Manhattan

Manhattan_Wild Turkey_1Manhattan

Ingredienti
60 ml Wild Turkey 81 Straight Rye Whiskey
30 ml Italian Vermouth
5 ml Maraschino
2 dashes Angostura Bitters

Bicchiere: Coppa

Preparazione
Versate tutti gli ingredienti all’interno di un Mixing Glass, aggiungete sufficiente ghiaccio e mescolate per venti secondi circa. Filtrate all’interno della coppa e sprizzate la scorza sulla superficie del drink.

Havas PR Milan

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Old fashioned

Old Fashioned_Wild Turkey_1Old fashioned
Ingredienti
1 ½ oz Wild Turkey
2 gocce di angostura Bitter
1 zolletta di zucchero
2 gocce di acqua naturale

Bicchiere: Old Fashioned
Preparazione
Posizionate la zolletta nel bicchiere, versate l’angostura, l’acqua e mescolate sino a sciogliere la zolletta. Colmate il bicchiere con il ghiaccio a cubetti, completate con Wild Turkey.erno della coppa e sprizzate la scorza sulla superficie del drink.
Guarnite con una scorza di limone

Kentucky Mule

KENTUCKY MULE_Wild TurkeyKentucky Mule

Ingredienti
2 oz. Wild Turkey Bourbon
¾ oz. ginger beer
¾ oz. succo di lime
un goccio di angostura Bitter
1 splash di soda

Bicchiere: Bicchiere Juice o Rock
Preparazione
Versate Wild Turkey Buorbon in un bicchiere pieno di ghiaccio, colmate con Ginger beer, un goccio di angostura Bitter e uno Splash di soda. Completate con squeeze di mezzo lime.

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Wild Turkey e i cocktail perfetti per festeggiare il Thanksgiving, una delle più tradizionali feste americane

Image.15107337228419Wild Turkey e i cocktail perfetti per festeggiare il Thanksgiving,una delle più tradizionali feste americane

Wild Turkey, vera icona americana che rappresenta la più autentica tradizione artigianale di qualità nella produzione del bourbon, porta già nel suo nome – “tacchino selvaggio” – il forte legame con i festeggiamenti del Giorno del Ringraziamento, tradizione americana esportata in tutto il mondo, che quest’anno si tengono il 23 novembre.

Tre i cocktail proposti quest’anno che hanno come elemento principale tre diverse varianti di Wild Turkey, il famoso bourbon dal gusto ricco, deciso e complesso, che mantiene ancora oggi la ricetta originale ottenuta da una miscela di cereali selezionati e reso cristallino dall’acqua filtrata del pozzo della distilleria di Lawrenceburg: il Kentucky Mule con Wild Turkey Bourbon, che prende il nome dalla regione americana capitale della produzione di bourbon; il classico Old Fashioned con Wild Turkey; e il Manhattan con Wild Turkey 81 Straight Rye Whiskey.
Dei cocktail al gusto Wild Turkey che potranno far vivere una tradizione americana sia in un cocktail bar che durante una festa in casa con amici.

KENTUCKY MULE_Wild TurkeyRICETTE COCKTAIL:
KENTUCKY MULE
Ingredienti
2 oz. Wild Turkey Bourbon
¾ oz. ginger beer
¾ oz. succo di lime
un goccio di angostura Bitter
1 splash di soda

Bicchiere: Bicchiere Juice o Rock
Preparazione
Versate Wild Turkey Buorbon in un bicchiere pieno di ghiaccio, colmate con Ginger beer, un goccio di angostura Bitter e uno Splash di soda. Completate con squeeze di mezzo lime.

Old Fashioned_Wild Turkey_1OLD FASHIONED
Ingredienti
1 ½ oz Wild Turkey
2 gocce di angostura Bitter
1 zolletta di zucchero
2 gocce di acqua naturale

Bicchiere: Old Fashioned
Preparazione
Posizionate la zolletta nel bicchiere, versate l’angostura, l’acqua e mescolate sino a sciogliere la zolletta. Colmate il bicchiere con il ghiaccio a cubetti, completate con Wild Turkey.erno della coppa e sprizzate la scorza sulla superficie del drink.
Guarnite con una scorza di limone

Manhattan_Wild Turkey_1MANHATTAN
Ingredienti:
60 ml Wild Turkey 81 Straight Rye Whiskey
30 ml Italian Vermouth
5 ml Maraschino
2 dashes Angostura Bitters

Bicchiere: Coppa

Preparazione
Versate tutti gli ingredienti all’interno di un Mixing Glass, aggiungete sufficiente ghiaccio e mescolate per venti secondi circa. Filtrate all’interno della coppa e sprizzate la scorza sulla superficie del drink.

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Teahupoo

TeahupooTeahupoo
50 ml Appleton Estate Rare Blend 12 anni
20 ml liquore galliano
45 ml succo d’ananas
30 ml succo di lime
30 ml falernum alla vaniglia
½ cicchiaio di pimento dram
2 dash angostura bitter

Bicchiere Tiki Mug

Guarnizione menta, lime secco, ribes e ombrellino

Campariacademy.it Appleton Barman Competition 2017
Appletonrum.it
http://www.camparigroup.com/it/brands/rum/appleton-estate

PROFILO DEL GRUPPO CAMPARI
Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 2 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it.
Bevete responsabilmente.

Contatti:
Gruppo Campari
Havas PR Milan
Marianna Lovagnini – Tel +39 02 85457040
marianna.lovagnini@havaspr.com
Laura Lenhardt – +39 2468747836
Laura.lemnhardt@havaspr.com

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Velvet Sand Rug

Velvet Sand RugVelvet Sand Rug

ingredienti
30 ml Appleton Estate Rare Blend 12 anni
20 ml Appleton Estate Riserva
15 ml sciroppo passion fruit
20 ml sciroppo alla canella
½ passion fruit fresco
20 ml succo di lime
15 ml dry orange curaçao

Bicchiere: coppa
Guarnizione foglia di banano, cannella, lime essiccato, menta, passion fruit

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Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 2 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it.
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Il drink dell’estate 2017 è tutto al femminile

Ilaria MaglioriniIl drink dell’estate 2017 è tutto al femminile
Vince la Appleton Bartender Competition Ilaria Migliorini, che ha conquistato la giuria con i suoi cocktail a base di rum giamaicano e reminescenze caraibiche

Milano, 13 luglio 2017 – Si è conclusa ieri presso l’Ammot Cafè la seconda edizione della Appleton Barman Competition organizzata da Campari Academy, la scuola di formazione d’eccellenza fondata nel 2012 attraverso la quale il Gruppo Campari si pone come punto di riferimento internazionale per la formazione e la divulgazione della cultura del bere responsabile e di qualità. Sono stati coinvolti bartender provenienti da tutta l’Italia in una sfida il cui protagonista è stato il Rum Appleton Estate con l’obiettivo di reinterpretare i grandi classici della tradizione giamaicana e Tiki, il Jamaican Punch e il Mai Tai.
A conquistare la giuria è stata Ilaria Migliorini, barlady del locale romano VOY Little Jumbo Bar, che con i suoi cocktail – Velvet Sand Rug e Theaupoo – si è aggiudicata un viaggio di 7 giorni nel cuore della Giamaica per conoscere da vicino i segreti della produzione Appleton Estate. Sapori estivi ed esotici che li rendono i perfetti cocktail dell’estate 2017, da degustare su una spiaggia in riva al mare o in città alla ricerca di evasione prima delle vacanze.
“Sempre di più il mondo della mixology è arricchito dalla presenza femminile – afferma Dario Cuccurullo Campari Academy & Trade Partnership Manager Gruppo Campari – le barlady riescono a dare un tocco decisamente speciale ai drink con una ricerca di materie prime quasi maniacale, una sapiente capacità di mixare e un’attenzione estetica alle garnish che nulla ha da invidiare ai colleghi uomini. E l’incoronazione di Ilaria oggi è una solo una conferma di questa tendenza.
Un DNA al femminile quello di Appleton Estate che ha una Master Blender d’eccezione: Joy Spence, la prima donna nel mondo degli spirits a ricoprire questo ruolo con oltre 30 anni di esperienza nella creazione e nel blending dei rum più raffinati al mondo.

LE RICETTE dei DRINK DELL’ESTATE 2017
I drink vincitori realizzati da Ilaria sono Velvet Sand Rug e Teahupoo. Due interpretazioni dei classici Tiki giamaicani: il Jamaican Punch e il Mai Tai. I loro ingredienti accompagnano verso terre lontane, sapori, colori e profumi di terre in cui si vive lo spirito dell’estate tutto l’anno. Una firma femminile che sarà in grado di conquistare un pubblico altrettanto femminile, che da sempre apprezza questo tipo di cocktail, fruttati, dolci, ma allo stesso tempo decisi.

Velvet Sand RugVelvet Sand Rug

ingredienti
30 ml Appleton Estate Rare Blend 12 anni
20 ml Appleton Estate Riserva
15 ml sciroppo passion fruit
20 ml sciroppo alla canella
½ passion fruit fresco
20 ml succo di lime
15 ml dry orange curaçao

Bicchiere: coppa
Guarnizione foglia di banano, cannella, lime essiccato, menta, passion fruit

TeahupooTEAHUPOO
50 ml Appleton Estate Rare Blend 12 anni
⦁ 20 ml liquore galliano
⦁ 45 ml succo d’ananas
⦁ 30 ml succo di lime
⦁ 30 ml falernum alla vaniglia
⦁ ½ cicchiaio di pimento dram
⦁ 2 dash angostura bitter
BICCHIERE: Tiki Mug
GUARNIZIONE: menta, lime secco, ribes e ombrellino

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Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 2 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it.
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I 7 miti da sfatare sui cocktail 

I 7 miti da sfatare sui cocktail 7_Falsi_Miti_Campari
In vista dell’estate Campari Academy sfata i miti legati alla degustazione di cocktail e prosegue il suo tour in giro per l’Italia per sensibilizzare consumatori e bartender sul concetto di “bere bene”

Per chi di cocktail se ne intende, è facile identificare quale sia il livello di qualità di un cocktail con una semplice occhiata. Ma non tutti siamo esperti e per questa calda estate Campari Academy fornisce qualche utile consiglio su come riconoscere un buon cocktail, come scegliere il cocktail giusto, come degustare un cocktail senza esagerare con le quantità.

Questi ed altri contenuti legati alla professione del bartender saranno oggetto del viaggio per l’Italia, in 23 tappe, per fare formazione sui barman, figura professionale sempre più centrale e sempre più vicina ad un ruolo educativo dei consumatori. Il tour, realizzato da Campari Academy, è reso possibile grazie ad un truck appositamente allestito e si inserisce nell’ambito del progetto #Beremeglio lanciato da Federvini e Fipe a sostegno del consumo responsabile e della qualità del servizio all’interno dei pubblici esercizi italiani.

Ecco nel dettaglio i 7 miti da sfatare, realizzati grazie al supporto dei bartender dell’academy:

Un Cocktail con poco ghiaccio, please

Un cocktail con tanto ghiaccio non si annacqua, anzi è esattamente il contrario: un’abbondante quantità di ghiaccio crea “l’effetto iceberg” necessario per tenere il cocktail fresco più a lungo e rallentare la diluizione dei liquidi.

Il cocktail è “ristretto” se il bicchiere è piccolo
Il bicchiere è parte integrante della ricetta. Ogni cocktail ha i suoi ingredienti, le sue dosi corrette e il suo bicchiere per essere all’altezza del proprio nome. Ad esempio, per il Cosmopolitan e il Manhattan è necessaria la coppa.

Il cocktail non è cool se ha pochi ingredienti
Less is more: come dimostrano molti dei cocktail che hanno scritto la storia della Mixology (Negroni, Aperol Spritz e Gin Tonic, solo per citarne alcuni), il mix perfetto è spesso composto da solo 2 o 3 ingredienti sapientemente combinati.

I cocktail dolci e fruttati sono più leggeri
Non è vero. I cocktail dal gusto dolce non sono necessariamente leggeri, così come quelli bitter non sono sempre forti. Alcuni cocktail a base di rum sono dolci, ma hanno una gradazione alcolica più alta della media.

Non si “sente” l’alcol … è possibile aggiungerne un po’?

Il segreto di un cocktail perfetto sta nell’equilibrio dei suoi ingredienti, nella giusta diluizione e temperatura. Quando l’alcol non si “sente” molto significa che il cocktail ha rispettato il bilanciamento degli ingredienti, amalgamando in modo corretto tutti i sapori. La presenza invadente e pungente dell’alcol, spesso, è sintomo di un cocktail non preparato a regola d’arte.

Tra una fetta di arancia e un ombrellino non c’è differenza

In realtà, anche la guarnizione è parte integrante e imprescindibile della ricetta. Ad esempio, un Americano senza la fettina d’arancia e la scorza di limone non può essere un vero Americano.

Un buon cocktail è come il total black … perfetto per ogni occasione

Ogni cocktail ha il suo momento. Il gusto bitter è perfetto per l’aperitivo perché stimola l’appetito. I long drink (Mojito, Gin Tonic), i cocktail sour (Daiquiri) e quelli più sofisticati (Old Fashioned, Boulevardier) si apprezzano maggiormente dopo cena.

Scopri le tappe del truck di campari Academy al seguente link https://campariacademy.it/it/truck/2017/segui-il-tour/

Comunicato stampa in allegato

Valeria Conte

Havas PR Milan

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Limoncello fatto in casa

Limoncello fatto in casa

Il limoncello è un liquore dolce ottenuto dalla macerazione in alcol etilico delle scorze del limone ed eventualmente di altri agrumi, miscelata in seguito con uno sciroppo di acqua e zucchero.

Ingredienti
4/5 limoni, possibilmente quelli di Sorrento o Amalfi in quanto hanno a Buccia più spessa
mezzo litro di Alcool puro a 90°
1/2 litro di acqua
350 grammi di zucchero

Preparazione
Lavate i limoni
Sbucciateli con un pela patate, così da non avere la parte bianca della buccia (che è amara)
Tagliate le scorze a listarelle.
In un contenitore di vetro mettete alcool, aggiungete le scorze e mettetele poi a macerare, chiudete il barattolo e posizionatelo per 15 giorni in un luogo buio e fresco.
Portate ad ebollizione l’acqua, unite lo zucchero, mescolando fino al suo completo scioglimento
Lasciate raffreddare lo sciroppo ottenuto.
Filtrate l’alcool dalle scorze di limone e versatelo nello sciroppo di zucchero.
Travasate il limoncello nelle bottiglie.
Mettete in freezer.
Lasciate riposare per un altro mese
Servitelo sempre bello fresco

Crema al limoncello

Crema al limoncello
la crema di limoncello è un liquore dolce ottenuto dalla macerazione in alcol etilico delle scorze del limone e il latte

Ingredienti
500 ml di alcool
10-12 limoni
2 bacche di vaniglia
1 litro di latte
500 gr di zucchero

Preparazione
Lavate i limoni
Sbucciateli con un pela patate, così da non avere la parte bianca della buccia (che è amara)
Tagliate le scorze a listarelle.
In un contenitore di vetro mettete alcool, aggiungete le scorze e mettetele poi a macerare, chiudete il barattolo e posizionatelo per un mese in un luogo buio e fresco.
Trascorso il mese portate ad bollore il latte con la vaniglia, togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
Levate le impurità che ci sonio in superficie
Lasciate intiepidire aggiungete lo zucchero e mescolate fino a farlo sciogliere
Fate raffreddare eliminate il baccello
Filtrate la miscela di alcool aggiungete il latte mescolate bene.
Travasate la crema al  limoncello nelle bottiglie.
Mettete in freezer.
Lasciate riposare per un altro mese
Servitelo sempre bello fresco

È Killer in Red il cocktail Campari inedito per festeggiare San Valentino

Killer in RedÈ Killer in Red il cocktail Campari inedito per festeggiare San Valentino

Killer in Red, il cocktail da cui prende vita il cortometraggio di Paolo Sorrentino, unisce il carattere bitter di Campari alla dolcezza del Grand Marnier e dell’essenza di rose

Quest’anno per San Valentino l’ispirazione è il rosso Campari. Rosso come la passione, intenso come il sapore bitter e inedito come il nome che porta, Killer in Red. Questa la sintesi di un cocktail che entra in scena con un progetto di comunicazione inedito e rivoluzionario: vera e propria ri(e)voluzione in senso olistico del Calendario Campari. Red Diaries racconta il 2016 attraverso la storia di 12 nuovissimi cocktail.
Fulcro del progetto è proprio il corto Killer in Red pubblicato on line il 24 gennaio (https://www.youtube.com/watch?v=fKKp6tQeXho&feature=youtu.be) diretto da Paolo Sorrentino che racconta la storia di questo inedito cocktail attraverso il racconto di Clive Owen, nel duplice ruolo di bartender e avventore. Un noir in piena regola, che in poco meno di 12 minuti racconta la storia d’amore legata a questo cocktail. Deciso, saporito, ricco di contrasti: così come la pellicola riesce a trasferire emozioni forti, allo stesso modo questo cocktail rappresenta la passione espressa dai protagonisti. I destini di una famme fatale dal fascino misterioso e di un Clive Owen tenebroso e imperscrutabile si intrecciano in una storia di amore e passione. Killer in Red celebra proprio questa forte passione.

Ecco la ricetta
Ingredienti
2,25 cl di Campari,
2,25 cl di Vermouth Bianco
1,5 cl di Grand Marnier,
2,25 cl di Chamomile Gin,
una goccia di essenza di rose
Preparazione
Raffreddare il bicchiere con ghiaccio. Miscelare i liquori secondo le dosi indicate. In un mixing glass con ghiaccio versare gli ingredienti. Girare con l’aiuto di un bar spoon e filtrare nella coppetta senza il ghiaccio. Profumare con essenza di rose.

*per preparare l’essenza di rose aggiungere al Campari gocce di olio essenziale di rosa. Versare in una boccetta con pipetta

Valeria Conte

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Killer in Red il cocktail Campari

Killer in Red

È Killer in Red il cocktail Campari inedito per festeggiare San Valentino

Ingredienti
2,25 cl di Campari,
2,25 cl di Vermouth Bianco
1,5 cl di Grand Marnier,
2,25 cl di Chamomile Gin,
una goccia di essenza di rose
Preparazione
Raffreddare il bicchiere con ghiaccio. Miscelare i liquori secondo le dosi indicate. In un mixing glass con ghiaccio versare gli ingredienti. Girare con l’aiuto di un bar spoon e filtrare nella coppetta senza il ghiaccio. Profumare con essenza di rose.

*per preparare l’essenza di rose aggiungere al Campari gocce di olio essenziale di rosa. Versare in una boccetta con pipetta

Killer in Red, il cocktail da cui prende vita il cortometraggio di Paolo Sorrentino, unisce il carattere bitter di Campari alla dolcezza del Grand Marnier e dell’essenza di rose

Quest’anno per San Valentino l’ispirazione è il rosso Campari. Rosso come la passione, intenso come il sapore bitter e inedito come il nome che porta, Killer in Red. Questa la sintesi di un cocktail che entra in scena con un progetto di comunicazione inedito e rivoluzionario: vera e propria ri(e)voluzione in senso olistico del Calendario Campari. Red Diaries racconta il 2016 attraverso la storia di 12 nuovissimi cocktail.
Fulcro del progetto è proprio il corto Killer in Red pubblicato on line il 24 gennaio (https://www.youtube.com/watch?v=fKKp6tQeXho&feature=youtu.be) diretto da Paolo Sorrentino che racconta la storia di questo inedito cocktail attraverso il racconto di Clive Owen, nel duplice ruolo di bartender e avventore. Un noir in piena regola, che in poco meno di 12 minuti racconta la storia d’amore legata a questo cocktail. Deciso, saporito, ricco di contrasti: così come la pellicola riesce a trasferire emozioni forti, allo stesso modo questo cocktail rappresenta la passione espressa dai protagonisti. I destini di una famme fatale dal fascino misterioso e di un Clive Owen tenebroso e imperscrutabile si intrecciano in una storia di amore e passione. Killer in Red celebra proprio questa forte passione.

Valeria Conte

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Old fashioned

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Ingredienti
⦁ 1 ½  oz  Wild Turkey
⦁ 2 gocce di angostura Bitter
⦁ 1 zolletta di zucchero
⦁ 2 gocce di acqua naturale

Bicchiere: Old Fashioned
Preparazione: posizionare la zolletta nel bicchiere, versare l’angostura, l’acqua e mescolare sino a sciogliere la zolletta. Colmare il bicchiere con il ghiaccio a cubetti, completare con Wild Turkey.

GRUPPO CAMPARI
Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 2 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it.
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Wild Turkey

Image.14782500559200Wild Turkey
Dalle origini fino a oggi, Wild Turkey ha mantenuto inalterati gli originali processi di distillazione e maturazione che conferiscono al prodotto il tipico gusto ricco, deciso e complesso.

Wild Turkey è una vera icona americana e rappresenta, ancora oggi, la più autentica tradizione artigianale di qualità nella produzione del bourbon.

Riconosciuto come prodotto tipicamente statunitense dal Congresso del 1964, il bourbon è entrato a far parte della cultura americana dopo la “Ribellione del Whisky” che, sul finire del 1700, ha reso il Kentucky capitale della sua produzione. La storia della distilleria Wild Turkey, allora chiamata “Distilleria Ripy”, inizia nel 1840, quando John e James Ripy arrivano a Lawrenceburg dall’Irlanda.

Sopravvissuta al Proibizionismo grazie a un’ostinata lealtà al proprio spirito a stelle e strisce, nel 1933 la distilleria riprende la produzione e solo un anno più tardi acquisisce il nome di “Wild Turkey”.

Il nome fu coniato quando Thomas Mc Carthy, un dirigente della società, condivise con gli amici una bottiglia di “101 proof” durante una battuta di caccia al tacchino selvatico. Il bourbon, molto apprezzato, fu presto chiamato dagli amici “quello del tacchino selvatico” e Mc Carthy, per onorare il buon gusto degli amici, trasformò il soprannome in un marchio leggendario.

Wild Turkey mantiene, ancora oggi, la ricetta originale: è ottenuto da una miscela di cereali selezionati e reso cristallino dall’acqua filtrata del pozzo della distilleria, ritenuta così pura che la città di Lawrenceburg ha costruito il proprio impianto idrico sugli stessi terreni.
Utilizzando solo processi naturali, Wild Turkey è stagionato in botti di rovere americano affumicato, dette #4 Alligator char, che conferiscono al bourbon un intenso color ruggine e, al tempo stesso, un caratteristico sapore dolce che ricorda la vaniglia e il caramello.
Infine, il fattore determinante dell’unicità di Wild Turkey è l’esperienza del Master Distiller Jimmy Russell, che lavora in distilleria da oltre 60 anni e fa parte della Kentucky Bourbon Hall of Fame, istituita nel 2001 dalla Kentucky Distillers’ Association per celebrare le personalità che hanno contribuito maggiormente allo sviluppo e alla crescita del bourbon.
Utilizzando gli stessi metodi propri della tradizione, sapientemente combinati con tecnologie innovative, la distilleria oggi produce numerose tipologie di bourbon. Sono disponibili in Italia: Wild Turkey 81, Wild Turkey 101 e Wild Turkey Rare Breed.

GRUPPO CAMPARI
Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 2 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it.
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Wild Turkey: la storia e le caratteristiche del bourbon del Kentucky

Image.14782500559200Wild Turkey: la storia e le caratteristiche del bourbon del Kentucky
Dalle origini fino a oggi, Wild Turkey ha mantenuto inalterati gli originali processi di distillazione e maturazione che conferiscono al prodotto il tipico gusto ricco, deciso e complesso.

Wild Turkey è una vera icona americana e rappresenta, ancora oggi, la più autentica tradizione artigianale di qualità nella produzione del bourbon.

Riconosciuto come prodotto tipicamente statunitense dal Congresso del 1964, il bourbon è entrato a far parte della cultura americana dopo la “Ribellione del Whisky” che, sul finire del 1700, ha reso il Kentucky capitale della sua produzione. La storia della distilleria Wild Turkey, allora chiamata “Distilleria Ripy”, inizia nel 1840, quando John e James Ripy arrivano a Lawrenceburg dall’Irlanda.

Sopravvissuta al Proibizionismo grazie a un’ostinata lealtà al proprio spirito a stelle e strisce, nel 1933 la distilleria riprende la produzione e solo un anno più tardi acquisisce il nome di “Wild Turkey”.

Il nome fu coniato quando Thomas Mc Carthy, un dirigente della società, condivise con gli amici una bottiglia di “101 proof” durante una battuta di caccia al tacchino selvatico. Il bourbon, molto apprezzato, fu presto chiamato dagli amici “quello del tacchino selvatico” e Mc Carthy, per onorare il buon gusto degli amici, trasformò il soprannome in un marchio leggendario.

Wild Turkey mantiene, ancora oggi, la ricetta originale: è ottenuto da una miscela di cereali selezionati e reso cristallino dall’acqua filtrata del pozzo della distilleria, ritenuta così pura che la città di Lawrenceburg ha costruito il proprio impianto idrico sugli stessi terreni.
Utilizzando solo processi naturali, Wild Turkey è stagionato in botti di rovere americano affumicato, dette #4 Alligator char, che conferiscono al bourbon un intenso color ruggine e, al tempo stesso, un caratteristico sapore dolce che ricorda la vaniglia e il caramello.
Infine, il fattore determinante dell’unicità di Wild Turkey è l’esperienza del Master Distiller Jimmy Russell, che lavora in distilleria da oltre 60 anni e fa parte della Kentucky Bourbon Hall of Fame, istituita nel 2001 dalla Kentucky Distillers’ Association per celebrare le personalità che hanno contribuito maggiormente allo sviluppo e alla crescita del bourbon.
Utilizzando gli stessi metodi propri della tradizione, sapientemente combinati con tecnologie innovative, la distilleria oggi produce numerose tipologie di bourbon. Sono disponibili in Italia: Wild Turkey 81, Wild Turkey 101 e Wild Turkey Rare Breed.

Wild Turkey 81
E’ un blend di bourbon maturati da 6 a 8 anni nelle celebri botti in rovere americano affumicato dette N. 4 Alligator. È un whiskey dal carattere morbido, ideale per chi degusta il Kentucky straight bourbon per la prima volta. Può essere gustato liscio, on the rocks ed è perfetto per la miscelazione.
GRADAZIONE ALCOLICA: 40,5% VOL.
DEGUSTAZIONE:
Alla vista si presenta di un ricco color ambra. Al naso le iniziali note fruttate lasciano spazio a caramella mou, toffee e legno affumicato. Al palato un sentore di scatola da sigari apre alla dolcezza di vaniglia e pera, con un finale lungo e persistente di caramello tostato e spezie che ne esaltano la rotondità.

Wild Turkey 101
Blend di bourbon invecchiati da 8 a 12 anni, è il bourbon di chi ama lo spirito dell’America autentica e cerca l’intensità di un gusto deciso e complesso.
Un prodotto per i puristi del bourbon, bevuto liscio o con ghiaccio. In miscelazione è adatto alla creazione di whiskey cocktail più sofisticati.
GRADAZIONE ALCOLICA: 50,5% VOL.
DEGUSTAZIONE:
Robusto e corposo, dal colore intensamente ambrato. Un’esplosione di sentori di vaniglia e caramello colpisce subito le narici, con tracce di miele e arancia, per poi aprirsi a note intense di vaniglia, mou e legno di quercia. All’assaggio è ricco e potente, sprigiona un’anima di spezie, pepe nero e accenni frutta secca. Il finale è molto lungo, profondo e morbido, inequivocabilmente affumicato.
Wild Turkey Rare Breed
E’ il bourbon degli intenditori più esigenti: una vera “preda rara”. Prodotto artigianalmente e distillato in piccoli alambicchi, è il “barrel proof” bourbon più venduto nel mondo. Blend di bourbon invecchiati da 8 a 12 anni.
Jimmy Russell, il Master Distiller che l’ha creato, consiglia di tenerlo in freezer per esaltarne il gusto e per non diluirne l’aroma con il ghiaccio.
GRADAZIONE ALCOLICA: 56,4% VOL.
DEGUSTAZIONE:
Complesso, dall’elegante colore d’ambra scura. Stuzzica il naso con le sue note di fiori freschi, pepe nero e mandorle, per poi aprire a una dolcezza di miele e datteri. Di corpo pieno, all’assaggio si presenta eccezionalmente morbido, con note fresche di arancia e menta e sentori di tabacco. Il finale è lungo, caldo e lascia in bocca accenni di nocciola, peperone dolce e pane bianco tostato.

GRUPPO CAMPARI
Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 2 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it.
Bevete responsabilmente

Gruppo Campari
Paola Paletti Tel +39 02 62251
Paola.Paletti@campari.com

Havas PR MIilan
Marianna Lovagnini – Tel 02 85457040
Marianna.Lovagnini@havaspr.com

Manhattan

Image.14782500559200Manhattan
Ingredienti

⦁ 60 ml Wild Turkey 81 Straight Rye Whiskey
⦁ 30 ml Italian Vermouth
⦁ 5 ml Maraschino
⦁ 2 dashes Angostura Bitters

Bicchiere: Coppa
Preparazione: versare tutti gli ingredienti all’interno di un Mixing Glass, aggiungere sufficiente ghiaccio e mescolare per venti secondi circa. Filtrare all’interno della coppa e sprizzare la scorza sulla superficie del drink.
Guarnire con una scorza di limone

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Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 2 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it.
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Kentucky Mule

Image.14782500559200Kentucky Mule

Ingredienti

⦁ 2 oz. Wild Turkey Bourbon
⦁ ¾ oz. ginger beer
⦁ ¾ oz. succo di lime
⦁ un goccio di angostura Bitter
⦁ 1 splash di soda

Bicchiere: Bicchiere Juice o Rock

Preparazione: versare Wild Turkey Buorbon in un bicchiere pieno di ghiaccio, colmare con Ginger beer, un goccio di angostura Bitter e uno Splash di soda. Completare con squeeze di mezzo lime.

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Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 2 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it.
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Wild Turkey 101

Image.14782500559200Wild Turkey 101
Blend di bourbon invecchiati da 8 a 12 anni, è il bourbon di chi ama lo spirito dell’America autentica e cerca l’intensità di un gusto deciso e complesso.
Un prodotto per i puristi del bourbon, bevuto liscio o con ghiaccio. In miscelazione è adatto alla creazione di whiskey cocktail più sofisticati.
GRADAZIONE ALCOLICA: 50,5% VOL.
DEGUSTAZIONE:
Robusto e corposo, dal colore intensamente ambrato. Un’esplosione di sentori di vaniglia e caramello colpisce subito le narici, con tracce di miele e arancia, per poi aprirsi a note intense di vaniglia, mou e legno di quercia. All’assaggio è ricco e potente, sprigiona un’anima di spezie, pepe nero e accenni frutta secca. Il finale è molto lungo, profondo e morbido, inequivocabilmente affumicato.
Wild Turkey Rare Breed
E’ il bourbon degli intenditori più esigenti: una vera “preda rara”. Prodotto artigianalmente e distillato in piccoli alambicchi, è il “barrel proof” bourbon più venduto nel mondo. Blend di bourbon invecchiati da 8 a 12 anni.
Jimmy Russell, il Master Distiller che l’ha creato, consiglia di tenerlo in freezer per esaltarne il gusto e per non diluirne l’aroma con il ghiaccio.
GRADAZIONE ALCOLICA: 56,4% VOL.
DEGUSTAZIONE:
Complesso, dall’elegante colore d’ambra scura. Stuzzica il naso con le sue note di fiori freschi, pepe nero e mandorle, per poi aprire a una dolcezza di miele e datteri. Di corpo pieno, all’assaggio si presenta eccezionalmente morbido, con note fresche di arancia e menta e sentori di tabacco. Il finale è lungo, caldo e lascia in bocca accenni di nocciola, peperone dolce e pane bianco tostato.

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Wild Turkey 81

Image.14782500559200Wild Turkey 81
E’ un blend di bourbon maturati da 6 a 8 anni nelle celebri botti in rovere americano affumicato dette N. 4 Alligator. È un whiskey dal carattere morbido, ideale per chi degusta il Kentucky straight bourbon per la prima volta. Può essere gustato liscio, on the rocks ed è perfetto per la miscelazione.
GRADAZIONE ALCOLICA: 40,5% VOL.
DEGUSTAZIONE:
Alla vista si presenta di un ricco color ambra. Al naso le iniziali note fruttate lasciano spazio a caramella mou, toffee e legno affumicato. Al palato un sentore di scatola da sigari apre alla dolcezza di vaniglia e pera, con un finale lungo e persistente di caramello tostato e spezie che ne esaltano la rotondità.

GRUPPO CAMPARI
Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 2 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it.
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Priscilla

Priscilla

Come alternativa al classico Negroni sarà possibile provare una sua estiva rivisitazione: PRISCILLA.
Cocktail originale dal sapore intenso inventato da Chiara Beretta, vincitrice della prima edizione della Campari Barman Competition e giovane promessa nel mondo della mixology.
Ecco la ricetta ufficiale di PRISCILLA:

Ingredienti
4 cl. Campari 2.5 cl. Cynar
1 cl. Espolon Tequila

Homemade mandarin and fennel soda*
Per la preparazione si parte dall’ homemade mandarin e fannel soda ed è necessario:
unire 30 cl. succo di mandarino fresco con 150g di zucchero di canna, 30 cl di acqua, 4,5 cl di succo di lime e due gocce di essenza di finocchio.
Si deve poi versare il liquido in un sifone da selsz e caricarlo con anidride carbonica.
Si passa poi alla miscelazione degli altri ingredienti ad eccezione della soda fatta in casa, in un bicchiere ghiacciato.
A questo punto si può aggiungere una spruzzata di soda fatta in casa, mescolare delicatamente e guarnire con una fetta di lime disidratato ed un rametto di finocchio.

 

Gruppo Campari
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Imbibe