Le colline del Prosecco meritano il riconoscimento Unesco, ma vanno protette

image007Le colline del Prosecco meritano il riconoscimento Unesco, ma vanno protette

Bottega festeggia e ribadisce l’urgenza di proteggere tanto il territorio quanto il Prosecco, un vino che ha costi di produzione più alti dello Champagne.

Il 7 luglio a Baku, in Azerbaijan, il World Heritage Commettee dell’Unesco ha decretato l’inserimento delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, che oggi conta quindi 55 siti italiani. Si tratta di un importante ritorno di immagine per le cantine dell’area e per tutto il territorio.
L’azienda Bottega, presente con il Prosecco e con altri prodotti in 140 paesi del mondo, si congratula con Luca Zaia, governatore della Regione Veneto, con il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Docg e con tutte le istituzioni che hanno promosso e perseguito un progetto complesso e articolato.
Sandro Bottega, presidente di Bottega S.p.A., manifesta la propria soddisfazione e dichiara: “Le colline di Conegliano Valdobbiadene sono un territorio di grande bellezza e avrebbero certamente meritato che un riconoscimento di tale prestigio arrivasse prima. Tutto il mondo del Prosecco ne beneficierà e questa considerazione supera tutte le altre. Verranno premiati certamente i produttori che con fatica e sacrificio hanno lavorato con l’unico obiettivo della qualità, in vigna, in cantina e sul mercato. Verrà premiato chi ha promosso questo vino in paesi lontani, facendolo conoscere ai quattro angoli del globo, fino a creare una tendenza di consumo e quindi una richiesta sempre più importante. Mi rammarica però pensare che verrà premiato anche chi è andato a traino e ha giocato negli anni su una qualità al ribasso.”
Bottega aggiunge: “Proprio in questo momento di soddisfazione diffusa i produttori di qualità vanno protetti, creando delle commissioni di degustazione più severe, limitando le rese per ettaro e adeguando effettivamente il livello qualitativo ai canoni imposti dal Consorzio. La recente messa al bando dell’impiego del glifosato in vigna rappresenta una pietra miliare nel segno del rispetto del territorio e della salute. Il Prosecco, quello vero, ha una valenza pari a quella dello Champagne e costi di produzione a volte anche superiori. Infatti l’area dello Champagne è quasi piatta rispetto a quella del Prosecco (in particolare Docg) che è collinare con zone molto scoscese. Quindi la vendemmia e la manutenzione dei vigneti sono notevolmente più onerose nell’area del Prosecco. ll metodo Martinotti (Prosecco) richiede investimenti infrastrutturali (autoclavi, macchine riempitrici) molto più costosi rispetto a quelli necessari per il metodo Champenois (Champagne). Lo stoccaggio in cantina dello Champagne per almeno 15 mesi, visto l’attuale bassissimo costo del denaro, non modifica le proporzioni anche se immobilizza il capitale. Non a caso il Cava spagnolo, prodotto anch’esso con il metodo Champenois, ha mediamente un costo inferiore a quello del Prosecco.”
Rispetto per il territorio, sostenibilità ambientale e cura costante della qualità hanno consentito al Prosecco Bottega di sfidare lo Champagne e di diventare il secondo spumante nel canale Travel Retail. L’azienda di Bibano di Godega guarda quindi con fiducia al futuro, brindando a un terrritorio splendido, patrimonio dei cittadini del mondo.

Contatti: Giovanni Savio – Ufficio Stampa – Bottega S.p.A. – Tel. 0438-406801

Food, fashion, gioielli, design e arte per il debutto della Chaine des Rotisseurs Como

Berg GioielliFood, fashion, gioielli, design e arte  per il debutto della Chaine des Rotisseurs Como

E’ andato in scena a Villa Sormani Misseglia il debutto de “La Chaîne des Rotisseurs Como”, evento che ha abbinato la cucina, la moda, l’artigianato, gioielli, design e spettacolo, per coniugare e unire “the extraordinary Italian style”.

Confrérie de la Chaîne des Rôtisseurs, La Confraternita della Chaine è una società gastronomica internazionale fondata a Parigi nel 1248 e rifondata successivamente nel 1950, una realtà che opera per la diffusione della cultura della gastronomia promuovendo i valori gastronomici e l’essenza stessa della Confrèrie, il piacere della tavola e il valore dell’amicizia.

Cristina Vittoria Egger, che presiede la Chaine Como, ha effettuato un connubio perfetto tra il food, che è la colonna portante della filosofia della Chaine des Rotisseurs, con la moda dando all’evento una moderna prospettiva del fashion combinando l’artigianato di Alessandra Broggiato e l’alta moda couture di Angela Bellomo, interpretando con gusto le evoluzioni più raffinate, dove avanzano la tecnologia e l’arte, in maniera innovativa, scintillante e poliedrica, magnetica e creativa. Una consapevolezza della svolta epocale che sta trasformando tutto, percepita dalla Egger, la moda che viene contaminata dall’arte, vedi il ritrattista Leo Stopfer, da tecniche e progetti nuovi, il design di My Bia dell’Architetto Barbara Antolini, che con le loro esasperazioni sfidano il tempo, nuovi protagonisti in passerella ma dove, a dettare legge, è sempre la moda, l’arte, il design, l’artigianato, il “fatto a mano”, con la creatività, creazioni, sempre up to date, moderne con tocchi retrò. La degna cornice agli abiti di sogno l’ha fatta Berg Gioielli, un romanzo d’amore che ogni donna vorrebbe vivere, lo scintillio sensuale di pietre, colori sfavillanti, bagliori inebrianti di luci, colori, suoni languidi, lontani nella notte piena di stelle.
Una villa incantata, una cena sabauda, una nuova Chaine des Rotisseurs per una riflessione, che ci da Cristina Egger, che ci insegna che, nel mondo della moda, il senso del viaggio è nel viaggio stesso e non nella meta, il fascino del viaggio che sta nell’incanto della paradossale nostalgia del futuro.
Press Cristina Vannuzzi

Antico menù sabaudo per la nascita della Chaine des Rotissieurs Como

Lumache con salsa di ceci (1)Antico menù sabaudo  per la nascita della Chaine des Rotissieurs Como

Primo evento ufficiale a Como per la Chaîne des Rôtisseurs, il prestigioso sodalizio internazionale di alta cucina fondato a Parigi nel 1248, per celebrare la nascita del bailliage – l’articolazione territoriale dell’associazione – “Chaîne des Rotisseurs Como”, dove la magnifica Villa Sormani Misseglia ha ospitato un esclusivo gran galà dove il primo attore è stato un antico menu sabaudo ritrovato e “interpretato” dal giovane e talentuoso executive chef, Alessandro Rausa, astro nascente della grande cucina italiana, che ha espresso nei suoi piatti l’unione tra la sua fantasia e le tradizioni della zona.
Storie, profumi, sapori incancellabili, che lo chef Rausa ha riproposto con grande talento, unendo materia prima con la volontà di valorizzare i prodotti del territorio nelle antiche cucine di Villa Sormani Misseglia che lo vedono patron incontrastato, il successo di un talento per niente scontato, il paradigma di una cucina semplice, figlia lombata di cervo (1)della memoria, i prodotti al centro del piatto, segnati con eleganza da tocchi d’inventiva, una cucina eccezionale di cui lo chef è padrone, una base di cucina classica con la sorpresa di piccole variabili geniali per sapori inattesi.
Si spengono le luci e si chiudono le sale di Villa Sormani Misseglia con eventi e contenuti di volta in volta diversi, per confermare il grande operato della Chaine Des Rotisseurs in Italia, impegnata a divulgare la diffusione della cultura della tavola, della convivialità, dell’amicizia senza confini e soprattutto del valore assoluto della diffusione e conoscenza dei sapori delle eccellenze dell’eno-gastronomiche nel nostro paese, valori sempre in linea con la filosofia e la missione della Confrèrie de la Chaine Des Rotisseurs, il piacere della tavola, dell’accoglienza ed il valore dell’amicizia.
Chaine des Roitisseurs Como a Villa Sormani Misseglia
Villa Sormani Missaglia
Piazza Sormani 1
Missaglia (Como)
Press: Cristina Vannuzzi

O Munaciello alla biennale enogastronomica di Firenze

BiennaleEnogastronomica-(3)O Munaciello alla biennale enogastronomica di Firenze

La Biennale, al suo sesto anno di vita, è la grande vetrina dell’enogastronomia italiana a Firenze, che abbina la cultura con la tradizione, l’innovazione con la socialità, stare insieme per trovarsi e confrontarsi.
Tanti i desk degli espositori con un programma variegato per animare i 4 giorni della manifestazione che vede anche tante attività diverse, come l’area dedicata alla pizza, il prodotto più cool del momento, sia venerdì 16 che sabato 17 il laboratorio “le mani in pizza”, oltre 15 appuntamenti con i più grandi maestri pizzaioli di Firenze, occupati ad impastare e a svelare “live” tutti i trucchi dell’arte di “ammaccare”..

PIAZZA DELLA PIZZA
Laboratorio Mani in Pizza , sabato 17 novembre ore 12.00
La Pizzeria ‘O Munaciello
Area Quinte Teatrino Lorenese – Piano Terra – Aula della Pizza

Sembra che Firenze sia diventata la nuova capitale della pizza ospitando tanti pizzaioli pieni di talento che hanno stabilito la loro base proprio nella città del giglio e sono presenti alla Biennale per svelare i loro segreti.
Ma la vera pizza è Napoli e Napoli, a Firenze, è in Oltrarno, il cuore della città della botteghe e degli ultimi artigiani, al ‘O Munaciello, il ristorante/pizzeria fresco dei 3 spicchi del Gambero Rosso International e i 2 spicchi di Gambero Rosso Italia, una magia portata da Firenze a Miami, attraverso Napoli…..tutto il fascino dell’Oltrarno fiorentino con le contaminazioni napoletane che si riflettono nel locale, semplice ma ruspante, il forno a legna, caldo e accogliente per il pane fresco fatto in casa, il bancone di mescita, come usava una volta, un viaggio nella bella Napoli che viene coniugato con maestria, un percorso che unisce la tecnica con il territorio per gustare i piatti simbolo della tradizione campana, babà, zeppole, mozzarelle in carrozza, pastiera, paccheri, scialatielli, cuoppo di mare, polpo, sorseggiando Falanghina e Limoncello vini e liquori “du paese do sole”.
Primo attore l’atmosfera campana piena di profumi, colori, allegro e festoso anche nei dettagli d’arredo: le tovaglie hanno i numeri della tombola stampati, ghirlande di peperoncini fiammeggianti e trecce di aglio, i limoni sorrentini, le mele annurca, carretti di fiori e granite al limone, le immancabili maglie numero 10 di Maradona, appese con i chiappini di legno come se fossero stese ad asciugare al sole.
Il Ristorante di Firenze, è diretto da Laura Franzina e il forno della pizzeria è attualmente curato da Francesco Anglani, che saranno insieme alla Biennale Gastronomica sabato 17 novembre alle ore 12.00 per presentare una pizza verace da impasto con farina 00, sia nelle versioni più tradizionali che nei calzoni, fino ai semplici covaccini, passando attraverso la nutrita sequenza delle pizze speciali. Un “caos organizzato”, un bagaglio live carico di cultura, storia, tradizioni gastronomiche e folkloristiche nel più puro spirito partenopeo che, dopo 10 anni di successi, è stato esportato anche a Miami, paese do sole” dove l’estate non finisce mai, piena di colori spudorati con la gente che fa sempre festa e senti i profumi dei sapori della Campania e la gioia di vivere in strada, come a Napoli.
‘O Munaciello Miami
6425 Biscayne Boulevard
Miami
‘O Munaciello Firenze
Firenze – Via Maffia, 31
Press: Cristina Vannuzzi

O Munaciello alla biennale enogastronomica di Firenze

Pizza bianca con fior di latte misto bufala, Piennolo, burrata, scaglie tartufoO Munaciello alla biennale enogastronomica di Firenze

16/19 novembre 2018

La Biennale, al suo sesto anno di vita, è la grande vetrina dell’enogastronomia italiana a Firenze, che abbina la cultura con la tradizione, l’innovazione con la socialità, stare insieme per trovarsi e confrontarsi.
Tanti i desk degli espositori con un programma variegato per animare i 4 giorni della manifestazione che vede anche tante attività diverse, come l’area dedicata alla pizza, il prodotto più cool del momento, sia venerdì 16 che sabato 17 il laboratorio “le mani in pizza”, oltre 15 appuntamenti con i più grandi maestri pizzaioli di Firenze, occupati ad impastare e a svelare “live” tutti i trucchi dell’arte di “ammaccare”..

PIAZZA DELLA PIZZA
Laboratorio Mani in Pizza , sabato 17 novembre ore 12.00
La Pizzeria ‘O Munaciello
Area Quinte Teatrino Lorenese – Piano Terra – Aula della Pizza

Sembra che Firenze sia diventata la nuova capitale della pizza ospitando tanti pizzaioli pieni di talento che hanno stabilito la loro base proprio nella città del giglio e sono presenti alla Biennale per svelare i loro segreti.
Ma la vera pizza è Napoli e Napoli, a Firenze, è in Oltrarno, il cuore della città della botteghe e degli ultimi artigiani, al ‘O Munaciello, il ristorante/pizzeria fresco dei 3 spicchi del Gambero Rosso International e i 2 spicchi di Gambero Rosso Italia, una magia portata da Firenze a Miami, attraverso Napoli…..tutto il fascino dell’Oltrarno fiorentino con le contaminazioni napoletane che si riflettono nel locale, semplice ma ruspante, il forno a legna, caldo e accogliente per il pane fresco fatto in casa, il bancone di mescita, come usava una volta,  un viaggio nella bella Napoli che viene coniugato con maestria, un percorso che unisce la tecnica con il territorio per gustare i piatti simbolo della tradizione campana, babà, zeppole, mozzarelle in carrozza, pastiera, paccheri, scialatielli, cuoppo di mare, polpo, sorseggiando Falanghina e Limoncello vini e liquori “du paese do sole”.
Primo attore l’atmosfera campana piena di profumi, colori, allegro e festoso anche nei dettagli d’arredo: le tovaglie hanno i numeri della tombola stampati, ghirlande di peperoncini fiammeggianti e trecce di aglio, i limoni sorrentini, le mele annurca, carretti di fiori e granite al limone, le immancabili maglie numero 10 di Maradona, appese con i chiappini di legno come se fossero stese ad asciugare al sole.
Il Ristorante di Firenze, è diretto da  Laura Franzina e il forno della pizzeria è attualmente curato da Francesco Anglani, che saranno insieme alla Biennale Gastronomica sabato 17 novembre alle ore 12.00 per presentare una pizza verace da impasto con farina 00, sia nelle versioni più tradizionali che nei calzoni, fino ai semplici covaccini, passando attraverso la nutrita sequenza delle pizze speciali. Un “caos organizzato”, un bagaglio live carico di cultura, storia, tradizioni gastronomiche e folkloristiche nel più puro spirito partenopeo che, dopo 10 anni di successi, è stato esportato anche a Miami, paese do sole” dove l’estate non finisce mai, piena di colori spudorati con la gente che fa sempre festa e senti i profumi dei sapori della Campania e la gioia di vivere in strada, come a Napoli.
‘O Munaciello Miami
6425 Biscayne Boulevard
Miami
‘O Munaciello Firenze
Firenze – Via Maffia, 31
Press: Cristina Vannuzzi

Tre spicchi” Gambero Rosso International a ‘O Munaciello a Miami

20032107_10211235399254926_4398312417824700980_nTre spicchi” Gambero Rosso International  a ‘O Munaciello a Miami
La Guida del Gambero Rosso, presentata domenica 28 ottobre al Chorus a Roma, per i premi speciali
Guida Ristoranti italiani nel mondo 2019.
Guida Ristoranti Italiani nel mondo 2019 Gambero Rosso, presentato al Chorus a Roma, per la prima volta i locali non vengono giudicati solo con spicchi e rotelle, ma a ognuno è assegnato un punteggio numerico che prende in considerazione la pizza, l’ambiente e il servizio. A riprova di come il mondo dell’arte bianca stia crescendo sempre di più vediamo tra i premiati, “vecchi” e nuovi, gli emergenti e le tendenze, sono stati assegnati 3 spicchi alla pizzeria Ristorante ‘O Munaciello – Firenze e Miami.
La guida ha premiato le migliori espressioni della pizza italiana suddivisa in categorie: pizza tonda napoletana, romana e gourmet, e pizza a taglio, giudicate in base alla gambero rossolavorazione degli impasti e alla scelta degli ingredienti selezionati per il condimento. La pizza ha trovato la sua eccellenza anche a Miami con Valentina Borgogni e Carmine Candito che con il ‘O Munaciello, per la prima volta, ottiene il più alto riconoscimento della guida pizzerie d’Italia del Gambero Rosso International, ottenendo Tre Spicchi per la sua pizza a degustazione.
Per Valentina Borgogni, attenta da sempre alla grande qualità dei prodotti assolutamente Made in Italy, è finalmente arrivato il riconoscimento dei tre spicchi, che lo consacra tra le pizzerie italiane migliori degli USA. “Essere presenti con tre spicchi nella guida del Gambero Rosso International è un onore che ci ripaga di tutto il lavoro di questi anni e che ci spinge a continuare il nostro percorso. Non ci fermiamo qui, spiega Valentina Borgogni, ma andiamo avanti con la nostra ricerca sugli impasti e sugli ingredienti, sui prodotti Italiani, le farine, l’ilio, il vino, la prossima stagione vedrà tante novità tra le pizze a degustazione”.
‘O Munaciello Miami
6425 Biscayne Boulevard
Miami
‘O Munaciello Firenze
Firenze – Via Maffia, 31
Press: Cristina Vannuzzi

Elisabetta Rogai e la sua EnoArte a Palazzo Tornabuoni

La Libreria di Palazzo Tornabuoni(1)Elisabetta Rogai e la sua EnoArte a Palazzo Tornabuoni
Firenze, 18 ottobre ore 18.30

Nel cuore della città Rinascimentale, in un ottobre dolce e pieno di luce, un anticipo all’autunno per un interessante abbinamento, a Palazzo Tornabuoni, monumentale e imponente palazzo quattrocentesco realizzato per Giovanni Tornabuoni l’Artista Elisabetta Rogai si esprime con il vino, alla fine di una vendemmia che risulta estremamente promettente in tutto il territorio toscano, e dipinge un cavallo bianco, esaltando la sua corsa con le pennellate piene di colore e sfumature del vino, rosso, viola, vermiglio, usando la sua tecnica EnoArte, nel maestoso Club Lounge del Palazzo, attigua alla loggia ornata dalle terracotte fiorentine di Mital di Impruneta e piante di limoni.
41313744_734637420226607_5477555617189068800_n(1)L’irresistibile leggerezza delle bollicine di Ferrari/Lunelli, dalla alte quote trentine ambasciatore dell’arte di vivere italiana nel mondo, darà il via alla performance dell’artista fiorentina, alla luce di centinaia di candele Elisabetta Rogai sorprende, con le sue pennellate sicure, usando il rosso delle cantine Ferrari/Lunelli, in una location estremamente raffinata, facendola diventare, da memoria storica, il luogo privilegiato dello scambio di arte e vino, un crocevia di cultura, mutando armoniosamente un simbolo della storia di questi luoghi antichi, rendendoli moderni e vivibili.
www.elisabettarogai.it

Cena della legalità

melvin 2Cena della legalità

Lions Club Firenze Sesto Fiorentino
Filippo Cogliandro chef
Educandato Statale “SS Annunziata” Firenze

Cena su invito, lunedì 22 ottobre 2018 ore 20.00

A Firenze la Legalità si serve in tavola

Il Lions Club Firenze Sesto Fiorentino, su iniziativa del Presidente Roberto Casamonti, ha invitato il 22 ottobre lo chef calabro Filippo Cogliandro per “La Cena della Legalità” un appuntamento per celebrare i servizi umanitari del concetto Lions – i Lions di tutto il mondo che hanno cambiato le vite delle persone tramite servizi umanitari – ponendo come obiettivo quello di ribadire la volontà di uno straordinario impegno civile da parte del mondo dell’associazionismo Lions al fianco di quanti si spendono quotidianamente per l’affermazione della cultura della legalità e della giustizia sociale.

All’evento, che si terrà nella Sala Bianca della Villa di Poggio Imperiale, sede dell’Educandato Statale “SS. Annunziata”, saranno presenti il Dr. Francesco Creazzo, Procuratore Capo del Tribunale di Firenze, le autorità cittadine, rappresentanti delle forze dell’ordine, magistrati, amministratori, imprenditori ed esponenti del mondo del volontariato: tanti gli ospiti illustri per quello che sarà più di un momento conviviale ma l’occasione per fare un’importante riflessione.

Con questa iniziativa – afferma il Presidente Casamonti – vogliamo sottolineare l’impegno del mondo dell’impresa a favore della Legalità e in

difesa della Legge, nella chiara consapevolezza che il mondo dell’associazionismo rappresenta uno dei più forti baluardi a protezione del sistema di regole che danno affidabilità al tessuto economico, contribuendo a far crescere le nostre attività e l’intero territorio.

Filippo Cogliandro, lo chef che tiene alto il nome della cucina calabrese anche da un’altra prospettiva, quella della legalità. Lo chef dell’Accademia Gourmet di Reggio Calabria, che nel 2016 ha ricevuto il premio Paolo Borsellino per la sua azione civile e sociale e il 23 aprile 2018, con il San Giorgio d’oro, è stato nominato “Ambasciatore dei sapori, dei colori e della creatività della Calabria”, contrasta la ‘ndrangheta con la sua cucina, la sua risposta alle minacce subite sono “Le Cene della Legalità”. Nei suoi piatti infatti si ritrova tutto il gusto del territorio, che inizia dalle filiere “pulite” dell’agroalimentare per arrivare ad una Calabria con un nuovo respiro, argomenti nuovi che non siano solo la ‘ndrangheta, per parlare di arte, cultura, storia e cucina, e per “cambiare pagina”, e questa è la migliore delle ricette.

L’evento si colloca in un più ampio programma di iniziative, promosse dal Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Educandato “SS. Annunziata” il Dr. Giorgio Fiorenza, che vede lo storico istituto fiorentino impegnato da anni nel sensibilizzare gli studenti su tematiche legate alla lotta alle mafie, al senso civico, alla cittadinanza attiva e consapevole.

Alla serata, cui si accede esclusivamente su invito, parteciperanno anche i ragazzi dell’Istituto Statale per l’Ospitalità Alberghiera Federico Enriques di Castelfiorentino, dirigente scolastico la Prof.ssa Patrizia Paperetti, che affiancheranno Filippo in cucina nella preparazione della cena e che effettueranno servizio di sala e di accoglienza degli ospiti. Il giorno seguente Filippo Cogliandro terrà una lezione agli studenti dell’Istituto per parlare di una cucina che ha, come pretesto, il racconto dei valori della legalità e delle tradizioni, dunque la storia di un popolo.

Ristorante condito e l’accademia Gourmet

Luis Agostini,Louis Agostini, Michael SeehauserRistorante condito e l’accademia Gourmet
Gli Agostini e Filippo Cogliandro
Bolzano, mercoledì 17 ottobre ore 19/30

Incontro di mani, di professionalità, di sapere e sapori, ma soprattutto di cuore perché per cucinare ci vuole il cuore, che guida le mani, la memoria, la fantasia…….e magicamente, una sera, al Ristorante Condito a Bolzano si incontrano le mani degli Agostini, Louis e Luis, padre e figlio, abbinate alle mani dell’altoatesino Michael Seehauser con quelle di Filippo Cogliandro, per una cena a 4 mani, il nord e il sud, il mare e la montagna, Bolzano e Reggio Calabria, legati da un fil rouge per come concepiscono la cucina che diventa scuola, ma anche apprendimento del nuovo, amore e rispetto del territorio, tradizione e innovazione, elementi che comprendono tutte le caratteristiche che appartengono al concetto di “cultura gastronomica”, uno dei pilastri italiani, dove il cibo è ormai “moda”, sapienza e tradizione familiare.

Mani a lavoroEd ecco le mani insieme, in un abbraccio virtuale, per la “Cena della Legalità” dove si mixano i territori e i prodotti creando un girotondo di sapori, lo speak, i canederli, la tartara di manzo con tonno scottato e confit di cipolla rossa, il bergamotto, la creme brûlé di fieno, gli spaetzle di spinaci lo stinco affumicato, la’nduja e la soppressata calabrese, il pane giugiulena, il peperoncino, l’heisse liebe, lo strudel, i cudduraci e i pani spirituali, cacocciuli ca’ pasta,
la cipolla di Tropea, lo schöpsernes, lo stufato di agnello, la torta al cioccolato fondente e peperoncino…….sapori, colori, storie diverse ma uguale passione e difesa di valori, legalità nella vita ma anche per il cibo, l’identica ricerca di una emozione in ogni piatto, rispetto del cibo legale, piatti concepiti solo da materie pulite, e, sullo sfondo, la limpidezza emblematica del mare della Calabria che si sposa con l’azzurro delle alte vette incontaminate delle Dolomiti, “La Cena della Legalità”, organizzata dall’ Osservatorio sulla ndrangheta.

Ristorante Condito
Via Crispi, 37, 39100 Bolzano BZ
Telefono: 0471 050173
www.condito.info

Indirizzo: Via Crispi, 37, 39100 Bolzano BZ
Telefono: 0471 050173
www.condito.info

Arte, vino e terracotta a Food&Book

44085496_10204957758819844_792867296602226688_nArte, vino e terracotta a Food&Book

Montecatini 12/14 ottobre

Food&Book,  un binomio che comprende tutte le caratteristiche che appartengono al concetto di “cultura gastronomica”, uno dei pilastri italiani, dove il cibo è ormai “moda”, cultura, sapienza e tradizione familiare, connessioni raccontate da Food&Book, la manifestazione diretta da Carlo Ottaviano e Sergio Auricchio, che torna dal 12 al 14 ottobre nelle storiche Terme liberty Tettuccio di Montecatini con scrittori, chef, sommelier e degustazioni  grazie all’organizzazione dell’associazione Leggere Tutti.
Molti gli eventi, tra cui alcuni appuntamenti istituzionali come l’incontro tra il Ministro dell’Agricoltura Centinaio con i dirigenti degli istituti alberghieri d’Italia, ma anche tanti eventi e iniziative all’interno del centro storico di Montecatini dove si festeggerà l’evento-compleanno di Eat Parade, dove a festeggiare Bruno Gambacorta e la sua troupe arriveranno buona parte degli chef e dei produttori che  in questi anni hanno contribuito al successo della rubrica del Tg2.
Tra i tanti eventi in calendario sabato 13 ottobre Ore 16.00 alle Terme Tettuccio, Mital Terrecotte, l’EnoArte di Elisabetta Rogai e l’Azienda Agricola I Balzini, alla presenza di  oltre 1500 etichette di produttori provenienti da tutte le regioni italiane, raccontano una storia affascinante, di arte, di terracotta e di vino, un magico incontro per  ricordare Brunelleschi.
Mital dei Fratelli Mariani di Impruneta, il paese della terracotta, il “paese dal colore rosso”, dove la storia legata agli orci e alla cupola del Duomo di Brunelleschi, affonda le sue radici nel periodo Medievale, la “civiltà del cotto“ nata nel XI secolo, che racconta di questo affascinante mondo color rosso brunito, dove vivono ancora grazie alle poche fornaci rimaste, le attività delle famiglie patriarcali di una volta.
L’Azienda de I Balzini, che si trova a Barberino Val d’Elsa, nel cuore della Toscana centrale, ai confini tra le province di Firenze e Siena, immersa in un territorio splendido, ricco di testimonianze storiche importanti, quali i reperti della città perduta, l’antica Semifonte, ricordata da una piccola cappella che riproduce la cupola del Brunelleschi in scala. I Balzini, Azienda che fa parte del Comitato Grandi Cru d’Italia, l’associazione nata nel 2005 per tutelare e sviluppare il prestigio delle aziende vitivinicole che da almeno 20 anni producono grandi vini con ratings ai massimi livelli
Diana D’Isanto, che conduce l’azienda agricola de I Balzini, è una giovane donna attenta alle peculiarità e rispetto del territorio, e ha  valutato un progetto per introdurre in cantina l’uso di tini in terracotta di Mital per   stabilire così  un contatto più diretto tra le antiche tradizioni del vino e un prodotto naturale del territorio toscano. Infatti in Azienda da  I Balzini si sta sperimentando con  Mital, l’Antica Fornace dei Fratelli Mariani a Impruneta i vari processi di vinificazione in orcio e la particolare ossigenazione. In sala del Tettuccio infatti è possibile ammirare  un  orcio di terracotta dell’azienda imprunetina durante la performance live dell’artista Elisabetta Rogai approfittando dell’appuntamento di Food&Book.
Presentata dal Prof. Marco Nocca, Professore di Storia dell’Arte antica all’Accademia di Belle Arti di Roma, il pubblico  delle Terme al Tettuccio assisterà ad una eccezionale performance live dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai, che con la sua esclusiva tecnica EnoArte, dipingere con il vino de I Balzini White Label dell’Azienda Agricola I Balzini, interagendo con gli ospiti, facendo nascere sulla tela una creatura fantastica, l’immagine di un cavallo dal mantello bianco, colto nell’attimo di una corsa pazza, il bianco che diventa colore nelle tonalità e sfumature arricchite dal vino.
Quella del vino fermentato nella terracotta è un mercato di nicchia che sta riscontrando un grande interesse da parte di nomi importanti dell’enologia italiana e mondiale che porta a pensare ad un trend generale in ascesa.
La terracotta dell’Impruneta ha caratteristiche ideali per la vinificazione e la maturazione del vino, fornisce inoltre un ottimo isolamento termico e quindi ha la capacità preservare il vino da pericolosi sbalzi di temperatura, mentre la sua porosità consente allo stesso di conservare una giusta ossigenazione e tutto ciò, poiché la terracotta è un materiale inerte, avviene senza trasmettere alcun tipo di sapore, cosa che invece non accade quando il vino è conservato nel legno. Altra caratteristica della terracotta è quella di conservare l’integrità dell’uva, il vino si presenta con un colore rosso porpora intenso, deciso e profondo, il profumo dona sensazioni di confettura di frutti rossi in primo piano accompagnate da note leggermente tostate, speziate e di pepe oltreché un sentore minerale dovuto alla terracotta. In bocca una certa morbidezza è resa vitale da una buona vena di freschezza e tannicità.
www.elisabettarogai.it

www.terrecottemital.it
www.ibalzini.it

Un mondo di terra, di vino, di sogni Elisabetta Rogai a Impruneta

Misteroll-gelato- ridottaUn mondo di terra, di vino, di sogni Elisabetta Rogai a Impruneta

Cambiano i tempi, le mode, il modo di vestire e di mangiare, nei paesi siamo legati alle feste popolari perché sono la base per una proiezione verso la modernità del futuro, non esiste tradizione che non sia stata prima innovazione, apertura per nuovi confronti e nuove idee.
Impruneta, a 2 passi da Firenze, famosa nel mondo per le sue fornaci, ma anche per le sue feste paesane, che sono la riscoperta delle antiche culture di un popolo, e in occasione della Festa dell’Uva l’Artista Elisabetta Rogai, invitata dall’Ente Fiera a fare la 32 esima Etichetta d’Autore, ha voluto creare  un percorso ideale, virtuale, pensato nei prestigiosi spazi pubblici e privati, con le sue opere, ambientato nella Piazza del Comune, dove le 4 contrade  gareggiano il 16 settembre per il Peposo Day.
Un tour virtuale quello dell’Artista,  un racconto che diventa il collante di epoche diverse di ieri, alla ricerca di una continuità o autentica modernità dell’oggi, attraverso le sue opere esposte, che parlano di terra, di cavalli, di donne, fatte con il vino toscano, piene MARIANIdelle fragranze delle viti, un percorso che va dal negozio Mital dei Fratelli Mariani,  la storica Famiglia della terracotta Imprunetina, che domina la piazza dall’alto, dove il sorriso gentile degli indimenticabili Angelo e  Tetta Mariani dipinti dalla Rogai sembra osservare con benevolenza questo gioioso girotondo di gente, dunque attraversa la piazza e fa una sosta negli spazi della Banca BCC di Impruneta dove sono esposti i suoi quadri, cavalli  e immagini di donne,  ed infine nei locali dove l’artista effettua una performance live con il vino dell’Azienda Agricola La Querce e dove ha riunito arte, gelato artigianale, moda, artigianato e bijoux, oltre al mitico Suzukino, creazioni e sogni di donne, quelle immortalate sulle sue tele… i colori e le forme di PazzaBea Bijoux, le rose del gelato artigianale di MisteRoll, gli abiti della collezione FW 2018/2019 di Righini Moda di Tiziana Naldoni, la moda knitwear hand made di Tanguro per i piccoli, la nuova Suzuku Jimny, che esordisce il 15/16 settembre su territorio nazionale.
Un girotondo di arte, artigianato, un mondo di bellezza quello creato da Elisabetta Rogai, che affianca la sua Etichetta d’Autore………
Il mondo fantastico di PazzaBea Bijou, autrice Beatrice Pazzaglia, dove la bijoux designer ha rubato al mare e alla terra metalli e conchiglie, pietre e vetri, legno e bronzo Elisabetta Rogaiper inanellare sogni fantastici, creazioni dalla  valenza estetica che compensa il materiale più semplice, per una donna contemporanea, audace e sofisticata, collane, orecchini, bracciali, anelli, preziose creazioni dalle linee e colori del mediterraneo multiculturale.
Bettini Auto presenta la nuova Suzuki Jimny.
Un modo per viaggiare con un auto che ha visto il successo appena nata, nel1970, un segno di continuità di oggi.
La casa madre la ripropone in veste moderna, attuale, un fuoristrada che ha sempre mantenuto la solita filosofia progettuale, un SUV cittadino, pratico, elegante, dinamico, ma adatto anche alla campagna, una sorta di viaggio senza tempo in terra toscana, alla scoperta dei  vigneti e agli spettacolari panorami, terre verdeggianti fatte di silenzio,  per  scoprire la natura lavorata ad arte dall’uomo.
Righini Boutique, il gusto e le intuizioni di Tiziana Naldoni, vera cool hunter nello scoprire tendenze e sorprese in un mondo moderno dove le donne hanno  imparato, non solo a vestirsi, ma ad interpretare la moda, usare la moda per conquistare maggiore attenzione e diventare protagoniste, anche a seguito dello spirito nuovo del prêt-à-porter dato anche da una rivoluzione che sta trasformando la moda stessa e l’immagine costruita sulla donna per un modo diverso di concepire il concetto di vestirsi.
Le rose del gelato artigianale di Misteroll Sfoglie di gelato ghiacciate e arrotolate che, posizionate l’una accanto all’altra, sembrano piccole rose. È la nuova moda che propone MisteRoll, il gelato artigianale che arriva dagli Stati Uniti, ma la tradizione è molto più antica. In Thailandia, infatti, basta passeggiare per le strade per vedere dei chioschetti in cui degli abili artigiani con due spatole in mano, creano con abilità e maestria dei gelati molto particolari. La tecnica di MisterRoll è quella di produrre il gelato al momento, con l’utilizzo di ingredienti freschi e senza l’aggiunta di conservanti. Il nome della gelateria ha un motivo: la piastra in acciaio su cui viene creato il gelato, infatti, è alla temperatura di 10 gradi Fahrenheit sotto zero. A questa temperatura, che corrisponde a circa – 12°C,  infatti, si può ottenere una crema morbida e densa, facile da lavorare, senza l’aggiunta di conservanti.
Tanguro la moda fashion knitwear hand made per piccole principesse
Tanguro, un passato che si intreccia al presente, tradizione e lavorazione fatta a mano, uncinetto, intreccio, macramè, non è un caso che le ispirazioni provengono da ricordi di casa, ispirazioni per le cosiddette tecniche manuali “antiche” (ferri, intrecci e uncinetto) con l’elemento ricorrente, filo di cotone egiziano e filati di lana di varie finezze, colori e versioni. Fantasia, creatività, qualità e stile di vita si rispecchiano ogni giorno nei capi creati dalla stilista  Alessandra Galardi, crochet fatto a mano,  picchi luxury retrò che ben si sposano al progetto dell’evento, arte e artigianato che prendono ispirazione dal passato, la collezione hand made di Tanguro non può non ispirare fascinose sperimentazioni per capi creati per i più piccini, piccole donne come principesse di un libro incantato per una vasta scelta di modelli, un revival  sull’onda del successo della Miss Sicily di Dolce e Gabbana,  nata nel 2009 e ancora iconica. Una piccola collezione  trendy e perfetta anche in versione glamour, ironica e pratica, un revival nostalgico per piccole principesse.

Impruneta, Festa dell’Uva – 16 settembre
Etichetta d’autore di Elisabetta Rogai
PazzaBea Bijoux di Beatrice Pazzaglia
Righini Boutique di Tiziana Naldoni
BettiniAutomobili, Firenze, Firenze Sud, Empoli
Mital terrecotte Impruneta
Tanguro fashion knitwear hand made
MisteRoll

Intervista a Carmine Candito

21731182_349705355483470_8531527921320603057_nIntervista a Carmine  Candito

1.Candito, un brand toscano ambasciatore della pizza napoletana in America. Come è successo e cosa si prova?
Noi napoletani siamo fatalisti e si crede al destino, le cose succedono quando devono succedere……e allora è gioia, felicità, orgoglio, la mia napoletanità mixata alla toscana, la mia pizza che esprime gioia, ride sulla tavola perché è proprio un simbolo di allegria, l’allegria di Napoli, la mia città, dove sono nato e che porto nel dna.
2.Lei in una recente intervista ha detto che Napoli è la città più amata del mondo. Come mai questa percezione? Ci sono aneddoti che può raccontarci raccolti a Miami?
Perché Napoli è unica, sia per la bellezza che per l’atmosfera, Napoli è una sensazione ed emozione continua, assaporare l’atmosfera dei vicoli, piena di aromi, vibrante di colori, esuberante nelle scelte decorative, e i nostri locali, sia a Firenze che a Miami, hanno questa atmosfera magica, che si percepisce anche nei dettagli, che ti guida per le stradine dei bassi spagnoli, le distese dei lenzuoli, dove tutto è ridere accompagnato da tamburelli e nacchere…..“mo facimm e tarantell!”. Qui è Napoli, le tovaglie hanno i numeri della tombola stampati sopra, ci sono ghirlande di peperoncini fiammeggianti e trecce di aglio, i pomodorini di sotto il Vesuvio, dovunque sono presenti i simboli della tradizione campana, i limoni sorrentini, le mele annurka, i carrettini di fiori e le granite al limone, ma anche le immancabili maglie numero “10” di Maradona, appese come se fossero stese ad asciugare al sole.
3.La sua pizza nera: come l’ha ideata e perché ha riscosso questo successo?
Qui negli USA è il food “made in Italy” che vede dei fatturati enormi, vino, pasta e pizza…….il vino risulta essere il prodotto più gettonato dagli statunitensi, davanti a olio, formaggi e pasta.

Fuori dai locali le persone ordinatamente aspettano di entrare, e io li aspetto con la mia pizza nera, ricetta semplicissima, farina 00 miscelata con carbone vegetale, acqua, sale e lievito, impasto diretto lievitato 24 ore, che va fatto maturare per altre 24 ore, il tutto rende la pizza estremamente digeribile.

4.Perché la scelta del Munaciello come nome?
‘O Munaciello, per noi napoletani è “il piccolo monaco” uno spiritello dispettoso, una figura leggendaria del folclore campano, e anche qui a Miami è un nome divertente che desta la curiosità dei clienti che ci chiedono sempre di cosa si tratta, per gli americani queste sono curiosità che amano molto, per noi sono figure del nostro quotidiano.
5.Prevede di portare ‘o Munaciello anche in altre parti del mondo?
Sicuramente, dato anche il successo del cibo italiano e l’entusiasmo che abbiamo riscosso a Miami, con la mia socia Valentina Borgogni si pensava di aprire ‘O Munaciello anche a New York, l’America per il nostro made in Italy è un mercato brillantissimo, infatti si registra che i prodotti base della dieta mediterranea hanno trainato le esportazioni del Made in Italy agroalimentare a 41 miliardi di euro.

‘O Munaciello Firenze e Miami

40496271_1078682898923064_5570545275509932032_nO Munaciello Firenze e Miami

Pane o pizza? Croccante, fragrante, profumata: ci sono mille modi per conquistare le persone. E la pizza è una di questi, piace a tutti, grandi e bambini. Ma il pizzaiolo è uno chef oppure un fornaio? In Italia è stato deciso di farne una professione e riconoscere la professionalità, con il prossimo Corso Professionale per Bakery Chef che comincerà il 24 settembre a Milano.
Invece, a Miami, chi incanta e sta diventando come una star è Carmine Candito, il pizzaiolo del ‘O Munaciello – Firenze e Miami – che non ha certamente bisogno di fare corsi, che, insieme alla socia Valentina Borgogni, ha portato da Napoli e da Firenze prodotti, sapori, cibo, pizza e principalmente allegria.
Carmine Candito, qui a Miami la tua Napoli…
Io penso che non esista al mondo una città amata come Napoli e qui negli Usa ne ho la 20032107_10211235399254926_4398312417824700980_nconferma tutti i giorni, qui ho portato la mia “Pizza nera” fatta con un impasto lievitato dalle 24 alle 48 ore, preparato aggiungendo una piccola quantità di carbone vegetale attivo che le conferisce il colore nero con effetto immediato: il carbone vegetale ha la capacità di trattenere i gas che si sviluppano dalla fermentazione nel processo digestivo, rendendo così l’alimento altamente digeribile senza gonfiare l’addome ed è consigliata a tutte quelle persone che riscontrano intolleranze a pasta, pane e pizza e tutti i prodotti contenenti glutine.
Con la mia socia Valentina Borgogni abbiamo da 10 anni il ristorante e pizzeria ‘O Munaciello a Firenze, è stato un successo e una scommessa vinta in una città che ama la sua cucina toscana, ma la nostra allegria e gioia di vivere è stata vincente, carmine canditoprincipalmente per i prodotti campani che abbiamo portato, prima da Napoli a Firenze ed ora a Miami, la dolce sensualità dell’olio campano, qui l’ospite che si ferma trova nel piatto, quasi per magia, racconti di lunghe distese di viti, mozzarelle campane, il Vesuvio.
Aggiunge Valentina Borgogni
Miami Beach vede 2 milioni di turisti italiani ogni anno, ‘O Munaciello a Firenze ormai è arrivato ad un punto di eccellenza, e avevamo voglia di “allargarsi”, la cucina italiana negli Stati Uniti è seguita, amata, ricercata e, come prima base negli USA, ci siamo fermati a Miami Beach, dove siamo già in un vortice di gente che fa la fila fuori del locale, gente che ritorna, attori e calciatori italiani che ci vengono a cercare, gli amici italiani, i fiorentini, i napoletani.
E Miami è compatibile allo spirito campano, qui è sempre festa, un estate che non finisce mai, i colori abbaglianti del mare, che si intravede dal nostro locale, basti pensare agli italiani che ormai da tradizione passano le feste di natale qui, la gente che è sempre fuori, la spiaggia sempre piena di ragazzi.
‘O Munaciello, è veramente una bella storia….

‘O Munaciello Miami
6425 Biscayne Boulevard
Miami
‘O Munaciello Firenze
Firenze – Via Maffia, 31
Press: Cristina Vannuzzi

Le Bal de la Baronne

37082403_2179761085399891_8444618135931191296_nLe Bal de la Baronne

3a edizione del Ballo della Baronessa Béatrice, organizzato dall’Associazione culturale monegasca AIDA, evento che si è svolto a Villa Ephrussi de Rothschild a Saint-Jean-Cap-Ferrat, tema di questo anno
“Gli splendori della Corte dai tempi di Luigi XV”.

Una folla di ospiti internazionali si sono ritrovati in Costa Azzurra, venerdì 6 luglio 2018, per far rivivere l’incanto delle feste galanti del XVIII secolo nella poesia dei giardini fioriti del Demeure Museum, un ricevimento nel parco di Villa Rothschild di Cap Ferrat dove l’associazione AIDA ha riproposto l’atmosfera pastorale del Petit Trianon al tempo in cui 36950638_2179761428733190_8138856192903479296_nLuigi XV e Madame Pompadour amavano trovare la serenità nella semplice vita della campagna.

Così nobili, marchesi e signori dei tempi odierni si sono divertiti a giocare con conigli e polli passando poi alla Villa, condotti da veicoli d’epoca, per un cocktail bucolico allietato dai giochi d’acqua del giardino alla francese, per anticipare un “King’s Dinner”, ispirato alle ricette storiche delle cucine di Versailles quando Madame. Pompadour, maliziosamente, faceva preparare i pranzi reali basati su cibi afrodiasici come il tartufo, sedano e crostacei.

Un evento culturale pieno di dettagli storici, che ha abbinato alla bellezza della location dettagli di Arte, musica, danza e il cibo gourmet, attimi culturali in una notte che ha riportato gli ospiti ai fasti di altri tempi con il recital della Cantante Vanina Aronica e l’esibizione mozzafiato delle danzatrici acrobatiche Full Art in un omaggio a Mozart, giri 32191560_1905089739504127_9217565073566859264_ndi valzer sulla terrazza della Villa e il Ballo, diretto dal DJ T-Wolf, hanno concluso la serata, sul patio della Villa.
Un ringraziamento per la partecipazione degli artisti dell’Associazione, AIDA, per costruire un nuovo universo visivo, musicale e sensoriale che aiuta a capire meglio l’eredità dei tempi passati e il loro legame con l’oggi.
3ème Edition
Bal de la Baronne Béatrice
Réalisé par l’association Culturelle Monégasque AIDA
À la Villa Ephrussi de Rothschild
À Saint-Jean-Cap-Ferrat

Ischia Global film & Music fest 2018

chef-giovanni-de-vivo_z_57_0_621.20170804185158Ischia Global film & Music fest 2018

A cena al Terme Manzi Hotel & spa

Torna dal 15 al 22 luglio ad Ischia, la XVI edizione dell’Ischia Global Film & Music Fest, kermesse porterà ad Ischia celebrità nazionali ed internazionali del mondo del cinema e della musica.
L’isola ha recitato come sfondo per decine di film, per cui ben consolidati sono i legami di Ischia con l’industria cinematografica. L’Ischia Global Film & Music Festival, un festival interessante, unico nel suo genere, una vetrina internazionale in uno scenario meraviglioso e suggestivo dove apprezzare film italiani, documentari, cortometraggi, internal-garden-termevideo clip e scoprire la magia dell’isola verde, tra mare, parchi termali, bellezze naturali e enogastronomia.
Per l’appunto domenica 22 luglio il TERME MANZI HOTEL & SPA a Casamicciola Terme ospiterà a cena l’Ischia Global Film & Music Fest e sarà lo chef residente Giovanni De Vivo Stella Michelin a realizzare un menù elegante e raffinato che offrirà agli ospiti i sapori del territorio. Lo chef residente Gianluca D’ambra del ristorante La Tuga del Resort Costa Del Capitano di Serrara Fontana ad Ischia, altra raffinata struttura della famiglia Polito, collaborerà nella realizzazione di gustose degustazioni per gli ospiti del Global Fest.

Cantine Partner:
Cantine Buonanno – Venticano AV
Fiano di Avellino Docg annata 2016
Campania Falanghina Igp annata 2017
Cantina Casula Vinaria – Campagna SA
Melodia-Fiano Colli di Salerno annata 2016
Falanga-Falanghina Colli di Salerno annata 2017

Ca’ Vendramin Calergi ospita l’Anteprima Nazionale di Calici di Stelle

CALICI VENEZIA 3 Maria BotterCa’ Vendramin Calergi ospita l’Anteprima Nazionale di Calici di Stelle

Ca’ Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, ospiterà la serata inaugurale di “Calici di Stelle”.
La rassegna enologica, ideata dall’Associazione no profit Movimento Turismo del Vino, dal 2 al 12 agosto sarà nelle piazze e nelle cantine d’Italia, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino partner dell’evento sin dai suoi esordi nel 1996.
Il prossimo 20 luglio 2018, per il quarto anno consecutivo, sarà l’evento veneziano dell’Anteprima nazionale di Calici di Stelle e avrà luogo presso lo storico giardino di Cà Vendramin Calergi, con un esclusivo affaccio sul Canal Grande. Per l’occasione oltre cento etichette di vino, provenienti da tutta l’Italia, selezionate da Veneziaeventi in CALICI VENEZIA 2collaborazione con il Movimento Turismo del Vino, saranno accompagnate da deliziose preparazioni gastronomiche.
L’appuntamento è venerdì 20 luglio 2018, dalle ore 20.00, a Venezia con l’Anteprima nazionale di “Calici di Stelle”, l’evento che animerà le notti d’agosto in tutta Italia con i migliori vini del nostro magnifico Paese
Dresscode – Rigorosamente “Total White”, a rendere ancor più magica la serata nello splendido giardino storico del Casinò.
L’evento in breve:
Anteprima Nazionale di Calici di Stelle a Venezia
Venerdì 20 luglio 2018 – Orario: dalle 20:00 alle 24:00
Costo a persona: 35€ in prevendita 30€ e comprende la degustazione libera dei vini presenti alla serata, una degustazione salata e una degustazione di frutta proposti dallo Chef del Casinò e sacca porta calice.
Come arrivare: da piazzale Roma, una navetta gratuita messa a disposizione dal Casinò consentirà agli ospiti di raggiungere Ca’ Vendramin Calergi.
Ingresso gratuito alle sale da gioco del Casinò di Venezia, previa esibizione di un valido documento di identità all’ufficio tessere. (Divieto di gioco per i minori di anni 18. Il gioco può causare dipendenza patologica. Consulta le probabilità di vincita e le altre info sui giochi in sede e sul sitowww.casinovenezia.it. Gioca responsabilmente).

Informazioni: Mob. 347 4447717 – mariabotter@veneziaeventi.com – www.veneziaeventi.com – www.casinovenezia.it – Hashtag: #CalicidiStelle2018 #cavendramincalergi

‘O Munaciello, una bella storia…..

20032107_10211235399254926_4398312417824700980_n (1)O Munaciello, una bella storia…..
Da venerdì 22 giugno aperitivo e Chimney Cake
C’erano una volta storie e novelle di fate e gnomi, mondi fantastici e leggende che vengono dalla Transilvania arrivate a noi come storie popolari tedesche dove, parlando di bambini e gnomi, si parla anche di dolci, importati dall’Ungheria, dalla forma rotonda, perché l’impasto viene modellato su un lungo filoncino di circa un centimetro, arrotolato intorno ad un bastone metallico e cosparso di zucchero e cannella. La leggenda popolare tedesca racconta che questo strano dolcetto fu importato dall’Ungheria da uno spazzacamino, cosa che spiega del perché questo dolce viene tradotto in inglese come Chimney Cake, il dolce camino.
Oggi, a Firenze, al Munaciello, ironici e divertenti come il nome del locale, si vuole pensare al chimney cake come una forma di benvenuto, come è rimasto nelle usanze nella regione orientale in Romania, di lingua ungherese, con la modifica rivisitata dell’estetica, assumendo la forma di un cono, e il sapore dal dolce al salato, servito durante l’aperitivo, nascondendo al suo interno fantastiche proposte…….
Nel primo cono la mozzarella di bufala, pomodorini e rucola abbinato al Munaciello Mary (un Bloody Mary rivisitato) Nel secondo cono le melanzane di parmigiana abbinate a daichiri al limone, e nel terzo cono guacamole e gamberetti abbinati al basil mule.
E dunque, da venerdì 22, benvenuti all’aperitivo al Munaciello con il Chimney cake!
O’ Munaciello – Ristorante / Pizzeria in Firenze
Via Maffia, 31r – Quartiere Santo Spirito
‘O Munaciello Miami
6425 Biscayne Boulevard – Miami

Con i dolci puoi dare libero sfogo alla fantasia: “se puoi sognarlo, puoi farlo”

34318057_1024943731001700_1508059851958255616_n (1)Fashion week giugno 2018
Milano – Palazzo Visconti

Con i dolci puoi dare libero sfogo alla fantasia:  “se puoi sognarlo, puoi farlo”
34395332_1024945861001487_5421852747513200640_n (1)Walt Disney

Alice Mincone ( il suo nome professionale Alice’s Noglù), avvocato con una grande passione per il cake design, crea il suo laboratorio nel cuore della sua città nativa (Pedaso – FM) e in quella adottiva (San Bartolomeo in Galdo – BN), un laboratorio che lei stessa definisce un atelier delle dolcezze; dolcezze che variano dalle torte decorate a quelle per cerimonie, eventi, dai cookies decorati in pasta di zucchero fino all’alta pasticceria per arrivare ad organizzare eventi, un atelier delle dolcezze nato dalla passione per tutto ciò che è elegante, raffinato, creativo, e innovativo.
Oggi Alice è a Milano in un importante evento che celebra il made in Italy del fashion – Le Salon de La Mode al Fashion Week – e,- come Alice’s Noglù racconta citando Walt Disney, con i dolci puoi dare libero sfogo alla fantasia: “se puoi sognarlo, puoi farlo.

Excellence Le Salon de La Mode
Palazzo Visconti – via Cino Del Duca 8, Milano.

Milano Fashion Week giugno 2018 Excellence con il Salon de la Mode

cake design (1)Milano Fashion Week giugno 2018 Excellence con il  Salon de la Mode

Appuntamento esclusivo sull’eccellenza italiana e sulle nuove opportunità di business nei mercati emergenti dei Paesi dei Caraibi e dell’America Latina che punta sulle strategie di internazionalizzazione. “Excellence” è patrocinato dalla Camera di Cooperazione Italo-Araba, dalla CC-ICRD, dalla Camera Nazionale Giovani Fashion Designer, dalla A.O. Fatebenefratelli e oftalmico di Milano e da Italian Industry & Commerce Office in the UAE.

La prima parte della serata ha sorpreso gli ospiti con una performance di tango, un passo a due con Roberto Angelica e Loredana Sartori, sulle note inconfondibili di Santa Maria – Gotan Project, successivamente la serata è proseguita con esposizioni ed allestimenti che hanno animato le splendide sale del palazzo catturando l’attenzione degli invitati; presenti anche angoli dedicati all’arte contemporanea con le creazioni di Andrea Prandi reduce dal successo dell’ultima edizione della Biennale di Venezia, al libro con Scarpediem (storie di scarpe straordinarie) di Pino Ammendola.

Gli affascinanti saloni di Palazzo Visconti sono stati il contenitore di un viaggio tra fashion e accessori, rigorotango di apertura della seratasamente Made in Italy……per gli amanti delle essenze è stato presentato un percorso olfattivo con Danhera e i suoi Profumi d’Atmosfera, Revenge, brand di calzature femminili di altissima qualità, che ha presentato le tre linee Norah, NH.24 e Le Gioie di Capri., le calzature di Ivan Crivellaro, il Brand romano Beltbag, capolavori ricavati dall’ecologico, “quando il riciclo creativo diventa moda”, il nuovo brand Aishha Haute Couture, le calzature Kiara, il brand J’etrès, foulard come variopinte ali di farfalle.

Infine ci sono state grandi sorprese e momenti destinati alla premiazione con ospiti d’eccezione, artisti che si distinguono nelle categorie cinema, musica, moda e giornalismo, con una giuria presieduta da Roberta Ammendola giornalista Rai e Pino Ammendola attore, regista e scrittore.

Tra i premiati il grande attore trasformista di fama internazionale Arturo Brachetti, il direttore di Radio Italia Antonio Vandoni per i suoi 30 di carriera musicale, lo stilista Alviero Martini, il regista Roberto Piana, la stilista dall’anima candida e dall’eleganza inimitabile Angela Bellomo.

coverSerata che si è conclusa fra “le dolcezze” infatti i cake design di Alice’ Noglù hanno incantato la folla dei partecipanti, media, buyers e clienti, dal laboratorio nel cuore della sua città nativa (Pedaso – FM) fino a Milano l’atelier delle dolcezze ha raccontato- come, con i dolci, si possa dare libero sfogo alla fantasia: “se puoi sognarlo, puoi farlo. Walt Disney”.

Excellence Le Salon de La Mode
Palazzo Visconti – via Cino Del Duca 8, Milano.

Pitti Immagine Uomo edizione ‘94 SALON OF EXCELLENCE

Bulkababes 2Pitti Immagine Uomo edizione ‘94
SALON OF EXCELLENCE
DeGorsi Luxury Consulting e Fashion Frames
Quest’anno DeGorsi Luxury Consulting (www.degorsi.com), ente organizzatore, propone un “Salon of Excellence” che si arricchisce di due importanti eventi che ne sottolineano l’importanza ed il ruolo heritage con iniziative ideate per promuovere i talenti alta sartoria e dell’artigianato (Nuovo Filo Sartoriale e Masters of Craftmanship), unitamente allo “scouting” di Cristina Vittoria Egger alla ricerca di nuovi talenti nel DE GORSI EXCELLENCEpanorama moda femminile Made in Italy (Fashion Frames).
Alex Dordevic e Cris Egger, fondatori dell’evento , hanno introdotto la Tavola Rotonda “Bespoke tailoring and eco-sustainability of fashion” un simposio moderato da Fabiana Giacomotti, docente della moda presso La Sapienza di Roma, durante la quale importanti esponenti della Moda, quali Francesco Pignatelli della maison Carlo Pignatelli, Bernhard Roetzel noto autore tedesco, e Umberto Pacotto del Lanificio Cerruti, hanno esposto le proprie visioni sul futuro della moda con sguardo alle radici della sartoria “su misura”, partner dalla prima edizione di Fashion Frames e Salon of Excellence la Camera Nazionale Buyer Moda nella persona di Mario Dell Oglio .
Indiscusso momento emozionante della serata è stato “l’evento ABADI FRAGRANZE,Pignatelli” i festeggiamenti dei 50 anni della maison, un sogno ininterrotto dall’apertura di una bottega di 4 metri quadri a Torino nel 1968 ad oggi, lo sguardo non solo rivolto solo al passato, ma “progetti per il futuro”, come il perfezionamento del guardaroba maschile per la cerimonia e continuare a far sognare gli sposi, con la presentazione della nuova collezione da cerimonia della linea donna.
Durante la serata il Salon of Excellence ha presentato il concorso sartoriale del lanificio Cerruti, oltre ai giovani e grandi firme della sartoria “su misura” come Chiaia di Napoli, Cuomo di Napoli, la raffinata camiceria milanese Siniscalchi, le eleganti Calzature Ducal che hanno presentato la scarpa in raffia.
Cristina Vittoria Egger, instancabile cool hunter e fondatrice di Fashion Frames, ha fatto fare un viaggio meraviglioso agli intervenuti, che hanno potuto osservare interessanti brand esteri provenienti da Belgrado come Hippy Garden e Bulka Bulka, pezzi unici di caftani hand made, Berg gioielli, che ha presentato importanti pezzi unici, la vera pignatelli 2eccellenza per i preziosi made in Italy, novità invece assoluta nel salone della profumeria dove la linea fragranze di Abadi ha trasportato buyers e stampa nel mondo meraviglioso delle Mille e una Notte
L evento e stato supportato dal partner storico HM make UP di Luciano Carino, CPM, azienda di carburante, Tranchese Fotografi, partner il il food curato da Anna Rubino che ha proposto un viaggio fantastico nelle vere eccellenze di Napoli con i suoi colori e sapori, dalle sfogliatelle fatte a mano della ditta SfogliaLab, le ciliegine e le provole di bufala di Battipaglia, l’Angolo del pane con i pani con noci, al sesamo e con cicoli, e poi la provola di Agerola e i pomodorini di Corbara, le cipolle di Tropea e i pomodorini Pachino…..il tutto “bagnato” dai Vini di Michele Setaro .ed infine i drink molecolari della ditta DRINK ME, la grande sorpresa della serata.
Arrivata alla decima edizione il Fashion Frames insieme al Salon of Excellence, nella fantastica sede di Palazzo Capponi Vettori, sono diventati tappa obbligatoria per la stampa, buyers e i fashion bloggers influencers che amano il made in Italy e la sartoria internazionale, una location dove tutti sono ben consapevoli di incontrare gusto ed eleganza .