Pollo al curry

Pollo al curry

Ingredienti
1 pollo già pulito a pezzi
curry
olio
sale
pepe

Preparazione
Rosolate in olio il pollo per 10 minuti.
Salate e pepate a piacimento e cuocete a fuoco medio.
Aggiungete il curry.
Cuocete il pollo fino a cottura ultimata (incidete i pezzi più grandi controllando soprattutto che la parte attaccata all’osso  sia ben cotta che non ci sia ancora sangue).

Consiglio pratico
Per accellare la cottura, fate dei tagli nei pezzi più grandi, affinchè il calore penetri all’interno, esteticamente è poco carino, ma funzionale.

Tocchetti di coniglio ruspante con julienne di Cornetti – Alberto Bonito

Tocchetti di coniglio ruspante con julienne di Cornetti

Tocchetti di coniglio ruspante con julienne di Cornetti

Tocchetti di coniglio ruspante con julienne di Cornetti – Alberto Bonito

Ingredienti
coniglio paesano
peperoni cornetto
olio extra vergine
sale fino

Preparazione
Rosolate il coniglio nell’olio extra vergine, a metà cottura aggiungete le listerelle di peperoni, salate e portate a cottura senza coperchio. Eventualmente aggiungete un goccio di acqua

Guarda le altre ricette di Alberto Bonito 

Guardate le altre ricette con la carne di coniglio

 

Agnello al forno

Agnello al forno

Un secondo piatto di carne molto semplice ma è il classico piatto pasquale

Ingredienti
1 kg e mezzo di agnello tagliato a pezzi
pangrattato
olio extra vergine di oliva
sale
aglio
timo

Preparazione
Infarinate l’agnello.
Scolatelo in olio bollente, poi passatelo nel pangrattato condito con sale, pepe, olio, timo e aglio, impanatelo e cuocete in forno a 180°C.

 

Cipolle ripiene

Cipolle ripiene

Ingredienti
1 kg di cipolle
200 gr di carne trita di maiale
100 gr di pane raffermo grattuggiato
1 bicchiere di latte
1 manciata di prezzemolo
100 gr di parmigiano reggiano
burro
sale
pepe
rosmarino
timo
3 uova
parmigiano reggiano a piacere per spolverizzare

Preparazione
Lessate le cipolle, scolatele e tagliatele  a metà per il senso orizzontale, scavate e svuotatele della polpa creando delle scodelle.
Tritate la polpa delle cipolle ed il prezzemolo, aggiungete la carne e le altre spedia, salate e mischiate bene.
Preriscaldate il forno a 180°C.
In padella in olio rosolate il trito.
In una terrina ammollate nel latte, il pane, aggiungete 50 gr di parmigiano con due uova, unitevi la carne e mescolate bene.
Farcite con l’impasto ottenuto le cipolle.
Prendete una teglia imburratela ed appoggiateci sopra le cipolle.
In una terrina mescolate  50 gr di parmigiano e l’uovo, stemperate con un po’ di latte e versate il composto ottenuto sulle cipolle, su ogni cipolla mettete un fiocco di burro.
A piacere spolverizzate con altro parmigiano
Cuocete fino a che si saranno dorate.

Lahme Bel Sahn – Carne al forno – Layla Sabri

Lahme Bel Sahn – Carne al forno – Layla Sabri

Ingredienti
8 hg  di carne tritata non troppo magra
2 cipolle bianche
20 gr di pinoli
3 pomodori molto maturi
olio extravergine di oliva o burro
sale
pepe

Preparazione
Tritate le cipolle ed unirle alla carne, aggiungete i pinoli, il sale e il pepe
Ungete una teglia non troppo larga e stendete la carne in modo tale da non creare uno strato sottile, altrimenti si secca troppo
Ungete anche la parte superiore sulla carne
Tagliare i pomodori in 4 parti ciascuno e metteteli sulla carne (servono a mantenerla “umida”)
Cuocete in forno a 180/200 gradi
Il tempo di cottura solitamente è di 30 minuti, ma dipende dallo spessore della carne, la superficie deve risultare dorata ed il composto, all’interno, deve risultare cotto ma morbido

La trippa si mangia il sabato secondo la tradizione

La trippa si mangia il sabato secondo la tradizione   – Mara Lilliu

Perchè la tradizione vede la il sabato sulle nostre tavole?
Secondo la tradizione l’usanza era quella di macellare manzi e vitelli alla vigilia della domenica e mentre al “padrone” venivano riservata la carne “migliore”  per fare gli arrosti, i contadini si dovevano accontentare dei pezzi considerati meno pregiati (il cosiddetto “quinto quarto”) con i quali cucinavano la  trippa

Gallo alla cacciatora

Gallo alla cacciatora

Ingredienti
Mezzo gallo
2 cipolle
2 carote
4 spicchi di aglio
1 mazzetto di foglie di salvia e alloro
7 grano di pepe nero in grani
5 bacche di ginepro
300 gr di polpa di pomodoro
1 bicchiere di buon vino rosso
1 pentolino con del brodo vegetale tiepido.

Preparazione
Tagliate a pezzi grossolani le cipolle, carote e l’aglio. Prendete un recipiente di coccio e sul fondo mettete dell’olio di oliva. Accendete a fuoco vivace e mettete le verdure tagliate insieme alla salvia e alloro. Fiammeggiate il gallo e mettetelo nel recipiente girandolo perchè prenda colore. Coprite e fate rosolare per pochi minuti abbassando la fiamma. Versate il bicchiere di vino, girate ancora il tutto e fate evaporare il vino. Aggiungete la polpa di pomodoro, sale qb,il pepe, il ginepro, un mestolo di brodo, mettete il coperchio e abbassate ancora la fiamma.
Fate cuocere per almeno due ore e 1/2 massimo tre, girando il contenuto per non farlo attaccare e aggiungendo di volta in volta del brodo quando serve.
A cottura ultimata filtrare il liquido, fatelo restringere sul fuoco, versatelo sul gallo e servite. Accompagnate con delle fette di pane casereccio passato su una piastra calda.

Trippa

Trippa

Ingredienti
1 kg di trippa
1 kg di fagioli borlotti freschi
3 litri di salsa di pomodoro
4  pezzi di croste di parmigiano
4 cipolle
2 spicchio di aglio
4 carote
4 canne di sedano
sale
pepe
bacche di ginepro
olio extra vergine

Preparazione
Lavate e tagliate le verdure.
In una padellla capiente in olio rosolate aglio, eliminate l’aglioe da ggiunegte le cipolle, rosolatele aggiungete carote e sedano e cuocete per una decina di minuti aggiungete la passata, le croste del parmigiano, la trippa e di fagioli regolate sale  e pepe, abbassate la fiamma, mettete il coperchio e cuocete per 2/3 ore
Servite ben calda

Bollito Misto (Lesso)Davide

Bollito Misto (Lesso)Davide

Ingredienti
1 gambo di sedano
1 carota
1 cipolla
uno o due chiodi di garofano
qualche grano di pepe nero
sale grosso
carne di manzo
carne di vitello
gallina (o pollo o tacchino)
a piacere
lingua
cotechino
testina di vitello

Preparazione
Sedano, carota, cipolla steccata con uno o due chiodi di garofano, qualche grano di pepe nero, sale grosso mettete tutto in pentola con l’acqua a bollire (la quantità di acqua dipende dalla carne che utilizzerete, dovrà essere sommersa nell’acqua di cottura). Quando bolle aggiungete i pezzi di carne, generalmente manzo, vitello e da ultima la gallina (o pollo o tacchino). Se usate anche parti particolari come lingua, cotechino o testina di vitello, generalmente cuocete a parte con lo stesso procedimento, altrimenti il brodo avrà un sapore troppo forte (quello del cotechino non si usa proprio).
Aggiuntete la carne, abbassate leggermente la fiamma, la cottura deve essere lenta, con l’acqua che freme, deve sobbollire ma non sbuffare. Ogni tanto schiumate le impurità che affiorano. Ci vorranno circa 2 ore, 2 ore e mezza, per capire quando è pronto si deve necessariamente assaggiare la consistenza della carne.

Se  lasciate cuocere troppo, si otterrà un ottimo brodo in cui tutte le sostanze si sono disciolte ma la carne sarà stopposa e priva di tutti gli elementi che la caratterizzano organoletticamente, saranno stati ceduti al brodo. Se cuocete troppo poco, la carne sarà ancora poco cotta ed il brodo sarà molto leggero. Dovete  trovare il giusto compromesso. Se vogliamo poi usare lo stesso brodo per la preparazione della Pearà di accompagnamento.Non avete tempo di controllare e volete fare ugualmente ???
Pentola a pressione, tutti gli ingredienti, acqua a coprire soltanto… 45/50 minuti dal fischio della pentola…
Per fare il bollito usi tagli “carnosi” punta di petto, muscolo, pancia, magatello per il manzo ed il vitello, la gallina intera o a pezzi, per fare il buon brodo ma spendendo pochissimo in carne, vado di pezzi “poveri” ali di pollo o di gallina, colli di tacchino, ossa di manzo e punta di petto o biancostato. con due euro di carne e le tre verdure mi vengono fuori circa 2 litri e mezzo di ottimo brodo, che poi faccio ben raffreddare (in questi giorni basta coprirlo bene con pellicola dopo averlo filtrato col passino e lasciarlo fuori dal balcone una notte, per poi sgrassarlo eliminando il grasso che si sarà raddensato tutto in superficie formando una bella patina protettiva. Tolta quella il brodo è buonissimo e pronto per essere usato, o ristretto ulteriormente, se questa operazione viene fatta con accortezza non serve praticamente nemmeno chiarificarlo (non siamo così raffinati). E’ ovvio che più carne c’è a parità di acqua e più il brodo viene concentrato ed una volta freddo, di consistenza più gelatinosa.

Spezzatino di manzo- Rossana

Spezzatino di manzo- Rossana

Ingredienti
1 kg di spezzatino di manzo
2 lattine di birra
2 cipolle
2 carote
2 cucchiai di farina di tipo “00”
1 cucchiaio di prezzemolo
sale
burro
olio
pepe

Preparazione
Insaporite la farina con sale e pepe, passateci dentro la carne.
Soffriggete in olio e poco burro cipolle e carote, aggiungete la carne, quando la carne si sarà ben dorata aggiungete la birra, terminate la cottura e a fine cottura aggiungete il prezzemolo.
Servite cospargendo di prezzemolo.

Costine di manzo arrosto – Luisa

Costine di manzo arrosto – Luisa

Ingredienti
1 kg di coste di manzo
2 cipolle
2/3 pomodori
olio extra vergine di oliva
rosmarino
alloro
sale
pepe
bordo

Preparazione
Tagliate a pezzi la carne.
Tostate la carne in padella con olio ed aromi per qualche minuto, continuate la cottura aggiungendo a seconda della necessità il brodo.
Tagliate le cipolle ed i pomodori a pezzi grossi.
A cottura ultimata, fate saltare in padella la carne per 5 minuti con olio, cipolle e pomodori.

Involtino al pollo con radicchio

51251240_1377886Involtino al pollo con radicchio

Ingredienti
300 gr di petto di pollo
Sale, pepe
1 mazzetto di sapori
2 peperoni gialli
150 gr di prugne secche della California
2 grosse carote
1 cetriolo da insalata
3 cucchiai di olio d’oliva
2 grandi radicchi
200 gr di yogurt
Lunghi steli di erba cipollina

Preparazione
Lavate il pollo, tagliate a strisce e condite con sale e pepe. Pulite le erbe e tritate in modo grossolano. Mondate il peperone e tagliate a fette sottili. Tagliate a metà le prugne secche. Pulite con uno sbucciatore le carote e tagliate a fette sottili. Lavare il cetriolo, tagliate a dadini e salare.
Scaldate l’olio in una padella. Rosolate le strisce di pollo per 5 minuti a fuoco vivo. Versate in una ciotola ed aggiungete le verdure e le prugne. Tagliate il torsolo del radicchio in modo cuneiforme e rimuovetelo, quindi eliminate le foglie più grandi. Lavate le foglie.
Pressate con forza il cetriolo e mescolare con lo yogurt. Disponete le foglie di insalata su di un piano di lavoro e riempitele con la massa di pollo e verdure. Cospargete con le sapori ed arrotolate le foglie. Legate il tutto con gli steli dell’erba cipollina e servite con lo yogurt.
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Il tacchino ripieno

3tacchino1Sua maestà il tacchino

Il vero protagonista del giorno del Ringraziamento però non può che essere “sua maestà il tacchino”. Dopo aver affrontato ore di cottura nel forno è finalmente arrivato il momento di gustare il vero protagonista della cena, cotto intero e gustato insieme allo stuffing, ripieno di pane e castagne insaporito con frutti rossi: un’esplosione di sapori!
Il tacchino ripieno

Ingredienti
⦁ 1 tacchino di 4-5 kg
⦁ 250 gr di burro ammorbidito a temperatura ambiente
⦁ 1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
⦁ 1 cucchiaino di scorza di arancia grattugiata
⦁ 2 rametti interi di salvia, più altri per la decorazione
⦁ 1 arancia, tagliata in quattro spicchi
⦁ 1 cipolla rossa, sbucciata e tagliata in quattro spicchi
⦁ 3 cl di brodo di pollo o di tacchino
⦁ 3 cl di vino bianco

Gravy (salsa)
Ingredienti
⦁ 30 gr di burro
⦁ 1 litro di brodo di pollo o tacchino
⦁ 30 gr di farina

Preprazione
Scaldate il forno a 215°C. In un pentolino su fuoco basso, scaldate insieme il brodo, il vino e metà del burro.
In un’altra ciotola, mescolate insieme l’altra metà del burro con la scorza di limone e di arancia, sale e pepe a piacere.
A partire dal collo, separate la pelle dal petto e dalle zampe inserendo le dita con delicatezza tra carne e pelle in modo da non romperla. Spalmate il composto di burro sotto la pelle allentata. Quindi spalmate l’esterno e l’interno del tacchino con il composto di burro; salatelo e pepatelo.
Salate e pepate l’interno del tacchino. Se volete riempire il tacchino prima di cuocerlo, farcitelo ora con il ripieno (ricetta stuffing) ma non riempitelo troppo. Sistemate la salvia, le arance e le cipolle intorno al tacchino nella stessa teglia. Altrimenti (per ridurre i tempi di cottura) potete riempire il tacchino con i rametti di salvia, le arance e la cipolla e cuocere il ripieno di pane separatamente.
Chiudete la cavità con stecchini di legno. Legate le zampe con lo spago da cucina e ripiegate le ali sotto il tacchino. Mettete il tacchino nel forno preriscaldato per 20 minuti, poi bagnate (con pennello o cucchiaio) tutte le parti esposte del tacchino con la miscela di burro, brodo e vino. Abbassate la temperatura a 180°C. Ogni 30 minuti, bagnate il tacchino con la miscela di brodo. Se la pelle del tacchino dovesse dorarsi troppo, copritelo con un foglio di alluminio.
Dopo due ore di cottura, cominciate a prendere la temperatura del tacchino. Inserite un termometro per la carne nel punto più spesso della coscia (vicino all’osso, ma senza toccarlo). Dovrebbe segnare 70-75°C. Sono necessarie circa 3 ora di cottura totale, in base alle dimensioni del tacchino. Al termine della cottura togliete il tacchino dal forno, trasferite su un piatto di portata (tenete da parte la teglia con i succhi di cottura) e fate riposare a temperatura ambiente per 20-30 minuti.
Nel frattempo, preparate la salsa gravy:
Travasate con cura i succhi di cottura in una brocca capiente e fate riposare per 1-2 minuti, fino a quando i grassi si separano dai succhi. Eliminate il grasso dalla superficie e mettetelo da parte. Scaldate in una padella due cucchiai di burro con 1 cucchiaio del grasso di cottura e 30 g di farina. Mescolate continuamente per 5-6 minuti per ottenere una miscela dorata. Unite molto gradualmente i succhi di cottura sgrassati e portate all’ebollizione, mescolando con una frusta. Unite quindi il brodo poco alla volta, mescolando continuamente e cuocendo fino ad ottenere la consistenza desiderata, circa 10 minuti. Salate e pepate a piacere.

Struffing / il ripieno del tacchino con pane e castagne
Ingredienti Per 10 persone
⦁ 1 kg di pane bianco e nero tagliato a cubetti di 2 cm
⦁ 250 gr di castagne sbucciate e precotte (sottovuoto), tagliato in quarti
⦁ 200 gr cranberry essiccati
⦁ 90 gr di burro
⦁ 4 cipolle, tritate grossolanamente
⦁ 4 coste di sedano, tritate grossolanamente
⦁ 3 cucchiai di salvia fresca tritata finemente
⦁ 1,2 litri di brodo di pollo, di tacchino o vegetale
⦁ 1 cucchiaino di sale
⦁ 4 cucchiai di prezzemolo tritato
⦁ pepe nero

Preparazione
Distribuite i cubetti di pane in un unico strato su un paio di teglie e lasciateli seccare, durante la notte, senza coprirli. In alternativa, fateli seccare dentro il forno a 180° per 15-20 minuti.
Sciogliete il burro in una padella capiente a fuoco medio: unite le cipolle e il sedano; cuocete, mescolando per circa 10 minuti. Unite la salvia, poi un mestolo di brodo e cuocete per altri 5 minuti.
Trasferite il composto con la cipolla in una ciotola molto capiente. Mescolate con le castagne, i cranberry, il pane, il prezzemolo, sale e pepe. Versatevi il brodo rimasto e mescolate delicatamente. Usate la farcia per riempire il tacchino, poi mettete quella rimasta in una teglia imburrata. Coprite la teglia con un foglio d’alluminio e infornatela a 180°C per 25 minuti. Scoprite e cuocete ancora per mezz’ora circa, finché sarà ben dorato.

Credits:
Foto di Emile Henry www.emilehenry.com
Ricette di Laurel Evans www.unamericanaincucina.com

GRUPPO CAMPARI
Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 2 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it.
Bevete responsabilmente

Gruppo Campari
Paola Paletti Tel +39 02 62251
Paola.Paletti@campari.com

Havas PR MIilan
Marianna Lovagnini – Tel 02 85457040
Marianna.Lovagnini@havaspr.com

Cous cous con carne e verdure – Alessandra C.

Cous cous con carne e verdure – Alessandra C.

Ingredienti
350 gr di carne bianca (tacchino, pollo)
350 gr di carne rossa (vitelo, manzo)
3 patate
3 carote
3 zucchine
2 peperoni
1 cipolla
2 scatole da 250 gr di borlotti precotti
500 gr di cous cous precotto
sale
peperoncino
paprika forte
olio

Preparazione
Tagliate tutta la verdura a cubetti
Tagliare la carne a pezzi.
Tenete separata la carne dalla verdura.
Preparate due padelle con olio e cipolla tagliata grossolana.
Dopo aver fatto soffriggere la cipolla mettete la verdura in una pentola e nell’altra la carne.
Aggiungete sale peperoncino e paprika (quanto basta per il vostro palato)
Fate cuocere entrambe terminando la cottura e aggiungendo acqua se necessario.
Nel frattempo frullate a freddo i borlotti.
In una terza padella preparate un soffritto e aggiungete la cremina, sale, peperoncino e paprika e cuocete per qualche minuto.
Quando tutto sarà pronto, mettete mezzo litro d’acqua in una pentola con il sale, portare a ebolizione e aggiungete il cous cous; spegnete immediatamente, aggiungete un cucchiaio di olio, sgranate il cous cous mentre si sta gonfiando e lasciate riposare per 5 minunti.
Servite il tutto il vassoi separati per permettere agli ospiti di scegliere!

“Consiglio di non usare pane, ma di mettere sul tavolo delle scodelline con delle patatine/snack alla paprika, vino rosso a piacere e buon appetito! – Alessandra”

Insalata fredda di pollo con peperoni e pomodorini

IMG_7024Insalata fredda di pollo con peperoni e pomodorini

Ingredienti
500 gr di petto di pollo
1 peperone Verde (meglio verde per effetto visivo)
una manciata di pomodorini Pachino
curcuma
timo
dragoncello

sale
pepe
foglie di basilico

Preparazione
Tagliate il pollo a bocconcini, saltatelo nella padella wok (anche senza olio) salate, pepate e aromatizzate con la curcuma (un po’così diventa anche giallo) timo e dragoncello
Lasciatelo raffreddare
Aggiungete i pomodorini e il peperone lavati e tagliate.
Fate rafffeddare e servite fredda
In ultimo aggiungete le foglie di basilico e a piacere una giarata di olio

Carpaccio di manzo con rucola e parmigiano

Carpaccio di manzo con rucola e parmigiano

“Un classico ma va sempre.”

Ingredienti
250 gr di carpaccio di manzo
80 gr di parmigiano reggiano di 36 mesi
un mazzo di rucola
olio extra vergine di oliva
sale
pepe

Preparazione

Lavate la rucola, asciugatela.
Condite la carne con sale, pepe ed olio, preparate i 4 piatti e dividete la carne in parti uguali .
Condite a parte la rucuola con olio exra vergine di oliva sale e pepe.
Cospargetela sulla carne la rucola e completate con scaglie di parmigiano

Insalata fredda di pollo con cetriolo e pomodorini

Insalata fredda di pollo con cetriolo e pomodorini

Ingredienti
500 gr di petto di pollo
1 cetriolo
una manciata di pomodorini Pachino
timo
sale
pepe

Preparazione
Tagliate il pollo a bocconcini, saltatelo nella padella wok (anche senza olio) salate, pepate e aromatizzate con timo
Lasciate raffreddare
Aggiungete i pomodorini e il cetriolo lavati e tagliati.
Unite tutto e servite fredda.
In ultimo aggiungete a piacere una girata di olio

Ossobuco in umido chef Alberto Bernardoni

Ossobuco in umido di Alberto Bernardoni

A tavola di Alberto Bernardoni al TUMITURBI quando si ha voglia di una ricetta fiorentina….
La ricetta dell’ossobuco in umido è semplice e gustosa. Il piatto è ideale da portare in tavola quando fuori fa freddo e si ha voglia di qualcosa di caldo e saporito. L’ossobuco è una carne molto utilizzata nella cucina milanese, dove viene servito anche come accompagno al risotto allo zafferano.
Ingredienti
550 gr. ossibuchi di manzo
2 cucchiai di soffritto misto a cubetti (sedano, carota e cipolla)
Farina bianca q.b.
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
1 bicchiere di acqua freddo
2 foglie di alloro
1 spicchio di aglio
Sale q.b.
Pepe q.b.
4 cucchiai di olio extra vergine
1 bicchiere di vino bianco secco
Preparazione:
Lavare ed asciugare la carne, tagliare con le forbici in alcuni punti la pellicina nervosa esterna degli ossibuchi in modo che durante la cottura non si arriccino. Quindi passarli bene nella farina bianca da entrambi i lati. Versare l’olio extravergine di oliva nella pentola a pressione e lasciarlo scaldare leggermente. Aggiungere, poi, lo spicchio d’aglio e il misto per soffritti e lasciarlo appassire per un paio di minuti. A questo punto unire la carne e farla insaporire e colorire da entrambi i lati, mantenendo la fiamma medio bassa. Condire con il sale e il pepe, aggiungere le foglie di alloro e il prezzemolo tritato. Infine bagnare con il vino bianco secco e lasciare insaporire da entrambi i lati girando la carne. Versare il bicchiere di acqua fredda, chiudere la pentola ed alzare la fiamma. Quando la pentola sibila, abbassare la fiamma e calcolare 30 minuti di cottura. Al termine della cottura, spegnere il fuoco e far sfiatare la pentola in modo da far uscire tutto il vapore. Trasferire gli ossibuchi sul piatto di portata e coprirli con il loro fondo di cottura.

TUMITURBI
A Firenze le nuove emozioni di Alberto Bernardoni
In effetti, Alberto Bernardoni, dovunque vada e si metta ai fornelli, suscita curiosità e la gente capisce il suo vero talento, sia in Italia che negli Usa, dovunque Alberto fa fare alle persone un vero e proprio viaggio tra vini e sapori del territorio toscano, i sapori provenienti dalla nostra bella Italia.
I suoi piatti racchiudono infatti il sole del Mediterraneo, così come l’aroma della terra e l’effervescenza delle acque, sia lacustri che marine. Il tutto unito ed esaltato dall’ormai capacità e sicurezza tecnica, al fine far fare al palato un percorso gustativo dovuto all’eccellenza. Ogni sua portata, ogni piatto, ogni fantasia culinaria rappresenta, quindi, un piccolo capolavoro, perché si tratta di talento, o arte, quella di Bernardoni, vagabondo di lusso, per lui è adatta la canzone di Gianna Nannini, “Ragazzo ……non pianti mai bandiera” , sempre in giro per il mondo, pieno di riconoscimenti ricevuti nel corso della sua lunga carriera.
Infatti, parte da Firenze, ragazzo, a partire dagli anni ’80, quando giovanissimo si è trovato con tutta la sua famiglia alla guida di un ristorante considerato tra i tre migliori di Firenze, Ganino, dove ha letteralmente fatto scuola, proponendo una visione avanguardistica, tanto nella preparazione quanto nella presentazione dei suoi piatti, inserendosi così tra la schiera di coraggiosi innovatori che ha aperto le porte alla concezione di cucina come arte, e tutto, su tavole francescane, carta gialla, piatti contadini e tanta simpatia!!!!!
Sempre in Toscana, la sua terra d’origine, gestisce poi “Il Bambino”, il “Parione”, il “Moscacieca”, inaugura “il Francescano”, dove ha continuato per anni a stupire con le sue sperimentazioni, abbinando l’innovazione e la fantasia con i grandi classici della cucina nostrana, con una particolare attenzione verso la selezione delle materie prime, i prodotti e gli ingredienti tipici del suo territorio.
Da circa sei mesi il grande passo, nella strada più amata dai fiorentini, Via dei Georgofili, zona Via Por Santa Maria, Uffizi, inaugura, con il valido aiuto della compagna Carlotta e la sua mamma Stefania (la sua quasi suocera) apre “TuMiTurbi”, enoteca con cucina, tutta un armonia di colore e sapori, pomodori e trecce d’aglio attaccate ai ferri, ceste di funghi, fiori, salse e marmellate, una corte piena di fiori, piante e candele, che si fa portavoce di un genere di cucina che definisce del territorio, ossia focalizzata sul prodotto fiorentino e toscano ,e sicuramente vincente su ogni genere di contaminazione o moda internazionale.
Un piatto, secondo Bernardoni, deve quindi suscitare emozioni, mangiandolo: i suoi piatti racchiudono infatti il sole del Mediterraneo, l’aroma della terra e i profumi dei suoi prodotti, ogni sua portata rappresenta, quindi, un piccolo capolavoro.
L’INTERVISTA AD ALBERTO BERNARDONI:
Come hai iniziato a fare lo chef? Diciamo a fare il Ristoratore
Io mi sono fatto da solo. Ho cominciato giovanissimo, con tutta la famiglia, da Ganino, in quei giorni il locale più IN di firenze, venivano tutti, i giocatori della Fiore, Giancarlo Antognoni, i più importanti imprenditori di firenze, Prato, Santa Croce, amici indimenticabili che, molti, non ci sono più…..ho abituato il cliente vip a mangiare sulla tavola senza tovaglia, sulla carta gialla, fette alte 3 dita di mortadella, tartufi a kili…….e da Ganino è iniziato il mio primo viaggio. E poi, volendo realizzare un sogno, non mi sono mai più fermato.

Quali ‘ingredienti’ ti hanno permesso di farcela?
Dedizione, sacrifico, sregolatezza, passione, emotività. Ma non sono ancora all’apice, io, nel mio lavoro, metto il cuore, la mente e la creatività.

Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?

La  passione e la cura in quello che faccio.

Il  tuo piatto preferito?

Lascio dirlo agli altri, ma, dato che sono fiorentino, tutti i piatti tipici, la pappa al pomodoro, la ribollita, il peposo, gli ossi buchi, il tiramisù….
l’ingrediente che usi di più in cucina?

Tutti quelli che trovo la mattina quando vado ai mercati a fare la spesa, sono loro che determinano la mia cucina!

Quando non sei ai fornelli qual è la tua attività preferita?
Stare a casa con la mia Carlotta e poi, in ferie, viaggiare e conoscere altri paesi, altre cucine, altre usanze.

Il tuo rapporto con l’arte e la tua forma d’arte preferita?

Ho la fortuna di avere una amica particolare, l’artista fiorentina Elisabetta Rogai, l’artista che ha inventato EnoArte, dipingere con il vino, che quest’anno è stata prescelta, a livello internazionale, dalla giunta Comunale di Siena per dipingere, anche con il vino del territorio senese, il Drappellone dell’Assunta del Palio di Siena. Mi ha promesso una sua opera dipinta al vino che farà bella mostra a Tu Mi Turbi.

Se fossi un quadro o un’opera d’arte quale saresti?

Una natura morta di Arcimboldo
Se fossi un film…?

Colazione da Tiffany con l’indimenticabile Audrey Kepburn
Tu fossi una canzone?
La vita è bella, dal film di Benigni
Qual è lo chef che ammiri di più?
Siro Maccioni, un vanto dell’Italia
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Che “Tu Mi Turbi”, la mia ultima creatura, come l’abbiamo chiamata, enoteca con cucina, sia finalmente il mio punto di arrivo e di partenza insieme a Carlotta e Stefania
Hai mai usato la cucina come arma di seduzione?
Sicuramente, la cucina è un discorso aperto fra il cliente e me, è convincere, sedurre, fare compagnia, dare ricordi, emozioni, è seduzione!
Il tuo motto?
Come diceva Rossella O’Hara, domani è un altro giorno…..

Uffico stampa: Cristina Vannuzzi
Tumiturbi
Ristorante/bar
Trattoria

Via Lambertesca 22 r
50123 Florence Via Lambertesca 22 r
Tel: 055219162

 

Falsomagro di coniglio,croccantino di ortaggi di vittoria, salsa agrodolce al vino cotto e menta – Executive chef Giorgio Rimmaudo – Cristina

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Falsomagro di coniglio,croccantino di ortaggi di vittoria, salsa agrodolce al vino cotto e menta – Executive chef Giorgio Rimmaudo – Cristina

A base di Coniglio – Stile di cucina: Regionale – Origine: Sicilia

Tempo: 1:30′

Difficoltà: 3 alto

Ingredienti per 10 porzioni
1000 gr di Lombo Di Coniglio
400 gr di Salsiccia
40 gr di Pistacchi verdi sgusciati
40 gr di Scalogno maturato
1 gr di Timo fresco
1 gr di Rosmarino
30 ml di Marsala secco ridotto del 50%
40 gr di Pecorino morbido
q.b. Sale fino e pepe
30 gr di Olive nere snocciolate

Per il croccantino di ortaggi:
30 gr di Carote
80 gr di Peperoni rossi e gialli
120 gr di Zucchine
40 gr di Cipolle bianche
50 gr di Patate
40 gr di Sedano
2 gr di Aglio

Preparazione
Per il coniglio:
Disossate il dorso di coniglio ricavando due lombi,metteteli su pellicola trasparente e battete leggermente.
Salate e pepate.
Mescolate alla pasta di salsiccia i pistacchi tritati,lo scalogno,il timo e la riduzione di marsala mescolando bene.
Farcite i lombi di coniglio e arrotolate su se stessi,legateli con spago da cucina e rosolateli in una padella con l’olio d’oliva.Eliminate il grasso di cottura e sfumare con il vino,quindi lasciare evaporare e terminare la cottura in forno a 180°C.
Per il croccante di ortaggi:
Tagliate tutti gli ortaggi a julienne e conditeli con il sale il pepe e la farina.
In una padella versate l’olio sistemate all’interno 8 cerchi del diametro di 6 cm sistemate all’interno gli ortaggi e rosolate da ambedue le parti.
Appena cotti e croccanti mettetli ad asciugare dal grasso di cottura.
Presentazione e finitura. Scaloppate il lombo di coniglio,sistematelo nel piatto,vicino il croccantino di ortaggi e tutt’intorno la salsa al marsala.

Caparena Taormina
Via Nazionale 189,
98039 Taormina (ME)
Tel: +39 0942 65 20 33
Fax: +39 0942 36 913
E-mail: caparena@gaishotels.com

La tartare alla Moda di Greve di Paolo LandiniChef e patron de La Bottega del Moro- Suggerita da Cristina

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La tartare alla Moda di Greve di Paolo LandiniChef e patron de La Bottega del Moro

Ingredienti per persona

carne magrissima di primissima scelta (no filetto) 200 grammi
cipolle rosse 1 cucchiaio da minestra
prezzemolo macinato 1 cucchiaio da dolce
capperi 1 cucchiaio da dolce
rhum 1 cucchiaio da minestra
maionese fatta in casa 2 cucchiai da minestra
pasta di acciughe “Balena” 1 cucchiaio da caffè
olio extra vergine di oliva 1 cucchiaio da minestra
sale,pepe,tabasco a gusto.

 

Preparazione
Tritate la carne e mettetela in una grande ciotola.
Fate un battuto abbastanza grossolano della cipolla, del prezzemolo e dei capperi.
Mettete nella ciotola, insieme alla carne, il battuto, la maionese, il rhum, la pasta di acciughe e l’olio.
Con una forchetta impastare bene tutti gli ingredienti e salate, pepate al gusto.
Sempre al gusto aggiungete il Tabasco per il piccante.

 

Impiattate con le fantasie personali, aggiungendo delle fette sottili di pane di campagna abbrustolito nel forno a legna, come si usa dalle nostre parti.

 

La Bottega del Moro
Piazza Trieste, 14 r
50022 Greve in Chianti Firenze
Tel 055 853753
bottegadelmoro@virgilio.it