Pastiera Ricetta d’autore di Roberto Lepre

pastiera fotoPastiera Ricetta d’autore di Roberto Lepre Chef executive Ristorante Archivio Storico a Napoli
Una ricetta antica, ma sempre nuova e attuale, la Pastiera, perfetta per la notte di Natale davanti ad un caminetto acceso, dalla finestra le luci della nostra bella Napoli

Ingredienti pastiera
550 grano cotto
9 uova
600 gr ricotta
450 gr zucchero
vaniglia
Arancia e limone
cannella
candito
0.20 lt latte

Ingredienti pasta frolla per pastiera
800 gr farina “00”
490 gr burro
400 gr zucchero
1 pizzico di sale
3 tuorli d’uovo
5  uova intere
buccia di 1 limone grattugiata
ammoniaca o bicarbonato q.b,un pizzico di sale.

Pasta frolla:
Unite burro e zucchero, poi aggiungete gli aromi e successivamente le uova.
Amalgamato il tutto unite la farina è il pizzico di sale. Fate riposare l’impasto per 8 ore in frigo tra i 4 e i 6 gradi. Tiratelo fuori dal frigo per un’ora, poi stendete l’impasto nelle forme per poi riempitelo con il ripieno. Fatto ciò, con la stessa frolla fate delle striscioline sopra e poi informare a 165 gradi fino a cottura (il tempo dipende dalla grandezza della pastiera)

Per il ripieno della pastiera:
Unite zucchero, ricotta e aromi, successivamente il grano cotto poi le uova i canditi è il latte. Amalgamate bene il composto fino a rendere un impasto omogeneo, per poi riempite le pastiere.
Archivio Storico
via Alessandro Scarlatti, 30 – Napoli
www.archiviostorico.com
FB: @archiviostoriconapoli

Zuppa pavese

Zuppa pavese

Per questo tipo di ricetta, è meglio utilizzare la baguette o il pane  pugliese.

Ingredienti
pane 
parmigiano reggiano
burro
pepe
sale
brodo
uovo

Preparazione

Preparate il brodo.
Tagliate il pane  a fette.
Imburrate le fette di pane da entrambi i lati.
Rosolate le fette di pane  in forno o sulla piastra.
Sistemate le fette di pane  nei piatti.
Rompete sopra ad ogni fetta di pane un uovo, facendo attenzione a non rompere il tuorlo.
Grattuggiate il parmigiano.
Spolverizzate abbondante parmigiano sulle fette di pane 
Ricoprite il tutto con il brodo bollente.
Spolverizzate il tutto con un po’di pepe.

Panzanella Simona

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“La ricetta di un’amica Toscana”

Ingredienti
4 fette grandi di pagnotta integrale secca (andrebbe il pane toscano )
6 pomodori piccadilly
Mezza cipolla di Tropea
Mezzo cetriolo grande
olio  
sale
acqua e aceto
Basilico fresco

Preparazione
Ammollate il pane in poca acqua e aceto (la quantità dipende dai gusti. Io ne metto poco )
Strizzatelo e sbriciolarlo con le mani, condite con sale e olio   e mescolate. Aggiungete i pomodori tagliati a fettine, il cetriolo pelato tagliato a rondelle, la cipolla  tagliata a fette e il basilico. Aggiustate di sale e  olio   e mettere in frigo un paio d ‘ore prima di servire

Pipi e patati – peperoni e patate Emanuela

Pipi e patati – peperoni e patate Emanuela

E’ 50% patate e 50% peperoni un contorno calabrese che da buona Emiliana cucino spesso)

Ingredienti
250 gr di patate
250 gr di peperoni
olio
un pizzico di peperoncino piccante
sale

Preparazione
Lavate e tagliate i peperoni
Lavate, pelate e tagliate le patate
Cuocete tutto insieme usate non troppo olio ma quanto basta per non farli attaccare. A paicere mettete anche un pizzico di peperoncino piccante alla fine

Rigatoni alla genovese di Clementina Piccolo

Rigatoni alla genovese di Clementina Piccolo

Sembra strano ma al contrario di come può apparire è un piatto campano .. ci puoi condire la pasta ..per me la morte sua sono un bel piatto di rigatoni

Ingredienti
1 kg di rigatoni (o la pasta del formato che preferite)
1 kg di carne trita
tre o quattro cipolle
due gambi di sedano
due carote
un barattolo di pelati solo pomodoro senza il suo sugo

Preparazione
Fate un soffritto con carote e sedano e tante cipolle, aggiungete qualche pomodoro pelato o concentrato di pomodoro, aggiungete la carne , fate soffriggere il tutto e mettete un po’ di vino e acqua e lasciate cuocere per molto tempo fino a quando la carne sembrerà spappolata
Cuocete la pasta  in abbondante acqua salata, scolatela al dente  condite servite calda

#lagenovese
#pastaallagenovese

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Zuppa di uova e cipolle Ova m’briatorie o Uova in purgatorio di Clementina Piccolo

Zuppa di uova e cipolle Ova m’briatorie o Uova in purgatorio di Clementina Piccolo

Dalle mie parti (Avellino ) si chiamano ova m’briatorieuova in purgatorio .

“E’ un piatto alla quale tengo molto e ce l’ho a cuore …è della mia nonna Clementina che preparava sempre agli operai di questi tempi quando c’era la raccolta delle ciliegie e si poteva portare in campagna comodamente e li solo scaldarlo e sfamare sei sette persone Io le amo tanto perche rivivo quando da piccola andavo con lei e non vedevo l’ora di mangiarle manco fossero un piatto costoso e pregiato ecco il perché è il mio piatto preferito. Quando è pronta va messa su una fetta di pane bruschettato

Ingredienti per circa 6 persone
10 cipolle
10-12 uova intere(2 a testa)
1 bottiglia scarsa di sugo di pomodoro
pane bruschettato
olio

Preparazione
Prendete una decina di cipolle tagliatele e  fatele soffriggere per un pó poi aggiungete una bottiglia scarsa di sugo di pomodoro e acqua, fate cuocere fino a quando le cipolle si saranno  ben cotte
Quando la zuppa arriverà a bollore buttate dentro le uova intere facendo attenzione a non metterne una sopra all’ altra e non fatele rompere …quando vedete che le uova più o meno hanno più o meno la loro camicia bianca abbassate un po’ il gas e fate asciugare un po .la pietanza non deve nè troppo essere asciutta nè troppo liquida
Quando è pronta mettete nel piatto una bella fetta di pane bruschettato e adagiateci sopra due uova e la zuppa di cipolle

#Zuppauovacipolle

#ova m’briatorie

#uova in purgatorio

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Torta fritta – Isabella

La torta fritta è un piatto tipicamente emiliano che assume vari nomi a seconda della zona in cui si trova: chisulin, gnocco fritto, crescente, pizza fritta.
Nella zona di Parma da cui arriva la ricetta viene chiamata “torta fritta” ; è un antipasto, un secondo piatto o un piatto unico a seconda delle quantità che se ne mangia, la torta fritta non viaggia mai da sola, ma sempre in compagnia degli ottimi salumi della zona di Parma ,tra i più rinomati il culatello di Zibello, il prosciutto crudo di Parma, la spalla cotta di San Secondo servita calda, il salame di Felino e poi ancora la coppa, la culaccia, il fiocchetto…ed è anche ottima con il gorgonzola.
Va mangiata calda.
Accompagnanta dai vini frizzanti della zona, Malvasia, Gutturnio, Bonarda…
Come si mangia? A “mo di panino” una fetta di torta fritta, salume e una fetta di torta fritta, oppure la si piega in due e nel mezzo ci si mette il salume, oppure la si apre e la si farcisce, comunque la si mangi è ottima.
Come descriverla a chi non l’ha mai provata e non l’ha mai vista.
E’ una specialità salata, una pasta fritta.
Cos’è? Sono dei quadratini o dei rettangoli di pasta fritti in bollente olio o strutto.
Dove la si mangia? nei ristoranti, nelle trattorie, nelle feste di paese…e naturalmente a casa di Isabella
Comunque è ottima provatela !!

Ingredienti per 8/10 persone
1 kg di farina
2 dadi di lievito di birra
4 cucchiai di olio
2 cucchiai di aceto
sale
1 cucchiaio di zucchero
olio
strutto

Preparazione
Sciogliete il lievito, lo zucchero, il sale in acqua tiepida.
Impastate il tutto e formare un impasto omogeneo (non troppo duro, ma piuttosto tenero)
Fate riposare l’impasto per almeno 4 ore e mescolare bene almeno 2 volte.
Tirate la sfoglia non troppo sottile e fate dei quadratini o dei rettangoli.
Friggete in abbondante olio o strutto.
L’impasto si gonfia e cuoce in brevissimo tempo.

Paste di mandorle – Giuseppe

Paste di mandorle

Paste di mandorle

Paste di mandorle – Giuseppe

Ricette tipica siciliana

Ingredienti
500 gr di mandorle già spellate
350 gr di zucchero a velo
2 cucchiai colmi di miele (meglio se di zagara)
2 fialette di essenza di mandorle oppure tre o quattro noccioli di albicocche sgusciati
2 cucchiai di acqua (l’ideale sarebbe ai fiori d’arancia)
1 albume d’uovo

Paste di mandorle

Paste di mandorle

Preparazione
Preriscaldate il forno a 180° C.
Separate il tuorlo dall’albume.
Montate l’albume a neve.
Tritate le mandorle.
In una terrina (meglio se in un mixer) unite le mandorle e 250 gr di zucchero a velo, aggiungete il miele, l’ aroma alle mandorle, in caso di necessità 2 cucchiai di acqua e per ultimo il bianco montato a neve.
Impastate bene.
Formate delle palline aiutandovi con lo zucchero a velo rimasto usandolo a mo’ di farina, schiacchiatele leggermente, guarnitele con mandorle spellate intere o con ciliege candite o passatele in un trito di frutta secca (mandorle, pinoli, pistacchi) o tutto quello che la fantasia vi suggerisce.
Infornate per non più di 10 minuti. Attenzione anche se vi sembreranno troppo morbide non esitate a toglierle ugualmente dal forno raffreddandosi, prenderanno la giusta consistenza.

“Suggerimento goloso, ricopritele di cioccolato fondente”. Giuseppe

Leggi le altre ricette nella nostra categoria dolci  nella sezione biscotti e pasticcini 

Guarda le altre ricette regionali e la nostra sezione  ricette siciliane

Taralli Santumartinari Alberto Bonito

Taralli Santumartinari

Taralli Santumartinari

Taralli Santumartinari Alberto Bonito

Per la prima volta ho fatto i ” Taralli Santumartinari ” prendendo spunto da vaghe e varie ricette locali, ho apportato alcune modifiche alle stesse, risultato: Gusto superlativo, da rivedere la bollitura e l’infornatura.

Taralli Santumartinari

Taralli Santumartinari

Ingredienti
1 kg di farina di grano tenero 00
300 gr di Zucchero
100 gr di burro
8/10 uova
100 gr di citrato di sodio
10 gr di sale
500 gr di cubetti canditi
un pizzichino di vanillina
5 gocce essenza di limoni
5 gocce di essenza di arancio dolce di Sicilia

Taralli Santumartinari

Taralli Santumartinari

Preparazione
Mescolate bene tutte le polveri lo zucchero e il burro ammollato, unite tutto il resto fino al raggiungimento di un impasto omogeneo che somiglia molto a quello della pasta frolla, potete usare anche una impastatrice. Fate riposare la pasta ricoperta di pellicola per 6/8 ore. Dividete la pasta in quattro parti, portate ad ebollizione l’acqua in una pentola adatta, formate un tarallo alla volta, calatelo dentro alla stessa e tenetelo per 10/15 secondi, prendetelo con una schiumarola e mettetelo ad asciugare su di un canovaccio spolverato di farina. Ripetete l’operazione per tutti gli altri taralli, formandoli un attimo prima dell’immersione in acqua ( mai prepararli prima perchè si deformano ) Fateli raffreddare, infornate a temperatura di 180°/190°da regolare a secondo del Vs. forno. Io ho commesso l’errore di consultare il manuale d’uso del mio forno nuovo che diceva di cuocere su più livelli in modalità ventilata. Consiglio, pertanto di usare il forno in modalità statica usando solo la resistenza inferiore infornando solo 2 taralli alla volta ad una temperatura di 220° da scendere subito a 200° dopo averli infornati per 25/30 minuti.

Guarda le altre ricette di Alberto Bonito 

Lasagna Napoletana – Alberto Bonito

Lasagna Napoletana

Lasagna Napoletana

Lasagna Napoletana  – Alberto Bonito

Ragù napoletano
pasta per lasagna napoletana, (io uso quella della Voiello)
polpettine fritte di carne mista di vitello e di maiale (preparate con aglio, pecorino romano, uova e pepe)
ricotta fresca
soppressata napoletana
uova sode
salsicce fritte
parmigiano reggiano

Preparazione
La lasagna Napoletana si prepara con ragù napoletano, pasta per lasagna napoletana, (io uso quella della Voiello), polpettine fritte di carne mista di vitello e di maiale , preparate con aglio, pecorino romano, uova e pepe, ricotta fresca stemperata con il ragout, soppressata napoletana, uova sode, salsicce fritte, parmigiano reggiano. Il ripieno di tutti questi ingredienti misti , va fatto per ogni strato di pasta, e quanto più ci metti più ci trovi

Guarda le altre ricette di Alberto Bonito 

 

A’ pastiera napulitana – Pastiera napoletana – Alberto Bonito

A' pastiera napulitana - Pastiera napoletana

A’ pastiera napulitana – Pastiera napoletana

A’ pastiera napulitana, la Pastiera è la Regina dei dolci tipici napoletani (il Re è il Babà ).
Provate a fare la pastiera con questa ricetta, attenendovi scrupolosamente a quanto da me descritto, e fatemi sapere. Questa è la ricetta di una signora pastiera.
Non fate il gravissimo errore di cuocere il grano nel latte, altrimenti farete una pizza di ricotta.
Il grano, si cuoceva tantissimi anni fa, quando si vendeva sfuso e ammollato in grossi bidoni di plastica, e lo vendevano i famosi, all’epoca, ” Ugliarari ” che le nuove generazioni non conoscono nemmeno cosa significhi. Al giorno d’oggi, il grano che si compra in barattoli è già cotto, e le ricette per fare la pastiera che sono scritte sulle loro etichette sono delle ” Autentiche cazzate. La cosiddetta Pastiera la fanno tutti, ma la ” Signora Pastiera ” pochi la sanno fare!!!Poi non mi risulta che a Napoli si metta la crema pasticciera. La crema cosiddetta pasticciera, la mettono i pasticcieri disonesti, è una finta crema, perchè la fanno senza uova, praticamente è una colla. Essendo dolce, chi non sa cosa e’ il … Visualizza altrosapore della vera Pastiera ovviamente dice che è buona, ma il vero buono è tutta un’altra cosa.In questo periodo, ho visto tante pastiere fatte da Pasticcieri professionisti e anche da Chef che fanno programmi televisivi, tutta roba da torte in faccia!!! La mia non vuole essere una volgare critica, e’ una semplice constatazione. Tutti quelli che sanno come si prepara una ” SIGNORA PASTIERA ” possono confermare la mia opinione.”. Alberto

Ingredienti
pasta frolla per pastiera

Per il ripieno
600 gr di ricotta romana sgocciolata
600 gr di grano per pastiera sgocciolato
400/450 gr di zucchero (secondo il proprio gusto )
5/6 uova grandi intere
150 gr di cubetti di canditi
4/5 gocce di Neroly Napoli e/o Neroly Pastiera (il nome dipende dalla ditta che lo produce, ed è l’aroma indispensabile per fare la vera pastiera napoletana ), tutti gli altri aromi sono una volgare imitazione.

Guarda le altre ricette di Alberto Bonito 

Pastiera napoletana – Maria

Pastiera napoletana – Maria

La pastiera napoletana dosi e procedimento tramandati da mia madre!!!! Maria

Ingredienti
Per la Pasta Frolla
500 gr di farina
3 uova intere
200 gr. di zucchero
200 gr. di gradina
Per il ripieno
½ Kg. di grano cotto per pastiera
700 gr. di ricotta
600 gr. di zucchero
7 uova intere e 3 tuorli
200 gr. di latte
1 busta di vanillina
1 fialetta di millefiori o fiori d’arancio
200 gr. di cedro o gocce di cioccolato
1 buccia di limone grattuggiata
zucchero a velo

Preparazione
Preparate la pasta frolla. Impastare tutto insieme senza lavorare troppo e formare una palla da conservare in frigo per un giorno coperta da pellicola trasparente.
Mettete il grano in una pentola con 200 gr. di latte e 30 gr. di margarina e la buccia del limone. Cuocete per 10 minuti fino a che diventa come una cremina. Se si vuole si può frullare una parte.
Setacciate la ricotta e aggiungete lo zucchero poi i tuorli d’uovo. A parte montare i 7 albumi e inserire nell’impasto. Alla fine aggiungete la vanillina e l’acqua di millefiori, il cedro e mischiate. Deve essere morbido altrimenti aggiungete un pò di latte. Poi mischiate tutto nel grano. Stendete la pasta frolla, imburrate e infarinate una teglia per pastiera, mettete la pasta frolla, riempite la teglia con il composto fin quasi all’orlo, mettete le striscioline di pasta frolla ad incastro e cuocere in forno preriscaldato a 170° per circa 1 ora e 10 minuti. Per vedere se è pronta inserite un coltello, se esce abbastanza asciutto la pastiera è pronta, altrimenti fai cuocere un altro pò. Quando è pronta fatela raffredare e poi spolverate con lo zucchero a velo, altrimenti se mettiete prima si assorbe!

La pastiera napoletana – Angelamaria

La pastiera napoletana – Angelamaria

“La pastiera è una torta che io adoro, un dolce che si fa spesso e uno dei piatti delle ricorrenze nonchè una delle ricette campane più famose. La pastiera della mia famiglia. La ricetta di mamma Vanda. Ricetta tramandata a me da mia mamma, che ha sua volta ha imparato dalla mamma, la nonna napoletana….il segreto per non far risultare l’ impasto umido e quindi che poi si sgretola è non mettere molto burro, ma il giusto che serve” . Angelamaria

Ingredienti
2 fialette di acqua millefiori
4 uova
latte
burro

Per la crema pasticcera
4 uova
300 gr di zucchero
4 cucchiai rasi di farina
mezzo litro di latte intero o scremato (se vuoi + o
meno calorico)

Per il  grano
1 barattolo di grano precotto al supermercato (mamma solitamente prende la marca Miele)
1 bicchiere di latte
2 cucchiai di margarina
mezzo limone

Per la ricotta
500 gr  di ricotta
400 gr di zucchero

Per la pasta frolla
700 gr di farina
4 uova
400 gr di zucchero
250 gr di margarina
2 bustine di vaniglina
1/2 bicchiere di latte
2 cucchiaini di lievito

Preparazione
Il ripieno prevede 3 passaggi: 1° preparare la crema pasticcera, 2° preparatee il grano e 3° passaggio preparare la ricotta macerata con lo zucchero il giorno prima.

Preparate la crema pasticcera sbattete le uova con lo zucchero, quindi aggiungete la farina, amalgamate bene e aggiungete il latte intero o scremato (a seconda se la si vuole più o meno calorica). Sbattete a mano. Mettete sul fuoco in un pentolino antiaderente e girate continuamente fino a quando la crema non si sarà rassodata .

Preparate il grano. Prendere il grano precotto aggiungete il latte e 2 cucchiai di margarina, mettete sul fuoco con mezzo limone privo di semi con tutta la buccia ben lavata, fate cuocere a fuoco lento, per circa 15 / 20 minuti. Se non Vi piace sentire il grano in bocca allora passatelo in un robottino o nel  frullatore.

Preparate la ricotta mettete la ricotta in una terrina, aggiungete lo zucchero, girate ed amalgamate bene, quindi riponete in frigorifero.

Il giorno dopo unire gli ingredienti dei 3 passaggi in una terrina e aggiungere le  fialette di acqua millefiori e 4 uova sbattute a parte, girate bene, se l’ impasto risulta un pò duretto, aggiungere latte finchè risulta morbido al cucchiaio .

Preparate la pasta frolla. Mettere la farina a fontana su di una spianatoia, al centro mettete le uova, lo  zucchero, la vanillina e la  margarina fatta ammorbidire fuori dal frigorifero. Sciogliete nel latte il  lievito e aggiungetelo all’ impasto, iniziate ad impastare pian piano…fin a quando risulterà una sfera morbida e liscia.

A questo punto imburrate la teglia, foderatela con una parte dell’impasto, versate all’interno 2 o 3 mestoli di ripieno in modo da lasciare 1 dito della teglia vuoto, prendete un altro pò di impasto allargatelo con un mattarello, fate tante striscioline, diciamo di 1 cm e mettetele ad incrocio sulla pastiera, infornate a 180°C con un forno ventilato 40 minuti.

Sfornate e a pioggia mettete zucchero a velo sopra .

Con questi ingredienti vengono 3 pastiere

Pastiera napoletana – Antonietta

Pastiera napoletana – Antonietta

Ingredienti per 6 persone
1 barattolo di grano cotto
1 rotolo pasta frolla
300 gr ricotta
5 uova
200 gr zucchero
1 pezzo di cedro candito
1/2 limone
200 ml latte
50 gr burro
fiori d’arancia
cannella
facoltativo gocce di cioccolato

Preparazione
Prendete il barattolo del grano, mettete in un tegame con il latte e il burro e fate cuocere fino a che non si asciuga tutto il latte girando di continuo in una terrina a parte mettete la ricotta con lo zucchero e il cedro, la cannella, i fiori d’arancia e i tuorli d’uovo amalgamate bene il tutto, infine aggiungere anche il grano cotto sempre mescolando, prendete una pirofila da forno, foderate con la carta e mettere la pasta frolla già stesa adagiate il composto sopra la pasta frolla, poi montate a neve i tuorli e versate il tutto sopra, mettete in forno per circa 45 minuti a 180 gradi appena cotta, mettete su un piatto da portata e metteteci lo zucchero a velo, lasciate riposare per 2 giorni in un luogo fresco.

Salsa pearà (pepata) – B&B Al Quadrifoglio

Salsa pearà (pepata) –  B&B Al Quadrifoglio

“La più classica e tipica salsa veronese di accompagnamento al più classico bollito misto, la Pearà. Nata, dice la leggenda, dalle gesta del cuoco di Alboino che dovendo far rinvenire Rosmunda le propinò tale corposa e profumata salsa. Pane raffermo grattugiato che viene prima dorato nel midollo ricavato da un osso (oggi sostituito dal burro per via della mucca pazza che ha proibito la vendita del midollo spinale bovino) e poi lentamente cotto (messo a pipare si dice da noi) con il buon brodo del bollito. Verso fine cottura (una o più ore) viene generosamente aggiunto il pepe nero macinato fresco (quantità abbondantissima… pepe dialettale peare… da cui pearà cioè pepata) ed una eventuale manciata di formaggio grattugiato… poi c’è chi aggiunge i cosiddetti ingredienti segreti, ma questa è la ricetta base di questa squisita salsa di accompagnamento. E’ una delle ricette venete  più famose..un delle salse veronesi più conosciute profumata , la ricetta della pearà non ha dosi precise in ogni casa si fa in maniera simile ma diversa… restano solo fondamentali gli ingredienti. “B&B Al Quadrifoglio

Ingredienti
1 litro di brodo di carne buono
160 grammi di pangrattato
100 gr. di midollo di bue (o 100 gr di burro o un misto delle due cose di pari peso finale, solitamente poco più della metà del peso del pane utilizzato)
sale qb
pepe nero macinato fresco in abbondanza (a seconda del gusto personale)
un filo d’olio (se vi va)
formaggio grana padano (una manciata facoltativa ma consigliata)

 

Ragù alla bolognese della nonna – Mauro Patelli Chitarrista

Ragù alla bolognese della nonna di Mauro Patelli Chitarrista

“Ricetta del ragù bolognese della nonna Carolina” Mauro

Ingredienti
carne solo di manzo
sedano
cipolla
carota
un pizzico di sale grosso
passata di pomodoro
patate

Preparazione
Tagliate le patate a cubetti.
Tagliate le verdure finemente.
Soffriggete le verdure, una volta appassite le verdure, aggiungete la carne, girate e rigirate con il pizzico di sale grosso, quando la carnbe avrà preso sapore e assorbito il sale, aggiungete la passata di pomodoro ma pochissima, deve diventare appena appena rosa, aggiungete le patate tagliate a cubetti e un bicchier edi acqua bollente
Abbassate la fiamma, mettete il coperchio e cuocete per 2 ore e mezzo e mescolate di tanto in tanto, se necessario aggiungete un’po di acqua in base all’evaporazione

“Pasta consigliata i gobbetti, cotti ben al dente “Mauro

Torta mantovana

Torta mantovana

Ingredienti
200 gr di fecola
200 gr di zucchero
150 gr di burro
100 gr di farina
100 gr di mandorle
4 uova
mezzo limone
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
zucchero a velo per guarnire

Preparazione
Preriscaldate il forno a 180° C.
Separate gli albumi dai tuorli.
Lavate, pelate e e grattuggiate la buccia del limone.
Spremete il limone.
Tritate le mandorle.
Separate gli albumi dai tuorli.
In una terrina setacciate la farina, la fecola ed unite tutti gli ingredienti, zucchero, tuorli d’uovo, burro ed un pizzico di sale ed impastate bene.
Montate a neve gli albumi ed aggiungeteli al composto lentamente.
Aggiungete il lievito setacciato mescolate nuovamente fino a rendere l’impasto omogeneo e cremoso.
Preparate la teglia come da vostra abitudine imburrandola o infarinandola o foderandola con carta forno.
Spolverizzate il fondo con la metà delle mandorle.
Versate l’impasto nella teglia.
Distribuite sopra l’impasto il restante delle mandorle.
Cuocete in forno per 45 minuti.

Sbrisolona

Sbrisolona

Tipica ricetta mantovana

Ingredienti
250 gr di mandorle (già sgusciate)
200 gr di farina di frumento
200 gr di farina di mais
170 gr di zucchero
110 gr di burro
110 gr di strutto
2 tuorli di uovo
1 limone
2 bustine di vanillina
1 pizzico di sale
zucchero a velo

Preparazione
Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente.
Mettete le mandorle (già sgusciate) in acqua bollente per ammorbidirne la buccia, sbucciatele, asciugatele e lasciatele sopra ad un canovaccio per una decina di minuti.
Tritate le mandorle.
Grattuggiate la buccia del limone.
Iniziate a riscaldare il forno.
In una terrina unite lo zucchero, la farina di mais, la farina di frumento, la buccia di limone, i tuorli, le mandorle, la vanillina ed iniziate ad impastare il tutto, mescolando bene.
Unite all’impasto il burro, lo strutto ed un pizzico di sale e impastate nuovamente il composto.
Impastate bene fino a rendere l’impasto compatto.
Preparate la teglia come da vostra abitudine imburrandola o infarinandola o foderandola con carta forno.
Versate il composto nella teglia sbriciolando l’impasto e cercando di formare uno strato uniforme.
Scuotete la teglia per rendere uniforme lo strato (evitando che si creino buchi o spazi vuoti) ed infornate la torta.
Cuocete per circa un’ora.
Lasciatela raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo.

Nidi di patate con cuore di mare – Dr. Antonio Falchi & Barbara Bindi

Nidi di patate con cuore di mare – Dr. Antonio Falchi & Barbara Bindi

Antipasto. Piatto sardo

Ingredienti
500 gr di patate
olio extra vergine di oliva
farina 00
sale
20 cozze
10 gamberi L2
2 pomodori fresco
aglio
prezzemolo

Preparazione
Lessate le patate in acqua salata quindi passatele (dopo averle sbuciate) nel passaverdure ed impastatele con un pugno di farina ed un pizzico di sale.
Dopo aver ottenuto un impasto omogeneo preparate dei cestelli con un bordo di un paio di centimetri quindi friggeteli in olio extravergine di oliva da ambo i lati sino ad ottenere una doratura omogenea.
Dopo aver fatto aprire le cozze e scottato i gamberi in una padella antiaderente con un filo d’olio extravergine di oliva mettete le cozze private del guscio ed i gamberi tagliati a bocconcini in una terrina insieme a del pomodoro fresco tagliato a pezzettini, un trito fine di aglio e prezzemolo ed un filo d’olio extravergine d’oliva.
Dopo aver fatto insaporire per circa un’oretta riempite con il preparato i nidi di patate

Dr. Antonio Falchi & Barbara Bindi

http://dottoriincucina.blogspot.com

Risi e bisi alla pancetta – Antico Ristorante Spessotto Portogruaro

risbisi.jpgRisi e bisi alla pancetta – Antico Ristorante Spessotto Portogruaro

Ingredienti
1,2 kg di piselli freschi con il baccello
500 gr di riso Vialone nano
50 gr di pancetta a cubetti
un litro di brodo di carne
un bicchiere di vino bianco
una cipolla
prezzemolo
100 gr di burro
grana padano grattugiato
sale e pepe

Preparazione
Rosolate la pancetta, aggiungete 50 g di burro e soffriggetevi la cipolla tritata. Tostate il riso nel condimento, bagnate con il vino e lasciatelo evaporare.
Unite i piselli e 2 mestoli di brodo caldo. Quindi proseguite la cottura per 20 minuti, sempre mescolando e aggiungendo, se serve, altro brodo.
Quando il riso è quasi cotto, regolate di sale, pepate e aggiungete un mestolo di brodo caldo. Spegnete il fuoco e unite il burro rimasto. Lasciate riposare coperto per qualche minuto e completate con il prezzemolo tritato e il grana.

Antico Ristorante Spessotto
Via Roma, 2
Portogruaro (VE)
Tel. +39.0421.71040
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