Marco Ferradini e Enzo Gentile a Mangia come scrivi

Marco Ferradini e Enzo Gentile a Mangia come scrivi
Giovedì 12 novembre “La grande canzona d’autore italiana” al Ristorante Il Garibaldi

CANTÙ (Como) – Mangia come scrivi torna ad occuparsi di musica. Lo farà, grazie a Marco Ferradini e Enzo Gentile, che saranno protagonisti giovedì 12 novembre, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como), della serata “La grande canzone d’autore italiana”.

I PROTAGONISTI
Il cantautore di Teorema, originario di Como, che ha da poco pubblicato i singoli Due splendidi papà (in duetto con Gianni Bella) e Attimi, ricorderà l’indimenticato amico e artista Herbert Pagani, al quale aveva dedicato, nel 2012, il doppio cd La mia generazione (con la partecipazione, tra i tanti, di artisti come Eugenio Finardi, Alberto Fortis, Fabio Concato, Moni Ovadia, Ron). Il critico musicale milanese presenterà il suo ultimo libro Lontani dagli occhi – Vita, sorte e miracoli di artisti esemplari (Laurana), nel quale ripercorre la vita di Pagani, Fred Buscaglione, Piero Ciampi, Sergio Endrigo e Nino Ferrer, straordinari “poeti” uniti da un destino di chiaroscuri.
A tavola, seduti con il pubblico, tra un piatto e l’altro intratterranno i commensali, “guidati” dal direttore artistico Gianluigi Negri.

IL MENU
La serata prevede, come sempre a Mangia come scrivi, quattro portate e tre/quattro vini selezionati. Tra i piatti da non perdere del menu musicale, un antipasto con quello che “Gambero Rosso” ha definito il miglior prosciutto cotto italiano (il Branchi ’60) ed un primo con uno speciale ragù di maiale nero. L’inizio della cena è fissato alle 20.30. Info e prenotazioni: 031 704915.

LA SERA SUCCESSIVA
Venerdì 13 novembre Mangia come scrivi sarà a Parma, all’Antica Tenuta Santa Teresa. Protagonisti della serata “Talenti da Bancarella” saranno la vincitrice 2015 Sara Rattaro e i finalisti Simona Sparaco e Paolo Roversi.

Ristorante Il Garibaldi
Piazza Garibaldi, 13
Cantù (Como)
www.ilgaribaldi.it
Tel. 031 704915

GIOVEDÌ 12 NOVEMBRE – ORE 20.30

“La grande canzone d’autore italiana”
Menu

Antipasto
Flauto di Pasta Sfoglia ripieno di Verdure avvolte in Cotto ’60
di Branchi Prosciutti di Felino (il miglior Cotto italiano per “Gambero Rosso”)
Vino
Nobile di Montepulciano Docg

Primo
Tagliolini all’Uovo alla Chitarra con Ragù di Maiale Nero
della Società Agricola San Paolo di Santa Lucia di Medesano (Parma)
Vino
Rosso di Montepulciano Doc

Secondo
Tasca di Vitello ripiena alla Parmigiana con contorno di Verdure di stagione
Vino
Chianti Colli Senesi Docg

Dolce
La Musica in Bocca: Croque en Bouche
Vini
Durante la cena verranno serviti tre grandi vini dell’Azienda vitivinicola biologica e biodinamica Salcheto (www.salcheto.it) di Montepulciao (Siena), selezionati da Alfonso Galvano di “Vineggiando”

 

Costo della cena: 35 euro
Prenotazioni: Tel. 031 704915 oppure ilgaribaldicantu@libero.it oppure info@mangiacomescrivi.it

Da Bule al Bargino

1024px-BarginoDa Bule al Bargino
Un puledrino, svelto e agile, scattante, una massa di riccioli neri, gli occhi a scoprire il mondo, troppo grande per uno scricciolo d’uomo, in paese lo chiamavano Bule, la sua allegria contagiosa e il suo muoversi rapido, un puledrino di razza che correva da una parte all’altra , tra le stradine strette e i casolari, la sua grande libertà era il mare di verde che circonda Bargino, il paesino delizioso vicino a Firenze, nel cuore del Chianti Classico.
E il nome Bule è rimasto, il cavallino dalla criniera al vento corre sempre, impaziente, cresciuto in famiglia, tra profumi e sapori di un tempo, mantenendo lo spirito di vivere in una atmosfera semplice, di campagna come si dice con rimpianto, conoscere il profumo del pane, i sapori indimenticabili delle marmellate fatte in casa, il latte…il caffellatte di una volta,  imparare i ritmi delle stagioni, il blog blog della pentola di coccio dei fagioli che sobbolle lenta, in un angolo del camino, tutto scandito dalle risate infantili del giovane puledrino; ormai in paese tutti lo chiamano Bule, persino la moglie Sara, ed il ragazzo cresce….e, nel 1996,  nasce “Da Bule”, creato da Daniele Cestelli – il suo vero nome – appena maggiorenne e la sua nonna Gina.
All’ingresso ti accoglie una montagna di legna, ciocchi di olivo tagliato che anticipa grigliate e un forno capace, e poi una grande sala, tavoli in legno, tovaglie a quadretti bianchi e rossi, è già il passaporto per l’allegria, la cucina a vista dove si celebrano ogni giorno le storie di un tempo, le ricette antiche, semplici, della nonna Gina, il ricordo dei piatti, riportati sulla tavola, giorno dopo giorno, per fare riaffiorare i sapori di un tempo.
Oggi Daniele Cestelli, ormai Bule, è un bel giovane, e ha sempre la testa piena di riccioli neri, quasi una criniera, è coadiuvato dalla moglie Sara, in sala accolgono come si fa in campagna, va incontro al cliente con un sorriso per tutti, un discorso ininterrotto fra paesani, ci si conosce tutti e i fatti di uno sono fatti di tutti, la sua cucina non è innovazione ma ricordo, non è ricerca ma nostalgia, non studia piatti nuovi, ricette che sorprendono ma cerca di recuperare i sapori antichi, la semplicità che diventa stile ed eleganza, fatta da pecorini e  salumi della zona, offre i fegatelli con i fagioli al fiasco, il baccalà con le cipolle, esalta la sua carne alla brace, con la bistecca alla fiorentina, la rosticciana, la scamerita, le salsiccie e i fegatelli di maiale, e per i buongustai ancora piccione, galletto, agnello, le schidionate di arrosti, il peposo, che nasce poco lontano, all’Impruneta, creato dai fornacini impegnati alla copertura del tetto del Duomo di Firenze con i coppi di cotto, usa la carne della zona, e poi la bontà dei dolci fatti in casa, gusti completamente diversi da quelli acquistati, dove ritrovi il lievito, la cannella, le uova razzolate poco più in là ed ecco i tiramisù, le crostate, la crema pasticcera, i biscottini tuffati nel passito…e Bule compie il miracolo, ti riporta ad essere bambino, e, attraverso il cibo, magicamente, riaffiorano i ricordi e le nostalgie di mondi perduti.
Forse ripensa alle sue corse, da ragazzino, dove tutto era più facile, abbandonarsi in un mare verde d’erba e di campi dei dolci panorami toscani, l’argento degli olivi, la nonna Gina, il calore unico e importante per un bambino di crescere con un nonno, a Bargino, il  piccolo borgo ai piedi del Castello di Bibbione da una parte e il Castello di Pergolato dall’altra, i giochi dei ragazzi sul fiume Pesa e le gare a chi pescava il pesce più grosso nel lago del Mulinvecchio, vicino al cipresso secolare che domina l’incrocio al centro del paese.
Corri Bule, puledrino pieno di sogni….la nonna Gina sarebbe fiera.
Press: Cristina Vannuzzi Landini

TRATTORIA RISTORANTE DA BULE snc –
Str. reg. Cassia 90/I – 50026 – Bargino – San Casciano In Val Di Pesa (FI)
Tel: 055 8249489 | Cell: 338 1940183 |
E-mail: trattoriabule@gmail.com – info@trattoriadabule.it

Marco Ferradini e Enzo Gentile a Mangia come scrivi

f1f81fc7-981e-4ead-949a-9ec6afb79385Marco Ferradini e Enzo Gentile a Mangia come scrivi
Giovedì 12 novembre “La grande canzone d’autore italiana” al Ristorante Il Garibaldi di Cantù

CANTÙ (Como) – Mangia come scrivi torna ad occuparsi di musica. Lo farà, grazie a Marco Ferradini e Enzo Gentile, che saranno protagonisti giovedì 12 novembre, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como), della serata “La grande canzone d’autore italiana”.

I PROTAGONISTI
Il cantautore di Teorema, originario di Como, che ha da poco pubblicato i singoli Due be9315ef-71ed-4b33-94a9-ce4aeb96d484splendidi papà (in duetto con Gianni Bella) e Attimi, ricorderà l’indimenticato amico e artista Herbert Pagani, al quale aveva dedicato, nel 2012, il doppio cd La mia generazione (con la partecipazione, tra i tanti, di artisti come Eugenio Finardi, Alberto Fortis, Fabio Concato, Moni Ovadia, Ron). Il critico musicale milanese presenterà il suo ultimo libro Lontani dagli occhi – Vita, sorte e miracoli di artisti esemplari (Laurana), nel quale ripercorre la vita di Pagani, Fred Buscaglione, Piero Ciampi, Sergio Endrigo e Nino Ferrer, straordinari “poeti” uniti da un destino di chiaroscuri.
A tavola, seduti con il pubblico, tra un piatto e l’altro intratterranno i commensali, “guidati” dal direttore artistico Gianluigi Negri.

IL MENU
La serata prevede, come sempre a Mangia come scrivi, quattro portate e tre/quattro vini selezionati. Tra i piatti da non perdere del menu musicale, un antipasto con quello che e7f2c765-7c47-4d67-bca1-6010aa19effb“Gambero Rosso” ha definito il miglior prosciutto cotto italiano (il Branchi ’60) ed un primo con uno speciale ragù di maiale nero. L’inizio della cena è fissato alle 20.30. Info e prenotazioni: 031 704915.

LA SERA SUCCESSIVA
Venerdì 13 novembre Mangia come scrivi sarà a Parma, all’Antica Tenuta Santa Teresa. Protagonisti della serata “Talenti da Bancarella” saranno la vincitrice 2015 Sara Rattaro e i finalisti Simona Sparaco e Paolo Roversi.

Il menu musicale

CANTU’ (Como)
Ristorante Il Garibaldi (piazza Garibaldi)
Inizio serata: ore 20.30
Info e prenotazioni: 031 704915

GIOVEDÌ 12 NOVEMBRE
La grande canzone d’autore italiana
OSPITI: Marco Ferradini e Enzo Gentile

Contatti:
info@mangiacomescrivi.it  Tel. 347 6961251

Nuovo tris d’assi a Mangia come scrivi: Rattaro, Sparaco e Roversi

25e2db43-4e88-49cf-be9d-23af8e7acbf1Nuovo tris d’assi a Mangia come scrivi: Rattaro, Sparaco e Roversi
Venerdì 13 novembre all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma la vincitrice e due dei finalisti del Bancarella 2015

PARMA – Giovani e premiati: la vincitrice del Bancarella 2015 e due dei vincitori del Premio Selezione Bancarella 2015. Tre autori talentuosi, tra i più amati dai lettori, per una serata unica e irripetibile. Sono la genovese Sara Rattaro, la romana Simona Sparaco e il mantovano (milanese d’adozione) Paolo Roversi i protagonisti della cena di Mangia come scrivi “Talenti da Bancarella”, in programma venerdì 13 novembre all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma.

I LIBRI
Le autrici di Niente è come te (Garzanti) e Se chiudo gli occhi (Giunti), con lo scrittore di Solo il tempo di morire (Marsilio), “giocheranno” secondo la formula della rassegna ideata e condotta dal giornalista Gianluigi Negri: tra una portata e l’altra, la Rattaro presenterà e leggerà la Sparaco, la Sparaco presenterà e leggerà Roversi, Roversi presenterà e 1792a770-9bb2-4980-bde4-9560d5af5e87leggerà la Rattaro.

IL MENU
Per omaggiare gli autori, gli chef della Tenuta interpreteranno ricette della cucina mantovana, genovese e romana, senza dimenticare uno dei cavalli di battaglia della cucina parmigiana, come la rivisitazione della classica e saporita punta di vitello al forno. Ad accompagnare il tutto, i grandi vini selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci.
Per  informazioni sul ricchissimo menu e prenotazioni: 0521 462578.

054df828-5cf1-47d3-a665-58f0df5d9681IL SUCCESSIVO MANGIA COME SCRIVI A PARMA
Il prossimo appuntamento emiliano della rassegna si terrà venerdì 4 dicembre. I protagonisti della serata “Ritorno al Mondo piccolo” – che sarà dedicata alla figlia di Giovannino Guareschi, Carlotta, recentemente scomparsa – sono Guido Conti, Alessandro Gnocchi, Egidio Bandini e l’artista Roberto Meli.

Pregusta il menu

PARMA
Antica Tenuta Santa Teresa
(strada per Beneceto, 26)
Inizio serata: ore 21.00
Info e prenotazioni: 0521 462578
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GIOVEDÌ 13 NOVEMBRE
Talenti da Bancarella
OSPITI: Sara Rattaro, Simona Sparaco, Paolo Roversi

Contatti:
info@mangiacomescrivi.it  Tel. 347 6961251

Catarticamente vostro

Catarticamente vostro

PARMA – Il momento, per lui, è ancora catartico. Sono già passati dieci anni dal progetto che lo ha reso noto al grande pubblico con “Zelig” e che è durato dal 2000 al 2005, accompagnato da una trilogia di libri da due milioni di copie. Ora Flavio Oreglio, che da gennaio sta festeggiando “30 anni on stage”, pubblica un nuovo libro e “reinterpreta” un’altra parte della propria carriera, dopo “Ridendo e sferzando”.
Proprio oggi, infatti, esce “Catartico!”: antologia di poesie, aforismi e racconti brevi e inediti, pubblicata da Salani.

LA SERATA
L’attore comico milanese lo presenterà a Parma, per la rassegna Mangia come scrivi, durante la cena “Catarticamente vostro!”, in programma venerdì 23 ottobre all’Antica Tenuta Santa Teresa (per info sul ricchissimo menu catartico e prenotazioni: 0521 462578). Ad accompagnare il tutto, i grandi vini selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci.

“Catartico!” sarà in vendita durante la serata, con l’autore che firmerà e dedicherà le copie al pubblico. Per Oreglio si tratta della terza partecipazione a Mangia come scrivi, in questo speciale 2015, dopo i sold out di gennaio a Fontevivo (“Storia curiosa della scienza”) e di maggio a Cantù (“Ridendo, sferzando e… gustando”). Senza dimenticare le sue “sferzate” musical-catartiche a Mangiacinema, a Salsomaggiore, a inizio ottobre.

LA SORPRESA
Come sempre con Oreglio, campione della “brev art”, l’imprevedibilità è alla base di ogni presentazione. Il libro riprende il “ciclo” delle poesie catartiche che lo hanno consacrato, ma è al 70% nuovo e solo al 30% antologico.

IL SUCCESSIVO MANGIA COME SCRIVI
Il prossimo appuntamento parmigiano con la rassegna diretta e presentata dal giornalista Gianluigi Negri si terrà venerdì 13 novembre. I protagonisti della serata “Talenti da Bancarella” sono Sara Rattaro, Simona Sparaco e Paolo Roversi.

Antica Tenuta Santa Teresa
Ristorazione per eventi
Strada Beneceto, 26
Parma
www.anticatenutasantateresa.it
Tel. 0521 462578 oppure 348 2491140

VENERDÌ 23 OTTOBRE – ORE 21

“Catarticamente vostro!”

Menu Catartico

Antipasti
Il Tortino di Patate con Porri di Lucca
Le Prugne della California con ripieno di Gorgonzola Dop e Noci della Tenuta
Lo Sformatino alla Zucca Biologica con aroma di Tartufo Nero

Primi
La Lasagnetta Bianca con Funghi e Castagne dal Bosco
I Ravioli al Montasio Dop con Burro e Speck di Montagna

Secondo
Il Filetto di Maiale su letto di Mele del Trentino profumate alla Cannella

Dolce
Il Tortino di Pere Williams con Fondente Nero

Vini
Durante la cena verranno serviti tre/quattro grandi vini
selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci

Costo della cena: 35 euro
Prenotazioni: Giampaolo Tel. 0521 462578 oppure 348 2491140, info@anticatenutasantateresa.it oppure info@mangiacomescrivi.it

Un Halloween da… Mangiacinema

Un Halloween da… Mangiacinema

CANTÙ (Como) – Dopo lo straordinario successo di Mangiacinema a Salsomaggiore, la Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso si sposta in Lombardia per uno speciale gemellaggio con la rassegna Mangia come scrivi.
Giovedì 22 ottobre al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como) si terrà, infatti, la serata “Un Halloween da… Mangiacinema”. L’inizio è fissato alle 20.30. Info e prenotazioni: 031 704915.

I PROTAGONISTI
A tavola, seduti con il pubblico, saranno presenti gli scrittori Danilo Arona e Edoardo Rosati, il regista Lorenzo Bianchini e il mentalista Francesco Busani. I protagonisti, tra un piatto e l’altro, intratterranno i commensali, “guidati” dal direttore artistico Gianluigi Negri, con assaggi di libri, spettacolo e arte: Arona e Rosati hanno appena scritto insieme “Km 98” (Anordest), Arona il romanzo-fumetto “Malapunta” (Cut Up), Rosati “Il cervello immortale” (Sperling & Kupfer).

CINEMA E  MENTALISMO
Il regista Bianchini parlerà del suo cult horror “Oltre il guado” (apprezzatissimo all’estero e appena uscito in home video per Cecchi Gori), mentre il mentalista Busani, oltre a stupire il pubblico con i suoi numeri di illusionismo, presenterà il suo primo libro “Magia a tu per tu”.

IL MENU
La serata pre-Halloween, tra brividi e zucche, prevede, come sempre a Mangia come scrivi, quattro portate e tre/quattro vini selezionati. Non solo zucca in tavola, ma anche altre gustose prelibatezze preparate dagli chef del Garibaldi.

LA SERA SUCCESSIVA
Venerdì 23 ottobre Mangia come scrivi sarà a Parma, all’Antica Tenuta Santa Teresa. Protagonista assoluto della serata “Catarticamente vostro!” sarà Flavio Oreglio con il nuovissimo libro “Catartico!” (Salani).

GIOVEDÌ 22 OTTOBRE – ORE 20.30

“Un Halloween da… Mangiacinema”

Menu

Antipasto
Vellutata di Zucca con Acciughe del Cantabrico Sanfilippo

Primo
Trucioli di Cantù (Pastificio Latini, creazione di Gualtiero Marchesi) con Crema di Zucca
e Cavolo Bianco e spolverata di Semi di Papavero

Secondo
Filetto di Maiale in Crosta alla Wellington

Dolce
Sfogliatelle di Mela Marlene con Confettura Extra di Albicocche Luxardo e Uva sultanina
su letto di Crema Pasticciera al Caldiff

Vini
Durante la cena verranno serviti tre/quattro grandi vini selezionati da Alfonso Galvano di Vineggiando (Cantù)

Costo della cena: 35 euro
Prenotazioni: Tel. 031 704915 oppure ilgaribaldicantu@libero.it  oppure info@mangiacomescrivi.it

Doppio appuntamento: un Halloween da Mangiacinema e Oreglio a Mangia come scrivi

Doppio appuntamento: un Halloween da Mangiacinema e Oreglio a Mangia come scrivi

giovedì e venerdì due nuovi appuntamenti della stagione lombarda e della stagione emiliana di Mangia come scrivi.
In allegato i menu ed i programmi/comunicati.

– Giovedì 22 ottobre a Cantù (Como), al Ristorante Il Garibaldi alle 20.30, la serata “Un Halloween da… Mangiacinema” con il mentalista Francesco Busani, gli scrittori Danilo Arona e Edoardo Rosati, il regista Lorenzo Bianchini. INFO: 031 704915

– Venerdì 23 ottobre a Parma, all’Antica Tenuta Santa Teresa alle 21, la serata “Catarticamente vostro!” con protagonista assoluto Flavio Oreglio ed il suo nuovissimo libro “Catartico!” (Salani). INFO: 0521 462578.

Grazie per la pazienza (alcuni hanno già ricevuto la newsletter) e buona giornata.

Gianluigi Negri
347 6961251
www.mangiacomescrivi.it
www.mangiacinema.it

Ristorante Il Garibaldi
Piazza Garibaldi, 13
Cantù (Como)
www.ilgaribaldi.it
Tel. 031 704915

GIOVEDÌ 22 OTTOBRE – ORE 20.30

“Un Halloween da… Mangiacinema”

Menu

Antipasto
Vellutata di Zucca con Acciughe del Cantabrico Sanfilippo

Primo
Trucioli di Cantù (Pastificio Latini, creazione di Gualtiero Marchesi) con Crema di Zucca
e Cavolo Bianco e spolverata di Semi di Papavero

Secondo
Filetto di Maiale in Crosta alla Wellington

Dolce
Sfogliatelle di Mela Marlene con Confettura Extra di Albicocche Luxardo e Uva sultanina
su letto di Crema Pasticciera al Caldiff

Vini
Durante la cena verranno serviti tre/quattro grandi vini selezionati da Alfonso Galvano di Vineggiando (Cantù)

Costo della cena: 35 euro
Prenotazioni: Tel. 031 704915 oppure ilgaribaldicantu@libero.it  oppure info@mangiacomescrivi.it

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Antica Tenuta Santa Teresa
Ristorazione per eventi
Strada Beneceto, 26
Parma
www.anticatenutasantateresa.it
Tel. 0521 462578 oppure 348 2491140

VENERDÌ 23 OTTOBRE – ORE 21

“Catarticamente vostro!”

Menu Catartico

Antipasti
Il Tortino di Patate con Porri di Lucca
Le Prugne della California con ripieno di Gorgonzola Dop e Noci della Tenuta
Lo Sformatino alla Zucca Biologica con aroma di Tartufo Nero

Primi
La Lasagnetta Bianca con Funghi e Castagne dal Bosco
I Ravioli al Montasio Dop con Burro e Speck di Montagna

Secondo
Il Filetto di Maiale su letto di Mele del Trentino profumate alla Cannella

Dolce
Il Tortino di Pere Williams con Fondente Nero

Vini
Durante la cena verranno serviti tre/quattro grandi vini
selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci

Costo della cena: 35 euro
Prenotazioni: Giampaolo Tel. 0521 462578 oppure 348 2491140, info@anticatenutasantateresa.it oppure info@mangiacomescrivi.it

Champagne, Ripasso, Amarone e grande Jazz per la Prima di ‘Jazz&More Autumn’, il 16 Ottobre al Due Torri di Verona

Champagne, Ripasso, Amarone e grande Jazz per la Prima di ‘Jazz&More Autumn’, il 16 Ottobre al Due Torri di Verona

Venerdì 16 Ottobre 2015
Prima serata autunnale della Rassegna ideata e condotta da Jazz&More e Circolo Jazz Verona in collaborazione con Due Torri Hotel, prestigiosa Location in centro città, sostenuta da Banca Popolare di Verona e Advanced Consulting&Engineering, con il patrocinio del Comune di Verona.

Si parte alla grande Venerdì 16 Ottobre con un Cocktail Degustazione da non perdere, in cui si assaggeranno i prelibati SAPORI FONTANARA accompagnati da Champagne e Valpolicella Ripasso, per proseguire con il Concerto che vede protagonisti GIOVANNI AMATO e DARIO DEIDDA. Il primo è da molti considerato il più interessante trombettista italiano, vincitore tra l’altro nel 2009 dell’Italian Jazz Awards come “Best Jazz Act”; il secondo è tra i più grandi bassisti d’Europa e nel 2010 e 2011 è stato premiato dalle riviste musicali “InSound” e “Jazz It” come miglior “Bassista Italiano”.

Inizio serata Enogastronomica alle 20.00 e Concerto alle 21.30, sempre accanto ai complementi d’arredo solidali Azalea Home, creati da Persone con una storia speciale.

Scopri il Programma e gli Artisti su www.jazzandmoreverona.com
Programma

Ore 20.00 | Apertura Cocktail Buffet
Ore 21.30 | Inizio Jazz Concert con
Giovanni Amato, trumpet & flugelhorn
Dario Deidda, bass

TestataAmatoDeidda2015FB2.221932Prossimo concerto: 30 OTTOBRE
PAOLO BIRRO – MIKE RUBINI Duet

Programma completo su JAZZ&More

Silvano, Fabrizio, Umberto

Info & Prenotazioni

Cena: Cocktail Buffet Fontanara € 30,00 Concerto: intero € 10,00 | ridotto € 8,00 per musicisti, minori, partner e convenzionati Tessera annuale: 18 Concerti € 100,00
* Cenando nel Louge&Restaurant potrete gustare le prelibate proposte dello chef Sergio Maggio, con tavolo riservato a Cena.

Mob. 335 6317228 | 345 3845373
Mail. jazzandmore.verona@gmail.com
Web. JAZZ&more

Bello Utile e Solidale

La Rassegna sostiene il progetto AZALEA HOME dedicato alla produzione di Oggetti e Complementi d’arredo belli e sostenibili, ideati e assemblati da Artisti con disabilità. La produzione offre Lampade, Cuscini, Candele e altro ancora, visibili alla pagina Azalea Home e in vendita al Gran Can RistorArte Hotel di Pedemonte (VR) tel 045 7701911.
JAZZ&More suoni sapori solidarietà

Associazione Culturale Musicale

Mangia come scrivi e i menu afrodisiaci

Mangia come scrivi e i menu afrodisiaci
I menu afrodisiaci(tra ricette impudiche e doppi piatti dolci/piccanti, invitanti anche per chi non potrà esserci) ed i programmi fino a dicembre di entrambe le stagioni.

– Giovedì 24 settembre a Cantù (Como), al Ristorante Il Garibaldi alle 20.30, la serata “Un Po di Eros al Lago – Anteprima” avrà come protagonisti gli scrittori Olympia Fox, Ashara Amati, Michele Cogni e l’editore Massimo Casarini. INFO: 031 704915

– Venerdì 25 settembre a Parma, all’Antica Tenuta Santa Teresa alle 21, la serata “Un Po di Eros 5 – Anteprima”, avrà come protagoniste le scrittrici Sara Bilotti, Charlotte Lays, Liviana Rose e l’editore Massimo Casarini. INFO: 0521 462578.

Ristorante Il Garibaldi
Piazza Garibaldi, 13
Cantù (Como)
www.ilgaribaldi.it
Tel. 031 704915

GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE – ORE 20.30

“Un Po di Eros al Lago 2 – Anteprima”
(Cena Afrodisiaca con prelibatezze liberamente ispirate a “La cucina impudica – Ricette segrete
di una donna di mondo rivelate a chi intenda diventarlo”, con prefazione di Luigi Veronelli)

Menu

Un caloroso Benvenuto con le Bollicine dell’amore
Pecorino Spumante Brut

Antipasto
La Libido si veste di giallorosa
Code di Gamberi con Pisellini allo Zenzero
Vino
Passerina Marche Igt

Primo
Un suadente Abbraccio
Mutini alla moda di Bayonne
Vino
Rosso Piceno Doc

Secondo
Un po’ di Trasgressione
Quaglia della vendemmia con Purè di Zucca al Rosmarino
Vino
Rosso Piceno Superiore

Dolce
Niente Sesso, siamo inglesi (non vale per gli italiani):
Delizia britannica

Vini
Durante la cena verranno serviti quattro grandi vini delle Marche, prodotti dall’Azienda Agrivinicola Cherri di Acquaviva Picena (www.vinicherri.it) e selezionati da Vineggiando di Cantù

Costo della cena: 35 euro
Prenotazioni: Tel. 031 704915 oppure ilgaribaldicantu@libero.it  oppure info@mangiacomescrivi.it

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Antica Tenuta Santa Teresa
Strada Beneceto, 26
Parma
www.anticatenutasantateresa.it
Tel. 0521 462578

VENERDÌ 25 SETTEMBRE – ORE 21

“Un Po di Eros 5 – Anteprima”
(in collaborazione con il sito Eroxè: www.eroxe.it)

Menu Afrodisiaco

Aperitivo
Il Cocktail dell’Amore accompagnato da audace Finger Food

Antipasto “dolce”
La sinuosa Spalla Cotta di San Secondo in un tenero abbraccio con Cipolle dolci su letto di morbido pane fatto in casa
Antipasto piccante
La Mezzaluna ripiena che induce in “Tentazione” con la ‘Nduja

Primo “dolce”
Le Delizie di Giuseppina Bonaparte alla Rapa Rossa con Verdure di stagione croccanti
Primo piccante
I Panciotti al colore della Passione con polvere di Peperoncino

Secondo “dolce”
Gli imprevedibili Dardi di Cupido (Carrè di Agnello) con la Salsa del desiderio
Secondo piccante
Gli ardenti Saltimbocca di Pollo alle Spezie di Afrodite

Dolce
La Bavarese al Cioccolato Bianco con romantica Crema allo Zafferano

Vini
Durante la cena verranno serviti quattro vini selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci

Costo della cena: 35 euro
Prenotazioni: Giampaolo Tel. 0521 462578, info@anticatenutasantateresa.it oppure info@mangiacomescrivi.it

Gianluigi Negri
347 6961251
www.mangiacomescrivi.it
www.mangiacinema.it

Tumiturbi

20150719_200954Tumiturbi
A Firenze le nuove emozioni di Alberto Bernardoni
In effetti, Alberto Bernardoni, dovunque vada e si metta ai fornelli, suscita curiosità e la gente capisce il suo vero talento, sia in Italia che negli Usa, dovunque Alberto fa fare alle persone un vero e proprio viaggio tra vini e sapori del territorio toscano, i sapori provenienti dalla nostra bella Italia.
I suoi piatti racchiudono infatti il sole del Mediterraneo, così come l’aroma della terra e l’effervescenza delle acque, sia lacustri che marine. Il tutto unito ed esaltato dall’ormai capacità e sicurezza tecnica, al fine far fare al palato un percorso gustativo dovuto all’eccellenza. Ogni sua portata, ogni piatto, ogni fantasia culinaria rappresenta, quindi, un piccolo capolavoro, perché si tratta di talento, o arte, quella di Bernardoni, vagabondo di lusso, per lui è adatta la canzone di Gianna Nannini, “Ragazzo ……non pianti mai bandiera” , sempre in giro per il mondo, pieno di riconoscimenti ricevuti nel corso della sua lunga carriera.
Infatti, parte da Firenze, ragazzo, a partire dagli anni ’80, quando giovanissimo si è trovato con tutta la sua famiglia alla guida di un ristorante considerato tra i tre migliori di Firenze, Ganino, dove ha letteralmente fatto scuola, proponendo una visione avanguardistica, tanto nella preparazione quanto nella presentazione dei suoi piatti, inserendosi così tra la schiera di coraggiosi innovatori che ha aperto le porte alla concezione di cucina come arte, e tutto, su tavole francescane, carta gialla, piatti contadini e tanta simpatia!!!!!
Sempre in Toscana, la sua terra d’origine, gestisce poi “Il Bambino”, il “Parione”, il “Moscacieca”, inaugura “il Francescano”, dove ha continuato per anni a stupire con le sue sperimentazioni, abbinando l’innovazione e la fantasia con i grandi classici della cucina nostrana, con una particolare attenzione verso la selezione delle materie prime, i prodotti e gli ingredienti tipici del suo territorio.
Da circa sei mesi il grande passo, nella strada più amata dai fiorentini, Via dei Georgofili, zona Via Por Santa Maria, Uffizi, inaugura, con il valido aiuto della compagna Carlotta e la sua mamma Stefania (la sua quasi suocera) apre “TuMiTurbi”, enoteca con cucina, tutta un armonia di colore e sapori, pomodori e trecce d’aglio attaccate ai ferri, ceste di funghi, fiori, salse e marmellate, una corte piena di fiori, piante e candele, che si fa portavoce di un genere di cucina che definisce del territorio, ossia focalizzata sul prodotto fiorentino e toscano ,e sicuramente vincente su ogni genere di contaminazione o moda internazionale.
Un piatto, secondo Bernardoni, deve quindi suscitare emozioni, mangiandolo: i suoi piatti racchiudono infatti il sole del Mediterraneo, l’aroma della terra e i profumi dei suoi prodotti, ogni sua portata rappresenta, quindi, un piccolo capolavoro.

L’INTERVISTA AD ALBERTO BERNARDONI:
Come hai iniziato a fare lo chef? Diciamo a fare il Ristoratore
Io mi sono fatto da solo. Ho cominciato giovanissimo, con tutta la famiglia, da Ganino, in quei giorni il locale più IN di firenze, venivano tutti, i giocatori della Fiore, Giancarlo Antognoni, i più importanti imprenditori di firenze, Prato, Santa Croce, amici indimenticabili che, molti, non ci sono più…..ho abituato il cliente vip a mangiare sulla tavola senza tovaglia, sulla carta gialla, fette alte 3 dita di mortadella, tartufi a kili…….e da Ganino è iniziato il mio primo viaggio. E poi, volendo realizzare un sogno, non mi sono mai più fermato.

Quali ‘ingredienti’ ti hanno permesso di farcela?
Dedizione, sacrifico, sregolatezza, passione, emotività. Ma non sono ancora all’apice, io, nel mio lavoro, metto il cuore, la mente e la creatività.

Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?

La  passione e la cura in quello che faccio.

Il  tuo piatto preferito?

Lascio dirlo agli altri, ma, dato che sono fiorentino, tutti i piatti tipici, la pappa al pomodoro, la ribollita, il peposo, gli ossi buchi, il tiramisù….
l’ingrediente che usi di più in cucina?

Tutti quelli che trovo la mattina quando vado ai mercati a fare la spesa, sono loro che determinano la mia cucina!

Quando non sei ai fornelli qual è la tua attività preferita?
Stare a casa con la mia Carlotta e poi, in ferie, viaggiare e conoscere altri paesi, altre cucine, altre usanze.

Il tuo rapporto con l’arte e la tua forma d’arte preferita?

Ho la fortuna di avere una amica particolare, l’artista fiorentina Elisabetta Rogai, l’artista che ha inventato EnoArte, dipingere con il vino, che quest’anno è stata prescelta, a livello internazionale, dalla giunta Comunale di Siena per dipingere, anche con il vino del territorio senese, il Drappellone dell’Assunta del Palio di Siena. Mi ha promesso una sua opera dipinta al vino che farà bella mostra a Tu Mi Turbi.

Se fossi un quadro o un’opera d’arte quale saresti?

Una natura morta di Arcimboldo
Se fossi un film…?

Colazione da Tiffany con l’indimenticabile Audrey Kepburn
Tu fossi una canzone?
La vita è bella, dal film di Benigni
Qual è lo chef che ammiri di più?
Siro Maccioni, un vanto dell’Italia
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Che “Tu Mi Turbi”, la mia ultima creatura, come l’abbiamo chiamata, enoteca con cucina, sia finalmente il mio punto di arrivo e di partenza insieme a Carlotta e Stefania
Hai mai usato la cucina come arma di seduzione?
Sicuramente, la cucina è un discorso aperto fra il cliente e me, è convincere, sedurre, fare compagnia, dare ricordi, emozioni, è seduzione!
Il tuo motto?
Come diceva Rossella O’Hara, domani è un altro giorno…..

Uffico stampa: Cristina Vannuzzi
Tumiturbi
Ristorante/bar
Trattoria

Via Lambertesca 22 r
50123 Florence Via Lambertesca 22 r
Tel: 055219162

7 piatti 7 vini per 7 sere all’Osteria Di Donatella

Sette vini per sette piatti in sette sere all'Osteria di Donatella7 piatti 7 vini per 7 sere all’Osteria Di Donatella

Nuovo look per il ristorante della Fattoria del Colle di Trequanda che trasforma la veranda in un ambiente shabby chic e propone un calendario settimanale di piatti creati su misura per Brunello, Chianti, Orcia e Supertuscan

Sette piatti per sette vini in sette sere, ovvero come un assaggio diverso al giorno possa togliere la noia di torno (in tavola). Donatella Cinelli Colombini insieme alla Chef Roberta Archetti che, da oltre un anno, collabora con lei all’Osteria della Fattoria del Colle, hanno studiato per i propri clienti una proposta originale affinché potessero degustare ogni sera un piatto diverso della tradizione locale abbinato a un grande vino: dal Brunello al Chianti Superiore, dall’Orcia ai Supertuscan. Fin qui niente di strano se non fosse che, diversamente dal solito, gli abbinamenti nascono “al contrario”, ovvero partendo dai vini, su cui si costruisce un menù sopraffino in grado di esaltare ogni sapore e ogni nota sensoriale del vino stesso.

Un gioco di assonanze e leggere contrapposizioni, quello tra i vini del Casato Prime Donne e della Fattoria del Colle e i piatti di Roberta Archetti, in grado di costruire una esperienza di grande effetto con quanto si ha nel piatto e nel bicchiere: sette piatti – dal maiale medievale di cinta senese alla carne di chianina, dal cacio pecorino alle lenticchie di Castelluccio – abbinati a Brunello, Chianti superiore, Orcia e Supertuscan che permettono ogni giorno un assaggio diverso e intrigante. Tra i vini, si potrà assaggiare due grandi eccellenze: il Brunello “Prime donne” 2010 e la Riserva 2008, raccontati da Florjan Canaj, giovane maitre dell’Osteria che racconterà virtù e piccoli aneddoti di ciascun piatto e ciascun vino.

Il programma esposto in una splendida cornice argento che troneggia nell’angolo della sala da pranzo, sarà il biglietto di benvenuto per chi vorrà provare questa esperienza sensoriale: un programma perfettamente intonato all’osteria della Fattoria del Colle immersa nel verde della campagna toscana più intatta a pochi metri dal vigneto e dall’orto da cui provengono le verdure che arrivano in tavola. I 7 piatti con i 7 vini vanno quindi a combinarsi con un programma settimanale di intrattenimenti per gli ospiti delle camere, gli appartamenti e le ville della Fattoria del Colle, insieme alle lezioni di cucina, le visite guidate nelle cantine, le degustazioni, le passeggiate nel bosco con archi e frecce, le piccole escursioni nei dintorni che arricchiscono i soggiorni insieme alle piscine, i percorsi di trekking e l’area benessere dove il vino è di nuovo protagonista con la vinoterapia e il massaggio di coppia.

Sette giorni tutti da provare, quindi: il lunedì tocca ai pinci saltati in briciole di pane casereccio e gotino di Cinta senese su passatina di lenticchie di Castelluccio abbinati con il Chianti Superiore DOCG 2012, mentre il martedì il Brunello 2010 accompagna il medaglione di filetto  Chianino sfumato con  Brunello al sentore di ginepro. Mercoledì l’Osteria propone una ghiotta lombatina di cinghiale macerata al vino cotto con aroma di maggiorana su letto di fagioli di Sorana accompagnati dal Brunello DOCG Riserva 2008, seguita il giovedì da ravioli tradizionali con ripieno di pecorino di Pienza abbucciato e agnello nostrano aromatizzato al timo su vellutata di favette fresche oppure di spinaci freschi, in compagnia di un Orcia Doc Leone Rosso 2011. Week end a tutta carne con una tagliata di cinta senese DOP marinata con rosato con verdure croccanti e abbinata all’IGT Supertuscan “Il Drago e le 8 colombe” 2010 nella giornata del venerdì, mentre il sabato è servita in tavola una terrina di  carne Chianina IGP con il suo paté di fegato avvolta nel lardo senese con glassa al Brunello “Prime Donne”  abbinato allo stesso vino 2010. Domenica gran finale con petto d’anatra muta in porchetta al finocchietto selvatico con scalogni fondenti, accompagnato da un ottimo Orcia Doc Cenerentola 2010.

Per informazioni e prenotazioni 0577 662108 sul sito www.cinellicolombini.it/it/ristorante

UFFICIO STAMPA
Marte Comunicazione   Marzia Morganti Tempestini
marzia.morganti@gmail.com

L’Agriturismo Il Cielo di Strela si presenta

ilcielodistrelaL’azienda nasce nel 2012, con un nome che lascia trasparire il concetto che sta alla base di questa scelta: Azienda agricola Ritorno al futuro. La struttura dell’agriturismo è invece nuovissima, inaugurata nell’aprile 2014.
Siamo un’azienda agricola biologica certificata e le strutture sono costruite in bioarchitettura (legno).
Per noi questo “folle volo”, significa riscoprire il valore delle cose, riappropriarsi del rapporto Madre Terra-Uomo, riassaporare il gusto di dissodare, seminare, coltivare ed infine raccogliere i frutti che Lei ti può dare. Significa uscire dal vortice che un sistema sociale in crisi ci vorrebbe imporre, condividere con i nostri cari ed i nostri amici il frutto del lavoro e di una fatica che ha ritmi e gesti antichi.
La nostra scelta è quella di assecondare la Natura, rispettarne i ritmi, aiutarla a darci i suoi frutti migliori, le carni più buone e più sane.
Siamo biologici, prima per scelta etica che produttiva.
Siamo viticoltori, perché il vino è, insieme all’olio ed al pane, il simbolo del lavoro dell’uomo in campagna.
mariniSiamo allevatori, perché abbiamo conosciuto sapori e profumi che oggi si credono scomparsi, ma che, in realtà, sono solo appannati da materie prime banali, standardizzate verso il basso e lavorate senza cura e passione.
Siamo ristoratori, perché abbiamo il gusto ed il piacere di ospitare e far assaporare piatti preparati con passione, rispetto per i sapori genuini e cura nella scelta delle materie prime
E facciamo tutto con curiosità ed umiltà.
Ma soprattutto siamo al servizio di una Natura che nessuno, neppure il miglior chimico, agronomo o tecnologo alimentare, può superare né migliorare.
Il nostro agriturismo punta molto sulla cucina: io sono cuoco diplomato alla scuola di cucina Alma ( http://www.alma.scuolacucina.it/ ), e gran parte dei prodotti che utilizzo provengono dalla mia azienda agricola. Quello che non ho, lo acquisto da aziende partner in valle o da piccoli produttori che ho selezionato personalmente.
Punto molto sulla riscoperta dei piatti della tradizione e del territorio emiliano-romagnolo e ligure. Sto riscoprendo alcuni piatti “dimenticati” ed uso la favolosa trota della Val Taro, allevata a Boschetto di Albareto.
Produco da anni apprezzatissimi salumi (salame, culatello, coppa).
Ho una cantina ben fornita: troverete sia i giovani e tipici vini del nostro territorio che i grandi classici della tradizione italiana (chianti toscani, nebbiolo e barbaresco del Piemonte, rossi siciliani e bianchi trentini), oltre ad un paio di champagne di piccoli produttori.
Siamo a metà strada tra i paesi di Borgo Val di Taro e Bedonia, che distano una decina di km entrambi.
In un’oretta si raggiunge Sestri Levante, perla del Tigullio.

Mario Marini

Agriturismo Il Cielo di Strela
Strada Costalta, 62
Strela di Compiano (Parma)
www.ilcielodistrela.it
Tel. 348 2885159

Il Cappero alle Mura

Il Cappero alle Mura

Mercoledì 1 luglio 2015
Il Cappero alle Mura
Mercoledì 1 Luglio 2015 presso il Ristorante Il Cappero alle Mura ritorna “La Tonnata”,  evento annuale che da 3 anni riscuote un gran successo ed apprezzamento.
Come ogni anno il menù sarà ricco di portate, di gusto e di sorprese il tutto accompagnato da ottimi vini di Sicilia della Cantina Tasca D’Almerita.

Per maggiori informazioni visita il sito all’indirizzo:
http://www.visitcastelvetro.it
visitCastelvetro
Valorizzazione Integrata Territorio Ambiente
Piazza Roma, 5 – 41014 Castelvetro di Modena (MO)
Tel. +39 059 758880
Email: info@visitcastelvetro.it
Web: www.visitcastelvetro.it

E’ il mare, il salmastro, la sabbia Ecco Acquasanta

_D8L227ridotto (1)E’ il mare, il salmastro, la sabbia Ecco Acquasanta

Versilia, la storia di una famiglia legata al mare

Mare azzurro, vele tese verso il sole, sabbie di velluto, leggero refolo di vento sotto gli ombrelli colorati, estate attesa tutto l’anno; un fazzoletto di spiaggia, lo sguardo verso le vette della Pania, il profilo severo della Dormiente, la vetta più altera delle Apuane,  poi i colori, la spiaggia, il mare, le bandiere che sventolano, colori spudorati, un trionfo di profumi: E’ Viareggio, un mondo tutto particolare,  dove la tenda si chiama capanno e  il villino si chiama bajadera, dove i ragazzi sono nati e cresciuti in un lembo di terra salmastra, nella darsena viareggina, con il sottofondo fragoroso del mare sovrapposto a quello del ritmico martello dei calafati impegnati a costruire le imbarcazioni più belle del mondo.
Proprio quelle grandi barche appoggiate magicamente nel canale, i crocchi dei pescatori  ingobbiti dal tempo che sistemano le reti corteggiati dal volo irregolare di gabbiani, striduli e allegri, barche che sono da sempre la cartolina di Viareggio, da ammirare con gioia ogni giorno, ragazzi che scappano, soprattutto in inverno, sulla spiaggia deserta per trovare pezzi di legno arrivati chissà da dove, proprio per sognare…….un paese dove gli abitanti si chiamano “logali” e ci si chiama con un suono dolce e cantilenante…..delafia…..gente che vive sul mare, le lunghe serate d’ inverno segnate dai venti forti delle Libecciate e del Tramontano, e lontano, sul molo, la luce intermittente del faro che illumina velieri che raccontavano fughe e viaggi, romanzi d’ amore e  d’avventura, vele imponenti, fragili come farfalle, storie di marinai, storie di uomini.

A Viareggio paese, pieno centro, un affresco di Annigoni che ti accoglie, fatto di scampi, triglie, granseole, scorfani e gallinelle, è il mare guizzante, vivo, e il salmastro sul fondo, dove nascono e crescono i viareggini, e oggi è il ristorante Acquasalata, la storia di una famiglia, persone assolutamente normali, ma non banali, piene di passioni per la loro terra, Viareggio, la Versilia, una grande cultura e talento inedito per la tavola, le vele, sogni legati al mare,  una vita cadenzata dal movimento delle onde, inesorabile, dolce, ripetuto, senza tempo. Una famiglia che si riunisce, alla solita tavola, la mamma Giovanna, una grande cuoca, la brigata formata dalla figlia Laura, anche lei cuoca, la nuora Paola e il figlio Davide all’accoglienza, lo chef Michel Marcucci, il maitre Luigi Menichini.
Il timone della famiglia è retto da Giovanna, grande donna e grande cuoca, unica,  radicata ai sapori e ai prodotti della sua Versilia, pesce appena pescato, che ogni giorno fa rivivere la poesia sfiorita della pesca lungo la costa della Versilia, attività nobile e fiera di un passato neppure troppo lontano.

Il mare, come sosteneva il grande scrittore/marinaio Joseph Conrad, è un’ esperienza che mette alla prova tutti i sensi: la vista, l’udito, l’olfatto, il tatto…….per Davide e per i viareggini va inserito anche il gusto nell’assunto conradiano: un ragazzo cresciuto sul mare, amante del mare così tanto da essere pescatore, nato e cresciuto in un lembo di terra incastonata tra il mare azzurro della Versilia e la durezza delle Apuane, il profumo del salmastro che si confonde al Libeccio, ragazzi che alla fine dell’estete, finalmente, si riappropriano del loro elemento, il mare, per uscire con il “pattino” attrezzato alla pesca, buttare le reti al tramonto e andarle a ritirare alle prime luci dell’alba, piene di pesce, guizzante, vivo,  nella profondità del blu, gli stridi rauchi di gabbiani, con la luce che penetra nell’acqua, sotto il  cielo invernale livido di pioggia, per ripetere all’infinito la storia di un rapporto intenso dell’uomo con il mare, sempre in bilico tra attese e incontri.

Storie, profumi, sapori incancellabili, che oggi Giovanna  ripropone: grande talento, materia prima e la volontà di valorizzare i prodotti del territorio, nella cucina che la vede regina incontrastata:
il successo di un talento per niente scontato, il paradigma di una cucina semplice, figlia della memoria, i prodotti al centro del piatto, segnati con eleganza da tocchi d’inventiva, una cucina eccezionale di cui Acquasalata è padrone, una base di cucina classica con la sorpresa di piccole variabili geniali per sapori inattesi: il polpo viareggino con le patate, gli spaghetti con i paraculi, piccolissimi moscardini appena nati, le alici appena pescate, crude con la cipolla fresca, l’impepata di cozze, il risotto agli scampi, gli spaghetti alla trabaccolara, la frittura inimitabile di un pesce di paranza appena pescato, gli inediti occhioni e i sugarelli, considerati a torto “pesce povero”, la pasta fatta in casa, i dolci, vere emozioni, dalle ricette di casa, custodite, tramandate e  rigorosamente segrete.
E poi una grande cantina, di cui si occupa Davide, sommelier, con un debole per il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, di cui ho una verticale invidiabile dal 1979 al 2002

Questa cucina è la testimonianza di come la cucina, interpretata con fantasia, possa trasformare i piatti della tradizione in momenti di emozioni e che la cucina stessa, come l’arte, sia la cultura di un popolo e di come un talento innato possa emergere in autonomia, al di là di Guide e  stampa di settore, a volte penalizzanti.
Una passione, quella della cucina viareggina, tra le barche dondolanti nel porto, i verdi della Pineta e poi  il mare aperto e sconfinato, le ricette di casa, per un mix di sensazioni, scuola di vita e atmosfere, una filosofia di vita forgiata dalla famiglia, un talento innato per trasformare antichi sapori in nuove e voluttuose emozioni.

Ristorante Acquasalata
Via Antonio Fratti 62/66
55049 Viareggio (Lu)
Tel. 0584 581991
www.acquasalataristorante.it

Press: Cristina Vannuzzi Landini

Mangia come scrivi sale sull’Appennino per la festa d’inizio estate

Locandina-LOW-COST-FLOCKS-agnettiMangia come scrivi sale sull’Appennino per la festa d’inizio estate
Venerdì 19 giugno ospiti della rassegna gastronomica e letteraria all’Agriturismo Il Cielo di Strela lo scrittore Mario Ferraguti e i registi Simonetta Rossi e Giacomo Agnetti

STRELA DI COMPIANO (Parma) – Dalla cultura alla coltura. Dopo essere stato per anni assessore alla Cultura del Comune di Parma, da tre stagioni a questa parte Mario Marini si dedica alla sua altra grande passione: l’agricoltura.
Abbandonata la politica, nel 2012 ha fondato l’Azienda agricola biologica Ritorno al futuro e, due anni dopo, nell’aprile 2014, l’annesso Agriturismo Il Cielo di Strela (www.ilcielodistrela.it): il suo sogno prende vita (e forma) ogni giorno, nel cuore dell’Appennino parmense, a Strela di Compiano.

E, proprio per festeggiare l’arrivo dell’estate, ha deciso di ospitare uno speciale  Mangia come scrivi che si terrà nel suo agriturismo VENERDI’ 19 GIUGNO: i protagonisti della serata “Lupi, folletti, streghe, magie”, come sempre condotta dal direttore artistico Gianluigi Negri, saranno lo scrittore Mario Ferraguti e i registi Simonetta Rossi e Giacomo Agnetti.

mariniLa splendida struttura accoglierà il pubblico con la sua straordinaria vista sul Monte Pelpi e con un menu che valorizza le scelte biologiche fatte in azienda: dai salumi di produzione propria alle salse preparate con verdure bio, dall’utilizzo in cucina del salmerino di fonte alle carni avicole e suine selezionate. Il tutto innaffiato dai vini Amadei di Parma, sempre con la formula Mangia come scrivi (quattro portate dall’antipasto al dolce e tre vini selezionati) ma a un costo inferiore rispetto al solito: 30 euro a persona. L’inizio della cena è fissato alle 20.30; info e prenotazioni al 348 2885159 (con possibilità di pernottamento per chi arriva da lontano e per chi volesse fare le ore piccole sotto il cielo stellato di Strela).

Anche il menu artistico, tra libri e brevi proiezioni di filmati, è dedicato alle tradizioni dell’Appennino.
Mario Ferraguti è autore di libri come “Sulle tracce del lupo che mi gira in testa” (Fedelo’s), “Ti segno e t’incanto” (realizzato con le illustrazioni di Giacomo Agnetti sempre per Fedelo’s), “Dove il vento si ferma a mangiare le pere – Viaggio sull’Appennino alla ricerca del folletto” (Diabasis).

Simonetta Rossi, regista del bellissimo documentario sul tango “Ad occhi chiusi” (venduto in diversi Paesi), si era occupata dell’Appennino nel suo documentario “Folletti, streghe, magie – Il lungo viaggio nella tradizione dell’Appennino”, scritto dallo stesso Ferraguti.

ferraguti-lupoGiacomo Agnetti, “mente” dello studio Magic Mind Corporation (www.magicmindcorporation.com) che si occupa di animazione in stop motion e di documentari, ha appena completato il documentario “Low cost flocks”, nel quale racconta come è cambiato il modo di viaggiare con la nascita dei voli low cost e con i social network.

Dopo questo “speciale” estivo, le due stagioni di Mangia come scrivi riprenderanno alla fine di settembre. Quella lombarda sempre al Garibaldi di Cantù (Como), quella emiliana a Parma, in un nuovo locale, all’Antica Tenuta Santa Teresa (www.anticatenutasantateresa.it). La stagione parmigiana si aprirà lì, venerdì 25 settembre, con la tradizionale serata dedicata alla letteratura erotica.
“Lupi, folletti, streghe, magie”

Menu

Aperitivo di benvenuto
Servito in terrazza alle 20.30

Antipasto
Tagliere di Salumi di nostra produzione e Selezione di Formaggi affinati in azienda, accompagnati dalla nostra Giardiniera fresca e dalle nostre Salse agrodolci

ilcielodistrelaPrimo
Lasagnette con Salmerino di fonte, Verdure saltate e Besciamella agli Asparagi

Secondo
Arrosti di Carni Avicole e Suine alla maniera antica con Patate al forno

Dolce
Il Dolce della casa a sorpresa

Vini
Durante la cena verranno serviti 3 vini della Cantina Amadei di Parma, il cui Lambrusco “Primo Fiore” ha vinto la medaglia d’oro al Vinitaly 2014

Costo della cena: 30 euro
Prenotazioni: Tel. 348 2885159 oppure info@ilcielodistrela.it  oppure Locandina-LOW-COST-FLOCKS-agnettiinfo@mangiacomescrivi.it

Come arrivare:
Lat: 44.50796 – Long: 9.688387

Google maps: https://www.google.it/maps/place/Azienda+agricola+-+agriturismo+%22Il+cielo+di+Strela%22+di+Mario+Marini/@44.508043,9.688511,257m/data=!3m2!1e3!4b1!4m2!3m1!1s0x12d4ce7a409f8ac9:0x56477383fbb2330b

LA STORIA DELL’AZIENDA

L’azienda nasce nel 2012, con un nome che lascia trasparire il concetto che sta alla base di questa scelta: Azienda agricola Ritorno al futuro. La struttura dell’agriturismo è invece nuovissima, inaugurata nell’aprile 2014.
Siamo un’azienda agricola biologica certificata e le strutture sono costruite in bioarchitettura (legno).
Per noi questo “folle volo”, significa riscoprire il valore delle cose, riappropriarsi del rapporto Madre Terra-Uomo, riassaporare il gusto di dissodare, seminare, coltivare ed infine raccogliere i frutti che Lei ti può dare. Significa uscire dal vortice che un sistema sociale in crisi ci vorrebbe imporre, condividere con i nostri cari ed i nostri amici il frutto del lavoro e di una fatica che ha ritmi e gesti antichi.
La nostra scelta è quella di assecondare la Natura, rispettarne i ritmi, aiutarla a darci i suoi frutti migliori, le carni più buone e più sane.
Siamo biologici, prima per scelta etica che produttiva.
Siamo viticoltori, perché il vino è, insieme all’olio ed al pane, il simbolo del lavoro dell’uomo in campagna.
Siamo allevatori, perché abbiamo conosciuto sapori e profumi che oggi si credono scomparsi, ma che, in realtà, sono solo appannati da materie prime banali, standardizzate verso il basso e lavorate senza cura e passione.
Siamo ristoratori, perché abbiamo il gusto ed il piacere di ospitare e far assaporare piatti preparati con passione, rispetto per i sapori genuini e cura nella scelta delle materie prime
E facciamo tutto con curiosità ed umiltà.
Ma soprattutto siamo al servizio di una Natura che nessuno, neppure il miglior chimico, agronomo o tecnologo alimentare, può superare né migliorare.
Il nostro agriturismo punta molto sulla cucina: io sono cuoco diplomato alla scuola di cucina Alma ( http://www.alma.scuolacucina.it/ ), e gran parte dei prodotti che utilizzo provengono dalla mia azienda agricola. Quello che non ho, lo acquisto da aziende partner in valle o da piccoli produttori che ho selezionato personalmente.
Punto molto sulla riscoperta dei piatti della tradizione e del territorio emiliano-romagnolo e ligure. Sto riscoprendo alcuni piatti “dimenticati” ed uso la favolosa trota della Val Taro, allevata a Boschetto di Albareto.
Produco da anni apprezzatissimi salumi (salame, culatello, coppa).
Ho una cantina ben fornita: troverete sia i giovani e tipici vini del nostro territorio che i grandi classici della tradizione italiana (chianti toscani, nebbiolo e barbaresco del Piemonte, rossi siciliani e bianchi trentini), oltre ad un paio di champagne di piccoli produttori.
Siamo a metà strada tra i paesi di Borgo Val di Taro e Bedonia, che distano una decina di km entrambi.
In un’oretta si raggiunge Sestri Levante, perla del Tigullio.

Mario Marini

Agriturismo Il Cielo di Strela
Strada Costalta, 62
Strela di Compiano (Parma)
www.ilcielodistrela.it
Tel. 348 2885159

“Ridendo, sferzando e… gustando” con Flavio Oreglio a Mangia come scrivi

“Ridendo, sferzando e… gustando” con Flavio Oreglio a Mangia come scrivi
Giovedì 28 maggio ospite della rassegna gastronomica e letteraria al Ristorante Il Garibaldi l’attore comico milanese con la sua “Antologia di buoni spropositi”

CANTÙ (Como) – In un anno per lui davvero speciale e con dodici mesi all’insegna di spettacoli, serate, libri e cd (racchiusi nelle celebrazioni “1985-2015 Trent’anni on stage”), Flavio Oreglio sforna un nuovo progetto.

“Ridendo e… sferzando – Antologia di buoni spropositi” (PAPICOEventi) è il cofanetto da collezione che l’artista milanese presenterà GIOVEDI’ 28 MAGGIO, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como), nell’ambito della rassegna Mangia come scrivi che, per l’occasione, offre al proprio pubblico un appuntamento extra dopo la chiusura ufficiale della stagione lombarda lo scorso mese e dopo aver celebrato il centesimo Mangia come scrivi il 17 aprile in provincia di Parma.

L’appuntamento “101” della kermesse ideata e condotta dal giornalista Gianluigi Negri si chiama, inevitabilmente, “Ridendo, sferzando e… gustando”. Oreglio cenerà insieme al pubblico (inizio alle 20.30; info e prenotazioni allo 031 704915) e, da par suo, intratterrà i commensali con battute, aneddoti, ricordi, presentando questa sua ultima fatica, contenente un cd con dodici brani, il libro “Ridendo e sferzando” (uscito per la prima volta nel 1998 e pubblicato da Greco & Greco) e l’opuscolo che illustra la storia di un progetto, come sempre, singolare e curioso. Durante la serata sarà possibile acquistare il cofanetto, stampato in tiratura limitata (solamente 350 copie numerate e firmate dall’autore).

Per Oreglio si tratta di un ritorno a Mangia come scrivi, dopo la memorabile serata “Storia curiosa della scienza” che aveva fatto registrare il tutto esaurito lo scorso gennaio a Fontevivo (Parma). E almeno due portate su quattro sono proprio rivisitazioni di piatti della cucina parmigiana, che gli chef del Garibaldi proporranno all’attore comico milanese e ai partecipanti: dalla cupola di risotto con culatello alla mitica crostata di Mirella Cantarelli (della storica trattoria di Samboseto, frazione di Busseto). I tre vini selezionati da Alfonso Galvano di “Vineggiando” sono, invece, prodotti dall’Azienda Agricola Ronchi San Giuseppe (www.ronchisangiuseppe.com) di Spessa di Cividale del Friuli (Udine).

Tra una portata e l’altra, spazio agli “spropositi” di Oreglio che racconterà come abbia visto la luce questa sua opera prima “pre-catartica” e come si sia sviluppata in tre momenti artistici diversi: “Melodie & Parodie” (1985-1988), “Clownstrofobia” (1988-1990), “Burlando Furioso” (1990-1995). Proprio a questo lavoro si ispira il nuovo live “Trent’anni ridendo e sferzando”, che Oreglio sta portando sui palchi italiani insieme allo spettacolo “Discorso sul metodo dell’attor comico” che ha debuttato a fine gennaio.

Le due stagioni di Mangia come scrivi, dopo la pausa estiva, riprenderanno alla fine di settembre. Quella lombarda sempre al Garibaldi, quella emiliana a Parma “in un nuovo locale – anticipa il direttore artistico Negri – che verrà annunciato nei prossimi giorni”.

La locanda di Fabio Cambi

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La locanda di Fabio Cambi

Avere cura dell’ospite vuol dire avere le stelle nel cuore
Firenze è bellissima  ma i fiorentini non perdono tempo a dirlo, fanno finta che non gl’importi, che non si sappia, Firenze non ha tempo per guardarsi allo specchio, muta e si trasforma, ma è nella sua camaleontica natura, basta qualche chilometro e ci si trova in collina, terrazze a strapiombo su tanta bellezza, e la natura che qui certo non è matrigna, piena di colori, di cipressi, di tetti rossi.
Firenze non indugia su se stessa, non si guarda, ma conferma la sua vocazione di città d’arte e di turismo ed è piena di volti, di storie di vita che vogliono dire soprattutto ospitalità. In questa città la cucina è fatta da personaggi che sono veri talenti, da generazioni, giovani, pazzoidi, geniali e sperimentatori, ma anche legati alle tradizioni, innovatori, provocatori, la filosofia dell’ospitalità, che a Firenze è il vero lusso, ovvero la semplicità, senza ricorrere a effetti speciali che ormai appaiono vuoti, privi di contenuti, dove si riscoprono gli ingredienti, si valorizzano le materie prime, perchè qui cuochi si diventa cercando e sperimentando, frugando nella memoria alla ricerca di sapori e saperi, accorgendosi di cosa si ha ‘sotto il naso’, usando con intelligenza le risorse, senza mai abdicare alla qualità delle materie prime, che è poi la qualità della vita.
Un isola, Corso Italia al 19 rosso, un oasi di silenzio, vicino quello che fu il Teatro fabioComunale, una piazza verde come uno smeraldo, palazzi severi, austeri, grande signorilità, classe, le famiglie dei fiorentini “bene”, si apre una new entry nell’universo della ristorazione fiorentina, la boutique del gusto “La locanda di Fabio Cambi”, qui il sapore è un percorso poliedrico che si alimenta di tutti i nostri sensi, si dice che bendandosi gli occhi la nostra concentrazione aumenti, che la ricezione delle papille si acutizzi, la sensibilità alle sfumature si accentui… può darsi, ma noi crediamo che la “percezione estetica del gusto” sia un’esperienza completa, un viaggio attraverso un equilibrio tra creatività, sostanza e immagine. E i cinque sensi sono tutti perfettamente accordati, perché anche la vista gode di un armonia di colori, interni sobri, arredi discreti, colori pastello, atmosfera evocativa privilegiando i beige e i marroni, in terra il caldo teack dal colore brunito tendente al nero, un grande albero spicca nel centro della sala, tra foglie e fiori d’anturium, mille candele chef leonardo Scuriattipalpitanti che creano sottintesi angoli di complicità.
Un incontro sorprendente con il proprietario, Fabio Cambi, un pilastro della ristorazione fiorentina dal 1950, partito dall’Oltrarno da una fiaschetteria – L’Antico Ristoro del Cambi – presta la sua professionalità ad una nuova avventura con competenza, coadiuvato dalla moglie e dalla bella figlia Elisa in sala, executive chef Leonardo Scuriatti: in sala si vive un singolare racconto dove il “primo attore” di questo viaggio del gusto è sicuramente la bistecca, di scottone femmine, regale, calda, quasi sensuale nella sua prepotenza, appena posata sul vassoio, unica…… “la fiorentina”!

Fabio Cambi e lo chef Lorenzo Scuriatti ci portano per mano in un locale bellissimo, incastonato come un gioiello nel cuore di Firenze, ad un passo dal polmone verde del Parco delle Cascine, i cui tratti distintivi abbinano l’estro culinario del patron Cambi e la garbata attenzione dello chef Scuriatti. L’uno in cucina, l’altro in sala, officiano il rito della tavola facendo parlare da sé una materia prima di altissima qualità accompagnata da etichette di tutto rispetto. Lorenzo Scuriatti, scuola di Leonardo Romanelli, insegnante, in ambito food un mito del giornalismo e della critica, lo chef fiorentino ha un’appartenenza gastronomica ampia, frutto delle molteplici esperienze che lo hanno visto tra celebri fornelli 11203086_1396234977368047_1961878715242671897_ndella Toscana: un apprendistato gastronomico completato da una bella vena creativa, elementi che oggi gli permettono di raccontare storie di gusto con rara delicatezza, capacità in grado di accostare armonicamente nel piatto gli ingredienti più diversi in intrecci inconsueti. La sua base ispiratrice è la Toscana, declinata in una miriade di sapori.
E nasce un magico fil rouge tra il locale odierno di Fabio Cambi e la toscana dell’800, il patron ha l’abilità, come un inatteso giocoliere, di portarci come flash back in un mondo fatto di vecchie ricette di casa, chiacchere davanti al fuoco scoppiettante, lucide pentole di rame dove profumi antichi “cantano” in una lenta cottura, dove collane d’aglio e prosciutti del Casentino sono attaccati a vecchi schidioni di ferro, il rosso fuoco delle collane di pomodorini, gli odori dell’orto, da cui si intravedono i cancelli ornati dal glicine….tutto questo è Toscana, Firenze, cucina semplice ma gourmet, ricette tramandate con arte.

Press: Cristina Vannuzzi Landini
Alla Locanda di Fabio Cambi
Corso Italia, 35 – tel 055/288771
50123 Firenze
www.locandadifabiocambi.it

Antichi sapori di un tempo…c’era una volta…..i castelli di Romeo e Giulietta

asparagi e uovaAntichi sapori di un tempo…c’era una volta…..i castelli di Romeo e Giulietta

Un viaggio nel verde delle colline del veneto, tra le testimonianze del Palladio, la terra e il vino, gli antichi sapori della cucina storica di Amedeo Sandri e Maurizio Falloppi e la triste favola di Romeo e Giulietta: siamo a Montecchio Maggiore ai Castelli di Bellaguardia e della Villa conosciuti anche come i castelli di Giulietta e Romeo, sfortunati e appassionati amanti la cui leggenda fu narrata dal conte Luigi Da Porto e successivamente ripresa da William Shakespeare.
Le torri del Castello di Romeo a Montecchio Maggiore (1)Acquistati nel 1742 dal Comune di Montecchio Maggiore dopo vari interventi di restauro oggi il Castello di Giulietta è un ristorante con una splendida terrazza da cui si gode un panorama unico sulle verdi colline intorno dove Amedeo Sandri è indiscusso regista in cucina. Insieme a Maurizio Falloppi, sommelier, ormai da diversi anni, scrivono a quattro mani…….di cibo e di vino, LA CUCINA STORICA DI AMEDEO SANDRI E MAURIZIO FALLOPPI, testimoni storici della ricerca di vecchie ricette tramandate, di gusto e di ricordi, ricette che oggi sono reinterpretate e riproposte, e che fanno parte del nostro patrimonio culturale; ma non è solo letteratura, la loro, ma ricerca, studio, andare su e giù per casolari e osterie, monti e colline, offrendo successivamente nei loro scritti una preziosa testimonianza, lo studio di ricette, dato che ambedue si sentono legati ai valori della tradizione del buon cibo e del buon bere del territorio veneto e vicentino, ricette antiche, sicuramente tramandata da qualcuno e, successivamente, interpretate e rivisitate: questo per proseguire la mission IMG_2405che anima chi ama il buon cibo, raccontare come il fascino della cucina sta nella capacità di incontrare sensibilità nuove senza per questo stravolgere le basi storiche di prodotti e piatti del nostro Paese e la nostalgia dei ricordi legata al sapere, profumi e sapori.

Entrambi valdagnesi, chef e sommelier, insieme per fare “quattro chiacchere sulla cucina vicentina” come scrivono, per ritrovare i sapori antichi per una preziosa testimonianza di cucina storica: la cucina vicentina è composta di piatti semplici, di tradizione contadina, che seguono l’andamento delle stagioni e dei relativi prodotti che si raccoglievano nei prati e nei boschi e ogni piatto è legato ad una parte del territorio e le preparazioni si basano ancora oggi sui prodotti tipici: i bisi di Lumignano (frazione di Longare), gli asparagi bianchi di Bassano, i torresani di Breganze, i formaggi di Asiago, le ciliegie di Marostica, il riso di Grumolo delle Abbadesse, la patata di Rotzo e il sedano di Rubbio (frazione di Conco), i tartufi a Nanto, il broccolo fiolaro di Creazzo, la mostarda di Montecchio Maggiore, la sopressa di Valli del Pasubio, gli gnocchi con la fioreta di Recoaro Terme e poi, il piatto più tipico, il baccalà alla vicentina.
La cucina è una delle espressioni più profonde della cultura di un Paese: è il frutto della storia e della vita dei suoi abitanti, diversa da regione a regione, da città a città, da villaggio a villaggio. La cucina racconta chi siamo, riscopre le nostre radici, si evolve con noi, ci rappresenta al di là dei confini. È cultura attiva, frutto della tradizione, per questo, da salvaguardare e da tramandare con l’insieme di usi e costumi, di stili di vita, di consuetudini e di tradizioni degli uomini. E’ una forma di civiltà quella di riscoprire sapori perduti, per ritrovare l’insieme dei valori che anche attraverso la tavola un popolo si tramanda, rinnovandoli continuamente, e che ne costituiscono l’identità culturale.
……la musica, la cultura, l’arte, la cucina sono l’anima di un popolo….

Castello di Giulietta - particolare della TorreRicetta antica rivisitata tratte da
Abbecedario di cucina veneta
di Amedeo Sandri e Maurizio Falloppi

Asparagi e uova
Non bisogna dimenticare che da metà marzo fino a tutto maggio gli asparagi freschi assumono il ruolo di protagonisti della tavola. Lessarli all’impiedi con acqua salata che arrivi sotto le punte dei turioni, solo sotto forma di vapore, quindi stenderli ad asciugare per fare smaltire i bollenti spiriti su un telo di lino. Servirli ancora accaldati accompagnandoli con mezze uova bazzotte (rassodate per circa 6 minuti in modo che il tuorlo rimanga morbido e cremoso), olio extravergine d’oliva, ottimo aceto di vino bianco, sale e pepe di mulinello, lasciando a ciascun commensale il compito di formare sul piatto la propria salsa nella quale intingere gli asparagi lessati.
Vino consigliato: Durello Brut

Mangia come scrivi festeggia la sua centesima cena: 300 scrittori e 100 artisti messi a tavola dal 2006

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Mangia come scrivi festeggia la sua centesima cena: 300 scrittori e 100 artisti messi a tavola dal 2006
Venerdì 17 aprile, per celebrare lo storico evento della rassegna gastronomica e letteraria, nove protagonisti eccezionalmente al Ristorante 12 Monaci: Guido Conti, Valerio Varesi, Davide Barilli, Claudio Rinaldi, Fausto Taiten Guareschi, Andrea Villani, Daniele Cobianchi, Andrea Grignaffini, Luca Ponzi

FONTEVIVO (Parma) – Un traguardo storico, impensabile all’inizio: cento cene in nove anni, con protagonisti 300 scrittori e 100 artisti italiani.
Cento menu diversi, cento titoli diversi: “Cento di questi Mangia come scrivi” è la grande festa che celebra una rassegna unica, nata quasi per gioco nel 2006 in provincia di Parma, che negli anni è cresciuta al punto da sviluppare due stagioni parallele (emiliana e lombarda), dopo aver dato origine a un paio di festival invernali ed soneri-varesiestivi con gli Aperitivi di Mangia come scrivi (due indimenticabili edizioni a Montechiarugolo nel 2010 e nel 2011) e al Festival Mangiacinema di Salsomaggiore nel 2014, la Festa nazionale del Cibo d’autore e del Cinema goloso.

VENERDI’ 17 APRILE al Ristorante 12 Monaci di Fontevivo (Parma), per la prima volta tutti insieme allo stesso tavolo, si sederanno ed intratterranno il pubblico gli scrittori Guido Conti, Valerio Varesi, Davide Barilli, Claudio Rinaldi, Fausto Taiten Guareschi, Andrea Villani, Daniele Cobianchi, Andrea Grignaffini, Luca Ponzi.

Nove degli autori più affermati della provincia di Parma hanno accettato l’invito del direttore artistico Gianluigi Negri, che li ha avuti, in lutring-villanipassato, già protagonisti di memorabili Mangia come scrivi. La cena inizierà alle 21 (info e prenotazioni allo 0521 610010) e tre saranno i vini biologici selezionati da Claudio Ricci de “Il Bere Alto”, prodotti sulle colline reggiane dall’Azienda Agricola Venturini Baldini (www.venturinibaldini.it). Come sempre, lo chef Andrea Nizzi proporrà quattro portate (dall’antipasto al dolce) con estro e fantasia: questa volta stupirà i partecipanti con un menu ecosostenibile dedicato all’Expo. E promette di dare il meglio non solo perché questo è il centesimo appuntamento di Mangia come scrivi e l’ultimo della stagione emiliana, ma anche perché è quello che conclude il ciclo ai 12 Monaci, locale che ha sostenuto e fatto crescere la rassegna nelle ultime due stagioni e mezzo in provincia di Parma.

nilou-contiIl menu letterario sarà una vera sorpresa per il pubblico, con i nove scrittori che “giocheranno” con la formula di Mangia come scrivi: “Tempi snelli, letture veloci ma gustose e gran voglia di divertirsi”, promette Negri senza svelare troppo. Quel che è certo è che gli autori verranno presentati con i loro ultimi libri: “Il volo felice della cicogna Nilou” (Rizzoli) di Conti, “Il commissario Soneri e la strategia della lucertola” (Frassinelli) di Varesi, “La nascita del Che” (Aragno) di Barilli, “Mi chiamavano professor Fatica” (Ediciclo) di Rinaldi, “Fatti di fuoco” (CasadeLibri) di Guareschi, “Luciano Lutring” (Mursia) di Villani, “La sindrome di Hugh Grant” (Mondadori) di Cobianchi, “Nella dispensa di Don Camillo” (Guido Tommasi Editore) di Grignaffini, “Cibo criminale” (Newton Compton) di Ponzi.

grant-cobianchiLa stagione emiliana di Mangia come scrivi riprenderà a settembre, dopo la pausa estiva, in un nuovo locale. Nel frattempo i “fedelissimi” potranno gustare un appuntamento extra previsto a Cantù (Como), al Ristorante Il Garibaldi, giovedì 28 maggio: il protagonista assoluto della serata “Ridendo, sferzando e… gustando” sarà Flavio Oreglio.

Friulano è Chic – Hotel Bernini Bristol

tt_870x350-870x350Friulano è Chic – Hotel Bernini Bristol

21 aprile 2015

“Friulano è chic” va in scena questa sera anche al luxury Hotel Bernini Bristol, situato nel cuore di Roma, di fronte a Piazza Barberini e vicino alla Fontana di Trevi, e recentemente ristrutturato.

Ancora una volta un contesto esclusivo e d’eccezione ospita una cena a base di specialità del territorio accompagnate da vini friulani.

Antipasto in abbinamento al nostro Friulano, dessert servito con lo Spumante rosato Osè.

 

INFO

Hotel Bernini Bristol

Piazza Barberini, 23

Roma

www.berninibristol.com

T: 06.488931
Azienda agricola Tomasella
di Tomasella Luigi & C.
Via Rigole, 103
Loc. Portobuffolè
31040 Mansuè (TV)