Crostata di Gardenia Florewers

crosta gardenia.JPGIngredienti
150 gr di zucchero
150 gr di burro ammorbidito
300 gr di farina
1 tuorlo 
3 uova intere
mezza bustina di lievito
350 gr marmellata di fragole
20 fiori

Preparazione
Staccate i petali dal fiore, sminuzzateli e mescolateli alla farina.Disponete la farina a fontana,versate gli ingredienti e impastate fino ad ottenere una massa omogenea. Infarinatela un pochino per non farla appiccicare e adagiatela in una zuppiera,coprite con la pellicola trasparente e mettetela in frigorifero per 30 minuti. Scaldate il forno a 180°C, con il mattarello tirate 3/4 dell’impasto,aiutandovi con la farina quando l’impasto risulti appiccicoso, e posatelo nella tortiera per crostata precedentemente imburrata o coperta con carta da forno. Cuocete per 15 minuti dopodichè stendete la marmellata e con il resto dell’impasto formate la tipica griglia. Mettete in forno per altri 15 minuti.

Schede fiori: www.flowers2eat.it

Ein Prosit – Tarvisio (UD) – Suggerito da Tenute Tomasella

Lunedì 19 e martedì 20 Novembre 2011

Bellissima manifestazione enogastronomica a cavllo tra la Carnia e la Carinzia.
Vi invitiamo a visitare l’enoteca della Guida “VINIBUONI d’Italia” per assaggiare le eccellenze italiane, prodotte da vitigni autoctoni.
Le Tenute Tomasella presenteranno l’OSE’ Rosato Spumante demi-sec.

Info: www.einprosit.org

Friulano on tour – Suggerito da Tenute Tomasella

Mercoledì 7 Novembre 2011

Grand Hotel
Södra Blasieholmshamnen 8
Stoccolma(Svezia)

Presso il lussoso Grand Hotel di Stoccolma, 27 aziende vitivinicole del FVG presentano i vini tipici della nostra regione. Le Tenute Tomasella presenteranno il FRIULANO 2010, il CABERNET FRANC 2010, l’OSE’ Rosato Spumante demi-sec ed il CHINOMORO.

Info: www.meranowinefestival.com

Merano international Wine festival – Merano (BZ) – Suggerito da Tenute Tomasella

Da lunedì 5 a mercoledì 7 Novembre 2011

Le Tenute Tomasella presenteranno all’interno dell’enoteca della prestigiosa guida dei vini da vitigni autoctoni “VINIBUONI d’Italia”, Touring Club Editrice, l’OSE’ – Rosato Spumante demi-sec, emozionante interpretazione di Refosco e Verduzzo appassito in pianta.

Info: www.meranowinefestival.com

Mattia Poggi conteso da Madonna e Jennifer Lopez – Anice Verde

madonna-jennifer-lopez-mattia-poggi_280x0.jpgMattia Poggi chef di Alice Tv, nel 2010 è stato conteso da Madonna che lo ha assoldato per festeggiare il compleanno di suo padre Silvio Ciccone; JLo lo ha contattato come chef personale per il suo anniversario di matrimonio. Contemporaneamente. E così pare, almeno secondo il “Metropolitan Post“, che le due cantanti siano state in litigio per avere il giovane chef in esclusiva al loro servizio. Nel frattempo, il giovane Mattia Poggi (che in passato ha stregato anche Naomi Campbell, la quale lo ha specificatamente richiesto per alcune lezioni di cucina) continua a lavorare con successo sul canale satellitare “Alice”.

Mattia Poggi, lo chef italiano conteso da Madonna e Jennifer Lopez a Bari con Anice Verde per un corso di cucina

poggi1.jpgSabato 12 e domenica 13  novembre 2011

Mattia Poggi, il cuoco più giovane del canale satellitare Tv Alice sarà protagonista nella scuola Anice Verde (padiglione 19 della Fiera del Levante. Ingresso di via Verdi) nell’ambito di Promessi Sposi 2011 per un corso di Cucina.

In poco tempo ha riscosso un grande successo grazie ai deliziosi piatti che propone nel suo programma “Mattia detto, fatto”. Genovese doc, Mattia Poggi è uno degli chef più giovani di Alice Tv. Nelle sue trasmissioni Mattia propone spesso ricette della tradizione oppure originali rivisitazioni.

Preziosi i consigli su misura dedicati a chi vuol scoprire i segreti della cucina o affinare le tecniche. Mattia Poggi dopo i successi di Mattia detto Fatto, Mattia detto fatto! Weekend e Mattia detto fatto! On Tour, conduce attualmente su Alice Mattia & Friends.

L’appuntamento con il giovane chef, è sabato 12 e domenica 13  novembre alle ore 11, e alle 17.30 nella scuola di cucina allestita da Anice Verde nel padiglione 19 della Fiera del Levante. Ingresso di via Verdi. (Costo del corso 30 euro)

A tutti i partecipanti che acquisteranno un corso durante la quattro giorni di Promessi Sposi, Anice Verde detrarrà la quota versata, per la partecipazione ad uno dei corsi in programma presso la scuola di cucina di Corato.

Per prenotazioni e informazioni contattare la segreteria della scuola 080.8725679 – 340.2565409 – e-mail: aniceverdescuole@gmail.com – www.aniceverde.com

Mattia Poggi chef di Alice Tv, nel 2010 è stato conteso da Madonna  che lo ha assoldato per festeggiare il compleanno di suo padre Silvio Ciccone; JLo lo ha contattato come chef personale per il suo anniversario di matrimonio. Contemporaneamente. E così pare, almeno secondo il “Metropolitan Post“, che le due cantanti siano state in litigio per avere il giovane chef in esclusiva al loro servizio. Nel frattempo, il giovane Mattia Poggi (che in passato ha stregato anche Naomi Campbell, la quale lo ha specificatamente richiesto per alcune lezioni di cucina) continua a lavorare con successo sul canale satellitare “Alice”.
 

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Aceto balsamico: il nome non è generico – Marte comunicazioni

Comunicato Stampa 21 ottobre 2011

Aceto balsamico: il nome non è generico

A dichiararlo una ricerca condotta da Nomisma in 4 paesi eruropei

Mentre il prodotto cresce in volume del 30% dall’introduzione dell IGP, crescono anche i tentativi di imitazione
Un convegno fa il punto della situazione ed elabora strumenti di tutela

Si è aperto questa mattina alla presenza del professor Giuseppe Alonzo, Capo Dipartimento del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il convegno “Balsamico: nulla di generico!” organizzato dal Consorzio Aceto Balsamico di Modena e dai Consorzi di Tutela delle DOP Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e di Reggio Emilia con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e della Camera di Commercio di Modena.

Oltre 93 i milioni di litri prodotti (+14% rispetto al 2009), oltre 73 i milioni di litri confezionati (+30%) per un valore di mercato importante che sfiora i 300 milioni di euro, di cui il 75% derivante dall’export in oltre 100 paesi: sono questi i numeri che raccontano storia ed economia dell’Aceto Balsamico di Modena dall’acquisizione della certificazione IGP ad oggi. Dati importanti, che sono stati presentati questa mattina durante il convegno da Luca Valdetara, Responsabile Divisione DOP/IGP di CSQA Certificazioni, dopo i saluti del Presidente della Camera di Commercio Maurizio Torregiani, del Sindaco Giorgio Pighi, dell’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei e dei tre Presidenti dei consorzi.

Interessanti anche i dati riferiti alla crescita del comparto, che ha visto un aumento del numero di aziende, passate in due anni da 184 a 242, per un totale di 279 unità operative (alcuni operatori si avvalgono di più di uno stabilimento). La filiera IGP attualmente si compone di 79 acetifici che reperiscono mosti in 103 cantine, 51 stabilimenti di concentrazione e 143 confezionatori, di cui 34 operanti all’estero.

Ma ll’Aceto Balsamico di Modena IGP e i suoi ‘cugini’ con la DOP, i preziosi Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia – oltre a essere i prodotti italiani a Indicazione Geografica con la maggior quota di esportazione – vantano anche il triste primato di essere tra i più imitati e contraffatti, con conseguente sottrazione all’economia reale del Paese di un buon 10% del fatturato. Responsabile di una così ampia diffusione di imitazioni è probabilmente la scarsa attenzione che in tutti i paesi – ad eccezione dell’Italia – si presta alla lettura dell’etichetta, come emerge dalla ricerca condotta da Nomisma su “Comportamento di consumo, percezione e conoscenza dell’origine dell’ABM in Italia e in 4 importanti mercati europei” – Germania, Francia, Spagna e Grecia – che il Responsabile di Nomisma Denis Pantini ha esposto questa mattina nel corso del convegno. “Dalla ricerca è emerso un concetto importante – afferma il Presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena Cesare Mazzetti – ovvero che in tutti i paesi europei oggetto di studio c’è una percezione diffusa, in Germania si arriva addirittura al 93%, che l’origine dell’Aceto Balsamico sia italiana e che il termine “Balsamico” sia strettamente e univocamente collegato all’immagine che i tre aceti emiliani hanno saputo guadagnarsi tra i consumatori internazionali”. Nella stessa indagine di Nomisma, si leggono anche altri dettagli, come l’alta frequenza di consumo dell’Aceto Balsamico in tutti i paesi esaminati, e la relativa indifferenza dei consumatori al prezzo come motivazione d’acquisto.

Dopo gli interventi di CSQA e Nomisma, il convegno moderato dal giornalista Lorenzo Frassoldati, è proseguito con le relazioni dell’avvocato esperto di Diritto Industriale e delle Indicazioni Geografiche Giorgio Bocedi su “DOP e IGP: protezione, genericità e rapporti con i marchi” e del Professor Fausto Capelli, avvocato e docente di Diritto Comunitario al Collegio Europeo/Università di Parma, su “Indicazioni aggiuntive sulle caratteristiche dei prodotti agroalimentari nella giurisprudenza europea”.

La seconda parte della mattinata ha impegnato in una tavola rotonda su “La situazione della tutela delle IGP e delle DOP italiane, il caso ‘Balsamico’ a confronto con altri casi di tutela”, tra gli altri, anche Riccardo Deserti, esperto prodotti di qualità e già Direttore Generale al Ministero Politiche Agricole, il Direttore Generale di AICIG – Associazione Italiana Consorzi Indicazione Geografica Piermaria Saccani, il Direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano Leo Bertozzi e la Responsabile del Servizio Percorsi di Qualità della Regione Emilia Romagna, Roberta Chiarini.

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Aceto balsamico e Ferrari rappresenteranno Modena all’expo 2015

E il Mipaaf Durante Il convegno Svoltosi Ieri conferma

Il nome non è generico

Un mercato che sfiora i 300 milioni di euro, esportazioni in oltre 100 Paesi, 242 aziende e 279 unità per 73 milioni di litri confezionati con una crescita del 30% nei due anni dall’entrata in vigore della IGP, ma anche il triste primato di essere tra i più imitati e contraffatti, con conseguente sottrazione all’economia reale del Paese di un buon 10% del fatturato. Questi sono i dati emersi dalla ricerca presentata da Luca Valdetara, Responsabile Divisione DOP/IGP di CSQA Certificazioni, dopo i saluti del Presidente della Camera di Commercio Maurizio Torregiani, del Sindaco Giorgio Pighi, dell’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei e dei tre Presidenti dei Consorzi durante il convegno “Balsamico: nulla di generico!” tenutosi ieri a Modena con l’esposizione delle bottiglie alla presenza del professor Giuseppe Alonzo, Capo Dipartimento del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Il convegno organizzato dal Consorzio Aceto Balsamico di Modena e dai Consorzi di Tutela delle DOP Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e di Reggio Emilia con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e della Camera di Commercio di Modena è stato lo scenario in cui si è confermato l’Aceto Balsamico di Modena come prodotto leader del territorio per la sua valenza storica, culturale ed economica, tanto da rappresentare all’Expo 2015 il territorio insieme all’altro gioiello: la Ferrari.

“Mi sento di esprimere grande soddisfazione per gli esiti del convegno, dichiara Cesare Mazzetti Presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena, non solo per il Consorzio, ma anche di tutti i produttori presenti in sala: in particolare il il Professore Giuseppe Alonzo, Capo Dipartimento del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ha dimostrato la massima attenzione, ed espresso l’impegno del Ministero a combattere gli abusi della denominazione ‘balsamico’ , in tutte le sedi, citando espressamente non solo il mercato nazionale, ma anche quelle europee ed extraeuropee. Il Professore Alonzo, continua Mazzetti, ha addirittura espresso preoccupazione per alcune azioni delle comunicata scientifica indipendente, che si è occupata poco e saltuariamente dei tre prodotti, e quando lo ha fatto – come in una recente pubblicazione italiana da egli citata – ha utilizzato le denominazioni in modo errato e ha definito impropriamente la composizione del’aceto balsamico Igp, rischiando di generare confusione. Il capo dipartimento ha inoltre ammesso qualche responsabilità del Ministero, conclude Mazzetti, che all’interno dei propri uffici ha avuto divisioni sulle interpretazioni della genericità della parola ‘balsamico’: ha riconfermato circa la non genericità, e quindi la punibilità, della stessa quando utilizzata sui condimenti è e deve essere , la univoca voce del Ministero e si è impegnato a farla rispettare”.

Nel corso della seduta è giunta notizia di una nuova presa di posizione della Commissione Europea circa la procedura del governo greco, che aveva chiesto all’Europa di autorizzare un ‘balsamico greco’ in piena concorrenza con i tre aceti emiliani: stavolta dopo alcune dichiarazioni ondivaghe fatte in passato da una prima lettura del testo, sembra che la commissione ammetta la possibilità di una riconsiderazione delle posizioni già espresse, alla luce di diverse normative europee.

Un corale applauso ha fatto seguito alla notizia comunicata dal professor Fausto Capelli, a cui si sono associati il Capo Dipartimento e i funzionari ministeriali presenti, il dottor Riccardo Deserti che nella sua funzione di Direttore Generale MIPAAF aveva seguito brillantemente le ultime fasi della registrazione Igp per l’aceto balsamico di Modena.

Intanto dalla ricerca di Nomisma su “Comportamento di consumo, percezione e conoscenza dell’origine dell’ABM in Italia e in 4 importanti mercati europei” – Germania, Francia, Spagna ovvero che in tutti i paesi europei oggetto di studio c’è una percezione diffusa, in Germania si arriva addirittura al 93%, che l’origine dell’Aceto Balsamico sia italiana e che il termine “Balsamico” sia strettamente e univocamente collegato all’immagine che i tre aceti emiliani hanno saputo guadagnarsi tra i consumatori internazionali

Dopo gli interventi di CSQA e Nomisma, il convegno moderato dal giornalista Lorenzo Frassoldati, è proseguito con le relazioni dell’avvocato esperto di Diritto Industriale e delle Indicazioni Geografiche Giorgio Bocedi su “DOP e IGP: protezione, genericità e rapporti con i marchi” e del Professor Fausto Capelli, avvocato e docente di Diritto Comunitario al Collegio Europeo/Università di Parma, su “Indicazioni aggiuntive sulle caratteristiche dei prodotti agroalimentari nella giurisprudenza europea”.

La seconda parte della mattinata ha impegnato in una tavola rotonda su “La situazione della tutela delle IGP e delle DOP italiane, il caso ‘Balsamico’ a confronto con altri casi di tutela”, tra gli altri, anche Riccardo Deserti, esperto prodotti di qualità e già Direttore Generale al Ministero Politiche Agricole, il Direttore Generale di AICIG – Associazione Italiana Consorzi Indicazione Geografica Piermaria Saccani, il Direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano Leo Bertozzi e la Responsabile del Servizio Percorsi di Qualità della Regione Emilia Romagna, Roberta Chiarini.

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Happy Hour e Buffet freddo – Corato (BA)

antonio sgarra ad anice verde.jpgMartedì 24 e mercoledì 25 ottobre 2011

Il 24 e 25 ottobre due giorni dedicato ai professionisti con Antonio Sgarra

Sempre più diffuso, e spesso una vera e propria alternativa alla cena, l’aperitivo sta rivoluzionando le proprie abitudini e i ritmi della ristorazione. Happy Hour e buffet freddo è il tema della due giorni con lo chef Antonio Sgarra, che si terrà il 24 e 25 ottobre nella scuola di Anice Verde.

Antonio Sgarra è consulente dimostratore “Angelo Po grandi cucine S.P.A e medaglia d’oro alla coppa del Mondo di Cucina Expo Gast 2010 insegnerà ad appassionati, ristoratori e operatori come si organizza, allestisce e prepara un happy hour e un buffet freddo.

L’happy hour è la nuova moda dei nostri tempi, il corso è ideale anche per tutti colori che sono titolai di bar, hotel, o locali che vogliono essere al passo con i tempi!

Ad ogni allievo viene consegnata la dispensa con tutte le ricette oggetto del corso, il grembiule e l’attestato di partecipazione firmato dallo chef docente.

La due giorni con Antonio Sgarra, inaugura la stagione dei corsi di Anice Verde dedicata ai professionisti; aperta anche ad appassionati, amatori.

L’appuntamento con  l’happy hour e il buffet freddo, è per lunedì e martedì  24-25  ottobre, dalle ore 16 nella sede dell a scuola di cucina di Anice Verde, in Via Salaria, 3 a Corato.

Per prenotazioni e informazioni contattare la segreteria della scuola 080.8725679 – 340.2565409 – e-mail: aniceverdescuole@gmail.com – www.aniceverde.com
Antonio Sgarra: Chef è componente  del“Culinary Team Puglia”, consulente dimostratore “Angelo Po  grandi cucine S.P.A,  medaglia d’oro alla coppa del Mondo di Cucina Expo Gast 2010, ideatore e conduttore di “Fornelli D’autore” la rubrica televisiva Eno-Gastronomica in onda su Telesveva, è anche esperto della formazione e consulente dimostratore per la F.I.C. con oltre 80 corsi tenuti tra il  2010/11.
 

Ref. Comunicazione e Rapporti con i Media

Giulia Murolo E-mail: Comunicazione.aniceverde@gmail.com

Cell: 349.52.83.664  – www.aniceverde.com

 

 

Vernissage Musica sperimentale elettronica e aperitivo on board – Milano(MI)

Dal 14 ottobre al 16 novembre 2011

 
Le Scimmie
Ascanio Sforza 49 sul barcone
Milano(MI)

“SE IL MONDO
FOSSE CHIARO L’ARTE NON ESISTEREBBE”
ALEX 13 LO VETRO LO SA BENE. HA INTROIETTATO IL CONCETTO E CE LO SPIEGA
E MOSTRA COME SE FOSSIMO DEI BAMBINI DI FRONTE AD UNO SPAURACCHIO, A UNO
SPAVENTAPASSERI E SPAVENTAPASSERE
SPAZIANDO DA ANDREOTTI A PADRE PIO,
DA INQUIETANTI MADONNE, TRA FEDE
BLASFEMA E PAGANESIMO ILLUMINISTA
NELLA FEROCIA DI UNA LOGICA FERREA
EMOTIVAMENTE, CONSCIAMENTE, DISTURBATA
E DISTURBANTE. A PROPOSITO: SCUSATE
IL DISTURBO!
ANDREA G. PINKETTS
P.S. IO NON HO PAURA DI ALEX
“13” LO VETRO. TORNANDO 
AL MIO AMATO CAMUS “CHIAMO
IMBECILLE CHI HA PAURA DI GODERE”
 
AZOTH L’Agente universale
Disegno, matita e carboncino? Glitter e stampa personalizzata con dettagli manuali, supporto di tela e carta
ma tutto segreto: ecco l’alchimia delle tecniche artistiche sconosciute, innovative e mai rivelate da Alex Lo Vetro. 
Sapiente conoscenza della materia sia in ambito formativo accademico che totalmente intimistico
e di sperimentazione sono la “cifra” di lettura e di riconoscimento di questo artista originale.
 
 
Il nostro nuovo Gutenberg possiede la chiave alchemica.
Mangiando a capitoli la storia dell’umanità non sottrae nè Napoleone, nè Lenin, nè il topo Gigio.
 
Da buon torinese il signor Lo vetro conosce in profondità i simboli ed evoca le forze ctonie nel loro sposalizio con la
delicatezza e la bellezza della tradizione statuaria classica, restituendoci forme inedite d’una sintesi catartica, che con
trasporto s’inondano dei colori dell’ultimo flusso Pop che scorre nell’oggi.
 
I drapeggi delle sculture classiche, nello specchio della sua arte, sono contemporanei quanto Nietzsche, un burka, il
teschio e le icone di tutte le religioni, ideologie, bandiere e qualsiasi immagine abbia dato all’uomo motivo di adorazione.
 
Come guardando l’acqua, nelle opere di Alex Lovetro capita di finirci dentro, spiriti rapiti in un girone di forze magiche,
che oltre i simboli, sono le vere protagoniste della mostra.
 
Grace Zanotto
FAMIGLIA MARGINI MILANO
 
SCIMMIE ON THE BOAT via Ascanio Sforza 49, Milano
AZOTH L’Agente universale
 
Mostra d’arte contemporanea di ALEX 13 LO VETRO.
A cura di : Grace Zanotto e Dr.Massimiliano Bisazza
 
Vernissage: venerdì 14 ottobre 2011 ore 19.30 
Musica sperimentale elettronica by Koono & HexagoG
Aperitivo on the boat 7 Euro
 
Aperto tutti i giorni dalle 20.00 alle 2.00 Chiuso il martedì
 
Per ulteriori informazioni scritte:
UFFICIO STAMPA E P.R.
Dr.Massimiliano Bisazza
web: www.scimmie.it www.famigliamargini.com
e-mail: scimmie@scimmie.it
 
per infos telefoniche :Tel. 328 5989162
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Sugo di uva – Dolce al succo di uva – Alberto

La mia ricetta collaudatissima

Ingredienti
mosto
zucchero
100 di farina

Preparazione
Fate bollire il mosto, lo schiumate, e continuate la bollitura fintanto che non si sarà ridotto a 1/3; lo lasciate raffreddare poi in una ciotola mescolate per ogni litro di mosto rimasto 40 grammi di zucchero e 100 di farina; dopo mescolato ben bene aggiugete nella ciotola un po’ alla volta del mosto e mescoloate bene (se rimangono dei grumi usate un frullatore) poi unite al resto del mosto e accendete il fuoco. Mescolate fintanto che non avrà preso il bollore poi la lasciate bollire per circa mezz’ora ed è fatto! A caldo lo versate nelle ciotole.

Hallowine Titese Tito (PZ)

Lunedì 31 ottobre 2011
   
Vinoteca Tito
Umberto I 5
Tito (PZ)

La fine di ottobre per i Celti rappresentava la celebrazione più importante: segnava la fine dei raccolti e l’inizio dell’inverno. Un cambiamento severo: le greggi ritornavano dai verdi pascoli e le persone si chiudevano in casa nell’attesa del buio inverno dei britanni: la metà oscura dell’anno celtico che inizia nella notte del 31 ottobre con l’accensione dei grandi falò e lo spegnimento dei focolari domestici.
Questo periodo magico diviene la Lemunia dei Romani e la festa di Ognissanti per i cristiani: ovvero “All Hallows’Even” irlandese che abbreviato diventa “Hallows’Eve” e infine Halloween.
Noi invece festeggiamo Hallowine con dell’ottimo Morellino di Scansano D.O.C.G.Santa Maria della Tenuta dei Marchesi di Frescobaldi accompagnato da tutto ciò che la terra ci offre in questa stagione zucche, funghi, castagne, e melagrano, noci, nocciole e un po’ di uva.
Simpatici omaggi sull’acquisto di una Bottiglia di Morellino di Scansano.

A cena con l’artista – San Giuliano Terme (PI)

Martedì 25 ottobre 2011

Osteria Pasta E Vino
Vicolo Corto 1
San Giuliano Terme (PI)

SEI APPASSIONATO D’ARTE? SEI APPASSIONATO DI STORIA? SEI AMANTE DEL BELLO? HAI LA CURIOSITA’ TIPICA DELL’INTELLIGENZA?

TROVERAI TUTTE LE RISPOSTE ALLE DOMANDE PRECEDENTI IL 25/10/11 ALL’OSTERIA PASTA E VINO!!!! PER INFO E PRENOTAZIONI DEL TAVOLO 050/815181 NON MANCARE!! IN UN AMBIENTE ACCOGLIENTE, DEGUSTANDO PIATTI A KM 0, PASSERAI UNA SERATA DIVERSA MA PIACEVOLE!!!

Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Campoli Appennino (FR)

Da Sabato 19 al 27 novembre 2011   

A 50 minuti da Roma… a Campoli Appennino -FR, borgo medievale immerso nel verde del Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise … 3^ Fiera Nazionale del Tartufo Bianco 19-20-26-27 Novembre 2011. www.tartufodicampoli.it
La manifestazione è organizzata dal Comune di Campoli in collaborazione con l’Associazione Tartufai e Pro-loco.
2 Week-end dedicati al diamante della cucina, Sua Maestà Re Tartufo Bianco Pregiato, oltre 80 espositori …provenienti da 16 Regioni italiane.
 
Eccellenze enogastronomiche da ogni parte d’Italia, Presidi Slow Food, prodotti tipici della Ciociaria e artigianato faranno rivivere le vecchie botteghe e cantine del centro storico di Campoli Appennino.
 
Nei 2 week-end sarà possibile visitare l’area faunistica dell’Orso Bruno, assistere a spettacoli tradizionali, esibizione di gruppi folkloristici ciociari, serate musicali, etc.
 
I turisti potranno degustare piatti tipici al tartufo di Campoli all’interno dello Stand gastronomico coperto e riscaldato presente in Piazza Umberto I. Gustosi menu al tartufo preparati dalle massaie di Campoli Appennino.
E’ possibile inoltre visitare la Chiesa del 1200 e i vicoli caratteristici del centro storico.
 
Domenica 20 Novembre alle ore 9, in località Borgo San Giacomo, si terrà la tradizionale gara di cani da tartufo organizzata dall’Associazione Tartufai e frequentata da decine di concorrenti provenienti dalle diverse regioni Italiane.
Un servizio navetta assicurerà il collegamento all’ingresso della manifestazione dai diversi parcheggi dislocati sul territorio.

Ravioli di zucca a modo Mio – Rolando

Ingredienti
Per il ripieno
200 di zucca
1 cipolla
1 ciuffo prezzemolo
sale q.b.pepe
pecorino pepato siciliano in mancanza va bene il grana
Per la pasta
500 gr di farina di grano duro
5 uova grandi
una presa di sale

Preparazione
Pulite la zucca fatela a dadini piccoli, soffriggete la ciopolla in una padella abbastanza grande, mettete la zucca con un po’ di acqua coprite e fate cuocere fino a quando la zucca diventa crema, togliete il coperchio fate evaporare tutti i liquidi far riposare per circa 10 minuti quindi, mettete il formagio grattuggiato e mescolate il tutto.
Formate una fontana con la farina, mettete le uova al centro e con una forchetta battete le uova, impastate il tutto velocemente
Fare la sfoglia formate dei dischetti, mettete il ripieno al centro ricoprire con l’altro dischetto e premendo bene tutti i lati
Cuocete in abbondante acqua salata e servite con il condimento che preferite