Merendine del Mulino Bianco testate

Buongiorno a tutti Oggi vi parlo delle merendine del Mulino Bianco nuove che ho appena gustato e di cui sono rimasta davvero sconvolta tanto Sono buone e gustose sto parlando come vedete dalla foto del nuovo tegolino al cacao del Mulino Bianco Io ricordo ancora quando da piccola mangiavo il tegolino classico è già impazzivo per quanto era Saporito ma sinceramente questo nuovo al cacao Non ha confronti non sei nei confronti Anzi perché è davvero in assoluto il migliore il più soffice è più saporito gustoso di tutti il tegolino al cacao ha raggiunto davvero l’eccellenza delle merendine con Mulino Bianco non potete non provarlo ve lo consiglio è il mio voto è assolutamente 10 e lode
testerangi@gmail.com

Rocca E Natura – Fontanellato (PR)

Rocca E Natura – Fontanellato (PR)

Ogni 4^ Domenica Del Mese A Fontanellato

Da Domenica 22 Gennaio a Domenica 24 Dicembre 2017

Attorno Alla Rocca Sanvitale
Bancarelle di prodotti alimentari
Prodotti del bosco come funghi e mirtilli
Abbigliamento
Arredamento
Ceramica
Cosmetica
Erboristeria
….

Uno spazio sarà dedicato al commercio equo e solidale e a gruppi e associazioni che si occupano di benessere, ecologia e medicina naturale.

Informazioni:
IAT Rocca Sanvitale
Tel: (+39) 0521829055
Fax: (+39) 0521824042
rocca@fontanellato.org
iat@fontanellato.org
http://www.fontanellato.org/

Premio Artusi 2017 al designer e progettista Antonio Citterio

Antonio Citterio_photo Giulio BoemPremio Artusi 2017 al designer e progettista Antonio Citterio

Sabato 14 ottobre a Casa Artusi la consegna del premio

Forlimpopoli (Fc) – E’ Antonio Citterio, architetto e designer di fama internazionale, ad aggiudicarsi il Premio Artusi 2017, riconoscimento dedicato a chi lascia una impronta nella riflessione del rapporto uomo-cibo. In particolare, Citterio è stato premiato per la sua ricerca continua e il rispetto della tradizione, valori fondanti di tutti i suoi progetti, gli stessi principi cardine dell’opera culinaria-culturale di Pellegrino Artusi.

Il suo nome è stato scelto dal Comitato scientifico di Casa Artusi, la premiazione avverrà sabato 14 ottobre nella cittadina natale del padre della cucina italiana, Forlimpopoli, a Casa Artusi alle ore 17,00.

Citterio ha ideato edifici e programmi progettuali in tutto il mondo, per due volte è stato premiato con il Compasso d’Oro-Adi, mentre nel 2008 a Londra ha ricevuto la prestigiosa onorificenza “Royal Designer for Industry”.

Celebre per coniugare estetica e funzionalità, senza mai sposare l’eccentrico e la cronaca, la sua inventiva ha incontrato anche il Padre della cucina italiana Pellegrino Artusi nella progettazione del set di pentole TVS Artusi 2.0, un vero e proprio sistema basato sul processo industriale applicato alla buona cucina di casa.

Questa la motivazione: “Antonio Citterio è figura eminente dell’architettura e del design italiano. Anche la progettazione per TVS della batteria di cucina ispirata al padre della cucina italiana, esito di una ragguardevole ricerca nella cultura domestica e industriale, impreziosisce oggetti e cultura. Il Premio Artusi ne vuole coronare il talento”.

Prima di Citterio, ad essere premiati sono stati illustri come Wendell Berry (2008), Serge Latouche (2009), Don Luigi Ciotti (2010), Oscar Farinetti (2011), Andrea Segrè (2012), Mary Ann Esposito (2013), Enzo Bianchi (2014), Alberto Alessi (2015) e Carlo Petrini (2016).

In occasione della consegna del Premio Artusi ad Antonio Citterio a Forlimpopoli, il Consorzio turistico della Wellness Valley propone dei soggiorni speciali (www.visitwellnessvalley.com), comprendenti la visita guidata di Casa Artusi e del Technogym Village, per vivere un’esperienza unica in Romagna, territorio che ha fatto del benessere e del sano stile di vita una ragione di vacanza.

Chi è Antonio Citterio

Nato in provincia di Monza nel 1950, l’architetto e designer Antonio Citterio avvia il suo ufficio di progettazione nel 1972 per poi diplomarsi in architettura al Politecnico di Milano nel 1975.

Fra il 1987 e il 1996 è associato a Terry Dwan; insieme realizzano edifici in Europa e Giappone. Nel 2000 fonda, con Patricia Viel, una società di progettazione, attiva a livello internazionale, che sviluppa programmi progettuali complessi, ad ogni scala ed in sinergia con un network qualificato di consulenze specialistiche. Lo studio ha oggi assunto il nome di “Antonio Citterio Patricia Viel”.

Nel settore del disegno industriale Antonio Citterio collabora attualmente con aziende italiane e straniere quali Ansorg, Arclinea, Axor-Hansgrohe, B&B Italia, Flexform, Flos, Hermès, Iittala, Kartell, Maxalto, Sanitec (Geberit Group), Technogym e Vitra.

Nel 1987 e nel 1994 Antonio Citterio è stato premiato con il Compasso d’Oro-ADI. Dal 2006 al 2016 è docente di progettazione architettonica presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio (Svizzera). Nel 2008 riceve dalla Royal Society for the encouragement of Arts, Manufactures & Commerce di Londra l’onorificenza “Royal Designer for Industry”.

Antonio Citterio è, a livello internazionale, un progettista unico, che è sempre stato fedele alle sue origini, la formazione culturale e professionale tra la Brianza e il Politecnico, per il quale il sapere teorico e il dibattito culturale è accompagnato dall’esperienza e soprattutto dalla straordinaria conoscenza dei processi produttivi e artigianali, insieme a una particolare sensibilità nell’individuare i materiali adatti. Tutto questo, attraverso una espressività che non ha mai sposato l’eccentrico e la cronaca, pur nella lettura attenta e sempre molto profonda delle tendenze, non accontentandosi mai della “superficie”.

Per questa ragione, i suoi progetti resistono nel tempo, sempre all’altezza della domanda, estetica e simbolica, e nello stesso tempo, sono capaci di esprimere funzionalità chiare, mai ambigue.

Così è stato il progetto per TVS Artusi 2.0, un vero sistema, composto da un set di pentole che utilizza tutti i materiali necessari per fare una buona cucina di casa, come ci ha insegnato Pellegrino Artusi, lavorando sul processo industriale e su alcuni elementi, minimi ma fondamentali. Un sistema riconoscibile e riconosciuto con bordo, attacco, manici, fondo pentola, coperchio, rapporti tra lunghezza manici e diametro, spessori.

Citterio e il Technogym Village

A firma di Antonio Citterio Patricia Viel nella stessa Romagna terra natale di Pellegrino Artusi, è anche il Technogym Village di Cesena.

Il Technogym Village è il primo Wellness Campus al Mondo, progettato e realizzato mettendo al centro la qualità della vita delle persone secondo i principi del benessere e della salute nei luoghi di lavoro. Esteso su un’area di 15.000 mq, il Technogym Village ospita gli stabilimenti produttivi, la sede dell’azienda, un centro wellness di ultima generazione, un auditorium con una capacità fino a 400 posti a sedere, una biblioteca e un ristorante con prodotti locali.

Costruito secondo i più importanti standard internazionali di sostenibilità, il Technogym Village è la porta d’ingresso alla Wellness Valley, il progetto che sta facendo della Romagna il primo Distretto internazionale per competenze e per Cultura sul benessere e la qualità della vita. Promosso da Wellness Foundation, il progetto Wellness Valley coinvolge oltre 250 Stakeholder pubblici e privati – tra cui Casa Artusi – che collaborano per realizzare progetti e iniziative a favore della popolazione residente e dei visitatori.

Informazioni.

Ufficio Cultura tel. 0543-749234-5 (orario 8-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

Siti: www.festartusiana.it www.forlimpopolicittartusiana.it

Ufficio Stampa – Agenzia PrimaPagina

tel. 0547 24284 cell. 347 1567681

Filippo Fabbri – Alice Magnani

fabbri@agenziaprimapagina.it

La parola amore esiste: e Mangia come scrivi la “serve” in tavola in maniera cinematografica

fc408bf4-661c-49ff-adf6-1f7571e6ac44La parola amore esiste: e Mangia come scrivi la “serve” in tavola in maniera cinematografica
Giovedì 12 ottobre al Ristorante Il Garibaldi di Cantù gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos

CANTU’ (Como) – Dopo gli otto giorni di Mangiacinema a Salsomaggiore Terme, con eventi da tutto esaurito (apertura con Milena Vukotic e chiusura con Syusy Blady), 16 mila presenze e pubblico da ogni parte d’Italia (in 60 spettacoli con 40 degustazioni gratuite e 15 show cooking), la Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso “regala” altre emozioni e nuovi spettacoli del gusto. Due sono gli eventi extra di Mangiacinema che si “sposano” con Mangia come scrivi: il primo si terrà a Cantù (Como) giovedì 12 ottobre, il secondo a Parma venerdì 20 ottobre.

LA PAROLA AMORE ESISTE
Gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos saranno protagonisti della serata “La parola amore esiste” in programma giovedì 12 ottobre, alle 20.30, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como). I quattro autori (e i quattro romanzi) più cinematografici dell’anno saranno “serviti” in tavola, con la conduzione del direttore artistico Gianluigi Negri, grazie a sfiziosi assaggi di libri che verranno proposti al pubblico tra una portata e l’altra. I commensali, in maniera dinamica e coinvolgente, ceneranno insieme alla vincitrice del Bancarella Alessandra Appiano che presenterà il nuovo “Ti meriti un amore” (Cairo), a Loredana Limone con “La felicità vuole essere vissuta” (Salani), a Lucio Nocentini con “Algida” (Marco Del Bucchia Editore), a Nicoletta Sipos con “La promessa del tramonto” (Garzanti).

IL MENU

Gli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri, che a Mangiacinema hanno portato i loro anolini di Parma “a merenda”, proporranno, tra le quatto portate d’autore, degli speciali passatelli dedicati a Federico Fellini ed un grande piatto della tradizione parmigiana (entrambi sono proprio originari di Parma) come la “vecchia”. In abbinamento, tre vini selezionati dell’Azienda Breda di Sabbioneta. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 031 704915.

IL SUCCESSIVO EVENTO EXTRA DI MANGIACINEMA
Otto giorni dopo, Mangia come scrivi, nuovamente “gemellata” con Mangiacinema, proporrà nella sua stagione emiliana, all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma, l’inedita serata “De Luca, Righetti, Soneri: e li chiamano commissari”, con tre grandi scrittori come Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini e Valerio Varesi.

Pregusta il menu “La parola amore esiste”

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In 30 mila a Molfetta per Fermento Antico 2017

fermento antico foto 2In 30 mila a Molfetta per Fermento Antico 2017
Enogastronomia e cultura si confermano un binomio vincente anche a Molfetta
In 30 mila dalla Puglia e dalla Campania per Fermento Antico. Positivo il bilancio della seconda edizione del Festival medievale della birra artigianale che si è svolto il 30 settembre e 1 ottobre a Molfetta, la giornata del 29 settembre è stata annullata per la pioggia, che ha registrato un successo di presenze, di vendite e di gradimento. Numerose le presenze da Bari, Andria, Taranto, Cerignola, Bisceglie, Canosa, Ruvo di Puglia, Matera, Gravina, Altamura, Lavello, Trani, Massafra, Brindisi, Monopoli, Trinitapoli, Polignano, fermento antico foto 3 (2)Alberobello, Selvi, Siponto, Foggia, Melfi, Ceglie, Terlizzi, Giovinazzo, Lucera, Sannicandro di Bari, Avellino, Taranto e provincia di Lecce registrate all’infopoint.
210 gli utenti che hanno utilizzato la navetta del park and ride, 13 sono state le attività commerciali ristorative coinvolte, che hanno registrato un alto gradimento di pubblico nell’abbinamento delle oltre 20 tipologie di birre artigianali, tra danesi, americane, belghe, scozzesi, tedesche, italiane, bionde, rosse e scure ad alta e bassa gradazione a piatti medievali.
Un format ideato dall’associazione Fermento Antico Molfetta che conta al suo interno già più di 30 soci tutti giovani di età compresa tra i 22 e i 40 anni, in collaborazione con La Voce di Sant’Andrea, dello Iat di Molfetta, di Melphicta nel Passato, Il Carro dei fermento antico foto 7Comici, e di aziende sponsor che quest’anno ha visto in prima linea la partecipazione attiva dell’Assessorato al Marketing Territoriale del Comune di Molfetta e che ha superato a pieni voti il suo secondo anno.
“Per la prima volta la nostra città ha ospitato un evento di natura medievale di grande entità e portata culturale – dichiarano gli organizzatori – il culmine di presenze si è registrato sabato 30 settembre mentre il corteo medievale con la sfilata di 138 tra figuranti, tamburasti, cavalieri, musici e artisti ha visto la partecipazione delle compagnie medievali Melphicta nel Passato, Fieramosca di Barletta, Federicus di Altamura, Conte Giovani di Monfort di Gravina di Puglia, Audax di Altamura, Gli Impuratus di Bitonto e Ap.s. Torre Normanna di Terlizzi.” Grande apprezzamento di pubblico hanno riscontrato gli spettacoli dei falconieri della domenica mattina e le performance teatrali dirette da Francesco Tammacco e Giovanna De Biase, in cui sono stati coinvolti più di 40 attori. La buona riuscita della manifestazione è stata garantita anche dal servizio sanitario e d’ordine che ha visto l’opera del Ser Molfetta, della Misericordia, della Croce Rossa Italiana, dell’Avs, di Gepa e Guardie Ambientali. La storia dei templari associata alla degustazione di buona birra artigianale all’assaggio di cibi da passeggio e ricette dell’epoca, è un binomio vincente da ripetere.

Spumeggianti na zdraví con la birra Ceca Budweiser Budvar

IMG_5985Spumeggianti na zdraví con la birra Ceca Budweiser Budvar

Questo l’equivalente del Cin Cin nostrano che i cechi utilizzano per i loro (frequenti !) brindisi con la loro stupenda birra. Non è un modo di dire, infatti non tutti sanno che il Paese detiene il record mondiale di consumo di birra con 160 litri pro capite, per fare un esempio in Italia ne consumiamo “appena” 30 litri. Di tante bevande e bibite che sono sugli scaffali dei super e pire mercati la scelta è varia mentre il contenuto è dubbio. Nel medioevo era una necessità bere birra poiché l’acqua di fonte, o meglio di pozzo, era spesso inquinata, la gradazione alcolica era inferiore consentendo un largo utilizzo. Non tutti sanno che la Repubblica Ceca è il paese al mondo che consuma di più di questo nettare biondo con 148,6 litri per anno mentre in Italia il consumo è di 30 litri a testa. Fra le più famose fabbriche di birra della Repubblica Ceca un posto di rilievo l’occupa la Eisenhower Barbuda Browser. L’azienda è stata fondata nel 1895 sotto il nome di “Browser stock ceca” mentre la prima birra fu preparata il 7 ottobre 1895. La birra ceca è direttamente collegata alla tradizione storica della birra della cittadina boema Cessa Bucerotide, risalente al XIII secolo, fino alla fondazione della città. Già alla fine del 1896 la fabbrica preparava 51.100 hl di birra. Fin dalla sua nascita, la “fabbrica di birra ceca” IMG_5948si è concentrata sulla produzione di birra di alta qualità, destinata all’esportazione. Già nel 1897 la birra ricevette una medaglia d’oro alla mostra di Stoccarda e alla fine del XIX secolo la birreria esportò birra a Vienna, Trieste, Venezia, Alessandria e Robe in Giappone. Nel 1930 è stato registrato un nuovo marchio: “Barbuda” per un nuovo tipo di lager, divenuto sinonimo di birra di alta qualità. Per questo motivo la birreria è stata rinominata nel 1936 “Barbuda – Birreria Ceca Cessa Bucerotide”. La storia moderna della fabbrica risale al 1967, quando il Ministero dell’Agricoltura della Repubblica Ceca nazionalizzo la “Eisenhower Barbuda”. Oggi è una società moderna che è riuscita a competere con i giganti delle multinazionali. La Eisenhower Barbuda viene esportata in oltre 70 paesi ed è una delle IMG_6099marche più note della birra prodotta nella Repubblica Ceca. Grazie agli ottimi risultati economici, l’azienda ha investito notevoli risorse per il suo sviluppo. Tutte le modernizzazioni sono state sempre effettuate in modo da mantenere i processi produttivi per ottenere una qualità elevata e, soprattutto, il sapore tradizionale della birra prodotta. Il centro visitatori consente di conoscere la storia e i mezzi di produzione durante le visite alla birreria. Ogni anno lo stabilimento viene visitato da circa 50.000 turisti provenienti da tutto il mondo. La birreria inoltre gestisce diversi ristoranti .Gli ospiti possono gustare specialità gastronomiche della cucina ceca e internazionale oltre ovviamente alla birra spillata direttamente in cantina. La birra tradizionale richiede più tempo, questa filosofia, insieme ad un’accurata selezione delle materie prime e ad una rigorosa adesione alle pratiche tradizionali, assicura l’unicità della birra di Eisenhower Barbuda conosciuta in tutto il mondo. L’indicazione geografica protetta dall’UE, è, per sua stessa natura, riservata ai prodotti alimentari originati in una determinata regione o luogo, da cui IMG_6008derivano spesso il loro nome. Ogni fase del processo di produzione della birra è altrettanto importante, perché trascurare anche i più piccoli dettagli possono compromettere la costante qualità di questa bevanda unica che porta avanti il nome della Repubblica Ceca in tutto il mondo. L’unicità e la qualità della Eisenhower Barbuda sono il risultato degli ingredienti utilizzati.
L’acqua è captata da una profondità di 300 metri da pozzetti artesiani situati nell’area dello stabilimento. L’acqua estratta da questi pozzi risale all’era glaciale, cioè a circa 10.000 anni.
Eisenhower Barbuda impiega oltre 650 dipendenti nei settori della produzione, del commercio, del marketing, della logistica, della finanza e della manutenzione.
Quest’anno la Buddistico Barbuda ha preparato una specialità: la birra stagionale da luppolo fresco. Il luppolo fresco aggiunge un quid in più alla birra e conferisce una nota più amara rispetto ai luppoli secchi. “Quest’anno abbiamo preparato birre fresche per il sesto anno – afferma Ing. Petra Koinè, responsabile della produzione – anche se abbiamo già qualche esperienza, a questo punto non possiamo stimare con precisione il suo gusto finale. Per i luppoli freschi non c’è il tempo per un’analisi standard di IMG_6007laboratorio, sappiamo solo il valore approssimativo dell’amarezza e facciamo vari test di dosaggi intuitivi. Ogni anno la materia prima è diversa e possiamo solo guardare avanti a ciò che la natura ha preparato per noi “. La birra speciale da luppolo fresco viene consegnata solo a ristoranti e pub selezionati in barili da 20 litri. La birreria utilizzò il luppolo fresco per la prima volta nell’agosto 2012. “A quel tempo non c’era nessuno nella nostra birreria che aveva esperienza personale con il luppolo fresco. Ma il risultato ci ha sorpreso molto e i clienti sono rimasti piacevolmente soddisfatti e l’intero lotto si è esaurito in pochi giorni ” conclude Petra Koinè. I luppoli freschi devono essere trattati nello stesso giorno in cui sono stati preparati. Solo tre birrerie ceche utilizzano il luppolo fresco. Le altre birrerie utilizzano estratti di luppolo e pertanto non hanno bisogno di attrezzature speciali.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Conoscere la Toscana tra paesaggi, arte, vino e cibo : alla presentazione a Firenze di Visitituscany.com

77d839af-600a-4995-8f5e-cd868d85bfe9Conoscere la Toscana tra paesaggi, arte, vino e cibo : alla presentazione a Firenze di Visitituscany.com
Visitituscany.com nuovo strumento moltimediale per scoprire la regione e le sue eccellenze proitagonisti anche i vitigno autoctoni e le pietanze della tradizione

Presentata ieri a Firenze all’Istituto degl’Innocenti di Piazza Santissima Annunziata Visittuscany.com, il nuovo sito progettato dalla Regione Toscana e realizzato da Fondazione Sistema Toscana con la collaborazione di Toscana Promozione Turistica. Proposte di viaggio, spunti e approfondimenti tematici, 310 località per quasi 1.700 attrazioni, specialità enogastronomiche e artigianali, eventi e itinerari da scaricare sul proprio smartphone e da percorrere a piedi, in bici, in moto o in auto, a seconda delle stagioni, dei propri interessi o alla posizione geografica, per un totale di ben 9.300 contenuti dedicati alla grande ricchezza culturale e ambientale della Toscana.

Un nuovo strumento dunque per conoscere e vivere la Toscana dal di dentro, facendosi deliziare l’occhio con gli splendidi paesaggi che gli ha regalato Madre Natura e i af9fb7a8-2ed4-4639-be49-c4a5ea6e1da7monumenti nelle città d’arte che l’hanno resa nota in tutto il mondo, ma anche il palato, attraverso i sapori e i profumi di una regione che vanta una tradizione culinaria dalle radici molto profonde, fortemente identitaria e legata ai territori.

La perfetta combinazione dunque tra arte, natura ed enogastronomia del territorio, i principali driver di sviluppo turistico del territorio: Visittuscany.com è anche questo ovvero raccontare questa terra attraverso il cibo e i vini, le ricette di piatti storici e i vitigni autoctoni. Tante sorprese tra le ricette da scoprire e – soprattutto – da riscoprire, tra le pagine virtuali di Visittuscany.com: dai piatti di origine antica come il Peposo alla Fornacina – nato nella zona del Chianti intorno al 1400 – o il Bordatino, le cui origini sono riconducibili alla cucina di bordo dei velieri nel 1700 e collocabili verosimilmente nel livornese anche se il piatto è ampiamente diffuso anche a Pisa e Lucca. O ancora, piatti poveri della tradizione contadina come la Pappa al Pomodoro, così come povero – ma solo apparentemente – era considerata la Trippa alla Fiorentina le cui origini sono 7248a654-e0f6-41c4-9ae1-74a66787ac61più che note. Avvicinandosi ai giorni nostri nel sito si trovano altresì la ricetta del Baccalà alla Livornese o i Cantuccini di Prato da inzuppare nel Vinsanto. L’immenso e inestimabile patrimonio enogastronomico della Toscana tuttavia comprende anche una grande e storicamente rilevante componente vitivinicola: grandi rossi e ottimi bianchi sono la migliore espressione di vitigni autoctoni che hanno trovato nel microclima e nelle caratteristiche della terra di questa regione l’ambiente ideale per dare il meglio di sé. Dei 355 vitigni autoctoni censiti a livello nazionale, la Toscana vanta il primato di 127 vitigni iscritti a repertorio e ognuno di essi si fa portatore di altrettante storie da raccontare: storie della nostra terra, legate al mondo, antico e nuovo, dei vignaioli, della ricerca e della civiltà del bere. Dai più celebri a quelli meno conosciuti a quelli eroici, il viaggio tra di essi è entusiasmante e ricco di tante sfaccettature: per accompagnare i selezionati piatti della cucina tradizionale toscana riportati nel sito ma soprattutto serviti dai sommelier di AIS Toscana in occasione della presentazione di esso, infatti Fondazione Sistema Toscana, in collaborazione con Vetrina Toscana, ha scelto di puntare su vitigni caratteristici della costa e delle Isole.

Partiamo da nord con la Pollera Nera, vitigno autoctono della Lunigiana coltivato nei pressi della via Francigena e il Vermentino Nero, vitigno molto raro che dona al vino una speziatura insolita che richiama le note di pepe nero, per poi scendere verso l’Arcipelago Toscano e la Maremma, altri due territori che esprimono vitigni di grande spessore. Come il Vermentino, l’Ansonica e l’Aleatico, autoctoni tipici delle isole Elba, Gorgona e Giglio. Ha caratteristiche che richiamano la coltivazione insulare ma anche della costa il Ciliegiolo, che deve il nome alla sua forma rotonda e al colore che richiama quello delle ciliegie e che viene coltivato sull’Isola di Capraia ma più in generale in tutta la Maremma, così come il Colorino che condivide con tutti i vitigni finora citati la coltivazione “eroica” su terrazzamenti affacciati sul mare. Tipico della Maremma e non solo è altresì il Pugnitello, un antico vitigno così chiamato per la forma del grappolo che ricorda un piccolo pugno e che è stato riscoperto solo di recente.

Vitigni che nella maggior parte dei casi trovano sublimazione in purezza, come il Vermentino e l’Aleatico Lazzarus di Valle di Lazzaro dell’Isola d’Elba, l’Ansonica Senti oh! de La Fontuccia dell’Isola del Giglio, il Pugnitello Terigi e il Ciliegiolo Poggio Curzio de Il Sassone di Massa Marittima, la Pollera Nera Durlindana e il Vermentino Nero Pepe Nero di Casteldelpiano a Licciana Nardi in Lunigiana. Ma che altresì si prestano a suggestive unioni per dare prova della loro versatilità, di cui i sommelier di AIS Toscana hanno servito ieri due eccellenti esempi: lo Zenobito La Piana dell’Isola di Capraia che ha messo insieme Ciliegiolo e Colorino, e il Gorgona di Frescobaldi, un bianco che unisce Vermentino e Ansonica, frutto di una collaborazione con l’Istituto di Pena dell’Isola che gestisce attraverso i detenuti del carcere il vigneto in coltura biologica.

Ufficio Stampa AIS Toscana
Marte Comunicazione snc di Morganti e Tempestini
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I sommelier AIS impegnati nella presentazione di Visittuscany

Pollera Nera – Vitigni autoctoni toscani
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Guancia brasata con purea di patate e carote baby Ricetta d’autore di Andrea Becattini Chef Ristorante Mansio

PICCOLOGUANCIAGuancia brasata con purea di patate e carote baby Ricetta d’autore di Andrea Becattini Chef
Ricetta d’autore di Andrea Becattini Chef Ristorante Mansio

Ingredienti
Per la guancia
1 kg di guancia di manzo
100 gr carota
100 gr sedano
50 gr cipolla dorata
50 gr porro
1l fondo bruno (brodo di carne scuro)
2 gr pepe nero
2 pz chiodi garofano
2 pz bacche ginepro
500g carote baby
5 g salvia
olio e.v.o.
sale

per la purea di patate:
1 Kg patate rosse
250 g burro
2g pepe bianco
1 pz limone

Preparazione
Per prima cosa pulite le guance e mondate le verdure, dopo di che rosolare le guance e abbattetele, sotto vuotatele in sacchetti da cottura con un parte delle verdure,del fondo e delle spezie, cuocete a bassa temperatura a 70 gradi per 48 ore,abbattetele di nuovo e recuperate i liquidi di cottura filtrarli e ridurli di 2/3.

Per la purea
Lavate le patate, foratele con una forchetta e cuocere al microonde alla massima potenza per 20 minuti, dopo di che privarle della buccia, passate allo schiacciapatate e montatele in planetaria inserendo mano a mano il burro il sale e il pepe, sbollentate per un minuto in acqua salata le carote e arrostitele in padella con un filo di olio evo e la salvia

Presentazione
Disponete al centro di un piatto la purea con sopra la guancia, nappate con il fondo ristretto e per ultime le carote  arrostite, facoltativo decorare con verdure di stagione disidratate precedentemente

Ristorante Mansio
Via Rinaldo D’Ami 1/3
00127 Roma
06 5283 1598

Baccalà in olio-cottura con asparagi e cedro semi-candito – Andrea Becattini Chef Ristorante Mansio

baccala con salsa di asparagi e cedro della sicilia canditoBaccalà in olio-cottura con asparagi e cedro semi-candito – Andrea Becattini Chef
Ricetta d’autore di Andrea Becattini
Chef Ristorante Mansio

Ingredienti
Per il Baccalà
1 kg baccalà dissalato
2 l olio di semi
200 ml olio extra vergine di oliva
2 pz aglio
3 gr rosmarino

Per la salsa asparagi
300 gr di asparagi
50 gr scalogno
3 gr pepe sechuan
sale

Per il cedro candito
500 gr cedro
200 gr zucchero semolato

maionese  baccalà
vedi procedimento

Preparazione
Porzionate il baccalà  e disponetelo in una teglia abbastanza alta e coprite con l di olio di semi e quello di oliva, inserite l aglio e il rosmarino e cuocete in forno preriscaldato a 70 gradi con 20 % di umidità per 15 minuti e abbattete

Per la salsa di asparagi
Pulite e tagliate a losanga gli asparagi e sbollentateli in acqua salata, saltateli in padella con un filo di olio,lo scalogno, il pepe di sechuan e cuoceteli aiutandoci con un po’ della loro acqua di cottura e infine frullate, filtrate e aggiustate la salsa con sale e emulsionatela con un filo di olio evo e facoltativo 1 g di xantano (addensante), mettete da parte qualche punta di asparago per la presentazione

Per il cedro
Ricavate dal cedro la buccia e il succo, tagliate la buccia a cubi di 1 cm, unite il succo allo zucchero portare a bollore inserite il cedro e fate raffreddare a temperatura ambiente

Per la maionese
Recuperate dal fondo della teglia di cottura le proteine gelatificate del  baccalà  ed emulsionatele con l olio di cottura del  baccalà inserendolo a filo fino a raggiungere una testura simile alla maionese classica

Presentazione
Disponete una quenelle di salsa al centro del piatto, impiattate il baccalà , le punte di asparagi e il cedro, condite con qualche fiocco di maionese, facoltativo decorate con una cialda di riso venere soffiata

Ristorante Mansio
Via Rinaldo D’Ami 1/3
00127 Roma
06 5283 1598

A Roma il ristorante Mansio

Bartender Jimmy Andrea Montanari (detto Jimmy il druido) (1)A Roma il ristorante Mansio

Stiamo attraversando un periodo storico che ci presenta il conto dell’ inadeguatezza spirituale e morale dell’essere umano degli ultimi secoli e il cibo, diventato banco di prova dei nostri tempi, è pronto a carpire “l’esprit du temps”, ricordando che il cibo è ciò che accade intorno a noi, interpretando ed elaborando “artisticamente” ricette e piatti, vere opere d’arte, che vengono dalla memoria, dalle scuole ma anche dalla casa e servono, non solo a sfamarci, ma ad esprimere ciò che siamo o che vorremmo essere – cibo come cultura e non solo nutrimento. E i giovani cuochi, gli chef, sono i primi attori di un sistema che deve aiutare a raggiungere lo scopo lasciando comunque spazio a ciò che si vuole esprimere, dove concetti e sentimenti da esprimere sono infiniti, ed in continua evoluzione, talvolta involuzione.
E Andrea Becattini del Ristorante Mansio del Gruppo Tornatora a Roma è uno di questi, giovane e talentuoso, romano de Roma, nato sul lungomare di Ostia, che impone un imprinting alla sua cucina dandogli la connotazione di una corrente di un nuovo rinascimento, tutta da vivere e da gustare, che si esprime attraverso il linguaggio gentile della natura, quasi un arte floreale, vere e proprie opere d’arte, cibi che si adagiano sui piatti assumendo colori vivi e spudorati, ricette che servono a far sognare, a far sì che baccala con salsa di asparagi e cedro della sicilia canditol’arte della cucina, che è dunque arte pura, sia un tramite catartico che assurga a diventare elemento di piacere, non certo un volo pindarico di un attimo, ma cercando di renderti migliore, apprezzando ciò che la natura ci mostra tutti i giorni e che a volte ignoriamo, la sua maestosa bellezza.
La mia è la passione di trasmettere attraverso la mia cucina, ci dice il giovane chef, sono nato sul mare e mi ritengo privilegiato, ma ho anche vissuto sempre il centro di Roma, due posti di grande bellezza, dove vivi la natura in pieno e ne rubi l’ispirazione, ma è bellissima anche la città piena di vita, suoni, rumore, gente, ho capito che per avvicinare le persone e farle ritornare ad assaporare un cibo autentico e sano bisogna incontrare il mare, i suoi ritmi, ma anche i contadini, vignaioli, casari, gente autentica. Conoscere le loro storie, il loro lavoro, per poi raccontarlo con il cibo, uno strumento d’inclusione straordinaria.
“La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella”. come diceva Anthelme Brillat-Savarin e, nel vivace calderone della contemporaneità, lo chef ha deciso di tuffare il suo estro in cerca di fragranze diverse, costruisce le sue opere d’arte riuscendo a comunicare il sapore, i profumi, le suggestioni, persino i valori veicolati da piatti e ingredienti, anche attraverso le immagini a cui si accede con un unico senso, la vista.
Emozioni e suggestioni di uno chef creativo…….Andrea Becattini ritrova Piazza di Spagna e le sue “notti romane” nella zuppa di cavolo viola, spuma di mandorle, quinoa soffiata e melograno, si sofferma nei vicoli chiassosi di Trastevere e nel glamour di Via PICCOLOGUANCIAVeneto nella guancia brasata con topinanbur e birra, si tuffa virtualmente nella fontana di Piazza Navona con un assoluto di anatra, castagne e ribes, ritrova nel suo mare di Ostia una ninna nanna cadenzata dal movimento delle onde creando un capolavoro nel tonno scottato con salsa di piselli, purea di carote e pompelmo, rivede le dolci spiagge con i suoi occhi di ragazzo nel dentice con melanzana, arancia e pinoli, ritrova il rapporto intenso dell’uomo con il mare, sempre in bilico tra attese e incontri, nel suo baccalà con salsa di asparagi e cedro della Sicilia candito.
Gli arredi del Ristorante Mansio, restaurati, sono quelli della antica stazione di posta, dove stazionavano dignitari e ufficiali dell’Urbe, oggi, per contrasto, nel nuovo concept della Famiglia Tornatora brilla, oltre allo chef Becattini, anche un’altra perla, Jimmy Andrea Montanari (detto Jimmy il druido), il barman estroso, quasi un funambolo, che gioca con i contrasti e le sue folli – apparenti – invenzioni, coccolando il cliente e creando un processo di fidelizzazione al locale che si incentiva e si rafforza attraverso la creazione di “piccole Mansio Experience by Jimmy”.
RISTORANTE MANSIO
Via Rinaldo D’Ami 1/3
00127 Roma
06 5283 1598
Press: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Stefano Mileto

Il secondo week end di Bim! Microfestival di cultura infantile

Foqus_09-662x442Il secondo week end di Bim! Microfestival di cultura infantile: un ricco programma con appuntamenti per bambini/e, famiglie e adulti

14-15 ottobre – Cesena
Primi due incontri del convegno – laboratorio sull’educazione libertaria per insegnanti ed educatori

15 ottobre – Savignano
Appuntamento per le famiglie con laboratori, performance e percorsi narrativi

BIM!, il festival multidisciplinare dedicato alla cultura e all’arte contemporanea per bambini/e, ragazzi/e e le loro famiglie ideato da Katrièm Associazione il 14 e 15 ottobre presenta il secondo week end con appuntamenti tra Cesena e Savignano. In programma da un alto i primi due incontri del convegno-laboratorio dedicato ad inseganti ed educatori presso la libreria Ubik di Cesena e dall’altro il secondo appuntamento dedicato alle famiglie ospitato dalla città di Savignano.
Bim! per la sua VII° edizione ha esteso i suoi confini contaminando i comuni di Santarcangelo e di Savignano oltre che quello di Cesena disseminando le iniziative nell’arco di tre settimane, creando occasioni di incontro e scoperta tra gli immaginari dell’arte contemporanea e quelli dell’infanzia.

IL CONVEGNO- LABORATORIO “DATECI TEMPO. PER UNA PEDAGOGIA DEL TEMPO NATURALE”, propone per il terzo anno consecutivo una riflessione sul senso dell’educazione, fuori e dentro la scuola, di bambini/e e adolescenti, centrando la sua riflessione su due direttive, strettamente connesse tra loro: le pratiche educative del maestro Gianfranco Zavalloni con un focus sui suoi “diritti naturali dei bambini” (infatti il convegno è anteprima del seminario che il comune di Cesena dedica alla sua figura),; e l’importanza del libero movimento per la crescita di bambini e bambine, con un focus sull’educazione all’aria aperta.

I primi due incontri si svolgeranno alla libreria Ubik di Cesena e saranno curati da Valentina Pagliarani e Viviana Gravano. Sabato 14 ottobre dalle 15.30 alle 18.30 il primo tavolo vedrà la partecipazione di Rachele Furfaro e Renato Quaglia, per la Fondazione Foqus di Napoli, realtà virtuosa d’eccellenza nata a Napoli nel 2015, nel cuore dei quartieri Spagnoli. La Fondazione ha al suo interno una scuola per l’infanzia e una primaria, che seguono le teorie educative di Célestin Freinet, padre fondatore del Movimento di Cooperazione Educativa. Foqus ospita anche un centro scolastico per ragazzi/e con la sindrome di Down e con altre tipologie di disabilità, oltre ad attività per adulti e anziani, ma anche un orto condiviso, una biblioteca-ludoteca ad accesso libero e un piccolo bar-ristorante e diverse imprese giovanili di innovazione sociale. La particolarità di questa struttura è la sua totale autonomia economica, creata da un’idea imprenditoriale d’eccellenza, composta da piccole e medie imprese.

Domenica 15 ottobre dalle 10.00 alle 13.00, il secondo incontro proporrà uno spazio di discussione frutto di un appello che Katrièm ha indirizzato a tutti gli educatori, i gruppi o le scuole che abbiano realizzato, e stiano realizzando in Italia esperienze di pedagogie vicine alla visione che il convegno propone quest’anno. Il tavolo non prevede un talk frontale, ma una sorta di tavola rotonda in cui ciascuna realtà partecipante si auto-presenterà agli altri, raccontando la propria esperienza, con la modalità che preferisce per poi aprire alla discussione e al confront.

Parallelamente al convegno, nella Libreria Ubik di Cesena, verrà allestito un corner in cui si potranno trovare materiali relativi alle diverse realtà presenti nei 4 tavoli del convegno, più una selezione mirata di libri sui temi dei vari incontri.Gli incontri del convegno sono riconosciuti per l’anno scolastico 2017/2018.

SAVIGNANO – DOMENICA 15 OTTOBRE –
Il secondo appuntamento in programma per le famiglie si svolgerà a Savignano sul Rubicone in alcuni spazi del centro storico. Alle ore 15.00 nella sala Allende si svolgerà “Isole remote”, laboratorio di arti visive, geografia sperimentale e movimento creativo a cura di Chiara Castaldini e Alessandro Carboni – progetto Pingelap / Formati sensibili rivolto a bambini/e dai 4 anni e genitori. Il laboratorio prendendo liberamente spunto dall’omonimo testo di Judith Shalansky condurrà bambini e genitori in un viaggio di esplorazione tra realtà e immaginazione per scoprire e collezionare dettagli geografici, ricchezze, letterature sugli accadimenti di alcune tra le isole più piccole e lontane del mondo. Le stesse isole diventeranno poi uno spazio teatrale in cui i bambini potranno ambientare gli avvenimenti e le vite circoscritte di queste piccole regioni. Successivamente alle ore 18.00 nella performance “L’atlante di Judith” le dettagliate descrizioni delle isole diventano articolata narrazione: mentre un performer legge le storie ad alta voce, un secondo performer le ripete con un linguaggio diverso e le anima attraverso l’uso di oggetti e di vari materiali.

Alle 17.00 presso la Vecchia pescheria si svolgerà la performance e atelier “La sartoria del coniglio Juan Rafael: abiti per animali” di Katrièm Associazione, con Valentina Pagliarani e Sissj Bassani. I partecipanti intraprenderanno un viaggio insieme a Vladimir Radunsky, viaggiatore, collezionista e amico degli animali, in un immaginifico mondo dove danzano insieme ironia, immaginario e sentimenti. Incontreranno un coniglio sarto alla ricerca della propria sartoria, l’audace cavalla Margherita, la sposa Anaconda, la giraffa innamorata Chuck, i piccioni russi di Parigi, e tanti altri animali stravaganti. Consigliato a bambini/e dai 6 anni e genitori.

L’ingresso a tutte le attività in programma è gratuito.
Info e prenotazioni: Associazione Culturale Katrièm Tel. +39 329 2291306 / mail.info@katriem.it / www.katriem.it.

Luoghi del festival:
> Savignano: Sala Allende – corso Vendemini, 67
Vecchia Pescheria – corso Vendemini, 51
> Cesena: Libreria Ubik – Piazza del Popolo, 25

Bim! è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna; il Patrocinio e il contributo del Comune di Cesena e del Comune di Savignano sul Rubicone / Main Partner: Romagna Iniziative / Sponsor: IndustriaModa Camac, Credito Cooperativo Romagnolo – Bcc di Cesena e Gatteo. Media Partner: Publione, Corriere Romagna, EmiliaRomagnaMamma, EventsRomagna. Sponsor tecnico: Ge.Graf, BMeliotecnica, Caffè Zampanò, Brodino Pastificio, La Cantera. Con la collaborazione di: Teatro Alessandro Bonci, Ert – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Istituto dei Musei Comunali Città di Santarcangelo di Romagna, Cde – Centro di documentazione educativa “Gianfranco Zavalloni”, Libreria Ubik – Cesena, Museo di Scienze Naturali, Routes Agency, Conservatorio Bruno Maderna di Cesena. Amici del festival: Danza Urbana, Puerilia, Associazione SoffidiTerra, Orecchio Acerbo Editore, Cesena Comics&Stories, Rad’Art, We reading.

Bim! Microfestival di cultura infantile è un progetto di Katrièm Associazione.
A cura di: Valentina Pagliarani e Viviana Gravano / Il convegno di BIM! è in collaborazione con: Routes Agency / Organizzazione, promozione e ufficio stampa: Letizia Pollini / Progetto grafico: Gianluca Muccioli / Documentazione: Isabella Gaffè / Cover Bim!: “acquoso # 6”, 2016, foto digitale con disegno a matita di Roberta Baldaro – rielaborazione grafica dell’opera originale in esclusiva per BIM!

Ufficio Stampa
Letizia Pollini / Tel. +39 329 2291306 / mail letizia.pollini@katriem.it

Pan carre Mulino bianco

Pan carre Mulino bianco
In commercio si trovano un ampia varieta di pan carre di diversi marchi ma sinceramente qualsiasi tipo io abbia provato nessuno è paragonabile a quello del mulino bianco!
Le fette risultano sempre dalla prima all ultima morbidissime!
Senza strutto ne olio di palma sono squisite sia fredde come tramezzino , sia calde e croccanti come tost!
Io ve le consiglio!!!
testerangi@gmail.com

Zucchine ripiene al forno Alexia

Zucchine ripiene al forno Alexia

Ingredienti
6 zucchine
300 gr carne trita
una cipolla rossa
sedano
sale
pepe
carota
brodo vegetale
uovo
pane
grattugiato
patata
salsa di pomodoro

Ingredienti
Tagliate a meta le zucchine, lessate 5 minuti in acqua salata, spolpate le zucchine e mescolate la polpa con carne, parmigiano, pangrattato, sale pepe, un uovo e la patata e il pane  bagnato nel latte, impastate e riempite le mezze zucchine, prendete la teglia mettete filo di extra vergine di oliva e cuocete 20 minuti in forno, con pane grattugiato sopra tre minuti di grill.  Fate scaldare la salsa di pomodoro e condire le zucchine

Zucchine alla molfettese – Marialaura

Zucchine alla molfettese – Marialaura

Ingredienti
8 Zucchine
3 cucchiai di olio
2 cipolle
sale
pepe
3 uova
3 cucchiai di parmigiano

Preparazione
Lavate e mondate le zucchine, indi tagliatele a rondelle.
In una pentola fate rosolare la cipola a fettine sottili in 3 cucchiai di olio e 4 di acqua. Quando è imbiondita mettete le zucchine e cuocere. Salate, pepate e cospargete di prezzemolo tritato. Quando sono cotte aggiungete le uova sbattute col formaggio, mescolate e servite ben caldo

Bim Microfestiva di cultura infantile

StampaBim Microfestiva di cultura infantile
7° Edizione – Ottobre 2017

8 ottobre Santarcangelo
15 ottobre Savignano
dal 14 al 29 ottobre Cesena

Ad ottobre torna BIM!, il festival multidisciplinare dedicato alla cultura e all’arte contemporanea per bambini/e, ragazzi/e e le loro famiglie.  Per la sua VII° edizione Bim! dissemina le iniziative nell’arco di un mese e in tre diverse città, Cesena, Savignano e Santarcangelo, proponendo un’esperienza nella quale i molteplici linguaggi dell’arte viaggiano al centro di una condivisione tra adulti e bambini/e. Il programma offre due proposte: da un lato 3 week end di performance, laboratori, mostre, percorsi narrativi, installazioni e mostre dedicate ai bambini/e, ai ragazzi/e e alle loro famiglie e dall’altra un convegno-laboratorio sui temi dell’educazione libertaria rivolto ad adulti, in particolar modo ad insegnanti, educatori e genitori.

ARTISTI, CURATORI, EDUCATORI
per la VII° edizione di BIM!

Silvia Costa, Alessandro Carboni e Chiara Castaldini (progetto Pingelap) Giorgia Valmorri, Roberta Baldaro, Simone Memé e Giulio Pernice, Giulia Grechi, Sissj Bassani e Martina Piazzi (progetto Parsec), Giulia Crisci, Giulia Grechi e Paola Bommarito (progetto Ulissi), Neera Pieri, Glauco Salvo, Amico Dolci, Carmelo Baglivo e Laura Negrini, Rachele Furfaro e Renato Quaglia (Fondazione Foqus di Napoli). Con la partecipazione di varie realtà nazionali che si occupano di educazione libertaria selezionate attraverso l’open call di “DATECI TEMPO! PER UNA PEDAGOGIA DEL TEMPO NATURALE”

CALENDARIO
appuntamenti per i bambini/e, ragazzi/e e le loro famiglie
Domenica 8 Ottobre – Santarcangelo
MUSAS / ore 16.00
Piazzetta Monache, 1

in occasione di FAMU “Giornata delle famiglie al museo”

> “PARANGOLé’”
laboratorio e performance di danza
a cura di Valentina Pagliarani e Viviana Gravano
performance: Parsec
per bambini/e dai 6 ai 12 anni e genitori

> “Storie dell’altro mondo! Racconti di tutti i colori”
a cura di Pam Club
per bambini/e dai 3 anni

seguirà una merenda per tutti

Domenica 15 Ottobre – Savignano

ore 15.00 (dur. 1h30) – Sala Allende / corso Vendemini, 67
“ISOLE REMOTE” / LABORATORIO DI ARTI VISIVE, CARTOGRAFIA SPERIMENTALE E MOVIMENTO CREATIVO
a cura di Chiara Castaldini e Alessandro Carboni – progetto Pingelap/Formati Sensibili
per bambini/e dai 4 anni e genitori

ore 17.00 (dur. 40’) – Vecchia Pescheria / corso Vendemini, 51
“La sartoria del Coniglio Juan Rafael: Abiti per animali” /
PERFORMANCE E ATELIER
di Katrièm Associazione / con Valentina Pagliarani e Sissj Bassani
consigliato per bambini/e dai 6 anni e genitori

ore 18.00 (dur. 45’) – Sala Allende / corso Vendemini, 67
“L’atlante di Judith” / performance da tavolo PER oggetti E azioni
di e con Alessandro Carboni e Chiara Castaldini
Produzione Formati Sensibili 2017
per bambini/e dai 4 anni e genitori
Venerdì 20 Ottobre – Cesena
GALLERIA EX PESCHERIA dalle 16.00 alle 19.00
via Pescheria, 23

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DI BIM!

“Diversitàttaratà”
sguardi curiosi sulle differenze

a cura di Viviana Gravano e Valentina Pagliarani
opere di: Giorgia Valmorri e Roberta Baldaro
installazioni a cura dei bambini/e di Borgo Indaco e dei partecipanti ai “progetti per ragazzi/e” curati da Katrièm e sostenuti da Progetto Giovani – Comune di Cesena.
Gioco a cura di Routes Agency / Progetto Ulissi, con la partecipazione dell’artista visivo Juan Sandoval

ore 16.00 apertura mostre: incontro con gli artisti, atelier e visite guidate
ore 17.00 La merenda di BIM!
ore 17.30 piccolo concerto in collaborazione con il Conservatorio Bruno Maderna di Cesena

LA MOSTRA RIMARRA’ APERTA DAL 20 AL 29 OTTOBRE dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00 e il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00.

Sabato 28 Ottobre – Cesena
> MUSEO DI SCIENZE NATURALI dalle ore 20.30 alle ore 22.30
Piazza P. Zangheri, 6

“La Città che si Muove”
Laboratorio a cura di Laura Negrini e Carmelo Baglivo

per bambini/e dai 4 anni e genitori
accesso gruppi ore 20.30 e 21.30

> GALLERIA EX PESCHERIA dalle 20.30 alle 22.30
via Pescheria, 23

“OCCHI APERTI. OCCHI CHIUSI”
Atelier e dialogo narrativo nella mostra di BIM!

a cura di Katrièm Associazione
per bambini/e dai 4 anni e genitori
Domenica 29 Ottobre – Cesena

TEATRO BONCI dalle 15.30 alle 18.30
Piazza M. Guidazzi, 9

“Un percorso attraverso il Teatro Bonci”

> “L’ora magica” / INSTALLAZIONE NARRATIVA
di Silvia Costa

> “La raggione der perché… / INSTALLAZIONE INTERATTIVA
liberamente tratto da “Campionario delle favole” di Trilussa
di Simone Memè e Giulio Pernice
introduzione narrativa: Valentina Pagliarani
suono: Glauco Salvo

> “Animali diversi” / PERCORSO NARRATIVO
a cura di Neera Pieri

per bambini/e dai 4 anni e genitori
accesso a piccoli gruppi con repliche ore 15.30 e 17.00. Durata percorso 1h30’.
“DATECI TEMPO! PER UNA PEDAGOGIA DEL TEMPO NATURALE”
Il convegno-laboratorio di BIM!

ANTEPRIMA DEL SEMINARIO “La pedagogia dei grandi – Gianfranco Zavalloni” promosso dal Comune di Cesena e CDE – Centro Documentazione Educativa “Gianfranco Zavalloni”.

PROGRAMMA

sabato 14 ottobre LIBRERIA UBIK – Piazza del Popolo, 25 CESENA
h. 15.30-18.30
Fondazione Foqus Napoli.
Rigenerazione urbana e riqualificazione sociale nei quartieri spagnoli
Interverranno la Presidente Rachele Furfaro e il Direttore Renato Quaglia

domenica 15 ottobre LIBRERIA UBIK – Piazza del Popolo, 25 CESENA
h. 10.00-13.00
Pratiche di educazione in Italia
Un tavolo di discussione aperto con chi lavora “sul campo”
Interverranno rappresentanti di diverse associazioni, fondazioni, gruppi informali, scuole pubbliche e private che lavorano sulle diverse declinazioni dell’educazione libertaria in Italia

sabato 28 ottobre TEATRO BONCI, SALA MORELLINI – Piazza M. Guidazzi, 9 CESENA
h. 15.30-18.30
Danilo Dolci e la maieutica reciproca
Interverranno Amico Dolci e la curatrice del tavolo Giulia Crisci

domenica 29 ottobre LIBRERIA UBIK – Piazza del Popolo, 25 CESENA
h. 10.00-13.00
Spazi di esplorazione
Come può uno spazio stimolare la possibilità di un bambino di muoversi?
Interverranno gli architetti Carmelo Baglivo e Laura Negrini

Gli incontri del convegno sono riconosciuti per l’anno scolastico 2017/2018 ai sensi della D.M. 170/2016, nota 972 del 7 marzo 2017 dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna – Ambito Territoriale di Forlì-Cesena.
Bim! Microfestival di cultura infantile è un progetto di Katrièm Associazione. A cura di: Valentina Pagliarani e Viviana Gravano / Organizzazione, promozione e ufficio stampa: Letizia Pollini / Progetto grafico: Gianluca Muccioli / Documentazione: Isabella Gaffè / Cover Bim!: “acquoso # 6”, 2016, foto digitale con disegno a matita di Roberta Baldaro – rielaborazione grafica dell’opera originale in esclusiva per BIM!

Bim! è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, il Patrocinio e il contributo del Comune di Cesena e del Comune di Savignano sul Rubicone / Main Partner: Romagna Iniziative / Sponsor: IndustriaModa Camac, Credito Cooperativo Romagnolo – Bcc di Cesena e Gatteo. Media Partner: Publione, EmiliaRomagnaMamma, EventsRomagna / Sponsor tecnici: BMeliotecnica, Zampanò, Brodino Pastificio, La Cantera. / Con la collaborazione di: Teatro Alessandro Bonci, Ert – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Istituto dei Musei Comunali Città di Santarcangelo di Romagna, Cde – Centro di documentazione educativa “Gianfranco Zavalloni”, Libreria Ubik – Cesena, Museo di Scienze Naturali, Routes Agency, Conservatorio Bruno Maderna di Cesena. / Amici del festival: Danza Urbana, Puerilia, Associazione SoffidiTerra, Orecchio Acerbo Editore, Cesena Comics&Stories, Rad’Art, We reading.

Tutto il programma del festival su www.katriem.it

Info e prenotazioni: Associazione Katrièm /  +39 329 2291306 / info@katriem.it
La partecipazione alle attività è gratuita. Molte attività in programma prevedono un numero limitato di partecipanti, perciò è consigliata la prenotazione.
La parola amore esiste: e Mangia come scrivi la “serve” in tavola in maniera cinematografica
Giovedì 12 ottobre al Ristorante Il Garibaldi di Cantù gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos

CANTU’ (Como) – Dopo gli otto giorni di Mangiacinema a Salsomaggiore Terme, con eventi da tutto esaurito (apertura con Milena Vukotic e chiusura con Syusy Blady), 16 mila presenze e pubblico da ogni parte d’Italia (in 60 spettacoli con 40 degustazioni gratuite e 15 show cooking), la Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso “regala” altre emozioni e nuovi spettacoli del gusto. Due sono gli eventi extra di Mangiacinema che si “sposano” con Mangia come scrivi: il primo si terrà a Cantù (Como) giovedì 12 ottobre, il secondo a Parma venerdì 20 ottobre.

LA PAROLA AMORE ESISTE
Gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos saranno protagonisti della serata “La parola amore esiste” in programma giovedì 12 ottobre, alle 20.30, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como). I quattro autori (e i quattro romanzi) più cinematografici dell’anno saranno “serviti” in tavola, con la conduzione del direttore artistico Gianluigi Negri, grazie a sfiziosi assaggi di libri che verranno proposti al pubblico tra una portata e l’altra. I commensali, in maniera dinamica e coinvolgente, ceneranno insieme alla vincitrice del Bancarella Alessandra Appiano che presenterà il nuovo “Ti meriti un amore” (Cairo), a Loredana Limone con “La felicità vuole essere vissuta” (Salani), a Lucio Nocentini con “Algida” (Marco Del Bucchia Editore), a Nicoletta Sipos con “La promessa del tramonto” (Garzanti).

IL MENU

Gli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri, che a Mangiacinema hanno portato i loro anolini di Parma “a merenda”, proporranno, tra le quatto portate d’autore, degli speciali passatelli dedicati a Federico Fellini ed un grande piatto della tradizione parmigiana (entrambi sono proprio originari di Parma) come la “vecchia”. In abbinamento, tre vini selezionati dell’Azienda Breda di Sabbioneta. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 031 704915.

IL SUCCESSIVO EVENTO EXTRA DI MANGIACINEMA
Otto giorni dopo, Mangia come scrivi, nuovamente “gemellata” con Mangiacinema, proporrà nella sua stagione emiliana, all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma, l’inedita serata “De Luca, Righetti, Soneri: e li chiamano commissari”, con tre grandi scrittori come Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini e Valerio Varesi.

Pregusta il menu “La parola amore esiste”

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Gnocchi di zucca Alexia

Gnocchi di zucca Alexia

Ingredienti
500 gr patate
300 gr di zucca mondata
Farina circa 200 gr
1 uovo
Noce moscata
Sale
Pepe

Preparazione
Lessate le patate e la  zucca, passate le patate calde al passa patate, strizzate la  zucca e schiacciate ed aggiungete alle patate, impastate con la farina la noce moscata sale e pepe. Ottenete un panetto, poi le classiche strisce e fare gli gnocchetti. Ovviamente col burro sono ottimi

Gnocchi con crema di zucca Antonietta

Gnocchi con crema di zucca  Antonietta

Ingredienti
500 gr gnocchi di patate
1 fetta di  zucca 
1  cipolla piccola
1 spicchio di aglio
prezzemolo
sale
olio 

Preparazione
Tagliate a cubetti la zucca in un tegame fate soffriggere la  cipolla con l’aglio appena dorati aggiungete la zucca  fate cuocere per più di mezz’ora appena cotta mettete nel frullatore e frullate il tutto fare cuocere gli gnocchi e poi condite

Le polpette dei poveri Luigia

Le polpette dei poveri Luigia

Buone semplici e economiche
Buone come condimento con la pasta e secondo in un solo piatto

Ingredienti
6 uova
sale
pepe
prezzemolo circa 15 foglioline
pangrattato quanto basta
olio

Preparazione
Unite uova, sale, pepe, prezzemolo e pangrattato quanto basta mescolate e con un cucchiaio mettere l”impasto in olio ben caldo ( a piacere facendo un sugo a parte si possono immergere) cuocete per  10 minuti

 

Frittata di patate Alexia

Frittata di patate Alexia

Ingredienti
500 gr patate
4 uova
1 paio di cipollotti
grana grattuggiato
sale
pepe
un dl di crema di latte

Preparazione
Fate bollire le patate a cubotti un quarto d’ora, no sale, se no si disfano. In un wok fate soffriggere la cipolla con acqua e vino bianco aggiungete le patate e fate insaporire una decina di minuti. Sbattete le uova con sale pepe la crema di latte, formaggio grana e aggiungete le patate. Teglia, carta da forno bagnata e strizzata versate il composto e cuocete a 180 gradi per 20/30 minuti
Ottima per un happy hour