Torta fritta – Isabella

La torta fritta è un piatto tipicamente emiliano che assume vari nomi a seconda della zona in cui si trova: chisulin, gnocco fritto, crescente, pizza fritta.
Nella zona di Parma da cui arriva la ricetta viene chiamata “torta fritta” ; è un antipasto, un secondo piatto o un piatto unico a seconda delle quantità che se ne mangia, la torta fritta non viaggia mai da sola, ma sempre in compagnia degli ottimi salumi della zona di Parma ,tra i più rinomati il culatello di Zibello, il prosciutto crudo di Parma, la spalla cotta di San Secondo servita calda, il salame di Felino e poi ancora la coppa, la culaccia, il fiocchetto…ed è anche ottima con il gorgonzola.
Va mangiata calda.
Accompagnanta dai vini frizzanti della zona, Malvasia, Gutturnio, Bonarda…
Come si mangia? A “mo di panino” una fetta di torta fritta, salume e una fetta di torta fritta, oppure la si piega in due e nel mezzo ci si mette il salume, oppure la si apre e la si farcisce, comunque la si mangi è ottima.
Come descriverla a chi non l’ha mai provata e non l’ha mai vista.
E’ una specialità salata, una pasta fritta.
Cos’è? Sono dei quadratini o dei rettangoli di pasta fritti in bollente olio o strutto.
Dove la si mangia? nei ristoranti, nelle trattorie, nelle feste di paese…e naturalmente a casa di Isabella
Comunque è ottima provatela !!

Ingredienti per 8/10 persone
1 kg di farina
2 dadi di lievito di birra
4 cucchiai di olio
2 cucchiai di aceto
sale
1 cucchiaio di zucchero
olio
strutto

Preparazione
Sciogliete il lievito, lo zucchero, il sale in acqua tiepida.
Impastate il tutto e formare un impasto omogeneo (non troppo duro, ma piuttosto tenero)
Fate riposare l’impasto per almeno 4 ore e mescolare bene almeno 2 volte.
Tirate la sfoglia non troppo sottile e fate dei quadratini o dei rettangoli.
Friggete in abbondante olio o strutto.
L’impasto si gonfia e cuoce in brevissimo tempo.

Paste di mandorle – Giuseppe

Paste di mandorle

Paste di mandorle

Paste di mandorle – Giuseppe

Ricette tipica siciliana

Ingredienti
500 gr di mandorle già spellate
350 gr di zucchero a velo
2 cucchiai colmi di miele (meglio se di zagara)
2 fialette di essenza di mandorle oppure tre o quattro noccioli di albicocche sgusciati
2 cucchiai di acqua (l’ideale sarebbe ai fiori d’arancia)
1 albume d’uovo

Paste di mandorle

Paste di mandorle

Preparazione
Preriscaldate il forno a 180° C.
Separate il tuorlo dall’albume.
Montate l’albume a neve.
Tritate le mandorle.
In una terrina (meglio se in un mixer) unite le mandorle e 250 gr di zucchero a velo, aggiungete il miele, l’ aroma alle mandorle, in caso di necessità 2 cucchiai di acqua e per ultimo il bianco montato a neve.
Impastate bene.
Formate delle palline aiutandovi con lo zucchero a velo rimasto usandolo a mo’ di farina, schiacchiatele leggermente, guarnitele con mandorle spellate intere o con ciliege candite o passatele in un trito di frutta secca (mandorle, pinoli, pistacchi) o tutto quello che la fantasia vi suggerisce.
Infornate per non più di 10 minuti. Attenzione anche se vi sembreranno troppo morbide non esitate a toglierle ugualmente dal forno raffreddandosi, prenderanno la giusta consistenza.

“Suggerimento goloso, ricopritele di cioccolato fondente”. Giuseppe

Leggi le altre ricette nella nostra categoria dolci  nella sezione biscotti e pasticcini 

Guarda le altre ricette regionali e la nostra sezione  ricette siciliane

Taralli Santumartinari Alberto Bonito

Taralli Santumartinari

Taralli Santumartinari

Taralli Santumartinari Alberto Bonito

Per la prima volta ho fatto i ” Taralli Santumartinari ” prendendo spunto da vaghe e varie ricette locali, ho apportato alcune modifiche alle stesse, risultato: Gusto superlativo, da rivedere la bollitura e l’infornatura.

Taralli Santumartinari

Taralli Santumartinari

Ingredienti
1 kg di farina di grano tenero 00
300 gr di Zucchero
100 gr di burro
8/10 uova
100 gr di citrato di sodio
10 gr di sale
500 gr di cubetti canditi
un pizzichino di vanillina
5 gocce essenza di limoni
5 gocce di essenza di arancio dolce di Sicilia

Taralli Santumartinari

Taralli Santumartinari

Preparazione
Mescolate bene tutte le polveri lo zucchero e il burro ammollato, unite tutto il resto fino al raggiungimento di un impasto omogeneo che somiglia molto a quello della pasta frolla, potete usare anche una impastatrice. Fate riposare la pasta ricoperta di pellicola per 6/8 ore. Dividete la pasta in quattro parti, portate ad ebollizione l’acqua in una pentola adatta, formate un tarallo alla volta, calatelo dentro alla stessa e tenetelo per 10/15 secondi, prendetelo con una schiumarola e mettetelo ad asciugare su di un canovaccio spolverato di farina. Ripetete l’operazione per tutti gli altri taralli, formandoli un attimo prima dell’immersione in acqua ( mai prepararli prima perchè si deformano ) Fateli raffreddare, infornate a temperatura di 180°/190°da regolare a secondo del Vs. forno. Io ho commesso l’errore di consultare il manuale d’uso del mio forno nuovo che diceva di cuocere su più livelli in modalità ventilata. Consiglio, pertanto di usare il forno in modalità statica usando solo la resistenza inferiore infornando solo 2 taralli alla volta ad una temperatura di 220° da scendere subito a 200° dopo averli infornati per 25/30 minuti.

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Lasagna Napoletana – Alberto Bonito

Lasagna Napoletana

Lasagna Napoletana

Lasagna Napoletana  – Alberto Bonito

Ragù napoletano
pasta per lasagna napoletana, (io uso quella della Voiello)
polpettine fritte di carne mista di vitello e di maiale (preparate con aglio, pecorino romano, uova e pepe)
ricotta fresca
soppressata napoletana
uova sode
salsicce fritte
parmigiano reggiano

Preparazione
La lasagna Napoletana si prepara con ragù napoletano, pasta per lasagna napoletana, (io uso quella della Voiello), polpettine fritte di carne mista di vitello e di maiale , preparate con aglio, pecorino romano, uova e pepe, ricotta fresca stemperata con il ragout, soppressata napoletana, uova sode, salsicce fritte, parmigiano reggiano. Il ripieno di tutti questi ingredienti misti , va fatto per ogni strato di pasta, e quanto più ci metti più ci trovi

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A’ pastiera napulitana – Pastiera napoletana – Alberto Bonito

A' pastiera napulitana - Pastiera napoletana

A’ pastiera napulitana – Pastiera napoletana

A’ pastiera napulitana, la Pastiera è la Regina dei dolci tipici napoletani (il Re è il Babà ).
Provate a fare la pastiera con questa ricetta, attenendovi scrupolosamente a quanto da me descritto, e fatemi sapere. Questa è la ricetta di una signora pastiera.
Non fate il gravissimo errore di cuocere il grano nel latte, altrimenti farete una pizza di ricotta.
Il grano, si cuoceva tantissimi anni fa, quando si vendeva sfuso e ammollato in grossi bidoni di plastica, e lo vendevano i famosi, all’epoca, ” Ugliarari ” che le nuove generazioni non conoscono nemmeno cosa significhi. Al giorno d’oggi, il grano che si compra in barattoli è già cotto, e le ricette per fare la pastiera che sono scritte sulle loro etichette sono delle ” Autentiche cazzate. La cosiddetta Pastiera la fanno tutti, ma la ” Signora Pastiera ” pochi la sanno fare!!!Poi non mi risulta che a Napoli si metta la crema pasticciera. La crema cosiddetta pasticciera, la mettono i pasticcieri disonesti, è una finta crema, perchè la fanno senza uova, praticamente è una colla. Essendo dolce, chi non sa cosa e’ il … Visualizza altrosapore della vera Pastiera ovviamente dice che è buona, ma il vero buono è tutta un’altra cosa.In questo periodo, ho visto tante pastiere fatte da Pasticcieri professionisti e anche da Chef che fanno programmi televisivi, tutta roba da torte in faccia!!! La mia non vuole essere una volgare critica, e’ una semplice constatazione. Tutti quelli che sanno come si prepara una ” SIGNORA PASTIERA ” possono confermare la mia opinione.”. Alberto

Ingredienti
pasta frolla per pastiera

Per il ripieno
600 gr di ricotta romana sgocciolata
600 gr di grano per pastiera sgocciolato
400/450 gr di zucchero (secondo il proprio gusto )
5/6 uova grandi intere
150 gr di cubetti di canditi
4/5 gocce di Neroly Napoli e/o Neroly Pastiera (il nome dipende dalla ditta che lo produce, ed è l’aroma indispensabile per fare la vera pastiera napoletana ), tutti gli altri aromi sono una volgare imitazione.

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Pastiera napoletana – Maria

Pastiera napoletana – Maria

La pastiera napoletana dosi e procedimento tramandati da mia madre!!!! Maria

Ingredienti
Per la Pasta Frolla
500 gr di farina
3 uova intere
200 gr. di zucchero
200 gr. di gradina
Per il ripieno
½ Kg. di grano cotto per pastiera
700 gr. di ricotta
600 gr. di zucchero
7 uova intere e 3 tuorli
200 gr. di latte
1 busta di vanillina
1 fialetta di millefiori o fiori d’arancio
200 gr. di cedro o gocce di cioccolato
1 buccia di limone grattuggiata
zucchero a velo

Preparazione
Preparate la pasta frolla. Impastare tutto insieme senza lavorare troppo e formare una palla da conservare in frigo per un giorno coperta da pellicola trasparente.
Mettete il grano in una pentola con 200 gr. di latte e 30 gr. di margarina e la buccia del limone. Cuocete per 10 minuti fino a che diventa come una cremina. Se si vuole si può frullare una parte.
Setacciate la ricotta e aggiungete lo zucchero poi i tuorli d’uovo. A parte montare i 7 albumi e inserire nell’impasto. Alla fine aggiungete la vanillina e l’acqua di millefiori, il cedro e mischiate. Deve essere morbido altrimenti aggiungete un pò di latte. Poi mischiate tutto nel grano. Stendete la pasta frolla, imburrate e infarinate una teglia per pastiera, mettete la pasta frolla, riempite la teglia con il composto fin quasi all’orlo, mettete le striscioline di pasta frolla ad incastro e cuocere in forno preriscaldato a 170° per circa 1 ora e 10 minuti. Per vedere se è pronta inserite un coltello, se esce abbastanza asciutto la pastiera è pronta, altrimenti fai cuocere un altro pò. Quando è pronta fatela raffredare e poi spolverate con lo zucchero a velo, altrimenti se mettiete prima si assorbe!

La pastiera napoletana – Angelamaria

La pastiera napoletana – Angelamaria

“La pastiera è una torta che io adoro, un dolce che si fa spesso e uno dei piatti delle ricorrenze nonchè una delle ricette campane più famose. La pastiera della mia famiglia. La ricetta di mamma Vanda. Ricetta tramandata a me da mia mamma, che ha sua volta ha imparato dalla mamma, la nonna napoletana….il segreto per non far risultare l’ impasto umido e quindi che poi si sgretola è non mettere molto burro, ma il giusto che serve” . Angelamaria

Ingredienti
2 fialette di acqua millefiori
4 uova
latte
burro

Per la crema pasticcera
4 uova
300 gr di zucchero
4 cucchiai rasi di farina
mezzo litro di latte intero o scremato (se vuoi + o
meno calorico)

Per il  grano
1 barattolo di grano precotto al supermercato (mamma solitamente prende la marca Miele)
1 bicchiere di latte
2 cucchiai di margarina
mezzo limone

Per la ricotta
500 gr  di ricotta
400 gr di zucchero

Per la pasta frolla
700 gr di farina
4 uova
400 gr di zucchero
250 gr di margarina
2 bustine di vaniglina
1/2 bicchiere di latte
2 cucchiaini di lievito

Preparazione
Il ripieno prevede 3 passaggi: 1° preparare la crema pasticcera, 2° preparatee il grano e 3° passaggio preparare la ricotta macerata con lo zucchero il giorno prima.

Preparate la crema pasticcera sbattete le uova con lo zucchero, quindi aggiungete la farina, amalgamate bene e aggiungete il latte intero o scremato (a seconda se la si vuole più o meno calorica). Sbattete a mano. Mettete sul fuoco in un pentolino antiaderente e girate continuamente fino a quando la crema non si sarà rassodata .

Preparate il grano. Prendere il grano precotto aggiungete il latte e 2 cucchiai di margarina, mettete sul fuoco con mezzo limone privo di semi con tutta la buccia ben lavata, fate cuocere a fuoco lento, per circa 15 / 20 minuti. Se non Vi piace sentire il grano in bocca allora passatelo in un robottino o nel  frullatore.

Preparate la ricotta mettete la ricotta in una terrina, aggiungete lo zucchero, girate ed amalgamate bene, quindi riponete in frigorifero.

Il giorno dopo unire gli ingredienti dei 3 passaggi in una terrina e aggiungere le  fialette di acqua millefiori e 4 uova sbattute a parte, girate bene, se l’ impasto risulta un pò duretto, aggiungere latte finchè risulta morbido al cucchiaio .

Preparate la pasta frolla. Mettere la farina a fontana su di una spianatoia, al centro mettete le uova, lo  zucchero, la vanillina e la  margarina fatta ammorbidire fuori dal frigorifero. Sciogliete nel latte il  lievito e aggiungetelo all’ impasto, iniziate ad impastare pian piano…fin a quando risulterà una sfera morbida e liscia.

A questo punto imburrate la teglia, foderatela con una parte dell’impasto, versate all’interno 2 o 3 mestoli di ripieno in modo da lasciare 1 dito della teglia vuoto, prendete un altro pò di impasto allargatelo con un mattarello, fate tante striscioline, diciamo di 1 cm e mettetele ad incrocio sulla pastiera, infornate a 180°C con un forno ventilato 40 minuti.

Sfornate e a pioggia mettete zucchero a velo sopra .

Con questi ingredienti vengono 3 pastiere

Pastiera napoletana – Antonietta

Pastiera napoletana – Antonietta

Ingredienti per 6 persone
1 barattolo di grano cotto
1 rotolo pasta frolla
300 gr ricotta
5 uova
200 gr zucchero
1 pezzo di cedro candito
1/2 limone
200 ml latte
50 gr burro
fiori d’arancia
cannella
facoltativo gocce di cioccolato

Preparazione
Prendete il barattolo del grano, mettete in un tegame con il latte e il burro e fate cuocere fino a che non si asciuga tutto il latte girando di continuo in una terrina a parte mettete la ricotta con lo zucchero e il cedro, la cannella, i fiori d’arancia e i tuorli d’uovo amalgamate bene il tutto, infine aggiungere anche il grano cotto sempre mescolando, prendete una pirofila da forno, foderate con la carta e mettere la pasta frolla già stesa adagiate il composto sopra la pasta frolla, poi montate a neve i tuorli e versate il tutto sopra, mettete in forno per circa 45 minuti a 180 gradi appena cotta, mettete su un piatto da portata e metteteci lo zucchero a velo, lasciate riposare per 2 giorni in un luogo fresco.

Salsa pearà (pepata) – B&B Al Quadrifoglio

Salsa pearà (pepata) –  B&B Al Quadrifoglio

“La più classica e tipica salsa veronese di accompagnamento al più classico bollito misto, la Pearà. Nata, dice la leggenda, dalle gesta del cuoco di Alboino che dovendo far rinvenire Rosmunda le propinò tale corposa e profumata salsa. Pane raffermo grattugiato che viene prima dorato nel midollo ricavato da un osso (oggi sostituito dal burro per via della mucca pazza che ha proibito la vendita del midollo spinale bovino) e poi lentamente cotto (messo a pipare si dice da noi) con il buon brodo del bollito. Verso fine cottura (una o più ore) viene generosamente aggiunto il pepe nero macinato fresco (quantità abbondantissima… pepe dialettale peare… da cui pearà cioè pepata) ed una eventuale manciata di formaggio grattugiato… poi c’è chi aggiunge i cosiddetti ingredienti segreti, ma questa è la ricetta base di questa squisita salsa di accompagnamento. E’ una delle ricette venete  più famose..un delle salse veronesi più conosciute profumata , la ricetta della pearà non ha dosi precise in ogni casa si fa in maniera simile ma diversa… restano solo fondamentali gli ingredienti. “B&B Al Quadrifoglio

Ingredienti
1 litro di brodo di carne buono
160 grammi di pangrattato
100 gr. di midollo di bue (o 100 gr di burro o un misto delle due cose di pari peso finale, solitamente poco più della metà del peso del pane utilizzato)
sale qb
pepe nero macinato fresco in abbondanza (a seconda del gusto personale)
un filo d’olio (se vi va)
formaggio grana padano (una manciata facoltativa ma consigliata)

 

Ragù alla bolognese della nonna – Mauro Patelli Chitarrista

Ragù alla bolognese della nonna di Mauro Patelli Chitarrista

“Ricetta del ragù bolognese della nonna Carolina” Mauro

Ingredienti
carne solo di manzo
sedano
cipolla
carota
un pizzico di sale grosso
passata di pomodoro
patate

Preparazione
Tagliate le patate a cubetti.
Tagliate le verdure finemente.
Soffriggete le verdure, una volta appassite le verdure, aggiungete la carne, girate e rigirate con il pizzico di sale grosso, quando la carnbe avrà preso sapore e assorbito il sale, aggiungete la passata di pomodoro ma pochissima, deve diventare appena appena rosa, aggiungete le patate tagliate a cubetti e un bicchier edi acqua bollente
Abbassate la fiamma, mettete il coperchio e cuocete per 2 ore e mezzo e mescolate di tanto in tanto, se necessario aggiungete un’po di acqua in base all’evaporazione

“Pasta consigliata i gobbetti, cotti ben al dente “Mauro

Torta mantovana

Torta mantovana

Ingredienti
200 gr di fecola
200 gr di zucchero
150 gr di burro
100 gr di farina
100 gr di mandorle
4 uova
mezzo limone
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
zucchero a velo per guarnire

Preparazione
Preriscaldate il forno a 180° C.
Separate gli albumi dai tuorli.
Lavate, pelate e e grattuggiate la buccia del limone.
Spremete il limone.
Tritate le mandorle.
Separate gli albumi dai tuorli.
In una terrina setacciate la farina, la fecola ed unite tutti gli ingredienti, zucchero, tuorli d’uovo, burro ed un pizzico di sale ed impastate bene.
Montate a neve gli albumi ed aggiungeteli al composto lentamente.
Aggiungete il lievito setacciato mescolate nuovamente fino a rendere l’impasto omogeneo e cremoso.
Preparate la teglia come da vostra abitudine imburrandola o infarinandola o foderandola con carta forno.
Spolverizzate il fondo con la metà delle mandorle.
Versate l’impasto nella teglia.
Distribuite sopra l’impasto il restante delle mandorle.
Cuocete in forno per 45 minuti.

Sbrisolona

Sbrisolona

Tipica ricetta mantovana

Ingredienti
250 gr di mandorle (già sgusciate)
200 gr di farina di frumento
200 gr di farina di mais
170 gr di zucchero
110 gr di burro
110 gr di strutto
2 tuorli di uovo
1 limone
2 bustine di vanillina
1 pizzico di sale
zucchero a velo

Preparazione
Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente.
Mettete le mandorle (già sgusciate) in acqua bollente per ammorbidirne la buccia, sbucciatele, asciugatele e lasciatele sopra ad un canovaccio per una decina di minuti.
Tritate le mandorle.
Grattuggiate la buccia del limone.
Iniziate a riscaldare il forno.
In una terrina unite lo zucchero, la farina di mais, la farina di frumento, la buccia di limone, i tuorli, le mandorle, la vanillina ed iniziate ad impastare il tutto, mescolando bene.
Unite all’impasto il burro, lo strutto ed un pizzico di sale e impastate nuovamente il composto.
Impastate bene fino a rendere l’impasto compatto.
Preparate la teglia come da vostra abitudine imburrandola o infarinandola o foderandola con carta forno.
Versate il composto nella teglia sbriciolando l’impasto e cercando di formare uno strato uniforme.
Scuotete la teglia per rendere uniforme lo strato (evitando che si creino buchi o spazi vuoti) ed infornate la torta.
Cuocete per circa un’ora.
Lasciatela raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo.

Nidi di patate con cuore di mare – Dr. Antonio Falchi & Barbara Bindi

Nidi di patate con cuore di mare – Dr. Antonio Falchi & Barbara Bindi

Antipasto. Piatto sardo

Ingredienti
500 gr di patate
olio extra vergine di oliva
farina 00
sale
20 cozze
10 gamberi L2
2 pomodori fresco
aglio
prezzemolo

Preparazione
Lessate le patate in acqua salata quindi passatele (dopo averle sbuciate) nel passaverdure ed impastatele con un pugno di farina ed un pizzico di sale.
Dopo aver ottenuto un impasto omogeneo preparate dei cestelli con un bordo di un paio di centimetri quindi friggeteli in olio extravergine di oliva da ambo i lati sino ad ottenere una doratura omogenea.
Dopo aver fatto aprire le cozze e scottato i gamberi in una padella antiaderente con un filo d’olio extravergine di oliva mettete le cozze private del guscio ed i gamberi tagliati a bocconcini in una terrina insieme a del pomodoro fresco tagliato a pezzettini, un trito fine di aglio e prezzemolo ed un filo d’olio extravergine d’oliva.
Dopo aver fatto insaporire per circa un’oretta riempite con il preparato i nidi di patate

Dr. Antonio Falchi & Barbara Bindi

http://dottoriincucina.blogspot.com

Risi e bisi alla pancetta – Antico Ristorante Spessotto Portogruaro

risbisi.jpgRisi e bisi alla pancetta – Antico Ristorante Spessotto Portogruaro

Ingredienti
1,2 kg di piselli freschi con il baccello
500 gr di riso Vialone nano
50 gr di pancetta a cubetti
un litro di brodo di carne
un bicchiere di vino bianco
una cipolla
prezzemolo
100 gr di burro
grana padano grattugiato
sale e pepe

Preparazione
Rosolate la pancetta, aggiungete 50 g di burro e soffriggetevi la cipolla tritata. Tostate il riso nel condimento, bagnate con il vino e lasciatelo evaporare.
Unite i piselli e 2 mestoli di brodo caldo. Quindi proseguite la cottura per 20 minuti, sempre mescolando e aggiungendo, se serve, altro brodo.
Quando il riso è quasi cotto, regolate di sale, pepate e aggiungete un mestolo di brodo caldo. Spegnete il fuoco e unite il burro rimasto. Lasciate riposare coperto per qualche minuto e completate con il prezzemolo tritato e il grana.

Antico Ristorante Spessotto
Via Roma, 2
Portogruaro (VE)
Tel. +39.0421.71040
info@ristorantespessotto.it
Visitate il sito: http://www.ristorantespessotto.it/

 

Pane dolce veneto – Angelamaria

Pane dolce veneto  – Angelamaria

Ingredienti
300 gr di farina di frumento
500 gr di farina di granturco
200 gr di zucchero
200 gr di burro
350 gr di uvetta
150 gr di fichi secchi
2  dita di grappa
2 bicchieri di latte
1 bustina di lievito
pinoli
semi di finocchio
cedro candito
la buccia grattugiata di un limone e di un’arancia
il succo di un’arancia
sale

Preparazione
Mettete l’uvetta in ammollo in acqua calda o nel vino bianco e tagliate i fichi a pezzettini. Disponete le due farine sulla spianatoia, unitevi il lievito, un pizzico di sale e tutti gli altri ingredienti, quindi impastate aiutandovi con il latte bollente. Dovete ottenere un impasto omogeneo. Fate scaldare il forno a 180°. Imburrate e infarinate la placca del forno o una teglia rettangolare, disponetevi l’impasto ed infornate. Lasciate cuocere per circa un’ora o finché in superficie non si sarà formata una leggera crosticina.

 

Cannoli siciliani – Nerina

Cannoli siciliani – Nerina

Ingredienti

Per le cialde
150 gr di farina bianca
1 cucchiaino di caffè
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di cacao amaro
1 pizzico di sale
1 noce di burro
1 albume
vino q.b.

Per la farcitura
250 gr di ricotta
160 gr di zucchero
30 gr di cioccolato amaro
70 gr di zucca candita (va bene anche altra frutta candita)

Per guarnire
scorze di arancia candite
ciliegine
zucchero a velo

Falsomagro di coniglio,croccantino di ortaggi di vittoria, salsa agrodolce al vino cotto e menta – Executive chef Giorgio Rimmaudo – Cristina

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Falsomagro di coniglio,croccantino di ortaggi di vittoria, salsa agrodolce al vino cotto e menta – Executive chef Giorgio Rimmaudo – Cristina

A base di Coniglio – Stile di cucina: Regionale – Origine: Sicilia

Tempo: 1:30′

Difficoltà: 3 alto

Ingredienti per 10 porzioni
1000 gr di Lombo Di Coniglio
400 gr di Salsiccia
40 gr di Pistacchi verdi sgusciati
40 gr di Scalogno maturato
1 gr di Timo fresco
1 gr di Rosmarino
30 ml di Marsala secco ridotto del 50%
40 gr di Pecorino morbido
q.b. Sale fino e pepe
30 gr di Olive nere snocciolate

Per il croccantino di ortaggi:
30 gr di Carote
80 gr di Peperoni rossi e gialli
120 gr di Zucchine
40 gr di Cipolle bianche
50 gr di Patate
40 gr di Sedano
2 gr di Aglio

Preparazione
Per il coniglio:
Disossate il dorso di coniglio ricavando due lombi,metteteli su pellicola trasparente e battete leggermente.
Salate e pepate.
Mescolate alla pasta di salsiccia i pistacchi tritati,lo scalogno,il timo e la riduzione di marsala mescolando bene.
Farcite i lombi di coniglio e arrotolate su se stessi,legateli con spago da cucina e rosolateli in una padella con l’olio d’oliva.Eliminate il grasso di cottura e sfumare con il vino,quindi lasciare evaporare e terminare la cottura in forno a 180°C.
Per il croccante di ortaggi:
Tagliate tutti gli ortaggi a julienne e conditeli con il sale il pepe e la farina.
In una padella versate l’olio sistemate all’interno 8 cerchi del diametro di 6 cm sistemate all’interno gli ortaggi e rosolate da ambedue le parti.
Appena cotti e croccanti mettetli ad asciugare dal grasso di cottura.
Presentazione e finitura. Scaloppate il lombo di coniglio,sistematelo nel piatto,vicino il croccantino di ortaggi e tutt’intorno la salsa al marsala.

Caparena Taormina
Via Nazionale 189,
98039 Taormina (ME)
Tel: +39 0942 65 20 33
Fax: +39 0942 36 913
E-mail: caparena@gaishotels.com

Merluzzo alla veneta

Merluzzo alla veneta

Ingredienti
800/900 gr di filetto di merluzzo
3/4 cipolle
200/250 ml di latte
sale
pepe
farina
olio

Preparazione
Lasciate in ammollo per 3 giorni il merluzzo cambiando l’acqua
Passatelo nella farina
Fate dorare in un filo d’olio le cipolle tagliate finemente
Rosolate alcuni minuti il merluzzo nelle cipolle.
Aggiungete il latte piano  piano e cuocete a fiamma bassa e con il coperchio per 2 ore
Salate e pepate e servite caldo

Le cartellate – Anna

Le cartellate – Anna

Un dolce natalizio pugliese

Le cartellate – Anna

Ingredienti
1kg di farina 00
100 dl di olio di oliva
200 gr di zucchero
2 uova
vino bianco quanto basta

Preparazione
Intiepidite sia l’olio che il vino aggiungendo un cucchiaio di zucchero nel vino, impastate bene tutti gli ingredienti divididete l’ impasto a pezzi e aiutandovi con la macchina della pasta, fate delle strische sottili, passate le strisce fino al numero 6, lasciate riposare, tagliateli a strisce di traverso, più o meno due dita come larghezza, fate un taglio al centro e poi passate una parte dal foro sembrerà un fiocco.
Friggete in olio di girasole ben caldo girandoli in fretta perchè diventano subito dorati, posate su carta assorbente lasciateil raffreddare, cospargeteli con zucchero a velo e cannella oppure nel vin cotto

Parmigiana di Gobbi (Cardi) – Annamaria

Parmigiana di Gobbi (Cardi) – Annamaria

La parmigiana di gobbi è un piatto che difficilmente manca sulle tavole natalizie umbre. Ne esistono più versioni ma questa è quella che si usa a Gubbio.

Ingredienti per 6 persone
1 kg di cardi
100 gr di parmigiano reggiano grattugiato
50 g di burro-2/3 uova
abbondante sugo con le rigaglie di 2 polli (un po’ lento) farina q.b
sale
olio evo per friggere
besciamella q.b.
fettine di carne impanate

Per il sugo con le rigaglie.
800 gr di passata di pomodoro
1 bella costa di sedano
1 cipolla
1 carota
sale
rigagli ben puliti spezzettati di 2 polli

Preparazione
Preparate il sugo. Triturate sedano ,cipolla, carota,soffrigete in poco olio extre vergine di oliva e aggiungete le rigaglie di pollo, salate. Aggiungete la passata di pomodoro e lasciate cuocere a fuoco lento.
Sfibrate i cardi con un pelapatate e tagliateli a pezzi per una lunghezza di cm 10, tuffateli in acqua acidulata con il limone per non farli scurire. Gettateli in acqua in ebollizione, salateli e a metà cottura estraeteli e fateli sgocciolare molto bene, passateli nella farina, quindi nelle uova sbattute e friggeteli in olio evo caldo.
Estraeteli dall’olio con un mestolo forato e poneteli su carta da cucina affinchè perdano ancora olio. Imburrate una pirofila con bordi alti,riempitela con i cardi fritti e condite a strati ,con sugo, besciamella e parmigiano. Tra uno strato e l’altro ponete fettine di carne impanate e fritte, le fettine non devono essere finissime altrimenti durante il passaggio in forno si asciugheranno troppo.
Prima di passarli al forno, ponete qualche fiocco di burro sulla superficie e infornate a forno caldo per circa un quarto d’ora.