cuore

Nel cuore di Filippo Cogliandro c’è la sua terra e il suo obiettivo e’ quello di contribuire a dare alla Calabria un’identità gastronomica ben definita, attraverso la valorizzazione delle realtà locali, creando profonde sinergie fra i prodotti del suo territorio, i produttori di vino e naturalmente l’agricoltura.

Ingredienti per 4 persone:
1 kg di Pesce Spada tagliato a fette da 250 gr
12 Mazzancolle Mediterranee
Polvere di Pistacchio q.b.
Sesami sgusciati q.b.
Polvere di Riso soffiato e Lampone q.b.
olio extravergine di Oliva Aspromontano
sale e pepe q.b.

Preparazione
Dividete ogni fetta di Pesce Spada  in tre parti uguali.
Sgusciate le Mazzancolle lasciando attaccata la testa ed il codino. Aprite con un coltello il dorso delle Mazzancolle prestando attenzione a non dividere la polpa.
Lasciate insaporire le Mazzancolle ed i tranci di Pesce Spada in un condimento di olio evo, sale, pepe.
Spolverate sopra le Mazzancolle la polvere di Pistacchio, i Sesami e la polvere di Riso soffiato e Lampone. Inumidite con un filo di olio e cucinate in forno a 160° per 10 minuti.
Su una piastra rigata arrostite i tranci di Pesce Spada
Regolate di sale e completate con un filo di olio Extravergine d’oliva Aspromontano.
Ricetta d’autore di Filippo Cogliandro
Chef patron de L’Accademia
www.laccademia.it

 

 

Sandwich di Polipo torchiato in pastella di farina di Ceci con farcitura di Spinaci al frescolatte podolico e Pomodoro al condimento semplice Chef Filippo Cogliandro

SandwichpiccolaSandwich di Polipo torchiato in pastella di farina di Ceci con farcitura di Spinaci al frescolatte podolico e Pomodoro al condimento semplice Filippo Cogliandro

Si cucina con le mani ma si pensa con il cuore

Nel cuore di Filippo Cogliandro c’è la sua terra e il suo obiettivo e’ quello di contribuire a dare alla Calabria un’identità gastronomica ben definita, attraverso la valorizzazione delle realtà locali, creando profonde sinergie fra i prodotti del suo territorio, i produttori di vino e naturalmente l’agricoltura.

Crediti ph: Stefano Mileto

Ingredienti
1 Polpo verace da 1 Kg circa
300 gr di Spinaci foglia larga
2  pomodori a grappolo
50 gr di fresco latte
Farina di Ceci
Acqua gassata
olio extravergine di Oliva Aspromontano
sale e pepe q.b.

Preparazione
Preparazione del Polpo torchiato
Cuocete il Polpo in forno a vapore a 100° per 40 minuti. A cottura ultimata eliminate la pelle in eccesso.
Pressate il polipo in un torchio di acciaio inox e fate riposare, avendo cura di stringere sempre più il torchio per 24 ore, in frigorifero.
Ricavate 8 fette di Polpo torchiato dello spessore di 5 mm.
Tenete in fresco.
Tagliate a spicchio i pomodori a grappolo; aggiungete sale e olio evo.
Ammorbidite gli Spinaci in padella con un filo di olio e un pizzico di sale, aggiungete il frescolatte e mescolate.Preparate una pastella con acqua gassata e farina di Ceci dove
immergere le fette di Polipo torchiato e friggete in olio caldo
Presentazione
Posizionare al centro del piatto la prima fetta di polipo torchiato, a seguire gli spinaci cremosi, alcuni spicchi di pomodoro e coprire con la seconda fetta di polipo.
Servite immediatamente.

Spaghetti alla chitarra con asparagi e calamari Chef Andrea Candito‘O Munaciello Firenze

1Spaghetti alla chitarra con asparagi e calamari Chef  Andrea Candito‘O Munaciello Firenze

Ricetta d’autore Di Andrea Candito‘  O Munaciello Firenze e Miami
Ingredienti per 8 persone

Per la pasta
360 gr tuorlo d uovo
250 gr farina00
25 0gr farina di semola
Acqua q.b.

Per i sugo
2 mazzi asparagi
400 g Calamari puliti
3 scalogni
2 spicchi di aglio
Prezzemolo q.b.
Sale q.b.
Peperoncino q.b.
Pepe q.b.
Olio q.b.

Preparazione
Preparazione della pasta
Incorporare entrambe le farine al tuorlo aggiungendo l acqua a piccole dosi, impastate sino a che il composto non risulterà liscio, lasciate riposare nella pellicola alimentare per almeno un ora in frigo. Successivamente stendete la pasta di un altezza di mezzo centimetro e passate alla chitarra e lasciate seccare per qualche minuto.

Preparazione del sugo
In una casseruola mettere olio evo a scaldate, aggiungete uno spicchio d aglio e tre scalogni tritati fate rosolare e aggiungete gli asparagi tagliati a matita, lasciate cuocere una ventina di minuti aggiungendo brodo vegetale.
In una padella a parte rosolate uno spicchio d’ aglio del peperoncino e del prezzemolo nell’olio evo aggiungetevi i calamari tagliati a listarelle fate rosolare e sfumate con del vino bianco dopo di che aggiungeteli ai calamari e terminate la cottura.
Scaldate dell’ acqua salata, calate gli spaghetti alla chitarra una volta venuti a galla terminate la cottura nel sugo di asparagi e calamari.

Impiattatela facendo un nido e decorate con un pomodorino confit

‘O Munaciello Miami
6425 Biscayne Boulevard
Miami
O Munaciello Firenze e Miami
Firenze – Via Maffia, 31
Press: Cristina Vannuzzi

Guancia brasata con purea di patate e carote baby Ricetta d’autore di Andrea Becattini Chef Ristorante Mansio

PICCOLOGUANCIAGuancia brasata con purea di patate e carote baby Ricetta d’autore di Andrea Becattini Chef
Ricetta d’autore di Andrea Becattini Chef Ristorante Mansio

Ingredienti
Per la guancia
1 kg di guancia di manzo
100 gr carota
100 gr sedano
50 gr cipolla dorata
50 gr porro
1l fondo bruno (brodo di carne scuro)
2 gr pepe nero
2 pz chiodi garofano
2 pz bacche ginepro
500g carote baby
5 g salvia
olio e.v.o.
sale

per la purea di patate:
1 Kg patate rosse
250 g burro
2g pepe bianco
1 pz limone

Preparazione
Per prima cosa pulite le guance e mondate le verdure, dopo di che rosolare le guance e abbattetele, sotto vuotatele in sacchetti da cottura con un parte delle verdure,del fondo e delle spezie, cuocete a bassa temperatura a 70 gradi per 48 ore,abbattetele di nuovo e recuperate i liquidi di cottura filtrarli e ridurli di 2/3.

Per la purea
Lavate le patate, foratele con una forchetta e cuocere al microonde alla massima potenza per 20 minuti, dopo di che privarle della buccia, passate allo schiacciapatate e montatele in planetaria inserendo mano a mano il burro il sale e il pepe, sbollentate per un minuto in acqua salata le carote e arrostitele in padella con un filo di olio evo e la salvia

Presentazione
Disponete al centro di un piatto la purea con sopra la guancia, nappate con il fondo ristretto e per ultime le carote  arrostite, facoltativo decorare con verdure di stagione disidratate precedentemente

Ristorante Mansio
Via Rinaldo D’Ami 1/3
00127 Roma
06 5283 1598

Le sfumature del calamaro – Devis Pinto Chef Ristorante Cuore e Gusto

calamaroLe sfumature del calamaro

#calamaro  #ricettechef #DevisPinto #Chef #Ristorante #CuoreeGusto #calamaro #food #ricettedicasa #ricettecalamari

Ricetta d’autore di Devis Pinto Chef Ristorante Cuore e Gusto

Ingredienti
2 calamari di media grandezza
100 gr di ceci secchi
bisque di crostacei
rosmarino un ciuffo
1 scalogno
2 patate
5-6 pomodorini datterino
8 fettine finissime di guanciale
pepe verde vanigliato q.b.
sale q.b.
olio extra vergine di oliva

Preparazione
La prima cosa, vanno tenuti a mollo una nottata i ceci in acqua abbondante, successivamente scolateli ed in  una casseruola fate un soffritto con olio extra vergine di oliva, scalogno, pomodorini datterino, patate, un pizzico di peperoncino, rosmarino e far rosolate il tutto.
Inserire i ceci e fate soffriggere ulteriormente, aggiungete la bisque (gia precedentemente preparata, usate la bisque per far si che  la vellutata di ceci alla fine avrà già assimilato il sapore del mare e sposerà benissimo il calamaro ) e portate a cottura i ceci…
Inserite i ceci all’interno di un robot da cucina e frullare il tutto con bisque e olio extra vergine di oliva,  fino ad ottenere una vellutata liscia, tenete da parte qualche cece intero per decorazione.
Successivamente passare tutto allo chonoix e tenete da parte… Per l’olio al gambero rosso usate parte del carapace del crostaceo che solitamente viene gettata, inserite in un robot da cucina insieme ad un olio extra vergine di oliva  buono  portate il tutto a 55 gradi per 15 minuti, successivamente passate tutto sul passino a maglie strette e lasciate decantare senza toccare il composto, otterrete una quantità piccolissima ma quello sarà un olio essenziale al gambero rosso..
Prendete il calamaro  privandolo delle interiora, apritelo a metà, fate delle incisioni prima in verticale poi in obbligo per creare un reticolare a rombo che servirà a non far ripiegare su stesso il calamaro.. Tagliate il guanciale finissimo e mettetelo da parte… In un’ antiaderente scaldate l’olio extra vergine di oliva , quando sarà calda mettete il calamaro dalla parte dell’incisioni e scottatelo in entrambi i lati, cosa importante non prolungate cottura per evitare che possa rimanere duro… In un cappello del prete largo inserite sotto la vellutata di ceci sopra il calamaro  e nella stessa padella scottiate appena il guanciale in modo da farlo diventare trasparente e lo adagerete sul calamaro, mettete qualche cece intero sparso tra il calamaro e la vellutata, un pizzico di pepe verde un goccio di olio al calamaro, germogli di ravanello…

#calamaro  #ricettechef #DevisPinto #Chef #Ristorante #CuoreeGusto #calamaro #food #ricettedicasa #ricettecalamari

Ristorante Cuore e Gusto
Via Codigoro 30 – 06/52378038
Roma, zona Vitinia
Testo: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Stefano Mileto
www.ilfotografodeglichef.it

Pizza di pane

Pizza di pane
Usate il pane di qualche giorno prima
Un ottimo modo per utilizzare il pane che resta
Un piatto povero semplice ma gustoso

Ingredienti
Per la base
Pane raffermo/duro
410 gr di #farina 00 @barilla
220 gr acqua
2 cucchiaini di #sale
#cucchiani di #zucchero
Per farcire
#mozzarella per pizza @granarolo
#origano
Una girata #olioextraverginediolivaitaliano

Preparazione
Usate del pane raffermo
Io faccio spesso il pane è difficile che ho pane raffermo ma qualche volta capita lo tengo per fare il pangrattato o la pizza di pane
Bagnate il pane con acqua tiepida o calda, fatelo a pezzetti
Foderate la teglia con la carta forno, fate una base con il pane, schiacciate condite con olio, pomodoro o mozzarella o filante , ovviamente potrete condirlo come a vostro piacimento con tonno , mortadella, gorgonzola, speck come fosse una comune pizza

 

Polacca aversana, il dolce famosissimo tra storia e leggende. Tester Angi

94228623_369246797306236_6445235903873941504_nPolacca aversana, il dolce famosissimo tra storia e leggende. Ecco la ricetta

Come ogni piatto tipico, anche la polacca aversana ha una sua storia, che spesso si fonda con le leggende locali, come le due più antiche che riguardano un convento di suore.

Aversa è uno dei luoghi più conosciuti dai giovani campani per la movida
notturna, ma è anche il paese in cui si produce una pietanza tipica della
tradizione dolciaria campana, la polacca aversana, nelle due varianti: brioches
e torta che, anche se portano lo stesso nome, vengono fatti con procedimenti
diversi.

Ovviamente, come ogni piatto tipico, anche la polacca aversana ha una sua
storia, che spesso si fonda con le leggende locali, come le due più antiche che
riguardano un convento di suore.

La prima leggenda narra che nel periodo medievale una suora proveniente dalla Polonia e residente in un convento di Aversa (si pensi che dal 1050 la città è già diocesi) diede la ricetta di una torta, dolce tipico della sua terra, ad un
pasticciere di Aversa e che fu lui a rielaborarlo dando vita a due dolci
diversi: una brioches (conosciuta oggi come polacchina) e una torta; la seconda, invece, racconta della visita ad Aversa di una regina polacca, che fu ospitata in uno dei conventi della città. Le suore, cercarono di offrire alla sovrana qualcosa di adeguato al suo rango per colazione, elaborando un dolce che avesse ingredienti affini al gusto centro-europeo e così sembrerebbe venuta fuori la polacca.

Leggende, insomma, ma il dato di fatto è che entrambi i dolci, la torta e la
brioches, erano e ancora oggi, sono farciti da crema pasticciera e amarene e si
possono assaporare nelle varie pasticcerie di Aversa o più in generale della
provincia di Caserta.

Scopriamo insieme la storia di questo dolce
Per degustare una tradizionale polacca aversana – sembra scontato, ma non lo è – vale la pena recarsi direttamente ad Aversa, patria indiscussa della polacchina,
la versione da colazione del dolce a base di crema ed amarena. In via Roma, la
zona centrale e più antica della città, dove si trova tra l’altro anche la
chiesa di S.Maria a Piazza e il nuovo tribunale di Napoli nord, sono presenti le
più storiche pasticcerie del paese che producono questo buonissimo dolce.

La polacca tra storie e leggende

Secondo una delle versioni più recenti, la polacca deriverebbe dal pasticciotto
leccese, infatti, fu un mercante pugliese, trasferitosi ad Aversa agli inizi del
XX secolo, ad inventare questo dolce, cambiando un procedimento: invece della pasta frolla realizzò una pasta di brioches. Di conseguenza il risultato fu
visibilmente diverso, ma ne uscì fuori un dolce ugualmente gustoso. E perché poi si scelse di chiamarlo polacchina e non pasticciotto?
Cambiando il procedimento venne fuori un dolce nuovo e quindi come tutte le cose nuove anche questa andava battezzata. Agli inizi del Novecento, la città di
Aversa era conosciuta come capitale della produzione di calzature e forse per analogia, in quanto simile alla forma della scarpa, qualche calzolaio battezzò
il nuovo dolce come “polacchina”.
Appartiene invece agli anni ’30, stando ad alcune testimonianze, la gran
polacca, che sarebbe derivata dalla zuppa inglese. Il pasticciere Nicola Mungiguerra decise di creare due dischi di pasta brioches in cui riporre questa
crema, che era invece venduta in un piatto portato in pasticceria dagli stessi
clienti. Il pasticciere, rielaborando la ricetta con una di un dolce già diffuso
ad Aversa e cioè la polacchina, inventò la gran polacca.

Suore, principesse, pasticcieri e calzolai, dietro questo tipico e gustoso dolce
aversano che è ormai è popolare anche fuori dalla campani e conosciuto
addirittura fuori dai confini nazionali. Ecco a voi la ricetta tradizionale
della polacca, anzi della gran polacca, poiché vi proponiamo gli incredienti e
il procedimento per preparare la versione torta del dolce a base di crema e
amarena.

Ingredienti per una teglia da 22 centimetri

Impasto
255 grammi di farina manitoba
54 grammi di acqua
40 grammi di burro
40 grammi di zucchero
16 grammi di latte intero
4 grammi di lievito di birra
1 uovo
Scorza di un limone
Un pizzico di sale
Farcitura

1/2 litro di latte intero
150 grammi di zucchero semolato
65 grammi di farina 00
50 grammi di amarene sciroppate

Guarnizione
1 tuorlo
10 grammi di latte intero
20 grammi di granella di zucchero

Procedimento

Per la crema: conviene prepararla in anticipo in modo tale da farla raffreddare
prima di adoperarla come farcitura pere la polacca di Aversa. Sbattete i tuorli
con lo zucchero velocemente. Poi stemperate il mix di ingredienti un po’di latte tiepido. Aggiungete la vaniglia (potete farlo anche a fine cottura che è ancora meglio) e la farina. Mescolate molto energicamente. A questo punto non vi resta altro che versare tutto il composto nel restante latte che avrete
precedentemente messo a scaldare sul fuoco. Portate a bollore la crema