Mauro Improta chef de “La Prova del Cuoco” è il testimonial di GirOlio Campania

Mauro Improta chef de “La Prova del Cuoco” è il testimonial di GirOlio Campania
Conferenza Stampa Tappa Irpina Girolio. Grande attesa per il tour dell’extravergine si svolgerà a Flumeri (29 ottobre), Ariano Irpino (30 ottobre – 1 novembre), Venticano (30 ottobre) e Lapio (5 e 6 novembre)

Mauro Improta chef de “La Prova del Cuoco” è il testimonial di GirOlio Campania

«L’associazione Città dell’Olio organizza la tappa di Girolio in Campania e lo fa fermandosi in Irpinia. Il tema dominante è la dieta Mediterranea riconosciuto bene immateriale dell’Unesco nel 2010. L’associazione promuove e collabora con i paesi e le località che producono olio extravergine di qualità, cioè olio pregiato». Così Nicolino Del Sordo, coordinatore regionale dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio alla conferenza stampa tenutasi nella mattinata presso la Sala Valenzi, all’interno del Maschio Angioino di Napoli. A seguire, gli interventi degli amministratori dei paesi interessati: Flumeri, Comune capofila, poi Venticano, Lapio e Ariano Irpino. Saluti di benvenuto da parte della presidente della Fondazione Valenzi, Lucia Valenzi. Il primo cittadino di Flumeri Angelo Lanza ha evidenziato la qualità dell’olio extravergine d’oliva e della cultivar ravece in «controtendenza alle nuove abitudini alimentari che spesso portano purtroppo ad optare per merende veloci a base di burro e grassi acidi, complice lo stile di vita spesso concitato e veloce». L’ «Olio di qualità conservato nella ceramica di Ariano Irpino», la tipicità evidenziata dall’assessore Antonio Santosuosso dell’amministrazione comunale della città di Ariano. Invito a recarsi a Venticano per il vice sindaco Pasquale Addonizio per «saggiare l’olio extravergine e il torrone». Carmelina D’Amore assessore con delega alla cultura del Comune di Lapio ha lanciato una scommessa: «diventare riferimento campano delle produzioni DOP». La conferenza, moderata dal giornalista Gerardo Antelmo, è stata seguita da una platea interessata ed è stata occasione per presentare all’utenza del capoluogo le potenzialità e le risorse enogastronomiche dell’entroterra caratterizzate anche da uno stile di vita conviviale e ospitale. La conferenza ha introdotto una fitta rete di appuntamenti che si dispiegano dal 29 ottobre al 6 novembre 2016.

Convegni, showcooking, aperitivoli, laboratori di avvicinamento all’olio sono alcuni degli attesissimi eventi della manifestazione promossa dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio in collaborazione con i coordinamenti regionali e dedicata al tema della Dieta mediterranea e la ristorazione.

Mauro Improta, il 33enne cuoco napoletano che con la sua simpatia, semplicità e fantasia, ha conquistato il pubblico de “La Prova del Cuoco” la trasmissione cult di Rai Uno condotta da Antonella Clerici, sarà il testimonial di tappa di GirOlio Campania, il tour dell’extravergine promosso dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio in collaborazione con i coordinamenti regionali che dal 29 ottobre al 6 novembre arriva in Irpinia, terra di antiche tradizioni legate al mondo dell’olio e culla della produzione olivicola campana.

L’evento toccherà le Città dell’Olio di Flumeri, Comune Capofila dell’iniziativa, Ariano Irpino, Lapio e Venticano ed è stato co-finanziato dall’assessorato alla Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Campania, nell’ambito del POC Campania 2014-2020.

Convegni, showcooking, aperitivoli, laboratori di avvicinamento all’olio e tanti altri gli eventi della manifestazione che ruota intorno al tema: Dieta Mediterranea, Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 2010 e ristorazione italiana ambasciatrice dello stile di vita mediterraneo nel mondo. L’iniziativa è stata presentata, mercoledì scorso al Maschio Angioino di Napoli presso la Sala Conferenze della Fondazione Valenzi alla presenza di Lucia Valenzi, Presidente Fondazione Valenzi, Nicolino Del Sordo, Coordinatore Regionale Città dell’Olio – Campania, Angelo Antonio Lanza, Sindaco di Flumeri, gli altri sindaci dei comuni coinvolti ed è un’occasione unica per promuovere il patrimonio olivicolo irpino e le pregiate varietà di olive che qui si producono, prima fra tutte la cultivar Ravece – da cui si origina l’olio “Irpinia – Colline dell’Ufita DOP”, uno degli oli d’eccellenza che questa regione geografica esprime.
Il programma. Flumeri ospita la prima tappa del tour. Sabato 29 ottobre alla Dogana Aragonese alle 16.00 si terrà il Coordinamento Regionale Città dell’Olio, seguirà alle 17.00 la Cerimonia di apertura Tappa GirOlio, con il tradizionale alzabandiera e l’Inno Nazionale. Grande attesa poi per il Convegno sul tema: “L’Olio extravergine di oliva: cuore della Dieta Mediterranea…per un patto con il sistema della ristorazione italiana” (ore 17.30). I lavori saranno introdotti dalla presentazione di GirOlio 2016 – Tappa Campana a cura di Nicolino Del Sordo, Coordinatore Regionale Città dell’Olio – Campania e dai saluti delle autorità locali: Angelo Antonio Lanza – Sindaco di Flumeri, Domenico Gambacorta – Sindaco di Ariano Irpino e Presidente della Provincia di Avellino, Natalino Fabrizio – Sindaco di Lapio, Luigi De Nisco – Sindaco di Venticano. Seguiranno i saluti di Carmine Pignata – membro Campano al Consiglio Nazionale Città dell’Olio e di Mauro Improta – Testimonial di Tappa e Chef de “La Prova del Cuoco”. Nella parte centrale del convegno sono previsti gli interventi dell’On. Giovanna Palma – XIII Commissione Agricoltura – Camera Deputati; dell’On. Paolo Russo – XIII Commissione Agricoltura – Camera Deputati e di Maurizio Petracca – Presidente Commissione Agricoltura Regione Campania. Seguiranno le relazioni di Enrico Lupi – Presidente Ass. Nazionale Città dell’Olio e Gianfranco Nappi – Città della Scienza. Le conclusioni saranno affidate a Corrado Matera – Assessore allo Sviluppo e Promozione del Turismo – Regione Campania. La tappa di Flumeri si concluderà con lo Show cooking a cura di “Mauro Improta”, Testimonial di Tappa e Chef de “La prova del cuoco” (ore 20.00).

GirOlio 2016 si trasferirà poi a Ariano Irpino dove il 30 ottobre alle 12.00 presso il Museo della Ceramica si terrà un Aperitivolio a cura del Ristorante La Pignata, evento che si ripeterà anche martedì 1 novembre alle 19.00 presso il Ristorante Maeba. Domenica 30 ottobre anche Venticano ospiterà presso l’Oleificio FAM lo Show cooking a cura dello Chef Giovanni Arvonio del Ristorante “La Taberna del Principe” (ore 20.00).
Il tour dell’extravergine delle Città dell’Olio si concluderà a Lapio, dove sabato 5 novembre alle 16.00 a Palazzo De Joanna si terrà il Laboratorio di avvicinamento all’olio. Domenica 6 novembre alle 17.00 si svolgerà il convegno: “Ravece: benessere, crescita culturale e sviluppo del territorio”. Gran finale alle 18.30 con la Premiazione Bimboil; a seguire “Pane e Olio”: il nuovo modo di fare aperitivo. Durante tutta la manifestazione sono previste anche visite guidate ai frantoi e alle aziende olivicole delle Città dell’Olio irpine, menù a tema presso i ristoranti aderenti al circuito “MedDiet” e gustosi “Happy Hour” a base di olive. Infine, buyer internazionali visiteranno le Città dell’Olio irpine per assaggiare gli olii prodotti dalle locali aziende e valutarne l’inserimento nei mercati.

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Monitoraggio Ismea-Aicig: i marchi a Indicazione Geografica garantiscono una maggiore capacità di difesa del valore

Monitoraggio Ismea-Aicig: i marchi a Indicazione Geografica garantiscono una maggiore capacità di difesa del valore

I risultati dei primi otto mesi (gennaio-agosto 2016) delle rilevazioni che hanno coinvolto ipermercati, supermercati, discount e normal trade

Nei prodotti Dop e Igp a peso fisso monitorati, le vendite in valore hanno registrato un +7% su base annua (rispetto al +1,2% rilevato dall’intera spesa agroalimentare), accompagnato da un +12,1% sul fronte dei volumi
La dinamica dei prodotti IG a peso variabile monitorati registra comunque contrazioni meno forti rispetto alla tendenza generale del mercato

Sono disponibili i primi dati dell’importante servizio di monitoraggio del mercato nazionale e di salvaguardia dei prodotti a IG messo a punto da Ismea – Istituto di Servizi per il Mercato agricolo Alimentare, sulla base di una convenzione specifica con Aicig – Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche. Il servizio permette di avere una visione complessiva sull’andamento degli acquisti finali di prodotti a IG nelle categorie commerciali più rappresentative; tendenze alimentari nelle diverse aree geografiche; scelte dei canali e comportamenti d’acquisto: correlazione tra acquisti e variabili socio-demografiche; azioni di promozione realizzate dalla GDO sulla categoria.

L’attività è stata ideata e sviluppata in collaborazione tra Aicig e Ismea, col supporto tecnico di Nielsen che ha rielaborato ad hoc le sue basi di dati relativi ai servizi RMS (Retail Measurement System) e Folder@net (la promozionalità nella GDO). In questa fase di start up, l’attività ha analizzato le opportunità e i limiti offerti dalle differenti banche dati che poi saranno organicamente composte per rendere fruibili e leggibili i dati. Gli strumenti di monitoraggio riguardano un campione di prodotti IG a peso fisso/imposto presso la distribuzione moderna compresi i discount – campione di 9.000 punti vendita, che coprono quasi il 100% degli ipermercati e il 50% dei supermercati; e un campione di soli salumi e formaggi IG a peso fisso/imposto e variabile (no EAN) presso la distribuzione moderna e il normal trade, ma senza discount.

I risultati dei primi otto mesi (gennaio-agosto 2016) di rilevazione evidenziano come, nel caso delle IG “il valore aggiunto crei valore”: se la spesa dei prodotti agroalimentari in genere (a peso fisso) è cresciuta dell’1,2% su base annua, quella dei prodotti DOP e IGP oggetto di monitoraggio presso la distribuzione moderna (si tratta di un campione altamente rappresentativo sia in quanto a categorie di prodotto – salumi, formaggi e latticini, frutta fresca, ortaggi freschi, olio extravergine – sia in quanto a “peso specifico” dei marchi) è cresciuta del 7% in valore (+12,1% in volume). Una crescita, questa, pressoché generalizzata.

Scendendo nel particolare, nel periodo gennaio-agosto 2016, le vendite a peso fisso di formaggi DOP hanno mostrato un +8% in volume e un +5,7% in valore rispetto ai primi otto mesi del 2015, mentre le vendite di formaggi senza marchio DOP sono risultate in crescita solo in volume (+1,4%).

Le vendite a peso fisso di salumi DOP e IGP sono cresciute del 3,9% in volume e del 7,2% in valore rispetto al modesto +1,2% in volume e +2,4% in valore dei prodotti senza DOP e IGP.

Le vendite di olio extravergine DOP e IGP sono cresciute del 6,9% in volume e del 3,2% in valore rispetto all’extravergine no DOP e IGP che ha avuto un calo del -10,4% in volume e del -7,3% in valore.
Passando al monitoraggio effettuato presso la distribuzione moderna e il dettaglio tradizionale nello specifico di formaggi e salumi (peso fisso e variabile), le tendenze mostrano una contrazione, seppur lieve, dei formaggi DOP monitorati sia in volume che in valore (rispettivamente -0,7% e -0,8%); i salumi DOP e IGP “tengono” decisamente: stabili sul fronte dei volumi, registrano + 1,3% sul fronte dei valori, rispetto alla flessione generale delle vendite dei salumi (-2,8% in volume e -2% in valore).

Altro capitolo è quello dell’analisi sistematica delle attività promozionali comunicate dalla distribuzione moderna tramite volantino, dalla quale si evince come, tra maggio e agosto 2016, alcuni importanti prodotti IG oggetto di monitoraggio (Parmigiano reggiano DOP, Grana padano DOP, Mozzarella di Bufala campana DOP, Prosciutto crudo di Parma DOP, Prosciutto crudo San Daniele DOP e Mortadella di Bologna IGP ) siano stati inseriti nei volantini di oltre il 75% dei PdV dell’universo considerato. Tra le promozioni più diffuse ci sono il “taglio prezzo” e la “fidelity”, ma prevalgono su tutti gli annunci dove non è chiaramente identificabile un vantaggio per il consumatore. Mentre per quanto riguarda le fasce di sconto, la fascia 15-29% prevale nella Mozzarella di Bufala Campana, quella che va dal 30 al 39% riguarda soprattutto i formaggi duri e il prosciutto crudo, mentre nella Mortadella Bologna sono più numerosi gli sconti che tagliano il prezzo oltre il 40%.

Una “start-up”, quella del monitoraggio IG, che ha mostrato nei primi mesi di attività di avere tutte le carte in regola per inserirsi a pieno titolo fra le attività istituzionali di monitoraggio dei mercati proprie di Ismea.
Ismea
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Sabato 29 ottobre consegna Premio Artusi 2016 a Carlo Petrini

5_Carlo_PetriniSabato 29 ottobre consegna Premio Artusi 2016 a Carlo Petrini

Forlimpopoli (Fc) – “Il cibo è la vita, è il valore di ciò che siamo. Ogni alimento porta con sé storie complesse che riguardano i campi più disparati, dai diritti umani all’economia, dalla salute all’ambiente”. Così di recente Carlo Petrini sul suo modo di intendere il cibo. Una frase questa, che di certo sarebbe piaciuta al padre della cucia italiana Pellegrino Artusi, secondo il quale il cibo doveva essere “bello e buono”, nel rispetto della tradizione e della qualità dei prodotti.

Giornata di grande riflessione sul cibo e sull’uomo sarà quella di sabato 29 ottobre a Casa Artusi alle 17,00 con la consegna del Premio Artusi 2016 al fondatore di Slow Food e Terra Madre. “Eroe europeo del nostro tempo” secondo il Time, tra le 50 persone destinate a salvare il pianeta secondo il quotidiano inglese Guardian.

Il Premio Artusi è un prestigioso riconoscimento internazionale assegnato a coloro che si distinguono per l’originale contributo dato alla riflessione sui rapporti fra l’uomo e il cibo.

Questa la motivazione: “Il Premio Artusi 2016 a Carlo Petrini per l’impegno titanico svolto con coerenza ed efficacia a favore della difesa delle colture in via d’estinzione e della biodiversità che l’ha condotto, fra l’altro, a fondare Slow Food, la prima università di Scienze gastronomiche e la rete mondiale di contadini di Terra Madre. Giusto, oltreché bello e buono di artusiana memoria”.
Il nome di Carlo Petrini è stato scelto dal Comitato scientifico di Casa Artusi, e fa seguito a prestigiose personalità negli anni passati tributate dal riconoscimento. Per citare alcuni nomi: Wendell Berry (2008), Serge Latouche (2009), Don Luigi Ciotti (2010), Oscar Farinetti (2011), Andrea Segrè (2012), Mary Ann Esposito (2013), Enzo Bianchi (2014) Alberto Alessi (2015).

La giornata porta all’epilogo la ventesima edizione della Festa Artusiana a Forlimpopoli svoltasi nel giugno scorso.
Chi è Carlo Petrini

«Io sono figlio di un’ortolana cattolica e di un ferroviere comunista, la terra e il viaggio evidentemente ce li ho nel sangue», si descrive così Carlo Petrini, classe 1949, origini umili e una vita spesa al servizio del presente e futuro alimentare dell’umanità.

All’inizio degli anni Ottanta fonda l’associazione Arcigola, con l’obiettivo di valorizzare la cultura della convivialità e la promozione dell’enogastronomia di qualità.

Il 9 dicembre 1989 a Parigi all’Opéra Comique il Manifesto del Movimento Internazionale Slow Food viene sottoscritto da oltre venti delegazioni provenienti da diversi Paesi del mondo. Petrini è

eletto presidente, carica che ha mantenuto fino a oggi, ed elabora negli anni una nuova idea di gastronomia, che guarda al cibo come risultato di processi culturali, storici, economici e ambientali, impulso alla creazione della prima Università di Scienze Gastronomiche al mondo.

È l’ideatore di Terra Madre, la rete di oltre 2000 comunità del cibo, che riunisce contadini, allevatori, casari, pescatori da tutto il mondo.

Importanti anche le collaborazioni con quotidiani nazionali come Il Manifesto e successivamente, con La Stampa, oggi è una firma importante dei giornali del gruppo L’Espresso e in particolare de La Repubblica. Di rilievo anche il lavoro portato avanti attraverso la casa editrice di Slow Food.

Nel 2003 l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli gli conferisce la laurea honoris causa in Antropologia Culturale e nel maggio 2006 l’Università del New Hampshire (Usa) gli conferisce l’honorary degree in Humane Letters. L’ultimo riconoscimento arriva dall’Università degli Studi di Palermo che nell’aprile 2008 gli conferisce la laurea magistrale honoris causa in Scienze e Tecnologie Agrarie.

Nel settembre 2013 viene insignito del Premio “Campioni della Terra” per la categoria Creatività e Intraprendenza, la più alta onorificenza al merito ambientale delle Nazioni Unite.

Da maggio 2016 è Ambasciatore speciale della Fao in Europa per Fame Zero, un ruolo delicato e cruciale con il quale Petrini si impegna a lavorare affinché tutti abbiano accesso a cibo buono, pulito ed equo.

Informazioni.

Mail: info@festartusiana.it promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

Siti: www.festartusiana.it www.forlimpopolicittartusiana.it

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Filippo Fabbri – Anna Frabotta

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Un ponte di Ognisanti a passo di Treking urbano a Siena e Asciano, tradegustazioni e visite guidate in cantina

Ponte di Ognissanti alla Fattoria del Colle con percorsi di trekking urbano e degustazioniUn ponte di Ognisanti a passo di Treking urbano a Siena e Asciano, tradegustazioni e visite guidate in cantina

Dal 28 ottobre al 1 novembre, una serie di itinerari da scoprire a piedi pernottando alla Fattoria del Colle di Trequanda
La campagna toscana tutta da scoprire, i sapori del territorio da degustare, un centro benessere per chi vuole approfittare di Ognissanti per rilassarsi e, per chi si lascerà travolgere dalle gioie della tavola, senso di colpa zero grazie agli itinerari di trekking urbano studiati per scoprire a piedi due gioielli storico-culturali come Siena e Asciano. E’ la proposta di Donatella Cinelli Colombini per un Halloween all’insegna dei sapori tipici toscani e delle camminate alla scoperta di se stessi e del circondario senese: due notti da scegliere all’interno del lungo ponte di Ognissanti a 204€ a persona, comprensivo di colazione, due cene degustazione a base di piatti tradizionali del territorio, visita guidata della Fattoria del Colle e itinerario enomusicale al Casato Prime Donne di Montalcino con degustazione di 4 vini e lezione di cucina dedicata ai sapori dell’autunno ed in particolare ai dolci senesi.

La giornata nazionale del trekking urbano 2016 è fissata per il 31 ottobre e tra le 51 città partecipanti, Donatella ha scelto di suggerire ai suoi ospiti Asciano e Siena, rispettivamente 4 e 5 km di percorso pedonale per tonificare i muscoli e aprire la mente. Ad Asciano (15 km dalla Fattoria del Colle), si ritrovano testimonianze romane e medievali con gli affreschi del Museo Cordoli e i polittici della chiesetta di Sant’Ippolito tra i quali si narra possa nascondersi la prima opera di Raffaello Sanzio in mezzo alle figure eseguite da giovani artisti umbri della fine del Quattrocento; a Siena, capitale del gotico a 40 km dalla Fattoria, ad attendere i turisti ci saranno i percorsi studiati sulle orme dei pellegrinaggi giubilari che toccano lo Spedale di Santa Maria della Scala, San Raimondo al Refugio – luogo quasi inaccessibile anche ai senesi con un ciclo di tele del primo Seicento – la basilica di Provenzano con la sua storia di miracoli e il convento di San Francesco con il ritratto di Bonifacio VIII dipinto da Ambrogio Lorenzetti.

Il programma messo a punto da Donatella per i suoi ospiti prevede dunque escursioni culturali ma anche enogastronomiche, a iniziare da quella al Casato Prime Donne di Montalcino dove è in programma una degustazione itinerante di Brunello accompagnata da brani musicali selezionati da Igor Vazzaz e la visita, facoltativa, del centro storico di Montalcino con la Fortezza e i camminamenti sulle mura dalle quali si può osservare il panorama delle Crete Senesi e della Valdorcia. O l’escursione al borgo di Montisi (8 km dalla Fattoria del Colle) dove si svolge l’annuale festa dell’olio nuovo o ancora San Giovanni d’Asso con il Museo del Tartufo nel castello medievale o ancora la Ragnaia di Shepperd, premiato come uno dei tre giardini più belli d’Europa.

Interessanti attività sono in programma anche alla Fattoria del Colle, dove si potrà visitare la cinquecentesca villa e la cantina con spiegazione del processo produttivo e della maturazione del vino in botte oppure partecipare alla degustazione del Piccolo Enologo, ovvero la creazione ad opera degli ospiti stessi, di un proprio vino Supertuscan da tagliare a proprio piacere con i vini di diversi vitigni. Per chiudere il ponte in bellezza, martedì 1 novembre è prevista la degustazione itinerante con assaggio di 4 vini lungo il percorso che dalle sale storiche della Fattoria conduce alla Cappella cinquecentesca e alla cantina in cui si trovano l’Infernotto del Brunello, la Vinsantaia e la Bottaia di Cenerentola Orcia DOC.

Info e prenotazioni: +39 0577 66 21 08 – info@cinellicolombini.it – www.cinellicolombini.it

Addetta stampa
Marzia Morganti Tempestini

Food and Wine in Progress: alla Leopolda l’eccellenza agroalimentare

logo food wine in progressFood and Wine in Progress: alla Leopolda l’eccellenza agroalimentare

A Firenze dal 27 al 28 novembre torna il grande evento dedicato al patrimonio enogastronomico italiano

In arrivo la seconda edizione dell’evento promosso dall’Associazione Italiana Sommelier Toscana, dall’Unione Regionale Cuochi Italiane e da Cocktail in the world insieme a Confcommercio Toscana e Coldiretti Toscana. Dai migliori vini toscani di Ais con Eccellenza di Toscana, ai cuochi stellati; inoltre seminari e convegni per fare il punto su un settore trainante per l’economia

Dai migliori sommelier ai migliori chef italiani, passando per i barman e per i produttori di eccellenze enogastronomiche. Si presenta così la seconda edizione di Food and Wine in Progress, il grande evento promosso dall’Unione regionale cuochi toscani (Urct), dall’Associazione italiana sommelier Toscana e da Cocktail in the world, che questo anno si svolgerà ancora alla Stazione Leopolda di Firenze domenica 27 e lunedì 28 novembre con tante novità. A partire dagli organizzatori: andranno infatti ad affiancare le tre associazioni appena citate, anche la Confcommercio e la Coldiretti Toscana, due realtà che raccolgono il resto delle eccellenze toscane del settore dell’enogastronomia.

Gli obiettivi dell’evento. Fortemente voluto da AIS Toscana ed Unione Regionale Cuochi Toscani dopo l’esperienza positiva del 2015 in occasione del congresso Fic, Food & Wine in Progress si candida ad essere nel 2016 un progetto di promozione ed aggregazione delle eccellenze toscane tout court, in cui i produttori attraverso momenti di presentazioni, parlano di produzioni agricole, di vino, di alimenti, di qualità e di innovazioni, come denota l’utilizzo del termine “in progress” nel titolo dell’evento a testimoniare una volontà reciproca Una immagine della passata edizione di Food&Wine in Progressdi aprirsi all’innovazione e allo sviluppo di nuove idee. In due giorni sono attesi 5 mila visitatori che potranno incontrare oltre centinaia di cuochi, tra i quali anche chef rinomati, oltre 130 aziende vitivinicole in esposizione e altrettante legate ai settori del beverage e del food. Inoltre dibattiti, convegni e approfondimenti per avvicinare il consumatore al mondo dell’agroalimentare italiano con una formula mai sperimentata prima.

Cuochi “in progress”. Ricco il programma promosso dall’Urct che si snoderanno nel grande palco dedicato ai cooking show, che a rotazione durante l’arco di tutta la giornata si alterneranno sul palco centrale, tra cui chef stellati ai quali verrà consegnato il premio di “Ambasciatore della Cucina Italiana”. Ad alternare questi momenti, alcuni interventi di operatori del settore, produttori, ristoratori, che si alterneranno nel corner degli speach parlando per pochi minuti di come con la loro esperienza hanno apportato un miglioramento al settore dell’enogastronomia di questo paese. Nel programma è previsto anche un momento dedicato alla Nazionale italiana cuochi, la squadra della Fic che ogni anno trionfa nei più importanti campionati di cucina a livello internazionale.
Eccellenza di Toscana. L’Associazione Italiana Sommelier Toscana, che ad oggi conta 4 mila soci e centinaia di corsisti di cui circa il 40% donne, promuoverà all’interno di Food&Wine in Progress l’evento più significativo promosso durante l’anno, ”Eccellenza di Toscana” che prevede degustazioni guidate da Sommeliers AIS dei migliori vini delle 150 Aziende Vinicole Toscane facenti parte della Guida 2017 di AIS Toscana, a cui si aggiunge un ricco programma di incontri, come l’Ais Wine School per avvicinarsi al mondo dei sommelier, o i tanti WINE TOUR promossi durante la due giorni e tanti momenti di approfondimento e di degustazione sul futuro del vino toscano.

Il mondo dei bar tender. Lo spazio di Italian Barman Style ospiterà eventi ispirati all’abbinamento tra cocktail e cibo, Barman Show a cura di Cocktail in the World, dimostrazioni di preparazioni classiche e nuove tendenze a cura di Mixology, verrà altresì svolta attività di promozione del bere responsabile.
L’esposizione. Nei due giorni di Leopolda saranno presenti anche molti prodotti di nicchia che rappresentano l’eccellenza della toscanità in Italia e nel mondo nel rispetto della piramide alimentare. Quest’area esclusiva sarà riservata ai consorzi IGP, DOP, ecc. e ad aziende medio/piccole che rappresentano la qualità sia nel prodotto che nell’intera filiera. Inoltre ci sarà un’esposizione di piccoli macchinari ed attrezzature tecnologiche moderne per operatori del settore Food&Wine.
Il programma dettagliato e tutte le informazioni per partecipare sono disponibili sul sito http://www.foodandwineinprogress.it/.

fficio Stampa Food & Wine in Progress:

Menu vegetariano con le prugne

51251240_1377891Menu vegetariano

Crostini di formaggio di capra con salsa di prugne

Ingredienti
1 cipolla
100 gr di prugne secche della California
6 cucchiai di olio d’oliva
200 ml di succo d’uva
Sale
Pizzico di cannella
1 spicchio d’aglio
12 fette di baguette
1 mazzetto di rucola
150 gr di formaggio fresco caprino
1 cucchiaino d’harissa (pasta speziata araba)

Preparazione
Spellate le cipolle e tritatele finemente. Tagliate le prugne a dadini. Riscaldate 2 cucchiai di olio in una pentola. Aggiungete le cipolle e le prugne secche e fatele appassire. Aggiungete il succo d’uva e cuocete a fuoco vivo per 5-8 minuti. Miscelate finemente con un frullatore ad immersione. Condite con sale e pepe.
Riscaldate il resto dell’olio in una padella con lo spicchio d’aglio. Fate dorare le fette di baguette da un solo lato. Tritate finemente la rucola e mescolatela con il formaggio caprino e l’harissa, quindi insaporite con il pepe. Spalmate il formaggio caprino sulle fette di baguette. Aggiungete alcune gocce di composto di prugne e cipolle e guarnite con la rucola.

51251240_1377881Ragù di patate dolci con prugne

Ingredienti
300 gr di patate dolci
2 cipolle
½ mazzetto di salvia
5 rametti di prezzemolo
2 peperoncini rossi
50 gr di mandorle, a fette
350 gr di capellini (tagliatelle sottili)
3 cucchiai di olio d’oliva
200 ml di brodo vegetale
250 gr di ricotta
150 gr di prugne secche della California
Sale, pepe
Noce moscata
3 cucchiai di succo di limetta

Preparazione
Sbucciate le patate dolci e tagliatele in dadi da 1 cm. Sbucciate le cipolle e tagliatele a dadini. Tritate finemente la salvia ed il prezzemolo. Tagliate i peperoncini ad anelli. Tostate le mandorle in una padella asciutta. Cuocete la pasta seguendo le indicazioni sulla confezione.
Scaldate l’olio in una padella. Aggiungete i dadi di patate e cuocere a fuoco medio per circa 5-10 minuti. Aggiungete le cipolle e le erbe aromatiche e cuocete per altri 2 minuti. Sfumate con il brodo vegetale. Aggiungete la ricotta e le prugne e cuocete a fuoco lento per 1 ulteriore minuto. Condite con sale, pepe e noce moscata.
Aggiungete la pasta ed il succo di limetta e servire. Cospargete con le mandorle.

Consiglio: fate diventare croccanti le foglie di salvia in un po’ d’olio e servite sulla pasta.

51251240_1377896Croccante insalata di asparagi con mozzarella
Ingredienti
500 gr di asparagi verdi
60 gr di pomodori secchi, senza olio
30 gr di pinoli
1 mazzetto di basilico
300 gr di spinaci novelli
150 gr di prugne secche della California
Sale
4 cucchiai di succo di limone
8 cucchiai di olio d’oliva
Pepe
Semi di finocchio, tostati e tritati
300 gr di mini mozzarelle di bufala

Preparazione
Sbucciate gli asparagi nella parte inferiore e rimuovetene le estremità. Infine tagliate obliquamente in pezzi lunghi circa 4 cm. Tagliate i pomodori secchi a dadini. Tritate grossolanamente i pinoli. Tagliare il basilico a strisce e le prugne a fette. Pulite e lavate gli spinaci.
Sbollentate gli asparagi in acqua salata per circa 4 minuti. Amalgamate il succo di limone e l’olio con l’aceto, il sale, il pepe ed il finocchio fino ad ottenere una massa omogenea. Aggiungete gli asparagi, i pomodori secchi e le prugne secche e lasciate riposare.
Tagliate a metà le mozzarelle. Aggiungete agli asparagi gli spinaci ed il basilico e disponete sul piatto con la mozzarella. Cospargete con i pinoli.

51251240_1377943Crema di cannella con prugne

Ingredienti
150 g di prugne Sunsweet denocciolate
2 cucchiai di succo arancia spremuta
20 gr di noci sgusciate
500 gr di formaggio light spalmabile
1 cucchiaino di cannella
Foglie di menta per decorare

Preparazione
Mettete da parte quattro prugne. Tagliate le altre a strisce e mescolatele con il succo di arancia. Tagliate le noci a piccoli pezzi e abbrustolitele in una padella antiaderente. Mescolate il formaggio con la cannella, le prugne e le noci. Versate in bicchieri e decorateli con le prugne infilate in uno stuzzicadenti e le foglie di menta. Tempo di preparazione: circa 10 minuti.

51251240_1377893Delizioso Tiramisù allo yogurt con prugne

Ingredienti
1 baccello di vaniglia
150 gr di prugne secche della California
250 gr di yogurt magro
200 gr di formaggio fresco
5 cucchiai di miele fluido
100 ml di espresso
6 cucchiai di rum (opzionali)
200 gr di savoiardi
Cacao in polvere, non zuccherato per cospargere

Preparazione
Tagliate a metà il baccello di vaniglia e grattate per estraete la polpa. Tagliate le prugne secche in pezzi grossolani e miscelate con lo yogurt, il formaggio fresco, lo sciroppo di agave, la polpa di vaniglia e 5 cucchiai di espresso fino ad ottenere una massa omogenea. Mescolate il restante espresso con il rum.
Ponete la metà dei savoiardi in una teglia e bagnate generosamente con la miscela espresso-rum. Aggiungete la metà della quantità di crema di yogurt e distribuite omogeneamente, disponete i restanti biscotti sulla crema ed irrorate con il restante espresso. Distribuite la rimanente crema sui biscotti ed appiattitela. Fate riposare il tiramisù in frigo per almeno 4 ore.
Quindi cospargete il tiramisù con abbondante cacao in polvere e servite guarnito con scaglie di cioccolato e menta.

51251240_1377945 Barchette di indivia con prugne e ceci

Ingredienti
3 cucchiai di aceto di sherry
sale, pepe
1/2-1 cucchiaino di pepe di cayenna
1 cucchiaino di zucchero
4 cucchiai di olio d’oliva
2 arance
150 gr di ceci in scatola
200 gr di prugne Sunsweet denocciolate
1 indivia

Preparazione
Mescolate l’aceto con sale, pepe fresco a terra, pepe di cayenna e lo zucchero in una grande ciotola, aggiungete l’olio. Sbucciate e sfilettate le arance, mantenendo il succo. Mescolate il succo d’arancia con la vinaigrette. Aggiungete i ceci e prugne. Coprite la ciotola e lasciate marinare in un luogo fresco per ca. 30 minuti.
Pulite e lavate le indivie. Sfogliatele. Mettete su piccoli piattini alcune foglie di indivia e alcune cucchiaiate del composto di prugne e ceci.

51251240_1377883Spaghetti con pesto di noci e agli spinaci

Ingredienti
400 gr di spaghetti
100 gr di foglie di spinaci novelli
½ mazzetto di prezzemolo
60 gr di noci
1 spicchio d’aglio
100 gr di prugne secche della California
80 ml di olio d’oliva
Sale, pepe

Preparazione
Cuocete la pasta seguendo le indicazioni sulla confezione.
Per il pesto tritate finemente gli spinaci ed il prezzemolo. Tostate le noci in una padella asciutta. Spellate l’aglio e tritarlo. Tagliate le prugne secche a piccoli dadini.
Ponete gli spinaci ed il prezzemolo in una ciotola con le noci, l’aglio e l’olio quindi frullate finemente. Aggiungete il Parmigiano e le prugne secche, miscelando leggermente. Aggiustate con sale e pepe.
Scolate la pasta, mescolatela con il pesto e servite subito con pepe macinato grossolanamente.

51251240_1377889Croccante tofu tandoori con salsa di prugne

Ingredienti
500 gr di tofu
1 mazzetto di coriandolo verde
30 gr di zenzero fresco
100 gr di prugne secche della California
100 gr di noci
150 ml di latte di noci di cocco
30 gr di sesamo, tostato
2 cucchiai di garam masala
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di peperoncino in polvere
1 cucchiaino di cardamomo, macinato
Sale
1 mango
2 cipolle primaverili
2 peperoncini rossi
4 cucchiai di succo di limetta
6 cucchiai di olio

Preparazione
Tagliate i blocchetti di tofu a fettine spesse circa 2 cm. Per la marinata rimuovete le foglie di coriandolo dallo stelo e tritatele finemente. Sbucciate lo zenzero, grattugiarlo finemente quindi tritate le prugne secche e le noci. Miscelate il latte di cocco con le noci, le prugne secche, il sesamo ed il coriandolo fino ad ottenere un impasto. Aggiungete le spezie e miscelare bene.
Per l’insalata sbucciare il mango, tagliatelo a metà e quindi a dadini. Tagliate ad anelli le cipolle primaverili e tritate finemente il peperoncino. Mescolate omogeneamente il succo di limetta con lo zucchero e l’olio. Aggiungete i dadini di mango e le cipolle primaverili.
Adagiate le fette di tofu su una teglia ricoperta di carta da forno. Spalmate con la marinata e cuocete nel forno preriscaldato a 200° (180° se ventilato) per circa 20 minuti.
Guarnite il tofu cotto con insalata e servire.

 

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T +39 059 7863 892

GirOlio d’Italia fa tappa in Irpinia il cuore della produzione olivicola campana

Flumeri-Panoramica-31GirOlio d’Italia fa tappa in Irpinia il cuore della produzione olivicola campana

Un grande evento che si svolgerà a Flumeri (29 ottobre), Ariano Irpino (30 ottobre – 1 novembre), Venticano (30 ottobre) e Lapio (5 e 6 novembre)
GirOlio d’Italia fa tappa in Irpinia il cuore della produzione olivicola campana
La Dieta mediterranea e la ristorazione sono tema della VI edizione del tour dell’extravergine promosso dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio in collaborazione con i coordinamenti regionali
L’iniziativa sarà presentata, mercoledì 26 ottobre, alle ore 10,30, al Maschio Angioino di Napoli, presso la Sala Conferenze della Fondazione Valenzi.

GirOlio d’Italia fa tappa in Campania e precisamente in Irpinia il cuore della produzione olivicola campana. Saranno infatti le Città dell’Olio di Flumeri, Comune Capofila dell’iniziativa, Ariano Irpino, Lapio e Venticano ad ospitare dal 29 ottobre al 6 novembre il tour dell’extravergine promosso dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio in collaborazione con i coordinamenti regionali per valorizzare i territori, le produzioni olivicole, i luoghi e i mestieri legati all’olio. L’evento è co-finanziato dalla Regione Campania – Assessorato alla Sviluppo e Promozione del Turismo, nell’ambito del POC Campania 2014-2020. L’iniziativa sarà presentata, mercoledì 26 ottobre, alle ore 10,30, al Maschio Angioino di Napoli, presso la Sala Conferenze della Fondazione Valenzi. Ai saluti di Lucia Valenzi, Presidente Fondazione Valenzi, seguiranno gli interventi di: Nicolino Del Sordo, Coordinatore Regionale Città dell’Olio – Campania e di Angelo Antonio Lanza, Sindaco di Flumeri, oltreché degli altri sindaci dei comuni coinvolti. E’ stato invitato a intervenire Flumeri-Dogana-Aragonese---016all’evento di presentrazione: Corrado Matera, Assessore allo Sviluppo e Promozione del Turismo – Regione Campania. Quest’anno la VI edizione di Girolio è dedicata alla Dieta mediterranea e alla ristorazione, un connubio vincente che proietta l’Italia alla conquista di nuovi mercati. E l’Irpina è uno dei luoghi della Campania dove la coltura dell’olivo ha messo radici e si è maggiormente sviluppata. La qualità del terreno e il clima ideale di questo territorio hanno permesso la produzione di pregiate varietà di olive – prima fra tutte la cultivar Ravece – da cui si origina l’olio “Irpinia – Colline dell’Ufita DOP”, uno degli oli d’eccellenza che questa regione geografica esprime. Ma l’Irpina è anche terra di antiche tradizioni legate alla coltivazione dell’olio che si tramandano di generazione in generazione. E proprio attraverso i giovani olivicoltori, l’Irpinia mostra tutta la sua capacità d’innovazione nel rispetto della tradizione, qualità questa che la consacra terra di sapori e profumi legati all’olio. La prima tappa di Girolio Campania è Flumeri che fa da capofila alle altre Città dell’Olio della provincia di Avellino: Ariano Irpino, Lapio e Venticano.

Un ricco programma di iniziative, che si snoderà dal 29 ottobre al 6 novembre, aprirà le porte della conoscenza del territorio irpino e del suo pregiato olio ad appassionati e curiosi e permetterà loro di approfondire la conoscenza della Dieta Mediterranea, Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 2010 che si esprime in uno stile di vita celebrato in tutto il mondo e in un patrimonio culturale, storico, paesaggistico e sociale rappresentato anche dai territori delle Città dell’Olio. Convegni, showcooking, aperitivoli, laboratori di avvicinamento all’olio e merende di pane e olio per i bambini, sono solo alcuni degli eventi previsti dal programma di GirOlio che coinvolgerà anche tutto il territorio con visite guidate ai frantoi e alle aziende olivicole delle Città dell’Olio irpine, menù a tema presso i ristoranti aderenti al circuito “MedDiet” e gustosi “Happy Hour” a base di olive presso i locali bar delle Città coinvolte.

Informazioni su www.cittadellolio.it – www.giroliotappacampana.it
Twitter #girolio2016 #girolio2016campania
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Ufficio Stampa Girolio d’Italia 2016
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Giornalismo & Comunicazione
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Ufficio Stampa Girolio d’Italia 2016 – Tappa Campana
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A Filppo Cogliaro il premio Paolo Borsellino 2016

filippo cogliandro

A Filppo Cogliaro il premio Paolo Borsellino 2016

Pescara 25 ottobre
Saranno 50 poster stradali 6×3 dal 14 ottobre che invaderanno l’Abruzzo, Roma, Ascoli e il ritornello ricorrente….”Chi lo vorrà sapere lo saprà – https://premionazionalepaoloborsellino.com/”
Tema 2016 pensare legale per costruire sociale” E’ organizzato dal 1992 dall’associazione Falcone e Borsellino con il patrocino della Città di Pescara e da 24 anni si pone come rassegna culturale educativa dedicata principalmente ai giovani, nella consapevolezza che il pur necessario versante repressivo, da solo non sia sufficiente nell’opera di contrasto all’illegalità.
Infatti più che un premio è un movimento che scorre da 11 anni, dalla sua prima edizione in cui era presidente Antonino Caponnetto, Il “Premio nazionale Paolo Borsellino” nasce il 3 dicembre 1992 dalla volontà del giudice “Antonino Caponnetto” che, invitato a Teramo dalla associazione “Società Civile” per un incontro con gli studenti al teatro cittadino dedica la targa consegnatagli da Rita Borsellino al fratello Paolo ucciso pochi mesi prima in via d’Amelio.
Un seminario di 10 giornate di incontri, confronti, e di proposte ma principalmente, di esempi, racconti, vite vissute, e scorrono sulle locandine volti conosciuti ma anche anonimi, gente che sta dietro alle retrovie, memori dell’insegnamento di Rocco Chinnici, Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, accanto all’opera di contrasto svolta a livello repressivo dalle forze dell’ordine, dalla magistratura e il Premio Borsellino si rivolge soprattutto ai giovani delle scuole, versante strategico della prevenzione. Sono tanti i nomi dei premiati, volti noti e non, tra i quali spicca quello dello chef Filippo Cogliandro, eletto Ambasciatore della Ristorazione Antiracket nel mondo, che opera nella difficile realtà calabrese, e, fedele alla sua convinzione che “il silenzio uccide”, ha raccontato la sua esperienza di imprenditore che si è ribellato alla logica del “pizzo” con Le Cene della Legalità, il suo progetto nato a Firenze nel 2012 per raccontare con un Tour nelle diverse città italiane e all’estero il suo lavoro di chef, la sua cucina che gli serve da pretesto e da tema per celebrare uno scambio di emozioni e di conoscenze, una rete sociale per raccontare alla gente la sua storia, un modo di incontrarsi per scrivere insieme la nuova pagina di una storia comune.
Al premio, che anche quest’anno intende testimoniare ammirazione, gratitudine ed affetto a quelle personalità italiane che hanno offerto una testimonianza d’impegno, di coerenza e di coraggio particolarmente significativa nella propria azione sociale e politica contro la violenza e l’ingiustizia, ed in modo particolare a quanti hanno profuso il loro impegno in difesa e per la promozione dei valori della libertà, della democrazia e della legalità, parteciperanno oltre 70 ospiti, politici, scrittori, giornalisti, artisti, riconfermando, qualora ve ne fosse bisogno, che il Premio Borsellino è oggi la più importante, la più grande, selezionata e seguita manifestazione nazionale sui temi della educazione e cultura della legalità.

Aceto balsamico di Modena IGP premia gli chef Under 30 a Taormina Gourmet

Aceto balsamico di Modena IGP premia gli chef Under 30 a Taormina Gourmet

Menzione speciale per il pugliese Salvatore Amato che ha utilizzato tra gli ingredienti anche l’Aceto Balsamico

Taormina Gourmet ha eletto i suoi migliori Chef Under 30 nella Gara di Gusto che si è tenuta lunedì 17 e martedì 18 ottobre a Zafferana Etnea presso l’Hotel Experia Palace. Organizzato dal giornale online di enogastronomia Cronache di Gusto e sponsorizzato, tra gli altri, dal Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, il premio si è svolto con la presentazione di due pietanze per ciascuno chef – a base di cavolo e baccalà per la Puglia, cavolo e gamberi per la Campania e carne e funghi per la Calabria – esprimendosi in base alla presentazione, alla creatività e al gusto.

“Il Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP – ha commentato il Direttore Federico Desimoni – ha una particolare sensibilità verso i giovani chef e con piacere ha scelto di sostenere questo premio dedicato agli under 30. Questo prezioso ingrediente è un elemento altamente versatile in cucina, che ben si abbina a ogni portata, dalla più semplice insalata al piatto particolarmente elaborato. Vedere come questi giovani chef la interpretano nella loro cucina territoriale del sud è per noi la conferma di come esso possa rappresentare un valore aggiunto anche in piatti di tradizioni culinarie diverse da quelle del suo territorio di origine”.

Quattro sono stati gli chef che, nelle gare di tutte e tre le regioni, hanno fatto uso dell’Aceto Balsamico di Modena IGP nelle loro preparazioni e ad uno di essi è stata altresì attribuita la menzione speciale per l’omogeneità del lavoro su entrambi i piatti: si tratta di Salvatore Amato del Ristorante Borgo Valle Rita Ginosa Marina di Taranto e del suo baccalà con cipollotto fondente su salsa di frisella, limone salato e Aceto Balsamico di Modena IGP, mentre per la sezione dedicata al cavolo ha presentato un cavolfiore bianco, spuma di canestrato e sgombro marinato con salsa di soia e miele con germogli di cavolo e semi di sesamo. Ad utilizzare l’oro nero di Modena nella gara tra chef pugliesi è stato altresì Giacinto Fanelli, che ha presentato un crudo di cavolfiore con burratina fumè, sponsale al forno e gel di aceto balsamico. Per questa regione, ad aggiudicarsi il titolo nelle due pietanze – la prima a base di cavolo e la seconda a base di baccalà – sono stati rispettivamente Domenico Capogrosso con la seppia scottata in padella su gelatina di cavolo rosso e mandorle tostate e Donato Calvi con baccalà confit alla vaniglia con salsa alle cime di rapa profumata al nocino e maionese di broccolo, con sfoglie di cavolo essiccate e germogli di cavolo.

Per la Calabria, lo chef che ha utilizzato l’Aceto Balsamico di Modena IGP è stato Valerio Laino del Peperoncino d’Oro a Roma, il quale ha preparato una zuppa di funghi porcini, pane di castagne, bieta, mousse di parmigiano, rosso di zucca e nocciole bruciate e sua maestà il nero in doppia cottura, patate liquide, crema di marroni, salsa di fichi secchi, aceto balsamico e peperoncino. Per questa regione, ad aggiudicarsi la Gara del Gusto dedicata ai funghi e la carne e sono stati Antonio Biafora ed Emanuele Stringaro rispettivamente con il Bosco in autunno con porcini fermentati nella soia, ovuli crudi, mela scacciatiella, nasturzio, caldarroste, bieta e brodo di terra di funghi ricoperte da foglie di bieta disidratate per Biafora e capocollo glassato accompagnato da erbe aromatiche amare selvatiche e verza cotta alla brace per Stringaro.

Per la Campania a utilizzare l’Aceto Balsamico di Modena IGP è stato lo chef Valentino Buonincontri – ottenendo anch’esso una Menzione Speciale – il quale lo ha abbinato al gambero rosso di Mazara, purea di ceci lardo e ribes. Ad aggiudicarsi invece il titolo per entrambe le pietanze – in questo caso gambero e cavolo – è stato Luigi Salomone del ristorante Piazzetta Milù di Castellammare di Stabia con gambero condito con olio e maionese di gambero, spugna di riso e polvere di alghe e un lingotto di lingua cotta in court bouillon con puntarelle e, come seconda preparazione, gli spaghetti con broccolo fermentato, stracciata di bufala e salsa di soia, germogli di cavolo e briciole croccanti.

Ufficio Stampa Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
marzia.morganti@gmail.com
www.consorziobalsamico.it

Valore e importanza del riconoscimento IG: la case history dell’aceto balsamico di Modena IGP a Confronto con lo stoccafisso di Lofoten IGP

Valore e importanza del riconoscimento IG: la case history dell’aceto balsamico di Modena IGP a Confronto con lo stoccafisso di Lofoten IGP Due giorni di confronto a Milano, per discutere sul valore e sull’importanza del riconoscimento delle IG, con l’obiettivo di fornire un adeguato ed omogeneo livello di competenze ai soggetti coinvolti nel programma FRAM per una corretta pianificazione dello stesso e altresì fornire informazioni sul potenziale valore aggiunto realizzabile per lo Stoccafisso di Lofoten IGP: questo il filo conduttore dell’incontro formativo organizzato da Qualivita che ha visto protagonista tra gli altri anche il Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP nella persona del Direttore Federico Desimoni. “A Milano – ha spiegato il Direttore del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP Federico Desimoni – ci siamo incontrati con amici e colleghi norvegesi in diversi modi legati al mondo dell’IGP Stoccafisso di Lofoten per parlare del valore dei prodotti a denominazione protetta e per condividere le nostre esperienze. È stata un’occasione di ritornare sulle domande fondamentali legate a questo mondo: perché l’IGP/DOP, quali motivi a sostegno di questa scelta? È ancora conveniente e al passo con i tempi? È un driver per il futuro del mercato europeo e internazionale? In questo tempo di individualismo sfrenato e di competizione agguerrita, come creare una comunità di produttori capace di costruire una casa comune? Questi e altri quesiti hanno guidato una riflessione molto stimolante e il confronto tra due mondi, quello dello Stoccafisso e quello dell’Aceto Balsamico di Modena, che presto potremo veder uniti anche in cucina e sulle nostre tavole”. Presenti all’incontro – che si è articolato su due giornate, martedì 18 e mercoledì 19 ottobre – anche il Direttore della Fondazione Qualivita Mauro Rosati che ha parlato delle DOP e IGP come via differente per accedere al mercato globale riportando altresì alcune case history italiane, il Professor Giovanni Belletti, docente di Economia ed estimo rurale all’Università di Firenze, il Direttore del Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola DOP Stefano Fontana che ha riportato l’esperienza del proprio consorzio e di Maria Chiara Ferrarese in rappresentanza del CSQA che ha fatto il punto sulla certificazione ed i controlli e preso parte al confronto sul tema dei prodotti trasformati secondo i regolamenti vigenti in Italia. Ufficio Stampa Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C. Email: marzia.morganti@gmail.com www.consorziobalsamico.it

Volterragusto tartufo bianco ed eccellenze del territorio inaugurano a Volterra l’autunno del gusto toscano

Corsa caci VOLTERRAGUSTOVolterragusto tartufo bianco ed eccellenze del territorio inaugurano a Volterra l’autunno del gusto toscano

22-23 ottobre, 29- 30- 31 ottobre -1 novembre

Fra le tante novità in calendario una gara ciclistica fra i vigneti del volterrano,
la “Notte del bianco” con degustazioni all’interno dei musei cittadini
e visite guidate alle tartufaie della zona.

Ai programmi televisivi RAI “A conti fatti” e “Gustosa Estate”
il prestigioso Premio Letterario Jarro

Sabato 22 e domenica 23 ottobre, e ancora da sabato 29 ottobre a martedì 1 novembre (ore 10-20) si rinnova l’appuntamento con VOLTERRAGUSTO (www.volterragusto.com), manifestazione ormai da anni punto di riferimento nella promozione delle eccellenze enogastronomiche toscane.

Protagonista presso le Logge del Palazzo Pretorio in Piazza dei Priori sarà come sempre la XIX MOSTRA MERCATO DEL TARTUFO BIANCO, che renderà possibile conoscere uno dei prodotti più pregiati del volterrano. Accanto al tartufo bianco l’ormai immancabile corredo di specialità del territorio e non solo, tra vino, olio, formaggio, salumi e cioccolato raccontati da chi li produce.

A celebrare il matrimonio fra specialità agroalimentari e bellezze architettoniche, suggellando un connubio che farà cornice degli spazi espositivi alcuni degli scorci più suggestivi della città, anche iniziative come: GUSTI NOSTRANI, tuffo nei sapori della Filiera Corta del Volterrano nel bellissimo Chiostro della Pinacoteca Civica di Palazzo Minucci Solaini; l’area CIOCCOLATO E DOLCI nella Saletta Via Turazza; lo SPAZIO DEGUSTAZIONI allestito nelle storiche cantine di Palazzo Viti.

Fra le novità di questa edizione “DI VIGNA IN VIGNA”, escursione ciclistica amatoriale tra i vigneti di Volterra in collaborazione con l’associazione Volterra Bike (domenica 23 ottobre); la NOTTE DEL BIANCO, con degustazioni a ingresso gratuito all’interno del Museo Guarnacci, della Pinacoteca Civica e di Palazzo dei Priori, che ospiterà anche la mostra dell’artista Fabio Calvetti (domenica 30 ottobre dalle ore 21,30 alle ore 24,00); le VISITE IN TARTUFAIA in compagnia dai tartufai volterrani e dell’ex protagonista di Master Chef RUBINA ROVINI (domenica 30 ottobre e martedì 1 novembre – prenotazione c/o l’ufficio turistico di Volterra 0588.86099).

TARTUFO VOLTERRA2E ancora divertimenti iniziative per tutta la famiglia come l’esibizione in Piazza dei Priori del GRUPPO STORICO, SBANDIERATORI E MUSICI CITTÀ DI VOLTERRA (martedì 1 novembre, ore 15.30) e l’attesissimo PALIO DEI CACI VOLTERRANI (domenica 23 ottobre, ore 15.30), sfida inserita nell’albo regionale delle “rievocazioni storiche” organizzata in collaborazione con il Comitato delle Contrade Città di Volterra e l’Associazione Pecorino delle Balze Volterrane e lungo il percorso di Via Franceschini una forma di formaggio nel minor tempo possibile. Oltre a tante occasioni di assaggio e conoscenza con appuntamenti come LA CASTAGNATA in Piazza dei Priori (domenica 30 ottobre, ore 15), PERBACCO – IL SIGARO TOSCANO con abbinamento fra sigari, cioccolato e vini passiti a cura della FISAR (domenica 23 ottobre, ore 16 e 19.30, Saletta VolaTerra), il banco di assaggio dedicato ai VINI DI VOLTERRA E DELLA VALDICECINA (ore 15.30 e 18.30, Chiostro Pinacoteca Civica).

Momento fra i più attesi della manifestazione la consegna del PREMIO LETTERARIO JARRO (domenica 30 ottobre, ore 18, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo dei Priori), destinato a chi in ambito professionale si sia distinto nella divulgazione della cultura della buona tavola: a riceverlo quest’anno le trasmissioni RAI “A CONTI FATTI” e “GUSTOSA ESTATE” (rubrica di approfondimento di Uno Mattina Estate), con presenza di presentatori ed autori. In sala anche RUBINA ROVINI, vincitrice del “Premio Giovane Jarro” 2016.

Il tutto sarà preceduto dal primo PREMIO IL TARTUFAIO, riconoscimento da parte dell’associazione Tartufai al tartufaio più longevo, e dalla presentazione del libro “Val di Cecina, storie, colors, tastes” di Claudio Mollo.

In calendario si segnalano anche la mostra fotografica “MEDIOEVALI PER UN GIORNO” a cura di Dante Ghilli, allestita presso gli Scantinati della Pinacoteca, e quella di pittura “INITIUM” – DAL SOGNO ALLA REALTÀ”, di Giovanni Cecchini per il Movimento Shalom ONLUS, con raccolta fondi a sostegno delle popolazioni terremotate del Centro Italia (vernissage domenica 30 ottobre con degustazione di prodotti tipici)

Insomma, davvero tanti motivi per trascorrere giorni di piacere e relax all’insegna dei sapori di uno dei territori più ricchi di Toscana avvolti in una cornice unica come solo Volterra è in grado di regalare. Per aggiornamenti ed informazioni relative al programma sarà sempre possibile consultare il sito www.volterragusto.com (mail: infovolterragusto@gmail.com), o contattare il Consorzio Turistico “Volterra, Valdicecina,” allo 0588-86099 (mail: info@volterratur.it).
VOLTERRAGUSTO è un evento organizzato da Associazione Tartufai dell’Alta Vali Cecina e Comune di Volterra in collaborazione con la Regione Toscana (contributo della LR 50/95), la Fondazione e Cassa di Risparmio di Volterra, la Camera di Commercio Pisa, la Fisar – Delegazione storica di Volterra, il Club Unesco Volterra, l’Associazione Pecorino delle Balze Volterrane, l’Ufficio Turistico Comunale, la Pro-Volterra, Slow Food, il Comitato delle Contrade città di Volterra, l’Associazione Vignaioli Volterra, GF GIAN e altre associazioni cittadine.
Ufficio stampa
Marco Ghelfi – Studio Umami

Manualmente… a tutto food

Manualmente FoodManualmente… a tutto food
Food, cooking show e workshop per grandi e piccini
Dal 21 al 23 ottobre a Cesena Fiera la prima edizione del Salone della Creatività

Cesena – Estro e fantasia, sono questi gli ingredienti segreti che in cucina trasformano un semplice piatto in un capolavoro. Non è dunque un caso se a Manualmente, il Salone della creatività organizzato da Blu Nautilus di scena per la prima volta a Cesena Fiera dal 21 al 23 ottobre 2016, cucina e genio creativo si riscoprono facce della stessa appetitosa medaglia con un’intera sezione dedicata al mondo del food.

Glamour e divertente, a Manualmente il cibo si fa arte allo stato puro e i piatti non si cucinano, ma si creano. Declinata in modo accessibile sia agli adulti che ai bambini, la cucina diventa così spazio creativo per eccellenza superando il binomio ‘cibo-nutrimento’ per arricchirsi di significati nuovi: mangiare sì, ma con un occhio di riguardo all’estetica del piatto e della tavola e alla scelta delle materie prime.
Alla guida di questo innovativo e divertente modo di intendere la cucina ci sarà Paola Di Giambattista, Nutritional Cooking Consultant (www.paoladigiambattista.com) che metterà in scena per i visitatori della manifestazione, un nutrito programma di laboratori e dimostrazioni destinate a tutte le fasce di età. Tra i numerosi temi proposti troviamo il rural food, la cucina per celiaci, piatti speedy ma sani per chi lavora, cucinare con i prodotti di stagione mentre per i più piccoli e non solo, si potrà pasticciare con la pittura di Mina e i colori naturali, giocare con la frutta e molto altro).

Tra gli ospiti più attesi, Rita Loccisano, ideatrice del VisualFood®(www.visualfood.org) e conduttrice di alcuni programmi TV, presenta a Manualmente un nuovo modo di concepire l’allestimento dei piatti che coniuga estetica e funzionalità. Grazie a un insieme di tecniche, infatti, il VisualFood fa sì che gli alimenti subiscano una metamorfosi e si trasformino in piccole opere d’arte in grado di procurare un piacere estetico, pur lasciando inalterata la sostanza della materia e quindi la funzione e il valore dei cibi. Le dimostrazioni e workshop di Rita e dei suoi collaboratori iniziano venerdì alle ore 17:00, per proseguire sabato con uno speciale sulla frutta per bambini (ore 11:00) e uno sulle feste di compleanno (ore 16:00), e domenica con un approfondimento sulla tradizione a tavola (ore 11:00), e sui contorni, veri protagonisti della cucina (ore 16:00).
Nell’arco della tre giorni creativa, saranno numerosi gli show cooking proposti al pubblico. Ad aprire il programma venerdì alle ora 12.00 è lo chef Domenico Bartolomeo della Villa del Gusto di Torriana che in Fiera propone ‘Tacos romagnolo alle poveracce e bietoline in salsa Saor’ e il ‘Rollè di Nasello al lardo toscano e polvere di pistacchio’ (sabato ore 12.00).

Alle ore 15.00 sempre di venerdì è la volta della cucina vegana con lo chef Francesco Saviano che propone orzotto con Porro, Zucca e funghi porcini.

Un fitto calendario di dimostrazioni culinarie è previsto anche per il sabato.

Si parte alle ore 10.00 in compagnia della giovanissima food-blogger e chef Carlotta Lolli che per Manualmente preparerà Dolce Pane in zucca.

Carlotta non è l’unica food-blogger ospite del Salone della Creatività. A farle compagnia Erika Brugugnoli, in arte Cuori di Ciambella, che sabato si cimenterà nella preparazione di triangolini di piadina vegan ai semi del benessere con crema di ceci (ore 13:00) e del Vegamisu’ (ore 17:00), mentre alle 18.00 la cesenate Bettina in Cucina propone spaghetti di zucchine con crema di zucca e cannellini e hummus con piselli, timo e pinoli.

Sempre sabato, alle ore 15:00, lo chef rurale Carlo Lisi spiegherà i suoi segreti di cucina d’alta montagna proponendo ‘Spaghetti di farro pesti di piantagine e cacao’ mentre domenica una ricetta insolita e delicata: il risotto alla Pera Cocomerina.

Gli show cooking proseguono domenica con Christian Pratelli, executive chef allievo di Gino Angelini e docente presso numerose scuole di cucina (ore 12:00); Micaela Ferri del fortunato sito ‘Giallo Zafferano’ che cucina Mezzelune di Barbabietola (ore 13:00); Margharet Evangelisti, esperta di cucina per celiaci, che propone biscotti di riso e uvetta (ore 14), Bettina in cucina propone crumble crudo con ricotta pere nocciole e cioccolato e granola di frutta secca ed essicata (ore 17), Lucia Calia del Cambiologico con una ricetta per bambini: risottino Allegro ai mirtilli (ore 18).
Diversi anche i laboratori proposti.

Domenica 23 ottobre Paola di Giambattista e Carla Casali si preoccupano di uno dei dubbi più grandi per chi lavora fuori casa: cosa portare per pranzo al lavoro?

Domenica alle ore 10:00 Micaela Ferri mette tutti alla prova con uova, acqua e farina in un laboratorio di pasta fresca e,
Il Salone

Manualmente è la mostra-mercato che “accompagna” gli appassionati degli hobby creativi dall’idea al prodotto finito. Il Salone accoglie tutte le tecniche del ‘fai da te’: cucito creativo, crochet, knitt, quilt, home decor, ricamo, bijoux, scrapbooking, stamping, cake and food design, cartonaggio e in generale tutto quanto concerne l’hobbistica e il bricolage al femminile, presentato dai più importanti produttori e distributori nazionali del settore.

Info:
“ManualMente – Salone della Creatività” a Cesena Fiera dal 21 al 23 ottobre 2016 – h9/19 | ingresso €8 (ridotto €6)
www.manualmente.it – Facebook: www.facebook.com/manualmentefiera
Organizzazione
Blu Nautilus srl – www.blunautilus.it – info@blunautilus.it – Tel. +39 0541.53294

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Il Festival della Cucina Italiana sbarca a Siracusa

marina-siracusaIl Festival della Cucina Italiana sbarca a Siracusa

Dopo il successo a Cesenatico, per la prima volta il Festival concede il bis nello stesso anno e approda nell’isola di Ortigia.

Dal 21 al 23 ottobre alla scoperta dei tesori enogastronomici siciliani con grandi firme della cucina, incontri, mostra mercato, degustazioni guidate, Sudest Wine Festival.

Siracusa – Dopo avere fatto tappa a Cesenatico (23-25 settembre), il Festival della Cucina Italiana concede il bis e si sposta a Ortigia, nello stupendo scenario di Siracusa. Appuntamento dal 21 al 23 ottobre con il meglio del cibo e del vino italiano, in uno degli eventi che meglio raccontano la qualità della cultura agroalimentare italiana.

Organizzato da La Madia Travelfood (storicamente la prima rivista per la ristorazione, l’accoglienza e l’enogastronomia di qualità in Italia, l’unica a essere distribuita alla ristorazione italiana in Gran Bretagna) e giunto alla 16° edizione, il Festival a Siracusa si avvale della collaborazione dell’Associazione Culturale Elisir.

Un weekend dedicato al must dell’enogastronomia e agli importanti tesori culinari siciliani (olio, grano, agrumi, mandorle) raccontati attraverso degustazioni guidate, mostra mercato, show cooking con emergenti firme della cucina, convegni, Streef food, Festival del vino, e Cene stellate insieme ai due stelle Michelin Gianfranco Vissani dell’omonimo ristorante umbro e Massimiliano Mascia dello storico San Domenico di Imola.

Insomma, una tre giorni di wine&food immersion nella tradizione enogastronomica siciliana, per scoprire da vicino questa incommensurabile ricchezza, in buon equilibrio tra cibo e vino.

Il Programma

Tante le proposte per tutti i palati con un trait union a fare da filo conduttore della manifestazione: i sapori della Sicilia. L’Antico mercato di Ortigia sarà un fiorire di “Cose buone di Sicilia” con mostra mercato di prodotti artigianali ed enogastronomici del territorio. Spazio anche al cibo di strada siciliano con un’intera area dedicata allo Street food Festival, modalità easy per conoscere da vicino le prelibatezze dell’isola.

Ad accompagnare il tutto, un grande banco d’assaggio del vino, Sudest Wine Festival, con degustazioni, focus su vini e vitigni e approfondimenti insieme a grandi firme dell’enologia.

Di rilievo gli show cooking per conoscere da vicino la bontà della cucina siciliana, raccontata attraverso i suoi protagonisti. Sei gli appuntamenti in programma nel corso della tre giorni: venerdì 21 ottobre Carlo Sichel del Ristorante “Il Carato” di Catania e Massimo Schininà del Ristorante “Le Magnolie” di Frigintini (Rg). Sabato 22 ottobre Salvo Calleri del Ristorante “Regina Lucia” di Siracusa e Concetto Rubbera, chef on demand. Domenica 23 ottobre, è la volta di Giulia Carpino del Ristorante “Barone di Villagrande” di Milo (Ct) e a seguire Giuseppe Raciti, Ristorante “Zash” di Riposto (Ct).

Il Festival è anche convegnistica con due appuntamenti dedicati a due eccellenze dell’agricoltura sicula ospitati nella Camera di Commercio: il grano e l’olio. Venerdì 21 ottobre alle 16:00, “Gli Antichi Grani Siciliani”, seminario sulle sementi e sul recupero dei grani antichi, grande patrimonio dell’agricoltura siciliana. Sabato 22 ottobre alle 10:00 “L’olio extra vergine di oliva – Patrimonio di Sicilia”, sulle cultivar e sugli oli di oliva che fanno della Sicilia una delle regioni più premiate in Italia.

Degustazioni guidate wine&food invece sono previste in cinque appuntamenti in compagnia di professionisti del settore. Gaetano Prosperini (Fisar Catania) sabato 22 alle 17.30 conduce i partecipanti sui “Vini dolci di Sicilia”. Sempre sabato alle 19,00 Andrea Briano, maestro assaggiatore Onav di Savona, offre una bussola sui “Grandi rossi d’Italia”.

Tre gli appuntamenti di domenica 23: si parte alle 11.30 con una degustazione guidata di formaggi con Pietro Pappalardo, delegato Onaf Sicilia; alle 17.30 confronto tra vini convenzionali e vini naturali con Enzo Tubolino; chiusura alle 19 con le Bollicina italiane e straniere a confronto con Vito Intini Presidente nazionale Onav.

Lo splendido scenario del Giardino dei Limoni, di fronte al Grand Hotel Ortigia, fa da scenario per la colazione mediterranea (ore 8-11), esclusivo breakfast nei giorni del Festival con degustazione libera, insieme a tè e caffè, di specialità dolci e salate tipiche della tradizione siciliana.

Serata con Aperifestival (orario 18-21), con degustazioni libere di cocktail, in abbinamento a salumi, formaggi e piatti tipici della cucina siciliana.

Grandi firme della cucina si incontrano al Ristorante La Terrazza sul Mare per due serate con la cucina d’autore a quattro mani, “A cena con le Stelle”. Venerdì 21 alle 20.30 protagonisti Maurizio Urso executive Chef de La Terrazza sul Mare e Massimiliano Mascia due Stelle Michelin San Domenico di Imola (Bo). Speciale guest della serata Seby Sorbello del Ristorante Esperia Palace di Zafferana Etnea (Ct).

Sabato 22 ottobre, il celebre Gianfranco Vissani due stelle Michelin del Ristorante Casa Vissani di Baschi (Tr) cucina insieme a Maurizio Urso.

Speciale incontro sigari e distillati sempre al Giardino dei limoni domenica 23 ottobre alle 20.30 a cura dell’associazione Slow smoking.
Info: www.festivaldellacucinaitaliana.it – info@festivaldellacucinaitaliana.it

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Una sera in cascina

Piatti Cascina Malingamba (39)Una sera in cascina
Massimo Dellavedova

Come diceva Plutarco, nelle persone belle è bello anche l’autunno… ed è proprio in autunno che la natura vive il suo momento più bello. E allora, può un territorio dare l’imprinting alla sua cucina? Quando il creativo è tale e lascia che sia il territorio a esprimersi, tutto il fascino, la storia, le vicende remote e i segreti culturali di quella terra possono manifestarsi e dare un tono e una connotazione peculiare anche alla cucina.
Si lascia Milano, città piena di lavoro, caotica, piena di stress…città del nord e ci si immerge in una oasi ovattata, sembra impossibile, ma percorrere pochi chilometri e trovarsi in un mondo diverso, completamente nuovo e antico…..la Cascina Malingamba, un luogo fuori dal tempo e dallo spazio, immerso in una dimensione fiabesca, fra dipinti, Piatti Cascina Malingamba (34)mattoni e legno, candele e posateria. Questo “in cascina” è un viaggio prezioso che inizia con l’arrivo alla Cascina, e si snoda tra irresistibili gastronomie e vini selezionati da assaporare nelle sale ovattate, davanti al crepitio della legna nel camino, luoghi fatti da una eleganza semplice, per cui rara ed esclusiva, raffinatezza e stile; circondata da un mare di fiori e piante, inanellata da un armonioso cromatismo, profumi d’estate e primavera, le atmosfere fiabesche dei giardini d’inverno e l’armonia dei gialli e dell’arancio dei mesi autunnali, come luogo ideale per una fuga, senza allontanarsi troppo, dalle fatiche della società.
E’ proprio con la natura che lo circonda che Massimo Dellavedova, uno dei più talentuosi chef italiani, coltiva un rapporto intenso, sempre in bilico fra attese e incontri, segni di appartenenza, ricordi che arrivano da lontano e ritornano in superficie, naturali e spontanei. Allergico ai palcoscenici mediatici dove chef e Tv dominano l’ascoltatore, anche più della moda, il suo è un lavoro di alto artigianato, di ricerca di prodotti della campagna lombarda, di amore per la terra, dove un luogo magico, come la Cascina Malingamba, rimane sullo sfondo.
camino bassaSi concede, la Cascina Malingamba, come una bella donna intravista sul prato del “Le déjeuner sur l’herbe” di Manet, mostrando la sua anima con le vetrate affacciate sul prato, suggestivo, proseguimento naturale e filologico con l’ambiente riprendendo vita per riportarlo alla sua origine; poi, varcato l’ingresso, entrando negli ambienti caldi dai colori morbidi, prende il ruolo di protagonista un ampio camino dominato da pietra, ciocchi di legna e luci calde, cambia formula: dentro il suo concavo in mattoni vivi si rimescola la quintessenza del territorio, reinterpretato da Dallavedova. Sarà perché è un misto tra lombardo e friulano, Massimo Dellavedova è pragmatico, lavora su sogni concreti, che costruisce con le sue forze e la cantina (1)quell’innato talento che cresce assieme alla sua esperienza (ha nel suo palmares una stella Michelin conquistata alla Taverna di Colloredo di Monte Albano), le sue ricette, piene di sapore e di colore mantengono una sorta di onda lunga del piacere e del gusto riscontrabile in quello scrigno immerso nella natura, posizionato tra Milano e Varese, una ottocentesca Antica Osteria del passeggero, contesa tra due comuni, già riferimento per i viandanti dell’epoca, ed un oste claudicante che dà il nome al cascinale di ristoro: Malingamba. Gusto e semplicità in tutto, ma la sua è una grande concentrazione, attenzione e genialità nei piatti che escono dalla cucina a vista come vere e proprie opere d’arte, non ha più bisogno di presentazioni, né tanto meno di recensioni. Simbolo del lavoro di ricerca Dallavedova arriva da lontano, nella sua eterna ricerca, due anni in Polizia, da Bice a Milano, e poi esperienze in Francia, in Spagna, sulla Costiera Amalfitana, ci sono le radici, i profumi, i sapori, c’è il senso di appartenenza alla sua terra, ci sono immagini, c’è il futuro che innova partendo dalle materie prime di grande qualità, da assaggiare ovviamente a più 2riprese, in momenti diversi dell’anno, piatti che cambiano con la Natura, grazie alla Natura. E come un direttore d’orchestra sottolinea il mare e la montagna, in una cucina che parte dalla tradizione, ma che si lascia addomesticare da nuovi elementi, da una tecnica sempre più fine e da un confine labile che è figlio della creatività.
Certo, l’impronta dello chef, è marcatamente evidente nelle portate principali, che risentono di un timbro connaturato nella sua storia professionale, tutta trascorsa nella sua terra, un viaggio intorno alle campagne lombarde, le ampie distese di filari di viti, terre da vino, ettari e ettari di vigneti, ma anche terre di uomini, storie di famiglie e lavoro di generazioni, dove la terra è generosa. Colline di straordinarie bellezze e di grandi tradizioni legate alla terra di storiche cantine e castelli, ma anche alla gastronomia; infatti Massimo Dellavedova, nei suoi piatti, racconta le lunghe distese di viti, la tavolozza infinita di sfumature di rosso, di arancio, i gialli, gli ocra, i viola… suggestioni autunnali, richiami alla sua meravigliosa terra.
Cascina Malingamba
Via per Lainate 33
21040 Origgio – Varese

 

Si mangia, si beve, si balla? e si va a nanna presto! Jerry Calà Concert Show@The

jeSi mangia, si beve, si balla? e si va a nanna presto! Jerry Calà Concert Show@The Beach

Giovedì 20 Ottobre 2016
Jerry Calà Concert Show@The Beach (Murazzi Po)

 

Ore 20.30: Aperocena
A seguire, a partire dalle ore 23, Jerry Calà animerà la nostra serata con lo show musicale “Una vita da libidine”

Ingresso prioritario e prezzo scontato per i possessori del Good Code!
Per info e prenotazioni tavoli: tavoli.ogt@gmail.com ?solo più due tavoli disponibili prima del SOLD OUT!!!

L’ULTIMA VOLTA SIAMO RIMASTI COSI….

Cous cous con carne e verdure – Alessandra C.

Cous cous con carne e verdure – Alessandra C.

Ingredienti
350 gr di carne bianca (tacchino, pollo)
350 gr di carne rossa (vitelo, manzo)
3 patate
3 carote
3 zucchine
2 peperoni
1 cipolla
2 scatole da 250 gr di borlotti precotti
500 gr di cous cous precotto
sale
peperoncino
paprika forte
olio

Preparazione
Tagliate tutta la verdura a cubetti
Tagliare la carne a pezzi.
Tenete separata la carne dalla verdura.
Preparate due padelle con olio e cipolla tagliata grossolana.
Dopo aver fatto soffriggere la cipolla mettete la verdura in una pentola e nell’altra la carne.
Aggiungete sale peperoncino e paprika (quanto basta per il vostro palato)
Fate cuocere entrambe terminando la cottura e aggiungendo acqua se necessario.
Nel frattempo frullate a freddo i borlotti.
In una terza padella preparate un soffritto e aggiungete la cremina, sale, peperoncino e paprika e cuocete per qualche minuto.
Quando tutto sarà pronto, mettete mezzo litro d’acqua in una pentola con il sale, portare a ebolizione e aggiungete il cous cous; spegnete immediatamente, aggiungete un cucchiaio di olio, sgranate il cous cous mentre si sta gonfiando e lasciate riposare per 5 minunti.
Servite il tutto il vassoi separati per permettere agli ospiti di scegliere!

“Consiglio di non usare pane, ma di mettere sul tavolo delle scodelline con delle patatine/snack alla paprika, vino rosso a piacere e buon appetito! – Alessandra”