Insalata di polpo di Filippo Licata – Executive chef dello Yacht Club di San Pietroburgo

foto ricetta.jpgIngredienti
un limone
un cucchiaio di aceto
polpo
patate
carote
finocchio
finocchio selvatico fresco tritato
sale rosa macinato
olio extra vergine
succo di limone a piacere
Per decorare
una riduzione di aceto balsamico.

Preparazione
In una pentola mettete abbondante acqua tiepida con un limone ed un cucchiaio di aceto. Immergete il polpo nell’acqua e abbassare il fuoco al minimo. Coprite e cuocete per 40 minuti, il polpo dovrà essere tenero. Toglietelo dall’acqua, spellate il corpo ed i tentacoli,tagliate tutto a pezzi. Spellatele e lessate le patate, le carote e il finocchio. Basterà pungerle per verificarne la cottura al dente. Scolaterle e tagliatele a cubetti. In una grande ciotola, riunite il polpo e le patate,le carote e il finocchio, spolverate generosamente con finocchio selvatico fresco tritato, salate con il sale rosa macinato e irrotate con un ottimo olio extra vergine emulsionato con l’aggiunta di succo di limone a piacere. Servite tiepido e decorate il piatto con una riduzione di aceto balsamico.

Dentice marinato alla rapa rossa con cavolo viola agrodolce e melograno Andrea Becattini Chef Ristorante Mansio

dentice marinato in rapa rossa con salsa di melograno e cavolo violaDentice marinato alla rapa rossa con cavolo viola agrodolce e melograno Andrea Becattini Chef Ristorante Mansio
Ricetta d’autore di Andrea Becattini Chef Ristorante Mansio

Ingredienti
800 gr di filetti di dentice abbattuti
500 ml estratto di raparossa
600 gr di cavolo viola
300 gr zucchero semolato
300 gr acqua
300 gr aceto di mele
300 gr rapa rossa
50 gr scalogno
pepe jaimacano
500 ml succo di melograno fresco
5g di agar(gelatificante)
1g sale
1 pz arancia

Preparazione
Mettete a marinare i filetti in buste sottovuoto con l estratto di rapa, il sale e la buccia di arancio, ponete  in frigo per 2 ore, dopodiche aprite,asciugate e conservate in frigo
Per il cavolo viola
Preparate uno sciroppo con lo zucchero l’ acqua e l ‘aceto, tagliate a julienne il cavolo, unte il cavolo e lo sciroppo sottovuotateli e cuocete a 70 gradi per 10 minuti e abbattere
Per il gel di melograno
Prendete 1/3 del succo e portate sul fuoco a 70 gradi insieme all’ agar, unite al resto e miscelate, abbattetelo e per finire frullate , filtrate in setaccio a maglia fine e mettete in sac a poche
Per la salsa di rapa
Cuocete le rape al vapore ,saltate in padella con un filo d ‘olio lo scalogno e il pepe, dopodichè frullate, filtrate e emulsionate con un filo di olio evo, facoltativo addensare con 1 g di xantano
Chips di rapa
Friggete qualche chips di rapa in olio di arachide a 180 gradi asciugate e salate

Presentazione
Tagliare il dentice a sashimi , disponete sul centro del piatto il cavolo viola posare il dentice sopra,impiattate una quenelle di purea di rapa vicino ,condire con qualche punta di gel di melograno infine decorare con le chips di rapa rossa, facoltativo decorare con un aria di rapa rossa con la lecitina di soia

RISTORANTE MANSIO
Via Rinaldo D’Ami 1/3
00127 Roma
Località Torrino Mezzocammino
06 5283 1598
Press: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Stefano Mileto

Filetto di maiale in crosta di sesamo con coulis di Melograno e infuso di ginseng ribes e vanigliaDevis Pinto Chef Ristorante Cuore e Gusto

maiale in crostaFiletto di maiale in crosta di sesamo con coulis di Melograno e infuso di ginseng ribes e vaniglia

#DevisPinto #Chef #Ristorante #CuoreeGusto #ricettechef #maiale #ricettemaiale #food #ricettedicasa

Ricetta d’autore di Devis Pinto Chef Ristorante Cuore e Gusto

Ingredienti
4 filetti di maiale
Senape
Senape in grani
Sesamo bianco e sesamo nero
Burro
aglio
Rosmarino
Salvia
olio extra vergine di oliva
Sale Q.B.
Pepe rosa..
Pepe verde
Gomma santona
Prezzemolo riccio

Preparazione
Prendete i filetti di maiale conditeli con poca senape normale, un pizzico di sale, un pizzico di pepe… In una bowl fare la panatura con il sesamo inserendo il 60%nero e il 40% bianco, passate  i filetti e fate aderire bene la panatura.. In una pentola antiaderente scaldate l ’olio extra vergine di oliva insieme alle spezie, aggiungete il filetto di maiale e rosolate da ambo i lati, inserite una noce di burro fredda e nappate il  filetto di maiale Tolgliete dal fuoco lo adagiate su una griglia in forno con sotto una teglia e cuocete a 190 gradi per 10 minuti (per un filetto di medie dimensioni)… Per la coulis di melograno prendete il melograno lo sgranate lo passate nell’ estrattore, successivamente aggiungete un infuso i ginseng ribes e vaniglia lasciandolo insaporire per 2 ore in frigo… Successivamente  prendete  il tutto legandolo con gomma xantana  frullate il tutto con mini-pimmer a seconda della densità che si desidera avere… Per il gel di prezzemolo riccio prendete il  prezzemolo lo lavate e pulite poi lo sbiancate in abbondante acqua per circa 1 minuto importante non prolungare la cottura altrimenti si perde il colore, freddate immediatamente in acqua e ghiaccio per creare lo shock termico e far si che il bel colore verde rimanga… Inserite in un robot da cucina il prezzemolo, acqua gasata fredda e un pizzico di xantana frullate tutto al massimo e setacciate e lasciate riposare in frigo..

Per l’impiattamento prendete il  filetto di maiale, lo spaccate a metà per il senso obbligato e condite con un pizzico di pepe verde vanigliato, create un pressing di melograno e delle goccioline di prezzemolo adagiate sul piatto il nostro filetto…

Ristorante Cuore e Gusto
Via Codigoro 30 – 06/52378038
Roma, zona Vitinia
Testo: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Stefano Mileto
www.ilfotografodeglichef.itit

Arrosto di Pesce Spada dello Stretto, Mazzancolle Mediterranee al Pistacchio, ai Sesami ed al Riso soffiato e Lampone Chef Filippo Cogliandro

pesce spadapiccolaArrosto di Pesce Spada dello Stretto, Mazzancolle Mediterranee al Pistacchio, ai Sesami ed al Riso soffiato e Lampone Chef  Filippo Cogliandro

Si cucina con le mani ma si pensa con il cuore

Nel cuore di Filippo Cogliandro c’è la sua terra e il suo obiettivo e’ quello di contribuire a dare alla Calabria un’identità gastronomica ben definita, attraverso la valorizzazione delle realtà locali, creando profonde sinergie fra i prodotti del suo territorio, i produttori di vino e naturalmente l’agricoltura.

Ingredienti per 4 persone:
1 kg di Pesce Spada tagliato a fette da 250 gr
12 Mazzancolle Mediterranee
Polvere di Pistacchio q.b.
Sesami sgusciati q.b.
Polvere di Riso soffiato e Lampone q.b.
olio extravergine di Oliva Aspromontano
sale e pepe q.b.

Preparazione
Dividete ogni fetta di Pesce Spada  in tre parti uguali.
Sgusciate le Mazzancolle lasciando attaccata la testa ed il codino. Aprite con un coltello il dorso delle Mazzancolle prestando attenzione a non dividere la polpa.
Lasciate insaporire le Mazzancolle ed i tranci di Pesce Spada in un condimento di olio evo, sale, pepe.
Spolverate sopra le Mazzancolle la polvere di Pistacchio, i Sesami e la polvere di Riso soffiato e Lampone. Inumidite con un filo di olio e cucinate in forno a 160° per 10 minuti.
Su una piastra rigata arrostite i tranci di Pesce Spada
Regolate di sale e completate con un filo di olio Extravergine d’oliva Aspromontano.
Ricetta d’autore di Filippo Cogliandro
Chef patron de L’Accademia
www.laccademia.it

 

 

Sandwich di Polipo torchiato in pastella di farina di Ceci con farcitura di Spinaci al frescolatte podolico e Pomodoro al condimento semplice Chef Filippo Cogliandro

SandwichpiccolaSandwich di Polipo torchiato in pastella di farina di Ceci con farcitura di Spinaci al frescolatte podolico e Pomodoro al condimento semplice Filippo Cogliandro

Si cucina con le mani ma si pensa con il cuore

Nel cuore di Filippo Cogliandro c’è la sua terra e il suo obiettivo e’ quello di contribuire a dare alla Calabria un’identità gastronomica ben definita, attraverso la valorizzazione delle realtà locali, creando profonde sinergie fra i prodotti del suo territorio, i produttori di vino e naturalmente l’agricoltura.

Crediti ph: Stefano Mileto

Ingredienti
1 Polpo verace da 1 Kg circa
300 gr di Spinaci foglia larga
2  pomodori a grappolo
50 gr di fresco latte
Farina di Ceci
Acqua gassata
olio extravergine di Oliva Aspromontano
sale e pepe q.b.

Preparazione
Preparazione del Polpo torchiato
Cuocete il Polpo in forno a vapore a 100° per 40 minuti. A cottura ultimata eliminate la pelle in eccesso.
Pressate il polipo in un torchio di acciaio inox e fate riposare, avendo cura di stringere sempre più il torchio per 24 ore, in frigorifero.
Ricavate 8 fette di Polpo torchiato dello spessore di 5 mm.
Tenete in fresco.
Tagliate a spicchio i pomodori a grappolo; aggiungete sale e olio evo.
Ammorbidite gli Spinaci in padella con un filo di olio e un pizzico di sale, aggiungete il frescolatte e mescolate.Preparate una pastella con acqua gassata e farina di Ceci dove
immergere le fette di Polipo torchiato e friggete in olio caldo
Presentazione
Posizionare al centro del piatto la prima fetta di polipo torchiato, a seguire gli spinaci cremosi, alcuni spicchi di pomodoro e coprire con la seconda fetta di polipo.
Servite immediatamente.

Spaghetti alla chitarra con asparagi e calamari Chef Andrea Candito‘O Munaciello Firenze

1Spaghetti alla chitarra con asparagi e calamari Chef  Andrea Candito‘O Munaciello Firenze

Ricetta d’autore Di Andrea Candito‘  O Munaciello Firenze e Miami
Ingredienti per 8 persone

Per la pasta
360 gr tuorlo d uovo
250 gr farina00
25 0gr farina di semola
Acqua q.b.

Per i sugo
2 mazzi asparagi
400 g Calamari puliti
3 scalogni
2 spicchi di aglio
Prezzemolo q.b.
Sale q.b.
Peperoncino q.b.
Pepe q.b.
Olio q.b.

Preparazione
Preparazione della pasta
Incorporare entrambe le farine al tuorlo aggiungendo l acqua a piccole dosi, impastate sino a che il composto non risulterà liscio, lasciate riposare nella pellicola alimentare per almeno un ora in frigo. Successivamente stendete la pasta di un altezza di mezzo centimetro e passate alla chitarra e lasciate seccare per qualche minuto.

Preparazione del sugo
In una casseruola mettere olio evo a scaldate, aggiungete uno spicchio d aglio e tre scalogni tritati fate rosolare e aggiungete gli asparagi tagliati a matita, lasciate cuocere una ventina di minuti aggiungendo brodo vegetale.
In una padella a parte rosolate uno spicchio d’ aglio del peperoncino e del prezzemolo nell’olio evo aggiungetevi i calamari tagliati a listarelle fate rosolare e sfumate con del vino bianco dopo di che aggiungeteli ai calamari e terminate la cottura.
Scaldate dell’ acqua salata, calate gli spaghetti alla chitarra una volta venuti a galla terminate la cottura nel sugo di asparagi e calamari.

Impiattatela facendo un nido e decorate con un pomodorino confit

‘O Munaciello Miami
6425 Biscayne Boulevard
Miami
O Munaciello Firenze e Miami
Firenze – Via Maffia, 31
Press: Cristina Vannuzzi

Le sfumature del calamaro – Devis Pinto Chef Ristorante Cuore e Gusto

calamaroLe sfumature del calamaro

#calamaro  #ricettechef #DevisPinto #Chef #Ristorante #CuoreeGusto #calamaro #food #ricettedicasa #ricettecalamari

Ricetta d’autore di Devis Pinto Chef Ristorante Cuore e Gusto

Ingredienti
2 calamari di media grandezza
100 gr di ceci secchi
bisque di crostacei
rosmarino un ciuffo
1 scalogno
2 patate
5-6 pomodorini datterino
8 fettine finissime di guanciale
pepe verde vanigliato q.b.
sale q.b.
olio extra vergine di oliva

Preparazione
La prima cosa, vanno tenuti a mollo una nottata i ceci in acqua abbondante, successivamente scolateli ed in  una casseruola fate un soffritto con olio extra vergine di oliva, scalogno, pomodorini datterino, patate, un pizzico di peperoncino, rosmarino e far rosolate il tutto.
Inserire i ceci e fate soffriggere ulteriormente, aggiungete la bisque (gia precedentemente preparata, usate la bisque per far si che  la vellutata di ceci alla fine avrà già assimilato il sapore del mare e sposerà benissimo il calamaro ) e portate a cottura i ceci…
Inserite i ceci all’interno di un robot da cucina e frullare il tutto con bisque e olio extra vergine di oliva,  fino ad ottenere una vellutata liscia, tenete da parte qualche cece intero per decorazione.
Successivamente passare tutto allo chonoix e tenete da parte… Per l’olio al gambero rosso usate parte del carapace del crostaceo che solitamente viene gettata, inserite in un robot da cucina insieme ad un olio extra vergine di oliva  buono  portate il tutto a 55 gradi per 15 minuti, successivamente passate tutto sul passino a maglie strette e lasciate decantare senza toccare il composto, otterrete una quantità piccolissima ma quello sarà un olio essenziale al gambero rosso..
Prendete il calamaro  privandolo delle interiora, apritelo a metà, fate delle incisioni prima in verticale poi in obbligo per creare un reticolare a rombo che servirà a non far ripiegare su stesso il calamaro.. Tagliate il guanciale finissimo e mettetelo da parte… In un’ antiaderente scaldate l’olio extra vergine di oliva , quando sarà calda mettete il calamaro dalla parte dell’incisioni e scottatelo in entrambi i lati, cosa importante non prolungate cottura per evitare che possa rimanere duro… In un cappello del prete largo inserite sotto la vellutata di ceci sopra il calamaro  e nella stessa padella scottiate appena il guanciale in modo da farlo diventare trasparente e lo adagerete sul calamaro, mettete qualche cece intero sparso tra il calamaro e la vellutata, un pizzico di pepe verde un goccio di olio al calamaro, germogli di ravanello…

#calamaro  #ricettechef #DevisPinto #Chef #Ristorante #CuoreeGusto #calamaro #food #ricettedicasa #ricettecalamari

Ristorante Cuore e Gusto
Via Codigoro 30 – 06/52378038
Roma, zona Vitinia
Testo: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Stefano Mileto
www.ilfotografodeglichef.it

Spianà La semplicità dello street food di Fabio Nurra

_MMC8344(1)Spianà La semplicità dello street food di Fabio Nurra

Sembra dire “metti in borsa e porta a casa” ed è il passaggio più rapido per definire Spianà, lo street food inventato da Fabio Nurra, chef/architetto di Sassari, che di mestiere fa il cuoco ma, nei reconditi meandri della sua fantasiosa istruzione, rimane un creativo, architetto del bello.
_MMC8297(1)E sicuramente è il bello che lo circonda il tema ispiratore di Fabio, bello e semplice, un contenitore quasi anonimo, una via di mezzo fra la piadina, un tacos o una tortillas che nasconde, al suo interno, un insieme di prodotti, infatti la Sardegna, che oltre ad avere il mare più bello del mondo e gli affascinanti paesaggi dell’interno, è una vera e propria “Isola del Gusto”!
Infatti Fabio Nurra, nella sua grande creatività, ha avuto una idea divertente, nuova e creativa, ha pensato ad una sorta di piadina, che è considerata la regina dello street food italiano ed è amata da milioni di persone in tutto il mondo, facendola diventare un _MMC8271contenitore, una sorta di portamonete come contenitore, da ricetta povera dalle origini antichissime, ad un moderno street food che si presta ad essere farcita con qualsiasi ingrediente suggerito dall’ immaginazione e fantasia.
Come un piccolo portafoglio riempito, nel modo più tradizionale come crudo e rucola, ai più innovativi come insalata di pollo, tonno, gamberetti, fritto di totani, hamburger e patatine fritte, frutta mista come una macedonia, pomodori e bottarga, il risultato creato da Nurra è sempre super appetitoso! Spianà è’ perfetta come piatto unico per un pranzo informale, ma può essere utilizzata anche per creare sfiziosi stuzzichini da servire come antipasto, come i rotolini con salmone, avocado e crema allo yogurt, uova sode, melanzane, formaggio, oppure per realizzare altri piatti colorati e saporiti in modo di dare sfogo alla fantasia, che sia dolce o salata, con la ricetta fantasiose di Fabio Nurra non si può sbagliare!
Crediti ph: Mariano Marcetti
Ristorante Fratellitola
Ristorante FratelliTola
Via Mercato, 2 B,
07100 Sassari SS

“Il cibo nell’area mediterranea.

82336460_3457298754343610_6695411607062708224_o“Il cibo nell’area mediterranea.
Calabria terra di cultura e sapori”.
Al Ristorante L’A Gourmet L’Accademia dello chef Filippo Cogliandro la fotografa di punta di National Geographic USA. Penny De Los Santos Photography per un Workshop di alta formazione in fotografia documentaria “Il cibo nell’area mediterranea. Calabria terra di cultura e sapori”, corso organizzato dalla Bluocean Srl Presidente Francesco Scarpino e patrocinato da National Geographic.
La fotografa Penny De Los Santos presenta la mostra ““Food Culture and Food Ways”, e rimarrà a Reggio Calabria fino al 15 gennaio per dirigere un modulo del Bluocean’s Workshop evento didattico di alta formazione fotografica patrocinato da National Geographic. L’appuntamento dal titolo “Il cibo dell’area mediterranea. Calabria terra di cultura e sapori” vedrà al centro delle attività didattiche le straordinarie risorse enogastronomiche del territorio reggino; la mostra di Bluocean’s rimarrà fruibile a Reggio, con accesso gratuito, fino al 2 febbraio 2020 con 38 opere, oltre a pannelli 82596455_3457298764343609_3543106066512347136_odidascalici, di straordinaria valenza artistica e dal forte impatto emozionale.
Il cibo racchiude per l’individuo e la società un significato simbolico e relazionale che va oltre il valore nutritivo e alla necessità di alimentarsi. Essendo un piacere spesso condiviso, assume un aspetto collettivo e sociale che può essere comunicato e racconta la cultura dei luoghi e l’appartenenza sociale. Dal Cile al Senegal, dalla Cina alla Grecia, dalla Norvegia al Perù, oltre 20 paesi si presentano attraverso la rispettiva cultura gastronomica.
Un viaggio, dunque, nella più pura espressione dell’identità culturale di popoli e nazioni, elemento fondamentale di sviluppo sostenibile e di coesione sociale. L’Organizzazione delle Nazioni Unite Onu attraverso la Fao, tiene sempre alta l’attenzione con iniziative che mirano a sensibilizzare i popoli per una comune riflessione sul tema cibo, non solo come alimentazione ma anche, a livello più generale, su quello del valore della preservazione dell’identità culturale quale elemento chiave per la promozione del dialogo e per il raggiungimento della pace.
Penny De Los Santos ha iniziato a fotografare per comprendere meglio il suo ricco background e l’identità culturale. Nata in Europa da una famiglia americana di tradizione militare si è poi trasferita negli USA. La sua storia familiare è legata al confine USA-Messico e ciò l’ha portata senza dubbio ad essere sempre curiosa nei confronti delle diversità culturali.
Dagli storici locali per la ristorazione riservati agli uomini dei Paesi Baschi, ai mercati di Gerusalemme più colpiti dai kamikaze. Fotografare la cultura è sempre stato al centro del suo lavoro ed ha sempre influenzato il suo modo di fotografare e la scelta dei soggetti. La sua evoluzione verso la fotografia che ruota attorno al cibo le ha permesso di esplorare e celebrare la cultura, la storia e le comunità. Ha avuto la fortuna di viaggiare molto negli Stati Uniti ed in oltre 30 paesi con incarichi per vari clienti realizzando progetti di questo tipo. E’ una fotografa pluripremiata pubblicata a livello internazionale, collaboratrice senior di Saveur Magazine e collaboratrice regolare del National Geographic Magazine.
Per i suoi progetti ha ricevuto numerose borse di studio e premi tra cui: The National Geographic Photography Grant, Recipient of the Prestigious World Press Joop Stewart Master class, College Photographer of the Year, Eastman Kodak Photography Grant, Canon USA Photography Grant, The Eddie Adams Photography Grant, California New Media Award, Ohio University School of Visual Communication Photography Grant e The Parson’s School of Design Marty Fortier Fellowship.
Il suo lavoro è stato pubblicato su molte riviste come Martha Stewart Living, Bon Appetit, Time, News Week, Sports Illustrated, Mother Jones, Latina, Texas Monthly, Budget Travel, Caribbean Travel, U.S. News & World Report e Paris Match. È stata fotografa a contratto per numerose case editrici e libri di cucina. Penny De Los Santos ha conseguito un Master presso la School of Visual Communication della Ohio University e un corso di laurea in Giornalismo presso la Texas A&M University. Ha tenuto lezioni in numerose università e conferenze di settore in tutto il paese ed attualmente vive a New York City.

La cucina Toscana de IL Cipiglio

cheese cakeLa cucina Toscana de IL Cipiglio

La Cucina Toscana del Cipiglio, il successo di un piatto deriva dalla sorpresa, scriveva Brillat-Savarin, ovvero dallo choc, dalla sorpresa, simile a un flash fotografico, che subisce l’alimento nella sua esecuzione, e la cucina del nuovo chef del Cipiglio è un’autentica sorpresa.
Simone Mugnaini è il nuovo chef de Il Cipiglio, da qualche mese, e i clienti possono gustare, nell’atmosfera di un locale completamente mutato dall’interior design Marco Rogai, una cucina rinnovata, dove lo chef propone sapori diversi nel rispetto della contemporaneità, portando con sé lo spirito e la sottile vibrazione dei sapori del cibo, del vino, le fragranze sottili dell’olio novo, il fritto di cavoli su carta gialla, il pane fresco cotto nel forno a legna.
FRITTO CERVELLOLa formula della felicità a Firenze in particolare, è un insieme di straordinari territori, materie prime eccellenti, vitigni di grande storia, dove l’olio e il vino sono la bandiera nazionale. E il territorio per Simone è la mente e la sua evoluzione, tutto l’ universo che parte da una cultura ampia e raffinata sui temi base dell’alimentazione toscana, il pane e la pasta, l’olio e il vino, la cultura mediterranea che si riscontra come una follia chimica fatta di passione, amore per la terra, professionalità, bellezza, cura dei dettagli.
E lo chef ha colto l’anima toscana e, dopo viaggi ed esperienze, l’ha portata a Firenze, dove vede scorrere tutti i giorni l’Arno d’argento e dove si è insediato come executive chef nell’affascinante e nuovissimo Ristorante Cipiglio. E qui, per lo chef, la cucina è tutt’altra cosa.
Non è televisione o gara, non si insegna in un format, qui la cucina è una cosa talmente viva e sensuale che rinchiuderla in uno schermo piatto al plasma o in una scaletta di un Pane fresco cotto nel forno a legnaprogramma è quasi offensivo. La cucina è la sua infanzia, la rincorsa a quei profumi, a quei sapori, ai ricordi di Firenze, vive per sentire il calore della fiamma sulla propria pelle, il calore del forno, una cucina che sposa la cultura di Firenze, in una città dove anche cucinare è arte e dove lo chef si muove in punta di piedi, ben consapevole che questa esperienza è un deciso arricchimento della sua professionalità.
E allora via, in una Firenze fiabesca, in un insieme di colori e gusti, sapori, fiori e piante, opere d’arte di Elisabetta Rogai alle pareti, la fragranza del pane fresco appena uscito dal forno a legna, tutto il mondo del colore dei prodotti e delle verdure nel cuore di Simone Mugnaini, come imprinting, dove anche le pizze ridono, un felice incontro verso una cucina toscana, piena di fantasia e d’ ironia, come sono i fiorentini, le sue sono opere d’arte, una cucina che si arricchisce via via di profumi e sapori che la rendono unica…..guardando da qui l’Arno che scorre, l’Arno d’argento.
Ristorante Pizzeria Il Cipiglio
Via Raffaello Lambruschini, 15,
50134 Firenze FI
Telefono: 055 490804
Crstina

Incanto di Natale

76950612_782857805498175_3587194756209311744_nIncanto di Natale

La ventitreesima edizione del Villaggio di Natale Flover
Dal 2novembre 2019al 6 gennaio 2020
Flover Garden Center – Bussolengo (VR)

“L’incanto ha il suono delle risate dei bambini, profuma di cioccolato, di zenzero e cannella. È grande come il mondo, mapuò nascondersi in ogni cuore, senza di lui non può esserci il Natale”

Sta per tornare il Villaggio di Natale più famoso ed emozionante d’Italia!Dal 2 novembre al 6 gennaio, il Villaggio di Natale Flover(a Bussolengo – VR)sarà aperto con oltre 15.000 metri quadrati (di cui ben 8.000 al coperto) per far riscoprire a grandi e piccini la magia, l’incanto e la meraviglia di questa festività, attraverso un percorso emozionante tra pupazzi di neve, fate, gnomi, folletti, oggettistica, spettacoli, laboratori a tema, eventi, decorazioni, gastronomia e prodotti tipici.

VDN19-756645Oltre all’immancabile Baita di Babbo Natale, al magico trenino Flover Express, la Cucina e la Dispensa di Mamma Natale, alla Fabbrica dei Giocattoli… quest’anno nuove ed emozionanti ambientazioni ed attrattive aspettano i visitatori. Quali? Si comincia entrando nella Grotta dei Pupazzi di Neve e si finisce per… pattinare su una vera pista sul ghiaccio!

“Ogni anno ci impegniamo e lavoriamo perproporre un Villaggio di Natale sempre più sorprendente e coinvolgente – afferma Silvano Girelli, l’ideatore -.Nutriamo la speranza che i visitatori possano trovare spunti, idee ed emozioni per portare il Natale anche nelle loro case e vivere un periodo di armonia e serenità con i propri cari. Io ne sono convinto: se ci credi si avvera…”.

Le novità e le proposte più amate di sempre

La scenografia: unaGrotta dei Pupazzi di neve,un percorso ghiacciato alla scoperta della vita segreta dei pupazzi, le loro battaglie a palle di neve, lo sport, i negozi, la musica…

VDN19-3Una vera pista di pattinaggio sul ghiaccio: ben 300 metri quadrati di scivoloso divertimento!

L’accensione spettacolare del meraviglioso Albero di Natale gigante a palle di neve, tutti i giorni all’imbrunire.

All’ingresso, ungrande albero luminoso – con oltre 10.000 luci a led controllabili tramite smartphone per un infinito numero di effetti -accoglierà infatti tutti i visitatori al loro arrivo al Villaggio di Natale

Lo spettacolo ON ICE! Tutte le domeniche alle 15.30

Il racconto inedito “Incanto di Natale”, un libro che narra il viaggio dei fratelliNat e Joy insieme alla piccola luce M.A.G.I.A. alla ricerca dell’Incanto del Natale. La scoperta più bella sarà quella di trovarlo …dentro al proprio cuore! L’incanto è forte, grande, luminoso e prende forma ed energia da chi crede al Natale, alla famiglia, alla voglia di stare bene insieme. Il libro, disponibile in esclusiva solo da Flover, è scritto con ironia e leggerezza da Claudia Casamassa e illustrato da Giulia Bracesco. Babbo Natale leggeràalcuni brani del libro nella sua Baita: ogni bambino potrà farsi autografare una copia e scattare con lui una foto ricordo da inserire nel libro

Il trenino Flover Express, a bordo del quale i bambini e i loro genitori potranno fare un magico viaggio verso la FloverWinterWonderland

Le Trend Room, cinque aree interamente dedicate al colore dove scoprire le tendenzedel Natale 2019 per decorare ed abbellire casa: il Fantasy Castle, ispirato alla fiaba e al mondo della fantasia, dove il rosa viene presentato in un grande castello che svetta al centro della piazzetta del Villaggio; Crystal Palace, dedicato ad azzurro e tinte ghiaccio, per i quali l’abbinamento più elegante è quello con il bianco;VelvetGlam, con viola, velluto e oro, il mood più prezioso e importante;Christmas Legend per il rosso e il verde della tradizione; e, infine,Champagne & Chic, l’area shabby dominata dal bianco e dai colori naturali.Idee e suggerimenti per tutti – dai più tradizionali ai più originali – per arredi, decorazioni e tessuti alla moda. Inoltre, il Colorful Christmas, l’angolo più fantasioso e ricco di colori, e la stanza Mountain Feeling, per un Natale tradizionale e riscaldato dal profumo del legno e dai colori della tradizione. Infine, Red and White, un angolo caratterizzato dai tipici colori rosso e bianco dei candycane, degli gnomi dallo stile nordico, ecc…

La grande serra con i fiori artificiali, Botanic Christmas, dove esperte e fantasiose fioriste creeranno e personalizzeranno ghirlande, centritavola, alberi di natale (e molto altro…)

Il reparto presepi ospiterà una incredibile sequenza di diorami realizzati da maestri presepistie ambientati in alcuni degli scorci più caratteristici della città di Verona e della sua provincia

La Piazzetta degli Elfi, con il mercatino e le performance live degli incredibili artigiani. Artisti appassionati che con le loro mani e con tecniche antiche realizzano oggetti unici e personalizzati: palline di vetro serigrafate, creazioni in porcellana fredda, incisione del legno con il fuoco, realizzazione di biglietti e segnalibri con l’arte del fiore d’erbario.Attrazione assoluta di questa edizione: per la prima volta in Italia una collezione di sfere in vetro dalla Repubblica Ceca che verranno realizzate e personalizzate dal vivo.

Le golose propostedella Cucina del Villaggio e le prelibatezze della Dispensa di Mamma Natale, perfette per avvicinarsi al Natale in maniera sfiziosa: ottimi prodotti artigianali, dai dolci, ai salumi, passando per le confetture speciali e il vino.

Il ricchissimo programma di eventi, spettacoli e animazioniper incantare adulti e bambini nella magica atmosfera del Natale (il programma su www.ilvillaggiodinatale.it)

Corsi e workshop per personalizzare e decorare la propria casa con gusto, ambientare presepi o villaggi di Natale (il programma su www.ilvillaggiodinatale.it)

Le postazioni fotografichelocalizzate in varie zone del Villaggio, per avere una foto ricordo con Babbo Natale, e personalizzare palline emagneti con un ricordo indimenticabile.

Infine, non mancheranno alcuni “classici”: dal Bosco degli Gnomi (con gli alberi di Natale),alle Luci d’Inverno (area dedicata alle luci e all’illuminazione),ai Villaggi in Miniatura (i presepi americani), senza dimenticare il Portico dei Presepi, la Fioreria del Villaggio, il Mondo di Carta (area cartoleria con fiocchi, carte da regalo, biglietti…)e le Calde Idee (area dedicata a sciarpe, berretti, pantofole e tessuti per la casa)…

Informazioni:

Dove: Flover Garden Center, via Pastrengo 14 a Bussolengo (VR)

Quando: dal 2 novembre al 6 gennaio, tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30 orario continuato (chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio).

Come: l’ingresso libero sempre nei giorni feriali; dal 2.11 al 15.12 il sabato e la domenica ingresso a € 2 a persona. Non pagano i bambini al di sotto di 1 metro di altezza, i portatori di handicap e loro accompagnatori, capogruppo e autista pullman.
Per i gruppi è richiesta la prenotazione attraverso il sito www.ilvillaggiodinatale.it

Contatti: tel. 045 6704141 info@ilvillaggiodinatale.it www.ilvillaggiodinatale.it
Facebook: @VillaggiodiNatale
Instagram @Floververona

Ufficio stampa per info:

lesalondelamode@gmail.com

Gabriella Chiarappa
Cristina Vannuzzi

Bottega Pomegranate: liquore a base di Melagrana di Sicilia

PomegranateBottega Pomegranate: liquore a base di Melagrana di Sicilia

Notizia
Pomegranate Bottega è un liquore alla melagrana che si caratterizza per la piacevole freschezza e per gli intriganti sentori organolettici tipici del frutto.
Il melograno è una pianta di origine asiatica, che fin dall’antichità è presente nell’area mediaterranea, dove è considerata simbolo di fertilità e di prosperità. Il frutto, chiamato melagrana, è ricco di sali minerali, di vitamine. È inoltre apprezzato per le riconosciute proprietà antiossidanti.
Pomegranate Bottega viene prodotto con succo naturale di melagrana di Sicilia, estratto dai semi detti “arili”, che viene poi miscelato con alcol, grappa e zucchero. È un liquore fresco di grande carattere e personalità, che si caratterizza per il colore rosso rubino intenso. Al naso i delicati sentori fruttati si amalgamano con l’intenso aroma di melagrana. Al palato risultano in piacevole equilibrio le note dolci e quelle acidule.
La moderata gradazione alcolica (20% vol.) ne fa un inedito e gradevole dopo pasto. Si può consumare come aperitivo fresco e corroborante. È un ottimo ingrediente per la preparazione di cocktail e long drink. Può infine accompagnare i gelati, la frutta e i dolci a base frutta. Va servito prevalentemente freddo, a una temperatura di circa 3° C.
L’elegante packaging ne completa il profilo. L’originale bottiglia di forma ovale ha una capacità di 50 cl e un prezzo al pubblico di circa 14 euro.

Bottega
L’azienda Bottega, guidata da Barbara, Sandro e Stefano Bottega, è al tempo stesso cantina e distilleria. Fondata nel 1977 da Aldo Bottega con la denominazione Distilleria Bottega, l’azienda ha sede a Bibano di Godega (TV), 50 km a nord di Venezia, dove produce grappe, vini e liquori che si rivolgono a un target di livello alto e medio alto.
Tra le grappe, commercializzate con i marchi Alexander e Bottega, si distinguono le pregiate selezioni di monovitigni e i distillati maturati in barrique.
La gamma dei vini Bottega comprende il Prosecco, tra cui il noto Bottega Gold, e altri spumanti di grande personalità. In due cantine a gestione diretta, in Valpolicella e a Montalcino vengono prodotti Amarone, Ripasso, Brunello di Montalcino e altri grandi rossi. Completa l’offerta Bottega la linea Creams & Liquors, che comprende una gamma articolata di liquori alla frutta e alle creme, tra cui Limoncino, Gianduia, Fiordilatte. L’azienda, che nel 2013 si è trasformata in Bottega S.p.A., distribuisce i propri prodotti in 140 paesi nel mondo.

Contatti: Giovanni Savio – Ufficio Stampa – Bottega S.p.A. – Tel. 0438-406801

Pizza Cloud® “Non è la solita Pizza”

Thank You Card - Wedding #24 (4)Pizza Cloud® “Non è la solita Pizza”
Domenica 6 ottobre 2019 alle ore 20.00 in V ia AlfredoNobel n.3 ad Aversa in provincia di Caserta , si è tenutal’inaugurazione della pizzeria del maestro pizzaiolo
Salvatore Impero
.
Pizza Cloud® è il nome della pizzeria, espressione dellapura fusione tra pizza apoletana e gourmet , di uno stile divita che porta a valorizzare l’alta qualità della materiaprima, dagli impasti agli ingredienti che guarniscono le pizze del maestro.
Pizza Cloud® è un format brevettato da Salvatore Impero, che prevede un impasto con una miscela di farine macinate a pietra e una lievi-maturazione che va dalle 48 alle 96 ore alla temperatura controllata di +2°.
Un impasto particolarmente ruffiano al palato, tanto da entusiasmare chi lo degusta e che da origine ad un nuovo  concetto di Pizza firmato Salvatore Impero.
Pizza Cloud® “Non è la solita Pizza”  – tiene a precisare Impero-   raccoglie anni di esperienza, la passione che porto  per quest’arte bianca, la continua voglia di interpretarla e nel contempo custodirla preziosa. La pizzeria Pizza Cloud®- continua il maestro pizzaiolo- è dedicata ai cultori della buona pizza, degli abbinamenti con i migliori vini o conl’artigianale Birra del Borgo, che ci seguirà in questa nuova  bavventura”. Pizza Cloud® si vestirà di uno stile caldo contemporaneo,100 coperti circa a disposizione dei clienti, con un ricco en interessante menù dove spicca la selezione degli ingredienti tra le migliori materie prime, inoltre quotidianamente saranno sempre disponibili tre tipi di impasti distinti: farina Farro Monococco, Multicereali e un
Blend personale realizzato con farine semi integrali macinate a pietra.
Pizza Cloud®  vi aspetta eccezionalmente da LUNEDI’ 7OTTOBRE, poi contemplerà i seguenti giorni e orari diapertura:
-Dal martedì al sabato ore 12.30-15.00/19.30-24.00
-La domenica aperti solo di sera dalle 19.30- 24.00
-Lunedì giorno di chiusura settimanale
Pizza Cloud®
V ia Alfredo Nobel n.3
Aversa CE
Mobile: 338 77 86 136
Comunicazione Angela Merolla
Wine-Food Communication and Images
info@angelamerolla.it
info@larcimboldo.it
Uff: 081 4614818
Mob: 320 861 9820
P.I. 05830420658

Francesca Lorenzoni, neo Sommelier della delegazione AIS Firenze, vince la VI Borsa di studio I Balzini

4 Diana e Vincenzo D'Isanto con i tre finalistiFrancesca Lorenzoni, neo Sommelier della delegazione AIS Firenze, vince la VI Borsa di studio I Balzini

Undici neo Sommelier si sono contesi la Borsa di Studio I Balzini 2019. Una VI edizione che ha visto candidati sempre più competenti e agguerriti e che si pone ancora una volta come trampolino di lancio per chi guarda al mondo del vino quale interessante opportunità professionale

Una calda giornata di inizio autunno dedicata ai giovani e al futuro del vino, quella di sabato 28 settembre, nell’azienda vitivinicola I Balzini a Barberino Val d’Elsa. Undici i neo Sommelier della delegazione AIS Firenze che si sono cimentati nelle prove iniziate con i saluti di Massimo Castellani, Delegato AIS Firenze, e Vincenzo D’Isanto, fondatore dell’azienda barberinese gestita prima dalla moglie Antonella, ideatrice del concorso nel 2014, e condotta oggi dalla figlia Diana. Al mattino la prova scritta sulla viticoltura toscana e un blind tasting dove i candidati dovevano riconoscere tra tre vini quello de I Balzini. Nel pomeriggio, – dopo un pranzo che ha visto accogliere in azienda quasi un centinaio di persone tra clienti, amici, rappresentanti delle istituzioni, giornalisti e blogger – la prova orale dei tre finalisti per misurare la conoscenza della storia aziendale e una degustazione tecnica e sensoriale di uno dei vini più di successo: I Balzini White Label 2009. Inifine, la proclamazione di Francesca Lorenzoni come vincitrice della VI Borsa di Studio I Balzini seguita da Mattia Carrai e Francesca Burchi. I ragazzi si sono aggiudicati rispettivamente: una targa commemorativa con il rimborso della quota di iscrizione al terzo livello, una doppia magnum e una magnum de I Balzini White Label. La premiazione ufficiale si terrà domenica 1 dicembre nell’ambito della manifestazione Food&Wine in progress alla Stazione Leopolda di Firenze.

“Siamo sempre più soddisfatti di questa manifestazione” dice Diana D’Isanto. “E’ un piacere e un onore supportare i giovani che si affacciano a questo settore. Negli anni siamo diventati, a modo nostro, un piccolo trampolino di lancio per loro. Penso a Simone Loguercio, vincitore della I edizione e oggi Primo Sommelier d’Italia, ma anche ad altri giovani con cui tutt’oggi collaboriamo e ognuno dei quali sta facendo la propria strada nel mondo del vino. Altra grande soddisfazione di quest’anno è l’aver coinvolto alcuni nostri clienti che hanno voluto manifestare consenso all’azienda mettendo a disposizione del buffet delle loro specialità”.

“Abbiamo così avuto l’onore” continua Diana “di degustare le polpettine di vitella del Buca Lapi, il foie gras del Chianti delle Tre Panche, il peposo e i fagioli all’olio degli OstiNati di Empoli, la pappa col pomodoro della Sosta di Pio VII, la schiacciata con l’uva della talentuosa foodblogger Stefania Storai, i mini burger vegetariani di melanzana del ristorante Agriosteria del Frantoio e pane e schiacciata del Panificio La Spiga. Tutto insieme a grandi classici della mia famiglia come il cous cous di pesce e la caponatina di mia madre Antonella D’Isanto. Una menzione speciale va al Consorzio Vino Chianti e al suo direttore Marco Alessandro Bani che ci hanno omaggiato con degli ottimi vinsanti. A tutti loro va un nostro ringraziamento speciale ma ci teniamo a ringraziare sentitamente anche tutti gli ospiti intervenuti: il Comandante della stazione dei Carabinieri di Tavarnelle Giuseppe Cantarero, l’assessore Roberto Fontani, Massimiliano Pescini, l’artista Elisabetta Rogai ma anche tutti i Sommelier, i clienti, i giornalisti, i blogger e gli amici”.

“Avevo letto de I Balzini in “Fantasmi del passato”, il libro di Marco Vichi, – ha detto l’assessore di Barberino Tavarnelle Roberto Fontani – è stato un onore conoscere personalmente questa realtà che si distingue, oltre che per la qualità eccellente della produzione, per l’attenzione verso l’aspetto ecologico, ad oggi più importante che mai. Speriamo possa diventare un modello per altre aziende”.

Didascalie Foto:

1 – Diana D’Isanto con i neo Sommelier AIS Firenze
2 – Massimo Castellani annuncia i tre finalisti durante il pranzo
4 – da sinistra: Francesca Burchi, Mattia Carrai, Diana D’Isanto, Francesca Lorenzoni e Vincenzo D’Isanto

I Balzini
Loc. Pastine, 19 – 50021 – Barberino Tavarnelle(FI)
Tel 0558075503
marketing@ibalzini.it
www.ibalzini.it
Facebook, Instagram – I Balzini Winery

Il vino e la terra, l’arte per comunicare

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Nella cornice incantevole dell’azienda agricola Pratesi, nel mezzo delle vigne pronte per la prossima vendemmia, si é tenuto il meeting di apertura del Lions Club Sesto Fiorentino in condivisione con Lions Poggio a Caiano Carmignano.

La serata ha avuto lo scopo di raccogliere fondi per la Fondazione LCIF, “braccio destro” del Lions nello svolgere servizio umanitario. Quest’ultima, avendo una estensione mondiale, sostiene campagne di prevenzione rivolte alle masse (morbillo, diabete), progetti per migliorare la qualità della vita delle persone (interventi medici contro cataratta, lotta alla fame e alla sete), formazione dei giovani e sostegno in caso di calamità (alluvioni, terremoti).

1° evento Lions Club Sesto Fiorentino e I MediceiLe parole del presidente Simone Amati: in accordo con Lc Poggio a Caiano abbiamo deciso di sostenere la LCIF, proprio recentemente impegnata con le popolazioni delle Bahamas dopo il disastro dell’uragano Dorian. La fondazione nel tempo ha fatto molto per l’Italia, sostenendo i terremotati dell’Abruzzo, gli alluvionati della Liguria e di Livorno ed ultimo l’ospedale Meyer per un progetto di oncologia pediatrica. Prossimo appuntamento il 14 Ottobre con la Cena della Legalità con lo chef Filippo Cogliandro, alla quale parteciperanno 6 Clubs Lions.

La serata si é aperta con la visita dell’azienda agricola Pratesi, attiva da 5 generazioni. Fabrizio Pratesi, presidente del Consorzio Carmignano DOC, durante la serata ha fatto degustare i propri vini accompagnandoli alle portate.
I relatori della serata sono stati Elisabetta Rogai e Alberto Antonini.

L’Artista Elisabetta Rogai è famosa per la sua multiforme manualità, arte e tecnica, dipinge infatti, oltre che su canvas, sul marmo bianco di Carrara e sul jeans ma è innegabile che con la sua EnoArte è riuscita ad incentivare l’intersezione tra la strada dell’arte e quella dell’enologia, le sue ispirazioni vengono direttamente dalla terra Toscana, patria di territori antichi e suggestivi, culla della nuova enologia italiana che ha visto i vini toscani, sia del Chianti che della costa Toscana, arrivare nell’olimpo dei migliori vini del mondo e dare il via allo stile definito Supertuscan.
Alberto Antonini, enologo di esperienza internazionale, ha esordito raccontando le origini della sua professione, che risalgono agli anni 70, quando veniva considerato come un “visionario”. In realtà, nel tempo, ha accompagnato il processo che ha visto il vino passare da semplice bevanda da consumare a tavola ad autentica esperienza culinaria. Oggi il ruolo principale dell’enologo è quello di “comporre” un mosaico di elementi che partono dalla terra ed giungono alla bottiglia finita, ma dove la materia prima e la conoscenza del territorio restano gli elementi principali.
Il consiglio di Antonini è di approcciarsi al vino “basandosi più sulle sensazioni che si provano e sulle preferenze del proprio gusto” rispetto al blasone delle case produttrici o il parere dei degustatori di vini.

Galà sotto le stelle

locandinaGalà sotto le stelle

Mercoledi’ 18 settembre 2019 ore 19.30
A Bari a Villa De Grecis Via delle Murge 63

Galà sotto le stelle, evento charity che abbina la moda all’arte, il gioiello design alla musica con la finalità di fare del bene, appuntamento mercoledi’ p.v.18 settembre 2019 dalle ore 19.30 a Bari nella splendida cornice del Giardino d’Inverno di Villa De Grecis residenza storica tra le più suggestive della città.

Evento speciale finalizzato esclusivamente alla raccolta di fondi in favore dell’Associazione Unipancreas del Prof. Giovanni Butturini di Verona che gode del patrocinio tra gli altri dell’ Universita’ degli Studi Aldo Moro di Bari e della Regione Puglia . Gli ospiti, in dress code “black tie”, saranno accolti dal patron della Maison Via della Spiga Milano Francesco de Gennaro e dall’avv. Rocco Nanna, presidente della Fondazione Valente . Introdurrà: l’avv. Annalisa Nanna . Coordinamento a cura di Marina Corazziari

La serata prevede un ricco programma che spaziera’ tra Musica Arte Moda e Food con inzio con l’esibizione della nota formazione musicale “Giacomo Desiante Group”, composta da Valentina Pinto (voce), Anna Dibattista (violino), Giacomo Desiante (fisarmonica), Cosimo Maragno (chitarra) e Franco Fossanova (basso) con musiche di Piazzolla, Velasquez, Prèvert, Abreu e Desiante

Il momento Moda sara’ caratterizzato dal defilè delle creazioni Haute Couture del Brand italiano Via Della Spiga Milano, dai Gioielli del Mediterraneo della designer internazionale Marina Corazziari Jewels e dall’alta sartoria del pret a porter dell’ Atelier di Adriana Dama.
L’Hair Style delle modelle sarà affidato alle sapienti mani di GIGI Parrucchieri.

Padrino del “GALÀ” è il noto artista di fama internazionale Omar Galliani docente presso l’Accademia di Brera, il cui autoritratto è stato di recente acquistato dagli Uffizi di Firenze che metterà all’asta un’ opera realizzata per la speciale serata, il cui ricavato sarà totalmente donato all’Associazione Unipancreas.

Un grazie alle imprese che hanno generosamente supportato la serata tra cui FORTE OROPAN S.p.A. MALDARIZZI, KREA, EXPRIVIA, INDECO, SOA BETON, e tanti altre

per info e prenotazioni 0809671893

costo della serata una donazione di € 80.00

Viaggio in un quadro

white label 2009 Ridotto (2)Viaggio in un quadro
Elisabetta Rogai al ViennaLvce
Focette, 26 luglio, ore 20,30

Venerdì 26 luglio, per Elisabetta Rogai un intermezzo sulle spiagge della Versilia, nello spumeggiante locale ViennaLvce a Focette Marina di Pietrasanta, pieno di bellezza, di relax, di poetica evocazione, lontano dal ritmo frenetico cittadino e dall’ovvietà leisure, istanti di sospensione temporale nel landscape disegnato dal respiro del vento, dal mare, dalla sabbia dorata davanti alle Apuane, con il verde dei pini e il bianco candido del marmo, sullo sfondo la voce di Barbara Vignali, come il canto di una sirena, nella notte piena di stelle.

Come diceva Henri Matisse “Il colore soprattutto, forse ancor più del disegno, è una liberazione” ed Elisabetta Rogai incontra la sua libertà in una sera d’estate, andando verso la bellezza incantando gli amici e gli ospiti per i contrasti cromatici che trova in un bicchiere di vino de I Balzini White Label 2009, dalle tonalità che passano dai colori più tenui a quelli accesi, un percorso il suo alla ricerca dell’identità di una società moderna attraverso l’interpretazione della sua tecnica unica – EnoArte – dove oggi la sua curiosità la porta a concepire l’arte attraverso la comunicazione del vino, per i dettagli, le delicate applicazioni, le citazioni colte, dei contrasti cromatici, scoperti in giro per il mondo, come testimonianza della libertà, interpretati attraverso la visione del bello.

bettaUna partnership consolidata ormai da tempo quella di Elisabetta Rogai con Diana D’Isanto, che conduce l’azienda agricola de I Balzini Winery, che si trova a Barberino Val d’Elsa, nel cuore della Toscana centrale, Azienda che fa parte del Comitato Grandi Cru d’Italia, l’associazione nata nel 2005 per tutelare e sviluppare il prestigio delle aziende vitivinicole che da almeno 20 anni producono grandi vini con ratings ai massimi livelli

“Una consapevolezza che è espressa dal colore e dai contrasti delle tonalità che diventano un tratto caratteristico della nostra vita” – come afferma l’Artista Elisabetta Rogai – che trova la grande fonte di ispirazione proprio nel territorio Toscano dove colline, boschi e vigneti regalano nuance di cromie che cambiano, secondo le stagioni, creando armonia e contrasti inaspettati, ma mai violenti, la sua consapevolezza e il suo inedito savoir faire artistico capace di renderla ambasciatrice nel mondo per antonomasia del bello.

ViennaLvce – Focette – 26 luglio 2019, ore 20,30
Via Lungomare Roma, 111, 55045 Pietrasanta LU

Grazie per l’amichevole partnership de I Balzini Winery, Bar Pasticceria Cattan, Tiziana Petracchi Santandrea Luxury Houses, Forme d’Arte e Barbara Vignali.

www.elisabettarogai.it

Le colline del Prosecco meritano il riconoscimento Unesco, ma vanno protette

image007Le colline del Prosecco meritano il riconoscimento Unesco, ma vanno protette

Bottega festeggia e ribadisce l’urgenza di proteggere tanto il territorio quanto il Prosecco, un vino che ha costi di produzione più alti dello Champagne.

Il 7 luglio a Baku, in Azerbaijan, il World Heritage Commettee dell’Unesco ha decretato l’inserimento delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, che oggi conta quindi 55 siti italiani. Si tratta di un importante ritorno di immagine per le cantine dell’area e per tutto il territorio.
L’azienda Bottega, presente con il Prosecco e con altri prodotti in 140 paesi del mondo, si congratula con Luca Zaia, governatore della Regione Veneto, con il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Docg e con tutte le istituzioni che hanno promosso e perseguito un progetto complesso e articolato.
Sandro Bottega, presidente di Bottega S.p.A., manifesta la propria soddisfazione e dichiara: “Le colline di Conegliano Valdobbiadene sono un territorio di grande bellezza e avrebbero certamente meritato che un riconoscimento di tale prestigio arrivasse prima. Tutto il mondo del Prosecco ne beneficierà e questa considerazione supera tutte le altre. Verranno premiati certamente i produttori che con fatica e sacrificio hanno lavorato con l’unico obiettivo della qualità, in vigna, in cantina e sul mercato. Verrà premiato chi ha promosso questo vino in paesi lontani, facendolo conoscere ai quattro angoli del globo, fino a creare una tendenza di consumo e quindi una richiesta sempre più importante. Mi rammarica però pensare che verrà premiato anche chi è andato a traino e ha giocato negli anni su una qualità al ribasso.”
Bottega aggiunge: “Proprio in questo momento di soddisfazione diffusa i produttori di qualità vanno protetti, creando delle commissioni di degustazione più severe, limitando le rese per ettaro e adeguando effettivamente il livello qualitativo ai canoni imposti dal Consorzio. La recente messa al bando dell’impiego del glifosato in vigna rappresenta una pietra miliare nel segno del rispetto del territorio e della salute. Il Prosecco, quello vero, ha una valenza pari a quella dello Champagne e costi di produzione a volte anche superiori. Infatti l’area dello Champagne è quasi piatta rispetto a quella del Prosecco (in particolare Docg) che è collinare con zone molto scoscese. Quindi la vendemmia e la manutenzione dei vigneti sono notevolmente più onerose nell’area del Prosecco. ll metodo Martinotti (Prosecco) richiede investimenti infrastrutturali (autoclavi, macchine riempitrici) molto più costosi rispetto a quelli necessari per il metodo Champenois (Champagne). Lo stoccaggio in cantina dello Champagne per almeno 15 mesi, visto l’attuale bassissimo costo del denaro, non modifica le proporzioni anche se immobilizza il capitale. Non a caso il Cava spagnolo, prodotto anch’esso con il metodo Champenois, ha mediamente un costo inferiore a quello del Prosecco.”
Rispetto per il territorio, sostenibilità ambientale e cura costante della qualità hanno consentito al Prosecco Bottega di sfidare lo Champagne e di diventare il secondo spumante nel canale Travel Retail. L’azienda di Bibano di Godega guarda quindi con fiducia al futuro, brindando a un terrritorio splendido, patrimonio dei cittadini del mondo.

Contatti: Giovanni Savio – Ufficio Stampa – Bottega S.p.A. – Tel. 0438-406801

Food, fashion, gioielli, design e arte per il debutto della Chaine des Rotisseurs Como

Berg GioielliFood, fashion, gioielli, design e arte  per il debutto della Chaine des Rotisseurs Como

E’ andato in scena a Villa Sormani Misseglia il debutto de “La Chaîne des Rotisseurs Como”, evento che ha abbinato la cucina, la moda, l’artigianato, gioielli, design e spettacolo, per coniugare e unire “the extraordinary Italian style”.

Confrérie de la Chaîne des Rôtisseurs, La Confraternita della Chaine è una società gastronomica internazionale fondata a Parigi nel 1248 e rifondata successivamente nel 1950, una realtà che opera per la diffusione della cultura della gastronomia promuovendo i valori gastronomici e l’essenza stessa della Confrèrie, il piacere della tavola e il valore dell’amicizia.

Cristina Vittoria Egger, che presiede la Chaine Como, ha effettuato un connubio perfetto tra il food, che è la colonna portante della filosofia della Chaine des Rotisseurs, con la moda dando all’evento una moderna prospettiva del fashion combinando l’artigianato di Alessandra Broggiato e l’alta moda couture di Angela Bellomo, interpretando con gusto le evoluzioni più raffinate, dove avanzano la tecnologia e l’arte, in maniera innovativa, scintillante e poliedrica, magnetica e creativa. Una consapevolezza della svolta epocale che sta trasformando tutto, percepita dalla Egger, la moda che viene contaminata dall’arte, vedi il ritrattista Leo Stopfer, da tecniche e progetti nuovi, il design di My Bia dell’Architetto Barbara Antolini, che con le loro esasperazioni sfidano il tempo, nuovi protagonisti in passerella ma dove, a dettare legge, è sempre la moda, l’arte, il design, l’artigianato, il “fatto a mano”, con la creatività, creazioni, sempre up to date, moderne con tocchi retrò. La degna cornice agli abiti di sogno l’ha fatta Berg Gioielli, un romanzo d’amore che ogni donna vorrebbe vivere, lo scintillio sensuale di pietre, colori sfavillanti, bagliori inebrianti di luci, colori, suoni languidi, lontani nella notte piena di stelle.
Una villa incantata, una cena sabauda, una nuova Chaine des Rotisseurs per una riflessione, che ci da Cristina Egger, che ci insegna che, nel mondo della moda, il senso del viaggio è nel viaggio stesso e non nella meta, il fascino del viaggio che sta nell’incanto della paradossale nostalgia del futuro.
Press Cristina Vannuzzi

Antico menù sabaudo per la nascita della Chaine des Rotissieurs Como

Lumache con salsa di ceci (1)Antico menù sabaudo  per la nascita della Chaine des Rotissieurs Como

Primo evento ufficiale a Como per la Chaîne des Rôtisseurs, il prestigioso sodalizio internazionale di alta cucina fondato a Parigi nel 1248, per celebrare la nascita del bailliage – l’articolazione territoriale dell’associazione – “Chaîne des Rotisseurs Como”, dove la magnifica Villa Sormani Misseglia ha ospitato un esclusivo gran galà dove il primo attore è stato un antico menu sabaudo ritrovato e “interpretato” dal giovane e talentuoso executive chef, Alessandro Rausa, astro nascente della grande cucina italiana, che ha espresso nei suoi piatti l’unione tra la sua fantasia e le tradizioni della zona.
Storie, profumi, sapori incancellabili, che lo chef Rausa ha riproposto con grande talento, unendo materia prima con la volontà di valorizzare i prodotti del territorio nelle antiche cucine di Villa Sormani Misseglia che lo vedono patron incontrastato, il successo di un talento per niente scontato, il paradigma di una cucina semplice, figlia lombata di cervo (1)della memoria, i prodotti al centro del piatto, segnati con eleganza da tocchi d’inventiva, una cucina eccezionale di cui lo chef è padrone, una base di cucina classica con la sorpresa di piccole variabili geniali per sapori inattesi.
Si spengono le luci e si chiudono le sale di Villa Sormani Misseglia con eventi e contenuti di volta in volta diversi, per confermare il grande operato della Chaine Des Rotisseurs in Italia, impegnata a divulgare la diffusione della cultura della tavola, della convivialità, dell’amicizia senza confini e soprattutto del valore assoluto della diffusione e conoscenza dei sapori delle eccellenze dell’eno-gastronomiche nel nostro paese, valori sempre in linea con la filosofia e la missione della Confrèrie de la Chaine Des Rotisseurs, il piacere della tavola, dell’accoglienza ed il valore dell’amicizia.
Chaine des Roitisseurs Como a Villa Sormani Misseglia
Villa Sormani Missaglia
Piazza Sormani 1
Missaglia (Como)
Press: Cristina Vannuzzi