Presentazione del libro “Letteratura di vino” di Daniela De Liso

linea vitePresentazione del libro “Letteratura di vino” di Daniela De Liso

Giovedì 21 gennaio da Cuculia, in via dei Serragli, 3r
alle ore 18,00

E’ un viaggio alla scoperta del vino quello che troviamo tra le pagine del libro “Letteratura di Vino” di Daniela De Liso, insieme al vino Luteraia, l’EnoArte di Elisabetta Rogai e il Ristorante Libreria Cuculia …….un appuntamento, giovedì 21 gennaio alle ore 18,00, da Cuculia in via dei Serragli 3R, gestito con arte dall’Editore Franco Cesati che diventa il collante dell’incontro, il vino per tema, l’EnoArte, la letteratura come filo conduttore e il food della location dell’incontro.
Qui da noi, in Toscana, amiamo parlare del vino citando Stephenson “il vino è poesia in bottiglia” per cui tutto il mondo legato al vino è un ricordo emozionale che mixa fragranze e profumi di mosto, cespugli di rose, pergole in fiore e glicine arrampicato ai ferri di un cancello, infatti la Toscana è bella tutta, unica, nel suo verde, le colline delineate dai cipressi, il cielo azzurro, il succedersi regolare dei filari di vite, i profumi della macchia e della terra umida, il mare, il Tirreno mai uguale con il suo profumo di salmastro.
E parlare di vino, in tutte le sue declinazioni, è sempre importante ma soprattutto piacevole, ritrovarsi in un ambiente caldo e accogliente come Cuculia, inedito ristorante libreria in Oltrarno, parlare e sentir parlare di vino da Daniela De Liso, ricercatrice di Letteratura italiana al Dipartimento di Studi umanistici dell’Università degli Studio Federico II di Napoli, e mentre si gusta Luteraia, il Nobile di Montepulciano della terra dei grandi vini, si ammira opere dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai, e si apprende la spiegazione della sua tecnica di dipingere con il vino, un appuntamento per una serata unica.
Franco Cesati Editore
Cesare Guasti, 2 50134 Firenze Tel./fax 055486441 ufficiostampa@francocesatieditore.com francocesatieditore.com
Cuculia Ristorante Libreria
Via dei Serragli, 3r, 50124
Firenze Tel./fax 055 2776205 info@cuculia.it
Azienda Luteraia
Via Luteraia, 4 – 53045 Acquaviva di Montepulciano Siena
E’ giovedì 21 gennaio un appuntamento da non perdere, da Cuculia, che fa incontrare Daniela De Lisio, che presenta la sua ultima opera “Letteratura di vino” vini e vigne citati da grandi scrittori
sul tema del vautrice del volume Letteratura di vino, ripercorrerà la letteratura italiana dalle pagine di Virgilio alla poesia dei nostri giorni, per scoprire i vini citati, le vigne descritte in opere memorabili come quelle di Manzoni, Verga, Pavese, fino a Corrado Alvaro. Un viaggio enoico coordinato dal giornalista di Repubblica Fulvio Paloscia e accompagnato dalla degustazione di un vino tipico toscano, il Nobile di Montepulciano dell’azienda Luteraia, fatto con procedure tradizionali e metodi naturali. Ad arricchire l’incontro di suggestioni visive, ci saranno le tele e la presenza di Elisabetta Rogai, l’artista che dal 2011 dipinge quadri wine-made, opere realizzate con il vino che col passare del tempo invecchia e cambia colore, proprio come un buon rosso.
Luteraia, il Nobile di Montepulciano della terra dei grandi vini
Accanto a Montepulciano, lungo l’antica via Cassia Adriana, c’è una collina che da il nome a questa piccola azienda agricola a conduzione familiare. La Valdichiana è una terra dal passato ricco di storia, etruschi e romani hanno lasciato le proprie tracce, che raccontano delle loro civiltà. l noe dell’azienda inatti un toponio di origine roana, derivato da lutearia, che indica la presenza di terreni ricchi di argille sabbiose. In queste terre si coltivano vitigni dal 1965, quando Guido Paolini coinci a lavorare sul prio ettaro ’esposizione del terreno, l’altitudine, il lavoro della terra e la iducia nelle sue qualit hanno atto s che l’appezzaento crescesse ancora di generazione in generazione: ecco il significato del logo con i tre grappoli. Guido, Marino e Sergio hanno curato le loro viti con la stessa costanza, lo stesso metodo tradizionale che ha reso il vino Luteraia di grande qualità, con i suoi sentori di frutti di bosco, chiodi di garofano e delicata vaniglia. ggi l’azienda gestita dalla signora ugenia, oglie di ergio aolini, e dal figlio Andrea con lo stesso amore e la stessa dedizione. Elisabetta Rogai, l’artista del wine-made
Con EnoArte ha girato mezzo mondo: dal Giappone alla Svizzera, passando per il Venezuela, gli Stati Uniti e la Francia. Famosissime le sue performance in cui la tela bianca incontra un pennello bagnato di vino rosso, in cui linee porpora e violacee si trasformano in mani, visi, sguardi come quello benevolo e delicato della Madonna dipinta nel drappellone dell’ultimo Palio di Siena, che guarda in basso verso Piazza del Campo. È Elisabetta Rogai, pittrice dallo stile originale: una combinazione di figurativo e informale fatta di infinite macchie di colore e volumi. Il tratto sicuro, denso, diretto come lei, una vera toro, «tostissima», una che considera l’arte un mestiere e la questione dell’ispirazione una «stupidaggine da dilettanti». Forse per questo sono in molti a dirle che dipinge come un uomo, il che non le dispiace affatto. Una pittrice ardita, che ha fatto dello sperimentalismo la sua filosofia artistica: non si accontenta di dipingere su tela ma affonda i suoi pennelli nella iuta, nel cotone, nell’intonaco, nella carta di giornale, nel tessuto denim: un’intuizione che l’ha resa celebre a livello internazionale. Ultima in ordine di tempo, è la suggestiva EnoArte, ormai un vero e proprio marchio di fabbrica: dipinti che invecchiano come i colori con cui sono stati realizzati, vini rossi e bianchi. Una tecnica di grande impatto visivo mai realizzata prima; un altro strumento di cui l’artista si serve per raccontare la vita, le storie, i sentimenti dei protagonisti dei suoi ritratti. «Rappresento stati d’animo, anche i miei. Ogni quadro rappresenta alla perfezione il momento esatto della mia vita in cui l’ho realizzato», anche le «donne senza testa» degli esordi, disegnate così un po’ per provocazione, «un po’ perché, probabilmente, all’epoca non ero abbastanza matura per dedicarmi completamente all’arte». Ciò che fa dal 2001, anno in cui le viene proposto di esporre negli spazi della storica Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella. Da lì inizia la sua straordinaria carriera: l’esordio internazionale a Lugano e poi sulla Croisette di Cannes nel 2002, le mostre personali a Capri, Firenze, Venezia, Pietrasanta, Milano, Napoli, Washington che hanno reso i suoi quadri tra i più apprezzati nel mondo. Anche se l’arte Elisabetta ce l’ha dentro da sempre, sin da ragazzina; per lei dipingere è come vivere: naturale, «una sensazione assoluta di appagamento». Tra le opere di cui va più fiera, il Ritratto di Oriana Fallaci, l’affresco realizzato su commissione nel 2008 per il 70esimo anniversario della Scuola di Guerra Aerea di Firenze (di fronte a quello di Pietro Annigoni) – «Unica donna in uno degli ambienti maschili per eccellenza» – e la sua Sintesi, olio su tela, donata dal Capo di Stato Maggiore Aeronautico al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per gli 85 anni del Corpo.
Ed infine Cuculia……Andando oltre ponte alla Carraia si imbocca via de’ Serragli, la strada della cuculia. Il nome nasce dal canto dei cuculi, che trovavano riparo tra le mura di palazzi nobiliari e monasteri di questa via. Si racconta che i fiorentini camminassero fino a qui per ascoltarne il canto. Oggi Cuculia vuol dire ospitalità, buona tavola, un ambiente accogliente che dagli scaffali della libreria offre interessanti spunti di lettura, ambienti in cui si possono gustare speciali tipi di tè e dolci in bella mostra su alzate di vetro. Laureata in Lettere, appassionata d’arte e di teatro, Roberta Del Prete è nata a Napoli, ha vissuto a Firenze e ha studiato a Parigi; è l’anima di Cuculia insieme al marito, Oliver Betancourt, chef venezuelano. La sua passione per la cucina ha radici familiari, ma anche lui ha viaggiato molto, da Parigi alla Corsica, fino a Madrid: questo gli ha permesso di padroneggiare tradizioni culinarie diverse e fonderle in piatti fantasiosi. Insieme, dal 2012, Roberta e Oliver coniugano la passione per i libri e la buona cucina, dando ai propri piatti un’impronta artistica e personale.
L’autrice Daniela De Liso è ricercatrice di Letteratura italiana al Dipartimento di Studi umanistici dell’Università degli Studio Federico II di Napoli.
Cuculia Ristorante Libreria Via dei Serragli, 3r, 50124 – Firenze Tel./fax 055 2776205 info@cuculia.it cuculia.it
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Vinitaly 2015 : register.it porta sul web con il .bio il vino di Salchetto di Montepulciano

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Vinitaly 2015 : register.it porta sul web con il .bio il vino di Salchetto di Montepulciano

Durante Vinitaly di Verona Register.it e Salcheto svelano le numerose opportunità offerte dal .BIO e dai nuovi domini per promuovere l’identità, i valori e la provenienza dei prodotti vinicoli e proteggerli dalla contraffazione

Firenze, 25 marzo 2015 – Innovazione, sostenibilità e valorizzazione dell’unicità dei prodotti sono i temi al centro di Vinitaly e del dibattito sui nuovi domini quale leva strategica per promuovere il riconoscimento e la rintracciabilità online di un brand. Il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati protagonista a Verona dal 22 al 25 marzo rappresenta un’opportunità per raccontare le realtà vinicole locali e la loro capacità di sfruttare l’innovazione per diffondere la propria eccellenza. In occasione di Vinitaly 2015, Salcheto di Montepulciano, azienda produttrice di vino, promotore e bandiera della sostenibilità nella vinificazione e produzione vinicola, e Register.it condividono un caso di successo tutto made in Italy che testimonia gli importanti benefici del dominio .bio.

dominio .BIO_Register.itDa sempre Internet rappresenta un’opportunità per le imprese a sostegno della loro competitività e della crescita, e negli ultimi anni la disponibilità di nuove estensioni di dominio ha ulteriormente ampliato il panorama di possibilità a disposizione delle aziende. Dal 2014 i nuovi Registry accreditati da ICANN hanno infatti rilasciato centinaia di nuovi domini e si prevede che nel corso dei prossimi 3 anni si arriverà a oltre 1000 nuove stensione disponibili, uno scenario certamente in evoluzione ma che necessita di essere compreso appieno nelle sue potenzialità. In particolare, l’arrivo di domini specifici per esempio legati al mondo enogastronomico come .bio, .organic, .vin, .wine offrono un’ampia scelta a chi opera in contesti specifici e un valore aggiunto importante generato dal poter far leva su una presenza in rete fortemente affine al business di riferimento.

In occasione di Vinitaly, Salcheto, cantina di Montepulciano, porta in fiera la girandola di emozioni che dal vigneto alla cantina arrivano fin dentro le sue bottiglie insieme a qualità, attenzione al biologico e innovazione. Salcheto rappresenta infatti un esempio di eccellenza italiana che, pioniere dell’analisi ambientale con la prima carbon footprint certificata già nel 2009, ha condotto negli anni ricerche e sviluppo tecnologico al fine di utilizzare processi produttivi eco-sostenibili. La presenza di Salcheto a Verona è infatti un’occasione strategica da un lato per illustrare i miglioramenti apportati, le opportunità di gestione e le soluzioni capaci di raggiungere la neutralità delle emissioni di gas, e dall’altro un momento rilevante per condividere la svolta web seguita da Salcheto che insieme a Register.it ha registrato il Salcheto.bio.

intervento Register.it @ VinitalyIn questo contesto Register.it, da sempre impegnata nel supportare il business delle imprese italiane, è intervenuto a Vinitaly a fianco di Salcheto con uno speech di Massimo Zanardi – Brand Protection Manager & Business Developer Coordinator di Register.it – dal titolo “La cultura della sostenibilità e la strategia di comunicazione e protezione del brand sul web: i nuovi domini, il .bio, il.vin, il.wine”. Secondo Register.it infatti l’esigenza delle aziende di comunicare in modo chiaro e immediato l’impegno sul mercato e la natura del proprio business trova nei nuovi gTLD una risposta efficace e nell’estensione. bio una strategia mirata per far crescere e promuovere il riconoscimento online del biologico per produttori, distributori, enti e organi preposti alla certificazione e controllo fino a chi fa informazione verticale.

“Siamo molto orgogliosi di partecipare a Vinitaly quest’anno e di poter condividere con gli amanti del vino e i produttori di questo prodotto rinomato una best practice come quella sviluppata con Salcheto di Montepulciano” spiega Massimo Zanardi – Brand Protection Manager & Business Developer Coordinator di Register.it. “Il nostro obiettivo è infatti aiutare le imprese a comprendere i reali vantaggi dei nuovi domini e supportarli in un utilizzo efficace e competitivo della rete attraverso strumenti mirati e all’avanguardia. Occasioni come Vinitaly e progetti di successo come quello della cantina di Montepulciano permettono di accendere l’attenzione sul dibattito dei nuovi domini e di diffondere in modo concreto e immediato la cultura del web e delle nuove possibilità offerte dalla rete, così come della necessità di promuovere e difendere il proprio brand in Rete”.

In particolare, il .bio, concepito dal registry del dominio (Startingdot) in partnership con IFOAM (Federazione Internazionale dei movimenti per l’Agricoltura Biologica), è garanzia di rispetto della natura e dei principi dell’agricoltura biologica e biodinamica come stabiliti image003da IFOAM, mentre per chi opera all’estero il .organic offre una scelta interessante purché certificati da enti riconosciuti a livello nazionale o internazionale o possessori di una pagina web in cui vengono mostrati prodotti organici venduti o promossi.
In questo contesto, certamente un tema caldo resta il problema dell’attribuzione sul web dei domini .wine e .vin da parte dell’Icann, argomento di discussione ancora fermo da parte di ICANN che punta a mantenere l’indicazione geografica nell’attribuzione del dominio per arginare il rischio di usurpazioni e contraffazione in rete

Gruppo DADA

DADA S.p.A. – quotata al segmento STAR di Borsa Italiana – è uno dei principali player europei nella fornitura nei servizi professionali per la presenza e la visibilità in Rete di persone ed aziende e vanta oltre 520 mila aziende clienti e più di 1,7 milioni di domini di gestione.

DADA opera in Italia attraverso Register.it S.p.A., leader nella fornitura di servizi di registrazione di domini, hosting, protezione del brand e pubblicità digitale. Register.it propone ai suoi clienti un’offerta di servizi professionali accessibili tramite la Rete e gestibili attraverso strumenti di controllo semplici e intuitivi. È inoltre il primo operatore italiano accreditato presso ICANN.

A livello internazionale DADA è presente in Spagna, Regno Unito e Irlanda, Francia, Portogallo e Olanda rispettivamente attraverso i marchi Nominalia, Namesco, PoundHost, Register365 e Amen.

Al Vinitaly Carpene Malvolti tiene a Battesimo Pvxiinvm, un nuovo prodotto già destinato a passare alla storia

Al Vinitaly Carpene Malvolti tiene a Battesimo Pvxiinvm, un nuovo prodotto già destinato a passare alla storia

Il nome PUXINUM affonda le radici nell’antica Roma, da cui ha preso avvio il millenario cammino dell’attuale Prosecco, ma il concetto è assolutamente attuale ed identifica l’eccellenza qualitativa della produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. ed è il vino che la storica Casa Spumantistica ha tenuto a battesimo in anteprima ieri al Vinitaly, al termine della presentazione della seconda edizione del progetto Generazioni D.O.C.G in cui è stata introdotta la ricerca, che gli studenti della Fondazione ITS Cerletti di Conegliano, hanno condotto sulle sue origini storiche ed etimologiche.

Storia e innovazione si fondono in Puxinum, per proiettare al futuro due millenni di cultura vitivinicola. Si narra, infatti, che il Prosecco abbia origini antiche, riconducibili a quel vino Pùcinum tanto decantato da Plinio il Vecchio (23 – 79 d.C.) nella Naturalis Historia del primo secolo d.C., e dallo stesso esaltato per le sue virtù medicinali, che apparentemente permisero a Livia Imperatrice e moglie di Augusto di raggiungere la veneranda età di 86 anni.

Ma fu nel Cinquecento, come hanno esposto gli studenti, che ebbe inizio l’affermazione del Prosecco in seguito alla brillante idea dell’illustre personaggio triestino il vescovo Pietro Bonomo, che associò il Castellum Nobile Vino Pucinum al Castello di Prosecco, vicino alla città di Trieste. Citazioni storiche proseguono nei secoli con Volfango Lazio, nel 1551, il quale per primo asserisce l’identità del Prosecco con il Pùcinum, per poi proseguire con autori tra cui Mattioli, Cardano ed Ortellio che lo colloca in una tavola cartografica relativa al Friuli, in corrispondenza della località di Prosecco nel Comune di Trieste. Ancora Aureliano Alcanti nel 1754, nel suo Roccolo Ditirambo lo descrive come uno dei migliori vini, e Francesco Maria Malvolti nel 1772 lo cita in ambito accademico. Rilevante è il contributo di Cosimo Giovanni Villifranchi che nel 1773 nel suo libro Oenologia Toscana associa il vino Pucino (in latino Puxinum) con l’odierno Prosecco.

Tuttavia l’anno di svolta è il 1868 – grazie alle intuizioni di Antonio Carpenè, fondatore della Carpenè Malvolti – quando inizia il percorso di valorizzazione del Prosecco, che oggi rappresenta la massima espressione enologica della Spumantistica Italiana. Quello fu il primo passo, ma anche le successive Generazioni della Famiglia Carpenè, hanno apportato il loro contributo, a partire da Etile che per primo nel 1924 riportò in etichetta il termine Prosecco, anticipando di oltre 45 anni il riconoscimento della D.O.C. prima e della D.O.C.G. dopo, avvenuta nel 2009. Oggi, con la stessa lungimiranza, Carpenè Malvolti vuole essere ancora una volta Pioniere, riportando per prima in etichetta il termine PUXINUM ed attribuendolo alla sua migliore espressione vitivinicola del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G.

PVXINVM, sarà un’ esclusiva tiratura limitata con appena 5000 bottiglie del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. Extra Dry, ottenuto con la migliore selezione di uve Glera dei viticoltori, che storicamente collaborano con l’Azienda di Conegliano. Il packaging con il quale si presenta il PVXINVM è solenne ed al tempo stesso essenziale, elegante, sobrio e con rifiniture di pregio anticate. Il front label è l’elemento centrale e fortemente caratterizzante la bottiglia, in quanto racchiude in sé tutti i valori essenziali del prodotto quale storia, origine, superiorità, autenticità e qualità. Il carattere lapidario romano detto anche capitale quadrata lapidaria risalente al I secolo d.C. si compone di lettere dalla forma impeccabile, geometrica e chiaroscura, che si intona ai monumenti celebrativi di epoca imperiale romana. Il futuro celebrerà l’attuale momento, destinato a passare alla storia.
Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SpA

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Sommelier Toscana, edizione speciale per Vinitaly dedicata alle grandi anteprime e alla Top 10 delle etichette dei più importanti territori del vino in Toscana

COVER SOMMELIER TOSCANA SPECIALE VINITALYSommelier Toscana, edizione speciale per Vinitaly dedicata alle grandi anteprime e alla Top 10 delle etichette dei più importanti territori del vino in Toscana

La selezione ad opera della qualificata Commissione di degustazione di AIS Toscana

Una Edizione Straordinaria interamente dedicata ai territori del vino e alle denominazioni che rendono famosa nel mondo l’enologia made in Tuscany con le Top 10 delle migliori etichette: nel numero speciale della rivista “Sommelier Toscana”edita dal Gruppo Editoriale e da Associazione Toscana Sommelier, di cui è direttore editoriale Osvaldo Baroncelli, direttore responsabile Marzia Morganti Tempestini, condirettore Matteo Parigi Bini. In questo numero dedicato al Vinitaly, a ricoprire il ruolo di protagonista è dunque la classifica delle dieci migliori etichette dei più importanti territori del vino in Toscana, stilata grazie al lavoro compiuto dalla commissione di degustazione di AIS Toscana composta da sommelier professionisti, la stessa che ha selezionato i vini inseriti nella prima edizione della Guida Vitae editata da AIS nazionale alla fine dello scorso anno.

Ciò che emerge dalle pagine patinate della rivista è quindi un omaggio ai grandi vini toscani ma soprattutto ai territori, quei luoghi in cui Madre Natura come un grembo accogliente offre le condizioni migliori per far maturare al punto giusto le uve che poi diventeranno quelle grandi denominazioni che tutto il mondo ci invidia. In ogni bottiglia di vino infatti, non si racconta soltanto il percorso di maturazione di grappoli di un vitigno piuttosto che di un altro: si racconta un territorio, la sua cultura, la sua storia, il suo legame con la denominazione e con le persone, ma si racconta anche lo stile di enologi di fama mondiale che sotto le grandi etichette storiche cesellano vini unici nel loro genere.

I territori del vino tuttavia non sono soltanto quelli delle grandi denominazioni blasonate e famose: sono anche quelli delle piccole produzioni, quantitativamente limitate – anche per via di una minore estensione territoriale della coltivazione – ma al vertice della Piramide Qualitativa per ricercatezza e originalità sia in purezza che in blend, in particolare di Sangiovese e Cabernet. Sono quelli delle aree magari non principalmente vocate alla vitivinicoltura e lontane dai riflettori dei grandi tasting, ma capaci di offrire vini di alto livello: per fare qualche esempio San Gimignano e la sua Vernaccia, Prato con il suo Carmignano e Pistoia con altre piccole realtà stimate dai winelovers collocate per la maggior parte in Valdinievole. “Quello che si compie con questo numero Speciale Vinitaly de Il Sommelier Toscana – ha sottolineato il Presidente di AIS Toscana Osvaldo Baroncelli – è un viaggio affascinante che grazie al prezioso e costante contributo dei delegati AIS Toscana è riuscito a portarci non solo tra le realtà produttive di spicco ma anche in quelle straordinarie realtà di nicchia note a pochi ma di grande spessore enologico: siamo partiti dai vini della costa per arrivare all’entroterra del Brunello di Montalcino e del Nobile di Montepulciano, della Val d’Orcia e dei vini dell’aretino. In questo numero, il palcoscenico è tutto (o quasi) per il Chianti: Chianti Classico, Chianti Rufina, e Chianti Colli Fiorentini, ma anche la Vernaccia di San Gimignano e la DOCG Carmignano “.

Gran parte di questi vini, sono stati altresì protagonisti nelle scorse settimane delle anteprime più prestigiose di Benvenuto Brunello, Chianti Classico Collection e Anteprima del Chianti, del Vino Nobile di Montepulciano e della Vernaccia di San Gimignano: tra le pagine de “Il Sommelier Toscana” anche un ampio reportage su queste imperdibili preview e una sezione dedicata al Wine People, in cui spiccano la maestosità della cantina monumentale di Antinori a Bargino progettata dall’architetto Casamonti, ma anche le “50 sfumature di rosa” della squadra dell’Associazione Donne del Vino composta da produttrici, enologhe, sommelier, ristoratrici e giornaliste, e della nuova Presidente Antonella D’Isanto.
Nel numero speciale di Sommelier Toscana uno spazio lo avrà anche la grande kermesse che per sei mesi porterà il mondo a Milano, ovvero Expo 2015. Un appuntamento a cui naturalmente non mancheranno le eccellenze enologiche made in Tuscany, protagoniste insieme alla Regione Toscana di un suggestivo Fuori Salone che prenderà per mano il pubblico e lo condurrà a conoscere i migliori vini di questa nostra terra, culla di prestigiose denominazioni e di piacevoli outsider tutti da scoprire.

Ufficio Stampa AIS Toscana

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A Vinitaly Carpenè Malvolti e l’Istituto Cerletti di Coneglianio, esempio virtuoso di collaborazione tra istituzione pubblica ed impresa : insieme si proiettano al futur

Prosecco_grappoloA Vinitaly Carpenè Malvolti e l’Istituto Cerletti di Coneglianio, esempio virtuoso di collaborazione tra istituzione pubblica ed impresa : insieme si proiettano al futuro

Alla 49ma edizione di Vinitaly a Verona ancora una volta protagoniste le nuove “Generazioni”

Lunedì 23 marzo alle ore 11.30 gli studenti presentano la ricerca Generazioni DOCG

Pad. 5 Stand B5

Conegliano (TV), 18 Marzo 2015 – Carpenè Malvolti e la Fondazione ITS Cerletti di Conegliano insieme al 49°Vinitaly per “indagare” sulla storia del Prosecco. Nel segno della continuità, la storica Cantina Spumantistica e la Fondazione Istituto Tecnico Superiore per le Nuove Tecnologie per il Made in Italy del comparto Agroalimentare e Vitivinicolo, lunedì 23 marzo alle ore 11.30 presso lo stand di Carpenè Malvolti a Vinitaly (padiglione 5 stand B5), presenteranno una ricerca condotta dagli studenti della Fondazione – di cui Rosanna Carpenè è l’attuale Presidente – e realizzata nell’ambito del pluriennale progetto “Generazioni DOCG”, fortemente promosso e sostenuto dalla Quinta Generazione della Famiglia Carpenè – quale virtuoso esempio di impegno sociale e culturale in stretta relazione e coerente sinergia con i percorsi formativi – per favorire l’alta formazione delle nuove generazioni e creare i presupposti per un loro futuro inserimento nel mondo del lavoro.

Ancora una volta la più importante kermesse dedicata al vino e ai distillati, che si terrà a Verona dal 22 al 25 marzo, rappresenterà dunque il palcoscenico ideale per la presentazione di un progetto di ricerca sulle “Generazioni DOCG” ed un ulteriore significativa occasione, con cui Rosanna Carpenè intende sigillare la storica collaborazione tra la Fondazione, l’Istituto Cerletti – fondato dal suo trisavolo Antonio Carpenè nel 1876 – la stessa Famiglia e il Territorio, ma soprattutto per stigmatizzare la necessità che l’attività sinergica tra Istituzioni Pubbliche ed Imprese, sia imprescindibile per la valorizzazione delle eccellenze Territoriali nonché per le dinamiche economiche, sociali e professionali.

Un’interazione, consolidatasi nel corso dei decenni, che ha portato il Cerletti ad essere centro di un polo della cultura enologica, cui partecipano anche l’Università di Padova, Veneto Agricoltura ed il Centro di Ricerca in agricoltura del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, riconosciuto ed altamente stimato a livello nazionale ed internazionale.

Coloro che oggi rappresentano le nuove generazioni dell’Istituto, future professionalità della viticoltura, del marketing territoriale, dell’enogastronomia e dell’enoturismo, sono stati quindi gli artefici di un importante progetto di ricerca, grazie al quale è stato possibile far emergere attorno al mondo del Prosecco un patrimonio di conoscenza, che è andato oltre l’analisi delle caratteristiche organolettiche e sensoriali del prodotto, immergendosi sino alle profondità estreme delle sue radici storico-culturali.

L’asset principale della ricerca è rappresentato appunto dall’approfondimento delle origini storiche e culturali del Prosecco e di come le stesse siano inscindibilmente diffuse e radicate nel Territorio di appartenenza e distribuite in due millenni di storia. Quanto emerso è il risultato di un approfondito lavoro di analisi documentale, di confronto con insigni studiosi, di raccolta di testimonianze nonchè di analisi etimologiche, che hanno permesso una ricostruzione storica dalla nascita sino ad oggi.

Gli studenti, inoltre, con evidente interesse verso il mondo dell’enologia e dell’agroalimentare – dopo aver studiato storia e ampelografia del Territorio, grazie alla formazione multidisciplinare che offre il corso – hanno trovato altrettanto fervido interesse e sano entusiasmo nello spingersi oltre e scoprire quanto “valore storico-culturale” è insito nel mondo del Prosecco, la cui notevole portata vitivinicola ed economica sta caratterizzando in modo sempre più incisivo tutto il mondo del vino a livello internazionale.

Di conseguenza hanno studiato il mercato, individuandone le dinamiche in termini di domanda ed offerta e verificandone la segmentazione attraverso i diversi posizionamenti. Ed il passo successivo – grazie all’intuizione imprenditoriale di Rosanna Carpenè – è stato quello di farne scaturire la creazione di un nuovo prodotto, dalla valenza unica e storica.

La collaborazione tra Pubblico ed Impresa, ha fatto sì che questo progetto raggiungesse l’apice traducendosi quindi in un prodotto reale, così da dare la possibilità agli studenti di curarne e verificarne concretamente l’immissione nel mercato con i relativi impatti in termini di produzione, di marketing e commercializzazione, oltre che costituire un reale banco di prova per la formazione sin qui acquisita.

Con la lungimiranza che ha caratterizzato tutte le generazioni precedenti, Rosanna Carpenè desidera che l’azienda di Famiglia interpreti sempre il tempo corrente ed anticipi il prossimo – producendosi continuamente in un’attività “pionieristica” – e lo fa investendo sulla cultura e sul futuro. Quel futuro che gli studenti della Fondazione incarnano ed in favore dei quali si contribuisce, cercando di creare opportunità di formazione per un’affermazione sociale ed economica.
Il progetto si è quindi concretizzato con la messa in produzione di un vino spumante d’eccellenza, ai vertici della piramide qualitativa della produzione aziendale, di cui si prevede una tiratura limitata di appena 5000 bottiglie, che rappresenterà la quintessenza e la sintesi dei valori fondanti caratterizzanti l’azienda dal 1868.

Il nuovo “frutto enologico” sarà presentato in anteprima durante l’evento che si terrà lunedì 23 marzo al Vinitaly, in occasione della 49° edizione del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati.

Fra l’altro è doveroso citare che l’ITS per il comparto agroalimentare e vitivinicolo di Conegliano si è classificato primo in Italia tra gli ITS del settore. Un risultato di tutto rilievo, calcolato sulla base di un notevole numero di indicatori: qualità della formazione, attrattività, processo di erogazione, rete interregionale, efficienza, placement. La componente determinante per la qualità del servizio sono le docenze di alto livello, provenienti in buona parte dal mondo delle Imprese e dall’Università, oltre che dalla scuola e da agenzie formative.

La Fondazione Istituto Tecnico Superiore per le Nuove tecnologie per il Made in Italy del comparto Agroalimentare e Vitivinicolo è stata istituita il 3 novembre 2010. Successivamente la Fondazione ha istituito il Corso di Tecnico Superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing del settore agroalimentare e vitivinicolo. Alla fine del corso la figura professionale è pronta per l’inserimento lavorativo e la formazione trasversale acquisita la rende profilata alle diverse tipologie delle aziende del settore agroalimentare ed enologico, indipendentemente dalle dimensioni organizzative e operative delle stesse.

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L’universo della grappa scalda i motori per Vinitaly

Grappa protagonista a Vinitaly 2015 (1)L’universo della grappa scalda i motori per Vinitaly

Il salone di Verona occasione di confronto su come affrontare le sfide del futuro

Le attività in calendario sono variegate, molteplici e ognuna ispirata ad un proprio tema conduttore, ma quella che si terrà dal 22 al 25 marzo a Verona, sarà per i distillatori di tutta Italia aderenti all’Istituto Nazionale Grappa, un’edizione di Vinitaly dal sapore molto speciale: stavolta come non mai, l’obiettivo di chi ci sarà è comune ed unitario, ovvero quello di lanciare – nell’anno dell’Expo dedicato alle eccellenze dell’agroalimentare – un messaggio positivo e lungimirante sul futuro del comparto.

“In questa occasione ognuno sarà testimone della qualità del proprio distillato con iniziative individuali – premette il Presidente dell’Istituto Nazionale Grappa Elvio Bonollo – tuttavia dobbiamo saper sfruttare l’opportunità che ci offre questo palcoscenico privilegiato, lanciando un messaggio di unità e condivisione degli obiettivi del comparto. Un piccolo contributo di ciascuno che può trasformarsi in un importante investimento in immagine, oltre che rappresentare un punto di partenza per difendere il prodotto e la sua identità, la sua storia, la cultura tutta italiana di cui si erge a simbolo e il suo valore anche economico. Da Verona infatti, partirà il real count down verso Expo Milano 2015, dal cui svolgimento che ambisce a richiamare in Italia milioni di visitatori ci aspettiamo ricadute positive: partecipare a Vinitaly 2015 -aggiunge Bonollo – significa cogliere l’opportunità di poter dire la nostra in un momento di confronto e contribuire a dare visibilità all’intero comparto con un messaggio universale di promozione e valorizzazione”.

L’esercito dei distillatori a Vinitaly si profila cospicuo: partiamo da chi si appresta a compiere il viaggio più lungo per arrivare a Verona ovvero dalla Sicilia della Distilleria F.lli Russo che, da Santa Venerina (CT) arriveranno al Padiglione 2 stand C4 per proporre degustazioni di grappe di vitigni siciliani. Risalendo virtualmente lo Stivale, si arriva in Toscana dove a salire a bordo della locomotiva di Vinitaly sono la Nannoni Grappe di Paganico (GR) collocata allo stand C4 del Padiglione 9 e la Distilleria D.E.T.A. di Barberino Val d’Elsa, in attesa dei visitatori per degustazioni allo stand E11, sempre del padiglione 9. Un assaggio dei distillati del Piemonte si potrà trovare nelle quattro distillerie piemontesi presenti al Salone Internazionale del Vino e dei Distillati 2015, partendo dalle degustazioni consapevoli della Mazzetti d’Altavilla – Distillatori dal 1846 che oltre alla vasta gamma di distillati presenterà in anteprima le novità della collezione 2015 allo stand B16 del padiglione 9. Sono ubicati al padiglione 10 le altre tre distillerie piemontesi, a partire dalla Distilleria Santa Teresa dei F.lli Marolo che – dallo stand F3 si presenterà con le raffinate varianti della grappa di produzione propria distillate manualmente dal 1977 con i due piccoli apparecchi discontinui a bagnomaria, in particolare la grappa di Barolo, affinata a lungo in fusti di acacia e rovere da cui ne trae l’inconfondibile colore ambrato. Rimanendo in Piemonte, la Distilleria Montanaro si presenta con un ricco calendario di degustazioni per l’intera durata della manifestazione allo stand L3, mentre la Distilleria Sibona di Piobesi d’Alba (CN) offre degustazioni di distillati presso lo stand M4 – sempre padiglione 10 – con particolare attenzione alle Grappe Riserva Affinate in diverse tipologie di botti e alla Grappa XO, cuvée speciale invecchiata per oltre sei anni in piccoli tonneaux, mentre alla Distilleria Francoli al padiglione 7 stand B8 saranno presentati nuovi prodotti con la possibilità di degustare tutti i prodotti presenti. Prima di terminare il giro d’Italia della grappa in Veneto, passiamo dalla Lombardia e in particolare dal padiglione 8 con la Cantina Storica di Montù Beccaria che propone ogni giorno di manifestazione allo stand L2 degustazioni di grappe di monovitigno Oltrepadane e Stravecchie, distillato d’uva e grappa al miele e poi al padiglione 6, a fare una visita allo stand B3 delle Distillerie Roner, dove sono in programma degustazioni diagonali tra due annate di vino e le grappe giovane e riserva di Gewürztraminer e Lagrein e dove sarà presente da domenica a martedì il barman AIBES Antonio Pedullà, a disposizione per realizzare cocktail d’autore. Arriviamo infine in Veneto, con tre importanti realtà che si mettono in mostra per l’occasione: dal padiglione 4 lo stand B4 della Treviso Glocal presenta le iniziative dell’Istituto Grappa Veneta, la quale ha in programma presso lo stand E4 della Regione Veneto allo stesso padiglione 4 due degustazioni in particolare, la prima lunedì 23 dalle ore 16 alle ore 16,40 con “Le grappe dei grandi vitigni veneti” e mercoledì 25 dalle ore 15,30 alle ore 16,10 con “Il legno e le grappe” in collaborazione con Anag.

Giungiamo infine al padiglione 5, dove dallo stand B5 arrivano distintamente i profumi e le note barricate dei distillati di Carpenè Malvolti, storica casa spumantistica di Conegliano che già dalla fine dell’Ottocento disponeva di una distilleria a vapore e che per prima ha introdotto elementi di design nel packaging della grappa proponendola in una bottiglia a zucchetta, destinata poi a diventare un must per tutti i produttori. In particolare, saranno in degustazione il Brandy e le quattro tipologie di Grappa ovvero Finissima Grappa Bianca – Grappa Riserva – Grappa Prosecco. Al Padiglione 5 stand G3, le Distillerie Umberto Bonollo di Mestrino (PD) proporranno nuove emozioni sensoriali attraverso la degustazione della nuovissima proposta dei Maestri Distillatori Of Bonollo che porta il nome di “Fior d’Of Barrique”: un distillato ottenuto a partire da un blend di uve ricche di aromi tra cui Corvina e Rondinella – ovvero le uve del pregiato Amarone della Valpolicella -, invecchiato in barrique di rovere francese per acquisire suadenti tonalità vanigliate e leggermente speziate. A concludere il tour è una visita alla Distilleria Maschio Beniamino, per degustare le grappe di produzione propria allo stand B7 dello stesso padiglione 5.

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Email marzia.morganti@gmail.com
www.istitutograppa.org – www.martecomunicazione.com

Presentazione della ricerca sulle origini storiche ed etimologiche del Prosecco

Invito Vinitaly Carpenè Malvolti Evento 23-03-15Presentazione della ricerca sulle origini storiche ed etimologiche del Prosecco

23 marzo 2015

Carpenè Malvolti, storica Casa Spumantistica di Conegliano fondata nel 1868, sarà presente alla 49esima edizione di “Vinitaly”, il salone internazionale del vino e dei distillati che si svolge dal 22 al 25 marzo 2015 a Veronafiere.

In particolare, ha il piacere di invitarvi a partecipare alle ore 11.30 di lunedì 23 marzo presso il loro stand B5/Padiglione 5, alla presentazione della ricerca sulle origini storiche ed etimologiche del Prosecco, condotta dagli studenti della Fondazione ITS Cerletti di Conegliano, in collaborazione con la Carpenè Malvolti e alla contestuale presentazione in anteprima dell’ultima “novità enologica” firmata Carpenè Malvolti.

Invitano inoltre durante le quattro giornate di manifestazione, a far loro visita per degustare tutta la gamma di bollicine del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G., degli altri Spumanti e dei Distillati, raccontati dall’esperienza e professionalità dei nostri enologi e sommelier.

Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SpA

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com, press-office@carpene-malvolti.com
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Cantine aperte

Cantine aperte

Cantine aperte

Cantine aperte
25 maggio 2014

Visita all cantina e alla barricaia
Intrattenimento con maneggio baby ranch
Musica con dj
Degustazione vini

TENUTE TOMASELLA
Via Rigole, 103 – 31040 Mansuè (TV)
Tel. +39.0422.850043 Fax +39.0422.850962
cantina@tomasella.it www.tenute-tomasella.it

L’insostituibile fascino del Packaging per la grappa

L’insostituibile fascino del Packaging per la grappa
L’importanza di messaggi chiari e immediati in etichetta per il distillato di bandiera tra i temi “caldi”per il settore affrontati a Vinitaly

Qualità, autenticità, originalità ma anche una grande attenzione all’immagine. La grappa del futuro si delinea con queste caratteristiche secondo l’Istituto Nazionale Grappa, presente in questi giorni a Vinitaly, il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati, con i suoi associati di tutta Italia.
“Il filo conduttore per questa edizione di Vinitaly – ha commentato il Presidente dell’Istituto Nazionale Grappa Elvio Bonollo – è stato per i nostri soci, l’approccio emozionale più che sensoriale al prodotto: abbiamo consigliato di non limitarsi a esporre un marchio o far assaggiare la propria grappa, ma di coinvolgere i visitatori raccontando con la propria voce la storia della grappa, quei segreti dell’arte distillatoria che le famiglie si tramandano da generazioni, e cosa renda ogni goccia di grappa diversa dall’altra: dalla diversa composizione aromatica all’affinamento in botte di un legno piuttosto che di un altro, o ancora la tempistica di invecchiamento. Ogni produttore deve rendersi riconoscibile – ha aggiunto – ma laddove la sensorialità non basta è necessario investire in immagine”.
Investimento che si traduce in una maggiore attenzione al packaging.”La grappa – ha ripreso Bonollo – è divenuta nel mondo un simbolo dell’Italian Lifestyle e questo porta spesso ad associare un prodotto a un marchio ben definito perché lo si ritiene una garanzia di qualità. E’ quindi molto importante rendersi riconoscibili, soprattutto laddove non esiste una cultura della grappa e ci si affida alla notorietà del brand. Ma ancora più importante è notare come l’impatto di un packaging azzeccato vada di pari passo con l’apprezzamento del consumatore: si tende infatti a consumare meno ma di qualità superiore ­– ha precisato il Presidente di ING – e questo trend in progressivo consolidamento, si traduce in un consumo sempre più attento a capire a fondo le peculiarità del prodotto”.

E’ proprio in questo frangente che entra in gioco l’importanza del packaging, che si evolve e affianca alla descrizione in etichetta delle peculiarità del prodotto un’immagine distintiva che lo renda immediatamente identificabile. “Una sensibilità, quella per il packaging, che fino a poco tempo fa hanno mostrato solo pochi produttori lungimiranti – ha aggiunto Bonollo –  e che oggi non è più un optional ma una necessità. In questa ottica i packaging diventano via via più ricercati, attenti ad esprimere tutta la finezza, l’eleganza e la nobiltà di questo prodotto considerato una vera e propria opera d’arte tutta italiana”.

Il Salone di Verona si conferma inoltre come occasione imperdibile di confronto e di contatto privilegiato con gli operatori stranieri, protagonisti della progressiva internazionalizzazione del nostro distillato, il quale riveste un ruolo importantissimo sul piano economico se comunicato nel modo giusto. “Uno dei nostri obiettivi prioritari – ha concluso il Presidente dell’Istituto Nazionale Grappa – è diffondere una cultura della grappa laddove non esiste, perché solo conoscendo il prodotto nella sua completezza e nelle sue più intrinseche peculiarità si possono apprezzare a pieno gli elementi che rendono unica ed inimitabile la nostra acquavite di bandiera. Parallelamente è altrettanto fondamentale riuscire a tutelare la grappa dai fenomeni di contraffazione in relazione ai quali contiamo molto sulla sensibilità e collaborazione offerteci dal Ministero delle Politiche Agricole e dei Parlamentari italiani in Europa.”

Ufficio Stampa Istituto Nazionale Grappa

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.

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Vino Manzoni bianco IGT – Cantina Borga – Vigna Nera

malbecjhVino Manzoni bianco IGT – Cantina Borga

Questo vino è prodotto da BORGA.
Nel 1940 Antonio Borga dava vita a un’azienda che nel tempo si sarebbe ampliata e consolidata. La passione di Antonio per la vinificazione e la vendita del vino e stata poi seguita anche dai tre figli: Ilario, Giuseppe e Tarcisio. Nel 1960 i “Fratelli Borga” (che e stato poi conosciuto come marchio dell’azienda) proseguirono ad operare, dapprima incentivando l’impianto di nuovi vigneti e poi potenziando con tecnologie innovative la vinificazione e la vendita del prodotto finito. Con il passare degli anni l’azienda si e ingrandita, specializzandosi nel settore e diventando tra le piu conosciute del territorio. Oggi, a distanza di oltre 40 anni, i Fratelli Borga lavorano circa 30 ettari di vigneto e possono offrire alla loro clientela una vasta proposta di vini tipici rossi e bianchi D.O.C. Piave e I.G.T. Veneto.

CARATTERISTICHE

GRADAZIONE ALCOLICA:
12,0%

TEMPERATURA DI SERVIZIO:
Servire a 10-12°C.

FORMATO:
750 ML

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Il Manzoni Bianco Borga è un vino di gran corpo e splendido equilibrio. Le sue sfumature aromatiche ricordano i fiori di campo. Questo vino pieno e rotondo al palato è sicuramente una delle eccellenze vinicole della zona di Treviso.

ABBINAMENTO/ACCOSTAMENTO CON I CIBI
Questo vino si sposa perfettamente con primi piatti e in particolare con creme, vellutate, sformati di verdure e di pesce. Ideale anche per un fuori pasto.

ARRIVERA’ SUBITO A CASA VOSTRA CON UN SEMPLICE CLICK QUI:
http://www.ebay.it/itm/6-BOTTIGLIE-VINO-MANZONI-BIANCO-IGT-CANTINA-BORGA-/261150618710?pt=Vini&hash=item3ccdca3456&_uhb=1

La grappa di cannonau Filieri Riserva

La grappa di cannonau Filieri Riserva è ottenuta mediante distillazione a vapore col sistema artigianale di piccoli alambicchi di rame.

Sempre nel rispetto di vecchie tradizioni riposa poi in piccoli fusti di rovere che la fanno maturare e le danno questo colore ambrato.

Genuina, calda, armonica, è prodotta in numero limitato dopo una scrupolosa selezione delle migliori vinacce di uva Cannonau.

La trovi su www.ammentos.biz

Canaiolo chinato- Suggerito da Cristina

DSCF0123(1)Canaiolo chinato- Suggerito da Cristina

Sul filo dell’equilibrio dolce-amaro, nasce il primo “Canaiolo chinato”
Dopo anni di sperimentazioni, debutta il vino aromatizzato dell’azienda agricola Tiberio,
che unisce la struttura del vitigno toscano a bacca rossa con diverse erbe officinali

Firenze, 26 luglio 2013

Replicare in terra di Toscana la magia che ha dato origine al “Barolo chinato”, realizzando un prodotto di qualità e ben lontano dalle pure logiche commerciali. L’idea è arrivata qualche anno fa, e subito sono partite le sperimentazioni in cantina: adesso Enzo Nocentini, titolare dell’azienda agricola Tiberio di Terranuova Bracciolini (Arezzo) può finalmente presentare il suo Canaiolo Chinato, l’ultimo arrivato di una “scuderia” che – forte di una storia familiare di cinque generazioni – conta anche una Malvasia Nera e un Canaiolo in purezza e la vinificazione col governo all’uso toscano.

Il Canaiolo Chinato fonde con armonia la struttura del canaiolo con le erbe officinali, stomatiche e digestive, più gli aromi della corteccia di China: si tratta di un vino nobile da meditazione, ideale per aperitivo e digestivo, liscio oppure scaldato con una scorza di arancio, ottimo per accompagnare le migliori delizie di pasticceria.

Per info:
www.tiberiowine.com
info@tiberiowine.com
Enzo Nocentini – 338.4604806

Orosso Sangiovese vinificato in purezza – Suggerito da Cristina

OROSSO 2Orosso Sangiovese vinificato in purezza – Suggerito da Cristina

Annata: 2011

Denominazione: IGT

Uve: Sangiovese

Zona di produzione: Suvereto (LI)

Alla vista: colore rosso rubino

Al naso: profumo ampio di frutti rossi maturi

Al palato: sapore morbido, giustamente tannico

Tecnica di produzione: raccolta manuale in cassette forate,   fermentazione separata delle uve di ogni singola varietà a 28/30°, macerazione di 15 giorni sulle bucce e successiva separazione del vino fiore dal pressato; maturazione in vasche di acciaio ed un affinamento in botti di rovere di secondo passaggio per 12 mesi

Un romanzo d’amore e di vino… Terre di Orosso ma anche la storia di destini dedicati ad altre radici. Suggerito da Cristina

chiara e alessandroUn romanzo d’amore e di vino… Terre di Orosso ma anche la storia di destini dedicati ad altre radici. Suggerito da Cristina

Chiara Risolo: la nostra era una conoscenza “virtuale” come si usa ora, tra professionisti della comunicazione…alla cortese attenzione della redazione, con preghiera di…..etc etc, eventi, vip, persone, fatti…una professionista arrivata, professionalmente, ad alti livelli, una testata prestigiosissima, la gestione di una rubrica, quello che si dice nel mondo dei stampa che conta, una che fa il bello e il cattivo tempo, uscire sul suo giornale e avere un articolo, ma che dico, un trafiletto, una foto, era, per una addetta stampa, aver fatto bingo!

E dopo tanti Flavio, Silvio, Veronica, Naomi, veline e calciatori, attori e comparse, personaggi di carta, da una Milano caotica e frenetica…….la metro, una vita fatta di orarii impossibili  e di apericena, una Milano da bere, discoteche fuori e dentro piene di giovani, rigorosamente griffati, le Disco e i Risto, Giannino pieno di belle donne e calciatori, i milanesi snob, le Fiere e gli eventi, dove non si può asssssolutamente mancare, le griffe, il vignetototal look, e poi tutto trendy, lifestyle, glamour, il total look, la solidarietà pelosa, tutto brandizzato, il Natale fatto di regali ormai spudorati ed inutili….Milano bella e difficile, amata e odiata, dove si vive bene solo se si ha i soldi…… dopo tanto di tutto questo è scomparsa, inspiegabilmente.

Oggi la ritrovo in Toscana, bella in jeans, solare e divertente, anche divertita dal mio stupore, con Alessandro, il suo compagno bello e solido e Ginevra.
Ma soprattutto la ritrovo nel verde, in un mare di verde punteggiato di fiori in una campagna fatta di filari, le rose che prima aveva sulla sua scrivania, oggi sono cespugli che sottolineano i filari, messi a determinare la salute dell’uva, una ragazza/donna serena e soddisfatta, che porta all’asilo il suo splendore di bimba, la Chiesa del paese, l’asilo, le nuove compagnie, e poi le ricette, lo scoppiettare della legna nel camino di casa, la cucinona piena di rame lucido, e poi i profumi  di casa, il divertente ritmo stagionale delle ricette, il borbottio delle marmellate al fuoco, i pomodori e il basilico, ancora fresco, mazzi di odori.

OROSSO 2Oggi Chiara parla di vino, con competenza, il vino lo lavora, lo studia, ha imparato le cadenze della natura, del tempo, le attese, i colori, le foglie. E poi i cavalli, le grida stridule degli uccelli, i silenzi della notte, il caldo abbraccio del suo compagno, Ginevra che dorme nella stanza accanto, il suo più bel viaggio….dalla sua camera alla camera di Ginevra.

Chiaccherata a 3 voci con Alessandro Filippini e Chiara Risolo…..ragazzi raccontatemi…..
Abbiamo cominciato tirando fuori dal cassetto dei sogni la nostra idea…Alessandro è un esperto conoscitore di vino, competente, lui il vino l’ha sempre amato, seguito, studiato…..abbiamo deciso di trasformare un’idea in una scelta di vita, dove il vino era il motivo e il motore, la mente ha pensato al lavoro che diventa business e poi con il cuore e la passione abbiamo dato un’anima a questa scelta. E poi ci siamo rimboccate le maniche, letteralmente.
Ma il vino….spiegatemi qualcosa…..come ????
Abbiamo cercato una “identità” vinicola, per un anno, in lungo ed in largo, bevendo e assaggiando, studiando e ascoltando. Abbiamo cercato persone, visto e studiato terreni, zone, peculiarità, parlato, ascoltato, proprio per dare un senso al nostro progetto, con umiltà. Poi la decisione di fermarsi nella zona “magica” di Suvereto in provincia di Livorno, nell’angolo di paradiso che ha dato vita al Sassicaia e l’Ornellaia, e dopo un margine ragionevole di attesa è nato Orosso, un Sangiovese vinificato, produzione che affianca quella dell’olio, il Frantoro, un extravergine d’oliva di nuova generazione ma con attenzione e cura alle vecchie tradizioni e ai vecchi sapori toscani….ma in cantiere c’è anche un Vermentino,  il Ginevra. Oggi, stiamo crescendo la nostra “creatura”, La Terre Filippini, la scelta del nome, l’etichetta, la bottiglia, la presentiamo con orgoglio, stiamo ricevendo fiducia e approvazione….la creatura sta crescendo e noi insieme a lei.
Ma voi che cosa chiedete al vostro vino?
Che sia Super, un supertuscany, che sia come i toscani, testardo e deciso, forte ma tenero e dolce, aperto ed elegante, vero, che racconti il nostro amore per questa terra, che sia sincero…..il nostro leit motive “Noi abbiamo imbottigliato la verità, sta a voi raccontarla”

03Orosso Sangiovese vinificato in purezza

Annata: 2011

Denominazione: IGT

Uve: Sangiovese

Zona di produzione: Suvereto (LI)

Alla vista: colore rosso rubino

Al naso: profumo ampio di frutti rossi maturi

Al palato: sapore morbido, giustamente tannico

Tecnica di produzione: raccolta manuale in cassette forate,   fermentazione separata delle uve di ogni singola varietà a 28/30°, macerazione di 15 giorni sulle bucce e successiva separazione del vino fiore dal pressato; maturazione in vasche di acciaio ed un affinamento in botti di rovere di secondo passaggio per 12 mesi

Il Vino dei Poeti Brunello di Montalcino Docg – Distilleria Bottega

Brunello di Montalcino.jpgNel 2013 Gold Medal (Medaglia d’oro) al  Gran Premio Internazionale del Vino MUNDUSvini 2013
Il Vino dei Poeti Brunello di Montalcino Docg è vino dalla personalità robusta, che si caratterizza immediatamente per l’intenso colore rosso rubino ravvivato dagli inconfondibili riflessi granata. Il bouquet intenso e persistente con sentori di frutti a bacca rossa, introduce un sapore asciutto, rotondo e strutturato. Il retrogusto persistente con sentori di legno ne completa il profilo. Questo vino si sposa bene con piatti importanti a base di carni rosse come: brasati, stufati, stracotti, così come con salumi e affettati.

Contatti: Giovanni Savio – Distilleria Bottega Srl. – Tel. 0438-406801

Il Vino dei Poeti Bolgheri Rosso Doc Distilleria Bottega

Bolgheri.jpgNel 2013 Silver Medal  (Medaglia d’argento) al al  Gran Premio Internazionale del Vino MUNDUSvini 2013
Il Vino dei Poeti Bolgheri Rosso Doc è un vino di colore rosso rubino intenso con riflessi granata, che ha origine da una selezione di uve di Cabernet, Syrah e Sangiovese. Vinoso, armonico, salino e strutturato, si caratterizza per le note balsamiche di piccoli frutti a bacca rossa e di prugna e per i sentori minerali e speziati. Le uve hanno origine da vigneti esposti nord-sud, posti a 200-400 metri slm e caratterizzati da terreni sabbiosi, argillosi, con elevato scheletro, alcalini e ricchi di metalli. Il processo di vinificazione prevede la macerazione sulle bucce per più di 20 giorni. In questo periodo il mosto fermenta lentamente a una temperatura di 24-26°C. L’estrazione polifenolica viene favorita da un costante rimescolamento delle bucce con il mosto. Il vino viene infine lasciato maturare in botti e barrique per un periodo didue anni, di cui 18 mesi in botti di rovere.
Il Gran Premio Internazionale del Vino MUNDUSvini
Contatti: Giovanni Savio – Distilleria Bottega Srl. – Tel. 0438-406801

Il vino Orcia per l’uso corretto del paesaggio della Val d’Orcia

Cipressi San Quirico d'OrciaIl vino Orcia per l’uso corretto del paesaggio della Val d’Orcia

Il Consorzio del vino Orcia appoggia l’azione del Comune di San Quirico d’Orcia contro la pubblicità del panino “Gran Chianina” dalla Mc Donalds

<< Giudico positivamente che Mc Donalds utilizzi la carne di chianina per i suoi panini, perché è  un’eccellenza alimentare originaria del nostro territorio, così come trovo apprezzabile la scelta della celebre cipressaia di San Quirico come icona di paesaggio integro e armonioso>> ha detto la Presidente del Consorzio del vino Orcia Donatella Cinelli Colombini << quello che invece ritengo sbagliato è la mancanza dell’indicazione del luogo in cui si trova tale paesaggio, una straordinaria armonia fra natura uomo e storia >>.  Il Consorzio si schiera dunque a fianco del Sindaco di San Quirico d’Orcia Roberto Rappuoli nel chiedere il rispetto dei regolamenti comunali in vigore dal 2011 al fine di evitare una banalizzazione dell’immagine del territorio.

Gran Chianina panino McDonaldsLa Val d’Orcia fa parte del patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 2004 che nella motivazione specifica  << un eccezionale esempio di come il paesaggio naturale sia stato ridisegnato nel periodo Rinascimentale per rispecchiare gli ideali di buon governo>> . Si tratta dunque di un capolavoro creato dal lavoro agricolo e divenuto un’icona di bellezza. << I nostri vini Orcia, così come l’olio extravergine, i tartufi bianchi, il formaggio pecorino, le carni di chianina e di cinta senese … sono intimamente legati all’immagine di questo territorio >> continua Donatella Cinelli Colombini << un legame che riguarda anche il turismo e il turismo del vino;  per questo ogni immagine pubblicitaria che lo utilizza, soprattutto quando fa parte di una campagna di grandi dimensioni, deve rispettare regole a tutela di chi vive e lavora in questa terra>>.

Donatella Cinelli Colombini

Cell./Mobile ph. +39 338 5095178

FATTORIA DEL COLLE

Loc. Il colle – 53022 Trequanda (SI)

Tel. +39 0577 662108 – Fax +39 0577 662202

CASATO PRIME DONNE

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Tel. +39 0577 849421

Andrea Balleri è il miglior sommelier d’Italia 2013

Andrea Balleri Miglior Sommelier d'Italia 2013 con il Presidente Nazionale AIS Antonello Maietta e il Presidente AIS Toscana Osvaldo BaroncelliLa finale del Premio Franciacorta si è tenuta lunedì al Teatro Elfo Puccini di Milano

Continua l’onda positiva dei Sommelier Toscani di Ais

Nella finalissima a tre anche il versiliese Daniele Arcangeli, terzo classificato. Secondo posto per il lombardo Emanuele Riva

Continua l’anno d’oro per la sommellerie toscana: Andrea Balleri della delegazione di Pistoia è il Miglior Sommelier AIS d’Italia  2013.L’investitura del vincitore del Premio Franciacorta è avvenuta lunedì sera al Teatro dell’Elfo Puccini a Milano alla presenza, tra gli altri, del Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier Antonello Maietta, del Presidente del Consorzio Franciacorta Maurizio Zanella  e del campione del mondo in carica della sommellerie WSA Luca Martini. La vittoria di Balleri nel concorso organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Franciacorta con lo scopo di promuovere la qualità dei vini italiani e di dare visibilità alla figura professionale del sommelier, vero e proprio punto di riferimento della cultura enologica e dei suoi valori, assume un sapore ancora più intenso per il fatto di arrivare a pochi giorni dal Congresso Nazionale AIS svoltosi proprio nel cuore della Toscana, alla Stazione Leopolda a Firenze.

“Certamente il 2013 rimarrà nella storia per AIS Toscana come un anno davvero indimenticabile – ha commentato il Presidente di AIS Toscana Osvaldo Baroncelli – perchè siamo riusciti ad ottenere importanti riconoscimenti e successi su ogni fronte. La vittoria di Andrea Balleri come Miglior Sommelier d’Italia va ad aggiungersi al già importante palmares accumulato durante l’anno: abbiamo iniziato con la conquista del titolo mondiale di Luca Martini, continuato con il grande successo del 47° Congresso Nazionale AIS a Firenze che ha richiamato oltre 7000 visitatori in due giorni, la vittoria di Claudia Bondi come Ambasciatrice dello Champagne 2013, il Premio Surgiva alla Delegazione di Arezzo e il Premio Bonaventura Maschio ad Alice Felici. Abbiamo più volte ribadito anche nel corso del Congresso, l’importanza e il ruolo di questa figura che cresce sia nell’appetibilità che nelle offerte di lavoro a ritmi esponenziali – ha aggiunto Baroncelli – e questa serie positiva per la sommellerie toscana rappresenterà certamente un elemento di ulteriore appeal da parte di coloro che scelgono di avvicinarsi a questo mondo. Il raggiungimento di questi traguardi sono il risultato di una grande preparazione che da sempre contraddistingue i nostri sommelier ed è il giusto riconoscimento all’importante lavoro condotto dalla nostra Scuola Concorsi che si conferma come una delle migliori in Italia”.

Miglior Sommelier della Toscana nel 2009, la carriera del neocampione italiano Andrea Balleri – che attualmente lavora al Badrutt’s Palace Hotel di Saint Moritz in Svizzera – è ricca di soddisfazioni e importanti riconoscimenti alla sua professionalità: due volte miglior barman del mondo 2002 nel Bacardi Martini Grand Prix e nel Training Center Singapore, Miglior Barman dell’anno 2009, due volte vicecampione italiano nel 2009 e nel 2011, Professionista dell’Anno 2012, quarto classificato al Miglior Sommelier del Mondo 2013, Miglior Sommelier del Vermentino 2013 e oggi Miglior Sommelier d’Italia. “Sono molto contento non ci credo ancora – ha commentato Balleri – erano tanti anni che ci provavo ma grazie alla determinazione e alla grande voglia di fare questo è stato l’anno buono. Una grande soddisfazione, mi godo questo successo che vorrei condividere e dedicare alla Scuola Concorsi in particolare Leonardo Taddei, Cristiano Cini e Roberto Bellini che mi hanno sempre dato tanto ed è anche grazie a loro se sono arrivato a questo punto. Naturalmente un ringraziamento lo devo anche alla mia famiglia, che mi ha appoggiato nei mesi di preparazione al concorso”.

Andrea Balleri comunque non è l’unico toscano ad essere salito sul podio nazionale di quest’anno. Proviene dal Granducato anche il terzo classificato, ovvero il versiliese Daniele Arcangeli, campione toscano del 2012, che per il terzo anno consecutivo guadagna il podio al Miglior Sommelier d’Italia: la terza piazza di quest’anno va ad aggiungersi a quella nel 2011 e al secondo posto del 2012. Attualmente in servizio al ristorante gourmet “Re della Busa” del Lido Palace Hotel 5 stelle lusso Riva del Garda e con una esperienza maturata nell’hotellerie di lusso nazionale e internazionale, nel suo curriculum c’è anche il Premio Internazionale John Whyte di Singapore nel 2006, il Premio Bonaventura Maschio nel 2008 e la citazione nella prestigiosa Guida LHW come uno dei 50 migliori Bar Manager del mondo nel 2010. “Aver raggiunto per il terzo anno consecutivo la finale – ha affermato Arcangeli – è una grande soddisfazione e di questo ringrazio in primis la Scuola Concorsi di AIS Toscana che anche per me – come per molti altri miei colleghi – ha rappresentanto un importante trampolino di lancio e mi ha aiutato ad affermarmi, fornendomi tutti gli strumenti necessari per raggiungere ambiziosi traguardi. E’ un punto di riferimento in Toscana per i giovani che si vogliono cimentare nei concorsi e lo sarà sempre di più nel futuro”.

In finale insieme ai due toscani, il lombardo Emanuele Riva, secondo classificato. A decretare l’ordine sul podio – dopo aver selezionato i tre finalisti tra 12 sommelier provenienti dalle varie delegazioni regionali di tutta Italia – una giuria tecnica composta da giornalisti ed esperti sommelier, tra cui anche il campione mondiale in carica Luca Martini. La sfida si è svolta su prove singole di carattere pratico: degustazione, riconoscimento alla cieca di tre vini diversi e tre distillati, seguito da una prova di abbinamentoo cibo e vino e la prova finale di accoglienza in inglese e in italiano.

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Diam Bouchage al Simei per presentare Diam 30, il tappo per i “Grand Cru” garantito 360 mesi Ufficio Stampa Diam Italia

Diam tappi.jpgLa tecnologia di DIAM Bouchage non poteva certo mancare al Simei, Salone Internazionale Macchine per Enologia e Imbottigliamento, in programma dal 12 al 16 novembre a Fiera Milano Rho. Con oltre 700 aziende espositrici provenienti da 27 paesi e un bacino di visitatori attorno alle 50.000 presenze, Simei si conferma manifestazione leader mondiale nella tecnologia del vino e risponde alle esigenze dei produttori con un’offerta altamente specializzata: se è vero che nel mondo si consumano attualmente circa sei miliardi di ettolitri di bevande di ogni genere con previsioni di ulteriore crescita, è altrettanto vero che aumenta la richiesta di soluzioni sempre più avanzate tecnologicamente che migliorino la qualità e contengano i costi di produzione.

In questa direzione va anche la novità da presentare al Simei per la multinazionale del sughero che ha nella Paolo Araldo – Belbo Sugheri di Calamandrana (AT) il suo distributore italiano: si chiama DIAM 30 ed è un tappo con caratteristiche meccaniche e di permeabilità garantito 360 mesi, creato per prolungare la longevità dei « grands crus » e permettere loro di invecchiare in tutta sicurezza. Il tappo DIAM 30, così come tutta la gamma di tappi Diam per vini fermi, spumanti e liquori, nasce come risposta alle esigenze dei viticoltori di disporre di tipologie diverse di tappo in funzione delle specificità di ogni vino in termine di passaggio di ossigeno e durata di invecchiamento.  Il tutto assicurando un’incomparabile neutralità sensoriale grazie al suo procedimento DIAMANT®, che preserva gli aromi del vino evitando ogni rischio di deviazione sensoriale grazie al trattamento del sughero – esclusivo e brevettato – purificato tramite CO2 allo stadio supercritico.

La neutralità organolettica, l’omogeneità, la permeabilità controllata, la conformità alle normative mondiali, sono la ricetta originale ed unica che permette ad ogni tappo DIAM  di essere singolarmente garantito esente gusto di tappo (Livello di TCA rilasciabile ≤ al limite di quantificazione di 0,5 ng/l): grazie a queste sue caratteristiche il produttore vinicolo ha la certezza che il consumatore degusterà il frutto del proprio lavoro nella sua naturale ed integra evoluzione.

DIAM, la stessa attenzione che mette per garantire il mantenimento delle caratteristiche organolettiche del vino, la rivolge anche all’ambiente: con i suoi tappi garantisce infatti una sostenibilità dal punto di vista energetico, altro tema che troverà spazio tra quelli trattati al Simei. L’azienda leader a livello mondiale nella produzione di tappi tecnici in sughero che fa parte del gruppo Oeneo con sede in Francia a Ceret e Spagna a San Vicente de Alcantara e che mette annualmente sul mercato circa un miliardo di tappi ossia il 5% del mercato della tappatura in sughero, ha intrapreso negli ultimi anni un processo di costante miglioramento ed ottimizzazione del proprio consumo di energia per ridurre l’impatto delle emissioni di gas ad effetto serra causate della produzione di tappi riuscendone a ridurre ad esempio, il consumo energetico rispettivamente del 15% per i tappi DIAM per vini fermi e del 22% per i tappi Mytik DIAM per vini spumanti e frizzanti.

    
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Sedici grandi degustazioni di vini italiani e internazionali – Ufficio Stampa Ais Toscana

Degustazioni libere e guidate al Congresso Nazionale AIS di Firenze.jpg16 e 17 novembre 2013

A Firenze il 16 e 17 novembre guidate dall’eccellenza della Sommelier italiana

Tra cui il campione del mondo Luca Martini
    
Il Congresso Nazionale AIS si apre alla città: appuntamento per i winelovers e per gli appassionati alla Stazione Leopolda per un’occasione unica e imperdibile

A poco più di una settimana dal Congresso Nazionale AIS che si terrà il 16 e 17 novembre a Firenze alla Stazione Leopolda, continuano le prenotazioni per le degustazioni guidate e a tema di grandi vini italiani e internazionali, protagonisti di Wine in Progress. Sedici sessioni di altissimo livello, con vini rossi, bianchi e bollicine, condotte da relatori d’eccezione come il campione del mondo Luca Martini, campioni italiani come Luisito Perazzo, Ivano Antonini, Federico Graziani, e ancora Cristiano Cini, Maurizio Zanolla e altri grandi relatori AIS come Armando Castagno, Massimo Castellani, Roberto Bellini, Luigi Pizzolato e Leonardo Taddei.

Sabato 16 novembre alle 12 per il primo appuntamento si vola in Francia, con l’inconfondibile perlage dello Champagne Larmandier Bernier, e in Friuli, con il Ronco della Chiesa, Malvasia Selezione e Studio di Bianco di Borgo al Tiglio. Grandi rossi alle 14, con la verticale del toscano Tignanello di Antinori e con la degustazione che ci porta nelle Langhe piemontesi ad assaggiare Nebbiolo, Barolo, Freisa e Ruché firmato Rinaldi, mentre alle 16 saranno ancora i grandi rossi toscani protagonisti, con la verticale di Ornellaia che include anche l’anteprima di Serre Nuove, in parallelo con l’esclusiva verticale dai sapori umbri del Torgiano Rosso Riserva Rubesco Vigna Monticchio di Lungarotti, che propone in degustazione tra le varie annate anche un ricercatissimo 1981. A chiudere il ciclo di degustazioni guidate di sabato, le bollicine tutte italiane, in parte non dosate, della storica cantina trentina Ferrari Lunelli e quelle tedesche del Graacher Himmelreich di J.J. Prüm.

Domenica 17 alle ore 12 sarà ancora la Francia protagonista con la sessione dedicata alle bollicine dell’Ambonnay Grand Cru di André Beaufort, insieme ad una esclusiva selezione di Bianco Fiorduva, di rossi Riserva Furore e Ravello e del Costa d’Amalfi rosato della Cantina Marisa Cuomo, di Furore, in provincia di Salerno. Alle 14 toccherà alle verticali di Montepulciano d’Abruzzo della Cantina Emidio Pepe e del Chianti Classico Riserva Il Poggio del Castello di Monsanto, con sei annate storiche, in particolare il 1968. Alle 16 si torna in Piemonte, con il Langhe Freisa e il Barolo di G.D. Vajra, e nel Chianti Classico con tre annate di Montevertine e altrettante di Pergole Torte della Cantina Montevertine di Radda in Chianti. Gran finale alle 18 con due imperdibili degustazioni di grandi rossi: il Barolo e il Barbera di Roberto Voerzio e la verticale di Sassicaia della Tenuta San Guido, nell’area di Bolgheri.

L’iscrizione alle degustazioni è solo su prenotazione, da effettuare on line attraverso il sito http://www.congressonazionaleais.it/degustazioni/, dove sono disponibili anche tutte le informazioni relative alle modalità di accredito e di pagamento. Il costo varia da 40 a 50 euro.

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