Artimino e “La Chaîne Toscana Francigena”

beppe-convertiniArtimino e “La Chaîne Toscana Francigena”
una location da sogno che celebra il connubio
tra food, fashion e arte
the extraordinary Italian style

Presentato da un affascinante Beppe Convertini va in scena ad Artimino “La Chaîne Toscana Francigena”, un evento che abbina la cucina italiana, la moda, l’arte e lo spettacolo, organizzato dal neonato Bailliage “Chaîne Toscana Francigena”, per coniugare e unire “the extraordinary Italian style”.

VIRAGE MOD.Confrérie de la Chaîne des Rôtisseurs, La Confraternita della Chaine è una società gastronomica internazionale fondata a Parigi nel 1248 e rifondata successivamente nel 1950, una realtà che opera per la diffusione della cultura della gastronomia promuovendo i valori gastronomici e l’essenza stessa della Confrèrie, il piacere della tavola e il valore dell’amicizia.

Alla presenza del Presidente Nazionale Chaine des Rotisseurs d’Italia, Dr Roberto Zanghi, l’organizzazione dell’evento della Presidente Giovanna Elettra Livreri, di Cristina Vittoria Egger e della Madrina del neonato Bailliage Anna Accalai, vede l’abilità di abbinare la cultura del buon cibo ad un insieme di brand – Avaro Figlio, le luxury shoes Fabi, i 47b934_6ee47cd84d834141bf169a98ffc67833_mv2_d_4912_6144_s_4_2gioielli Berg, l’orologio Virage il primo modello di Lonville dopo 50 anni – con il sottofondo musicale di Alessandro Martire, una performance tra sogno e realtà con giocolieri, mangiafuoco e trampolieri della Compagnia Teatrale dell’Accademia Creativa.
Attraversano le sale piene di storia i romantici accenni di una sfilata femminilissima per la quale Avaro Figlio ha immaginato un giardino di donne-petalo, dagli abiti senza orlo, che sbocciano in un risveglio di sensualità che si evince nei dettagli, nelle mani sapienti che accompagnano i gesti durante la sfilata, un sincronismo armonioso del movimento, come un fiore che sboccia, assecondato dalla linee e dal tessuto. Sfilano le calzature di Fabi, eleganza, raffinatezza, sperimentazione per una armonia fatta di equilibri progettuali ed emotivi, ricordi di cose viste, studiate, elementi che creano una trama nell’abbinamento apparentemente impossibile di Svarowsky, lacci, seta, pietre, metalli…..Fabi crea scarpe gioiello che 47b934_a55d230fcfa64872b48369c82c563d96_mv2_d_2136_3201_s_2appaiono come romanzi incantati sullo sfondo di un castello fiabesco…..una realtà importante la presentazione del modello di orologio Virage “exceptional watches in limited series for watch enthusiast”, il nome del primo orologio del brand Lonville che rinasce dopo 50 anni di silenzio. E con la presentazione del libro “In viaggio con Leonardo” della Contessa Melzi d’Eril sullo sfondo opere del pittore Fabrizio Savi e dello scultore Mădălin Ciucă.
Crediti
Press e comunicazione Le Salon de la Mode
PH: Edoardo Tranchese – I Tranchese Fotografi
Make up: HM di Luciano Carino

Spezzatino di calamari ketty

24177049_169096190493980_2850351523172791237_nSpezzatino di calamari ketty

Ingredienti
1 spicchio di Aglio
olio
peperoncino
1 manciata di pomodorini pachino
prezzemolo a piacere
1 kg di calamari
4 patate
il vino bianco

Preparazione
In olio fate soffriggere aglio e  peperoncino e pomodorini pachino, aggiungete calamari a rondelle le patate a tocchetti e sfumare con il vino bianco regolate di sale ed aggiungete prezzemolo a piacere
Terminate la cottura servite bello caldo

Cantine di Natale

cantine di nataleCantine di Natale
Il 15, 16 e 17 dicembre teatro, buon vino e street food per il Natale del Centro Storico di Molfetta

Nuova sfida e nuovo progetto per l’Associazione Fermento Molfetta. Dal 15 al 17 dicembre, il centro storico di Molfetta si vestirà di rosso e ospiterà “Cantine di Natale. Un evento concepito come progetto di marketing territoriale voluto dalle associazioni: Fermento Molfetta, Ser Molfetta, La Voce di Sant’Andrea per promuovere le tipicità Molfettesi e che vede il patrocinio morale del Comune di Molfetta.

Occasioni di regali, idee, la casa di Babbo Natale, punti di ristoro, degustazione con prodotti tipici, vino, vin brulé, cioccolata calda, caldarroste, pettole, frittelle, teatro, musica e performance questo e molto altro sarà Cantine di Natale 2017 a Molfetta. L’evento sarà anche l’occasione per promuovere le ricette tipiche della tradizione, infatti dodici saranno i punti ristoro allestiti per l’occasione presso i quali sarà possibile degustare street food fritto, tra cui pettole e frittelle e attraverso la storicità dell’associazione panificatori Molfetta saranno disponibili tutte le varianti de “il Calzone Molfettese”.
Tutte le ricette tipiche della tradizione saranno accompagnate da buon vino di cantine regionali e nazionali. A impreziosire le serate ci saranno spettacoli teatrali itineranti e performance musicali a tema natalizio a cura della compagnia Il Carro dei Comici. Cantine di Natale sarà anche un modo per fare beneficenza attraverso la casa di Babbo Natale che coinvolgerà con il suo calore tutti i bambini e permetterà di raccogliere fondi per il Social Market Solidale di Molfetta. Le cantine aderenti, i punti ristoro e i vicoli del centro storico molfettese e gli altri punti espositivi saranno allestititi in ambientazione natalizia. Coinvolti anche aziende agricole molfettesi che promuoveranno prodotti agricoli e bricoleurs del territorio.

“Cantine di Natale vuole essere innanzitutto un contenitore di tipicità, – dichiarano dall’associazione Fermento Molfetta – un modo per regalare un Natale davvero speciale alla città. Siamo uniti da un sentire comune – aggiungono gli organizzatori Luigi Vista, Nico Cirillo e Salvatore Del Vecchio – fondere le forze imprenditoriali della nostra città, alle tradizioni della nostra terra. Con Cantine di Natale lo facciamo sostenendo i nostri prodotti tipici, dando valore al lavoro dei nostri artigiani dolciari e panificatori. Molfetta conta una grande tradizione in tema natalizio, – concludono – l’intento è di mettere in rete tutte le sinergie possibili e fare sistema per un unico obiettivo: essere orgogliosi della nostra città, dei suoi prodotti di qualità e di ricette da leccarsi i baffi portandole anche a livello nazionale. Dunque, ci sono davvero tutti gli ingredienti perregalarsi un momento di dolcezza aspettando il Natale.” Per informazioni : – fermentoantico@gmail.com tel. 340.6666363 – 349.3820497 – @cantinedinatale

Motta Milano 1928: innovazione e tradizione italiana si incontrano nel salotto di Piazza Duomo

13Motta Milano 1928: innovazione e tradizione italiana si incontrano nel salotto di Piazza Duomo
Autogrill rinnova lo storico locale in ‘Galleria’ a Milano con uno stile ricercato ed elegante adatto ad ogni momento della giornata

Autogrill presenta il nuovo Motta Milano 1928 dopo una fase di restyling che ha portato lo storico locale milanese ad una profonda rivisitazione in chiave contemporanea. Motta Milano 1928 si ispira al tipico ‘bar all’italiana’, ed esprime la capacità di un marchio storico di evolversi e di adattarsi alle esigenze di un pubblico internazionale senza perdere la sua vocazione di ritrovo per le famiglie, per i giovani, per chi vuole concedersi un break durante la giornata di lavoro.

L’offerta food parte dalla caffetteria, fiore all’occhiello di Motta Milano 1928, con i suoi dolci, da accompagnare ad un espresso o a un tè per una ricca colazione o una golosa merenda presso il bar o comodamente serviti ad un tavolino all’interno o nel dehor direttamente in ‘Galleria’. L’offerta, dal pranzo fino alla cena, è 100% italiana, e spazia dal tipico ossobuco di vitello in gremolada con risotto alla milanese, per chi vuole gustare un piatto ricco della tradizione meneghina, alla pizza, fino ai panini gourmet per una pausa veloce ma di qualità, come l’hamburger di Fassona Piemontese con Provolone Valpadana DOP e avocado: un menù che si adatta di stagione in stagione per offrire ai clienti il meglio della tradizione gastronomica del Paese.

Con questa riapertura, Autogrill contribuisce concretamente alla valorizzazione della Galleria Vittorio Emanuele II, che quest’anno ha festeggiato i suoi 150 anni di storia. Motta, così come gli altri locali de “Il Mercato Del Duomo”, diventa inoltre punto di riferimento per eventi musicali e culturali in stretta connessione con gli appuntamenti più rappresentativi della città – recente la collaborazione con il palinsesto di ‘Jezz Milano’ -, contribuendo ad animare la ‘Galleria’ anche durante le ore serali: l’appuntamento con la musica si ripete in particolare il giovedì sera con il Dj Set durante l’aperitivo.

Lara Valenti | Senior PR
Burson-Marsteller | via Tortona, 37 – 20144 Milano – Italy
p: +390272143531 | m: +393497668037 | twitter: Vanil__LA

Enoarte tra le colline del Chianti

23659330_1871455062882762_1835606550984412436_nEnoarte tra le colline del Chianti

Il Castello del Nero a Tavarnelle Val di Pesa

Elisabetta Rogai e la sua EnoArte, un magico incontro fra una artista, un vino e il Castello del Nero per un viaggio ininterrotto alla ricerca del bello.
Il suo immaginario è l’espressione del suo subconscio e rispecchiano il fascino che l’artista subisce dal mondo naturale, prende vita attraverso figure di donne, cavalli, aquile, elementi reali che assumono forme di creature surreali morbide e allungate, sospese nel tempo oppure alla ricerca della terra, cariche di colori cangianti dalle infinite sfumature, come quelle del vino, che richiamano i fenomeni naturali. Un abbinamento perfetto, armonioso, quello delle opere della Rogai, fatte con la tecnica 20476387_1758145247547078_6576941247712486147_nEnoArte, il vino al posto del colore a olio, che ben si sposano allo splendido albergo immerso nel verde del Chianti, incastonato nella quiete musicale del paesaggio. Le opere sono esposte su cavalletti nella imponente hall dell’Albergo e nelle suite a piano terra, appese sulle pareti a facciavista delle sale e la performance live effettuata con il vino prodotto dal Castello del Nero nella cantina in pietra che fa parte della struttura originaria del XII secolo dove spiccano centinaia di etichette, per una carta dei vini riconosciuta da Wine Spectator come una fra le più importanti al mondo.
Se la passione ridefinisce i sogni, quella dei proprietari del Castello del Nero ha saputo ridare anima, fascinazione, eleganza e incredibile bellezza a questo straordinario luogo, un antico maniero a Tavarnelle Val di Pesa circondato da trecento ettari di terreni coltivati a ulivi e vigneti, un percorso iniziato con un attento restauro e lentamente, con molto impegno, gusto, con la sensibilità emotiva per carpire il mistero che suggella lo spirito del luogo e del paesaggio, la proprietà ha saputo coniugare lo stile della Toscana con la gioia dell’estetica, come creatura viva e pulsante, il piacere del bien vivre e il savoir faire e dell’accoglienza aggiungendo anche una modernissima e attrezzata Spa ai servizi offerti, un mondo di coccole esclusive.
484537_400637499964533_1017960737_nL’artista Elisabetta Rogai, con questa esposizione in una insolita e affascinante galleria d’arte, riafferma così la sua presenza nel Chianti dove risiede e dove ha sempre vissuto la sua famiglia, con questa sua personale che ha il vino come soggetto, il vino toscano che l’artista considera come il risultato di come la terra incontra la poesia, che è diventata una sua abituale espressione d’arte, lei domina il prodotto, lo usa, nel pieno rispetto della sua storia, per raccontare la terra, creare immagini ed emozioni, per far parlare i cavalli, il falco, l’aquila, i bambini, le sue donne, ebbre di vino, piene di fascino e sensualità, ruba i colori del suo immaginario fantastico adoperando il vino per farli vivere, sensibilizzando ed emozionando chi osserva, rendendo la location che l’ospita uno scrigno prezioso, fantastico, che sa di fiaba.

www.elisabettarogai.it
CASTELLO DEL NERO S.p.A.
www.castellodelnero.com
Strada Spicciano n. 7
50028 Tavarnelle Val di Pesa (FI) – ITALIA

Petto di anatra alla Caterina de’ Medici Michela Bottasso Executive chef Ristorante Biagio Pignatta – Villa Artimino

Anatra-all'arancia-ristorante-Biagio-PignattaPetto di anatra alla Caterina de’ Medici
Ricetta d’autore di Michela Bottasso
Executive chef Ristorante Biagio Pignatta – Villa Artimino

Ricetta per 8 persone
Ingredienti
8 petti di anatra
1\2 cipolla bianche
1 rametto di timo
5 arance
1 bicchiere di brandy
200 gr. fondo di vitello
50 gr. di burro
Olio d’oliva q.b
Sale e pepe q.b.

Preparazione
Cuocete i petti d’anatra in una padella calda, salateli e sistemateli in una placca da forno. Sgrassate la padella e sfumate con il brandy e aggiungete il succo d’arancia – riducete e della metà e aggiungete il fondo di vitello, riportate a bollore e montate con il burro. Terminate la cottura dell’ anatra  in forno

Artimino e la Chaine Toscana Francgena una location da sogno che celebra il connubio tra food, fashion e arte e the extraordinary Italian style

Anatra-all'arancia-ristorante-Biagio-PignattaArtimino e la Chaine Toscana Francgena una location da sogno che celebra il connubio tra food, fashion e arte e the extraordinary Italian style

Va in scena ad Artimino “La Chaîne Toscana Francigena”, un evento che abbina la cucina italiana e il fashion ricordandoci che food e fashion sono due pilastri della cultura e dell’economia del Bel Paese, un evento organizzato dal neonato Bailliage “Chaîne Toscana Francigena”, vuole essere un appuntamento per introdurre la missione del Bailliage al Presidente Nazionale Chaine des Rotisseurs d’Italia, Dr Roberto Zanghi, per coniugare e unire il buono e il bello delle eccellenze del made in Italy e tutto quello che il mondo ci invidia: the extraordinary Italian style, due industrie culturali, il cibo e la moda, due mondi e modi del vivere quotidiano.

Confrérie de la Chaîne des Rôtisseurs, La Confraternita della Chaine è una società gastronomica internazionale fondata a Parigi nel 1248 e rifondata successivamente nel 1950, una realtà che opera per la diffusione della cultura della gastronomia promuovendo i valori gastronomici e l’essenza stessa della Confrèrie, il piacere della tavola e il valore dell’amicizia.
Il nuovo Club della “Chaine des Roitisseurs ” vede in prima linea il Presidente Giovanna Elettra Livreri, avvocato e direttore generale della prestigiosa camera estera CC-ICRD (Italia Caraibi e America Latina), come organizzazione e direzione artistica Cristina Vittoria Egger Charge des Missions e “Gran Dama della Real Casa Savoia” e la madrina del neonato Bailliage Anna Accalai, designer e Charge des Missions D’Italie, tutto per garantire un incontro esclusivo dove gastronomia, moda, arte e cultura sono mixati alla perfezione. E in questo evento vengono abbinati elementi come vivere, mangiare e vestirsi per abitare il mondo, si codificano i linguaggi e i comportamenti, si costruisce l’identità, non solo personale ma anche collettiva, dunque la maniera di mangiare e di vestire contraddistingue le immagini e identità di popoli e nazioni ma anche le industrie, l’economia e il lavoro.
E Artimino si propone come poesia e sinergia di immagini e gusto con una cena placee creata da Michela Bottasso la professionista che vive in armonia il suo essere chef in simbiosi con la natura la circonda usando la sua cucina come strumento di arte, due mondi e modi del vivere quotidiano. Michela Bottasso è la chef del “Biagio Pignatta” il Ristorante del complesso di Artimino dove la natura stessa contraddistingue le immagini, e, seguendo la filosofia green, usa e cucina le verdure in un terreno attiguo di 5mila mq, creando una cucina semplice ma non banale. Per lei la cucina interroga il territorio, la natura e il paesaggio, e nelle sue mani la sua cucina diventa anche gioco e creatività, performance, gesto e teatralità proprio come l’arte.

ARTIMINO
9 dicembre 2017 ore 20,00
Viale Papa Giovanni XXIII,1
59015 Artimino Prato (PO)
www.artimino.it

Lenticchie e salsicce Elisa

 Lenticchie e salsicce Elisa

Ingredienti
2 carote
1 cipolla
1 gambo di sedano
peperoncino
2 spicchi di aglio
500 gr di lenticchie
2 salsicce
mezzo barattolo di  pomodori a pezzettoni
olio
sale

Preparazione
Fate un soffritto con le carote, il sedano, la cipolla, tagliate il tutto a cubetti aggiungete poi due spicchi d’ aglio interi e il peperoncino a piacere, fate rosolare per bene, aggiungete le lenticchie, avendole sciacquate sotto l’ acqua, mischiate bene poi aggiungete l’ acqua calda, aggiustate di sale e fate cuocere un’ oretta, poi aggiungete mezzo barattolo di pomodori a pezzettoni e le salsicce fate cuocere fino a cottura ultimata

Tagliatelle alla crema di carciofi e salsiccia di Marialaura

Tagliatelle alla crema di carciofi e salsiccia di Marialaura

Ingredienti
4 cuori di carciofo
200 gr di salsiccia
1 scalogno
150 gr di ricotta
60 gr di parmigiano grattugiato
4 pomodori San Marzano
prezzemolo
olio
sale
peperoncino

Preparazione
Stufate lo scalogno tritato con poco olio e sale,unite i cuori di carciofo tagliati a pezzetti e lasciate cuocere fino a renderli morbidi. Unite la ricotta,mescolate brevemente su fuoco dolce e poi passate al mixer.
Sbriciolate la salsiccia spellata e rosolatela a fuoco vivace. Cuocete le tagliatelle e poi mantecate il tutto in una padella ampia con crema di carciofi,salsiccia, prezzemolo tritato fine,parmigiano e peperoncino. Disponete nei piatti e guarnite coi pomodori  fatti a dadini. Servite ben caldo

Spaghetti acciughe, pangrattato capperi e pomodorini secchi

23926477_10214613792689552_2730722657291149378_oSpaghetti acciughe, pangrattato capperi e pomodorini secchi
E’ un piatto molto semplice e veloce Una variante al classico “Spaghetti con acciughe e pangrattato” o “spaghetti ca muddica”

Ingredienti
80 gr a persona  di Spaghetti
1 manciata di pangrattato
1 manciata di capperi sotto sale
5 acciughe sott’olio
1 manciata di pomodori secchi

Preparazione
Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata
Scolate le acciughe
In olio fate saltare le acciughe
Tostate il pangrattato in olio in un ‘altra padella fino a farlo dorare
Tagliate i pomodorini secchi
Sciacquate i capperi
Scolate la pasta al dente e conditela con pangrattato acciughe capperi e pomodorini

Petti di pollo al gorgonzola Marialaura

Petti di pollo al gorgonzola Marialaura

Ingredienti
4 Petti di pollo
1 cipolla rossa
250 gr di gorgonzola dolce
sale
pepe
3 cucchiaio di oli

Preparazione
In una padella versate l’olio e lasciatevi imbiondire la cipolla tritata. Aggiungete il pollo fate insaporire e,se necessario,aggiungete qualche cucchiaio di acqua. Quando sarà cotto,unite il gorgonzola stemperandolo con due cucchiai di acqua calda. Mescolate e fate sciogliere il formaggio ,salate e pepate e servite caldissimo.

Pollo al curry Alexia

Pollo al curry Alexia

Ingredienti
500 gr di  petto di pollo
250 gr di  yogurt greco
Vino bianco
Curry a piacere
Paprika
Sale
Pepe

Preparazione
Tagliate a cubetti il pollo strofinatelo con curry. In pentola calda mettete pollo fate rosolare e bagnate col Vino sfumate e aggiungete yogurt greco altro curry, paprika sale e pepe, mescolate per amalgamate il tutto e far cuocere circa 15 minuti girando spesso. Servite con riso thai bianco

Barilli e Beruschi omaggiano Giovannino Guareschi a Mangia come scrivi

7b82d689-1ba1-4c2e-b9d4-9426aa3a2dacBarilli e Beruschi omaggiano Giovannino Guareschi a Mangia come scrivi

Il regista parmigiano giovedì 30 novembre al Garibaldi di Cantù con il fotografo Paolo Simonazzi. Il comico milanese venerdì 1 dicembre alla Tenuta Santa Teresa di Parma con gli scrittori Egidio Bandini e Donato Ungaro

Le due stagioni di Mangia come scrivi si chiudono (prima di riprendere dopo le festività natalizie) con un dittico guareschiano, per celebrare il papà di Don Camillo e Peppone a 9a4c6651-a1c7-4d46-bb4c-a9e0c87e937epochi mesi dal via delle celebrazioni del cinquantesimo della sua scomparsa. Dopo aver omaggiato per quattro volte la figura di Giovannino Guareschi (2007, 2009, 2011 e 2015) con scrittori, intellettuali, artisti e l’indimenticata Carlotta Guareschi (la figlia di Giovannino, scomparsa nel 2015), la rassegna diretta dal giornalista Gianluigi Negri torna ad occuparsi del grande scrittore di Fontanelle, di nuovo con studiosi e artisti di fama. Le due cene prenatalizie “Mondo Guareschi” si terranno giovedì 30 novembre al Ristorante Il Garibaldi di Cantù e venerdì 1 dicembre all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma.

96428dbb-d45b-4b5c-aacc-c8ba9bb304ebBARILLI, SIMONAZZI E IL MENU DI CANTÙ
La cena di giovedì 30 novembre a Cantù avrà come protagonisti il regista parmigiano Francesco Barilli e il fotografo Paolo Simonazzi. Il primo ha realizzato il bellissimo documentario “La vita di Giovannino Guareschi”, ha appena pubblicato il libro “Poltrone rosse e altri racconti” (Il Foglio Letterario) e si appresta a dirigere uno spettacolo teatrale adattando “I diari clandestini” di Guareschi. Il secondo ha realizzato l’importante progetto fotografico e documentario “Mondo Piccolo” che, proprio nel 2018, verrà ripresentato a Milano per le celebrazioni guareschiane. Gli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri, appena premiati con la prestigiosa Corona Radiosa nel “Gatti Massobrio 2018”, proporranno, nel ricchissimo menu, anche gli inimitabili anolini di Parma e il Barolo 2013 Villadoria premiato al Decanter Wine Awards 2017. Inizio cena alle 20.30, info sul menu e prenotazioni: 031 704915.

f91d15a5-f622-4221-af30-c91c02f6f4dfBERUSCHI, BANDINI, UNGARO E IL MENU DI PARMA
La cena di venerdì 1 dicembre a Parma avrà come protagonisti il comico Enrico Beruschi e gli scrittori Egidio Bandini e Donato Ungaro. L’attore milanese (che nel 2012 ha realizzato un fortunato spettacolo teatrale su Guareschi, ripreso più volte) nella Bassa ha trovato la sua “seconda casa” (interpretando anche Verdi) ed annuncerà, insieme a Bandini (presidente del Club dei Ventitré), i progetti guareschiani del 2018. Bandini si presenterà con il suo libro “Buon compleanno, Don Camillo!” (Pagine), mentre Ungaro con “Mio zio Don Camillo, mio nonno Peppone…” (Faust).
Lo chef della Tenuta Santa Teresa Paolo Dall’Asta (inizio cena alle 21, info sul menu e prenotazioni: 0521 462576) riproporrà le ormai due tradizionali sfide prenatalizie di Mangia come scrivi: quella lanciata dalla rassegna nel 2013 tra anolini di Parma e anolini della Bassa (guareschiani) e quella, lanciata nel 2015, tra spalla cruda di Palasone e spalla cotta di San Secondo. I vini, come sempre, saranno selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci che presenterà quattro etichette dell’Azienda Bré del Gallo della Bassa Parmense, produttrice anche della spalla cruda e del cotechino che sarà proposto come secondo. Per informazioni e prenotazioni: 0521 462578.

IL 2018 DI MANGIA COME SCRIVI
Nel corso della due serate il direttore artistico Negri annuncerà la seconda parte delle stagioni di Mangia come scrivi, con i cinque appuntamenti in programma da gennaio a maggio 2018. La rassegna riprenderà a Cantù giovedì 18 gennaio con Maurizio Nichetti e venerdì 26 gennaio a Parma con Ezio Guaitamacchi, Brunella Boschetti e Filippo Guaitamacchi (protagonisti dell’applauditissimo spettacolo “The Rolling Stones – Altamont) nei giorni scorsi a Mangiamusica.

Il menu prenatalizio di Cantù
menu guareschiano
CANTÙ
Ristorante Il Garibaldi
(piazza Garibaldi, 13)
Inizio serate: ore 20.30.
Info e prenotazioni: 031 704915

GIOVEDÌ 30 NOVEMBRE
Mondo Guareschi
OSPITI
Francesco Barilli e il fotografo Paolo Simonazzi

Il menu prenatalizio di Parma

PARMA
Antica Tenuta Santa Teresa
(strada per Beneceto, 26)
Inizio serate: ore 21.00.
Info e prenotazioni: 0521 462578

VENERDÌ 1 DICEMBRE
Mondo Guareschi
OSPITI
Enrico Beruschi, Egidio Bandini, Donato Ungaro

www.mangiacomescrivi.it

Spaghetti con i gamberi

uovaSpaghetti con i gamberi

Ingredienti
500 gr spaghetti
1 kg gamberi
1 scalogno
prezzemolo
olio
sale qb
pepe rosa
1 bicchiere vino
panna da cucina facoltativa

Preparazione
Pulite i gamberi, prendete un tegame, mettete l’olio, aggiungete lo scalogno tagliato,fate dorare, aggiungete i gamberi e fate cuocere a fuoco moderato, mettete il sale e il pepe a metà cottura, sfumate con il vino, cuocete gli spaghetti, scolate al dente e versate nel tegame con i gamberi, mettete il prezzemolo, aggiungete la panna se piace saltate qualche minuto nel tegame e servite io la panna non la metto sempre per esaltare di più il sapore dei gamberi

Uovo alla Cracco Ketty

UOVA ALLA CRACCOUovo alla Cracco Ketty

Ingredienti
uova
pangrattato
olio

Preparazione
Dividete il tuorlo dall’albume poi  mettete in un contenitore pangrattato sotto, tuorlo, pangrattato,  lasciate per almeno due ore asciugare poi  state attenti a non rompere l’uovo e buttate il pangrattato,  olio bollente poco tempo e  girate delicatamente

Il buon risultato è avere un tuorlo morbido

Manhattan

Manhattan_Wild Turkey_1Manhattan

Ingredienti
60 ml Wild Turkey 81 Straight Rye Whiskey
30 ml Italian Vermouth
5 ml Maraschino
2 dashes Angostura Bitters

Bicchiere: Coppa

Preparazione
Versate tutti gli ingredienti all’interno di un Mixing Glass, aggiungete sufficiente ghiaccio e mescolate per venti secondi circa. Filtrate all’interno della coppa e sprizzate la scorza sulla superficie del drink.

Havas PR Milan

w havaspr.it

Old fashioned

Old Fashioned_Wild Turkey_1Old fashioned
Ingredienti
1 ½ oz Wild Turkey
2 gocce di angostura Bitter
1 zolletta di zucchero
2 gocce di acqua naturale

Bicchiere: Old Fashioned
Preparazione
Posizionate la zolletta nel bicchiere, versate l’angostura, l’acqua e mescolate sino a sciogliere la zolletta. Colmate il bicchiere con il ghiaccio a cubetti, completate con Wild Turkey.erno della coppa e sprizzate la scorza sulla superficie del drink.
Guarnite con una scorza di limone

Kentucky Mule

KENTUCKY MULE_Wild TurkeyKentucky Mule

Ingredienti
2 oz. Wild Turkey Bourbon
¾ oz. ginger beer
¾ oz. succo di lime
un goccio di angostura Bitter
1 splash di soda

Bicchiere: Bicchiere Juice o Rock
Preparazione
Versate Wild Turkey Buorbon in un bicchiere pieno di ghiaccio, colmate con Ginger beer, un goccio di angostura Bitter e uno Splash di soda. Completate con squeeze di mezzo lime.

Havas PR Milan

Wild Turkey e i cocktail perfetti per festeggiare il Thanksgiving, una delle più tradizionali feste americane

Image.15107337228419Wild Turkey e i cocktail perfetti per festeggiare il Thanksgiving,una delle più tradizionali feste americane

Wild Turkey, vera icona americana che rappresenta la più autentica tradizione artigianale di qualità nella produzione del bourbon, porta già nel suo nome – “tacchino selvaggio” – il forte legame con i festeggiamenti del Giorno del Ringraziamento, tradizione americana esportata in tutto il mondo, che quest’anno si tengono il 23 novembre.

Tre i cocktail proposti quest’anno che hanno come elemento principale tre diverse varianti di Wild Turkey, il famoso bourbon dal gusto ricco, deciso e complesso, che mantiene ancora oggi la ricetta originale ottenuta da una miscela di cereali selezionati e reso cristallino dall’acqua filtrata del pozzo della distilleria di Lawrenceburg: il Kentucky Mule con Wild Turkey Bourbon, che prende il nome dalla regione americana capitale della produzione di bourbon; il classico Old Fashioned con Wild Turkey; e il Manhattan con Wild Turkey 81 Straight Rye Whiskey.
Dei cocktail al gusto Wild Turkey che potranno far vivere una tradizione americana sia in un cocktail bar che durante una festa in casa con amici.

KENTUCKY MULE_Wild TurkeyRICETTE COCKTAIL:
KENTUCKY MULE
Ingredienti
2 oz. Wild Turkey Bourbon
¾ oz. ginger beer
¾ oz. succo di lime
un goccio di angostura Bitter
1 splash di soda

Bicchiere: Bicchiere Juice o Rock
Preparazione
Versate Wild Turkey Buorbon in un bicchiere pieno di ghiaccio, colmate con Ginger beer, un goccio di angostura Bitter e uno Splash di soda. Completate con squeeze di mezzo lime.

Old Fashioned_Wild Turkey_1OLD FASHIONED
Ingredienti
1 ½ oz Wild Turkey
2 gocce di angostura Bitter
1 zolletta di zucchero
2 gocce di acqua naturale

Bicchiere: Old Fashioned
Preparazione
Posizionate la zolletta nel bicchiere, versate l’angostura, l’acqua e mescolate sino a sciogliere la zolletta. Colmate il bicchiere con il ghiaccio a cubetti, completate con Wild Turkey.erno della coppa e sprizzate la scorza sulla superficie del drink.
Guarnite con una scorza di limone

Manhattan_Wild Turkey_1MANHATTAN
Ingredienti:
60 ml Wild Turkey 81 Straight Rye Whiskey
30 ml Italian Vermouth
5 ml Maraschino
2 dashes Angostura Bitters

Bicchiere: Coppa

Preparazione
Versate tutti gli ingredienti all’interno di un Mixing Glass, aggiungete sufficiente ghiaccio e mescolate per venti secondi circa. Filtrate all’interno della coppa e sprizzate la scorza sulla superficie del drink.

Havas PR Milan

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A Napoli l’Archivio Storico riscopre la cucina borbonica

CHEF ROBERTO LEPREA Napoli l’Archivio Storico riscopre la cucina borbonica
Il premium bar di via Scarlatti 30 inaugura le nuove cucine con un menù che ricorda i fasti dei borboni

Onde nasce il sapor delle vivande?
“Chi sa l’indole, e la natura dell’uomo, con difficoltà, può
definire onde nasce il sapor delle vivande.
Tutto può accadere, e da tutto ciò può
derivare, ma il più delle volte il sapor delle vivande nasce dalla facoltà naturale.
Per intender questa, che io intendo verità, bisogna permettere che il corpo umano
secondo sentimento e la struttura si avvicini a diverse
sensazioni ed emozioni a capir che una vivanda sia eccellente per il suo gusto”.
“Il Cuoco Galante – Corrado ed. del 1793”

L’Archivio Storico, locale di via Scarlatti (zona Vomero) che dal 2013 caratterizza le serate dei napoletani abbinando ad ottimi vini e cocktail iniziative culturali ed eventi di spessore, non è più soltanto un premium bar ma diventa a tutti gli effetti un ristorante: nelle sue nuove cucine vengono preparati piatti raffinati recuperati dai ricettari pastiera fotodell’epoca dei Borbone – scritti dai Monzù (così un tempo venivano definiti i grandi cuochi provenienti da Parigi per rendere gourmet la cucina popolare partenopea) – e che oggi vengono preparati – e reinterpretati – dallo chef Roberto Lepre coadiuvato da una brigata d’eccezione.
Un esempio è la Parmigiana di melanzane, la cui prima testimonianza storica è contenuta nel “Cuoco Galante” (1733) di Vincenzo Corrado (cuoco al servizio delle più importanti famiglie aristocratiche della Napoli del ‘700) – che secondo il ricettario veniva preparata con le melanzane o le zucchine fritte nello strutto e poi condite con parmigiano e burro, e infine ripassate in forno – nelle cucine dell’Archivio si trasforma in “Melanzane alla parmigiana in vasocottura”.
Il Gattò, sformato di patate che fu introdotto nel Regno delle Due Sicilie grazie ai cuochi francesi chiamati nel Reame di Napoli dalla regina Maria Carolina in occasione delle proprie nozze (1768), diventa “Aria di patata al pepe sichuan, fonduta di Provolone del Monaco, croccante di salame e briciole di pane raffermo”. I “uermiculi aglio e uoglie” (ovvero gli “spaghetti aglio e olio), la cui ricetta fu descritta nel trattato “Cucina Teorico Pratica” di Ippolito Cavalcanti (1837), appellati anche come “Vermicelli alla Borbonica” perché furono il piatto d’eccellenza per l’utilizzo della forchetta a quattro rebbi inventata dal ciambellano di Ferdinando IV di Borbone per raccogliere e gustare la pasta “aglio e uoglie”, sono reinterpretati da Roberto Lepre come “Spaghetti aglio, olio e peperoncino, battuto di dentice al limone e clorofilla di prezzemolo a velo”. Ancora, i Polipetti alla Luciana, un piatto di origini antichissime, così chiamato perché una volta i polpi erano pescati dai pescatori del Borgo Marinari di Santa Lucia e cucinati seguendo un procedimento molto particolare (ovvero venivano tagliati a pezzi grossolani e cotti lentamente nel loro liquido in una casseruola di terracotta, senza mai aggiungere acqua né aprire il coperchio), nel menù dell’Archivio si trasformano in “Moscardini alla Luciana, cracker croccante del suo nero su spuma di ceci di Cicerale”.
Tra le proposte del ristorante non potevano ovviamente mancare altri piatti cult della cucina napoletana, come la genovese, il sartù, il soffritto e tanti altri.
Un viaggio nella storia della cucina napoletana in cui il babà è protagonista indiscusso: il dolce che – non tutti sanno – affonda le sue radici in Polonia (il “babka ponczowa” era un dessert a lievitazione naturale), poi importato in Francia dallo zar polacco Stanislao Lesczynski lì in esilio – fu reinterpretato dai pasticceri parigini ed oggi presentato ai “commensali” dell’Archivio Storico in una nuova versione – arricchita con crema alla vaniglia bourbon e amarena – che prende il nome di “Lazzarone” (così come veniva appellato il re Ferdinando IV).
“L’Archivio Storico è un omaggio alla gloria della Napoli che fu – spiega Luca Iannuzzi, patron dell’Archivio Storico e Cavaliere di Merito del Sacro Militare ordine costantiniano di San Giorgio di Napoli -. Le cinque sale principali sono dedicate ai cinque Re delle Due Sicilie (Carlo, Ferdinando, Francesco I, Ferdinando II e Francesco II) e alle rispettive Regine. Ci sono immagini che rappresentano i momenti salienti della vita del Regno e una serie di ‘punti di vista’ (culturali, storici, antropologici e ora anche gastronomici) omessi dalla storiografia negli ultimi 150 anni”.

Archivio Storico
via Alessandro Scarlatti, 30 – Napoli
www.archiviostorico.com
FB: @archiviostoriconapoli
IG: Archivio Storico Napoli
Crediti ph: Foto Paola Tufo